Otranto: Intervista ad Andrea Salvadore

Mister Salvatore

Il 4-1 sul Lizzano consolida l’Otranto al quarto posto. Il tecnico Andrea Salvadore: “Nel primo tempo siamo stati un po’ contratti e per circa mezz’ora abbiamo sofferto il fatto che i nostri avversari fossero chiusi a riccio e ripartissero molto bene. Poi abbiamo sbloccato il risultato con Marco Malerba su palla inattiva ed abbiamo concluso la prima frazione in attacco, procurandoci altre due o tre buone opportunità. Nei secondi 45′ la squadra si è sciolta, abbiamo effettuato dei correttivi tattici e tutto è diventato più facile. In questa fase ho ammirato un gioco a tratti spumeggiante. Insomma, una prestazione convincente che fa il paio con quella della domenica precedente, ma che non deve indurci a sederci sugli allori. Purtroppo si è fatto male il difensore MattiaMontefusco, che è stato sostituito per un problema muscolare. Spero che non sia nulla di grava in quanto filamente l’infermeria si era svuotata. Galatone? Ci aspetta un match delicato, i nostri prossimi avversari – conclude il tecnico idruntino – sono in serie utile da sei giornate”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Leverano: Rammarico per Walter Patera

Sperava nei tre punti, il Leverano, e invece il Manduria ha stoppato la corsa dei bianconeri imponendo il pareggio per 1-1. Il centrocampista Walter Patera, autore del gol che aveva portato in vantaggio i suoi, è rammaricato per l’esito finale: “I nostri avversari hanno sfruttato un nostroerrore difensivo per riequilibrare le sorti della partita. Dobbiamo essere più attenti ed evitare il ripetersi di simili svarioni perché questa è l’unica strada utile per continuare a lottare tra le migliori ed evitare di essere risucchiati da chi insegue”.

Giovedì prossimo, a Francavilla Fontana, la finalissima di Coppa Italia col Gravina: “Per il nostro sodalizio – afferma Patera – si tratta di un evento storico. Ci teniamo a sfoderare una prova maiuscola. Sarebbe bello regalarsi la soddisfazione di sollevare al cielo il trofeo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: il commento amareggiato di Mario Calasso

Mario Calasso

Il commento amareggiato dell’allenatore della Salento Football, Mario Calasso, dopo il pari per 1-1 col Maglie: “Purtroppo stiamo vivendo un monentaccio. Abbiamo recuperato qualcuno degliinfortunati, ma abbiamo ancora assenze pesanti. Come se non bastasse, siamo sfortunati. Ieri, contro la Toma, nel primo tempo, oltre a segnare con Luciano Quarta, abbiamo creato altre buone opportunità, senza però sfruttarle e quando si manca il colpo del ko, si finisce con l’essere puniti com’è accaduto nel derby. Il cammino è lungo e non molleremo, bisogna restare tranquilli e dare il meglio pur di voltare pagina. Quando avevamo cinque punti di vantaggio ammonivo circa il fatto che i giochi fossero ancora aperti. Ma a maggior ragione è così ora che siamo a -2 dal Fragagnano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Avetrana – Real San Giorgio 2-0
tre punti fortemente voluti e meritati

Avetrana batte San Giorgio in extremis. I padroni di casa partono forte e ci provano subito con Montanaro che calcia di prima intenzione sullo splendido cross di Cimino ma la palla si stampa sulla traversa. Giornata difficile per l’esterno biancorosso, l’assistente dell’arbitro gli nega per ben due volte la gioia del gol nella prima frazione di gioco. La seconda marcatura annullata appare un madornale errore arbitrale.

Nella ripresa Avetrana sempre piùpropositiva con Cimino e Montanaro vere spine nel fianco degli ospiti. Arcadio ci prova con due punizioni dal limite al 7’ ed al minuto 14 senza trovare lo specchio ma è il preludio ad un finale più palpitante dei migliori film horror. È il 17’ quando Di Comite si vede sventolare il secondo giallo e viene allontanato dal campo, Pignatale lo accompagna negli spogliatoi per proteste. Paradossalmente l’Avetrana non riesce a portare a termine azioni pericolose e perde la pazienza lanciando in area nella speranza di trovare la rete. Il forcing sembra non portare a nulla contro il 4-3-1 imbastito da mister Marinelli. Al 36’ Montanaro lascia il campo per infortunio. La gara sembra scivolare verso un blando pareggio a reti bianche ma al 44’ è capitan Gioia che in mischia risolve il match siglando l’1-0. Pochi minuti dopo è lo stesso Gioia a raddoppiare sfruttando un filtrante millimetrico e infilando per la seconda volta Turco. 2-0 e partita chiusa. L’Avetrana può gioire per tre punti fortemente voluti e meritati.

AVETRANA: Petranca, Macrì, Montanaro (36’st Cennamo), Eleni, Macaluso (23’st Vasco), Amaddio, Cazzolla, Gioia, Galeandro (47’st Scarciglia), Arcadio, Cimino. A disp: Gabrieli, Trisciuzzi, Donadei, Commendatore. All: Pellegrino Claudio

SAN GIORGIO: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Nazaro, Rabindo, Masi (17’st Basile), Pignatale, Di Comite, Izzo, Galeano (44’st Frascella) A disp: Campilongo, Bellini, Alfeo, Scardicchio, D’Amicis. All: Marinelli Massimo

Arbitro: Jacopo Pascariello di Lecce Assistenti: Di Maio di Molfetta e Manfredo Torneo di Bari
Reti: 44’st e 46’st Gioia
Note: 17’st espulsi Di Comite e Pignatale (SG)

Fragagnano – Carovigno 2-1
Partita piacevole al Santa Sofia di Fragagnano

Partita piacevole al Santa Sofia di Fragagnano. I rossoblù perdono un match combattuto e ricco di emozioni. Il primo gol dei locali all´ 10´ del p.t. di Notaristefano. Il Carovigno reagisce con Russo che si inserisce in area biancoverde e sbaglia di un soffio. Lanzillotti Tony segna il pareggio ma l´assistente fa annullare per fuorigioco. Francioso ha la palla del gol, ma viene anticipato al momento del tiro. Poi lo stesso sciupa un´occasione con un tiro diretto che il bravo estremo locale neutralizza.
La ripresa con i rossoblù più motivati alla ricerca del pari, ma l´esperienza dei centrocampisti di mister De Falco filtra le incursioni di Lanzillotti Tony, di Carlucci e di Francioso. Al 15´ del s.t. è Calò che realizza il 2-0 con un tiro in mischia che Laghezza non può bloccare. Gol della bandiera a Russo che dalla distanza infila il portiere Maggi.
Il Carovigno ha dato l´anima per il pareggio che ci poteva stare. Buono l´esordio tra i pali del nuovo portiere Laghezza. Mediocre l´arbitraggio del sig. Totaro di Lecce.
Giuseppe VALENTE migliore in campo.

Bitetto – Nuova Andria 3-3
Rocambolesco pari interno

Dopo la sonora vittoria esterna a Molfetta, l’ASD Bitetto pareggia in casa contro la Nuova Andria con un rocambolesco 3-3 nel campionato di Prima Categoria…

Dopo la sonora vittoria esterna a Molfetta, l’ASD Bitetto pareggia in casa contro la Nuova Andria con un rocambolesco 3-3 nel campionato di Prima Categoria.

La squadra bitettese si è portata avanti 2-0 nel primo tempo con i gol di Costanzo al 6’ e P.Vischio al 43’, ma nel recupero la squadra andriese accorcia con Coppola: 2-1.

Nella ripresa l’ASD Bitetto capitola altre due volte e si passa così da 2-0 a 2-3 con il rigore di Loconte e il gol di Tesse. Gli amaranto non demordono e al 4° minuto di recupero arriva la rete di Iacobellis per il definitivo 3-3.

Prossimo turno in casa dell’Atletico Stornara domenica 22 febbraio alle ore 15:00.

ASD BITETTO: Pace, R. Vischio, Giuliani, Rafaschieri, Servedio, Romano, Costanzo(58’ Scarola), Iasparro, P. Vischio, De Palma(50’ Iacobellis), Bellomo(85’ Gernone). A disp. D’Acchille, Squicciarini, Loiacono. All. R. Cramarossa

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris(46’ Zinni), Caporale, Colasuonno, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(88’ Di Vietri), Quacquarelli(80’ Pisicchio), Erminio. A disp. Zingaro, Di Venosa, Amorese, D’Avanzo. All. C. Sinisi(squalificato) in panchina M. Fasciano

San Giovanni – Bella Vita Puglia 0-1
ancora una sconfitta interna

I gialloblù battuti dalla formazione del Bella Vita Puglia

Crisi nera per il San Giovanni che ieri ha rimediato l’ennesima sconfitta interna. Nella 20ma giornata del campionato di 2nda categoria i gialloblù sono stati battuti 1 a 0 dalla formazione del Bella Vita Puglia, squadra di Bisceglie.

Gli uomini di La Torre non sono riusciti ad avere la meglio sull’ostica formazione barese che fanno bottino pieno grazie alla rete di G. Sciascia al 40′ del primo tempo. Gialloblù sempre inchiodati a quota 26 punti, con la classifica che ora si accorcia notevolmente: la zona play out è lì a sole 4 lunghezze.

Maroso Candela – Sauri 0-2
Il Candela non sa più vincere, il Sauri ringrazia.

Nando Cola Antonini

Altra domenica amara per la Maroso Candela di mister Cola Antonini che sembra aver smarrito la via della vittoria dopo due mesi tra novembre e gennaio dove i granata erano vicinissimi alla zona play off avendo collezionato parecchi risultati utili consecutivi. Velleità un po’ sfumate viste le ultime 4 uscite in cui la squadra del DS Morrongiello ha collezionato solo 2 punti. 

Colpa probabilmente di assenze troppo importanti, due su tutte il centravanti Melchionna ed il capitano Saracino che avevano dato una marcia in più alla compagine granata con esperienza, personalità e prestazioni nel nuovo corso Cola Antonini contribuendo a far risalire in classifica la squadra.
I 2 calciatori infatti mancano dall’ ultima esaltante vittoria contro l’ Orta Nova, e la loro assenza comincia ad essere pesante.
Le due sconfitte consecutive infatti con Troia e in ultimo con il Sauri hanno riportato i granata in una zona insidiosa della classifica, anche se nulla è compromesso.
La squadra del tecnico Cola Antonini è una mina vagante, esprime un calcio molto dinamico e bello da vedere, con il quale riesce a metter in difficoltà chiunque e quindi è sempre molto temibile. Spesso però i risultati non coincidono con le prestazioni sfoggiate, ne è un esempio proprio la partita contro il Sauri dove compagine di mister Borrelli ha vinto, ma ha tremendamente sofferto, però è riuscita a sfruttare al meglio le uniche 2 palle gol concessele dai granata, punendoli con Micca ed Angerame. Il Candela ha però dominato per lunghi tratti la gara, sbagliando molto in fase realizzativa.
Ora la Maroso Candela è attesa da un filotto di partite importanti per capire la sua reale dimensione, contro avversarie dirette come Atletico Carapelle, Herdonia, Nuova Spinazzola e San Giovanni Rotondo, dove i granata sperano di collezionare il maggior numero di punti possibile per ottenere la salvezza tranquilla e magari guardare anche più in alto.

Libertas Molfetta – Sporting Altamura 0-1
Importante vittoria per i ragazzi di Di Maio

Castoro

Importante vittoria quella dei ragazzi di Mister Di Maio maturata ieri sul difficile e insidioso campo della Libertas Molfetta, del patron tutto fare Mauro Lanza. Partita che si presentava come un autentico scontro diretto per i play off entrambe le formazioni avevano defezioni di organico per infortuni e squalifiche ma ciononostante si è assistiti a un interessante match che dà conferma dei valori delle due compagini baresi che lottano per un posto nei play off. E’ di Davide Radicchio il gol che consente ai murgiani di portare a casa i tre punti, punti che consentono agli altamurani di agganciare proprio il Molfetta e di portarsi a meno un punto dalla Vigor Trani.
Nel post gara come di consueto i microfoni dell’Ufficio stampa dell’Altamura hanno registrato le dichiarazioni di Nicola Castoro, centrocampista altamurano doc che ieri indossava la fascia di capitano, che nella seconda frazione di gioco è stato espulso causa doppio giallo ma nonostante l’inferiorità numerica lo Sporting ha sfoderato una prestazione coriacea. “Oggi abbiamo fatto un gran partita – esordisce così Castoro – preparata ottimamente sotto tutti i punti di vista in settimana, il merito della nostra vittoria è la caparbietà e la determinazione che abbiamo sfoderato durante la gara”. Il centrocampista biancorosso si sofferma anche sulle defezioni di organico causa indisponibilità dei due organici, che comunque non hanno compromesso la qualità dell’incontro. “Nelle file del Molfetta mancava Cesareo che è sicuramente il loro principale terminale offensivo, infatti occupa posizioni di rilievo nella classifica marcatori del campionato, nonostante la sua assenza in avanti oggi disponevano di individualità importanti che ci hanno messo in difficoltà, ma noi siamo stati bravi ad arginarli e a sfoderare la giusta grinta per portare il risultato a casa – ben cinque invece le assenze fra le fila altamurane – Mentre per quanto riguarda noi fra squalificati e infortunati ci manca buona parte della rosa, ma questo aspetto ci ha dato ancora più carica e determinazione, la vittoria è dedicata a loro, che anche da fuori ci sono stati vicino e ci hanno incoraggiati”.Castoro nel post partita si sofferma anche sull’apporto cospicuo dei tifosi. “Quest’anno sono stati encomiabili ci hanno sempre dato la giusta spinta e carica sostenendoci tutti i novanta minuti dalla prima di campionato sino ad oggi, contestandoci anche giustamente, un grande plauso va a loro”.

Giovinazzo – Canosa 3-2
Il Giovinazzo si avvicina ai play-off

Le squadre schierate a centrocampo

Redjehimi apre, ma gli ospiti pareggiano. Poi Tunzi e Cubaj indirizzano la gara. Finisce 3-2

Dodici gare ancora da giocare e due soli punti da recuperare per coronare il sogno della qualificazione ai play-off per il salto in Eccellenza.

Questa, in due parole, la situazione del Giovinazzo del tecnico Amedeo Savoni che col Canosa, battuto 3-2, colleziona la sua seconda vittoria consecutiva (l’undicesima stagionale) e consolida il sesto posto, a sole due lunghezze dalla coppia composta da Virtus Putignano e Carapelle. Pronti via e al 2′ minuto il Giovinazzo (privo di Uva e Petaroscia) passa in vantaggio: su un errore della retroguardia ospite l’algerino Redjehimi è il più lesto di tutti a ribadire in rete.

Il Canosa ha la possibilità di riequilibrare la sfida, ma Abruzzese, su calcio da fermo, trova i guanti di Tenerelli costretto ad arrendersi, al 19′, alla prodezza balistica, direttamente su punizione dal limite dell’area, di Palmitessa. Prima dell’intervallo i padroni di casa restano in inferiorità numerica per l’espulsione del portiere Tenerelli, reo di aver toccato il pallone con le mani fuori dall’area, e Savoni corre ai ripari: esce il terzino Longo, dentro il dodicesimo Marolla (portiere della Juniores). Allo scadere è Volpe ad avere la palla gol, ma non sfrutta a dovere su un preciso assist di Palmitessa. Al riposo è 1-1.

La ripresa si apre per il Giovinazzo come meglio non poteva, con l’espulsione (doppio giallo) di Lamanna per un fallo in area su Di Tullio e il nuovo sorpasso biancoverde firmato Tunzi dagli undici metri al 4′. Il Canosa pasticcia e spreca parecchio sotto porta (Palmitessa solo davanti a Marolla non aggancia il pallone servito da Zitoli, mentre Volpe non insacca il cuoio giunto da Palmitessa) e il Giovinazzo lo punisce al 39′ con un pallonetto di Cubaj che sfrutta un altro errore della difesa canosina e infila De Blasio. Nell’arrembaggio finale il Canosa resta addirittura in nove uomini per l’altra espulsione, la seconda, di Somma, ma accorcia le distanze con Palmitessa, autore di una doppietta, nel terzo minuto di recupero. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo torna a scalare la classifica e fa un passo in più verso i play-off.

E domenica 22 febbraio alle ore 15.00 sfida a verità a Corato contro una squadra reduce dall’1-1 di Apricena e scivolata dal secondo al terzo posto.

GiovinazzoViva

Hellas Taranto – Bitonto 1-0
inopinato ko a San Giorgio Jonico

I neroverdi dominano la partita ma non riescono a sfondare, e devono cedere con un gol al 90′. Domenica arriva la capolista Francavilla

Hellas Taranto – Bitonto (giocata sul campo in terra battuta di San Giorgio Jonico) è il grimaldello per capire come lo sport più bello del mondo, il pallone, sia anche quello più crudele e spietato.Perché quando una squadra, in questo caso gli ospiti neroverdi, dominano tutta la partita, prendono d’assedio la retroguardia padrona di casa, creano 3-4 nitide occasioni da rete non buttando mai la palla nel bersaglio grosso, e poi esce sconfitta con un gol subito al 90′ con un solo tiro in porta subito, deve gridare alla rabbia e all’amarezza. Ma anche imprecare contro se stessa, perché nel calcio quando non si concretizza, c’è il rischio concreto di essere fottuti.

La partita. Privo di Triozzi (in dubbio anche per il Francavilla) e Mastrolonardo, ma con i rientranti Giallonardo e Chisena, mister Di Venere resta al fedele al 4-3-3 delle ultime uscite con Moschetto tra i pali; Capriati, Campanella, Bonasia e Daddario in difesa; Sangirardi, Caringella e Giallonardo a centrocampo; Modesto e Roselli a supporto di Terrone.
Fin dal fischio iniziale, è un monologo neroverde, che conferma l’ottimo momento di forma e sfrutta la maggiore qualità rispetto ai tarantini, costretti a più riprese all’angolo e ad alzare le barricate davanti al giovane Valentino.
L’occasione più propizia capita sui piedi di Caringella al 33′ che, servito da Terrone, calcia di poco al lato a tu per tu col portiere.
Nella ripresa il Bitonto non molla la presa e continua l’assedio al fortino tarantino. Al 57’, sugli sviluppi di una punizione,Campanella viene vistosamente trattenuto da un difensore, ma per l’arbitro è tutto regolare e non concede il rigore. Due giri di orologio più tardi, Danieli Vaz (il bomber dell’Hellas) ci prova dalla distanza, ma Moschetto dice di no. Altri due minuti ed è ancora Caringella, servito da Roselli sulla sinistra, a stoppare di destro, a calciare al volo di sinistro a botta sicura, ma trova sulla sua strada un miracoloso Valentino a negargli la seconda marcatura stagionale. Al 75’, invece, è Giallonardo a provarci dal limite dell’area, ma trova sulla sua strada la spalla di un difensore a negargli il gol.
La porta ionica sembra stregata, ma il Bitonto si accorge che anche la gara è maledetta perché al 90’ arriva il gol locale. A timbrarlo è la capocciata del neo entrato Simonetti, che batte l’estremo difensore neroverde sfruttando al meglio un cross proveniente dalla sinistra.
È il gol da tre punti per l’Hellas, che centra il secondo successo consecutivo e sale a quota 19. Il Bitonto, invece, perde dopo cinque risultati utili consecutivi, resta inchiodato a quota 27, e vede a scendere a 5 i punti di vantaggio sulla zona playout. E recrimina perché, tra andata e ritorno, ha perso 4 punti contro una esordiente assoluta in Eccellenza.

Per la serie: il campionato dei rimpianti non ha mai fine.

Sfide d’alta quota.Modesto e compagni devono mandare giù, e alla svelta, questo calice amarissimo perché da domenica c’è un tour de force difficilissimo.I brividi: Virtus Francavilla (capolista), Vieste (terza forza del campionato), Trani (quarto in classifica), Altamura (sesto), Nardò (seconda e una grande corazzata), Casarano (tutt’altro rispetto al girone di andata).

Serviranno prestazioni all’altezza e il supporto dei tifosi.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Molfetta – Sporting Altamura 0-1
Sintesi ed interviste

In rete Radicchio, importante vittoria degli altamurani nello scontro diretto di giornata, punti fondamentali in chiave play off. Vittoria meritata e sofferta anche in virtù della formazione rimaneggiata causa le defezioni della vigilia ciò a testimonianza del grande gruppo biancorosso.

[cvg-video videoId=’925′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Manduria-Leverano 1-1
Scarciglia agguanta il pari

Scarciglia

Biancoverdi sotto nella prima frazione, recuperano il passivo con capitan Scarciglia che fissa il punteggio sull’uno a uno. Staff e giocatori salutano Davide Dimitri, il difensore centrale lascia tra le lacrime per motivi di lavoro. La gradinata gli fa eco e lo omaggia con uno striscione.

E’ il Manduria a scrivere il copione, sprecando in lungo e in largo diverse occasioni da gol. Bussa Gennari al minuto 11, che solo dal limite dell’area calcia di poco a lato. Sempre il dieci manduriano su punizione, fa la barba al palo al 21’. Poco dopo Scarciglia dal limite dell’area, ma Strafella ci mette i guantoni e ripiega in corner. Reazione ospite alla mezz’ora, Rizzello svetta di testa dalla bandierina, traiettoria di poco fuori. Avanti il Leverano al 39’, erronea lettura difensiva da parte dei biancoverdi, Franco con scaltrezza deposita in rete.
Nella ripresa ritmi più bassi e diversi interruzione che hanno segmentato la gara. Scarciglia al minuto 2, diagonale preciso, l’estremo difensore devìa in angolo. Il pari arriva al 39’ ad opera di Scarciglia, su servizio di Gennari.
Nel finale la gradinata omaggia Dimitri con uno striscione, alla sua ultima partita in biancoverde per motivi di lavoro. Secondo pari consecutivo, il Manduria mette un altro tassello verso l’aritmetica salvezza. 31 punti, un percorso griffato Cosma. (Foto Armando Vitale)

Manduria: De Marco, De Valerio, Mero, Erario, Dimitri, (34’ s.t. Olivieri), Lanzo, Tripaldi (15’ s.t. Gatto), De Nitto, Scarciglia, Gennari, Calò, (13’ s.t. Mummolo).
A disp.: D’Adamo, Quaranta, Distratis, Pizzolla. All. Cosma

Leverano: Strafella, De Giorgi, Passabi, Di Silvestro, Dragone, Rollo, (9’ s.t. Chiarillo), Patera, Franco, (1’ s.t. Montefrancesco), Rizzello, Cazzella, (35’ s.t. Barry), Cappilli.
A disp.: Liaci, Vetrugno, Nocita, De Luca. All. Schito

Arbitro: Vogliacco di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: De Valerio, Lanzo, De Giorgi, Franco, Cazzella, Barry. Espulsi: De Nitto, Montefrancesco.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Ultrattivi – Audace Cerignola 0-1
Diciottesima vittoria in campionato

Ultrattivi ed Audace Cerignola

Diciottesima vittoria in campionato dell’audace: 0-1 all’Ultrattivi

L’Audace Cerignola espugna anche il “Cagnazzi” di Altamura, prevalendo 0-1 sull’Ultrattivi, nella ventesima giornata del girone A di Prima categoria. Mister Gallo decide per l’under Cirulli in porta, in luogo di Vurchio; difesa con Colucci, Colangione e Colonna; in mediana Auciello, Giuseppe Grieco, Schiavone e Lombardi; tridente con Morra, Dipasquale e Lasalandra.
L’incontro inizia con una ventina di minuti di ritardo sull’orario stabilito delle15, inragione di una partita in programma precedentemente: i gialloblu soffrono tantissimo le condizioni di un campo in terra battuta che non permette di giocare di fino. Infatti, si contano innumerevoli lanci lunghi alla ricerca degli attaccanti, mentre i padroni di casa si chiudono aspettando eventuali ripartenze, che tuttavia non vengono concesse dalla retroguardia ofantina. Senza grosse emozioni, si chiude a reti inviolate un primo tempo abbastanza noioso.

La formazione cerignolana scende in campo per la ripresa con il proposito di forzare i tempi e sbloccare il risultato. Così, al 53′, Lasalandra calcia ed il portiere biancorosso Quaratino non trattiene: il più svelto è Morra, che ribadisce in fondo al sacco per il gol decisivo. Poco più tardi, Morra realizza il raddoppio, ma l’arbitro Desiderato annulla per un fuorigioco inesistente: vibranti le proteste della panchina dell’Audace ed a farne le spese è un dirigente, allontanato dal fischietto barlettano. La capolista contiene agevolmente la reazione altamurana ed anzi nel finale sfiora lo 0-2: sfortunato Dipasquale, che coglie la traversa di testa all’86’. Il Cerignola conquista l’undicesimo successo consecutivo ed il diciottesimo complessivo nel torneo: domenica prossima, al “Monterisi”, lo scontro al vertice con il San Marco. Non sarà una sfida decisiva, ma in caso di ulteriori tre punti si darebbe un indirizzo ben preciso per le sorti di un torneo che vede “cicogne” e garganici duellare in vetta.

San Marco – Sporting Daunia 3-1
vittoria in rimonta

festeggiamenti

Dopo il vantaggio della compagine foggiana di Gonzales, nella ripresa i ragazzi di mister Iannacone ribaltano il risultato grazie alla doppietta di Guerriero e alla rete di Michele Nardella.

Una gara dai due volti consegna all’ASD San Marco la quattordicesima vittoria consecutiva in campionato, conquistata davanti ai propri tifosi in rimonta contro l’ostico Sporting Daunia Foggia. Senza Sportelli, Coppola, Luciani e Gravinese infortunati, con Antonio Daniele squalificato e Michele Coco in panchina (influenzato), nel primo tempo i padroni di casa gestiscono il possesso palla ma non riescono ad essere incisivi negli ultimi metri. Al 30esimo gli ospiti ne approfittano e si portano in vantaggio con un colpo di testa di Gonzales sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La prima frazione di gioco termina con la compagine foggiana in vantaggio. Al rientro in campo la seconda della classe conquista tutte le zone del campo e pareggia subito i conti con Guerriero, che riceve un perfetto assist di Iannacone e insacca alle spalle del portiere ospite. Dopo diverse occasioni fallite, tra cui quella clamorosa di Perna su assist di Villani, a dieci minuti dal termine ci pensa il gioiellino di casa, Michele Nardella, a regalare i tre punti. Il fantasista classe 1996 riceve la sponda di Guerriero, controlla e al volo trafigge l’estremo difensore avversario.
Nel finale i celeste-granata trovano il terzo gol, sull’asse Iannacone-Guerriero, con il centravanti che salta il suo diretto avversario e firma la doppietta personale. A tempo ormai scaduto, sotto la spinta dei tifosi della Brigata Lamis, purtroppo si registra il grave infortunio di Raffaele Lombardi, under di lusso e tra i più positivi del team del presidente Tommaso Martino.

Così Iannacone a fine gara: “È stata una bella partita e credo che la gente presente si sia divertita ammirando giocate di alto livello tecnico. Abbiamo affrontato una squadra determinata e ben messa in campo dall’ottimo allentatore, di cui conosciamo il valore. Nel primo tempo abbiamo sbagliato spesso l’ultimo passaggio e abbiamo sunito il gol, ma nella ripresa abbiamo aumentato il ritmo mettendoli costantemente sotto pressione e trovando tre reti pregevole fattura. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi nel secondo tempo, ma peccato per l’infortunio di Lombardi che fino a oggi è stato uno dei più positivi. Ora però, con il nostro fisioterapista Giuseppe Tancredi, è in ottime mani. Lo aspettiamo“.

Giovinazzo – Canosa 3-2
Secondo stop per i rossoblu

Le squadre schierate a centrocampo

Il Giovinazzo batte il Canosa. Secondo stop per i rossoblu. Un gol a freddo scuote il Canosa che era partito all’attacco ma un errore della retroguardia è costato caro con i padroni di casa bravi ad approfittarne ed a passare in vantaggio grazie alla rete realizzata dall’under Redjehimi Adem. Reagiscono prontamente gli uomini di mister Scaringella che ancora una volta ha dovuto fare la conta dei giocatori a disposizione, tra i quali molti infortunati e con i due difensori Cuocci e Andriani appiedati dal giudice sportivo. Il Giovinazzo del neo ds Marco Milano si è presentato in campo con un attacco spuntato viste le assenze degli infortunati Uva e Petaroscia e tra i pali il portiere under Tenerelli fin dall’inizio. Sul sintetico del Centro Sportivo Bari Enziteto, mister Scaringella ha schierato: De Blasio in porta, Abruzzese e l’under Lamanna al centro della difesa, Zitoli e Di Gennaro esterni, Guacci, Farid, Volpe e Palmitessa a centrocampo, Caputo e Somma terminali offensivi. Dopo lo svantaggio iniziale, i canosini (ben sette in campo) hanno la possibilità di pareggiare con una punizione battuta da Abruzzese ma para Tenerelli. Di contro è ancora De Blasio a mettere una toppa su un calcio piazzato battuto da Redjehimi. Una prodezza balistica di Palmitessa dal limite dell’area permette al Canosa di pareggiare i conti e poco dopo per un soffio l’under Caputo non raddoppia. Prima dello scadere il Giovinazzo resta in dieci per l’espulsione dell’estremo difensore Tenerelli reo di aver toccato con le mani il pallone fuori dall’area. Mister Savoni corre ai ripari facendo scendere in campo il dodicesimo Marolla, richiamando il terzino Longo. Allo scadere è il giovane Volpe ad avere la palla gol ma non sfrutta a dovere su un preciso assist di Palmitessa, tra i migliori in campo.

Nella ripresa le squadre tornano in parità numerica in quanto viene espulso Lamanna per un fallo su Di Tullio in area che l’arbitro vede e assegna il rigore ai padroni di casa, battuto da Tunzi per il vantaggio del Giovinazzo.Il Canosa non si fa sottomettere e si rende pericoloso con Palmitessa che solo sotto porta non aggancia il pallone servito dallo sgusciante Zitoli, tornato al rendimento dei tempi migliori. I rossoblu si ripetono con Volpe che non insacca un pallone servito alla perfezione da Palmitessa. E come spesso succede nel calcio dopo buoni spunti offensivi, sono i verdi a segnare nuovamente con Cubaj che sfrutta un altro errore della difesa canosina ed insacca a rete. Nell’arrembaggio finale il Canosa che resta in nove per l’altra espulsione, la seconda, di Somma,. accorcia le distanze per merito di Palmitessa, autore di una doppietta. Nella 22a giornata del campionato di promozione pugliese, i rossoblu pur lottando su ogni pallone subiscono la seconda sconfitta consecutiva e devono iniziare a preoccuparsi per la classifica deficitaria mentre il Giovinazzo si avvicina alla zona play off. Domenica prossima il Canosa se la dovrà vedere in casa con il Celle S.Vito sconfitto dal Molfetta mentre il Giovinazzo giocherà contro il Corato scivolato al terzo posto della graduatoria.

Giovinazzo : Tenerelli, Longo(dal 35′ Marolla), Roselli, Patruno, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio, Tunzi, Redjehimi Adem, (dall’85 De Palma). A disposizione: Spadavecchia, Trillo, Losito, Hart, Messina. Allenatore Amedeo Savoni

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Abruzzese, Lamanna, Guacci, Palmitessa, Farid(dal 91’Dimmito) Caputo, Volpe, Somma. A disposizione:Conte, Di Nunno C., Cellamaro,Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Benedetto Direse della Sezione di Foggia e Giuseppe Catanzaro della Sezione di Brindisi
Reti: 3′ Redjehimi , 18’e 93’Palmitessa, 50′ Tunzi su rig., 86′ Kubaj.
Ammoniti: Lamanna, Longo,Vernice, Patruno, Somma
Espulsi :35’Tenerelli,50′ Lamanna, 85’Somma.

Bartolo Carbone

Reali Siti – Sibillano 6-0
troppa differenza tra le que squadre

Reali Siti

Il risultato dice tutto, tanta, troppa, differenza tra le due squadre.

Un REALI SITI in grande spolvero, dopo una settimana di pausa, la squadra di Mister Ciurlia aveva voglia di ritornare a vincere e convincere. Quarta vittora di fila ed una condizione psico-fisica invidiabile. Di contro un Sibillano con qualche assenza che non ha retto l’urto.

LA CRONACA
Mister Ciurlia sceglie MARTUFI in cabina di regìa. IUNGO e LI QUADRI compongono il tandem offensivo supportati da MAGALDI.
GENTILE e ANDREANO stantuffi di centrocampo. Difesa confermata con LACERENZA, MONTEMORRA, PIGNATELLI e MASCIA. DELLI CARRI dà forfeit all’ultimo minuto, in porta ci và COLAANTONINI.

Pronti-via e MASCIA sfiora subito il gol: cross dalla sinistra MARTUFI ripropone di testa e MASCIA tutto solo colpisce indisturbato ma la respinta del portiere non tarda ad arrivare.
al10° è già vantaggio MAGALDI serve IUNGO in profondità che salta il portiere e deposita in rete. 1-0
Il Sibillano fatica ad arginare e i REALI SITI imperversano.
Il raddoppio arriva al 20° con MASCIA che sugli sviluppi di un calcio d’angolo si ritrova tra i piedi la palla del 2-0 e non la fallisce.
Il tempo per MAGALDI di farsi fermare 2 volte dal portiere ospite che prima è bravo a respingere di piede, poi con MAGALDI lanciato in 1 contro 1 lo ferma in una uscita bassa.
Il 3 a 0 è nell’area e arriva grazie a LI QUADRI che appostato in area di rigore finalizza un assist al bacio di MAGALDI. 3-0
Nella ripresa la musica non cambia. l’arbitro assegna un calcio di rigore ai REALI SITI per fallo su LI QUADRI lanciato a rete, nell’occasione viene espulso uno dei difensori centrali. Sul dischetto si presenta MARTUFI che spara alto sopra la traversa.
5 minuti più tardi è ANDREANO ad essere atterrato, nuovo calcio di rigore, questa volta sul dischetto ci và MAGALDI che colpisce la traversa ma MONTEMORRA è pronto a ribattere in rete. 4-0
Il Sibillano ha un sussulto di orgoglio e con una punizione dai 25 metri colpisce la traversa.
Il tempo di sbagliare il 5 a 0 più volte con GENTILE, ANDREANO e colpire un palo con LI QUADRI che il Sibillano rimane in 9 uomini per le proteste reiterate nei confronti dell’arbitro del terzino sinitro.
I REALI SITI poi suggellano la gara prima con il gol di MAGALDI e poi conb la rete ancora di PAOLO IUNGO. 6-0
Michele Rossetti (D.S.Stornarella):”Al di là del risultato(che la dice tutta sull’andamento della gara) ci tenevamo a vedere la voglia e l’applicazione che a questa squadra non deve mai mancare. Stiamo crescendo, ogni squadra, se allenata e gestita bene, cresce di parita in partita, la nostra non fà eccezioni, a maggior ragione perchè è una rosa giovane ed i margini di miglioramento sono tantissimi. Questi ragazzi hanno a cuore le sorti di questa società e questo è certamente un aspetto molto positivo”.

Marcatori: 2 Iungo, Li Quadri, Montemorra, Magaldi, Mascia

Sudest Locorotondo – Casarano 0-0
Salvati manca il match point finale

_

Secondo pareggio consecutivo per la Sudest Locorotondo contro un Casarano in crescita nelle ultime giornate e rafforzatosi nel calciomercato invernale. Nonostante l’inferiorità numerica e qualche affanno nel primo tempo, la ghiotta chance per vincere il match capita sui piedi di Salvati che al 92’manca il tap in vincente sotto porta. D’Ermilio recupera Blonda al centro della difesa, De Palma, invece, si accomoda in panchina. Catalano parte titolare insieme a Beltrame. Rotolo si posiziona sulla corsia al posto di Mignone. Nel Casarano l’unica assenza è Marino, squalificato. Zaminga e Puglia a centrocampo fanno da collante con il reparto avanzato affidato alla coppia Regner-Tedesco con Procida e Carminati sulle corsie esterne.

CARMINATI SFIORA IL VANTAGGIO – La prima frazione di gara è caratterizzata da tanti errori in fase d’impostazione. Il primo tiro degno di nota è firmato Regner, ma Donatelli controlla senza sussulti. Al 21′, Carminati sguscia via ma la botta di collo da posizione defilato viene smanacciata oltre la traversa dall’attento Donatelli. Poi alla mezz’ora Procida s’incarta davanti all’estremo di casa e sciupa una buona chance per passare in vantaggio. I blaugrana faticano ad affacciarsi dalle parti di Pellegrino ma quando lo fanno, Beltrame trova la via del gol ma il guardalinee ravvede una posizione irregolare dell’attaccante tarantino.

SALVATI MANCA IL TAP IN FINALE – La ripresa però è più pimpante. Dopo 30 secondi, Carminati penetra in area di rigore ma il suo assist è spazzato dalla perfetta diagonale di Sgaramella. Al 3′, Blonda strattona Tedesco al limite dell’area di rigore e Masciale gli sventola il cartellino rosso diretto. La Sudest Locorotondo però si sveglia dal torpore e Salvati sale in cattedra mettendo in apprensione la retroguardia ospite con una giocata fantascientifica in un fazzoletto di campo ma la conclusione è respinta da Pelligrino. Al 25′, Catalano ci prova dal limite ma l’estremo ospite blocca senza indugi. Il Casarano, apparso disorientato nella ripresa, si fa pericoloso prima con un offside di Negro che sul proseguo supera in pallonetto Donatelli e poi al 32′ ancora con un pallonetto dell’attaccante salentino che però non inquadra lo specchio della porta. Manisi prova a rimettere in gioco ma manda a lato. A 10′ dal termine i salentini tentano il tutto per tutto. Prima Negro spara alto da buona posizione. Poi la torsione di Zaminga su cross di Procida fa la barba al palo. Su azione fotocopia successiva, Negro crossa per Savino ma la botta di esterno termina a lato. La Sudest Locorotondo però ha la grandissima chanche per vincere il match. Prima Salvati, scatenato ma esausto, spedisce tra le braccia di Pellegrino. Poi lo stesso attaccante, stremato, su azione sgusciante di Mignone, si fa intercettare da pochi passi da Amato, una sorta di rigore in movimento. Termina dopo 5′ di recupero.

SUDEST LOCOROTONDO AL SECONDO PARI DI FILA – I blaugrana, a piccoli passi, alimentano l’obiettivo salvezza. Il Casarano, invece, frena dopo il successo ai danni del Castellaneta. La Sudest Locorotondo sarà di scena al D’Angelo di Altamura, domenica 22 febbraio.

SUDEST LOCOROTOND (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Rotolo (33′ st Faliero), Blonda, Camassa, Sgaramella, Fumarola, Catalano (28′ st Mignone), Salvati, Marini, Beltrame (10′ st Fiume). A disp.: Micoli, Pastano, Longo, De Palma. All.: Roberto D’Ermilio

CASARANO CALCIO (4-4-2): Pellegrino, Manisi (38′ st Shehu), Tarsilla, Rosciglione, Amato, Zaminga, Carminati (28′ st Negro), Puglia, Procida, Regner (42′ st Savino), Tedesco. A disp.: Serrano, Casalino, Sportillo, Luperto. All.: Antonio Toma ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Casula e Nardi di Taranto

NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 60 ospiti. Ammoniti: Blonda (SL), Marini (SL); Zaminga (C), Regner (C). Espulsi: al 3′ st Blonda (SL) per fallo da ultimo uomo. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Real BAT – Gravina 0-2
Il Gravina si impone al Manzi-Chiapulin

Stop “prevedibile”: 0-2

Non riesce l’impresa al Real Bat al cospetto della potenza Gravina al comando del girone di Promozione e sconfitta incassata al Manzi-Chiapulin quantomeno “prevedibile”.
Una prestazione comunque dignitosa per gli uomini di Damato nonostante una formazione rimaneggiata dalle tante assenze e squalifiche e rimpolpata da tanti under che hanno comunque dato battaglia.
La sconfitta non preclude comunque il cammino verso i playout stante lo stop rimediato anche dal Celle di San Vito che rimane staccato di un solo punto.
Prossima settimana trasferta mattiniera contro la Nuova Molfetta in attesa che arrivino partite più alla portata della squadra della sesta provincia pugliese.

REAL BAT: Solofrizzo, Diterlizzi A., Filannino, Cormio, Maffeo (29′ Francavilla), Curci, Diterlizzi F., Desario (73′ Spadaro), Porcelluzzi (77′ Cassatella), Patimo, Bollino. A disp: Dibenedetto, Barile, Civita, Piccinni. All: Damato

FC GRAVINA: Ciumbello, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri (65′ Millan), Chessa, Grittani, Cervone (85′ Lasalandra), Ieva (73′ Sisalli), Scaringella. A disp: Simone, Varrese, Rizzi, Gilfone. All: Loseto

Note: reti di Cervone all’11’, Chessa al 53′. Ammoniti: Francavilla (R), Millan, Scaringella (G). Espulso all’83’ Grittani (G)

Avetrana – Real San Giorgio 2-0
Interviste post gara

Real San Giorgio

I commenti post gara di Mister Marinelli, del Patron Carmelo La Volpe e del Direttore Sportivo Michele Chirico:

Mr Marinelli“Siamo stati beffati allo scadere, peccato. Sapevamo che sarebbe stata difficile, venivamo anche da una settimana travagliata con gente acciaccata che si è allenata poco ma che in campo ci è andata lo stesso. Abbiamo optato per uno schieramento attento ed effettivamente nel primo tempo non abbiamo rischiato granchè, ciò che hanno creato rientrava nel loro copione. Il secondo tempo ci siamo sistemati ancora meglio e loro, in parità numerica, hanno fatto ancora meno. Tutto sommato anche in nove contro unidici non gli abbiamo concesso nemmeno un tiro, abbiamo retto l’impatto senza problemi. Il goal allo scadere è stata una beffa soprattutto perchè c’era una punizione a favore nostro per fallo su Troccoli che l’arbitro non ha sancito poi il secondo goal non fa testo. Sono dispiaciuto, avevamo preparato bene la partita e i ragazzi si sono comportati bene, peccato.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Non meritavamo di perdere, anche se loro hanno avuto sempre il pallino del gioco in mano noi ci siamo difesi bene e non abbiamo rischiato nulla, in parità numerica non avremmo perso. Sono dispiaciuto per i ragazzi che hanno lottato su ogni pallone con il coltello tra i denti, hanno corso per novanta minuti. Abbiamo subito il primo goal allo scadere ma l’azione andava fermata perchè c’era un evidente fallo a favore nostro su Troccoli e il sospetto di un fuorigioco. Le due espulsioni ci hanno condizionato, quella di De Comite è sembrata affrettata, Pignatale, probabilmente, ha detto qualcosa che non doveva dire. Le sviste arbitrali a sfavore iniziano a pesare oltremodo, domenica scorsa rigore non decretato ed espulsione ingiusta, oggi almeno una espulsione affrettata e un goal viziato da azione fallosa, non è possibile. Poi, in ultimo,voglio sottolineare l’accoglienza scadente ricevuta, non mi era mai successo.”

Il DS Michele Chirico: “Primo tempo equilibrato, secondo tempo condizionato fortemente dall’arbitro, espellendo due uomini. Con tutto ciò ci siamo difesi benee e con ordine, il goal allo scadere era viziato da un fallo e da un fuorigioco. I ragazzi hanno dato tutto peccato la rete allo scadere, peccato.”

Unione Calcio – Rutiglianese 3-0
piazza d’onore conquistata

esultanza a fine gara

Al “Di Liddo” gli azzurri conquistano la nona affermazione consecutiva, superando in classifica il Corato. A segno Amoroso e Di Pinto (doppietta): l’attaccante barlettano è il nuovo capocannoniere del girone.  

Vittoria fondamentale per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” supera con un netto 3-0 la Rutiglianese, incamerando la nona vittoria consecutiva.
Tra gli azzurri out Ciardi (squalificato) e gli infortunati Di Pierro, Bufi e Delfino. Difende la porta l’estremo Napoletano, in difesa mister Di Corato schiera Gabriele Monopoli e Rizzi, affiancati da terzini De Francesco e Papagno. Centrocampo standard con Moreo, Angelo Monopoli e D’Angelo, in avanti confermati Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Azzurri subito propositivi, con gli under Amoroso e D’Angelo che nei primi 10’ provano ad insidiare la porta difesa da Carulli. L’affondo decisivo arriva al 18’: cross dalla sinistra di Papagno, Amoroso di testa devia prontamente in rete, mettendo a segno la sua terza marcatura in campionato.
Gli ospiti provano a riprendere la gara e al 39’ Altamura spaventa gli azzurri insaccando alle spalle di Napoletano, ma l’assistente segnala l’offside.
La ripresa, più appassionante, vede gli azzurri decisi ad ipotecare i tre punti. All’ 8’ ci prova Moreo, abile ad incunearsi tra le maglie granata e a lasciar partire un destro insidioso che termina di poco alto.
Al quarto d’ora De Lorenzo prova a finalizzare al meglio una bella ripartenza azzurra ma il suo sinistro rasoterra lambisce il palo alla sinistra di Carulli. Lo stesso numero uno ospite non gestisce in maniera ottimale la rimessa dal fondo, la sfera capitombola nella direzione di Di Pinto che trova la coordinazione per un destro al volo, di poco a lato.
Due minuti più tardi Moreo suggerisce per Amoroso che scatta sul filo del fuorigioco e s’invola a rete ma Carulli gli sbarra la porta, neutralizzando la sua conclusione sotto misura.
Al 27’ gli azzurri mettono in ghiaccio il risultato: punizione dalla sinistra di Moreo, Di Pinto tocca quel che basta per mettere fuori tempo la retroguardia ospite, firmando la rete del raddoppio.
Al 35’ mister Di Corato richiama in panchina Amoroso, lasciando spazio all’esordio di Ferrucci (classe ’96).
Successivamente Di Pinto pone il punto esclamativo sulla gara al 1’ di recupero, insaccando sul secondo palo il cross dalla destra di De Francesco, mettendo a segno doppietta personale e diciottesima marcatura in campionato, rete che lo proietta al vertice della classifica dei capocannonieri del girone.
Il 3-0 dell’attaccante barlettano chiude la gara e al triplice fischio gli azzurri possono festeggiare il raggiungimento della piazza d’onore con 52 punti, superando, così, in classifica il Corato (51 punti), bloccato sull’ 1-1 dall’Apricena. Resta a +4 il Gravina, vittoriosa per 2-0 sul campo del fanalino di coda Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (44’ st Pasculli), De Francesco, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (20’ st Malerba), Amoroso (35’ st Ferrucci), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonio, De Chirico, Ant. Monopoli, Porcelli.

Rutiglianese: Carulli, Liso (8’ st Romanazzi), Gentile, D’Addiego (16’ st Di Bari), Lisi, Sibillano, Losacco (8’ st Difonzo), Rubino, Pinto, Altamura, Colella. All. Valentini. A disp: Iacobellis, Costanza, Carducci, Pellegrino.

Arbitro: Miceli (Taranto); Assistenti: Sabatino (Foggia), Dilucia (Foggia).
Marcatori: 18’ pt Amoroso, 27’ st e 46’ st Di Pinto.
Ammoniti: Ang. Monopoli, Napoletano, Pinto, Gentile, Lisi.

Valentina Sinigaglia

Carapelle – Virtus Bitritto 2-2
La sintesi della gara

Dopo una girandola di emozione Carapelle-Virtus Bitritto finisce 2-2, una gara piena di rimpianti per i rossoblu che partono timorosi ma chiudono la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Mario Lannunziata. Nella ripresa il Carapelle raddoppia grazie a Salvatore Ferrantino, che lancia i padroni di casa sul 2-0, ma gli ospiti trovano subito il gol che accorcia le distanze, siglando poi nel finale il gol del pari.

[cvg-video videoId=’923′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Puglia sport Laterza – Atletico Tricase 1-1
D’Amico salva il Tricase

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Pareggio esterno per il Tricase, sul campo del Puglia Sport Laterza per 1-1. I rossoblù si sono presentati in terra tarantina, con un organico ancora una volta rimaneggiato per via delle continue squalifiche, come oramai avviene dall’inizio del nuovo anno. Ancora assenti De Braco e Striano, ai quali si sono aggiunti Di Seclì espulso domenica scorsa nella sfida con l’Avetrana e Trotta, che nella stessa partita era stato ammonito rimediando lo stop di un turno in quanto diffidato.
Sono invece tornati a disposizione il capitano De Benedictis e  il centrocampista Garrapa, che ha pienamente recuperato l’infortunio al flessore.
Nonostante le pesanti assenze, i ragazzi di mister Branà giocano una buona gara, dimostrando di voler a tutti i costi conquistare i primi tre punti del girone di ritorno, ma hanno dovuto ancora una volta rinviare l’appuntamento con la vittoria, in quanto si sono trovati di fronte, tanta sfortuna ma anche un buon Laterza. La squadra tarantina, seppur con una sfaldata ossatura di formazione per via di continui addii, avvenuti  nelle ultime settimane (sono in corso continue problematiche di natura  societaria) è riuscita a mettere in serie difficoltà il clan tricasino. Non che sia difficile di questi tempi, creare difficoltà al Tricase,  che nel nuovo anno non sembra nemmeno lontano parente del club visto negli ultimi mesi del 2014, ma va dato atto alla compagine tarantina di essersi superata e di aver giocato con un atteggiamento orgoglioso, tipico di chi vuole in ogni caso dire la sua o comunque vender cara la pelle contro chiunque.
A proposito di sfortuna,  sono da interpretare in tal senso i due legni colpiti dalla squadra rossoblù nei primi quattro minuti di gioco, andando quindi per due volte vicina al vantaggio sin dalle prime battute di gioco. Tutto ciò avrebbe potuto indirizzare diversamente l’andazzo della partita, magari abbattendo sul piano psicologico la squadra di casa, già circondata da diversi problemi. Invece i due tiri effettuati nei pressi del limite dell’area di Garrapa e De Benedictis, vanno a sbattere sul palo della porta difesa dall’estremo difensore tarantino.
Col passare dei minuti è sempre il Tricase a mantenere il possesso del pallone e a imporre alla squadra avversaria il proprio gioco, anche se i locali, non si lasciano intimidire e oltre a difendere in maniera ordinata, provano a controbattere con lanci lunghi e ripartenze rapide sulle fasce.
Al 11′ arriva il vantaggio del Laterza, proprio a conclusione di una ripartenza a firma del centrocampista Busto che infila alle spalle di Baglivo. Il gol incoraggia i locali, ma non abbatte ilTricase, che tenta di mantenere alti i ritmi del gioco e di velocizzare le manovre al fine di sorprendere la retroguardia avversaria. Ma quest’ultima intenzione a Garrapa e compagni riesce poche volte.
Nella ripresa mister Branà, per una questione di disponibilità di under, sostituisce il portiereBaglivo con Petracca, oltre ad inserire Rizzo al posto di un Mele, apparso sottotono, per dare un po’ più di velocità sul versante destro del campo.
Col passare dei minuti, i padroni di casa  appaiono stanchi e si rifugiano nella propria zona di campo, provando a far male solo attraverso una serie di lanci lunghi, forti anche della consapevolezza delle difficoltà di finalizzazione del  reparto d’attacco tricasino, sperando di riuscire a temporeggiare e a portare a casa  tre punti d’oro.
Il Tricase  dal canto suo, tenta invano di inserirsi prepotentemente nell’area avversaria senza però concretizzare nulla.
Da qui nasce l’alternativa di provare i tiri da fuori area. Ed è così infatti che al 80′ D’Amico, trova il pari su assist delizioso di Pirellientrato sette minuti prima al posto di Chiffi. Il numero nove  rossoblù, lascia partire un tiro insidioso che si infila in rete a fin di palo, siglando il suo ottavo gol in campionato.
I tricasini, provano a vincere la gara, ma i padroni di casa hanno una reazione d’orgoglio, alzando anche un po’ il baricentro e non si fanno schiacciare ulteriormente dagli ospiti nelle battute finali della gara.
Finisce 1-1,  con una conferma e una notizia: la prima è la comprovata  difficoltà del Tricase a finalizzare e a manovrare abilmente il pallone nell’area avversaria, la seconda riguarda il fatto che i rossoblù dopo alcune giornate, riescono a finire una gara senza espulsioni.
Un pareggio che ai fini della classifica e del morale serve più ai tarantini che ai tricasini, che domenica 22 febbraio, ospiteranno al “via Olimpica” il San Vito, all’andata battuto per 1-0 grazie al gol dello stesso D’Amico. I brindisini hanno battuto  in casa per 2-1 il Fly team Brindisi, una vittoria che gli ha consentito di scavalcare il Tricase in classifica, portandosi a quota 32 punti contro i 30 dei tricasini scivolati dall’ottavo al decimo posto, distanziati di nove punti dalla quinta in classifica Leverano.

PUGLIA SPORT LATERZA: Paradiso, Marino, Presicci (65′ Rigido), Lovergine, Labia, Calicchio, Mastrodomenico, Busto, Montelli, De Vito, Pietracito. A disp. Lovecchio, De Biasi, Iusco, Scarati, Somma. All. Bongermino

ATLETICO TRICASE: Baglivo (46′ Petrarca), Mele (46′ Rizzo), Greco, Garrapa, De Benedictis, Romano, Piccinonno, Pellegrino, Chiffi (73′ Pirelli), Botrugno, D’amico. A disp. Guido, De Francesco, Nuccio, Marra. All. Branà

RETI: 9′ Busto (L), 76′ D’Amico (T)
AMMONITI: Lovergine, Calicchio, Rigido, De Vito (L), De Benedictis, Greco, Garrapa (T)
ARBITRO: Carlo Palumbo di Bari.

Valerio Martella – ilgallo.it

Avetrana – Real San Giorgio 2-0
prova tenace e coraggiosa dei gialloblu

Real San Giorgio

Il Real esce sconfitto 2 a 0 dal comunale di Avetrana giocando per più della metà del secondo tempo in nove per l’espulsioni di Pignatale e De Comite. Ambiente volutamente poco ospitale che ha avuto, probabilmente, ripercussioni più sull’arbitro che sui ventidue in campo. Gara sostanzialmente corretta con i giocatori che si sono dati battaglia ma senza cattiveria.

Cronaca.
1° Tempo: Gara equilibrata con maggior possesso palla dei padroni di casa.
11° Triangolo al limite dell’area Arcadio-Galeandro-Arcadio e tiro di quest’ultimo con respinta a terra di Turco;
15° Fuga di Cimino sulla destra, cross al centro e Montanaro di piatto sinistro colpisce in pieno la traversa;
25° Palla per Galeano che supera in velocità Magrì, entra in area e invece di tirare mette al centro con deviazione in angolo di un difensore e palla che sfiora il palo a portiere battuto;

2° Tempo: Il Real messo lì ad aspettare, L’Avetrana a far girare palla ma senza creare azioni pericolose. Poi le due espulsioni al 18° e al 19° rispettivamente di De Comite e Pignatale hanno agevolato i padroni di casa che, nonostante tutto, non hanno mai tirato in porta.
14° Punizione dal limite di Arcadio e palla di poco sopra la traversa;
45° calcio d’angolo per l’Avetrana, respinta della difesa, raccoglie Arcadio che pesca Gioia che in Mischia calcia battendo Turco: 1 a 0. Da considerare che oltre alla sospetta posizione di fuori gioco dell’autore del goal e di un altro paio di giocatori, c’era un fallo macroscopico ai danni di Troccoli che sull’angolo è stato tirato giù per la maglia in modo evidentissimo;
47° Triangolo al limite dell’area che mette Gioia solo davanti a Turco, per il centrocampista è stato un gioco da ragazzi metterla in rete: 2 a 0.
Il Real è stato punito da un Avetrana a cui piace vincere facile, due uomini in più sono un ottima opportunità che i ragazzi di Mr Pellegrino non si sono fatti scappare. L’arbitraggio è stato double-face, il primo tempo condotto in modo lineare con errori distribuiti per l’una e per l’altra squadra mentre nel secondo arbitraggio unilaterale, non ha più fischiato nulla a favore degli ospiti pur essendoci episodi che richiedevano il suo intervento. Da considerare che nell’intervallo l’arbitro è stato letteralmente accerchiato dai giocatori di casa, cosa che è proseguita anche nel sottopassaggio per gli spogliatoi. Comunque prova tenace e coraggiosa dei gialloblu che sono stati sconfitti solo nel finale da un Avetrana che non ha mai messo in difficoltà un Real ordinato e ben posizionato in campo.

Avetrana: Petranca, Magrì, Montanaro (Cennamo), Eleni, Maccaluso (Vasco), Amaddio, Cazzolla, Gioia, Galeandro (Scarciglia), Arcadio, Cimino. A disp. Gabrieli, Trisciuzzi, Commendatore, Donadei. All. Pellegrino.

Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Nazaro, Rabindo, Masi (Basile), Pignatale, De Comite, Izzo (Scardicchio), Galeano (Frascella). A disp. Campilongo, Bellini, Alfeo, D’amicis. All. Marinelli.

Marcatori: 45° e 47°2°T. Gioia (A).
Ammoniti: Petranca (A), Arcadio (A), Nazaro (RS), Rabindo (RS), Izzo (RS),
Espulsi: De Comite (RS) (doppia amm.), Pignatale (RS).
Arbitro: Pascariello (Le), assistenti Di Maio (Molf.) e Monfreso torneo (Ba).

Us Città di Fasano –  Galatone 0 – 0
Il Fasano non va oltre il pareggio

Giuseppe Laterza

Gli uomini di Laterza non riescono a perforare la difesa ben organizzata dei salentini. Il risultato è uno scialbo 0 – 0 che lascia l’amaro in bocca ai biancazzurri

Termina senza gol il match tra Fasano e Galatone. Un pareggio a reti bianche che lascia l’amaro in bocca soprattutto nelle fila dei biancazzurri, per quella che rischia di essere l’ennesima occasione persa di questo campionato. Il limite denunciato dal Fasano è il solito: un reparto offensivo spuntato, non in grado di finalizzare al meglio la mole di gioco (oggi per altro ai minimi termini) prodotta dalla squadra. Ora la zona play off dista 5 punti, ma il Leverano, la squadra che occupa l’ultima posizione utile, ha una partita da recuperare.
Veniamo alla partita. Il mister Giuseppe Laterza opta per un 3 – 5 – 2, con un trio difensivo composto da Pistoia, il capitano Massimo Ancona e Telesca. A centrocampo, i tre uomini scelti sono Leggiero, Quaranta e Galiano, mentre sulle fasce vengono schierati Pugliese e Chiatante, questi ultimi chiamati ad un impegnativo e faticoso lavoro in entrambe le fasi, dovendo coprire l’intera corsia laterale. In attacco, spazio alla fantasia di Amodio, deputato ad innescare Mastronardi.
Il Galatone parte bene, confermando l’ottimo periodo di forma: la lancetta dei secondi ha compiuto due soli giri, quando, su un calcio di punizione dai 20 metri, Migali non riesce ad indirizzare la sfera verso la porta. Dopo pochi minuti gli risponde Massimo Ancona, che, su calcio d’angolo dalla destra calciato da Chiatante, anticipa tutti sul secondo palo. La palla termina, però, alta sopra la traversa. All’inizio, la partita pare promettente: entrambe le squadre prediligono un gioco manovrato, fatto di rapidi scambi a centrocampo e fulminee verticalizzazioni, ma entrambe le difese sono molto organizzate e smorzano sul nascere ogni embrionale pericolo.
Col passare dei minuti, la partita si spegne, il gioco ristagna a centrocampo e i portieri rientrano negli spogliatoi dopo 45 minuti di sostanziale inoperosità. Nella ripresa, il mister Laterza prova a dare brio e vivacità alla manovra inserendo Laneve per uno spento Amodio, ma la musica non cambia. La partita scivola via all’insegna della noia, senza che le squadre riescano a farsi vedere dalle parti degli estremi difensori. Il Fasano ci mette il cuore e se non altro esercita un dominio territoriale, mentre il Galatone si difende con ordine e prova ad impensierire Lacirignola con azioni di rimessa. Il match si accende improvvisamente solo quando Massimo Ancona e il centrocampista ospite Mortari finiscono anzitempo negli spogliatoi per reciproche scaramucce.
A nulla vale il forcing biancazzurro: ad un soporifero finale sul campo da gioco, fa da contraltare un vergognoso epilogo sugli spalti, dove alcuni tifosi non hanno trovato di meglio da fare che insultare, in modo becero, il giocatore di colore del Galatone Diop. A lui va la palma di migliore in campo: all’ignoranza ha risposto con un sorriso e una linguaccia.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Leggiero, Quaranta (79’ Laguardia), Galiano, Mastronardi, Amodio(46’ Laneve), Chiatante (86’ Lentini). A disposizione: Abbinante, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Galatone: Passaseo, Nico, Taurino, Lentini, Greco, Rizzo, Mortari, Diop, Migali (81’ Romano), Rollo (64’ Nobile), Gabrieli (76’ Lezzi). A disposizione: Abbazi, Musardo, Cuppone, Agnello. Allenatore: Cristian Cimarelli

Arbitro: Salentino di Taranto
Note: al 72’ espulsi M. Ancona (F) e Mortari (G) per doppia ammonizione; ammoniti Nico (G), Rizzo (G), Laneve (F), Diop (G)

Ciccio Cofano – FasanoLive

Elce – Sport Lucera 3-4
Festival del gol a Deliceto

Festival del goal a Deliceto dove l’Asd Sport Lucera ha battuto l’Elce, 3 a 4, nell’anticipo della 14a giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria. Ospiti, scesi in campo senza OttavianoNico Pellegrino eRotunno, in vantaggio già al 4′ di gioco con il vivace Lione e poi ancora al 22′ con Pappano e al 32′ con una punizione di Di Maggio. Padroni di casa in rete, invece, allo scadere del primo tempo, quando la tensione emotiva dei giocatori celesti, visto il risultato e considerata l’enorme quantità di occasioni da goal costruite, si era leggermente attenuata.

Ma nella ripresa, al 12′, ancora Lione ha piazzato la zampata del poker, ristabilendo momentaneamente le distanze con l’obiettivo di portare a casa il quinto risultato positivo consecutivo, la quarta vittoria nelle ultime cinque gare. Così è stato, ma con i brividi, perché l’Elce ha sfiorato la clamorosa rimonta – quando l’Asd Sport Lucera ha avviato la girandola delle sostituzioni – andando in goal al 33′ e negli ultimi secondi di gara.

Nonostante tutto, si tratta di un nuovo risultato importante che contribuisce a mantenere la compagine lucerina nella zona che conta della classifica. Domenica 22 febbraio, al Comunale, arriva l’Ordona per un confronto che non può ammettere distrazioni.

SundayRadio

Omnia Bitonto – Virtus Molfetta 4-1
L’Omnia Bitonto riprende a marciare

Gli undici scesi in campo

Gran secondo tempo dei bitontini, dopo una prima frazione chiusa in parità. 

Riprende il cammino dell’Omnia Bitonto, che batte a Palese per 4-1 la Virtus Molfetta nella 20^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Un successo maturato nella ripresa, con una prestazione superba e di qualità, dopo aver chiuso il primo tempo in parità.

È la risposta migliore che l’Omnia Bitontopotesse dare alla sconfitta subita a Cerignola e alle difficoltà di formazioni che ha dovuto affrontare mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Con Faccitondo e Milella squalificati, Rubini indisponibile, e i due portieri Vitucci e Cervelli acciaccati, l’allenatore dei bitontini lancia un’Omnia Bitonto giovane, con ben cinque under in campo: esordio assoluto per Bisceglie in porta e Mena a centrocampo, entrambi classe 1996; a completare lo schieramento nel 4-3-1-2 di partenza Lamura – De Giosa – Pazienza – Semerano in difesa; De Santis e Seccia a metà campo; Tenzone trequartista dietro Petruzzella e Rizzi.

Buona partenza per l’Omnia Bitonto, che al 6’ trova subito il vantaggio: cross di Tenzone dalla trequarti destra, colpo di testa in area di Petruzzella che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta arriva Rizzi che al volo trova l’1-0.

Il gol abbassa i ritmi del match, che regala pochissime emozione. Giuseppe De Candia coglie la traversa  dalla distanza dopo un corto rilancio di Bisceglie. Al 43’ arriva il pari: cross di Giuseppe De Candia dal vertice destro dell’area di rigore, irrompe Amato che trafigge al volo Bisceglie. Sull’1-1 si va al riposo.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitontocol chiaro intento di far suo il match. Entra Vastano, un attaccante, per Mena, si passa al 4-2-3-1, aumenta la pressione e si alza la qualità e l’intensità del gioco, con ottimo giro palla, inserimenti, movimento senza palla. Un bel calcio, una squadra convincente e brillante. Vastano da fuori non trova lo specchio, mentre il diagonale di Petruzzella per poco non pesca il tap-in di Semerano sottomisura. Al 64’ il forcing bitontino paga: Tenzone imbecca dal limite Rizzi, che in area viene falciato da Porcelli. Rigore e Tenzone dal dischetto non sbaglia, spiazzando il portiere ospite. 2-1.

Al 69’ arriva il tris, grazie ad un gran gol di Seccia: cross di Vastano da destra, spazza la difesa molfettese, dal limite arriva a rimorchio Seccia che al volo, di controbalzo, trova un tiro a giro che si insacca nel sette. 3-1.

Spazio per Catucci al posto di Rizzi. L’Omnia Bitonto resta anche in dieci, per la doppia ammonizione a Pazienza. Modugno sostituisce Tenzone ma l’inferiorità numerica non si fa sentire nell’Omnia Bitonto, che anzi all’83’ trova il poker: De Santis lancia Petruzzella, bravo ad entrare in area di rigore e con un diagonale preciso a siglare il 4-1.

Catucci spreca la ghiotta occasione del pokerissimo ma finisce così, con la decima vittoria stagionale dell’Omnia Bitonto, che conquista tre punti importanti in chiave playoff: quarto posto con 35 punti, il ritardo dalla Reali Siti Stornarella terza resta di 6 punti, mentre sale a 7 il vantaggio sulla Polisportiva Sammarco quinta.

Domenica prossima trasferta sul campo della Nuova Andria. Match insidioso per un’Omnia Bitontoche non può assolutamente fermarsi.

Nicolangelo Biscardi

Atletico Mola – Atletico Vieste 3-1
Il Mola vince la sfida tra gli Atletici

Massimo Olivieri

La terza sconfitta stagionale per l’Atletico Vieste rende praticamente nulle le speranze di ritornare sul treno di testa in cui stanno viaggiando a gran ritmo Virtus Francavilla e Nardò. Il 3-1 inflitto dall’Atletico Mola dilata a 8 punti il distacco dalla seconda ma lascia inalterato il vantaggio dalle inseguitrici, tutte sconfitte. A beneficiarne è proprio il Mola che da stasera vede la zona play-off lontana solo 2 punti.
Olivieri decideva di rispolverare Salerno schierandolo dal primo minuto al posto di Lombardi nel tentativo di dare peso al reparto offensivo, posizionandolo a sinistra nel tridente d’attacco composto anche da Triggiani e Ricucci. Ma il protagonista della prima parte della gara era il molese Pongo, devastante per rapidità e dribbling; proprio da una sua discesa sulla destra partiva il cross rasoterra su cui si avventava Schirone che in scivolata batteva Tucci.
Il Vieste faticava a reagire al gol subìto dopo appena 8 minuti e rischiava di capitolare nuovamente dieci minuti più tardi quando Tenzone calciava dal limite sfiorando il palo lontano. La reazione viestana giungeva al ventesimo quando Triggiani centrava in pieno la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Era il prologo per il gol del pari che giungeva poco prima della mezz’ora: Colella dalla bandierina trovava ancora Triggiani che di testa superava Petruzzelli, non impeccabile nell’uscita.
La partita saliva di ritmo e regalava ai padroni di casa altre due occasioni da rete prima dell’intervallo: al 39mo Massimo Fumai si liberava bene in area ma si vedeva chiudere la via del gol da un buon intervento di Tucci, e allo scadere quando protestavano per il sospetto tocco con un braccio di Camasta che frenava l’incornata di Lorusso da corner.
La ripresa si apriva col nuovo vantaggio del Mola grazie a Massimo Fumai che serviva un assist al bacio per Guglielmi, pronto ad anticipare Tucci e a depositare in rete. Il gol consentiva alla squadra di Muzio Fumai di arretrare il proprio baricentro andando a chiudere i varchi per le offensive viestani. Nemmeno l’ingresso di Quaresimale (il suo ritorno in campo dopo tre giornate di assenza è l’unica nota positiva della domenica viestana insieme all’esordio del baby Chionchio) riusciva a scardinare il fortino eretto davanti all’area di Petruzzelli, mai realmente impensierito.
A chiudere anzitempo l’incontro giungeva la terza rete dei padroni di casa, la seconda personale di Schirone, che da 30 metri sorprendeva Tucci leggermente fuori dai pali: il pallone, dopo aver battuto contro la traversa, rimbalzava dietro la schiena del portiere in volo per finire in fondo alla rete.
Il contraccolpo psicologico dell’avvenuto sorpasso in vetta ha prodotto un solo punto nelle ultime tre gare ma soprattutto prestazioni poco convincenti (l’unica salvabile è stata quella al “Poli” di Molfetta); urge un cambio di rotta da effettuare sin dalla prossima settimana quando la Pro Italia Galatina farà visita al “Riccardo Spina”, perchè se la vittoria del campionato è ormai pregiudicata, sono ancora spalancate le porte per i play-off. Il Mola, invece, proseguirà la rincorsa al quinto posto andando a giocare a Trani contro una diretta concorrente.

Atletico Mola: Petruzzelli, Palermo, Pansini, Salvadore, Lorusso, Fumai N., Pongo (30st Capriati), Schirone, Guglielmi (45st De Tullio), Tenzone, Fumai M. (42st Renna). A disposizione: Verrelli, Petruzzelli D., Rinaldi, Acquaviva. Allenatore Muzio Fumai

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (45st Chionchio), Silvestri (12st Quaresimale), Sollitto, Camasta, Triggiani, Balzano, Salerno, Colella, Ricucci (23st Lombardi). A disposizione Innangi, Mandorino, Kouame, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore, assistenti Davide Fedele di Lecce e Roberto Filannino di Barletta
Reti: 8pt Schirone (AM), 29pr Triggiani (AV), 11st Guglielmi (AM), 34st Schirone (AM)
Ammoniti: Salvadore, Fumai M., Petruzzelli P. (AM), Balzano, Ricucci (AM)

Sandro Siena