Archive 26/01/2021

Cessione Foggia, la nota di Roberto Felleca: “Farò di tutto per liberare il club”

Roberto Felleca, attuale socio di maggioranza del Foggia, ha emesso la seguente nota per chiarire circa la cessione delle proprie quote del club rossonero: 

Al fine di fare chiarezza sulla questione della cessione delle quote di Corporate Investments Group S.r.l. di proprietà di Roberto Felleca si precisa quanto segue:

– in data 9 gennaio 2021 Roberto Felleca ha comunicato a MAP Consulting S.r.l. di aver ricevuto da Matera Productions S.r.l. un’offerta per l’acquisto delle quote. Nella medesima comunicazione è stato richiesto a MAP Consulting S.r.l. di comunicare “l’intenzione o meno di esercitare il diritto di prelazione – visto il momento delicato della finestra di mercato in corso – al fine di permettere a MAP Consulting S.r.l. di effettuare la programmazione, le strategie e le operazioni di rafforzamento della squadra nel caso decidesse di esercitarlo (diventando in questo modo socio unico di Corporate Investments Group S.r.l. e quindi controllante indiretto del Calcio Foggia 1920) dando continuità al progetto, ovvero di permettere al nuovo acquirente di completare l’operazione di acquisto nel tempo utile per sfruttare la finestra di mercato nel caso decidesse di non esercitarlo. Questo permetterebbe al Calcio Foggia 1920 di proseguire con successo la stagione in corso, con la possibilità concreta di ottenere importanti risultati sportivi”;

– a seguito di una comunicazione ricevuta da MAP Consulting S.r.l. in data 11 gennaio 2021 relativa al diritto di prelazione e alla mancanza di elementi per esercitarlo, in data 15 gennaio 2021 Roberto Felleca ha risposto indicando, tra l’altro, le condizioni economiche dell’accordo con Matera Productions S.r.l.;

– a seguito di una comunicazione ricevuta da MAP Consulting S.r.l. in data 20 gennaio 2021 in cui la stessa dichiarava di esercitare il diritto di prelazione, in data 21 gennaio 2021 Roberto Felleca ha risposto indicando di prendere atto dell’esercizio del diritto di prelazione e ricordando che questo deve essere esercitato agli stessi termini e alle stesse condizioni dell’accordo tra Roberto Felleca e Matera Productions S.r.l., che sono state nuovamente riportate nella comunicazione specificando che “vista la manifestata esigenza di MAP Consulting di addivenire alla stipula dell’atto in tempi brevi – per poter permettere al Calcio Foggia 1920 di sfruttare la finestra di mercato in corso – si richiede che venga indicata in tempi brevi una data, anche della prossima settimana, per procedere al trasferimento delle quote”;

– a seguito di una comunicazione ricevuta da MAP Consulting S.r.l. in data 22 gennaio 2021 in cui la stessa, tra le altre cose, contestava le condizioni dell’accordo tra Roberto Felleca e Matera Productions S.r.l., sempre nello stesso giorno Roberto Felleca ha risposto allegando il contratto preliminare sottoscritto in data 13 gennaio 2021 tra Roberto Felleca e Matera Productions S.r.l. (unico documento vincolante tra le parti e, quindi, rilevante per la cessione delle quote di Corporate Investments Group S.r.l.), con tutti i termini e le condizioni della cessione (che comunque erano già stati indicati nelle comunicazioni del 15 e del 21 gennaio 2021) al fine di rispondere definitivamente a tutte le contestazioni. Inoltre, nella stessa comunicazione “si reitera (anche nell’interesse di MAP Consulting che ha manifestato l’esigenza di addivenire in tempi brevi alla conclusione del trasferimento) la richiesta di un’indicazione di una data per procedere al trasferimento delle quote, in mancanza della quale si procederà alla cessione delle quote a Matera Productions S.r.l.”.

Pertanto, Roberto Felleca ha più volte espresso per iscritto (e qui la ribadisce) la sua disponibilità a formalizzare davanti ad un notaio (anche nel corso di questa settimana) il trasferimento delle sue quote a MAP Consulting S.r.l., alle medesime condizioni previste nell’accordo sottoscritto con Matera Productions S.r.l. (comunicate in data 15 e 21 gennaio 2021, oltreché allegate nella comunicazione del 22 gennaio 2021) qui seguito sintetizzate:

– prezzo stabilito e definito in misura fissa ed invariabile in Euro 840.000,00 oltre imposte di legge, inclusivo di tutte le passività e gli apporti fatti a vario titolo da Roberto Felleca in Corporate Investments Group S.r.l.;
– prezzo da pagare mediante bonifico (i) per Euro 400.000,00 entro il rogito notarile dell’atto di trasferimento delle quote, (ii) per Euro 220.000,00 entro il 31 marzo 2021 (con garanzia reale con escussione a prima richiesta e senza eccezioni da parte di un primario istituto di credito da rilasciare entro il rogito notarile dell’atto di trasferimento) e (iii) per Euro 220.000,00 entro il 30 aprile 2021 (con garanzia reale con escussione a prima richiesta e senza eccezioni da parte di un primario istituto di credito da rilasciare entro il rogito notarile dell’atto di trasferimento).

Roberto Felleca ha fatto e farà tutto quanto in suo potere per liberare in tempi brevi il Calcio Foggia 1920 e permettere al nuovo acquirente (MAP Consulting S.r.l. ovvero Matera Procutions S.r.l.) di mettersi al lavoro per rafforzare la squadra e proseguire il percorso sportivo intrapreso.

Fragagnano, continua il progetto Audace.

Nonostante i continui rinvii a causa dell’emergenza sanitaria, il nuovo corso del calcio a Fragagnano è cominciato da diversi mesi con il progetto Audace.

Sabato 16 gennaio, presso la Sala Consiliare del comune dell’Alto Salento, la presentazione dei completi e dello staff societario, a seguire la “settimana biancoverde”, un ampio speciale sui social media di TuttoSportTaranto.com finalizzato alla promozione del nuovo ambizioso progetto.

“Come tutte le cose belle, c’è un inizio e c’è una fine – commenta il vicepresidente Giuseppe Lonoce – quella appena trascorsa è stata una di quelle settimane che come si dice in gergo “lasciano il segno”, la settimana post-presentazione delle divise ufficiali, sinceramente tutti noi eravamo fiduciosi sulla riuscita dell’evento, ma nessuno di noi si aspettava questo risultato straordinario”.

“A nome di tutto il direttivo dell’ ASD Audace Fragagnano vorrei dire grazie a tutti coloro che hanno creduto in noi dal primo giorno. Grazie a tutto il nostro staff, gruppo affiatato e convinto di ciò che fa, all’amministrazione comunale per aver accolto il nostro progetto a braccia aperte, a tutti i nostri tesserati (categoria e settore giovanile) che nonostante il COVID sono in continuo contatto con noi e mostrano davvero un forte senso di appartenenza. Grazie a tutti i genitori che credono in noi e poi a tutti gli SPONSOR che hanno riposto la fiducia in noi. Tutto questo è possibile solo grazie a loro, gente che crede in noi e nel nostro progetto, gente che ha deciso di puntare e di investire con l’Audace Fragagnano, tutto ciò ci rende orgogliosi ma allo stesso tempo ci carica di responsabilità, c’è tanta gente che fa del calcio dilettantistico un business, quando

invece deve essere solo passione ed abnegazione…come dice qualcuno è una banale terza categoria…Vi sbagliate, l’ Audace non è una terza categoria, l’ Audace per noi è ormai un modello di vita, uno stile di vita, un bambino da crescere, da custodire, da far diventare grande e forte.
Da quando siamo nati tanta gente si è avvicinata a noi, tanti imprenditori, tanti sportivi e tanti appassionati.
Ragazzi io vorrei ringraziarvi uno per uno ma non basterebbe un libro, siete davvero in tanti, ma oggi mi permetto di ringraziare anche tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Dietro il nome Audace c’è un lavoro immenso di tanta e tanta gente che ci mette l’anima restando sempre umile quasi nell’ anonimato, io rispetto la loro scelta ma oggi questo messaggio di ringraziamento deve arrivare anche a loro”.

“Addentrandoci nella serata della presentazione, credo che non ci sia nulla da aggiungere – conclude Lonoce – il tutto è nato da una fantastica idea del nostro Matteo Schinaia che poi abbiamo sviluppato a modo nostro con tutto il mondo Audace, quello che ne è uscito fuori è pazzesco! Quello che stiamo costruendo è davvero qualcosa di importante, curato nei minimi dettagli…posso tranquillamente dire che l’ Audace ha una bella squadra su tutti i punti di vista: amministrativi, organizzativi e secondo me anche sportivi: faremo parlare il campo, speriamo presto

Taranto, Galigani: «Stiamo facendo di tutto, dopo il ventunesimo giorno il virus non è più contagioso»

Dopo quattro gare rinviate a causa del Covid-19, il Taranto potrebbe, domenica 31 gennaio contro la Team Altamura, ritornare a calcare i campi da gioco. A tal proposito, Vittorio Galigani, consulente della società rossoblù, nel corso della trasmissione Dentro la Rete in onda sulla pagina Facebook di Cosmopolismedia, si è espresso cosi:

“Stiamo facendo di tutto, dopo il ventunesimo giorno il virus non è più contagioso. Stando a ciò che è stato riferito dall’ASL locale, tutti i calciatori saranno a disposizione di Laterza e sottoposti al protocollo previsto per i professionisti, che prevede degli esami specifici per essere pronti ad andare in campo domenica prossima. Chi è stato colpito dal Covid-19 dovrà avere l’Holter cardiaco per 24 ore e fare diverse visite, che sono complesse e in città non ci sono molte strutture. Da oggi tutti si stanno sottoponendo a questi esami clinici e fisici. Siamo impazienti di poter scendere in campo. I contagiati erano sedici, stasera ne parliamo perché ormai è tutto risolto, venti giorni fa abbiamo optato per la riservatezza”.

Sulle possibili date dei recuperi:

“Non è possibile fare previsioni. In questo mese sono già coperte sei date. Non sarà facile, nel breve periodo, recuperare le quattro partite. Si dice che il torneo di Viareggio non si disputerà a marzo, quella settimana potrà essere utile per recuperare una gara. Abbiamo chiesto di non farci giocare otto partite al mese, è impossibile. Non dimentichiamo che dopo di noi anche il Sorrento è stato colpito da Covid-19, andando avanti può capitare che ci siano altri contagiati e altre società costrette a interrompere il loro campionato. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, auguriamoci che le cose vadano per il meglio”. 

Sulla condizione della squadra:

“Questo stop ha permesso di recuperare qualche giocatore infortunato e di permettere un miglioramento della condizione ad Alfageme e Corvino, che tra un mese circa potranno tornare. Anche se ci ha interrotto in un momento dove la squadra stava dimostrando di essere in una condizione fisica perfetta”.

Casarano, il presidente Maci: «Non mi è piaciuta l’uscita di mister Feola»

Le dichiarazioni posta gara di Vincenzo Feola, allenatore del Casarano, dopo la sconfitta col Picerno non sono piaciute al presidente rossazzurro Giampiero Maci.

Intervenuto durante il programma “Meeting – i fatti e i protagonisti dello sport il numero uno del club pugliese ha dichiarato:

«Non mi è piaciuta l’uscita di Feola perché abbiamo grande fiducia in lui e cercheremo proprio assieme ad esso di uscire da questa sconfitta. Meglio considerarlo uno sfogo post-gara, sono certo che sia stata una frase dovuta alla rabbia del risultato finale. Ad ogni modo ci siamo chiariti in mattinata». 

Cerignola, mister Pazienza: «Bravi i ragazzi a capire quali erano i momenti giusti per non insistere…»

Il Cerignola nella giornata di ieri al “Vicino” di Gravina non è andato altre lo 0-0, riuscendo nonostante le pesanti condizioni climatiche, a portare un punto a casa nel derby pugliese dalle tinte gialle e blu. Dello stesso avviso è Michele Pazienza, il quale poco dopo la gara ha dichiarato: 

“Il vento ha caratterizzato – spiega – in negativo le emozioni del match e le qualità delle manovre di ambe le squadre. In settimana analizzeremo meglio gli errori commessi in questa partita, per capire dove si sarebbe potuto fare di più. Non era una gara semplice, sia per l’avversario che per le condizioni climatiche, con i ragazzi che gradualmente hanno approcciato e si sono abituati al forte vento. Sono contento in parte di quello hanno fatto e del loro adattamento. Sono stati bravi i ragazzi a capire quali erano i momenti giusti per non insistere e viceversa. Non c’è – conclude Pazienza -dubbio che sia noi che il Gravina abbiamo avuto alcune opportunità per tentare di portare a casa l’intera posta in palio”. 

Fasano, mister Costantini: «Non abbiamo sfigurato contro un grande Lavello»

Dopo il ko subito, al Curlo, contro il Lavello, mister Costantini ha analizzato, in conferenza stampa, la sconfitta del Fasano: 

“Risultato troppo severo – ha commentato il tecnico – il Lavello è una grande squadra ma non abbiamo sfigurato per niente. Bravi loro ad aver sfruttato a pieno le tre occasioni avute ma a noi manca anche quel pizzico di fortuna. La ricetta per uscire dalla crisi? Il lavoro”.

Il Taranto sorride: domenica si torna finalmente in campo

Il Taranto si prepara a tornare in campo. Martedì pomeriggio quasi tutta la squadra agli ordini di mister Laterza riprenderà la normale settimana di allenamenti. Non faranno parte del gruppo tre calciatori ancora reduci dalle problematiche post Covid e Guaita che dovrebbe rientrare in settimana dopo il brutto lutto che lo ha colpito.

I controlli ai singoli tesserati sono iniziati lunedì mattina e saranno completati entro la giornata di venerdì, quando il Taranto riceverà la documentazione di idoneità che consentirà ai calciatori di tornare in campo. Domenica sarà finalmente campionato.

All’orizzonte c’è quindi il match esterno contro il Team Altamura. Poi si comprenderà quando recuperare le gare non disputate, dopo tre giorni infatti ci sarà il match interno contro il Francavilla che precederà la trasferta di Cerignola e sarà già tour de force.

-ESCLUSIVA- Virtus Matino, parla il capitano Damian Salto:”Non vedo l’ora di tornare a giocare. Maradona un simbolo”.

Damian Salto, capitano della Polisportiva Virtus Matino, ha raccontato senza peli sulla lingua il suo modo di vivere il calcio e la vita. Da diversi anni ormai si trova in Italia dove ha giocato con Avetrana, Altamura, Nocerina, Deghi Calcio instaurando un rapporto d’ amore con il territorio grazie alle bellezze paesaggistiche ed ai rapporti d’ amicizia che sono diventati “familiari” come lui stesso ha affermato.
In questo periodo di pausa forzata si trova in Argentina dove sta continuando ad allenarsi per farsi trovare pronto non appena il campionato dovesse riprendere.
Come tutti gli argentini ha una passione sproporzionata per il calcio, ma anche una grande forza e determinazione per non arrendersi mai. La stessa forza dimostrata e trasmessa al popolo argentino da Diego Armando Maradona, suo grande idolo ed icona indiscussa di ogni amante di questo sport.

Ciao Damian, innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di pausa forzata?

E’ un periodo particolarmente difficile per tutti noi che siamo abituati a stare nello spogliatoio con compagni e staff e fare allenamento ogni giorno, quindi ci manca quel rituale. Al di là di essere qui in Argentina con la famiglia manca tantissimo il nostro lavoro.

Nei giorni scorsi è circolata una lettera che porta la firma dei capitani delle squadre pugliesi che militano nel campionato di Eccellenza, nella quale chiedete di riprendere a giocare quanto prima sia per una questione economica, sia per quanto riguarda la salute di ognuno di voi. Credi che sarete ascoltati o ancora una volta prevrrà l’ arroganza, la sordità e la cecità di chi non vuol sentire e vedere appositamente per non assumersi responsabilità?

Mi auguro di si. Ognuno sta mettendo la propria collaborazione e tutti aspettiamo e vogliamo tornare perchè siamo tutte persone che vivono di calcio al di là del bonus che percepiamo e che siamo disposti a mettere a disposizione delle società affinchè vengano prese le contromisure necessarie per tornare a giocare il prima possibile.

Quindi che sensazioni hai circa la ripartenza?

La mia sensazione personale è di fiducia di tornare a giocare a Marzo. Ogni giorno mi sveglio con questo pensiero perchè è la mia e nostra passione e se ti manca quella non riesci ad essere te stesso al cento per cento.

Parliamo d’ altro. Ormai sono diversi anni che giochi in Italia ed in particolar modo nelle regioni e province del Sud. C’è qualcosa che ti ha particolarmente colpito e che accomuna questi territori con l’ Argentina tuo Paese d’ origine?

E’ vero ho giocato sempre al Sud, dove ho trovato posti bellissimi, un mare mai visto e persone bellissime. Il posto che più si avvicina a casa mia, Buenos Aires, è Nocera avendo giocato con la Nocerina, per come loro vivono il calcio e la città. Ma in generale mi piacciono molto la Campania ed il Salento.

Il poeta argentino Jorge Luis Borges sosteneva che “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio”. Secondo Te il calcio è solo un gioco oppure è davvero arte e poesia che racchiude una storia da raccontare sempre più nuova?

Si per me il calcio non è solo un lavoro. Io qui in Argentina ho una scuola calcio dove prendo i ragazzini dalla favela per farli giocare a calcio e toglierli dalla strada, per far capire il valore della vita e dello stare insieme. E’ più di una passione per me tutto questo.

Il più grande artista, poeta e per molti “Dio del calcio” è stato Diego Armando Maradona, guarda caso anche lui argentino. E’ un caso che il più grande calciatore di tutti i tempi sia stato sudamericano? Inoltre Diego per voi argentini rappresenta più l’ artista ed il poeta del calcio oppure un grande uomo che è riuscito a ridare dignità a un popolo martoriato ed umiliato dalla dittatura militare?

Per noi Maradona rappresenta tante cose. Ogni persona che ha giocato a calcio ha sognato di essere Maradona. Inoltre ci ha fatto capire una cosa molto importante, che non sempre vince la squadra con più soldi, ma si vince con la passione e la determinazione. Era un grande esempio di sacrificio, di lavoro e passione.

C’è una frase a cui ti ispiri per cercare di superare ogni giorno gli ostacoli sia in campo che nella vita?

Non proprio. Cerco sempre di avere una motivazione essendo una persona positiva. Pretendo il massimo da me stesso e dico ogni domenica anche ai miei compagni di darci una mano perchè è tutti insieme che si raggiungono obiettivi e risultati.

In estate sei arrivato a Matino. Com’è nata questa proposta e questa scelta?

Sono arrivato al Matino perchè conoscevo Cristina la presidente, il prof. Simone e mister Branà avendoli avuti ad Avetrana. So come lavorano e inoltre ho creduto molto nella presidentessa perchè è una persona che vuole migliorarsi ogni anno ed è proprio quello che cerco anche io.

Se il campionato non dovesse riprendere pensi di rimanere ancora in Italia anche il prossimo anno oppure valuteresti di ritornare in Argentina?

Per come è la situazione non si può sapere ancora. Se il calcio non riprende non so cosa farò. Da questo virus abbiamo imparato che bisogna vivere alla giornata.

Per finire, tra il Sudamerica, ed in particolare l’ Argentina, ed il Salento sembra ci sia un legame quasi immaginario quanto forte ed inossidabile considerando che fin dall’ esordio del Lecce in Serie A nel 1985 sono arrivati gli argentini Barbas e Pasculli, quest’ ultimo campione del mondo con la nazionale a Messico 1986 da calciatore del Lecce, i quali si sono letteralmente innamorati di questa Terra (Pasculli ci vive tutt’ ora). Successivamente è stata la volta di Giacomazzi, Chevanton e Lima che vivono stabilmente nel Salento.
Una volta terminata la carriera pensi anche tu di seguire le orme di questi grandi campioni sudamericani e stabilirti definitivamente da queste parti?

E’ un posto che mi piace tanto dove ho trovato persone ed amici come una famiglia. Inoltre c’è il mare che è il più bello che abbia mai visto. Può essere una possibilità che a fine carriera mi stabilisca qui, quindi non dico niente per ora.

Ultimissima domanda secca: River o Boca?

Ahahahah…è una domanda molto semplice…ovviamente Boca Juniors la migliore squadra con i più grandi giocatori al mondo, Maradona, Tevez, Riquelme!!!

Grazie Damian a presto!

Grazie a Te e speriamo di ritornare presto!

Danilo Sandalo

Cristian Andreoni (Bari): “Dobbiamo essere bravi a non guardare la Ternana”

Il difensore Cristian Andreoni, intervenuto ai microfoni di RadioBari, ha commentato la vittoria per 4-1 del Bari sulla Virtus Francavilla:

Finalmente il periodo difficile è passato. Spero di offrire prestazioni migliori sul piano della spinta. La pubalgia? Se cronica, diventa difficile anche semplicemente correre. Hai un dolore in zona inguinale, e questo limita l’attività sportiva. La gara di ieri? Il Francavilla ha giocato a viso aperto, abbiamo trovato più spazio, e siamo riusciti a imporre il nostro gioco. La Ternana? Dobbiamo essere bravi a non guardare loro. Dobbiamo concentrarci e lavorare in settimana per non distoglierci dall’obiettivo: fare risultato ogni partita“.

Marco Romizi (Bisceglie): “Siamo stati bravi a tenere botta fino all’ultimo”

Pareggio a reti bianche per il Bisceglie che frena il Foggia e guadagna un punto in ottica salvezza. Marco Romizi, centrocampista dei nerazzurri, nel post-partita guarda il bicchiere mezzo pieno:

Il campo ha impostato la partita in maniera diversa rispetto a quella che ci aspettavamo. Potevamo sicuramente arrivare meglio in area, tenere qualche palla in più in avanti, anche se sappiamo che non è il nostro gioco – riporta tuttocalciopuglia.com –. Siamo stati bravi a tenere botta fino all’ultimo, è un punto comunque importante per la lotta salvezza. Per il rigore sbagliato dai nostri avversari lo 0-0 è sicuramente uno scampato pericolo più che un’occasione persa il Foggia è una squadra che ha il doppio dei nostri punti, ma in campo i valori si sono azzerati“.

Gioacchino Galeotafiore (Foggia): “Avremmo potuto fare di più, pari può starci”

Gioacchino Galeotafiore, difensore del Foggia, accoglie positivamente il pareggio rossonero contro il Bisceglie:

E’ stata una partita difficile, non siamo riusciti ad esprimerci al meglio forse anche a causa di una situazione climatica non proprio agevole. Un calo di condizione? Non proprio, ma sicuramente avremmo potuto fare qualcosa di più, ci abbiamo anche provato spingendo tanto e dando tutto, ma alla fine il pareggio può starci“.

Giovanni Bucaro (Bisceglie): “Il campo impediva di fare due passaggi di fila”

Continua l’astinenza dai tre punti del Bisceglie che dura oramai da quattro turni: anche ieri i nerazzurri non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 nel derby contro il Foggia.

Abbiamo avuto un po’ di difficoltà a causa delle condizioni del campo – ha spiegato in sala stampa mister Giovanni Bucaro. – Abbiamo giocatori leggeri e veloci e su questo campo è diventata una partita a tamburello, sporca. Ci è mancato il guizzo, abbiamo creato poco ma abbiamo anche subito poco. Era difficile riuscire a fare due passaggi di fila su questo campo. Forse il Foggia poteva sfruttare meglio il rigore concesso, anche con un po’ di facilità, dall’arbitro. Russo? Anche in allenamento è un bravo pararigori, ha dimostrato di essere bravo in queste situazioni e ha parato anche quello di Curcio. Per noi comunque l’importante è non aver preso gol e aver guadagnato un punto su qualche diretta concorrente“.

Leonardo Candellone (Bari): “Bello partire titolare, ma l’importante è vincere”

L’esterno offensivo del Bari, Leonardo Candellone, dopo il successo nel derby contro la Virtus Francavilla, ha commentato così la gara e il suo ritorno dal primo minuto:

Bello partire titolare, erano tanti mesi che non accadeva e penso di aver ripagato la fiducia di tutti facendo tanto lavoro sporco. Bella prestazione e vittoria meritata, sarebbe bello segnare ma finchè si vince e andiamo in gol va sempre bene, è l’unica cosa che conta. Non tutte le partite si possono giocare come si spera, alcune sono più sporche e l’importante è vincere. In queste categorie è sempre difficile, davanti abbiamo la Ternana che corre, noi dobbiamo pensare a vincere partita per partita e poi vedremo alla fine

Marco Marchionni (Foggia): “Ritrovato spirito di sacrificio e voglia di lottare”

Marco Marchionni, allenatore del Foggia, come riportato dal sito ufficiale rossonero, ha commentato così il pareggio di Bisceglie: 

“Abbiamo ritrovato spirito di sacrificio e voglia di lottare che non ho visto a Catania, sicuramente potevamo fare di più e magari sfruttare meglio gli ampi spazi che il Bisceglie ci lasciava. Il campo non è un alibi così come le assenze, non siamo riuscire a creare situazioni interessanti nella ripresa e dobbiamo lavorarci. Il rigore? Si segnano e sbagliano, non c’è problema. Cambio modulo? Può esser riproposto se serve”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “Rigore generoso, il risultato finale brucia”

Bruno Trocini, tecnico della Virtus Francavilla, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha commentato così la sconfitta di Bari: 

“Siamo rientrati negli spogliatoi con un po’ di rabbia: rivedendo le immagini, queste confermano quanto visto in campo e cioè che Marras cambia linea di corsa e va a cercare Di Cosmo. L’arbitro ha fischiato un rigore generoso. Poi da qui a dire che sarebbe stato un secondo tempo diverso ce ne passa, ma andare all’intervallo sull’1-1 avrebbe dato un po’ di consapevolezza in più. Il risultato finale ci brucia, perché pensavamo di poter venire qui e fare una bella gara come abbiamo fatto: quattro gol presi sono tanti, gli ultimi due ce li siamo fatti anche un po’ da soli. La nostra volontà era quella di giocarci la partita con coraggio e l’abbiamo fatto. Giocare contro il 3-4-3 del Bari – prosegue Trocini – o lo fai accettando i rischi o difendi e prima o poi prendi gol. Questo atteggiamento fin qui ha pagato, per fortuna non troveremo di fronte ogni settimana Antenucci”.

Gabriele Rolando (Bari): “Il gruppo mi ha accolto bene. In Serie C solo per il Bari”

Gabriele Rolando è stato uno dei protagonisti della vittoria del Bari sulla Virtus Francavilla. Ecco le parole, ai microfoni ufficiali del club, del nuovo acquisto dei pugliesi, oggi all’esordio con la maglia biancorossa:

Il gruppo mi ha accolto bene, il mister non l’ho mai avuto ma ci ho giocato tante volte contro e qualcosa già conoscevo. Sabbione e Marras mi hanno parlato bene della piazza, che si presenta comunque da sola. Posso fare entrambe le fasce, mi trovo benissimo in questo ruolo: mi piace alternare, attaccare, saltare l’uomo e difendere quando bisogna farlo. Sono sceso di categoria solo per il Bari, sono molto contento e speriamo di toglierci presto delle soddisfazioni”.

Cristian Bunino (Monopoli): “Squadra c’è, non ci meritiamo posizione in classifica”

La rete di Cristian Bunino ha sancito il sorpasso del Monopoli ieri sulla Juve Stabia, contribuendo al successo in extremis del Gabbiano e soprattutto al ritorno ai tre punti della squadra pugliese:

Io sono qua da sette giorni e penso che veniamo da due grandi prestazioni: se ci fossimo trovati 6 punti in tasca, nessuno avrebbe potuto dire nulla. La squadra c’è e penso che non ci meritiamo questa posizione di classifica: il campionato è ancora lungo e potremo riscattarci, togliendoci soddisfazioni. La mia rete? Sono felice perché comunque non mi era andato giù il boccone amaro del rigore (fallito contro il Catanzaro, ndr). Sono felice che questo gol abbia portato dei punti perché comunque la squadra se lo merita, sta andando forte allenandosi forte. Ribaltare il risultato contro la Juve Stabia, che sta facendo un grandissimo campionato, non era facile. Abbiamo messo quel qualcosa in più che è molto importante nel calcio“.

Ora sul cammino del Monopoli ci sarà il Catania:

Andremo lì con lo spirito di voler fare punti. A fine partita vedremo chi sarà stato il più bravo“. 

Gaetano Auteri (Bari): “Montalto disturbato da voci mercato. Gruppo va bene così”

Nono risultato utile di fila quest’oggi per il Bari, capace di calare il poker nel derby contro la Virtus Francavilla. Al termine del match è intervenuto a RadioBari il tecnico Gaetano Auteri, come raccolto dai colleghi di TuttoBari:

Non è stata una settimana difficile. Abbiamo fatto una partita diversa rispetto a quelle contro Turris e Vibonese, non abbiamo sciupato nulla. Il Francavilla ha un valore diverso rispetto alla classifica che ha, è una squadra organizzata e di qualità. Abbiamo rimesso in equilibrio la partita, restando padroni del match per tutto il tempo. Deve svanire la tensione. Questa tensione deriva dal comportamento degli avversari. Non bisogna guardare gli altri, io lo faccio già da tempo. Rolando – ha proseguito Auteri – ha giocato spesso in carriera in questo ruolo e con questo sistema. I rigoristi sono Antenucci e Marras, si gestiscono loro. Vorrei che migliorassimo alcune cose sulla tensione. Siamo stati molto alti ed aggressivi. La pressione di squadra si può fare contro una squadra che gioca come il Francavilla altrimenti dovremmo andare in campo coi fucili. Ogni punto è importante, ci potrà capitare di incontrare squadre chiuse, noi dovremo stanarle”.

Inevitabile parlare di mercato e nello specifico di Montalto:

Adriano è un po’ disturbato da alcune voci di mercato. Questo è un gruppo che mi va benissimo cosi com’è. Chi è andato via l’ha fatto per scelte personali che non sono sempre di natura tecnica ma possono essere anche contrattuali. Io sono contento di questo gruppo con cui c’è grande affiatamento”.

In chiusura una battuta sul futuro: 

Previsioni è difficile farne. Abbiamo qualità e caratteristiche giuste per fare bene. La Virtus Francavilla ha accettato il confronto e bisogna farle i complimenti. Abbiamo creato alcune azioni sul filo del fuorigioco che vorrei rivedere. Giocheranno sempre i più meritevoli e che avranno un rendimento migliore durante la settimana”.

Gravina, Gaburro: «Dobbiamo essere consapevoli di ciò che possiamo fare»

Passo avanti nella continuità per il Gravina che ieri ha affrontato l’Audace Cerignola cogliendo un pareggio arrivato a reti bianche. Sulla gara si è espresso il tecnico Marco Gaburro.

«Non siamo fortunatissimi in questo periodo però per me è stata una gara molto buona. Buona perché era importante dare continuità alla vittoria di mercoledì. Venivamo da tre partite in una settimana ed anche fisicamente ero un po’preoccupato invece abbiamo tenuto bene. Secondo me abbiamo fatto una partita matura, una partita da squadra che sa stare in campo, sa aspettare i momenti. Abbiamo rischiato forse solo nella situazione finale con quel malinteso tra De Gol ed il portiere però sarebbe stato veramente una beffa. Abbiamo fatto veramente un passo avanti non tanto nel gioco, perché lì siamo in continuità con le ultime prestazioni, ma di mentalità e questo è importante soprattutto in vista della prossima trasferta col Lavello e per il finale di girone. Sto avendo delle risposte importanti dai ragazzi, perché un conto è avere volontà ed un conto è poi fare delle cose concretamente sul campo. Noi dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare. Possiamo crescere ancora molto sotto certi aspetti di gioco però in questo momento abbiamo una solidità mentale che ci permette di affrontare gli avversari con convinzione ed anche con fiducia nei propri mezzi».

Casarano, mister Feola: «Colpa mia, sono a disposizione della società…»

Nonostante la superiorità numerica per un’ora, il Casarano è uscito sconfitto dal confronto con il Picerno. Una sconfitta pesante per le modalità in cui è arrivata.

Non nasconde l’amarezza il tecnico dei rossazzurri Vincenzo Feola:

«Non parliamo di sfortuna. Con il Picerno in dieci per un’ora non abbiamo fatto un tiro in porta. Mi assumo io tutta la responsabilità però se non cambiamo registro non andiamo da nessuna parte. La colpa è mia, mi dispiace. Oggi abbiamo fatto tutto il contrario di quello che dovevamo fare. Attaccanti? Ne puoi schierare anche dieci ma se non hai quella lucidità, quella mentalità, quella capacità di leggere le situazioni, di avere pazienza non vai da nessuna parte. Mi assumo le responsabilità perché io li alleno e li guido ma dobbiamo cambiare mentalità ed atteggiamento altrimenti non si va da nessuna parte. Sono a disposizione della società, quello che riterrà opportuno fare io sono completamente a disposizione. Sono molto amareggiato. Squadra importante e con giocatori importanti? Questo è un campionato molto difficile dove primeggia la corsa, la voglia, lo spirito di sacrificio, il mettersi al servizio l’uno dell’altro. Io in questo momento sono molto deluso ed amareggiato. Il primo responsabile sono io, poi vedremo come fare. In questo momento la differenza la fanno i giocatori che puntano e saltano l’uomo ed è per questo che abbiamo giocato con due esterni importanti sulle fasce. Non l’abbiamo fatto e ci siamo messi a portare palla ma questo non può giustificare la brutta prestazione».

Fidelis Andria, Panarelli: «Possiamo andare molto lontano…»

Vittoria importante quella odiena per la Fidelis Andria che ha piegato nel derby il Team Altamura. Al termine dell’incontro ha parlato della prestazione dei suoi ragazzi il tecnico Luigi Panarelli.

Queste le parole dell’allenatore: «Abbiamo giocato una grande partita con una grandissima squadra. Sapevamo il grande valore dell’Altamura, di come giocava, di come soprattutto interpretava le gare. L’abbiamo studiata bene ed è andata molto bene. Sono contento soprattutto del gioco. Finalmente iniziamo a giocare da dietro, iniziamo a conoscerci, abbiamo trovato delle belle trame di gioco sotto forma di possesso palla. Potevamo sfruttare il secondo tempo, più qualche altra ripartenza per non tenere in bilico il risultato fino alla fine nonostante non abbiamo rischiato tantissimo. Però sono contento per i ragazzi, è un gruppo fantastico che si allena sempre a mille. Io sono molto esigente e loro mi vengono dietro. La possibilità di lavorare con la rosa definitiva è molto importante, iniziamo ad avere un po’ la quadra. Prima non ci potevamo permettere di giocare con i due attaccanti. Per giocare così servono determinate caratteristiche anche sotto il profilo del sacrificio. Siamo un gruppo unito, c’è un grande spirito ed è molto importante. Ci godiamo questa vittoria per stasera ma già domani dobbiamo pensare al Portici. Pensiamo una gara alla volta, step by step, senza esaltarci nè deprimerci. Dobbiamo essere molto equilibrati perché se lo siamo possiamo andare veramente lontano».

Il Picerno, in dieci per un’ora, espugna Casarano: la decide Origlia

Impresa. Si può definire così la vittoria del Picerno, che in dieci uomini dal 32′ del primo tempo, controlla bene il match, rischia ben poco e riesce a vincere al “Capozzi” di Casarano contro la capolista, grazie alla rete di Gioele Origlia, che si presenta così, e sigla la rete dei tre punti pochi secondi dopo il suo ingresso in campo. Con questa vittoria, la squadra di mister Ginestra sale a 22 punti in classifica.

Al 4′ incursione di Esposito sulla sinistra, che viene atterrato. Punizione di Dettori, deviazione in angolo. Batte Zito, libera la difesa. Primo corner ospite al 7′, lo batte Sansone che però spreca malamente. Al 13′ azione personale di Sansone per il Casarano, dribbling e tiro, ma troppo alto per impensierire Giuliani. Al 16′ dal secondo corner dalla sinistra, ci prova Lobjandze, palla deviata ancora in corner che non sortisce alcun effetto. Al 23′ discesa sulla sinistra di Stasi, cross e tiro al volo di Zito, palla di poco fuori. Al 26′ azione prolungata del Picerno, prima sulla sinistra con Esposito e Oyewale, poi col tiro finale -alto- di Stasi. Tegola sul Picerno al 32′: dopo un retropassaggio Girasole è costretto al fallo da ultimo uomo. Rosso diretto e Picerno in inferiorità numerica. Dai 20 metri punizione da posizione centrale di Rodriguez, barriera. Poi è bravo Giuliani a respingere sulla punizione dalla destra di Sansone. Mister Ginestra corre subito ai ripari ed inserisce Finizio al posto di Zito per ridisegnare squadra. Dopo 1′ di recupero squadre negli spogliatoi. Nella ripresa, al 53′, mister Feola inserisce Favetta al posto di Giacomarro. Nessun cambio nel Picerno, in inferiorità numerica. Bella la giocata di Mincica al 59′, tiro di destro e palla di poco fuori alla destra di Giuliani. Parte veloce il contropiede del Picerno, con lo scambio tra Esposito e Oyewale, grande discesa sulle destra, palla dall’altra parte per Stasi, tiro e palla di poco fuori. Al 66′ è troppo debole la palla calciata da Mincica, blocca Giuliani senza problemi. Dolorante capitan Esposito, al 68′ della ripresa lascia il posto a D’Angelo. In contemporanea Feola inserisce Atteo al posto di Tascone. Poi dentro anche Pagliai e Longhi al posto di Pedicone e Benvenga per i padroni di casa. All’81′ Ligorio per Oyewale, cross in mezzo e per poco Iadaresta non riesce a battere di testa verso la rete. All’88′ esordio per Origlia, che prende il posto di Iadaresta. E lascia subito il segono dopo pochi secondi: punizione di Giuliani e palla direttamente al classe 99′ Origlia, con un destro chirurgico e palla in rete, per il vantaggio della Leonessa. La squadra di mister Ginestra porta a termine una vera e propria impresa, oltre un’ora in inferiorità numerica, e non rischia nulla fino al 95′. Tre punti d’oro.

Casarano-Picerno 0-1

Reti: 89′ Origlia

Casarano (4-3-3): Mattia, Benvenga (69′ Longhi), Pedicone (69′ Pagliai), Tascone (68′ Atteo), Lobjanidze, Mattera, Sansone, Bruno, Rodriguez (75′ El Ouzni), Mincica, Giacomarro (53′ Favetta). A disp. Pitarresi L., Onda, Atteo, Pagliai, Longhi, A. Feola, Figliomeni. All. Vincenzo Feola

Picerno (3-5-2): Giuliani, Nossa, Girasole, Ligorio, Oyewale, Stasi, Pitarresi, Dettori, Zito (42′ Finizio), Esposito (68′ D’Angelo), Iadaresta (88′ Origlia). A disp. Summa, Sicuro, Matarese, Guerra, Konè, Allegretto. All. Ciro Ginestra

Arbitro: Abdoulaye Dipo di Treviglio (Luca Bernasso di Milano e Paolo Tomasi di Schio)

Note: Al 32′ espulso Girasole (P) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Dettori (P), Tascone (C). 

Recupero: 1′ pt; 5′ st. Corner: 7-2

Le ultime sul futuro del Foggia, con le dichiarazioni di Pintus a FoggiaTV

Arrivano aggiornamenti sul passaggio di consegne societarie in casa Foggia, con Maria Assunta Pintus che vuole l’80% del Foggia Calcio.
Nella mattinata di oggi, l’emittente TeleFoggia aveva raccontato di indiscrezioni secondo cui la Pintus avrebbe espresso il suo non gradimento all’ingresso nella compagine societaria della cordata guidata dall’imprenditore Di Silvio, cordata sponsorizzata da Luciano Moggi.
Interpellata sulla situazione societaria, la Pintus ha rilasciato delle dichiarazioni a FoggiaTV, facendo capire di volere il Foggia tutto per sé: “per velocizzare ho chiesto a Felleca di effettuare il passaggio di consegne nello stesso giorno del rogito notarile, in modo da aver titolo ad intervenire immediatamente nelle Calcio Foggia“. La volontà della Pintus è ferma, nonostante l’interesse del gruppo guidato da Di Silvio, “soprattutto per operare sul mercato. Posso solo confermare che sto procedendo per definire le cose che mi competono nell’esclusivo interesse del Foggia. In mancanza di pari disponibilità da parte di Felleca non posso far altro che attendere. Eventuali ritardi nel subentro non potranno essere imputati alla sottoscritta“.

La Mantia bagna con un gol il ritorno al “Via del Mare”: Lecce-Empoli 2-2

Termina 2-2 il big match di giornata tra Lecce-Empoli che sancisce la fine del girone di andata del campionato di Serie B.
I salentini al giro di boa si ritrovano così ad aver collezionato 30 punti, figli di 7 vittorie, 3 sconfitte e 9 pareggi compreso quello odierno.
Una gara quella tra i salentini ed i toscani che oltre al valore dettato dalla classifica e dai rispettivi obiettivi comuni, come ad esempio la lotta per la promozione in Serie A, è caratterizzata dal forte riscontro emotivo per via dell’ ex Andrea La Mantia che oggi milita nelle file degli azzurri mentre appena due anni fa fu protagonista della splendida cavalcata dei ragazzi di Liverani verso la massima serie. Come tutti sappiamo purtroppo il bomber romano lo scorso anno fu ceduto proprio all’ Empoli con gran dispiacere personale e anche dei tifosi che tutt’ oggi esprimono in qualsiasi modo riconoscenza ed attaccamento a questo ragazzo che ha sempre dimostrato attaccamento e rispetto verso la maglia e la città così come paventato oggi in occasione del gol siglato per il momentaneo 2-0 empolese in cui l’ attaccante non ha esultato dimostrando ancora una volta il forte legame instaurato con questa Terra.
Tornando alla gara il Lecce nel primo tempo sembra spaesato e macchinoso e l’ Empoli riesce in scioltezza ad arrivare dalle parti di Gabriel che, come ormai è abitudine, è chiamato agli straordinari, ma nulla può al 33′ minuto quando Haas porta in vantaggio gli ospiti. Nella ripresa dopo appena due minuti di gioco è proprio bomber La Mantia a siglare il classico gol dell’ ex in uno stadio nel quale non gli è difficile esaltarsi visti i recenti successi e traguardi personali raggiunti.
A questo punto per il Lecce potrebbe mettersi veramente male e rischiare una “Caporetto” sportiva ma quando meno te lo aspetti è capitan Mancosu a riaprire la partita con un tiro angolatissimo sul quale nulla può l’ estremo difensore empolese.
Il Lecce ora ci crede e spinge sull’ accelleratore e al 90′ minuto è ancora il capitano a servire Pablo Rodriguez che con la freddezza di un veterano fulmina Brignoli e sigla il definitivo 2-2 che per come è arrivato vale oro!
Termina così un girone d’ andata che il Lecce ha giocato da protagonista, dove avrebbe potuto raccogliere qualcosina in più ma va sottolineato che avrebbe potuto raccogliere anche qualcosina in meno, come oggi per esempio.
A questo punto bisogna cercare di ingranare la quarta e provare a mettere il cuore oltre l’ ostacolo per tutto l’ arco dei novanta minuti e far di necessità virtù.

Danilo Sandalo

Highlights ed interviste Serie D Girone H – 13a giornata (24/01/2021)

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la tredicesima giornata del campionato di Serie D girone H

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Bisceglie-Foggia 0-0

Nessuna emozione al Gustavo Ventura con un punto che non muove la classifica di nessuna squadra: Bisceglie e Foggia giocano a nascondersi e non pungono, condizionate dalla pesantezza fisica degli impegni ravvicinati.

Nell’occasione mister Giovanni Bucaro conferma il 4-4-2 con la coppia offensiva Padulano e Musso con le ali Sartore e Mansour. Per il Foggia davanti all’esperto Fumagalli l’ex “Figo di Monterotondo”, soprannome affidato a Marco Marchionni ai tempi di Empoli, schiera Galeatofiore, Gavazzi e Anelli. Centrocampo con laterali Agostinone e Balde a supporto dei centrali Vitali, Salvi e Kalombo. Curcio, il più temibile, in avanti a fianco di D’Andrea.

Più Foggia che Bisceglie nella prima frazione, imballati tutti nelle gambe causa la poggia battente dal cielo biscegliese, che ha limitato gli spunti: al dodicesimo Curcio filtra su D’Andrea: conclusione a giro che viene rigettata in angolo da Russo con un meraviglioso colpo di reni.

Cinque giri di lancette e insidioso ancora Alessio Curcio con un tiro dai venti metri respinto sempre da Russo che si eregge a protagonista indiscusso con il rigore parato allo stesso numero dieci rossonero a sei minuti dal termine della prima frazione. Molto liftato e debole il tiro dagli undici metri che il giovane portiere stellato è stato bravo a neutralizzare buttandosi sulla sinistra.

Si è visto poco anche nella ripresa nonostante le migliorie apportate di Bucaro con l’ingresso di Rocco che sin da subito ha fatto il bello e cattivo tempo. Solo un paio di palle gol per gli stellati prima con il destro a giro di Padulano che sorvola di poco l’incrocio dei pali a Fumagalli ampiamente battuto e la rovesciata, bella esteticamente di Musso, che sfiora il palo.

Per il resto due squadre imballate che hanno provato a non farsi male, condizionate da un terreno di gioco appesantito dalla pioggia.

BISCEGLIE-FOGGIA 0-0

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (dal 46° 11 Rocco), 8 Cittadino (dall’80° 13 Zagaria), 10 Padulano (dall’85° 14 Makota), 18 Musso, 20 Romizi, 24 Sartore (dal 75° 23 Maimone), 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 22 Spurio, 4 De Marino, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella, 26 Altobello.
Foggia (3-5-2): 1 Fumagalli, 2 Galeotafiore, 3 Vitale (dal 65° 14 Raggio Garibaldi), 4 Gavazzi, 5 Anelli, 10 Curcio (dal 66° 9 Dell’agnello), 11 D’Andrea, 16 Agostinone (dall’81° 6 Di Masi), 17 Salvi (dall’81° 25 Morrone), 19 Kalombo, 21 Garofalo (dal 54° 32 Balde). Allenatore: Marco Marchionni. A disposizione: 36 Vitali, 13 Germinio, 20 Moreschini, 26 Lucarelli, 28 Pompa, 29 Cardamone, 35 Turi.
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi.
Assistenti: Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Fraggetta di Catania.
Quarto ufficiale: Gianpiero Miele di Nola.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: Giron al 39° per gioco scorretto; Vitale al 32° per gioco scorretto, Raggio Garibaldi al 72° per gioco scorretto, Anelli al 79° per gioco scorretto. Cambio modulo: Bisceglie al 75° 4-3-3; Foggia al 66° 3-4-3. Recupero: primo tempo due minuti, secondo tempo quattro minuti.

Bartolomeo Pasquale

Seconda sconfitta consecutiva in trasferta per la Team Altamura

Un’altra sconfitta lontano dalle mura amiche per la Team Altamura che dopo aver perso negli istanti finali a Nardò, questa volta cede 1-0 di misura contro la Fidelis Andria. Una partita condizionata fortemente dalle condizioni climatiche in particolar modo nella seconda frazione di gioco, vento e pioggia hanno sicuramente influito sul palleggio e la costruzione di gioco di entrambe le compagini. La squadra di casa porta a casa i 3 punti grazie alle rete di Cerone che intorno alla mezz’ora si guadagna un calcio di punizione dai 25 metri e con un bel tiro a giro a fin di palo batte l’estremo difensore dei murgiani Donini, sfruttando forse un’imprecisione nel posizionamento della barriera murgiana, regalando ai suoi tre punti importantissimi. Ottenuto il vantaggio la Fidelis si rinchiude nella propria metà lasciando pochissimi spazi alla squadra di mister Monticciolo. Nella ripresa la formazione altamurana prova anche grazie alle forze fresche subentrate dalla panchina a trovare il pareggio, ma il fortino difensivo costruito dai padroni di casa è impossibile da scardinare.

Un risultato negativo da dimenticare subito per la Team Altamura che domenica prossima si appresta ad affrontare un altro match sulla carta molto impegnativo covid permettendo, visto che il Taranto è alle prese con alcuni casi di positività tra i giocatori.