Category Madre Pietra Apricena

Apricena avanti in Coppa. Vittoria a San Marco

Altro derby vinto fuori casa dalla Madre Pietra Apricena. A San Marco in Lamis i rossoblu battono 2-1 i “cugini” garganici nel ritorno dei sedicesimi di Coppa Puglia, con reti firmate da Salerno e Piano. Per i padroni di casa segna Nanni al 95’.
Dopo il 2-2 dell’andata, con questo risultato sono gli uomini di Mimmo ad accedere agli ottavi. La Madre Pietra dimostra dalle prime battute di volere fare sua la partita. Mimmo parte con cinque cambi rispetto alla gara di domenica ad Ascoli, confermando al centro dell’attacco bomber Salerno, già a quota sei reti stagionali. Nel primo tempo i padroni di casa, forti del risultato dell’andata, giocano di rimessa, puntando su lanci lunghi e ripartenze sugli esterni, ben controllate dai vari Borrelli e Valente, da poco ritornato a vestire la maglia della Madre Pietra. Le occasioni  migliori sono di marca ospite. Al 15’ a Borrelli viene annullato un gol per un fuorigioco che sembra dubbio. Pochi minuti dopo un velo di Salerno mette Scarano nelle condizioni di battere a rete, ma Vitulano lo ferma in uscita bassa. Alla mezz’ora sempre Scarano guadagna una punizione da 25 metri. Batte lui stesso di sinistro, ma la conclusione si stampa sul palo. Il San Marco si fa vedere con un paio di conclusioni velleitarie di Villani. Nella ripresa l’Apricena preme ulteriormente. Mimmo inserisce Quitadamo per Scarano, acciaccato. Al 13’ gli ospiti passano. Pressing asfissiante di Melchionda, Salerno e Quitadamo sulla trequarti, Melchionda ruba palla ad un difensore entra in area, serve Salerno sul dischetto che di destro fulmina Vitulano. Tre minuti dopo il raddoppio. Una progressione di Fiorentino viene fermata con un fallo al limite sinistro dell’area.
La punizione di Piano sorprende Vitulano ingannato anche dall’ottimo taglio sul primo palo di Melchionda. Il San Marco accusa il doppio colpo e l’Apricena sfiora il 3 a 0 con una grande giocata di Quitadamo, autore di una gara dall’alto tasso tecnico. Il suo sinistro bacia il palo lungo. In pieno recupero il San Marco con Camillo, ex di turno, manca clamorosamente la rete. Il centrocampista dribla anche il portiere e deposita fuori. Al 50’ Nanni, sul filo del gong, trova la rete della bandiera con un destro secco dal limite.

TABELLINI

SAN MARCO Vitulano, Rinaldi, Ianzano, Nardella (al 10 st De Cesare), Coccia, Villani (al 17 st Camillo), Mininno (al 14’ st Perna),  Pertosa, Ramunno, Coco, Nanni.

APRICENA Perna, Valente, Borrelli, Piano (al 18 s.t. Mastromatteo), Cercone, Fiorentino, Potenza (al 33.s.t. Villani), D’Errico, Scarano (al 7’ st Quitadamo), Salerno, Melchionda.

Marcatori: Salerno (13 s.t.), Piano (17.s.t.), Nanni (San Marco al 50 s.t.)    

GIUSEPPE DEL FUOCO

Apricena, tre punti importanti nel derby di Ascoli

Solidità, grinta, concretezza e un ottimo secondo tempo nonostante l’uomo in meno.

La Madre Pietra Apricena sbanca il campo del’Ascoli Satriano e mantiene l’imbattibilità in campionato. A firmare il successo esterno è la coppia Salerno – Quitadamo. Gli uomini di Mimmo partono bene nella prima frazione. Salerno, pescato in area, gira debole col destro a giro da buona posizione. Mastromatteo al 20’ e Piano al 24’ vanno vicini allo specchio della porta con due conclusioni pericolose dalla distanza. L’Ascoli, però, sa far male in profondità e risponde con alcune incursioni centrali sulle quali Longo è bravo ad uscire, anche con i piedi. Al 33’, da calcio d’angolo, i padroni di casa passano. Cross lungo sul secondo palo, sponda aerea per Dragos che infila al limite dell’area piccola. Al 43’ Albanese batte una punizione dal limite che finisce di poco alta.
A dieci minuti da inizio ripresa Scarano sostituisce Piano e dopo dieci secondi va vicinissimo al pareggio. Quitadamo, spostato largo a sinistra nel secondo tempo, mette una palla al bacio sul sinistro di Scarano che al volo, da due passi, calcia di pochissimo a lato. Al quarto d’ora Salerno batte una punizione al limite sul lato destro dell’area. In barriera si alza un braccio che blocca la palla. L’arbitro su segnalazione dell’assistente assegna il penalty che lo stesso Salerno trasforma con freddezza. Sette minuti dopo Quitadamo, ancora largo a sinistra, rientra sul destro in area e dal limite scaglia un destro secco che fulmina Cilli. Al 25’ Salerno viene espulso per doppia ammonizione. Mimmo schiera i rossoblu col 4-4-1 con Urbano avanti a reggere solo il peso dell’attacco. Nonostante l’inferiorità Scarano sfiora il 3 a 1 con un’azione personale e Melchionda gira di testa un cross su punizione, ma Cilli vola e mette in angolo. Sul finale l’Ascoli protesta per possibile fallo in area di Scarano, ma l’arbitro lascia correre. Una vittoria importante nel primo dei tre derby (compresa la coppa a San Marco in Lamis) che attendono l’Apricena questa settimana.

Giuseppe Del Fuoco

TABELLINI

Formazione Ascoli

Cilli, Daluiso (C), Cardinale (29’ st Michielli), Lamatrice (47 s.t. Filannino), Compierchio, Andreani, Dragos, Cadaleta, Rizzi, Albanese, Miccolis.

Formazione Apricena

Longo, Villani (40’ s.t. Potenza), Fiorentino, Piano (12 s.t. Scarano), Cercone, Melchionda, Borrelli, Mastromatteo (C), Salerno, Quitadamo, Urbano

Marcatori: Dragos (A) al 33 p.t., Salerno (rig.) al 15 s.t., Quitadamo al 22 s.t.

Espulso Salerno al 25 s.t. per doppia ammonizione

Apricena, una cinquina per la prima vittoria

Convincente prova dell’Apricena che supera 5-1 il Quartieri Uniti Bari e si regala la prima vittoria in campionato. Partono meglio gli uomini di Mimmo che concretizzano una buona supremazia al 18’. Urbano si fionda su un retropassaggio e ruba palla dai piedi di Lorusso, insaccando a porta vuota. Al 25’ Villani esce per un fastidio muscolare e lascia il campo a Borrelli. Pochi minuti dopo Quitadamo scambia bene con Salerno e si trova a tu per tu con Lorusso, ma non riesce a scavalcare il portiere ospite. Scampato il pericolo, il Quartieri Uniti Bari pareggia. Alla mezz’ora Vernone batte una punizione imparabile per Longo e rimette i suoi in carreggiata.  Ma al 38’ Quitadamo riscatta l’errore precedente e rimette la freccia per la Madrepietra con un bel diagonale dal limite, imparabile per Lorusso.

Nella ripresa gli ospiti cambiano subito Stallone con Morea. Ma l’Apricena rientra determinata a chiudere il discorso tre punti. Borelli al 9’sfrutta un assist di Salerno, si infila tra le maglie difensive ospiti e trafigge il portiere in uscita. A metà ripresa i due allenatori operano alcuni cambiamenti. Mimmo richiama Urbano per D’Errico e Piano per Scarano.
Il 4-3-3 iniziale diventa un 4-4-2 con Quitadamo seconda punta accanto a Salerno. A pochi minuti dalla fine Quitadamo, largo a sinistra, entra in area e viene atterrato da Palermo che si prende il secondo giallo e viene espulso. Sembra rigore, ma per l’arbitro il fallo è iniziato fuori area e quindi assegna una punizione dal vertice alto dell’area. Sul pallone lo specialista Salerno replica la prodezza del giovedì di Coppa Puglia e insacca all’angolino opposto. Nel recupero Scarano, in area piccola, sfrutta un assist di Salerno e insacca da due passi per il 5 a 1 finale.

MADRE PIETRA APRICENA – QUARTIERI UNITI BARI 5-1

MADRE PIETRA APRICENA: Longo, Villani (Borrelli al 25’ p.t.), Arnese, Piano (Scarano al 30’ s.t.), Cercone, Fiorentino, Melchionda, Mastromatteo (C), Salerno, Quitadamo, Urbano (D’Errico al 25’ s.t.).
All. Mimmo

QUARTIERI UNITI BARI: Lorusso, Palermo, De Bernardis, Botta, Maurelli (Scianelli 19’ s.t.), Spina, Stallone (Morea al 1’ s.t), Vernone, Ciampa, Campanelli (Silecchia al 14’s.t), Ingrosso.
Espulso Palermo al 43’ s.t. per doppia ammonizione

Giuseppe Del Fuoco

Apricena -San Marco: spettacolare 2-2 di coppa

Un’Apricena a due facce ottiene un buon pareggio in Coppa Puglia contro il San Marco e rimanda alla gara di ritorno in trasferta il discorso qualificazione al turno successivo. Mister Mimmo, in vista della gara di domenica contro il Quartieri Uniti Bari, fa ruotare molti uomini della rosa. Restano in panchina i vari Salerno, Quitadamo e Piano e vengono schierati cinque under nell’undici inziale. Il primo tempo è quasi tutto di marca ospite. All’11 Perna porta in vantaggio il San Marco anticipando tutti con una zampata in area piccola. Al 20’ il San Marco ha l’occasione di raddoppiare. Nardella, da angolo, trattiene vistosamente un avversario. Rigore per gli ospiti che il numero uno rossoblu neutralizza a Coco. Il raddoppio si concretizza al 35’: ancora Perna, in contropiede, scavalca con un pallonetto l’omonimo portiere apricenese e  fissa il punteggio sul 2-0. Nella ripresa tutta un’altra musica. Mimmo inserisce subito Salerno e Piano per D’Errico e Nardella. Il bomber si presenta al 3’ con una forte conclusione dal limite respinta a fatica da Vitulano. L’attacco della Madre Pietra diventa ancora più incisivo con l’ingresso di Quitadamo al 20’. Aumentano le occasioni e su un calcio da fermo Melchionda stacca di testa in area. La palla è tolta dal sette da Vitulano. Lo stesso numero uno del San Marco non può nulla al 34’. Punizione dai 20 metri battuta da Salerno che finisce nel sette. Il gol da ulteriore spinta all’Apricena che va vicina al pari ancora con Salerno al 42’ con un colpo di testa di poco alto sull’ennesima punizione dalla trequarti. Il San Marco, nella ripresa, si vede solo con un tiro Nanni, respinto da Perta. Nel finale, con l’Apricena tutta in proiezione offensiva, arriva il pari rossoblu. Un colpo di testa di Fiorentino a colpo sicuro è respinto con la mano da un difensore sulla linea di porta. Rigore solare che Salerno realizza, per la doppietta personale. E per un pareggio, meritato, arrivato proprio sul filo di lana.

Giuseppe Del Fuoco

Giovinazzo, un pari dopo il diluvio

Finisce 1-1 il match casalingo con la Madre Pietra Apricena. A segno Marolla e Salerno

Spartizione della posta tra Giovinazzo e Madre Pietra Apricena nel secondo turno del girone A del campionato di Promozione, con gli ospiti costretti a recuperare il gol di vantaggio dei padroni di casa di Amedeo Savoni, privo di Leonetti e Porfido. Ma grande protagonista della partita è stata la pioggia, caduta copiosa nelle ore precedenti l’esordio assoluto al Raffaele De Pergola, tanto da rendere il nuovo terreno di gioco molto pesante.

Accade così che la gara, per larghi tratti, cali notevolmente sia nel ritmo sia nell’interesse ed alla fine le due formazioni si accontentano del pareggio (il secondo consecutivo per entrambe le squadre), preferendo non rischiare le caviglie ed una eventuale occasionale da rete.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato con poche emozioni e tanti sbadigli per le poche decine di tifosi biancoverdi che hanno risposto all’appello del presidente Corrado Azzollini. Solo un grande spavento, dopo appena venti minuti di gioco, per l’infortunio accorso a Giovannielli, sostituito da Perfetto. Poi, il nulla. Un intervento di Mongelli, il duplice fischio arbitrale ed il rientro negli spogliatoi col punteggio ad occhiali.

Nella ripresa, dopo soli due giri di lancette, il Giovinazzo passa in vantaggio col capitano Marolla, lesto ad approfittare di una dormita collettiva della retroguardia ospite e ad insaccare alle spalle di Longo: 1-0 e corsa irrefrenabile sotto la tribuna a ricevere l’abbraccio appassionato degli ultras, entrati nel secondo tempo per protestare contro l’ingresso a pagamento (appena 3 euro) deciso dal club biancoverde.

L’Apricena replica al 59′ con un’azione personale di Salerno e diagonale vincente che batte Mongelli e vale l’1-1. I ventidue in campo hanno qualche difficoltà a costruire delle azioni valide, su un campo fortemente allentato dal diluvio mattutino e quindi si accontentano del pareggio e tirano un po’ il fiato.

Il match finisce 1-1 (salvato nel finale da un intervento prodigioso di Mongelli) col Giovinazzo che conquista il suo secondo risultato utile di fila e pensa all’imminente match casalingo di Coppa Italia col Modugno in programma giovedì 24 settembre alle ore 15.30.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo-M.P. Apricena 1-1

Un gol di Salerno riporta in parità un match che sembrava perso. Il vantaggio del Giovinazzo, targato Marolla, aveva aperto nel peggiore dei modi la ripresa. Poi la reazione e la rete dell’attaccante ha riportato la situazione in parità, per il definitivo 1-1. Bello il diagonale con cui ha battuto il portiere Mongelli. Gara contrassegnata dalla forte pioggia caduta sul “De Pergola” per tutta la durata del match. Secondo pareggio consecutivo per la squadra dei marmi mentre i padroni di casa del Giovinazzo si fermano dopo la vittoria della scorsa settimana. Prossima gara in casa per l’Apricena, contro il Quartieri Uniti Bari, mentre il Giovinazzo andrà a Rutigliano.

Fabio Lattuchella

Videsintesi: Apricena – Canosa 0-0

Tra i profumi inebrianti della vendemmia e gli ultimi scampoli di sole cocente si è disputata la prima gara del girone A del campionato di Promozione pugliese, anticipata al sabato per l’indisponibilità dello stadio di Apricena(FG). Al “Ricciardelli” di San Severo(FG) tra le cantine vinicole, si sono affrontate due squadre completamente rinnovate rispetto alla passata stagione, guidate da due tecnici come Mimmo e Scaringella che conoscono bene il campionato e puntano sui giovani per mettere in atto i propri schemi.

Sintesi a cura di Sabino Mazzarella

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Madre Pietra Apricena – A.S.D.Canosa 0-0. Pareggio positivo del Canosa all’esordio.

Tra i profumi inebrianti della vendemmia e gli ultimi scampoli di sole cocente si è disputata la prima gara del girone A del campionato di Promozione pugliese, anticipata al sabato per l’indisponibilità dello stadio di Apricena(FG). Al “Ricciardelli” di San Severo(FG) tra le cantine vinicole, si sono affrontate due squadre completamente rinnovate rispetto alla passata stagione, guidate da due tecnici come Mimmo e Scaringella che conoscono bene il campionato e puntano sui giovani per mettere in atto i propri schemi. Il primo minuto è stato dedicato alla memoria di Domenico Martimucci, il calciatore 26enne del Castellaneta vittima di vile un attentato dinamitardo alla sala giochi di Altamura(BA) dello scorso 5 marzo, accompagnato da un lungo applauso partito dagli spalti dello stadio al termine del raccoglimento con tutti i giocatori abbracciati a centrocampo.
Per il Canosa, l’allenatore Scaringella privo di tre titolari del calibro di Losito, Guacci e Cellamaro, alle prese con infortuni, ha schierato: Camerino tra i pali, i canosini Dattoli e Zitoli sulle fasce, Polichetti e Abruzzese Antonio al centro della difesa, Iacobone insignito della fascia di capitano, Farid, Lombardi e Coppola nella mediana, Ardito e Lomuscio in attacco. Una formazione che ha presentato cinque under in campo: dal portiere Camerino(classe 1996), reduce dal campionato positivo con il Corato, ai canosini Farid e Daniele Dattoli(classe 1998) figlio d’arte, e gli attaccanti Ardito e Coppola, tra i migliori in campo. Inizio gara a favore dei padroni di casa che vanno vicino alla marcatura con un colpo di testa del difensore Melchionda e con il centrocampista Mastromatteo, bravo ad approfittare di una corta respinta del portiere canosino, I rossoblu non si sottomettono e reagiscono velocemente colpendo un palo con Coppola servito deliziosamente da Iacobone in cabina di regia. Le squadre sfruttano gli spazi sulle fasce grazie a continui ribaltamenti di gioco che portano gli attaccanti in zona tiro. Verso il 30’ è ancora Coppola su assist di Lombardi ad avere la seconda palla goal per il Canosa che non riesce a concretizzare mentre l’Apricena risponde con Borrelli che solo davanti dal portiere sciupa malamente. Allo scadere del tempo i due portieri si esaltano, prima Camerino salva il Canosa con una parata strepitosa su Salerno, risponde in corner Longo sulla conclusione ancora di Ardito che meritava il gol per quanto fatto vedere in campo davanti a molti osservatori delle squadre avversarie.

Nella ripresa cala il ritmo forse a causa del gran caldo e per i carichi di lavoro della preparazione e nemmeno i cambi effettuati da entrambe portano i benefici sperati. Le squadre ben impostate devono migliorare l’intesa e tra qualche gara a rodaggio ultimato arriveranno i risultati attraverso le finalizzazioni. Allo scadere dell’incontro è Leo Caputo servito da Farid ad avere la possibilità di portare in vantaggio la squadra rossoblu ma spara debolmente sul portiere. Al triplice fischio finale i giocatori ricevono il meritato applauso dalle tifoserie, un punto ciascuno accontenta entrambe le formazioni in vista del prosieguo con ampi margini di miglioramento. Nella prossima partita l’Apricena giocherà in trasferta contro il Giovinazzo mentre il Canosa ospiterà l’Ascoli Satriano degli ex che ha iniziato bene infliggendo una quaterna ai Quartieri Uniti di Bari. Elogi da più parti per la tifoseria canosina che come al solito ha sostenuto calorosamente la squadra anche fuori casa e darà una mano alla dirigenza per la campagna abbonamenti in atto indispensabile a portare linfa vitale alle casse societarie.

 

Bartolo Carbone

Madre Pietra Apricena – A.S.D.Canosa 0-0

Madre Pietra Apricena: Longo; Melchionda, Arnese, D’Errico, Cercone, Fiorentino, Borrelli(dal 78’Urbano), Mastromatteo, Salerno, Scarano(dal 57’Quitadamo), Gemma(dal 57’ Piano) A disposizione: Perna, Palma, Potenza, Nardella. Allenatore : Michele Mimmo

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dall’84’ Abruzzese V.), Zitoli, Polichetti, Abruzzese A., Lombardi, Iacobone, Farid, Coppola, Ardito(dal 70′ Caputo L.), Lomuscio(dal 67′ Caputo V.). A disposizione: De Blasio, Fusiello, Sipone,Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Davide Scaraggi coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Sicolo e Daniele De Chirico della Sezione di Molfetta

Ammoniti: Polichetti, Melchionda,Iacobone,Borrelli.

Finisce in parità e a reti bianche l’esordio stagionale della Madre Pietra

Finisce in parità e a reti bianche l’esordio stagionale della Madre Pietra, in campo sul neutro del “Ricciardelli” di San Severo per la prima gara del campionato regionale di Promozione. Un pareggio tutto sommato giusto per come si è sviluppata la gara. L’Apricena parte subito forte e al secondo minuto potrebbe già passare con Melchionda, reattivo ma non molto fortunato nel girare di testa una punizione su cui interviene male il portiere ospite. Cinque minuti dopo Mastromatteo raccoglie una respinta corta al limite e scaglia un tiro potente che scheggia il palo alla sinistra di Camerino.
Il Canosa risponde con forza e all’11 Coppola, tra i migilori negli ospiti, sbuca alle spalle di Arnese e conclude di prima in diagonale. Anche in questo caso il palo ferma la conclusione. Salerno, a metà tempo, impegna severamente Camerino con un bolide dal limite scoccato dopo una respinta della barriera su una punizione battuta da lui stesso. Dall’altra parte Coppola, prima della chiusura di tempo, ha altre due importanti occasioni. In entrambi i casi l’attaccante esterno è bravo ad infilare le maglie dell’Apricena e a presentarsi solo in area. Ma sulla sua strada trova uno strepitoso Longo autore di due fondamentali interventi che tengono il risultato in parità. Nella ripresa è la Madre Pietra ad avere il pallino del gioco in mano. E le occasioni sono quasi tutte apricenesi. Al 3′ Salerno e Scarano duettano in area. Il bomber apricenese conclude, ma viene stoppato in angolo da un difensore. Dello stesso Salerno è l’occasione più nitida della partita per la Madrepietra. Al 20′ uno scambio con Quitadamo, subentrato nella ripresa a Scarano, lo proietta all’altezza del dischetto. Nonostante la pressione di un difensore riesce a concludere in diagonale, ma ancora una volta Camerino si supera. A fine gara Mister Mimmo si dichiara “soddisfatto per quanto fatto vedere dai ragazzi. Certo abbiamo ancora molto da migliorare, ma stiamo cominciando a vedere delle ottime trame di gioco. Iniziare con una vittoria sarebbe stato meglio, ma bisogna anche considerare che abbiamo giocato contro un ottimo Canosa.  Con il recupero completo di alcuni elementi e l’inserimento graduale dei nuovi miglioreremo ulteriormente”. Positivo anche il presidente Antonio Romagnoli. “Sarebbe stato meglio vincere, ma è la prima partita e ci sono ancora delle situazioni da migliorare. La Società ha piena fiducia in questo gruppo e in questo staff tecnico che ci saprà regalare soddisfazioni”.

MADREPIETRA APRICENA 0-0 CANOSA

MADREPIETRA APRICENA: Longo, Melchionda, Arnese, D’Errico, Cercone, Fiorentino, Borrelli (83′ Urbano), Mastromatteo, Salerno, Scarano (57′ Quitadamo), Gemma (57′ Piano).
A disp: Perna, Palma, Potenza, Nardella, Piano, Urbano, Quitadamo. All. Mimmo-

CANOSA: Camerino, Dattoli (85′ Abruzzese V.), Zitoli, Polichetti, Abruzzese A., Lombardi, Iacobone, Farid, Coppola, Ardito (75′ Caputo L.), Lomuscio (70′ Caputo V.).
A disp: De Blasio, Abruzzese V., Fusiello, Sipone, Caputo V., Volpe, Caputo L.. All. Scaringella

Ammoniti: Salerno, Melchionda, Borrelli (MA), Iacobone (C).

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena: Arrivano i rinforzi per la difesa

Bruno Arnese, apricenese classe 1997, è ufficialmente un nuovo giocatore della Madre Pietra Apricena. Arriva in prestito dal San Severo. Un under di grande spessore che rinforza il pacchetto difensivo dei blugranata guidati da Michele Mimmo. Colpo importante perché Arnese, nonostante la giovane età, ha già alle spalle campionati importanti con la juniores nazionale dell’U.s.d. San Severo e da tempo era nell’orbita della prima squadra. “Siamo felici dell’arrivo di Arnese con cui si arricchisce il gruppo di Apricena all’interno della Madre Pietra. Arnese con D’Errico, Palma, Borrelli e i più grandi Mastromatteo e Scarano sono parte importante del nostro gruppo. Con Arnese proseguiamo il nostro percorso di valorizzazione dei giovani, puntando a far vestire la maglia rossoblu a tanti talenti di Apricena che giocano anche in categorie superiori. Puntando sui migliori che, secondo noi, possano difendere il nome di Apricena in tutti i campi della “serie B” pugliese”, chiude Romagnoli.   

Giuseppe Del Fuoco

Michele Perna difenderà i pali della Madre Pietra

Esperienza in Eccellenza e Promozione, con campionati vinti sotto la guida del tecnico Pietro Maiellaro, ex giocatore di serie A (Bari, Fiorentina). Michele Perna è il nuovo portiere della Madre Pietra Apricena e si aggregherà presto ai compagni in ritiro. Classe 95’, vanta già esperienze importanti in giro per la Capitanata e non solo. Ha giocato ad Apricena quando era nei Giovanissimi e negli Allievi. Poi il salto agli Allievi nazionali del Chieti Calcio e il ritorno in Puglia con le maglie del Lucera e dell’Ascoli Satriano in Eccellenza. In Promozione ha difeso i colori del Pietramontecorvino allenato da Pietro Maiellaro, con cui è stato promosso in Eccellenza. “Un altro tassello importante per la nostra squadra che rispecchia quello che è il filo conduttore del nostro gruppo: ragazzo serio, giovane, ma già pronto per queste categorie visto l’importante curriculum già alle spalle”, commenta il Presidente Antonio Romagnoli

Giuseppe Del Fuoco

Intensa settimana di lavoro per la Madre Pietra Apricena

Si è chiusa una nuova intensa settimana di lavoro per la Madre Pietra Apricena che sabato, dopo giorni di doppie sedute atletiche e tattiche, ha affrontato il San Nicandro di mister Gaeta. Ottima porva per i blu granata che si sono imposti per 6-1 sulla compagine garganica, che punta al vertice nel prossimo campionato di seconda categoria. 
Marcatori della partita, per l’Apricena, Salerno, Scarano, Arnese e due volte Borrelli nel primo tempo, mentre la sesta marcatura è statarealizzata da Adriani a inizio ripresa. Nel finale gol della bandiera del San Nicandro, con una conclusione ribattuta in rete dopo un calcio di rigore respinto dall’estremo difensore della Madre Pietra.
“Continuano ad arrivare indicazioni importanti e i ragazzi stanno assorbendo gli schemi che proviamo giorno dopo giorno e i miglioramenti sono evidenti dall’inizio della preparazione”, commenta mister Michele Mimmo. “Sono soddisfatto anche perché i ragazzi hanno tenuto bene il campo, giocando costantemente nella metà campo avversaria. I carichi di lavoro si fanno ancora sentire, ma la circolazione della palla è veloce anche su un campo in erba naturale come questo di San Giovanni Rotondo”. Giovedì prossimo la Madre Pietra sarà impegnate contro il Manfredonia sul sintetico del Miramare.
“Siamo fiduciosi nel lavoro che sta portando avanti lo staff tecnico con mister Mimmo in testa”, sottolinea il Presidente Antonio Romagnoli. “C’è soddisfazione anche nel vedere tanti bravi under, molti dei quali di Apricena, che sono parte integrante di questo bel gruppo. Stiamo portando avanti un bel progetto e vogliamo sicuramente centrare gli obiettivi prefissi, cercando di esprimere un buon calcio”.

Giuseppe Del Fuoco

Apricena, altra conferma: firma Scarano

È stato tra i più positivi del finale della scorsa stagione, risultando tra i protagonisti della vittoriosa finale play-out contro il Barium. Michele Scarano, esterno offensivo di grande duttilità, resta alla Madre Pietra Apricena e si mette a disposizione della squadra di mister Mimmo. Una conferma importante con Scarano che, insieme a Mastromatteo, rappresenta oggi l’anima apricenese della Madre Pietra. “Siamo soddisfatti di poter contare su Michele anche per la prossima stagione”, commenta il Presidente Antonio Romagnoli. “La sua conferma è stata concordata con mister Michele Mimmo e noi, come Società, siamo felici di poter aumentare il numero di apricenesi in rosa. Michele Scarano conosce l’ambiente, ha dimostrato di essere un giocatore utile alla causa e saprà sicuramente introdurre anche i tanti ragazzi nuovi che da quest’anno fanno parte del nostro progetto.”, prosegue Romagnoli. “Una squadra cambiata rispetto allo scorso anno sotto diversi aspetti. E che presenteremo alla città di Apricena il prossimo martedì 4 agosto, in una grande manifestazione che organizziamo a Piazza Giovanni Paolo II. Invito gli amici sportivi a venire a conoscere le novità della Madre Pietra per la stagione ormai alle porte”, chiude Romagnoli.

Giuseppe Del Fuoco

Apricena, altre tre colpi: presi Fiorentino e due forti under

Tre nuovi importanti innesti ed una rosa che prende sempre più consistenza. La Madre Pietra Apricena accoglie il forte difensore Alessandro Fiorentino, giovane, ma con grande esperienza anche in serie D e in Eccellenza. 
Un altro ragazzo che mister Mimmo conosce bene, per averlo avuto ai suoi ordini la scorsa stagione a Monte Sant’Angelo. 
A lui si affiancano due under, di sicuro importanti per la stagione che l’Apricena si appresta a vivere. Si tratta di Francesco Villani, difensore classe ’96, e del centrocampista Luigi Nardella, classe ’97.
“Siamo molto soddisfatti di questi nuovi innesti, ai quali do il benvenuto a nome di tutta la Società”, commenta il Presidente Antonio Romagnoli. “Ragazzi di sicuro affidamento, fortemente voluti dal nostro mister e che accettano, con grande entusiasmo, questa nuova avventura. Seguendo le indicazioni del mister stiamo completando la rosa per la nuova stagione. Stiamo valutando altre interessanti situazioni, con occhio attento agli under che sono fondamentali in questa categoria. Arriveremo comunque pronti all’inizio della preparazione per l’anno sportivo che sta per iniziare. Con l’obiettivo di essere sempre più una certezza in questa categoria”, conclude Romagnoli.

La Madre Pietra Apricena cala il tris

Firmano Melchionda, Urbano e Scarano

Continua senza sosta il mercato della Madre Pietra Apricena, che sotto la guida del Presidente Antonio Romagnoli e del Dg Marco Perrone, mette a segno altri tre importanti colpi in vista della prossima stagione. Agli ordini di mister Michele Mimmo arrivano Michele Melchionda, Antonio Scarano e Carlo Alberto Urbano. Uomini che Mimmo conosce bene, visto il loro passato a Monte Sant’Angelo, e che abbracciano con convinzione il progetto Madre Pietra. Tre ragazzi che portano esperienza e qualità ad un organico impreziosito già dagli arrivi di Salerno e Quitadamo in attacco.
“Continuiamo ad intervenire in maniera mirata, in piena sintonia con il mister e lo staff tecnico”, sottolinea Romagnoli. “Do il benvenuto mio e di tutta la Società a Michele, Antonio e Carlo Alberto. Siamo soddisfatti di riuscire ad attirare ad Apricena giocatori dal curriculum importante, che magari rinunciano ad offerte superiori perché credono nella serietà e concretezza del nostro progetto. Stiamo già lavorando su altri nomi, ai quali a breve contiamo di far vestire i nuovi colori rossoblu. Evidentemente, nonostante siamo una società giovane in Promozione, abbiamo iniziato un percorso importante. Lo diciamo sin dalla nostra nascita: vogliamo portare Apricena sui campi più importanti della Puglia, senza fare follie o salti nel buio, ma – conclude il Presidente – con un progetto di crescita graduale e costante”.

Il 4 Agosto nasce la nuova Madre Pietra Apricena

Nuovi colori, nuovo allenatore, nuova squadra. Il prossimo 4 agosto sarà una grande serata di festa e sport per la Madre Pietra Apricena, che si presenta davanti a tanti tifosi e appassionati,  in una grande manifestazione in piazza Giovanni Paolo II ad Apricena.

Logo_MadrePietra_NuoviColori2“Prima di tutto, come annunciato qualche settimana fa, presenteremo ai tifosi apricenesi i nostri nuovi colori sociali, con i cambiamenti che riguardano anche il logo della nostra Polisportiva”, annuncia il Presidente Antonio Romagnoli. “Abbiamo scelto di legare ancora più i nostri colori alla storia di Apricena, dopo aver inserito lo scorso anno la denominazione Madre Pietra. Quindi dalla prossima stagione scenderemo in campo con i colori blu granata, che sono gli stessi di  Apricena. Naturalmente non dimenticheremo il giallo e il blu, che ci hanno accompagnato in questi anni e che useremo come secondi colori sociali”.

“Sarà anche occasione per far conoscere ai tifosi buona parte dei giocatori che difenderanno il nostro nome con questa maglia, guidati dal neotecnico Michele Mimmo”, va avanti Romagnoli. “Voglio ricordare che alla manifestazione sono legati anche momenti di divertimento e allegria, con l’esibizione del popolare cantante “Gigione” e la sua band. Saranno allestiti stand gastronomici e ci sarà una lotteria con ricchi premi, tra cui una crociera. Invito pertanto tutti i tifosi e gli appassionati di sport, di Apricena e non solo, a venirci a trovare in Piazza Giovanni Paolo II ad Apricena. Per festeggiare insieme ed iniziare al meglio questa nuova avventura”.

Giuseppe Del Fuoco

Apricena. Gli auguri a Rufini

La società della Madre Pietra Apricena esprime grande soddisfazione e tiene a fare gli auguri per la nuova esperienza a San Salvo al suo “vecchio” condottiero, Danilo Rufini.

“Eravamo sicuri che sarebbe arrivato subito un palcoscenico importante – si legge nella nota apparsa sulla propria pagina facebook nella giornata di ieri – mostra anche a San Salvo quello che hai fatto vedere a noi. Professionalità, lavoro, sacrificio. E soprattutto risultati! Tiferemo per te”.

Fabio Lattuchella

Apricena-Salerno. E’ fatta

Il calciatore Lorenzo Salerno vestirà la maglia della Madre Pietra Apricena per la prossima stagione. A darne annuncio lo stesso calciatore e la società in un post sul social network, Facebook.

Lo stesso calciatore, qualche giorno fa, aveva comunicato ai suo fan di aver scelto di lasciare Vieste dopo una stagione e mezza ricca di soddisfazioni e di gol.

Suggestiva la scelta delle due foto da mostrare al pubblico. Quella che ritrae il calciatore al momento della firma e una stretta di mano con sullo sfondo il campo in pieno rifacimento.

Fabio Lattuchella

Ecco la nota della società apparsa sul profilo ufficiale: 

Inizia con il “botto” il mercato della nuova Madre Pietra Apricena. Lorenzo Salerno è il nuovo attaccante della compagine guidata da Michele Mimmo. Si tratta di un grande colpo del nostro Presidente Antonio Romagnoli. La Madre Pietra si assicura le prestazioni del giocatore ex Vieste, San Severo e Gargano Calcio, strappato alla concorrenza di squadre importanti, anche di categoria superiore.
“Oggi mettiamo un tassello importante per la nostra squadra. Abbiamo voluto fortemente che Lorenzo vestisse la nostra maglia, Lo cercavamo da tanto e finalmente siamo riusciti a convincerlo del nostro progetto”, il commento di Romagnoli. “Se un giocatore del calibro di Lorenzo, la cui storia calcistica è nota a tutti, accetta la Madre Pietra, questa è per noi una grande gratificazione per il lavoro portato avanti in questi anni. Si vede che ci stiamo affermando, anche a livello societario, su palcoscenici importanti”, prosegue Romagnoli. “Siamo felici per l’accordo raggiunto e ora, attorno a Lorenzo, costruiremo una squadra che saprà farci divertire. In accordo con mister Mimmo stiamo lavorando sul mercato per creare un gruppo capace di esprimere un buon calcio. Lorenzo Salerno è un colpo importante, funzionale al nostro progetto di crescita”. “Con Salerno – sottolinea Romagnoli – facciamo un salto di qualità notevole. Siamo convinti che saprà regalare tante gioie a noi, ai nostri tifosi e alla nostra città che con sempre maggiore orgoglio difendiamo in giro per i campi della Puglia”.

salerno 1

Michele Mimmo prende il timone della Madre Pietra Apricena

Michele Mimmo

Ad Apricena prende il via l’era di Michele Mimmo. Il tecnico di San Marco in Lamis ha chiuso l’accordo con la Madre Pietra e sarà il nuovo mister della squadra del Presidente Antonio Romagnoli.

“E’ molto importante per noi avere raggiunto questa intesa già dal mese di giugno – commenta Romagnoli – in modo da poter programmare con anticipo la nuova stagione sportiva. Ci siamo voluti affidare a Mimmo, che è stato l’unico mister da noi contattato, perché per lui parlano i fatti. Oltre alle grandi capacità tecniche, siamo rimasti colpiti dalle sue qualità umane”, va avanti Romagnoli.

“Noi come lui crediamo che nella formazione di una squadra si debba partire dalla creazione del gruppo e che i calciatori devono essere prima degli uomini – sottolinea il Dirigente Marco Perrone – e inoltre abbiamo apprezzato la grande capacità del mister di lavorare tanto con i ragazzi, come dimostrato, ad esempio nell’esperienza di Monte Sant’Angelo. Siamo molto soddisfatti di questo accordo e convinti che potremo fare un ottimo campionato, gettando magari le basi per una programmazione pluriennale”.

“Oltre alla nuova guida tecnica – riprende Romagnoli – abbiamo un’altra importante novità per la prossima stagione sportiva. Come prima Società calcistica di Apricena, infatti, vogliamo ancor più legarci al nostro territorio. Lo scorso anno abbiamo cambiato sede sociale e abbiamo messo nel nostro nome la Pietra, che è la principale ricchezza del nostro territorio. E ora cambieremo colori sociali, passando dal gialloblu attuale al blu granata, che sono i colori storici della nostra Città. Che vogliamo continuare a portare con orgoglio in giro per la Puglia, sui campi importanti della Promozione”.

“Siamo pronti ad iniziare con rinnovato entusiasmo la nuova stagione che ci vedrà, per la prima volta nella storia, giocare sull’erba sintetica. Vogliamo ringraziare a tal proposito l’Amministrazione Comunale tutta, a partire dal Sindaco Antonio Potenza e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Dell’Erba, che sta mettendo a disposizione della Città una struttura importante. Con queste premesse e con Michele Mimmo in panchina siamo convinti che potremo crescere ancora”, chiudono Romagnoli e Perrone.

Si dividono le strade della Madrepietra Apricena e di mister Rufini

Romagloli, Rufini e Perrone

Romagnoli: “Non finiremo mai di ringraziare Rufini per quello che ci ha dato in questi mesi”

La finale play out Madre Pietra Apricena – Barium, che ha regalato ai garganici la permanenza nel campionato regionale di Promozione, è stata l’ultima gara che ha visto sedere in panchina mister Danilo Rufini. Da oggi, infatti, le strade del tecnico e della società del Presidente Romangli, si dividono.

“Abbiamo scelto di comune accordo – dichiara Romagnoli – di proseguire i nostri percorsi su strade diverse. È stata una decisione condivisa, ma comunque molto sofferta. Per la nostra Società è stato un onore poter collaborare con un allenatore del calibro di Rufini che, salvando la Madre Pietra, come gli avevamo chiesto al suo arrivo, ha compiuto un vero e proprio miracolo. Voglio ringraziarlo personalmente a nome della Squadra, dei Dirigenti e della Città tutta. Grazie a te Mister Apricena il prossimo anno potrà continuare a calcare gli importanti campi della Promozione, raggiunta e mantenuta con grande impegno e sacrificio”.

“Siamo consapevoli – va avanti il Dirigente Marco Perrone – che un uomo come Rufini, con il suo curriculum, possa attirare su di se le attenzioni di compagini di categoria nettamente superiore. E ci auguriamo, anzi siamo convinti, che presto Danilo potrà iniziare una nuova avventura su palcoscenici che a lui competono”.

“La Madre Pietra, caro Mister, ti sarà sempre grata per tutto quello che ci hai dato in questi mesi. Con te siamo cresciuti enormemente, ci hai insegnato tanto sia dal punto di vista tecnico che sul lato umano. Apricena sarà sempre casa tua e ti auguriamo veramente il meglio”, concludono Romagnoli e Perrone.

“Con profondo dispiacere, dopo aver incontrato la Società della Madrepietra Apricena – spiega Danilo Rufini –  comunico che, di comune accordo, le nostre strade, per il momento, si dividono. In un clima ormai più amichevole piuttosto che  lavorativo,ci siamo riuniti per progettare il futuro della Squadra che con una grande rimonta ha centrato l’obiettivo prefissato, cioè la permanenza nella categoria”.

“Purtroppo il mio progetto differiva da quello societario, per cui abbiamo deciso di interrompere il rapporto lavorativo ma non quello affettivo. Ringrazio la Società, in particolar modo Antonio Romagnoli, Marco Perrone, Giuseppe Del Fuoco e tutti i collaboratori per la disponibilità e l’amicizia e ringrazio tutta la gente di Apricena che mi ha dimostrato tanta stima e tanto rispetto. Auguro alla Società ed alla città le migliori fortune. Arrivederci!”, conclude mister Rufini.
Giuseppe Del Fuoco

Apricena, la vittoria ad Altamura non evita i play-out

Le squadre a centrocampo

Arriva all’ultima giornata la prima vittoria esterna in campionato della Madre Pietra Apricena. Ad Altamura, contro una Fortis volenterosa e imbottita di giovani, i gialloblu vincono di misura grazie ad una punizione di Rufini a dieci minuti dalla fine, deviata in barriera. Una vittoria che non è comunque servita ad evitare il play out, visto il contemporaneo successo del Monte Sant’Angelo a Rutigliano.
Certo per ottenere la salvezza diretta dovevano verificarsi tante e troppe combinazioni. Ma i ragazzi del presidente Romagnoli hanno comunque fatto il massimo di quello che potevano, senza rimpianti.
Rufini, in campo per tutti i 90 minuti, schiera in avanti Scanzano, Faiella e Consolazio. Dei tre il più mobile è Consolazio che nel primo tempo serve diverse palle importanti in area. Su due Scanzano arriva in ritardo alla deviazione vincente. Prima scivola all’altezza del dischetto, dopo un suggerimento basso di Consolazio. E poi non schiaccia di testa un cross comodo dalla destra, con palla che finisce larga. L’Altamura risponde con due buone iniziative di Angelastri, contenuto dalla difesa della Madre Pietra. Alla mezz’ora Scanzano esce per Scarano, più utile nel saltare l’uomo. Al 36’ occasione importante in area apricenese. Calderoni impegna severamente Colanero di testa, a due passi dalla linea di porta. Il portiere ospite respinge con i piedi e alza in angolo la ribattuta a rete. Nella ripresa la Madre Pietra, costretta a vincere, prova in tutti i modi a trovare la via della rete. I pericoli maggiori arrivano dalle palle inattive, quasi tutte preda di Rufini. Un paio di sue punizioni sono controllate con tranquillità dal portiere della Fortis. A sette minuti dalla fine però, Faiella conquista un’ottima punizione dai venti metri. Rufini si porta sul pallone e calcia morbido sul palo lungo. La palla, leggermente deviata, si infila proprio nel sette. Gli ultimi minuti l’Apricena non rischia nulla e si porta in dote tre punti che non cambiano le sorti dei gialloblu. Manca ancora un atto per far calare il sipario. Per uno strano caso la prima stagione in Promozione della Madre Pietra si chiude come è iniziata. Avversario nella finale secca del play out è il Barium, stessa squadra che tenne a battesimo i gialloblu a settembre. Stavolta la posta in palio è altissima. E all’Apricena serve non perdere in casa al Garibaldi. Per continuare quel progetto di crescita, iniziato solo tre anni fa in terza categoria.

Giuseppe Del Fuoco

Apricena: si puo’ ancora sperare nella salvezza diretta

L’Apricena impegnata Carapelle

E se alla fine la Madre Pietra Apricena riuscisse a salvarsi direttamente? La logica impone di tenere i piedi per terra. La vittoria sul Carapelle per 2-0, unita alla sorprendente vittoria del Barium, corsaro contro il Celle San Vito, hanno intanto garantito ai gialloblu di giocare il possibile play out in casa, avendo a disposizione due risultati su tre. Ma una serie di risultati favorevoli, negli ultimi accesi 90 minuti della stagione regolare, potrebbero dipingere scenari che fino a una settimana fa parevano impensabili.Il Monte Sant’Angelo, sconfitto in casa dal Bitritto, è stato risucchiato clamorosamente nella bagarre salvezza. Ai garganici serve ancora un punto per la matematica permanenza, da conquistare contro la Rinascita Rutiglianese in trasferta.
L’Apricena è a sua volta attesa dall’impegnativa trasferta di Altamura. Mentre il Celle è quasi condannato: raggiunto dal Barium, domenica fa visita al Bisceglie, ancora impegnato nella lotta contro il Corato per il secondo posto. Una eventuale vittoria dell’Apricena ad Altamura e un possibile nuovo passo falso del Monte darebbe agli uomini di Rufini una insperata salvezza diretta. L’Apricena raggiungerebbe a 35 punti idill Monte e in virtù di scontri diretti favorevoli condannerebbe i ragazzi di Mimmo a giocare il play out in casa, contro una tra Celle e Barium. Va sottolineato che i biancorossi baresi anche in caso di arrivo a pari punti col Celle accederebbero ai play out, forti di una migliore differenza reti generale. Una domenica molto positiva per l’Apricena che batte un Carapelle arrivato al “Garibaldi” senza grosse pretese di classifica e con una formazione rimaneggiata. Il primo tempo della gara è abbastanza bloccato. L’importanza della posta in palio gioca un brutto scherzo all’Apricena che non riesce ad incidere.
Buon per l’Apricena che anche gli avanti del Carapelle non pungono. Nella prima frazione si segnalano alcune buone iniziative di Scarano, ma l’occasione più importante è per Consolazio: Mastromatteo lancia in area il 9 gialloblu che in diagonale sfiora il palo. Nella ripresa cambia il copione. L’Apricena preme forte sull’acceleratore e va vicina più volte alla marcatura. La gara si sblocca poco dopo il 10’, grazie a Scarano. Un cross teso dalla sinistra è raccolto dall’esterno apricenese che anticipa tutti e al volo deposita in rete, nonostante un tentativo di respinta dell’estremo difensore ospite. Il gol sblocca mentalmente l’Apricena che vuole chiudere la pratica per non rischiare beffe finali. Villani, entrato nella ripresa per De Nicola, è tra i più pimpanti con il solito Scarano. Da lui arriva il gol sicurezza alla mezzora. Il Carapelle, proiettato in avanti, lascia scoperto l’out di destra. Villani parte dalla tre quarti e si infila a meraviglia nella difesa oplite, fulminando di esterno destro Stango.Il due a zero chiude i conti e la gara. L’Apricena doveva vincere e ha vinto. Ora toccherà ripetersi contro l’Altamura. E magari sperare in qualcosa che, fino a poco fa, era impensabile.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra, successo e controsorpasso al Celle

L’ingresso delle squadre in campo

Continua la marcia dell’Apricena che batte con un rotondo 4-0 il Giovinazzo e rimette la freccia per il controsorpasso al Celle San Vito, che non ha dato seguito alla vittoria ottenuta in settimana nella partita di recupero contro il Monte Sant’Angelo. La Madre Pietra, nonostante l’ormai cronica emergenza dettata da infortuni e squalifiche, ha offerto una delle migliori prestazioni stagionali. In avvio i gialloblu hanno subito aggredito gli avversari, costringendoli sulla difensiva. Al 18’ Faiella segna, ma il gol è annullato per sospetto fuorigioco. Al 22’ la pressione dell’Apricena da i suoi frutti.
Un angolo di Scarano è girato in porta da Conte e ribattuto sulla linea dal portiere. Sulla palla si avventa Cercone per il tap in vincente. Il vantaggio costringe gli ospiti ad avanzare il baricentro e Uva si fa vedere due volte dalle parti di Colanero, prima con un tiro debole e centrale, poi con una conclusione potente, all’altezza del dischetto, che però finisce alta. Più pericolosa l’Apricena che al 27’ ha una doppia buona occasione. Villani entra da sinistra in area e a tu per tu col portiere si fa respingere il diagonale. Sul lato opposto raccoglie Scarano che rientra sul sinistro e calcia colpendo l’esterno della rete. Al 41’ ancora Scarano, probabilmente il migliore in campo, salta un paio di avversari sulla destra, arriva fino al limite basso dell’area e mette una palla sulla linea di porta su cui Faiella è il colpevole ritardo. Tre minuti dopo ancora Scarano scambia al lmite con Villani, penetra in area e calcia sul palo lungo a botta sicura. Strepitosa la risposta di Marolla che devia in angolo. Nella ripresa non muta il copione della gara. Il Giovinazzo fa entrare subito Palma P. per Porfido, ma il neo entrato è costretto ad uscire dopo dieci minuti per Patruno. L’Apricena, memore della beffarda e ingiusta rimonta di Monte Sant’Angelo, cerca a più riprese il raddoppio. Che arriva al 19’ grazie ancora ad un invenzione di Scarano. L’esterno apricenese, sempre da destra, taglia in diagonale al limite dell’area e serve d’esterno un filtrante a Faiella, liberissimo all’altezza del dischetto.
L’attaccante gialloblu questa volta non sbaglia e mette comodamente in rete di destro il due a zero. Passano due minuti e Villani serve un cross al bacio sulla testa di Faiella che, da due metri, schiaccia alle spalle di Marolla. Il tre a zero spezza il ritmo alla gara e l’Apricena può controllare il risultato con tranquillità. Rufini da spazio a Santarelli e Potenza, in campo per Scanzano e Amoroso. Al 27’ Faiella sfiora il tris: l’attaccante raccoglie un fendente teso di Scarano di testa, con palla che scheggia il palo. Nell’Apricena, intanto, fa il suo esordio stagionale l’under Michele Palma che rileva l’applaudito Faiella. Il Giovinazzo si fa rivedere in avanti con una azione pericolosa di Patruno, con palla di poco fuori. Al 90’ Uva sfugge alla linea difensiva apricenese e penetra in area. Il gol della bandiera sembra cosa fatta, ma Colanero è bravo a stoppare in angolo il potente diagonale dell’attaccante ospite. Proprio all’ultimo giro di lancette Santarelli, in proiezione offensiva, penetra centralmente, arriva a tu per tu con Marolla e prova il cucchiaio. Il portiere intercetta la palla e ne rallenta la corsa, ma alle sue spalle arriva Scarano che suggella la sua prestazione insaccando il quarto gol dell’Apricena. Al di là del risultato e delle motivazioni in campo, la vittoria della Madre Pietra rilancia le ambizioni degli uomini di Rufini e del presidente Romagnoli. Questi tre punti consentono agli apricenesi di riportarsi avanti al Celle San Vito, battuto dalla Fortis Altamura dopo l’exploit del recupero contro il Monte Sant’Angelo. E domenica, il calendario prevede proprio lo scontro diretto salvezza, proprio tra Celle e Apricena.

M.P APRICENA: Colanero, Villani, Giammetta, De Nicola, Cercone, Conte, Amoroso (30 s.t. Potenza), Mastromatteo, Faiella (40 s.t. Palma), Scanzano (25′ s.t. Santarelli), Scarano. All.Rufini

GIOVINAZZO: Marolla, Roncone, Roselli, Porfido (Palma G. al 1’s.t. – (Patruno all’11 s.t.)), Angelico, Messina, Uva, Vernice, Redjehimi, Tunzi, Cubaj. All. Savoni

MARCATORI: Cercone, 22 p.t., Faiella, 19′ .t. e 20 s.t., Scarano 48 s.t.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena: A Monte un amaro 2-2

Pareggiare a Monte Sant’Angelo in nove (e con un arbitraggio pesantemente penalizzante) potrebbe essere motivo d’orgoglio per l’Apricena. Ma il 2 a 2 arrivato sul gong, per mano di una beffarda punizione fischiata agli sgoccioli su un fallo inesistente, lascia più di qualche  rimpianto in casa Madre Pietra. Al derby garganico l’Apricena arriva con un unico obiettivo: la vittoria. I ragazzi di mister Rufini giocano bene al cospetto di una bella realtà del campionato di Promozione, il Monte, al quale va dato atto di aver interpretato la partita con grande agonismo e impegno, nonostante la salvezza praticamente raggiunta. In avvio sono proprio i padroni di casa a sfiorare il vantaggio. Scarano batte una splendida punizione dai 20 metri che si stampa sull’incrocio e viene deviata in angolo da Colanero. L’Apricena assorbe il colpo e prima risponde con una bella azione di Consolazio, poi va in vantaggio al 22’. Da un calcio d’angolo dalla destra Scarano scambia corto con Mastromatteo, riprende la palla e crossa teso in mezzo. La palla arriva al limite sulla testa di Prencipe che indirizza verso la porta. Il pallone, violento, viene deviato e scavalca Saracino. Il Monte, seppur senza grossi patemi di classifica, non ci sta e reagisce. Ma non crea troppi pericoli a Colanero. Al 43’ però, una incomprensione della difesa gialloblu permette agli uomini di Mimmo di pareggiare. Un lancio lungo arriva in area ospite. Colanero chiama la palla, ma non esce e la difesa apricenese respinge corto al limite. Arriva Urbano che stoppa e calcia al volo in maniera imparabile per l’1 a 1. Si va al riposo con questo risultato e si riparte con un altro dispiacere per la Madre Pietra. All’11 Consolazio salta il suo marcatore al limite, entra in area e cade quando è solo davanti al portiere. La trattenuta sembra evidente, però l’arbitro non solo non concede il penalty, ma ammonisce  per la seconda volta il 9 ospite che lascia anzitempo il terreno di gioco. Rufini inserisce allora Scanzano per Scarano, cercando un riferimento di peso in avanti. La superiorità favorisce il giro palla del Monte che di minuto in minuto aumenta il proprio raggio d’azione. Al 19’ Quitadamo si libera bene all’altezza del dischetto e calcia di sinistro fuori di poco. Al 25’ Frattaruolo P. rientra dalla fascia destra e calcia di sinistro dal limite, ma Colanero blocca sicuro.
Alla mezz’ora Urbano, pescato in area, gira al volo di sinistro e colpisce la base del palo. Pur soffrendo l’Apricena regge bene il campo con l’uomo in meno e al 33’ passa in vantaggio. Amoroso è bravo a sfruttare una incomprensione tra P.Frattaruolo e il portiere Saracino che, per evitare un angolo, esce oltre la propria area piccola e rimette in campo il pallone quasi all’altezza della bandierina. Il centrocampista apricenese ruba la palla e da posizione impossibile calcia un destro a giro che si insacca nella porta vuota per il 2-1 ospite. Passa qualche minuto e l’arbitro torna protagonista. Proprio Amoroso viene ammonito due volte in un minuto, prima per un normale fallo a centrocampo e poi per presunte proteste. Con la doppia inferiorità l’Apricena si schiera con il 4-4, senza punte. Rufini richiama prima Scanzano per Santarelli e poi, nel finale, da il cambio a Mastromatteo.
E sull’ultima palla della gara arriva la beffa finale. Al 94’ l’arbitro assegna al Monte una punizione dal limite inesistente. Sulla palla va Lauriola che indovina l’angolo giusto e batte Colanero. Finisce con il grande rammarico per l’Apricena di non aver centrato una vittoria essenziale. A fine gara, nonostante l’agonismo e una battaglia durata 95 minuti, grande fair play tra le due squadre a centrocampo. Presenti tutti i giocatori e dirigente. Tutti, tranne la terna arbitrale. E in questa stagione non è la prima volta che capita in una gara in cui gioca la Madrepietra.

Giuseppe Del Fuoco     

Apricena, Romagnoli: “per la salvezza e’ dura, ma ho piena fiducia nella squadra”

Madre Pietra Apricena

Una bella boccata d’ossigeno per trascorrere una Pasqua veramente serena. La Madre Pietra Apricena arriva alla pausa forte di una vittoria meritata e sofferta contro il Real Bat. Una squadra che, seppur ultima in classifica, ha dato battaglia al Garibaldi, nella speranza di agganciare il probabile ultimo treno playout. Ma l’Apricena ha mostrato caparbietà e ha ottenuto una vittoria fondamentale nella bagarre salvezza.

Certamente, presidente Romagnoli, anche questi punti sono stati sudati, come tutti quelli in classifica.
È la nostra caratteristica quest’anno. Ogni punto guadagnato sul campo è frutto di grande sacrificio. Anzi, a volte raccogliamo meno di quanto seminiamo. Essere il penultimo attacco del girone è purtroppo un dato di fatto: finalizziamo poco, anche quando costruiamo buone trame. E spero che in questa ultima parte della stagione si inverta questa tendenza. C’è anche da dire che i risultati delle altre non ci stanno aiutando: squadre che erano quasi spacciate stanno recuperando e stanno facendo molti più punti che nel girone di andata. Il calcio a volte è strano e, comunque, i punti si fanno vincendo le partite.

Il campionato entra ormai nel rush finale. Mancano sei gare e dopo Pasqua si va a far visita al Monte Sant’Angelo. Una squadra  senza grandi obblighi di classifica, sulla carta. Ma che gioca per vincere ogni partita.
“Il Monte lo conosciamo, all’andata in una gara molto difficile ci è andata bene. Una partita risolta da un calcio piazzato, come spesso ci accade. È una squadra giovane,  con ottime individualità, ma al tempo stesso una grande organizzazione di gioco in cui si vede bene la mano di mister Mimmo. Sappiamo che andremo ad affrontare una gara tutt’altro che facile. Noi siamo una società giovane e il Monte rappresenta quasi un modello per noi. Siamo vicini, li conosciamo e abbiamo visto e apprezzato l’ottimo lavoro fatto in questi anni, che li ha portati ad essere una bella realtà per tutta la Capitanata in un campionato difficile come la Promozione. Superando anche diverse difficoltà”.

Certo per l’Apricena sarebbe fondamentale fare risultato, perché la lotta in fondo è sempre più dura.
“Sappiamo che dobbiamo cercare di fare più punti possibile. Eravamo consapevoli all’inizio che quest’anno non sarebbe stata una passeggiata e che ci dovevamo giocare tutto all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato. Siamo consapevoli delle nostre qualità, ma riconosciamo i nostri limiti. Limiti che il tecnico Rufini ha sempre cercato di colmare sin dal suo insediamento, ereditati anche dalla precedente conduzione tecnica della squadra. Rufini ha cercato di inculcare i principi del lavoro e del sacrificio per raggiungere gli obiettivi. E di questo non posso che ringraziarlo. Ci siamo rimboccati le maniche e stiamo a fatica risalendo la china. Sappiamo che non è semplice e che non abbiamo più prove d’appello. Purtroppo abbiamo perso diversi “treni” quest’anno, soprattutto in casa. La gara di domenica, seppur contro l’ultima della classe, ha riportato la consapevolezza che ce la possiamo fare a mantenere la categoria e ce la metteremo tutta. Dobbiamo giocare tutte le domeniche per vincere. E poi vedremo, all’ultimo triplice fischio, dove saremo arrivati. Ho fiducia nei miei ragazzi e spero di essere ripagato, non solo per me ma per tutte le persone che lavorano per questa società e, soprattutto, per  la città di Apricena. Colgo occasione per ringraziare chi ci aiuta giornalmente per rendere possibile il nostro lavoro, dandoci una mano in diversi modi. Auguro a loro e a tutti i tifosi una serena Pasqua. Auguri che estendo a  tutti gli sportivi. Riprendiamo a lavorare martedì, per prepararci alla difficile gara di Monte Sant’Angelo.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra – Real BAT 2-1
Tre punti vitali per la salvezza

La Madre Pietra torna a vincere e lo fa in una domenica fondamentale per la bagarre salvezza nel campionato di Promozione. Al Garibaldi gli apricenesi piegano per 2-1 un Real Bat fanalino di coda tutt’altro che arrendevole. Anzi, in avvio sono proprio i biancorossi a farsi vedere pericolosi dalle parti di Colanero. Prima con un sinistro dalla distanza di Filannino che sfila non lontano dai pali. E poi con l’azione che porta gli ospiti in vantaggio al 13’. Un cross dalla destra attraversa tutta l’area apricenese e raggiunge Patino liberissimo sul secondo palo. Per l’attaccante ospite è un gioco da ragazzi appoggiare in rete da due passi. L’Apricena ci mette qualche minuto per assorbire il colpo e inizia ad attaccare.
Come spesso accade, i pericoli maggiori arrivano da palle inattive. In due o tre occasioni i gialloblu lamentano trattenute e spinte in area. Alla mezz’ora Consolazio è pescato dal solito grande lancio di Mastromatteo. Il centravanti penetra in area da destra e, nonostante una vistosa trattenuta di un marcatore, resta in piedi e prova un diagonale che si spegne largo. Il Barletta punge in ripartenza e Patimo, in veste di assist man, pesca sul dischetto Di Terlizzi che strozza la conclusione, centrale per Colanero. Rufini capisce le difficoltà dei suoi sia in copertura che in fase di impostazione e richiama in panchina al 36’ Conte e Villani. Al loro posto lo stesso Rufini e Prenicipe. Passa un minuto e l’Apricena pareggia. Consolazio sfonda da sinistra in area e mette al centro. La palla è intercettata con la mano in area da un avversario. L’arbitro, da due passi, decreta il penalty che lo stesso Consolazio trasforma con grande freddezza.
Nella ripresa l’Apricena alza il baricentro per portare a casa i tre punti. Rufini inserisce anche Lombardi per De Nicola, cercando di prendere il sopravvento a centrocampo. Al 20’ Consolazio si libera bene in area e prova una spettacolare rovesciata che Rizzi blocca a terra in due tempi.
La Madre Pietra sente l’importanza della posta in palio e non riesce ad avere la giusta tranquillità nella costruzione delle trame offensive. E allora si affida alla qualità delle giocate dei singoli, come Matromatteo. Al 29’ il capitano gialloblu raccoglie da oltre venti metri un cross di Giammetta dalla sinistra. Il centrocampista lascia partire un bolide al volo che si schianta sulla traversa, con Rizzi immobile a guardare. Un minuto dopo il definitivo vantaggio apricenese. Rufini batte una delle sue solite punizioni tese in area, da sinistra. Il suo fendente diventa un assist al bacio per Cercone che sfiora di testa il pallone che, con una leggera deviazione, si infila alle spalle del portiere biancorosso. È il gol vittoria per gli apricenesi perchè il Barletta, che nel frattempo fa entrare Spadaro e Fiorenitno, non riesce più a recuperare il risultato. Nei cinque minuti di recupero i gialloblu compattano i reparti e non rischiano niente. Il triplice fischio è una liberazione per la Madre Pietra che torna alla vittoria in un momento cruciale della stagione. Tre punti fondamentali, prima della sosta per le festività pasquali e, soprattutto, di un rush finale in cui l’Apricena si gioca una intera stagione.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena – Real BAT 2-1
Non basta Patimo

Agostino Damato

Ad Apricena sconfitta in rimonta: 2-1

Non basta un ottimo primo tempo e il vantaggio iniziale siglato Patimo a proseguire la striscia positiva iniziata la scorsa domenica contro il Putignano, sul campo dell’Apricena arriva un 2-1 che pesa stante un incontro giocato alla grande nella prima frazione. Nella ripresa ad onor del vero la squadra cala di ritmo, intensità e profondità ma essendo arrivate le reti avverse su palle da fermo e non attraverso un gioco fluido e oppressivo probabilmente a conti fatti ci stava almeno un pareggio.
Parte alla grande il Real Bat che si fa vedere al 10′ al tiro con un a conclusione dalla lunga distanza di Filannino P. che sibila all’incrocio dei pali. Al 13′ la rete del vantaggio: ottima iniziativa dalla destra di Diterlizzi A. che crossa sul secondo palo per l’accorrente Patimo che insacca di testa.
La squadra continua a macinare gioco sulla corsia di destra e al 32′ Patimo serve al centro Filannino B. che calcia col destro malamente vanificando un’ottima opportunità.
Al 38′ calcio di rigore per i padroni di casa fischiato per un mani nemmeno troppo evidente di Maffeo e Consolamo ristabilisce la parità prima di andare negli spogliatoi, anche se con tutta probabilità nel finale di tempo c’era un altro penalty su Gerundini non ravvisato.
Nella ripresa come detto la squadra abbassa leggermente il proprio baricentro consentendo ai gialloblu di guadagnare metri, ci prova in rovesciata al 64′ ancora Consolamo senza però impensierire Rizzi. Al 73′ Mastromatteo stampa un destro da fuori direttamente sulla traversa, due minuti dopo il gol che taglia le gambe e le speranze firmato di testa da Cercone sugli sviluppi di un calcio di punizione.

M.P.APRICENA: Colanero, Amoroso, Giammetta, De Nicola (55′ Lombardi), Cercone, Conte (36′ Prencipe), Villani (36′ Rufini), Mastromatteo, Consolamo, Faiella, Scarano. A disp: Profilo, Santarelli, Palma, Pettolino. In panchina il dirigente Romagnoli

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A. (81′ Fiorella), Filannino P., Cormio, Maffeo, Curci, Patimo, Diterlizzi F., Gerundini (49′ Francavilla), Bollino, Filannino B. (81′ Spadaro). A disp: Dibenedetto, Caputelli, Cafagna, Piccolo. All: Damato

Note: reti di Patimo (R) al 13′, Consolamo rig. (A) al 38′, Cercone (A) al 75′. Ammoniti: Consolamo, Faiella, Scarano, Prencipe, Lombardi (A), Diterlizzi A., FIlannino P. (R)

Ruggiero Rutigliano

FCB Gravina – Madre Pietra Apricena 1-0
Scaringella-gol, il Gravina c’è

Esultanza al gol

Buona prova dei gialloblu per gioco e palle gol create. Allungo sul Bisceglie sconfitto Corato.

Non voleva passi falsi Loseto. E così il mister gravinese viene accontentato dai suoi con una prestazione positiva che legittima la posizione di vertice. Belle trame di gioco messe in campo e occasioni nitide da gol create. Ci è voluto un poderoso stacco di testa di Scaringella (18° centro stagionale) per sbloccare il punteggio e regalare i 3 punti ai locali. Buon Apricena nella prima frazione, poi calato alla distanza. Intanto continua l’imbattibilità della porta gravinese che, dalla sconfitta contro il Canosa, non prende gol da ben 640’.

L’allenatore della FBC da spazio all’atteso turnover gettando nella mischia Rizzi e Lasalanadra in difesa (ottima prova per entrambi gli under gravinesi), lanciando in attacco il trio Gilfone-Scaringella-Sisalli, quest’ultimo molto mobile. Ma la prova di tutti gli effettivi gialloblu è stata di spessore. Eppure i primi 15’ sono stati di marca ospite in quanto ad occasioni da gol. Al 8’ doppia chance per i foggiani: sugli sviluppi di un contropiede l’Apricena si rende pericolosa con Consolano (tiro ribattuto da Cilumbriello), quindi con Denicola (battuta respinta sulla linea). Al 13’ è ancora il n.10 foggiano a colpire di testa sugli sviluppi di un corner, ma la palla termina di poco a lato. Poi sale in cattedra la FBC. Nello spazio di due minuti (tra il 22’ e il 24’) vengono annullate due reti per offside a Sisalli e Scaringella (molto dubbia soprattutto la seconda segnalata dalla terna arbitrale). Al 29’ una perla su punizione di Gilfone che vale il prezzo del biglietto, ma la palla viene sventata nell’angolino alto dall’ottimo Colanero, giovane portiere di belle speranze. Sul successivo calcio d’angolo bella botta di Sisalli, ancora neutralizzata dall’estremo difensore foggiano. La prima frazione si chiude con un’altra perla da antologia, la rovesciata di Sisalli di poco alta.

La ripresa è solo di marca gravinese. Come da copione, il forcing si fa più intenso e i foggiani calano alla distanza. Al 53’ il gol che fa sobbalzare i 1.200 del Comunale: assist di Grittani pennellato per Scaringella che con una torsione difficilissima riesce a battere Colanero. 1-0. Al 70’ i gravinesi hanno la palla per chiudere il match: Gilfone macina metri su metri e appena entrato in area mette di poco a lato. Solo sfortuna per il capitano gravinese, autore di una prova generosa. Il finale di gara è solo amministrazione del vantaggio da parte dei locali, coi foggiani che raramente riusciranno a farsi vedere dalle parti di Cilumbriello.

Con la sconfitta del Bisceglie a Corato (il big-match termina 2-1 per quest’ultimi con rigore di Losito al ‘91), la classifica nei piani alti è la seguente: FBC Gravina 66, Atletico Corato 62 e Unione Bisceglie 60 (gravinesi con una gara in meno). E intanto domenica prossima l’incontro di cartello sarà proprio Unione Bisceglie – FBC Gravina. L’attesa è già iniziata…

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Gernone), Millan (Indrago), Sisalli, Gilfone (Cardano), Scaringella. All. Loseto. A disp: Fineo, Franco, Albano

MADRE PIETRA APRICENA: Colanero, Santarelli, Giammetta (Valente), Rufini, Cercone, Conte, Villani (Scanzano), Mastromatteo (Faiella), Consolano, Denicola, Ardone. All. Rufini. A disp: Profilo, Palma, Amoroso.

ARBITRO: Miceli (sez. di Taranto)
ASSISTENTI: Gambarotta e Fiore (sez. di Barletta)
RETI: Scaringella (53’)
AMMONITI: Millan, Cilumbriello e Indrago (FBC Gravina); Giammetta, Santarelli, Villani, Rufini, Conte (Madre Pietra Apricena)
NOTE: 1.200 spettatori                     

Domingo Mastromatteo

Madre Pietra Apricena – Liberty Palo 1-1
pari nella sfida salvezza

Non è bastato un secondo tempo dominato e ricco di occasioni per consentire all’Apricena di uscire con in tre punti nella delicata sfida salvezza contro il Palo del Colle.  Dopo due prove opache, condite da altrettante sconfitte, questa domenica al Garibaldi gli uomini di Rufini hanno fornito una prestazione dai due volti. Un primo tempo molto bloccato, in cui sia l’Apricena che gli ospiti non hanno regalato grosse emozioni, complice il valore della gara. Meglio la ripresa con gli uomini d Rufini che hanno tentato fino al novantesimo e oltre di portare a casa l’intera posta. Senza però riuscirci. Il primo tempo è veramente avaro di emozioni. Il Palo si fa vivo con Loseto su un paio di calci piazzati che non creano grossi grattacapi a Colanero. Anche l’Apricena arriva dalle parti di Vitucci più che altro da palla inattiva. Ma il numero uno ospite non corre grossi rischi.
Al 35’ Loseto, vero faro per la squadra barese, prova un destro a giro dal limite dell’area che Colanero accompagna fuori con lo sguardo. Proprio sul finire del primo tempo arriva, come un fulmine a ciel sereno, il vantaggio degli ospiti. L’Apricena batte una punizione dalla trequarti con Villani. La difesa ospite ribatte e Loseto, sempre lui, raccoglie palla a centrocampo, vince di forza un duello con Mastromatteo e si invola verso la paorta. L’attaccante barese entra in area e di sinistro trafigge Colanero sul proprio palo. La rete arriva proprio sul gong. Una vera mazzata per l’Apricena che, però, reagisce con veemenza nella ripresa. I secondi 45’ minuti sono tutti degli uomini di Rufini. Al 4’ Consolazio prova un’azione solitaria entrando in area da sinistra, ma il suo tiro cross finisce alto.
Al 14’ Faiella è pescato alle spalle della linea centrale ospite, ma calcia al volo molto alto. Al 18’ arriva il meritato pareggio apricenese: azione insista sulla destra per la Madre Pietra con Amoroso che raccoglie una ribattuta della difesa e crossa al volo al centro dell’area piccola. Sul pallone si avventa Consolazio che da due passi batte Vitucci. Rinvigorita dal gol, l’Apricena preme sull’acceleratore. Al  20’ Villani, tra i più positivi nella ripresa, arriva sul fondo e mette un ottimo rasoterra sul dischetto per Faiella. L’attaccante gialloblu calcia di prima e la palla sibila sopra la traversa. Al 24’ ancora Villani, da destra, pesca con un cross millimetrico Faiella sul secondo palo. Stacco imperioso dell’attaccante che indirizza il pallone un soffio al di la dei pali di Vitucci. La Madrepietra allenta un po’ la presa nel finale. Ma si rivede ancora pericolosamente con Villani al 43’. L’esterno gialloblu, spostatosi a sinistra, rientra e calcia forte sul primo palo. Vitucci si accascia sulla sua destra e respinge. L’espulsione di Prencipe al 90’ e i cinque minuti di recupero decretati dall’arbitro non spostano più gli equilibri. La Madre Pietra non va oltre il pari, in una gara che era da vincere a tutti i costi. E domenica la trasferta impossibile, sulla carta, in casa della capolista Gravina.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Amoroso, Prencipe, De Nicola (27’ s.t. Lombardi), Cercone, Conte, Villani, Mastromatteo, Consolazio, Faiella (30’ s.t. Scanzano), Ardore (22 s.t. Giammetta).

Palo del Colle: Vitucci, A. Palermo, De Filippis, D. Palermo, Zaccheo, Pappacicco, De Cristoforo (Solimini al 36 s.t.), Babacar, Bozzi (Dammacco al 49’ s.t.), Loseto, Raso (De Vito al 21’s.t.).

Reti: Loseto 45’ p.t. (Palo) – Consolazio 18’ s.t. (MP Apricena)

Espulso: Prencipe (MP Apricena) al 43’ s.t.

Giuseppe Del Fuoco   

Canosa – Madre Pietra Apricena 1-0
Vittoria di misura del Canosa. A segno Caputo.

i capitani Cuocci e Rufini

Solidarietà ai giovani colpiti nel vile attentato alla sala giochi di Altamura(BA) e dura condanna a questi atti efferati da parte di tutti i presenti allo Stadio Comunale “S.Sabino” di Canosa di Puglia(BT) che hanno espresso a gran voce il proprio sdegno, augurando una pronta guarigione ai feriti con una dedica particolare al calciatore Domenico Martimucci del Castellaneta:“Ti rivogliamo in campo!Forza Domenico!”. Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso delle squadre in campo che ha visto i capitani Cuocci e Rufini camminare con il poster di Domenico Martimucci tra le mani, in attesa di una buona notizia dall’ospedale. Nella 25a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa di mister Scaringella ha confermato di attraversare un buon momento conquistando altri tre punti fondamentali per la classifica e soprattutto di allontanarsi dalle sabbie mobili dei play out. Nella formazione rossoblu priva del difensore Di Gennaro squalificato e di Guacci infortunato sono stati schierati ben cinque under e proprio da uno di questi è arrivata la firma del goal vittoria, quella del canosino Caputo, figlio d’arte.
Per l’occasione sono stati schierati : De Blasio in porta, Abruzzese e Dimmito centrali difensivi, Cuocci con la fascia di capitano e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Cellamaro e Michielli nella mediana, Caputo e Palmitessa terminali offensivi. L’Apricena guidata dal mister Rufini in campo con la fascia di capitano ha dovuto fare a meno dell’infortunato Scanzano e di Consolazio partito dalla panchina. Una partenza sprint per il Canosa con la traversa colpita da Palmitessa, tra i migliori della gara, che ha calciato al volo una palla ricevuta dall’under Michielli, in netta ripresa dopo l’infortunio. Poco dopo l’attaccante barlettano ha ancora tra i piedi la possibilità di portare in vantaggio la propria squadra ma calcia alto dal limite dell’area di rigore. Gli ospiti non stanno a guardare e rispondono con il duo Pettolino-De Nicola che arrivano ai limiti dell’area ma sparano alto. Poi è lo stesso De Nicola che si ripete migliorando la mira ma trova De Blasio bravo nella risposta, salvandosi in angolo. Il Canosa riprende le redini del gioco con una bella discesa di Somma che serve Palmitessa lesto a crossare ma non arriva per un soffio l’under Caputo.Sul finire del primo tempo l’attaccante De Nicola va a botta sicura di testa ma ancora una volta De Blasio fa gli straordinari salvando con i pugni la porta.

Nella ripresa il Canosa impensierisce subito la retroguardia foggiana con Caputo che viene atterrato da Cercone ai limiti dell’area, dove Palmitessa batte il calcio di punizione guadagnato ma la base del palo gli nega la gioia del gol che meritava. Poi è Michielli con le sue iniziative ad arrivare sotto porta e a calciare ma il portiere Colanero si supera in ben due occasioni. L’Apricena reagisce e si fa pericolosa con Amoroso che arriva in area avversaria e batte sicuro ma De Blasio para ancora. Dall’ennesima giocata di Palmitessa, i padroni di casa arrivano al goal del vantaggio realizzato da Caputo che riceve l’assist del compagno di squadra e calcia sicuro dal limite, battendo l’incolpevole Colanero. I cambi effettuati dai foggiani per cercare di riportarsi in parità non sortiscono effetti anzi è il Canosa che tenta il raddoppio con un bolide di Cuocci, spostatosi in avanti, respinto dall’estremo difensore ospite. Una vittoria di misura per gli uomini di mister Scaringella al termine di una gara tirata contro una squadra ben organizzata nelle retrovie che voleva a tutti i costi raggiungere un risultato positivo. Nel prossimo turno il Canosa affronterà in trasferta l’U.C.Bisceglie degli ex Rizzi e De Lorenzo mentre l’Apricena, ospiterà la Liberty Palo che ha battuto il Real BAT per cercare di vincere e guadagnare punti indispensabili per la classifica purtroppo deficitaria e che non merita per quanto espresso sul terreno di gioco.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma, Abruzzese, Cellamaro, Dimmito, Palmitessa, Farid, Caputo(dall’80’Sanluca), Quacquarelli(dal 65’ Zitoli), Michielli(dall’87’ Andriani). A disposizione: Conte, Lamanna, Ujka, Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Madre Pietra Apricena: Colanero, Santarelli, Prencipe(dal 90’ Lombardi), Rufini, Cercone, Conte, Amoroso, Mastromatteo, Faiella(dal 65’Consolazio), De Nicola, Pettolino(dall’ 80’ Montigelli). A disposizione Profilo, Potenza, Ardore, Villani. Allenatore: Danilo Rufini

Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta coadiuvato dagli assistenti Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma della Sezione di Molfetta
Rete:72’ Caputo
Ammoniti: Cercone,Abruzzese, Quacquarelli

Bartolo Carbone