Omnia Bitonto, “nessuna polemica sulla questione campo”

La società bitontina smentisce alcune affermazioni apparse stamane su un organo di stampa locale

In merito a quanto apparso questa mattina a pag. XV, nella sezione sportiva locale, sull’edizione odierna de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, l’A.S.D. Omnia Bitonto smentisce categoricamente quanto riportato dalla testata («Non mancano le polemiche, Omnia costretta a giocare a Palese, nonostante l’Eccellenza sia finita»), ricordando e precisando ancora una volta come la decisione di lasciare Bitonto ed il susseguente trasferimento a Palese siano da ricondurre semplicemente alla necessità, maturata nel tempo, di avere a disposizione una struttura adeguata nella quale svolgere a tempo pieno il proprio lavoro.

In alcun modo, nessun componente della societàOmnia Bitontoha espresso negli ultimi giorni e nelle scorse settimane polemiche a proposito di tale argomento.

Nicolangelo Biscardi

 

Audace Barletta: reti bianche nel derby con la Nuova Andria

I ragazzi dell’Audace

Buon punto per i biancorossi ormai praticamente salvi

Un punto da accettare di buon grado, un punto che avvicina sempre più i biancorossi all’obiettivo salvezza. È terminato con il risultato di 0-0 il derby giocato ad Andria tra la Nuova Andria e l’Audace Barletta, valevole per la 28^ giornata del girone A del campionato di Prima Categoria. I biancorossi con questo pareggio mantengono 10 lunghezze di vantaggio sulla quintultima piazza quando mancano 5 match alla conclusione della stagione.

La gara
Il match comincia in maniera contratta, le due squadre non riescono ad esprimersi al meglio e non offrono uno spettacolo piacevole. Bisogna attendere la fine della prima frazione per trovare la prima occasione, la firma Tesse che con un colpo di testa spedisce la sfera di poco a lato. La risposta dell’Audace Barletta arriva pochi istanti dopo con Nicola Musti che impegna severamente l’estremo di casa Zingaro il quale respinge in angolo il tiro del n. 9 barlettano. La ripresa si apre con la più grande occasione dell’Audace: Piccinni conclude, l’incrocio dei pali gli nega la gioia del gol. Successivamente è ancora Piccinni a sfiorare il gol ma questa volta non è la sfortuna, bensì l’imprecisione a negargli la marcatura. L’ultima occasione del match è di marca Nuova Andria ed è confezionata da Quacquarelli che calcia bene ma colpisce l’esterno della rete. Finisce dunque 0-0, l’Audace Barletta è quasi salvo e domenica prossima vincendo in casa contro l’Atletico Stornara potrebbe addirittura avvicinarsi alle zone alte della classifica.

NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 0-0

Nuova Andria: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Calvi (Di Venosa), Loconte, Tesse, Quacquarelli, Lorusso (Pisicchio). All. Sinisi

Audace Barletta: Torre, Riondino Car, Terlizzi, Adesso, Spinazzola, Quinto, Filannino Ric, Lanotte, Musti N. (Piccinni), Ricco (Giannella), Cafagna. All. Filomeno

Arbitro: Scaraggi di Molfetta

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Squadra del Cuore – Orta Nova 7-1

Squadra del Cuore

Il Rodi regala al suo pubblico uno spettacolare 7-1. una delle partite più clamorose e spettacolare della seconda categoria. I ragazzi di mister Galullo travolgono l’Orta Nova 7-1.In gol con una cinquina La Torre Davide che diventa il marcatore più prolifico della seconda categoria.

I 90 minuti più sconvolgenti per la squadra avversaria demolita in maniera atroce, schiantata da uno spietato Rodi che infligge un passivo di sette reti agli avversari: un vero e proprio disastro sportivo che mai nessuno aveva subito al Teodoro Moretti.
L’incubo del Orta nova diventa realtà in una maniera inimmaginabile mentre il pubblico fa festa nel finale assieme ai propri eroi, festeggiando anche il record di Davide La Torre 5 goal in una partita (30 gol in campionato e sorpasso al Bomber del Sauri Angerame) e titolo di miglior marcatore assoluto fin’ora, oltre alla doppietta di D’Arcangelo.
Sul 6-0 di La Torre, emozioni al Teodoro Moretti, in campo entra con la maglia numero 13 nelle file dell’ Orta nova un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, tra gli applausi del grande pubblico oggi presente in massa, riesce in meno di un minuto a siglare (82°) il goal della bandierina in pieno accordo con i dirigenti e la difesa Rodiana, grande e bellissimo gesto.
Oggi il Rodi si è trasformato in una macchina da guerra inarrestabile, travolgono gli avversari con una prestazione sovrana e al limite dell’irreale.
Sull 1-0 ancora protagonista il portiere De Angelis Lazzaro che ormai laureato in para rigori , già insuperabile di suo, su calcio di rigore al 12° minuto vola per bloccare un grande tiro diagonale sulla sua sinistra e fa cadere le speranze della squadra avversaria.
DA SCONFITTA A DISFATTA: UN 7-1 STORICO – Nella ripresa il Rodi è già sazio, ma non per questo rinuncia a giocare facile, semplice, a memoria, con idee e geometria: tutto quello che non aveva l ‘ Orta nova, aggrappato alle giocate del numero 10 .
La rete di D’Arcangelo nel finale serve solo alle statistiche .
Complimenti a tutti i ragazzi , al mister Galullo e alla dirigenza , specialmente al lavoro svolto da Bruno Tavaglione , Cosima d’Errico e Vincenzo Di Lorenzo ,in bocca al lupo per l’ ultima partita in casa del Mattinata per continuare a sognare il salto di qualità attraverso i play-off.

RodiGarganicoDuepunto0

Unione Calcio: le precisazioni di mister Mimmo Di Corato

Mimmo Di Corato

Il tecnico prende le distanze da quanto riportato nell’intervista apparsa lunedì su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, affermando in modo categorico di non aver rivolto alcun tipo di appello al Gravina ed al suo allenatore.

L’Unione Calcio Bisceglie ritiene doverose alcune precisazioni a seguito dell’intervista al tecnico azzurro Mimmo Di Corato, apparsa su “La Gazzetta del Mezzogiorno” in data lunedì 27 aprile 2015, a firma di Vito Prigigallo.

Lo stesso allenatore, intervenuto telefonicamente durante la trasmissione radiofonica  “Centrocampo” di Radio Centro Bisceglie, ha smentito in modo categorico di aver rivolto alcun tipo di appello al Gravina e al suo tecnico Valeriano Loseto. “Ho ricevuto personalmente alcune telefonate di persone che mi hanno chiesto delucidazioni in merito a quanto riportato nell’intervista – afferma il tecnico azzurro – ma la realtà è che non ho mai proferito quelle frasi. L’argomento di discussione era l’analisi degli ultimi impegni di campionato, la mia riposta è stata chiara poiché ho affermato che l’unica gara insidiosa per il Corato potrebbe essere la trasferta di Gravina, aggiungendo che a questo punto del campionato le motivazioni possono fare la differenza. Non ci sono stati appelli di nessun genere, al contrario ho ribadito che dovremo fare ricorso unicamente alle nostre forze per concludere nel migliore dei modi il campionato. L’intervista, da me rilasciata a margine della sconfitta rimediata contro il Palo risulta forzata soprattutto nella titolazione. Si tratta, evidentemente, di dichiarazioni travisate, dalle quali prendo fermamente le distanze”.

Valentina Sinigaglia     

Comunicato stampa San Severo Calcio

Stadio Ricciardelli

Grande onore sul campo, grande vergogna fuori dal rettangolo verde. Così si può riassumere la domenica dai due volti dell’U.s.d. San Severo Calcio, uscita indenne, almeno dal punto di vista del risultato, dal big match contro il Taranto giocato al “Ricciardelli”.

Calato il sipario sulla sfida che potrebbe aver regalato la permanenza in Serie D alla compagine giallogranata, è il momento di stilare un bilancio su quanto avvenuto lungo tutto l’arco della settimana che ha preceduto l’incontro, fatta di polemiche e sfottò, a volte condivisibili, altre volte meno, intercorsi tra le due parti. L’elemento scatenante, ormai noto a tutti, riguarda il numero limitato di tagliandi riservato dalla società dauna al pubblico ospite: un numero ritenuto, a ragione, a dir poco ridicolo per una tifoseria come quella tarantina, conosciuta per il calore, ma soprattutto per la quantità di persone che la compongono, grande in casa (solo qualche giornata fa, più di 10000 tifosi allo “Iacovone” contro il Potenza), ma cospicua anche in trasferta. Il risultato di sette giorni fatti di scaramucce soprattutto mediatiche è stato quello di una rinuncia totale, da parte dei sostenitori rossoblu, a seguire la propria squadra in quel di San Severo, risolvendo in tal modo una questione che avrebbe potuto avere conseguenze problematiche, soprattutto dal punto di vista dell’ordine pubblico.

Purtroppo, quella sperimentata dalla tifoseria tarantina non è stata altro che una situazione divenuta ormai insopportabile consuetudine per l’ambiente calcistico sanseverese. L’inadeguatezza del “Ricciardelli”, definito struttura “da terzo mondo” da alcuni, è problema consolidato e già conosciuto al bacino di utenza della compagine giallogranata. Per permettere una maggiore comprensione a quanti non avessero avuto occasione negli ultimi anni di avvicinarsi al maggiore impianto calcistico della città (come dargli torto…), basti pensare alla giornata vissuta ieri da addetti ai lavori e pubblico di casa.

Partiamo dalla problematica più grande di tutte: l’esistenza di un’unica tribuna, minuscola ma soprattutto scoperta; fattore, quest’ultimo, che non permette a quella parte di sostenitori composta maggiormente da famiglie di godersi le prestazioni  della propria squadra senza temere le intemperie, di qualunque genere esse siano, poiché è vero che la pioggia possa dar fastidio, ma è altrettanto realistico dire che, nelle giornate più calde, il sole non sia benevolo per i malcapitati accorsi presso la struttura.

Secondo punto sul quale soffermarsi: l’inesistenza, conseguenza del problema tribuna, di una struttura adeguata per la stampa. Tale mancanza, risolta al momento con un’arrangiata impalcatura, rende impossibile un maggiore seguito mediatico al San Severo, eccezion fatta per quei giornalisti coraggiosi, o comunque costretti dalle circostanze, che si recano puntualmente al “Ricciardelli”; giornalisti ai quali tocca spesso trovare “rifugio” presso la tribunetta vicina, o addirittura decidere di trasferirsi (come il sottoscritto) in curva.

Terzo ed ultimo punto, quello più discusso negli ultimi giorni: la minuscola tribunetta ospite. Sbeffeggiata dal pubblico avverso in questa settimana, è l’ultima nata (male) dell’impianto; pur potendola considerare adatta a quelle gare in cui il seguito ospite non è numeroso, diventa letteralmente insignificante in caso di tifoserie più grandi, per l’appunto come quella del Taranto.

L’U.s.d. San Severo in toto, sentendosi prima responsabile di questa situazione a dir poco vergognosa, chiede scusa alla società Taranto Football Club ed ai suoi sostenitori per i disagi vissuti in occasione del match di domenica. Scuse che vanno estese alla tifoseria di casa, della quale non si può far altro che sottolineare pazienza e voglia di sostenere la squadra, riempiendo per intero l’impianto anche in occasione della giornata Pro-San Severo.

Fatte le dovute premesse, dopo aver esaminato il caso in tutte le sue sfaccettature, la palla passa alla nostra amministrazione comunale, in particolare al sindaco Miglio ed alla sua giunta; ricordandoci che, prima che componenti di schieramenti diversi, siamo tutti figli della grande famiglia sanseverese, sarebbe opportuno al più presto un intervento deciso da parte di chi ha la possibilità di agire.

Tante le domande che bisogna porsi tutti insieme:

–         È concepibile che una città di quasi 60000 abitanti non possa disporre di un impianto calcistico adeguato?

–         È concepibile disporre ad oggi, aprile 2015, di un impianto non solo non migliorato, bensì peggiorato rispetto a quello che era diciotto anni fa, all’epoca dell’ultima partecipazione in Serie D?

–         È giusto dover privare il pubblico sanseverese della curva in occasione di gare importanti, o viceversa dover privare gli ospiti di un settore sufficientemente grande quando il seguito casalingo aumenta?

–         Nei casi in cui la tifoseria ospite decida, come fatto dai tarantini, di non recarsi al “Ricciardelli”, è giusto privare l’intera città dell’indotto conseguenza di una partita di calcio importante (basti pensare al vicino centro commerciale, o comunque ai tanti esercizi commerciali che potrebbero essere interessati dall’afflusso di forestieri a San Severo)?

–         È giusto non permettere agli abbonati ed al pubblico pagante di godere dei servizi basilari, primo su tutti la fruizione di una tribuna coperta?

–         È giusto non permettere agli addetti ai lavori (dalla stampa allo staff tecnico) di poter operare nel migliore dei modi?

–         Quali prospettive può offrire un movimento nonostante tutto in crescita come quello calcistico sanseverese ad eventuali imprenditori decisi ad investire, siano essi del posto o di città limitrofe?

Ma soprattutto…

Una città come San Severo merita di subire l’ennesima umiliazione, venendo colpita in uno degli aspetti positivi degli ultimi anni, quali il proprio ambiente calcistico?

Ad ognuno di questi punti interrogativi vorremmo far corrispondere, insieme a voi, ma soprattutto ai nostri amministratori cittadini, un punto fermo.

Salvatore Fratello

Il Real Bat saluta la Promozione

Pesante sconfitta casalinga: 0-6 con il Fortis Altamura

Il Real Bat saluta la categoria con una prestazione da dimenticare cedendo per 6-0 al Fortis Altamura.
E’ arrivata sul campo la condanna inevitabile della retrocessione alla luce di un’annata non all’altezza delle aspettative e con quel pizzico di malasorte che al solito guasta i piani, vedi oggi i k.o. nel riscaldamento di Filannino P. e Francavilla.
La partita ha poco da dire, gli ospiti forti della loro classifica spensierata hanno avuto la meglio sovrastando i padroni di casa svuotati mentalmente.
Savoia apre le marcature su penalty all’11’, il raddoppio arriva al 40′ con una ripartenza firmata De Giglio anche se prima del cambio di fronte Diterlizzi F. reclama un rigore per fallo di mano, tre minuti dopo Nuzzi sfrutta un blocco ed insacca di testa il 3-0.
La ripresa volge ad un sostanziale equilibrio sino ai tre-quarti gara quando la squadra cola drasticamente a picco: Ardino al 76′ con un’abile torsione trova prima il poker quindi sigla la quinta rete cinque minuti dopo evadendo la trappola del fuorigioco, a chiudere mestamente la pratica è il tap-in di Calderoni all’83’.
Non sarà facile ripartire ma quantomeno la speranza è di chiudere degnamente il torneo nelle ultime tre partite da disputare.

REAL BAT – FORTIS ALTAMURA 0-6

REAL BAT: Dibenedetto, Fiorella, Cafagna (74′ Piccolo), Maffeo, Dinuzzi, Impera, Filannino B., Diterlizzi F., Porcelluzzi (56′ Gerundini), Patimo, Longo (70′ Garbetta). A disp: Solofrizzo, Filannino P., Francavilla. All: Damato

F.ALTAMURA: Dimola, Tarullo, Nuzzi, Loiudice, Cannito, Ruggiero (78′ Giaconelli), De Giglio, Savoia, Angelastri ( 57′ Calderoni), Ardino, Tresca (66′ Mele). A disp: De Santis, Valerio, Lorusso M., Lorusso A. All: Denora

Note: reti di Savoia rig. all’11’, De Giglio al 40′, Nuzzi al 43′, Ardino al 76′ e 81′, Calderoni all’83’. Ammoniti: Dinuzzi, Impera, Diterlizzi F., Porcelluzzi.

Ruggiero Rutigliano 

il Real Bat cade ancora, la retrocessione ora è realtà

Lo 0-6 subito al “Manzi-Chiapulin” dalla Fortis Altamura manda i biancorossoblù in Prima Categoria

Ormai si attendeva solo la sentenza definitiva, ed è arrivata nel peggiore dei modi. Perdendo per 0-6 al “Manzi-Chiapulin” contro la Fortis Altamura, in un match valevole per la 31^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese, il Real Bat retrocede matematicamente in Prima Categoria quando mancano 3 giornate alla conclusione della stagione. Un epilogo atteso dunque per i biancorossoblù il cui percorso in campionato è stato davvero travagliato.

La gara
Descrivere una gara terminata 0-6 e che ha sancito una retrocessione appare impresa ardua per quanto scontato appare il copione realizzatosi. I biancorossoblù sono scesi in campo scarichi e rassegnati ed al minuto 11′ si sono trovati già in svantaggio in virtù di un calcio di rigore trasformato da Savoia. Sullo 0-1 per circa 30′ il Real Bat ha provato ad abbozzare una reazione ma tra il 40′ ed il 43′ sono arrivate le reti di De Giglio e Nuzzi a sancire la fine anticipata delle ostilità. Nella ripresa la squadra di mister Damato prova a rendere meno amara la sconfitta ma negli ultimi minuti cola letteralmente a picco subendo da Arduino la quarta e la quinta rete (76′ e 81′) e da Calderoni il definitivo 0-6 (minuto 83′). Domenica prossima per il Real Bat a Bisceglie la prima delle ultime tre gare stagionali, nelle quali l’unico obiettivo sarà chiudere a testa alta.

REAL BAT: Dibenedetto, Fiorella, Cafagna (74′ Piccolo), Maffeo, Dinuzzi, Impera, Filannino B., Diterlizzi F., Porcelluzzi (56′ Gerundini), Patimo, Longo (70′ Garbetta). A disp: Solofrizzo, Filannino P., Francavilla. All: Damato
F.ALTAMURA: Dimola, Tarullo, Nuzzi, Loiudice, Cannito, Ruggiero (78′ Giaconelli), De Giglio, Savoia, Angelastri ( 57′ Calderoni), Ardino, Tresca (66′ Mele). A disp: De Santis, Valerio, Lorusso M., Lorusso A. All: Denora
Marcatori: Savoia rig. all’11’, De Giglio al 40′, Nuzzi al 43′, Ardino al 76′ e 81′, Calderoni all’83’.
Ammoniti: Dinuzzi, Impera, Diterlizzi F., Porcelluzzi.

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Brutta Omnia, solo un pari striminzito con un bel Minervino

Le squadre si salutano a centrocampo

Il destino di questa stagione si decide tutto a Stornarella (ormai a +8) fra sette giorni

Meriggio d’incerto cielo, ieri, illividito da stanche nuvole grigie, come di lì a poco sarebbe stato il colore della prestazione dell’Omnia.
Di fronte ad un Minervino rigenerato dalle cure di Gianluigi Trallo, i ragazzi di mister Tullo non sono riusciti ad andare oltre un pareggio striminzito, che rende ancor più decisiva la singolar tenzone con lo Stornarella di domenica prossima.
Eppure, i padroni di casa (a Palese, mentre sul prato del Città degli Ulivi magari si giocano triangolari dopolavoristici, anche questa è Bitonto, bellezza) si erano presentati con tutte le bocche di fuoco a disposizione: Anaclerio a destra e Rizzi a sinistra, Tenzone ad inventare per Petruzzella.
In mezzo al campo, De Santis direttore d’orchestra e De Giosa a far legna e molto altro.
Gli avversari innalzano dietro la diga con Pestilli ubiquo, Maino lungimirante regista e davanti il navigato Ruscino a pungere.
Frusta massima calcistica vuole che ad un gol fallito ne consegua uno beffardo altrui, immaginate poi se le reti sbagliate sono almeno cinque, la legge non potrà che avverarsi.
Il festival delle occasioni perdute lo inaugura all’8 Petruzzella con un destro a giro centrale. Al 13′ splendida combinazione TenzoneAnaclerio nello stretto e botta ben parata da Amoruso. Tre opportunità in due minuti, poi, con un piazzato di Tenzone, una discesa del nove sventata in corner dall’estremo ospite e sempre un colpo di nuca del puntero che rotola fuori. Altra triangolazione di geometrica perfezione dei tre avanti omniani, ma ancora nisba.
Dunque, la sorte è pronta a farsi ironica e al 31′ il Minervino, che nel frattempo mai aveva rinunciato al fraseggio in ripartenza, passa.
Punizione velenosa di Ruscino che una sventurata deviazione di Faccitondo rende esiziale. La reazione è veemente e dopo due giri di lancette è già pareggio. Mirabile piazzato liftato di De Santis che centra l’incrocio, lesto il tap in del centrale difensivo che si riscatta dell’autogol.
La rabbia biancoverde si concretizza ancora in un tiro da fermo di Tenzone che costringe al volo felino Amoruso.
Dopo questa ennesima prodezza, Lionetti di Foggia manda tutti negli spogliatoi.
Al rientro, quando ti aspetti i bitontini assetati di vittoria, li ritrovi insolitamente scarichi.
Un paio di email di Tenzone e De Santis ed un’uscita folle di Amoruso su Semerano che fa gridare al rigore, nient’altro.
A 20′ dal termine, Tullo inserisce Pazienza al posto di Lamura, che pure fin lì non aveva demeritato. Ma è un fatto che con l’ingresso del più scafato difensore il baricentro si alzi e gli esterni Verriello e Semerano si facciano più audaci.
I murgiani si rintanano nell’area sotto la pressione massiccia dei bitontini. Cross non artigliati di un soffio, incornate alte di nulla e persino un legno di Semerano dopo inebriante slalom. Ampio e variegato è il repertorio dei rimpianti. Il tutto intervallato da una traversa scheggiata da Di Vietro in contropiede. Finisce così uno a uno un match che bisognava vincere.
Ora, tutta una stagione materiata di sacrifici, umani ed economici, rinunce, pure soddisfazioni, si deciderà dinanzi al bivio di Stornarella.
Da un lato, tutto: i play off ed un futuro più roseo. Dall’altro, niente. Vietato sbagliare, stavolta.

Mario Sicolo – dabitonto

Avetrana-manduria 1-0

La risolve uno dei tanti ex di giornata, Stefano Gioia al minuto 34 della ripresa sposta gli equilibri della gara. La prima frazione scivola via con pochi acuti, poi alla distanza sono usciti i padroni di casa. L’Avetrana resta in scia per la zona play off, il Manduria rimane a quota 41, già salvo.

Al 32’ il primo squillo è di Vasco, suo il diagonale rasoterra che impegna D’Adamo. Al minuto 37 ancora Avetrana con Piliego, il quale perde l’attimo per concludere e l’estremo difensore manduriano gli strappa la sfera dai piedi. La prima frazione si chiude con il palo dello stesso Piliego, conclusione dal limite dell’area.

Nella ripresa ci prova subito Vasco dalla distanza, sfera che termina di poco a lato. Dopo appena un minuto è il turno di Galeandro, ancora da fuori, ma senza esito. Al 28’ finiscono anzitempo sotto la doccia Mancuso e Scarciglia (Avetrana), ultimo quarto d’ora in dieci contro dieci. La risolve Stefano Gioia al 34’, di testa trova il pertugio giusto per infilare D’Adamo. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno tra le mura amiche il Fragagnano.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Avetrana: Petranca, Cennamo, Trisciuzzi, (45’ s.t. Cazzolla), Eleni, Amadio, Scarciglia, Piliego, Gioia, Vasco, Volturno, (7’ s.t. Galeandro), Commendatore.

A disp: Gabrieli, Donadei, Macrì, Montanaro, Maggiore. All. Pellegrino

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, De Nitto, (41’ s.t. Pizzolla), Mancuso, Dimitri, Distratis (15’ s.t. Mero P.), Erario, Scarciglia, Gennari (32’ s.t. Mero S.), Mummolo.

A disp: De Marco, Tripaldi, Olivieri, Gatto, all. Cosma

Arbitro: Francesco Minerva della sezione di Lecce

Note, ammoniti: Petranca, Gioia, Dimitri, Mummolo. Espulsi: Mancuso, Scarciglia (Ave). Angoli: 3 a 1 per l’Avetrana. Recuperi: 6’ s.t.

Fonte: La voce di Manduria.

Città di Fasano-Fragagnano 5-0

Il Fasano non sa più fermarsi: travolge con una manita il Fragagnano, a lungo capolista di questo campionato, e raggiunge l’agognato quinto posto, che vale i play off, in virtù del pareggio del Salento Football. Ma non solo: i biancazzurri, con questi 3 punti, mettono nel mirino il Leverano, sconfitto a sorpresa sul campo del Lizzano, e lo stesso Fragagnano, rispettivamente a – 1 ed a – 2. Quando mancano solo 3 giornate al termine del torneo, il Fasano corona così una splendida cavalcata, cominciata proprio un girone fa. All’andata, il Fasano incassò, infatti, la sua ultima sconfitta, per altro bruciante, dato che maturò in pieno recupero. Ma da quel momento i ragazzi di mister Laterza non si sono più fermati, inanellando la bellezza di 17 risultati utili consecutivi. Ora, dal secondo posto in poi, nulla è precluso, visto che il calendario offre al Fasano ancora due scontri diretti, con Leverano e Mesagne.

La partita. Laterza conferma per otto undicesimi la formazione scesa in campo contro il San Vito. Uniche variazioni: Speciale al posto di Leggiero a centrocampo, e Patronelli e Mastronardi, rientrante dalla squalifica, in attacco. Passano soli 5 minuti ed il Fasano è già in vantaggio: Patronelli, sulla fascia sinistra, converge verso il centro ed esplode il destro. Il tiro incontra una deviazione, che inganna il portiere. I biancazzurri, galvanizzati dal vantaggio, danno spettacolo dopo un solo giro di lancetta: splendida azione corale che si sviluppa da destra a sinistra del campo. Mastronardi, però, terminale del pregevole fraseggio tutto palla a terra, è troppo macchinoso nello stop, permettendo così al portiere di sventare la minaccia in uscita. Al 15’ è Amodio a farsi vedere per la prima volta dalle parti del portiere Maggi: ottimo il suo sinistro, sventato in angolo.

Al 21’ il portiere ospite deve nuovamente capitolare: punizione dalla sinistra di Amodio, che pesca tutto solo il capitano Massimo Ancona. Quest’ultimo addomestica il pallone in solitudine, si libera con una finta dell’accorrente avversario e segna di prepotenza con un tiro imparabile. Il Fragagnano è annichilito: i tarantini si rendono pericolosi solo con una punizione dai 16 metri di Cellamare, fuori di un soffio. Al 40’ ancora una bella azione del Fasano, tutta sulla corsia di destra: triangolo lungo Pugliese – Amodio – Pugliese (i migliori in campo quest’oggi), il quale però manca di un nulla la deviazione in porta al momento del cross. L’appuntamento col gol che chiude la partita è, tuttavia, solo rinviato: nel recupero, Mastronardi vede Amodio tutto solo sulla destra. Il fantasista non lascia scampo all’estremo difensore del Fragagnano, fulminato per la terza volta in 45 minuti.

Non poteva esserci regalo migliore per il 27° compleanno degli Allentati, omaggiati dalla squadra, prima del fischio d’inizio, con una targa commemorativa.

Nella ripresa, il Fasano dà ancora spettacolo: al 52’ un imprendibile Amodio “slalomeggia” tra gli avversari impotenti e serve una palla filtrante eccezionale a Mastronardi. La punta salta il portiere in uscita, che non può fare altro che atterrarlo: calcio di rigore per il Fasano e cartellino rosso inevitabile per Maggi, che chiude così anzitempo una domenica nerissima. Sul dischetto, Lentini cala il poker. Al 60’, ancora tocco illuminante di Amodio, sul quale si avventa Galiano, che con un delicato esterno sinistro coglie in controtempo il portiere in uscita e firma il 5 – 0. La mezz’ora finale è solo accademia: da segnalare gli esordi in prima squadra di Fanizza e Ricco.

Ora i biancazzurri sono attesi dall’ostica trasferta di Laterza, una squadra in gran forma, capace di fermare Otranto e Salento Football Leverano. Ma, per un Fasano così, nulla è proibitivo.

Tabellino

Us Città di Fasano – Fragagnano 5 – 0

Reti: 5’ Patronelli (Fa); 21’ Ancona (Fa); 45 + 2’ Amodio (Fa); 52’ Lentini (Fa) su rig.; 60’ Galiano (Fa)

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese (73’ Ricco), Pistoia, Ancona, Laguardia, Lentini, Patronelli (56’ Quaranta), Speciale (64’ Fanizza), Mastronardi, Amodio Galiano. A disposizione: Abbinante, Leggiero, Telesca, Lorusso Lella. Allenatore: Giuseppe Laterza

Fragagnano: Maggi M., Greco, Cavallera (19’ De Padova; 53’ Sergi), Cellamare, Calò, Micelli, Iaia (58’ Maggi A.), Moscato, Rito, Arcadio, Verri. A disposizione: Guida, Notaristefano, Mazza, Pappone. Allenatore: Ottavio Annicchiarico

Arbitro: Spina di Barletta

Note:  espulso al 52’ M. Maggi (Fr) per fallo da ultimo uomo; ammoniti Patronelli (Fa), Ancona (Fa), Moscato (Fr), Amodio (Fa)

Fonte: Fasano live.

Tricase, scofitta e addio play-off.

Il Tricase cade sul campo del Real San Giorgio, con una sconfitta di 2-0 e spegne definitivamente ogni flebile speranza disputare i Play Off.

La matematica non condanna ancora i rossoblù, che oltre alle ultime tre partite rimaste, dovranno disputare il recupero con il San Vito, in programma per Giovedì 30 aprile alle 17 al “Via Olimpica“, ma nell’attuale situazione pensare che i rossoblù riescano ad arrivare quinti in classifica, significa credere fortemente in un generosissimo miracolo e soprattutto in un suicidio di massa, delle    tre squadre che in graduatoria, si trovano davanti ai rossoblù.

Quello visto oggi a San Giorgio è stato paradossalmente un bel Tricase,  che si è mostrato frizzante e aggressivo, ma che ha dovuto fare i conti con la grande determinazione del Real San Giorgio, bisognoso di punti salvezza e fortemente motivato a giocarsi il tutto per tutto per uscire dalla zona calda della classifica.

A fermare i rossoblù oltre a un buon San Giorgio, vi è anche la sfortuna. I tricasini infatti colpiscono due legni, uno nel primo e l’altro nel secondo tempo.

Il vantaggio dei padroni di casa, arriva al 15′ con Catapano. Successivamente vi è una buonissima reazione della squadra ospite che prova a pungere, ma senza la concretezza necessaria. Al 45′, proprio nel finale di primo tempo, arriva il raddoppio del Real San Giorgio con Nazaro, che probabilmente ha scoraggiato ancor di più il team di Branà.

 

Il punto cruciale della gara di oggi è stata proprio la motivazione, i padroni di casa, avevano ed hanno speranze concrete di centrare l’obiettivo, ovvero quello di salvarsi senza passare dalla lotteria dei Play Out, mentre il Tricase,  al quinto posto, in realtà non ci crede più da un bel po’. Oltre ai tanti punti di distacco, con le zone alte della classifica, c’è da fare i conti con una bella ammucchiata di squadre che in questo finale di stagione si giocheranno il tutto per tutto per disputare gli spareggi finali.

Il Tricase resta a quota 45 punti, distante di dieci punti dalla “nuova” quinta in classifica Fasano, i punti a disposizione sono nove, dodici per Tricase e San Vito che si affronteranno Giovedì.

I biancoverdi brindisini, hanno due punti in meno rispetto al Tricase (43) e nel pomeriggio di oggi sono stati anch’essi sconfitti sul campo dell’Otranto per 2-1. All’andata, ebbe la meglio il Tricase con una vittoria di 1-0 a firma di D’Amico.

Fonte: Il Gallo.

Real San Giorgio i commenti dopo la bella vittoria.

Commenti post Gara
Mr Gidiuli: “Sono contento per i ragazzi. Lavorano sodo e li ringrazio per la disponibilità che mi danno, il gruppo mi sembra si stia consolidando dopo un po di sbandamento. Oggi ho visto la voglia di vincere, la tenacia, l’attenzione, non abbiamo mollato un centimetro. Siamo a quattro vittorie su cinque partite, direi che è una buona media. Per l’ennesima volta  siamo scesi in campo con una formazione diversa, un modulo diverso. Abbiamo dato ritmo alla gara, siamo sempre arrivati primi sulla palla e abbiamo avuto continuità nel gioco. Forse nel secondo tempo siamo stati poco precisi nell’ultimo passaggio, se avessimo fatto bene anche quello avremmo potuto segnare altri goal. Ora ci prepareremo bene per la trasferta di Carovigno.”Mr De Donato All. in 2: “Pronostico rispettato contro una signora squadra che non ha mai mollato fino alla fine. Erano fondamentali questi 3 punti e li abbiamo conquistati. Le reti sono state di ottima fattura e la squadra non ha risentito delle assenze dell’ultimo istante. Siamo stati tatticamente bravi, la nostra rapidità nel manovrare, la lucidità nel leggere le situazioni e ripartire hanno fatto la differenza. Viaggiamo ad una media promozione 4 vittorie su 5 gare. Ora ci aspettano due trasferte difficili e speriamo di fare quei punti che ci farebbero evitare i Play-Out.” in II:

Il Capitano Tommaso Troccoli: “Abbiamo interpretato bene la gara, siamo scesi in campo determinati, cattivi, coscienti che solo i 3 punti potevano darci ossigeno e forza, abbiamo messo in pratica il lavoro fatto in settimana. Una gran bella partita. Ora non si deve mollare, in campo dobbiamo mettere sempre la stessa cattiveria. La trasferta di Carovigno dovrà essere affrontarla allo stesso modo, consapevoli di poter fare risultato. Peccato per le assenze di Nazaro e Izzo, due pedine importanti, ma chi li sostituirà sarà all’altezza.”Il Vice Capitano Giuseppe Rabindo: “Prestazione con la “P” maiuscola, atteggiamento giusto, mentalità giusta, concentrazione, convinzione, sapevamo che l’unico risultato utile era la vittoria e abbiamo giocato solo per i tre punti. Credo che oggi sia stata una delle più belle partite giocate in casa, bel gioco, ottimi fraseggi, speriamo di ripeterci a Carovigno e avvicinarsi alla salvezza prima possibile.”

Il Patron Carmelo La Volpe: “Sono contento e faccio i complimenti ai miei ragazzi e al Mister per la prestazione e per i 3 punti intascati. Questa era una partita insidiosa, la temevo tanto. La gara è stata affrontata con coraggio, voglia di vincere, abbiamo dimostrato carattere ed esperienza. Abbiamo superato un ostacolo rilevante, rischiando poco, ottimo balzo in classifica. Ora ci si deve concentrare per conquistare i punti necessari ad evitare i Play-Out. I ragazzi sono in un buono stato di forma, il primo goal segnato lo si può vedere solo in categorie superiori alla nostra, davvero bello, un’azione splendida. Siamo stati tatticamente perfetti se giocassimo le restanti partite con la stessa intensità non dovremmo avere problemi.”

Il DS Michele Chirico: “Giusto l’approccio alla gara, giusta la mentalità, abbiamo giocato bene, siamo stati ordinati, aggressivi. Il primo goal è nato da un’azione di altra categoria, ci ha permesso di rompere il ghiaccio e acquisire sicurezza. Il secondo goal, spettacolare, segnato allo scadere del primo tempo è stata una mazzata per gli avversari. Nella ripresa la squadra è stata attenta e concentrata ad amministrare il risultato, solo verso la fine abbiamo accusato un leggero calo fisiologico. Le prossime tre finali le giocheremo senza fare calcoli cercando il risultato ovunque. Faccio i complimenti ai ragazzi.”

Il DG Piero Galeone: “Partita bellissima, siamo stati perfetti ci siamo messi in tasca 3 punti vitali contro un Tricase forte. Tutti hanno giocato alla grande senza risparmiarsi. Bene anche il Mister che ha preparato la partita in modo dettagliato. Ora ci aspettano due trasferte insidiose e cercheremo di fare punti.”

Fonte: Real San Giorgio.

Real San Giorgio-Tricase 2-0

Il Real batte il blasonato Tricase con il più classico dei risultati, un 2 a 0 limpido e pulito.

Cronaca
1° tempo equilibrato giocato a viso aperto da entrambe le squadre con il Real che ha saputo concretizzare ciò che ha ben costruito.
10° Scambio Masi-Jallow al limite dell’area, Jallow si presenta davanti al portiere ma alza troppo il pallonetto che finisce sopra la traversa;
11° Botrugno, defilato sulla sinistra, lascia partire un tiro a giro sul secondo palo che sfiora la traversa;
12° Garrapa sfugge alla marcatura, si incunea in area, crossa al centro e Rabindo, in recupero, la devia sul palo;
17° Azione manovrata bellissima tutta di prima dei gialloblu, triangolo Catapano-Jallow-Catapano che appena in area lascia partire un diagonale di sinistro che si insacca sul secondo palo lasciando impietrito il portiere: Real 1 Tricase 0;
32° Cross di Garrapa dalla destra, respinta corta di Izzo e palla sui piedi di Chiffi, pronto il tiro dell’attaccante ospite e salvataggio, sulla linea di porta, dello stesso Izzo a portiere battuto;
44° Collocolo calcia al volo dal limite dell’area, parata a terra di Baglivo;
46° Punizione dalla destra di Izzo al centro, respinta fuori area della difesa e Nazaro, appostato ai 25 metri, calcia al volo di sinistro mandando la sfera sotto la traversa: Real 2 Tricase 0. Seconda perla di giornata, un tiro scoccato con violenza e precisione che non ha lasciato scampo al portiere avversario, un gesto tecnico pregevolissimo.

2° tempo sempre equilibrato con il Real più incline al controllo della gara:
14° Nazaro, al termine di unà azione manovrata, calcia dal limite dell’area con la palla che termina di poco alta sulla traversa;
33° Punizione di Botrugno dalla sinistra e palla che scheggia l’incrocio;
41° Insidioso cross dalla sinistra di D’Amico, Turco non trattiene e Blandamura, ben appostato, spazza l’area;
44° Cross di Di Seclì, D’Amico dal limite dell’area piccola calcia debolmente favorendo la parata di Turco.
Partita da incorniciare per il Real San Giorgio che regola un Tricase capace di nove risultati utili consecutivi (prima della gara odierna) e un blasone da urlo. Squadra corta, con un 4-4-2 fluido e cangiante, difesa impeccabile composta da elementi giovanissimi coordinati e guidati dall’espertissimo Rabindo che all’età di 37 anni non teme il confronto con avversari anche di 20 anni più giovani, centrocampo aggressivo e lucido capace di recuperare palla e ripartire (splendida l’azione del primo goal), attacco vivace, frizzante e sempre pronto ad infastidire i difensori avversari e metterli in seria difficoltà ogni qualvolta si è presentata l’occasione. Il risultato classico di 2 a 0 premia la squadra che ha avuto più voglia di vincere, la squadra che ci ha creduto di più dal primo all’ultimo istante, la squadra che in campo ha fatto vedere le cose più belle e che si è tirata addosso anche quel pizzico di fortuna necessario per vincere le partite. Solo un fisiologico calo negli ultimi 7/8 minuti che non ha compromesso nulla.

Tabellino
Real San Giorgio: Turco, Izzo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano (De Comite), Collocolo, Jallow (Blandamura), Nazaro (Ceci), Masi. A disp. Campilongo, Pignatale,  D’Ippolito N., D’Ippolito C. All. Gidiuli.
Tricase: Baglivo, Russo (Marra), Greco, Urso, De Benedictis, Di Seclì, Garrapa (Piccinonno), Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Chiffi (Pirelli). A disp. Petrarca, De Francesco, Guido. All. Branà.

Marcatori: 17°1°T. Catapano (RS), 46°1°T. Nazaro (RS).

Ammoniti: Di Seclì (T), Pellegrino (T), Botrugno (T), Izzo (RS), Nazaro (RS).

Arbitro: Palumbo (Ba) assistenti Creti (Br) e Pronat (Br).

Fonte: Real San Giorgio.

Bitetto – Reali Siti 0-1

Sconfitta casalinga per l’ASD Bitetto domenica 26 aprile: termina 0-1 la sfida contro il Real Siti nel Campionato di Prima Categoria 2014/15…

Sconfitta casalinga per l’ASD Bitetto domenica 26 aprile: termina 0-1 la sfida contro il Real Siti.

Situazione di classifica che si fa sempre meno tranquilla per la squadra bitettese: ferma a 28 punti, l’ASD Bitetto viene raggiunta dal Minervino Murge in piena Zona PlayOut, quando mancano solo 5 gare al termine del Campionato.

E domenica 3 maggio 2015 alle ore 16:30 trasferta delicata in casa del Sibillano, che si trova al terz’ultimo posto a 5 punti di distacco: bisognerà necessariamente far risultato se si vorrà puntare ad evitare gli spareggi di fine stagione per non dover retrocedere.

Audace Cerignola-Polisportiva Sammarco 5-0

100 reti per l’Audace Cerignola

L’Audace passeggia sul Sammarco (5-0). Tagliato il traguardo delle 100 reti in campionato

Euforici per la vittoria della coppa Puglia, in settimana a Rutigliano, i ragazzi di Massimo Gallo, nella 29esima giornata di Campionato di Prima Categoria, Girone A, liquidano la pratica Sammarco con un 5-0 che lascia spazio a pochi dubbi. Una partita dominata dall’Audace fin dai primi secondi di gara con il più 12 in classifica sul San Marco che avvicina sempre più la squadra gialloblù alla promozione. La compagine di casa schiera un 3-4-3 con Colucci, Francesco Matera e Borrelli, davanti al portiere Vurchio; linea mediana affidata all’esperienza di Conte e alla freschezza di Daniele Amoruso, affiancati a sinistra da Giuseppe Matera e a destra da Gabriele Grieco; tridente pesante col duo Quarticelli – Lasalandra larghi e Morra punta centrale. Gli ospiti, agli ordini di Ciro Nardella, schierano un prudente 4-5-1, con Stoduto, Lizzadro, Santoro e Di Iorio (il capitano) in difesa e Marchitto tra i pali; centrocampo muscolare con Cursio, Nardella, Gaggiano in mediana, e la coppia Bruno – Cristofaro sulle fasce a sfruttare le aperture dell’unica punta Ramunno.

La prima frazione di gara è di marca gialloblù, con gli ofantini che dopo cinquanta secondi sono già in vantaggio, grazie al gran destro dal limite dell’area di Lasalandra che si stampa sotto l’incrocio dei pali: 1-0 e gol numero cento per l’Audace Cerignola nel campionato in corso. Raddoppia al 14’ con Quarticelli che sfrutta la sponda di Lasalandra aprendo una fase di dominio assoluto dei padroni di casa che passano ancora al 31’, col gol di Gabriele Grieco, e al 37’ ancora con Quarticelli. Nella ripresa, con l’ingresso di Flavio Amoruso e Colonna, rispettivamente al posto del bomber di coppa Morra e di Borrelli, il Cerignola prosegue col giro palla senza affondare il colpo fino all’81’ quando è Daniele Amoruso a salire in cattedra con un gran destro da fuori area che batte l’estremo difensore ospite e fissa il risultato finale sul 5-0. Nella prossima giornata il calendario prevede la trasferta sul campo dello Sporting Daunia Foggia.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera, Conte, Borrelli (Colonna 45’), Matera F., Grieco Gabriele, Amoruso D., Morra (Amoruso F. 45’), Lasalandra, Quarticelli (Sciscio 70’). A disposizione: Cirulli, Auciello, Grieco Giuseppe, Ardito.

Polisportiva Sammarco: Marchitto, Stoduto, Lizzadro, Nardella, Santoro, Di Iorio, Ramonno (Pazienza 65’), Gaggiano, Bruno, Cursio (Ciavarella D. 68’), Cristofaro (Ciavarella C. 59’). A disposizione: Tricarico, Bonfitto, Marchitto, Nardella.

Reti: 1’ Lasalandra, 14’ Quarticelli, 31’ Grieco Gabriele, 37’ Quarticelli, 81’ Amoruso D..
Ammoniti: Grieco Gabriele (AC).
Angoli: 5-2
Arbitro: Consales (Foggia).

San Severo: intervista a Mister Centra: “Compiuto un miracolo. Grande reazione sul 2-2, peccato aver preso gol alla fine”

Mr. Centra

Mister Centra: “Compiuto un miracolo. Grande reazione sul 2-2, peccato aver preso gol alla fine”

Nell’immediato post-partita di San Severo – Taranto 3-3, è mister Michele Centra, vista l’espulsione di Severo De Felice, a dire la sua sulla gara.

Allora mister, finisce 3-3 tra San Severo e Taranto, quali le sue impressioni?

Come sai, ci siamo presentati con una formazione molto giovane, per via degli squalifiche e degli infortuni, non ultimo quello di Mastrangelo nella rifinitura di sabato, che hanno costretto mister De Felice a reinventare sia l’aspetto tattico che l’undici da mandare in campo. Dunque per me i ragazzi oggi hanno compiuto l’ennesimo miracolo, abbiamo avuto una grande reazione sul 2-2, portandoci sul 3-2; c’è il rammarico per aver preso gol all’ultimo secondo su un angolo scaturito da una punizione di D’Arienzo che a mio parere non c’era. C’è questo rammarico, ma resta la grandissima prestazione della squadra sotto tutti i punti di vista; una squadra di giovani sottoposta a grandissime pressioni, con una salvezza quasi matematica e che ritengo strameritata da parte di questi ragazzi.

Ancora una volta due espulsioni nel finale di match, quale la causa di questo eccessivo nervosismo, anche in panchina?

Non è eccessivo nervosismo. Sull’episodio dell’espulsione, il mister stava incitando un nostro giocatore, ha contestato molto civilmente un’interruzione arbitrale, ma devo dire che il guardalinee ci ha tenuto sotto pressione per tutto il tempo. Capisco tutto, ma accanirsi contro una squadra una società fatta di brave persone per me non va bene.

Nelle scorse settimane si è parlato anche con mister De Felice di qualche singolo, oggi non c’era Cinque ma ha segnato ancora una volta Favetta. Anche la sua è stata un’esplosione inattesa o che comunque lo staff tecnico aveva preventivato al suo arrivo a San Severo?

Favetta, dopo un brevissimo periodo di adattamento, ha dato, ogni volta che ha giocato da titolare o è subentrato, il suo apporto. Ci mette grandissimo impegno, anche durante la settimana, ed i risultati si vedono. Sono stracontento anche per il gol del giovanissimo Michele De Bellis. Ripeto, i ragazzi oggi hanno compiuto l’ennesimo miracolo, e credo che la società debba essere riconoscente al mister, allo staff tecnico e a tutta la rosa; un miracolo compiuto contro la squadra che ritengo la migliore tra quelle viste finora.

Come ci si allena in vista del derby contro il Manfredonia? Si spera in qualche recupero, specialmente tra gli infortunati?

Speriamo. C’è qualche rientro dalle squalifiche, tra cui Campagna, per cui il mister avrà la possibilità di scegliere tra una rosa più ampia; ribadisco però che, chiunque il mister scelga, poi fa il suo dovere alla grande, così come avvenuto oggi. Questa squadra, nonostante a volte l’atteggiamento della terna arbitrale nei nostri confronti risulti un po’ provocatorio, riesce sempre a rispondere con il giusto atteggiamento in campo.

Salvatore Fratello

Urlo San Giovanni: salvezza!

I gialloblù conquistano la permanenza in 2nda Categoria

Dopo una stagione tribolata, con i soliti annosi problemi che si trascinano da anni (mancanza disponibilità campo per allenamenti, stadio chiuso al pubblico ecc.) l’ACD San Giovanni centra una meritatissima salvezza ad una giornata dal termine del campionato di 2nda Categoria.

Un successo frutto del grande lavoro di mister Franco La Torre, uomo mite e schivo che ha saputo guidare da grande ammiraglio una nave nella tempesta, facendo scudo a tutti i problemi usciti allo scoperto nel corso della stagione.

La permanenza matematica è venuta dal pareggio interno 2 a 2 contro il Troia, che ha portato a 4 i punti di distanza dalla zona rossa ad una giornata dalla fine del torneo.

Laconico il commento di un giocatore gialloblù su facebook: “Senza un euro, con una città assente e menefreghista nei confronti della sua squadra, con un campo al limite della praticabilità e sempre chiuso al pubblico e a chi avrebbe voluto sostenerci , con la squadra più giovane del campionato, tra mille difficoltà e tra mille sacrifici, abbiamo raggiunto il traguardo e abbiamo dimostrato che il calcio a San Giovanni può ripartire da qualcuno di questi ragazzi e da chi ha voglia di onorare la città … non servono i mercenari o le bocche larghe… avanti con umiltà e forza San Giovanni , meritiamo di più ! Grazie a chi ci ha seguito e agli addetti ai lavori che non hanno mai mollato“.

Apre Coco, poi Tantaro e Caiafa: gioia ASD San Marco, 3 a 0 al Tre Torri

Apre le marcature Michele Coco, che serve l’assist per il raddoppio a Tantaro. In gol anche Angelo Caiafa

L’ASD San Marco prosegue la marcia verso la finale play off, confermando la seconda posizione grazie al rotondo tre a zero rifilato al Tre Torri Calcio, compagine ostica di Torremaggiore che naviga nelle zone basse della classifica. Risultato maturato allo scadere dei primi 45 minuti grazie alla rete di testa firmata da Michele Coco su un cross proveniente dalla sinistra di Raffaele Ianzano; poi legittimato nella ripresa con Tantaro (subentrato a Guerriero) e con il sinistro radente dal limite dell’area di Angelo Caiafa.

68 i punti totalizzati finora dalla compagine del presidente Tommaso Martino, quando mancano cinque giornate.

Con Michele Gualano a centrocampo e Antonio Daniele in difesa al fianco di Gigi De Cesare, i celeste-granata sono stati bravi a non cadere nella trappola dell’ostruzionismo tesa dagli ospiti, e a sfoderare l’ennesima prestazione convincente davanti a centinaia di tifosi e simpatizzanti, che in clima di festa hanno trascinato i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone al meritato successo.

LA CRONACA DELLA GARA. Parte subito bene l’ASD San Marco, che nei primi minuti costruisce due nitide palle gol con Michele Coco in versione di assist man per Guerriero, che però, in un’occasione cicca clamorosamente a pochi metri dalla porta. Il Tre Torri riparte bene e in un paio di circostanze si avvicina pericolosamente a Sportelli.

Al 43esimo minuto la svolta: crosso di Ianzano dalla sinistra e colpo di testa di Michele Coco che si insacca alle spalle dell’incolpevole Casano. Nell’intervallo Iannacone sostituisce Guerriero con Tantaro, che appena entrato raccoglie un assist al bacio dello scatenato Coco e mette in rete.

L’imprecisone degli avanti di casa, in più di un’occasione, salva gli ospiti dalla goleada. L’ottimo Gravinese smista sponde e assist per i compagni, poi raccoglie un perfetto cross di Michele De Cata, ma non trova la porta. Al settantesimo, su respinta corta della difesa avversaria, i celeste-granata mettono la parola fine al match con Angelo Caiafa. C’è spazio anche per il giovanissimo Emanuele Bondini. Al triplice fischio del direttore di gara, è festa in campo e sugli spalti.

Così mister Iannacone a fine gara: “Oggi ero molto preoccupato perchè in un mese abbiamo giocato solo una gara e pensavo ci potesse essere un calo mentale, ma mi sono ricreduto subito. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi, della voglia e della determinazione che hanno messo in campo. Durante la gara abbiamo provato diverse soluzioni mantenendo sempre un certo equilibrio tra i reparti, per cui faccio i complimenti ai ragazzi per la grande prova di maturità. Dedichiamo questa vittoria a chi crede in questo progetto e ci sta dando una mano per portarlo avanti”

Nuova Molfetta – Rutiglianese 1-0

Alla fine a tre giornate dal termine, la Nuova Molfetta 1983 si regala il 7* posto in classifica a 44 punti, in coabitazione con i cugini del Giovinazzo …
Risultato ottenuto a tempo scaduto e ripaga della sconfitta a tempo scaduto dell’andata… La prestazione dei ragazzi di Mister De Gennaro e’ stata superlativa come al solito, dopo un primo tempo più equilibrato, con sporadiche azioni da rete da ambo le parti, con Natilla al 22′, Del Zotti al 34′, Foggetti al 37′ e Colella al 40′, cercano la via della rete con poca fortuna, anche per merito di Iacobellis e De Santis. Nel St entra Salvatore e il baricentro della Nuova Molfetta si sposta notevolmente in avanti. Al 1′ De Fato entra in area è solo davanti a Iacobellis si fa soffiare la palla. Al 3′ St, cross in area dalla destra dell’imprendibile Campanale, perfetto colpo di testa di De Fato, con palla per un soffio fuori. Al 10′ risposta del Rutigliano con due calci d’angolo consecutivi, con un nulla di fatto. Al 15′ bella combinazione di Sergio Campanale e Salvatore, con quest’ultimo che al volo gira la palla verso la porta, ma Iacobellis, dice no e blocca la palla a terra.
Al 29′ l’under Altamura del Rutigliano prova un tiro da fuori area, ma De Santis non si fa sorprendere e para con sicurezza. Al 34′ assistiamo ad una bella combinazione tra Campanale e Salvatore con tiro di quest’ultimo , Iacobellis compie un intervento prodigioso e manda in angolo , sul successivo calcio d’angolo , l’indemoniato Salvatore di testa, chiama Iacobellis a superare la sua bravura e con un guizzo felino devia nuovamente la palla fuori dalla porta.
A tempo scaduto, un’azione prolungata di Campanale, serve sulla destra l’accorrente Simone Del Zotti, che mette al centro un cross perfetto, dove si avventa Salvatore e al volo realizza la rete del successo…. Mister Michele Valentini del Rutigliano, le ha tentate tutte per portare un risultato positivo a casa, ha disposto la propria squadra con intelligenza tattica, al cospetto di una frizzante e Giovane Nuova Molfetta. Ottima la prova della terna Arbitrale, con in testa l’Arbitro Grosso di Bari al suo esordio in Campionato e proveniente dalla Serie C di Calcio a 5…… Infine, per volere della squadra e della Società Nuova Molfetta 1983, la vittoria odierna e’ stata dedicata, al bravo calciatore Mimmo Lomonte infortunatosi seriamente domenica scorsa a Bitritto.

Omnia Bitonto – Asd Minervino Murge 1 – 1

Stemma Minervino MurgeEroici, è questo l’aggettivo che si meritano i ragazzi di mister Trallo e Luisi dopo l’incontro di calcio contro la forte Omnia Bitonto.Tra mille difficoltà, la difesa tutta squalificata e le defezioni dell’ultima ora di Simone e Terzulli e con Maino colpito da mal di stomaco, mister Trallo non si scoraggia e manda in campo 11 leoni. In porta va il novello sposo Leo Amoruso che con questo dimostra un attaccamento ai colori che non ha eguali nella storia calcistica, grazie Leo, sei un grande. Al baby Forenza Fabio tocca marcare l’ex Bari Gigi Anaclerio ma, il ragazzino minervinese dopo l’emozione iniziale sfodera una prestazione da gladiatore e, insieme ai suoi compagni di reparto innalzano una barriera invalicabile.
Dopo 40 secondi il Minervino ha l’occasionissima per portarsi in vantaggio ma, Lino Schiavo fallisce la facile occasione. Inizia l’arrembaggio della Omnia Bitonto ma, al 31′ una punizione calciata magistralmente da Gianni Ruscino trova la deviazione di un avversario e il portiere è battuto, Minervino in vantaggio con la quinta rete di Ruscino, implacabile goleador. La gioia dura solo due minuti perchè l’Omnia Bitonto pareggia anch’essa su punizione. Il resto è un continuo attaccare da parte dei bitontini e il minervino che si difende ordinatamente e con le unghie. Al 43′ del secondo tempo su assist di Raimo è Fabio di Vietro a divorarsi la più facile delle occasioni ma, va bene così. Grazie ragazzi per quello che state facendo e che sicuramente farete in queste ultime quattro partite. Per ultimo il grave comportamento della dirigenza bitontina che ha impedito l’accesso agli spogliatoi del presidente e del vice presidente del Minervino.
Chi scrive capisce la delusione per il pareggio ma bisogna rispettare gli avversari e, soprattutto i dirigenti. La stessa persona che ha impedito l’accesso agli spogliatoi, quando siamo arrivati si è premurato di chiederci se avevamo trovato il parcheggio, perchè poi questo voltafaccia? Ce ne ricorderemo l’anno prossimo. Domenica 3 Maggio ci sarà lo scontro diretto contro gli Ultrattivi di Altamura. Il Minervino viene da quattro partite utili consecutive, sarà la quinta? Fischio d’inizio ore 16,30, non prendete appuntamenti e, tutti allo stadio.

Gravina: L’eccellenza di una squadra straordinaria

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La FBC stravince il campionato di Promozione al termine di una stagione dominata su tutti i fronti

Non poteva che avere epilogo migliore. Una cavalcata poderosa da inizio d’anno e una stagione che ha portato la FBC Gravina ad essere salutata come uno dei progetti sportivi più interessanti del panorama calcistico regionale e nazionale. E così, dopo aver collocato in bacheca la Coppa Italia di categoria lo scorso 19 febbraio, la FBC Gravina conquista anche e soprattutto il campionato di Promozione regalandosi l’Eccellenza per la stagione 2015/2016.

22 soci, calciatori di grandi qualità e sapiente guida tecnica, tifo pazzesco: sono le tre componenti che hanno decretato la vittoria schiacciante del torneo. Ognuna ha avuto bisogno delle altre per alimentarsi e portare ad un così grande traguardo a soli due anni dalla rifondazione.

Oltre 4.000 persone (record stagionale) hanno salutato l’ennesima goleada gialloblù per 6-0 contro uno stordito Barium. Sugli scudi uno stratosferico Albano (4 reti) e l’inesauribile Sisalli (doppietta). La festa del tifo gravinese e’ stata supportata dalla concomitante caduta dell’Unione Bisceglie (3-2) contro il Liberty Palo e da aggiornamenti live salutati (ad ogni gol della formazione palese) da incredibili ovazioni.

La gara. Al 13′ Albano si procura e realizza un penalty spiazzando l’estremo difensore ospite. Passano cinque minuti e lo stesso ariete materano scarica un terribile destro (2-0) al termine di una pregevole azione firmata Franco-Scaringella. Al 25′ e’ Sisalli a sfuggire alla retroguardia bitettese e portare i locali sul triplo vantaggio. Prima dello scadere dei primi 45′ e’ ancora Albano a trafiggere l’incolpevole Doronzo. Barium tramortito e mai pericoloso.

La ripresa e’ caratterizzata da altre due reti (ancora Albano, poi Sisalli) e da grandi giocate gialloblù. La prestazione di tutti i giocatori di Loseto e’ stata semplicemente perfetta in ogni reparto, sia nel primo tempo che nei secondi 45′.

Atteso il finale da Carbonara con la caduta del Bisceglie, via libera al pacifico e sobrio festeggiamento in campo con tifosi, giocatori e dirigenti. Celebrazioni ad hoc saranno organizzate nei prossimi giorni a partire già dall’ultimo match casalingo contro il Corato il 10 maggio.

Ci si consenta una breve riflessione a margine di un bellissimo pomeriggio. L’ennesima vittoria della FBC Gravina, a coronamento di una stagione da brividi, giunge in una giornata in cui la massima serie calcistica ha visto alternarsi scoppi di bombe carta, sassate a veicoli occupati da atleti, scazzottate nei tunnel… Oggi su di un campo sabbioso di una cittadina della provincia barese si è invece assistito al vero Sport nella massima accezione del termine, con tanti bambini festanti, e donne e uomini a godersi civilmente lo spettacolo del calcio giocato. Si sono ribaltati i ruoli: i professionisti sono diventati dei calciatori semi-sconosciuti e un pubblico colorato e festante. Questa e’ anche (e soprattutto) la vittoria di un progetto chiamato FBC…

Domingo Mastromatteo

Canosa – Virtus Bitritto  0-0

L’ingresso in campo

Ancora un pareggio per il Canosa. Annullato un goal  nel finale

Non va oltre lo zero a zero il Canosa che nella penultima partita casalinga non è riuscito a battere il Bitritto, altra squadra invischiata nella lotta per non retrocedere. Una gara sulla quale pesano le decisioni arbitrali sfavorevoli per il Canosa, che ha subito diversi cartellini gialli e soprattutto il goal annullato nei minuti finali, per un fuori gioco apparso inesistente.
Non si possono affidare partite decisive del campionato ad arbitri alle prime esperienze come sta succedendo nelle ultime settimane che stanno compromettendo le sorti della squadra rossoblu. Allo Stadio Comunale “S.Sabino”, prima della 31a gara del campionato di promozione pugliese è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dell’ex presidente del Canosa Giuseppe Falcetta, venuto a mancare in settimana all’età di 84 anni. Un lungo applauso e uno striscione della tifoseria per ricordare un dirigente passionale che per quasi un decennio con grande entusiasmo è stato al timone della squadra canosina nei campionati nazionali dilettanti degli anni novanta. Il Canosa che è sceso in campo privo di due titolari Di Gennaro e Palmitessa, appiedati dal giudice sportivo oltre all’infortunato Somma, ha schierato: De Blasio in porta,  il capitano Cuocci ed Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani sulle fasce, Cellamaro, Guacci, Farid e Michielli nella mediana, Caputo  e Volpe in attacco. I padroni di casa partono bene con Cellamaro in fase propositiva, crossa per l’accorrente Zitoli che va a botta sicura ma il portiere Portoghese respinge con i pugni. Segue la conclusione di Volpe che sulla traiettoria intercetta l’avversario e respinge in angolo. Prosegue in attacco il Canosa con Michielli, servito da Guacci, che colpisce al volo ma va di poco alto sulla traversa. Intorno al 30′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Miccoli che entra in area e mentre sta per calciare, interviene Andriani, bravo a toglierli il pallone dai piedi, di corsa senza fare fallo. Verso la fine del primo tempo è ancora il Canosa a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Caputo su cross dell’under Michielli. Nel secondo tempo il Canosa spinge in avanti alla ricerca del goal con Michielli per Zitoli che nel calciare mira l’incrocio dei pali ma la palla va di poco alto. Poi è Caputo a concludere ma il portiere di pugni si salva in corner, battuto da Guacci per la testa di Abruzzese. Nel finale gli ospiti hanno la possibilità di passare in vantaggio con un palo colpito su un tiro di Valerio e su calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Farid all’ingresso dell’area di rigore. Dal dischetto Romito batte ma De Blasio da par suo respinge salvando la rete, tra gli applausi del pubblico per la prodezza compiuta. Il Canosa gioca le ultime carte e da un  passaggio filtrante di Guacci per Caputo trova il goal annullato per fuorigioco, tra i fischi e le reazioni dei presenti allo stadio che hanno assistito all’ennesima direzione arbitrale non all’altezza della situazione, penalizzante per i rossoblu. Il Canosa giocherà le prossime due gare fuori casa, la prima a Corato, con i nero-verdi tornati al secondo posto e l’altra contro il Molfetta che ha fatto un girone di ritorno strepitoso, mentre il Bitritto ospiterà il Gravina, tornato in Eccellenza. Due trasferte difficilissime contro le squadre più in forma del campionato, dove toccherà agli uomini di mister Scaringella sudarsi qualche punto per evitare spiacevoli conseguenze in classifica abbastanza deficitaria.

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Cuocci, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Sanluca), Farid,  Volpe(dal 46′ Quacquarelli), Caputo, Guacci. A disposizione: Conte, Lamanna, Masotina, Dimmito, Bruno. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto :Portoghese,Masotti, Piergiovanni, Clementini, De Virgili, Sgaramella, Zonno, Palasciano(dal 12′ Valerio), Miccoli(dall’80’ Pignataro), Colella, Romito. A disposizione: Verzillo,  Ferri, , Fortunato, Moncelli, Sacino. Allenatore : Gino Masotti

Arbitro: Pasquale Rutigliani della Sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e Giovanni Pio Di Benedetto della Sezione di Foggia
Ammoniti:Farid, Masotti, Miccoli,Volpe, Abruzzese,Cellamaro, Michielli, Quacquarelli
Espulso: Quacquarelli

Bartolo Carbone

Virtus Molfetta – Rocchetta S. Antonio 3-2
Pazza Virtus bella ma sprecona

I ragazzi della Virtus Molfetta

Pazza Virtus bella ma sprecona, si fa raggiungere per due volte ma alla fine vince

Sospiro di sollievo. Ieri mattina la Virtus Molfetta ha rischiato di compromettere il suo cammino salvezza, ha visto passare davanti a sé tutta una stagione priva di ansie da playout. Tuttavia, corso questo brivido lungo la schiena, la compagine allenata da Mininni è riuscita ad ottenere una vittoria meritata e preziosa. Al Poli è stata ospitata, per la ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria, una diretta concorrente per la salvezza, il Rocchetta Sant’Antonio.I foggiani si sono presentati all’appuntamento con sette punti in meno rispetto agli uomini di Mininni. Questi ultimi erano quindi alla vigilia chiamati a mantenere a distanza di sicurezza e, preferibilmente, allontanare la compagine dauna. Del resto non vincere ieri avrebbe significato prestare il fianco alle altre squadre che tentavano di risalire dalla zona bassa della classifica, riducendo il margine di vantaggio su di esse. Tutto ciò non è successo, e grazie a tre punti d’oro  i molfettesi hanno fatto un passo in avanti forse decisivo. Nonostante alla salvezza aritmetica manchi ancora qualche punto,  al momento il team di patron Spadavecchia, ottavo con 34 punti e a +8 sul Bitetto, la prima delle squadre che ad oggi disputerebbero i playout, non sembra essere in pericolo.

Il match di ieri mattina è iniziato nel migliore dei modi dalla Virtus, che ha subito stabilito un monopolio sul possesso palla. Quest’ultimo non è stato pigro e orizzontale, ma verticale e insidioso, reso possibile da un ottimo pressing alto sugli ospiti. Al 5’ Beppe De Candia, sugli sviluppi di un corner, ha raccolto la sfera la limite dell’area, e ha fatto partire un destro ad incrociare che, leggermente deviato da un difensore avversario, è stato poi respinto provvidenzialmente in corner dall’estremo difensore foggiano. Un’uscita di quest’ultimo è stata poi provvidenziale su un tentativo di colpo di testa di Brattoli, ispirato ancora una volta da De Candia. Al 15’ Germinario è stato servito con un ottimo filtrante alle spalle del suo marcatore, ha preso il fondo della fascia sinistra e ha intelligentemente crossato all’indietro: De Candia, pronto a calciare a botta sicura, è stato anticipato “in extremis” in corner. La squadra di casa ha continuato ad esprimere un buon calcio, ma non ha avuto il cinismo giusto per tramutare in vantaggio la propria netta supremazia territoriale. Al 25’ però l’1-0 da tempo nell’aria è arrivato: tutto è nato da una fulminea ripartenza dei virtussini, che con tre passaggi sono arrivati davanti alla porta; De Gennaro ha ricevuto una palla d’oro sul vertice destro dell’area piccola, non ha controllato al meglio, ed ha visto la sua prima conclusione essere murata; il tentativo di tap-in dell’ala destra ha trovato però l’opposizione irregolare del difensore del Rocchetta, autore di un fallo di mano. Il penalty decretato dal direttore di gara è stato trasformato da De Candia. Gli uomini di Mininni non hanno rallentato molto i ritmi iniziali anche dopo il vantaggio, ed hanno continuato a creare situazioni pericolose. Del resto gli spazi offensivi sono aumentati a causa dei timidi tentativi di reazione al gol subito da parte degli ospiti, adesso un po’ più sbilanciati. I molfettesi, pur non correndo alcun rischio in difesa, non hanno però sfruttato  questa situazione favorevole. Il gol del raddoppio, che avrebbe chiuso il march o quasi, non è stato realizzato, e il primo tempo si è concluso con un risultato ancora in bilico.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata: controllo autoritario e non privo di qualità della squadra di casa, pochissime ansie nella propria metà campo, ma preoccupante mancanza d’incisività nei pressi della porta avversaria. L’ 1-0 è restato immutato fino a che, ironia della sorte, il Rocchetta Sant’Antonio non ha trovato il pari al primo tiro in porta: l’attaccante avversario si è infilato tra Porcelli e Salamina, ha potuto ricevere la sfera in una posizione defilata dell’area, e ha fatto partire un gran destro in diagonale, fulminando Xhafaj. La Virtus si è subito rilanciata in avanti per rimediare a quanto successo, e dopo pochi minuti ha sfiorato il gol: Amato, da poco subentrato a Brattoli, ha ricevuto in area ad ha avuto tutto il tempo di controllare e calciare a due passi dalla porta nemica, ma incredibilmente non è riuscito neanche ad inquadrare lo specchio. Dopo essere stato mancato così clamorosamente, il vantaggio è arrivato in maniera rocambolesca. Al 65’ De Candia ha cambiato gioco sulla sinistra per Germinario, che è stato anticipato dal terzino destro foggiano, autore di un retropassaggio di testa.  Apparentemente facile da gestire per il portiere ospite, la palla è invece incredibilmente terminata in porta dopo essere passata goffamente tra le sue gambe. Dopo questo fortunato episodio la compagine biancorossa non si è però affatto mostrata capace di gestire con criterio il 2-1. Si è invece allungata coi reparti, ha cominciato a denunciare un calo fisico rispetto all’intensità della prima ora di gioco, e ha inoltre commesso folli errori in fase di disimpegno. Proprio da uno di questi, al 75’, è scattata la ripartenza del 2-2 ospite, realizzato dall’ala sinistra al termine di un inserimento nel cuore dell’area di rigore.

L’autolesionismo della Virtus ha rischiato così di rovinare un match dominato fino a poco tempo prima,  con gli ospiti che dopo il secondo pari hanno addirittura dato l’impressione di poter trovare il 3-2. Tuttavia, dopo alcuni minuti di smarrimento, la squadra di casa, seppur in maniera un po’ confusa, è tornata a farsi pericolosa. Una grande occasione fallita di testa da Germinario è stata il preludio al gol, giunto all’85’. Amato ha ricevuto un cross dalla trequarti destra di Cosimo De Candia, ha controllato col petto, eseguito un pregevole palleggio per eludere il pressing del suo diretto marcatore, e sparato al volo un autentico siluro nel sette. In una gara già così palpitante, non c’è stato più spazio per ulteriori sussulti, con il risultato che è rimasto invariato sino al fischio finale. Galvanizzata dall’importante vittoria, la Virtus Molfetta preparerà in settimana il non semplice prossimo impegno di domenica, che la vedrà affrontare in trasferta il Sammarco.

LUIGI CAPUTI – MolfettaLive

Tris-ceglie: colpo grosso del Liberty che aggancia la salvezza

Con un emozionante 3-2 la Liberty Palo “mata” l’Unione Calcio Bisceglie.

Nella terzultima giornata i palesi affronteranno fuori casa la Rinascita Rutiglianese. Tris-ceglie: colpo grosso del Liberty che aggancia la salvezza.

Per la scuola pitagorica il 3 era considerato il numero perfetto perché sintesi di pari e dispari; per i cinesi perché numero della totalità cosmica: cielo, terra, uomo. Nel Medioevo era sinonimo di sacralità, per il Liberty Palo è semplicemente libidine. Tre sono le giornate che mancano al termine della stagione, tre sono i gol rifilati ieri all’Unione Calcio Bisceglie in una partita estremamente impegnativa, giocata contro la terza in classifica, ma che con testa e cuore i biancazzurri hanno portato a casa. Dante volle comporre proprio tre cantiche per il suo capolavoro, la Divina Commedia: il Liberty si trova ora in Purgatorio, a 32 punti, fra tredicesimo e quattordicesimo posto, proprio tra il baratro dei playout, l’Inferno, e la salvezza diretta, il Paradiso.

La partita, andata in scena al “Tonino Rana” di Carbonara, è stata combattuta sin dal calcio d’inizio. Il Liberty parte a razzo, Abacar al 5’ prende il palo. Al 10’ Denny Palermo, classe 1995, firma la sua seconda rete stagionale: è 1-0. Columbo non vuole cali di concentrazione e cambia modulo: 4-2-4 ultra offensivo, con De Cristoforo e D. Palermo sulle fasce alte. La piccola rivoluzione sortisce gli effetti sperati: al 5’ della ripresa Loseto spiazza il portiere sul secondo palo con un preciso diagonale, il Liberty raddoppia. Al 60’ l’Unione Calcio Bisceglie accorcia le distanze con Di Pinto, ma subito dopo è ancora Loseto a chiudere i giochi: cross pennellato di Salierno dalla sinistra, il bomber di testa non sbaglia: 3-1 e 16° gol stagionale per lui. Allo scadere Di Pinto fa doppietta ma è troppo tardi: il match finisce 3-2.

Estrema soddisfazione per i calciatori palesi, che riescono a portare in cascina tre punti di estrema importanza, in una partita in cui pochi avrebbero scommesso sulla compagine biancazzurra. Punti che portano il Liberty a pari punti con la Virtus Bitritto, che ha pareggiato 0-0 con il Canosa, ora a due punti, e ad un punto dal Quartieri Uniti, che ha subito un sonoro 7-0 dall’Atletico Corato. Manca poco al termine della stagione ma dopo questa partita il futuro per gli uomini di Columbo è sicuramente più roseo: questa partita dà la consapevolezza di potersela giocare con le pretendenti fino alla fine per evitare i playout. Nella terzultima giornata il Liberty affronterà fuori casa la Rinascita Rutiglianese, che ha perso questa giornata per 1-0 contro il Molfetta e occupa il nono posto in classifica. Il Canosa sarà impegnato contro l’Atletico Corato, il Quartieri contro il Molfetta e la Virtus Bitritto contro il Gravina, che ha appena ottenuto matematicamente la promozione in Eccellenza.

GENNARO TOTORIZZO – PaloLive

Monte Sant’Angelo – Carapelle 1-3
Il Carapelle espugna Monte

Con la vittoria di Monte Sant’Angelo si riaccende il lumicino della speranza per il Carapelle che ora si trova a meno cinque dai play off, dopo la contemporanea sconfitta dell’Unione Calcio Bisceglie a Palo del Colle. La formazione del tecnico Celestino Ricucci è andata in rete nella prima frazione grazie a Pierluigi Sementino, nella ripresa il pareggio dei garganici prima delle reti di Donato Veneziano e di Davide Piemontese a suggellare una vittoria che potrebbe donare nuove speranze alla formazione del presidente Mariano Tarantino. Un sogno che potrebbe concretizzarsi se la formazione rossoblu riuscisse a recuperare altri cinque punti nelle ultime tre gare alla formazione del tecnico Mimmo Di Corato, nel frattempo servirebbe vincere le ultime tre gare contro Celle, Apricena e Giovinazzo, tre gare per mantenere vivo il sogno ed inseguire l’appuntamento con la storia mantenendo il quarto posto e raggiungendo quota 62 punti, il punto più alto nella storia del calcio carapellese.

Luca Caporale

San giovanni Rotondo – Troia 2-2
Un pari che serve a poco

Troia a San Giovanni

Giornata parzialmente nuvolosa al Comunale di San Giovanni Rotondo, terreno in erba in discrete condizioni. Gialloverdi concentrati ed in campo con il consolidato 4-3-3 con Graziano in porta preferito a Festa, Cericola a destra e Salandra a sinistra, al centro della difesa capitan Aquilino e Cupo; centrocampo con Terlingo affiancato da De Lorenzis e Laganara; in attacco all’esperienza di Capuano si unisce la velocità e l’agilità di Ciccarelli e Pircalabescu Catalin. A disposizione di mister Borrelli restano Loiacono, Pircalabescu Cosmin, Resce, Martino e Piscitelli. Gialloverdi che devono fare risultato per evitare il peggio, rosso blu del San Giovanni che cercano il punto per la matematica salvezza. I nostri ragazzi sono subito determinati e tengono bene il campo per tutta la gara, non soffrono il manto erboso e sono reattivi. A sbloccare è un calcio di rigore: uscita avventata dell’estremo di casa su Capuano, abile ad anticipare il portiere e a procurarsi il penalty dagli unidici metri che Ciccarrelli non fallisce. Termina il primo tempo con i padroni di casa in difficoltà ed un Troia più che mai tonico e vivace che recrimina un secondo e più netto calcio di rigore per un atterramento in area di Capuano da parte del centrale difensivo sangiovannese che avrebbe maturato anche la sua espulsione per ultimo uomo: forse c’era più il secondo che il primo rigore entrambi da decretare ma per il secondo il direttore di gara non ha avuto coraggio. Vivacità dei gialloverdi che si concretizza con il raddoppio ad inizio ripresa grazie all’incornata di Capuano su corner di Laganara.
E’ il raddoppio ed è preludio! Padroni di casa che si innervosiscono e si demoralizzano. Quando tutto sembra andare per il verso giusto un innocuo pallone in area gialloverde, a campanile, inganna Graziano che uscendo a vuoto si ferma e sfera che viene depositata in rete con il colpo di testa dell’attaccante rosso-blu. Una disattenzione che permette ai padroni di casa di prendere coraggio. Capuano viene fermato in posizione dubbia di fuorigioco lanciato a rete. Il San Giovanni cresce e spinge maggiormente e con una controffensiva raggiunge il pareggio alla mezz’ora della ripresa con un filtrante incornato dal laterale rosso blu Di Maggio, lasciato forse troppo libero.
Alla fine pareggio che serve a poco in chiave salvezza. Il San Giovanni festeggia la permanenza per noi resta la speranza. Non basterà infatti vincere in casa contro il Bellavita in Puglia Bisceglie se il Maroso Candela e l’Orta Nova vinceranno entrambi rispettivamente in quel di Andria, già condannato, e con lo stesso San Giovanni affrontato oggi e già salvo!

Liberty Palo – Unione Calcio termina 3-2

Un’istantanea della gara

Al “Tonino Rana” di Carbonara i biscegliesi incamerano il quarto stop stagionale, sconfitti per 3-2 dalla compagine barese. Di Amedeo Di Pinto le marcature azzurre. 

Quarta sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, superata per 3-2 dal Liberty Palo nel match valevole per la quartultima giornata.
I padroni di casa del tecnico Columbo sbloccano il punteggio al 22’ con Palermo, vantaggio che perdura sino alla fine dei primi 45’ di gioco.
Al 10’ della seconda frazione arriva il raddoppio della compagine barese in virtù della marcatura di Loseto. Un minuto più tardi il rientrante Di Pinto accorcia le distanze, mettendo a segno il 23esimo acuto in campionato.
Nei minuti finali i padroni di casa ristabiliscono il divario grazie alla doppietta di Loseto, ma al 44’ Di Pinto fissa il risultato sul definitivo 3-2.
Con la sconfitta in questione, l’Unione Calcio perde il secondo posto in graduatoria a vantaggio del Corato, vittorioso per 7-0 al cospetto del Quartieri Uniti. Tra coratini e biscegliesi, ora, ci sono 2 punti di distacco (69 punti del Corato, contro i 67 degli azzurri).

Festeggia la matematica promozione in Eccellenza il Gravina, che al “Comunale” stende con un rotondo 6-0 il Barium.

Liberty Palo – Unione Calcio 3-2 (1-0 pt)

Liberty Palo: Vitucci, Fariello, De Filippis, Lafronza (7’ st Solimini), Zaccheo, Pappapicco, De Cristoforo, Diagnè, Tamma (22’ st Bozzi), Loseto, Palermo (30’ st Salierno). All. Columbo.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (1’ st Abruzzese), Papagno, Rizzi, Moreo, G. Monopoli, D’Angelo, Malerba (7’ st Cannone), Amoroso (39’ st De Lorenzo), Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato.

Arbitro: Andreano (Foggia); assistenti: Sabatino, Cataneo (Foggia).
Marcatori: 22′ pt Palermo, 10′ st e e 41′ st Loseto, 11′ st e 44′ st Di Pinto.
Ammoniti: Rizzi, Malerba, De Lorenzo.
Espulsi: /

  

Pokerissimo Audace, 5-0 al Sammarco. Superate le cento reti in campionato

100 gol Audace Cerignola

Termina ancora con un pokerissimo, 5-0, la 29esima giornata di campionato di Prima categoria, Girone A, tra Audace Cerignola e Polisportiva Sammarco, col più 12 sulla seconda in classifica, il San Marco, vittorioso anch’esso per 3-0 sul Tre Torri Calcio, ben saldo. Accade quasi tutto nel primo tempo, con gli uomini di mister Gallo disposti col classico 3-4-3, con Vurchio tra i pali e il trio Colucci, Matera (Francesco) e Borrelli; linea mediana affidata all’esperienza di Conte e alla freschezza di Amoruso (Daniele), affiancati a sinistra da Matera e a destra da Grieco (Gabriele); tridente pesante col duo Quarticelli – Lasalandra larghi e Morra punta centrale. Gli ospiti, agli ordini di Nardella, schierano un prudente 4-5-1, con Stoduto, Lizzadro, Santoro e Di Iorio (il capitano) davanti al portiere Marchitto; centrocampo muscolare con Cursio, Nardella, Gaggiano in mediana, e la coppia Bruno – Cristofaro sulle fasce a sfruttare le aperture dell’unica punta Ramonno.

Primo tempo di marca gialloblù, con gli ofantini che dopo cinquanta secondi sono già in vantaggio, grazie al gran destro dal limite dell’area di Lasalandra che si stampa sotto l’incrocio dei pali: 1-0 e gol numero cento per l’Audace Cerignola nel campionato in corso. Le verticalizzazioni sulle fasce riescono particolarmente bene agli uomini di casa che al 14’ vanno nuovamente in gol, con Quarticelli, che sfrutta la sponda di Lasalandra, servito a sua volta dal cross dalla destra di Grieco, e da centro area piazza un destro a mezz’area che batte l’estremo difensore del Sammarco. Dopo poco più di venti minuti si vede la squadra ospite che prova, senza successo, a impensierire Vurchio con una punizione al 21’ e con un’azione in contropiede al 27’, con salvataggio in extremis di Colucci. Il Cerignola, quindi, riprende subito il comando del gioco e al 31’ allunga il vantaggio col gol di Grieco che, lanciato a rete da una verticalizzazione di Conte, batte il portiere in uscita con un tocco di punta. Duettano bene Lasalandra e Morra, senza però trovare il gol, ma al 37’ è ancora Grieco, dalla destra, che serve in area un pallone per Quarticelli il quale si fa rimpallare il primo tiro, ma non sbaglia al secondo tentativo, infilando un incerto Marchitto. Termina così la prima frazione di gara, col risultato di 4-0 per l’Audace Cerignola.

Nella ripresa spazio subito a due nuovi innesti per la squadra di casa che sostituisce Morra con Amoruso (Flavio) e Borrelli con Colonna. Il Cerignola prova ad addormentare la partita, con un giro palla continuo senza dare mai la sensazione di voler affondare il colpo. Di contro il Sammarco aumenta il pressing e prova a impensierire Vurchio senza grandi risultati e con una manovra abbastanza confusa. In più, gli ospiti provano a dare freschezza con i nuovi entrati, Ciavarella (Carmine) per Cristofaro al 59’, Pazienza per Ramono al 65’ e Ciavarella (Domenico) per Cursio, assieme al capitano tra i migliori del Sammarco, al 68’. Complice l’ingresso di Sciscio per Quarticelli al 70’, però, è l’Audace a salire nuovamente in cattedra, con una splendida azione di prima che porta il giovane Amoruso (Daniele) al tiro da fuori area all’81’: palla in rete per il 5-0 dei padroni di casa che mettono, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la parola fine alla partita. Non accadrà più nulla di rilevante nella parte finale della partita e nei due minuti di recupero decretati dal fischietto di giornata, il sig. Consales della sezione di Foggia.

Audace Cerignola-Polisportiva Sammarco 5-0

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera, Conte, Borrelli (Colonna 45’), Matera F., Grieco Gabriele, Amoruso D., Morra (Amoruso F. 45’), Lasalandra, Quarticelli (Sciscio 70’). A disposizione: Cirulli, Auciello, Grieco Giuseppe, Ardito.

Polisportiva Sammarco: Marchitto, Stoduto, Lizzadro, Nardella, Santoro, Di Iorio, Ramonno (Pazienza 65’), Gaggiano, Bruno, Cursio (Ciavarella D. 68’), Cristofaro (Ciavarella C. 59’). A disposizione: Tricarico, Bonfitto, Marchitto, Nardella.

Reti: 1’ Lasalandra, 14’ Quarticelli, 31’ Grieco Gabriele, 37’ Quarticelli, 81’ Amoruso D..
Ammoniti: Grieco Gabriele (AC).
Angoli: 5-2
Arbitro: Consales (Foggia).

Vito Balzano – lanotiziaweb