E’ polemica sulla Finale di Coppa Italia: in rete con un braccio e Il Trani perde la finale grazie anche a quel tocco irregolare.

 

Trani – Scoppia il “caso” sulla finale di Coppa Italia di Eccellenza giocata al “G. Bozzi” di Firenze tra la Vigor Trani e gli altoatesini del St. Georgen, persa dai biancazzurri per 2-0

 

A quasi una settimana dalla disputa della finalissima spunta in rete un video (autore il canale Sport news di Bolzano) si ringrazia “Radiobombo” per la nota diffusa, nel quale è ripreso al minuto 1.25 dello stesso, come il gol dell’1-0 del primo vantaggio per il St. Georgen sia giunto tramite un tocco della palla col braccio destro del giocatore Ziviani, autore del primo dei due gol.

 

Il video in questione se pur evidenzia la scorrettezza del giocatore, nel non chiedere tempestivamente che il gol non fosse convalidato e la non ammissione del furbesco gesto non da merito ed onore allo stesso calciatore e alla sua squadra che nell’ottica di tutta la gara sono stati più meritevoli.

Resta l’insoddisfazione, l’amaro e la spiacevole sensazione di aver tratto in inganno oltre all’intera terna arbitrale, gli sportivi e tifosi, non “regala” una bella immagine a chi dello calcio e dal calcio ne deve esser sempre un esempio di sportività e lealtà, un veicolo del più fondamentale principio: vince chi più merita, è di certo il suo gesto non è un esempio per i posteri di vittoria.

 

La Vigor Trani calcio ha perso la sua occasione sul rettangolo di gioco per approdare in Serie D ma la sua più grande vittoria di campionato e di Coppa Italia, la “sua” Serie D l’ha vinta sugli spalti con i suoi ben oltre 2000 tifosi accorsi a Firenze, nel calore e la compostezza, nello stile che li ha contraddistinto nonostante la sconfitta.

 

ENZO CHICCO
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Finale di Coppa Italia: a Trani fervono i preparativi, cifre da copogiro, almeno in 1500 a Firenze!

 

Trani – Si va verso i 1500 la stima dei supporter del Trani che in occasione della finalissima di Coppa Italia che si disputerà il 2 maggio al “Gino Bozzi” di Firenze, giungeranno nel capoluogo toscano, in palio l’accesso al prossimo campionato nazionale di serie D. Comunque vada è già un successo. I numeri parlano chiaro: è Trani calcio mania.

In città si respira l’aria del grande evento, i gruppi organizzati del tifo “Irascibili 1988 e Trani 1929” sono già nel pieno dei preparativi per l’appuntamento. Anche negli esercizi pubblici di vario genere ed in molti punti di ritrovo della città il tema più gettonato è: esserci per la finalissima.

Ferve, ed è a buon punto, la fase organizzativa logistica per raggiungere Firenze,  quasi 700 km è la  distanza che separa le due città, a tal proposito, attualmente, salvo ulteriori aggiornamenti organizzativi sono stati allestiti 16 pullman, gran parte riempiti oltre a chi invece sceglierà altri mezzi per esserci.

Da Trani, sono previste anche diverse auto di privati che hanno approfittato dell’evento calcistico per associarvi una breve vacanza culturale. Molti i mini bus organizzati che partiranno dalla lontana Germania, Bolzano, Fano, Cesena, Roma, Modena e qualcuno da Parigi.

In questi giorni la Lega calcio  ha reso noto le suddivisioni dello stadio assegnando ai fedelissimi del Trani , la tribuna “scoperta”,  quella situata alle spalle della porta, lato sinistro delle tribuna “coperta”, che sarà riservata e destinata per una parte della stessa ai supporter del St. Georgen. Inoltre, grazie alla richiesta da parte della dirigenza tranese alla stessa Lega calcio di poter usufruire di un ulteriore settore, richiesta tempestivamente accolta, è stata assegnata anche una parte della stessa tribuna “coperta”.

Il costo del ticket utile ad assistere alla finale è stato fissato dalla stessa Lega calcio al costo  di 9 euro in aggiunta ad 1 euro di costo prevendita. Tagliandi acquistabili presso: club Irascibili ’88 in Via Nigrò, Bar Rosanna in C.so Imbriani, sede sociale della Vigor Trani in Via Amedeo, 90 oppure on-line collegandosi al sito web go2.it

La stessa Lega calcio e dirigenza tranese ricordano che il biglietto di ingresso all’impianto, sarà possibile acquistarlo anche nel giorno del match presso i botteghini dello stadio fiorentino.

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Per ulteriori adesioni o info sulle modalità di prenotarsi un posto in pullman e poter raggiungere lo stadio “G. Bozzi”, può recarsi presso: Club Irascibili ’88 (Via Nigrò) o Bar Rosanna in C.so Imbriani.

 

Adesso più che mai si è certi: sarà uno spettacolo nello spettacolo calcistico, un sogno nel cuore …

 

ENZO CHICCO

La Vigor Trani saluta il campionato con una sconfitta, ma ad attenderla c’è una finale “Da” conquistare!

Trani – La Vigor perde l’imbattibilità casalinga contro il Vieste che approfitta di atteggiamento ed una mentalità scarica. Un match che ai fini della classifica aveva ben poco da chiedere, un ampio turn over precauzionalmente adottato da Pizzulli, con un Trani molto giovane, molti under in campo e molti “senatori” non convocati.

I garganici che hanno dalla loro la possibilità di poter giocare senza fronzoli, avendo già ampiamente raggiunta la matematica salvezza e non avendo più nulla da chiedere al proprio campionato,può affrontare la sfida con un’approccio e un modulo di gioco semplice, pulito, basilare ma invasivo. La sconfitta in chiusura di campionato non è piaciuta dal trainer tranese Pizzulli il quale dalla panchina ha più volte spronato e  incitato la squadra a tener alta la concentrazione.

Il gol del vantaggio per i viestesi arriva alla mezz’ora: la respinta di Orizzonte sulla conclusione di Reggiani è colpita di testa da Cepele che per sua sfortuna, compie il classico degl’autogol. Per dover di cronaca, poco prima e subito dopo il gol subito la Vigor  Trani ha avuto due occasioni: nella prima, a Faccini è stato lesto nel contrapporsi Tucci che gli sventa la conclusione, mentre nella successiva opportunità è lo stesso attaccante impreciso.

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La fase iniziale della seconda frazione di gioco è un monologo dell’avanti tranese: Faccini che subito si fa notare per l’occasione che costruisce al 2’st ma è sempre Tucci a negargli il gol , ma la caparbietà dell’attaccante sveglia la dea della fortuna che lo premia con l’occasione di firmare con il gol la propria prestazione al 25’st. è calcio di rigore. Il penalty, assegnato per atterramento in area è trasformato dallo stesso Faccini (1-1).

La poca precisione e quel pizzico di sfortuna nel colpo di testa di Lorusso, apre il “rubinetto dell’acqua fredda” per il Trani. E’ doccia gelata e inaspettata sul finire del match, nuovamente vantaggio del Vieste: calcio di punizione dal limite per Colella, sulla traiettoria si inserisce Caruso, ed gol partita (2-1 Viste).

Al triplice fischio finale è tempo solo di applausi per la Vigor che chiude il proprio campionato ma resta ancora aperto un appuntamento per chiudere e  sigillare l’annata. La storia ed il suo atto finale è ancora tutto da scrivere: la finale di Coppa Italia del 2 maggio c.a  in quel di Firenze,  ad attender il Trani c’è la porta da spalancare verso la Serie D.

 

Enzo Chicco

Coppa Italia – La Vigor Trani, batte ai rigori l’Unipomezia e vola in finale, il sogno continua!

Pomezia  – La Vigor Trani è in finale di Coppa Italia fase nazionale. E’ la gioia dei circa 400 tifosi biancazzurri accorsi da tutta Italia, quattro i pullman partiti da Trani questa mattina, auto giunte nella cittadina laziale da Milano, Cesena, Roma, supporter in treno da Torino, insomma un Trani calcio abbracciata e sospinta verso questa meritata finale.

Per la prima volta nella sua storia, la Trani calcistica, nonostante abbia dovuto penare la lotterie dei rigori, il match per dovere di cronaca, è terminato 0-0 dopo il classici e regolamentari 90 minuti di gioco, riscrive e aggiorna la sua storia.

La lotteria dei rigori terminano 4-3 per il Trani, a sbagliare l’unico rigore per la Vigor è Infimo ma per fortuna per lui,  però, sbagliano maggiormente i laziali con Valle e Del Gado. Mentre in gol per i biancazzurri, quest’oggi in tenuta granata,  Monopoli, Camporeale, Faccini e Bruno.

La gioia per il risultato raggiunto è immensa: sia per i tanti tifosi accorsi in un giorno lavorativo, sia per lo staff tecnico e giocatori i quali hanno potuto raccogliere e godere degli applausi e festeggiamenti per l’impegno profuso fin ora.

La cronaca di gioco,  anche se a questo punto lascia il tempo che trova ma è doveroso descrivere come si è giunti al risultato finale. Non è stato un match spettacolare sotto il profilo delle azioni, la tensione e la posta in palio era altissima e la paura di sbagliare favorendo l’avversario era tangibile.

Nel primo tempo l’azione più importante che avrebbe potuto cambiare le sorti del match capita a Faccini al 25’pt. L’errore di Del Gado favorisce l’attaccante tranese che involatosi verso l’area avversaria, supera il portiere in uscita ma il tiro a botta sicura è salvato in extremis da un calciatore del Pomezia. Per i laziali, due minuti prima al 22’ Valle ci aveva provato ma Sansonna superlativo nell’annullarli la conclusione.

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Il secondo tempo ricalca a fotocopia il primo. La paura si fa sentire nelle gambe dei ventidue in campo, molto possesso palla e gioco frammentato, porta ed incanalare sempre più sul pari che sta stretto al Trani. Prova a dare una svolta al match Casavecchia: il colpo di testa insidioso è preda di Sansonna che devia in corner. La Vigor si affida nel giovane Zampetta che forse, inaspettatamente, tutto solo in area non sa sfruttare l’occasione d’oro, la conclusione è alta.

Si giunge al triplice fischio finale, servono i rigori per sancire la finalista. I penalty dal dischetto premiano il Trani che tra mille difficoltà e diffidenze, agguantano una meritata finale festeggiata con i tifosi che non possono fare altro che cantare tutti insieme.

Adesso sul dolce e piacevole festeggiamento per una finale conquistata va aggiunta la ciliegina dal sapore di serie D.

 

Trani: Sansonna, Rizzi, Valido, Arena, Bruno, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Lorusso, Faccini e Camporeale. In panchina, Orizzonte, Telera Cepele, Rociola, Zambetta, Infimo, Fernandez.

Pomezia: Calvarese, Franceschi, Feraiorni, Spaziani, Ilari, Casavecchia, Delgado, Ramcheski, Tozzi, Valle, Ceccarelli. A disposizione, Savioli, Cucunato, Partipilo, D’Ambrosio, Porzi, De Santis.

 

Arbitra Catanzaro, di Catanzaro, assistito da Stringini, di Avezzano, e Nasti, di Napoli.

 

ENZO CHICCO

 

 

Vigor Trani, pronta risposta del presidete Amato: le cose non stanno propriamente così. Restiamo uniti!

 

Trani – Pronta risposta del presidente della Vigor Trani, Michele Amato che fa eco alla protesta scagliata congiuntamente dai suoi stessi tesserati, i calciatori, in conferenza stampa subito dopo il match contro l’Unipomezia attraverso una nota letta dal capitano F. Cantatore.

Riportiamo di seguito la nota scritta dallo stesso interessato a cui da risposta e chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda stipendi.

 

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È da premettere – specifica lo stesso presidente – che le “mensilità” in materia di rimborsi non corrisposte, oggetto del comunicato, sono nello specifico due, di cui una appena maturata, e riguarderebbe solo la metà dei calciatori.

La società non intende sollevare alcuna polemica in tal senso, ma è giusto evidenziare che, in un contesto generale economico difficile, ancor più rimarcato nel mondo del calcio (viste le innumerevoli difficoltà economiche di molte società) fare un comunicato di quel tenore, peraltro in corso di stagione avanzata, pare esagerato ed intempestivo, visto anche l’approssimarsi delle prossime due gare in trasferta, decisive, e che possono valere una stagione, come quelle di Corato e Pomezia.

Mi domando – prosegue – in primis, sulla base di quali informative gli atleti possano affermare chi e quanto abbia contribuito sino ad oggi ad alimentare le casse sociali. Quindi, non solo smentisco categoricamente tali affermazioni, ma, alla luce delle accuse ricevute, mi riservo di rendere noto a tempo debito le reali entità degli apporti finanziari di ciascuna componente menzionata, di modo che tutti sappiano valutare, con onestà intellettuale, l’entità di quanto affermato, ricordando a tutti che sono espressione di una cordata di imprenditori cui è mancato, anche, lo sviluppo di un progetto di medio/lungo termine da perseguire e su cui basare l’allargamento della base societaria per le note vicende legate alla concessione dello stadio.

Dopo il famoso ottobre 2016 (periodo in cui società subentrò a quella uscente, ndr), penso che tanto sia stato fatto e le circostanze avverse di quest’ultimo periodo non lo possano cancellare.

In primis, l’affetto e la “fame” di calcio di buon livello dei tifosi tranesi, che hanno ritrovato l’entusiasmo dei giorni migliori, nonché del fantastico gruppo creatosi quest’anno.

Spero, altresì, che questa fase di empasse serva a fare avvicinare altri imprenditori interessati a perseguire l’iniziale progetto.

Michele Amato (presidente Vigor Trani calcio)

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani che caos: scoppia il caso stipendi non pagati, massimo impegno ma che si sappia la verità!

 

Trani – E come un fulmine a ciel sereno, giunse l’inaspettato. Il dopo gara tra Vigor Trani e Unipomezia non porta serenità ed ulteriore entusiasmo all’ambiente biancazzurro.

Ad interrompere le gioiose speranze di un pari nella semifinale di Coppa Italia fase nazionale è il capitano del Trani, F. Cantatore che in sala conferenze si concede ai microfoni e taccuini dei giornalisti presenti per leggere un comunicato redatto congiuntamente da tutta la rosa di calciatori che compongono la Vigor Trani, mettendo a nudo, un’inaspettata e amara verità: non percepiamo stipendi dal mese di gennaio.

La sintesi di un ben più lungo comunicato dove vengono illustrate e sviscerate, verità di gestione di una società che lacunosamente è andata avanti grazie agli sforzi e impegni di pochi.

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E’ lo stesso Cantatore, affranto, dispiaciuto nel leggere il comunicato in cui chiarisce come le tante promesse fatte a nome del presidente “Amato” sono state disilluse e non mantenute pluralmente. Nel vice presidente “A. Altieri”, gli sponsor, gli incassi fatti nelle gare casalinghe disputate e il pagamento da parte dell’amministrazione comunale per la gestione provvisoria dello stadio le uniche fonti di sopravvivenza della stessa società.

Pur rimarcando – prosegue lo stesso Cantatore – il “massimo impegno come è sempre stato fatto e continueremo a fare nel raggiungimento degli imminenti e importanti traguardi in vista, meritatamente conquistati”, attendiamo quanto prima notizie risolutive alle nostre speranze.

 

Alleghiamo di seguito il link della video conferenza, integrale, tenuta nel post gara dallo stesso calciatore e capitano della Vigor Trani.

https://www.youtube.com/watch?v=rQT0ieiC3yw

 

ENZO CHICCO

C.I.N. Vigor Trani – Unipomezia: cuore, grinta e volontà non bastano a stendere i laziali.

Trani – Di fronte ad un buon pubblico di casa, nel match di andata di questa semifinale di Coppa Italia nazionale  il  primo  round tra Vigor Trani e Unipomezia termina a reti bianche (0-0) senza troppi sussulti e patemi. Ha tener viva la concentrazione ci hanno pensato i suppoters di fede biancazzurra, attivi e calorosi per tutto il match.

 

Primo tempo avaro di emozioni o giocate eclatanti forse dovuto da un Unipotenza un po troppo abbottonato e chiuso, sceso in terra pugliese per smorzare e tener basso il ritmo partita senza mai provare ad accelerare il gioco. Il Trani ha dalla sua la volontà e la caparbietà di averci provato fino alla fine ma i tiri in porta davvero pericolosi si contano sul contagocce.

Nella prima frazione segnaliamo il colpo di testa di Arena sul suggerimento in area di Martinelli. Gran parte dei restanti minuti sono solo tentativi della Vigor di arrivare a conclusione rispetto ad uno spettatore in campo dell’Unipomezia.

 

La seconda frazione è un simil copione visto che non discosta molto dal primo. L’Unica azione o tiro in porta degli ospiti è con Spiaziani ma la sua conclusione è da dimenticare.

Il Trani del secondo tempo è molto attivo nella volontà, meno nella concretezza: Arena ci prova di testa, senza fortuna.

Abulico il gioco del Pomezia che ha preferito controllare le velleità del Trani che spingeva con i suo laterali, quest’oggi poco lucidi,  soluzione poco redditizia optando di giocar palla alta a discapito di trovar maggior fortune attraverso le vie centrali, scelta che si rivelerà infruttifera alla fine del risultato.

I minuti trascorrevano ma nonostante la girandola di sostituzioni adottate dei rispettivi trainer, nulla di più di si aggiungeva al match che si incanalava e si avvia sul pari con le porte al termine dei novanta minuti, inviolate.

 

Il risultato tutto sommato giusto, lascia intatte ogni possibilità per il Trani di passare il turno e approdare alla finalissima,  bisognerà solo attendere di una settimana, infatti, mercoledì prossimo 18 aprile, nella gara due in quel di Pomezia, la Vigor, grazie al non trascurabile aspetto di non aver subito gol, potrà sfruttare meglio la possibilità che il pari (0-0) offre in caso di gol in trasferta.

 

Adesso più che mai è tutta la tifoseria che lo chiede: avanti Trani abbiamo un sogno nel cuore da realizzare…

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani – Unipomezia: suppoters in fermento, pronti bus da Trani, Milano e Modena.

 

Trani – Archiviata la gara di campionato, ora,  l’attenzione si sposta tutto su due numeri: 11 e 18

L’appuntamento con la storia calcistica tranese ha le sue date, da queste due giornate potrebbe arrivare la finalissima di Firenze che regalerà alla vincente nel confronto unico la Coppa Italia nazionale ed un sogno che ad inizio stagione era inimmaginabile.

La data dell’11 aprile pare vicina e giustamente chiama da subito a raccolta tutti i suppoters del Trani nel primo dei due confronti di semifinale contro l’Unipomezia, l’importanza di  questo primo match al “Comunale”, fischio di inizio ore 15.00 sarà per la Vigor la base su cui costruire il passaggio del turno.

Ma nella gara di ritorno che si disputerà il 18 aprile a Pomezia i preparativi dei suppoters del Trani sono già partiti.

Oltre ai gruppi storici del tifo,  “Irascibili 1988” e “Trani 1929” i quali hanno già avviato l’organizzazione di bus per giungere la città laziale, si registrano a stretto social network (facebook) anche un bus che dalla lontana “città di Milano” possa raccogliere i tanti tifosi tranesi emigrati al nord, sparsi, non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle regioni limitrofe.

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A tale proposito per ulteriori info e prenotazioni  i referenti sono: Ninni Simone e Giuseppe Albrizio con i seguenti recapiti: 342/6378490339/3237641

Da Modena, giungono notizie di un altro raggruppamento di tifosi del Trani che starebbe organizzando un minibus o un coordinamento di auto per assistere alla semifinale di Pomezia.

 

La sfida e l’appuntamento con la storia è pronta e tutta da scrivere in tinta biancazurra.

 

ENZO CHICCO

La Vigor cala il poker al Novoli, vendica il passato e lancia la sfida alla storia!

Trani – La Vigor cala il pocker al malcapitato Novoli. Vendicato l’amaro amarcord che nello scorso finale di campionato  i rossoblu salentini decretarono la fine di un sogno chiamata salvezza.

La maggior determinazione, l’ottima lucidità e tenuta atletica dei tranesi, che in settimana ricordiamo nella lunga trasferta di Licata ed un  tiratissimo match di quarto di finale di Coppa Italia nazionale, ha saputo archiaviare la pratica campionato sin dal primo tempo avanti di due gol.

Altre due marcature sono arrivate nel secondo tempo. Un complessivo 4-0 che rilancia e fortifica la Vigor che può gettare le basi mentali e fisici nel match di Coppa contro l’Unipomezia, avversario al quanto difficile.

A segno quasi tutti l’avanti biacazzurro: ad aprire le danze ci pensa Camporeale che in area trova come mettere il suo sigillo al match. Ci provano un po tutti ad archiviare la pratica Novoli sin dal primo tempo: Faccini alla mezz’ora, Telera qualche minuto dopo, sullo scadere Infimo colpisce la traversa ma è colui che si procura un calcio di rigore trasformato da Faccini: 2-0 e fine primo tempo.

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Il secondo tempo ricalca quello concluso. Ancora Vigor con Infimo in contropiede e successivamente sempre sullo stesso attaccante tranese e sulla conclusione di Arena da colpo di testa l’estremo ospite ci mette una pezza.

Il tempo del tris è servito su calcio di rigore che Lorusso trasforma e c’è anche il tempo sullo scadere per servire il poker e lo firma Infimo.

A fine gara la squadra si presenta sotto il settore dei supportes è col morale e la carica a mille è pronta per la nuova sfida con la storia.

 

ENZO CHICCO

La Vigor perde a Licata ma esulta con i suoi 150 supporters: è semifinale!

 

Trani – Sono in circa 150 i supporters del Trani presenti a Licata a poter festeggiare l’approdo in semifinale dopo il triplice fischio finale. Nonostante la sconfitta per 1-0 maturata su calcio di rigore al 12’ del pt. rete messa a  segno da Cannavò, all’andata il Trani si impose per 3-1, i biancazzurri nel primo dei due confronti della semifinale che si disputerà mercoledì 11 aprile  troverà la laziale dell’Unipomezia.
Il match conclusosi da poco e dalle cronache locali ci raccontano di un Licata come ovvio era attendersi a trazione anteriore ma un buon Trani che ha saputo gestire la sconfitta anche se con molta fatica ma con merito ha imposto e tenuta la sua roccaforte indenne dal passaggio del turno.

Il Licata confezione la sua prima occasione con Riccobono al  10’pt prima di giungere all’azione che qualche minuto dopo nel tocco di mano di Monopoli vedrà assegnare  su segnalazione del guarda linee, un calcio di rigore, trasformato dal gialloblu Cannavò. L’ambiente galvanizzato dal vantaggio spinge i padroni di cassa ad accelerare le giocate, ma i 150 tifosi tranesi sono rassicurati dall’atteggiamento della squadra che reagisce costruendo due palle gol limpide per pervenire  al pareggio.

Sfortunati Fernadez e Telera in entrambe le occasioni è Trevisan a salvar la squadra siciliana salvando sulla linea la rete del  possibile pareggio.

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Nel secondo tempo il Licata come giusto che sia, forte del vantaggio è ad una sola marcatura dal passaggio del turno, pressa a tutto campo. Giunge anche la rete del 2-0 ma che vende nell’attento, irremovibile e fermo assistente di linea annullare la marcatura per fuorigioco. Tira un sospiro di sollievo la Vigor quando alla mezz’ora sulla conclusione di Trevizan è la traversa a dire no.

Forse preludio di un destino scritto che quella traversa avrebbe infranto e spento ogni velleità dei siciliani di ribaltare un risultato che nell’ottica del doppio confronto, da il lascia passare alla semifinale alla Vigor Trani che delle due ha meritato e fortemente voluto conquistare questo storico e importante traguardo.

I restanti minuti di gioco sono solo un tentativo tra i due trainer di mescolare le carte e le formazioni con sostituzioni che nulla più di pericoloso regalerà al match.

La semifinale appena conquistata porta con se  la gioia, la soddisfazione non solo condivisa da questo team di giocatori e staff tecnico, ma anche in quei 150 goliardici tifosi che hanno seguito e percorso i circa 800 km che separano le due città per amore del Trani calcio.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani: caparbiamente batte il Licata 3-1 ed ora sognare non è così improbabile.

 

Trani – Una vittoria di carattere fortemente voluta dal Trani contro un Licata ben messo in campo. Uno scoppiettante quarto di finale di Coppa Italia nazionale, regala ad un buon pubblico di casa un pomeriggio ricco di emozioni e dal gran finale, presenti anche una ventina di supporters giunti dalla lontana Licata.

Superlativa, una Vigor capace di ribaltare il risultato, sotto di un gol a molti apparso in netto fuorigioco, il Licata si ritrova inaspettatamente in vantaggio con  Riccobono ma la veemenza del Trani è ben altra cosa rispetto ad un ottimo Licata ma forse con la testa a non sbottonarsi troppo.

Il gol del vantaggio, probabilmente, disunisce i gialloblu siciliani che subiscono il maggior possesso palla del Trani ed un pressing nella mediana che spinge gli ospiti ad alzare le barricate. E’ Camporeale a concretizzare tutta la mole di gioco tranese, grazie ad un tiro di potenza su cross di Martinelli ed è 1-1. La palla del sorpasso è sui piedi di Lorusso ma Iacono al 37’ dice no.

Il match lascia trascorrere i minuti restanti di un primo tempo che lasciano presagire ad un secondo tempo, molto più vibrante e roboante ed infatti, il presagio è confermato.

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Si torna in campo, un freddo pungente ed un vento secco avvolge giocatori e spettatori ma a riscaldare l’ambiente, bastano solo tre minuti ed il Licata resta in dieci: doppio giallo per Maltese che guadagna lo spogliatoio anzitempo, costringendo la squadra a rivedere  i piani tattici. Gli ospiti col risultato di 1-1 sono favori nel doppio confronto, la squadra si chiude a riccio lasciando il il pallino del gioco nelle idee della Vigor che non può far altro di catapultarsi tutta in avanti  ed in pianta stabile nella trequarti avversaria.

I ragazzi di Pizzulli tentano attraverso le corsie di arrivare al gol ma la difesa licatese è schierata splendidamente, quando alla mezz’ora Favero commette una sciocchezza che probabilmente compromette il match: rosso diretto e squadra in nove. Il tempo a disposizione del Trani nonostante l’inferiorità ospite, non molto, la frenetica ricerca del gol regala a Lorusso un colpo di testa che termina di poco a lato.
Il Trani spinge ulteriormente sull’acceleratore e finalmente raccoglie i frutti di tanto pressing: Infimo servito da Faccini scarica tutta la rabbia in quel pallone che si insacca per la gioia di squadra e tifosi: ed è 2-1
Non può accontentarsi del risultato la Vigor , considerando anche l’handicap numerico degli avversarsi se vuol affrontare il match di ritorno con un po più di margine da gestire. Caparbiamente, ci prova Faccini per ben due volte ma lo stesso estremo ospite si rende pronto e insuperabile.
I minuti scorrono, si giunge al novantesimo, l’arbitro assegna 5 minuti di recupero, ed un ormai stanco Licata perde la testa e anche un altro uomo: Tommasicchio firma la resa, Infimo il ci mette il sigillo con la sua doppietta personale portando sul 3-1  questo primo quarto di finale. Ovazione dei tifosi e supporters del Trani al triplice fischio dell’arbitro.

Trani davvero un fortino che a questo punto può gioie, consapevole di un forte senso di reazione ineguagliabile.

 

ENZO CHICCO

 

Vigor Trani è pari contro il Bitonto e adesso testa al Lagonegro.

 

Trani – Il match di cartello della decima giornata di campionato si disputa al “Comunale” di Trani dove ospite della Vigor è il Bitonto, formazione che per gran parte del campionato ha stazionato in vetta alla classifica ed in lotta, attualmente con il Trani per un posto nei play off.

Si comincia con un minuto di silenzio in memoria di Davide Astori, sfortunato calciatore della Fiorentina calcio  scomparso una settimana fa, inoltre, in comune accordo tra le due società, Vigor Trani e U.S. Bitonto hanno deciso di fermare il gioco al 13’ minuto.

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Del match si può davvero raccontare ben poco, novanta ed oltre minuti di gioco che ha portato le due compagini ad annullarsi. Il risultato ad occhiali dice 0-0 rare occasioni in cui sia il Trani che il Bitonto hanno impensierito i loro rispettivi portieri, ma nonostante tutto non sono mancante le emozioni e la voglia di sopraffare e vincere. Tanto pressing, tante azioni in velocità ma anche un gioco maschio e spezzettato che probabilmente non ha permesso a nessuna di trovare la via giusta per vincere. Due Formazioni di alta classifica che rimandano alla prossima gara la possibilità di definire definitivamente il loro futuro.

Nell’immediato e  prossimo futuro il Trani ha da staccare il biglietto per i quarti di finale di fase nazionale di Coppa Italia, obiettivo che dovrà esser raggiunto superando lo scoglio Lagonegro mercoledì 14 dove avrà a disposizione due su tre dei risultati a disposizione per superare il turno.

 

ENZO CHICCO

Pari contro la capolista Gallipoli: questo Trani è un Trani che non molla.

 

Trani – l’incredibile bellezza del calcio, quando chi gioca ma spreca tanto mancando la stoccata finale del definitivo ko ottiene come spesso accade la beffa.

Il pari nella la sfida con la capolista Gallipoli termina con un 1-1 che premia soprattutto gli ospiti capaci di ottenere un punto preziosissimo ai fini della classifica senza quasi mai  tirar in porta frutto di una scelta tattica di puntare ad un gioco fisico ed in veloce ripartenza, trovando il pari  grazie ad un generoso rigore, trasformato poi da Carrozzieri mente per il Trani in gol nel primo tempo era andato a segno  Camporeale.

Il Trani che nella traversa piena colpita da  Arena si scontra con la consapevolezza che il tanto pressing, la maggior voglia di vincere con un gioco semplice, diretto, fluido ed efficace facilitava la squadra biancazzurra nel costruire occasioni pericolose per la retroguardia ospite.

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Ma la sbavatura forse è nelle diverse occasioni   capitate nei piedi di Cantatore, Camporeale, Arena,Lorusso e Faccini un pizzico di sfortuna mista imprecisione, non ha dato quella ulteriore gioia, non sarà e non deve esser una scusante se arbitro e assistente di linea non propriamente all’altezza nel momento dell’assegnazione del calcio di rigore da prima segnalato come corner, inspiegabilmente diveniva tiro dal dischetto, per presunto tocco di mano su scivolata di un difensore tranese.

Al di là dei meriti o demeriti il match termina con un pari che lascia immutate le possibilità di un bel complesso di squadra del Gallipoli con le credenzialità di restar e poter puntare alla vetta della classifica e un Trani che non ha lasciato trasparire segnali di stanchezza o distrazione lasciando intatte le possibilità di giocarsi le chance per un posto nei play off, perchè questo Trani è un Trani che non molla.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani: la forza del gruppo e l’adrenalina della Coppa stendono l’U.c. Bisceglie!

 

Trani – Una  travolgente, spietata e cinica al punto giusto Vigor Trani fa suo il derby con un perentorio del “Ponte Lama”,con un perentorio 3-0 contro una U.c. Bisceglie che dal “Comunale” di Trani avrebbe voluto portar via un risultato positivo ma, Lorusso prima e Cantatore dopo hanno infranto ogni idilliaco discorso.

Nel computo dei due tempi il match non é stato mai stato messo in discussione per una Vigor apparsa troppo forte per un Bisceglie, forse, troppo in giornata di smarrimento.  La vittoria in Coppa Italia Puglia per la Vigor ha probabilmente immesso ulteriore energie e maggior consapevolezza come questo sia un gruppo che diretto da Pizzulli oltre a sciolinare un gioco fluido e senza troppe contorte geometrie, dimostra di partita in partita una compattezza davvero invidiabile.

Il risultato in se, lascia intendere su che binari si sia viaggiati ma ai gol,  sono state costruite altre occasioni, in cui. salvataggi sulla linea da parte del difensore di turno a portiere battuto o per altre fortuite coincidenze, non ha permesso ai biancazzurri del Trani di chiudere con un bilancio ancora più pesante per l’Unione Bisceglie.

Lorusso firma la sua doppietta in poco più di tre minuti. Il primo gol arriva al 25’pt l’attaccante tranese approfittando di un retropassaggio della difesa biscegliese, coglieva al volo l’occasione per giungere indisturbato d’avanti ad Amoroso e trafiggerlo. Passano solo tre minuti e sempre Lorusso, altro errore della difesa ospite, regalava il diagonale che portava sul 2-0 il match.

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Il Trani non esaurisce qui la possibilità di stendere al tappeto il Bisceglie. Alla mezz’ora, sempre Lorusso, su cross di testa, questa volta trovava Amoroso in pronta replica negargli la terza marcatura.

La ripresa non cambia lo scenario, anzi, il terzo gol arriva dopo solo sette minuti. Cantatore si incarica di calciare una punizione che da circa 20 metri regala la gioia del gol.

Il Bisceglie capisce che la frittata ormai è fatta ed a conferma il tutto arrivava anche il gestaccio di Di Pierro che sostituito, si rivolgeva al pubblico con un gestaccio fatto con la mano, non passato inosservato agl’occhi dell’arbitro che lo ha espulso.

Succede poco o niente nel proseguo della gara per un match che mai in discussione ed una Unione calcio Bisceglie incolore o forse sfortunata per una Vigor da rullo compressore.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani sul tetto della Puglia: 3-1 in finale di Coppa Italia ed è magicamente bello!

I supporters del Trani nella Finale di Coppa Italia Puglia

 

Trani – E’ tutto magicamente e meritatamente bello.  La Vigor alza la Coppa al cielo d’innanzi a quasi 1500 tifosi giunti da Trani, circa 100 km di strada è questa la distanza percorsa per raggiungere  Monopoli, chilometri di infinito amore per questi colori che fanno aggregare e sognare.

E’ la Vigor Trani la vincitrice della coppa Italia Puglia e da oggi (ieri ndr) è sul tetto più alto della Puglia

Il match inizia con un minuto di silenzio in memoria dello scomparso allenatore della nazionale italiana di calcio  Vicini il trainer delle “notti magiche” degli anni ’90 e che probabilemente ieri ha voluto lasciare il suo segno per l’azzurro del Trani regalando una “notte magica” alla Trani calcistica ed i suoi immensi tifosi accorsi.

La Storia è scritta, dopo esattamente 30 anni la Trani calcio solleva al cielo un altro importante trofeo, ricordando quel  neutro di Senigaglia contro i toscani del Poggibonsi l’allora  capitano Petruzzella sollevò la coppa laureando la Polisportiva Trani campione d’Italia. Ma la storia, oggi, scrive una pagina importate un trofeo che orgogliosamente la neo Vigor Trani con tutti i suoi componenti dello staff, calciatori e parte tecnica, oggi può esibire con vanto.

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Il match – Una vittoria che acquista maggior valore se si considera che il Fasano, partiva con il favore dei pronostici ed infatti al primo affondo trovava il gol del momentaneo vantaggio. l’argentino  Montaldi servito da Morga si imbucava nel corridoio giusto per una difesa tranese, poco lucida, ed è subito 1-0 per il Fasano.

Forse il gol del vantaggio, svantaggiava lo stesso Fasano che smette di “giocare”. La Vigor non si scompone e prende coraggio guadagnando metri su metri nel punto nevralgico del gioco, nonostante il muro fasanese ma è la Vigor a far la partita.  Il pareggio è sfiorato in diverse occasioni. Al 30’pt Arena dalla distanza, il tiro fa la barba al palo, Faccini e Camporeale non sono da meno, il segnale è forte: il Trani c’è e non molla.

E’ nel secondo tempo che il Trani scrive la sua storia. In campo è davvero a tutto Vigor, dagli spalti una bolgia di tifo dei quasi 1500 supporters è un sospingere la squadra al gol del pari, confezionato con maestria da Arena che partito dalla sua trequarti di campo dopo un doppio slalom giungeva in area avversaria, il tiro è chirurgico, la diagonale è perfetta, geometrica, la palla si insacca ed è il visibilio dei tranesi. Vigor Trani – Fasano è 1-1.

Ma il sogno completo è a 10 minuti dal suo compimento. Al 25’st Faccini raccoglie il cross di Martinelli ed è 2-1. La notte magica diventa ancor più magica.

Il Fasano è allo sbando, la Vigor capta il segnale di disagio degli avversari: è il momento di tentare l’affondo finale. Trascorrono sette minuti ed arriva il 3-1. Faccini mette in mezzo per Lorusso che insacca e chiude definitivamente il mach.

Al “Veneziani” di Monopoli il cielo si tinge di biancazzurro una tonalità dal nome Vigor Trani.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani direzione Monopoli: la carica dei 1000? …no, forse anche di più…!

Vigor Trani sotto gli spalti

 

Trani – A poco più di 24 ore dal fischio di inizio di questa tanto attese e per certi versi sognata finale di coppa Italia Puglia sale inarrestabile la febbre per assistere a questo evento di sport.

Ormai in città o sui social l’argomento di interazione più gettonato è il match V.Trani-Fasano.

Non mancano gli appelli ad essere presenti così come gli incoraggiamenti, le speranze e la meritata ricompensa che potrebbe giungere al termine della contesa per una Trani calcio e quegli stessi tifosi che immancabili, di domenica in domenica che sia campionato o amichevole che sia coppa o recupero non ha mai fatto mancare la sua presenza “macinando” chilometri per supportare, incoraggiare e tifare per quei colori biancazzurri.

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Non ci sono ancora dati ufficiali o definitivi ma riportando le ultime indiscrezioni sembrerebbero “sold out” i 10 pullman organizzati dai tifosi (Irascibili 1988 e Trani 1929) mentre per i tagliandi di ingresso, “voci di corridoio“, darebbero per superata la quota vendita iniziale di 1000 ticket e si viaggerebbe verso altri 200/300 in aggiunta.

Ricordiamo a tutti coloro che hanno scelto di raggiungere la città di Monopoli con autobus il raduno è fissato alle ore 16.30 in via Superga, lato tribuna, necessario presentarsi con biglietto e fotocopia del documento di riconoscimento.

Dal punto di vista più strettamente calcistico la squadra agli ordini dell’attento trainer Pizzulli si sta allenando con il massimo della concentrazione consapevoli che qualunque sia il risultato finale avranno scritto la storia del calcio Trani.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani: e ora, “tutti a Monopoli”!

Vigor Trani: abbracciati tutti a Monopoli

Trani – Archiviata la pratica campionato, 1-0 contro l’Aradeo con la rete messa a segno da Bruno, adesso la mante  vola verso la finale di coppa Italia Puglia, con l’unico invito: tutti a Monopoli.

Infatti, il principale argomento di interesse e conversazione tra i tifosi biancazzurri è quello di esserci e portar quanti più supporter al seguito in quel di Monopoli dove, per i pochi ancora non al corrente,  giovedì 1 febbraio presso lo stadio “Veneziani” si disputerà la finale di Coppa Italia Puglia contro il Fasano calcio. Una vera giornata di sport per tutti da non mancare.

In questi giorni si entra nella fase più cruciale della dell’organizzativa e sono molte le “voci”e le note divulgative ufficiali che si susseguono, alcune di esse giungono dalla società Vigor,  riguardanti soprattutto la vendita dei biglietti oltre al come logisticamente raggiungere la città sede della finale.

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Ultime giungono dalla stessa società che ricorda la possibilità di poter acquistare il biglietto presso la sede degli Irascibili in via Nigrò o presso il Bar Rosanna C.so Imbriani al costo di 5 euro + 1 di sostegno alla coreografia. Mentre per chi volesse non utilizzare un proprio mezzo la Vigor Trani ricorda che sono stati messi a disposizione 10 pullman di cui, notizia di poche ore fa, sette bus sono stati già completatati, costo 6euro + 1 di prevendita. Chi dovesse scegliere questa opzione, l’ora e luogo del ritrovo è stato fissato alle ore 16.30 presso il “Comunale”di Trani, lato tribuna  con partenza prevista per le ore 17.00

La Vigor Trani, inoltre, ricorda che su disposizioni della P.S. per chi dovesse scegliere di usufruire del bus, sullo stesso si potrà accedere solo se muniti biglietto della partita e fotocopia documento d’identità.

Per quanto concerne la vendita complessiva dei ticket in prevendita per la tifoseria traneSe, entro i prossimi giorni si dovrebbe raggiungere il classico “sold out” toccando quota mille, soglia massima dei tagliandi messi a disposizione in prevendita per i supportes tranesi.

L’imperativo qui da Trani al momento è: tutti a Monopoli per scrivere la storia!

 

ENZO CHICCO

Finale Coppa Italia Puglia: V.Trani-Fasano, ecco le disposizioni per i tifosi tranesi.

Il ticket di ingresso per assistere alla finale

 

Trani – Conosciuta finalmente la sede e la data della finale,  Monopoli 1 febbraio stadio “Veneziani” fischio di inizio ore 19.30, la macchina organizzativa per rendere il tutto perfetto e degna di un evento di sport molto importante è partita celermente.

Nella giornata di ieri ne rende comunicazione attraverso una nota ufficiale del proprio sito la Vigor Trani aggiornando quali sono state e sono in essere tutte le decisioni prese, che riportiamo punto per punto.

 

Si è tenuta nel pomeriggio (ieri nds) c/o commissariato di Monopoli, la riunione organizzativa del G.O.S. per la finale di Coppa Italia Vigor Trani calcio – Città di Fasano, che si giocherà alle 19.30 di giovedì 1* febbraio allo stadio di Monopoli.

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Si comunica che :
• Alla tifoseria tranese è stata riservata la tribuna con una disponibilità di 1000 posti

  • I biglietti sono già stati distribuiti e sono disponibili a € 5 presso:

Club Irascibili Via Nigro’ e Bar Rosanna Corso Imbriani, 74
Ingresso gratuito per under 14

  • La prevendita si chiuderà mercoledì 31 gennaio ore 12
  • I botteghini dello stadio di Monopoli saranno aperti il giorno della partita, consigliamo vivamente di acquistare i tagliandi in prevendita
    La società si è attivata per reperire la disponibilità di 10 pulmann per agevolare la tifoseria nella trasferta. Al momento abbiamo la conferma di 4/5 bus biglietto ar 6/7 €, seguono aggiornamenti in merito

 

  • Il commissariato di Monopoli ha predisposto un percorso obbligato per la carovana biancazzurra, che avrà a disposizione un parcheggio riservato e presidiato, lato tribuna per i bus e le auto .

Seguiranno aggiornamenti.

 

ENZO CHICCO

Finale Coppa Italia Puglia, Fasano – Vigor Trani: ha la sua sede e la sua data!

 

Trani – Finalmente  è stato deciso, la finale di Coppa Italia Puglia ha la sua sede definitiva, una data e  l’ora di inizio del match che al termine dello stesso tra Fasano calcio e Vigor Trani sancirà la vincitrice e chi potrà gioire e sollevare la coppa al cielo.

Tutto questo si racchiude ufficialmente nel “Veneziani” di Monopoli il 1 febbraio, calcio di inizio alle ore 19.30.

La notizia che ormai si trascinava da qualche, nel  classico “voce di corridoio”  attendeva solo che fosse confermata e ufficializzata dando così il via ai preparativi dei supporter di entrambe le compagini che da oggi potranno partire speditamente.

Non conosciamo al momento quale settore sarà destinato ai tifosi del Trani e quale per i supporters del Fasano così come non siamo al momento al corrente del relativo costo del tagliando per accedere alla visione del match. Ma almeno sappiamo dove si disputerà.

 

ENZO CHICCO

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V.Trani – Casarano: il pari tra due ottime compagini stona con un arbitraggio contestatissimo.

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Trani – Doveva esser un match ostico, equilibrato, combattuto e che avrebbe potuto regalare  agli spettatori presenti il ricordo di un bel gioco tra due formazioni allestite per ben figurare, ma di “ben figurare” è stato solo l’arbitro, il Sig. Sascia di Vicenza. Le sue innumerevoli decisioni e le continue errare interpretazioni di gioco ha fatto si che tutto il buon gioco in campo passasse in secondo piano. Decisamente pessima e di discusse capacità di saper gestire un match di campionato di Eccellenza pugliese.

La cronaca tra i biancazzurri e gli ospiti del Casarano nel computo finale, recita un 1-1, tutto sommato giusto. Un  Trani in dieci per tre quarti di gara e che ha dovuto faticare maggiormente nel contenere, costruire e ripartire per impensierire la retroguardia rossoblù ed un buonissimo Casarano che ha spinto molto a centrocampo, potendo contare nell’uomo in più, ma forse poco lucido al momento di affondare il colpo.

Il pari giunge anche per una direzione di gara al limite del comprensibile e sopportabile, per lunghi tratti capace di innervosire entrambe le compagini in campo, continue ed errate interpretazioni su ogni decisione hanno completato l’opera. Ne ha fatto le spese per il Trani sia l’attaccante Faccini che l’allenatore Pizzulli. Il primo guadagnava il rosso dopo un contatto spalla a spalla sul possesso di palla: decisione che ha mandato su tutte le furie i giocatori tranesi, nell’incredulità e stupore degli ospiti. Al coincitato momento ne faceva le spese anche mister Pizzulli per aver invitato i suoi calciatori a mantenere la calma e non protestare così vivacemente.

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Lo scenario che si prospettava non era dei più rosei: il timore che il gol del vantaggio (1-0) del Trani rete di Faccini,  la squadra ridotta in dieci, senza allenatore, un Casarano squadra meritevole di navigare in alta classifica ed un arbitro unico protagonista, temere il pari non sarebbe poi stata una utopia, ed infatti. Si giunge al 35’pt il colpo di testa di Vergori regala il pari.

Nel secondo tempo, Sportillo trainer del Casarano prova a modificare l’assetto dei suoi alla ricerca del gol vantaggio: il primo tentativo giunge dalla distanza, Vicedomini ci prova, Sansonna  si fa trovare pronto. Al 21’st è il Trani a reclamare un rigore per atterramento, su Lorusso in area piccola ma per l’arbitro tutto è concesso. Ancora Vigor con Lorusso che spreca una ghiotta occasione calciando diagonalmente e male. Non può mancare il Casarano che rispondere pericolosamente con ancora con l’inesauribile Vicedomini sul tiro arcigno è Sansonna a negargli la gioia. Arriva il triplice fischio finale, applausi per tutti e sonori fischi per l’unico vero protagonista l’arbitro Scialla di Vicenza.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani. ad Avetrana un pari che lascia tutto invariato!

 

Trani – Ad Avetrana un pari nel segno del totale equilibrio. Contro la formazione rivelazione del torneo la Vigor porta via un pari sostanzialmente giusto e prezioso, considerando l’andamento poco frizzante del match e delle occasioni al contagocce che le compagini hanno saputo costruire.

Un filo conduttore che ha legato la Vigor Trani sia del primo che del secondo tempo con un atteggiamento propositivo di contro un’Avetrana che attraverso le ripartenze o un metodico e ben accorto blocco ha saputo non correre rischi per poi capirne se vi fosse modo di tentare il colpaccio.

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Il risultato è stato un pari che lascia entrambe le formazioni ed una manciata di punti dalla vetta e in piena corsa play off. Buono apporto e sostegno sopraggiungeva dagli spalti da parte dei supporters  del Trani all’indirizzo della squadra, accorsi anche nel nuovo anno in terra tarantina incitandoli a ricercare con caparbietà una vittoria che purtroppo non è giunta.

L’occhio cade inevitabilmente dopo il triplice fischio finale alla classifica, e la stessa recita: è piena bagare, nessuno ha ancora lo scettro della squadra da battere.

 

ENZO CHICCO

Finale di Coppa Italia Puglia: 21 dicembre ore 14.00 al D’Amuri di Grottaglie.

 

Trani – Finalmente la finale di Coppa Italia Puglia che vedrà opporsi Vigor Trani e il Fasano calcio ha la sua sede ufficiale: il “ComunaleAtlantico D’Amuri di Grottaglie (Ta). La gara avrà inizio di svolgimento alle ore 14.00 del 21 dicembre 2017. Nell’occasione la Vigor  scenderà in campo indossando con la maglia granata mentre il portiere indosserà la maglia gialla.

La nota informativa giunta poco fa, ha carattere ufficiale e chiude definitivamente ogni dubbio o possibile illusione di stadi faraonici che avrebbero potuto ospitare il match.

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ENZO CHICCO

Alla Vigor Trani il derby contro il Corato: vittoria del gruppo, cinico e spietato!

 

Trani – E’ il Trani che ancora una volta non si smentisce: cinico, caparbio e spietato. Una vittoria nel derby contro un ostico, roccioso Corato, un gran bel Corato che esce a testa alta dal “Comunale” avendo affrontato a viso aperto la Vigor Trani. Un derby che torna di scena dopo sette anni ma che negli anni addietro se disputato in categoria superiore e con un arbitro che nel suo proseguo, sarebbe diventato di livello internazionale come il Sig. Collina di Bologna.

Il match e i tre punti se li aggiudicano i biancazzurri di mister Pizzulli che fanno del gruppo l’arma vincente pur non annoverando nomi altisonanti ma che da ulteriore importanza alla vittoria sul Corato del due Di Rito–Lacarra.

Un primo tempo giocato soprattutto a centrocampo, avaro di emozioni eccezion fatta per il primo tentativo in diagonale di Lorusso al 10′, new entry della Vigor proveniente dal Casarano  e Di Rito per i coratini al 35’ poco lesto al momento del tiro, a tu per tu, con Sansonna in uscita

Il vero boato arriva sullo scadere. E’ Martinelli in splendida forma sulla corsia di destra, scodellare al centro aria un cross che trova in Infimo il colpo di testa vincente, ed è 1-0.

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Che il secondo tempo sarebbe stata tutt’altra storia lo si sospettava, ed infatti una  frazione più arrembante e adrenalinico, regalava agli spettatori più emozioni. I neroverdi al 5’ del st trovano nel diagonale di Di Rito, calciato sul primo palo, la prima occasione pericolosa. Ma è proprio la cattiveria del Trani a colpire e concretizzare, un calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo in area. Sul dischetto è ancora Infimo che realizza la doppietta: ed è 2-0

Il Corato non si arrende e si catapulta in avanti. Il pressing dei neroversi al 35’ premia gli ospiti. Il gol però, scatena le ire e le veementi proteste di tutto il Trani, panchina compresa. Sulla deviazione finale di Diagne, a molti, è parso un tocco col braccio ma non segnalato dalla terna arbitrale. Ne faranno le spese in due dalla panchina della Vigor: mister Pizzulli e l’attaccante Fernandez. Nonostante il gol degli ospiti riapriva il match, il risultato non cambiava.

I tre punti, definiti “pesanti” a fine gara da mister Pizzulli,  regalando al Trani ulteriore iniezione di fiducia, entusiasmo e consapevolezza dell’importanza di questo gruppo che oltre al campionato può guardare alla vetta e alle sue concorrenti che la precedono,  “face to face”, faccia a faccia.

Il Corato ? seguito da un centinaio di supporters, gran bella squadra ed una classifica che non la rispecchia per il gioco profuso e che sarebbe un errore definirla tagliata fuori dai giochi.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani: prime indiscrezioni per il mercato di riparazione dei biancazzurri.

 

Trani – Prime indiscrezioni per il mercato di riparazione dicembrino anche per la Vigor. Assume un valore importante questa sessione di calciomercato in quanto il Trani calcio posizionata in  classifica di campionato a meno tre dalla vetta ed una finale di Coppa Italia tutta da scrivere non poteva restarne esclusa.

Da alcune indiscrezioni, sembrerebbe, che lo staff tecnico dei tranesi stia lavorando sotto traccia per corregge e sopperire ad alcune lacune numeriche  della squadra e l’intenzione di  aggiungere, ulteriormente, tasso tecnico per essere quanto più competitiva e in scia di altre compagini che appaiate in classifica o la precedono in vetta, stanno movimentando il mercato con acquisti di indiscusso valore.

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Ovviamente, senza entrare nel merito del budget che altre società hanno a loro disposizione, bisognerà tener d’occhio anche il mercato in uscita per la Vigor che al momento vedrebbe il Lavopa in procinto di passate all’Omnia Bitonto ma non ancora ufficializzato.

Riprendendo l’ottica in entrata, si stanno allenando col gruppo da qualche giorno il difensore Tortosa, classe ’98 provenienza Galatina e l’attaccante Lorusso,  sponda salentina rossoblu del Casarano. Altre “voci di corridoio” ma ancora da accertarne la concretezza, darebbero nomi altisonanti in possibilità di poter indossare la maglia del Trani ma per evitare illusioni o smentire, preferiamo non far nomi.

 

ENZO CHICCO

E’ ufficiosa: Vigor Trani – Fasano finale di coppa, si disputa al San Nicola di Bari!

Trani – E’ ufficioso: Vigor TraniFasano finale di Coppa Italia Puglia si disputerà il venerdì 22 dicembre con inizio alle ore 20.00 presso lo stadio  “S. Nicola” di Bari.

La notizia “ufficializzata” tramite social dal  vice presidente della Vigor Alberto Altieri, pochi istanti fa, accendeva l’entusiasmo di molti tifosi in città. All’appuntamento vi era anche l’idea di mettere a disposizione diversi pullman x chi non avrebbe avuto possibilità di raggiungere il luogo del match.

Ma nelle ore successive, la stessa notizia lanciata dal vicepresidente inizialmente dal carattere imperativo e di certezza ha assunto successivamente il condizionale, con il ridimensionamento da parte della società tranese che ha smentito il tutto.

A prescindere tutto siamo certi che entrambe le formazioni un motivo giungeranno a questa finale al top delle formazioni, trovandosi anche in pieno mercato di riparazione e con le due formazioni, Fasano e Trani distanti una manciata di punti dalla vetta del campionato di Eccellenza, elemento che fa presagire in un sostanziale equilibrio senza nessuna delle due compagini che potrà sentirsi favorita o sfavorita.

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Attendendo che sia definitivamente stabilito la data e lo stadio non resterà  che giungere all’appuntamento con quanti più supporters possibili per sostenere la propria squadra del cuore ed  assistere ad un evento sportivo indimenticabile che porterà inevitabilmente a “scrivere la storia“.

 

ENZO CHICCO

Lavopa lascia la Vigor Trani per l’Omnia, ed i biancazzurri impattano a Novoli!

 

Trani –Un pari dal sapore dolceamaro per la Vigor Trani che torna da Novoli con un pari (0-0) che ha il sapore di beffa. Un caparbio Trani che ottiene un buon punto se considerato le condizioni di un terreno di gioco in terra battuta al limite della regolarità ed una prestazione maiuscola dei ragazzi di Pizulli. I biancazzurri  avrebbero meritato i tre punti, ma l’imprecisione, la foga e quel pizzico di sfortuna in più contro un ostico e spigoloso Novoli, porta in cascina solo un punto.

Ancora una volta mister Pizzulli deve reinventarsi la formazione. Problema atavico che perdura da inizio campionato per via di una rosa ristretta e che in questa finestra di mercato  di riparazione dicembrino, ufficialmente al via dal 1 dicembre,  diverse formazioni li in alto in classifica, si sono assicurati nomi di indiscussa importanza per la categoria, arricchendo il proprio valore sia in qualità che in quantità, e da questa opportunità il Trani deve da subito arricchire il proprio parco giocatori, per far fronte al proseguo del campionato se lo si vuol proseguire da protagonista.

La Vigor in tal senso, deve per forza di cosa acquistare qualche pedina che possa accrescere il valore di una squadra che ha dimostrato, nonostante gli uomini contati e non da meno il fattore infortuni che ha costretto il trainer  a scelte forzate, di potersela giocare con tutte.

Ed invece, a poche ore dal match con il Novoli, il Trani, perde un’altra pedina: l’esterno Lavopa si è accasato all’Omnia Bitonto così come da qualche giorno circolava questa voce.

Con una finale di Coppa Puglia, conquistata e da disputare il 21 dicembre, ed una classifica di campionato a -3 dalla vetta e in piena bagarre play-off, la Vigor del duo Amato-Altieri adesso deve  lanciare un segnale forte e deciso sul proprio futuro:  puntare in alto incrementando la rosa con acquisti che non siano da meno ad altre compagini o scegliere la via di doversi accontentare proseguendo con gli uomini a disposizione anche se ancora più contati e tutto un girone di ritorno da affrontare.

 

ENZO CHICCO

La Vigor Trani batte il Molfetta e scrive la sua storia: é in finale di coppa!

 

Trani – La Vigor batte 3-1 il Molfetta è scrive per la prima volta la sua storia: è in finale! Una vittoria netta che racconta l’andamento effettivo della gara. Contro il Molfetta, la Vigor è in piena emergenza, infatti senza nessun attaccante: Infimo, Faccini e Fernadez sono out per infortunio.  E’ l’estro di mister Pizzulli a dover inventare una formazione che possa tener testa al Molfetta che si gioca la possibilità di ribaltare il risultato dell’andata (1-1) e approdare in finale di Coppa Italia Puglia.

Un “Comunale” vuoto, si gioca a porte chiuse, ma un antistadio che ospita un centinaio di tifosi del Trani che per oltre 90 minuti non hanno mai smesso di incitare la squadra sospingendola a gran voce  alla vittoria che avrebbe avuto il sapore della finale: semplicemente encomiabili.

Sul piano squisitamente del gioco, è stato un bel match disputato a viso aperto in gran velocità e con verticalizzazioni da entrambi i fronti.

Vince con merito la Vigor Trani che può gustarsi e godersi  questo “regalo” per aver fortemente creduto e voluto raggiungere un importante primo traguardo, con giocate di pregiata fattura.

A segno ci va prima la Vigor: Arena  al 27′ dopo un colpo di testa ci riprova con un gran tiro in diagonale all’incrocio dei pali, ed l’1-0. Esulta tutta la Vigor ma anche i sostenitori appostati fuori dallo stadio. Sullo scadere arriva la palla del raddoppio ma è sfortunato Sisalli, la traversa gli nega il gol.

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Nella ripresa è ancora Vigor Trani pericolosa. Turi si supera sulla botta sicura di Martinelli, mentre Sansonna deve distendersi sulla velenosa punizione di Lorusso. Il Trani gioca, manovra, mantenendo lontano il Molfetta dall’area di rigore ma alla mezz’ora su una disattenzione, i biancorossi dello squalificato mister Giusto, pareggiano.  Magistrale punizione di Dentamaro sigla l’1-1 e  lo spettro dei rigori sono vicinissimi.

Il Trani ci crede, i cori incessanti dei propri sostenitori che giungono da oltre lo stadio incoraggiano e galvanizzano ulteriormente i biancazzurri che dopo un palo colpito da Lavopa, passa in vantaggio: ancora lui,  Arena,  realizza il 2-1 su cross di Lavopa.

Il Molfetta tenta il tutto per tutto ma è il Trani a rispondere  con un allungo micidiale di Martinelli: il tiro è perfetto 3-1 e cala il sipario sulla semifinale.

E’ la Vigor la prima squadra che vola in finale, scrivendo la sua storia.

 

ENZO CHICCO

V.Trani: la doppietta di Arena stende l’Otranto e adesso c’è una finale da conquistare!

Trani – Sconfitta dell’Otranto nell’”Arena” del Trani. Con una doppietta del diciassettenne Arena, la Vigor, ritrova la vittoria (2-0) potendo così tuffarsi con la mente al prossimo impegno di giovedì 30 novembre nella semifinale contro il Molfetta che determinerà chi fra le due accederà alla finale.

Un match che non ha mai messo in discussione il predominio dei biancazzurri di mister Pizzulli nonostante le molte defezioni ed il.gioco poco incisivo dell’Otranto che del pressing attuato a metà campo non ha però saputo incidere in avanti, mantenendo Sansonna inoperoso per gran parte dei 90 minuti, salvo su l’unica occasione capitata nel finale del match.

Sugli scudi Arena che regala i tre punti alla Vigor ed una personale doppietta. La prima realizzazione è al 16’pt. su calcio d’angolo: un preciso colpo di testa portava i padroni di casa in vantaggio. Tanto gioco ma un Otranto poco pungente e un Trani sprecone e impreciso, rendevano il match avaro di  occasioni. Solo sul finire, un gran bolide dalla distanza: Bruno ci prova e Caroppo sventa in angolo, interrompeva un digiuno di azioni che chiudono il primo tempo.

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La ripresa è più  galvanizzante. Il Trani reclama a gran voce un calcio di rigore sul tiro a giro di Sisalli che supera il portiere ospite ma trova nel braccio di un difensore ospite la deviazione del tiro,  i tranesi reclamano il penalty ma la terna arbitrarle non ravvisava la volontarietà. Ancora Vigor in evidenza.

Infimo, ultimo attaccante rimasto per il Trani chiede il cambio, dopo aver perso anche il rientrante Fernandez, uscito anzitempo per un colpo ricevuto,  il trainer Pizzulli si ritrova a fronteggiare l’emergenza attaccanti. E’ Sisalli a fungere da perno e faro per l’attacco biancazzurro.

La provvidenza aiuta gli audaci e per fortuna del Trani è Arena a siglare la doppietta, anche questa volta è sempre di testa l’inzuccata vincente che stende definitivamente l’Otranto sul 2-0. L’unico brivido finale x i tranesi è in una ripartenza mal sfruttata dagli ospiti che trovano in Sansonna la chiusura al gol.

Applausi per tutti giungono dagli spalti e soprattutto dai supporters del Trani che nel match di ritorno di semifinale di Coppa Italia, giovedì 30 novembre contro il Molfetta, vedrà assente il pubblico in quanto si disputerà a porte chiuse, il concetto ribadito è chiaro: “noi vogliamo questa finale”.

 

ENZO CHICCO

V.Trani – Fasano 1-1: la Vigor passa in vantaggio il Fasano riequilibria.

 

Trani – Il giusto pari, frutto di una prestazione a corrente alternata  evidenzia una rosa troppo esigua per far pronte a due competizioni, Coppa Italia e campionato,  nella quale la Vigor vuol bene figurare ed un Fasano che ha ben figurato

L’1-1 deve esser accolto dal Trani come un punto positivo conquistato contro un Fasano che ha dimostrato, senza troppi fronzoli, di esser formazione che punta al primato in classifica con la solidità e l’atteggiamento non arrendevole o rinunciatario.

Seguito da un centinaio di supporters, il Fasano chiude il primo tempo sotto di un gol, al cospetto di un Trani conscio di dover trovar la chiusura del match quanto prima per evitare che i 90 minuti disputati in settimana nella semifinale di andata contro il Molfetta, potessero riaffiorare nelle gambe dei tranesi, rallentandone l’efficacia.

A questo aspetto non trascurabile, mister Pizzulli deve tener conto la problematica infermeria, infatti, la Vigor giunge a questo importate “scontro” con una squadra senza quattro pedine fondamentali. Un attacco monco, Faccini uscito anzitempo in coppa per stiramento, probabile stop di un mese e Infimo per una botta, nella mediana Cantatore ai box da oltre un mese e Lavopa appiedato per due turni.

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Bene, benissimo la Vigor del primo tempo forte: caparbia e più determinata da costruirsi in più occasioni la via del gol, Zambetta apre le danze dalla distanza e al 18′  Camporeale concretizzava il vantaggio Vigor gestito ottimamente fino al termine della prima frazione di gioco.

Nella  ripresa il temuto calo di ritmo affiora. Ne prende consapevolezza la squadra ospite che ne approfitta e al 4’st trova il gol del meritato pareggio con Ganci astuto a cogliere l’invito di Corvino che in punizione serve il compagno che insacca.

Il Trani stordito a freddo dal gol ,accusa il colpo. Il Fasano tre minuti dopo ha l’occasione per il sorpasso ma Gennari spara altro da posizione ottimale. Riorganizzato l’assetto e pianificato il cambio ritmo la Vigor  cercava di ritrovare la via del gol, ma si imbatteva con la maggior freschezza atletica dei fasanesi e con un uomo in più, Telera per doppia ammonizione lasciava la squadra in dieci, rendeva più agevolato il compito del Fasano che premeva maggiormente sull’acceleratore.

Nulla cambiava le sorti di un match  che si incanalava sui binari del pari, tra due compagini che forse hanno avuto la necessità di non farsi del  male per evitare una sconfitta.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani, corsaro nel match di coppa contro il Molfetta!

 

TerlizziVigor Trani corsaro nel match di andata della semifinale di Coppa Italia giocata sul neutro di Terlizzi. Un pari (1-1) meritato, utile e che rimanda al confronto di ritorno il verdetto finale su chi tra Molfetta e Trani si giocherà la finalissima regionale.

Nonostante il maltempo e la disputa a porte chiuse e senza le tifoserie di entrambe le squadre , ne vien fuori un pareggio gradevole, due compagini che hanno rispettato quello che ci sia aspettava, senza remore e senza troppi tatticismi ma tentando di superarsi per poi giocarsi il tutto per tutto nella gara due in cui, una tra Molfetta e Vigor, approderà alla finale.

Sono i molfettesi di mister Giusto a passare in vantaggio con Vitale, vero matador per i biancorossi, il tiro scagliato da 25 metri trova indeciso Sansonna a cui sfugge il pallone regalando così  la rete del vantaggio. Il Trani non si scompone, riordina le idee nonostante nel frattempo, l’uscita anzitempo di Faccini per stiramento, non lascia molte varianti a mister Pizzulli che affida e confida in Infimo la possibilità di acciuffare il pari, supportandolo ulteriormente da Sisalli e Lavopa.

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La mossa risulta azzeccata ed infatti sullo scadere arriva il pari. Al tiro cross di Lavopa  fa velo Sisalli che disorienta  il portiere il quale calibra male la traiettoria che portala palla in rete.

Il Molfetta accusa il colpo, e nella ripresa, al primo affondo di Sisalli è Pinto a farsi ammonire per la seconda volta guadagnando anzitempo la via dello spogliatoio. Il botta e risposta tra le due squadre continua. Biancazzurri graziati dalla traversa sul tiro di Andriano, mentre i molfettesi sul tiro di Martinelli, tirano un sospiro di sollievo, nessun tranese  accompagna la palla che ha solo bisogno esser spinta oltre la linea.

Le sostituzioni ed un calo di ritmo lasciano ai calci piazzati le possibilità di rendersi pericolosi, molte delle quali, su sponda tranese sono procurate del rientrante Fernadez che dopo quasi due mesi di assenza sostituito Infimo, riassapora il gusto di match giocato.

L’ultima occasione pericolosa, in ordine cronologico, è per il Molfetta con Vitale a cui non riesce il colpo vincente grazie proverbiale chiusura di Sansonna.

Sono quattro i minuti di recupero dove nulla cambierà, rimandando il verdetto finale fra quindici giorni al “Comunale” di Trani.

 

ENZO CHICCO