Pari interno a reti bianche per l’Uggiano col Fasano

Pari interno a reti bianche per l’Uggiano col Fasano. “Sapevamo di affrontare un avversario ostico – dichiara l’attaccante dei padroni di casa, Andrea Cirioloarroccato in difesa e pronto a ripartire. Abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, ma non siamo stati fortunati a sbloccare il risultato. E’ venuta fuori una partita maschia anche se nel secondo tempo abbiamo avuto altre occasioni. A nostro parere c’era anche un calcio di rigore per un fallo di mano”.

L’Uggiano vuole mettere in cassaforte la salvezza: “Dobbiamo arrivare presto al traguardo dei 40 punti, prima di pensare ad altri obiettivi che pure credo siano alla nostra portata. I playoff sono a due punti, ma ora – conclude Ciriolo massima attenzione alla prossima trasferta di Leporano“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Termina 1-1 Audace Barletta – Nuova Spinazzola

Pareggio tra le mure amiche per l’Audace Barletta contro un’ ostica avversaria: la Nuova Spinazzola in una partita disputata ad alti ritmi e con tanto agonismo,forse troppo. La partita non stenta a decollare se non con qualche tiro dal limite prima di Binetti che calcia centrale e poi con Lanotte che mette la palla sulla traversa. L’unica azione pericolosa della Nuova Spinazzola arriva su uno schema su calcio di punizione, la palla termima in rete ma l’arbitro annulla per fuorigioco. La partita si gioca molto a centrocampo con l’Audace che difende molto bene sfruttando qualche ripartenza senza però mai creare grandi problemi.

Nel secondo tempo la partita si accende ed è l’agonismo a fare da padrone. Il tutto accade al 65′ minuto quando una palla scodellata al centro dall’esterno spinazzolese trova Scilimato in area che insacca con un colpo di mano alle spalle di Lombardi e l’arbitro incredibilmente concede il gol. La reazione dei barlettani non tarda ad arrivare e dopo solo due minuti Binetti conquista un calcio di rigore che Lanotte non sbaglia spiazzando il portiere ospite. La partita diventa calda e sono i falli a spezzettare il gioco che diventa a tratti anche cattivo con qualche brutto fallo a palla lontana e tante proteste.

Da segnalare l’espulsione di un giocatore della Nuova Spinazzola per fallo di reazione, ma nonostante tutto gli spinazzolesi continuano ad attaccare senza, peró, mai calciare in porta. Termina cosí una partita maschia con un giusto risultato di 1 a 1. Risultato che vede scivolare la Nuova Spinazzola al quarto posto e l’Audace Barletta a metá classifica a 6 punti dalla zona play off e distante 8 punti dalla zona calda dei play out, posizione occupata dai concittadini del Real Bat che hanno riposato in questo turno di campionato.

Barletta News

Prova di maturità del Tricase

Prova di maturità del Tricase che torna col bottino pieno da Galatone. “Abbiamo incontrato una squadra ben organizzata – afferma il tecnico rossoblu, Giuseppe Branànoi siamo stati bravi a tagliare le loro giocate e a ripartire con decisione, costruendo ottime azioni da gol. Con la vittoria sul Galatone abbiamo messo un altro importantissimo tassello per la quota salvezza, che sentiamo vicina, anche se dobbiamo continuare a rimanere umili. Solo episodi a decidere la gara? Se si vuole leggere la partita in questo modo, non posso che accettare la lettura che viene fatta della gara. Ma, forse è solo una mia opinione, e la esterno senza polemica, a me sembra che noi siamo stati più bravi asfruttare le occasioni“.

“Io ero sicuro – sottolinea Branà – che i nostri ragazzi sarebbero stati la rivelazione del campionato. Diciamocelo chiaramente: ad oggi la nostra stagione calcistica è semplicemente da incorniciare, perché abbiamo trovato il giusto mix tra la freschezza dei nostri superbi under ’98 e la sapienza calcistica dei nostri seniores: questo mix sta producendo una qualità ed una quantità di gioco che un po’ tutti ci invidiano. Bene così”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Convincente 3-1 della Toma Maglie sul Leporano

Convincente 3-1 della Toma Maglie sul Leporano. “Merito alla squadra – esordisce Sportillo che anche in condizioni difficili ha saputo interpretare al meglio una gara difficile. Siamo scesi in campo con quattro under che si sono fatti trovare tutti pronti. La partenza è stata ottima e i ragazzi non hanno lesinato impegno anche nella ripresa”.

“La speranza – aggiunge l’allenatore del Maglie – è quella di avere la rosa a disposizione nel più breve tempo possibile. Riabbracciare squalificati e infortunati, primo fra tutti Legari sul quale non ho mai potuto contare. Al contempo, ringrazio i ragazzi che giocano sul dolore e – conclude Sportillo – in ruoli non di competenza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano, con l’Ostuni pari a reti bianche

Potenza: “Un punto conquistato per l’obiettivo salvezza”.

Termina 0-0 il match odierno tra Uggiano Calcio ed Ostuni. Gara che inizia con venti muniti di ritardo rispetto all’orario previsto per un malore dell’arbitro, fortunatamente rientrato. Pronti-via. La gara si apre con l’Uggiano propositivo che si fa vedere dalla parte di Magazzino con Ciriolo, Bianco, De Mitri e con Alessandrì a battere una punizione da buona posizione ma nulla di fatto per i gialloblu. L’Ostuni, dal canto suo, tiene il campo chiudendosi bene in difesa e provando ad avanzare ma trovando sempre ben schierata la difesa locale. Il secondo tempo si apre con l’Ostuni che batte una punizione da buona posizione con Candita che trova ben posizionata la barriera gialloblu. Al 10° primo cambio per mister Portaluri: dentro Permeti, fuori Garrapa. Al 20°è lo stesso Permeti ad intavolare un’azione, passaggio al capitano che serve Ciriolo ma nulla di fatto per i gialloblu. Al 20° e 25° altri due cambi per l’Uggiano: fuori De Mitri e Bianco e dentro Merico e Martina. L’Uggiano crea, crea tanto ma non sfrutta le occasioni da gol che gli si presentato, all’Ostuni il merito di difendersi bene. Da segnalare un tocco di mano di un difensore ospite su un tiro del capitano Alessandrì non sanzionato dall’arbitro Salvo di Taranto.

UGGIANO: Potenza, Piccinno, De Marianis, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco (25° st Martina), Garrapa (10° st Permeti), Ciriolo, Alessandrì, De Mitri. A disp: Stefàno, Merico, Gazzi,Permeti, De Patuanis, Carecci, Martina. All. Portaluri

OSTUNI: Magazzino, Cito, Kreshpa, Zizzi, Burdo, Candita, Greco, Cristofaro, Schiavone (27° st Brescia), Masi (25° st D’Alessio), Vinci. A disp: Comes, Grieco, Miccoli, Triarico, D’Alessio, Galeti, Brescia. All. Ciraci

ARBITRO: Alessandro Salvo (Taranto). Assistenti: Antonio Alessandrino (Bari), Flavio Carella (Bari).

La parola al numero 1 dell’Uggiano Calcio, Canio Potenza:

“Primo tempo semplice, siamo andati in difficoltà solo quando c’è stato il rilancio del portiere che ha scavalcato la difesa però poi subito dopo siamo stati pronti. L’Ostuni, dal canto suo, non ha avuto grandi occasioni mentre noi possiamo recriminare sul tiro al volo e sul tocco di mano in area di rigore non sanzionato dall’arbitro. Però, d’altronde, per una squadra come noi che si deve salvare è un altro punto conquistato per l’obiettivo salvezza.. davanti a noi abbiamo altre dieci gare e, dunque, trenta punti a disposizione.. ce ne mancano dieci per agguantare, matematicamente, la salvezza poi..tutto ciò che verrà da li in poi sarà un’ottima cosa!”.

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Galatina-Avetrana, il big-match di giornata, finisce 0-0

Galatina-Avetrana, il big-match di giornata tra le due capo classifica, finisce 0-0. La gara più importante di giornata inizia con 5 minuti di ritardo. L’Avetrana parte forte e Vasco viene atterrato al limite dell’area di rigore ma l’arbitro fa proseguire. Un primo tempo di studio dove le squadre non sembrano volersi far male sapendo bene l’enorme posta in palio. Termina la prima frazione con le due squadre che si contendono il gioco a centrocampo.

Nella ripresa dopo soli 3′ Cimino colpisce il palo con un bel tiro a giro. L’Avetrana pressa e trova due calci d’angolo in tre minuti. Ospiti che si versano in attacco, miracoloso De Marco sempre su Cimino ma sulla ribattuta Gioia è in ritardo per il tap-in vincente.  Alla mezz’ora La Marina si supera con una doppia parata spettacolare su mischia in area. Cimino risponde con una punizione che termina di poco fuori. Al 33′ doccia anticipata per De Razza A. ammonito per la seconda volta per simulazione. Dopo 5′ lo scatenato Cimino impegna ancora una volta il baluardo di casa. Dopo una girandola di sostituzioni è peròdominio Avetrana forte anche della superiorità numerica. Arcadio ci prova nel finale ma De Marco si impegna e chiude la saracinesca, insuperabile oggi. È l’ultima emozione della gara. Le due formazioni si sono annullate, pareggio forse stretto per l’Avetrana completamente trasformata dalla gara di Coppa. Intanto  ne approfittano le inseguitrici che rosicchiano qualche punto.

PRO ITALIA GALATINA-AVETRANA 0-0

GALATINA: De Marco, Margagliotti, Urso, De Razza S. (39’st Colletta), Mandorino, Greco, Striano (39’st Cornacchia), Patruno, De Vito, De Razza A., D’Amico.
Panchina: Pompignano, Chirizzi, Colletta, Dimitri, Verri, Cornacchia, Pellegrino. Allenatore: Greco Simone

AVETRANA: Lamarina, Trisciuzzi, Eleni,  Arcadio, Amaddio, Macaluso, Leo, Gioia, Vasco (39′ Marullo), Cimino, Buccolieri (30’st Cazzolla).
Panchina: Scardino, Gatto, Cazzolla, Russo, Rito, Indirli, Marullo. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: V. Vogliacco di Bari Assistenti:D.Sabatino e e V.Chiello di Foggia
Note: al 33’st doppio giallo De Razza A.

Herdonia – Rodi 1-1, un pareggio che sta stretto ai ragazzi di Mister Galullo

Un pareggio che sta stretto ai ragazzi di Mister Galullo , dove ieri, la squadra del Rodi ha giocato egregiamente una partita grintosa fin dai primi minuti , riuscendo a tenere il passo della capolista fino a pochi minuti dal fischio finale quando l’Herdonia riesce a trovare il pareggio.
Finisce quindi 1-1 , con un espulsione per i Rodiani , un gol degli ospiti arrivato nell’ultimi minuti finali e con tanto rammarico per non aver portato a casa i meritati 3 punti .

Dallo spogliatoio

Mister Galullo : ” Il pareggio con l’Herdonia a tutti puo’ sembrare un buon punto perche’ giocavamo con la prima in classifica ma per quello che abbiamo dimostrato ci va stretto perche’ siamo andati in vantaggio in 10 contro 11 dopo l’ espulsione di Veneziani e abbiamo avuto altre occasioni per raddoppiare e solo nel finale ne e’ venuto fuori un pari.
Ho comunque avuto la conferma al di la del pareggio che se non avessi avuto assenze pesanti nel corso di questo campionato potevamo puntare dritti in alto. I ragazzi hanno avuto carattere, personalita’ e non hanno concesso niente. Una partita giocata dal Rodi che conosco io. Dobbiamo, comunque, recuperare i punti persi anche se abbiamo partite importanti ancora da disputare. Ora pensiamo a prepararle bene .

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Terlizzi batte il Sammarco grazie a un calcio di rigore

Minacce all’arbitro dai tifosi garganici

Vittoria di rigore del Città dei Fiori Terlizzi che espugna il campo del Sammarco con il punteggio di 2-1 grazie ad un calcio di rigore trasformato da Malerba. Penalty che, purtroppo, dopo la gara, porta alle minacce da parte dei tifosi garganici nei confronti del direttore di gara GIuseppe Bruno Gambarrotadella sezione di Barletta. Minacce ed atteggiamenti intollerabili che costringono lo stesso e la compagine terlizzese ad abbandonare il campo dopo più di un’ora dal triplice fischio finale.

La cronaca della gara valevole per la 17^ giornata del campionato di Prima Categoria, racconta di un Terlizzi che non molla dopo la rete garganica griffata da Gaggiano al 27′ della prima frazione di gara. Undici rossoblu che non molla andando alla ricerca del pareggio e poi dell’intera posta in palio. La parità porta la firma di capitan Angelico che al 72′ su calcio piazzato beffa l’estremo locale Casano. Sull’1-1 al ‘Parisi’ di San Marco in Lamis è ancora predominio territoriale Terlizzi con l’undici ospite che si è prefisso l’obiettivo di allontanare la zona rossa. Proprio allo scadere allorquando il tutto sembrava vanificarsi il direttore di Gambarrota decreta una massima punizione per un fallo in area garganica. Corre il 91′, è l’episodio che potrebbe dare la svolta alla stagione del Terlizzi. Malerba si assume la responsabilità di andare sul dischetto, realizza l’1-2 che significa vittoria in rimonta ma soprattutto +5 dalla zona play out. Dopo i tre punti conquistati e dopo gli episodi di fine gara Baldassarre e compagni si proiettano verso la gara che li vedrà ospitare il Nuova Spinazzola. Gara andrà in scena domenica 7 febbraio alle ore 15.00 al ‘comunale’ e che sarà la rivincita della partita dell’andata vinta a tavolino dai terlizzesi per il famoso episodio dello scambio delle maglie avvenuto tra le due frazioni di gara.

TERLIZZIVIVA

Apricena – Reali Siti 2 a 1: quinta vittoria di fila per i rossoblu

Se il campionato fosse iniziato a gennaio la Madre Pietra Apricena sarebbe prima a punteggio pieno. Contro i Reali Siti, altra squadra da zone nobili del campionato di Promozione, i rossoblu portano a casa la quinta vittoria consecutiva, consolidando il secondo posto. Cinque vittorie su altrettante partite da quando è iniziato il girone di ritorno. Il Reali Siti arriva ad Apricena forte di una delle migliori collettivi del campionato. L’Apricena,però, è in un ottimo periodo e mette subito alle corde gli avversari. Passa solo un minuto e Quitadamo spacca la difesa ospite, entrando in area e venendo atterrato. Rigore solare che Salerno trasforma con freddezza salendo a 15 reti stagionali, sempre più in vetta alla classifica marcatori. Nel primo quarto d’ora l’azione della Madre Pietra è tambureggiante. All’11 ancora Quitadamo viene stoppato a due passi dal raddoppio. Al 13’ lo stesso 10 rossoblu firma il due a zero. Salerno recupera un’ottima palla dalla destra e la scodella sul dischetto. Quitadamo stoppa e calcia al volo freddando Delli Carri e celebrando al meglio il suo ventiduesimo compleanno, festeggiato sabato. L’Apricena spinge ancora  e va vicina alla terza marcatura in più occasioni. Le più clamorose vedono protagonisti De Bellis e il solito Quitadamo. Un colpo di testa di De Bellis, dopo azione spettacolare con cross di Arnese, si stampa sulla traversa e poi sulla linea di porta. Stessa sorte per Quitadamo che, di destro colpisce prima il legno e poi sulla ribattuta si vede fermare da Delli Carri. Sul finire di tempo il Reali Siti è costretto a sostituire Sodrio, infortunato, con Iungo. Nella ripresa il copione non cambia. Al 2’ De Bellis prende una bella palla a sinistra, rientra sul destro e scocca un tiro imparabile che si stampa ancora sull’incrocio. Terza traversa e beffa per la Madre Pietra che sul rovesciamento di fronte subisce il due a uno. Contatto dubbio in area tra Pompetti e Melchhionda e l’arbitro assegna il calcio di rigore che Umbriano realizza. A questo punto gli ospiti aumentano il peso specifico davanti, sostituendo Micca con Andreano. Ma è sempre Apricena. Scarano batte una punzione dalla sua zolla a sinistra. Parabola quasi perfetta che ancora una volta si stampa sulla traversa. Dieci minuti dopo Cercone, in proiezione offensiva, scheggia ancora una volta la traversa dopo un colpo di testa. Cinque legni in una partita per la Madre Pietra sono probabilmente un record. Al 28’ il Reali Siti protesta per una rete annullata per fuorigioco, ma la decisione appare giusta. Nel finale negli ospiti è espulso Cognetti per doppia ammonizione. La Madre Pietra, con l’uomo in più, non soffre oltre e porta a casa un’altra importantissima vittoria, restando sola al secondo posto. Prima tra gli umani dopo l’inafferrabile Cerignola.

Formazione Madre Pietra Apricena
Longo, Lufino, Arnese, Piano (35′ s.t. Mastromatteo), Cercone, Melchionda, Scarano, Valente, Salerno, Quitadamo, De Bellis.

Formazione Reali Siti
Delli Carri, Lacerenza, Mastropieri, Cognetti, Mascia, Umbriano, Zanni, Pompetti, Sodrio (Iungo al 39’p.t.), Micca (Andreano), Ciccone

Marcatori: Salerno (al 2′) su rigore, Quitadamo al 13. Umbriano (al 6′ s.t.) su rigore
Espulso Cognetti al 33′ s.t. per doppia ammonizione

Galatina: un pari lascia l’amaro in bocca

Il pari a reti bianche con l’Avetrana ha lasciato l’amaro in bocca al Galatina. “Ci sono stati negati due rigori – dichiara il dirigente biancostellato, Antonio Obbiettivodi chiarissima decifrazione. Dinanzi a falli tanto macroscopici è inconcepibile che un arbitro non riesca a ravvisarli. Il fischietto che ha diretto la sfida non è sembrato all’altezza di prendere decisioni importanti. Nel primo tempo è stato atterrato in piena area il nostro attaccante Alberto D’Amico ed in questo caso, regolamento alla mano, oltre alla concessione del penalty, il direttore di gara avrebbe dovuto espellere l’autore dell’azione fallosa. Invece, si è limitato a non vedere. Nella ripresa, poi, lo stesso D’Amico è terminato a gambe levate nei sedici metri avversari, essendo stato strattonato in maniera inequivocabile, ma la terna arbitrale non ha fatto una piega”.

“L’Avetrana – aggiunge Obbiettivoha confermato di essere un complesso robusto, organizzato e completo. Entrambe le formazioni hanno provato ad imporsi, ma avendo grande rispetto una dell’altra, lo hanno fatto con grande accortezza, nel timore di scoprirsi. L’ipotesi più accreditata è che tutto si decida in extremis. E’ improbabile che uno dei due team possa prendere il largo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Un ”giovanissimo” Real Noci torna alla vittoria

Il Real Noci torna alla vittoria e, al “De Luca Resta”, supera di misura, 1-0, la Nuova Molfetta. Archiviata la sconfitta in semifinale di Coppa con l’Audace Cerignola, i biancoverdi nocesi scendono in campo con un piglio diverso e con la consapevolezza di poter ancora dire la loro in questo campionato.

Squadra rimaneggiata per Mister Michele Perillo che, senza gli squalificati Sciatta, D’Onghia e Salvati, deve correre ai ripari schierando una formazione giovanissima con quattro under in campo.

Partita non facile per l’undici di casa che, dopo appena 5’, si rende pericoloso con un destro di Salatino che Colagrande para senza troppi affanni. Al 17’ è il Noci a sbloccare il risultato sugli sviluppi di un calcio di punizione: Salatino raccoglie la respinta del portiere avversario sul tiro di Recchia e, a porta sguarnita, mette dentro. Alla mezz’ora è Laera a far tremare la difesa con una velenosa punizione dai 20 metri, deviata dalla barriera. Passano pochi minuti ed è un’inzuccata di Recchia, sugli sviluppi di un calcio piazzato, a insidiare la retroguardia ospite. Il primo tempo si chiude con Lops che, a pochi passi dalla porta, sfiora il pareggio.

Dopo un buon avvio di gara per il Real Noci, nella ripresa arriva la reazione della Nuova Molfetta. Una disattenzione di Recchia F. permette a Romito di calciare un pericoloso rasoterra che Netti miracolosamente neutralizza, salvando il risultato. Al quarto d’ora è Lucarelli, dopo un batti e ribatti, a non inquadrare lo specchio della porta. Nei minuti finali, è Romito, solo in area, a sprecare di testa, mandando fuori.

Vittoria sofferta per il Real Noci che ha saputo amministrare bene la gara e ha dimostrato di avere carattere e più consapevolezza della proprie potenzialità. Un risultato importante, ottenuto da una squadra giovane che, con la Nuova Molfetta, ha dimostrato grande determinazione.

Noci (Ba), stadio comunale “De Luca Resta” – Domenica 31/01/2016, ore 15.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 20ª giornata

REAL NOCI – NUOVA MOLFETTA 1983: 1-0

Reti: 17’pt. Salatino (RN)

Real Noci: Netti, Mangini A., Mangini V., Calicchio, Pascullo, Recchia F., Lucia, Lippolis, Salatino (7’st. Matarrese V.), Laera, Recchia D.. A disposizione: Parchitelli, Genco, Recchia A., Sansonetti, Tisci, Matarrese M.. All. Perillo

Nuova Molfetta 1983: Colagrande, Iurlo L. (24’st. Piergiovanni), Solimini, Lucarelli, Zaccheo, Triggiano, Belcore (24’st. Petruzzelli), Iurlo N. (11’st. Foggetti), Lops, Romito T., Balenzano. A disposizione: Romito M., Desimini, Tarantino, Zaccaro. All. Mongelli

Arbitro: Francesco Danilo Barile (Foggia)
Assistenti: Francesco Festa (Barletta) – Andrea Avezzano (Foggia)
Note – Ammoniti: Calicchio, Lippolis. (RN) – Solimini, Lucarelli, Triggiano, Iurlo N. (M)

nocigazzettino

Netta vittoria casalinga per l’ASD Bitetto

Seconda vittoria consecutiva per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa: battuta per 5-1 la Nuova Andria domenica 31 gennaio, gara valida per la 2^ giornata di ritorno…

Seconda vittoria consecutiva per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa: battuta per 5-1 la Nuova Andria domenica 31 gennaio, gara valida per la 2^ giornata di ritorno.

ASD Bitetto che parte con i seguenti 11 titolari: Sabino, Costanzo, N.Giuliani, Rafaschieri, Romano, R.Vischio, Lavolpicella, Iacobellis, Costantino, Lavermicocca e Savoia. A disposizione: G.Giuliani, Bellomo,  Depalma, Barucchelli, Proscia, Iasparro e P.Vischio.

Bitetto subito avanti 3-0 con i gol di Giuliani, Lavolpicella e Lavermicocca. La Nuova Andria accorcia su autorete, ma gli amaranto chiudono la contesa con le reti di Savoia e del neo entrato Barucchelli.

Con questa vittoria, i bitettesi salgono a quota 25 punti in classifica, dietro alla capolista Omnia Bitonto (40) e Corato Calcio (32), squadre che però hanno una gara in meno.

Prossimo turno domenica 7 febbraio alle ore 15:00 in casa del Real BAT.

 

Fortis Altamura, impresa con il Cerignola

La squadra murgiana strappa un punto alla corazzata ofantina

È firmata dalla Fortis Altamura l’impresa della 20^ giornata del girone A del campionato di Promozione pugliese. La formazione murgiana, infatti, riesce a strappare un punto, 1 a 1, il risultato finale della partita, alla corazzata Audace Cerignola. Gagliarda la prestazione dei ragazzi murgiani che, pur in emergenza, hanno regalato ad Antonio Valente, appena arrivato in panchina, una bella soddisfazione.
Senza Cirrottola squalificato, Castoro e Cannito infortunati e Ardino influenzato, mister Valente si affida ad una squadra giovanissima. Per gli ospiti, reduci dalle fatiche di Coppa, rientra Dipasquale, schierato in attacco insieme a Morra, con Lasalandra alle loro spalle.
Il tema tattico della partita è evidente sin dalle prime battute: Audace a condurre le danze, Fortis a cercare di ripartire in contropiede. Il risultato, però, si sblocca solo al 17′ quando Lasalandra, approfittando di una mezza dormita dei difensori di cada, raccoglie una palla proveniente dalla sinistra e, con un sinistro potente e preciso, fa secco Coretti. La Fortis, comunque, non si scoraggia e dopo una manciata di minuti ha una buona opportunità: lancio lungo di Loiudice per Selvaggi che si invola sulla sinistra, arriva quasi sul fondo ma il suo passaggio non trova nessuno dei suoi compagni. Il primo tempo è tutto qui.
Scoppiettante la ripresa che si apre con il gol del pareggio altamurano. Siamo al 4′ quando su punizione dalla tre quarti, Loiudice pesca Selvaggi che, sul limite dell’area piccola, si gira e lascia partire un diagonale che si infila nell’angolo basso. Sulle ali dell’entusiasmo, la Fortis sfiora addirittura il vantaggio con Cappiello che, dopo un contropiede di Clemente, lascia partire un tiro dal limite che fa la barba al palo. Poi, sale in cattedra il portiere altamurano Coretti che al 15′ si supera in due occasioni, prima su un tiro cross di Lasalandra, poi su rovesciata di Morra, già pronto ad esultare. Gli ospiti insistono e ci riprovano con Dipasquale, colpo di testa alto al 17′, e ancora con Morra, su schema di punizione calciato da Lasalandra al 34′, con diagonale deviato sul fondo. Due minuti dopo è sempre Morra a tentare la via della rete ma Coretti non si fa sorprendere mentre l’ultima occasione è per Clemente che a cinque minuti dalla fine, tenta la botta dai venti metri, non centrando la porta. Sterile l’assalto finale del Cerignola, costretto al terzo pareggio di un campionato dominato.
A fine partita grande soddisfazione da parte di mister Valente che inizia la sua nuova avventura sulla panchina della Fortis con un risultato quasi inaspettato.
La classifica, per la Fortis Altamura, non cambia molto ma questo punto può rappresentare una bella iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni, il primo dei quali sarà la trasferta a Bitritto.

FORTIS ALTAMURA – AUDACE CERIGNOLA 1-1

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra (10′ st Proggi), Pellicciari, Tancredi, Loiudice, Cappiello (28′ st Calderoni), Tresca (1′ st Clemente), Pastore, Lorusso A., Selvaggi. A disposizione: Goffredo, Lorusso M., Lanzolla, Pennacchi. Allenatore: Valente.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Grimaldi (21′ st Russo), Colucci S., Amoruso, Colangione, Ciano, Monopoli, Schiavone, Dipasquale, Lasalandra, Morra. A disposizione: Marinaro, Colucci A., Grieco, Conte, Borrelli. Allenatore: Gallo.

ARBITRO: Tomasi di Lecce, coadiuvato da Caracciolo e Marra di Lecce.
RETI: 17′ pt Lasalandra (AC); 4′ st Selvaggi (FA).
AMMONITI: Loiudice, Clemente, Calderoni (FA); Amoruso (AC);
RECUPERO: 1′ pt, 6′ st.
NOTE: spettatori 300 circa, 30 dei quali ospiti. Terreno di gioco in pessimo stato.

Lo Stornarella sbanca anche Carpino,vittoria in dieci per i biancoazzurri

Dopo aver espugnato Ischitella lo Stornarella Calcio sbanca anche Carpino e continua la sua corsa nel campionato di Terza Categoria. La formazione di Mr. Pino De Martino gioca una gran gara in terra garganica, passando subito in vantaggio grazie al bomber Giovanni Angerame, poi sono i padroni di casa a trovare la via della rete, con il pari che arriva grazie ad un calcio di rigore con espulsione del portiere Davide Festa. I biancoazzurri a quel punto rimangono in dieci uomini, ma giocano comunque una splendida gara, siglando nella seconda frazione con Lionetti il gol che decide la sfida. Una vittoria che proietta lo Stornarella in piena zona play off, alla vigilia della settimana che precede l’attesissima sfida di domenica contro la capolista Salvemini Manfredonia, una sfida in cui Pelullo & co., potranno accorciare dalla vetta, anche per questo la società chiamerà a raccolta i tifosi, per cercare di giocare questa volta con il dodicesimo uomo in campo, il fantastico pubblico di Stornarella, presente anche questa volta in trasferta con la squadra.

Luca Caporale

San Severo – Mr De Felice:” con la Turris un arbitraggio che mortifica i nostri sforzi”

La sfida con la Turris lascia l’amaro in bocca a tutto l’ambiente giallogranata. È Severo De Felice, tecnico del San Severo, ad esprimere nell’immediato post-partita le proprie opinioni su quanto avvenuto in campo, concentrandosi prevalentemente su alcune decisioni arbitrali.
“Vergognoso” – esordisce De Felice – “non c’è altro modo per definire ciò che è successo oggi al “Ricciardelli”. Pensavo che più in basso della famosa partita dello scorso anno con il Monopoli non si potesse andare… e invece. È davvero mortificante che gli sforzi economici di una società e il sangue buttato da ragazzi che fanno del calcio il proprio lavoro siano alla mercé di chi forse aspetta la domenica per ergersi a protagonista e per far notare al mondo che esiste. La mia è una piccola società, ma i suoi soldi hanno lo stesso valore di quelli delle più blasonate ed i miei ragazzi, che mediamente guadagnano cifre da operai, meritano lo stesso rispetto di chi guadagna migliaia di euro”.
Diversi gli episodi che lasciano interdetto il tecnico: “Non ho mai visto espellere un giocatore che, al rientro in campo tra primo e secondo tempo, dà un cazzotto all’ambulanza semplicemente per autocaricarsi psicologicamente: ci sono centinaia di testimoni, compresi i giocatori avversari e medici del 118. Ma l’emblema della giornata è l’episodio della palla contesa: il direttore di gara ferma un’azione di gioco perché un giocatore della Turris è a terra, arrivato il momento di scodellare il pallone si esibisce in un gesto tecnico degno del miglior playmaker di basket, mandando praticamente in porta i giocatori torresi. Purtroppo non ci sono riprese televisive al “Ricciardelli”, avrebbero fatto la fortuna dei programmi di satira, non solo sportiva. Mai vista una cosa del genere in quasi trent’anni di calcio. Non menziono nemmeno il gol regolare annullato a D’Arienzo, perché è stato il male minore di questa partita. Oggi” – chiude – “con tutta la mia buona volontà e professionalità mi è impossibile parlare di calcio. Mi dispiace”.

Salvatore Fratello

Divisione della posta tra Fortis Altamura e Audace Cerignola

Termina 1-1 la gara fra Fortis Altamura ed Audace Cerignola, nella ventesima giornata del campionato di Promozione: gialloblu costretti alla terza “x” del torneo, pur mantenendo un margine sostanzioso sulle inseguitrici. A tre giorni dalla intensa e dispendiosa sfida contro il Real Noci, che è valsa la qualificazione alla finale di coppa Italia, Gallo conferma quasi del tutto in blocco la formazione: rientra dal 1’ Daniele Amoruso in luogo di Conte a centrocampo, Dipasquale riprende il suo posto al centro dell’attacco con Russo in panca. La prima annotazione di cronaca è già decisiva: il Cerignola al 18’ va in rete con il mancino di Lasalandra, servito da Dipasquale in una azione laboriosa ed insistita degli ofantini. Il primo tempo si può definire chiuso qui, anche perché il gioco si sviluppa prevalentemente a centrocampo e gli ospiti sono insidiosi in maniera sporadica; di contro, la Fortis Altamura non preoccupa più di tanto la retroguardia della capolista. Spronati dal nuovo tecnico Valente, i padroni di casa tornano dagli spogliatoi con un ben altro piglio, ottenendo il pareggio al 49’ con Selvaggi (figlio d’arte, il padre è il campione del mondo ’82 Franco), abile a superare Vurchio con una lenta ma precisa conclusione che bacia il palo e si insacca sugli sviluppi di una punizione. Cappiello poco dopo manca di un nulla il bis, mentre l’Audace inizia un tambureggiante forcing alla ricerca del nuovo vantaggio. Amoruso lambisce il montante, poi il portiere murgiano Coretti mette in scena il suo personalissimo show. Nel giro di un minuto doppio intervento prima su Lasalandra e poi sulla rovesciata di Morra, che ha fatto letteralmente gridare al gol la tifoseria cerignolana. Entra Russo per infoltire il pacchetto avanzato, ma gli attaccanti difettano in precisione: di Clemente per la Fortis e Schiavone per le “cicogne” le ultime occasioni del match, senza esito. Una divisione della posta giusta per come si è sviluppata la partita, salutata con entusiasmo dai locali e soddisfazione comunque dall’Audace, che continua ad allungare la striscia di risultati utili. Domenica prossima si torna al “Monterisi”, contro un Polimnia in ascesa e determinato ad uscire dalle zone calde della classifica.

FORTIS ALTAMURA-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Fortis Altamura: Coretti, Tarullo, Lasalandra G. (55′ Proggi), Pellicciari, Tancredi, Loiudice, Cappiello (73′ Calderoni), Tresca (46′ Clemente), Pastore, Lorusso A., Selvaggi.
A disposizione: Goffredo, Lorusso M., Lanzolla, Pennocchia. Allenatore: Antonio Valente.

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi (66′ Russo), Colucci S., Amoruso D., Colangione, Ciano, Monopoli, Schiavone, Dipasquale, Lasalandra L., Morra.
A disposizione: Marinaro, Colucci A., Grieco Gabriele, Conte, Borrelli. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 18′ Lasalandra L. (AC), 49′ Selvaggi (FA).
Ammoniti: Loiudice, Proggi, Calderoni (FA); Amoruso D. (AC).
Angoli: 2-10. Fuorigioco: 1-4. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.
Arbitro: Tomasi (Lecce). Assistenti: Caracciolo (Lecce)-Marra (Casarano).

ASD San Marco sconfitto a Polignano: decide un gol “fantasma”

Un gol “fantasma” al 70esimo minuto vanifica l’ottima prestazione dei ragazzi del presidente Tommaso Martino e regala (e proprio il caso di dire), tre preziosi punti al Polimnia in chiave salvezza.

I celeste-granata erano partiti subito bene con Barbone che da buona posizione calciava a botta sicura con la palla che sfiorava la base del palo. Dopo pochi minuti ci provava dalla distanza Coco, ma anche in questo caso la sfera finiva di poco a lato. I padroni di casa provavano a reagire su palla inattiva con Faccitondo, che di testa, sugli sviluppi di un corner, si faceva negare la gioia del gol da uno straordinario Sportelli. Sul finire della prima frazione di gioco era il portiere rossoverde a doversi superare su Perna, che a tu per tu si faceva respingere in angolo il tentativo di portare in vantaggio la compagine sammarchese. Il primo tempo si chiudeva però con le proteste dei ragazzi di mister Iannacone che reclamavano un calcio di rigore per un fallo di mano in area su colpo di testa di Ricci.
Nella ripresa era la Polimnia a spingere. Poi l’episodio che decideva la gara: corner per i padroni di casa, miracolo di Sportelli, sulla ribattuta Faccitondo calciava a botta sicura ma Rinaldi, ben appostato, respingeva ben più avanti della linea di porta. L’arbitro però concedeva incredibilmente la rete nonostante l’assistente, ben più posizionato, non avesse segnalato nulla. Inutili le proteste degli ospiti.
A quel punto i celeste-granata le provavano tutte per agguantare il pari con Catalano, Coco, Iannacone e Raffaele Camillo, senza però riuscirci. AI ragazzi del direttore generale Bruno Augello la magra consolazione di ricevere i complimenti e gli applausi del pubblico di Polignano. “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi che oggi hanno disputato una delle migliori gare dell’anno. Purtroppo a volte capita di prendere gol anche quando la palla non entra, ma fa parte del gioco. Abbiamo giocato per 90 minuti un buon calcio e questo vuol dire che siamo vivi pur avendo ancora alcuni difettucci che cercheremo di limare il più possibile attraverso il lavoro”

Ardito regala la vittoria al Canosa.  Una doppietta contro lo Sporting Ordona

Terza vittoria di fila, quarto risultato utile consecutivo per il Canosa che prosegue l’inseguimento all’Apricena dopo lo stop casalingo proprio contro i foggiani e con il successo odierno si piazza in solitudine al terzo posto. Nella XX gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa batte l’ostico Sporting Ordona davanti al proprio pubblico, oltre mille persone, record si presenze stagionale, tutte  entusiaste per la prestazione della squadra e la vittoria conseguita allo scadere dell’incontro. Ancora una volta mister Scaringella ha dovuto fare la conta degli uomini a causa delle assenze per  squalifica e infortuni che non hanno permesso di schierare la formazione migliore ma chi è sceso ha dato il massimo non demeritando la fiducia del tecnico rossoblu. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: Camerino tra i pali, Cafagna e Abruzzese Antonio al  centro della difesa, i due under canosini Dattoli e Somma (al posto di Lombardi) esterni, il capitano Cellamaro, Pensa, Guacci e l’under Coppola a centrocampo, gli ex Lannunziata e Iacobone in attacco. Sono gli ospiti guidati in panchina da Matteo Zito a partire con il  piglio giusto ed a sfiorare il vantaggio con Piscopo, trovatosi solo in area di rigore ed a sparare alto. L’azione spaventa i padroni di casa che hanno capito le potenzialità offensive degli avversari ed iniziano ad imbastire trame di rilievo in avanti con Guacci e Iacobone, tra i migliori in campo. Lo Sporting Ordona si ripete con Piscopo che serve Balletta ma Camerino para .Intorno al 20’ inizia a salire in cattedra la terna arbitrale, che su decisione del primo assistente,  espelle Balletta per una gomitata al malcapitato  Somma. Con un uomo in più il Canosa trova più spazi per la manovra ma non riesce a concretizzare. Sul finire del primo tempo è Coppola ad avere la palla goal ma gli avversari in difesa riescono a salvarsi.

Nella ripresa lo Sporting Ordona passa in vantaggio su rigore di Piscopo per atterramento in area dell’ex D’Introno, una decisione magnanima dell’arbitro Natilla che ha espulso un altro giocatore foggiano nelle fasi concitate dell’azione del penalty dopo una serie di gialli ai canosini. Mister Scaringella ricorre ai ripari inserendo un paio di attaccanti prima Ardito in fase di recupero dall’infortunio  e poi Caputo. Scelte azzeccatissime che permettono al Canosa di pareggiare prima e superare gli avversari nel finale di partita. Una partita molto sentita in campo e sugli spalti che porta ad un’altra espulsione  dell’attaccante Lannunziata questa volta tra le fila del Canosa a seguito di una reazione a centrocampo vista dall’arbitro. Il rosso carica i padroni di casa che pareggiano con Ardito di testa su punizione battuta da Pensa. Poi c’è da registrare l’espulsione  di Piscopo per un fallo che poteva risparmiarselo ed una palla goal per Costa che calcia fuori. Verso la fine è ancora Ardito servito da Iacobone a rendersi pericoloso ma trova sulla strada Stango che si supera con i pugni. Allo scadere del match  sotto incitamento dei tifosi rossoblu l’attaccante Ardito, autore di una doppietta e del nono goal in campionato, di testa su assist dell’altro under Coppola, realizza il goal vittoria, in un tripudio di bandiere  e cori a sostegno della squadra canosina, portatasi in vantaggio. Nel prossimo turno il Canosa, giocherà in trasferta a Rutigliano reduce dal pareggio esterno ad Ascoli Satriano mentre lo  Sporting Ordona, ospiterà il Giovinazzo tornato alla vittoria, per continuare a restare  agganciata alla zona play off  in classifica dominata dal solitario Audace Cerignola che ha pareggiato fuori casa.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Sporting Ordona    2-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 24′ s.t.Caputo), Somma, Abuzzese A., Cafagna, Pensa,  Coppola, Cellamaro(dal 41’s.t. Abruzzese V.), Lannunziata, Iacobone, Guacci(dal 9′ s.t.Ardito). A disposizione: De Blasio, Lamanna, Nesta, Sipone. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Sporting Ordona: Stango, Barberio, Montemorra, Costa(dal 35’ s.t.Alari), Cicolella, Mascia, Piscopo, Sementino, D’Introno(dal 13’s.t. Monaco),Balletta, Russo(dal 28’s.t. De Leo). A disposizione: Saracino,  Magaldi, Ferrantino, Ciccone Allenatore: Matteo Zito

Arbitro: Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Samuele rampino e Davide Gatto della Sezione di Lecce

Ammoniti: Somma, Abruzzese A., Iacobone, Mascia, Lannunziata, Costa.

Espulsi : 20’Balletta, 57’Cicolella,, 60’Lannunziata,68’ Piscopo.

Reti : 57’Piscopo(rig.), 67’e 91’ Ardito    

Il Giovinazzo riapre i giochi salvezza

Grazie al 2-1 al Bitritto, la squadra di De Bellis torna a sperare

Una Virtus Bitritto in dieci uomini per tutto il secondo tempo rinvigorisce le speranze salvezza delGiovinazzo. I ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini (seduto in panca per tifare i suoi, ndr) eFiorello Folino Gallo si sono imposti 2-1 e, mettendo in mostra un superlativo Tanzi, autore di una doppietta, non hanno rubato assolutamente nulla.

Anzi, a giudicare dalle occasioni da gol create, qualcun’altra il Giovinazzo, praticamente nessuna la Virtus Bitritto, il punteggio avrebbe potuto essere ancora più pesante per i giocatori di Angelo Sisto, ex allenatore delle giovanili del Bari per 11 anni. Da quando è arrivato il tecnico barese Gianni De Bellis i giovinazzesi hanno ripreso a credere nella terza permanenza di fila nel campionato di Promozione, conquistando dodici punti (tre vittorie ed altrettanti pareggi) in tredici gare.

Quelle che l’allenatore biancoverde chiama «giuste motivazioni», che hanno portato il Giovinazzo a strappare un punto a Stornara contro il Real Siti, si sono ripetute ieri sul prato artificiale del San Pio di Bari: i padroni di casa, passati in vantaggio al 12′ con Tanzi, (abile a sfruttare una perfetta verticalizzazione di Giovannielli per arrivare in zona tiro e battere il portiere Lella, ndr) si dimostrano una squadra compatta, sempre concentrata e mai disposta ad offrire spazi agli avversari.

Più per inerzia che per convinzione, al 22′, arriva il pareggio degli ospiti, un pezzo di bravura dell’exBozzi: stop in area e tiro, nulla da fare per Moschetto. Sul punteggio di 1-1, la gara non ha padroni. Un tiro per parte (Bozzi da una parte, Giovannielli dall’altra, ambedue a lato) e tanti scontri a centrocampo, poco più. Uno di questi, però, costa caro a De Giosa che, già ammonito dal tarantino Iannella, guadagna anzitempo la via degli spogliatoi, seguito da Sisto, allontanato per proteste.

Ripresa: è il Giovinazzo day. Sono sempre i locali, infatti, ad andare vicini al gol con De Bellis. L’undici di casa, in superiorità numerica, cresce e vuol conquistare quei tre punti di cui ha tanto bisogno. Il trascinatore è sempre Tanzi che, al 65′, raccoglie un cross da destra del neo entrato Amoruso (27 minuti di buona intensità per lui) e fa secco ancora una volta Lella. Dalla panchina si alzano anche Marolla e Roselli e arrivano un altro paio di occasioni, con De Bellis e Amoruso, che però non trovano la porta.

Al San Pio finisce 2-1: il Giovinazzo non vinceva in casa dal 6 dicembre 2015, 3-0 alla Quartieri Uniti Bari. Si gode la vittoria (la terza stagionale), invece, De Bellis che torna a sognare la permanenza in Promozione: «Vittoria dove essere e vittoria è stata – esordisce a fine gara il tecnico biancoverde -. Non avevamo alternative al successo, sapevamo che con una sconfitta saremmo stati completamente fuori dai giochi salvezza, e invece è ancora tutto nelle nostre mani».

«È arrivata la vittoria che ci consente di rimanere attaccati al gruppo salvezza e mantenere intatte le speranze di accorciare sulle squadre che ci precedono in classifica. I miei ragazzi – ha concluso – avevano delle motivazioni particolari perché avevano voglia di vincere e lo hanno dimostrato con una grande prestazione».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

ASD Sport Lucera – perde in casa anche con il Matinum. E’ crisi nera

E’ crisi nera per l’Asd Sport Lucera che per la terza volta consecutiva ha lasciato agli avversari il bottino pieno, al Comunale. La squadra di mister Perna, pur dimostrando ancora la capacità di attuare buone trame di gioco, denucia una pericolosa involuzione sul piano mentale, che la relega, ormai, tra le compagini che lottano per non retrocedere. E da molto tempo non si avvista in tribuna il presidente, prof.Biagio Russo; mentre voci riferiscono addirittura di possibili cambiamenti al vertice societario.

Senza Pellegrino Paolo e Ardore MichelePerna si affida, nel reparto avanzato, a Pellegrino Nico e Cannizzo; ilMatinum schiera, invece, l’ex Lucera Calcio La Torre al centro dell’attacco. A difendere la porta di casa, ancora il giovane MoffaPappano non è della partita. La partenza dello Sport Lucera è buona con efficaci proiezioni diCannizzo (schierato anche con la Juniores, sabato 30 gennaio) che, al 13′, con un cross basso da sinistra serve al centro dell’area Simonetti, il quale non aggancia. AncoraCannizzo, al 15′ e al 24′, sfiora di poco il palo. Al 26′, La Torre segna; ma l’azione, secondo l’arbitro, è viziata da un fuorigioco. Al 28′, Sport Lucera in vantaggio, con una perfetta punizione dal vertice sinistro dell’area di Giordano Alberto. Tuttavia, il Matinum riequilibra l’incontro già al 30′, con Di Mauro, abile ad approfittare di una uscita a vuoto diMoffa, sugli sviluppi di una punizione. Al 32′, Cannizzo si invola in area; il portiere ospite esce alla disperata e ci mette una pezza. Al 32′, i rossoneri raddoppiano con Di Mauro, con la difesa di casa non proprio impeccabile. Il confronto comincia a diventare duro ed eccessivamente falloso. Al 34′,Cannizzo, lungo il limite dell’area, salta un avversario e tira con prontezza; Totaro tocca con la punta delle dita e la palla sfiora il palo. Lo Sport Lucera insiste e, al 46′, protesta per un netto fallo di mano in area (lo confermano le immagini video) di un difensore del Matinum non visto dall’arbitro.

La ripresa ha offerto un gioco brutto e spezzettato per i numerosi interventi duri. Al 6′, forte punizione di La Torre eMoffa toglie la palla dall’incrocio dei pali. Al 16′, lo Sport Lucera perviene al pareggio con un tiro teso a mezz’aria, in velocità, di Pellegrino Nico, lanciato per vie centrali daGiordano Alberto. Il confronto diventa acceso e nervoso con alcuni interventi al limite del regolamento. I padroni di casa aspirano alla vittoria e lo fanno, forse, a scapito della lucidità che li porta a commettere diversi errori; il Matinumdifende il risultato con i denti. Al 34′, Perna fa uscireRussolillo e butta dentro Ottaviano, al suo esordio stagionale e con la preparazione da completare; però, a segnare è ancora il Matinum, al 37′, con Azzarone che appoggia in rete da un passo su un cross da sinistra di un compagno, mentre la difesa lucerina schiaccia un pisolino. Cala il gelo sul Comunale e lo Sport Lucera è sempre più in zona play-out.

Dopo la gara, le parole gonfie di profonda amarezza del direttore sportivo, Eligio Casiere, dipingono uno scenario molto difficile per lo Sport Lucera, che non riesce più a vincere.

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