Il pari a reti bianche con l’Avetrana ha lasciato l’amaro in bocca al Galatina. “Ci sono stati negati due rigori – dichiara il dirigente biancostellato, Antonio Obbiettivo – di chiarissima decifrazione. Dinanzi a falli tanto macroscopici è inconcepibile che un arbitro non riesca a ravvisarli. Il fischietto che ha diretto la sfida non è sembrato all’altezza di prendere decisioni importanti. Nel primo tempo è stato atterrato in piena area il nostro attaccante Alberto D’Amico ed in questo caso, regolamento alla mano, oltre alla concessione del penalty, il direttore di gara avrebbe dovuto espellere l’autore dell’azione fallosa. Invece, si è limitato a non vedere. Nella ripresa, poi, lo stesso D’Amico è terminato a gambe levate nei sedici metri avversari, essendo stato strattonato in maniera inequivocabile, ma la terna arbitrale non ha fatto una piega”.
“L’Avetrana – aggiunge Obbiettivo – ha confermato di essere un complesso robusto, organizzato e completo. Entrambe le formazioni hanno provato ad imporsi, ma avendo grande rispetto una dell’altra, lo hanno fatto con grande accortezza, nel timore di scoprirsi. L’ipotesi più accreditata è che tutto si decida in extremis. E’ improbabile che uno dei due team possa prendere il largo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
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