Libertas Molfetta – Bitonto 0-2
derby capolavoro, 0-2 al Paolo Poli

L’esultanza dei neroverdi al Paolo Poli di Molfetta © BitontoLive.it

La domenica del derby non è mai una domenica qualunque. È la domenica che rende pesantissima la maglia che indossi, tingendoti il cuore di neroverde. È la domenica dove le certezze non devono venir meno, perché non c’è spazio per i vinti ma solo per i vincitori. Così al “Paolo Poli” di Molfetta, con il mare Adriatico a fare da sfondo, l’US Bitonto vince il derby per 2 a 0.

Dopo un trend negativo durato più di un mese, la squadra bitontina trova il secondo successo di fila, che l’allontana vistosamente dal vortice play out. Una gara perfetta quella di ieri, dominata per tutti i novanta minuti senza mai correre grandi pericoli. Un successo attesissimo da tutta la tifoseria bitontina giunta in massa a Molfeta, conquistato grazie alle reti dei due bitontini doc Bonasia e Modesto, e grazie ad una prova superlativa di tutta la squadra.

Il Bitonto sin dai primi minuti fa valere la propria supremazia in campo. Supremazia che si concretizza al 13’ quando sull’angolo di Roselli, Bonasia è più lesto di tutti a insaccare in rete da pochi passi, per il vantaggio Bitonto. Il Molfetta è inerme, e al 40’ il Bitonto prova il raddoppio con Caringella, che calcia al volo, trovando però l’ottima risposta di Musacco in angolo.
Nella ripresa il Bitonto chiude i giochi al 49’ quando Terrone apparecchia per la corrente Modesto, che dal limite dell’area, esplode un destro che trafigge Musacco per lo 0-2 Bitonto. Al 27’ il Molfetta resta in dieci per il roso al capitano Cantatore. Così, ferito nell’orgoglio, prova a reagire. Ma sui tentativi di Cesareo e Vitale, Moschetto è insuperabile. Nel finale il Bitonto ha la palla del tris, ma Piperis subentrato a Roselli, non vede libero Giallonardo sul secondo palo, provando la conclusione che termina di molto al lato. Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è apoteosi neroverde, in campo e sugli spalti.

Una domenica perfetta, di quelle da ricordare e raccontare a lungo. Prossimo impegno domenica contro la Sudest Locorotondo, per avvicinare sempre più il traguardo salvezza.

Molfetta: Musacco; Muciaccia, Calefato, Amoruso, Gadaleta; Dentamaro, Vitale, Cantatore, Lanave; Tiritto, Giancaspero.US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Campanella, Bonasia, D’Addario; Caringella, Sangirardi, Modesto; Giallonardo, Terrone, Roselli.
Danilo Cappiello – BitontoLive

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
Le interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi, bella prestazione, abbiamo chiuso i nostri avversari nella loro metà campo, abbiamo dettato i tempi di gioco e creato 2/3 delle situazioni importanti. Dobbiamo essere più concreti, fino ai 16/20 metri riusciamo ad arrivarci con scioltezza e a volte anche con facilità ma poi manchiamo di incisività. Commettiamo delle ingenuità e puntualmente gli avversari ci puniscono. Prendiamo goal evitabili e anche oggi mi trovo a commentare un’altra sconfitta dopo aver messo all’angolo una squadra importante e blasonata. Il Maglie, ad inizio campionato, è partito con ambizioni (ancora non svanite), tra le cui fila ha giocatori di caratura importante. Dobbiamo proseguire su questa strada considerando che è appena un mese e mezzo che siamo riusciti a far quadrare il cerchio e ci esprimiamo su livelli importanti. La presenza di Catapano, oggi, ci avrebbe reso più pericolosi ma il problema è che non abbiamo un vero goleador e questa è una lacuna strutturale.

Il DS Michele Chirico: “Partita che rispecchia l’andamento della gara di domenica scorsa a Manduria. Siamo un pò leziosi, è necessario essere più concreti, si deve tirare in porta più frequentemente e oggi non l’abbiamo fatto. Paradossalmente ci vorrebbero prestazioni più opache ma con punti, in avanti siamo sterili e la presenza di Catapano ci avrebbe favorito. Speriamo che la fortuna inizi a guardarci in faccia senza girarsi.

Rocchetta Sant’Antonio – Omnia Bitonto 1-4
omniani inarrestabili, continuano la risalita a suon di gol

Gli undici titolari

Omnia Bitonto, sbancata Rocchetta Sant’Antonio. Vittoria per 4-1

Continua poderosa, a suon di gol, l’avanzata dell’Omnia Bitonto, che sbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio battendo i padroni di casa 4-1 nella 16^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. L’Omnia Bitonto cancella così quanto successo pochi mesi fa, a maggio, quando proprio su quel campo arrivò la sconfitta che valse la retrocessione in Seconda Categoria. Una bella rivincita, dal dolce sapore per l’importanza dei tre punti conquistati,indispensabili per continuare la scalata al podio e per consolidare la posizione playoff.
Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati Cervelli e Verriello e si affida a Vitucci in porta; Semerano – Faccitondo – De Giosa – Pazienza in difesa; Milella – Seccia De Santis a centrocampo; Tenzone dietro le due punte, Rizzi e Petruzzella.
L’Omnia Bitontoparte bene: buon piglio, subito pallino del gioco e chiavi del centrocampo in mano. Milella da fuori impensierisce con un tiro a giro il portiere di casa Capacchione, costretto a distendersi sulla sua sinistra e a smanacciare in angolo. Dal corner, colpo di testa di Pazienza in area e palla di poco al lato.
I bitontini fanno sul serio e al 18’ trovano il vantaggio. Merito dell’invenzione di Francesco Tenzone che, dal limite dell’area di rigore, leggermente defilato sulla destra, trova direttamente da punizione l’angolino basso opposto. Una magia per il vantaggio dell’Omnia Bitonto. 1-0.
La rete dovrebbe mettere in discesa il match ma paradossalmente un po’ di tensione e nervosismo rendono i bitontini imprecisi e poco cinici. Petruzzella si divora una ghiotta occasione, allungandosi troppo la palla dopo essere stato lanciato a tu per tu con Capacchione, mentre il Rocchetta Sant’Antonio, dopo mezz’ora di gioco in balia dell’avversario, crea due importanti grattacapi alla retroguardia bitontina. Prima è Antonacci, dal vertice destro dell’area di rigore, a chiamare in causa Vitucci con una presa bassa sul primo palo; poi è Esposito, con un tiro dal limite, a costringere l’estremo portiere bitontino ad un intervento davvero importante, con deviazione in angolo.
Due indizi fanno una prova. Ed ecco, come una beffa, quasi allo scadere, il pareggio dei padroni di casa: lungo traversone da destra, sugli sviluppi di una punizione, Vitucci smanaccia ma Esposito dal limite trova il tap-in che lemme lemme si insacca in rete. È l’1-1, risultato sul quale si va al riposo.
Nella ripresa l’Omnia Bitontoentra in campo con piglio decisamente diverso dagli ultimi minuti della prima frazione di gioco. Crescono il ritmo, l’attenzione e soprattutto l’intensità. Ed il Rocchetta Sant’Antonio viene messo letteralmente alle corde da una prestazione sontuosa: l’Omnia Bitontogioca da grande squadra, dando spettacolo. E più aumenta incessante la pioggia e più i bitontini sono devastanti, tanto da irretire l’avversario, quasi inerme dinanzi alla marea omniana, impetuosa più dell’acqua copiosa dal cielo.
Tenzone trascina i suoi: prima lancia Petruzzella in area sulla destra ma il diagonale è al lato di pochissimo; poi ci prova da fuori, non trovando lo specchio. Ancora Petruzzella viene anticipato di un non nulla in area da un difensore. Il Rocchetta Sant’Antonio è tutto nel colpo di testa alto di Esposito sugli sviluppi di una punizione.
Al 58’ arriva la rete che spacca nuovamente l’equilibrio: cross profondo da sinistra di Pazienza, lungo traversone e sul secondo palo spunta Seccia, che di testa insacca. È l’1-2, è il gol che fa esplodere il clan bitontino.
L’Omnia Bitonto non si accontenta, continua a premere ed immediatamente trova il tris, con un’azione simile al secondo gol. Al 60’ cross di De Santis da sinistra, stacco imperioso a centro area di Petruzzella e Capacchione battuto. 1-3 e grossa ipoteca sul match. Per l’attaccante molfettese sesto gol in Campionato e agguantato Vastano in cima alla classifica cannonieri in casa omniana.
Il Rocchetta Sant’Antonio accusa il terrificante uno-due bitontino: unica reazione, l’assolo del solito Esposito che, con una bella percussione sulla destra, trova il palo. È l’unica azione degna di nota, l’Omnia Bitontoè in totale controllo: chiude con ordine e puntualità, bene in transizione, pungente in attacco. Entrano Caiati per l’infortunato Pazienza, Catucci per Rizzi e Rubini per Milella. Ed è proprio da una gran bella serpentina tra più uomini sulla sinistra di Rubini che arriva il poker: cross dal fondo del neo entrato e piattone vincente in area a porta vuota di Tenzone. È la rete dell’1-4 che chiude i conti, è la doppietta personale per il numero 10, che sale a quota3 in Campionato,5 in stagione.
L’Omnia Bitontosbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio e si issa in solitaria al quarto posto, con 28 punti, a -4 dalla Reali Siti Stornarella terza ma a +3 sul Sammarco quinto, ospite domenica per l’ultima del girone d’andata, al “Città degli Ulivi”, per un match quasi decisivo: una vittoria manderebbe il quinto posto a -6 e creerebbe un solco notevole nella corsa ad un posto playoff. Partita fondamentale, quindi, che potrebbe far sognare ancora più l’Omnia Bitonto. E sognare, con questo andamento, è possibile.

Nicolangelo Biscardi

Monopoli- San Severo 1-0
Ancora una volta beffati nel finale

Finisce per 1-0 il match del “Veneziani” a decidere l’incontro è Difino che all 84′ con una forte conclusione beffa Carotenuto regalando cosi i tre punti alla squadra di Passiatore. La partita è subito in salita per il San Severo, infatti, al 13′ del primo tempo, D’Arienzo commette fallo in area di rigore su Manzo, e per il Sign. Perrotti di Campobasso  è calcio di rigore per il Monopoli e cartellino giallo per il difensore, che era stato già ammonito in precedenza e quindi viene espulso. Dal dischetto va Manzo che sbaglia la conclusione mandando il pallone sopra la traversa. Nonostante l’inferiorità numerica i ragazzi di De Felice continuano a macinare gioco mettendo in difficoltà la retroguardia bianco verde. Al 18′ sugli sviluppi di un corner è  Mustone che ci prova con un tiro che finisce di poco alto sulla traversa.
Al 28′ Florio con un passaggio filtrante cerca e trova Favetta che di punta in scivolata manda il pallone a fin di palo alla sinistra di Tognoni. Al 33′ è Manzo con una bella conclusione a giro cerca di sbloccare il risultato ma la palla finisce fuori. Al 46′ del primo tempo Salvestroni tutto solo in area di rigore calcia alto.Finisce il primo tempo sul punteggio di 0-0.Il secondo tempo i bianco verdi alzano il baricentro alla ricerca del vantaggio ma Carotenuto è super in più occasioni su Manzo e su Croce. Al 70′ Mastrangelo effettua un cross che trova  sul secondo palo Cammarota, che di testa si divora il vantaggio. All’84′ la svolta. Croce si gira in area, supera i difensori, alle sue spalle arriva Difino che in corsa a botta sicura scarica il destro vincente che va  sotto la traversa alle spalle di Carotenuto. Nel finale non succede nulla di importante e dopo 4 minuti di recupero il Sign. Perrotti decide di mettere fine alla contesa.

Davvero una prestazione maiuscola per i nostri ragazzi che hanno lottato a testa alta in inferiorità numerica per 81′ minuti.

A fine della partita i nostri ragazzi lasciano il terreno di gioco tra gli applausi del “Veneziani”

S.S. MONOPOLI 1966: Tognoni; Lubrano, Zizzi, Esposito, De Luisi, Gori, Aprile(20′st Difino), Salvestroni, D’Anna(9′st Croce), Manzo(24′st Murano), Pinto. All.: Passiatore. A disp.: Turi; Bitetti, Tagliente, El Kamch, Roncone, Laboragine.

U.S.D. SAN SEVERO: Carotenuto; Rolli, Colucci, Mustone, Galullo, D’Arienzo, Sorriso(45′st Fonzino), Mastrangelo(43′st De Bellis), Favetta(40′st Montechiari), Cammarota, Florio. All.: De Felice. A disp.: Coccia; F. Favilla, Saracino, Calabrice, D. Favilla, Lufino.

Arbitro: Giuseppe Perrotti di Campobasso. Assistenti: Davide Innaurato e Massimo Miccoli di Lanciano.
Ammoniti:
 Manzo, Galullo, Salvestroni, Sorriso, Lubrano, D’Anna; Esplusi: 12′ D’Arienzo.
Note: recupero 1′ p.t., 4′ s.t.; angoli 7-5; campo in discrete condizioni, cielo nuvoloso/pioggia; divise biancoverde per il Monopoli, giallorossa per il San Severo

Città di Fasano – Atletico Tricase 1-1
pareggio su un campo ai limiti della praticabilità

Atletico Tricase e Fasano entrano in campo

Gli uomini di Giuseppe Laterza giocano con grande agonismo e danno tutto, ma vengono gelati da un gol ospite nella fase finale della partita. Ora i play-off si allontanano

Il Fasano inciampa sul più bello: quando i tifosi cominciavano già a pregustare la vittoria, ecco la doccia gelata del pareggio del Tricase, al 88’, causato da un’ingenuità difensiva di Massimo Ancona. Ed è un pareggio che fa male al morale e alla classifica, visto che sia il Fasano che il Tricase restano appaiate in classifica e vengono superate dal Manduria. La zona play-off, dunque, si allontana. Quest’oggi, però, il Fasano ha il parziale alibi del campo, impraticabile in molte sue parti per l’insistente pioggia del pomeriggio. Tali condizioni di precarietà hanno senz’altro sfavorito i biancazzurri, abituati soprattutto in casa a schiacciare l’avversario nella propria metà campo.
Ma veniamo alla partita. Il mister Laterza opta per un 4 – 3 – 3: la difesa è composta dalla solita coppia centrale TelescaMassimo Ancona, affiancati sulle corsie da Telesca e Pugliese. A centrocampo alle geometrie di Lentini si unisce il fosforo apportato da Quaranta e Galiano. In avanti, invece, la novità è rappresentata da Laguardia, che proprio all’andata punì gli ospiti all’ultimo respiro, schierato come esterno di destra di un tridente completato da Mastronardi e Laneve. La partita si fa subito difficile: il campo diventa, sin dalle fasi iniziali, acquitrinoso per la pioggia, e il gioco di conseguenza congestiona a centrocampo, dove entrambe le squadre si danno battaglia. Il primo pericolo arriva al 13’, ed è di marca biancazzurra: Quaranta, in seguito ad un rimpallo, si trova solo sul lato destro dell’area di rigore, ma il suo diagonale termina alto.

Gli ospiti rispondono subito dopo con una punizione dai 30 metri di De Braco, su cui Lacirignola è incerto nella presa; allora Massimo Ancona, per evitare guai, allontana in calcio d’angolo. Viste le condizioni del terreno, la partita sembra un match all’inglese poiché le squadre mettono in mostra soprattutto le loro qualità agonistiche, mettendo da parte il fioretto e privilegiando la spada. I pericoli arrivano, così, spesso e volentieri da palla inattiva: come al 41’ quando Laneve, dai 25 metri, tenta di beffare il portiere avversario con una punizione velenosa che prende velocità dopo aver battuto a terra. Ma Baglivo è sicuro nella presa. L’ultimo pericolo del primo tempo lo crea il Tricase, con un tiro di De Braco smanacciato ottimamente in angolo da Lacirignola.
La musica non cambia nella ripresa: le azioni sono di difficile lettura per i calciatori, dato che la palla ora schizza via, ora è preda del fango e si arresta bruscamente a seconda delle zone del campo. Con la partita bloccata, è però un bellissimo gesto tecnico ed atletico a rompere gli equilibri: al 50’ Mastronardi, sino ad allora opaco, calcia in area un pallone respinto in maniera incerta dal portiere Baglivo; la sfera, respinta da un difensore, si impenna e diventa un cioccolatino per l’attaccante che con una splendida rovesciata batte il portiere avversario. Il gol galvanizza il Fasano, che diventa ancora più deciso nei contrasti e sfiora addirittura il raddoppio al 73’ quando Telesca, su punizione battuta da Lentini, anticipa tutti di testa ma la palla termina di poco fuori.
La strada pare farsi ancora più in discesa per i padroni di casa all’81’, quando il salentino Rizzo viene espulso per doppia ammonizione dall’arbitro Mallardi, forse troppo fiscale nella gestione dei cartellini, viste le condizioni di gioco che portavano spesso a contrasti ruvidi in mezzo al campo. Ma la dea bendata del calcio mostra, ancora una volta, le sue spietate simmetrie: come il Fasano aveva conquistato i suoi primi tre punti stagionali con un gol di Laguardia al fotofinish, così i salentini ripagano con la stessa moneta nel ritorno: il terzino ospite Romano, dato il campo pesante, molto intelligentemente si alza la palla e la calcia verso l’aria fasanese. Massimo Ancona, invece di “aggredire” il pallone, come si dovrebbe fare in questi casi, ingenuamente tenta uno stop sbagliato su cui si avventa D’Amico, che con un destro chirurgico dal limite dell’area non lascia scampo a Lacirignola. È il gol che pone fine alla partita e, forse, alle speranze play off dei biancazzurri.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (91’ Chiatante), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi (86’ N. Ancona), Laneve, Laguardia.  A disposizione: Abbinante, D. Mastronardi, Ricco, Lorusso Lella, Olive. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Atletico Tricase: Baglivo (54’ Petrarca) Rizzo, Pellegrino, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (54’ Pirilli, 90’ Marra), D’Amico, Garrapa, Urso. A disposizione: Guido, Piccinonno, Mele, Chifi. Allenatore: Luca Guido (squalificato Branà).
Arbitro: Mallardi di Bari.

Reti: 50’ M. Mastronardi (F); 88’ D’Amico (T).
Note: espulso all’81’ Rizzo (T) per doppia ammonizione; ammoniti Trotta (T), Pugliese (F), M. Mastronardi (F), Laneve (F), De Braco (T), De Benedictis (T), Galiano (F). Campo impraticabile, pioggia e vento forte. Spettatori 300 circa.

Ciccio Cofano – FasanoLive

Novoli – Atletico Vieste 1-1
pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViesteHa il sapore della sconfitta il pareggio che l’Atletico Vieste ha ottenuto sul campo del Novoli. Che sarebbe stata una trasferta insidiosa era noto sin da tempo, se si considera quanto faticoso era stato il successo dell’andata (salentini in vantaggio 2-0 dopo 35 minuti, rimontati dai gol dei fratelli Augelli e di Quaresimale), e quanto di buono hanno fatto finora i novolesi in campionato.

Padroni di casa che trovavano il gol dopo appena 9 minuti, annullato perché al momento dell’assist di Giorgetti, Denisi era in fuorigioco. Cinque minuti dopo Salerno cercava di sorprendere il portiere avversario su calcio di punizione ma sfiorava la traversa.
Al quarto d’ora giungeva l’episodio che avrebbe potuto decidere la gara: in un contrasto aereo, Giorgetti colpiva il viso di Paolo Augelli con una manata, sotto gli occhi del signor Galluccio di Caserta che lo spediva anzitempo sotto la doccia. Ma i benefici della superiorità numerica non si manifestavano, anzi il Novoli si faceva apprezzare per compattezza e tenuta atletica.
Solo dopo la mezz’ora i garganici si rendevano pericolosi con una punizione di Colella respinta da Antonica. Poco dopo, una combinazione Sollitto, Quaresimale, Balzano portava quest’ultimo a cercare gioie con un tiro a volo che attraversava l’intero specchio della porta per poi spegnersi a fondo campo. Era il momento migliore per la capolista che costruiva una colossale palla gol in chiusura di tempo: sulla battuta di un calcio d’angolo, Triggiani di testa serviva Salerno che da posizione ideale non riusciva a trovare la coordinazione giusta per insaccare, spedendo di poco fuori.
Olivieri cercava di dare maggiore brio al reparto offensivo sostituendo proprio Salerno con Sciangalepore. Il primo gol giungeva nella ripresa, esattamente al quarto d’ora, con Matteo Triggiani il cui tiro da 30 metri sorprendeva Antonica appostato fuori dai pali. L’attaccante, schierato per sostituire l’infortunato Rocco Augelli, premiava la fiducia del suo allenatore con la seconda segnatura in 7 giorni. Pochi minuti dopo Sciangalepore aveva l’occasione per raddoppiare ma il suo pallonetto a scavalcare il portiere veniva intercettato di testa da Poti.
Sotto di un gol ed inferiorità numerica, i padroni di casa premevano sull’acceleratore per cercare di addrizzare il risultato; Olivieri cercava di arginare la spinta salentina rinunciando ad una punta, Triggiani, per un centrocampista, Silvestri. Nemmeno il tempo per sistemare la squadra che giungeva il gol del pari: Scarcella si lanciava palla al piede nella metà campo avversaria e, una volta in area, saltava De Carlo che lo metteva giù: ineccepibile la decisione di Galluccio. Dal dischetto lo stesso Scarcella riusciva a battere Tucci nonostante la leggera deviazione del portiere viestano.
I minuti finali vedevano l’arrembaggio viestano all’area novolese che non produceva frutti complice il campo in terra battuta diventato fangoso dalla pioggia caduta per gran parte del match. L’Atletico deve recriminare per aver perso l’occasione di portare a casa i 3 punti nonostante abbia giocato gran parte del match in 11 contro 10, e sia passato in vantaggio a mezz’ora dal termine. Va apprezzata la prestazione del Novoli che ha ben impostato la partita chiudendo i varchi per la manovra avversaria, e riuscendo a trovare il gol nell’unica azione in area viestana (eccezion fatta per la rete annullata ad inizio gara).
Le vittorie di Virtus Francavilla e Nardò riducono il vantaggio del Vieste ad un solo punto, in attesa delle gare di recupero fissate per il prossimo 29 gennaio, che vedranno impegnate proprio le due inseguitrici rispettivamente a Locorotondo contro la Sudest, e ad Ascoli Satriano. La corsa per mantenere il primato viestano, domenica prossima passerà per la gara casalinga contro l’Ostuni.

Novoli: Antonica, Fasiello, Schiavone (24st Carlà), Cocciolo, Lopetuso, Poti, Iaia, Marasco, Denisi (38st Carlucci), Scarcella (47st Quarta), Giorgetti. A disposizione Falcone, Elia, Mento, Rizzo. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci, Sollitto, Camasta, Triggiani (32st Silvestri), Balzano, Salerno (12st Sciangalepore), Colella, Quaresimale. A disposizione Bua, Kouame, Tedesco, Pafundi, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Daniele Galluccio della sezione di Caserta, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone di Molfetta
Reti: 15st Triggiani (V), 34st Scarcella rig. (N)
Ammoniti: Poti, Antonica, Scarcella, Carlucci (N), Quaresimale, Augelli P., Tucci, De Carlo (V)
Espulso Giorgetto (N) al 15mo del primo tempo

Sandro Siena

Terza Categoria – domina sempre il Cagnano. Riposo per Sport Lucera

Il Campionato provinciale di Terza Categoria, con la disputa della decima giornata, si conferma dominato dal Cagnano Varano che con la goleada di oggi, otto reti all’Elce Deliceto, si è portato a 27 punti; la squadra garganica ha vinto tutte le partite. In evidenza, lo Sporting Apricena che ha superato l’Ischitella e rimane al secondo posto della graduatoria; mentre lo Sporting Sannicandro non incamera punti, ma solo perché la gara con l’Atletico Orsara è stata rinviata.Sport Lucera fermo oggi per il turno di riposo (amichevole con sette reti al Celentia in settimana), 13 i punti in classifica, ma la compagine celeste dovrebbe mostrare il suo vero volto – almeno nelle intenzioni della dirigenza – nella seconda fase del torneo, avendo, nelle scorse settimane, proceduto ad una profonda riorganizzazione della rosa dei giocatori, senza dimenticare che il nuovo progetto è stato avviano ai primi di ottobre, quando le avversarie, probabilmente, erano già al lavoro per preparare la stagione. Si ricomincia domenica 25 gennaio, ultima giornata di andata, con la trasferta di Sant’Agata; sette giorni dopo ancora una gara lontano dal Comunale con la puntata adIschitella.

SundayRadio

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
destino?

Real San Giorgio

Maglie 1 Real San Giorgio 0. È davvero difficile dover scrivere di un’altra sconfitta dopo aver giocato una partita dove gli avversari sono rimasti rintanati nella loro metà campo spesso con undici uomini dietro la linea della palla.

Cronaca
1° tempo: gara nelle mani dei gialloblu che hanno sviluppato trame interessanti, creando più di un paio di situazioni importanti. Padroni di casa in affanno ma che alla prima e unica occasione della frazione sono passati in vantaggio.
36° Palla conquistata da Cezza in pressing su Friuli, scarico su Pedone che premia il taglio di Renis in area. Tocco dell’attaccante giallorosso e palla alle spalle di Campilongo: Maglie 1 Real San Giorgio 0.

2° tempo: stessa musica della prima frazione, Real ad orchestrare e Maglie pronto a ripartire in contropiede.
3° Protopapa scatta sul filo del fuorigioco si presenta solo davanti a Campilongo che gli respinge la conclusione, la sfera rimbalza nuovamente sulle gambe dell’attaccante e termina fuori;
27° Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla termina sui piedi di un giocatore del Maglie che devia verso la porta ospite costringendo Campilongo alla respinta;
35° Punizione di seconda in area per il Real, gran botta di Bevilacqua respinta dalla barriera;
39° Dopo uno scambio al limite dell’area, De Comite, in ottima posizione, si trova la sfera sul piede destro, pronto il tiro in porta rimpallato all’ultimo istante da un difensore che in scivolata  mette la palla fuori;
42° Bevilacqua mette in mezzo, De Comite spizzica per Scardicchio che si vede anticipare per un soffio da Nutricato.

Si è giocato su un campo in pessime condizioni, sotto una pioggia battente e un vento fastidioso. Il Real ha dimostrato ancora una volta le notevoli capacità di giocare al calcio uscendo, anche oggi come la settimana scorsa, tra i complimenti degli avversari. I ragazzi di Mr Marinelli si sono espressi su ottimi livelli a prescindere dal modulo applicato, sono sempre arrivati primi sul pallone facendosi rincorrere dagli avversari e mettendo in seria difficoltà un Maglie frastornato dalle manovre avvolgenti degli ospiti. Una supremazia senza discussione soprattutto nel primo tempo che ha avuto un leggero calo nella ripresa. Le situazioni favorevoli, quando presenti, non hanno fatto registrare azioni molto pericolose perchè in area manca quella incisività e quella cattiveria che trasforma in reti l’enorme mole di gioco sviluppata, per il resto il Real gioca un gran bel calcio.

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Gaetani, Nestola, Conte, Aventaggiato, Cezza, Renis (Protopapa), Ciurlia, Pedone (Rizzo S.). A disp. Rizzo E. Gazzi, Biasco, Dongiovanni, Dimitri. All. Bruno.

Real San Giorgio: Campilongo, Nazaro, Appeso, Troccoli, Friuli, Rabindo (Scardicchio), Ceci, Pignatale (Collocolo), De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Turco, D’amicis, Alfeo, Mancini. All. Marinelli.

Marcatori: 36°1°T. Renis.
Ammoniti: Conte (M), Aventaggiato (M), Rizzo S. (M), Troccoli (RS), Pignatale (RS), Bevilacqua (RS).
Arbitro Caricati (Barl.), assistenti Ostuni (Ba) e Pronat (Br).

Puteolana – Manfredonia 0-1
Colpo Manfredonia a Pozzuoli

Bozzi

Vittoria pesantissima del Donia a Pozzuoli, decisivo il rigore trasformato da Bozzi al 58′ tra le proteste dei campani.

Sotto una fitta pioggia ed un campo al limite della praticabilità, la Puteolana prova a fare la partita con grande determinazione ma altrettanta sterilità. Lo schieramento tattico di Vadacca, il 3-5-2, contiene bene gli avversari e li lascia sfogare nel primo tempo.
Oltre a La Porta, De Vita, C.Gentile e Basta anche Romito è costretto a dare forfait a causa dell’influenza.
Nonostante la formazione rimaneggiata, il Donia tiene testa ai campani a caccia di una svolta nella corsa salvezza.
Al 56′ l’episodio chiave: Iaccarino commette fallo da ultimo uomo, dentro o fuori l’area? l’assistente non ha dubbi e induce l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore, oltre ad estrarre il rosso al portiere locale.
Bozzi trasforma e il Donia può così gestire bene il vantaggio e controllare le offensive della Puteolana. Anche Scippo si fa espellere ingenuamente al 74′ per un brutto fallo. Gli assalti finali dei “diavoli” rossi producono un solo brivido all’89’: Mazzeo realizza il pari ma in posizione irregolare.
E così i delfini conquistano 3 punti che valgono doppio  e staccano la zona playout di ben 4 punti, agganciando il Francavilla.
A fine gara il Ds Di Toro esprime la propria soddisfazione: “Quella di oggi è stata una grande vittoria del gruppo, nonostante le tante assenze la squadra ha dimostrato di aver raggiunto una certa maturità in gare così importanti”.
Sull’altra sponda il dirigente Russo: “gara condizionata dalle pessime condizioni meteorologiche, loro sono venuti qui per pareggiare e hanno trovato quell’episodio che ha deciso il match. In tanti abbiamo avuto l’impressione che il fallo di Iaccarino fosse stato commesso al di fuori dell’area di rigore. Nel finale è invece apparso netto il fuorigioco di Mazzeo. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto.”

Puteolana: Iaccarino, Carezza, Signore (75’ Izzo), Vacca, Follera, Valle, Vallefuoco (55’ Milone), Pesce, Mazzeo, Babù, Manna (56’ La Licata). A disp: Esperimento, Fiore, Avino, Corrado, La Torre, Liberti. All. Muro

Manfredonia: De Gennaro, Palumbo (93’ Coluccio), Romeo, Totaro, Vergori, Colombaretti, Fiore (95’ Castriotta), Stajano, Scippo, Bozzi (88’ Molenda), Rizzi. A disp : Barcellona, Forte, De Rita, Coccia, La Forgia, Prencipe. All. Vadacca

Arbitro: Sangregorio di L’Aquila. Assistenti : Lustri e Di Girolamo.
Marcatore: 58ì Bozzi rig.)
Ammoniti: Valle e Vallefuoco per la Puteolana. Palumbo, Vergori, Bozzi, Rizzi e Castriotta per il Manfredonia.
Espulsi: Iaccarino al 55’ (P) e Scippo al 74’ (M)
Angoli: 5-1.
Recuperi: 1’ pt e 5’ st.
Note: giornata piovosa, campo in pessime condizioni. Spettatori 150 circa di cui 30 provenienti da Manfredonia.

manfredoniasport.com

Virtus Putignano – Carapelle 2-1
Sconfitta a testa alta per il Carapelle

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Il presidente Tarantino recrimina per la direzione arbitrale.

Ancora una sconfitta per il Carapelle, che a Noci è stato battuto 2-1 dalla Virtus Putignano nel big match della prima giornata di ritorno fra le due squadre in corsa per i play off. Una gara penalizzata dall’ingiusta espulsione rifilata a Mascia nella prima frazione, che ha lasciato il Carapelle in dieci per più di un ora, penalizzano i rossoblu, che dovevano già fare a meno per squalifica dell’altro centrale Roberto Lasalandra.
Una gara partita bene per la formazione di Mr. Ricucci, passata in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Saverio Lizza. Nella ripresa i baresi ribaltano la gara, approfittando dell’inferiorità numerica della formazione del presidente Mariano Tarantino, che a fine gara ha manifestato tutta la sua delusione per una direzione di gara che ha fortemente penalizzato la formazione carapellese. Orgoglioso dei suoi ragazzi invece Mr. Ricucci, che a fine partita ha dichiarato di aver visto comunque nella sua formazione forza e personalità, due elementi fondamentali per riprendere il cammino già a partire da domenica prossima, per proseguire nella corsa alla ricerca dei play off.

Luca Caporale

Fortis Altamura – Unione Calcio 0-1
arriva la quinta vittoria consecutiva

Un’istantanea della gara

Nel primo match del girone di ritorno, gli azzurri superano per 1-0 la compagine murgiana. Decisiva la marcatura al 10’ della ripresa di De Lorenzo. Espulsione per Angelo Monopoli.

Blitz dell’Unione Calcio, che al “D’Angelo” di Altamura s’impone di misura al cospetto dei locali della Fortis (0-1).

Mister Di Corato schiera Delfino tra i pali con la linea difensiva composta da Papagno, Ciardi, Gabriele ed Angelo Monopoli. Chiavi del centrocampo affidate a Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo. In avanti rientra Amoroso che completa il reparto con De Lorenzo e Di Pinto.

La prima occasione del match è di marca biscegliese: al 12’, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Moreo, De Lorenzo riceve palla in area e trova la giusta coordinazione per una spettacolare rovesciata spalle alla porta, ma la sfera si stampa clamorosamente sul montante alto.

Dieci minuti più tardi, lo stesso centravanti barlettano ci riprova con un colpo di testa che termina d’un soffio sul fondo.

La risposta dei padroni di casa è affidata all’ex Ferrante, il cui tiro ad incrociare si spegne oltre la traversa. Al 34’ De Lorenzo ci riprova in acrobazia, senza fortuna, mentre l’insidiosa conclusione dal limite di D’Angelo chiude la prima frazione di gioco.

I secondi 45’ si aprono con lo spunto personale dell’altamurano Cannito, abile a concludere a rete da posizione defilata, trovando però la pronta deviazione in corner di Delfino.

Passano 10’ e il match si sblocca: azione ben impostata dagli azzurri che ha come terminale offensivo De Lorenzo, bravo a ricevere palla in area e a trafiggere di potenza l’estremo Giannuzzi, mettendo a segno il gol decisivo, il terzo in campionato in casacca azzurra.

I padroni di casa non ci stanno e attaccano a testa bassa, l’Unione Calcio non si scompone ma al28’deve far fronte all’espulsione per somma di ammonizioni di Angelo Monopoli. Dopo soli 3’ Di Pinto e D’Angelo rubano palla approfittando di un’incomprensione tra un difensore di casa e il portiere; i due seguono l’azione, D’Angelo insacca a porta sguarnita ma l’assistente segnala un dubbio fuorigioco, soffocando l’esultanza dei biscegliesi.

Gli ultimi minuti del match sono solo sacrificio e difesa per gli azzurri, che alla fine riescono a violare per la prima volta in questa stagione il domicilio della Fortis Altamura, incamerando la quinta vittoria consecutiva.

Con l’affermazione in terra murgiana l’Unione Calcio si porta a quota 40 punti in graduatoria, mantenendo la terza piazza solitaria del girone.

Fortis Altamura: Giannuzzi, Loiudice, Nuzzi, Ruggiero, Pellicciari, Valerio, Cannito, Ardino, Ferrante, Savoia, Giaconelli (15’ st Angelastri). All. Denora. A disp: Dimola, Livrieri, Calderoni, Lorusso M., Proggi, Lorusso A.

Unione Calcio: Delfino, G. Monopoli, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, Moreo, D’Angelo, Malerba (39’ st Di Pierro), De Lorenzo ((32’ st De Francesco), Amoroso (21’ st Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonino, Bufi, De Chirico, Rizzi.

Arbitro: Palmisano (Taranto); Assistenti: Giudetti (Taranto), Castronuovo (Taranto).
Marcatori:10’ st De Lorenzo
Ammoniti: Ciardi, Ang. Monopoli, Pellicciari.
Espulsi: Ang. Monopoli (28’ st per somma di ammonizioni)

Valentina Sinigaglia

Avetrana – Real Alberobello 1-0
basta Arcadio per liquidare l’Alberobello

Mr. Pellegrino

All’Avetrana basta Arcadio per liquidare l’Alberobello. Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di Pellegrino che ritornano in carreggiata.

Domenica 18 gennaio 2014 – Avetrana, Campo Comunale: Primo tempo avaro di emozioni in una sfida all’insegna del forte vento. Alberobello vicino al vantaggio con Pascullo che non sfrutta due azioni in fotocopia calciando in bocca a Petranca. La reazione dell’Avetrana è nei piedi di Vasco prima e Galeandro poi ma i due finalizzatori di casa non sembrano i più ispirati. La prima frazione si chiude senza altre occasioni degne di nota. La ripresa riparte invece sotto una pioggia battente. I padroni di casa scendono in campo molto più carichi e cominciano ad alzare il baricentro.
Al 12’ gol annullato ai padroni di casa per offside ma è il preludio alla marcatura di giornata. Il forcing avetranese si concretizza con la punizione precisa di Arcadio che al 30’ porta i suoi in avanti. La punizione calciata è forte e precisa e si insacca alla sinistra di Orlandino. L’Avetrana contiene e riparte in un campo che comincia ad essere molto pesante per la copiosa acqua caduta. Al 37’ Gioia su ripartenza si trova a tu per tu con Orlandino ma non riesce a chiudere il match. Gli ospiti non sono in giornata e non impensieriscono la retroguardia biancorossa che può gestire senza patemi fino al triplice fischio.
Avetrana batte Alberobello 1-0.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Scarciglia, Macaluso, Piliego (17’pt Cazzolla), Gioia (46’ st Commendatore), Vasco, Arcadio, Galeandro (39’ st Amaddio)
PANCHINA:Gabrieli, Macrì, Donadei, Volturno
ALLENATORE: Pellegrino Claudio

ALBEROBELLO: Orlandino, Pagnelli, Recchia (24’st Santoro), Gemmato, Agostino (29’st Stanisco), Svezia, Pascullo, Daddato (46’st Muslì), Pace, Marco, Gerrafino, Dddio
PANCHINA:Ventrella, Cosenza, Diddio, Giannandrea
ALLENATORE: Sgobba

Marcatori: Arcadio 30’ st
Arbitro: Francesco Minerva di Lecce
Assistenti: Palazzo e Matera di Lecce

Fasano – Atletico Tricase 1-1
il Tricase riparte con un punto.

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Il Tricase riparte con un punto conquistato sul difficile campo di Fasano, in una sfida dal sapore di calcio professionistico, per via dei memorabili incroci tra i due club, quando militavano entrambi nel cosiddetto “calcio che conta”. Al “Curlo” di Fasano, i rossoblù non  hanno mai conquistato l’intera posta in palio e non ci sono riusciti nemmeno nel pomeriggio di oggi,  quando sono stati costretti ad accontentarsi di un pareggio che sotto certi aspetti, profuma di vittoria.

Il club brindisino, costruito per fare il salto di categoria, anche se sta disputando un campionato al di sotto delle proprie possibilità è stato per buona parte della gara messo in serie difficoltà dai ragazzi di mister Branà, oggi in tribuna per una inspiegabile lunga squalifica. Il tecnico tricasino,  infatti dopo essere stato allontanato domenica scorsa dalla panchina di Maglie per proteste è stato clamorosamente fermato in settimana dal Giudice Sportivo per quasi un mese, tra l’incredulità di tifosi e dirigenza tricasina, che almeno per il momento ha deciso di non presentare alcun ricorso.

Dopo due sconfitte consecutive, dunque il Tricase torna a muovere la classifica, pareggiando per 1-1 a Fasano, in una gara giocata sotto la pioggia e su un terreno ai limiti della praticabilità, non potendo inoltre contare su Greco e Botrugno, fermati da un turno di squalifica.

Dopo aver giocato in modo equilibrato i primi quarantacinque minuti, al 5′ della ripresa i padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Mastronardi, che nel corso di un’azione nell’area tricasina e dopo un batti e ribatti con il portiere Baglivo,l’attaccante fasanese con una splendida rovesciata insacca senza pietà alle spalle dell’estremo difensore tricasino.

Nel corso della gara il Tricase reagisce, costruendo azioni offensive, impostando le proprie manovre di gioco con enormi difficoltà, soprattutto per via delle pessime condizioni del terreno di gioco.

Al 30′ della ripresa la partita si mette sempre più in salita per i tricasini, per via dell’espulsione per somma di ammonizioni del terzino destro Jonas Rizzo. A circa dieci minuti dalla fine il Tricase, per emergenza di disponibilità di under, sostituisce anche il portiere Baglivo con il nuovo arrivatoPetracca, reduce da un’ottima prestazione a Maglie.

Gli ultimi dieci minuti, sono quasi tutti di stampo tricasino, con i padroni di casa, che controllano la gara per difendere il vantaggio e i tricasini che cercano il pari soprattutto con tiri da lontano.

Il pari arriva al 44′, a conclusione di una veloce e micidiale ripartenza della squadra ospite, la sfera finisce tra i piedi di D’Amico che effettua un tiro potente da fuori area siglando un bel gol che sancisce il pari.

Nei minuti di recupero non succede più nulla e il direttore di gara, manda le squadre negli spogliatoi con un punteggio che accontenta il Tricase  e lascia l’amaro in bocca al Fasano, che con un po’ di attenzione in più avrebbe potuto portare a casa i tre punti, nonostante il pari è senz’altro il risultato più giusto per quanto visto in campo nell’arco della gara.

Il Tricase inaugura il girone di Ritorno con un punto tutto sommato positivo, anche se il sodalizio rossoblù in classifica scivola al nono posto con 28 punti e il distacco dalla quinta della classeOtranto è ora di ben cinque punti. Ciò significa che Debenidictis e compagni non possono sbagliare la sfida di domenica prossima al “via Olimpica” proprio contro gli idruntini che all’andata ebbero la meglio con una vittoria di 1-0.

Valerio Martella – IlGallo

Real BAT – Quartieri Uniti 0-1
K.O. sfortunato nello scontro diretto

Lops Fabio

Il Quartieri Uniti Bari si impone per 1-0. Lops fallisce un rigore

Si arresta la serie positiva del Real Bat in casa contro la diretta contendente alla salvezza Quartieri Uniti Bari che grazie al successo di misura per 1-0 firmato Calaprice scavalca nuovamente in classifica la squadra della sesta provincia pugliese.
All 11′ Longo viene atterrato in area in maniera abbastanza evidente ma l’arbitro non concede il penalty, cinque minuti dopo azione sull’asse Cassatella-Scassano-Curci che calcia dal limite non trovando l’angolino basso per questione di centimetri.
Dopo un’altra iniziativa apprezzabile firmata da Bollino e Patimo al 32′ arriva il vantaggio ospite: sponda volante di  testa di Vulpis per Calaprice che è bravo a coordinarsi di prima intenzione e fulminare Cilli per l’1-0.
Al 40′ Patimo prova a pareggiare subito le sorti dell’incontro da buona posizione ma calcia malamente a lato. Nella ripresa lo stesso attaccante cerca al 54′ la puntata in allungo, sfera alta sulla traversa.
Al 64′ calcio di rigore per i padroni di casa concesso per atterramento di Longo, dal dischetto Lops si fa neutralizzare il penalty da Caravelli: secondo rigore consecutivo fallito dal Real Bat ma questo peserà come un macigno. Al 72′ ci prova Diterlizzi dalla distanza a sorprendere Caravelli, quindi Patimo indomabile cerca ancora la rete del pari, invano. Finisce 0-1, prossima settimana trasferta in quel di Bitritto.
Nell’occasione il Real Bat ufficializza l’ingaggio di Michele Bollino, esterno classe 1997 proveniente dal Barletta Calcio.

REAL BAT: Cilli, Cassatella (85′ Barile), Filannino, Curci S., Valentino, Cormio, Patimo, Lops, Scassano (62′ Porcelluzzi), Longo, Bollino (72′ Diterlizzi F.). A disp: Solofrizzo, Diterlizzi A., Curci C., Fiorella. All: Albanese

Q.U.BARI: Caravelli, De Giosa, Santoro, Franco, Bozzi, Iurlo, Balonzano, Mineccia, Calaprice (62′ Fandarulo), Vulpis, Panzarino (89′ Desimini). A disp: Marzo, Amoruso, Pannone, Maurelli, Gagliardi. All: De Bellis

NOTE: rete di Calaprice (Q) al 32′. Ammoniti: Patimo, Filannino, Valentino (R), Santoro, Vulpis, Panzarino, Caravelli, Franco, Desimini (Q). Espulso Longo per doppia ammonizione al 90′.

Ruggiero Rutigliano 

Biccari – Troia 4-0
Passo falso dei gialloverdi

Gli undici scesi in campo

Giornata piovosa quella che accompagna i gialloverdi nell’insidiosa trasferta di Biccari. Prima gara del girone di ritorno che viene circondata anche da una fitta nebbia che non compromette gli sviluppi della gara. I Gialloverdi di mister Borrelli, con l’obiettivo dichiarato della salvezza, vorrebbero migliorare quanto raccolto nelle prime quindici giornate. Il Biccari, d’altro canto, forte dell’ex Vincenzo Onorato, oggi mister, ha un sogno nel cassetto: il raggiungimento dei play off, anche se l’intero ambiente preferisce arrivare presto alla salvezza. Mister Borrelli schiera gli stessi undici di Bisceglie con la sola eccezione di Costanziello, buona la sua prova, al posto dello squalificato Martino. Capuano rilegato in panchina lascia spazio ad Hamdani, supportato da capitan Marino e Ciccarelli. Ce la fa Murani che è sostenuto da Laganara e De Lorenzis, in difesa Cupo fa coppia ormai con Aquilino con Cericola e Costanziello terzini, in porta Festa. Prima mezz’ora di gioco molto equilibrata, le squadre si studiano anche se il Biccari dà l’impressione di premere maggiormente sull’acceleratore. A spezzare l’equilibrio è un eruogol del capitano biccarese Gregorio Checcia, classe 88′, che da ben trentacinque metri pesca il sette: nulla può l’estremo troiano Festa. Gialloverdi che non reagiscono e padroni di casa che premono sull’accelleratore.
Allo scadere nuova incursione di Moccia Nicola, classe ’95 che, lasciato libero di tirare trafigge per la seconda volta Festa, incolpevole. Si va a bere un bel thè caldo con la speranza di reagire all’uno due biccarese. Nella ripresa la pioggia si infittisce e piove sul bagnato per Marino e company. Dopo nemmeno un minuto Cericola commette un errore grossolano in un retropassaggio che viene intercettato da Silvestre, classe ’85, che realizza il terzo gol, depositando comodamente in rete dopo aver anticipato Festa. E’ notte fonda: ritorna l’incubo di Ordona. Entra Capuano per Ciccarelli, subito dopo Lombardi e Pircalabescu rispettivamente per Cericola e Murani, oggi non al cento per cento. Il Troia tenta una timida reazione ma c’è solo nervosismo in campo. Il Biccari controlla, impasta gioco e trova il quarto gol, grazie ad un rigore che il direttore di gara, forse generosamente, concede. Non sbaglia Silvestre nel realizzare la sua doppietta personale. Gara che termina sul 4 a 0 per i padroni di casa che hanno ampiamente meritato la vittoria. Il Troia fa un bel passo indietro rispetto alle ultime due uscite. Domenica si ritorna a giocare in casa con la convinzione di riprendere il cammino in questo difficile ma bellissimo campionato.

Asd Calcio Biccari 2011 (5-3-2): Silvestre G., Ciampi, Marino (16st Roberti), Checchia G., Saltarella, De Bellis, Zerrilli, Munno (32st Tuoro), Silvestre D., Beatrice (4st Marino), Moccia. A disp. Lauda, Figliola, Checchia M. All. Vincenzo Onorato

G.S. TROIA (4-3-3): Festa, Cericola (36st Lombardi), Costanziello, Cupo, Aquilino, Murani (32st Pircalbescu Catalin), De Lorenzis, Laganara, Marino, Hamdani, Ciccarelli (2st Capuano). A disp. Scarpino, Resce, Terlingo, Pircalabescu Cosmin. All. Michele Borrelli – Prep. Atletico: Gianluigi De Santis

RETI: 31pt Checcia G., 46pt Moccia, 1st e 14st (Rig.) Silvestre

NOTE 76 spettatori

Arbitro sig. Sciotti Savino

 

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Unione Calcio, al via il girone di ritorno contro la Fortis Altamura

Seconda trasferta consecutiva per gli azzurri, di scena al “D’Angelo”. Di Pinto e compagni inseguono l’ottavo risultato utile di fila in campionato, indispensabile per conservare la terza piazza della graduatoria.

Archiviare la sconfitta di Coppa contro il Gravina per centrare l’ottavo risultato utile consecutivo in campionato. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, di scena sul manto erboso del “D’Angelo” di Altamura, ospite della Fortis (fischio d’inizio ore 14.30).

Nel match valevole per la prima giornata di ritorno si sfideranno due squadre in buona forma. I murgiani del tecnico Denora, infatti, sono reduci dalla convincente vittoria in casa della Madre Pietra Apricena(0-3). In tale circostanza si è messo in evidenza anche l’ex azzurro Corrado Ferrante, autore della rete del raddoppio, acquisto dicembrino dei verdeblu.

Negli ultimi cinque incontri disputatila Fortis Altamuraha incamerato 4 vittorie ed un pari. I 24 punti sinora conquistati da Claudio Savoia e compagni vedono prevalere il fattore campo: i murgiani, infatti, sono imbattuti tra le mura amiche, dove hanno conquistato 5 vittorie e 2 pareggi.

Una bel banco di prova per l’Unione Calcio, che all’andata prevalse in rimonta per 2-1 sulla Fortis grazie alle marcature firmate da Di Pinto e De Santis.

Nessuno squalificato tra le fila azzurre, mentre si spera nel recupero di qualche pedina indisponibile contro il Gravina, causainfortunio.

Dirigerà l’incontro Carlo Palmisano di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Fabio Giudetti e Stefano Castronuovo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Il Carapelle a Noci per riscattarsi

Match clou contro la Virtus Putignano per la zona play off.

Dopo la pesante sconfitta di Giovinazzo il Carapelle prova a rialzare la testa nella difficile trasferta di Noci contro la Virtus Putignano. I rossoblu in terra barese aprono il loro girone di ritorno con l’obiettivo di mantenere la zona play off contro una diretta rivale. Mr. Ricucci dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Donato Veneziano e Roberto Lasalandra, entrambi fermati per un turno dal giudice sportivo.
Insomma un momento non certo semplice per la formazione del presidente Tarantino che dovrà però fare bene per continuare a seminare in un difficile campionato come quello di promozione, dove le rivali non mancano, e dove anche un mezzo passo falso rischia di rovinare quanto di buono fatto in precedenza, lo sa bene Mr Ricucci che in settimana ha caricato l’ambiente per ritrovare quello spirito giusto che ha permesso alla formazione rossoblu di candidarsi ad un ruolo da protagonista per la conquista degli spareggi promozione. La voglia di riscatto è tanta, così anche l’ambizione, la parola passa ora al campo per riprendere la marcia interrotta sette giorni fa.

Luca Caporale

La Puglia Sport Laterza farà visita al Manduria

La Puglia Sport Laterza ha chiuso nel peggiore dei modi il girone d’andata, collezionando ben cinque sconfitte consecutive nelle ultime cinque gare che l’hanno risucchiata in piena zona playout con cinque punti di ritardo dal Galatone, sestultimo in classifica. Il bottino raccolto nelle prime 17 partite è decisamente magro: sono solamente 13 i punti racimolati e nessuno di questi è stato ottenuto lontano dal “Madonna delle Grazie”. Infatti è proprio questo secondo aspetto che preoccupa non poco, in quanto nel girone di ritorno molti scontri diretti si svolgeranno lontane dalle mura amiche, quindi gli uomini di Porzia dovranno al più presto cominciare a far punti in trasferta.

Domenica 18 gennaio farà visita al Manduria, squadra ostica e ben attrezzata, che attualmente occupa l’ottava posizione in classifica. I biancoverdi, reduci dalla vittoria interna per 1 a 0 ai danni del Real San Giorgio, vorranno vendicarsi per la sconfitta subita nella prima giornata di campionato a Laterza e vorranno continuare a incrementare il monte punti per ottenere al più presto la matematica salvezza. Il Laterza, invece, dovrà assolutamente provare a far punti fuori: da ora in poi ogni partita sarà una finale.

Il Manduria ha avuto un avvio difficile, ma con il passare delle giornate gli uomini di mister Cosma sono riusciti a scalare la classifica sino ad arrivare all’attuale ottava posizione. Nelle ultime cinque giornate hanno ottenuto ben 4 vittorie ed una sola sconfitta nella tana del Fragagnano.

Nel girone d’andata il Manduria ha totalizzato ben 26 punti frutto di: otto vittorie contro Lizzano (3 a 1), Toma Maglie (2 a 0), Real Alberobello (0 a 1), Otranto (2 a 1), Carovigno (0 a 2), Avetrana (2 a 1), San Vito (0 a 1) e Real San Giorgio (1 a 0); due pareggi contro Galatone (2 a 2) e Fly Team Brindisi (0 a 0); e sette sconfitte contro Laterza (2 a 1), Mesagne (3 a 1), Leverano (2 a 0), Salento Football (0 a 2), Tricase (3 a 1), Fasano (0 a 4) e Fragagnano (1 a 0).

Nella gara d’andata fu il Laterza ad imporsi con il punteggio di 2 a 1: vantaggio del Manduria siglato da Gennari al 20′ del primo tempo e poi rimonta laertina grazie alla doppietta di bomber Turi (40′ e 75′).

Nuovo arrivo in casa San Severo

Luigi Campagna

L’U.s.d. San Severo comunica di aver ingaggiato il forte centrocampista Luigi Campagna classe 89.

Il mediano, dal doppio passaporto Italiano/Tedesco,in passato ha sempre militato in terza e quarta serie tedesca con eccellenti risultati. In Italia negli ultimi 2 anni rispettivamente ha vinto un campionato all’ Isola Capo Rizzuto ( eccellenza calabrese) e poi nella fortissima Orlandina, squadra militante nel girone I della serie D che avrebbe dovuto distruggere il campionato ma che per motivi extrasportivi è fallita.

Qualità, quantità e cattiveria agonistica fanno di lui un arma fondamentale per mister De Felice che lo avrà a disposizione già dalla gara del Veneziani in quel di Monopoli.

Intanto Il Ds Gigi Marino e il Dg Corrado del Giudice,spinti dall’entrata del nuovo socio Paolo Dell’erba, che ha portato ulteriore linfa economica nelle casse della società, setacciano il mercato per portare in casa giallogranata, altri tasselli fondamentali per il raggiungimento della salvezza.

Sport Lucera: ancora un a goleada in amichevole

Amichevole con goleada al Comunale di Lucera tra Sport Lucera e Celentia, venerdì 16 gennaio. E’ finita 7 a 2 per i padroni di casa che hanno mostrato una buona forma fisica; le due compagini si affrontarono lo scorso 16 ottobre e in quella occasione l’Asd Sport Lucera vinse 6 a 2. Il Celentia, infarcito di giocatori lucerini, tra cui Perna che ha segnato una rete, guidato in panchina da Risuglia e che è attualmente terzo in classifica in uno dei gironi della Seconda Categoria molisana dietro San Marco La Catola e Alberona, si è visto soprattutto nel primo tempo, conclusosi sul 2 a 2. Nella ripresa, in evidenza Paolo Pellegrino che ha realizzato una tripletta, rendendo impossibile il recupero degli ospiti, comunque, molto calati sul piano fisico. Sia Sport Lucera che Celentia osserveranno il turno di riposo nei rispettivi campionati, domenica 18 gennaio.

“La squadra ha svolto tre sedute di allenamento, questa settimana – ha detto a Sunday Radio il direttore sportivo, Eligio Casiere – con un ottimo lavoro sia fisico che tattico e in campo si è visto. Contiamo di potercela giocare con tutti, perché siamo una bella squadra che ha voglia di fare bene. Ora – ha concluso il giovane dirigente – aspettiamo il rientro di Ardore, che si sta curando, e di Ieluzzi, ancora fuori sede per motivi di lavoro”.

Il prossimo impegno di campionato per l’Asd Sport Lucera è per il 25 gennaio, ultima di andata, a Sant’Agata.

SundayRadio

Troia:Tutto pronto per il derby

stemma G.S. TroiaLa Prima Giornata di ritorno del Campionato Regionale di Seconda Categoria Girone A, ci regala un “Derby” ormai immancabile nel calendario del G.S. Troia: G.S. TROIA  – ASD BICCARI.

Come detto, questo incontro con gli amici della vicina Biccari, è diventato un classico, anzi, negli scorsi anni ci siamo trovati ad affrontare addirittura due squadre biccaresi.

Di solito gli incontri fra le due compagini sono molto tirati e spettacolari, prova ne sia l’ultimo incontro, quello in casa terminato sullo 0 – 0: in cui il nuovo Troia si è misurato contro una squadra ben organizzata e solida in tutti i reparti.

Oggi, alla luce della classifica le squadre sono separate da 3 punti, infatti il Biccari ha 18 punti e il G.S. Troia 15, perciò domenica potrebbe esserci l’aggancio o un ulteriore allontanamento. Noi alla luce delle ultime prestazioni, siamo convinti che i nostri ragazzi possano ben figurare e non tornare a mani vuote. La bella prestazione di domenica scorsa, seguita alla vittoria contro il S. Giovanni Rotondo, ci fa ben sperare. Mister Borrelli sembra aver trovato il giusto bandolo della matassa e certamente la partita di domenica sarà molto diversa da quella dell’andata.

Al termine vorremmo invitare i tifosi a seguire numerosi la vicina trasferta, per dare un sostanzioso supporto morale a questi generosissimi ragazzi, sostenendoli e incoraggiandoli al grido di “FORZA TROIA”

Il Fasano attende il Tricase tra il sogno play-off e dubbi societari

I biancazzurri di Giuseppe Laterza ospitano il Tricase al “Vito Curlo”, nella prima giornata del girone di ritorno. I padroni di casa recuperano Laneve e Galiano

Vigilia di campionato fondamentale quanto tormentata in casa Fasano. Concluso il girone di andata domenica scorsa contro il Mesagne, ora i biancazzurri si preparano per un ulteriore match casalingo (alle ore 15:30) contro i salentini del Tricase, battuti all’esordio in campionato, in trasferta, con un gol di Laguardia in zona Cesarini. La partita è di importanza vitale: entrambe le squadre sono appaiate a quota 27 punti, a -3 dall’ultimo posto play off disponibile, occupato in questo momento dall’Otranto. Una vittoria candiderebbe il Fasano al ruolo di antagonista principale del quintetto di testa.

Il mister Laterza dovrà fare a meno di Patronelli (lungodegente), Piepoli e Speciale, ma recupera Laneve e Galiano, quest’ultimo nuovamente disponibile dopo la squalifica rimediata a Leverano. Per gli ospiti, invece, sono da registrare le defezioni del mister Branà, squalificato, e del bomber Botrugno, tra i migliori realizzatori del campionato con otto reti. Il Fasano, con la gestione Laterza, ha dovuto incassare solo 2 sconfitte in 10 giornate (per mano dei più quotati Otranto e Fragagnano) e ha pian piano scalato posizioni in classifica, mentre i salentini sono reduci da due sconfitte consecutive contro Maglie e Salento Football.

Ma a turbare la vigilia del Fasano ci sono i dubbi che circondano le sorti del sodalizio: il futuro, infatti, appare alquanto nebuloso, soprattutto dopo l’incontro, tenutosi lunedì 12 gennaio, tra una delegazione dei tifosi della Curva Sud e la società, rappresentata dal presidente dimissionario Mariano Legrottaglie. I tifosi, dopo le dimissioni irrevocabili presentate dal massimo dirigente di via Salvo d’Acquisto il 26 novembre scorso, hanno voluto chiarezza su ciò che attende il Fasano al termine della stagione in corso e hanno inoltre lamentato l’immobilismo sul mercato da parte della società, incapace di ingaggiare un centravanti di livello, funzionale alle ambizioni biancazzurre.

La posizione del dimissionario Legrottaglie, al termine del confronto, è apparsa poco chiara: se da un lato ha definito le dimissioni come atto provocatorio, necessario per sensibilizzare la piazza e altri imprenditori al fine di reperire nuova liquidità, dall’altro, messo alle strette dal pressing dei tifosi, ha manifestato l’intenzione di andare avanti con le poche risorse disponibili anche nella prossima stagione, in mancanza di nuovi acquirenti. Legrottaglie si è dichiarato comunque disponibile a cedere il titolo in caso di imprenditori interessanti alle sorti del Fasano calcio.

Di fronte a tale situazione controversa, vien solo da sperare che le beghe societarie non influiscano negativamente sui risultati sportivi del Fasano, come sin ora, per fortuna, è stato. Di certo, secondo voci che circolano in città, i tifosi già da domani non staranno a guardare e si prevede una mobilitazione.

 Ciccio Cofano – FasanoLive

USD Matinum. Gentile: ”Diamoci una calmata o ritiro la squadra”

Lo sfogo del neo presidente del Mattinata Calcio.

“Se l’andazzo dovesse continuare ad essere questo anche in futuro, non escludo una eventuale rinuncia dell’Usd Matinum al prossimo campionato di seconda categoria. Non è questo il calcio che voglio. Faccio un invito a tutti  – allenatori, giocatori, arbitri e tifosi – : diamoci una calmata.

Il rischio è quello di rovinare il gioco più bello del mondo. Siamo nelle categorie inferiori dove il calcio “deve” essere veicolo di valori culturali puliti e vincenti…non esageriamo”. E’ amaro lo sfogo di Michele Gentile, 51 anni, un passato da calciatore professionista a Rimini, Trani, Manfredonia ed un presente da neo presidente del Mattinata Calcio (ha rilevato la società lo scorso settembre) che milita nel campionato di seconda categoria, dopo il “turbolento” post partita di domenica 8 gennaio, al campo Miramare di Manfredonia (il Mattinata gioca lì per l’indisponibilità del proprio campo Agnuli) al termine della gara Matinum-Biccari (finita con il risultato di 3-3- con i rossoneri che hanno sciupato il doppio vantaggio).

Attualmente l’Usd Matinum naviga a metà classifica e considera questa annata calcistica di pura transizione. Lo scopo è costruire in futuro un percorso in grado di proiettare la società rossonera verso traguardi più consoni al suo passato di “grandeur” del calcio garganico. Ma dopo la scorsa domenica, il progetto rischia di abortire. “Ho visto cose che non mi sono piaciute” spiega ancora Gentile “e che non vorrei più rivedere. A partire dall’allenatore ospite che non ha fatto altro che provocare dall’inizio alla fine”.

L’allenatore in questione – come si evince dal bollettino ufficiale dell’8 gennaio scorso- è stato squalificato per tre gare poiché “a seguito di un fallo subito da un giocatore della propria squadra” ha scritto l’arbitro nel referto “si alzava dalla panchina entrando sul terreno di gioco e colpiva il giocatore che aveva commesso il predetto fallo. Nell’uscire dal terreno di gioco minacciava il direttore di gara”. “Non è questo il mio modo di intendere e vivere il calcio” ha proseguito sconsolato Gentile. Il quale fa anche autocritica e “pizzica” anche i suoi calciatori: “Sono caduti ingenuamente nel tranello delle provocazioni altrui. Vorrei invece che pensassero solo a giocare, ignorando sia l’arbitro che gli avversari”. Sempre in seguito all’agitato post partita, il Matinum ha subito una multa di cento euro “per la presenza negli spogliatoi di persone estranee”.

Francesco Trotta

Ufficiale! Atletico Corato – Gravina a Trani

E’ arrivata questo pomeriggio la conferma. Corato-Gravina, big match del campionato di Promozione si giocherà al Comunale di Trani. La decisione è stata presa in seguito alla neve abbondante scesa sulla città (nella foto la situazione di questo pomeriggio ndr) e che ha reso, difatti, la struttura coratina impraticabile.
La società neroverde si sta adoperando per agevolare l’esodo dei coratini che raggiungeranno lo stadio tranese per quella che, difatto, è l’evento calcistico dell’anno. Atteso un numero massiccio di tifosi anche da Gravina, attuale capolista del campionato.

A breve le ultime novità e il preview dell’incontro.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Real San Giorgio: il Maglie sul cammino

Marinelli

Ancora una trasferta per il Real San Giorgio, dopo quella della settimana scorsa a Manduria, domenica si gioca al Tamborino Frisari di Maglie. I giallorossi, pur con una squadra allestita questa estate in tutta fretta, annoverano tra le loro fila giocatori importanti. Le aspettative, infatti, per i salentini erano ben altre che quelle evidenziate oggi dalla classifica (23 punti), ad inficiare il rendimento, le varie vicissitudini societarie e l’alternarsi di ben tre allenatori sulla panchina: Colagiorgio, Puce e attualmente Bruno. Nel mercato invernale il Maglie ha acquistato Nestola, Leanza e Dongiovanni dall’Otranto con il quale pare ci sia un canale preferenziale visti i numerosi scambi (alcuni anche a settembre) e Pedone dal Casarano. In casa i giallorossi, su nove incontri, hanno ottenuto tre vittorie (Fasano, Laterza e Tricase), quattro pareggi (Carovigno, Galatone, Fragagnano e Alberobello) e due sconfitte (Salento Football e Leverano), hanno segnato otto goal subendone un egual numero. Il Maglie è reduce da tre risultati utili consecutivi un pareggio e due vittorie. Il Real, dal canto suo, lontano dalle propria mura fin ora non è riuscito ad ottenere grossi risultati: su otto partite disputate ne ha perse sette e pareggiate una, ha segnato tre reti e ne ha subite quattordici. La salvezza passa anche dai risultati in trasferta attesi trepidamente e ancora latitanti. Le ultime prestazioni fanno ben sperare compresa quella contro il Manduria dove la squadra ha girato al meglio.

Tutti presenti per Mr Marinelli, tranne lo squalificato Basile, che potrà scegliere modulo e uomini per ostacolare i padroni di casa. “Abbiamo lavorato con attenzione e serenità questa settimana.” – dice Mr Marinelli – ”Anche oggi dalla sgambata con la juniores ho avuto delle buone indicazioni sia dal punto di vista tattico che atletico. Nonostante la sconfitta di domenica scorsa non ho notato nessun cedimento nei miei, anzi. La bella prestazione di Manduria ha dato ancor più consapevolezza della nostra crescita. Sarà una trasferta insidiosa contro una squadra esperta con giocatori di rilievo che hanno calpestato campi importanti. Noi, come è nostra indole, ci andremo a giocare la partita senza timore con l’unico obiettivo di rientrare a casa con un risultato positivo.”

Il San Severo a Monopoli con Dell’Erba e Campagna

Un inizio 2015 da dimenticare, ma da martedì scorso potrebbe esserci stata la svolta nella turbinosa stagione dell’U.S.D. San Severo.

I dauni hanno infatti ufficializzato l’innesto in società dell’imprenditore apricenese Paolo Dell’Erba, un nome noto agli sportivi di Capitanata per le imprese portate a termine tra gli anni ’90 e 2000. Dell’Erba è stato il presidente dell’Apricena Calcio e dirigente del Basket Apricena, quando militava in serie B2.

L’innesto del nuovo imprenditore dovrebbe garantire fondi freschi al Direttore Sportivo Pierluigi Marino, per operare sul mercato e rinforzare la rosa. Ad oggi il San Severo ha necessità urgenti in almeno due zone del campo. Sulla mediana è arrivato il 25nne Campagna, italo-tedesco reduce dalla sfortunata esperienza di Orlandina (la squadra, favorita del campionato ad inizio stagione è infine fallita), e da più presenze nella 3° e 4° serie tedesca. Ora sarebbe necessario almeno un altro rinforzo d’esperienza: un centrocampista in grado di ricoprire il ruolo di regista davanti la difesa. Ancora più urgenti sono le soluzioni da ricercare per l’attacco. La coppia FavettaSorriso appare troppo acerba per questa categoria. L’addio del bomber Carminati non è stato compensato, così come quello dell’altro attaccante Mallardo. In sostanza si aspettano almeno due rinforzi di qualità per il reparto.

Il San Severo potrà dunque guardare con più fiducia alla prima trasferta del 2015. Florio e soci saranno impegnati in casa del Monopoli, in una gara che sa di scontro diretto nonostante i gabbiani siano in fase di netta ripresa dopo una prima parte di campionato difficile.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Liberty Palo-Canosa si gioca a Corato. Campo neutro e a porte chiuse.

Il campo di Corato

Domenica si giocherà sul campo neutro di Corato (BA) e a porte chiuse la partita tra Liberty Palo ed il Canosa, valida per la prima giornata del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese. Il provvedimento del giudice sportivo è scaturito a causa delle intemperanze di alcuni  tifosi nel corso della partita casalinga tra la Liberty Palo e Virtus Bitritto, conclusasi in parità.  A Corato si presenteranno due squadre decimate dalle squalifiche, tre per parte: “i padroni di casa” non schiereranno Dammacco; Diagnè e Papapicco  mentre mister Scaringella per il Canosa  dovrà fare a meno di Cellamaro, Quacquarelli e Michielli. La direzione della gara sarà affidata al signor Angelo Tomasi coadiuvato dagli assistenti Giacomo Tramis e Gianmarco Spedicato  della Sezione di Lecce. La Liberty Palo è in serie positiva da tre giornate mentre il Canosa deve risollevarsi dalle cocenti sconfitte rimediate nelle ultime domeniche con pesanti passivi. Un match ad alto indice di difficoltà per ambedue le formazioni  a caccia di punti fondamentali per cercare di allontanarsi dalla zona calda dei play out.

Bartolo Carbone

Ottimi colpi del Galatone che rinforza ulteriormente la rosa

Ottimi colpi del Galatone che rinforza ulteriormente la rosa. Nelle ultime ore il sodalizio presieduto dal presidente Massimiliano De Leo ha ingaggiato il portiere Simone Passaseo, classe ’93 e gallipolino doc svincolatosi dal Gallipoli, che vanta nel suo passato diverse presenze in Serie D con il Nardò. Ufficiale anche l’arrivo del centrocampista Antonio Lentini, classe ’83 di San Pietro in Lama, che ha svolto la preparazione estiva al Tricase per poi accasarsi al Maglie.

Tutto fatto anche per il terzino under classe ’96 Giacomo Agnello, proveniente dal Galatina. I tre nuovi arrivi sono a disposizione dell’allenatore-calciatore Christian Cimarelli già per la trasferta di domani, in quel di Lizzano, contro una diretta concorrente alla salvezza.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio – FBC Gravina 2-3
FBC più forte dell’emergenza

 

I capitani a centrocampo

Sisalli e Grittani avvicinano i gialloblu alla finale di Coppa 

Stoica, memorabile, sicuramente una partita da ricordare, per le tante assenza ma soprattutto per l’importanza di questa vittoria. Nella semifinale d’andata della Coppa Italia di Promozione vince in trasferta l’FBC sul campo dell’Unione Bisceglie e si avvicina alla finalissima di Febbraio. Gli uomini di Loseto, al termine di una gara avvincente e combattuta, nonostante le tante defezioni(Albano e Gilfone, solo per citarne alcune), superano i biancoblu padroni di casa, grazie ad una prestazione tutta cuore e determinazione.

Loseto, come detto, deve fare a meno di pedine fondamentali e lancia così dal 1′ Sisalli e Cardano ai fianchi di Scaringella. Lasalandra sostituisce lo squalificato Chiaradia. I gialloblu partono forte ed al 20′ sono già in vantaggio per 2-0 grazie alle reti, susseguitesi in pochi minuti, di Sisalli e Grittani. La reazione dei padroni di casa si concretizza al 33′ quando Di Pinto riapre i giochi. Sisalli nei minuti finali della prima frazione ha la grande occasione per chiudere ma si lascia ipnotizzare da Delfino.
Nella ripresa i biscegliesi tentano il tutto per tutto per pervenire al pareggio, lasciando spazio al contropiede gialloblu. Il neo entrato Di Pierro porta il punteggio in parità al 64′ approfittando di un’incomprensione difensiva della difesa ospite. Passano 50” ed è ancora Sisalli a riportare davanti i gravinesi, grazie ad un preciso diagonale insaccatosi nella porta dell’incolpevole Delfino. È vano l’assedio finale dei ragazzi di mister Di Corato, costretti così ad una difficile rimonta tra quindici giorni al “Comunale”.

Qualificazione in discesa a questo punto per il team gravinese, che potrà così giocare per due risultati su tre nella gara di ritorno, ultima tappa d’avvicinamento alla finale che si disputerà con tutta probabilità contro il Leverano, vittorioso 1-2 aMesagne.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (10’st Pasculli), Ciardi (32’pt Di Pierro), Moreo, G. Monopoli, Favarò, De Lorenzo, Cannone (27’pt Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Amoroso, Ant. Monopoli, De Chirico.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Panarelli, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (44’st Casareale), Gernone, Scaringella (37’pt Ieva), Sisalli, Cardano (39’st Agostinacchio). All. Loseto. A disp: Simone, Messina, Varrese, Franco.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Fedele (Lecce), Spedicato (Lecce).

Marcatori:9’pt e20’st Sisalli,23’pt Grittani,33’pt Di Pinto,19’st Pasculli.

Ammoniti: G. Monopoli, Di Pinto.

Giosafat Loviglio