Category Madre Pietra Apricena

QU Bari – Madrepietra 1-1
Si torna da Bari con un punto

Il rientro in pullman

Terzo uno a uno consecutivo per la Madre Pietra Apricena che esce bene dall’insidiosa trasferta contro il Quartieri Uniti Bari. Le reti, nel secondo tempo, arrivano entrambe da calcio piazzato.

Al gol di Montingelli al 10’ su rigore ha risposto una punizione di Iurlo per i padroni di casa. La trasferta si presentava insidiosa per i gialloblu, vista l’importanza dei tre punti in palio e la distanza di una sola lunghezza che separava e separa le due compagini. Infatti nel primo tempo, condizionato da un forte vento laterale che ha spazzato lo stadio nel quartiere San Paolo di Bari, si segnalano poche occasioni. La più nitida al 16’ con Consolazio che di testa raccoglie un suggerimento di Mastromatteo che finisce di poco alto. Il Qu Bari si vede con un paio di iniziativa di Panzarino e Calaprice, mai troppo pericolosi. Sul finire di tempo Rufini calcia centrale una punizione da buona posizione. La ripresa si apre con un’altra intensità. Dopo meno di un minuto Consolazio ha una grande occasione: lanciato in area da Rufini, il 9 ospite approfitta di un buco della difesa e si trova all’altezza del dischetto, ma calcia al volo di poco alto. Tre minuti dopo Rufini pesca Cercone da palla inattiva e il centrale gialloblu colpisce di testa con palla larga. Il Qu Bari ribatte con altre due conclusioni di Panzarino che sfilano al largo della porta di Profilo.
Al 10’ si fa male Consolazio. L’attaccante apricenese cade male dopo uno scontro aereo e sente forte dolore alla caviglia. Viene sostituto da Faiella e trasportato in ospedale per accertamenti. Il neo entrato è subito protagonista. Al 14’ un lancio dal centrocampo pesca Potenza in area. Il giovane centrocampista non riesce a concludere e la palla arriva a Faiella, atterrato all’altezza del dischetto. Per l’arbitro è rigore e Montingelli realizza, spiazzando Caravelli. Il Qu Uniti Bari reagisce subito e dopo dieci minuti pareggia. Protagonista ancora Potenza che atterra un po’ ingenuamente al limite dell’area un attaccante ospite. Sulla palla si presenta Iurlo che trova un varco nella barriera e trafigge Profilo.
Pochi minuti dopo il Qu Bari va vicino al raddoppio: Antonicelli, pescato tutto solo in area calcia di prima intenzione di sinistro e colpisce il palo. Negli ultimi minuti i padroni di casa tentano di portare l’intera posta a casa, ma invano. Anche la Madre Pietra sciupa una buona occasione con il solito Montingelli. Finisce in parità, risultato giusto che accontenta entrambi. Domenica prossima per la Madre Pietra c’è un importante crocevia. Arriva il Molfetta, mentre le dirette concorrenti sono impegnate in difficili incroci e scontri diretti. Una domenica, la prossima, che potrà dire molto sul futuro del campionato gialloblu.

Giuseppe Del Fuoco

Rutiglianese – Madre Pietra Apricena –
Punto d’orgoglio

Una gara raddrizzata nel finale, dopo un primo tempo decisamente sottotono. La Madre Pietra Apricena esce con un ottimo punto dalla trasferta di Rutigliano, fermando in casa una squadra che ambisce ad un piazzamento playoff. Gara non molto spettacolare da parte di entrambe le squadre, che l’Apricena ha avuto il merito di tenere aperta con un buon secondo tempo. A regalare il punto ai gialloblu la prima rete stagionale di Giovanni Faiella, buttato nella mischia da Rufini negli ultimi dieci minuti di gara. Nel primo tempo il primo squillo è di Consolazio, servito al 3’ in area da Montingelli sul sinistro. Il suo diagonale è contenuto in angolo. Dalla bandierina Rufini pesca Cercone sul secondo palo, ma il centrale ospite può solo sfiorare. La Rutiglianese ribatte con Colella, abile all’11 ad andare al tiro in area, ma stoppato da una bella chiusura di Conte. Due minuti dopo il vantaggio della Rinascita. Altamura fa secco sulla fascia destra Pettolino e mette la palla comoda a Rubino sul dischetto. Il centrocampista calcia di prima intenzione e sorprende Colanero. Come spesso accade, la Madre Pietra accusa il colpo. Pochi gli spunti degni di nota: al 25’ Villani prova una velleitaria conclusione da 25 metri. Sei minuti dopo Montingelli prova di contro balzo dalla distanza, ma Iacobellis blocca. Molto più pericoloso Rufini su palla inattiva. Una sua punizione sfiora la traversa al 35’. Pochi minuti dopo il capitano apricense colpisce il palo direttamente da calcio d’angolo.
La Rutiglianese va vicina al raddoppio al 41’: Rubino, lasciato libero di giostrare al limite dell’area ospite, calcia un esterno destro che si stampa sulla parte alta dell’incrocio dei pali. Nella ripresa nell’Apricena entra subito in campo Amoroso per Ardore, apparso in ombra. La prima azione pericolosa è una punizione di Rufini, dal limite, trattenuta a terra da Iacobellis. La Rutiglianese prova a controllare e pungere con le ripartenze. Al 18’ Colella ha una buona occasione dal limite sul sinistro. Il tiro finisce di poco largo. Nei padroni di casa entra Milzia per Sibillano. Al 27’ Consolazio è pescato bene sul dischetto. Il 9 gialloblu gira al volo, ma alza la conclusione. L’Apricena aumenta di intensità e Villani, intorno alla mezz’ora, raccoglie una bella palla al limite e calcia al volo con palla deviata in angolo. Al 31’ entra Faiella per Santarelli e aumenta la forza offensiva degli ospiti.  La Rutiglianese risponde con Lisi per D’Addiego. Ad un passo dal gong il pareggio ospite. Lancio lungo in area per Cercone, spintosi in avanti per l’arrembaggio finale. Il centrale apricenese smorza di petto un’ottima palla, spalle alla porta, al limite dell’area piccola. Interviene in scivolata Faiella che fulmina Iacobellis sul palo lungo. I minuti di recupero servono ai due allenatori per operare gli ultimi cambi. Zaccaro per Altamura nella Rutiglianese e Scarano per Montingelli nell’Apricena. I gialloblu incassano un punto importante che li porta fuori dalla zona play out. Domenica arriva il Corato vicecapolista. Altra battaglia per la Madrepietra, che proprio con le squadre sulla carta più forti quest’anno ha sfoderato le prestazioni migliori.

Giuseppe Del Fuoco    

Rinascita Rutiglianese – Madre Pietra Apricena 1-1
pari finale racchiuso in tre azioni

Rinascita Rutiglianese – Madre Pietra Apricena

Una partita incolore. Il pari finale racchiuso in tre azioni. La prima, al 14’ del primo tempo con il vantaggio della Rutiglianese firmato da Rubino su assist di Colella, la seconda al 42’ sempre del primo tempo con la traversa colpita dallo stesso Rubino e la terza al novantesimo con il gol del pareggio messo a segno da Faiella, subentrato alcuni minuti prima a Santarelli.Per il resto poco o niente. La Rutiglianese porta a casa il quinto risultato utile consecutivo, l’Apricena conquista un punticino importante per la sua classifica.

Rinascita Rutiglianese : Iacobellis P. , Gentile, Romanazzi, D’Addiego ( 33’ st. Liso), Lisi, Sibillano, Altamura ( 45’ st. Zaccaro), Pinto, Guerra ( 22’ st. Milzi), Colella. A disposizione : Iacobellis F., Lovreglio, Ferro V., Pellegrino. All. Valentini.

Madre Pietra Apricena : Colanero, Santarelli ( 33’ st. Faiella), Pettolino, Rufini, Cercone, Conte, Villani, De Nicola, Consolazio, Montingelli ( 46’ st. Scarano), Ardore ( 1’ st. Amoroso). A disposizione: Profilo, Giammetta, Palma, Valente, All. Rufini.

Arbitro : Sig. Riccardo Mele di Lecce.
Assistenti : Antonio Gambarotta e Francesco Daddato di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2
Sintesi della gara

Seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione Pugliese: Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2. Al Garibaldi un importante incrocio salvezza. L’Apricena perde, ma contesta l’operato della terna arbitrale. Servizio e intervista al presidente della Madre Pietra Apricena Antonio Romagnoli.

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Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2
Sconfitta interna e polemiche

L’Apricena antiBitritto

Perde in casa l’Apricena, ma al triplice fischio sono polemiche. La Madre Pietra contesta le decisioni prese in occasione di entrambe le reti, ma lamenta soprattutto un atteggiamento “ostile” con il rifiuto da parte dei direttori di gara di effettuare il terzo tempo a fine gara. (come si evince anche dalle immagini) L’Apricena perde 2-1 un importante scontro salvezza. E può recriminare su alcuni episodi sfortunati: in particolare il calcio d’angolo, apparso inesistente, che ha portato al pareggio ospite, forse nel momento migliore della Madre Pietra. I padroni di casa hanno protestato anche sul penalty assegnato agli ospiti. Una decisione che, comunque, appare corretta. La gara è aperta sin dalle prime battute. Dopo nemmeno un minuto Miccoli pescato in area conclude al volo. La palla finisce alta. Tra il 10’ e il 13’ è protagonista Consolazio: prima viene fermato per un fuorigioco dubbio, quando è a tu per tu col portiere. Poi una sua conclusione volante è deviata in angolo, ma l’arbitro non assegna il corner. Al 21’ Mastromatteo serve Montingelli in area. Il colpo di testa, però, è debole e centrale.
La Virtus risponde per le rime: Colanero sventa una conclusione da mezzo metro di Colella. Sugli sviluppi di un corner De Virgilio svetta più in alto di tutti e manda alto di un soffio. L’Apricena ribatte con Montingelli che al 28’ stoppa una bella palla al limite, salta il suo marcatore e conclude di potenza, colpendo in pieno il palo. Sul finire di frazione ancora Montingelli prova dalla distanza di contro balzo, senza impensierire Portoghese. Prima del duplice fischio Rufini abbandona il campo per un problema fisico. Al suo posto entra De Nicola. A inizio secondo tempo nel Bitritto Pignataro prende il posto di Giampietro. La ripresa parte con il botto. Al 6’ Montingelli, incontenibile sulla sinistra, infila la difesa del Bitritto alle spalle e serve d’esterno Consolazio, tutto solo sul secondo palo. Il 9 gialloblu da due passi appoggia in rete il vantaggio dell’Apricena. Il Bitritto però dopo dieci minuti va sul pari. Tutto nasce da un corner giustamente contestato dalla Madre Pietra: l’arbitro, a due passi dall’azione, dapprima non assegna il tiro dalla bandierina, giudicando in campo il pallone contenuto dalla difesa gialloblu. Ma dopo diversi secondi cambia decisione su suggerimento del guardalinee, distante cinquanta metri dall’azione. Dalla bandierina Miccoli sorprende tutti di testa e batte Colanero sul proprio palo. Quattro minuti dopo Conte atterra un avversario al limite dell’area. Per l’arbitro è rigore, ma l’Apricena non ci sta. Inutili le proteste: Colella batte Colanero dal dischetto. In cinque minuti l’inerzia della gara è ribaltata. Nei gialloblu entrano Ardore e Villani per Prenicpe e Potenza. Al 25’ Pignataro atterra Consolazio: fallo da ultimo uomo ed espulsione. Al 31’ Villani non sfrutta al meglio una buona occasione calciando troppo sul portiere un laterale dalla sinistra. Il Bitritto, nonostante l’inferiorità, è pericoloso in un paio di occasioni. Su una è protagonista Zonno, che si lancia in contropiede salta Colanero e colpisce il palo. Al 41’ Mastromatteo commette un brutto fallo a centrocampo e viene espulso. E’ praticamente la fine della gara. E l’inizio delle proteste apricenesi, sottolineate dal presidente Antonio Romagnoli. “Non chiediamo niente, se non rispetto”,  il commento del presidente. “Non fermarsi per il terzo tempo non ritengo sia corretto. Gli errori fanno parte del gioco, ma è l’atteggiamento che fa male. Speriamo che episodi del genere non si ripetano e chiediamo attenzione da parte della Federazione”.

Giuseppe Del Fuoco  

Febbraio di fuoco e finale di stagione da brividi per l’Apricena

Strada complicata verso la salvezza per la squadra di Apricena. Rufini sta preparando i suoi ad un mese difficile

Torna a complicarsi la situazione in casa Apricena, con la Madre Pietra di Rufini che, con la sconfitta di domenica scorsa sul campo di casa contro il Bitritto, si ritrova al 13esimo posto a pari merito con il Liberty Palo. Con i palesi, peraltro, la squadra del presidente Romagnoli condivide il “posto” nei playout, l’ultimo per l’esattezza, che al momento si spartiscono le due compagini citate. Indietro, però, Barium e Quartieri Uniti Bari spingono alla ricerca del sorpasso, con solo 1 punto da recuperare nei confronti delle due squadre che le precedono e questo complica nettamente la situazione visto il calendario difficile che gli apricenesi si ritrovano. Domenica prossima a Rutigliano e la successiva in casa contro l’Atletico Corato, due delle squadre più forti, e ad oggi tra quelle più in forma del campionato. Poi in trasferta lo scontro diretto contro il Quartieri Uniti, dove l’accoglienza riservata dieci giorni fa al Monte Sant’Angelo non fa ben sperare. Altro scontro diretto ci sarà il 15 marzo, contro la compagna di “condominio” attuale, Liberty Palo. Un cammino già di per se complicato, che potrebbe ulteriormente intricarsi in caso di risultati negativi.

Fabio Lattuchella

 

Unione Calcio – Madre Pietra Apricena 2-0
De Lorenzo e Di Pinto stendono l’Apricena

L’esultanza dei giocatori dell’Unione

Al “Di Liddo” gli azzurri centrano la sesta vittoria consecutiva, superando per 2-0 la compagine foggiana. Apre le danze De Lorenzo, mentre Di Pinto chiude i giochi nella seconda frazione. I biscegliesi accorciano le distanze dal Gravina, sconfitto a Canosa, ed ora a +4.
Sesta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-0 al cospetto della Madre Pietra Apricenanel match valevole per la diciannovesima giornata.
L’undici iniziale azzurro vede Delfino tra i pali, mentre Gabriele Monopoli, Rizzi, Ciardi e Papagno compongono la linea difensiva. A centrocampo Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo, in avanti agiscono Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Ottima la partenza degli azzurri, in vantaggio già all’ottavo minuto con De Lorenzo, bravo a controllare la palla in profondità ricevuta da Di Pinto e ad insaccare con un sinistro al volo, mettendo a segno la rete numero sei, tra campionato e Coppa, in maglia azzurra.
Gli ospiti dell’allenatore-giocatore Rufini si fanno vedere dalle parti di Delfino al 24’ con uno spunto personale di Montingelli, la cui conclusione si spegne oltre la traversa.
Dieci minuti più tardi De Lorenzo prova a bissare direttamente su calcio di punizione, ma il suo sinistro dalla trequarti termina alto d’un soffio. Le belle giocate dell’attaccante barlettano proseguono anche nei minuti successivi. Al 42’, sugli sviluppi di un calcio franco di Moreo, De Lorenzo si esibisce in uno stop e rovesciata spalle alla porta, mentre qualche secondo più tardi, lo stesso numero nove azzurro conclude un’azione corale con una volè dal vertice destro dell’area che lambisce l’incrocio dei pali.
Nella ripresa gli ospiti tentano di rimettersi in carreggiata ma i biscegliesi chiudono i giochi al 9’ grazie ad una magistrale punizione dal limite di capitan Di Pinto, al quindicesimo centro in campionato con la maglia dell’Unione Calcio.
Il doppio vantaggio consente agli azzurri di controllare la gara sino al triplice fischio, incamerando la tredicesima affermazione stagionale.
I ragazzi del tecnico Di Corato, così, consolidano la terza piazza, salendo a quota 43 punti in graduatoria e, per effetto della sconfitta a sorpresa della capolista Gravina presso il “San Sabino” di Canosa (1-0), accorciano a 4 lunghezze il distacco dal vertice. Si mantiene a +1 il Corato, vittorioso in rimonta per 4-1 al cospetto del Liberty Palo, mentre il Noci, quarto, cade sul campo della Nuova Molfetta, portandosi a 6 punti dagli azzurri, ma con una gara ancora da disputare.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, G. Monopoli (1’ st Grammatica), Ciardi (21’ st Bufi), Moreo, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo, Amoroso A. (29’ st De Chirico), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Di Pierro, Pasculli, De Francesco.

Apricena: Colanero, Santarelli, Pettolino, Rufini (29’ st Potenza), Valente, Conte, Villani, Mastromatteo, Faiella (17’ st Consolazio), Montingelli, Ardore (17’ st Amoroso L.). All. Rufini. A disp: Profilo, Palma, Giammetta, Scarano.

Arbitro: Mallardi (Bari); Assistenti: Casalino (Bari), Cavallo (Bari).
Marcatori:8’ pt De Lorenzo,9’ st Di Pinto.
Ammoniti: Conte, Mastromatteo, Ciardi.

Valentina Sinigaglia

Apricena, a Bisceglie una squadra con i cerotti

Madre Pietra Apricena

Domenica difficile in casa Madre Pietra. Gli apricenesi sono attesi da una lunga e difficile trasferta in casa del Bisceglie, una delle squadre più forti dell’intero lotto del girone A di Promozione pugliese.  I ragazzi del Presidente Antonio Romagnoli, reduci dall’importante vittoria contro il Barium di domenica scorsa, ci arrivano decimati dalle assenze. Mancheranno, infatti, De Nicola, Cercone, Consolazio, Scanzano, Galullo e Prencipe. Una vera e propria emergenza.

Purtroppo non siamo al meglio delle nostre potenzialità – conferma il presidente Romagnolicon molti indisponibili per infortuni e squalifiche. In effetti quest’anno siamo stati spesso sfortunati sotto questo aspetto. Anche domenica scorsa abbiamo avuto molte defezioni. Ma abbiamo comunque fiducia nei ragazzi, che hanno dimostrato di sapersi risollevare nelle situazioni difficili. Certo, sarebbe stato meglio, in questo momento, andare a Bisceglie con tutti gli effettivi a nostra disposizione. D’altronde affrontiamo una vera e propria corazzata che, per quanto si è visto finora, lotterà fino alla fine per il salto di categoria. Ma non partiamo battuti. Sono convinto che la squadra saprà onorare al meglio questo impegno, anche contro una squadra, sulla carta molto più forte di noi”.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena – Fortis Altamura 0-3
Altri tre schiaffi dall’Altamura

Ancora una sconfitta interna per la Madre Pietra Apricena battuta al Garibaldi per 3-0 dalla Fortis Altamura. Nessun riscatto, dunque, per i gialloblu, che erano chiamati a far dimenticare la pesante “manita” incassata sette giorni prima nel derby contro il Carapelle. Un inizio 2015 da incubo per l’Apricena, che ora vede sempre più assottigliarsi il già esile vantaggio sulle ultime della classe. La gara contro l’Altamura ha un sapore particolare per Michele Consolazio, colpito da un grave lutto familiare in settimana. Per questo motivo, prima del fischio d’inizio, viene osservato un minuto di silenzio. Nel primo tempo si registrano poche occasioni. Parte bene la Fortis, pericolosa con una conclusione di Ardino all’8 contenuta in angolo da Colanero. L’Apricena si affida ad alcune giocate singole e su una Villani al 9’ colpisce una traversa piena con palla che sbatte sulla linea. Al 15’ ci prova Consolazio, ma il suo tiro al volo in area è bloccato a terra da Giannuzzi. La Fortis risponde con alcune velleitarie conclusioni dalla distanza di Savoia e Cannito su cui è attento Colanero.
La ripresa parte subito male per i padroni di casa. Mastrromatteo accusa dolori allo sterno ed è costretto ad uscire in ambulanza. Controlli specifici in ospedale escludono problemi per il capitano della Madrepietra. La sua assenza però condiziona in maniera negativa la partita. Al 14’ Ardino calcia basso e centrale una punizione da buona posizione. E al 21’ arriva il vantaggio ospite: Savoia appoggia in rete un colpo di testa da due passi, al termine di un’azione solitaria dalla sinistra di Angelastri. Rufini tenta di aumentare la capacità offensiva dei suoi inserendo Scanzano per Villani. Ma alla mezzora è la Fortis a raddoppiare con Ferrante, che si inserisce centralmente tra le maglie della difesa gialloblu e batte Colanero in uscita. Entra anche Faiella per Scarano e la Madre Pietra passa a quatto punte. I padroni di casa, però, si vedono solo al 36’ con Consolazio. La sua girata al volo, sugli sviluppi di una punizione, finisce alta.
A cinque minuti dalla fine la Fortis cala il tris con il neo entrato Livrieri, che approfitta di uno svarione di Amoroso dalla destra, si incunea in area e trafigge Colanero.  La seconda sconfitta del 2015 è pesante per la Madrepietra, che prima della sosta natalizia aveva ottenuto un buon filotto di risultati positivi. Il calendario dà subito un’occasione per riprendere la marcia. Domenica arriva il Barium, per un delicato scontro salvezza. E si giocherà di nuovo al Garibaldi.

Giuseppe Del Fuoco

Carapelle – Madre Pietra Apricena 5-0
Sintesi della gara

Il Carapelle si aggiudica il derby con il Madre Pietra Apricena ed accorcia sulCorato che pareggia 1-1 il big match con la capolista Gravina, questo in sintesi il verdetto della sedicesima giornata del torneo di promozione. La formazione di Mr. Celestino Ricucci si è imposta con un perentorio 5-0 grazie alla doppietta di Ferrantino, e alle reti di VenezianoCosta e Ciccone. Una gara a senso unico per il Carapelle, che nella prima frazione va in vantaggio con Ferrantino, e con un gran gol di Veneziano, padroni di casa al riposo sul 2-0. Nella ripresa è il neo acquisto Vittorio Costa ad andare in rete prima della doppietta di Ferrantino, che lascia poi il posto a Michele Ciccone che va in rete per il definitivo 5-0. La classifica conferma ora i rossoblu al terzo posto, con una sola lunghezza a dividere la formazione del presidente Mariano Tarantino dall’Atletico Corato, fermato nel finale a Trani dal Gravina dell’ex Loseto.

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Carapelle – Madre Pietra Apricena 5-0
Netta vittoria nel derby

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Il Carapelle vince il derby con l’Apricena e vede il secondo posto.

Con un perentorio 5-0 il Carapelle si aggiudica il derby della sedicesima giornata con il Madre Pietra Apricena, e approfittando del pari del Corato, si porta a meno uno dal secondo posto della graduatoria. Rossoblu in campo con Stango in porta, Monaco, Mascia, Lasalandra e Gramazio in difesa, a centrocampo Sementino, Veneziano, Piemontese e il neo arrivato Costa, in attacco Ferrantino e Lasalandra con Ciccone in panchina. I rossoblu si rendono da subito pericolosi e al 7’ vanno in vantaggio con Ferrantino, al ventesimo è Veneziano a trovare un gran gol da posizione defilata, ancora occasioni per i rossoblu che vanno però al riposo sul 2-0.
Nella ripresa trova la via della rete anche il debuttante Vittorio Costa, mentre Ferrantino trova ancora una volta la via del gol siglando la sua doppietta personale, lasciando poi il campo per Ciccone che chiude il match sul 5-0. Una gara a senso unico per la formazione di Mr. Celestino Ricucci, che con questa vittoria accorcia ad una lunghezza dal Corato. Soddisfazione a fine gara per la società del presidente Tarantino che parte alla grande in un 2015 che ci si augura sia ricco di soddisfazioni.
Ora i rossoblu saranno chiamati a due insidiose trasferte consecutive, la prima tra sette giorni a Giovinazzo per chiudere il girone d’andata, poi a Putignano si aprirà il ritorno, per un Carapelle che ha voglia di sognare davvero in grande.

Luca Caporale

Apricena: Un 2014 da protagonista

Va in archivio in casa Madre Pietra Apricena un 2014 ricco di soddisfazioni  che ha visto la Società raggiungere un traguardo importante come la Promozione, in soli tre anni dalla formazione di questo gruppo dirigente e dal primo campionato in terza categoria. “Gli ultimi giorni dell’anno servono a tutti noi per fare il punto della situazione e tracciare un bilancio che, nel nostro caso, è più che positivo. Voglio ringraziare ogni singola persona che ha contribuito e sta contribuendo alla nostra causa”, commenta il Presidente Antonio Romagnoli.
“Abbiamo iniziato il 2014 in Prima Categoria, senza sapere dove saremmo arrivati. E a maggio, dopo una splendida cavalcata, abbiamo ottenuto sul campo il salto in Promozione, da neopromossi, con la denominazione di Vicarius. In estate, poi, abbiamo vissuto grandi cambiamenti, a partire dal nome: Madre Pietra Apricena. Un omaggio che abbiamo voluto fare alla nostra città e alla sua principale ricchezza economica, la pietra appunto, per la quale siamo conosciuti in tutto il mondo”.
“L’impatto con la Promozione non ci ha spaventati – va avanti Romagnoli – seppure molti di noi non si erano mai cimentati  con una realtà così importante. Dopo tanti anni abbiamo riportato Apricena, con orgoglio, nel calcio che conta. Certo abbiamo fatto qualche iniziale errore di inesperienza, ma siamo sempre stati bravi a ripartire e a risollevarci anche in classifica. E se il campionato finisse oggi saremmo salvi. Perché il nostro obiettivo, lo abbiamo dichiarato dal’inizio con molta umiltà e coerenza, è sempre stato quello di mantenere la categoria, in questa stagione d’esordio in Promozione. Il nostro, infatti, è un progetto che prevede una crescita graduale, ma continua. E l’arrivo di un uomo del calibro di Danilo Rufini, che ha rifiutato offerte dalla serie D per abbracciare il nostro progetto, è la testimonianza concreta della bontà del lavoro svolto”.  Ma non è solo la prima squadra a dare soddisfazioni alla Madre Pietra. “Siamo tra le poche società in tutta la Puglia ad avere una compagine di calcio a 11 femminile che disputerà il campionato di serie C regionale. Ragazze fantastiche che, dopo le tante vittorie nel campionato di calcio a 5, si sono buttate in questa nuova avventura e hanno subito superato il turno in Coppa Puglia, battendo squadre blasonate come Trani e Bari. Realtà ben più grandi di Apricena. Anche loro, insieme ai ragazzi dell’Under 18, stanno portando in alto il nome della Madre Pietra e della nostra città. E stiamo già lavorando per promuovere attività di scuole calcio, convinti dell’importanza dello sport quale veicolo di valori sani e genuini specie per i più giovani”.
“Siamo quindi più che soddisfatti di come sta andando la stagione e ci affacciamo al 2015 con fiducia e con la consapevolezza dei nostri mezzi. Ringrazio tutti i ragazzi,  sperando di non dimenticare nessuno. Grazie a Peppino, Marco, Giuseppe, Ottavio, Nicola, Umberto, Matteo, Vincenzo, Michele, Lino, Nazario, Pino, Tonino, Antonio, Arturo, Andrea, Gino, Marco Cervino, che lavorano per tutte le compagini. Grazie a Michele e Pasquale e agli sponsor che nonostante le difficoltà del periodo ci danno sempre un fondamentale supporto. E al mitico Matteo Milone, una istituzione del calcio ad Apricena, al quale rivolgiamo un grande in bocca al lupo visto che si trova in convalescenza a casa. E un grazie ai tifosi, quelli veri, per i quali lottiamo e lotteremo per raggiungere i nostri obiettivi. A loro e a tutti gli sportivi do appuntamento al prossimo 3 gennaio, alla ripresa del campionato. E approfitto per fare gli auguri a nome della Società per un sereno inizio di nuovo anno”, conclude Romagnoli.

Madre Pietra Apricena – Virtus Putignano 1-1
Finisce in positivo il 2014 della Madre Pietra Apricena

Finisce in positivo il 2014 della Madre Pietra Apricena che al Garibaldi ferma  un lanciato Virtus Putignano sull’uno a uno. I gialloblu offrono una prova di grande carattere contro una squadra di alta classifica  arrivata ad Apricena con trenta punti. Ma la differenza, sul campo, non si vede. L’Apricena preme subito sull’acceleratore e al primo sfiora il vantaggio con De Nicola che gira pericolosamente verso la rete un angolo di Montingelli. Al 12’ Mastromatteo pesca Consolazio in area. L’attaccante mette giù la palla e calcia di prima, con palla che sorvola di poco la traversa.
Due minuti dopo una punizione di Montingelli è respinta con i pugni Matarrese.  Al 26’ tegola per i padroni di casa: Mastromatteo avverte un fastidio muscolare e lascia il campo per Scarano, altro nuovo arrivato in casa Madre Pietra. Alla mezz’ora è Cercone a regalare brividi a Colanero, girando verso la propria porta una punizione della Virtus con palla di poco a lato. Nonostante un primo tempo favorevole a inizio ripresa arriva  inaspettato il vantaggio della Virtus Putignano. Recchia approfitta di un disimpegno errato dei gialloblu e calcia sul primo palo, ma viene stoppato da Cercone in angolo. Dalla bandierina Ricci è pescato solo in area schiaccia con forza in rete. L’Apricena ribatte con  Cercone in proiezione offensiva, ma la sua conclusione è alta. Il centrale gira alto verso la porta di Matarrese. Le palle inattive, in questa fase, fanno soffrire la Madre Pietra. E’ ancora capitan Ricci, al 10’, a sfiorare il raddoppio sugli sviluppi di un angolo. Rufini cambia assetto e affianca Scanzano a Colanero in attacco.
Con lui entra anche Grassano ed escono Ardore e De Nicola. Al 23’ Prencipe prova su punizione dai venti metri. Traiettoria tesa, ma centrale. Alla mezz’ora si rivede il Putignano. Sciatta scocca un bel sinistro che si spegne non lontano dai pali di Colanero. La Madre Pietra aumenta l’intensità offensiva e al 34’ Scarano pesca un gran tiro dalla distanza che Matarrese mette con difficoltà in angolo. Sul corner è Michele Conte ad anticipare tutti e far esplodere di gioia il Garibaldi per il meritato pareggio dei gialloblu. Cinque minuti dopo ancora Scarano taglia in diagonale la difesa ospite e angola il sinistro sul secondo palo. Matarrese blocca in due tempi.  Negli ospiti entrano Salatino e Frascati per Sciatta e Intini.  La Virtus Putignano torna pericolosa nel finale. All’88’ Laera, dall’ennesima punizione fischiata a favore degli ospiti, colpisce la parte alta della traversa facendo tremare il Garibaldi. L’ ultimo sussulto arriva da un’azione d’angolo degli ospiti con palla che finisce in rete. Ma l’arbitro fischia fallo in attacco alla Virtus. L’Apricena chiude l’anno solare con il quinto risultato utile consecutivo e raggiunge il 12mo posto in classifica. Buone premesse per il resto della stagione.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena – Celle di San Vito 1-0
Un eurogol di Mastromatteo piega il Celle

Con­tinua a scalare posizioni in clas­si­fica la Madre Pietra Apri­cena che al Garibaldi fa suo il derby con­tro il rin­no­vato Celle San Vito. Un euro­gol di Mas­tro­mat­teo, nella ripresa, regala tre punti salvezza fon­da­men­tali ai gial­loblu, che escono momen­tanea­mente dalla zona play out dopo quat­tro risul­tati utili con­sec­u­tivi. Una vit­to­ria tutto som­mato mer­i­tata per gli uomini di Rufini, che, specie nella ripresa con l’uomo in più, avreb­bero potuto real­iz­zare la sec­onda rete almeno in tre occa­sioni. Nei primi minuti di gara, in realtà, sono gli ospiti a ren­dersi più peri­colosi. Prima con Maz­zanti, stop­pato in due tempi da Colanero, poi con una bella con­clu­sione di Per­donò che, al quarto d’ora, sfila non lon­tana dal palo alla destra del portiere gial­loblu.
L’Apricena rib­atte due minuti dopo su palla inat­tiva. Prencipe, dalla bandie­rina, pesca Valente in area pic­cola. Il colpo di testa del difen­sore è alto. Cinque minuti dopo Vil­lani, uno degli ultimi arrivati in casa Madre Pietra, cal­cia una punizione dalla tre quarti in area per Prencipe. L’esterno gial­loblu prova la con­clu­sione volante, ma strozza il tiro. Al 27’ Pet­tolino, dopo un uno due con Vil­lani, serve una bella palla rasoterra a Con­so­lazio che dai diciotto metri alza la mira. Sul finire di frazione si rivede il Celle con Stanco che, al ter­mine di una ripartenza ospite, rien­tra sul sin­istro e cal­cia di poco largo dal lim­ite. Nel sec­ondo tempo Rufini manda subito in campo forze fres­che. Scan­zano e Amoroso pren­dono il posto di Ardore e Vil­lani. Aumenta il peso in attacco della Madre Pietra e Con­so­lazio, in due occa­sioni, va vicino alla mar­catura. Prima con un diag­o­nale che si spegne sul fondo al 6’. Poi con una azione caparbia fer­mata sul più bello da una parata ravvi­c­i­nata dell’ex Monte Fer­raz­zano. Vista la poca con­cretezza offen­siva ci pensa Mas­tro­mat­teo, sem­pre più deter­mi­nante per la Madre Pietra, a spez­zare in due la gara. Il cap­i­tano aprice­nese riceve una palla al lim­ite destro dell’area e fa par­tire un bolide al volo che si infila sotto la tra­versa. Inutile il volo di Fer­raz­zano e applausi a scena aperta per il cen­tro­camp­ista aprice­nese. Il Celle risponde col solito Stanco che recu­pera una sua punizione rib­at­tuta e cal­cia cen­trale per Colanero. Al 25’ il Celle resta in 10’.
Doppio giallo per Per­dono’ che finisce anzitempo sotto la doc­cia. Gli ospiti cor­rono ai ripari inserendo De Palma e Rec­chia. La supe­ri­or­ità apre ampi spazi alla Madre Pietra che potrebbe rad­doppi­are in con­tropiede. Prima con Santarelli, entrato per un applau­di­tis­simo Mas­tro­mat­teo, che si rende subito peri­coloso costrin­gendo Fer­raz­zano alla dif­fi­cile parata in angolo. Poi con Scan­zano che non final­izza un con­tropiede 4 con­tro 1 della Madre Pietra, tar­dando nel servire i com­pagni. Al 90’ ancora Stanco prova l’ultimo assalto del Celle. Il suo destro è cen­trale e bloc­cato da Colanero. La Madre Pietra tira un sospiro di sol­lievo e può fes­teggiare. Domenica si torna al Garibaldi. Arriva la Vir­tus Putig­nano, reduce dal rotondo 3 – 0 al Giovinazzo.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena – Monte Sant’Angelo 1-0
derby all’Apricena

Basta una punizione di Trosi alla fine del primo tempo a regalare tre punti d’oro all’Apricena nel derby contro il Monte Sant’Angelo. Un’ottima gara disputata dai gialloblu e una vittoria che, in un colpo solo, consente ai ragazzi di Rufini di abbandonare l’ultima posizione, lasciandosi alle spalle Palo, Barletta, Barium e Celle San Vito. Risultato prezioso se si considera che il Monte, ad oggi, viaggia nei piani alti della classifica con i suoi venti punti.
L’Apricena parte subito aggressiva. Montingelli e Consolazio si muovono molto bene alle spalle della linea difensiva ospite. Nel Monte Quitadamo, Lupoli e Simone sono ben controllati dalla retroguardia gialloblu, con la coppia Valente-Conte brava a contenere gli avanti ospiti. In attacco la Madre Pietra può contare sul sempre generoso Consolazio, che alla mezz’ora conquista con caparbietà una bella palla al limite e calcia di potenza verso Ferrazzano. Il portiere del Monte ribatte con difficoltà. Pochi minuti dopo ancora Consolazio entrare in area sulla sinistra, sfugge a un difensore e calcia in diagonale, ma Troisi non arriva alla deviazione ravvicinata. Il Monte si vede con Quitadamo che al 35’ approfitta di uno stop sbagliato di Mastromatteo sulla trequarti (uno dei rari errori del centrocampista apricenese) e calcia di prima vero la porta. La conclusione finisce larga. Al 39’ il gol decisivo. Pettolino conquista una buona punizione al limite. Sul pallone si presenta Troisi che la mette nel sette, rendendo inutile il volo di Ferrazzano. Si va al riposo con la Madre Pietra in vantaggio. Nella ripresa il Monte cerca il pareggio, ma la difesa della Madre Pietra è brava a contenere. All’11 timide proteste per un presunto mani di Conte in area, ma l’arbitro lascia correre. L’Apricena risponde con due conclusioni di Montingelli e Mastromatteo, su cui Consolazio è bravo a giocare di sponda. In entrambi i casi non ci sono grossi grattacapi per il portiere ospite. Rufini e Mimmo ridisegnano le formazioni: nei bianconeri entrano Marco Frattaruolo e Falcone; nella Madre Pietra fanno il loro ingresso Faiella e Santarelli.  Al 37’ l’azione più pericolosa degli ospiti. Scarano scambia con Quitadamo sulla fascia sinistra. L’11 ospite fa filtrare la palla in mezzo a tre difensori gialloblu e serve ancora Quitadamo in area. L’attaccante bianconero, da posizione molto defilata, prova il cucchiaio che colpisce la parte alta della traversa. Sulla ripartenza l’Apricena potrebbe andare sul 2-0. Consolazio, servito al limite da buona posizione, prova a sorprendere Ferrazzano, leggermente fuori dai pali. Il suo tiro è troppo debole e centrale. Nel finale uno scontro al limite dell’area tra Faiella e un difensore del Monte ferma il gioco per qualche minuto. La gara arriva fino al 50’ e proprio a pochi secondi dal termine Falcone, entrato al posto di Mangiacotti per tentare l’arrembaggio finale, sale più in alto di tutti su in cross dalla destra, ma manda alto. È l’ultima emozione di una gara che rilancia la Madre Pietra, chiamata ora a dare continuità a questa miniserie positiva di risultati.

Giuseppe Del Fuoco  

MADREPIETRA APRICENA: Colanero, Amoroso, Prencipe, De Nicola, Valente, Conte, Montingelli (77’ Faiella), Mastromatteo (K) (66’ Santarelli), Consolazio, Troisi (87’ Grassano), Pettolino. A disposzione: Profilo, Rufini, Galullo, Di Maso. All: RUFINI

MONTE SANT’ANGELO: Ferrazzano, Mangiacotti (83’ Falcone), Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Simone (75’ Marco Frattaruolo), Pazienza, Lupoli, Quitadamo, Scarano. A disposizione: Starace, Ciuffreda, Paolo Frattaruolo, D’Apolito, Nanni. All. MIMMO

RETE: Trosi al 39’ p.t.

Apricena chiamata alla svolta

Poteva e doveva essere la partita della svolta. Quella di domenica scorsa, in casa Apricena, doveva essere una partita da giocare con il coltello tra i denti, eppure la squadra del Madre Pietra non è andata oltre il pareggio, contro la sua più diretta concorrente all’ultimo posto. Fanalino di coda a pari merito, il Real Bat ha disputato una gara attenta alle sbavature e, dopo il vantaggio iniziale, sembrava mettersi sul binario giusto. Nella prima frazione di gioco gli ospiti si sono limitati a qualche ripartenza, per poi riuscire a trovare la rete nella ripresa, grazie al diagonale di Troisi, abile ad incrociare un cross proveniente da sinistra e che aveva attraversato indisturbato l’area in orizzontale. Ora il Madre Pietra Apricena ha bisogno di punti, un bisogno vitale, se si punta alla permanenza nella categoria, perchè le altre cominciano ad allontanarsi e perchè essere ultimi non è bello, ma prima o poi ci si abitua se non si ritrova immediatamente la forza di rialzarsi. Domenica prossima, la squadra di Rufini sarà impegnata in di quelle trasferte in cui fare punti diventa quasi impossibile, in casa del Giovinazzo terzo della classe, ma se si vuole cominciare a pensare al traguardo da raggiungere, sarà necessario un cambio di mentalità, sin da subito.

Fabio Lattuchella

Real BAT – Madre Petra Apricena 1-1
Pari che scontenta tutti

Agostino Damato

Non basta la rete di Barile

Nella domenica dedicata al ricordo di Angelo Diterlizzi, padre del dirigente Franco, e nella domenica che mette di fronte le ultime della classe arriva un pari casalingo che di fatto scontenta tutti, un punto che smuove la classifica e che agguanta il Liberty Palo ma nell’economia del torneo cambia davvero poco, un peccato se si pensa che non è bastato il vantaggio targato Barile al 5′ con un tiro da fuori deviato.
A cavallo tra il quarto d’ora ed il ventesimo ci prova due volte Civita prima di tacco poi di testa ma Colaneno esalta i propri riflessi. Al 27′ si fa vedere Conte da fuori senza particolari problemi per Cilli, quindi ci prova più tardi Patimo con una bella conclusione, centrale.
Nella ripresa il gioco è più aperto e gli spazi invitanti ma sono gli ospiti a trovare la rete al minuto 53 su un cross proveniente dalla sinistra che attraversa tutta l’area di rigore che arriva a Troisi bravo ad incrociare sul palo più lontano. Al 73′ Garbetta neoentrato si infila in area ma prima Barile poi Diterlizzi F. non trovano la palla, due minuti dopo lo stesso giovane margheritano avrebbe una ghiotta opportunità ma da buona posizione spedisce alle stelle. Domenica trasferta a Bari contro l’ostico Giovinazzo che naviga in piena zona playoff.

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Filannino, Impera (71′ Francavilla), Civita, Lops, Desario (62′ Garbetta), Diterlizzi F., Patimo, Curci (56′ Storelli), Barile. A disp: Zagaria, Caputelli, Cafagna, Orofino. All: Albanese

M.P.APRICENA: Colaneno, Valente, Prencipe, De Stasio, Cercone, Conte, Amoroso, De Nicola, Consolazio, Troisi, Pettolino. A disp: Profilo, Grassano, Rufini, Santarelli, De Nisi. All: Linzalone

Note: reti di Barile (R) al 5′, Troisi (M) al 53′. Ammoniti: Filannino, Civita, Diterlizzi F. (R), Prencipe, Cercone, Consolazio (M)

Ruggiero Rutigliano

Madre Pietra Apricena – R.Rutiglianese 0 -1.

Il giovanissimo Andrea Losacco l’autore del gol vittoria.

A distanza di quattro giorni, nel recupero della quarta giornata, la Rutiglianese riscatta la sconfitta interna di domenica scorsa ad opera del Bitritto e passa sul campo dell’Apricena per uno a zero. Quarta vittoria stagionale, seconda lontano dal “ Comunale”, per la Rutiglianese, 17 punti in classifica a pari punti con il Monte S. Angelo, sconfitto a Noci, nell’altro recupero, per tre a zero. Madre Pietra Apricena, invece, ancora a zero vittorie dopo l’arrivo del tecnico Rufini e ultimo posto in classifica in condominio con il Real Bat, L’unico successo risale alla sesta giornata : 2 – 1 sui Quartieri Uniti Bari. Squadra di casa compatta e vogliosa di tornare al successo. Ospiti, invece, un po’ sonnolenti nei primi quindici minuti. Pochi i pericoli per la porta difesa da Nuzzo.
La partita sale di tono nell’ultima parte del primo tempo: al 39’ ci prova la Rutiglianese; al 40’, Nuzzo devia in angolo una conclusione di Consolazio; al 43’, punizione di Di Bari fermata in area di rigore da un difensore, forse con un braccio. Più intraprendente la seconda parte della gara.
L’Apricena accusa un vuoto a centrocampo, la Rutiglianese ne approfitta con una veloce azione che parte dalle mani del portiere Nuzzo, proseguita da Colella e conclusa con una precisa volè da parte di Losacco. L’Apricena accusa il colpo, reagisce alla distanza ma, nonostante un forcing finale non riesce a pareggiare I ragazzi di Rufini protestono per la mancata concessione di un calcio di rigore, ma a pochi minuti dal termine, Carrassi e Guerra mancano il raddoppio. Nei minuti di recupero con un enorme sforzo di energie, la Rutiglianese tiene bene e porta in porto un meritato successo.

Madre Pietra Apricena : Profilo, Valente ( 30’ st. Prencipe), Silmetta, De Stasio, Cercone, Conte, Amoroso,Grossino (27’ st.DeNisi), Consolazio, Lange ( 30’ st. DeNicoli9, Troisi.A disposizione : Colanero, Pettolino, Santarelli, Rufini, All. R ufini.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, Gentile, Rubino, Liso, Sibillano, Losacco ( 21’ st. Altamura), Di Bari, Pinto ( 38’ Carrassi), Colella, Guerra ( 46’ st. Romanazzi). A disposizione : Carulli, Zaccaro, Pellegrino, Difino. All. Valentini.

Arbitro : Sig.Antonio Conte di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Alessandro Scrima e Mattia De Simone di Taranto.
Mimmo De Gregorio

Madre Pietra Apricena – Gravina 0-2
Rammarico in casa Apricena

Una grande prestazione e il ram­marico di non aver por­tato a casa un punto con­tro un avver­sario che fino ad ora ha ammaz­zato il cam­pi­onato, vin­cendo tutte le par­tite. Al Garibaldi passa, con fat­ica, il Grav­ina. Ma l’Apricena offre una grande prestazione ed esce tra gli applausi del pub­blico amico, per la prima volta quest’anno. La vit­to­ria ospite per 2 – 0 è mat­u­rata solo negli ultimi cinque minuti. Al ter­mine di una gara in cui l’attuale dif­ferenza in clas­si­fica tra le due com­pagini non è sem­brata evi­dente. I primi a farsi vedere sono gli ospiti, con una punizione di Chessa dal lim­ite destro, che Colanero accom­pa­gna fuori con lo sguardo. Al quarto d’ora Valente chi­ude in maniera per­fetta una diag­o­nale difen­siva antic­i­pando Sisalli pronto a rib­adire in rete. La Madre Pietra, pur non cre­ando molto in avanti, tiene bene in mezzo al campo . Fun­ziona lo schermo in medi­ana con De Sta­sio nel ruolo di ruba pal­loni. Al 27’ fer­mata sul nascere una poten­ziale occa­sione da gol del Grav­ina. L’arbitro fis­chia un fuo­ri­gioco a Sisalli, pescato in piena area da Gil­fone. Sul finire del primo tempo Cer­cone, in proiezione offen­siva, rac­coglie un ottimo assist di Valente, ma gira troppo debole verso la porta di Simone. Si va al riposo con i due portieri mai real­mente chia­marti in causa. Nella ripresa il Grav­ina prova a spin­gere con più con­vinzione, ma l’Apricena è sem­pre attenta. Un cross di Chessa dalla destra, dopo due minuti, attra­versa tutta l’area e non trova nes­suno alla devi­azione deci­siva. Al 55’ Sisalli rac­coglie un dis­im­pegno sbagliato di Con­so­lazio e cal­cia da oltre ven­ticinque metri, ma Colanero blocca tran­quillo. Il Grav­ina, pres­sato alto, rischia su De Nicola al 65’. Il cen­tro­camp­ista, lan­ci­ato da Con­so­lazio, per poco non arriva su un retropas­sag­gio sbagliato della difesa ospite. Un min­uto dopo Gil­fone prova la pen­e­trazione cen­trale in area aprice­nese; il suo destro, schi­ac­ciato, si spegne sul fondo. L’Apricena risponde con l’ennesima ripartenza di Con­so­lazio. Al 72’ una sua con­clu­sone, rib­at­tuta, arriva ad Amoroso al lim­ite dell’area. Il cen­tro­camp­ista con­clude debole e cen­trale. Nel Grav­ina entra intanto l’ex Bari La Fortezza. Pro­prio lui, su punizione, si rende peri­coloso a un quarto d’ora dalla fine. Il Grav­ina vuole la vit­to­ria, ma è peri­coloso solo su palla inat­tiva. Pro­prio da una sua punizione, ingen­u­a­mente causata dall’Apricena, arriva a tre minuti dal 90’ il gol di Albano. La Fortezza pen­nella in area per il cen­tra­vanti ospite che da due passi appog­gia di testa in rete. L’Apricena prova a ripar­tire e si sco­pre. E allo scadere Gil­fone, in con­tropiede, mette i titoli di coda alla gara. Un finale bef­fardo per un’ottima Apri­cena. E giovedì si torna in campo per il recu­pero con­tro la Rutiglianese. Ma c’è sod­dis­fazione sia nelle parole di mis­ter Rufini che in quelle del pres­i­dente Romagnoli.

MADRE PIETRA APRI­CENA: Colanero, Valente, Prenicpe, De Sta­sio, Cer­cone (k), Troisi (Santarelli al 78′), Amoroso, Con­so­lazio (Lange all’85), De Nicola (Mas­tro­mat­teo al 90′), Pet­tolino. A dis­po­sizione: Pro­filo, Rufini, Gras­sano, Galullo. All: Rufini

FC GRAV­INA: Simone, Rizzi, Car­dano, Bal­das­sarre, Grit­tani, Chessa, Sisalli (La Fortezza al 60’),Silvestre, Albano, Gil­fone (K) (Al 91′ Ger­none), Scaringella. A dis­po­sizione di mis­ter LOS­ETO: Cilum­briello, Casareale, Cil­ifrese, Rifino, Varrisse

Giuseppe Del Fuoco

Apricena – Gravina 0-2
È la FBC Gravina dei record…

Esultanza a fine gara

Decima vittoria consecutiva nella non facile trasferta di Apricena. Albano e Gilfone nel finale regalano ai murgiani altri tre punti d’oro

E sono dieci. Dieci vittorie in altrettante gare. Un fenomeno che scomoderà adesso appassionati e specialisti di primati e record in quanto si dovrà appurare chi in tutta Italia (a qualsiasi livello) abbia inanellato ben dieci vittorie consecutive nei primi dieci turni di campionato proprio come i gialloblu gravinesi. Una marcia incredibile e clamorosa, sebbene l’ultimo successo in ordine di tempo sia stato non facile e raggiunto solo negli ultimi minuti di gara.

Loseto decide di schierare la formazione attesa della vigilia, optando per una sola variazione, vale a dire Sisalli al posto di Lafortezza, non al meglio dopo la gara di domenica scorsa contro la Fortis Altamura, recuperando il bomber Scaringella dopo lo stop forzato di un turno. Di fronte, un Apricena voglioso di ben figurare alla stregua dei 500 spettatori presenti (200 da Gravina) e soprattutto desideroso di abbandonare (non gli riuscirà) l’ultimo gradino della generale.

Prima frazione di gara scialba con frequenti pause di gioco – arbitraggio lontano dai canoni britannici – e coi locali intenti a bloccare qualsiasi trama di gioco della capolista. Al di là di un’insidiosa punizione di Silvestri, l’unica emozione è il gol annullato proprio al siciliano Sisalli per fuorigioco (assist di Albano), sul quale ancora permangono parecchi dubbi.

Nel secondo tempo la FBC Gravina ha necessariamente aumentato il ritmo di gioco pervenendo così a creare maggiori insidie alla retroguardia foggiana. Gran merito di ciò l’innesto di Lafortezza, abile nel costruire azioni più pericolose a centrocampo e servendo palloni insidiosi per il trio d’attacco gialloblu. Dopo ripetute occasioni costruite dallo stesso ex Bari e da Silvestri, e quando la gara sembrava mestamente avviata verso una conclusione a reti bianche, ecco il finale che regala incredibili emozioni ai supporter murgiani. Al ’87 ancora il veterano Silvestri si procura una punizione dal limite: Lafortezza opta per un assist inaspettato verso Albano che di gran carriera realizza l’1-0 per gli ospiti. Ai disperati tentativi finali dei locali di pervenire al pareggio replica ancora la FBC segnando la rete del definitivo 2-0, grazie ad micidiale contropiede condotto da Scaringella e finalizzato comodamente dal capitano Gilfone.

 

Una vittoria incredibile che porta così la FBC Gravina a 30 punti nella generale, seguita sempre a 6 lunghezze dall’ottimo Corato, corsaro in quel di Bisceglie per 3-2, e oramai legittima avversaria dei falchi gravinesi.

MADRE PIETRA APRICENA: Colanero, Valente, Prencipe, De Stasio, Cercone, Conte, Troisi, Amoroso, Consolazio, De Nicola, Pettolino. All. Ruffini. A disp: Profilo, Ruffini, Lange, Santarelli, Mastromatteo, Grassano, Galullo

FBC GRAVINA: Simone, Rizzi, Cardano, Baldassarre, Grittani, Chessa, Sisalli, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Cilifrese, Rifino, Gernone, Varrese, Lafortezza.

ARBITRO: Alessio De Vincentis
ASSISTENTI: Davide Pellegrino e Sergio Pantaleo
MARCATORI: Albano (87’), Gilfone (90’)
Domingo Mastromatteo

Liberty Palo – Madre Pietra Apricena 2-0
ora e’ ultimo posto

Liberty Palo – Madre Pietra Apricena

Nemmeno da Palo del Colle è arrivata la medicina per guarire questa Madre Pietra, che pure, in settimana, ha cambiato guida tecnica affidandosi a Danilo Rufini, un lusso per questa categoria. Il tecnico che ha portato il San Severo dalla Promozione alla Serie D, si è schierato per tutti i 90 minuti, nel centro del centrocampo, nella gara che ha visto gli apricenesi sconfitti per 2 a0. E ora in classifica, seppur in coabitazione con il Barletta,la Madre Pietra occupa l’ultimo posto. Non il massimo in vista della gara di domenica. Al Garibaldi arriva un rullo compressore: il Gravina capolista a punteggio pieno. Contro il Palo Rufini cambia qualcosa rispetto al passato, soprattutto in difesa. Conte affianca Cercone, mentre basso a sinistra gioca Pettolino, un under tra i più positivi in questa partita, praticamente mai impiegato fino ad ora. La gara non parte benissimo: dopo 3 minuti ai padroni di casa viene assegnato un dubbio calcio di rigore. Colanero, non brillante nelle ultime gare, si riscatta bloccando a terra il penalty di Gesuito. Al 12’ Catucci, da destra, crossa teso per Salierno, che di sinistro calcia al volo con palla di poco alta.
Pressa forte il Palo in questa prima fase e al20’va vicina al vantaggio. Una punizione di Zaccaro dal limite è salvato sulla linea da Conte con Colanero praticamente battuto. È il preludio al gol che arriva due minuti dopo proprio con Zaccaro, vecchia conoscenza del calcio apricenese. Il capitano del Palo anticipa tutti di testa su un calcio di punizione ben battuto da Solimini. L’Apricena reagisce e si fa vedere in area alla mezz’ora. Montigelli, lanciato sull’out di desta, arriva sul fondo e mette una pericolosa palla su cui non arriva nessuno. Al37’Rufini taglia per Lange che spizza di testa per Consolazio. Il centravanti dell’Apricena prova una semirovesciata dal limite che Vitucci blocca. Due minuti dopo ancora Consolazio è bravo a girarsi al limite dell’area e a scoccare un diagonale che fa la barba al palo. Nel primo quarto d’ora della ripresa entrambi gli allenatori fanno entrare forze fresche. Nel Palo Catucci e Bux fanno spazio a Pensarino e Salvatore.
Per l’Apricena Lange lascia il posto a De Nicola con Montingelli che si porta in attacco. Il Palo controlla abbastanza bene la gara e proprio il neo entrato Salvatore è pericoloso con una spaccata da due passi bloccata da Colanero. Nel Palo esce anche Gesuito per Milella. A un quarto d’ora dalla fine il raddoppio per i padroni di casa. Pensarino, dalla destra, mette un bel pallone teso su cui Tamma si fionda e di tacco e brucia Colanero. La rete taglia le gambe all’Apricena e poco dopo il raddoppio Tamma sfiora il tris: ancora Pensarino arriva sul fondo e dal limite destro dell’area pesca l’attaccante biancoblu sul dischetto con un rasoterra. Il tiro di Tamma è deviato all’ultimo in angolo. Scampoli di partita anche per Santarelli che entra per Troisi. L’ultimo sussulto è dell’Apricena: Conte, in pieno recupero, colpisce la traversa di testa. Ultimo episodio di una ennesima giornataccia per l’Apricena, attesa ora dalla “mission impossible” Gravina.

Giuseppe Del Fuoco

Danilo Rufini sulla panchina della Madre Pietra Apricena

Danilo Rufini

Danilo Rufini è ufficialmente il nuovo tecnico della Madre Pietra Apricena e dirigerà la squadra già dalla seduta odierna. L’accordo con l’allenatore che ha portato il San Severo dalla Promozione in Serie D è stato raggiunto nella tarda serata di ieri, martedì 4 novembre, alla presenza del Presidente Antonio Romagnoli e dei Dirigenti Marco Perrone e Ottavio Linzalone.

Rufini arriva alla Madre Pietra con un curriculum di assoluto livello e di categoria superiore. Oltre all’esaltante esperienza in giallogranata, il nuovo mister vanta una carriera calcistica di ventennale spesa sui campi di serie C e serie D, tra Crotone, Vigor Lamezia, Gela Calcio, Juve Stabia, Brindisi, Fasano, Trani. Prima di arrivare a San Severo e guidare la squadra sia da giocatore  che da allenatore. Ora la sfida apricenese, con una squadra chiamata a risollevarsi dopo il difficile avvio in campionato.

“L’arrivo di Rufini sulla nostra panchina ci rende orgogliosi”, commenta il Presidente Romagnoli, “e soprattutto testimonia la bontà del nostro progetto societario, che punta sempre e comunque a crescere. Rufini aveva diverse offerte da compagini di categorie superiori, ma ha comunque accettato questa sfida. Ora pensiamo al campo e ad invertire la rotta in campionato già da domenica”, conclude Romagnoli.

Pompilio non è più l’allenatore della Madre Pietra Apricena

Francesco Pompilio

La Madre Pietra Apricena comunica che Francesco Pompilio non è più l’allenatore della prima squadra.

Il Presidente Antonio Romagnoli, la Dirigenza, i Collaboratori ringraziano mister Pompilio per il lavoro svolto fino ad ora, che in un anno ha portato la squadra a giocare nel campionato di Promozione, dopo una esaltante stagione in Prima categoria culminata con la vittoriosa finale play off contro il Reali Siti.

A Francesco Pompilio vanno i migliori auguri da tutto lo staff della Madre Pietra Apricena che in questi anni ha potuto apprezzare le qualità professionali e umane del mister.

La squadra viene affidata al momento a Vincenzo Migliore, allenatore dell’Under 18, che dirigerà le prossime sedute di allenamento.

Madre Pietra Apricena – Canosa 1-4
Sconfitta senza appello

Le squadre a centrocampo

Sconfitta senza appello per l’Apricena, crollata in casa sotto i colpi del Canosa che cala il poker al Garibaldi.  Passivo pesante nel risultato, ma anche per l’importanza di una gara che si presenta alla vigilia come uno scontro diretto. Tra le due squadre, al fischio d’inizio, ci sono solo 3 punti di distanza in favore degli ospiti. E l’Apricena deve ancora recuperare il match contro la Rutiglianese. La prima mezzora è sostanzialmente equilibrata. In avvio è Cellamaro che si fa vedere con un tiro a giro che sfila di poco a lato della porta di Colanero. La Madre Pietra risponde con una punizione centrale di Lange e con due belle iniziative di De Nicola, schierato dal primo minuto sulla fascia destra, in un centrocampo che vede l’esordio dal primo minuto di Michele Conte. De Nicola prima si libera bene in area, ma calcia largo alla sinistra di Amoroso. Poi tenta di sorprendere dai venti metri l’estremo ospite che alza in calcio d’angolo. Al 29’ il vantaggio del Canosa con De Gennaro, vecchia conoscenza del Garibaldi, bravo a raccogliere una palla alta al volo e scaricarla di sinistro alle spalle di Colanero, un po’ troppo fuori dai pali. Sempre De Gennaro è pericoloso con una punizione dai venti metri, alzata in angolo.
L’Apricena regge in questa fase e trova il pareggio con una gran giocata di Lange. Il dieci gialloblu riceve un cross da Giammetta, si libera di due marcatori e al limite dell’area piccola alza un pallonetto che beffa Amoroso. Il pareggio, però, non da la scossa sperata all’Apricena. Al rientro dagli spogliatoio il Canosa torna avanti con De Gennaro. Schema su punizione, con il bomber ospite che si distacca dal traffico in area, colpisce di sinistro e fulmina Colanero sul primo palo. Rete che taglia le gambe ai padroni di casa, che subiscono il terzo gol al 65’. Cormia, dalla distanza, scocca un tiro lento, senza pretese. Colanero battezza male la traiettoria e accompagna con lo sguardo un pallone che rimbalza alle sue spalle. Un colpo di testa di De Stasio, su punizione di Montingelli al 75’, è l’ultimo sussulto dei padroni di casa. Che incassano il poker con Palmitessa, appena entrato, bravo a calciare al volo dal limite una palombella che supera ancora una volta Colanero. Poco prima del triplice fischio l’ennesimo rosso stagionale per la Madre Pietra. Amoroso si fa ammonire la seconda volta per fallo su Cormio e lascia anzitempo il terreno di gioco. “Occorre mettere subito in archivio questa gara, ripartire subito e meglio. Abbiamo bisogno di una scossa già da domenica, contro il Palo. Non possiamo perdere altro terreno”, il breve commento del presidente Antonio Romagnoli.

Formazione MADRE PIETRA APRICENA
Colanero, Amoroso, Giammetta, Ferrara (K), Cercone, Conte (70′ Santarelli), Troisi (85′ Mastromatteo), De Stasio, De Nicola, Lange, Montingelli. A disp: Profilo, Galullo, Grassano, Pettolino, Borgia.
All. FRANCESCO POMPILIO

Formazione ASD CANOSA
Amoroso, Cassatella, Andreni, Di Gennaro, Cuocci, Seccia, Cormio (83′ Zitoli), Cellammaro, Diviccaro, Del Lorenzo (K) (79′ Palmitessa), Caputo (57′ Michielli) A disposizione: Conte, Fiorella, Farid, Dimmito.
All: BEPPE IANNONE

Marcatori: De Lorenzo (29′), Lange (MP) (39′), De Lorenzo (50′), Cormio (65′), Palmitessa (87′)
Espulso Amoroso (MP Apricena) al 90’ per doppia ammonizione

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena – A.S.D. Canosa 1-4
vittoria con dedica

I Capitani De Lorenzo e Ferrara

Il  Canosa  vince ad Apricena con quattro reti . Vittoria dedicata a Michele Baldassarre.

Sulla terra battuta del campo comunale “G. Garibaldi” di Apricena(FG),  il Canosa si impone realizzando quattro reti di pregevole fattura in un crescendo di emozioni con la vittoria dedicata a fine gara alla memoria di Michele Baldassarre, giovane ultras tragicamente scomparso lo scorso agosto. La prima vittoria in trasferta del Canosa, privo di due pedine importanti come il difensore Rizzi ed il centrocampista Quacquarelli, entrambi infortunati, è stata ottenuta schierando : Amoruso  in porta, Di Gennaro al rientro dal primo minuto e Cuocci al centro della difesa,  gli under Cassatella ed Andriani esterni, Cellamaro, Cormio e Seccia  a centrocampo, il capitano De Lorenzo in attacco supportato da Diviccaro e dal canosino Caputo Leonardo(classe 1997), all’esordio in campionato. Reduci dalla sconfitta subita a Molfetta, i padroni di casa sotto la guida di mister Francesco Pompilio hanno dovuto fare a meno di Consolazio appiedato dal giudice sportivo. Un primo tempo ben combattuto da ambedue le compagini desiderose di far punti indispensabili per rimpinguare la classifica che nonostante il caldo della giornata  hanno sostenuto diverse azioni offensive a ritmi veloci. Il centrocampista Lange, tra i migliori in campo per le sue iniziative in avanti, ha calciato prima una punizione pericolosa e poi dalla distanza neutralizzati dall’estremo difensore canosino Amoruso.  Gli uomini di mister Iannone non stanno a guardare e rispondono con incursioni dei suoi attaccanti che riescono a penetrare la difesa dell’Apricena. Dopo tanta pressione, il Canosa  passa in vantaggio grazie ad un’invenzione di  De Lorenzo che calciando a palombella da fuori area sorprende il portiere di casa. In pochi minuti i rossoblu hanno la possibilità di raddoppiare con un colpo di testa di Cormio ed una punizione tirata da De Lorenzo e come spesso succede in una partita al primo capovolgimento di fronte subiscono il pareggio degli avversari ad opera di Lange che approfitta di una sbandata della difesa canosina.

Nel secondo tempo il Canosa si porta nuovamente in vantaggio con il suo bomber De Lorenzo, autore di una doppietta ed al quinto sigillo in campionato che riceve palla dall’instancabile Diviccaro ed insacca. Sono ancora gli uomini di mister Iannone a rendersi pericolosi ed a sfruttare gli spazi liberi lasciati dalla difesa dell’Apricena. E’ Cormio a segnare il terzo gol per gli ospiti che tira dalla distanza battendo il giovane portiere di casa, forse ingannato dalla traiettoria del pallone. A pochi minuti dal termine è il neo entrato Palmitessa al posto dell’affaticato De Lorenzo a realizzare il gol della quaterna con un incredibile pallonetto dal limite dell’area di rigore tra gli applausi ed i cori della “Vecchia Guardia” canosina presente ad Apricena. La squadra rossoblu sta migliorando di partita in partita, è al terzo risultato utile consecutivo, dimostrando di aver raggiunto una buona condizione fisica e mentale. Nella prossima gara il Canosa sarà impegnato tra le mura amiche nel derby della BAT contro l’U. C. Bisceglie in serie positiva da quattro turni mentre l’Apricena andrà a far visita alla Liberty Palo che ha conquistato i primi tre punti battendo il Real BAT retrocesso all’ultimo posto in classifica.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Amoroso, Giammetta, Ferrara, Cercone, Conte(dal 66′ Santarelli), Troisi(dal 78′ Mastromatteo), De Stasio, De Nicola, Lange, Montingelli. A disposizione Profilo, Galullo, Grassano, Pettolino, Borgia. Allenatore: Francesco  Pompilio.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Cassatella, Andriani, Di Gennaro, Cuocci, Seccia, Cormio (dal 77’Zitoli), Cellamaro, Diviccaro, De Lorenzo(dal 77′ Palmitessa), Caputo(dal 61′ Michielli). A disposizione: Conte, Fiorella, Farid, Dimmito. Allenatore: Beppe Iannone
Arbitro: Giuseppe Maffione della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Marco Colecchia e Michele Fracchiolla della Sezione di Bari
Reti: 28’De Lorenzo, 40’Lange, 50′ De Lorenzo, 73’Cormio, 80′ Palmitessa
Ammoniti:  Amoroso,Ferrara, Troisi, De Lorenzo,Cellamaro, Caputo.
Espulso:Amoroso

Bartolo Carbone  

Nuova Molfetta – Madre Pietra Apricena 1-0

Francesco Pompilio

A Molfetta arriva il terzo ko stagionale per l’Apricena, che non riesce a dare continuità alla vittoria della scorsa settimana contro il Quartieri Uniti Bari. A condannare i gialloblu un tiro dalla distanza di Foggetti, sul quale Colanero non è esente da colpe. Anche se l’estremo difensore apricenese è stato comunque strepitoso in altre occasioni durante la partita. In un “Poli” spazzato dal vento l’Apricena gioca una buona prima parte di gara, nella quale va più volte vicina al vantaggio.
Nella prima mezz’ora sono degli ospiti le occasioni più pericolose. Consolazio, molto bravo a fare reparto quasi da solo tra le maglie della difesa ospite, dopo sette minuti approfitta di un errato retropassaggio della retroguardia biancorossa e cerca di sorprendere con un tocco rasoterra Di Candia. Il numero uno del Molfetta è bravo a fermare l’azione. Al 13’ Borgia, in azione solitaria, taglia in diagonale la difesa di casa, ma arriva stanco alla conclusione. Il suo sinistro è bloccato dal portiere. Al 25’ si vede il Molfetta: conclusione insidiosa di Lopez dal limite, contenuta in angolo da Colanero. Sei minuti dopo il vantaggio dei biancorossi: Foggetti calcia centralmente dalla distanza senza troppe pretese. Colanero si abbassa, ma è tradito dal rimbalzo e la palla sfila sotto le gambe. L’Apricena reagisce subito con Consolazio, che si invola sulla destra, vede Di Candia fuori dai pali e prova a sorprenderlo in diagonale. Il portiere ospite si salva, aiutato dal vento che rallenta la conclusione. Nella ripresa Pompilio cambia subito assetto all’Apricena, con l’ingresso di Lange per Torisi. Il passaggio alle tre punte non giova all’Apricena. Anzi è il Molfetta a rendersi più volte pericoloso, soprattutto con punizioni dalla distanza e angoli, resi insidiosi dal vento che spira in favore dei biancorossi. Su una di queste Colanero è strepitoso. Carlucci, dai 25 metri, lascia partire un bolide angolato e potente, su cui il numero uno dell’Apricena vola a deviare in angolo. Nell’Apricena, intanto, entra Conte, al suo esordio stagionale dopo il lungo infortunio. Nel Molfetta fanno il loro ingresso Zaccheo e De Cesare. A dieci minuti dal termine l’arbitro espelle Consolazio in maniera inspiegabile, colpevole, per il direttore di gara (ma solo per lui), di aver esagerato in proteste che il ragazzo pare non aver fatto.  In pieno recupero De Cesare, avrebbe l’occasione per chiudere la partita.
Contropiede del Molfetta orchestrato da Maurelli che sfugge sulla destra e mette in mezzo per il neo entrato, liberissimo in area piccola. Colanero si immola e chiude l’attaccante biancorosso, evitando un passivo peggiore. È l’ultima emozione di una gara che, con un po’ di fortuna, avrebbe potuto portare almeno un punto all’Apricena. I gialloblu sono chiamati a rialzare la china già da domenica, contro il Canosa, tra le mura amiche del Garibaldi.
Il presidente Romagnoli a fine gara: “E’ stata una gara inusuale giocata alle 11, ma questo non può e non deve essere un alibi. Forse il campo è una bestia nera per noi, visto che anche lo scorso anno è finita con lo stesso risultato.  Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, ma deve crescere in noi la consapevolezza delle nostre forze. Sappiamo che possiamo giocarcela con tutte le squadre e dobbiamo iniziare da subito. Quindi serve una bella prova già domenica in casa contro una compagine più esperta di noi come il Canosa, che sono sicuro arriverà.

NUOVA MOLFETTA
Di Candia, Tesoro, Martino, Carlucci, Barile, Tridente, Maurelli, Foggetti, Lopez (Minenna al 90’), Lucarelli (Zaccheo all’85’), Andreula (De Cesare al 71’). A disposizione: De Santis, Di Niddo, De Pinto, Cesiro.
Allenatore: Nicola Catalano

MADRE PIETRA APRICENA
Colanero, Galullo, Giammetta (Amoroso al 73’), Cercone, Valente, De Nicola, Trosi (Lange al 46’), De Stasio (al 60’ Conte), Borgia, Consolazio, Montingelli. A disposizione: Profilo, Ferrara, Di Maggio, Santarelli.
Allenatore: Francesco Pompilio

ARBITRO: Schirinzi di Casarano  – PRIMO ASSISTENTE: Vitobello – SECONDO ASSISTENTE: Pavone
Espulso Consolazio all’84’

Giuseppe Del Fuoco

Gli undici dell’Apricena scesi in campo

Nuova Molfetta – Madre Pietra Apricena 1-0
Molfetta ancora vittoriosa

Nuova Molfetta: l”abbraccio dopo il gol di Elio Foggetti a mister Nicola Catalano

Non si ferma più la Nuova Molfetta che conquista il terzo successo nelle ultime quattro giornate di campionato e continua a guadagnare posizioni in classifica.

I marinai hanno avuto la meglio in modo meritato del Madre Pietra Apricena grazie ad una rete di Elio Foggetti alla mezz’ora del primo tempo.

La Nuova Molfetta, orfana di Campanale, De Tullio, Uva e Palermo, schiera Barile al fianco di Foggetti e lancia Lopez come “falso nueve”.

Il pallino del gioco è da subito nelle mani dei molfettesi che dopo qualche minuto di assestamento vanno vicini al gol con Tridenti e Lopez.. Alla mezz’ora l’episodio che decide il match con il gol del numero otto molfettese che beffa il portiere avversario con una conclusione dai 25 metri.

Ottenuto il vantaggio nella ripresa, a favore di vento, i molfettesi on rischiano praticamente nulla; anzi vanno vicinissimi al raddoppio in diverse circostanze con Carlucci, De Cesare e Maurelli trovando le pronte risposte del portiere avversario.

Al triplice fischio grande gioia per i biancorossi che sfatano il tabù Paolo Poli ottendendo la prima vittoria di questo campionato in casa e rilanciandosi a ridosso delle prime in classifica.

Una prova convincente che sottolinea la crescita del gruppo, sempre più convinto delle proprie potenzialità e voglioso di stupire tutti i detrattori. Settimana ora importante per i marinai che dovranno disputare il match di andata del terzo turno di Coppa contro il Bisceglie e poi, domenica prossima, rendere visita al Giovinazzo.

Nuova Molfetta: Di Candia, Tesoro, Martino, Carlucci, Barile, Tridente, Maurelli, Foggetti, Lopez (dal 89’ Minenna), Lucarelli (dal 83’ Zaccheo), Andreula (dal 70’ De Cesare). A disposizione De Santis, Di Niddio, De Pinto, Cesiro. All. Catalano.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Gialullo, Giammetta (dal 75’ Amoroso), Cercone, Valente, De Nicola, Troisi (dal 46’ Lange), De Stasio (dal 60’ Conte), Borgia, Consolazio, Montingelli. A disposizione Profilo, Ferrara, Di Maggio, Santarelli. All. Pompilio.

Reti: al 30’ Foggetti.
Ammoniti: Di Candia, Martino, Carlucci (Nuova Molfetta); Montingelli (Apricena).
Espulsi: al 80’ Consolazio.

Adriano Nappi

Nuova Molfetta impegnata in casa contro l’Apricena

Il laterale difensivo Antonio De Pinto

L’appetito vien mangiando. Questo il pensiero comune di tutti i dirigenti e giocatori della Nuova Molfetta in vista del prossimo impegno di campionato che vedrà i marinai ospitare, presso le mura amiche del Paolo Poli, il Madre Pietra Apricena.

I molfettesi sono reduci da un ottimo momento di forma che li ha visti conquistare sette degli ultimi nove punti a disposizione; partite intervallate anche dalle due gare di andata e ritorno del secondo turno di Coppa Italia con la qualificazione ottenuta a discapito del Barium.

Il match di domenica prossima darà la grande occasione a tutta la squadra di allungare la striscia positiva e continuare la risalita in una classifica molto equilibrata che li vede attualmente appaiati ad altre tre squadre a sette punti.

L’Apricena giunge a Molfetta dopo il successo ottenuto sette giorni fa a discapito del Quartieri Uniti Bari per 2 a 1, ottenuto grazie alle reti dei due attaccanti Consolazio e Borgia.

La compagine di coach Francesco Pompilio ha cinque punti in classifica frutto di una vittoria, due pareggi e altrettante sconfitte (da recuperare il match contro la Rinascita Rutiglianese della quarta giornata).

Una partita che non sarà senz’altro semplice ma che i marinai vogliono vincere per festeggiare il primo successo stagionale davanti ai propri sostenitori (fino ad ora i due successi sono stati ottenuti in casa del Paolo e del Barletta).

Mister Nicola Catalano guiderà come sempre i suoi con la convinzione di aver lavorato bene in settimana e di poter avere a disposizione, nonostante le importanti assenze di Palermo, Uva e Di Tullio, una rosa in grado di potersi fare rispettare contro tutti.

Per spingere i biancorossi verso il successo occorrerà il tifo degli appassionati molfettesi; vi aspettiamo per vivere un’altra giornata di sport grazie anche agli animatori di Frog e per i più piccoli la professionalità e il divertimento di Baby Planet.

Fischio d’inizio domenica prossima alle ore 11.

Adriano Nappi

Madre Pietra Apricena – Q.U. Bari –
Borgia e Consolazio regalano la prima vittoria

Buona la quinta per la Madre Pietra Apricena. La squadra di mister Pompilio ottiene finalmente la prima vittoria stagionale. A farne le spese il Quartieri Uniti Bari, sconfitto per 2 a 1 davanti al pubblico del “Garibaldi”, finalmente in grado di seguire da vicino la propria squadra. Con questa affermazione la squadra del Presidente Antonio Romagnoli si porta a cinque punti, con una gara da recuperare, sempre in casa, contro la Rinascita Rutiglianese. Si accorcia così la seconda metà della classifica, con l’Apricena che allontana le ultime due posizioni. I gialloblu offrono una buona prestazione per tutti i 90 minuti. Profilo non è chiamato quasi mai a interventi difficili. Ma, come sempre in questa categoria, ogni minima disattenzione viene punita. Come nell’occasione del pareggio momentaneo degli ospiti.
Nel primo tempo l’Apricena si fa vedere spesso in area biancorossa su palla inattiva. Al quarto d’ora Borgia, tra i migliori in campo, non corregge in rete un calcio d’angolo di Troisi, su cui esce a vuoto Caravelli. L’estremo ospite viene seriamente impegnato da una punizione di Consolazio dai 22 metri, calciata con potenza dal centravanti gialloblu.
Alla mezz’ora l’occasione più nitida per l’Apricena. Grande percussione sull’out di destra per Borgia che conclude sul primo palo colpendo il legno. La palla finisce al limite dell’area piccola e Troisi, contrastato da un difensore ospite, non riesce a ribadire in rete. Sul finire di frazione ancora Consolazio mette a lato una buona palla calciata su punizione da Montingelli. Nella ripresa l’Apricena preme con più convinzione sull’acceleratore e riesce a passare dopo 17 minuti. Lancio dalle retrovie di Galullo per Consolazio che, spalle alla porta, appoggia a Borgia. Il 10 apricenese si incunea in area e di sinistro fulmina Caravelli sul primo palo. Passano pochi minuti e Consolazio va vicino al raddoppio. Ancora Borgia sfugge sulla destra al suo marcatore e crossa basso in area con il centravanti ospite che gira al volo di prima intenzione. Caravelli si supera deviando a lato. Intanto sia Pompilio che Cafardi cambiano gli assetti delle due squadre. Entrano De Nicola e Di Maggio per Troisi e Grassano, mentre negli ospiti Balenzano prende il posto di Galiardi. Proprio il nuovo entrato, al 76’, capitalizza al massimo l’unica occasione ospite, infilandosi alle spalle della difesa su un lancio da centrocampo e battendo in diagonale un incolpevole Profilo. Ma l’Apricena continua ad attaccare e torna avanti dopo un minuto. Borgia, atterrato in area, ottiene un calcio di rigore che Consolazio dagli 11 metri trasforma, spiazzando Caravelli. Nel finale c’e’ spazio anche per l’esordio stagionale di Carlo Lange, che rileva Consolazio, uscito tra gli applausi del “Garibaldi”. Negli ultimi minuti la Madre Pietra controlla senza troppi patemi e porta a casa un importantissima vittoria. Domenica nuova gara complicata. A Molfetta, contro una squadra in ripresa, si gioca di mattina. Ma questa Apricena sembra aver ingranato.

Giuseppe Del Fuoco