di Mauro Pasimeni
di Mauro Pasimeni
Dopo l´eroico pareggio tra le mura del Galatina, il Carovigno sfida il SF Leverano di mister Colagiorgio, squadra con ambizioni play-off. La truppa di De Nitto deve fare a meno degli squalificati Pierfedele Prodi, uomo di punta della formazione rossoblu, di Tony Lanzilotti e dell´infortunato Vito Renna.
L´intero match è abbastanza equilibrato, con i 22 in campo pronti a darsi battaglia su ogni pallone. Al 3´ bella combinazione sulla destra tra Pasquale e Thomas Lanzilotti, il cui cross è però ben smanacciato da Rizzello. Gli ospiti rispondono all´8´ con la conclusione da lontano di Quarta bloccato senza problemi da Quarto. Il giovane portiere rossoblu blocca anche, dieci minuti più tardi, il destro dal limite di Ganci. Intorno alla mezz´ora occasione da palla inattiva per il Carovigno: sull´angolo battuto da Pasquale Lanzillotti, Mimmo Urso stacca di testa, non inquadrando però lo specchio della porta. I rossoblu provano a sfruttare il buon momento, ma prima (38´) Rizzello salva la sua porta con un grande riflesso sul mancino di Vincenzo Carlucci, poi (41´) il neo arrivato attaccante Giuseppe Guerriero si fa anticipare al limite da Perrone. Al 42´ ultima occasione per il Leverano: Quarta conclude, ma Quarto è attento; sulla respinta il bravissimo Valentini anticipa di un soffio l´accorrente Marzo.
La ripresa si gioca sulla stessa lunghezza d´onda della prima frazione di gioco. Al 61´ De Benedictis fa da sponda per Frascaro: la conclusione del centrocampista giallorosso si stampa sul palo. Il Carovigno risponde tre minuti più tardi, con la bella azione sulla sinistra di Carlucci; il cross del numero 11 è deviato maldestramente da Perrone, ma non c´è nessun rossoblu pronto a sfruttare l´errore del centrale ospite. Al 66´ Pierpaolo Scozia ruba palla a Ganci e fa partire un destro da oltre 30 metri: la palla, leggermente deviata da Rizzello, finisce sulla parte alta della traversa, dando l´illusione del goal. A dieci minuti dal termine, Guerriero serve Thomas Lanzilotti in profondità, ma il destro del centrocampista carovignese è fuori misura. Al minuto 85 altro legno per il Leverano: stavolta è Quarta, che ben servito da Marzo, non trova di pochissimo il goal. Il vantaggio ospite arriva, comunque, al primo dei quattro minuti di recupero: Ganci batte velocemente un calcio di punizione, con la difesa del Carovigno sguarnita; Marzo, così, calcia a rete, ma il pallone viene deviato disperatamente da Omar Diagnè, che, però insacca nella porta sbagliata.
Termina così, dunque, una gara ben giocata da entrambe le squadre. A questo Carovigno, però, la vittoria, e i goal, mancano da davvero troppo tempo.
CAROVIGNO SF LEVERANO 0-1
Reti: 91´ autorete Diagnè
CAROVIGNO: Quarto, Diagnè, Liuzzi, Scozia, Urso, Valentini, Lanzilotti Th., Galiano (Tamborrino), Guerriero, Lanzillotti P., Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cisternino, D´Agnano, Marrazzo, Pagliara, Scarongella.
SF LEVERANO: Rizzello, De Giorgi, Inguscio, Frascaro, Camposeo, Perrone (Carati), Marzo, Ganci, Quarta, De Benedictis (Lillo), Morelli.
A disp. di mister Colagiorgio: De Iaco, Vetrugno, Spedicati, Frassanito, Caputo.
Antonello Gioia
I bitontini vanno sotto dopo pochissimi secondi, soffrono, restano in dieci ma ribaltano tutto nella ripresa. Ed allungano in classifica sul Corato.
Un cuore immensamente grande. Ed una fuga ormai pienamente lanciata.
L’Omnia Bitonto batte in rimonta per 2-1 il Celle di San Vito nella 17^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone B ed allunga ancora in classifica sul Corato secondo, battuto nel finale dal Barium per 2-1 ed ora lontano 8 punti. A San Pio è una domenica pomeriggio per cuori forti: gli omniani vanno sotto dopo pochissimi secondi di gioco, poi faticano tantissimo a trovare varchi nella retroguardia ospite, arroccata ad oltranza in difesa. Ci si mette la tegola anche del rosso a Loseto, che lascia i suoi in dieci per una clamorosa ingenuità. Ma nella ripresa il ribaltone, frutto di un secondo tempo tutto cuore, orgoglio, carattere ed esperienza. Segno di una squadra che davvero non muore mai ed ha risorse infinite. Un successo dedicato al vice allenatore Saverio Liso.
La partita. Un avversario ostico, che già nel match di andata si mostrò scorbutico e difficile da affrontare. Ed in più qualche problemino fisico: Petruzzella out, Francesco Tenzone e De Giosa non al meglio ed in panchina. Ed ancora, la gestione delle forze in vista anche dell’andata dei Quarti di finale di Coppa Puglia, in programma giovedì a Spinazzola. Turno di riposo per Ciardi e Frappampina, mister Costantino vara un 4-4-2 iniziale con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri coppia centrale; a metà campo, capitan De Santis e Gernone nel mezzo, Minenna e Loseto sulle corsie; in avanti il duo Alfredo Tenzone – Anaclerio.
Pronti via, neanche quindici secondi di gioco e doccia gelata su San Pio. Gli ospiti battono il calcio d’inizio, lancio in profondità sulla sinistra per Gramazio, che vince un contrasto di fisico con Corcelli, arriva sul fondo, cross al centro e girata vincente di Compierchio, che coglie il palo interno e realizza l’1-0 ospite.
Colpo a freddo durissimo per l’Omnia Bitonto. Per il Celle di San Vito il vantaggio immediato è una manna dal cielo perché così può organizzare al meglio la sua partita puramente difensiva.
Gli omniani sfiorano il pari al 4’, con un colpo di testa di Anaclerio di poco a lato sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra. Ma gli spazi si fanno sempre più limitati, le maglie difensive dei foggiani sempre più strette. L’Omnia Bitonto fa fatica a trovare varchi, la partita è molto spezzettata. Alla metà del primo tempo altra grande opportunità per il pari, ma Alfredo Tenzone, bravo a liberarsi in area di rigore, sulla destra, coglie una clamorosa traversa con un gran bel tiro a giro.
Il match si accede anche a livello di tensione, sempre più crescente: i foggiani perdono tempo, provocano, stuzzicano. Brutto fallo di Capotosto che rifila un colpo proibito a Schirone. L’arbitro barlettano Vitobello, lontano dallo sviluppo dell’azione, non sanziona il giocatore ospite.
Attorno alla mezz’ora di gioco il protagonista, purtroppo in negativo, diventa Loseto. Prima sfiora la rete con una punizione dal limite che non inquadra lo specchio di un soffio, poi viene espulso a causa di una clamorosa e colossale ingenuità: reagisce all’ennesima provocazione, questa volta di Recchia, e si fa espellere, lasciando i suoi in dieci uomini dal 32’. Per l’Omnia Bitonto, dunque, un’ora di gioco da disputare in inferiorità numerica, una montagna da scalare.
Eppure i ragazzi di mister Costantino premono: al 34’ scambio al limite tra Anaclerio ed Alfredo Tenzone, conclusione di quest’ultimo da posizione defilata e respinta di piede del portiere ospite Riceputo. Si va al riposo con il Celle di San Vito avanti 1-0 e con un uomo in più.
Nella ripresa ci vuole un’Omnia tutto cuore e carattere. Mister Benny Costantino cambia e si getta all’attacco: fuori Naglieri, un difensore, e dentro Rizzi, un esterno offensivo. Si passa al 3-4-2, con Schirone e Corcelli nei tre di difesa ma con licenza anche di spingere sulle corsie. I bitontini cingono d’assedio la metà campo avversaria: Rizzi sulla destra spinge e punge, Gernone e De Santis giganteggiano in mezzo al campo, Anaclerio e Alfredo Tenzone provano a dare imprevedibilità e qualità alla manovra.
Ci prova Gernone di testa, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti destra, ma non trova la porta. Sempre il centrocampista ex Gravina lancia Alfredo Tenzone in area di rigore, defilato sulla destra, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta da Riceputo. Al 54’ il pari, più che meritato: ennesima palla recuperata da Gernone a metà campo, lancio in profondità per Alfredo Tenzone che dal limite scaglia una conclusione angolata ed imparabile per Riceputo. 1-1.
Match apertissimo. Il Celle di San Vito torna a farsi vedere dalle parti di Verrelli. E sono brividi: ancora iniziativa di Gramazio sulla destra, cross che trova in area di rigore, sul secondo palo, tutto solo Capotosto, colpo di testa ma ci pensa il palo a salvare la porta bitontina.
L’assedio omniano riprende dopo questo spavento: Alfredo Tenzone libera Rizzi tutto solo in area sulla destra, ma l’esterno a tu per tu con il portiere ospite si attarda al tiro e spreca una ghiotta occasione.
Al 67’ vibranti proteste omniane: Anaclerio viene atterrato in area da Riceputo, calcio di rigore solare ma l’arbitro invece ammonisce per simulazione la punta barese, incredula.
È il preludio al vantaggio: al 73’ sempre Anaclerio viene falciato in area da Curci. Questa volta l’arbitro Vitobello assegna il penalty ed ammonisce il giocatore foggiano: secondo giallo per lui e rosso. Ristabilita così la parità numerica. Sul dischetto si presenta capitan De Santis, spiazzato Riceputo ed è la rete del 2-1, festeggiata ancora una volta col trenino.
Cinque minuti e l’Omnia va ancora in gol: punizione di De Santis dalla destra, svetta in area Anaclerio, che di testa realizza ma l’arbitro annulla per un fuorigioco assai dubbio.
Mister Costantino ridisegna tatticamente i suoi in campo: fuori Minenna e Anaclerio, dentro Ciardi e Francesco Tenzone, si passa ad un più quadrato 4-3-1-1.
I bitontini gestiscono e sprecano molto in ripartenza, gli ospiti si fanno vedere solo con una conclusione a lato di Falcone. Nel recupero Alfredo Tenzone spreca malamente il tris, cercando un pallonetto debole, con Rizzi e suo fratello Francesco in posizioni ottimali per colpire. È l’ultima emozione di un pomeriggio di grande sofferenza omniana. Ma anche di grande gioia: un successo meritato, il tredicesimo in Campionato su quattordici uscite. La vittoria del cuore, della caparbietà, del carattere di uomini mai pronti a cedere. E l’esultanza a centrocampo a fine partita è l’immagine più bella della giornata, perché è la dimostrazione di un gruppo unito, pronto ad affrontare qualsiasi battaglia.
Bella è anche la classifica, col vantaggio sul Corato aumentato a 8 lunghezze in virtù della sconfitta neroverde sul campo del Barium. Ora, per mister Costantino e i suoi ragazzi un tour de force: giovedì andata dei Quarti di finale di Coppa Puglia con la trasferta contro la Nuova Spinazzola, unica squadra a imporre il pari in campionato agli omniani; domenica ancora trasferta, questa volta contro la Virtus Molfetta. Due match per rendere ancora più promettente il futuro di questa stagione.
Nicolangelo Biscardi
Decide un gol del difensore centrale al 17’ della ripresa, supera Maggi di testa sugli sviluppi di una punizione calciata da Gennari. Quattro vittorie nelle ultime cinque, quinto risultato utile consecutivo: ad un solo gradino dal duo Maglie-Tricase.
Cosma recupera Calò nel pre-gara, Mancuso non al meglio va in panchina. Canonico 4-4-2, rientra dopo la squalifica Gennari al fianco di Scarciglia. Cominciano bene i padroni di casa, al minuto 7 ci prova subito Collocolo dal limite ma Raimondo ripiega in corner. Al 10’ bussa Lobianco su calcio piazzato, sfera di poco alta sopra il montante. Al 13’ sugli sviluppi di una punizione conclude Gennari, il suo tentativo si infrange su Maggi, lesto ad accompagnare in angolo. Dopo quattro minuti Riezzo su punizione mette i brividi all’estremo difensore di casa, traiettoria che si spegne sul fondo. Altro tentativo biancoverde al 25’, combinazione Riezzo-Gennari, poi la conclusione di quest’ultimo sibila a fin di palo alla destra di Maggi. Tornano a premere i messapici al minuto 35, sempre con Riezzo, calcia in diagonale, traiettoria che attraversa l’area di rigore e scivola lungo l’out. Manduria vicino al vantaggio in chiusura di prima tempo: al 47’ calcia Gennari in area, sulla ribattuta si fionda Scarciglia ma il difensore salva sulla linea.
Nella seconda frazione, al 1’ ci prova Palazzo dal limite, palla fuori alla sinistra di Raimondo. Al 9’ poi è Gennari a calciare da fuori area, sfera che spiove poco dopo il montante. L’inerzia della gara cambia al minuto 17, l’undici di Cosma mette il muso avanti sugli sviluppi di un calcio di punizione di Gennari, Calò svetta di testa più in alto di tutti e fa uno a zero.
Tredici punti nelle ultime cinque, il Manduria chiude un gennaio super con quattro vittorie e un pareggio, ormai in scia nelle zone nobili della graduatoria. Domenica un’altra ghiotta occasione tra le mura amiche: al “Dimitri” arriva il Galatone. Gli highlights della gara sarà possibile vederli martedì alle ore 21.15, all’interno della consueta rubrica “Triplice Fischio”. Canale 95 del vostro digitale terrestre.
Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria
Formazioni
San Giorgio: Maggi, Punzo, Appeso, Collocolo, Alfeo, (40’st Ungaro), Diouf, Lo Bianco, Fumarola, Birtolo, Brescia, Palazzo.
A disp: Fornaro, Quaranta, Capozzo, Carrieri, Sammarco, Frascella. All. Gidiuli.
Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario, Mero, Calò, Riezzo, (47’st De Pascalis), Greco, Scarciglia, Gennari, (28’st De Nitto), Arcadio, (41’st Quaranta).
A disp: Dimagli, Tripaldi, Dautaj, Mancuso. All. Cosma.
Direttore di gara: Davide Scaraggi della sezione di Molfetta
Note disciplinari
Ammoniti: Fumarola, Palazzo, (SG); Oliveri, Mero, (M).
Il presidente Tarantino minacciato e colpito da un malore a Canosa : “Mi auguro che la società prenda provvedimenti nei confronti del suo tesserato, e che la Federazione ci tuteli”
Perdere nel calcio ci può stare, ma quando ciò accade terminando una gara in sette uomini, per le espulsioni di Mascia, Piscopo e Balletta, e per l’infortunio occorso a Barberio, dopo aver operato tutte e tre le sostituzioni, e con molte decisioni errate da parte della terna arbitrale, tutto ciò lascia davvero l’amaro in bocca in casa Sporting Ordona.
Ma la cosa più grave riguarda l’episodio che ha visto purtroppo protagonista il presidente Mariano Tarantino, colpito da un malore a fine partita per le minacce ricevute dall’ex rossoblu Mario Lannunziata. In campo l’attaccante del Canosa ed il capitano dei rossoblu Fabrizio Mascia, sono stati protagonisti dell’episodio che ha visto l’espulsione del capitano dello Sporting, il presidente Tarantino dagli spalti ha chiesto l’espulsione anche per Lannunziata, ma l’attaccante foggiano ha minacciato con parole pesanti il presidente della Polisportiva, che a seguito delle minacce subite è stato colto da un malore. Accompagnato in ospedale, gli è stata refertata una prognosi di tre giorni. Un grave episodio con il presidente che si è detto amareggiato per quanto accaduto: “Mi dedico al calcio da tanti anni, in questo ho coinvolto anche la mia famiglia, perchè credo che questo sport possa essere un modo per socializzare e per divertirsi, ma quello che è accaduto oggi mi fa credere che forse non tutti la pensano nel mio stesso modo – ha commentato il massimo dirigente rossoblu – sono inoltre molto rammaricato del comportamento della società del Canosa, che non ha fatto nulla per impedire ad un suo tesserato di trattarmi in quel
modo. Sarò costretto ad adire le vie legali, per tutelare me e la mia società, perchè essere minacciati in quel modo è un qualcosa che non auguro a nessuno. Nella gara di andata la società del Canosa ci aveva chiesto di prendere
provvedimenti nei confronti di un nostro tesserato, che noi abbiamo allontanato dalla nostra formazione, mi auguro che anche loro ora facciano lo stesso. Per quanto riguarda il campo – conclude Tarantino – ancora una volta la nostra piccola realtà non è stata tutelata di fronte ad una società che rappresenta una città più grande di quella che noi rappresentiamo, mi auguro che la Federazione ci tuteli nella stessa maniera, altrimenti saremo costretti ad andare a fare calcio lontani dalla Puglia“.
Resta il rammarico per una gara che la formazione del tecnico Zito, nonostante in superiorità numerica, conduceva grazie ad un rigore trasformato da Maurizio Piscopo, poi le altre due espulsioni hanno complicato maledettamente una gara che però verrà ricordata per quanto accaduto al presidente Tarantino.
Luca Caporale
Il servizio a cura di Blunote.it.
U.S. Città di Fasano travolgente in trasferta sul campo del Racale. 5-1 che non lascia dubbi sulla gran prova di forza dimostrata dai nostri ragazzi contro una squadra che nella sfida di andata (1-1 al “V. Curlo”) aveva messo, e non poco, in difficoltà i biancazzurri.
L’entusiasmo dopo la vittoria di Coppa contro l’Avetrana poteva ritorcersi contro e far calare la concentrazione del gruppo a distanza di pochi giorni; al contrario si è però dimostrato fedele alleato e stimolo in più per la nostra squadra.
Monologo fasanese per tutti i novanta minuti. Biancazzurri che dimostrano subito agli avversari che la vittoria di giovedì non ha saziato la loro fame di vittoria e dopo due minuti, si rendono subito pericolosi: Amodio serve per il tiro Laguardia che trova la respinta sicura del numero uno racalino Drammer.
Passano due minuti e ancora Fasano in avanti con Laguardia che nella circostanza serve Mastronardi; l’attaccante trova la chiusura difensiva dei padroni di casa che strozzano la sua conclusione.
Giocatori di mister Laterza sempre alla ricerca del goal che metterebbe la partita in discesa. Al 7’ è Amodio che ci prova dopo una serpentina personale ma la sua conclusione sfiorerà il palo alla destra di Drammer.
Padroni di casa rispondono al 9’ con l’unica azione pericolosa della partita: Patera solo davanti a Lacirignola tenta l’eurogol con il tiro a giro che non inquadra la porta difesa dal giovane portiere fasanese.
Nessuna azione degna di nota fino al minuto ventitré quando Amodio, servito da Laguardia, tenta il tiro in porta che sorvola di poco la traversa.
L’azione sarà preludio al goal che il fantasista biancazzurro troverà al minuto venticinque servito da Patronelli: 1-0.
Salentini che accusano il colpo e soffrono nuovamente l’offensiva ospite. 33’ minuto, su punizione ben calciata da Mastronardi dal limite, Drammer deve superarsi per deviare la palla.
Appuntamento con il goal posticipato solo di qualche minuto per l’attaccante: assist di Amodio rasoterra e Mastronardi che deve solo colpire verso la porta e realizzare il 2-0.
42’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo capitan Ancona raccoglie il pallone colpito da Pistoia e realizza il terzo goal biancazzurro. 3-0 e secondo goal nelle ultime due partite per il capitano.
Si va così al riposo con risultato in cassaforte per la squadra di mister Laterza.
Inizio di ripresa e ancora Fasano padrone del campo.
Minuto 50’ discesa di Laguardia centrale e difensori salentini che nel tentare la chiusura infilano la palla nella propria porta concedendo, così, il poker biancazzurro.
Acquisito il risultato mister Laterza concede respiro al giovane Quaranta sostituendolo con Ciatta.
70’ il Racale trova il goal della bandiera con Pasca che dal limite sorprende Lacirignola con un bel tiro.
È il minuto settantatré quando ancora Laguardia recupera palla e dà il via a una triangolazione con Amodio che porterà il numero 7 biancazzurro a realizzare il quinto goal fasanese.
Mister Laterza lascia spazio al classe ’98 Fontana che subentra ad Amodio.
Ultimi scampoli di partita che regalano a mister Laterza e a tutti i tifosi il ritorno di Paolo Speciale. Il centrocampista rientra, così, da un infortunio che l’ha tenuto fermo ai box dal mese di novembre.
Triplice fischio finale che mette fine a un digiuno di vittorie in trasferta per l’US Fasano lungo 3 mesi.
Tabellino
Racale – US Città di Fasano 1-5
Reti: 25′ Amodio (F), 34′ Mastronardi (F), 42′ M. Ancona (F), 50′ aut. Pasca (R), 70′ Pellegrino (R), 73′ Laguardia (F)
Racale: Drammer, Scorrano (46′ Ciurlia), Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta (80′ Margarito), Patera, Vetrugno (46′ Solidoro). A disp.: Conte, Corvaglia, Galati, Volturno. All. Graziano Tartaglia
Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta (65′ Ciatta), Mastronardi (83′ Speciale), Amodio (82′ Fontana), Patronelli. A disp.: L. Lacirignola, Losavio, Musa, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza
Note: ammonito Gravante (R)
Donato Miccoli
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Servizio a cura di Cristina Scarasciullo, riprese e montaggio di Graziana Ciccolella. Video di Bisceglie in Diretta.
Gennario Di Maio – Allenatore Gravina
Massimo Pizzulli – Allenatore Barletta
Il Carovigno vanifica il punto acquisito a Galatina e concede la vittoria casalinga al coriaceo Leverano. Match sulla difensiva per i rossoblù che tengono a bada il Sud Salento sino al 93´, poi un errore difensivo (autorete) regala i tre punti agli ospiti che ringraziano. Primo tempo scialbo di occasioni, impreciso sotto porta il Leverano, mentre i rossoblù faticano ad arrivarci. La ripresa è più determinata dei locali che con Carlucci e il neo acquisto Guerriero si fanno vedere nell´area ospite. Il Leverano batte un palo e poi Quarta di testa prende la traversa.
Scozia dalla distanza impensierisce l´estremo ospite. L´assenza di tre titolari nel Carovigno si fa sentire e tira le redini blindandosi in difesa, ma poi arriva la beffa. Un pareggio ci poteva stare, ma il Leverano non ha demeritato. Ottimo l´arbitraggio del sig. Palumbo di Bari. Migliore in campo Pierpaolo Scozia.
Quando i migliori della partita sono i due portieri è inevitabile che il risultato sia di 0 a 0. A onor del vero è il Minervino che ha attaccato di più ma ha trovato di fronte un grandissimo portiere di nome XHAFAJ che ha abbassato la saracinesca e si è reso protagonista di quattro interventi prodigiosi. Anche il nostro Leo Amoruso ha risposto presente per ben due volte. Ma alla fine chi ci ha rimesso più di tutti è stato il buon Francesco Russo che all’ultimo secondo ha rimediato una ferita alla fronte che gli è costato la bellezza di 17 punti di sutura. Auguri di pronta guarigione a Francesco che in campo non si risparmia mai e risulta sempre fra i migliori. Buon punto guadagnato dalle due squadre e classifica che si è mossa, domenica altro incontro di grande importanza contro gli Ultrattivi di Altamura che ci precedono di un punto in classifica.
Asd Minervino Murge: Amoruso, Lepore, Forenza F., Russo, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella (Valentino), Tricarico (Landolfi), Specchio, Schiavo, Volpe (Sanluca).
A disposizione: Frondini, Falcone, Spineto G., Raimo. Allenatore: Antonio Luisi.
Asd Virtus Molfetta: Xhafaj, Porcelli, Germinario (Pesce), Altomare, De Candia, Salamina, Mininni (Amato), Binetti, Amato, Palermo (De Candia), De Pinto.
A disposizione: Cusanno, Monda, De Cesare. Allenatore: Spadavecchia.
Il San Severo cade al “Ricciardelli”. Nel match valido per la 22^giornata del girone H di Serie D, la compagine giallogranata cede di misura alla Turris, che si impone grazie ad una rete di Pappadia al 36′.
Gara sbloccata dalla rete del centrocampista corallino, arrivata al minuto 36 su assist di Sperandeo; dall’intervallo in poi prevalgono nervosismo ed episodi dubbi, con tre espulsioni, otto ammonizioni ed una rete annullata a D’Arienzo per una presunta posizione di off-side. Tre, come detto, i rossi sventolati: al rientro dagli spogliatoi, il signor Arace espelle Cipolletta, mentre al minuto 83 è Sperandeo a guadagnare la doccia anticipata per un colpo a Florio; a match concluso arriva la terza espulsione, comminata a Rossi.
TABELLINO
U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Grieco (dal 25’ D’Arienzo), F. Favilla; Natino, Florio, Tricarico (dal 69’ Di Senso), De Luca, Rossi; Favetta (dal 60’ Milani), Evacuo. A disp.: Di Michele, Ranieri, D. Favilla, Mastrangelo, De Rosa, Morsilo. All.: De Felice.
TURRIS: (4-3-3) Abagnale; Gallo, Imparato, Manzi, Romano; Lordi, Manzo, Pappadia (dal 72’ Salvatore); Ferraro (dal 65’ Schettino), Somma, Sperandeo. A disp.: D’Amico, Comentale, Mazzei, Almetti, Borriello, Severino, Perrino. All.: Baratto.
Arbitro: sig. Arace di Lugo di Romagna.
Assistenti: Fumarola e Vitale di Ancona.
MARCATORE: 36’ Pappadia (T).
AMMONITI: Natino, De Luca, Favetta (S); Gallo, Romano, Manzi, Manzo, Schettino (T). – ANGOLI: 6-3 per il San Severo. – RECUPERI: 0’p.t.; 5’ s.t..
NOTE: Espulsi Cipolletta (S) durante l’intervallo, Sperandeo (T) all’83’ per condotta antisportiva e Rossi (S) al termine del match.
Salvatore Fratello
C’è grande fermento attorno alla sfida tra Pro Italia Galatina e Avetrana, in programma nel prossimo turno del campionato di Promozione. I biancostellati proveranno a tornare al successo casalingo dopo quattro pareggi consecutivi tra le mura amiche. “Stiamo lavorando sodo – afferma il dirigente Antonio Obbiettivo – per tentare di risolvere questo problema. E’ innegabile che, nel nostro stadio, dove gli avversari ci affrontano sempre con un atteggiamento rinunciatario, badando solo a difendersi, abbiamo qualche difficoltà a sfondare le barricate che ci troviamo dinanzi. Contro l’Avetrana, però, nel big-match di domenica prossima, mi aspetto che possa esserci un confronto a viso aperto. Suppongo che la co-capolista vorrà provare, proprio come faremo noi, ad ottenere il bottino pieno”.
Obbiettivo tesse le lodi all’Avetrana, compagine che col Galatina si sta giocando lo sbarco in Eccellenza: “Si tratta di un team costruito con oculatezza, completo in tutti i reparti ed equilibrato, che può contare su diversi calciatori che giocano insieme da due-tre stagioni. Uno schieramento che non si trova certo per caso al primo posto insieme al Galatina. Considerata la caratura delle due squadre ci sono i presupposti – conclude il dirigente biancostellato – per assistere ad una sfida divertente“.
Prima Categoria in campo alle 15 per la 17^giornata
Audace Barletta in campo per continuare la striscia positiva. Sarà solo una la formazione in campo per la giornata numero 17 del girone A del campionato di Prima Categoria al via questo pomeriggio alle 15.
Reduce dal buon pari conquistato sul campo del Città dei Fiori Terlizzi, seguito alla grande vittoria nel derby contro il Real Bat, i biancorossi di mister Filomeno proveranno sul sintetico del “Manzi-Chiapulin” ad allungare la striscia positiva di risultati. Al cospetto dei biancorossi ci sarà la Nuova Spinazzola squadra attualmente terza in classifica e reduce da un turno di riposo. Nell’ultimo match disputato i murgiani avevano impattato 0-0 in casa contro il Barium cogliendo l’undicesimo risultato utile consecutivo. I biancoblù, sconfitti una sola volta in questa stagione (0-3 in casa contro il Città dei Fiori alla 3^ giornata) sono l’unica squadra ad aver fermato la corazzata Omnia Bitonto e rappresentano un ostacolo davvero difficile per l’Audace Barletta che proverà però a strappare un risultato positivo.
Adriano Antonucci – barlettaviva
Il Barletta cerca l’impresa a Gravina. Trani di scena a Mesagne. Uc Bisceglie Vs Bitonto.
La sintesi della gara a cura di sportube.tv
L’intervista al tecnico rossonero al termine della gara di Lega Pro, stagione 2015-2016 terminata in pareggio 1-1.
Per i gialloblu, dopo aver staccato il pass per la finale, è di nuovo campionato.Mister Gallo:“Vogliamo allungare la nostra imbattibilità”
Si riparte: da una prova importante (quella di Noci), seppur non bella, con l’entusiasmo della finale conquistata, puntellando quella che ormai è un cammino trionfale verso l’Eccellenza. L’Audace Cerignola si rituffa nel campionato, fa tappa ad Altamura, a caccia della quinta vittoria consecutiva, del settantunesimo risultato utile e di quei tre punti che permetterebbero alla truppa di Gallo di compiere un altro passo verso la promozione matematica.
“C’è da fare solo i complimenti a questi ragazzi perché danno sempre più del dovuto – dichiara mister Gallo – Ma, come abbiamo visto a Noci, non possiamo mollare mai un centimetro. Questa volta ci è andata bene la prossima non lo so”. Già, perché a Noci i gialloblu hanno anche saputo soffrire, rischiando due volte sul risultato di 0-0 e assestando i colpi decisivi quando bisognava farlo. Ma si sa, è difficile pretendere sempre il massimo, sempre la perfezione da una squadra che non perde da quasi due anni. Anche per questo, ad Altamura c’è voglia di tornare ad esibire prestazione, gol e spettacolo: “Dobbiamo continuare la nostra striscia d’imbattibilità – afferma il tecnico – ripristinando quei sincronismi che contro il Noci sono venuti un po’ meno”. Ad attendere l’Audace allo stadio “Tonino d’Angelo“, ci sarà una Fortis Altamura in crisi di risultati: l’ultima vittoria risale al 20 dicembre 2015, 2-1 contro l’Ascoli, nell’ultima del girone d’andata. In panchina c’è il nuovo mister Antonio Valente (sostituisce il dimissionario Moramarco) che proverà da subito a risollevare le sorti della squadra. Ecco perché mister Gallo non si fida:”All’andata vincemmo 5-1 ma loro non si risparmiarono in nulla, non furono per niente rinunciatari, giocandosela alla grande. Per questo penso che sul loro campo faranno di tutto per portare in porto un risultato positivo”.
Capitolo formazione: “Ci saranno dei cambiamenti ma dipenderà molto anche dalla rifinitura”. Sintetico, con ancora dei dubbi. Il tecnico ofantino non si sbilancia ma, dopo la partita di Coppa, alcune modifiche sono preventivabili. Potrebbe tornare in campo dal primo minuto Daniele Amoruso (per lui qualche scampolo di gara già giovedì) per far rifiatare Conte. In attacco, Dipasquale dovrebbe essere certo del posto, occhio anche alla candidatura di Flavio Amoruso. Per il resto sarà l’Audace tipo, con gli ultimi nodi degli under da sciogliere.
FABIO TRALLO – cerignolaviva.it
La sfida del San Pio sarà decisiva per rilanciare le ambizioni dell’undici di De Bellis
Marco Milano ha detto la cosa più giusta: «La sfida con la Virtus Bitritto rappresenta una sfida cruciale per la nostra stagione, da vincere a tutti i costi». Senza alzare la voce, come sempre, il direttore sportivo dei biancoverdi ha scattato la fotografia di Giovinazzo-Virtus Bitritto in programma domani alle ore 17.30 al San Pio di Bari.
Insomma, o victoria o muerte per il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, in lotta per non retrocedere in Prima Categoria. Il Giovinazzo arriva a questa sfida, valida per il ventesimo turno del campionato di Promozione, in buona condizione fisica, ma con l’acqua alla gola dopo il pareggio ad occhiali col Real Siti: adesso è a -8 dal Monte Sant’Angelo quintultimo (che deve recuperare una partita) e addirittura a -10 dalla Rinascita Rutiglianese, al momento salva senza passare dai play-out.
Il ds Milano, alla vigilia, è stato chiaro: «Mancano undici partite, possiamo salvarci, anche senza play-out. Basta crederci e remare tutti verso lo stesso obiettivo: le vittorie e la salvezza. Dispiace stare in penultima posizione, non la meritiamo affatto. Abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato. Il rammarico è quello di aver lasciato tantissimi punti per strada. In queste diciannove partite sin qui disputate nessuna squadra ci ha messo sotto. Anche contro la capolista Cerignola siamo usciti dal campo a testa alta».
L’ironia della sorte ha voluto che fosse la Virtus Bitritto, dove, in passato, Milano ha ricoperto l’incarico di diesse, a decidere le sorti dell’undici di Gianni De Bellis, privo dei soliti Perfetto e Regina ma con un attaccante in più (Giuseppe Caputi, classe ’97, ex Liberty Palo, ndr): «Affrontare la Virtus Bitritto suscita sempre delle grandi emozioni. Non posso dimenticare una esperienza importantissima della mia breve carriera da direttore sportivo. Auguro ad entrambe le squadre di salvarsi in Promozione».
Infine, sul Giovinazzo: «La squadra è stata rivoluzionata durante il mercato di dicembre e dagli innesti delle ultime settimane, anche nel parco under. Siamo solo in attesa del transfert da Roma per i due ragazzi ivoriani, – conclude Milano – i quali potranno darci una grandissima mano nel raggiungimento della salvezza. Noi ci crediamo».
U.S. Città di Fasano subito pronto a scendere in campo dopo la vittoriosa vittoria nella semifinale di Coppa Italia.
Biancazzurri si rituffano in campionato: le ambizioni sono sempre quelle di una grande squadra all’inseguimento delle prime della classe.
Gli ultimi due pareggi, sul campo del Galatone e in caso contro il Lizzano, hanno indietreggiato la nostra squadra di qualche posizione in classifica. Fasano che, nonostante tutto, si ritrova al centro di un gruppo di 5 squadre pronte a sfruttare i passi falsi delle due battistrada.
Avversaria di domenica (31 gennaio) sarà il Racale. Squadra ostica e spesso sfortunata in questa stagione nonostante offra ogni domenica un buon gioco.
I giocatori di mister Tartaglia sono reduci dal dodicesimo pareggio stagionale, su diciannove sfide di campionato, sul neutro di Mesagne contro l’Ostuni. Partita con una diretta avversaria per la salvezza terminata 0-0 e che non ha permesso ai salentini di lasciare il dodicesimo posto in classifica e di staccare l’Ostuni.
Mister Laterza dovrà fare ancora una volta i conti con la lista degli infortunati: Speciale, Telesca, Pace e Chiatante sono stati ancora fermi ai box durante la sfida di coppa. Battaglia di coppa che ha mietuto altre vittime: saranno da monitorare, infatti, le condizioni di Leggiero e Galizia; entrambi i giocatori sono usciti malconci dalla sfida infrasettimanale.
Calcio d’inizio alle ore 15. Dirigerà la partita il signor Niccolò Salomone della sezione di Bari.
Donato Miccoli
La XX giornata del Girone A del campionato di promozione pugliese propone una partita di cartello allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT), in programma domenica 31 gennaio alle ore 15,00. In campo scenderanno due squadre appaiate in classifica che vengono da risultati opposti:lo Sporting Ordona(ex Carapelle) sconfitto in casa dal Polimnia, una battuta d’arresto inaspettata ed il Canosa che ha vinto in trasferta a Monte S.Angelo, recuperando lo svantaggio iniziale. La squadra foggiana, che in corso d’opera ha cambiato allenatore Matteo Zito, subentrato a Ricucci, ha un rendimento migliore fuori casa: ha vinto quattro volte, pareggiando altrettanto e perso una sola volta a Monte S. Angelo, dove gli uomini di mister Scaringella hanno dimostrato compattezza e forza di reazione. Per il prossimo impegno casalingo il Canosa deve continuare sulla scia di risultati positivi per restare nelle quote alte della classifica abbastanza corta e dare un senso alla stagione, dominata dall’inafferrabile Cerignola. La dirigenza canosina presieduta da Liliana Vitrani ha deciso l’ingresso gratuito allo stadio per avere più persone possibili sugli spalti a sostenere ed incitare la squadra rossoblu in netto miglioramento dopo la pausa natalizia. Liliana Vitrani(41 anni), appassionata di sport fin da piccola, è la prima donna a rivestire il ruolo di presidente nella storia del calcio canosino dopo aver maturato varie esperienze: prima di fotoreporter al seguito della squadra rossoblu in campo e tra gli ultras, poi di addetta alla comunicazione dell’A.S.D.Canosa Calcio 1948, portando insieme altre donne all’interno della compagine aumentando così le quote rosa mai successo in precedenza nel calcio dilettantistico locale. Nel mese di ottobre 2015 ha assunto l’incarico di direttore marketing seguito dopo poche settimane dalla nomina di presidente, subentrando a Leonardo Matera, un impegno pieno di sfide e di incombenze da svolgere. La sua presenza non sfugge a nessuno, in campo e fuori, la dedizione alla squadra è a 360°: disbrigo pratiche amministrative-contabili, organizzazione trasferte e incontri commerciali per allargare il sodalizio e assicurare così un futuro roseo al Canosa calcio, la prima squadra della città.
Alla vigilia della gara Canosa-Sporting Ordona, degli ex D’Introno e Ciccone, il presidente Liliana Vitrani ha dichiarato:“““Prima di essere una grande squadra siamo un grande gruppo. Questa è la conseguenza del raggiungimento di un risultato importante come quello di domenica scorsa a Monte D’Angelo, conquistando il terzo posto in classifica, posizione valida per i playoff, ottenuta dopo svariati anni con la squadra storica del Canosa Calcio 1948.””” – e proseguendo – “““Per domenica attendiamo più tifosi del solito allo stadio, l’orario è favorevole, l’ingresso è gratuito quindi, l’invito è allettante per assistere ad una gara di vertice che vedrà di fronte due squadre che praticano buon calcio. Più gente possibile, anche donne e bambini, per sostenere in massa i nostri cuori ‘rossoblu’ che affronteranno un avversario ostico, a caccia di riscatto. Quindi, tutti insieme indistintamente per condividere con me e con tutti gli altri in tribuna l’amore per la squadra della propria città, perché ci crediamo in quello che stiamo realizzando e in un risultato positivo. L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai.””” Un invito che non deve rimanere inascoltato che si aggiunge a quello della tifoseria rossoblu sui social rivolto ai canosini a partecipare in massa allo stadio per una partita da non perdere assolutamente.
Bartolo Carbone
Scontro diretto contro gli ex Iacobone e Lannunziata.
Dopo l’inattesa sconfitta interna contro il Polimnia, torna in campo la Polisportiva Sporting Ordona per la 20^ giornata del campionato di Promozione. La formazione del tecnico Matteo Zito sarà di scena sul difficile campo del San Sabino di Canosa, contro la formazione degli ex Lannunziata e Iacobone. Una gara che rappresenta un autentico scontro diretto in chiave play off. Le due formazioni sono entrambe a quota 30 punti, con i rossoblu del presidente Tarantino che devono però recuperare la gara di Altamura il prossimo 11 Febbraio.
In settimana la squadra ha lavorato preparando al meglio questa importantissima sfida, al centro del lavoro per il tecnico Zito il confronto con la squadra, per analizzare le cause di uno stop che ha fermato la corsa della formazione ordonese, che affronterà però la trasferta di Canosa con tutti gli uomini a disposizione. Fischio d’inizio fissato per le 14:30, direzione arbitrale assegnata al Sig. Gianluca Natilla di Molfetta, che sarà assistito dal Sig. Samuele Rampino e dal Sig. Davide Gatto.
Luca Caporale
La sintesi della gara e le interviste post gara:
SINTESI
Intervista a mister Di Maio
Intervista a Rana e Dibenedetto
Piccinno: “Massimo impegno ed umiltà. L’Uggiano? Un ottimo gruppo per chi, come me, ha voglia di imparare”.
C’è contentezza in casa Uggiano Calcio dopo la bella vittoria di domenica scorsa in casa del San Vito ma, per i ragazzi di mister Portaluri, da martedì è ripresa la preparazione in vista della prossima gara: domenica 31 Gennaio, infatti, al Matrico arriva l’Ostuni. A fare un punto della situazione in casa Uggiano è l’under Lorenzo Piccinno, che afferma:
“La partita in casa del S.Vito é stata vinta, a mio parere, meritatamente; siamo entrati in campo con la concentrazione giusta e siamo stati bravi a sbloccare subito il risultato con Carl e a raddoppiare dopo pochi minuti con Ciriolo. A loro, come a noi, servivano tre punti per l’obiettivo salvezza, ma a noi erano utili anche per risollevare il morale dopo la sconfitta contro il Galatina. Il gruppo? È un vero gruppo, dove tutti, compresi i più giovani come me, hanno lo spazio per esprimere la propria opinione, sempre con rispetto. È anche un ottimo gruppo per chi come me ha voglia di imparare, perché al suo interno ci sono persone con tanta esperienza, come il capitano Alessandrì, Magnolo, Longo e Garrapa. Già la testa è all’Ostuni, che ha rafforzato la squadra nel mercato di riparazione.Noi continuiamo ad allenarci con il massimo impegno e umiltà preparandoci ad un incontro difficile e fondamentale per la salvezza”.
Valentina Stefanelli
De Nitto: “ I ragazzi sono stati encomiabili. Se fossimo rimasti in undici avremmo fatto di più”
L’impresa della diciannovesima giornata in Promozione è stata quella del Carovigno di Giovanni De Nitto, in grado di tornare a casa con un punto da Galatina, nonostante i rossoblù abbiano giocato una porzione di gara in nove uomini. E proprio sulla direzione di gara il tecnico brindisino ha qualcosa da lamentare: “Siamo stati oggetto di un arbitraggio irriguardoso nei nostri confronti. Abbiamo sofferto un po’ con nove giocatori in campo e non aver concesso al Galatina l’opportunità di fare gol è da ammirare. I ragazzi sono stati davvero encomiabili. Un punto guadagnato meritatamente, se fossimo rimasti in undici avremmo fatto qualcosa in più. Alla vigilia, per un pari avrei messo la firma”.
Ma per la salvezza, ora il Carovigno deve cambiare marcia e De Nitto lo sa bene: “Ci attende la partita casalinga contro la Salento Football Leverano, speriamo che sia la volta buona per conquistare i tre punti”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
L’Asd Sport Lucera attende il Matinum al Comunale – domenica 31 gennaio con inizio alle 15 – per la XV giornata del Campionato di Seconda Categoria. Una partita delicata per i colori celesti che hanno impellente necessità di riportarsi su posizioni migliori di classifica, ma mister Perna non potrà avvalersi della presenza di Paolo Pellegrino, alle prese con problemi fisici, e Michele Ardore che è squalificato. Al fischio di inizio, il reparto avanzato dovrebbe partire con Cannizzoe Nico Pellegrino.
Prosegue, intanto, la preparazione di Ottaviano, unitosi ai compagni solo da qualche settima; il giocatore ha ancora molto lavoro davanti a sé prima di giungere a un livello di condizione che gli permetta di schierarsi al centro dell’attacco. Perna non vede l’ora di mandarlo in campo, anche per spezzoni di partite e, soprattutto, se il recupero diPaolo Pellegrino dovesse diventare problematico.
Continua, quindi, irta di ostacoli la stagione dello Sport Lucera, compagine dal grosso potenziale in larga parte inespresso, quest’anno. Antonio Russo suona la carica, però, e chiama tutti a dare il massimo. “Siamo molto motivati – ci dice – e abbiamo fame di risultati. Con il Matinum, gara non facile – conclude il difensore – dobbiamo fare di tutto per agguantare la vittoria”.
SundayRadio