Il Corato non si ferma più : Espugnata anche Ordona.

Prezioso e pesante successo del Corato che batte 2-0 in trasferta lo Sporting Ordona e allunga a 19 la striscia di risultati utili consecutivi. E l’obiettivo di disputare la finale play-off tra le mura amiche del Comunale si fa sempre più vicino…

Neroverdi senza gli infortunati Schiavone e Zinetti, rossoblù privi di Quaresimale e Mascia. L’iniziale fase di studio si interrompeva al 19° quando Pasculli calciava centralmente da buona posizione e sull’azione susseguente Zambetta non riusciva a finalizzare un pericoloso contropiede trovando i guantoni di Di Michele. Al 23° gol annullato a Di Pinto per una posizione di fuorigioco di Scaringella che aveva fornito il supporto. Intorno alla mezzora ottima triangolazione tra Scaringella e Di Pinto, ma la conclusione del centravanti coratino difettava in precisione. Al 32° clamoroso incrocio dei pali colpito da Grieco con un siluro dai 30 metri: anche un pò di sfortuna in questa prima frazione decisamente a tinte neroverdi. Sul finire del tempo, contropiede favorevole non sfruttato da Zambetta, troppo egoista nella circostanza.

Al 55° il primo squillo dello Sporting Ordona con Iacobone dalla distanza, nessun problema per Leuci. Due minuti più tardi perentoria percussione di Pasculli che, a tu per tu con Di Michele, non era freddo e si faceva bloccare la conclusione. Al 73° ancora un’opportunità per Zambetta dopo una bella azione corale, ma il suo destro non impensieriva l’estremo di fensore foggiano. Al 78° il vantaggio del Corato: cross di Di Pinto dal vertice sinistro dell’area di rigore a premiare l’inserimento sul secondo palo di Cannone, abile ad insaccare di testa. Primo e tanto atteso gol stagionale per il giovane centrocampista barese. Due minuti dopo punizione dal limite di Di Pinto deviata in angolo dalla barriera e sul corner successivo sventola di destro di Grieco, alta di un soffio. Al 90° pregevole triangolazione Diallo-Scaringella, ma la conclusione del senegalese trovava l’opposizione dell’ottimo Di Michele. A pochi secondi dal triplice fischio il raddoppio del Corato: discesa di Cannone sul versante sinistro e traversone a trovare l’interno destro di Scaringella che non dava scampo alla retroguardia ordonese. Undicesima segnatura in stagione per il centravanti in prestito dal Gravina.

Corato che tocca quota 60 punti, mantenendo il margine di 4 lunghezze sulla Nuova Molfetta (4-2 sul campo del Real Siti) e di 10 sulla Fortis Altamura (3-2 interno sull’Omnia Bitonto già promosso). Prossimo appuntamento domenica 2 aprile ore 16 al Comunale contro la Rinascita Rutiglianese, compagine aritmeticamente retrocessa in 1° Categoria.

Intanto chiusura col botto per la juniores che saluta il Campionato con l’11-2 rifilato alla Nuova Molfetta. Reti neroverdi firmate Mascoli (poker per lui), Cipri, De Nicolo, Sellitri, Piombarolo (su rigore), Conde, Palombella ed un autogol. Ottimo il secondo posto in classifica ottenuto dai ragazzi di mister Piccarreta alle spalle dell’Unione Calcio Bisceglie.

SPORTING ORDONA 0 CORATO 2

Marcatori: Cannone al 78°, Scaringella al 94°

SPORTING ORDONA: Di Michele, Balzano (Raffaele), Favilla, Montemorra N., Sementino, Montemorra A., Russo, Ragno, D’Introno, Iacobone, De Leo (Prencipe). Allenatore: Zito

CORATO: Leuci, Calefato, Schirone, Cannone, Colangione (Asselti), Cannillo, Pasculli (Diallo), Grieco, Scaringella, Zambetta (Capozza), Di Pinto. Allenatore: Di Corato

ARBITRO: Spina di Barletta

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

R.Rutiglianese – Trulli e Grotte 1 – 2 : la retrocessione è matematica,

Quella maturata questo pomeriggio al Comunale, contro il Trulli&Grotte, è una sconfitta che fa “male” alla Rutiglianese. Doppiamente. In primis per come questo risultato sia maturato, vista l’ennesima prova tutta cuore e orgoglio dei ragazzi di mister Olive che, nonostante l’inferiorità numerica, avevano riacciuffato il Trulli con Azzariti, onde poi crollare nel finale con la seconda rete nel match di Daddato. In secondo piano, l’1-2 odierno suona come un boccone amaro da digerire in quanto decreta, aritmeticamente, la retrocessione della compagina del presidente Saffi in Prima Categoria. Un verdetto che il fato ha voluto “lasciare” proprio alla gara contro la compagine allenata da mister Vito Sgobba, fautore della storica cavalcata dell’US Rutigliano anni fa.

CRONACA: Mister Olive deve rinunciare allo squalificato D’Addiego e ripropone lo stesso undici che, quattordici giorni fa, ha battuto l’Ascoli Satriano: Ferro M.-Haka in attacco, con Ferro V. e Pinto sulle corsie. Sponda Trulli, invece, out Salvati, appiedato dal giudice sportivo. Gli ospiti partono in quarta e, dopo quattro minuti di gioco, si rendono pericolosi dalle parti di Lovecchio: il cross a rientrare dalla sinistra di Daddato bacia il palo facendo scorrere un brivido sulla schiena dei calciatori granata. Il vantaggio è rimandato di sette minuti esatti (11’): Daddato scambia con Giardino e poi, in diagonale, batte Lovecchio per lo 0-1. La Rutiglianese ha un approccio tutto sommato “molle” alla gara, i gialloverde di mister Sgobba invece continuano a macinare gioco sfruttando i fattori che hanno fruttato il vantaggio: l’estro di Daddato e l’ottimo gioco di sponda di Giardino. Al 15’ è Gabry Ferro a salvare, sulla linea, il comodo tap-in di Greca dall’interno dell’area. A metà prima frazione i padroni di casa si fanno finalmente vivi: Vito Ferro sfugge a Cassano sulla corsia di destra ma il suo cross basso non trova compagni in area. Un minuto dopo, il Trulli&Grotte sfiora nuovamente il bis: stavolta è capitan Gentile, però, a spazzare in “zona Cesarini” la conclusione di Andrea Gentile. Dopo la parata di Lovecchio su Cantalice al 27’, sono i grifoni a sfiorare per ben due volte il pari: prima l’estremo ospita Parchitelli “vola” sul tiro da fuori di Pinto, poi è la traversa a “stoppare” il colpo di testa di Azzariti sugli sviluppi di angolo. L’ultimo quarto di gare scorre con le squadre dedite a rifiatare dopo trenta minuti giocati a ritmi alti. Trulli in vantaggio all’intervallo, quindi, per 0-1.

Si capisce sin da subito che la musica, nella ripresa, è destinata a cambiare: al 48’ Parchitelli respinge a pugni chiusi una punizione di Catalano dalla sinistra. Doppia occasione clamorosa a cavallo tra 56’ e 57’: prima il portiere ospite salva tutto – ancora- sull’incornata di Azzariti, di li a poco è Greca a salvare sulla linea la conclusione al volo, in mischia, di Vittorio. E’ sicuramente una Rutiglianese più intraprendente e coraggiosa quella di inizio secondo tempo. Nel miglior momento dei granata, però, il direttore di gara “sventola” il secondo giallo del pomeriggio a capitan Gentile, costretto ad abbandonare i suoi in inferiorità numerica. Nonostante ciò, al 72’, i ragazzi di mister Olive riescono a riportare la gara in equilibrio: angolo di Catalano e deviazione vincente di Azzariti per l’1-1. Per il difensore centrale classe 1998 primo goal in campionato, nonché giusta ricompensa per una grande prestazione. Il goal pare rinvigorire ulteriormente i grifoni che, a dieci dal termine, vanno vicini alla rimonta: Gabry Ferro mette il turbo sulla sinistra, calcia trovando l’opposizione di Parchitelli che spedisce in angolo. Rutiglianese riversata completamente in attacco, Trulli guardingo in attesa della ripartenza giusta. Lovecchio è provvidenziale su Daddato all’84, Giardino pareggia il conto dei legni colpendo la traversa direttamente da calcio di punizione. Nel secondo minuto di extratime, Imoh “lancia” Daddato, bravo a superare l’estremo di casa e depositare in rete il goal della vittoria. Trulli&Grotte batte Rutiglianese per 1 a 2.

TABELLINI

RINASCITA RUTIGLIANESE – Lovecchio, Gentile, Ferro G., Rubino, Azzariti, Vittorio, Ferro V. ( dal 30’ s.t. Diciolla), Catalano, Haka, Pinto, Ferro M. ( dal 11’s.t. Franco) – All.Olive

TRULLI & GROTTE – Parchitelli, Pagnelli, Cassano, Greco, Telesca, Cantalice, Daddato, Gentile (dal 31’ p.t. De Giorgio), Giardino, Venere, Recchia (dal 16’ s.t. Imoh) – All.Sgobba

Marcatori: 11’ p.t. Daddato (TG), 27’ s.t. Azzariti (RR), 45’+2 s.t. Daddato (TG)

Ammoniti: Pinto, Azzariti (R) // Cantalice (TG)

Espulsi: Gentile (R) per somma di gialli al 21’ s.t.

Angoli: 5-1 / 7-2

 

Comunicato stampa Rinascita Rutiglianese

Michele Rubino

 

Promozione, gir.”A” : la “Tredicesima” di ritorno

Siamo ormai alle batture finali. 270 minuti al termine per chiudere un campionato, che ha rispettato, con qualche negativa sorpresa, quelle che sono state le previsioni della vigilia. Detto dell’Omnia Bitonto da domenica scorsa già In Eccellenza, sistemata la zona play off con Corato, Nuova Molfetta, Fortis Altamura e Sporting Ordona, quest’ultima esclusa dalla disputa degli spareggi per l’enorme distacco dal Corato, resta da inquadrare le squadre che saranno costrette a disputare i play out per evitare la retrocessione. La Rutiglianese, invece, ultima con 15 punti, non ancora condannata dalla matematica, spera ancora nel miracolo. Al Trulli e Grotte, San Marco, Nuova Spinazzola, Virtus Bitritto ( in foto), ormai al sicuro, potrebbe, manca ancora qualche punticino, aggiungersi nelle prossime ore sia il Monte Sant’Angelo che il Real Siti, tallonate da vicino dalla Polimnia e dall’Ascoli Satriano mentre appare più complicata la situazione per la Puglia Sport Laterza e il Canosa, queste ultime insieme alla Rutiglianese, le vere sorprese in negativo del campionato 2016/2017. Al termine della “ Tredicesima” ne sapremo certamente di più,

Rinascita Rutiglianese – Trulli e Grotte

Arbitro: Andrea Rizzi di Foggia

Canosa – Ascoli Satriano

Arbitro: Gabriele Totaro di Lecce

Monte Sant’Angelo – San Marco

Arbitro: Nicola Maria Peres di Barletta

Polimnia –  Virtus Bitritto

Arbitro: Salvatore Montanaro di Taranto

Puglia Sport – Nuova Spinazzola

Arbitro: Nicola Valentini di Brindisi

Real Siti – Nuova Molfetta

Arbitro: Luigi Lacerenza di Barletta

Sporting Ordona – Corato

Arbitro: Bruno Spina di Barletta

Fortis Altamura – Omnia Bitonto

Arbitro : Gianluigi Novielli di Bari

Da questa notte torna l’ora legale, da domani quindi inizio gare alle ore !6.00.

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio : Ad Ordona per blindare il Secondo Posto

Impegno ostico per il Corato che domenica alle 16 affronterà in trasferta lo Sporting Ordona per la 28° giornata del campionato di Promozione.
18 risultati utili consecutivi (14 vittorie e 4 pareggi) per gli uomini del presidente Maldera e di mister Di Corato, reduci dalla bella vittoria in rimonta contro il Puglia Sport nel turno precedente. Le ultime due trasferte sono coincise con altrettanti pareggi, ma i successi in casa di Omnia Bitonto e Nuova Molfetta sono ancora freschi nella memoria dei tifosi. L’infermeria neroverde si va pian piano svuotando con Zinetti e Schiavone unici indisponibili, ma molto vicini al ritorno in gruppo.
Di contro lo Sporting Ordona, 5° in classifica con 41 punti, ma con ormai nessuna speranza concreta di disputare i play-off. I rossoblù di mister Zito nelle 11 gare disputate nel 2017 hanno raccolto solo una vittoria e quattro pareggi, uscendo sconfitti 3-1 anche dal campo di Castellana Grotte nell’ultima giornata. La coppia gol D’Introno-Quaresimale (rispettivamente a quota 11 e 10 gol) è una delle meglio assortite e temibili di tutto il girone, ma le 40 reti al passivo fanno della compagine foggiana la quinta più perforata del torneo.
Terna arbitrale tutta della sezione di Barletta, capitanata dal direttore di gara Bruno Spina, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Balestrucci e Fabio Capurso. In questa stagione il fischietto barlettano (con già diversi gettoni nel Campionato di Eccellenza) ha già diretto lo Sporting Ordona nel derby casalingo contro il Real Siti, terminato 1-1. Nella gara di andata al Comunale divertente 2-2 firmato Grieco e Zinetti per i neroverdi e doppia griffe di A. Montemorra per gli ospiti.
Intanto domani alle 15 ultimo impegno in Campionato per la juniores di Piccarreta che, già sicura del secondo posto, ospiterà al Comunale i pari età della Nuova Molfetta.
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Mano pesante del Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi

Dalle pesanti decisioni del Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi, si ha motivo di dedurre che la domenica calcistica, appena trascorsa, sia stata una giornata “ infuocata”. Il bollettino di “guerra”, emesso in giornata dal comitato di Via Pende, è pesantissimo e colpisce tutte le componenti, dall’Eccellenza, passando dalla Promozione, Prima e Seconda Categoria, per finire al Campionato Regionale Juniores, dove sono accaduti i fatti più gravi.

3.450 euro di Ammende.

105 giocatori squalificati per un totale di 121 giornate.

1 campo (Casarano) squalificato per una giornata.

Squalificati anche 8 Allenatori, 13 Dirigenti e 4 massaggiatori.

Ma, i fatti più gravi sono accaduti in una partita del girone ”C” del campionato regionale juniores :

CAMPIONATO JUNIORES REGIONALE

GARE DEL 15/ 3/2017

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

GARA DEL 15/ 3/2017 FORTIS ALTAMURA – RINASCITA RUTIGLIANESE

 

Esaminati gli atti ufficiali; rilevato che:

– all’ 8 minuto del 2 tempo, alla concessione di un calcio di rigore in favore della Fortis Altamura il giocatore PESCE Marco della Rinascita Rutiglianese colpiva con un calcio al volto il giocatore avversario che aveva subìto il fallo, causandogli dolore e rossore;

PESCE Marco con schiaffi al volto e spintoni;

– tali atteggiamenti causavano l’ingresso in campo di calciatori e dirigenti di entrambe le società che si colpivano vicendevolmente con calci e pugni;

– nella rissa, si distinguevano il sig. STELO Andrea (Rinascita Rutiglianese) e COLONNA Nicola (Fortis Altamura) che colpivano con spinte e calci calciatori avversari, ed il sig. MONTECALVO Marino (allenatore della Rinascita Rutiglianese) che provocava e insultava il pubblico avversario;

– i quattro calciatori suddetti venivano espulsi al 10º minuto del secondo tempo;

– il direttore di gara, al 12º minuto del secondo tempo, verificato che l’aggressività dei soggetti coinvolti nella rissa aumentava, decretava la sospensione definitiva dell’incontro;

– al fischio finale un gruppo di alcuni giocatori di entrambe le società contestava il direttore di gara impedendone l’ingresso nello spogliatoio, cosicché l’arbitro raggiungeva lo spogliatoio medesimo grazie all’intervento della forza pubblica sostitutiva e di un dirigente della Foris Altamura;

tutto ciò rilevato:

DELIBERA

– di comminare a carico della società ASD FORTIS ALTAMURA la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3;

– di comminare a carico della società RINASCITA RUTIGLIANESE la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3-0;

– di squalificare i calciatori PESCE Marco (Rinascita Rutiglianese), TANCREDI Federico (Fortis Altamura), STELO Andrea (Rinascita Rutiglianese) e COLONNA Nicola (Fortis Altamura) per QUATTRO giornate;

-di squalificare l’allenatore MONTECALVO Marino (Rinascita Rutiglianese) fino al 31.12.2017;

– di comminare alle società FORTIS ALTAMURA e RINASCITA RUTIGLIANESE l’ammenda di euro 400,00 (Misura amministrativa a carico di società dilettantistiche ai sensi dell’art. 16 comma 4 bis C G S (nuovo testo e C U n 104/A della FIGC del 17/12/2014).

 

Redazione Calciowebpuglia

Lecce Calcio : I massimi esponenti tornano a parlare.

A distanza di 24 ore dalla decisione di indire il silenzio stampa, presidente, direttore sportivo e allenatore hanno deciso di tornare a parlare e lo hanno fatto al “Via del Mare nel corso di una conferenza stampa.

La contestazione dei tifosi nei confronti del tecnico Padalino, manifestatasi domenica sera al rientro della squadra in sede, e quella va di ieri pomeriggio allo stadio alla ripresa degli allenamenti, hanno indotto i vertici societari, nel tentativo di riconciliare le varie anime del tifo, ad uscire allo scoperto.

Il direttore sportivo, Mauro Meluso :

“ E’ stata una sconfitta meritata, che ha portato a delle appendici successive. Delle spiegazioni tecniche sulla partita in se, le abbiamo già date domenica, poi c’è stato qualche altro che ha infastidito la piazza. Io, nella mie veste di responsabile tecnico dico che Pasquale Padalino è un tecnico importante, una persona seria ed un gran lavoratore. Tutto quello che è nato dopo la gara di domenica a Foggia credo sia tutto un equivoco. Conoscendo bene la persona di Mister Padalino so bene quale fosse il suo stato d’animo al novantesimo,sicuramente deluso e ferito per la prestazione offerta”

Il tecnico, Pasquale Padalino :

“ Non penso che qualche foto abbia potuto toccare la sensibilità di qualcuno. Se così è stato chiedo scusa. Non sono tornato a Lecce dopo la partita perché era tutto preventivato. Chi mi conosce, sa quanto sto male dopo una sconfitta. Mi assumo tutta la responsabilità per una prestazione non da Lecce. Da parte di tutti c’era la voglia di far bene e di restare in testa alla classifica. Una voglia che c’è ancora e che ci sarà sino alla fine. Con questa città ho un conto in sospeso e il mio desiderio è quello di riscattarmi con una vittoria. Mi fa soffrire la contestazione, chiedo a tutti i tifosi di tornare con noi”.

Avv.  Saverio Sticchi Damiani,Presidente Onorario :

“ E’ doloroso dover affrontare questa conferenza. Si mette in discussione la correttezza di una persona. Avrei potuto essere più autoritario e far salire tutti sul pulman, e per questo chiedo scusa.Ma non deve essere messa in discussione la professionalità di chi lavora con noi, in caso contrario non staremmo più insieme. La prestazione di domenica è stata pessima ma siamo sicuri che insieme: dirigenti, tecnici e giocatori si possa centrare il risultato”.

Al termine dell’incontro con i giornalisti, il Direttore Sportivo, Mauro Meluso, ha ribadito che il silenzio stampa continuerà  anche nei prossimi giorni. Decisione che non condividiamo e che servirà solo ad  inasprire ancora di più gli animi dei tifosi.

Mimmo De Gregorio

Foto : Archivio Us Lecce

Lecce : clima teso alla ripresa degli allenamenti

Per motivi di ordine pubblico, la ripresa degli allenamenti, inizialmente prevista a Martignano, è stata spostata al Via del Mare. I tanti tifosi presenti, assenti gli ultras, hanno dovuto attendere circa due ore prima di vedere giocatori e tecnici uscire dal sottopassaggio. Allenamento svolto in un clima teso con una contestazione forte nei confronti del tecnico Padalino, responsabile unico, secondo gli appassionati giallorossi, della disfatta di Foggia di domenica scorsa. Le foto scattate a fine partita con Coletti e il tecnico Stroppa hanno ancora di più fatto arrabbiare il popolo giallorosso, lo striscione esposto in curva sud (foto) ne è la conferma. Più volte durante l’allenamento è stato chiesto l’esonero del tecnico, ma la società anche se in modo informale ha escluso tale provvedimento. Intanto, nel tentativo di riconciliare l’ambiente, di riportare tranquillità all’interno dello spogliatoio in vista delle ultime impegnative otto partite di campionato, la Società ha indetto, per domani pomeriggio alle 15 allo stadio di Via del Mare, un conferenza stampa con l’intervento del Presidente, Avv. Sticchi Saverio Damiani e del tecnico, Pasquale Padalino. E’ pur vero che quattro punti di svantaggio + 1 per gli scontri diretti sono tanti, ma niente è da escludere.

Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. “A” : la “Dodicesima” di ritorno, Omnia Bitonto in Eccellenza

Al termine della dodicesima giornata di ritorno, l’indiscussa capolista del girone “A” dopo aver battuto il Real Siti sbarca in Eccellenza. 27 vittorie,  4 pari, 2 sole sconfitte ( Real Siti in trasferta e Corato al “San Pio”), 70 gol realizzati di cui 33 messi a segno da Peppe Lacarra, 24 subiti, sono il ruolino di marcia di una squadra che sin dall’inizio del campionato ha mostrato tutta la sua forza. Non è finita qui perché mancano ancora tre turni per chiudere questo entusiasmante campionato. Le damigelle d’onore in zona play off restano Corato (57), Nuova Molfetta (53), Fortis Altamura(47) e Sporting Ordona (41), quest’ultima ormai esclusa per il notevole distacco (16), accumulato nei confronti del Corato. In quest’ottica va vista anche la posizione della Fortis, in ritardo, ad oggi, di 6 punti dalla Nuova Molfetta e quindi, se i punti aumentassero a 7, resterebbe esclusa dagli spareggi play off con conseguente gara unica tra il Corato e la Nuova Molfetta in casa del Corato. Per il resto, finale di campionato tranquillo per Trulli e Grotte, San Marco, Nuova Spinazzola e Virtus Bitritto. Qualche punticino ancora per il Monte Sant’Angelo e il Real Siti per tenere a distanza la zona rossa, zona in cui, al momento, restano invischiati e con diversi problemi da risolvere la Polimnia, l’Ascoli Satriano, la Puglia Sport e il Canosa con la Rutiglianese, ultima, ma non ancora condannata dalla matematica.

26 le reti segnate nel corso della dodicesima di ritorno con 5 vittorie interne e 3 pareggi. Corato 3-1 alla Puglia Sport Laterza con coda polemica a distanza tra il tecnico dei laertini Franco Danza e i dirigenti del Corato. Vittoria di misura, 1-0, della Nuova Molfetta a spese della Rinascita Rutiglianese. Successi importanti del Trulli e Grotte,3-1, all’Ordona e del San Marco,2-1, al Canosa. Partita vibrante e pari (2-2) tutto sommato giusto tra Bitritto e Nuova Spinazzola. Ospiti in doppio vantaggio, Ludovico e Barrasso, raggiunti dai gol di Lanave e Curci.  Punto prezioso quello conquistato in rimonta dal Monte Sant’Angelo sul campo della Fortis Altamura. Ai gol iniziali dei murgiani Ostaku e Abbrescia, hanno risposto prima Lizza e successivamente Bruno.

Mimmo De Gregorio

Lecce : tifosi in fibrillazione

La pesante sconfitta subita a Foggia, il non gioco, il poco impegno, le foto di Padalino, a fine partita, con giocatori e tecnico del Foggia, hanno fatto ancora di più imbestialire i tanti tifosi leccesi soprattutto quelli che si sono sobbarcati a circa 600 chilometri di strada. Dopo più di 24 ore la rabbia non è per niente scemata anzi è aumentata dopo che l’U.S. Lecce, con un comunicato stampa, ha ordinato a tutti i tesserati il silenzio stampa. E’ stata una giornata convulsa durante la quale si sono accavallate voci di un possibile esonero, voci che con il passare delle ore non hanno trovato conferme ufficiali. In attesa della ripresa degli allenamenti prevista per domani, a Martignano è già pronto, per Padalino, uno striscione di “ benvenuto” come si evince dalla foto.

Tra tutti i messaggi postati su facebook, ne abbiamo scelti due che esprimono quello che è il pensiero della maggior parte dei tifosi giallorossi.

Ing. Andrea Mazzotta

“Da semplice tifoso non voglio nessun chiarimento da parte di chi, con il suo indegno comportamento, ha mancato di RISPETTO verso una città intera! Posso anche rimanere in Lega Pro, nessun problema, NOI CI SAREMO SEMPRE, ma chi ha bistrattato la mia MAGLIA, la mia TERRA, la mia FEDE, deve andare via!
PADALINO VATTENE DA LECCE!

 Avv.Oronzo Valletta

Ho difeso sempre, forse per deformazione professionale che diventa una seconda pelle, tutti i mister che si sono seduti sulla panchina del Lecce, quelli che mi piacevano e quelli che non mi piacevano, tra i quali Braglia, fino alle farneticanti conferenze di fine torneo che lo resero indifendibile.
Ho sempre difeso mister Padalino, al quale riconosco di aver fatto un buon lavoro (61 punti in 30 partite, con una squadra rifatta, sono tanta roba). Purtroppo però, mi spiace dirlo, senza neppure entrare nel merito tecnico, il post partita di ieri lo ha reso indifendibile:quei sorrisi, quegli abbracci, sono stati un colpo al cuore dei tanti che, per l’ennesima volta, hanno trascurato tutto e tutti, ben piú meritevoli (leggi famiglie), per stare vicini alla propria squadra.

Caro mister, anch’io, oltre che tifoso, mi ritengo uno sportivo, tante volte mi sono congratulato con un avversario (anche nel mio lavoro) che aveva vinto, ma se ancora, a 44 anni, non hai compreso le dinamiche del calcio, non puoi fare il mister professionista. Non potevi, ieri, fare lo sportivo con il sedere degli altri, tutti quei magnifici tifosi giallorossi che, nel settore ospiti o in tv, dopo l’umiliazione calcistica hanno dovuto sorbirsi pure la tua, di umiliazione.
Tanto dovevo, per la stima che ho sempre manifestato verso mister Padalino.

Mimmo De Gregorio

Lecce in silenzio stampa

L’U.S. Lecce comunica che i propri tesserati e dirigenti tutti, fino a diversa comunicazione, non rilasceranno dichiarazioni. L’intento della società, staff tecnico e giocatori è quello di <rialzarsi> immediatamente dopo il passo falso di ieri a Foggia, al fine di non lasciare nulla di intentato nella corsa promozione, che ci vede, comunque, al secondo posto in classifica ad otto giornate dalla fine del campionato.
Le comunicazioni ufficiali avverranno per il tramite dell’Ufficio Stampa.

Mimmo De Gregorio

Corato : la risposta a Mister Danza

L’USD Corato Calcio, in merito all’intervista rilasciata ieri dal tecnico del Puglia Sport Francesco Danza al portale calciowebpuglia.it, rimane sbalordita dalle ricostruzioni di pura fantasia e dalle calunnie riportate dal mister dei tarantini.

Tirati in ballo, ricostruiamo quanto avvenuto ieri pomeriggio.

Il Puglia Sport, arrivato allo Stadio Comunale intorno alle 14.15, è stato accolto con la massima cordialità dalla scrivente Società che, oltre a frutta e acqua, ha prestato cure mediche e materiale sanitario a diversi componenti della formazione ospite.

Il diverbio (nessuna fantomatica aggressione) scaturito a fine primo tempo tra il calciatore della formazione granata ed un componente dello staff tecnico neroverde è stato sedato nell’arco di un paio di minuti dalle forze dell’ordine, dagli steward e dagli altri giocatori presenti. Prima di rientrare negli spogliatoi i due soggetti coinvolti si erano già chiariti e stretti la mano. Ma mentre l’arbitro comunicava i provvedimenti di espulsione a carico dei due tesserati coinvolti, diversi atleti del Puglia Sport cercavano di fare irruzione con fare intimidatorio nello spogliatoio della terna arbitrale. Si noti bene che lo stesso tecnico ospite, SQUALIFICATO FINO AL 23 MARZO, e fatto avvicinare alla zona antistante gli spogliatoi con l’intenzione di placare un pò gli animi, era tra i più esagitati nelle veementi proteste verso il direttore di gara, a tal punto da suggerire alla sua squadra di chiudersi all’interno del proprio spogliatoio e di non fare rientro in campo. Questa farsa durata 15 minuti tra lo stupore e l’indignazione generale, che andava a rovinare parzialmente il clima di festa creato dal Corato Calcio per la presentazione di inno e mascotte ufficiali, terminava solo grazie all’intervento di dirigenti del Puglia Sport più ravveduti dello stesso mister che, opponendosi alla sua assurda decisione, permettevano alla squadra di continuare il match.

Solo per la cronaca, riportiamo che al termine dell’incontro un calciatore del Puglia Sport è stato nuovamente assistito dal nostro staff medico (come d’altronde successo durante tutto il corso della gara in occasione di infortuni ai giocatori ospiti, non avendo la Società tarantina staff medico a seguito) e che tutta la compagine laertina, ad eccezione del sopracitato tecnico, ha partecipato ai festeggiamenti in occasione dell’onomastico del nostro Presidente.

Comunicato stampa Corato Calcio

Corato cala il Tris : Inno,Mascotte e Vittoria

Grande spettacolo al Comunale di Corato con tutti gli ingredienti di un palcoscenico da categorie superiori: spalti gremiti di tifosi, famiglie e tantissimi bambini, presentazione della mascotte, esibizione musicale live per il lancio dell’inno ufficiale e vittoria in rimonta 3-1 dei neroverdi sul Puglia Sport.Corato senza gli infortunati Schiavone, Zinetti e Fiore, Puglia Sport con Giasi e mister Danza squalificati. Pronti via e tarantini pericolosissimi con un calcio di punizione dal limite di De Tommaso a trovare la prodigiosa respinta in volo di Leuci in angolo. Al 10° il vantaggio degli ospiti: calcio piazzato dal lato sinistro a trovare Faccitondo liberissimo, nell’area piccola, di insaccare di testa. La reazione del Corato era veemente e Cannone al 22° trovava sulla sua conclusione a botta sicura, la deviazione di un difensore granata, clamorosamente non ravvisata dalla terna arbitrale. Tre minuti più tardi il pareggio: discesa con il solito bello stile di Schirone e pennellata mancina solo da spingere in porta per la testa di Scaringella, al decimo gol stagionale. Al 36° altro traversone di Schirone, ma Di Pinto trovava una deviazione degli avversari sul destro indirizzato a rete. Due minuti dopo ancora l’attaccante barlettano protagonista con il palo colpito dopo aver rubato palla a Bitetti ed essersi involato verso Donatelli. Sul finire della prima frazione doppia chance di testa per Scaringella, prima su cross di Asselti e poi su quello di Schirone, ma la palla terminava sempre alta sopra la traversa. Al duplice fischio dell’arbitro attimi di tensione tra Faccitondo ed il preparatore atletico Capozza durante il rientro negli spogliatoi: il direttore di gara comunicava la doppia espulsione ed il Puglia Sport minacciava di non tornare in campo per protesta contro il provvedimento disciplinare.Intanto sul terreno di gioco spettacolo puro con l’ingresso della mascotte CoraTor e con l’esibizione live degli allievi del Maestro Marilia Papaleo per la prima assoluta dell’inno ufficiale neroverde alla presenza del sindaco Mazzilli e dell’assessore allo sport Nesta. Evento senza precedenti nella storia del calcio coratino che ha entusiasmato tutto il pubblico del Comunale.Iniziata la ripresa con 15 minuti di ritardo causa temporaneo ammutinamento della truppa tarantina rimasta in inferiorità numerica, il Corato si rendeva da subito pericoloso con le conclusioni terminate poco oltre la trasversale di Grieco e Di Pinto. Al 68° sventola di Pasculli appena dentro l’area e gran deviazione in angolo del portiere laertino. E proprio dal susseguente corner il vantaggio neroverde: sinistro di Schirone a trovare la testa di Di Pinto arrivato all’undicesima marcatura personale. Sempre l’11 coratino all’83° veniva atterrato in area e Pasculli chiudeva il match sul 3-1 andando a trasformare il conseguente rigore.Nella giornata che registra la promozione in Eccellenza dell’Omnia Bitonto, il Corato (al 18° risultato utile consecutivo) sale a 57 punti, mantenendo il margine di 4 lunghezze sulla Molfetta Calcio (1-0 alla Rinascita Rutiglianese) e aumentando a 10 punti il divario sulla Fortis Altamura quarta (2-2 interno contro il Monte Sant’Angelo). Prossimo turno domenica 26 ore 16 in trasferta ad Ordona contro lo Sporting.
CORATO – PUGLIA SPORT   3 – 1
Marcatori: Faccitondo (P) al 10°, Scaringella (C) al 25°, Di Pinto (C) al 68°, Pasculli (C) su rig. all’84°
CORATO: Leuci, Calefato, Schirone, Zambetta (Diouf), Asselti (Diallo), Colangione, Pasculli, Grieco, Scaringella (La Salandra), Cannone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
PUGLIA SPORT: Donatelli, Bozza, Bitetti, Carrera (Perrone F.), Faccitondo, Del Zotti (Criscuolo), Degiosa, Foggetti (Perrone A.), Ieva, De Tommaso, Marinaro. Dirigente accompagnatore: Festa
ARBITRO: Laforgia di Bari
Espulsi: Faccitondo (P) e Capozza (prep. C) all’intervallo. Ammoniti: Schirone, Cannone (C); Degiosa, Ieva, Marinaro (P)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio
 cala

Foggia – Lecce 3 – 0 : ” ORA BASTA”

Contro il Foggia, sono venuti a galla tutti i difetti tattici già in parte evidenziati nelle gare precedenti. Una gara senza né testa né coda con un Lecce debole e confusionario.  A parte la forza del Foggia, è stato proprio l’atteggiamento tattico (4-3-3), tramutatosi nel corso della partita in un 4-5-1 a far naufragare la piccola navicella giallorossa.”ORA BASTA”  si diceva nei titoli. Il popolo giallorosso, rappresentato a Foggia da circa 100° irriducibili merita rispetto, rispetto per il calore che puntualmente da alla squadra, rispetto per tutti gli sforzi e i sacrifici che si fanno sia per essere presenti al “ Via del Mare”, sia per le lunghe trasferte a cui si sottopongono., Il tutto per amore di una maglia, il  tutto per cercare di uscire dall’inferno della Lega Pro e scusate se è poco. Urgono provvedimenti urgenti. Certamente non tocca a noi suggerire quali, ma qualcosa va fatto. Se qualcuno non l’ho ancora fatto, lo faccia “suggerendo” al mister che gli uomini a sua disposizione non sono adatti al suo credo calcistico: 4-3-3. Tenga in debita considerazione il Sig. Padalino che sta “lavorando” in una piazza competente e ricca di storia calcistica.

Il collega Vittorio Renna, acuto  conoscitore del calcio leccese in modo particolare, non si sottrae, dopo lo scempio di Foggia, ad analizzare la partita.

“ E’ arrivata, così, l’ennesima, umiliante e vergognosa prestazione del Lecce. Possiamo anche dire che è l’ultima della stagione; le rimanenti otto partite non contano più niente. Il campionato dei giallorossi è finito, ma non è finito oggi bensì era finito a Francavilla quindici giorni fa. Perché la sconfitta di oggi poteva anche starci, ma il ko di Francavilla è stato quello che più di tutti ha chiarito il valore della squadra. Il Francavilla dopo il successo sul “piccolo” Lecce, la domenica dopo è stato sconfitto dalla Vibonese e oggi, in casa, dal Melfi (sono le ultime due squadre della classifica); non è fin troppo eloquente tutto questo? Oggi a Foggia il Lecce di mister Padalino ha disputato la sua solita partita, è stata uguale per filo e per segno a tutte le 29 partite precedenti. C’è poi anche un dato statistico che ha il suo valore; una squadra se perde cinque partite non riesce a vincere un campionato e il Lecce è riuscito a raggiungere questo ……traguardo. Dall’inizio del campionato abbiamo sempre detto che la promozione  diretta in serie B l’avrebbe raggiunta la squadra che avrebbe commesso meno errori; il Lecce è stato capace di commetterne a iosa. A gennaio si sarebbe potuto e dovuto apportare qualche opportuna correzione ed invece sono stati ceduti tre difensori tra i quali Contessa per prendere uno inferiore di molto di quello ceduto, il Costa Ferreira, tranne il “tiro della domenica” contro il Catania, non ha dato quell’apporto che molti speravano e forse hanno pure creduto di vedere, è arrivato Perucchini che al momento risulta il peggiore dei tre portieri schierati in questa stagione (Bleve 12 partite giocate e 9 gol subiti con una media di 0,75, Gomis 11 partite e 12 gol con una media di 1,09, Perucchini 7 partite e 9 gol con la media di 1,29). Peccato!!! La delusione dei tifosi giallorossi è grande e non sarà facile convincersi che il prossimo sarà il sesto campionato in Lega Pro (i play-off lasciamoli perdere; non sono per questo Lecce). Della partita e dei tanti errori commessi sul campo e in panchina è meglio stendere un velo pietoso. Si è chiusa, così, senza alcun dubbio la più brutta giornata dell’intera stagione.

Mimmo De Gregorio

Promozione,gir.”A” : la “Dodicesima” di ritorno con Vito Sgobba

Quattro giornate al termine, ma il gong potrebbe suonare già domani per la matematica certezza del passaggio in Eccellenza del Bitonto e, purtroppo, per l’addio della Rinascita Rutiglianese al campionato di promozione dopo 8 anni di onorata militanza. Per gli ultimi 360 minuti lotta aperta tra le squadre in lotta per la salvezza mentre, per la zona play off, lo Sporting Ordona, per la regola dei 7 punti, sembra tagliato fuori visto l’enorme distacco (13), accumulato nei confronti del Corato (54), secondo in classifica.

Da una prima sommaria occhiata alle gare in programma, si può dedurre che il fattore campo dovrebbe, a meno di clamorose sorprese, avere la meglio.

Vito Sgobba (foto), il pluridecorato allenatore pugliese, in questa stagione alla guida del Trulli e Grotte, la pensa così:

Omnia Bitonto – Real Siti

“Il Bitonto, dopo la delusione in coppa, deve vincere per festeggiare la vittoria del campionato. Pronostico tutta per la squadra di Benny”.

Arbitro: Ferdinando Ins.Mingarro di Barletta

Corato – Puglia Sport Laterza

“Favorito il Corato senza ombra di dubbio. Attenzione al la Puglia Sport, squadra che va alla ricerca di punti pesanti”.

Arbitro: Antonio Laforgia di Bari

Molfetta – R. Rutiglianese

“Mi dispiace tanto per la Rutiglianese, squadra alla quale sono molto legato. E’ stato un campionato assurdo nonostante avesse tutte le carte in regola per salvarsi. Pronostico favorevole alla Nuova Molfetta, squadra motivata per consolidare il terzo posto in classifica”.

Arbitro: Antonio Daloiso di Taranto

Fortis Altamura – Monte Sant’Angelo

“L’Altamura cercherà di chiudere in bellezza un anno positivo. Il Monte una brutta gatta da pelare. Partita da tripla”.

Arbitro: Davide Scaraggi di Molfetta

Trulli e Grotte – Sporting Ordona

“Spero di chiudere, matematicamente parlando, il problema salvezza anche se troviamo di fronte una squadra formata da buoni giocatori”.

Arbitro: Andrea Palmieri di Brindisi

Virtus Bitritto – Nuova Spinazzola

“Partita dal pronostico incerto. Sono due squadre che devono ancora salvarsi matematicamente. Partita aperta a qualsiasi soluzione”.

Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta

Ascoli Satriano – Polimnia

“Calcisticamente parlando una lotta tra disperati. Entrambe alla ricerca di punti salvezza. Sarà una battaglia. Pronostico incerto”.

Arbitro: Michele Lopez di Bari

San Marco – Canosa

“San Marco quasi salvo, gioca in casa e non si lascerà sfuggire l’occasione per chiudere anzitempo il campionato. Il Canosa cercherà di buttare nella partita di domani tutte le residue energie di cui ancora dispone”.

Arbitro : Dario Acquafredda di Molfetta

 

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio, al “Comunale” arriva il Puglia Sport.

Reduce da due pareggi consecutivi in trasferta (1-1 a Castellana contro il Trulli e Grotte e 0-0 a Palazzo San Gervasio contro la Nuova Spinazzola), il Corato si appresta ad affrontare, domenica alle ore 15 al Comunale, il Puglia Sport Laterza, gara valida per la 27° giornata del Campionato di Promozione.Gli uomini di mister Di Corato hanno comunque allungato la striscia di imbattibilità a ben 17 partite consecutive (13 vittorie e 4 pareggi) e i soli 13 gol al passivo fanno della fase difensiva dei neroverdi la decima meno battuta tra le quasi 900 compagini partecipanti ai campionati di Promozione in tutta Italia. Assenze pesanti in casa Corato, infatti il faro del centrocampo Schiavone ed il terzino di spinta Zinetti, oltre al lungodegente Fiore, non saranno del match. Pienamente recuperato il giovane esterno Zambetta.Di contro il Puglia Sport, terzultima in classifica con 25 punti ed in piena zona play-out. I biancazzurri di Laterza, reduci dal pesantissimo 1-6 interno subito domenica scorsa dalla Fortis Altamura, sono adesso la seconda retroguardia più battuta del girone, con ben 51 reti incassate. Mister Danza, squalificato, non potrà contare sul difensore Giasi, anch’egli appiedato dal Giudice Sportivo.Terna arbitrale tutta della sezione di Bari: a dirigere l’incontro sarà il signor Antonio Laforgia (al debutto assoluto nel Campionato di Promozione), coadiuvato dagli assistenti Michele Spalierno e Mario De Marzo. La gara di andata in terra tarantina, vide i neroverdi prevalere nel finale grazie ad un gol di Cesareo, che superò la gagliardissima resistenza dei padroni di casa, rimasti in 9 uomini già nel primo tempo.

Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro, mentre donne, under 16, tesserati scuole calcio con allenatore e diversamente abili con accompagnatore, come sempre potranno accedere gratis. A partire dalle ore 14.30 verranno presentate due novità assolute nella storia del Corato Calcio: l’inno e la mascotte ufficiali. Il primo è stato è stato scritto e musicato dal Maestro Marilia Papaleo, arrangiato dal Maestro Marcello Zinni e cantato da Marco Ferrante, Luca Tedone e Vito Torelli, tre giovani allievi della scuola di canto del Maestro Papaleo. CoraTor, la mascotte dei neroverdi opera della sarta Rosalba Leuci, è pronta a supportare la squadra, far compagnia ai tifosi e far divertire i più piccoli.
Intanto domani ci sarà la seconda tappa del Progetto “Calcio e Scuola”: a partire dalle 8.30, una delegazione composta dal Vicepresidente Rosario Zagaria, dal Direttore Generale Antonio Di Zanni e da una rappresentanza dei calciatori del Corato, accompagnati dall’Assessore allo Sport Gaetano Nesta, farà visita ai ragazzi di tutte le scuole elementari della città (“Cifarelli”, “Fornelli”, “Tattoli”, “Battisti”, “Nuova Italia”, “Piccarreta” e “Orfanotrofio Antoniano”) per promuovere i valori fondanti dello sport come il rispetto delle regole, dei compagni di squadra e degli avversari, l’integrazione e l’apertura verso persone e culture differenti dalla nostra e la necessità della pratica sportiva per combattere malattie come l’obesità infantile.
Turno di riposo, invece, per la formazione juniores allenata da mister Piccarreta.
Comunicato Stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Città di Fasano batte l’Omnia Bitonto e si regala la Coppa Italia di Promozione

In 5 giorni il doppio sogno si è realizzato. Il Fasano, dopo 5 anni di anonimato, torna a sorridere e lo fa conquistando, nel giro di pochi giorni la promozione in Eccellenza con quattro turni di anticipo e, ieri sera, nello storico “ Veneziani” di Monopoli, la sua prima Coppa Italia giunta alla Sesta edizione dopo lo sdoppiamento dall’Eccellenza voluta  dal Presidente Tisci. L’Omnia Bitonto esce sconfitto da questo incontro e lo fa a testa alta giocando una partita come meglio non poteva. Un risultato accettato con molo fair play in casa bitontina nonostante l’episodio del “ gol no gol” accaduto in chiusura del primo tempo. Una partita vibrante con un spettacolo di pubblico degno di categoria superiore, circa 3.000  di cui 2.500 proveniente dalla vicino Fasano.  Un giusto premio anche per loro. Nel post partita, stati d’anino diversi, cme giusto che fosse, tra i due allenatori.

Giuseppe Laterza (Citta di Fasano)

<<Sapevamo di affrontare una squadra forte, che vanta diversi giocatori di qualità e che ha una buona gestione della palla. Abbiamo avuto un buon approccio alla gara e al primo affondo siamo passati in vantaggio; siamo stati bravi a concedere poche linee di passaggio sui loro attaccanti esterni, attaccando lo spazio che lasciavano alle spalle dei loro difensori. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravi ad aggredire subito e anche in questo caso l’approccio è stato decisivo: sul capolavoro di Leo Serri siamo stati bravi a trovare i tempi di giocata su un nostro sviluppo offensivo. Dopo il secondo gol abbiamo perso campo e lasciato a loro la completa gestione, rischiando troppo e soffrendo: oltre al calcio di rigore e il tiro di Losacco, non abbiamo subito più di tanto. Il fischio finale è stata una liberazione e vedere tanta gente gioire è stata un’emozione unica e indescrivibile. Vincere è bello, ma farlo nella tua città è esagerato. Sono contento per tutti i tifosi (tremila circa), la società e soprattutto per la squadra».

Benny Costantino (Omnia Bitonto)

“C’è molto rammarico, ma siamo consapevoli di aver giocato alla pari contro una forte squadra. Le finali sono così. Non si può vincere in due. Bravi loro, ma noi avremmo dovuto fare più attenzione ai due gol subiti nei primi minuti dei due tempi. Le abbiamo tentate tutte, ma non siamo riusciti a raddrizzare un incontro, che quasi certamente meritavamo di chiudere in parità, almeno alla fine dei tempi regolamentari. Onore al Fasano e un grazie di cuore a tutti i miei giocatori per aver dato il massimo nonostante i nostri avversari abbiano avuto la possibilità di essere sostenuti per l’intero incontro da tantissimi tifosi. Dobbiamo subito rialzare la testa e preparare in poche ore la gara di domenica prossima contro il Real Siti. Una gara che dobbiamo vincere per sbarcare anche noi in Eccellenza con qualche turno di anticipo. Ce lo meritiamo per aver disputato un ottimo campionato”.

Mimmo De Gregorio

Corato Calcio : Inno e Mascotte Ufficiali

Parallelamente all’ottimo rendimento sul campo di gioco della formazione neroverde (2° posto in classifica e qualificazione aritmetica alla griglia play-off per la promozione al Campionato di Eccellenza), la Società guidata dal Presidente Giuseppe Maldera è sempre molto attiva nel sociale e nel ridare lustro all’immagine della squadra di calcio della città. In questa ottica vanno lette la composizione dell’inno ufficiale e la creazione della mascotte: due assolute novità per il Corato Calcio che mai nella sua storia aveva avuto una canzone e un personaggio che lo rappresentasse. Ed in occasione della gara Corato-Puglia Sport, in programma domenica 19 marzo presso lo Stadio Comunale, si potrà assistere alla presentazione delle due attesissime new-entry a partire dalle ore 14.30. L’inno ufficiale è stato scritto e musicato dal Maestro Marilia Papaleo, arrangiato dal Maestro Marcello Zinni e cantato da Marco Ferrante, Luca Tedone e Vito Torelli, tre giovani allievi della scuola di canto del Maestro Papaleo. E sono proprio le sue parole a spiegarci la genesi di questo componimento: “Sono rimasta innanzitutto piacevolmente sorpresa dal fatto che una Società calcistica, sport con un seguito a netta predominanza maschile, si sia rivolta ad una donna per questa iniziativa. Ho raccolto con entusiasmo questa proposta perchè, oltre a seguire le vicende del Corato Calcio già dall’infanzia, credo fortemente nei valori aggreganti dello sport, che aiutano sia il fisico che la mente. E’ stimolante pensare di aver creato un connubio tra giovani talenti musicali come i miei allievi, tutti diciannovenni, e i giovani calciatori che portano i colori della nostra città. Domenica la prima assoluta sarà con un’esibizione dal vivo allo Stadio Comunale e spero dia una carica positiva a squadra e tifosi”.

La mascotte ufficiale è opera delle sapienti mani della sarta Rosalba Leuci, che ha disegnato e realizzato CoraTor, un allegro personaggio che attirerà la curiosità di bambini e non solo. “Ho preso spunto dallo stemma cittadino per creare, con spugna e pannolenci, questo divertente e colorato simbolo animato che già dal nome denota la sua morfologia” – ci racconta la signora Leuci – “Spero possa accompagnare la squadra verso importanti successi e fare compagnia a grandi e piccini”.

Intanto sabato 18 ci sarà la seconda tappa del Progetto “Calcio e Scuola”: a partire dalle 8.30, una delegazione composta dal Vicepresidente Rosario Zagaria, dal Direttore Generale Antonio Di Zanni e da una rappresentanza dei calciatori del Corato, accompagnati dall’Assessore allo Sport Gaetano Nesta, farà visita ai ragazzi di tutte le scuole elementari della città (“Cifarelli”, “Fornelli”, “Tattoli”, “Battisti”, “Nuova Italia”, “Piccarreta” e “Orfanotrofio Antoniano”) per promuovere i valori fondanti dello sport come il rispetto delle regole, dei compagni di squadra e degli avversari, l’integrazione e l’apertura verso persone e culture differenti dalla nostra e la necessità della pratica sportiva per combattere malattie come l’obesità infantile.

Comunicato Ufficiale Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Finale Coppa Italia Promozione: Città di Fasano- Omnia Bitonto

Il fatidico giorno è arrivato. Giovedì, 16 marzo, alle ore 19.00, sul verde prato dello storico “Veneziani” di Monopoli, il Città di Fasano e l’Omnia Bitonto scenderanno in campo per contendersi l’ambito trofeo della Coppa Italia, edizione 2016/2017. Le due squadre arrivano a questo importante appuntamento forte del loro primato nei rispettivi gironi. Il Città di Fasano, primo nel girone B, già promosso in Eccellenza con quattro turni di anticipo e l’Omnia Bitonto capolista del girone A e prossima, si spera domenica prossima, allo sbarco nell’élite del calcio pugliese. Si troveranno di fronte l’attacco più prolifero dei due gironi, l’Omnia Bitonto con 67 realizzazioni, di cui ben 32 messe a segno dal bomber, Peppe Lacarra e la difesa, Città di Fasano, meno perforata del girone B, con 17 reti subite, seconda difesa dei due gironi, dietro solo a quella del Corato(13), ma con un attacco niente male con le sue 58 reti realizzate, di cui 37 realizzate dal trio, Gennari(13), Longo(13) e Amodio(11).  Ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bella gara. I due allenatori, Benny Costantino(Omnia), il primo a sinistra nella foto e Giuseppe Laterza(Fasano), pur nel rispetto reciproco, hanno tanta voglia di aggiudicarsi questo primo importante trofeo stagionale, in attesa di tentare la scalata al famoso “triplete”.

Giuseppe Laterza (Città di Fasano)

«Sarà di certo una bellissima partita e sarà giocata su un palcoscenico di categoria superiore, come quello del “Veneziani” di Monopoli. Giovedì si incontreranno le due squadre più forti della Promozione pugliese, pronte a salire in Eccellenza, ed entrambe arrivano a questo appuntamento con l’entusiasmo altissimo: noi perché abbiamo vinto domenica scorsa il campionato, il Bitonto perché potrebbe già vincerlo domenica prossima. Affrontiamo una squadra composta da ottime individualità, guidate da un signor allenatore. Noi arriviamo a questa partita consapevoli della nostra forza e con la determinazione giusta per giocarcela al massimo. Quella di giovedì sarà una finale e come tutte le finali sarà una partita a sé, che va giocata sicuramente a mille, ma con la giusta tranquillità: noi siamo pronti e vogliamo portare la pima Coppa Italia della storia a Fasano»

Benny Costantino (Omnia Bitonto)

“Il grande giorno è arrivato. Per la prima volta non partiamo con i favori del pronostico, sia per la forza che per la storia calcistica del Fasano. Loro avranno anche il vantaggio di essere seguiti e sostenuti da tantissimi tifosi. Sarà una bella partita. Affrontiamo una squadra,guidata  da un bravo tecnico, che ha già vinto il campionato, noi speriamo di farlo domenica prossima. Scenderemo in campo con la stessa determinazione e voglia di vincere. Questo primo trofeo della stagione ci stuzzica molto e cercheremo di farlo nostro anche se di fronte troverò l’attuale Presidente del Fasano, D’ Amico, con il quale, anni fa, vincemmo il campionato di Eccellenza”.

La gara sarà diretta dal Sig. Angelo Tomasi di Lecce, con l’assistenza dei Sigg.ri Emanuele Fumarulo e Vincenzo Balestrucci di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Promozione, gir.”A” :la “Undicesima” di ritorno.Il Presidente del Canosa contesta la direzione arbitrale

La classifica dopo la 26esima giornata, a 4 dal termine recita così: Omnia Bitonto(64) con un piede e mezzo in Eccellenza; Corato(54), Nuova Molfetta(50), Fortis Altamura(46) e Sporting Ordona(41), pronte per i play off anche se l’Ordona difficilmente li potrà disputare a causa dell’enorme svantaggio (più di 7 punti) che la separa dal Corato. Diversa la situazione in chiave salvezza. A parte la Rutiglianese tenuta ancora in vita,calcisticamente parlando, solo dalla matematica, sono ben 6 le squadre: Real Siti, Monte Sant’Angelo, Polimnia, Ascoli Satriano, Puglia Sport Laterza e Canosa, interessate ad evitare la zona rossa. Intanto, l’Omnia con il successo di Monte Sant’Angelo e approfittando del pareggio del Corato a Spinazzola, porta a 10, i punti di vantaggio sullo stesso Corato. Non molla la Nuova Molfetta che, con la ottava vittoria esterna stagionale passa a Canosa, rendendo sempre più precaria la situazione in classifica della squadra del Presidente Basile. L’ennesima protesta contro le direzioni arbitrali arriva proprio dal presidente del Canosa: “Se in Federazione hanno già deciso le squadre che devono salire e quelle che devono retrocedere ce lo dicessero. Oggi, il rigore fischiato contro di noi è inesistente ed è una invenzione dell’arbitro, come era successo domenica scorsa ad Altamura. Queste cose cominciano a stancare. Facciamo tanti sacrifici per portare avanti la squadra, poi tutto viene vanificato da una classe arbitrale che io considero assolutamente non all’altezza della situazione. Il problema è che succede sempre contro le stesse squadre, cioè quelle che viaggiano nei bassifondi.Stiamo stanchi di subire”. Come un rullo compressore, invece la Fortis Altamura, che “passeggia” (6-1) sul campo della Puglia Sport Laterza. La terza sconfitta interna stagionale aggrava la già precaria situazione di classifica dei laertini. Torna a sorridere e far punti lo Sporting Ordona, 2-0 al Bitritto. Una vittoria che fa soprattutto morale alla compagine di Mister Zito. Sempre più in crisi la Polimnia superata sul proprio campo dal Trulli e Grotte per 4-2.  Un andamento troppo lento per una squadra che intende salvarsi. Onore e merito alla Rinascita Rutiglianese ( foto) che, nonostante il quasi addio al campionato, batte l’Ascoli Satriano al termine di una partita giocata con determinazione e serietà professionale, caso più unico che raro nei nostri campionati. L’unico pareggio della giornata, zero a zero, arriva al termine del derby foggiano tra Real Siti e San Marco. Una divisione della posta che fa bene ad entrambe. Giovedì, infine, sul neutro di Monopoli, finale di Coppa Italia di Promozione. Alle 19.00, al “ Veneziani”, le capolista dei due gironi : l’Omnia Bitonto (A) e il Città di Fasano(B), quest’ultima già promossa in Eccellenza con 4 giornate di anticipo.

Foto : Giocatori della Rinascita Rutiglianese a fine partita

Mimmo De Gregorio

Città di Fasano – Omnia Bitonto, Finale Coppa Italia Promozione

 IL Comitato Regionale Puglia – LND rende noto che la Finale di Coppa Italia di Promozione U.S.D. CITTA DI FASANO – A.S.D. OMNIA BITONTO avrà luogo giovedì 16 Marzo 2017, alle ore 19.00, presso lo Stadio Comunale “V.S. Veneziani” di Monopoli (BA).

In occasione dell’evento, le Società Dipendenti iscritte ai Campionati di Eccellenza e Promozione potranno ritirare N. 2 accrediti ciascuna presso il botteghino dello stadio prima dell’inizio della gara. Eventuali altre richieste da parte delle Società pugliesi iscritte ad altri campionati dovranno essere formalizzate per mezzo fax (080.5699037) entro e non oltre le ore 12.00 di mercoledì 15 Marzo 2017.

Gli organi di stampa interessati a seguire l’evento dovranno inviare una formale richiesta della testata per mezzo fax (080.5699037) o e-mail (a.schirone@figc.it) entro e non oltre le ore 12.00 del giorno in cui è prevista la gara specificando i nominativi dei giornalisti e dei fotografi che ritireranno il titolo di accesso alla manifestazione all’ingresso dello stadio previa esibizione di un valido documento di identità, copia della richiesta di accredito inoltrata al C.R. Puglia LND e tesserino dell’ordine professionale.

Mimmo De  Gregorio

Lecce – Catania 1 – 0 : una vittoria di tutti e per tutti

La vittoria, il giorno dopo, è sempre più dolce e la si può gustare in diversi modi. Ma noi vogliano aprire questo “pezzo” riportando il pensiero schietto e senza tanti giri di parole, postato su facebook, del super tifoso, Oronzo Valletta, che sintetizza, a parer nostro, quello che è lo stato d’animo della maggior parte degli appassionati giallorossi: “Contava solo vincere e tra mille patemi si è vinto! Il resto, a 9 giornate dalla fine, è aria fritta.  Dopo la batosta di Francavilla ci voleva proprio questa vittoria per tutti i veri tifosi del Lecce, tra cui noi “ Ringo’s boys”, che a fine partita sembravamo usciti dal coma ( calcistico). E ora rotta verso Foggia”.

Una vittoria che, a fine partita, i giocatori hanno voluto festeggiare con i tifosi, attraversando tutti i vari settori dello stadio ( foto), a cominciare dalla curva nord, ricevendo in cambio un forte plauso e applauso. Un significativo gesto di ritrovata compattezza dopo una settimana travagliata. Il successo acquista maggiore valenza perché ottenuto contro una buona squadra, difesa meno perforata del girone,il cui tecnico ( 3 -5- 1-1) le aveva studiate tutte per impedire al Lecce di arrivare con pericolosità dalle parti di Pisseri, autore quest’ultimo di diversi interventi salva gol. A parte qualche comprensibile leggerezza, la squadra si è mossa bene avvalendosi fra l’altro dell’intelligenza tattica e realizzativa di Costa Ferreira, suo il gol partita, dell’estrosità di Pacilli e della freschezza atletica del giovane Fiordilino.

Il collega Vittorio Renna, con la sua penna ” pungente” conferma, in linea di massima e con il dovuto distinguo, il giudizio generale :

“Dopo l’inaspettato ko di Francavilla, tutti (società, allenatore, squadra, tifosi, ecc.) si aspettavano una pronta reazione. C’è stata? Si, la squadra (con le ormai solite e inevitabili novità iniziali in formazione) ha reagito e ha disputato una buona partita, si è visto innanzitutto una diversa mentalità, una voglia di vincere e anche un pò di grinta in più rispetto al passato. Come al solito il primo tempo non è stato molto brillante, ma con il rientro per la seconda parte della gara, la squadra si è proposta in avanti con una certa frequenza. Oltre al gol-vittoria ci sono stati vari tentativi per cercare il raddoppio e non come nelle precedenti partite che dopo il vantaggio si cercava solo di gestire il risultato acquisito. Il bravo portiere etneo ha sventato almeno 3-4 grossi pericoli. La squadra ha dimostrato anche una buona tenuta atletica e questo lascia ben sperare per questo finale di campionato. Comunque qualche neo c’è pure stato; non si può tenecemente insistere con quei tanti e tanti e possiamo dire inutili fraseggi al centro del campo. Questo serve soltanto a permettere agli avversari di guadagnare la posizione migliore; quindi questo è un piccolo difetto che andrebbe migliorato o eliminato. C’è poi l’assenza, quasi totale, di gioco sulle corsie laterali; questo sarebbe molto importante nel momento in cui si incontrano squadre che si chiudono a riccio per portare a casa almeno un pareggio. Abbiamo visto che il gioco fatto in modo ossessivo per vie centrali difficilmente sfocia in qualcosa d’importante. Il povero Caturano e poi il povero Marconi (chissà perchè mai insieme) trovandosi da soli, isolatissimi, vengono agevolmente controllati e neutralizzati dai due difensori centrali. Ecco perchè sarebbe necessaria una manovra più ariosa cercando la finalizzazione con un pò di cross in più. Giocare con una sola punta (i due esterni stanno troppo…….. all’esterno) non è una buona idea. Almeno in questo nove ultime partite (che sono da vincere a tutti i costi) non sarebbe il caso di avere due punte centrali poco distanti tra loro e sempre presenti al limite o dentro l’area a secondo delle situazioni? Viviamo questa settimana di passione (per niente siamo in Quaresima) con la grossa speranza del “colpaccio” allo “Zaccheria”. A Foggia, in campionato, il Lecce non vince e non segna da ben 55 anni; non sono troppi? L’ultimo acuto risale al 20 maggio del 1962. I giocatori domenica devono fare la partita della vita, è di un’importanza capitale. Sono convinto che la squadra che vincerà quella partita sarà quella che poi andrà direttamente in serie B……… speriamo e ci auguriamo che sia il Lecce”.

Mimmo De Gregorio

 

 

Spinazzola – Corato 0 – 0

Secondo pareggio esterno consecutivo per il Corato che, al “Peppe Sabino” Palazzo San Gervasio, non va oltre lo 0-0 contro la Nuova Spinazzola. Partita disputata su un terreno di gioco fortemente gibboso e sconnesso e con forti raffiche di vento a condizionare non poco lo sviluppo del gioco corale di entrambe le compagini. Padroni di casa senza gli squalificati Arborea e Ziri, mentre mister Di Corato doveva rinunciare agli infortunati Schiavone, Zambetta e Fiore. Ottimo l’esordio del centrocampista classe ’99 Capozza. Prima occasione del match al 14° con Colangione che non riusciva a correggere in porta un’invitante punizione calciata da Schirone dal versante sinistro. Al 27° calcio piazzato dal limite dell’area per gli uomini di mister Schiavone: la conclusione di Quattromini trovava l’attenta risposta di Leuci. Sul finire della prima frazione grande chance per i neroverdi: lancio di Schirone per Scaringella che, liberatosi di Rotunno, calciava in diagonale di interno sinistro, ma non trovava l’angolino opposto per questione di pochi centimetri. Al 59° occasione per la Nuova Spinazzola per sbloccare la contesa: Dascoli sfruttava una mancata copertura dell’acciaccato Zinetti per presentarsi tutto solo davanti a Leuci, ma la tempestiva uscita bassa dell’estremo difensore manteneva inviolata la porta. Corato pericoloso nei minuti conclusivi della partita: prima un destro angolato di Di Pinto dal vertice destro dell’area piccola trovava la pronta reazione di Lagreca e poi Cannillo all’89° trovava la miracolosa deviazione di un difensore avversario (peraltro non ravvisata dall’arbitro) sul suo sinistro a botta sicura a pochi metri dalla linea di porta.

Corato che con questo pareggio (17° risultato utile consecutivo) sale a 54 punti, ma vede ridurre il proprio vantaggio a 4 lunghezze sulla Nuova Molfetta (successo 2-0 a Canosa) e a 8 sulla Fortis Altamura (netta vittoria 6-1 a Laterza e imbattibilità aggiornata a 13 gare di fila). Ad un passo dalla promozione in Eccellenza l’Omnia Bitonto corsara (2-1) anche a Monte Sant’Angelo. Prossimo appuntamento per i neroverdi domenica 19 ore 15 al Comunale contro il Puglia Sport.

Intanto sabato pareggio 2-2 in rimonta per la juniores sul campo del Borgorosso Molfetta. Reti neroverdi firmate Tarricone e Citri.

NUOVA SPINAZZOLA: Lagreca, Dinoia, Losappio, Graziadei, Rotunno, Ludovico, Cardano (Peschechera), Carbone (De Sario), Carrasso, Quattromini, Dascoli (Bove). Allenatore: Schiavone

CORATO: Leuci, Zinetti (Cannillo), Schirone, Riontino (Diallo), Colangione, Calefato, Capozza, Grieco, Scaringella, Cannone, Di Di Pinto (Pasculli). Allenatore: Di Corato

ARBITRO: Carrer di Barletta

Ammoniti: Rotunno, Ludovico (N); Zinetti, Scaringella (C)

Comunicato stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

R.Rutiglianese – Ascoli Satriano 2 – 1

Rutiglianese bella e vincente: una doppietta di Haka stende l’Ascoli Satriano (2-1).

Nel venticinquesimo turno del campionato di Promozione Gir.A , la Rutiglianese trova il suo quarto acuto stagionale superando, tra le mura amiche, l’Ascoli Satriano per 2 a 1. Una prestazione gagliarda quella offerta dai ragazzi di mister Olive che, al 37’, passano in vantaggio con Haka, lesto ad impattare- con una zampata vincente- una deviazione aerea di Mirko Ferro. L’Ascoli Satriano non è mai pericoloso dalle parti di Lovecchio e, dopo un paio di occasioni pericolose con Catalano, i padroni di casa trovano il bis, ancora, con l’attaccante italo-albanese Haka (75’). Per quest’ultimo sono sei le reti in stagione. Travaglio, all’84’, la riapre con una botta al volo dal centro dell’area e, nel primo minuto di extra-time, gli ospiti satrianesi vanno vicino al possibile pareggio: Cuocci, di testa, manda alto sulla traversa. Un risultato che, per quanto visto in campo, sarebbe stato bugiardo.

CRONACA- Con Panzarino ai box e D’Addiego out per l’ultimo turno di squalifica da scontare, mister Olive recupera Catalano in cabina di regia e lo affianca a Rubino. Pinto e Ferro V. fungono da esterni di centrocampo, Haka-Ferro M. è, invece, il tandem offensivo. La partita è frizzante nelle battute iniziali: al 2’ l’Ascoli Satriano si fa vivo con una punizione di Martinelli dal limite dell’area- conclusione che termina tuttavia alta-, sei minuti più tardi replicano i grifoni con il colpo di testa in tuffo di Haka. Al 9’ l’esterno satrianese Cristiano ci prova da fuori: Lovecchio si accartoccia. Dopo questo rapido botta e risposta, i ritmi di gioco scendono complessivamente con la contesa che si sposta nella zona mediana del campo. Un lampo della Rutiglianese al 37’, però, fa cambiare il punteggio: cross di Gentile dalla destra, Mirko Ferro spizza ed Haka- abile a scattare sul filo del fuorigioco- aggancia e batte Pompa per l’1-0. La volèè alta di Catalano al 43’ fa calare il sipario sul primo tempo.

Bastano sessanta secondi di gioco nella ripresa per il primo squillo: Lomuscio si avventa su un tiro-cross dalla destra del terzino Borraccino ma spedisce a lato rispetto alla porta difesa da Lovecchio. Nei successivi dieci minuti è la Rutiglianese, però, a sfiorare il raddoppio per ben due volte: prima Pompa è costretto al volo plastico per sventare la conclusione da fuori di Catalano, poi è Gentile- sugli sviluppi di corner dalla sinistra- a “schiacciare” di testa senza trovare fortuna. Al 63’ è la parte superiore della traversa a negare la gioia del goal al vivace Catalano. Gli ospiti intanto effettuano tutte e tre le sostituzioni ma la musica in campo non cambia: Rutiglianese dedita a macinare gioco, Satriano incapace di creare seri grattacapi. Questo dettame tattico conduce, inevitabilmente, al raddoppio dei ragazzi di mister Olive: Catalano verticalizza per Haka che, dinnanzi a Pompa, si mostra “freddo” spedendo il pallone in buca d’angolo per il 2-0. Per il centravanti granata sono sei i centri in campionato. Travaglio, all’80’, prova a riaprirla: il suo tiro dall’interno dell’area finisce a lato. Il centrocampista gialloblu avrà più fortuna quattro minuti più tardi quando, con una conclusione di prima intenzione dal dischetto del rigore, troverà la rete della speranza. Speranza che la Rutiglianese può immediatamente distruggere nell’ultimo minuto di gioco regolamentare: Gabry Ferro- avanzato sulla corsia di sinistra di centrocampo nel finale di partita- “apparecchia” per Vito Ferro che, complice una deviazione, non riesce ad inquadrare lo specchio. Nel primo dei quattro di recupero, allora, l’Ascoli Satriano tenta la beffa: cross di Lomuscio dalla destra, Cuocci- tutto solo- colpisce di testa da posizione favorevole spedendo, però, la sfera di poco alta sulla traversa. Finisce 2-1 con i padroni di casa che, dopo il triplice fischio, raccolgono i meritati applausi dei presenti.

TABELLINI:

RUTIGLIANESE: Lovecchio, Gentile, Ferro G. (dal 48’ s.t. Sasanelli) , Rubino, Azzariti, Vittorio, Ferro V. , Catalano, Haka, Pinto ( dal 39’ s.t. Diciolla ), Ferro M. – All.Olive

ASCOLI SATRIANO: Pompa, Borraccino, Daluisio ( dal 27’ s.t. Pensa), Capuano (dal 27’ s.t. Gasparro), Ciccarelli, Cuocci, Martinelli, Cadaleta, Caggianelli, Lomuscio, Cristiano ( dal 16’ s.t. Travaglio). – All. Landi

Marcatori: 37’ p.t. , 30’ s.t. Haka (RR), 39’ s.t. Travaglio (AS)

Ammoniti: Gentile, Haka, Lovecchio (RR) / Gasparro (AS)

Espulsi: al 41’ s.t. Monopoli (AS) dalla panchina.

Recupero: +1/+4

In foto _ Haka Vap – attaccante Rinascita Rutiglianese

Comunicato stampa Rinascita Rutiglianese

Michele Rubino/Mimmo De Gregorio

Promozione,gir.”A” : la”Undicesima di ritorno

Cinque giornate al termine per un verdetto finale che appare ormai scontato soprattutto per l’Omnia Bitonto. Con 8 punti di vantaggio sul Corato, la squadra di Benny Costantino è ormai in una botte di ferro. Per la zona play off posizioni consolidate per Corato, Nuova Molfetta, Fortis Altamura e Sporting Ordona, quest’ultima in dubbio se, alla fine del campionato, fosse confermato il distacco attuale con il Corato. Lotta ancora incerta per la zona play- out dove, a parte la Rutiglianese, i distacchi, al termine della undicesima giornata di ritorno, potrebbero subire dei sensibili cambiamenti. Smaltita, intanto, la delusione per le sconfitte subite domenica scorsa, a Ordona e Laterza si guarda con moderato ottimismo alle gare casalinghe rispettivamente contro la Virtus Bitritto e la Fortis Altamura. Come ci confermano i due allenatori. Mauro Zito ( Ordona) : “  Contro il Bitritto è una partita tosta. Finalmente dopo due mesi di sofferenze, a causa delle tante assenze, stiamo recuperando diversi giocatori importanti. Sino alla fine cercheremo di conquistare il massimo dei punti a disposizione”.

Franco Danza ( Puglia Sport Laterza) : “ Ci troviamo in una situazione molto delicata. In queste ultime settimane, a causa di vari impedimenti ci siamo allenati poco e male. Contro la Fortis sarà comunque una partita difficile contro una squadra forte, ma noi cercheremo di fare del nostro meglio”.

Sasà Maurelli (in foto), dal canto suo, non ha problemi di formazione. Il tecnico murgiano sa di incontrare una compagine in difficoltà, ma non abbassa la guardia e rassicura tutti sulla determinazione e la voglia di continuare a stupire anche in questa ostica trasferta : “  il pericolo maggiore è rappresentato dal forte vento che potrebbe disturbare e non poco la partita”.

Lo stesso tecnico ha le idee molto chiare su quello che potrebbe succedere sugli altri campi.

Canosa- N. Molfetta

“Mi auguro che il Canosa metta in campo contro Il Molfetta la stessa intensità e la stessa grinta messe contro di noi”.

Spinazzola – Corato

“Il Corato non avrà vita facile. Lo Spinazzola è messa molto bene in campo dal suo allenatore e ha già fermato sul pari l’Omnia”.

Monte Sant’Angelo – Omnia Bitonto

“Partita difficile per i padroni di casa. L’Omnia ormai sente profumo di Eccellenza”.

Polimnia – Trulli e Grotte

“” Da una parte una Polimnia in crisi di astinenza di vittorie, dall’altra il Trulli e Grotte in piena euforia. Partita che potrebbe essere disturbata dal vento”.

Real Siti – San Marco

“Entrambe hanno bisogno di punti salvezza. Sarà una gara difficile. Un pari potrebbe andare bene”.

  1. Rutiglianese- Ascoli Satriano

“Il mio cuore granata mi porterebbe a pronosticare una vittoria della squadra dell’amico Olive, ma purtroppo la realtà è diversa. L’Ascoli è alla ricerca di punti pesanti nelle rincorsa alla salvezza”.

Mimmo De Gregorio

Corato: A Spinazzola per tornare a vincere

Seconda trasferta consecutiva (e questa volta addirittura fuori dai confini regionali) per il Corato che domenica alle 15 affronterà la Nuova Spinazzola allo Stadio “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio per la 26° giornata del Campionato di Promozione.
16 risultati utili consecutivi (13 vittorie e 3 pareggi) per gli uomini del presidente Maldera e di mister Di Corato, che però conoscono bene il valore di questa partita, riedizione della finale play-off di 1° Categoria dello scorso maggio, terminata con la vittoria 2-0 dei neroverdi, ma che portò anche allo storico ripescaggio degli spinazzolesi. Infermeria piena in casa Corato con Schiavone e Fiore fermi ai box per infortunio e con Schirone, Di Pinto, Pasculli e Zambetta che per tutta la settimana si sono allenati a parte ed il loro impiego per domenica resta fortemente in dubbio.
Di contro la Nuova Spinazzola, ottava in classifica con 32 punti, solo 5 lunghezze sopra la zona play-out. Solo 26 gol segnati per la formazione biancoblu (terzo peggior attacco del girone), ma con il bomber Dinoia che domenica scorsa ad Ascoli Satriano ha raggiunto la doppia cifra. Il pareggio in terra foggiana ha portato in dote le squalifiche di Arborea e Ziri a complicare un pò i piani di mister Schiavone.
Terna arbitrale capitanata dal direttore di gara Alessandro Carrer della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Davide Palmisano (Foggia) e Alessandro Pasquale Capuano (Barletta). In questa stagione il fischietto barlettano ha già diretto il Corato nella gara pareggiata in casa 0-0 contro la capolista Omnia Bitonto. Nella gara di andata al Comunale i neroverdi riuscirono, non senza fatica, a ribaltare l’iniziale vantaggio spinazzolese firmato Dinoia grazie al gol di La Salandra e ad un’autorete.
Intanto , nel omeriggio,alle ore  15 ultima trasferta per la juniores di mister Piccarreta che al “Petrone” affronterà il Borgorosso Molfetta.
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir.”A”: ristabilite le distanze tra le due battistrada, ma lo Sporting Ordona minaccia il ritiro.

Al termine della decima giornata di ritorno, il Presidente dell’Ordona, Mariano Tarantino (in foto), minaccia il ritiro dal campionato : “ Non so se scenderemo in campo domenica prossima, anche ieri a Molfetta  siamo stati danneggiati dall’arbitro. Valuteremo in settimana se continuare o mandare in campo la juniores per i prossimi impegni. A Molfetta siamo stati danneggiati e derisi dal direttore di gara, il Sig. Salvo della sezione di Taranto. Durante la gara l’arbitro ha inveito pesantemente contro i nostri giocatori e in pieno recupero ha assegnato contro di noi un calcio di rigore inesistente. Questi episodi hanno e stanno condizionando pesantemente la nostra stagione.” Proteste contro l’arbitro, il Sig. Caricati di Barletta, arrivano anche da Laterza, tramite l’allenatore Franco Danza. Il tecnico della Puglia Sport mette sotto accusa il direttore di gara per un super recupero, pare di 13 minuti, a suo dire, concesso dopo i 90 minuti regolamentari di Bitritto – Laterza durante i quali, bisogna aggiungere, la Puglia Sport ha incassato il gol della sconfitta.

Polemiche a parte, l’Omnia Bitonto è sempre più vicina al traguardo finale. La squadra di Benny Costantino rifila una “manita” alla Rutiglianese e approfittando del mezzo passo falso del Corato, fermato sull’uno a uno dal Trulli e Grotte, porta a 8 i punti di vantaggio sulla squadra di Mister Di Corato. Un vantaggio che, a 5 giornate dal termine, non lascerebbe più scampo ad eventuali ma improbabili “remuntade”. La capolista priva del bomber Lacarra , lasciato prudenzialmente a riposo, mette subito al riparo il risultato sin dai primi minuti con la tripletta   di Petruzzella. Intervallata da un gol di Massimo Fumai. Nella ripresa ancora Petruzzella per il 5-0 definitivo. Più complicata la gara del Corato a Castellana. La squadra di Vito Sgobba subisce il gol del coratino Scaringella nel primo tempo, ma poi pareggia nella ripresa con Telesca e sui titoli di coda sfiora il gol del clamoroso successo con Salvati. Con lo stesso passo consolidano le rispettive posizioni di classifica la Nuova Molfetta, come già scritto e la Fortis Altamura, giunta quest’ultima con il 4-0 rifilato al Canosa, al 15esiamo risultato utile consecutivo. Altro risultato roboante in Monte Sant’Angelo – Real Siti. Il 4-1 finale parla di un meritato successo dei dauni. Si ferma al 17’ della ripresa la rincorsa dell’Ascoli verso il successo. Al gol segnato dall’ascolano Ciccarelli al 16’ del primo tempo, risponde lo Spinazzola con Bove al 17’ della ripresa. Una divisione della posta che mette al sicuro lo Spinazzola, ma che tiene in ansia i padroni di casa che con 26 punti sono piena zona play out. Altra squadra in pericolo  la Polimnia, che nonostante il cambio tecnico non riesce a riprendersi. La sconfitta subita a San Marco, doppietta di Salerno, appesantisce la già precaria situazione di classifica. Per il San Marco, un girone di ritorno veramente soddisfacente.

Mimmo De Gregorio

Francavilla – Lecce 2 -1: una partita con tanti perchè

A distanza di 24 ore, ci si chiede il perché di una prestazione non in linea con le reali potenzialità dei giocatori a disposizione di mister Padalino. Ne abbiamo parlato con Vittorio Renna e Giuseppe Leo.

Vittorio Renna

“………e così, del tutto inaspettata, è arrivata la quarta sconfitta in questo campionato (statisticamente risulta che con cinque ko non si vince un campionato). Partita molto modesta quella dei giallorossi che è sembrata uguale a tutte le precedenti. Gioco approssimativo, qualche timida ripartenza e pericoli alla porta avversaria molto pochi. E’ inutile e stupido cercare alibi come quelli del campo piccolo, corto e stretto, del terreno sintetico (ma a Martignano la squadra non si allena sul quel tipo di campo?), del vento, della leggera pioggerellina, ecc. E’ mancata quella convinzione di vincere a tutti i costi la partita, è mancata quella la grinta che era necessaria contro una squadra garibaldina e guidata molto bene da mister Calabro. Una squadra come il Lecce che punta a vincere il campionato avrebbe dovuto, sin dalle prime giornate, avere un suo gioco ed invece abbiamo assistito settimanalmente a dei cambiamenti (a Taranto addirittura sette facce nuove) che non hanno permesso di creare quell’identità di squadra necessaria ad affrontare gli avversari nel migliore dei modi. Ci sarebbe tanto da dire anche sulle sostituzioni fatte nelle ventotto partite giocate; ieri veder togliere due centrocampisti e sostituirli con due attaccanti non è stata una scelta felice. Non è assolutamente vero che con più attaccanti si segna di più. Invece è con i centrocampisti in più e con le due punte che la squadra diventa molto più pericolosa. A questo punto la strada verso il primo posto diventa veramente in salita e soltanto fra quindici giorni, nella gara decisiva in casa del Foggia, avremo una chiara risposta su quello che sarà l’esito finale. E’ inutile e stucchevole sentir dire “che dobbiamo ancora lavorare” che “dobbiamo migliorare in alcune cose”; ormai il tempo stringe, mancano solo dieci partite che voleranno come il vento e soltanto vincendo a Foggia e senza poi accusare alcun colpo a vuoto, si potrebbe raggiungere quel traguardo che i tifosi giallorossi sognano. E non dimentichiamo il fattore “FORTUNA” che sarà indispensabile per ottenere quel famoso primo posto (finora al Lecce ha dato una buona mano; ieri si è dimenticata di passare da ……Francavilla).

Una piccola curiosità sul gol di Franco Lepore. E’ stato il gol n. 3.500, in campionato, fatto dal Lecce nella sua storia. Il primo risale a novant’anni fa, lo segnò Francesco (Ciccio) MEO il 6 novembre 1927 nella partita Aversana – Lecce (1-1) nel campionato di 2^ Divisione Sud (il primo dell’U.S. Lecce). I 3.500 gol vanno così suddivisi: 528 in serie A, 1.111 in B, 1610 in terza serie (C, C1 e Lega Pro), 51 in 1^ serie Interregionale (1957\58), 102 in IV serie (1955\56 e 1956\57), 44 in 1^ Divisione Sud (1928\29), 22 in 2^ Divisione Sud (1927\28) e 32 in 1^ Divisione Regionale Pugliese (1935\36)”

Giuseppe Leo

“I postumi della gara persa a Francavilla danno adito a pensamenti particolari che investono dirigenti, tecnici e tifosi giallorossi. A determinare un clima fittizio di “vogliamoci bene” ha contribuito notevolmente il rapporto tra le due società’, presumibilmente ottimale.     IL flusso di calciatori e dirigenti che annualmente prende la strada di Francavilla partendo da Lecce, è’ sicuramente notevole tant’è che qualcuno ha pensato agli “imperiali” come un club “satellite” dei salentini. Il tutto avviene in modo prettamente gratuito per una predisposizione generosa dei dirigenti leccesi a cui un minimo di rispetto, almeno nei festeggiamenti di fine gara, doveva essere di pragmatica. Ciò non toglie comunque che le attese leccesi sanno di grossa ingenuità’ di chi conosce il calcio solo in superficie. Gli interessi di parte finiscono sempre per prevalere su ogni altro fattore.     Tralasciando questi aspetti e cercando di riesaminare la partita non possiamo non rilevare l’assenza di autocritica sia da parte tecnica che dirigenziale.     La Virtus e’ una squadra di media classifica che sta recitando un ruolo importante quale neopromossa in questo campionato. Nel suo gioco ci resta difficile rilevare particolari atteggiamenti tecno/tattici. Gode di un entusiasmo innegabile, di qualche individualità’ interessante, di un gioco di rimessa veloce molto attinente alle caratteristiche dei suoi uomini. Niente di eccezionale pur con il dovuto rispetto.     E’ il Lecce che di fronte a queste squadre, almeno a queste, deve avere prestigio, personalità ed autorevolezza di imporre il proprio gioco, la propria innegabile superiorità’ senza lasciare troppa iniziativa ad avversari fondamentalmente modesti. Invece, nostro malgrado, assistiamo domenicalmente a prestazioni altalenanti che lasciano spazio di gioco e manovra e quindi di gol a qualsiasi formazione avversa. Nel caso specifico, il Lecce doveva adeguarsi a campo, ambiente ed attitudini della Virtus prendendo in mano le redini del gioco, costringendo l’avversario a difendersi, praticando una manovra palla a terra (tra l’altro lo imponeva anche il vento), evitando i palloni a “rimpallino”, mettendo i propri attaccanti nelle condizioni di esprimere l’alto grado di potenzialità’. Se ciò’ non è’ avvenuto la causa principale dobbiamo cercarla in casa nostra evitando sterili polemiche poco attinenti al blasone di una gloriosa società’ come il lecce calcio”.

Mimmo De Gregorio

Foto : tifosi del Lecce a nello stadio di Francavilla

Francavilla – Lecce 2 – 1 : le considerazioni del post partita

L’errore madornale, nel commentare Francavilla – Lecce, è quello di tentare di nascondersi dietro la cosiddetta foglia di fico. Guardare in faccia la realtà e commentare la sconfitta, con i relativi distinguo, deve essere fatto con la massima schiettezza e intelligenza. E’ chiaro che una sconfitta brucia soprattutto se ottenuta in un derby e contro una squadra che ha trovato le motivazioni giuste per “combattere” e vincere. E’ vero il Francavilla, sapendo di scrivere un’altra pagina storica, ha messo, come di dice in questi casi, “il cuore oltre l’ostacolo”, andando a “matare” un Lecce lento e prevedibile soprattutto nel secondo tempo. Il forte vento, il campo in sintetico possono aver anche inciso in negativo sulla prestazione dei giallo-rossi, ma tutto questo non giustifica una prestazione non all’altezza di una squadra candidata a vincere il campionato. Le considerazioni tattiche, i cambi(tardivi) in corso d’opera, le lasciamo a Mister Padalino. A noi, giornalisticamente parlando, rimane il solito dubbio, già esternato nei precedenti commenti: perché nella scelta del modulo da adottare, qualche volta non si tiene conto delle difficoltà oggettive a cui si va incontro? Probabilmente il Francavilla è stato sottovalutato, ma il derby è una partita speciale e la squadra allenata da Antonio Calabro l’ha interpretata nel modo giusto. La sconfitta ha fatto perdere il primo posto al Lecce, ma soprattutto ha intristito i tanti tifosi e in modo particolare i 600 appassionati, che, dalla piccola tribunetta hanno, per tutta la gara, sostenuto Cosenza e compagni.

Diverso, a fine partita, lo stato d’animo dei due allenatori.

Antonio Calabro ( Virtus Francavilla) :

“ E’ un momento storico per noi e per la città che rappresentiamo. Una vittoria che rimarrà impressa nella mente di tanta gente”.

Pasquale Padalino ( Lecce) :

“  Le sconfitte non sono mai dolci, ma ci possono stare. Ha molto influito nelle nostre giocate il vento e il manto in sintetico. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, la traversa colpita da Lepore ci ha impedito di passare in vantaggio. Mancano dieci partite al termine del campionato e abbiamo tutta la forza e la determinazione per rialzarci così come abbiamo fatto dopo la sconfitta di Caserta”.

Mimmo De Gregorio

Un buon Trulli e Grotte rallenta la marcia del Corato

Il Corato non riesce a centrare l’ottava vittoria consecutiva e porta via un solo punto dallo Stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, in una partita dove le incessanti raffiche di vento hanno molto condizionato lo spettacolo in campo.
Neroverdi in emergenza con Schirone, Di Pinto, Zambetta e Fiore ai box per infortunio, Calefato squalificato e il portiere Leuci in panchina per far posto all’under Simone. Trulli e Grotte senza particolari ambizioni di classifica, ma deciso come non mai a giocarsi la “partita della vita”. In avvio meglio i padroni di casa con Daddato che al 10° sfiorava la rete direttamente su punizione dal limite e al 12° con un tiro-cross colpiva il palo dopo la deviazione di Simone. Al 13° il vantaggio coratino: azione personale di Scaringella che, saltati un paio di avversari, entrava in area e freddava l’estremo difensore avversario sul primo palo, firmando così il suo nono gol stagionale. Al 20° siluro da fuori di Grieco con Comes pronto a respingere, mentre 4 minuti più tardi conlusione di Gentile con la spiazzante deviazione di Colangione che per pochi centimetri non portava al pareggio il Trulli e Grotte. Sull’azione d’angolo successiva traversa in mischia colpita da Imoh con Simone pronto ad allontanare la sfera sulla linea di porta. Al 29° splendida discesa di Zinetti e cross mancino che Grieco non trasformava in gol arrivando in leggerissimo ritardo sulla sfera. Il primo tempo si chiudeva con un’altra ottima giocata di Scaringella, che stavolta però calciava alto da buona posizione.
Ritmi più bassi nella ripresa con il Trulli e Grotte che alla prima occasione (minuto 67) trovava il meritato pareggio: punizione dalla trequarti che Simone, causa vento, non riusciva a bloccare concedendo a Telesca l’opportunità di calciare con la porta ormai sguarnita. Un minuto più tardi grave errore del direttore di gara: punizione dal limite dell’area concessa al Corato che i neroverdi battevano subito trovando la realizzazione con Grieco. Inspiegabile l’annullamento del fischietto molfettese. Al 76° Pagnelli sfiorava l’autorete con una sfortunata deviazione verso la propria porta, mentre all’84° enorme occasione in contropiede per l’ex Salvati che, involatosi tutto solo contro Simone, calciava incredibilmente a lato. Ultima chance del match per Scaringella che, servito da Diallo, mandava di testa di poco alto sopra la trasversale.
Corato che sale a 53 punti, a -8 dalla capolista Omnia Bitonto (5-0 alla Rinascita Rutiglianese) e con un margine che si riduce a 6 lunghezze sulla Nuova Molfetta terza (2-1 su rigore al 92° contro lo Sporting Ordona). Prossimo appuntamento domenica 12 marzo ore 15 a Palazzo San Gervasio contro la Nuova Spinazzola.
Intanto sabato prestigiosa affermazione della juniores neroverde, impostasi 1-0 al Comunale contro la Fidelis Andria grazie ad un gol di Mascoli.
TRULLI E GROTTE 1 CORATO 1
Marcatori: Scaringella (C) al 13°, Telesca (T) al 67°
TRULLI E GROTTE: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco, Telesca, Cantalice, Daddato (Venere), Gentile, Salvati, Giardino, Imoh (Galizia). Allenatore: Sgobba
CORATO: Simone, Zinetti, Asselti (Pasculli), Cannone (Bollino), Colangione, Cannillo, Tortosa, Grieco, Scaringella, Schiavone (Riontino), Diallo. Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Acquafredda di Molfetta
Ammoniti: Telesca (T); Cannone, Grieco, Diallo (C)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir.”A”: la “Decima” di ritorno.

A sei giornate dal termine tutto potrebbe ancora succedere, a cominciare proprio dalle gare in programma domani. La classifica, divisa in tre segmenti, potrebbe avere una visione diversa. Il primo segmento riguarda il duo di testa, Omnia Bitonto e Corato; il secondo le tre squadre impegnate per un miglior nella griglia dei play off, il terzo, il più copioso, raggrupa le compagini chiamate a salvarsi direttamente, evitando, ove fosse  possibile, di restare fuori dalla zona rossa dei play out. L’ultima posizione, invece, è diventata, da diverse domeniche, di “proprietà” della Rutiglianese ormai candidata, dopo otto campionati, a salutare mestamente la promozione, ma di questo ce ne occuperemo nei prossimi giorni. Il destino calcistico, alquanto bizzarro, mette,proprioo domani, uno contro l’altra: la prima, Omnia Bitonto e  l’ultima ( Rinascita Rutiglianese). Il migliore attacco del girone(60) contro la difesa più perforata(49). Pronostico scontato in fare dei ragazzi dell’ex Costantino anche se la Rutiglianese sarà costretta a mandare in campo un squadra imbottita di under a causa delle defezioni di Catalano e D’Addiego, squalificati e degli infortunati Panzarino e Mirko Ferro. Meno facile.invece, la trasferta del Corato  a Castellana  Grotte.
E’ vero che la squadra allanta da Vito Sgobba è reduce da tre pareggi consucutivi, ma è sempre un cliente difficile per tutti. Il tecnico dei coratini è costretto ad affrontare Il Trulli e Grotte privo di tre pedine fondamentali : Schirone e D Pinto, infortunati e di Calefato, squalificato. I numeri anche in questo caso giocano a favore del Corato.  La Nuova Molfetta, dopo il blitz di Polignano, torna a giocare in casa. Ospite di turno lo Sporting Ordona, squadra quest’ultima alla ricerca dell’identità perduta e in formazione rimaneggiata per le contemporanee assenze degli infortunati Mascia e Quaresimale e dello squalificato Montemorra. I tre punti non dovrebbero sfuggire ai biancorossi di Mister Scaringella. Partita delicata per il Canosa in quel di Altamura contro la Fortis.

La “silenziosa” squadra di Sasà Maurelli, in serie positiva da 14 turni, è chiamata a vincere per non perdere di mira il terzo posto. Partite da brivido e con risultato finale incerto quelle che si giocherano sugli altri campi. Derby tutto foggiano tra Monte Sant’ Angelo e Real Siti, una partita aperta ad ogni soluzione. Negli altri incontri in programma: Ascoli Satriano (25) – Nuova Spinazzola ( 31);  Virtus Bitritto( 29) – Puglia Sport Laterza( 25) e San Marco(30) – Polimnia(27), in palio punti pesanti.

Mimmo De Gregorio