Category Manfredonia Calcio

La Porta, sempre lui, trascina il Donia al successo

Manfredonia-Torrecuso 1-0 rete di La Porta su rigore al 40′ della prima frazione di gara.
Vittoria tutt’altro che semplice per i sipontini, falcidiati dalle assenze, ma al cospetto trovano un Torrecuso quanto mai impreciso, sprecone e sfortunato.
Il guizzo di La Forgia costringe Russo all’atterramento in area, il direttore di gara indica il dischetto e La Porta realizza (9^ centro per lui).
Nonostante alcune incertezze dell’estremo difensore biancoceleste, Pastore & C. non riescono a trovare il gol del pari anche in maniera clamorosa. La ripresa è un vano assedio rossoblu, Donia fortunato in occasione di un salvataggio sulla linea e poi bravo a resistere a denti stretti.
Con questi 3 punti il Donia sale a quota 40 in classifica, ovvero a +5 sulla zona playout.
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Tecnicamente gara piuttosto mediocre, ma ora conta solo il risultato. Per il bel gioco appuntamento rimandato alla prossima stagione.
Unica nota stonata la doppia ammonizione in pieno recupero dello stesso La Porta, ma i tifosi gliela perdonano volentieri.

Stefano Favale

Donia in piena emergenza, occhio al Torrecuso

Il Manfredonia riceve il “bombardiere” Torrecuso dell’ex Terracciano in piena emergenza. Alle assenze di Vergori e Tarolli, infortunati, si aggiungono quelle per squalifica di Bozzi, Romito e Colombaretti.
Di contro il Torrecuso si presenta al Miramare con il secondo miglior attacco del campionato.
Ma allora come si spiegano i soli 39 punti in classifica?
Semplice: la squadra ha scarso equilibrio, ne è prova la valanga di reti subìte sinora, persino superiori allo stesso Manfredonia.
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Al bando facili entusiasmi, al Donia servirà pragmatismo domani per fare risultato e pertanto non è da disdegnare un pari, che avvicinerebbe i sipontini alla salvezza.
Numeri alla mano si preannunciano parecchi gol, con le difese i talloni d’achille e gli attacchi i punti di forza ma il Donia parte con l’handicap delle numerose assenze.

Stefano Favale

Anteprima 30^ giornata Serie D, il Taranto sogna l’aggancio

Trasferte insidiose per Nardò e Virtus, almeno sulla carta, rispettivamente a Marcianise e Bisceglie ed ecco allora che il lanciatissimo Taranto sogna l’aggancio in vetta.
Ma il Potenza non è da sottovalutare affatto, conteranno tanto le motivazioni in questo rush finale. Le prime 3 della classe affronteranno infatti squadre alla ricerca degli ultimi punti salvezza e dunque l’insidia è dietro l’angolo per tutte.
Il quarto incomodo, il Francavilla, riceve un San Severo in difficoltà e presumibilmente motivato a fare risultato. Interessante il doppio derby laziale tra Unicusano Fondi e Isola Liri da una parte e Serpentara e Aprilia dall’altra. Le due laziali impegnate in trasferta sono disperate, in particolare l’Aprilia che, in caso di sconfitta, potrebbe ritrovarsi con un piede e mezzo in Eccellenza.
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Occasione d’oro per il Picerno che, in caso di vittoria con il Gallipoli, potrebbe appunto ipotecare quei playout così lontani fino a qualche settimana fa.
Il derby campano tra Pomigliano e Turris è aperto a qualsiasi risultato, infine tra Manfredonia e Torrecuso in palio punti pesantissimi per la salvezza.

Stefano Favale

Manfredonia, un calcio alla crisi o ribaltone?

Le difficoltà economiche che attanagliano buona parte delle società dilettantistiche (e non solo) rispecchiano un generale disinteresse intorno al mondo del pallone a questi livelli.
I tempi in cui il calcio dilettantistico era una mera passione da condividere con la gente, che affollava gli spalti, sono ormai ricordi sbiaditi.
Il calcio moderno è un’azienda, laddove latita un’attenta programmazione inevitabilmente i risultati scarseggiano.
Non si sottrae a questa regola il Manfredonia, puntualmente in “apnea” per promesse disattese, budget sforato e programmazione a breve termine.
Ecco quindi avvicinarsi puntuale il tormentone estivo: riuscirà l’attuale dirigenza a superare le attuali difficoltà? riuscirà ad iscrivere la squadra al prossimo campionato?
La gente è preoccupata, la delusione per la mancata iscrizione del 2010 è ancora una ferita aperta e pertanto alcune voci accrediterebbero una nuova cordata di imprenditori pronta a fare da “salvagente”.

Sarà vero? [adinserter block=”2″]

Nell’imminenza occorre conquistare sul campo la salvezza, poi da maggio inizierà una nuova telenovela sul chiacchierato ribaltone societario. Manfredonia è una piazza importante, afflitta però da quel disinteresse di cui accennavamo prima.
La ricetta? è molto semplice: dirigenza appassionata (attuale o nuova che sia), programmazione a medio termine con budget predefinito, valorizzazione dei giovani, attenta e parsimoniosa costruzione della rosa. E’ evidente come lo staff tecnico abbia un peso rilevante nel buon esito di un progetto, se opportunamente finanziato dalla società.
Il disinteresse dei tifosi improvvisamente si trasformerà in entusiasmo e ritrovato spirito di appartenenza, Cerignola docet.

Stefano Favale

La Porta, un fuoriclasse senza età

Antonio La Porta, ovvero la rappresentazione della classe allo stato puro, sta trascinando ancora una volta il Manfredonia verso la meritata salvezza.

Già 8 le marcature stagionali per lui che bomber non è, infinite giocate di alto spessore ed assist decisivi per il 34enne fantasista a disposizione di Vadacca.

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Esemplare il suo comportamento fuori e dentro il rettangolo di gioco, un modello da imitare per i più giovani specie nei momenti di difficoltà.

Nonostante le note vicissitudini societarie lui è infatti sempre determinante in campo, lotta e corre come un ragazzino. Le sue giocate deliziano il pubblico, è ancora una volta il valore aggiunto del Manfredonia.

I tifosi del Donia lo adorano, certamente il miglior acquisto degli ultimi anni.

Stefano Favale

Il Manfredonia è assente, il Picerno ne approfitta

Pesantissimo k.o. per i sipontini (0-4) mai in partita e ora il rischio playout si fa più concreto. Ne approfitta il Picerno, motivato e meritevole del successo. Sin dalle prime battute emergono motivazioni diverse, da una parte assenza di mordente e demoralizzazione e dall’altra grinta e determinazione.
I noti problemi societari di natura economica potrebbero quindi aver inficiato l’esito della gara, l’auspicata reazione d’orgoglio dei sipontini non c’è stata.
Per la cronaca Parisi sbloccava al 32′, una doppietta di Esposito tra il 47′ e il 51′ sigillava la vittoria, Perna all’ 87′ rendeva mortificante il passivo.
Lo sportivissimo pubblico locale applaudiva gli ospiti, che ricambiavano, e fischiavano l’indecorosa prestazione del Manfredonia.
La nuova pausa giunge provvidenziale, la salvezza diretta è ancora alla portata.
Società e calciatori dovranno nuovamente assumersi le proprie responsabilità, purchè avvenga in tempi rapidi.

Stefano Favale

Serie D, il Taranto ci crede

La 28^ giornata di campionato è davvero intrigante, gli jonici in caso di vittoria allo “Jacovone” con l’Aprilia potrebbero ulteriormente avvicinarsi alla vetta. La Virtus e il Nardò sono infatti attese da trasferte complicate, rispettivamente a Fondi e Potenza, le insidie quindi non mancano per i ragazzi di Calabro e Ragno in questo avvincente finale di stagione. Per il Francavilla, che riceverà l’Isola Liri nel posticipo del 30 marzo, ogni valutazione è rimandata in attesa dei risultati degli incontri che si disputeranno regolarmente domani pomeriggio.
In ogni caso conteranno fondamentalmente le motivazioni che ogni squadra riuscirà a trovare da qui al termine della stagione.
L’aspetto mentale è fondamentale nel calcio moderno, pertanto ogni pronostico virtuale può essere sovvertito con estrema facilità.
Punti pesantissimi in palio a Serpentara e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la permanenza in serie D. Occasione da non perdere in particolare per il Manfredonia che, in caso di vittoria con il Picerno, potrebbe realmente iniziare ad ipotecare la salvezza nonostante il punto di penalizzazione inflitto dalla Lega nei giorni scorsi.
Per Marcianise-San Severo (30 marzo) vale la stessa considerazione espressa per Francavilla-Isola Liri.
Chiudono il quadro della 28^ giornata Bisceglie-Gallipoli e Pomigliano-Torrecuso.

Il programma completo di Domenica 20 marzo:

Pomigliano-Torrecuso ore 14,30
Unicusano Fondi – Virtus Francavilla ore 14,30
Serpentara – Turris ore 14,30
Taranto – Aprilia ore 15,00
Potenza – Nardò ore 15,30
Bisceglie – Gallipoli ore 16,00
Manfredonia – Picerno ore 16,00

Mercoledì 30 marzo ore 15,00
Francavilla – Isola Liri
Marcianise – San Severo

Stefano Favale

Il Manfredonia penalizzato di un punto, la squadra si allena

Ora è ufficiale: il Manfredonia è stato penalizzato di un punto a causa della nota vicenda legata alla vertenza dell’ex D’Ambrosio. Pertanto i sipontini scendono a quota 34 in classifica, ad un solo punto dalla zona playout, in attesa di ricevere il pericolante Picerno.
Intanto la squadra ha ripreso ad allenarsi regolarmente, allarme rientrato dunque come da previsioni, nella speranza che abbia ritrovato quelle motivazioni necessarie per la volata salvezza e per meritarsi il plauso di tutti gli sportivi biancocelesti.
Il calendario dà una mano ai ragazzi di Vadacca, la salvezza passerà dal “Miramare” con i potenziali 12 punti a disposizione.
Prima la salvezza, poi si penserà al futuro di una società abituata a convivere con le tante difficoltà di natura economica.

Stefano Favale

Manfredonia, è il momento della verità

Il comunicato stampa dei calciatori del Manfredonia non lascia adito ad alcun dubbio: è crisi economica, quella stessa crisi che probabilmente è una delle cause del rendimento altalenante in campionato.
I ragazzi lamentano gravi inadempienze da parte della società, che a sua volta lamenta di essere stata “abbandonata” a se stessa.
Ciò non rappresenta comunque per noi un pieno alibi al rendimento discontinuo soprattutto da parte di chi, con molta leggerezza, ha nuovamente accettato di vestire la maglia biancoceleste pur essendo perfettamente a conoscenza delle difficoltà economiche emerse anche nel recente passato.
Così come restiamo fermamente convinti che l’organico attuale sia carente tecnicamente, fattori esterni esclusi, tuttavia in grado di raggiungere la salvezza anche in virtù del livello mediocre delle dirette concorrenti.
Ma queste sono considerazioni che approfondiremo a fine stagione.
Si resta ora in attesa comunicato ufficiale della società.

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-Gallipoli top Negro, flop Colombaretti

Ecco puntuale il temutissimo pagellone relativo al match Manfredonia-Gallipoli

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: decisivo al minuto 74′ nel chiudere le profonde falle della linea difensiva;
Romeo 4,5: il solito “giallo” rimediato ingenuamente e tante amnesie, la velocità dei “baby” attaccanti avversari lo mette spesso in difficoltà;
Colombaretti 4: da lui è lecito attendersi qualcosa in più, in balìa del “fenomeno” Negro, tra tunnel subìti e la solita ammonizione, dalle sue parti si passa con estrema facilità;
Albanese 5+: gioca in un ruolo non suo; attenuante comunque smontata da una prestazione confusionaria;
Vergori 5-: “l’ex” di turno è meno autoritario del solito, giornata storta per lui;
Cimino 6: lodevole il suo impegno a tutto campo, crea pericolosità quando va sul fondo;
Gentile 5,5: il “virus” della frenesia colpisce anche lui;
Iuculano 6,5: il ragazzo va incoraggiato e oggi lo premiamo per l’esordio positivo. Bene così;
La Porta 6: è suo l’assist per De Rita, meno preciso del solito oggi;
De Rita 6: splendida realizzazione con la complicità di una retroguardia avversaria inguardabile;
De Vita s.v.
Totaro s.v.
Stajano s.v.

Vadacca 4: inspiegabile l’esclusione di Bozzi dal 1′ minuto, addirittura rimasto in panchina per tutta la gara!, uno pseudo 3-5-2 senza un terminale offensivo. Il gioco continua a latitare, la ripresa letteralmente inguardabile. Ci domandiamo quindi cosa abbia detto nell’intervallo ai ragazzi per spronarli…

GALLIPOLI

Anastasia 5; Mauro 5; Portaccio 5,5; Fonzino 6; Difino 4,5; Rizzo 4,5; Negro 7; Sansò 5,5; Pirretti 5; Franzese 6; Carbone 6; Buccarella 6. All. Germano 6,5

Stefano Favale

Manfredonia-Gallipoli 1-0 ma il gioco dov’è?

Una rete di De Rita al 43′ del primo tempo regala ai sipontini tre punti preziosi per la classifica. Per il resto buio pesto, Donia inguardabile e spesso in balìa dei giovani avversari che avrebbero senz’altro meritato il pari.
Tante perplessità già alla lettura della formazione schierata in campo da Vadacca, un incomprensibile 3-5-2 senza una vera punta di ruolo! eppure davanti c’era il Gallipoli, fanalino di coda, e non la Virtus.
Atteggiamento molle e confusionario dei sipontini, solo qualche guizzo agevolato dalla pochezza tecnica della difesa avversaria. Tantissimi gli errori tecnici in fase di fraseggio e tanta frenesia per i “delfini” che trovano la rete decisiva grazie ad un’invenzione di La Porta che smarca De Rita, il quale sorprende il giovane Anastasia con un tiro a girare sul secondo palo.
Il Gallipoli è ammirevole nella ripresa e tenta vanamente la via del gol, infatti al 74′ un miracolo di Tarolli nega la gioia a Carbone, il quale spreca anche al 81′ a tu per tu con il portiere locale.
Ultimo brivido al 95’con il gran tiro dalla distanza di Buccarella che si spegne di poco a lato.
La fortuna arride ancora una volta ai sipontini, come già accaduto in passato, il Donia ottiene una preziosa vittoria con il minimo sforzo e senza convincere nessuno.

Stefano Favale

Serie D, il programma della 25^ giornata

L’occasione è propizia per la Virtus, infatti in caso di vittoria potrebbe allungare in vetta alla classifica. Il Pomigliano non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, mentre rischia il Nardò sul campo del Gallipoli nel derby salentino in cui tutto potrà accadere. A seguire il Francavilla farà visita al Torrecuso a caccia di punti salvezza, il Taranto scenderà nella “tana” del temibile San Severo per l’ennesima prova di maturità. Derby campano tra Turris e Marcianise, il Picerno proverà a sorprendere il Fondi, mentre tra Isola Liri e Serpentara in palio un “pezzo” di salvezza. A chiudere la 25^ giornata il posticipo tra Bisceglie e Manfredonia, gli ospiti non possono permettersi una battuta d’arresto.

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-Unicusano Fondi

Ecco puntuale il temuto pagellone relativo al posticipo della 23^ giornata, vinto con merito dai sipontini:

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: buon esordio, sicuro tra i pali gli manca un pò di potenza nei rinvii;
Romeo 6: decisi e senza fronzoli i suoi interventi, soffre Tiscione ad inizio gara;
De Filippo 7: salva il gol della beffa su Iadaresta lanciato a rete, autoritario;
Albanese 6,5: lotta, si fa ammonire, crea e piace per l’impegno profuso;
Bruno 6,5: mezzo voto in meno per l’ingenuità nel finale, annulla Meloni;
Cimino 6,5: propositivo con le sue incursioni, rispetta i compiti assegnatigli;
Gentile 7: è il miglior Gentile della stagione, sfiora anche la marcatura;
Bozzi 6,5: una spina nel fianco degli avversari, poco cattivo sotto porta oggi;
La Porta 8: il migliore in campo, inventa e fa pure gol macinando chilometri su chilometri;
De Rita 7: suo il gol che sblocca la gara, coraggioso nelle conclusioni dalla distanza;
Totaro s.v.
La Forgia s.v.
Vergori s.v.

Vadacca 7: ha saputo motivare egregiamente il gruppo.

UNICUSANO FONDI

Saitta 7,5; Galasso 6; Dinielli 5,5; Martino 6; Tommaselli 5,5; Rinaldi 6; Catinali 5,5; De Martino 6; Nohman 5,5; Tiscione 5,5; Meloni 5; D’Agostino 6; Ramcheski 6; Iadaresta 5,5. Pochesci 5

Stefano Favale

Manfredonia-Unicusano Fondi 2-1, è la svolta?

Serviva un’impresa e così è stato per i sipontini, autori della migliore prestazione stagionale. Una vittoria mai posta in discussione, nonostante alcune imprecisioni ed interventi prodigiosi dell’ottimo portierino laziale Saitta. La voglia di riscatto dei ragazzi di Vadacca va oltre ogni aspettativa ed è più forte dell’emergenza. Poche attenuanti per i rossoblu di Pochesci, apparsi molli ed in partita solo per 20′. Del bomber Meloni nessuna traccia, verrà infatti sostituito al 63′, atteggiamento quasi intimorito e troppo speculare al cospetto di un Donia aggressivo e finalmente meritevole di un plauso per il bel gioco offerto, con la sapiente regia di uno strepitoso La Porta. Primi 15′ di studio con Tiscione pericoloso tra le “linee” e autore della prima conclusione nello specchio direttamente su calcio di punizione da lui stesso procurato. Ma dal 20′ cambia il copione della gara: i sipontini assumono le redini del gioco e alzano i ritmi costringendo i timidi avversari sulla difensiva. Tra il 20′ e il 25′ ben tre occasioni per La Porta: abbondantemente fuori la prima con un morbido interno destro a cercare il “sette”, sulle altre due si esalta Saitta con provvidenziali respinte in tuffo. Al 28′ Gentile sfiora il tap in vincente da due passi, al 32′ show di La Porta con palla che sfiora il montante. La ripresa è fotocopia della seconda parte della prima frazione: già al 6′ Saitta “vola” per deviare la botta di Gentile, due minuti più tardi De Rita da fuori area fa la barba alla traversa, al 15′ Rinaldi salva sulla linea, al 17′ clamorosa traversa dei locali sugli sviluppi di un corner, al 22′ Saitta si oppone alla grande a Bozzi. E’ il preludio al meritato vantaggio che giunge puntuale al 25′: siluro di De Rita dai 20 metri e deviazione involontaria di un avversario che “spiazza” Saitta, è boato tra gli spalti. Reazione del Fondi? macchè..il Donia continua ad assediare i rossoblu e al 31′ La Porta raddoppia direttamente su calcio di punizione con una magìa balistica. Ingenuo il fallo di reazione di Bruno, già ammonito, che deve lasciare anzitempo il terreno di gioco. L’Unicusano Fondi accelera e trova il gol della speranza al 44’su calcio di rigore eseguito da D’Agostino, subentrato ad uno spento Meloni. L’ingresso di Iadaresta è forse tardivo, sui suoi piedi la possibile occasione del pari ma è provvidenziale su di lui il tackle del giovanissimo De Filippo. Sarebbe stata beffa, il Manfredonia ha ampiamente meritato la vittoria e aggancia così Potenza e Marcianise in classifica. Ora serve continuità, a partire da Pomigliano, è la gara della svolta?

Stefano Favale

Manfredonia, pericoloso crocevia di un’intera stagione

Momento delicato in casa biancoceleste, tra infermeria piena e risultati al di sotto delle aspettative. I facili entusiasmi derivanti dalla vittoria di Aprilia, contro un modesto avversario, si sono presto infranti dinanzi ad una realtà ben diversa e che suggerisce ora massima attenzione e cautela. Il bilancio delle prime 5 giornate del girone di ritorno è quanto mai preoccupante in termini di prestazioni e punti ottenuti. Tre sconfitte nette in altrettante trasferte, una delle quali assolutamente evitabile, una vittoria ed un pari nelle restanti due gare casalinghe. Una vittoria molto sofferta con il Potenza ed un pari d’orgoglio con il Francavilla in Sinni.
La possibile penalizzazione attesa in settimana e la recente cessione del bravo De Gennaro non facilitano il compito dei ragazzi di Vadacca in vista del posticipo di lunedì con il forte Fondi.
Servirà una prestazione al di sopra delle possibilità per provare ad azzerare il gap tecnico, il fattore campo in questo caso può aiutare i sipontini. Muovere la classifica un’esigenza anche in vista del doppio impegno in trasferta con l’auspicio che l’infermeria possa presto svuotarsi per rincorrere quella salvezza alla portata del Donia.

Stefano Favale

Serie D, 23^ giornata spalmata in 3 giorni

Oggi al via la 23^ giornata con l’anticipo tra Isola Liri e Taranto, con gli jonici afflitti dal “mal” di trasferta e desiderosi di consolidare la terza posizione. Turno insidioso per la capolista Virtus, che ospita il sorprendente Serpentara in forma smagliante. Per nulla scontato il derby tra il fanalino di coda Picerno e l’inseguitrice Francavilla, con gli ospiti comunque favoriti. Trasferta impegnativa per il Nardò sul campo del San Severo, in coda il Gallipoli ha la possibilità di accorciare le distanze dalla zona playout, Aprilia permettendo. Per Bisceglie e Pomigliano ultima chiamata per i sogni playoff, Torrecuso e Marcianise alla ricerca di punti tranquillità, Turris-Potenza tra playoff e playout. Chiude il posticipo tra Manfredonia e Fondi, con gli ospiti favoriti.

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-Francavilla: La Porta e Aleksic top

Ecco puntuale il pagellone relativo alla gara tra Manfredonia e Francavilla in Sinni

MANFREDONIA
De Gennaro 5,5: incerto in occasione del gol di Aleksic, in generale non è la sua migliore prestazione. I rilanci coi piedi sono da dimenticare;
Cimino 6-: prima in difesa, poi a centrocampo. Gara di sacrificio senza acuti;
Bruno 5,5: non è facile arginare Aleksic & C., l’impegno non è in discussione;
Romeo 5,5: idem Bruno, apprezzabile la responsabilità assunta nell’uscire dall’area palla al piede ma i suoi rilanci spesso sono imprecisi;
Bonabitacola 5,5: il ragazzo va incoraggiato, la lotta a centrocampo era impari;
De Filippo 6: dà maggior equilibrio tattico alla linea difensiva, in progresso;
Albanese 6-: lotta con generosità nella selva rossoblu, non era facile;
Gentile 6,5: prende per mano il centrocampo e lotta su ogni palla;
De Rita 6-: fatica a trovare spazi, ma è merito degli avversari;
La Forgia 6+: ha “fame” e si vede. Tecnicamente valido, un jolly prezioso;
Bozzi 6,5: un gol fantastico per rapidità ed esecuzione, stretto poi nella morsa rossoblu;
La Porta 7: ogni complimento è superfluo per lui, inventa l’assist per Bozzi e delizia il pubblico con la sua eccelsa tecnica. Ottima condizione atletica, sembra un “under”.

Vadacca 6,5: motiva adeguatamente i ragazzi, rivede il suo “credo” tattico schierando un’opportuna difesa a 4 e cambia modulo nella ripresa. Lo vogliamo così.

FRANCAVILLA
Liccardo 6; Colonna 5; Pagano 6; Mannone 6,5; Solitro 6; Fanelli 5,5 (Pisani 6,5), Sekkoum 6,5; Gasparini 6; Dauria 6,5; Marino 6; Aleksic 7
Lazic 6,5

Manfredonia-Francavilla 1-1

Può ritenersi soddisfatto Vadacca, nonostante alcune pesanti defezioni. Il punto ottenuto al cospetto del forte Francavilla è frutto di una prestazione coraggiosa ed arricchita da un atteggiamento di grande sacrificio. L’iniziale dominio territoriale degli ospiti, culminato con il vantaggio di Aleksic, viene vanificato dal fulmineo pari di Bozzi. La gara diventa improvvisamente equilibrata, i rossoblu creano ancora qualche occasione pericolosa, ma la buona disposizione difensiva dei sipontini e la scarsa cattiveria sotto porta dei ragazzi di Lazic fanno sì che l’1-1 si trascini sino al triplice fischio del direttore di gara. Nella ripresa pochissime emozioni, il Francavilla attacca con prudenza per evitare la beffa in contropiede. Il Donia gestisce bene il risultato di parità senza mai rinunciare a rendersi pericoloso dalle parti di Liccardo. Un pari sostanzialmente giusto che accontenta (o forse scontenta) entrambi.

Stefano Favale

Serie D, la Virtus allunga sul Francavilla

Turno favorevole alla Virtus Francavilla, vittoriosa sul Taranto, che si porta a +6 sul Francavilla in Sinni bloccato sul pari a Manfredonia. Solo un pari per il Fondi ed addirittura una sconfitta per il Nardò sul campo dell’Isola Liri. Blitz del sorprendente San Severo a Gallipoli ed ora la zona playoff non è più una chimera. L’ottimo Serpentara ottiene a Bisceglie un prezioso pari nella sua rincorsa alla salvezza. Per il resto tanti pareggi che non cambiano la fisionomia della classifica. Una giornata interlocutoria, sorride solo la Virtus che guadagna punti su tutte le contendenti alla promozione diretta. Male il Taranto, spietato allo Jacovone ma vulnerabile in trasferta e che ora deve porsi l’obiettivo del secondo posto. In coda, come detto, andamento lento per tutte Gallipoli escluso.

Stefano Favale

Serie D, il programma della 21^ giornata

La 21^ giornata nasconde insidie alle prime due della classe. La Virtus riceve un Taranto atteso da un crocevia fondamentale per la stagione: solo vincendo gli jonici di rimetterebbero in corsa per la promozione diretta. Ma Calabro & C. hanno la grande chance di “eliminare” una diretta concorrente. Più agevole sulla carta il compito del Francavilla a Manfredonia, tuttavia i sipontini hanno l’etichetta di “ammazzagrandi” (chiedere a Virtus e Nardò). Pertanto due sfide molto interessanti e dall’esito per nulla scontato. Il Fondi non può fallire l’appuntamento con i 3 punti, Pomigliano permettendo. Il Nardò di Ragno fa visita all’Isola Liri, Bisceglie-Serpentara gara davvero interessante tra ambizioni di playoff e di salvezza. Chiudono il quadro della giornata Gallipoli-San Severo, Picerno-Marcianise, Torrecuso-Potenza e Turris-Aprilia con in palio tanti punti salvezza.

Stefano Favale

Serie D, il Francavilla rosicchia 2 punti alla Virtus

La giornata dei “derby” va in archivio senza sorprese, ad eccezione del ko del Potenza. Tutto come da previsioni in vetta, la Virtus ottiene un ottimo pari sul campo del Nardò mentre il Francavilla supera l’ostico Pomigliano ed ora è a -4 dai salentini. Cade la corazzata Fondi nel derby laziale con il Serpentara, autentica rivelazione degli ultimi turni, e scivola in terza posizione. Il Taranto allo Jacovone non perdona ed infligge al Bisceglie un perentorio 2-0, vittoria che consente agli jonici di agganciare il Nardò in quarta posizione. Passi in avanti per la salvezza per San Severo e Turris, avanza il Serpentara e persino l’Aprilia ritrova il sorriso. Colpaccio del fanalino di coda Picerno, che infligge al Potenza un sonoro 2-0 in trasferta nel derby lucano. Infine importante vittoria del Marcianise ai danni del Manfredonia, ora è bagarre in zona salvezza.

Stefano Favale

Marcianise-Manfredonia 1-0 decide Conte al 49′

Il Marcianise si aggiudica lo scontro diretto per la salvezza ai danni del Manfredonia, al termine di una gara ricca di emozioni nel corso della ripresa. Campana schiera il consueto tridente, così come Vadacca conferma il collaudato 3-4-2-1 con ben 5 under in campo. Ciano e Bruno gli squalificati, fra i sipontini spiccano le assenze di Colombaretti e De Vita, mentre Bozzi parte ancora una volta dalla panchina. E’ un primo tempo giocato a ritmi bassi dalle due squadre, complice anche il forte vento, a farne le spese è Vergori costretto ad uscire al 23′ per un fastidio muscolare. E’ emergenza in difesa per Vadacca, handicap che condiziona l’intero match. Il Donia regge discretamente fino al 28′, quando un errore di Romeo innesca lo scatenato Farriciello davanti a De Gennaro, che però è lesto a sventare la minaccia. Al 45′ Conte fa le prove generali del gol, emulato da Moccia neutralizzato in extremis da Romeo proprio allo scadere della prima frazione di gara. E’ quindi un Marcianise in crescendo, il Donia fatica a contenere gli avversari e capitola ingenuamente al 4′ della ripresa: Sorrentino si invola in contropiede e serve il liberissimo Conte che non sbaglia (1-0). Due minuti più tardi Sorrentino raddoppia ma la segnalazione di fuorigioco, in realtà inesistente, “strozza” la gioia dell’attaccante gialloverde. Il Donia è in balìa degli avversari, che al 12′ falliscono clamorosamente con Farriciello tutto solo in area di rigore. Il Marcianise spreca l’inverosimile, persino un contropiede in 4 contro 1, e il Donia rischia di pareggiare al 21′ con un colpo di testa del neo entrato Bozzi che scheggia la parte alta della traversa. Al 25′ ancora brividi per i pochi intimi spettatori (un centinaio) con La Porta che fallisce un rigore in movimento. Inutile il forcing finale dei sipontini, il Marcianise amministra e porta a casa tre punti fondamentali per l’obiettivo salvezza.

Progreditur Marcianise-Manfredonia 1-0
P.MARCIANISE: Zeoli, Rossetti, Fossa, Lopetrone (16’ st D’Anna), Follera, Lagnena, Sorrentino (40’ st Santaniello), Baratto, Moccia, Conte, Farriciello (34’ st Barone V.). A disp.: Barone M., Di Fiore, Palumbo, D’Apolito, D’Anna, Valoroso, Figliolia. All.: Campana
MANFREDONIA: De Gennaro, De Filippo, Romeo, Albanese, Vergori (23’pt Stajano), Coccia, Cimino, Gentile, La Forgia (9’ st Bozzi), La Porta, De Rita (28’ st Bruno). A disp.: Tucci, Lorito, Totaro, Buonabitacola, Iuculano, Pellegrino. All.: Vadacca.
ARBITRO: Longo di Paola.
MARCATORE: 4’ st Conte.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: De Filippo (Man), Cimino (Man), Albanese (Man), Figliolia (Mar). Rec.: 2’ pt, 4’ st.

Si ringrazia della preziosa collaborazione Achille Talarico, addetto stampa del Marcianise

Stefano Favale

Il pagellone di Manfredonia-Potenza

Ecco puntuale il pagellone critico relativo alla gara Manfredonia-Potenza:

MANFREDONIA

De Gennaro 7,5: salva l’impossibile, in due occasioni è prodigioso, è lui il valore aggiunto di un reparto che scricchiola;
De Filippo 6+: bravissimo in apertura con una chiusura che vale un gol, non si risparmia;
Bruno 5: in difficoltà, a prescindere dall’ingenuità che mette a rischio la vittoria;
Romito s.v.: esce presto per infortunio;
Pellegrino 6: ordinato tatticamente, è un jolly prezioso;
Vergori 5,5: soffre la marcatura di Simeri, in difficoltà;
Cimino 6: suo l’assist del primo gol, deve assumere maggiore coraggio;
Gentile A. 6+: il suo compito è assai gravoso, qualità e quantità, lotta su ogni palla;
Gentile C. 6+: incoraggiante il suo rientro, catalizzatore del gioco forse un pò lento;
La Forgia 6,5: un gol e tanto movimento, alla distanza cala;
Albanese 6: la sua freschezza serve a tamponare l’assedio degli avversari;
La Porta 6,5: un gol e tanta classe da vendere, una condizione atletica eccellente;
De Rita 6: si vede poco nel primo tempo, cresce alla distanza il talentino che piace a tutti.

Vadacca 6: ok la formazione titolare, non condivisibile il cambio tattico a metà ripresa. La squadra non ha ancora un equilibrio e lo testimoniano le 5 palle gol nitidissime concesse al non irresistibile Potenza. Ma ciò che contava era vincere, ma vanno registrate le distanze tra i reparti ed intensificati gli schemi difensivi in allenamento. Poi sui cali di tensione certamente non è colpa sua, vanno curate meglio le fasi gestionali del match. La salvezza non può sfuggire, calendario alla mano.

POTENZA: Napoli 5,5; Lolaico 6; Liccardi 5; Tulimeri 6,5; Vaccaro 6; Esposito 5,5; Puca 5; Navas 6; Giacinti 5; Simeri 6; Miocchi 5,5; De Stefano 6.
All. Marra 6

Stefano Favale

Il Manfredonia piega un ostico Potenza, 2-1 da brividi

Il Manfredonia incamera una vittoria pesantissima in ottica salvezza al cospetto di un Potenza per nulla arrendevole e che anzi crea non poche difficoltà ai ragazzi di Vadacca. Tante le occasioni da rete, a partire dal 4′ con l’intervento provvidenziale di De Filippo che spezza la veloce trama offensiva degli ospiti a ridosso dell’area piccola. Al 6′ il vantaggio dei sipontini: Coccia è abile a trovare un varco sulla corsia sinistra e a crossare al centro per il liberissimo La Forgia che non fallisce il tap in vincente. Dopo soli 2′, sugli sviluppi del primo corner, inizia lo show di De Gennaro che salva miracolosamente su una conclusione a colpo sicuro da distanza ravvicinata. Pochi minuti più tardi è ancora il Potenza a sfiorare il pari con Simeri direttamente su calcio di punizione con la sfera che fa la “barba” al palo con De Gennaro battuto. Gol mancato, gol preso..è questa la legge del calcio e puntualmente La Porta punisce i lucani sfruttando un bel cross di Cimino al 17′. Occasioni da una parte e dall’altra sino al 45′. La ripresa inizia con il Potenza all’arrembaggio ma la dea bendata non è dalla loro parte. Passano pochi minuti e prima De Gennaro e poi Bruno sulla linea negano il gol agli avversari. Vadacca si cautela con il cambio di modulo (Pellegrino per La Forgia) ma il Potenza non è domo e al 28′ ha la grande opportunità di rientrare in partita. Il direttore di gara, a dire il vero molto incerto, assegna un contestatissimo calcio di rigore al Potenza ed espelle Bruno. Ma Simeri dagli 11 metri fallisce spedendo la palla in curva! La generosità dei rossoblu viene parzialmente premiata al 40′ con una staffilata di Tulimeri, deviata, che sorprende l’attento De Gennaro. Il 2-1 viene gestito dal Donia sino al triplice fischio dell’arbitro, tra la gioia dei locali e la disperazione degli ospiti e l’esonero di Marra.
In conclusione Donia cinico e concreto, Potenza sprecone e sfortunato. Le due squadre sono ancora alla ricerca di un equilibrio tra i reparti, l’impegno c’è stato ma quanti errori!

Stefano Favale