Laterza – Città di Fasano 0-1

Il Fasano espugna l’ostico campo di Laterza e compie un altro piccolo passo verso il traguardo dei play off. Una vittoria sofferta ma ampiamente meritata, visti i 2 legni colpiti nel primo tempo, entrambi da Amodio, e le tante occasioni create. L’urlo dei tifosi biancazzurri, più volte strozzato in gola quando la palla sembrava ormai sul punto di varcare la linea, esplode all’85’, quando Lentini è freddo dagli 11 metri e realizza un gol che potrebbe rivelarsi pesantissimo.

Ora il Fasano occupa il terzo posto in solitaria, in virtù della sconfitta del Fragagnano a Manduria e del pareggio del Leverano nel derby contro il Salento Football. Buone notizie arrivano anche dallo scontro diretto al vertice tra Mesagne ed Otranto: i brindisini si sono imposti 1 – 0 e con questo successo sono i nuovi leader del torneo. Di conseguenza, il Fasano è lontano 6 punti dalla nuova vetta della classifica, a 2 turni dalla fine, e la giornata finale recita proprio Mesagne – Fasano. Tutto, dunque, è ancora possibile.

La partita. Il mister Giuseppe Laterza conferma pressoché totalmente la formazione che tra le mura del “Vito Curlo” ha demolito il Fragagnano: uniche novità, l’arretramento di Galiano in difesa, per sopperire alla squalifica del capitano Massimo Ancona, e l’inserimento di Leggiero a centrocampo proprio al posto di Galiano. Il Fasano ha un ottimo approccio alla partita e nei primi venti minuti crea 3 limpide palle gol: il primo pericolo è firmato da Patronelli al 10’, che impegna il portiere di casa al termine di una triangolazione con Mastronardi. Al 18’ è Pistoia, in proiezione offensiva, a sfiorare la deviazione in rete, su punizione di Amodio. Poi arriva il momento dello show dello stesso Amodio, autentico protagonista di questo finale di stagione in crescendo, che nel giro di 3 minuti coglie 2 legni, il primo su punizione ed il secondo con un tiro dai 20 metri che lascia di stucco il portiere Paradiso. Il Laterza è tutto in un tiro di Busto, che termina di poco a lato.

Si rientra, così, negli spogliatoi sul risultato di 0 – 0, ma se gli ospiti avessero condotto la gara con 2 reti di scarto non ci sarebbe stato nulla da dire. Nella ripresa i biancazzurri dimostrano di essere anche un gruppo intelligente ed esperto: in domeniche come questa, che paiono stregate, è facile concedere gol agli avversari alla prima distrazione. Così il Fasano non si getta all’arma bianca alla ricerca del vantaggio, ma sceglie sapientemente di far sfogare i padroni di casa, per poi giocarsi il tutto per tutto negli ultimi venti minuti. Infatti, prima al 79’ Mastronardi non è sufficientemente freddo davanti a Paradiso, che lo ipnotizza intercettandone la conclusione, poi, 2 minuti dopo, Lentini si procura un calcio di rigore per atterramento subito dal difensore Pietracito. Penalty trasformato dallo stesso centrocampista biancazzurro. I biancazzurri gestiscono i minuti finali senza troppi patemi, eccezion fatta per un tiro di Scarati che va vicino al palo difeso da Lacirignola.

Domenica prossima, il Fasano attende al “Vito Curlo” il Leverano, attardato in classifica di un solo punto, nel primo dei due decisivi scontri diretti con i quali si concluderà questo sempre più entusiasmante campionato.

Tabellino

Laterza – Us Città di Fasano 0-1

Reti: 84′ Lentini (F) su rig.;

Laterza: Paradisi, Gorghini, Pietracito, Iusco, Marino, Busto (89′ De Bartolomeo), De Vito, Somma, Sfarzetta, Montelli (55′ Fittipaldi), Russo (70′ Scarati). A disp.: Lovecchio, De Biasi.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Galiano, Laguardia, Lentini, Patronelli, Speciale (78′ Quaranta), M. Mastronardi (95′ Lorusso Lella), Amodio, Leggiero (54′ N. Ancona). A disp.: Abbinante, Ricco, Fanizza, Telesca. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Capriuolo di Bari

Note: espulso all’81’ Marino per proteste; ammoniti Gorghini (L), Busto (L), De Vito (L), Sfarzetta (L), Iusco (L), Pietracito (L), Lacirignola (F)

Fonte: Fasano live.

Real san Giorgio, commenti post-partita

Mr Gidiuli: “La gara è stata condizionata dall’espulsione di Jallow, noi non possiamo permetterci di perdere uomini chiunque essi siano. Nessuna delle due squadre ha tirato in porta, una partita da 0 a 0. Ora ci servono 4 punti per salvarci.”

Mr De Donato All. in II: “Abbiamo perso una partita subendo un solo tiro in porta. La gara e’ stata ben gestita e il loro 3-4-3 non ci ha impressionato, non hanno mai impensierito la nostra difesa dove si è evidenziato Alfeo. Nella ripresa l’espulsione di Jallow, purtroppo, ha compromesso l’equilibrio della squadra e il loro goal ne è stata la conseguenza. Ora mi auguro di chiudere il campionato con due vittorie.”

Fonte: Real San Giorgio

Reali Siti:Una vittoria”Serena”!

La splendida vittoria sull’Omnia Bitonto ha un nome ed un cognome SERENA BRUNO la terzogenita di quel genio calcistico di Salvatore Bruno, leader tecnico, dei Reali Siti Stornarella, venuta alla luce nella notte tra domenica e lunedì.
“Abbiamo spinto al massimo per regalare a Salvatore una vittoria da dedicare a sua figlia ed a sua moglie” – queste le parole di Capitan Cassotta a nome di tutti i suoi compagni di squadra.
I REALI SITI visti con l’Omnia Bitonto sono stati probabilmente i migliori visti in questa stagione, anche perchè l’Omnia Bitonto, con il Cerignola sono le miglior squadra scesa al “Gaetano Scirea” fin’ora.
E’  uno Stornarella scintillante, brillante, voglioso, determinato, plasmato da Mister Ciurlia di partita in partita e che con L’Omnia Bitonto mostra il meglio di sè, voglia e determinazione, sostenute da un impianto di gioco e da idee chiare con il trio di attacco Iungo, Magaldi e Bruno che mettono a ferro e fuoco la difesa Bitontina che sin da subito soffre la verve degli avanti Bianco-azzurri

LA CRONACA
Mister Ciurlia opta per Delli Carri tra i pali, Lacerenza-Mascia-Pignatelli e Montemorra in difesa, D’emilio vince il ballottaggio con Martufi, Cassotta in cabina di regia, Gentile è il solito martello in mezzo al campo, Iunco-Bruno e Magaldi trio d’attacco.
L’Omnia Bitonto risponde con  Vitucci tra i pali; linea di difesa con De Giosa e Semerano esterni, Faccitondo e Pazienza centrali; a metà campo, capitan De Santis e Seccia nel mezzo, Rubini e Rizzi sulle corsie; in avanti la coppia Petruzzella – Anaclerio.

Pronti-via e lo Stornarella và vicinissimo al gol con Alessandro Magaldi che con un diagonale impegna severamente l’estremo Vitucci che devìa in angolo.
Lo Stornarella non arretra di un metro e stringe d’assedio il Bitonto che barcolla e cade al 19esimo minuto quando Cassotta disegna una parabola splendida, su calcio di punizione laterare, che và a terminare all’incrocio sul secondo palo. 1-0
L’Omnia Bitonto soffre il pressing dei folletti bianco-azzurri(scesi in campo con 6 under dal primo minuto), Anaclerio(l’umo più ispirato degli ospiti) stenta a trovare le giocate giuste. Petruzzella è preso nella morsa di Mascia e Pignatelli.
E’ ancora lo Stornarella ad andare vicino al gol per 2 volte con una giocata D’emilio-Bruno con il primo che per poco non riesce a controllare una palla che lo avrebbe portato da solo davanti a Cervelli.
Poi è Bruno da fuori area a calciare di poco alto sopra la traversa.
43 minuti di grande calcio per lo Stornarella che avrebbe meritato di andare a riposo probabilmente col doppio vantaggio ed invece arriva la doccia fredda: sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’Omnia Bitonto trova il pari con Faccitondo che è bravo a liberarsi dalla marcatura e a siglare 1 a 1.
Si và a riposo ma chi si aspetta uno Stornarella ferito, si sbaglia di grosso, La squadra del Presidente Fiordelisi esce dallo spogliatoio convinta dei propri mezzi e con la voglia di riportarsi subito e nuovamente in vantaggio.
Il nuovo vantaggio arriva al 10° della ripresa. L’inesauribile Paolo Iunco recupera l’essesimo pallone sulla trequarti serve Bruno in profondita che di destro disegna una parabola magica a pallonetto che saluta il sole e va a riposare in fondo alla rete. Tutti i compagni lo festeggiano col gesto della culla.2-1
E’ un colpo da K.O. per L’Omnia Bitonto aggredita da un pressing forsennato in tutte le zone del campo.
Il 3 a 1 sembra fatto quando una splendida combinazione Iunco-Magaldi regala a quest’ultimo un tiro a giro che il neoentrato Cervelli para splendidamente.
L’Omnia Bitonto si fà vivo con un calcio di punizione dai 28metri di Pazienza che termina di poco fuori alla destra di Delli carri.
I Reali Siti in contropiede con Martufi dopo una splendida azione orchestrata sulla sinistra tra Montemorra e Bruno e sviluppatasi sulla destra trova Martufi libero che di destro in diagonale và a lambire il palo.
Non succederà più nulla, termina tra l’ovazione del pubblico a dei calciatori che sudano la maglia e rendono onore ad una comunità intera, tanto da portare il Sindaco di Stornarella Massimo Colia a complimentarsi con loro nello spogliatoio.
Festa nello Spogliatoio, smorzata dal “solito Mister Ciurlia“:”Faccio i complimenti ai miei ragazzi, abbiamo fatto una grande gara, ma il traguardo non è ancora tagliato. Vogliamo disputare direttamente la finale senza passare dalla semifinale. Domenica ci aspetta un altra battaglia in quel di Altamura. Ci tengo a fare i complimenti all’Omnia Bitonto, è una grande squadra ed una grande società, è destinata a categorie più importanti!”

Il Presidente Mario Fiordelisi:”Straordinari! Mi avevano promesso una grande gara ma hanno stupito ancor di più per il loro spirito, sono molto orgoglioso di questo gruppo di lavoro.”

Il Direttore Sportivo, Michele Rossetti:”Questa gara e questo campionato è frutto dell’alchimia che si è creata nello spogliatoio. Il Mister ha plasmato questa squadra a sua immagine e somiglianza, Tutti metono a disposizione il meglio di loro stessi con grande voglia ed umiltà. Si può arrivare lontani!”

Manfredonia regala un tempo al San Severo, salvo matematicamente

Manfredonia e San Severo hanno dato vita ad un buon incontro di calcio sotto un sole primaverile di quelli che piegano le gambe e offuscano la mente. Alla fine il 2 a 2 ha rispecchiato quanto accaduto sul campo: sipontini sono stati sorpresi, nella prima frazione di gara, da un San Severo giovane e pimpante, nonostante il caldo. Nella ripresa, invece, Vadacca ha ridisegnato l’undici sul campo e ha prima pareggiato e poi tenuto sotto controllo il match.
Il primo vantaggio al 15’ pt è nato da una manovra avvolgente cominciata da Dell’Aquila che allarga per Fulco il cui cross, all’altezza del dischetto del rigore, viene girato a rete da Favetta, libero di coordinarsi e colpire al volo senza alcun disturbo e senza che Barcellona possa molto. Rizzi è instabile sull’esterno, i suoi traversoni sono delle perle non concretizzate  dalla fase offensiva del Manfredonia. Al 23’ Colombaretti ci prova di testa ma la finalizzazione, sporcate da Mustone, è debole. Al 29’ un prodezza di Colucci permette il raddoppio del San Severo: l’esterno basso di Cerignola, rientrando da sinistra, salta Colombaretti e inventa una traiettoria, imparabile, che fa finire il pallone nell’incrocio lontano. Al 36’ Bozzi riapre la gara intercettando un errato disimpegno della difesa sanseverese; dalla lunetta il suo tiro finisce nell’angolo basso, lontano dalla portata di un ben piazzato Carotenuto.
La ripresa comincia con Totaro che, dal primo minuto sostituisce Antonio Gentile per dare più equilibrio alle due fasi della squadra di Vadacca. Al  4’ st è sempre  Colucci che, dopo triangolo stretto con Favetta, dalla lunetta anticipa la battuta a rete cercando di sorprendere Barcellona che d’istinto riesce a metterci una mano e a mandare sopra la traversa.
Al 10’ st  La Porta, da sinistra, replica a Colucci, ma la sua conclusione, bassa, sfiora il “secondo palo” ed esce. All’11’ st  Favetta evita a prima Ivan Romito, salta Romeo ma calcia sull’esterno della rete.
Al 13’ st un ottimo Molino allarga per Romito che scodella in mezzo per la puntualissima inzuccata di Bozzi che  di testa che fulmina Carotenuto e pareggia le sorti della contesa.
Al 24’ st Rossi, dai 25 metri, d’interno, calcia forte e preciso, Barcellona, prontissimo, manda in angolo.
Dopo i cambi di De Rita per Bozzi e, nel finale, di De Vita per Molino, la partita perde intensità e interesse: le squadre boccheggiano e tirano il fiato su un sintetico reso bollente dal primo sole di primavera.
Al triplice fischio tutti accettano di buon grado il risultato che da la salvezza matematica al San Severo e da regala un punto al Manfredonia reduce da due sconfitte consecutive.
Da sottolineare l’ottimo esordio di Leonardo De Filippo, classe “99, autoritario, puntale nei tempi di anticipo e nei sincronismi con il reparto difensivo, per nulla intimorito dalla presenza, al suo fianco, di Romeo e Colombaretti, con importanti presenze tra i professionisti.

Antonio BALDASSARRE – ManfredoniaNews

Carovigno – Real San giorgio 1-0

Il Carovigno batte 1 a 0 il Real San Giorgio e vince lo scontro diretto.

Cronaca
1° Tempo: equilibrato con gioco stagnante a centrocampo e un unico sussulto, nel finale, a favore degli ospiti.
44° Cross al centro dalla sinistra, De Comite spizzica la palla di testa servendo Catapano che, dal limite dell’area piccola, ciabatta il tiro favorendo la parata di Laghezza.

2° Tempo: nonostante un maggior possesso palla dei padroni di casa la partita è stata in equilibrio, almeno fino all’espulsione di Jallow (piuttosto affrettata). Con un uomo in più e una maggior pressione il Carovigno ha trovato il goal partita.
32° Francioso, appena entrato, tira dal limite dell’area, Rabindo respinge la conclusione ma la palla rimane tra i piedi dello stesso Francioso che da pochi passi batte facilmente Turco proteso in uscita.
38° Rapido scambio sulla fascia destra D’Ippolito N.-Masi, tiro di quest’ultimo e deviazione in angolo di un difensore.

Partita non bella da vedere, lo 0 a 0 sarebbe stato il giusto risultato di una gara comunque equilibrata. Entrambe le squadre hanno tirato poco in porta e le poche conclusioni effettuate, quasi sempre, sono state fuori misura. L’arbitraggio è sembrato piuttosto discutibile. La terna è parsa condizionata e in soggezione soprattutto nel secondo tempo, l’espulsione affrettata di Jallow (nell’occasione ingenuo) ha penalizzato oltre misura i gialloblu, anche il cartellino rosso a Francioso (a partita conclusa) ha lasciato forti dubbi. Fortunatamente i risultati degli altri campi non sono stati tragici e lasciano ancora un largo spiraglio di salvezza, senza Play-Out, al Real che deve comunque conquistare almeno 4 punti in queste ultime due gare di campionato.

Tabellino
Carovigno: Laghezza, Diagnè, Valente, Urso A., Vignola, Cisternino, Lanzillotti P. (Frsncioso), Scarongella, Lanzillotti To., Russo, Carlucci (Prodi). A disp. Di Giuseppe, Camposeo, Lanzillotti Th, De Simone, Giannoccaro. All. Monna.
Real San Giorgio: Turco, Collocolo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano (D’Ippolito N.), Pignatale, De Comite, Blandamura (Masi), Jallow. A disp. Campilongo, Ceci, D’Ippolito C., Tortella, Olindo. All. Gidiuli.

Marcatori: 32°2°T. Francioso (C).
Ammoniti: Lanzillotti P. (C), Acarongella (C), Turco (RS), Rabindo (RS), Blandamura (RS).

Espulsi: Jallow (RS), Francioso (C).

Arbitro: Mallardi (Bari), assistenti Palazzo e Spano (Lecce).

Fonte: Real San Giorgio.

Atletico Tricase – Lizzano 1-0

Il Tricase batte di misura il Lizzano, in una gara che inizialmente si mostra più difficile del previsto, per grande merito della squadra avversaria che è ben messa in campo e si difende con ordine. A decidere il risultato è Pirelli che entrato nella ripresa al posto di Chiffi, riesce con un gesto tecnico eccellente a ben coordinarsi e a siglare un gol meraviglioso, il terzo personale della stagione.

Nello stilare la formazione iniziale, mister Branà, come spesso è capitato in questa stagione un po’ sfortunata per i rossoblù, deve fare a meno di diversi giocatori importanti come De Benedictisfermo per squalifica ma anche De BracoRomano e Rizzo ai box per infortunio. Assenze che costringono il tecnico a doversi adeguare costringendo qualche giocatore a giocare fuori ruolo, uno su tutti Garrapa che ha giocato da terzino sinistro, disputando una buonissima prova.

Inizialmente il Tricase si affida a continui lanci lunghi, principalmente perché i tarantini non lasciano molto spazio nella zona di centrocampo e i padroni di casa faticano a dar vita a manovre di gioco, gli stessi lanci che però si rivelano sterili, in quanto il più delle volte prevedibili per la difesa ospite.

Al primo minuto, il primo lancio di Botrugno per D’amico, che tenta di involarsi tutto solo, ma scivola al limite dell’area e non riesce a raccogliere la sfera, rischiando di trovarsi solo davanti al portiere, con difesa tarantina oramai alle spalle.

Dieci minuti più tardi altro lancio in area tarantina, controllo di D’Amico, che viene chiuso dalla difesa ospite, palla riconquistata da Striano fuori area che lascia partire un cross che si spegne sul fondo.

Al 30′ D’Amico conquista una punizione angolata, sul versante sinistro della zona d’attacco delTricase, si incarica della battuta Garrapa con un cross in area, dove D’Amico, spunta dal nulla e di testa sfiora il palo sinistro della porta di Pastore, mancando quello che sarebbe stato un gran gol.

Al 35′ è Botrugno a subire un fallo in zona d’attacco dalla stessa posizione di campo di cinque minuti prima, a batterla è ancora Garrapa e a raccogliere il cross è ancora D’Amico che di prima intenzione colpisce di piatto mandando alto di pochissimo sulla traversa della porta di Pastore.

Al 40′ occasione per il Lizzano, che in contropiede cerca di sorprendere  il Tricase, lancio lungo dalla linea di centrocampo per Lenti che lascia partire un forte tiro respinto abilmente in corner da Baglivo.

Al 43′ è ancora il Tricase a rendersi pericoloso con Striano, che dalla tre quarti campo ospite, lascia partire un pallonetto e per poco non sorprende Pastore che si supera e riesce a deviare in angolo.

Nella ripresa, la gara appare inizialmente a ritmi un po’ più bassi, anche se il Tricase, prova ad assalire ogni qualvolta ne ha l’occasione e il Lizzano dal canto suo, prova più volte a sorprendere i padroni di casa, sfruttando la velocità degli esterni.

Intanto mister Branà effettua due cambi nel giro di pochi minuti: al 49′ inserisce Trotta al posto diUrso, ammonito qualche istante prima per un brutto fallo ai danni di Picci, e al 53′ chiama Chiffie lo sostituisce con Pirelli.

Ma al 62′ è il Lizzano ad avere la grande occasione di passare in vantaggio: con Picci che raccoglie un cross da un lancio lungo dalla sinistra e lascia partire un sinistro insidioso, ma Baglivo risponde ancora presente.

Dopo tre minuti, si fa vedere D’Amico, nell’area ospite, che con un bel gesto tecnico effettua un paio di palleggi e con una rovesciata manda il pallone di poco alto sulla porta del Lizzano, tra gli applausi del pubblico. Il numero nove del Tricase, giovedì pomeriggio si allenerà a Noicattaro, per la preselezione in merito alle convocazioni della Rappresentativa regionale pugliese, in vista del Torneo delle Regioni, che sarà di scena a inizio estate. Un riconoscimento che premia la bella stagione del giovane attaccante del Tricase che in questo campionato finora ha siglato ben 12 gol, ed è il capocannoniere del sodalizio rossoblù.

Il gol arriva al 72′ con un altro gesto tecnico, da manuale ad opera di Pirelli, che si impossessa della sfera nella metà campo tarantina, si accentra e dal limite dell’area lascia partire un tiro insidioso infilando la sfera alla destra di Pastore a fin di palo. Per Pirelli si tratta del terzo gol in campionato, niente male per un giocatore che poche volte è partito da titolare e che il più delle volte ha dato il suo contributo entrando a partita in corso.

Il Tricase, prova a chiudere la gara cercando il gol del raddoppio che non arriva, anche se al 90′ e nei minuti di recupero, si registrano due occasioni nette per raddoppiare, prima con Pellegrino e poi conD’Amico: il primo colpisce la sfera di testa di prima intenzione impegnando Pastore, il secondo con un tiro ravvicinato, ma Pastore risponde ancora presente.

Finisce così 1-0, una vittoria che porta il Tricase a quota 48 punti in classifica (in attesa dei tre punti a tavolino per la sfida col San Vito), avvicinandosi alla zona delle prime cinque, oramai lontana e impossibile da raggiungere a due giornate dalla fine.

A fine gara, negli spogliatoi del Tricase, tira comunque una bella aria. Sorride mister Branà:“ringrazio i ragazzi per la buona prova, oggi non era facile, considerate anche le diverse assenze importanti e quindi li ringrazio ancora di più” -sostiene il tecnico tricasino- “oggi abbiamo fatto una buonissima partita, costruendo tante palle gol, soprattutto nel secondo tempo, come abbiamo fatto in tante partite di questo campionato, dove però forse troppe volte abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo”. Infine su Pirelli:”è un giocatore per noi importantissimo, anche se quest’anno è stato schierato poche volte da titolare, ma ha giocato quasi sempre, perché l’ho spesso inserito a gara in corso ed è sempre stato determinante, cambiando spesso il volto alle gare.”

Sul volto di Pirelli, traspare una gioia incontenibile per aver siglato il gol decisivo, il terzo in questo campionato: “sono contentissimo della partita, del gol e della stagione che ho fatto finora” – dichiara- “ringrazio tutta la squadra, il presidente, il mister per la grande fiducia che mi da domenica dopo domenica, è a loro che dedico il mio gol oltre che ai tifosi, che ci hanno sempre seguito anche nei momenti più difficili di questa annata”.

Su Pirelli si sbilancia anche lo storico segretario del Tricase Rocco Maglie: “è il ragazzo della Provvidenza” dice sorridendo il segretario, che però ci tiene a rilasciare una dichiarazione in merito al comunicato del San Vito circa la decisione di presentarsi a Tricase in sette e circa le polemiche riguardanti la gara che venne rinviata per pioggia: “non capisco, le pretese della dirigenza del San Vito, che ribadiva di volere la vittoria a tavolino o la ripetizione della gara partendo dallo 0-1″, -dichiara- “le regole sono chiare e valide per tutti, sarebbe bene che ogni società prima di iscriversi a un campionato, leggesse bene i regolamenti federali che salvo modifiche a campionato in corso, sono valide da settembre a maggio”. La ripetizione della gara partendo dal risultato parziale, non è infatti prevista nei campionati dilettantistici regionali.

Domenica 10 maggio, appuntamento a Leverano per la sfida al Salento Football, reduce da un pareggio di 3-3 nel “derby del vino” contro il Leverano.

Tricase – Lizzano (1 – 0)

Tricase: Baglivo, Mele, Greco, Urso (49’ Trotta), Di Seclì, Garrapa, Striano, Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Chiffi (53’ Pirelli).  A disp. Petrarca, Piccinonno, Marra, De Francesco, Guido. All. Branà

Lizzano:  Pastore, Gallo B., Gallo A., Visconte (88’ Pecoraro), De Gaetano, Franchini, Basile, Monopoli P. (82’ Toma), Picci, Lenti, Birtolo. A disp. Cimino, Pizzolla, Boccuni, Salatino, Monopoli G.. All. Palmieri

Arbitro: Recchia di Brindisi

Rete:  72’ Pirelli

Fonte: Il gallo.

Sporting Daunia – Audace Cerignola 1-3

Ennesima vittoria per l’Audace Cerignola, che passa 1-3 sullo Sporting Daunia Foggia, nella 30ma giornata del girone A di Prima categoria.
Risultato mai in discussione, con la capolista che, nonostante un campo certamente non consono alle proprie qualità, ha imposto il suo gioco ed il maggior tasso tecnico. Dopo tredici minuti, il match può spostarsi in favore degli ospiti, quando Schiavone è atterrato in area, col signor Rizzi di Barletta ad indicare il dischetto: Lasalandra però fallisce la massima punizione, col “cucchiaio” che termina alto sulla traversa. La resistenza dei foggiani è piegata dal gran gol di Flavio Amoruso, il quale di destro dal limite dei sedici metri coglie il sette al 39′. In chiusura di frazione, Giuseppe Matera ha la possibilità del raddoppio, trovando però la respinta del portiere. Ripresa al piccolo trotto, con l’Audace che chiude virtualmente l’incontro al 64′: Morra beffa un avversario con un pallonetto e fulmineo colpisce al volo, indirizzando all’incrocio dei pali per la ventottesima rete personale nel torneo. Il collega di reparto Flavio Amoruso non vuole essere da meno, così sette giri di lancette più tardi insacca per il tris e la propria gioia numero 25 nella classifica marcatori. Sugli sviluppi di un corner, al 92′ arriva il gol della bandiera dei padroni di casa, ma ormai non c’è più tempo. Il Cerignola resta largamente in testa e domenica prossima osserverà il turno di riposo. Il 17 maggio occhi puntati sul “Monterisi”: con la Virtus Molfetta potrebbe esserci la certezza aritmetica della Promozione.

Real Alberobello -Toma Maglie 2-2

Un’istantanea della gara

Finisce 2-2 tra Real Alberobello e A. Toma Maglie. All'”Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, l’undici di mister Palmisano incassa un pareggio amaro, un punto che sta stretto ai gialloverdi che ancora sperano nella salvezza. Partita combattuta con la squadra di casa più motivata e determinata a centrare l’obiettivo e con i salentini che hanno concesso poco.

Parte bene l’Alberobello che, al 7′, si affaccia nella retroguardia avversaria con Barbaro che impegna severamente Nutricato, costretto a respingere con i pugni. Al 16′ Cezza approfitta di un varco lasciato dalla difesa gialloverde e deposita il pallone in rete. Il Real Alberobello continua a pressare su ogni parte del campo e, al 35′, trova il gol del pareggio: Musli tocca per Daddato che entra in area e batte il portiere, infilando la sfera sotto la traversa. Negli ultimi dieci minuti, due velenose punizioni di Musli e Daddato insidiano la porta leccese.

La ripresa inizia con gli ospiti in attacco che, dopo pochi secondi, si fanno pericolosi con Renis che, di potenza, calcia su Nitti pronto a respingere. Al 15′ Puce atterra in area Daddato e l’arbitro, senza esitazione, indica il dischetto. Dagli undici metri, questa volta, il numero sette alberobellese non sbaglia, cancellando così il fantasma dei due rigori falliti nel match casalingo con il Lizzano. Sul 2-1 si riaccendono le speranze gialloverdi. La formazione di mister Palmisano abbassa la guardia e Cezza ne approfitta, andando a segno per la seconda volta. È il 27′ quando il numero sette leccese calcia sotto la traversa e infila la palla in rete, siglando il definitivo pareggio. Il Real Alberobello tenta il tutto per tutto e il nervosismo, in campo, cresce. La partita si chiude con l’Alberobello in attacco e con il rasoterra di Musli che finisce fuori di un soffio.

Risultato difficile da mandar giù per il Real Alberobello, che non è riuscito a mettere in cassaforte i tre punti necessari in chiave salvezza. Nelle ultime due partite di questa stagione con l’Otranto e la S.F. Leverano, la squadra di mister Palmisano dovrà fare l’impossibile.

A.s.d. Real Alberobello: Nitti, Rotondi (30’st. Marco), Pagnelli, Barbaro, Svezia, Pascullo, Daddato F., Agostino, Musli, Panzarea (37’st. Diddio), Pace (40’st. Cosenza). A disposizione: Ventrella, Santoro, Stanisci, Daddato C.. All. Palmisano

U.S.D. Toma Maglie: Nutricato, Longo, Puce, Biasco (21’st Aventaggiato), Nestola, Conte, Cezza (40’st. Coccioli), Ciurlia, Renis, Pighin, De Mitri. A disposizione: Provenzano, Grazzi, Piccinno, Leanza, Sperti. All. Cannalire

Reti: 16’pt. Cezza (M), 34’pt. Daddato (RA), 15’st. rig. Daddato (RA), 27’st. Cezza
Arbitro: Di Reda (Molfetta) Assistenti: Fabio Giudetti e Stefano Castronuovo (Taranto)
Taranto
Note: Ammonizioni: Svezia, Pascullo, Daddato F. (RA) – Puce, Conte, Cezza (M)
Espulsioni: 44’st. Pascullo (somma di ammonizioni)
Recupero: 3’pt – 4’st.

Emanuela Miraglia

Zero a sei sul campo, 0-3 a tavolino: l’ASD San Marco sbriga così la pratica Margherita

Le squadre in campo

Erano andati in rete Elia Gravinese, Tommaso Villani, Michele De Cata e per tre volte Michele Coco. Margherita comincia in nove e finisce in 6.

Zero a sei sul campo, 0-3 a tavolino: è l’epilogo della gara tra il fanalino di coda Margherita Terme e l’ASD San Marco, compagine guidata da Marcello Iannacone che dei tre gironi pugliesi di prima categoria, a quattro giornate dal termine, è attualmente la migliore seconda. Nella settimana in cui la società del presidente Martino è stata colpita da un tragico avvenimento, la morte del dirigente Mario Tenace, i celeste-granata conquistano tre punti in scioltezza, ma in un’atmosfera surreale.

Così surreale che la squadra delle saline ha cominciato la gara in nove, concludendola in sei al cinquantesimo minuto di gioco. Inevitabile il triplice fischio finale del direttore di gara. Di Coco, tripletta, Gravinese, Villani e De Cata le reti dei celeste-granata. A quattro giornate dal termine – Minervino e Sibillano Bari in casa, Reali Siti Stornarella e Audace Barletta in trasferta – i ragazzi di mister Iannacone sono a un passo da quel secondo posto che varrebbe la finale in casa al Tonino Parisi, contro la vincente tra la terza e la quarta in classifica. Il sogno Promozione continua.

Unione Calcio – Di Corato: «Ora dobbiamo vincere le altre due gare»

Mr Di Corato

Il tecnico dei biscegliesi predica calma e concentrazione in vista degli ultimi due impegni di campionato

E’ l’uomo di Ortanova a prevalere sul tecnico dell’Unione Calcio Bisceglienell’animo di mister Mimmo Di Corato, il quale definisce quella valida per la 32a giornata del campionato di Promozione Puglieseuna “non partita”: se da un lato vi era la Real BAT ormai condannata da sette giorni alla retrocessione in Prima categoria, dall’altro l’Unione è stata tanto ingorda nel primo tempo quanto claudicante nella ripresa: «Le motivazioni erano molto basse al termine della prima frazione, non potevo infliggere un colpo maggiore alla Real BAT nella ripresa ed ho giostrato un po’ con la formazione, facendo giocare chi di meno ha calcato il campo ultimamente. La classica partita con poche motivazioni”.

Il Corato, intanto, ha vinto fra le mura amiche col Canosa ed è rimasto saldamente al secondo posto con due punti di vantaggio sugli azzurri: 72-70. Il trainer biscegliese chiede ai suoi giocatori sei punti nelle ultime due gare di regular season con Giovinazzo e Celle San Vito, confidando di poter approfittare su un eventuale passo falso del Corato a Gravina: «Dobbiamo cercare di vincerle tutte e poi guardare cosa sarà successo sugli altri campi. E’ una corsa a due: per noi è obbligatorio vincerle entrambe per ambire a qualcosa di importante ed ottenere il miglior piazzamento possibile» conclude Mimmo Di Corato.

Bartolomeo Pasquale – Bisceglieindiretta

Atletico Corato – A.S.D. Canosa 3-1
Pesano ancora le decisioni arbitrali

Le squadre a centrocampo

Il Canosa  in dieci  sconfitto a Corato.   

Il Canosa subisce l’ennesimo arbitraggio non all’altezza della situazione, che nei momenti cruciali della gara l’ha punito pesantemente, condizionando l’intero incontro. Il Canosa partiva sfavorito contro la corazzata Corato degli  ex ma ancora una volta ha pagato dazio per le decisioni arbitrali unidirezionali, in particolare  nell’azione del primo goal dei padroni di casa con l’attaccante Di Francesco in fuorigioco netto e poi nella distribuzione dei cartellini gialli, l’arbitro Ciniero ha dosato troppo nei confronti del Canosa che ha giocato gran parte della partita in dieci per l’espulsione del capitano Cuocci, perno indispensabile della difesa rossoblu, due gialli in poco tempo nella prima frazione di gioco. A Corato, l’allenatore Scaringella  ha presentato una formazione d’emergenza, a causa delle concomitanti assenze degli infortunati Volpe, Farid, Somma e degli squalificati Quacquarelli e Conte. Per il  Canosa sono  scesi  in campo : De Blasio tra i pali,  il capitano Cuocci ed Abruzzese al centro della difesa, Di Gennaro e Andriani esterni, Zitoli, Cellamaro, Guacci, e Michielli a centrocampo, Caputo  ed il rientrante Palmitessa in attacco. Poche novità tra i neroverdi di mister Leonino, al secondo posto in classifica, che sono partiti con il piglio giusto andando vicino alla rete nei minuti iniziali con un tiro di Pensa sugli sviluppi di un corner e poi con Terrone che colpisce la base del palo. Appena prese le contromisure il Canosa subisce il vantaggio dei padroni di casa con Di Francesco in fuorigioco, non visto dall’arbitro e dal suo collaboratore, prima di calciare a rete. La prima azione degna di nota del Canosa porta la firma Guacci che si fa ipnotizzare dal portiere Camerino  bravo nella respinta in angolo. Poco dopo il capitano Cuocci viene espulso per un fallo a centrocampo fischiato dall’arbitro che estrae il secondo giallo e poi il rosso. In inferiorità numerica e senza un difensore centrale come Cuocci, subiscono la seconda rete del Corato firmata da Terrone su assist di Sylla. Nonostante lo  choc per il doppio svantaggio, il  Canosa non si abbatte e reagisce realizzando la rete della bandiera con Guacci sugli sviluppi di un corner. Prima dello scadere c’è un colpo di testa dell’attaccante Di Francesco neutralizzato dal portiere De Blasio.  Nella ripresa il goleador Terrone mette al sicuro il risultato, approfittando di uno svarione difensivo rossoblu, firma la doppietta personale. Inizia la girandola delle sostituzioni con l’ingresso dei nuovi che portano linfa al gioco ma il risultato non cambia, la partita si conclude con poche azioni efficaci. Il Canosa disputerà il prossimo incontro ancora fuori casa, contro il Molfetta sconfitto dai Quartieri Uniti di Bari  mentre il Corato andrà a far visita alla capolista F.C.Gravina che ha perso sonoramente a Bitritto. Alla luce dei risultati della 32a giornata, la situazione del Canosa in classifica è pericolante e dovrà assolutamente far punti negli ultimi 180 minuti di campionato per evitare i play out che nessuno si augura di disputare, viste le temperature climatiche e le decisioni arbitrali sempre sfavorevoli.

Atletico Corato:Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Asselti, Rutigliani, Pensa(dal 57’ D’Ascoli),   Di Francesco, Terrone(dal 70’ Zaza), Lomuscio(dal 60’ Ragno). A disposizione: Loiodice, Cannillo, Saragaglia  Allenatore: Mimmo Leonino

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani(dal 55’ Dimmito), Di Gennaro, Abruzzese, Cuocci, Cellamaro, Michielli, Guacci, Caputo(dall’ 84’ Lamanna), Palmitessa(dall’84′ Sanluca), Zitoli. A disposizione: Di Rienzo, Patruno,  D’Azzeo, Masotina. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero della Sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino della Sezione di Foggia e Giuseppe Natilla della Sezione di Molfetta
Reti:12’ Di Francesco, 34’Terrone, 40’Guacci, 51’ Terrone
Ammoniti: Cuocci, Cellamaro, De Blasio, Losito, Ragno
Espulso: 28’Cuocci

Bartolo Carbone

Omnia Bitonto sconfitta 2-1 a Stornarella, ora per i playoff si fa durissima

I bitontini sconfitti dalla Reali Siti nello scontro diretto per l’accesso agli spareggi

L’Omnia Bitonto cede per 2-1 sul campo della Reali Siti Stornarella nello scontro diretto della 30^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Al “Gaetano Scirea” i bitontini rimediano uno stop che praticamente compromette seriamente le speranze di agganciare un piazzamento playoff: serviva una vittoria contro la terza in classifica per accorciare il distacco a 5 lunghezze, rientrando così a distanza di sicurezza (6 il margine massimo). Ed invece ora gli omniani, protagonisti di una prova fin troppo impalpabile e inconcludente nonostante l’elevatissima posta in palio, scivolano a -11, un ritardo quasi irrecuperabile a sole 4 giornate dalla fine.

La partita. Dentro o fuori, nel match più importante dell’intera stagione. L’Omnia Bitonto arriva a Stornarella con un solo risultato a disposizione, la vittoria, da perseguire però con la squalifica pesante di Tenzone. Fermato dal giudice sportivo anche mister Pietro Tullo, dopo le polemiche nel finale di gara col Minervino Murge, e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Nell’undici iniziale, schierato con un attento 4-4-2, ci sono Vitucci tra i pali; linea di difesa con De Giosa e Semerano esterni, Faccitondo e Pazienza centrali; a metà campo, capitan De Santis e Seccia nel mezzo, Rubini e Rizzi sulle corsie; in avanti la coppia Petruzzella – Anaclerio.

Inizio di partita a razzo della Reali Siti Stornarella, che subito spinge sull’acceleratore. Al3’è già provvidenziale Vitucci sulla conclusione angolata di Magaldi. La reazione bitontina stenta ad arrivare: da segnalare solo la punizione di De Santis, parata comodamente dal portiere di casa Delli Carri.

Al 19’ arriva il vantaggio della Reali Siti, a coronamento della pressione nei primi minuti di gioco: Cassotta, direttamente da calcio di punizione, defilato sulla sinistra, trova l’incrocio dei pali opposto. 1-0.

Il match vive una fase confusa: l’Omnia Bitontofatica a costruire ed è molto imprecisa, la Reali Siticombatte e lotta con incredibile voglia ed è brava subito a far male in ripartenza. I bitontini provano a cambiare qualcosa nell’atteggiamento tattico, passando al 4-2-3-1, ed una timida reazione c’è: entra più nel vivo del gioco Anaclerio, che tra le linee inizia a creare grattacapi alla retroguardia di casa. Ci prova anche al tiro, concludendo centralmente. Ma è proprio una giocata di Anaclerio a metà campo a dare il là all’azione che porta poi al gol del pareggio bitontino su calcio d’angolo, nel primo dei due minuti di recupero. Dalla bandierina De Santis pesca sul palo opposto l’inserimento perfetto e preciso di Faccitondo, che di piatto trafigge Delli Carri. È l’1-1, è la quarta rete stagionale per il centrale difensivo omniano, al secondo sigillo consecutivo.

Una rete preziosa, giunta ad un tiro di schioppo dall’intervallo. Ma soprattutto pesante perché rimette in sesto un match fino a quel momento molto complicato. Per questo, si aspetta un’Omnia Bitontoad inizio ripresa più viva e propositiva, invece subito la Reali Sitisi riporta in vantaggio: una palla persa a metà campo ed un buco centrale difensivo spianano la strada a Bruno, che con un pallonetto elude l’uscita disperata di Vitucci e realizza il 2-1.

Con le spalle al muro, l’Omnia Bitontocambia qualcosa, anche per via dell’infortunio al polpaccio di De Giosa (sostituito da Mena). Entra pure Vastano per Rizzi, per provare a dare ancora più peso al reparto offensivo.

La replica bitontina arriva con una pericolosissima punizione di Pazienza, che dalla trequarti prova ad inquadrare lo specchio, con la palla che è fuori di pochissimo. Rispondono i foggiani con il colpo di testa di Bruno, che sfiora l’incrocio dei pali. Si fa male anche Vitucci tra gli omniani, sostituito da Cervelli, subito bravo ad entrare nel match sbarrando la strada a Magaldi.

All’83’ timide proteste bitontine: sugli sviluppi di un corner, in area c’è un tocco di mano della difesa foggiana sul colpo di testa di Petruzzella, ma l’arbitro barlettano Zingarelli lascia continuare. L’Omnia Bitontoproduce lo sforzo massimo alla ricerca del pari: la girata di Pazienza in area è alta sopra la traversa; Vastano liberato in area sulla destra spara alto.

Sono le due occasioni più ghiotte nella ripresa per un’Omnia Bitontoperò troppo timida e poco cattiva, e che non riesce a creare null’altro nei cinque minuti di recupero. Anzi Cervelli ci deve mettere ancora una volta lo zampino nel dire no a Martufi.

Finisce così col successo per 2-1 della Reali Siti Stornarella, che festeggia intravedendo ormai la finale diretta dei playoff contro il San Marco.

Per l’Omnia Bitonto(quarta con 52 punti) è il momento di leccarsi le ferite e sperare in regali dagli altri campi, non avendo più il destino tra le proprie mani. La matematica non condanna ancora i bitontini ma recuperare 5 punti in appena quattro giornate di campionato è impresa davvero complicata.

Domenica prossima impegno casalingo: a Palese arriva il Sibillano Bari. Nonostante tutto, c’è una strada da percorrere fino alla fine.

Nicolangelo Biscardi 

Sammarco – Virtus Molfetta 4-1
Non c’è stata partita

La Virtus Molfetta ieri pomeriggio è andata a far visita al Sammarco, nel match valevole per la trentesima giornata del campionato di Prima Categoria. C’era la possibilità, ottenendo un risultato positivo, di mettere una seria ipoteca sul discorso salvezza. E invece, alla luce della batosta subita, i molfettesi sono chiamati a non dover fallire il prossimo impegno, in programma per domenica prossima al Poli, per centrare l’obiettivo fissato a inizio stagione.

Contro lo Sporting Daunia sarà necessario vincere: in caso contrario mancherebbe ai virtussini la certezza di non disputare i playout, e ci sarebbe bisogno di far punti nel successivo e proibitivo appuntamento esterno contro la capolista Cerignola (già vincitrice del campionato); del resto sarebbe troppo rischioso, nel caso in cui andassero perse le prossime due gare, arrivare a doversi giocare il tutto per tutto nell’ultima giornata contro la Nuova Andria. La compagine di Mininni è attualmente nona  con 34 punti, e conserva ancora un buon margine di sei lunghezze sulla quintultima posizione di classifica, ovvero la prima “utile” per disputare i playout. Domenica prossima una vittoria garantirebbe la tanto agognata certezza di permanenza in Prima Categoria.

 

Il match di ieri è stato sin dall’inizio come un incubo. La compagine molfettese ha infatti palesato evidenti difficoltà fisiche e atletiche di fronte alla partenza arrembante del Sammarco. La differenza di ritmo tra le due squadre è stata lampante, e dopo 10’ i foggiani hanno già trovato il vantaggio: una punizione dalla lunga distanza ha scavalcato troppo facilmente la barriera ospite, e, pur non essendo irresistibile per potenza, è andata ad insaccarsi alla destra di un sorpreso e poco reattivo Detaro. La reazione degli uomini di Mininni è stata inesistente, ed è persino accaduto che i maggiori spazi concessi agli attacchi locali hanno generato ulteriori pericoli per la retroguardia biancorossa. E’ stata quasi imbarazzante la facilità con la quale gli attaccanti garganici, di un altro passo rispetto ai difensori avversari, sono penetrati con e senza palla in area di rigore. Al 25’ è arrivato, dopo essere stato nell’aria già da qualche minuto, il 2-0 del Sammarco, con una fulminea ripartenza conclusa con un tap-in vincente dal numero 9. Neanche il raddoppio subìto ha scosso la Virtus, costantemente impalpabile. Non è mancata poi ai foggiani la fortuna di trovare nell’occasione immediatamente successiva un gol tanto casuale quanto determinante per chiudere la partita. Alla mezzora infatti, su una punizione dal settore destro della trequarti, Cusanno si è disimpegnato come ha potuto, ma il suo colpo di testa è diventato un assist per l’attaccante locale, che non ha fallito da due passi. Senza idee né energie, con di fronte a sé una salita a dir poco ripida, la Virtus ha cercato di evitare che i suoi avversari dilagassero, ed è riuscita a “gestire” il risultato sino all’intervallo.

Dagli spogliatoi è uscita una nuova squadra, undici gemelli non sperduti dei calciatori scesi in campo nella prima frazione. Gli uomini di Mininni hanno preso in mano il pallino del gioco, e hanno cercato con un paziente ed elaborato possesso palla di trovare i varchi giusti per sfondare il bunker avversario. Capaci di presentarsi sistematicamente negli ultimi sedici metri della metà campo foggiana, i molfettesi hanno però dimenticato un dettaglio tutt’altro che irrilevante per poter riaprire il match: tirare in porta. Le ripartenze foggiane sono state meno numerose rispetto alla prima parte di gara, ma ugualmente pericolose. Al 65’ la Virtus ha sfiorato il gol della speranza, con un tiro cross tentato dal limite sinistro dell’area da Porcelli e terminato di pochissimo al lato. “La dura legge del gol” si è puntualmente inflitta sugli uomini di Mininni, che hanno subìto al 68’ il “poker” dei foggiani: ancora una volta non è stato esente da colpe Detaro, che è riuscito a respingere solo parzialmente un tiro dai 30 metri del centrocampista locale, finendo per deviarlo nella propria porta. La Virtus, forse punita da un passivo troppo pesante, ha cercato con un orgoglioso finale di strappare almeno il gol della bandiera. Al 75’ De Candia ha premiato l’ennesima sovrapposizione di Porcelli sulla sinistra; il terzino biancorosso ha servito dentro l’area il neo-entrato De Gennaro, che ha preso il tempo al suo marcatore ed è stato steso platealmente proprio quand’era sul punto di calciare a botta sicura. Il sacrosanto penalty, con annessa espulsione per fallo da ultimo uomo, è stato realizzato alla perfezione da De Candia. Dopo l’1-4 ospite la partita non ha più vissuto eventi degni di nota. La Virtus cercherà di rimuovere il risultato e gran parte della prestazione di ieri, proiettando il suo pensiero al decisivo match di domenica prossima.

Unione Calcio Bisceglie – Real BAT 4-0
Un quarto d’ora di blackout

Il Bisceglie cala il poker

Passivo pesante ma prestazione non da buttare contro l’U.C. Bisceglie lanciato nella lotta per il secondo posto con l’Atl. Corato. La squadra è mancata totalmente a cavallo tra il 20′ ed il 35′ subendo le quattro reti, bene invece in avvio gara con un atteggiamento propositivo e soprattutto nella ripresa quando è andata più volte al tiro sfiorando la rete della bandiera.
Vantaggio firmato Pasculli al 20′ che scatta sulla linea del fuorigioco (o qualcosa oltre) beffando Dibenedetto, al 29′ raddoppio del capocannoniere Di Pinto dimenticato sugli sviluppi di calcio di punizione e bravo a trovare la porta di testa. Al 32′ tiro da fuori di Cannone deviato che beffa Dibenedetto, un minuto dopo arrotonda la pratica Di Pierro con il classico “tiro della domenica” dai 30 metri ad infilarsi all’incrocio.
Nella ripresa, come detto, molto bene il Real Bat che è andato più volte vicino alla rete in apertura con Gerundini, quindi Patimo al 60′ a tu per tu con Delfino calcia addosso all’estremo difensore.
Domenica ultima casalinga al Manzi-Chiapulin, è attesa la Rin. Rutiglianese.

U.C. BISCEGLIE: Delfino, Bufi, Papagna, Monopoli A., Moreo, Monopoli G., D’Angelo (71′ De Mango), Cannone (57′ De Chirico), Di Pierro, Pasculli (46′ Porcelli), Di Pinto. A disp: Napolitano, Monopoli A., Abruzzese, Amoroso. All: Dicorato

REAL BAT: Dibenedetto, Diterlizzi A., Filannino P., Cormio, Fiorella, Cafagna (82′ Dinuzzi), Piccolo, Filannino B., Gerundini (72′ Porcelluzzi), Patimo, Longo (62′ Garbetta). A disp: Galasso. All: Damato

Note: reti di Pasculli al 20′, Di Pinto al 29′, Cannone al 32′, Di Pierro al 33′. Ammoniti: Diterlizzi A., Monopoli G.

Ruggiero Rutigliano

San Severo – Manfredonia 2-2

Bastava un pari per salvarsi, e pareggio è stato. Al “Ricciardelli”, il derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia si chiude sul 2-2, regalando ai giallogranata la gioia della salvezza.

Mister De Felice (in tribuna perché squalificato, al suo posto Centra) conferma il 3-5-2, lanciando nuovamente il tandem d’attacco Favetta – De Bellis dal 1′, con Cinque in panca non al meglio; dall’altro lato Vadacca, privo di Vergori squalificato e De Gennaro infortunato, schiera il solito 3-4-3 con il tridente composto da La Porta, Bozzi e Morsillo. Prima emozione del match dopo una manciata di secondi, un tiro di Rossi che si spegne alto sul fondo. Sempre il mediano giallogranata pericoloso all’11′, con un tiro dalla distanza che viene deviato da Barcellona in angolo; sugli sviluppi del corner, traversone che attraversa tutto lo specchio della porta e sul quale arrivano leggermente in ritardo De Bellis e Mustone. Il San Severo passa al 13′, con Favetta che allarga sulla destra per Fulco, il cui cross preciso trova nuovamente Favetta, che in acrobazia gira in rete alle spalle dell’estremo difensore sipontino. I padroni di casa tengono saldamente il pallino del gioco in mano, trovando il raddoppio al 32′: è Colucci ad entrare in area, convergere e battere con un destro preciso dall’interno dell’area Barcellona per il 2-0. Il Manfredonia reagisce subito, è Bozzi ad innalzarsi a protagonista: al 33′ tenta un tiro in acrobazia che però finisce largo; al 36′ riesce invece ad accorciare le distanze, con un mancino morbido dal limite sul quale Carotenuto può poco. Sul 2-1 per il San Severo si va a riposo.

La ripresa si apre con il gioco che si attesta sulla linea mediana, il livello dello spettacolo in campo si abbassa. Al 50′ è Colucci ad andare vicino al bersaglio grosso, il suo tiro dai 20 metri è deviato in angolo da Barcellona. Sale in cattedra Campagna, protagonista assoluto di questa parte di gara, che al 61′ pesca con un lancio lungo Favetta, che si libera di un avversario e calcia sull’esterno della rete, andando vicino alla doppietta personale. Minuto 63, arriva il pari ospite: pallone sulla destra per capitan Romito, il cui cross trova proprio Bozzi, che di testa appoggia in rete e raggiunge il 2-2. Ultima vera emozione del match al 69′, con Rossi che cerca il jolly dalla distanza, ma Barcellona è bravissimo a deviare in corner. Gli ultimi 20′ del match sono una lunga melina da parte delle due compagini in attesa del triplice fischio, che arriva dopo 3′ di recupero e consegna al San Severo la definitiva salvezza.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, Gregorio, Mustone; Fulco, Rossi, dell’Aquila (dal 43′ Campagna), Cammarota, Colucci; De Bellis, Favetta (dal 78′ Cinque). A disp.: Coccia, Arnese, Gallio, De Leo, Lamatrice, Montechiari, Lufino. All.: Centra.

MANFREDONIA: (3-4-3) Barcellona; Romeo, De Filippo, Colombaretti; Romito, Gentile (dal 45′ s.t. Totaro), Stajano, Rizzi; Morsillo (dal 71′ De Vita), Bozzi (dal 64′ De Rita), La Porta. A disp.: Armiento, Forte, Palumbo, Coluccio, Valentino, Basta. All.: Vadacca.

Arbitro: sig. De Tullio di Bari.
Assistenti: Falco e Rega di Bari.
MARCATORI: 13′ Favetta (S), 32′ Colucci (S), 36′ e 58′ Bozzi (M).
AMMONITI: nessuno. – ANGOLI: 6-3 per il San Severo. – RECUPERI: 2′ p.t.; 3′ s.t..

Salvatore Fratello

Lo Sporting Apricena batte lo Sport Lucera (1-0)e accede alla finale play-off

L’Asd Sport Lucera non supera l’ostacolo Sporting Apricena ed esce al primo turno dai play-off della Terza Categoria. Sul campo in terra battuta della città della pietra, la squadra celeste non è riuscita ad esprimere totalmente il suo potenziale, finendo imbrigliata dai padroni di casa che, dopo aver sventato un paio di occasioni create dagli ospiti, in particolare con Ottaviano e Pellegrino Nicola, sono passati in vantaggio, al 34′ del primo tempo, con Lange, servito da un lancio in profondità. Subita la rete, gli ospiti hanno accusato il colpo, dimostrando una certa difficoltà a impostare la reazione con una manovra lucida, mentre loSporting Apricena ha cominciato ad amministrare il risultato non disdegnando di cercare la strada verso il possibile raddoppio.
Dopo il riposo, gli ospiti sono tornati in campo con un piglio più aggressivo, ma le proiezioni in attacco non hanno trovato sbocchi efficaci. E’ stato, invece, lo Sporting Apricena a colpire un palo al 17′, ancora con Lange che ha finalizzato un veloce contropiede. Tuttavia, serrando i tempi, la squadra celeste è riuscita a pungere con un gran tiro di Pellegrino Nicola, al 25′, che l’estremo ospite ha messo in angolo; e con Scioscia che ha sprecato un’occasione da posizione favorevole. Nell’ultimo tratto di gara, lo Sporting Apricenaha notevolmente arretrato il suo baricentro, arrivando a difendersi in dieci per chiudere ogni spazio ai tentativi diOttaviano e compagni. Nei cinque minuti di recupero, la squadra di casa ha cercato ogni modo per perdere tempo, pur potendo contare su due risultati su tre.
Al di là di tutto, lo Sporting Apricena accede meritatamente alla finale con l’Ischitella che si terrà domenica 10 maggio. Allo Sport Lucera, che oggi ha ricevuto l’incitamento di un nutrito gruppo di tifosi al seguito, resta, ora, l’opportunità di rifarsi, certamentente da favorito, nella Coppa di Capitanataa cui partecipano OrdonaAtletico Orsara e Elce Deliceto.

Grazie della collaborazione a Danilo De Sabato e Giuliano D’Apollo.

SundayRadio

Unione Calcio – Real Bat 4-0
contro il Real arriva il poker

Un’istantanea della gara

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 4-0 la retrocessa compagine barlettana, ipotecando il successo nella prima frazione. A segno Pasculli, Di Pinto, Cannone e Di Pierro.

Ventunesimo successo stagionale per l’Unione Calcio, che archivia il 32esimo turno di campionato superando con un rotondo 4-0 il Real Bat.
Mister Di Corato schiera a difesa della porta di Delfino Angelo e Gabriele Monopoli, affiancati sulle fasce da Bufi e Papagno. Perno del centrocampo è Moreo, coadiuvato dagli under D’Angelo e Cannone, in avanti agiscono Pasculli, Di Pierro e Di Pinto.
Gara vivace nei primi minuti ma, successivamente, i biscegliesi prendono le misure agli ospiti andando vicini al vantaggio all’ 11’ con Di Pierro, il cui sinistro dal limite non inquadra per poco lo specchio della porta.
Al 20’, sugli sviluppi di una ripartenza, Di Pinto suggerisce centralmente per l’accorrente Pasculli che, a tu per tu con l’estremo Di Benedetto, non sbaglia, mettendo a segno il suo terzo centro in campionato.
Gli azzurri diventano padroni della gara e trovano il raddoppio dopo 9’: punizione dalla trequarti di Moreo che pesca in area Di Pinto, la cui incornata sotto misura non lascia scampo all’estremo barlettano. Per il capocannoniere del girone si tratta della 25esima marcatura nel torneo.
Al 32’ un bel fraseggio tra Di Pierro e Pasculli permette a Cannone di arrivare al tiro; il 18enne centrocampista non si lascia sfuggire l’occasione e, complice una deviazione della retroguardia ospite, mette a segno il terzo gol azzurro, il primo personale con la maglia della prima squadra.
Passano pochi secondi e l’Unione Calcio cala il poker in virtù della marcatura di pregevole fattura di Di Pierro, artefice di un sinistro al volo dai 20 metri che s’insacca all’incrocio dei pali, rete che chiude la prima frazione di gioco.
Nella ripresa l’Unione Calcio ritorna in campo con Porcelli, chiamato a sostituire Pasculli. Gli azzurri si limitano ad amministrare il punteggio, mentre il Real Bat va alla ricerca del gol della bandiera ma Delfino è bravo a neutralizzare Patimo al quarto d’ora. Al 25’ fa il suo esordio in prima squadra De Mango, classe ’97, proveniente dal vivaio azzurro, che rileva D’Angelo.
La gara prosegue senza particolari sussulti e, così, gli azzurri possono mettere in cassaforte 3 punti importanti che permettono loro di salire a quota 70 punti in graduatoria, nonché di mantenere invariate le distanze dal Corato, secondo a +2 dagli azzurri.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ang. Monopoli, Moreo, G. Monopoli, D’Angelo (25’ st De Mango), Cannone (12’ st De Chirico), Di Pierro, Pasculli (1’ st Porcelli), Di Pinto. All. Di Corato.

Real Bat: Di Benedetto, Di Terlizzi, P. Filannino, Cormio, Fiorella, Cafagna (37’ st Di Nuzzi), Piccolo, B. Filannino, Gerundini, Patimo, Longo (17’ st Garbetta). All. Damato.

Arbitro: Mele (Lecce); assistenti Colaianni (Bari), Colecchia (Bari).
Marcatori: 20′ pt Pasculli, 29′ pt Di Pinto, 32′ pt Cannone, 33′ pt Di Pierro
Ammoniti: Bufi, Cafagna.

Valentina Sinigaglia   

Virtus Bitritto – Gravina 4-1
caduta indolore a Bitritto

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Gialloblu svogliati e puniti nella ripresa da una volenterosa Virtus

Un Gravina orfano di tanti big (Chiaradia, Cardano, Grittani, Gernone e Baldassarre), con altri titolari in panchina (Cilumbriello, Silvstri, Franco) e senza il giusto piglio agonistico viene punita, forse anche troppo severamente, da un pimpante Virtus Bitritto, capace di punire nella ripresa la distratta vincitrice del campionato. Il punteggio finale è eloquente: 4-1! Passivo pesante per quanto visto nell’arco degli interi 90’.
Prima frazione gradevole sebbene a reti bianche. Già al 1’ Simone viene impegnato severamente da Ferri (mattatore di giornata con una doppietta), ma dopo due minuti è Sisalli a crear scompiglio in area locale cogliendo il palo esterno sugli sviluppi di un corner. Ci prova anche il generoso Gilfone al 7’ (uscirà a metà tempo per infortunio lasciando spazio all’ottimo under Messina) ma la sua botta è rimpallata in angolo. Al 17’ sono i locali a portarsi vicini al vantaggio con Clementini che coglie il palo al termine di una bella azione dei biancoverdi (si rifarà più tardi). L’ultima occasione della prima frazione capita sui piedi di Scaringella che, entrato in area palla al piede, scarica il suo tiro su Portoghese.
Ripresa a suon di gol. Al 2’ è Clementini a realizzare in rovesciata approfittando di un’incertezza dell’intera retroguardia gialloblu. Il vantaggio però dura solo sette minuti. Infatti è Sisalli, ben servito da Messina, a ristabilire la parità del match. Il pareggio però spegne la luce agli ospiti e da quel momento sarà solo Bitritto. Dopo la bella traversa colta da Miccoli al 11’ a Simone battuto, Ferri si rende autore di una doppietta nell’arco di soli tre minuti: al 25’ approfitta di una corta respinta dell’estremo difensore gravinese per insaccare, poi realizza dalla distanza con una palombella fortuita che beffa Simone. La FBC  non riesce a riorganizzarsi e allora c’è gloria anche per Romito allo scadere del match che fissa così il punteggio sul 4-1 finale.
Sconfitta di passaggio ma indolore per i gialloblu che puntano ora a chiudere in bellezza il campionato stravinto domenica scorsa puntando ad una prestazione sui generis contro l’Atletico Corato (domenica 10 maggio) per salutare e festeggiare con la platea gravinese il titolo archiviato anzitempo.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Clementini, Piergiovanni, Pignataro, De Virgilio, Sgaramella, Zonno, Colella (Valerio), Ferri, Romito, Miccoli. All. Caricola. A disp: Verzillo, De Cosmis, Giannoccaro, Palasciano

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Lasalandra, Rizzi, Indrago, Chessa, Sisalli (Ieva), Millan, Albano (Varrese), Gilfone (Messina), Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Cilifrese Franco, Silvestri

ARBITRO: Natilla
ASSISTENTI: Casalino e Ignomiriello
RETI: Clementini (2’ st), Sisalli (9’ st), Ferri (25’, 28’ st), Romito (45’ st)
AMMONITI: Ferri
NOTE: 300 spettatori

 Domingo Mastromatteo

Playoff III Categoria: Lucera di scena ad Apricena

Si giocherà ad Apricena, oggi alle ore 16,30  la gara tra Sporting Apricena e Sport Lucera valida come semifinale Play Off del campionato di Terza Categoria. La squadra del presidente Russo si è preparata con molto scrupolo a questa partita che può aprire le porte alla finale per la promozione in seconda categoria  che si giocherà dopo sette giorni ad Ischitella. Una gara difficile che vede impegnate due squadre ambiscono entrambe al salto di categoria. Giocare ad Apricena certamente può avvantaggiare la squadra di casa, ma l’undici celeste ha dimostrato  nell’ultimo periodo di rispettare tutti, ma non temere nessuno. La squadra sarà seguita da tanti tifosi tra cui gli Ultras, che si stanno organizzando per sostenerla in questa difficile gara. Diamo il merito alla società salvato il calcio nella nostra città e ai tutti i ragazzi ed aver riacceso, con le loro prestazioni, il tifo per una squadra che sembrava solo qualche mese fa destinata a morire.

Danilo De Sabato – LuceraNet


Playout eccellenza: le designazioni arbitrali

Due fischietti campani per le sfide salvezza

Di seguito le designazioni:
CASTELLANETA – OSTUNI Francesco Foresta di Nola (a Palagianello).
HELLAS TARANTO – GALATINA Mattia Pascarella di Nocera Inferiore (a San Giorgio Jonico).

Entrambe le gare si giocheranno su campo neutro e in assenza di pubblico.

Omnia Bitonto, a Stornarella in ballo i playoff: un match decisivo per la stagione

I bitontini sul campo della terza in classifica hanno a disposizione solo un risultato: la vittoria

Oggi pomeriggio l’Omnia Bitonto scende in campo al “Gaetano Scirea” di Stornarella per affrontare, nella 30^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, la Reali Siti in un match praticamente decisivo, da dentro o fuori: sul campo della terza in classifica i bitontini hanno a disposizione un solo risultato, la vittoria, per poter continuare a coltivare l’obiettivo della disputa dei playoff.

Contro la squadra foggiana, infatti, gli uomini di mister Pietro Tullo devono assolutamente fare bottino pieno per accorciare il distacco in classifica a 5 lunghezze. Oggi l’Omnia Bitonto, quarta, è lontana 8 punti dalla Reali Siti Stornarella e per rientrare nella lotta playoff non può andare oltre un distacco di sei lunghezze dalla terza piazza. Ecco, dunque, che questo scontro diretto assume una importanza determinante. Dopo lo sfortunato pari interno col Minervino Murge, che ha compromesso e non poco il cammino, gli omniani sono di fronte alla sfida più importante della stagione, per dare così un senso alle ultime quattro partite di campionato e alla ricorsa in classifica degli ultimi mesi.

Mister Pietro Tullo è consapevole di quanto a Stornarella siano indispensabili i tre punti.

«Da quando sono arrivato siamo stati protagonisti di una stagione positiva, dal mio arrivo abbiamo fatto un campionato sul livello delle prime tre. C’è il rammarico per i punti persi prima e per un paio nella mia gestione, in particolare quelli ad Andria, dove non abbiamo giocato a calcio. La squadra arriva a questo appuntamento psicologicamente e fisicamente bene, purtroppo abbiamo uno squalificato importante come Tenzone, ma so benissimo che chi giocherà al posto suo darà più del 100% per far sì che il risultato sia positivo. Aldilà dei tre punti, che ci farebbero restare nei playoff, un risultato positivo ci darebbe speranze nelle prossime quattro partite».

«Le preoccupazioni sono sempre le solite legate a come la squadra affronterà questa gara dal primo al novantaseiesimo minuto – ha continuato l’allenatore omniano –. Contro abbiamo un avversario che ha dimostrato di essere un’ottima squadra, sono terzi non a casa. Cercheremo di sfatare il loro tabù di non aver mai perso in casa».

«Non torno su quanto accaduto domenica, nei nostri confronti c’è stato un errore evidente, nel calcio ci sta perché capitano errori da parte nostra e degli arbitri – ha concluso mister Tullo, riferendosi allo sfortunato episodio del mancato rigore assegnato nel match casalingo di domenica scorsa contro il Minervino Murge –. Dispiace per la squalifica, la ritengo ingiusta, alla fine uno fa tanto per prodigarsi affinché le cosa vadano al meglio da un punto di vista comportamentale. C’è stato solo un battibecco tra giocatori, io per dividere sono stato squalificato, ma accettiamo tutto».

Fiducioso e sereno per l’impegno di questo pomeriggio anche il guardiano della porta bitontina, il portiere Vito Vitucci.

«Andiamo a Stornarella con la consapevolezza di essere una buona squadra. Dobbiamo andare lì per vincere, sappiamo che è quasi un’ultima spiaggia. Domenica scorsa è andato tutto bene tranne il risultato, e questo non deve accadere. Ci aspetta l’ennesima battaglia, speriamo di fare una buona partita e conquistare un risultato positivo. Con una squadra come la nostra sono fiducioso, dipende tutto da noi, dobbiamo crederci fin quando la matematica non ci condanna».

Nicolangelo Biscardi

San Severo, manca appena un punto

Dopo il 3-3 casalingo contro il Taranto, facciamo due conti per capire quando, come e perché il San Severo potrebbe ottenere la permanenza definitiva nel campionato di serie D, girone H, già al termine della prossima sfida casalinga con il Manfredonia.

I dauni sono attualmente al 12° posto, il primo che garantirebbe la salvezza diretta. Il vantaggio sulla 13° piazza, la prima di un’ipotetica griglia play out attualmente occupata dal Francavilla in Sinni, è di 3 punti. 6 punti invece dividono i sanseveresi dal Pomigliano, attualmente 14°, che, in virtù delle due gare di regular season rimanenti – nell’ultima giornata ci sarà Pomigliano – San Severo -, potrebbe ancora agganciare la truppa di mister De Felice. Attenzione poi al divario tra i dauni e la 16° posizione, la peggiore in ottica play out, ad oggi presieduta dalla Scafatese. La differenza tra i due team è di 13 punti.

Le regole per determinare le retrocessioni e i play out della serie D 2014/15 sono le seguenti:

– la 17° e la 18° al termine della stagione regolare retrocederanno direttamente in Eccellenza.

– I due accoppiamenti play out saranno formati rispettivamente dalle squadre piazzatesi al 13° e al 16° posto e al 14° e al 15°.

– Se vi saranno almeno 8 punti di differenza tra la 13° e la 16° al termine della regular season, la 16° retrocederà direttamente senza disputare i play out; idem se vi sarà lo stesso divario tra la 14° e la 15°, a sfavore di quest’ultima.

– In caso di arrivo in parità al 13° posto sarà stilata la classifica avulsa che premierà le meglio piazzata negli scontri diretti.

In caso di vittoria o di pareggio del San Severo contro il Manfredonia, i dauni rimarrebbero matematicamente in serie D, poiché le vittorie di Francavilla, in casa della Sarnese, Pomigliano, a Monopoli, e Scafatese, a Gallipoli, ridurrebbero i distacchi ma non tanto da rendere influenti i 3 punti ancora da assegnare.

In caso di sconfitta dei dauni domenica prossima, le prospettive sarebbero molto meno rosee. La vittoria del Francavilla significherebbe aggancio al 12° posto; se anche il Pomigliano dovesse portare a casa i 3 punti metterebbe nel mirino la coppia appulo-lucana, e, nel caso l’ultima giornata dovesse sorridere ulteriormente ai rossoblu a danno dei sanseveresi, questi ultimi si troverebbero addirittura retrocessi al 14° posto in classifica, qualsiasi sia il risultato contemporaneo del Francavilla. Nello scenario così descritto infatti, il San Severo sarebbe in svantaggio negli scontri diretti sia nei confronti dei lucani (1 vittoria e 1 sconfitta in stagione, ma con differenza reti a favore della truppa di mister Lazic), che dei campani (1 pareggio e 1 sconfitta). Nella peggiore delle ipotesi, il San Severo si salverebbe solo se l’Arzanese, attualmente 15°, non avesse fatto più di 1 punto nei due incontri rimanenti rispettivamente con Brindisi e a Scafati, e la Scafatese non avesse vinto entrambi i suoi match. In definitiva, in caso di sconfitta, il San Severo si salverebbe già domenica prossima se il Pomigliano non dovesse vincere con il Monopoli, così come la Scafatese con il Gallipoli.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia

Penultima curva prima del traguardo finale, il girone H versione 2014-2015 è ormai giunto a centottanta minuti dal fischio finale. Per il Manfredonia il verdetto più importante è già arrivato, i sipontini sono ufficialmente salvi, una salvezza meritata e conquistata con un girone di ritorno da play off. L’altra certezza la scorsa domenica, l’Andria è ascesa in paradiso, decisiva la vittoria dell’undici di Favarin contro la Cavese. Resta da decidere la griglia play off, chi retrocederà in direttamente in Eccellenza e chi per restare in D dovrà passare attraverso le forche caudine dei play out. I Vadacca boys chiudono il campionato con due sfide made in Puglia, la prima domani contro il San Severo e la seconda domenica prossima in casa con il Taranto.

Un passo alla volta però. C’è da affrontare l’undici di De Felice, una delle formazione più in forma del campionato assieme al Manfredonia. Mister Vadacca dovrà fare a meno dello squalificato Vergori e degli infortunati Claudio Gentile e Molenda. “Il nostro traguardo l’abbiamo già tagliato da un pezzo – dichiara Vadacca – ciò però non significa che siamo in vacanza. Vi ricordate cosa dissi alla vigilia della sfida col Potenza? Le stesse cose, la squadra si impegnò ma commise diversi ed inconcepibili errori ed alla fine i nostri avversari sono tornati a casa con i tre punti. Ecco, quello che è successo domenica scorsa non deve ripetersi. Con i ragazzi sono stato chiaro: ci sono due gare, nello specifico, due derby e pertanto è nostro preciso dovere rispettare tutto e tutti attraverso una prestazione di carattere”.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Unione Calcio, obbligo di vittoria contro il Real Bat

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno la già retrocessa compagine barlettana nella penultima apparizione casalinga stagionale. Assenti gli squalificati Malerba, De Lorenzo e Rizzi.

Dopo il kappaò di Carbonara contro il Palo, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Di Liddo” la compagine barlettana del Real Bat nel match della terzultima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 16.30).
Obbligo di vittoria per gli azzurri, il cui intento è insidiare la piazza d’onore occupata dal Corato, distante 2 punti.
Di fronte un Real Bat che nello scorso turno ha definitivamente archiviato le speranze di salvezza, incamerando il 23esimo stop stagionale per mano della Fortis Altamura (0-6). I barlettani guidati dal tecnico Damato, infatti, chiudono la classifica con 14 punti, a 10 punti dal Barium, penultimo.
Assenze importanti tra le fila azzurre, viste le squalifiche per un turno di Gaetano Malerba, Ruggiero De Lorenzo e Ruggiero Rizzi. Tra gli ospiti, invece, è appiedato Di Terlizzi.
Nel match d’andata al “Manzi – Chiapulin” gli azzurri ebbero la meglio dei barlettani portando a casa un prezioso 2-1, ottenuto in doppia inferiorità numerica grazie alle marcature di Di Pinto e De Lorenzo.
L’incontro sarà diretto da Riccardo Mele di Lecce, coadiuvato da Marco Colaianni e Marco Colecchia, provenienti dalla sezione di Bari.

Valentina Sinigaglia

Nuovo atto vandalico al Di Gioio, irossoblu intanto preparano il derby con il Celle

Non sono passate nemmeno 24 ore dal furto al Di Gioio ed un nuovo atto vandalico ha nuovamente funestato l’impianto sportivo carapellese. Nella scorsa notte ignoti sarebbero entrati all’interno della struttura sportiva, ed avrebbero acceso l’impianto di irrigazione. Un episodio denunciato ai Carabinieri nella mattinata di oggi dal presidente Mariano Tarantino, che negli scorsi giorni aveva denunciato il furto del motorino dell’autoclave. Due gravi episodi che confermano quanto sia diventato impossibile fare calcio a Carapelle, una situazione di grave degrado, che si unisce al totale abbandono da parte dell’amministrazione comunale nei riguardi dell’impianto sportivo, e di conseguenza nei confronti delle tre società, Polisportiva Carapelle, Carapellese e Atletico Carapelle, che tra Promozione e Seconda Categoria, cercano di fare calcio e che probabilmente saranno costrette a disputare le proprie attività in altre città, maggiormente sensibili alle proprie esigenze. Nel frattempo la squadra prepara la gara interna contro il Celle San Vito, Mr. Ricucci dovrà fare a meno di Felice Iacobone, fermato per un turno dal giudice sportivo. Il derby rappresenta una delle ultime occasioni per inseguire il sogno play off, servirà una vittoria e magari un inatteso scivolone dell’Unione Calcio Bisceglie, ma la formazione gialloverde dell’ex Roberto Capocasale ha fame di punti, per inseguire una salvezza che probabilmente passerà dai play out, ma di certo in campo scenderà anche il rammarico per gli episodi di cronaca degli scorsi giorni, che probabilmente sanciranno l’addio al calcio giocato a Carapelle

Luca Caporale

Manfredonia, ‘La partita del cuore coglie un risultato eccezionale”

“È stata una manifestazione sentita ed emozionante che ha visto lo stadio Miramare riempirsi di bambini e giovanissimi di Manfredonia”

Al campo sportivo Miramare la Partita del Cuore 2015 coglie un risultato eccezionale, quello della solidarietà, è stata una grande festa che ha coinvolto tante scuole di Manfredonia che hanno aderito all’iniziativa. Durante la manifestazione hanno preso la parola testimonial importanti come il giocatore Nicola Legrottaglie ed il dottor Saverio Ladogana primario del reparto di Oncoematologia pediatrico di “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, a cui sarà devoluto l’intero incasso della partita.
È stata una manifestazione sentita ed emozionante che ha visto lo stadio Miramare riempirsi di bambini e giovanissimi di Manfredonia, con una rappresentanza dei ragazzi che hanno superato la battaglia del cancro che erano lì anche per testimoniare come quella battglia si può vincere.
Emozionante è stato l’ingresso in campo delle tre squadre: gli alunni del “Rotundi – Fermi”, il Monte Sant’Angelo Calcio e gli Allievi nazionali del Bari Calcio; i calciatori sono entrati in campo accompagnati dai bambini della scuola dell’infanzia “Rione Occidentale”.
Davvero sensazionale è stato il momento in cui tutto lo stadio ha cantato l’inno nazionale di Mameli e grande emozione c’è stata quando i bambini in campo hanno fatto volare dei palloncini accompagnati da una batteria pirotecnica, in ricordo di tanti bambini e ragazzi che non ce l’hanno fatta a sconfiggere il male del secolo. Quindi lo spettacolo sportivo, un emozionante triangolare che ha visto classificarsi al primo posto gli allievi del Bari Calcio, seguiti dal Monte Sant’Angelo ed infine dagli alunni della scuola organizzatrice. Spettacolare è stata l’esibizione degli ospiti : Umberto Sardella, Lilia Pierno e Floriana Rignanese conla partecipazione di Mister immagine e Moda Italia 2014. Un plauso particolare va ai presentatori Margherita Granatiero e Matteo Perillo; ai “Forbicioni”, al dj Miki Potito e allo speaker Antonio Tasso.
Un grazie speciale ai Dirigenti scolastici e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado che hanno aderito all’iniziativa: l’Istituto “Rotundi – Fermi”; Liceo Scientifico “G.Galilei”; Roncalli; Giordani; Ungaretti; Morzillo; Perotto; Don Milani Uno; Croce; S.Giovanni Bosco; De Santis; Orsini e Rione Occidentale. Doveroso ringraziamento agli sponsor: Wolf; Falcone; Print Service; Allianz Assicurazione; Caffetteria Serendipity; Digicopas; Silac. così come ringraziamento speciale per la collaborazione a: “Casa Sollievo sella Sofferenza”di San Giovanni Rotondo; Caritas Diocesana; Regione Puglia; Comune di Manfredonia; Figc settore giovanile, nella persona del Presidente Vito Tisci; A.S.D. Atletico Manfredonia e il Presidente Nicola Pesante; La Nuova Pirotecnica di Ivan Pagano; PASER Manfredonia; Croce Rossa Italiana; Ass. Piccoli x sempre; Ass.Cuore Celeste; Ass.volontari dei carabinieri; Rete Smash; Piro Party e tanti altri che hanno offerto la loro collaborazione.
Nei prossimi giorni, nel reparto di oncoematologia pediatrico di “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, vi sarà la cerimonia di consegna del ricavato, alla presenza di una rappresentanza della scuola organizzatrice “Rotundi – Fermi”, dei vertici dello stesso Ospedale e del reparto.
GRAZIE a tutti!!!!

“Ricciardelli”: il San Severo chiede tavolo tecnico al comune

La Curva del Ricciardelli

L’U.s.d. San Severo muove i primi passi per la questione “Ricciardelli”. La dirigenza della compagine giallogranata ha infatti richiesto ufficialmente all’amministrazione comunale la convocazione di un tavolo tecnico che possa aprire la discussione relativa all’impianto sportivo sanseverese.

Una lettera indirizzata al sindaco Miglio, questo il passo successivo al polverone sollevatosi nei giorni scorsi, con la quale la società cerca un’apertura da parte di Palazzo Celestini in merito alle problematiche che affliggono il principale stadio cittadino. Tribune, sala stampa e gestione dell’impianto i punti principali ai quali il tavolo tecnico dovrebbe dare risposte; punti che la dirigenza giallogranata ritiene di fondamentale importanza per dare seguito agli investimenti sostenuti negli ultimi anni, visti anche i danni economici diretta conseguenza delle condizioni del “Ricciardelli”. L’attenzione ora è rivolta all’approccio che l’amministrazione comunale avrà nei confronti della richiesta del San Severo, con la speranza di poter giungere il prima possibile ad una soluzione positiva.

Questo il testo integrale della lettera:

Facendo seguito ai numerosi e non più sostenibili danni economici derivati dai mancati incassi, diretta conseguenza delle disastrosa ed inidonea condizione dell’impianto sportivo “Ricciardelli”, ravvisata inoltre l’urgenza di scongiurare futuri disordini derivanti dal numero limitato di tagliandi riservati al pubblico ospite, la Società U.s.d. San Severo Calcio chiede l’immediata convocazione di un tavolo tecnico per la discussione dei seguenti punti:

  1. 1.       Ampliamento delle tribune;
  2. 2.       Adeguamento dell’impianto alle norme nazionali;
  3. 3.       Convenzione per la gestione campo sportivo “Ricciardelli”;
  4. 4.       Finanziamento di una idonea sala stampa per le dirette televisive;
  5. 5.       Contributo annuale alla squadra.

La Società sportiva ritiene che la promozione istituzionale dello sport attraverso un tavolo di confronto, oltre che un preciso dovere per un’Amministrazione attenta alle politiche giovanili, sia oramai una condizione  ineludibile per poter continuare ad investire risorse per il calcio sanseverese.

Salvatore Fratello

Furto al Di Gioio di Carapelle, Tarantino: “Situazione insostenibile, costretti ad andare via”

Mariano Tarantino

Esattamente tre anni dopo la storica vittoria del campionato di Prima Categoria con il salto in promozione, la società del presidente Mariano Tarantino potrebbe aver salutato definitivamente la cittadina dei Reali Siti. Spesso il patron della formazione rossoblu aveva rimarcato il senso di abbandono totale nei confronti della squadra, ed in particolare i tanti problemi che affliggono il comunale di Carapelle, problemi che hanno impedito ai rossoblu di disputare in casa, le gare nelle prime tre stagioni in promozione, ma nella giornata di ieri la situazione è peggiorata a seguito di un atto compiuto presso la struttura comunale. Ignoti avrebbero infatti rubato il motorino dell’autoclave, un furto compiuto senza aver lasciato alcuna traccia sulle porte o agli ingressi al campo. Un nuovo problema che si aggiunge ai fari dell’illuminazione da tempo fulminati, e ai tanti problemi che impediscono l’autorizzazione a giocare in casa le gare ufficiali. “Al termine del campionato di tre anni fa ricordo la promessa dell’allora sindaco Alfonso Palomba, che ci promise che entro Settembre di quell’anno sarebbero stati ultimati i lavori – confessa Tarantinoma da allora nessun lavoro è stato effettuato, abbiamo giocato tre campionati ad Ordona e nel frattempo si è pensato di costruire un auditorium che resterà una cattedrale nel deserto, quando invece si sarebbe potuto investire su di una struttura che ospitava ben tre squadre di calcio”.
All’appello di Tarantino si uniscono anche i presidenti della Carapellese e dell’Atletico Carapelle, che con la prima squadra potrebbero salutare Carapelle. Quest’anno infatti l’Atletico ha disputato il campionato di Seconda al Don Uva di Foggia, mentre la prima squadra gioca da tre anni ad Ordona, stesso destino potrebbe toccare alla Carapellese. “In tanti hanno bussato alla nostra porta per chiedere di fare calcio in altre città, ma ho sempre voluto fare calcio nella mia Carapelle – confida infine il presidente Tarantino – ma se la situazione non cambia noi, l’Atletico e la Carapellese saremo costretti a dire addio alla nostra amata città, che non ci permette di fare calcio come avremmo voluto”.

Luca Caporale

Progetto educativo per il Manfredonia Calcio

Il Manfredonia calcio incontra gli alunni della scuola ” Madre Teresa di Calcutta “.

Progetto educativo, formativo e di integrazione sociale quello promosso dalla scuola materna di Manfredonia, la ” Madre Teresa di Calcutta “, in collaborazione con l’ A. S. D. Manfredonia calcio! Nella mattinata di domani, mercoledì 29 aprile 2014, a partire dalle ore 09.30, la 1° squadra, integrata anche da elementi dello staff tecnico, disputerà un’amichevole con i genitori dei piccoli alunni della sopracitata scuola. Straordinaria, inoltre, la partecipazione di alcune autorità cittadine!

ASD Sport Lucera – cresce l’attesa per la semifinale play off ad Apricena

Cresce l’attesa per la semifinale play-off di Terza Categoriache vedrà di fronte, domenica 3 maggio, Sporting ApricenaSport Lucera. Una gara che consentirà alla vincente di affrontare, sette giorni dopo, l’Ischitella sul suo campo. La squadra celeste si è perfettamente calata nell’atmosfera che caratterizza sempre i giorni che precedono gli incontri che valgono una stagione; al Comunale il lavoro è intenso sul piano fisico e mentale. C’è serenità e voglia di impegnarsi, tra i giocatori, i quali sono consapevoli di affrontare avversari temibilissimi che sul proprio terreno sanno come farsi valere.

“E’ una partita difficilissima – ci dice il direttore sportivo dell’Asd Sport LuceraEligio Casiere -. Avremo di fronte una compagine veramente agguerrita, supportata dal pubblico delle grandi occasioni; ma ci sarà anche per noi, secondo le ultime notizie che mi sono giunte, un buon numero di tifosi al seguito. E’ bello quello che stanno facendo gli Ultras per questa squadra e bellissima era la coreografia di domenica scorsa. Non si vedeva da anni uno spettacolo così. Ad Apricena, andremo per fare la nostra partita e per regalare una soddisfazione importante a coloro che stanno credendo in noi”.

Intanto, si è decisamente assottigliato, per rinuncia, il numero delle squadre che disputeranno la Coppa di Capitanata, in programma dopo i play-off. Secondo le ultime notizie, sarebbero solo quattro: Sport LuceraAtletico OrsaraOrdona e Elce Deliceto.

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