Manfredonia – Fidelis Andria 2-2
Il Donia ferma la capolista

De Vita

Circa 3.300 spettatori fanno da cornice ad una straordinaria gara per intensità e colpi di scena. La Fidelis Andria si presenta da capolista con grandi nomi e l’esordio di Volpicelli. Il Donia, orfano di La Porta, Stajano e C.Gentile, presenta il neoacquisto Colombaretti e il portierino Barcellona dal 1′. In panchina il rientrante De Rita, per lui gli ultimi minuti del match.
3-4-2-1 per i locali, 4-3-1-2 per Favarin che bissa il 2-2 di un anno fa sulla panchina del Bisceglie.
Approccio alla gara con grande personalità dell’Andria, che cerca e trova il vantaggio in apertura con Moscelli. Per la verità Fiore era a terra e probabilmente il Donia si aspettava che l’attaccante andriese arrestasse la propria corsa, pertanto polemiche proseguite al termine con ben 3 espulsioni.
Al 22′ il raddoppio di Matera, su indecisione di Barcellona e rinvìo corto di Vergori. La Fidelis appare appagata e nel finale rischia un paio di volte. Al 45′ Rizzi si fa espellere per doppia ammonizione, un’ingenuità grossolana.
La ripresa ha un altro copione: i sipontini tirano fuori l’orgoglio e la grinta. Al 59′ accorcia Del Prete su rigore provocato dal superlativo De Vita con l’espulsione di Bova, e addirittura il talentuoso ’95 pareggia i conti al 71′ con un tiro al volo in corsa. Il Miramare diventa una bolgia, l’Andria è frastornata e quasi incredula come i circa 1200 tifosi giunti dal centro barese. Una traversa e un miracolo di Barcellona negano nel finale la vittoria agli ospiti che si riversano in avanti rischiando anche in contropiede. Del Prete rischia di beffare Cilli nel recupero…
Mini rissa nel finale, a gara terminata, con tre espulsi.
Insomma gara vera, maschia e intensa come poche. Nervosismo a fior di pelle, Donia premiato per il coraggio e l’audacia mentre la Fidelis è rimandata: bella a metà.

Calcio giovanile, presentata l’ASD Michele Salvemini

Si è tenuta sabato 8 novembre presso il Nicotel la conferenza stampa in grande stile, indetta dal Centro Sportivo G.Salvemini e moderata da Stefano Favale, finalizzata alla presentazione di una nuova realtà calcistica giovanile, ovvero l’ASD M.Salvemini, che si accinge a disputare il prossimo campionato Juniores regionale.

Da un’idea del Dg e vicepresidente Marco Guerra e del Patron Gaetano Salvemini, la juniores M.Salvemini nasce nel segno della continuità al percorso formativo e pedagogico intrapreso con la Scuola Calcio G.Salvemini e che sino ad ieri terminava con gli Allievi Regionali.

Il giovanissimo neo Presidente Salvatore Salvemini non nasconde la propria emozione ma anche un ragionevole pizzico d’orgoglio condiviso appieno da Gaetano Salvemini, che manifesta la propria soddisfazione per la “grande famiglia” della Salvemini esistente dal lontano ’79 e rinomata a livello nazionale, ora più numerosa con la juniores. Non mancano anche momenti di grande emozione al ricordo del compianto Michele Salvemini, applauditissimo dalla numerosa platea presente.

Il vicepresidente Marco Guerra presenta ed elogia tutto lo staff tecnico indistintamente con passione ed amore per il progetto, nonché ringrazia gli sponsor per il fondamentale contributo offerto.

Il mister Franco Grasso si dichiara onorato di poter allenare un gruppo fantastico di ragazzi che, per voce del suo capitano Stefano Barbone assicura il massimo zelo e scommette sullo spirito di gruppo per ripagare la fiducia riposta in loro. Presente anche il giovane Kevin Guerra ora in forza al Melfi ed una rappresentanza di Matteo Eletto, fresco di convocazione nella Nazionale U15 ed ora all’Empoli.

Applausi anche per la talentuosa tennista Martina Zerulo, prodotto made in Salvemini della Scuola Tennis diretta dal maestro nazionale Silvio La Forgia. Molto apprezzati anche gli interventi del Consigliere Regionale Avv. Giandiego Gatta e dell’assessore Salvatore Zingariello, prodighi di complimenti ed incoraggiamenti all’indirizzo della neonata società. Assente giustificato il Sindaco Angelo Riccardi, che non ha fatto mancare ai presenti il suo personale “in bocca al lupo”. Presentate le due divise ufficiali, nell’ordine biancoceleste e rossa.

Cos’altro aggiungere? Che è il momento di tuffarsi nell’attività agonistica sin da sabato 15 con l’esordio stagionale al Miramare con il Real Bat. Seguiranno i derby con Cerignola e Vieste.

Stefano Favale

Le pagelle di Manfredonia-Monopoli con tante insufficienze

Ecco puntuali le nostre pagelle critiche e assai “temute”…relative alla gara MANFREDONIA-MONOPOLI (1-0):

MANFREDONIA

Addario 5: la sua uscita a vuoto rischia di compromettere seriamente la gara; incerto nei rilanci di piede, meglio tra i pali;
Cassandro 6: esordio sufficiente per il nuovo arrivato (al posto di Simonetti), da rivedere;
Vergori 7: il suo salvataggio sulla linea equivale ad un gol; prende per mano la difesa con grande spirito di sacrificio;
Vairo 5,5: è in rodaggio, gli manca il ritmo partita e si vede;
Forte 5,5: fa quello che può, non è la sua partita;
Basta 5,5: apprezzabili alcuni suoi numeri ma poi la voglia di strafare lo penalizza;
Stajano 6: lotta ed è autore di una bella conclusione nel primo tempo, non male;
Gentile C. 5,5: meno brillante del solito, ma è gara maschia non di fioretto;
Rizzi 5,5: nè punge e nè tiene la marcatura; ha l’attenuante di giocare fuori ruolo;
De Vita 6,5: si dà un gran da fare, sta crescendo tantissimo e la sua tecnica disorienta gli avversari;
La Porta 7,5: gran gol, assist ed una prestazione generosa a tutto campo; un grande professionista, il vero trascinatore del Donia;
Coccia 5,5: corre parecchio ma meno brillante del solito.
Vadacca 6,5: ha il merito di rigenerare i ragazzi, il coraggio di rinunciare a Del Prete e finalmente un pò di grinta dalla panchina.

MONOPOLI

Turi 5; Librano 5,5; Esposito 5,5; Castaldo 5,5; Pinto 5; Difino 6; Laboragine 5,5; Salvestroni 5; Grimaudo 4; Manzo 5; Murano 5; Branicki 5. All: Passiatore 5.

Stefano Favale

Cuore Donia, i sipontini ritrovano il sorriso

Antonio La Porta

Una prodezza del solito La Porta regala ai sipontini 3 punti pesanti e soprattutto un pò di tranquillità. Certo pesa come un macigno nell’economia del risultato il clamoroso errore di Grimaudo sullo 0-0 che avrebbe potuto cambiare volto alla gara. Vadacca si affida al 3-4-3 senza punte di ruolo (ancora bocciatura per Del Prete), Passiatore allo speculare 4-4-2. I sipontini appaiono più reattivi e determinati del solito e imprimono al match un ritmo alto. Pressing e agonismo rendono la gara maschia ma corretta. Bisogna attendere il 30′ per la prima conclusione di un certo rilievo: Stajano dalla distanza ma Turi osserva la traiettoria della sfera che finisce a lato. Al 39′ il diagonale di Manzo fa la barba al palo con Addario disteso in tuffo. Al 47′ Addario “liscia” clamorosamente un rinvìo di piedi ed innesca Grimaudo tutto solo a porta sguarnita, ma perde l’attimo e si fa anticipare da Vergori sulla linea di porta. Incredibile errore. I ritmi nella ripresa si abbassano, ai biancoverdi è gradito il pari ma ecco che l’equilibrio è rotto dalla prodezza di La Porta su punizione a scavalcare la barriera. Inutili i cambi di Passiatore, la sua squadra è imprecisa in zona tiro e molle nell’atteggiamento. Il Donia sfiora il raddoppio al 80′ con De Vita che calcia addosso all’accorrente Turi. Termina quindi 1-0 per i biancocelesti una gara tecnicamente modesta ma valida sotto il profilo agonistico.

Stefano Favale

Dalla scuola calcio G. Salvemini alla nazionale Under 15

Matteo Eletto

Il ragazzo quattordicenne, cresciuto calcisticamente nella Polisportiva G. Salvemini, è stato convocato a Roma dal mister Antonio Rocca al raduno della Selezione Centro per la Nazionale U15.
A darne l’annuncio, con grande soddisfazione, il Patron Gaetano Salvemini e il Presidente Matteo Capriati.
In questo caso si può affermare davvero che il talentuoso ragazzo sia cresciuto calcisticamente a Manfredonia, per l’esattezza sui campi della Polisportiva Salvemini già dalla tenera età di cinque anni. Per lui un lungo ed attento percorso pedagogico dai Primi Calci ai Giovanissimi Regionali, corredato di insegnamento della tecnica di base.
Il suo talento ha fatto il resto, essendo da pochi mesi approdato all’Empoli nelle cui fila è titolare inamovibile nella categoria Allievi Nazionali.
La società toscana ha bruciato sul fil di lana Genoa e Milan, e questa la dice lunga sulle qualità del ragazzo.
Tecnicamente è paragonabile a Kovacic dell’Inter, centrocampista offensivo ed autore recentemente di uno splendido gol dalla lunga distanza applaudito a lungo dagli empolesi.
Le sue prestazioni non sono quindi rimaste inosservate, a tal punto da essere già uno dei beniamini del pubblico toscano e da essersi meritato la prestigiosa convocazione in Nazionale.
Un sogno che diventa realtà per Matteo Eletto, da oggi Manfredonia ha una stella in più, in prospettiva si intende.
Abnegazione e umiltà la ricetta giusta per fare strada, il talento c’è già.
Forza Matteo e complimenti alla Polisportiva G. Salvemini Scuola Calcio specializzata nella scoperta di nuovi talenti.

Stefano Favale – Area Comunicazione Polisportiva G. Salvemini

Il Brindisi “passeggia” al Miramare, Di Toro si dimette?

Elio Di Toro

Ebbene Elio Di Toro, attuale Ds del Manfredonia, starebbe meditando di rassegnare le dimissioni. Non solo lui l’oggetto delle contestazioni dei tifosi a fine gara. L’umiliazione è grande, la rivalità con il Brindisi esaspera tutti. Gara mai in discussione, il Brindisi dopo soli 10′ di studio prende in mano le redini del gioco ed inizia a macinare gioco ed occasioni. Al 12′ errore da cineteca per Croce, abile a dribblare anche il portiere, prima di calciare incredibilmente a lato a porta completamente sguarnita. Al 22′ Ferrara anticipa tutti di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Al 24′ Addario respinge il diagonale di Ancora e Rizzi salva nei pressi della linea. Al 36′ l’unico sussulto dei sipontini con il velenoso cross rasoterra di Basta che taglia tutta l’area piccola senza alcuna deviazione. Ripresa a senso unico con l’ingresso di Molinari per Croce. Il Donia commette l’errore di provare a giocare a viso aperto ed è la fine. Il Brindisi trova spazi ed affonda al 60′ con un preciso pallonetto di Molinari da posizione defilata e l’incertezza di Addario e mezza difesa immobile. Al 66′ Ancora, il migliore in campo, accelera e supera Addario in uscita. Al 72′ Ancora fa bis dribblando Rizzi come un birillo prima di infilare Addario. Al 77′ il gol casuale di Del Prete su corner. Il Brindisi è rilassato e schiera di subìre il 2-3 ma poi al 91′ giunge la perla di Molinari. Brindisi..per gli ospiti, buio pesto per il Donia.

Stefano Favale

Manfredonia Francavilla 0-2
Tonfo del Donia, black out totale

Elio Di Toro

Sconfitta meritata del Donia davanti ai propri tifosi al cospetto di un Francavilla ordinato e con uno stratega eccellente: Lazic.
Il tecnico slavo imposta una gara di contenimento nella prima frazione e poi gioca i suoi jolly nella ripresa. L’eurogol di Picci al 71′ è anche la fotografia della difesa biancoceleste. Addario è mal piazzato e la barriera non sistemata. Sperandeo al 74′ chiude i conti con una giocata deliziosa.
Ecco appunto la tecnica fa la differenza, la tattica pure a dire il vero. Il disordine tattico del Donia non piace a nessuno, la corsa oggi non c’è e i passaggi sbagliati. Errori di formazione, giocatori fuori ruolo e primo tempo regalato agli avversari. Ora si fa dura la corsa alla salvezza. Nel mirino Ds, per il mancato affare Di Masi e altre operazioni evidentemente non riuscite.

Manfredonia (4-3-2-1): Addario, Fiore, Rizzi, Franco, Vergori, Coccia, Basta, A. Gentile (68’ Scippo), Simonetti (68’ C. Gentile), La Porta, De Vita (83’ Molenda). A disposizione: Barcellona, Forte, Ricucci, Zaccaro, Vairo, Totaro. All. Vadacca

Francavilla (4-3-2-1): Leopizzi, Russillo, Nicolao, Roselli, Ranieri, Di Giorgio, Morsillo, Gasparini, Picci (83’ Pioggia), Sindic (61’ Mansour), Lancellotti (46’ Sperandeo). A disposizione: Rana, Marziale, Cupparo, Bitetti, Donnadio, Fanelli. All. Lazic

Arbitro: Sig. Milardi di Torino
Assistenti: Urselli e Baldassarre di Taranto
Marcatori: 71’ Picci, 73’ Sperandeo
Ammoniti: Fiore, Rizzi, Russillo, Lancellotti.
Espulsi: nessuno
Note: presenti circa 1000 spettatori; osservato un minuto di raccoglimento per commemorare un tifoso della Sud; Corners: 3-3; Recuperi: 2’+4’

Stefano Favale

Manfredonia – Gelbison 2-0
Padroni di casa in scioltezza

Antonio La Porta

Il Manfredonia liquida la pratica Gelbison con una rete per tempo, analizziamo il match…
Al cospetto di un pubblico meno numeroso del solito, nonostante il posticipo, i ragazzi di Vadacca eseguono alla perfezione il compito assegnatogli.
All’ingresso in campo spunta uno striscione nella Curva Sud che recita testualmente: “il Manfredonia non doveva ripartire da Sdanga e Di Toro ma da Ivan Romito” con chiara allusione alla grande delusione della mancata riconferma dell’ormai ex capitano.
Ma analizziamo il match in maniera analitica:
Vadacca, orfano di Vergori, schiera il 3-4-2-1 con Molenda e La Porta a sostegno di Del Prete. In difesa spicca Rizzi centrale, a centrocampo i due centrali sono gli omonimi Gentile. La Gelbison replica con un audace 4-3-3 ma solo sulla carta, in campo è assai timido.
I sipontini partono bene imponendo ritmi insostenibili agli avversari per i primi 10′, con corsa e raddoppi sul portatore di palla avversario. Bene il movimento senza palla, meno la lucidità negli ultimi 16 metri ed alcune preoccupanti amnesie difensive al centro della difesa.
Al 6′ è Claudio Gentile a sferrare un gran destro dal limite che però termina la sua corsa sopra la traversa. Al 12′ ci prova Sorrentino sfiorando il sette alla destra di Addario.
La Gelbison guadagna metri e sembra arginare le sfuriate dei biancocelesti, la gara è ora equilibrata.
Al 22′ brivido…Monzo “spara” altissimo un rigore in movimento, sugli sviluppi di un corner.
Al 32′ la prodezza di La Porta: trova il corridoio giusto prima di scagliare un bolide di rara precisione che si insacca all’incrocio dei pali.
La Gelbison viene scossa dalla rete subìta e reagisce con personalità, costringendo i sipontini a difendersi sino al termine del primo tempo.
Al 40′ rossoblu vicinissimi al pari: per due volte il Donia si salva sulla linea nel corso della stessa azione, incredibili gli errori di mira.
La gara dura solo fino al 3′ della ripresa: La Porta galoppa sulla sinistra, si accentra e crossa al centro per il liberissimo Claudio Gentile che trafigge Spicuzza. Il 2-0 “taglia” le gambe ai campani, incapaci di reagire e in balìa degli avversari che solo per imprecisione non infliggono un passivo ancora più pesante.
Vadacca schiera ora la difesa a 4 e mette in cassaforte il risultato, lasciando il pallino del gioco agli ospiti spenti ed affidandosi alle ripartenze.
Sorrentino commette un fallo di frustrazione su Palumbo e finisce anzitempo sotto la doccia, comunque al 90′.
Il Donia supera l’esame Gelbison con grinta ed aggressività. Episodi favorevoli nel primo tempo, infatti è da rivedere la difesa e c’è da migliorare in zona tiro. Gelbison sprecona e molle, rimandata.

Manfredonia (3-4-2-1): Addario, Palumbo, Rizzi, Gentile C., Fiore, Coccia, Basta, Gentile A., Del Prete (92’ Simonetti), la Porta, Molenda (55’ Ricucci) A disposizione: Barcellona, Forte, De Vita, Vairo, Stajano, Totaro, Scippo. All.: Vadacca

Gelbison (4-3-3): Spicuzza, Gala, Consiglio, Manzillo (67’ Santonicola), Cacace, Crisquolo (53’ Marchesano), Iorio, Tricarico, Varriale, Sorrentino, Monzo (53’ Sica) A disposizione: Peschechera, Di Filippo, Maiese, Marmoro, Bovi, Serone. All. Logarzo

Marcatori: 32’ La Porta, 48’ Gentile C.
Arbitro: Sig. Rossetti di Ancona
Assistenti: Viola e Perrelli di Isernia
Ammoniti: Palumbo, Del Prete, La Porta, Cacace, Sorrentino
Espulsi: Sorrentino (rosso diretto)
Note: presenti circa 800 spettatori; corners: 4-4; recuperi: 2’+5’

Di Masi, clamoroso retroscena sul mancato trasferimento al Donia

Giuseppe Di Masi ci svela in esclusiva gli incredibili retroscena del mancato arrivo in riva al golfo, per fare chiarezza…

L’estremo difensore foggiano, classe ’81, con trascorsi nel Foggia, Reggiana, Acireale, Sangiovannese, Barletta ed Avellino è stato davvero ad un passo dall’indossare la casacca biancoceleste.

E’ proprio il diretto interessato a svelarci l’antefatto: “Sono stato contattato telefonicamente dal Ds Elio Di Toro, il quale ha manifestato interesse nei miei confronti e gli ho dato piena disponibilità ad un incontro. Io risiedo in Sicilia e quindi, seppur senza alcuna certezza, ho accettato volentieri di raggiungere subito la splendida città di Manfredonia. Al mio arrivo ho iniziato ad allenarmi al “Miramare” con la squadra ed ho avuto modo di incontrare Di Toro , che conoscevo già, e il Direttore Generale Nardacchione. Avevamo raggiunto verbalmente persino un accordo economico di massima, in secondo piano rispetto alla mia ferma volontà di indossare la gloriosa maglia biancoceleste. Di comune accordo con la dirigenza sono rientrato momentaneamente in Sicilia, dove risiedo, prima di trasferirmi definitivamente a Manfredonia e riprendere gli allenamenti per tornare in forma.”

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma allora perchè la trattativa, ormai definita, è improvvisamente saltata? e Di Masi senza scomporsi risponde alla nostra legittima curiosità: “Ricevetti un’ulteriore rassicurazione telefonica da Nardacchione appena rientrato a casa mia, con l’accordo che sarei rientrato lunedì 8 settembre a Manfredonia. Ma, con grande stupore, nel leggere del tesseramento di un altro portiere provai a contattare successivamente sia Di Toro che Nardacchione senza tuttavia alcuna risposta da parte loro. Ad oggi nessuno della dirigenza mi ha telefonato, nessuno mi ha comunicato nulla. A dire il vero mai nella mia carriera avevo vissuto un’esperienza simile, a Di Toro e Nardacchione rimprovero una scarsa correttezza e serietà. Ai tifosi del Manfredonia invece il mio personale “in bocca al lupo”, avrei voluto davvero indossare questa maglia ma non è stato possibile.”
E nell’augurare a Di Masi le migliori fortune calcistiche, non possiamo non restare allibiti dinanzi ad un simile comportamento…

Stefano Favale

Il Donia mette al tappeto la Puteolana: 4-0

Pronostico ampiamente rispettato al Miramare, con la Puteolana spazzata…

il 3-5-2 inventato da Vadacca per far fronte alle defezioni dei due centrali Vergori e Vairo viene premiato dal netto risultato a favore. Per la verità gara equilibrata sino al 27^, quando Coccia trasforma in rete un assist del Re La Porta. Qui termina la gara, i campani spariscono e confermano così di essere attualmente la cenerentola del campionato, dopo il Grottaglie.

Le altre reti sono di Del Prete, Ricucci ed il “ripescato” De Vita, a Manfredonia per caso non essendo titolare del proprio cartellino.

Si spera che possa avere quella fiducia che mai ha ricevuto l’anno scorso il talentino brindisino.

Bene la corsa, l’organizzazione, qualità in grado di poter lottare per la salvezza.

Primo scontro diretto vinto, tre punti che valgono doppio.

Stefano Favale

Manfredonia:A San Marco quadrangolare con Foggia e Bari

Lodevole iniziativa dell’A.S.D. San Marco, prossima a disputare la 1^ Categoria, al fine di raccogliere fondi per ripristinare l’agibilità della Scuola San Domenico Savio, resa inagibile dalle recenti alluvioni.

Oltre alla formazione locale, allenata da Marcello Iannacone, spicca la presenza del FOGGIA, a seguire la Primavera del BARI e il MANFREDONIA meritevoli di un pubblico plauso per aver accolto l’invito.

Appuntamento a giovedì 18 a partire dalle ore 15,00.

Stefano Favale

Grande entusiasmo per la 1^ edizione del Galà dello Sport a Manfredonia

La locandina dell’evento

La suggestiva sede della Lega Navale di Manfredonia ha fatto da cornice alla 1^ Edizione del Galà dello Sport, organizzato dal portale sportivo sipontino manfredoniasport.net

Un evento a costo zero dalla grande risonanza ideato per risaltare i meriti sportivi e morali di tutti gli atleti, istruttori ed associazioni sipontine ampiamente ed indistintamente meritevoli di visibilità.

Il primo round della festa dello sport, della durata di due ore, è stato caratterizzato dalla massiccia presenza di bambini e ragazzi delle più disparate discipline sportive.

Dedica speciale, in apertura, al caro amico Presidente del Club Nuoto di Manfredonia recentemente scomparso LEONARDO BOTTALICO.

Hanno presentato la manifestazione Stefano Favale e Teresa D’Ascani
Sono intervenute nell’ordine: ASD TENNISTAVOLO – ADRIANO FACENNA – ACCADEMIA SCHERMA RE MANFREDI – POLISPORTIVA SALVEMINI con scuola tennis e calcio – MARTINA ZERULO – ASD VOLLEY – LUCIANO TRIMIGNO – ASD GARGANO 2000 – LEGA NAVALE SEZ. MANFREDONIA

La serata è stata allietata dalle spettacolari esibizioni di Tanya Giordano e Doriana Vitariello (fitness) e Federica Iantosco (ginnastica artistica).

Si ringraziano in particolare il Presidente della Lega Navale Lorenzo Di Candia, il Vicepresidente Stefano Troiso, il Segretario Enrico Santoliquido per la loro grande ospitalità ed accoglienza.

Un plauso anche al numeroso pubblico, a tutte le autorità ed agli organi di stampa presenti.

Appuntamento al prossimo round, la nostra città è ricca di talenti nelle varie discipline e saremo onorati di mostrarveli un pò per volta.

Stefano Favale

Gargano Team Soccer, iscrizioni aperte a Manfredonia per calciatori disoccupati

Gargano Soccer

Sotto gli sguardi attenti di Matteo D’Arienzo, Michele D’Ambrosio e Leonardo Della Torre…

si raduna ogni giorno il Gargano Team Soccer, ovvero un mix tra campioni già affermati ed altre giovani promesse che ben presto inizieranno una nuova avventura calcistica.

Che abnegazione e che disciplina! Esercizi di tecnica, corsa, palleggi ed altro ancora ottimamente diretti dallo staff tecnico.

Dopo due giorni già 15 adesioni per l’unico centro nella provincia di Foggia che si occupa di far svolgere un’adeguata preparazione tecnica ed atletica a calciatori in cerca di una nuova squadra.

Il meraviglioso manto erboso degli Impianti Sportivi G. Salvemini (110×65) ed un’eccellente organizzazione generale fanno del Gargano Team Soccer un “fiore all’occhiello” dell’intera città sportiva.

La Polisportiva G. Salvemini ha tanto da insegnare come Scuola Calcio ed organizzazione, da ultimo un ragazzino del ’00 appena approdato al settore giovanile dell’Empoli!

Che emozione rivedere la grinta di D’Arienzo, la supervisione tecnica di D’Ambrosio e il sorridente portierone Dino Della Torre a completa disposizione dei ragazzi, e che ragazzi!

Tenetevi forte…ecco la lista:

IVAN ROMITO

ANTONIO LA PORTA

PASQUALE TROTTA

ANTONIO SIMONE C ’95 (Manfredonia – Vieste)

RAFFAELE PAGLIONE D ’94 (Beretti Barletta – Manfredonia)

GIUSEPPE GRANATIERO D ’91 (Manfredonia – Vieste – Monti Dauni)

CARULLI FRANCESCO P ’94 (allievi Manfredonia – Atletico Mf)

MICHELANGELO PRENCIPE C ’87 (Atl. Vieste – Eccellenza Molisana)

DANIEL BOLOCAN D/C ’94 (Manfredonia – Atletico Mf)

GIUSEPPE PADOVANO C ’96 (Asca promozione – Valenzana eccellenza)

LUCA GRILLI A ’94

BOLOCAN FIORENTINO C ’96 (Stornara)

MARTELLA GAETANO C ’81 (Celle San Vito)

AMADOU SANE D/C ’97 (proviene dal Mali…gran fisico)

HAMDANI SALAH EDDINE D ’94 (allievi Foggia – San Salvo 4 stagioni in eccellenza)

SENZA PAROLE VERO? è corsa contro il tempo per tutte le società in cerca degli ultimi innesti, due importanti osservatori attesi in settimana dopo aver contattato la nostra redazione.

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci:

redazione@manfredoniasport.net

AREA COMUNICAZIONE UFFICIALE GARGANO TEAM SOCCER

Manfredoniasport.net – Stefano Favale

Intervista esclusiva a Matteo Vairo, dirigente e osservatore Lazio Calcio

In attesa di scrivere la parola fine ad una stagione che nessuno ricorderà, è tempo di addii annunciati e non…

Dopo i vari Collicelli, Ognissanti, Mangano e Ciampi tocca ora a Matteo Vairo da noi contattato telefonicamente.

Alla nostra precisa domanda circa il suo attuale rapporto col Manfredonia Calcio, Matteo è molto chiaro: “Sebbene ogni carica dirigenziale sia scaduta naturalmente in data 30/06/14, tuttavia non ho ricevuto alcuna comunicazione né scritta né verbale in merito. Ricordo a tutti che mi era stato assegnato il ruolo di Responsabile dei Rapporti Istituzionali a titolo gratuito a partire dal luglio ’13. Non avendo ottenuto alcun riscontro sul mio operato, mi sono lentamente defilato sino ad occupare l’attuale ruolo di dirigente/osservatore della Lazio a livello nazionale.”

Che dire? Che senso ha affidare un incarico ad una persona e poi non avvalersi delle sue prestazioni gratuite? Specie all’alba di una stagione rivelatasi straziante e con pesanti esposizioni debitorie? Progettualità e managerialità assenti.

Ma proseguiamo chiedendo a Matteo di farci qualche esempio concreto, e qui è come mettere il dito nella piaga di una stagione affrontata senza alcuna programmazione:

“In quel periodo, luglio ’13, venni contattato dal Presidente Sdanga ed invitato ad un incontro con il neo Dg Di Toro. In quell’incontro fu stabilito che io ed Elio, che stimo, saremmo divenuti i responsabili dell’area tecnica. Mi misi subito al lavoro e, forte delle mie conoscenze, rassicurai tutti sulla necessità di allestire urgentemente una buona squadra. Tanti, tantissimi i calciatori reclutabili anche da serie superiori, non c’era nessun problema. Segnalai ad esempio il mister De Giovanni per il settore giovanile (vincitore Campionato Allievi Nazionali a Foggia) e Pino Giusto, mentre tra i calciatori Schiavone (ex Chieti). Inoltre gli ottimi rapporti con la Lazio, Genoa e Bari mi avrebbero spianato la strada per richiedere ragazzi in prestito. Insomma c’era da parte mia tanta voglia di dare una mano alla squadra della mia città a titolo completamente gratuito, ma purtroppo non è andata come speravo”.

Senza parole in effetti…che senso ha avuto tesserare una miriade di calciatori (neanche tanto economici) non disponendo di un budget adeguato? Sì è vero alcuni imprenditori si sono poi defilati, ma sulla parola non si fanno acquisti. E’ evidente che non c’era alcuna volontà di far entrare Matteo nella grande “famiglia” del Manfredonia Calcio. Ma ora i rimpianti potrebbero trasformarsi in qualcos’altro.

Ora, come detto, Matteo rappresenta la Lazio e gli chiediamo se è precluso ogni tipo di collaborazione futura tra Lazio e Donia: “Nulla è precluso, ma è chiaro che l’approccio amichevole alla trattativa con i vertici della Lazio non è più possibile, si viaggerebbe sulle mere formalità e quindi nessun canale preferenziale ora. Ben diversa era la situazione ad aprile, ad esempio, quando in occasione del Convegno sui Settori Giovanili da te e Mancini organizzato il Gen. Coletta si rivolse a Sdanga con grande apertura, e quest’ultimo rispose che avrebbe interloquiato con me.”

Che opportunità gettata alle ortiche! Il Responsabile Unico del Settore Giovanile della Lazio con un sorriso “apre” ad un dialogo con una squadra dilettantistica…un’occasione irripetibile! Ora che sia Lazio, Fiorentina o Roma poco importa, è questo il futuro: L’AFFILIAZIONE, ovvero progettualità, managerialità, risorse economiche: toh…tutto ciò che è mancato nella scorsa stagione!

Un’ultima domanda, ovvero dove avrebbe potuto arrivare il Donia con Di Toro e Vairo in sinergia: “Play off di certo! avremmo allestito una bella squadra a costi bassi, ma se non hai la possibilità di metterti alla prova non puoi essere giudicato.”

Concordiamo, la profonda mediocrità dell’ultimo Campionato di D avrebbe catapultato il Donia al 4/5 posto tranquillamente. Manca la controprova ovviamente, ma di certo bastava davvero poco: la stessa squadra che a giugno aveva vinto i playoff era sufficiente a raggiungere il nobile traguardo. PERCHE’ L’HANNO SMANTELLATA? Mah…

Stefano Favale

Manfredonia, la piazza è profondamente delusa

Elio Di Toro

Una stagione vissuta tra mille palpitazioni, errori tecnici ed una mancata progettualità. L’improvvisazione è di casa a Manfredonia e la gente sportiva comincia a disinnamorarsi del calcio.
Settimana decisiva, è il momento di evitare altre vertenze e liquidare gli emolumenti dovuti ai ragazzi meritevoli di una salvezza straordinaria.
E poi si cercherà di programmare la nuova stagione, si spera senza ripetere alcuni grossolani errori.
Intanto è pressochè certa la conferma di Vadacca sulla panchina, mentre per il Ds Di Toro suonano le sirene da Andria…sarà vero?

La figuraccia del Manfredonia al Gran Galà del Calcio

E’ la fotografia di un’intera stagione, un autogol ancor più clamoroso di quello di Monti…

Il Manfredonia Calcio infatti, con la sua volontaria assenza, decide di non rendere gli onori di casa alle tante dirigenze calcistiche della provincia e oltre presenti al grande evento sportivo.

Un’apatia ormai trasmessa anche ai tifosi, sfiduciati e rassegnati dinanzi allo strazio dell’ultima stagione.

Accoglienza, ospitalità, cordialità, fair play, ovvero alcuni dei principali valori sportivi emersi nel corso della serata che appartengono di certo all’Atletico Vieste, San Marco, Monte Sant’Angelo, San Severo, Foggia, Fidelis Andria.

La diretta televisiva sull’emittente regionale ha mostrato ad un’intera regione una pessima cartolina della città di Manfredonia.

Replica domenica 29 giugno alle 14.00 su Amica9 Tv

E’ il giorno del Gran Galà del Calcio

Questa sera, a partire dalle ore 21.00, al via il tanto atteso Gran Galà del Calcio manfredoniasport.net II^ Edizione.
La manifestazione sportiva avrà luogo nella centralissima Piazza Giovanni XXIII a Manfredonia con ingresso libero.
Tanti gli ospiti che saliranno sul palco per interviste e premiazioni, ma non mancheranno momenti spettacolari come il concerto musicale dei Madrea e la comicità di Tommy Terrafino direttamente da Zelig Lab.
Inoltre presenti alcuni stand per la distribuzione di gadgets e degustazioni.
Stefano Favale (ideatore) e Federica Iantosco presenteranno l’evento con la partecipazione di Felice Sblendorio.
Foggia e Fidelis Andria tra le società calcistiche presenti.
Diretta televisiva su Amica9 Tv canale 91.
Si consiglia giungere in anticipo per assicurarsi il posto a sedere.
Evviva lo sport!

Il Gran Galà del Calcio scalda i motori…

Gli ideatori ed organizzatori Stefano Favale e Matteo Mancini sono lieti annunciare la seconda edizione del “Gran Galà del Calcio Manfredoniasport.net”, in programma il prossimo 27 giugno 2014 in prima serata a Manfredonia con diretta televisiva su Amica9 Tv, emittente regionale (canale 91).

L’idea del Gran Galà del Calcio, appendice della fortunata trasmissione televisiva “A Bordo Campo“, nasce dall’esigenza di porre la città di Manfredonia al centro dell’accoglienza ed ospitalità della nostra provincia ed oltre.

La prerogativa della manifestazione sportiva, come già accaduto nella prima edizione, è infatti quella di risaltare i valori sportivi di alcune società calcistiche della provincia di Foggia, e non solo, nel corso dell’ultima stagione agonistica.

Teatro dell’evento sarà la centralissima Piazza Giovanni XXIII con ingresso libero.
Sul palco presenteranno Stefano Favale, Federica Iantosco e Felice Sblendorio.

Nel corso della serata si procederà alla premiazione degli ospiti, con tante sorprese e colpi di scena..
Non solo sport, sono infatti previste anche alcune esibizioni spettacolari, come il concerto della band sipontina Madrea e l’esilarante comicità di Tommy Terrafino, direttamente da Zelig Lab.

Ingresso libero a partire dalle ore 20.00

Stefano Favale

Manfredonia, è crisi profonda ma la gente non ci sta!

Rapino


La salvezza sul campo e la valorizzazione di alcuni ragazzi le uniche note liete di una stagione travagliata e condita da palesi errori tecnici…
L’attenuante della difficoltà economica è oggettiva e riconosciuta, ma torniamo indietro di 11 mesi…
Esaltante vittoria dei playoff nazionali e promozione in Serie D, al termine di una stagione iniziata in sordina e poi terminata in grande stile. La magistrale campagna acquisti orchestrata da Franco Ciuffreda realizzava il grande sogno.
E non dimentichiamoci il merito della gente che invocò a gran voce il ritorno di Lino Troiano, che di fatto con il suo reingresso evitò una retrocessione certa poichè le intenzioni erano quelle di schierare la juniores!
Squadra che vince non si tocca, o si puntella..e invece rivoluzione! valanga di giocatori in prova, alcuni dei quali “doppioni”, altri in precarie condizioni fisiche. Inutile fare nomi, di brocchi ne abbiamo visti parecchi.
Ma torniamo ai giorni d’oggi…
L’esposizione debitoria è pesante, le vertenze fioccano e urge cambiare rotta.
E allora escano allo scoperto i nuovi paladini del Donia, la gente urla a gran voce il cambiamento!

Ne va del prestigio e dell’onore della nostra città, rappresentata dalla squadra di calcio.
SCONGIURIAMO UN ALTRO FALLIMENTO O UN CAMPIONATO CON PESANTI HANDICAP, FUORI GLI ATTRIBUTI!
E la stampa, per una volta, sia unanime nel giudizio condiviso da tutta la gente di Manfredonia.

Stefano Favale

Amica9: questa sera ultima puntata di A Bordo Campo

Giovedì sera, alle 20.30 e 23.30 circa, ultima puntata di A BORDO CAMPO su Amica9 Tv (canale 91).

La trasmissione sportiva di successo dedicata al Girone H della Serie D si congeda con una puntata straordinaria.

Commenti in studio sui primi verdetti e sui possibili scenari, ampio spazio al Campionato di Eccellenza.

In studio: Stefano Favale, Luana La Scala, Matteo Mancini e Franco Ciuffreda

Ospite: Danilo Rufini

PALINSESTO SU AMICA9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30 circa

Manfredonia – Gelbison 1-1
Manfredonia salvo. Ora si guarda al futuro

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Ai ragazzi solo applausi a fine gara, l’1-1 finale è più che sufficiente a festeggiare la salvezza. Ma è solo il primo atto di una Per la cronaca Vadacca schiera una sorta di 4-4-2, mentre Erra il 4-2-3-1.
Inutile nasconderolo: la gara è quasi un’amichevole tra la Gelbison già salva e il Donia pure virtualmente. Il pubblico pretende però impegno ed una vittoria di congedo. Al 6′ bella apertura di La Porta per Carminati che effettua un preciso cross rasoterra per Coccia che si divora un gol fatto. Al 27’ la solita dormita difensiva quasi consente a Di Filippo di beffare tutti ma lo stop è da dimenticare. Al 33′ combinazione spettacolare tra Carminati e la Porta con diagonale che lambisce il montante. Al 40’ esterno della rete per Di Filippo. Al 43’ ancora Coccia fallisce l’impossibile da due passi.
La ripresa si trascina stanca ed abulica sino all’inaspettato vantaggio di D’Ambrosio al 74′ ma 9 minuti più tardi Tedesco pareggia tra le bele statuine biancocelesti. Il buon senso e la mancanza di altre motivazioni (Vico soccombente) inducono tutti ad accontentarsi del pari.
Ora si volta pagina, novità in arrivo?

Stefano Favale

A Bordo Campo, analisi del derby con Rufini

Questa sera su Amica9 Tv (canale 91), alle 20.30 e 23.20, torna l’appuntamento televisivo dedicato alla Serie D.

Commento in studio sui temi del campionato con filmati e spazio alla vigilia del prossimo turno.

Vetrina sull’Eccellenza pugliese.

In studio: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Danilo Rufini, Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

PALINSESTO:

Giovedì ore 20.30-23.20

II ko del Donia specchio di una stagione molto negativa

L’insostenibile leggerezza del…Donia: è il copione del film che si sta girando nel girone di ritorno in riva al golfo…

L’effetto simpatia e l’amarcord del professionismo, con Vadacca in panchina, hanno la capacità di riportare gente allo stadio ma purtroppo a scendere in campo ci sono sempre loro e non certamente Max.

Lo spettacolo è desolante, a parte le sfuriate all’inizio di ognuna delle due frazioni, la qualità della squadra è bassa e l’impoverimento tecnico è purtroppo irreversibile. Quel pizzico di fiducia trasmesso da Vadacca e dall’illusorio vantaggio si sbriciola al pareggio del San Severo, che poi dilaga e controlla a proprio piacimento la gara senza troppi fronzoli.

Qualche perplessità sulla composizione del tridente iniziale e sul mancato utilizzo di Portosi nella ripresa.

Ora l’imperativo (si fa per dire) è difendere la quint’ultima, o la quart’ultima, posizione per poter disputare in casa la gara spareggio.

Certamente la fragilità mentale e la sfiducia sono handicap pesanti ma, a nostro avviso, in alcune individualità il tasso tecnico non è da Serie D.

Tuttavia la stagione si può ancora salvare.

Stefano Favale

A bordo campo: Manfredonia – San Severo in primo piano

Questa sera, alle 20.30 e 23.20, in onda A Bordo Campo su Amica9 Tv (canale 91), la trasmissione calcistica dedicata al Girone H della Serie D.

Commenti, filmati e curiosità in compagnìa dei nostri ospiti.

La presentazione della prossima giornata, il cambio tecnico sulla panchina del Donia e la consueta vetrina sull’Eccellenza pugliese.

Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Antonio Baldassarre, Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

A Bordo Campo, la rinascita del San Severo ed il crollo del Donia

Questa sera, alle 20.30 e 23.30, in onda A BORDO CAMPO su Amica9 (canale 91).

La fortunata trasmissione televisiva si occupa del Girone H della D con cenni sull’Eccellenza pugliese.

I temi del campionato dibattuti in studio con filmati e le anticipazioni del prossimo turno.

Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

Ospite d’onore: Michele Rinaldi (All. Giovanissimi Prov. Manfredonia Calcio)

PALINSESTO AMICA9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30

Il Donia cade ancora, il malcontento cresce tra i tifosi

Antonio La Porta

I tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato. E pensare che un anno fa era altra storia…
Ma passiamo alla cronaca:al 3′ eurogol di Palumbo ma è un falso allarme, succede spesso al Miramare.
infatti la Turris inizia a fare sul serio e prima coglie con Bisogno la traversa e poi pareggia al 26’ con Iovinella che sorprende l’incerto Maggi.
D’Ambrosio rispolvera il jolly su punizione per il 2-1 provvisorio, ma prima Croce al 31′ e Iovinella al 39′ riportano avanti la Turris tra l’incredulità del pubblico alla facilità con la quale i corallini arrivano al tiro. Difesa biancoceleste disastrosa.
Al 43’ Cuomo si fa espellere colpevolmente e lascia i suoi in 10. Nella si rivede Portosi ma la Turris gestisce a suo piacimento la gara e fa poker ancora con Croce al 77’, prima che La Porta all’86’ sigli il definitivo 3-4 che a nulla serve però.
Salviamo Romito, La Porta e Portosi e confidiamo in loro per il raggiungimento di una salvezza complicatissima.

Manfredonia (4-3-3): Maggi, Palumbo (71’ Casciani), Esposito, D’Ambrosio (46’ Portosi), Cuomo, Monti, Coccia, Romito, Compierchio (44’ Corbo), La Porta, Gentile. A disp.: De Gennaro, Terminello, Rinaldi, Scarano, Stoppiello, De Rita.
All.:Cinque

Turris (4-3-3): Luccardo, Lucchese, Iovinella, Bisogno, Allocca (80’ De Carlo), Mannone, Morabito, Manzo, Croce (82’ Lacheheb), Sibilli, Grezio (69’ Moxedano). A disp.: Borrelli, Postorino, Cortese, Mansour, Scognamiglio. All. Pensabene

Marcatori: 3’ Palumbo, 26’e 39’ Iovinella, 28’ D’Ambrosio, 31’ e 77’ Croce, 86’ La Porta
Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Assistenti: Sciammarella e Catalano di Paola e Rossano Calabro
Ammoniti: Monti, Gentile, Allocca e Manzo
Espulsi: Cuomo (doppia ammonizione)
Note: presenti sugli spalti circa 800 spettatori, divieto di trasferta per gli ospiti. Corners: 0-5; Recuperi: 3’+3’+1’

Questa sera c’è A Bordo Campo su Amica9 Tv

Questa sera, alle 20.30 e 23.30 sugli schermi di Amica9 (canale 91), torna A BORDO CAMPO la fortunata trasmissione televisiva dedicata al Girone H della Serie D.

Il bilancio del turno precedente e l’anteprima del prossimo con filmati e commenti in studio.

Vetrina sull’Eccellenza Pugliese.

Conduce: Stefano Favale

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti: Matteo D’Arienzo e Franco Ciuffreda

PALINSESTO su Amica9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30

Manfredonia Mariano Keller 3-4
non basta La Porta…nuovi soci in arrivo?

Antonio La Porta

L’estro di La Porta non basta ad evitare la sesta sconfitta casalinga (la terza consecutiva). Un ko che fa male e che mostra a tutti una squadra letteralmente a “pezzi” mentalmente e molto mediocre tecnicamente. Le attenuanti non mancano, lo abbiamo già rimarcato, ma non si può regalare un tempo intero agli avversari giocando senza testa, mordente e cattiveria agonistica. Tantissimi errori di fraseggio, pericolosi disimpegni nella propria area di rigore, ripetuti rinvii lunghi a caccia di fortuna, una coppia centrale difensiva penetrabilissima, ecc…
Ripensiamo alle marcature dei campani: sulla prima (pregevole la costruzione) il bravo Sorrentino salta tutti come birilli prima di regalare l’assist a Roghi; sulla seconda c’è un grossolano errore a centrocampo e poi Fragiello è sì bravo a centrare il “sette” ma è libero di coordinarsi perché il suo marcatore gli “passeggia” affianco; sulla terza è parodia…Fragiello affonda nella prateria di sinistra e scodella al centro un assist che carambola dappertutto prima di entrare al rallentatore tra lo sguardo di De Gennaro (sul suo palo!); il quarto nasce dal rinvio del portiere e, quantunque ci sia qualche dubbio sulla regolarità della posizione, i due centrali non si preoccupano affatto di contrastare Sorrentino (hanno forse sentito il fischio dell’arbitro?).

Insomma la sagra degli errori difensivi e non solo. Il centrocampo arranca con poche idee e disimpegni errati, in attacco Carminati fa quello che può nel deserto dei rifornimenti.
La crisi economica acuta è un dato di fatto, l’approssimativa programmazione pure.
Ora la priorità è recuperare tranquillità, fondi, Portosi e Cuomo.
La salvezza molto probabilmente passerà dai playout e quindi occorrerà ritrovare gradualmente quella condizione psicofisica necessaria a superare l’arcigno ostacolo, ma alla portata.
Dopo di che al via la nuova programmazione con nuovi soci?

EBBENE SI’… E’ TRAPELATA OGGI UNA CLAMOROSA INDISCREZIONE CHE VORREBBE UN GRUPPO DI IMPRENDITORI LOCALI E NON INTERESSATI A RILEVARE LA SOCIETA’ CON SOLIDITA’ ECONOMICA

Verificheremo e vi terremo aggiornati sugli eventuali sviluppi della notizia.

Manfredonia (4-1-2-3): De Gennaro, Coccia, Esposito, D’Ambrosio (46’ Totaro), Corbo, Monti (87’ Portosi), Casciani, Romito, De Rita (46’ Compierchio), La Porta, Carminati. A disp.: Maggi, Terminello, Rinaldi, Romito F., Scarano, Stoppiello.
All.:Cinque

Mariano Keller (4-4-2): Napoli, Dragone, Bosco, Tarascio, Micallo, Tommasini, Falzarano, Marzocchi (54’ La Torre), Sorrentino (88’ Della Corte), Fragiello, Roghi (84’ Cicatiello). A disp.: Parisi, Gala, Ferrara, Solano. All. Muro

Marcatori: 5’e 41’ Roghi, 18’ 19’ e 51’ La Porta (2 rig.), 29’ Fragiello, 86’ Sorrentino
Arbitro: Sig. Perrotti di Campobasso
Assistenti: Cucumo e Sifonetti di Cosenza e Rossano Calabro
Note: Sciopero della Curva Sud nel primo tempo. Presenti circa 900 spettatori; corners: 2-2; recuperi: 1’+4’
Ammoniti: Monti, Totaro, Tommasini
Espulsi: nessuno

A bordo campo: serata di grande sport con la S.S. Lazio

Questa sera doppio appuntamento televisivo con lo sport.

Si parte alle 20,30 con una nuova e avvincente puntata di A BORDO CAMPO su Amica9 Tv (canale 91).

La disastrosa prestazione dei sipontini sotto la lente d’ingrandimento con il servizio del match.

Inoltre cenni sull’Eccellenza ed ampia panoramica sul Girone H della D.

In studio: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Danilo Rufini, Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

Replica: ore 23.20 circa

A seguire, con inizio alle 21.30, in onda la differita del 1^ Convegno sui Settori Giovanili di Calcio tenutosi lunedì al Palazzo dei Celestini su Manfredonia Tv (canale 659).

Un’occasione per rivedersi o per ascoltare attentamente gli interventi dei relatori.

Relatori: Giulio Coletta e Giovanna Pisanu (S.S. Lazio), Domenico Ranieri e Lello Sciannimanico.

Buona visione!