Il Lecce ufficializza l’ arrivo di Tachtsidis

Ufficializzato l’ arrivo del greco, nel pomeriggio sono iniziate a circolare nuove voci di mercato che vedrebbero la società giallorossa interessata a Budimir e Simy, entrambi in forza al Crotone.

Primo colpo di mercato per il Lecce di mister Liverani alla cui corte approda il centrocampista nazionale greco Panagiotis Tachtsidis. Vecchia conoscenza del campionato italiano per aver vestito le maglie di Roma, Verona, Genoa, Cesena, Catania, Torino, Cagliari e Grosseto, quest’ anno era in forza al Nottingham Forest in Premiership inglese, dove a causa dei cattivi rapporti con il tecnico non era mai sceso in campo.

Un acquisto di grande rilievo quello effettuato dalla società salentina che acquisisce le prestazioni sportive del calciatore in prestito con diritto di riscatto e obbligo di acquisizione definitiva in caso di promozione in Serie A.

Una formula che lascia intuire facilmente le intenzioni del Lecce di provare a centrare la promozione nella massima serie oppure, nel caso non dovesse arrivare, iniziare a costruire fin da subito un’ organico che già dal prossimo anno possa puntare alla Serie A.

Del resto anche le voci circolate nelle ultime ore, riguardanti l’ interesse per Budimir e Simy, oltre ai soliti Ceravolo, Deiola e Tumminello, lasciano presagire che da “Via Colonnello Costadura” siano orientati a provare ad eguagliare lo splendido 2018 appena trascorso, cercando di far rivivere ai propri tifosi quelle emozioni che qualche mese fa furono da traino verso il traguardo della promozione nella serie cadetta.

Danilo Sandalo

 

 

 

Lecce-Spezia 1-1: chiuso un 2018 da favola

Con il pareggio per 1-1 ottenuto sul difficile campo dello Spezia, il Lecce di Liverani chiude un 2018 da favola e termina il girone d’ andata a quota 30 punti in classifica, a soli due punti dalla promozione diretta. Un risultato che va a incorniciare una classifica fantastica e che va al di là delle più rosee previsioni quello ottenuto dai giallorossi in questo primo scorcio di stagione.

La partita di questa sera ha visto di fronte due squadre sfrontate, che si sono affrontate a viso aperto a suon di colpi e bel gioco. Il Lecce tornava in campo a distanza di una settimana, avendo rispettato il turno di riposo, e la freschezza atletica degli uomini di Liverani si è fatta sentire sopratutto nella ripresa quando Scavone di testa ha pareggiato il precedente svantaggio arrivato per opera del ligure Ricci che al 12′ del primo tempo aveva trasformato un calcio di rigore ottenuto per fallo di mano di Petriccione. Nel finale il Lecce prova a premere sull’ accelleratore per tentare il sorpasso e agganciare il secondo posto in classifica ma Mancosu non è fortunato e il risultato rimane inchiodato sull’ 1-1.

Con la fine del girone d’ andata il campionato di Serie B si fermerà fino al 18 gennaio, periodo in cui molte squadre opereranno sul mercato per poter ritoccare al meglio gli organici a disposizione. Il Lecce sicuramente sarà una di queste per poter puntare definitivamente a un posto nei playoff e continuare a dare seguito al bel cammino intrapreso durante questa prima metà di campionato.

Lecce: a La Spezia in attesa di Tachtsidis

Ultima partita del girone di andata del Campionato di Serie B BKT con il Lecce di mister Liverani che, dopo aver osservato un turno di riposo, affronterà lo Spezia domenica sera alle 21:00 in un match d’ alta quota per confermare quanto di buono mostrato fin ora e riscontrato dall’ attuale classifica.

Per la partita contro i liguri l’ allenatore giallorosso ha convocato 27 giocatori, compresi Riccardi e Pettinari, infortunati di lungo corso. Ecco l’ elenco completo:

1. Bleve
2. Riccardi
4. Petriccione
5. Cosenza
6. Arrigoni
8. Mancosu
10. Lepore
11. Torromino
13. Haye
14. Palombi
15. Marino
16. Meccariello
17. Pettinari
18. Dubickas
19. La Mantia
20. Falco
21. Tsonev
22. Vigorito
23. Tabanelli
24. Venuti
25 . Lucioni
27. Calderoni
28. Fiamozzi
29. Armellino
30. Scavone
31. Bovo
32. Milli

Nel frattempo vi sono da registrare i primi movimenti di mercato con Mino Chiricò ceduto definitivamente al Monza di Silvio Berlusconi, e di Doumbia che pare possa accasarsi al Pisa già nelle prossime ore. Ma la notizia più importante riguarda la trattativa con il greco Panagiotis Tachtsidis, ex di Roma e Genoa oggi al Nottingham Forest, che a quanto pare si sarebbe conclusa in positivo per il club di Via Colonnello Costadura, con il giocatore che già la settimana prossima dovrebbe essere a Lecce per effettuare le visite mediche.

Con la partita di domenica sera si concluderà un 2018 da favola per la società salentina e con esso anche gli obiettivi prefissati possono considerarsi raggiunti. Pertanto il 2019 si aprirà senza dubbio con nuove mete e stimoli per provare a raggiungere quei traguardi che nessuno qualche mese fa si sarebbe auspicato di poter perseguire. Ma la vita ci insegna che per potergli dare un senso è necessario porsi sempre piccoli obiettivi raggiungibili nel breve periodo, in modo da poter programmare poco alla volta il da farsi, poter misurare al meglio le proprie possibilità, potenzialità e ambizioni, per poter capire realmente se la strada intrapresa possa essere quella giusta. In questo senso la società giallorossa pare avere le idee chiare, avendo dimostrato di essere presente e pronta a rimettersi in gioco per un nuovo obiettivo. Quindi ambire a un posto nei playoff a questo punto rappresenta la nuova sfida da affrontare da qui al termine del campionato e continuare a sognare traguardi inimmaginabili fino a poco tempo fa, potrebbe essere l’ elisir che permetterebbe a un’ intero territorio di trovare per mezzo del calcio quella spinta e quella consapevolezza che serve per potersi affermare dopo anni passati nel dimenticatoio e nell’ ombra.

Danilo Sandalo 

 

Lecce: tre punti sotto l’ albero

Un Lecce formato natalizio per 3-2 il Padova dopo aver dominato una partita dall’ inizio alla fine contro una squadra che ha provato a sfruttare più volte il contropiede e che ha trovato nell’ arbitraggio un grande alleato, riuscendo a ottenere due rigori piuttosto generosi, magistralmente trasformati da Capello e Bonazzoli.

Giallorossi privi di La Mantia ma con una grande organizzazione di squadra che permette a Scavone, Armellino e Lucioni di andare in rete per la gioia degli oltre 12000 presenti sugli spalti.

La vittoria consente agli uomini di Liverani di chiudere il 2018 nel migliore dei modi davanti al pubblico di casa, piazzandosi al secondo posto in classifica in attesa di tornare in campo contro lo Spezia nell’ ultima gara del girone di andata, il 30 dicembre a La Spezia. Nel frattempo il Lecce osserverà un turno di riposo nella prossima giornata di campionato, occasione propizia per recuperare le energie e poter festeggiare il Natale con i propri familiari.

Con questa posizione di classifica probabilmente il Lecce ha raggiunto la salvezza e pertanto d’ ora in poi potrà tranquillamente alzare l’ asticella  degli obiettivi stagionali potendo senza dubbio ambire quanto meno a una posizione playoff.

Mai nessuno a inizio stagione avrebbe pensato di trovarsi oggi a poter sognare così in grande, segno di un minuzioso e attento lavoro di squadra che sta portando dei risultati che forse, neanche il più ottimista tra i tifosi, avrebbe potuto pronosticare a inizio campionato.

Danilo Sandalo

Finale dallo Stadio “Via del Mare”: US Lecce-Padova 3-2. La Cronaca dell’ incontro LIVE.

US Lecce-Padova 3-2

US Lecce: Vigorito, Petriccione, Mancosu (cap), Palombi, Meccariello, Falco, Venuti, Lucioni, Calderoni, Armellino, Scavone. A disp.: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Bovo. All.: Liverani

Padova: Merelli, Contessa, Serena, Trevisan(cap), Ceccaroni, Pinzi, Capelli, Mazzocco, Bonazzoli, Capello, Salviato. A disp.: Perisan, Favaro, Pulzetti, Minesso, Zambataro, Broh, Marcandella, Belingheri, Cisco, Vogliacco, Chinellato, Clemenza. All.: Foscarini

Marcatori: 9′ Scavone, 27′ Armellino, 68′ Cappello (rig.), 71′ Lucioni, 91′ Bonazzoli (rig.)

Ammoniti: Trevisan,

Espulsi:

Sostituzioni: 59′ esce Venuti entra Lepore; 60′ esce Pinzi entra Broh; 73′ entra Pulzetti esce Mazzocco; 74′ esce Mancosu entra Haye; 82′ entra Bovo esce Scavone; 87′ esce Serena entra Marcandella

Arbitro: Sig. M. Volpi di Arezzo

Recupero: 1 minuto PT; 4 minuti ST

Spettatori: 12112 di cui 5118 paganti

Cronaca:

PRIMO TEMPO

7′ Fase di studio tra le due squadre

9′ Lecce che spinge e conquista un angolo sotto la Curva Nord

9′ GOL!!! Lecce in vantaggio con Scavone che di testa insacca sugli sviluppi di un calcio d’ angolo

13′ Il Padova prova una timida reazione

18′ Buona azione del Lecce con Mancosu che arriva al cross in area ben sventato dal portiere veneto Merelli

20′ Ancora Lecce in avanti

23′ Buona ripartenza dei veneti sventata dalla difesa giallorossa

27′ GOL!!! Raddoppio del Lecce con Marco Armellino!!!

29′ Prova la reazione il Padova con un tiro di Bonazzoli deviato in angolo

35′ Ottima azione di ripartenza del Lecce con la difesa padovana attenta a sventare su Calderoni

’38 Padova pericoloso in avanti ma Lucioni sempre presente e attento a sventare

39′ Ammonito Trevisan per una brutta entrata su Petriccione

41′ Padova ancora pericoloso con il solito Bonazzoli che conclude e ottiene un angolo

42′ Ancora Bonazzoli a creare scompiglio in area giallorossa con una conclusione che termina fuori

1 minuto di recupero

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo con il Padova subito in avanti

48′ Tiro di Bonazzoli dalla distanza: fuori.

50′ Tiro di Armellino dalla distanza che termina alto sulla traversa

52′ Lecce in avanti

54′ Azione in avanti del Padova con la difesa giallorossa pronta a spazzare

58′ Tiro di Palombi parato a terra da Merelli

59′ Sostituzione nel Lecce: entra Lepore esce Venuti

60′ Sostituzione nel Padova: entra Broh esce Pinzi

61′ Azione offensiva del Lecce con Caderoni che arriva al cross e la difesa padovana che si rifugia in angolo

65′ Lecce pericoloso con Falco che tira centralmente

67′ RIGORE per il Padova: Calderoni atterra Broh in area

68′ GOL!!! Padova che accorcia le distanze con un calcio di rigore di Capello

69′ Vigorito miracoloso su una conclusione di Bonazzoli dalla distanza

70′ Ripartenza Lecce che ottiene un calcio d’ angolo

Partita che si è infiammata!

71′ GOL!!! Fabio Lucioni porta a tre le marcature del Lecce!!!

73′ Sostituzione nel Padova: entra Pulzetti esce Mazzocco

74′ Sostituzione nel Lecce: esce Mancosu entra Haye

80′ Lecce in avanti con Petriccione che tenta il tiro dalla distanza: alto

Aria di festa sugli spalti del “Via del Mare”

82′ Sostituzione nel Lecce: entra Bovo esce l’ autore del gol Scavone

87′ Tiro di Haye alto sulla traversa

87′ Sostituzione nel Padova: esce Serena entra Marcandella

4 minuti di recupero

91′ Fallo in area di Lepore su Mazzoli e l’ arbitro assegna il rigore. Nell’ occasione Lepore è stato anche ammonito

91′ GOL!!! Rigore trasformato dal Padova con Bonazzoli

Finisce la partita con il Lecce che batte il Padova per 3-2 e riceve gli applausi del suo pubblico.

 

 

 

 

 

 

La “Leo Shoes” augura Buon Natale alla Casarano calcistica e pallavolistica

Ieri sera nella splendida cornice del teatro della Fondazione “A. Filograna” si è tenuta la manifestazione “Buon Natale Casarano Rosso Azzurra”, durante la quale vi è stato il classico scambio di auguri natalizio che ha visto protagoniste le formazioni rosso-azzurre del Casarano Calcio e del Casarano Volley, entrambe omaggiate, insieme agli atleti dei rispettivi settori giovanili, da Antonio Filograna Sergio, Presidente della Leo Shoes, attuale sponsor ufficiale di entrambe le compagini casaranesi.

Una serata molto intensa nella quale il Presidente Antonio Filograna Sergio ha voluto sottolineare con toni molto marcati la volontà di voler riportare in alto il nome della città di Casarano sperando di rivivere quel periodo d’ oro che lo sport casaranese ha già conosciuto qualche decennio fa grazie al Cavalier Antonio Filograna, indimenticato Presidente del sodalizio rosso-azzurro, amato da tutta la cittadinanza e meglio noto come “Mesciu Ucciu”. Durante l’ intervento AFS si è più volte soffermato ad evidenziare quanto questa voglia di vincere sia un suo personale motto di vita, ma anche quanto i mezzi per raggiungere la vittoria debbano coincidere con la lealtà e la legalità, ma soprattutto ha voluto ricordare quanto sia importante nella vita l’ ambizione del fare e dell’ essere propositivi, usando una metafora dialettale che gli ripeteva sempre il suo amato Maestro e predecessore, ossia “Mesciu Ucciu”.

Sembra proprio che il vento dalle parti di Casarano dopo anni di Purgatorio stia finalmente cambiando e a dimostrarlo sono i fatti in quanto la squadra di Volley, la Leo Shoes Casarano, occupa il 7° posto in classifica in Serie B ed è reduce da una strabiliante vittoria nel derby contro il Galatina, vinto per 3-2 dopo essere stati sotto per 2-0; mentre il Casarano Calcio è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sulla seconda, il miglior attacco del torneo e mercoledì scorso ha conquistato la finale di Coppa Italia Regionale grazie al pareggio per 1-1 contro la Fortis Altamuraleggi qui ), che ironia della sorte sarà anche la prossima avversaria in campionato.

La serata è poi proseguita con il consueto scambio di auguri in un clima reso magico sicuramente dall’ atmosfera natalizia, ma anche dal sogno collettivo che un’ intera comunità si appresta a vivere e che, grazie alle solide basi frutto dell’ impegno di chi ha a cuore le sorti della città e i valori dello sport, probabilmente si continuerà a portare avanti negli anni a venire, consapevoli che l’ appetito vien mangiando e che ci vorrà l’ apporto di tutti, nessuno escluso.

Danilo Sandalo

Lecce: contro il Padova tre punti da portare sotto l’ albero

Ultima gara del 2018 per il Lecce di Fabio Liverani che cercherà di recuperare i punti smarriti a Brescia in attesa di trovare sotto l’ albero i rinforzi che i tifosi si aspettano per poter sognare in grande.

Archiviata la sconfitta di Brescia, dove i giallorossi sono stati beffati oltre i loro demeriti, il Lecce torna in campo domenica contro il Padova di mister Foscarini. Ci sarà sicuramente aria di rivalsa tra gli uomini di Liverani per portare a casa i tre punti e fare un bel regalo di natale a dirigenza e tifosi. Inoltre per il Lecce sarà l’ ultima apparizione del 2018 davanti al proprio pubblico, dal momento che nella prossima gara i salentini osserveranno il turno di riposo, per poi andare a far visita allo Spezia nell’ ultima gara del girone di andata il 30 dicembre prossimo.

La parola d’ ordine che vige nel quartier generale leccese è concentrazione così come evidenziato in conferenza stampa da Cesare Bovo il quale ha affermato che “dobbiamo cercare di migliorare quello che abbiamo sbagliato domenica scorsa e fare una partita più coraggiosa, cercando di portare a casa i tre punti”.

Nel frattempo si susseguono le voci di mercato che dopo Matteo Brighi vedono la società giallorossa interessata a Fabio Ceravolo, Danilo Soddimo e al giovane centrocampista Alessandro Deiola, classe 1995, attualmente in forza al Parma, ma nelle ultime ore a impreziosire questi sussurri è stata la notizia di un presunto interesse da parte della società di Via Colonnello Costadura per il calciatore greco Panagiotis Tachtsidis, attualmente al Nottingham Forest ed ex tra le altre di Roma, Genoa, Verona, Catania, Torino, Cesena, Grosseto, Aek Atene e Olimpiakos. Per il momento sono solo voci, anche perchè prima c’è da superare l’ ostacolo Padova che allo stato attuale risulta essere l’ unico vero obiettivo da perseguire e centrare concretamente.

 

Il Casarano vola in finale

Pareggio per 1-1 nella semifinale di ritorno disputata quest’ oggi allo stadio “G. Capozza” di Casarano tra la formazione locale e la Fortis Altamura. Un risultato che permette alla squadra allenata da mister Pasquale De Candia di approdare alla finale regionale contro il Corato che si giocherà in doppia sfida tra Gennaio e Febbraio del nuovo anno.

In questo freddo pomeriggio dicembrino il Casarano conquista la finale grazie al pareggio ottenuto gestendo una partita nel migliore dei modi e creando svariate occasioni per sbloccare il risultato durante tutto l’ arco dell’ incontro grazie soprattutto alla gran vena di Palmisano, autentico furetto capace sia di arrivare al tiro, sia di mettere i propri compagni nella condizione di concludere in porta. Grande merito va anche alla Fortis Altamura che esce a testa alta e oltre i propri demeriti da questa competizione, chinandosi solo a una squadra a cui la categoria inizia a stare stretta. Ma agli uomini di mister Salvatore Maurelli va riconosciuta la grande organizzazione e gestione della gara nella quale hanno provato a impensierire ed impaurire la corazzata rossoazzurra.

Dopo un primo tempo in cui l’ unico vero sussulto è arrivato dal palo colpito dall’ altamurano Di Matera con Montagnolo battuto, nella ripresa la partita entra nel vivo e al 70′ minuto la Fortis passa in vantaggio con con Loiudice che sfrutta al meglio un angolo battuto da Dentamaro. De Candia inserisce Agodirin per Di Rito e al 73′ proprio il nuovo entrato serve Mincica che batte l’ incolpevole Ferrugine. Nel finale la Fortis prova il tutto per tutto ma al 93′ minuto rischia di capitolare ancora grazie a un tiro dalla distanza di Vicedomini che coglie la traversa e sulla ribattuta Mincica deposita in rete, ma l’ arbitro annulla per fuorigioco.

Finisce 1-1 con gli applausi del pubblico per la finale raggiunta che è un primo piccolo traguardo per una piazza che dopo anni di purgatorio inizia pian piano a intravedere la luce per tornare nelle categorie che più gli competono.

Polisportiva Virtus Matino regina del mercato invernale in Prima Categoria (Girone C)

Con cinque colpi di lusso per la categoria il Matino di mister Antonio Toma (ex Lecce) ha dominato anche la sessione di mercato appena trascorsa. A fare il punto della situazione il Direttore Sportivo del sodalizio matinese, Claudio Angelè, il quale ha rilasciato una breve intervista.

Con la sessione di mercato appena conclusa, sono diversi i giocatori che hanno cambiato casacca, così come sono diverse le società che sono corse al riparo per cercare di correggere qualcosina nei rispettivi organici.

Nel  Campionato di Prima Categoria Girone C la Polisportiva Virtus Matino è stata senza dubbio la regina indiscussa di questa sessione di mercato di riparazione, piazzando dei colpi da novanta che stanno a indicare la grande voglia che ha questa società di vincere il campionato. In bianco-azzurro sono approdati  Lucas Garcia (Policoro, Eccellenza Lucana), Diego Manisi (AC Nardò, Serie D), Federico Pellè (Deghi Lecce, Promozione), Mario Presicce ( L.M. Scorrano, Promozione ), Simone Cavalera ( dalla Juniores del Casarano, Eccellenza). In uscita si sono registrate le partenze di uomini simbolo delle precedenti annate che hanno contribuito ai salti di categoria nelle passate stagioni, come Giovanni Riccardo, Emanuele Alessandrì, Antonio Mengoli, ma anche di Matteo Piccinno, Marco Romano e Mauro Morganti.

In una breve intervista il  Direttore Sportivo del sodalizio matinese, Claudio Angelè, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

-Direttore, come giudica questo mercato di riparazione?

Giudico questo mercato in maniera positiva per raggiungere gli obiettivi che la società si è prefissata. Pertanto i presupposti per fare bene ci sono tutti.

-Come mai tutte queste operazioni sia in entrata che in uscita?

Le operazioni fatte sono arrivate per migliorare la rosa già allestita in estate e per dare un segnale forte alla categoria avendo acquistato giocatori che sono un vero lusso per la stessa.

-Da qui alla fine crede che la rosa possa ritenersi completa oppure continuerete a guardarvi ancora intorno per puntellare ulteriormente l’ organico?

In sintonia con mister Antonio Toma riteniamo che la rosa sia completa in ogni reparto e non abbia bisogno di altri innesti.

Danilo Sandalo 

Claudio Angele, Direttore Sportivo della Polisportiva Virtus Matino

Brescia corsaro e Lecce KO: finisce 2-1 per le Rondinelle al “Rigamonti”.

Il Lecce esce sconfitto per 2-1 dal “Rigamonti” di Brescia e si vede scavalcare in classifica proprio dalle rondinelle di mister Eugenio Corini che ora occupano il secondo posto della graduatoria con 27 punti a sole tre lunghezze di distanza dal Palermo capolista.

Una gara che metteva di fronte due tra le più belle realtà dell’ attuale campionato di Serie B, allenate da due tecnici giovani ma con le idee ben chiare, che bene stanno facendo sulle rispettive panchine. Il Brescia lo si sapeva fin dall’ inizio è una squadra ostica, costruita per stare nelle zone alte della classifica e di fatto non sorprende il ruolo che sta recitando in questo campionato. Il Lecce dal canto suo risulta essere una tra le più belle sorprese del campionato e lo ha dimostrato anche in questa gara riuscendo ad andare in vantaggio al 24′ minuto del primo tempo grazie a bomber La Mantia, lesto a depositare in rete una corta respinta di Alfonso su tiro di Bovo. Nel secondo tempo il Brescia torna in campo trasformato e riesce a trovare il pareggio con il capocannoniere del torneo Alfredo Donnarumma, seppur in sospetta posizione di fuorigioco.

La partita continua ad essere giocata a ritmi alti, con il Brescia che preme sull’ accelleratore dimostrando grinta e caparbietà, ma il Lecce non sta a guardare e come può prova a colpire, venendo fermato solo dalla terna arbitrale che annulla un gol a Mancosu per una sospetta posizione di fuorigioco di Scavone. Quando ormai la partita sembrava concludersi sull’ 1-1 arriva la doccia fredda per i salentini che vengono puniti al 93′ minuto da un gol del capitano bresciano Daniele Gastaldello.

Nonostante la sconfitta il Lecce non deve demoralizzarsi ma cercare di archiviare subito questo risultato in modo da potersi presentare nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico per la partita contro il Padova che si terrà domenica prossima alle 15:00 allo stadio “Via del Mare”. Per i giallorossi sarà l’ ultima partita in casa del 2018 e pertanto vorranno congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria chiudendo un anno ricco di soddisfazioni sportive che ha visto la squadra salentina ritornare a far parte del calcio che conta, dimostrando di meritare ampiamente il posto in cui si trova.

Danilo Sandalo

Ancora una trasferta negata

Nelle scorse ore è iniziata a circolare sul web una lettera firmata dagli Ultrà Lecce nella quale esprimono tutto il loro DISSENSO, RAMMARICO e RABBIA per l’ ennesima trasferta negata, ma sopratutto evidenziano come sia stata mal gestita tutta la situazione dal momento che questa partita era stata considerata a rischio fin dall’ inizio e pertanto concessa solo ai possessori della tessera, poi in un secondo momento ( la giornata di venerdì per l’ esattezza) aperta a tutti, ma solo per poche ore, e poi nuovamente bloccata con relativo annullamento dei biglietti emessi precedentemente.

Un episodio a dir poco strano e increscioso dal momento che il Lecce domani sarà impegnato in una partita difficilissima, contro una delle squadre più in forma e più forti del campionato, e dovrà affrontarla ancora una volta senza i propri tifosi. A volte sembra di assistere a un gioco denigratorio nei confronti della squadra giallorossa, quasi a sembrare di volerla mettere appositamente in difficoltà, quasi a giustificare una presunta antipatia per chissà quale motivo, dando l’ impressione di provare a ostacolarla in tutti i modi possibili, come per esempio privarla della sua linfa vitale: i tifosi.

Eppure i supporters del Lecce quest’ anno si sono distinti, insieme ad altre compagini del Sud come Benevento, Cosenza e Foggia, per essere stati sempre presenti in massa in trasferta e donando colore e calore agli stadi che li hanno ospitati: basti pensare alle trasferte di Verona o Carpi, dove erano presenti oltre 1500 sostenitori salentini per volta.

Sicuramente il tema della violenza negli stadi è un argomento che va affrontato di petto e non trascurato, ma vietando le trasferte non si fa altro che raggirare e rimandare il problema invece di cercare di risolverlo. Inoltre sembra eccessivo vietare ad una tifoseria calorosa, che nel calcio sta ritrovando il proprio riscatto e orgoglio dopo gli anni neri della LegaPro arrivata per l’ illecito nel derby col Bari, una partita che a questo punto del campionato risulta inaspettatamente fondamentale per le sorti della squadra. Tutto questo va a ferire l’ orgoglio di un intero territorio che cerca il riscatto sociale con grande dignità e ritrova nel calcio il motivo primario affinchè questo avvenga.

Un’ immagine della Curva Nord “Lorusso-Pezzella”

Non è reprimendo che si risolvono le cose, ma attuando le necessarie e dovute modifiche alle stesse.

 

Al di là del risultato che uscirà domani tra Brescia e Lecce, a uscirne sconfitti saremo un pò tutti per aver perso ancora una volta l’ occasione per poter cambiare le cose e ridare finalmente lustro e luce al nostro Paese che ormai da troppo tempo vive nell’ ombra del dimenticatoio e della noncuranza da parte di chi dovrebbe assisterlo e accudirlo come ogni buon genitore farebbe con il proprio figlio.

Lecce: a Brescia per inseguire un sogno

Nel posticipo serale della sedicesima giornata del campionato di Serie B BKT spicca il big match tra Brescia e Lecce, due squadre che stanno sorprendendo tutti e che in classifica si trovano a soli 2 punti di distanza, con i bresciani che occupano il 4° posto in classifica con 24 punti, mentre i salentini si trovano al secondo posto, in compagnia del Pescara, con 26 punti.

Per la trasferta lombarda, il tecnico di Liverani al momento ha ritrovato Simone Palombi che è tornato ad allenarsi col gruppo, mentre Marco Calderoni ha svolto ancora lavoro differenziato. Se non dovesse farcela è possibile l’ impiego di Lepore, fin ora poco utilizzato in questa stagione.

Particolarmente affascinante la sfida nella sfida che vedrà di fronte i bomber delle due squadre, ossia il capocannoniere del campionato Alfredo Donnarumma che, con la maglia delle rondinelle quest’ anno ha realizzato la bellezza di ben 13 reti, e Andrea La Mantia autore di 5 gol con i giallorossi, 4 dei quali realizzati in trasferta e che hanno permesso sempre ai salentini di portare sempre a casa dei punti grazie alle sue marcature.

Altro confronto interessante è quello riguardante i due tecnici, Corini e Liverani, che ben si stanno comportando nella categoria e rappresentano quanto di meglio ci si possa aspettare da questa nuova leva di allenatori. Entrambi fanno dell’ estetica il loro credo e lo hanno trasmesso egregiamente alle rispettive squadre ottenendo fin ora ottimi risultati.

Una partita che si preannuncia senza dubbio scintillante in chiave playoff perchè, nonostante l’ obiettivo principale del club di Via Colonnello Costadura sia quello di una salvezza tranquilla, è pur vero che questa pare ormai a portata di mano e quindi ai traguardi iniziali si possono attuare quelle modifiche che ogni tifoso giallorosso a inizio campionato sognava, ossia inseguire il sogno promozione dopo anni di immeritato purgatorio in LegaPro.

A quanto pare questo sogno ora è qualcosa a cui si può ambire senza dubbio perchè sognare non costa nulla e spesso sono proprio i sogni a dare senso alla nostra vita.

Danilo Sandalo

Lecce-Perugia 0-0: un punto che fa classifica e morale.

Nella giornata in cui il calcio italiano piange Gigi Radice spentosi ieri sera all’ età di 83 anni e per cui la Lega ha disposto un minuto di silenzio prima dell’ inizio di ogni gara per commemorarne la memoria, l’ incontro tra Lecce e Perugia termina 0-0, con le due squadre che alla fine finiscono per non farsi del male a vicenda e guadagnare così un punto che fa senza dubbio morale e classifica per entrambe. Una partita giocata tatticamente e intelligentemente dalle due squadre e diversamente non poteva essere visto il calibro e la bravura dei due allenatori che stanno riuscendo a trasmettere alle rispettive squadre quella mentalità che hanno dimostrato avere già da calciatori. Una partita che il Lecce, a differenza di altre circostanze, non ha saputo probabilmente “spaccare” per poterla chiudere definitivamente e portare in cassaforte i 3 punti, complici anche le assenze di La Mantia, relegato in panchina per problemi fisici, e di Calderoni assente improvviso dell’ ultima ora. E così il protagonista assoluto è stato il portiere giallorosso Mauro Vigorito, autore di almeno tre interventi prodigiosi che hanno tenuto a galla il Lecce che, eccezion fatta del palo colpito da Mancosu a inizio secondo tempo, ha subito spesso l’ iniziativa di un Perugia pimpante che se avesse vinto non avrebbe rubato sicuramente nulla. Ma va bene così perchè il calcio, come la vita, a volte toglie e altre dà, ed oggi sicuramente ha restituito alla squadra di Liverani qualcosa che in altre circostanze (come ad esempio a Pescara) era stato tolto ingiustamente.

Il Lecce può pertanto ritenersi soddisfatto ancora una volta del risultato raggiunto che va ad arricchire una classifica già ricca e luminosa che in questo dicembre brilla quanto un sole primaverile. Ma forse non vi si deve meravigliare perchè in questa terra avere un sole caldo e forte è una sana abitudine alla quale è difficile sottrarsi, anche nei mesi più bui e freddi.

Nel prossimo turno il Lecce è atteso da una partita importante e difficile contro il Brescia del patron Cellino e del baby prodigio Tonali, ma Mancosu e company potranno preparare con molta tranquillità e serenità la gara del “Rigamonti”.

Danilo Sandalo (Telegram: http://t.me/FuoriTunnel

Lecce-Perugia: una vittoria per sognare il primato!

Nel 15° turno di Serie B, il Lecce di Fabio Liverani ospiterà tra le mura amiche il Perugia dell’ ex campione del mondo Alessandro Nesta. Una partita che si preannuncia scoppiettante dal momento che entrambe le squadre vengono da un buon periodo di forma, così come dimostra la classifica. Difatti il Lecce se dovesse far risultato, e contemporaneamente il Palermo dovesse perdere contro il Padova, sarebbe primo in classifica raggiungendo un risultato che nemmeno il tifoso più accanito ed ottimista avrebbe pronosticato all’ inizio della stagione.

Di fronte troverà però un Perugia ambizioso e intento a far bene così come ha dichiarato il suo allenatore, Nesta, il quale dice “Il Lecce è una squadra molto forte con un ottimo palleggio, portano molti giocatori in area – che continua – Rischia ma è un rischio calcolato. Siamo due squadre che stanno bene che vengono da buoni risultati. Dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni.”

Dal fronte dei padroni di casa invece mister Liverani, durante la presentazione della campagna abbonamenti invernale, prova a caricare l’ ambiente invitando i tifosi a seguire la squadra numerosi, sottolineando l’ importanza che questi possono avere e rimarcando il fatto che tutti insieme si può fare qualcosa d’ importante e “realizzare un sogno”. 

Dunque i presupposti affinchè si possa assistere a un grande incontro ci sono tutti, anche perchè si affrontano due allenatori che sono due leader indiscussi fin da quando erano calciatori e ora stanno trasmettendo al meglio le loro capacità e intenzioni alle rispettive squadre.

Lo spettacolo è assicurato.

Danilo Sandalo

Lecce, vittoria a Carpi e secondo posto in classifica!

Davanti a oltre 1500 tifosi giallorossi, gli uomini di Liverani si impongono per 1-0 sulla formazione emiliana e volano al secondo posto in classifica grazie anche alla vittoria del Perugia di Nesta sul Pescara. E sabato prossimo saranno proprio gli umbri al “Via del Mare” ad essere ancora protagonisti di uno scontro al vertice.

Un murales presente in città a Lecce raffigurante le storiche bandiere Ciro Pezzella e Michele Lorusso

Il Lecce di mister Fabio Liverani vince 1-0 a Carpi e conquista il secondo posto in classifica alle spalle del Palermo, distante un solo punto. Una vittoria arrivata nel giorno del 35° anniversario della morte delle eterne bandiere giallorosse Lorusso e Pezzella,avvenuta a causa di un tragico incidente stradale. E come nelle piùbelle storie e favole da raccontare, il destino ha voluto che proprio al 35° minuto del primo tempo Andrea La Mantia realizzasse il gol vittoria, sfruttando al meglio un cross di Filippo Falco, quest’ oggi in grande spolvero. Una ricorrenza molto sentita nell’ ambiente giallorosso quella riguardante i due sfortunati calciatori, basti pensare che proprio ieri la Curva Nord dello stadio “Via del Mare” di Lecce è stata intitolata a loro con una cerimonia ufficiale alla presenza della dirigenza giallorossa, del sindaco Salvemini, del vicesindaco Delli Noci, dell’ assessore Foresio e dei familiari delle vittime; mentre oggi il Lecce ha indossato una maglia speciale munita di un patch commemorativo (https://www.calciowebpuglia.it/30-11-2018/lecce-a-carpi-con-entusiasmo/ ). E sembra proprio che i due compianti calciatori dal cielo abbiano gradito tutta questa manifestazione di vero e sincero affetto e il gol segnato al medesimo minuto dell’ anniversario della morte  potrebbe esserne un chiaro segnale. Ovviamente su questo episodio non avremo mai la conferma, però il fatto che sia accaduto rende ancora più leggendario il loro ricordo e ancor più grande l’ affetto dei leccesi nei loro confronti.

Tornando alla partita il Lecce ha compiuto l’ ennesima impresa della stagione confermando di essere non solo una sorpresa, ma una stupenda realtà. Ora l’ importante sarà proseguire con la stessa umiltà manifestata in questo primo scorcio di stagione e continuare a lavorare sodo e concentrati per raggiungere l’ obiettivo minimo della salvezza, perchè ancora non è stata raggiunta. Però va sottolineato anche che questa squadra, per quel che sta facendo e dimostrando, potrà certamente chiedere qualcosa in più al campionato e di conseguenza dare qualche gioia inaspettata ai propri tifosi dopo anni piuttosto bui in cui non hanno mai lasciato sola la squadra nonostante le continue delusioni.

Merito di questo piccolo capolavoro è sicuramente di società e calciatori, ma soprattutto di mister Fabio Liverani che ha saputo guidare in maniera eccellente un gruppo che sta andando oltre le più rosee aspettative. Il tecnico ha trasmesso alla squadra quella mentalità di “operaio raffinato” che dimostrava di avere quando giocava, fatta di corsa, cuore e qualità di gioco. Visti i presupposti e le condizioni, è proprio il caso di dire che questo secondo posto in classifica rappresenta un pò “la classe operaia che va in paradiso”.

Danilo Sandalo

Lecce: a Carpi con grinta, motivazione ed entusiasmo

La squadra giallorossa si presenta a Carpi in ottima salute, forte anche del terzo posto in classifica ottenuto grazie alla vittoria sulla Cremonese nel posticipo serale dello scorso turno di campionato.

Nel 14° turno del campionato di Serie B BKT il Lecce, di mister Fabio Liverani, sarà di scena a Carpi contro la formazione guidata da Fabrizio Castori, in piena lotta per la salvezza e pertanto decisa a vender cara la pelle. Il Lecce invece viene da una settimana in cui l’ entusiasmo per il terzo posto si è fatto abbastanza sentire: basti pensare che domenica i tifosi giallorossi al seguito della squadra saranno circa 1500, con il settore ospiti del “Cabassi” che già martedì scorso è andato esaurito.

Per l’ occasione il Lecce scenderà in campo con una maglia speciale che avrà un patch raffigurante Ciro Pezzella e Michele Lorusso, ex bandiere giallorosse, morti tragicamente in un incidente stradale proprio il 2 dicembre di 35 anni fa. Inoltre per rendere ancor più leggendario il ricordo dei due sfortunati calciatori e dimostrare con i fatti il grande affetto che la gente di Lecce nutre ancora per loro, la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata proprio a Ciro e Michele con una cerimonia che si terrà sabato 1 dicembre alla presenza del sindaco Carlo Salvemini, del vice sindaco Alessandro Delli Noci, del presidente Saverio Sticchi Damiani e dei familiari dei due compianti calciatori.

Con questi presupposti i ragazzi di Liverani avranno una motivazione in più per cercare di far bene nella trasferta emiliana provando a prolungare il periodo d’ oro che stanno attraversando e consolidare una classifica che già vista così fa dormire sonni più che tranquilli.

Danilo Sandalo 

Marco Gentile: “Mi sembra di vivere una seconda giovinezza”

Il portiere galatinese, tra i più longevi ancora in attività nei campionati dilettantistici, si racconta a tutto campo ripercorrendo la propria carriera e facendo un’ analisi approfondita sul ruolo, sul nuovo progetto targato Galatina 1917, su alcune vicende di cronaca sportiva e sui vari campionati dilettantistici attualmente in corso. Infine stila un suo personalissimo Dream Team della carriera dal quale si auto esclude, dimostrando grande umiltà e gratitudine nel riconoscere il valore sia umano che sportivo dei suoi ex compagni di squadra, ma anche di chi gli ha insegnato i trucchi del mestiere.

Marco Gentile, classe 1980, estremo difensore del Galatina 1917, squadra militante nel Campionato di Seconda Categoria Pugliese, che ha raccolto l’ eredità dell’ ormai defunta Pro Italia Galatina, per le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto i biancostellati nello scorso torneo di Eccellenza.

Cresciuto nel settore giovanile della Pro Italia Galatina, Marco vanta una grande esperienza nei campionati dilettantistici, dalla Serie D alla Seconda Categoria ha praticamente militato in tutti i campionati, arrivando addirittura ad essere convocato, a diciotto anni, per uno stage a Taranto con la nazionale dilettanti in quello che, come lui stesso afferma, risulta essere il picco più alto della sua ventennale carriera che aveva deciso di chiudere dopo le tristi circostanze in cui si era trovata coinvolta la squadra della sua città lo scorso anno quando militava, come già affermato precedentemente, nel campionato di Eccellenza Pugliese.

Marco aveva deciso di appendere i guantoni, dopo una vita trascorsa sui campi, tra allenamenti e partite, a difendere quella porta che solo sotto la sua custodia riteneva essere al sicuro, a volare da un palo all’ altro pur di mantenerla inviolata, talvolta rischiando anche di farsi male sul serio, ma senza mai tirarsi indietro. Eppure al cuor non si comanda e quando a pochi giorni dall’ inizio del campionato di Seconda Categoria, gli è stato chiesto di mettersi ancora in discussione per rilanciare il nome della propria città con un nuovo progetto, da buon portiere, che per tutta la carriera si è caricato il peso della squadra sulle proprie spalle, non è riuscito a rifiutare, ritrovando anche quell’ entusiasmo che negli ultimi mesi era svanito.

Marco cosa significa per te essere un portiere e perché hai deciso di metterti in porta?

All’ inizio mi sono messo in porta in maniera occasionale, dopo ha iniziato anche a piacermi e siccome avevo uno zio che aveva parato a Galatina e Nardò in Interregionale venivano fatti facilmente i paragoni con lui e la cosa mi riempiva d’ orgoglio. Fare il portiere vuol dire distinguersi: dagli allenamenti, all’ abbigliamento si è diversi rispetto al resto della squadra. Fare il portiere ti forma molto caratterialmente perché il peso della responsabilità è differente.

Chi è secondo te il miglior portiere di sempre e quello a cui ti sei maggiormente ispirato e che magari ti ha spinto a intraprendere questo ruolo?

Personalmente dico Buffon, ma il ruolo si sta evolvendo verso una condizione che prevede sempre più la partecipazione con i piedi. Il portiere che quando ero piccolo mi faceva letteralmente impazzire era Michel Preud’homme, portiere del Belgio e del Malines, perché era molto tecnico. Poi ho ammirato molto Peter Schmeichel per la forza fisica, mentre tra gli italiani Peruzzi, ma il mio preferito in assoluto rimane il belga.

Dopo lo scorso campionato di Eccellenza, sia per l’ età che per le note e tristi vicende che avevano coinvolto la Pro Italia Galatina, avevi deciso di smettere. Cosa ti ha spinto a cambiare idea e continuare a giocare?

Lo scorso anno per me è stato un po’ particolare, perché avevo cominciato a Matino, ma poi per problemi famigliari ho dovuto mollare. Successivamente ho deciso di dare una mano alla squadra della mia città, il Galatina, che non attraversava un buon momento, contribuendo anche alla crescita di ragazzini di 16-17 anni che giocavano in prima squadra in Eccellenza. Avevo deciso di smettere, ma quando ho ricevuto la chiamata della nuova dirigenza del Galatina (il 27 settembre!), mi è ritornato l’ entusiasmo grazie a questi signori che si sono messi in discussione affinchè il calcio nella mia cirrà potesse continuare ad esistere .

Ti senti un po’ il “Buffon” dei dilettanti per l’ età e la voglia di continuare a giocare?

Buffon ce n’è uno solo (ride…). C’è qualcuno più grande di me, Santino Monteduro a Otranto, Amleto Antonica ad Aradeo, ma siamo rimasti veramente in pochi, anche perché ora si punta molto sui portieri under e quindi spesso ci si ritrova qualche ragazzino davanti. Però mi è ritornata la voglia e mi sembra di vivere una seconda giovinezza.

Parlaci di questo nuova avventura e progetto con il Galatina.

Per quanto riguarda questo nuovo progetto c’è solo da fare un applauso a queste persone che stanno riportando l’ entusiasmo nell’ ambiente e sono riusciti a far rivivere lo stadio “Giuseppe Specchia” chiuso ormai da un anno. Il progetto nasce dall’ idea di Adriano Margiotta, un tifoso storico del Galatina, al quale si è aggiunto l’ aiuto del dottore Vergine e di Ninì Galati, vecchia gloria del Galatina. Questo è senza dubbio un anno di transizione, però vedo che c’è entusiasmo perché al campo si contano circa 3-400 persone e sono numeri veramente alti per la categoria.

Quanto pensi di continuare a giocare ancora?

Per ora mi rendo conto di farcela, forse anche in virtù degli stimoli di questo nuovo progetto. Comunque spero quest’ anno e l’ anno prossimo almeno e poi di continuare a dare una mano alla società in altre vesti.

Tempo fa, durante la partita del campionato di Promozione tra A. Racale e Uggiano, un tuo collega aggredì un avversario. Da portiere cosa pensi di questo episodio considerando lo stress psicologico ed emotivo che il ruolo comporta? E soprattutto, fermo restando che un gesto del genere non sia né idoneo né da vedere su un campo di calcio e pertanto vada condannato, ritieni adeguata la demonizzazione mediatica  che si sia  fatta sul soggetto in questione?

Guardando le immagini è facile criticare, anche se io sono dell’ idea che la critica va bene ma fino a un certo punto, in quanto la maggior parte della gente che critica prima o poi potrebbe ritrovarsi in una circostanza simile o addirittura in quel gesto. Purtroppo ha sbagliato però può succedere di sbagliare, è successo anche in Serie A a Sebastiano Rossi. Con questo non lo voglio giustificare, ma neanche condannare, ma sono sicuro che sia il richiamo della società, sia la squalifica serviranno a fargli capire l’ errore commesso.

Uno sguardo alle varie categorie dilettantistiche: dammi un nome e/o una possibile sorpresa dalla Serie D alla Seconda Categoria.

In Serie D credo che sia l’ anno del Cerignola, ma da salentino faccio il tifo per il Nardò. In Eccellenza spero che sia il Casarano a tornare in D perché è una piazza che merita, la sorpresa invece potrebbe essere il Barletta. In Promozione invece sia Ugento che Aradeo sono delle sorprese e spero arrivino fino in fondo, mentre le squadre più attrezzate come Novoli e Taurisano non stanno ancora dimostrando il loro valore. In Prima Categoria credo che sia il Matino la squadra da battere, anche se non sottovaluterei il Veglie. In Seconda Melendugno e Salve sono le più attrezzate, però secondo me il Bagnolo ha l’ organico più forte del campionato. Mi auguro che noi del Galatina possiamo essere la vera sorpresa del campionato salvandoci tranquillamente. In Terza Categoria invece so che il Cursi ha allestito una squadra per vincere il campionato.

Nella tua lunga carriera hai incontrato tanta gente, con chi ti sei trovato particolarmente bene?

Ho giocato e incontrato talmente tante persone che citarne solo una farebbe un torto agli altri, però se proprio devo allora dico Giuseppe Contaldo con cui ho giocato un anno in Serie D con il Galatina. Quell’ anno arrivammo terzi dietro a Fasano e Rutigliano e io venivo dal settore giovanile e non ero ancora neanche maggiorenne. Quell’ anno il Galatina era uno squadrone, con gente ex professionista e Giuseppe Contaldo è stato il mio “papà calcistico” grazie ai suoi rimproveri educativi.

Per finire, se dovessi fare una formazione ideale di ex ed attuali compagni di squadre con cui hai giocato durante la carriera chi metteresti? Quale sarebbe il tuo Dream Team?                                                                          

Provo a farla, ma mi spiace lasciare qualcuno fuori, comunque molti sono di quel Galatina che oggi potrebbe fare tranquillamente la LegaPro. Ci provo usando un 4-3-3: Vinicio Longo, Marco Polo, Luca Verzin, Mino Portaluri, Totò Nobile; Andrea Corallo, Giuliano Nichil, Angelo Samueli; Giuseppe Contaldo, Diego Merola, Antonio Vittorini.

Danilo Sandalo

Lecce: parte con una vittoria il “ciclo verità”

Gli uomini di Liverani si aggiudicano la gara e si piazzano in maniera solitaria al terzo posto in classifica alle spalle di Pescara e Palermo.

Il posticipo serale del tredicesimo turno del Campionato di Serie B, tra Lecce e Cremonese, se lo aggiudicano i giallorossi vincendo per 2-0 contro la formazione lombarda. Successo ampiamente meritato dagli uomini di Liverani che, seppur privi di Bovo, Pettinari, Riccardi e di Tabanelli, sono riusciti magistralmente a imporre il loro gioco e a superare i grigiorossi di Rastelli grazie alle reti messe a segno nel secondo tempo da Falco e La Mantia. Gli uomini di Rastelli non sono rimasti certamente a guardare, ma la loro reazione non ha intimidito i ragazzi terribili di Liverani, che fino alla fine hanno provato a rendere il risultato ancor più rotondo.

Con la vittoria di oggi il Lecce si piazza in maniera solitaria al terzo posto con 22 punti a un solo punto di distanza dal Pescara e addirittura 3 punti dal Palermo capolista. Un successo quindi di vitale importanza ottenuto su un campo che, sebbene non imperfette condizioni a causa della pioggia abbondante caduta in giornata su tutto il Salento, ha retto bene l’ impatto con la partita permettendo ai giocatori di esprimersi secondo le loro capacità. Con questa partita il Lecce quindi inaugura nel migliore dei modi quel “ciclo verità” che da qui a natale dirà dove possono arrivare i giallorossi.

Danilo Sandalo

 

Successo del Nardò per 2-1 nel derby con il Taranto

Con una prova superlativa i granata di Taurino battono i cugini ionici e si piazzano al terzo posto in classifica.

Un Nardò cinico e corsaro si aggiudica il derby superando il Taranto per 2-1 e scavalcando in classifica proprio i cugini ionici, piazzandosi così al terzo posto in classifica a quota 21 punti. Per il Taranto invece si tratta di una battuta d’ arresto che non ci voleva proprio e che fa scivolare i rossoazzurri al quinto posto in classifica, facendosi scavalcare da Fidelis Andria e Bitonto.

Nonostante la pioggia battente caduta sin dalle prime ore del mattino, il “Via XX Settembre” di Nardò presenta il pubblico delle grandi occasioni per una partita molto sentita dall’ ambiente che non si è risparmiato di dedicare una coreografia ai propri beniamini.

Il campo pesante e viscido rende la partita molto tattica nelle prime battute e il Taranto, approfittando anche di una più che discreta timidezza dimostrata dai padroni di casa, ne approfitta e passa in vantaggio con D’ Agostino lesto a risolvere una mischia in area. Il Taranto sale sempre di più sugli scudi e usufruisce di un calcio di rigore, forse un pò generoso, che lo stesso D’ Agostino spedisce sul palo con Mirarco spiazzato.

Nel secondo tempo entra in campo un Nardò trasformato e a dir poco indemoniato che, nei primi dieci minuti, prima pareggia con Palmisano; poi è lo stesso numero 23 neretino a sprecare una ghiotta occasione, ed infine passa in vantaggio con capitan Bertacchi che trasforma un calcio di rigore che il portiere ionico Antonino aveva intuito.

La partita sale di tono da entrambe le parti e sebbene il Taranto avrebbe meritato il pareggio, va detto anche che il Nardò avrebbe potuto arrotondare il risultato.

Al triplice fischio è festa granata con i giocatori del Nardò che vanno a festeggiare il terzo posto in classifica sotto la gradinata occupata dai supporters neretini.

Danilo Sandalo

Lecce: con la Cremonese parte il ciclo “verità”

Sale la febbre tra i tifosi giallorossi ansiosi di poter quanto prima riabbracciare i propri beniamini. Countdown che è giunto quasi al termine perchè domenica sera il Lecce di Fabio Liverani tornerà finalmente in campo contro la Cremonese, dopo il turno di riposo osservato per gli impegni della nazionale di Mancini in Nation League.

Un Lecce che inizia un ciclo di partite che diranno la verità sulle reali ambizioni e prospettive dei giallorossi e proprio in virtù di questo iniziano a circolare i primi nomi su possibili rinforzi che potrebbero arrivare nel Salento. Fra questi quello che è circolato con maggiore insistenza è senza dubbio quello di Matteo Brighi, attualmente in forza all’ Empoli. Sarebbe senz’ altro un ottimo rinforzo per la truppa giallorossa considerando la notevole esperienza del centrocampista ex Roma.

Nel frattempo c’è però da affrontare la Cremonese del nuovo tecnico Rastelli che senza dubbio cercherà di dare filo da torcere ai salentini.

Per la sfida con i grigiorossi saranno tutti a disposizione di mister Liverani ad eccezione di Pettinari e di Tabanelli che, per un dolore alla schiena, si è allenato a parte e pertanto resta in dubbio per domenica.

Danilo Sandalo

Lecce, una pausa per ricaricare le energie psicofisiche

La squadra di Liverani reduce da un ottimo avvio di stagione approfitta della pausa per ricaricare al meglio le batterie dopo un mese dal grande dispendio di forze fisiche e mentali.

Visto l’ impegno della nazionale la Serie B osserva una settimana di riposo, durante la quale spicca peròil recupero tra Spezia-Benevento con i liguri vittoriosi per 3-1 che oltre a rilanciarsi in classifica, infliggono una pesante battuta d’ arresto ai sanniti allenati da mister Bucchi.

Un risultato che tutto sommato va bene agli uomini di Liverani che così riescono a tenersi il Benevento alle spalle, a due punti di distanza.

Questa pausa per il Lecce arriva al momento giusto per poter recuperare qualche infortunato, come per esempio Bovo, che tornerà a disposizione alla ripresa contro la Cremonese, e principalmente per ricaricare le batterie dopo aver speso tanto nell’ ultimo mese, sia in termini fisici che mentali, sopratutto nelle ultime due trasferte a Pescara e Cosenza, dove Mancosu e compagni sono stati chiamati a due prove di forza e carattere con grande dispendio di forze. Basti pensare che all’ Adriatico contro i bianco azzurri di Pillon i giallorossi,in dieci uomini, sono riusciti addirittura a pareggiare il doppio svantaggio e a sfiorare più volte il vantaggio, mentre al San Vito-Marulla di Cosenza dopo essere stati avanti di due reti, gli uomini di Liverani si sono visti rimontare dall’ orgoglio dei cosentini e solo sul finire di gara una perla di Falco ha regalato la vittoria. E’ evidente quindi che le batterie psicofisiche andavano ricaricate e in tal senso la sosta è arrivata nel momento migliore.

Domenica prossima al Via del Mare arriverà la Cremonese del neo tecnico Rastelli e del nuovo acquisto Micael Agazzi che cercherà di riprendere in mano gli obiettivi prefissati in estate. Per il Lecce pertanto inizia un ciclo di “verità” che da qui alla pausa natalizia potrà dire dove la squadra di Liverani potrà spingersi e magari cercare a gennaio di puntellare una rosa che fin ora non ha avuto nulla da invidiare a chi ha fatto spese faraoniche per ritornare nella massima serie.

Analizzando l’ aspetto tecnico questa squadra non è detto che abbia necessariamente bisogno di un rinforzo in particolare dal momento che ha ampiamente dimostrato di poter essere competitiva, ma sopratutto di non presentare particolari lacune in nessuna zona del campo. Da migliorare vi è solo l’ aspetto psicologico per riuscire a conservare il risultato, ma anche questo strada facendo è andato pian piano migliorando. Pertanto qualora la società e il tecnico decidessero di intervenire sul mercato per far fare alla squadra quel salto di qualità definitivo, dovranno accertarsi principalmente che chi sarà il prescelto dovrà incarnare lo spirito del gruppo e, perchè no, di un intero territorio che fa del sacrificio e del lavoro il massimo esponente di vita per raggiungere i risultati, consapevoli che nessuno sia mai disposto a regalarci nulla. Questo i salentini lo sanno bene e perciò non hanno minimamente paura di rimboccarsi le maniche considerando il fatto di essere un popolo che deriva dalla terra e dalla tradizione prettamente agricola, pertanto il sudore della fronte non potrà mai essere visto come un nemico da combattere o evitare, ma un adorato fratello e alleato con cui condividere gioie e dolori.

In attesa di capire quale sarà il responso del campo, continuiamo a vedere come si comporterà questa squadra che fin ora ha divertito tutti e non solo i suoi tifosi, sperando che il brutto anatroccolo che si era affacciato timido timido alla nuova categoria stia maturando per divenire quanto prima quel cigno che ogni sostenitore giallorosso si aspetta di vedere per volare oltre quegli orizzonti che solo un tramonto in riva allo Jonio o un’ alba sull’ Adriatico può regalare e nel Salento siamo abituati a vivere miracoli di questo genere.

Sognare è umano e non bisogna negarsi il valore di poterlo fare, sempre tenendo presente e ben salda la realtà circostante, ma si sà i sogni son desideri ed è giusto coltivarli nella giusta condizione e dimensione e chissà che non possano presto o tardi divenire realtà.

Danilo Sandalo 

 

Corso di 1° Livello per Sommelier organizzato da FISAR

FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, inizia l’attivita’ didattica per aspiranti sommelier a Gallipoli nei locali del ristorante ‘La Giudecca’.

Gli incontri avranno inizio il 3 Dicembre 2018 con cadenza settimanale di lunedi’ e sono aperti sia agli appassionati che si avvicinano per la prima volta all’affascinante mondo del vino sia a chi gia’ opera nel settore enogastronomico.
Sono previsti 8 incontri oltre alla visita in una Cantina da individuare e ogni lezione prevede la degustazione guidata di 4 vini selezionati da esperti. Relatori di eccellenza terranno le lezioni con grande passione e professionalita’ in un ambiente accogliente e amichevole.
Per ulteriori dettagli contattare Donato Valente 328.9355039 oppure Artur Bodini 347.9672030 

www.fisar.org

Danilo Sandalo 

Lecce, a Cosenza una vittoria al cardiopalma.

Un Lecce bizzarro vince a Cosenza per 3-2 e riesce a riscattarsi dopo la sconfitta patita lunedì scorso a Pescara. Una partita emozionante che ha lasciato i tifosi giallorossi con il fiato sospeso fino a otto minuti dal termine quando Falco ha trovato il gol vincente con un tiro da fuori che ha sorpreso l’ estremo difensore calabrese.

Partita caratterizzata dal grande tasso emotivo per i tanti ex presenti nelle due squadre tra cui il tecnico Braglia, il diesse Trinchera, il difensore Legittimo e sopratutto Matteo Di Piazza per il Cosenza, mentre tra le file dei giallorossi spiccano su tutte quelle di Meluso, Arrigoni e La Mantia.

Il Lecce parte a razzo e dopo un quarto d’ ora è già sul 2-0 grazie ai gol di Venuti, in versione Roberto Carlos, e di Simone Palombi. La gara sembra nettamente in discesa per gli uomini di Liverani, ma dopo un primo tempo passato sugli scudi il Cosenza, con una reazione d’ orgoglio riesce a pareggiare grazie a Tutino autore di una doppietta che lo porta a 6 gol stagionali. Ma come già accaduto in altre occasioni gli uomini di Liverani non si lasciano intimorire e alla fine riescono ad ottenere una vittoria, che sembrava compromessa, grazie a Filippo Falco.

Il Lecce dimostra quindi di essere vivo e competitivo contro chiunque, dando un chiaro segnale a chi pensava che dopo la battuta d’ arresto di Pescara questa squadra non sarebbe stata in grado di reagire, anche in virtù delle assenze dovute ad infortuni e squalifiche. Liverani continua giustamente a predicare umiltà sostenendo che l’ obiettivo principale resta la salvezza, ma classifica alla mano è chiaro che questo Lecce può tranquillamente ambire a qualcosa in più.

Staremo a vedere come andrà, nel frattempo è giusto godersi questo momento di prosperità grazie a una vittoria al cardiopalma che ha senza dubbio portato picchi di gioia altissimi nell’ ambiente giallorosso per il modo in cui è arrivata e di cui si parlerà a lungo.

Danilo Sandalo 

Lecce: a Cosenza in cerca di riscatto

Il Lecce sabato pomeriggio sarà ospite del Cosenza nel posticipo delle ore 18:00 valevole per il dodicesimo turno del campionato di Serie B BKT. Un Lecce che arriva a questa gara dopo aver trascorso una settimana di ritiro a Roma, per evitare lo stress dovuto ai tanti spostamenti in pochi giorni, dopo la triste trasferta di Pescara, in cui la squadra di Liverani è uscita sconfitta oltre i propri demeriti sportivi e agonistici.

Un Lecce che avrà senza dubbio voglia di riscatto al cospetto di un Cosenza che attende questa gara con grande frenesia e deciso a far bene di fronte al proprio pubblico. Liverani dal canto suo dovrà reinventarsi la difesa dopo le espulsioni patite a Pescara ai danni di Meccariello e Calderoni e con Bovo ancora infortunato. Fortunatamente e finalmente torna a disposizione Lucioni, dopo la squalifica per doping. Braglia, tecnico del Cosenza ed ex della gara, ha provato in questa settimana a caricare l’ ambiente chiedendo lo stadio pieno ” non solo perchè si affronta il Lecce, ma in ogni partita”. Insomma i presupposti affinchè sia una grande partita ci sono tutti, anche perchè si affrontano due squadre neopromosse che hanno voglia di dimostrare di meritare la categoria. Pertanto i giallorossi dovranno  stare molto attenti se si vuole continuare a dare seguito al buon cammino fatto sino ad ora, anche perchè le insiedie sono dietro l’ angolo e il “San Vito-Marulla” rappresenta proprio una di queste, considerando il calore che contraddistingue i calabresi che fino ad ora hanno sempre risposto in maniera affermativa e calorosa ad ogni occasione in cui sono stati chiamati in causa, sia in casa che in trasferta.

Grandi ex dell’ incontro saranno, oltre a Piero Braglia, Matteo Di Piazza e il direttore sportivo Stefano Trinchera da una parte e Mauro Meluso dall’ altra.

Danilo Sandalo 

Lecce sconfitto a Pescara ma a testa alta.

Termina con il risultato di 4-2 il posticipo del lunedì sera tra Pescara e Lecce con i giallorossi che escono a testa alta avendo offerto una prestazione sopra le righe nonostante abbiano giocato buona parte della gara prima in dieci uomini e l’ abbiano terminata addirittura in nove.

Nel posticipo dell’ undicesima giornata di Serie B il Lecce esce sconfitto, ma a testa altissima, dall’ “Adriatico” di Pescara con il risultato di 4-2 a favore dei padroni di casa. Partita caratterizzata da un arbitraggio a dir poco sfavorevole per i salentini che sono stati a dir poco penalizzati dalla troppa generosità dimostrata dall’ arbitro Di Paolo della sezione di Avezzano, il quale ha sventolato ben due cartellini rossi ai danni dei giocatori giallorossi Calderoni e Meccariello. E se la prima espulsione sembrava già discutibile, la seconda è parsa ai più un autentico regalo per la formazione abruzzese, la quale, nonostante tutto, dimostra di meritare la posizione in classifica e che in fin dei conti non ha rubato nulla, ma è stata brava a sfruttare gli episodi cruciali della partita e portare a casa i tre punti.

Il Lecce ha giocato un’ ottima partita e dopo essere passato in svantaggio nei primi 20 minuti per 2-0 riesce ad accorciare le distanze sullo scadere della prima frazione di gioco grazie a Palombi lesto a ribadire in rete una respinta miracolosa di Fiorillo su tiro di La Mantia. Nel secondo tempo il Lecce in 10 uomini riesce addirittura a pareggiare grazie a un colpo di testa di Tabanelli e non contento continua a spingere sull’ accelleratore per portare a casa l’ intera posta in palio, ma purtroppo la seconda espulsione decretata dal direttore di gara taglia le gambe alla squadra di Liverani e così il Pescara grazie al nuovo entrato Del Sole trova un eurogol, a un minuto dal termine della gara, che porta la squadra di Pillon sul 3-2. Con il Lecce sbilanciato alla ricerca di un pareggio che avrebbe tratti epici e miracolosi è ancora Del Sole in contropiede a siglare il definitivo 4-2 che chiude la gara e riporta gli abruzzesi in testa alla classifica.

Malgrado il risultato sia stato determinato da episodi molto discutibili, il Pescara, come già affermato precedentemente, occupa giustamente la posizione di classifica in cui si trova, ma se da stasera l’ avesse condivisa con il Lecce nessuno l’ avrebbe giudicata in malo modo, anzi avremmo parlato di una grande impresa dei giallorossi. Nonostante tutto però è giusto parlare ugualmente di una grande prestazione della squadra di Liverani, perchè questo Lecce merita applausi, così come il suo allenatore ed il suo pubblico!

Danilo Sandalo

Polisportiva Virtus Matino: La passione oltre ogni ostacolo

La Polisportiva Virtus Matino della presidentessa ai “raggi X”, tra passione, conti da far quadrare e il sogno di portare la sua città in alto.

Anche quest’ anno la Matino calcistica, come ormai accade da circa tre anni a questa parte, si proietta a vivere un campionato di vertice che potrebbe veder la squadra bianco azzurra, non solo protagonista, ma addirittura vincitrice del Campionato di Prima Categoria. I presupposti in effetti ci sono tutti e, dopo un avvio segnato da uno stop inaspettato in casa contro il Real Galatone, la squadra guidata da mister Antonio Toma (con un passato tra i professionisti nel Bari, Atalanta, Lecce e Pisa, nonchè vice di Antonio Conte) ha sempre vinto e attualmente occupa la piazza d’ onore nel Campionato di Prima Girone C, alle spalle dell’ AS Veglie capolista e, se non fosse stata rinviata la gara del 14 ottobre scorso a causa del maltempo contro l’ Atletico Veglie, forse ora staremmo parlando di un Matino già primo in classifica dopo circa un mese dall’ inizio del torneo.

Una squadra costruita per vincere senza lasciare nulla al caso che ieri si è imposta per 2-1 contro il Capo di Leuca che fino a quel momento risultava essere primo in classifica, ma che di fronte alla corazzata matinese ha dovuto alzare bandiera bianca. I gol sono stati messi a segno da Giovanni Riccardo e dall’ eterno bomber Emanuele Alessandrì che tra l’ altro è stato anche l’ autore dell’ autorete che ha permesso ai capuani di ridurre lo svantaggio.

Il progetto Polisportiva Virtus Matino comporta però un grande sacrificio economico per allestire la squadra, tanta passione e un tecnico, Antonio Toma, molto preparato, con un passato da fantasista (in campo) e la fase offensiva nel sangue (anche da allenatore). Cristina Costantino, presidentessa del sodalizio bianco azzurro, si gode il momento particolarmente felice della sua società, alle prese con i conti (da tenere sempre in ordine) e la voglia di vincere che la porta a sognare il suo Matino in alto, magari cercando di emulare le gesta di papà Rocco, storico presidente della Polisportiva Matino che negli anni ’90 sfiorò la Serie “C2”.

Matino, Campionato di Prima Categoria, ancora non proprio quello che un presidente ambizioso sogna, ma le categorie, per questo tipo di società, si scalano in fretta. Se c’è passione.
In società, insieme alla presidentessa, ci sono anche altri 3 soci, Elvis Marsano, Claudio Angelè e Cristian Primiceri.
“Siamo al terzo anno dalla costituzione – conferma la Costantinoe di anno in anno gli sponsor sono sempre di più, segno del grande entusiasmo che siamo stati capaci di creare. Ma ancora siamo lontani da una gestione totalmente coperta da sponsorizzazioni. I costi della stessa sono ancora troppo alti per poter pensare a questo”.
Non si sbilancia, Cristina Costantino, sulla somma reale della gestione di un campionato, com’è giusto d’altronde, “costa immensi sacrifici ogni giorno, ogni momento (sorride ndr) è una vera e propria azienda e nulla può essere lasciato al caso. Solo con grande determinazione,  motivazione, passione e grandi sacrifici personali si potrà arrivare a poter allestire una rosa competitiva per puntare a fare un buon campionato.
I tempi d’oro del calcio – prosegue –  sono purtroppo un lontano ricordo. Nel periodo storico in cui viviamo è già difficile riuscire a coprire i costi di gestione anche grazie all’aiuto dei proventi delle sponsorizzazioni, la realtà locale ci dà una piccola mano, poi il resto viene fuori da importanti collaborazioni con altre realtà presenti sul territorio dove l’obiettivo principale è la crescita reciproca”.
Però, immettere dei capitali in una squadra di calcio, può comportare anche benefici e ne è consapevole Cristina Costantino. “Certo – conferma – un imprenditore, di base, si avvicina al calcio se ha radicata in sé una grande passione per questo sport, ma, mediante grandi collaborazioni, potrebbe portare anche ad una possibilità di crescita economica”.
Le idee sono chiare, come chiari sono gli obiettivi futuri, dentro e fuori dal campo. “Vorrei creare un’accademia del calcio che porti il nome di mio padre, Rocco Costantino, creare una struttura di alto livello, una vera e propria cittadella dello sport per organizzare tornei prestigiosi ed eventi socio/sportivi che coinvolgano varie realtà della nostra terra. Meeting, tavole rotonde,  percorsi di crescita e portare il Matino nelle categorie che contano anche e soprattutto con l’apporto dei ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile”.
Matino vanta un bel gruppo di ultrà molto vicini alla squadra e la seguono numerosi sia in casa che fuori. Nei momenti più duri, dopo le sconfitte ad esempio, dimostrano il loro legame e la loro intelligenza, “senza mai protestare o contestare – afferma la Costantino – sono sempre vicini ai ragazzi e sono i primi ad incoraggiarli a fare bene”.
“Ma – ci tiene a precisare la presidentessa – siamo ancora lontani dal poter avere le tribune piene della cittadinanza con famiglie intere al seguito della squadra del cuore”.
Da parte sua, la Polisportiva Virtus Matino sta cercando di far sempre meglio, con buoni risultati sia come prima squadra che come settore giovanile, per entusiasmare quanto possibile il proprio paese e quindi cercare di portare quanta più gente possibile al campo. “Siamo sulla buona strada”, conferma.
“Il mio desiderio?  I tifosi cantano ‘abbiamo un sogno nel cuore… Matino ritorna campione’ e per me potrebbe diventare un grande sogno che si avvera. Per un piccolo paese come il nostro, che grazie al calcio potrebbe tornare ad avere una vetrina enorme e far conoscere a tutta l’Italia le proprie bellezze”.
Due parole, infine, le spende anche sul suo tecnico: “La scelta di mister Toma non è stata affatto casuale. Abbiamo visto in lui un grande professionista, un maestro di calcio. Per il settore giovanile  e per la prima squadra, è uno dei tattici più capaci con alle spalle uno storico notevole. Abbiamo voluto riportare a Matino “IL GRANDE MARA-TOMA” questa volta non come calciatore, ma come maestro di calcio”
E in ultimo l’appello a tutti i tifosi e alla città: “Con una realtà del genere, dopo due anni di promozioni consecutive, con un tecnico di gran valore, con una rosa sempre super competitiva, invitiamo tutta la Città di Matino a venire al campo a tifare Polisportiva Virtus Matino”.

A cura di Danilo Sandalo e Fabio Lattuchella

Lecce: a Pescara ancora in smoking!

Ancora un big match per il Lecce di Liverani che lunedì sera, nel posticipo del campionato di Serie B BKT, affronterà all’ “Adriatico” di Pescara la squadra di casa attualmente prima in classifica. Sarà una partita senza dubbio entusiasmante dal momento che si affrontano due squadre rivelazione del campionato che stanno facendo sognare le rispettive tifoserie e cittadine. Se il Lecce di Liverani sta andando oltre le più rosee aspettative, anche se in estate era indicato dagli addetti ai lavori come una possibile sorpresa del campionato, il Pescara di Pillon sta letteralmente ribaltando i pronostici estivi ritrovandosi sorprendentemente in testa alla classifica anche se, come ha fatto notare il portiere del LecceMauro Vigorito, “non si trova in testa per caso”. La sfida sarà senza dubbio stimolante e servirà a entrambe per aumentare la propria autostima e proseguire il campionato in modo consapevole con la capacità di poter affrontare chiunque a viso aperto. Insomma dalla sfida di lunedì si capirà moltissimo su quanto queste due squadre potranno chiedere al campionato da qui in avanti e probabilmente in futuro potrebbero non essere considerate più la sorpresa del torneo cadetto, ma due bellissime realtà nelle quali specchiarsi.

Lecce: La favola continua!

Un Lecce “bello di notte” mette lo smoking e batte il Crotone nel posticipo del decimo turno del capionato di Serie B grazie al gol siglato da Venuti al 36′ minuto del primo tempo in compartecipazione con Golevic che con un braccio devia il cross del difensore giallorosso alle spalle di Cordaz.

Una gara molto pimpante che ha visto entrambe le squadre affrontarsi a viso aperto e solo la determinazione dei salentini e la bravura di Vigorito hanno impedito ai calabresi di portare a casa almeno un punto dalla trasferta leccese.

La squadra di Liverani continua così la sua scalata in classifica all’ insegna dell’ umiltà e del sacrificio, non lasciando nulla al caso, ma al contrario affrontando ogni avversario con il massimo rispetto sapendo però di non essere inferiori a nessuno. Il merito di questa ennesima vittoria ai danni di una pretendente al salto di categoria va senza dubbio all’ allenatore che ha saputo trasmettere consapevolezza e cinismo a una squadra giovane, ma anche a tutto l’ ambiente che a questo sta letteralmente vivendo una favola sportiva e sociale, considerando che il Lecce dopo dieci giornate si trova al quinto posto in classifica con 16 punti, alle spalle di squadroni come Verona, Salernitana, Palermo e del sorprendente Pescara, l’ unica tra queste che i salentini non hanno ancora affrontato. Va sottolineato che contro gli scaligeri il Lecce ha offerto una grande prova vincendo al Bentegodi per 2-0, mentre contro i campani è stato rimontato nel finale di partita e solo contro il Palermo è uscito battuto, sempre allo scadere, al termine di una gara molto tirata e combattuta, con i siciliani che hanno però dimostrato tutto il loro grandissimo valore, fin ora espresso solo in parte.

Comunque dovesse andare il Lecce fino ad oggi ha dimostrato di essere una squadra dalle spalle larghe, che riesce a fare di necessità virtù e questa piazza pare averlo ampiamente capito non lasciando mai sola questa squadra.

La favola quindi può continuare e ognuno può sentirsi degno di viverla.

Danilo Sandalo

Lecce: contro il Crotone nel segno della continuità!

Dopo la prova di forza fornita sabato scorso a Foggia, il Lecce di mister Liverani si prepara ad affrontare l’ ennesimo big match consecutivo del campionato cadetto contro il Crotone.

Calabresi che vivono un momento particolare dato che proprio nelle scorse ore è stato esonerato l’ allenatore Giovanni Stroppa e al suo posto è stato chiamato Massimo Oddo, che ha vestito la maglia giallorossa nell’ ultima stagione disputata dai salentini in Serie A. Tuttavia questa situazione non deve trarre in inganno la squadra giallorossa credendo di trovare una squadra disorientata, anzi al contrario deve far alzare ancor di più il livello di guardia e di rispetto per gli avversari che potrebbero dimostrare con una prova di carattere e d’ orgoglio tutto il valore che fin ora è rimasto inespresso e cercare di dedicare la vittoria proprio all’ ex mister.

Pertanto il Lecce dovrà comportarsi come sempre ha fatto in queste prime uscite stagionali, cioè affrontando a viso aperto chiunque con il massimo impegno e rispetto, badando a imporre il proprio gioco con la consapevolezza di chi sa che con il sacrificio e il lavoro si possono raggiungere gli obiettivi prefissati e portare a casa i risultati.

Per la partita mister Liverani molto probabilmente dovrà rinunciare ancora a Bovo, Lucioni, Riccardi e Falco che prosegue il programma di recupero dopo l’ infortunio patito prima della gara con il Verona. Per domani pomeriggio è prevista la rifinitura a porte chiuse presso lo stadio “Via del Mare”.

Danilo Sandalo

Foggia-Lecce: vincono i tifosi!

Il derby di Puglia disputato allo “Zaccheria” di Foggia tra i padroni di casa e il Lecce di Liverani sebbene sia terminato con il risultato di parità, ha decretato comunque come vincitori i tifosi di ambedue le formazioni scese in campo. Proprio così perchè sia i supporters del Foggia, sia quelli del Lecce, arrivati in 1300 in terra dauna, si sono resi protagonisti di grande sportività e attaccamento ai propri colori, incitando i propri beniamini oltre i novanta minuti della gara, dimostrando passione, caparbietà e sopratutto grandissima maturità rispettandosi a vicenda.

Il pubblico oggi ne è uscito senza dubbio vincitore dimostrando di meritare un palcoscenico sicuramente di più alto spessore rispetto a quello che ricoprono attualmente le due compagini.

La gara ha avuto un approccio molto tattico che ha visto i protagonisti in campo partire in sordina dando vita a una fase di studio molto duratura, probabilmente dovuta anche allo stordimento che il colpo d’ occhio dei tifosi ha dato alla partita. Ma quando tutto sembrava presagire un pareggio al termine dei primi 45′ minuti è proprio il Foggia a passare in vantaggio grazie a un tiro dal limite di Deli che si insacca alla destra di Vigorito. Si va al riposo quindi con i satanelli in vantaggio.

La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era chiusa la prima frazione con un Foggia galvanizzato dal vantaggio e pertanto caparbio e deciso a chiudere il match. E di fatto al 52′ minuto Tonucci con una sassata dalla distanza fulmina ancora l’ estremo difensore giallorosso e sigla il 2-0. Partita che oramai sembra chiusa e in discesa per i dauni, ma il Lecce ha la forza e l’ audacia per reagire e al 55′ minuto Mancosu si procura e trasforma un calcio di punizione dal limite riducendo nuovamente le distanze. Sul 2-1 il Lecce ci crede e al 75′ La Mantia si ricorda finalmente di essere un cecchino d’ area di rigore e trafigge ancora Bizzarri pareggiando una partita che neanche il salentino più ottimista avrebbe oramai pensato di riacciuffare. Passano ancora pochi minuti e ancora La Mantia potrebbe portare in vantaggio il Lecce ma questa volta l’ estremo difensore foggiano, ex Real Madrid, si oppone alla grande chiudendo di fatto i sogni di gloria dei salentini.

Un pareggio tutto sommato meritato per la squadra di Liverani che ci ha creduto fino al  2-2 e che forse con un pò di lucidità in più avrebbe strappato un risultato non solo storico, ma addirittura epico. Ma va bene così perchè questo Lecce fin ora ha dimostrato veramente di potersela giocare con tutti e questo Foggia è senza dubbio una squadra che non ha nulla da invidiare alle big di categoria.

Da oggi forse la Puglia non sarà più vista solo come una meta ambita dai turisti, ma anche come una fucina di valori nella quale rispecchiarsi e identificarsi, grazie sopratutto allo spettacolo offerto da foggiani e leccesi in un ideale abbraccio che è partito dal Gargano e si è protratto fino a Santa Maria di Leuca.

Danilo Sandalo