Serie D, ultime dai campi: sarà giornata di verdetti?

Mancano poche ore al fischio d’inizio della 31esima giornata del girone H del campionato di Serie D. In testa alla classifica il Potenza cerca di chiudere la pratica promozione nello scontro casalingo del “Viviani” con il Picerno, squadra ostica ma senza obiettivi in campionato. Potrebbe non bastare la vittoria ai lucani per balzare matematicamente in Serie C con tre giornate d’anticipo: la Cavese, seconda in classifica ad 8 punti di distanza, ospiterà il Molfetta, già retrocesso in Eccellenza. Facile prevedere che i campani facciano bottino pieno, rimandando la festa del Potenza che, però, è indiscutibile.

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In chiave play off le tre pugliesi che si contendono la 3° piazza sono attese da due campane ed una squadra lucana: l’Altamura, attualmente terzo in classifica, a +4 sulla coppia Cerignola-Taranto, se la vedrà con il Francavilla che – a sua volta- cercherà di non essere risucchiato nel discorso play out; l’Audace sarà di scena tra le mura amiche del Monterisi con il Pomigliano, pericolante al 13esimo posto che lo costringerebbe agli spareggi per non retrocedere. Il Taranto se la vedrà con il Gragnano (nono a +6 sui playout) in trasferta. Guarderà con attenzione alla sfida di Cerignola il San Severo, che sarà impegnato in un infuocato scontro salvezza ad Aversa Normanna: le due squadre sono pienamente invischiate nella lotta per non retrocedere e sono distanziate di un solo punto, con i campani terzultimi a 26 punti. Il già retrocesso Manfredonia riceverà invece i salentini del Nardò, in un derby tra squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato: riusciranno i sipontini in una provva d’orgoglio dinanzi ai (pochi) tifosi indomiti? Tra le altre pugliesi il Gravina sarà di scena in casa della Turris, in una gara importante soprattutto per i campani, in lotta per non retrocedere. Completa il turno Sarnese-Frattese, squadre divise da 6 punti nelle parti basse della classifica.

E’ ragionevole attendersi verdetti soprattutto nella zona calda della classifica, in chiave salvezza. Nelle parti alte tutto potrebbe restare invariato. Ma si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

Luigi Garofalo.

San Severo-Cerignola: lo 0 a 0 non serve a nulla, ma speranze intatte per entrambe.

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Al Ricciardelli di San Severo ha vinto la paura di non perdere. Le cronache raccontano di un risultato tutto sommato giusto.  Lo 0-0 sembra essere è un’occasione persa per entrambe le squadre.  La squadra di mr. Giacomarro  getta al vento la possibilità di compiere uno scatto importante nelle parti basse della classifica, imprescindibile per sperare nella salvezza diretta.  Non è stato sufficiente il confronto nell’allenamento di rifinitura  tra squadra e il patron dell’Erba per caricare a pallettoni l’Alto Tavoliere e spingerlo alla vittoria. Il pareggio a reti bianche riduce a 4 le finali, di qui al termine della stagione, a disposizione dei giallogranata per evitare la bagarre play out. Fin da oggi, quando nel posticipo si affrontano le due squadre che immediatamente precedono l’Alto Tavoliere: Pomigliano- Sarnese. Va detto che il San Severo ha dovuto affrontare in rapide serie due squadre in salute: la gara con l’Audace, imbattuta da più di un mese, ha seguito la sfida Pasquale  con la capolista Potenza. In entrambe le priva di due elementi importanti come Spinelli e Bonapitacola, assenti per squalifica. Se è vero che il San  Severo non è completamente padrone del proprio destino, dovendo guardare con attenzione al risultato delle avversarie, è altrettanto vero che il calendario pone Giacomarro e soci di fronte ad un’occasione ghiotta: nelle ultime quattro gare di campionato l’Alto Tavoliere affronterà solo dirette concorrenti per la salvezza. Nel prossimo turno il San Severo sarà di scena ad Aversa, per poi affrontare nelle restanti tre gare Pomigliano, Frattese e Sarnese. Tutto è ancora aperto.

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Si allontana, invece, il terzo posto per il Cerignola. Il pareggio di San Severo consegna a Teore Grimaldi il nono risultato utile consecutivo, ma costringe gli ofantini a rincorrere l’Altamura, ora staccato al terzo posto in classifica. Sul collo di Grimaldi e soci è forte più che mai il fiato del Taranto, che agguanta i gialloblu a quota 59 punti. Guardando al calendario, domenica 15 Aprile al Monterisi di Cerignola arriverà il Pomigliano, invischiato nelle lotta per non retrocedere, così come il Francavilla, prossima trasferta dei gialloblu domenica 22 Aprile. Nelle ultime due sfide l’Audace sarà opposto a Gravina e Picerno, ormai senza obiettivi, ma che nel corso della stagione hanno a tratto dimostrato di essere ottime squadre: Gravina e Picerno.

Entrambe le squadre hanno dunque tutte le carte in regola per archiviare subito il pareggio di ieri e ripartire verso i rispettivi obiettivi.

 

 

Luigi Garofalo

Serie D: cosa ha lasciato in archivio la 30esima giornata? A Potenza è conto alla rovescia per la C

A Potenza i festeggiamenti stanno per arrivare: la serie C è dietro l’angolo. Con la vittoria di misura a Gravina per 1 a 0, i lucani distaccano ulteriormente la Cavese, sconfitta a Taranto per 2 a 1, portando a 10 punti di vantaggio sulla seconda classifica. Già domenica prossima, con tre turni di anticipo, la squadra del patron Caiata, può festeggiare il ritorno tra i professionisti nella sfida del “Viviani” con il Picerno.

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La trentesima giornata ci racconta di una riapertura del discorso secondo posto: la Cavese cede al Taranto. Allo Iacovone finisce 2-1. Gli ionici agguantano il Cerignola a quota 59 punti, ma restano quinti in virtù degli scontri diretti. I campani di Cava dei Tirreni vedono assottigliarsi il vantaggio sulla terza in classifica, l’Altamura, che batte in traserta il Picerno sempre per 2-1. Tra campagni e baresi ora ci sono soltanto 3 punti: la seconda piazza, utile per i play off è in discussione. Il Cerignola non va oltre lo zero a zero nel derby con il San Severo. Lo avevamo annunciato alla vigilia: la sfida si prospettava equilibrata: l’Alto Tavoliere, a scapito della sua posizione in classifica, è squadra in salute; il Cerignola era imbattuto da più di un mese. Un pari che sembra non accontentare nessuno. Il San Severo deve sperare in un pareggio tra Pomigliano e Sarnese nel posticipo di lunedì per non vedere allontanarsi le ambizioni di salvezza diretta. Il derby tra le spacciate finisce con la vittoria del Manfredonia: il Molfetta perde 3-1. I Foggiani rosicchiano 3 punti all’Aversa Normanna, uscita sconfitta per 4 a 0 sul campo del Francavilla: la distanza dal terzultimo posto per il Manfredonia è di 10 punti a 4 giornate dalla fine. La vittoria di oggi, al di là di una buona boccata d’ossigeno, ha il sapore di una condanna solo rimandata. Tra le altre pugliesi il Nardò, ormai senza ambizioni di classifica, pareggia 1 a 1 con la Turris.  Completa il quadro lo 0 a 0 tra Frattese, pienamente coinvolta nella lotta play out e l’ormai salvo Gragnano.

La giornata sembra dunque aver sorriso al solo Altamura. Situazione interlocutoria per le altre pugliesi. Nelle zone alte della classifica, la 31esima giornata potrebbe lasciare ogni discorso invariato, con Taranto ed Altamura che sfidano squadre che non hanno più obiettivi, quali rispettivamente Gragnano e Francavilla. La Cavese proverà a conservare la seconda piazza dall’assalto dell’Altamura e del Cerignola in casa con il fanalino di coda Molfetta.

Gli occhi saranno principalmente rivolti alla bagarre per la salvezza. Il prossimo turno vedrà un caldo spareggio salvezza tra Aversa e San Severo ed il quasi testa-coda tra Cerignola e Pomigliano. L’ora dei verdetti sta per arrivare.

Luigi Garofalo

San Severo: con l’Audace l’imperativo è vincere per sperare nella salvezza

L’Alto Tavoliere San Severo deve cercare la vittoria nel derby di domenica con l’Audace Cerignola, se vuole continuare a sperare nella salvezza diretta. Il dodicesimo posto, occupato dal Francavilla, che vale l’ultima posizione utile per la permanenza in serie D senza passare dalla trappola play out dista quattro punti. Il San Severo è finora imbattuto nei derby con le altre pugliesi, ma come ha tenuto a precisare la stessa società chiamando a raccolta i tifosi, contro l’Audace servirà uno sforzo ulteriore, “non basterà un pareggio”.

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Ancora out  Spinelli e Bonapitacola, appiedati dal giudice sportivo per due giornate (la prima scontata nello scontro del giovedì Pasquale a Potenza). Gli uomini di mr. Giacomarro (che assisterà ancora dalla tribuna all’incontro a causa della lunga squalifica) non vincono da quattro gare, avendo racimolato nell’ultimo mese un solo punto, in rimonta, nel derby con il Manfredonia. Numeri che farebbero pensare ad una crisi di risultati per una squadra che in casa, da quando è tornata al Ricciardelli, fatica ad ottenere il bottino pieno. Se non altro, nella gara della settimana scorsa, con la corazzata Potenza, il San Severo ha dato prova di vitalità ed è pronta ad affrontare una squadra in piena lotta per i play-off validi per conquistare la Serie C. A San Severo la cornice di pubblico sarà importante. Sono 300 i tagliandi messi a disposizione dei tifosi ospiti. L’Audace dovrà fare a meno di Di Bari, appiedato per una giornata dal giudice sportivo per recidiva in ammonizioni.

Sarà un incontro difficile per l’Alto Tavoliere: gli ofantini, alla ricerca del terzo posto occupato dall’Altamura, non perdono da 8 turni ed hanno conquistato 16 punti in altrettante gare. Per il San Severo è, però una delle ultime occasioni per sperare nella salvezza diretta. Entrambe le squadre andranno alla ricerca del bottino pieno. Sarà spettacolo al Ricciardelli?

L’incontro sarà diretto dal sig. Boscarino, della sezione di Siracusa. Sarà coadiuvato da Dell’Orco di Policoro e da Signore di Venosa. Fischio d’inizio alle 15.00.

Luigi Garofalo.

Serie D, turno di Pasqua. Testa-coda Potenza-San Severo e Taranto-Molfetta. Il Manfredonia dice addio alla D?

Giovedì Santo di Campionato in Serie D: un incontro alle 14.30, poi tutte le gare alle 15, con eccezione della sfida del “Viviani” di Potenza tra la capolista e il San Severo dell’ex Giacomarro (squalificato), che si disputerà in notturna alle 20.30.

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LE GARE DI OGGI

Dopo la sconfitta casalinga con l’Altamura, condita dalle aspre polemiche sfociate in una protesta ufficiale alla LND, il San Severo si trova di fronte alla capolista Potenza, per provare fino all’ultimo a centrare la salvezza diretta. I padroni di casa, però, sono reduci dalla sconfitta nel derby con il Francavilla, che ha visto assottigliare il distacco dalla Cavese (2° in classifica a 5 punti). Lecito attendersi un Potenza agguerrito: servirà una grande gara per il San Severo, che dovrà fare a meno degli squalificati Buonapitacola e Spinelli. Turno casalingo per il Team Altamura: tra le mura amiche arriva il Pomigliano, invischiato nella lotta per non retrocedere. I baresi vogliono consolidare la terza piazza, aumentando i due punti che li separano dall’Audace Cerignola. Quest’ultimi saranno di scena al “Monterisi” con la Frattese: per il Cerignola l’imperativo categorico è fare bottino pieno, per poi sperare in un passo falso dell’Altamura. All’incontro di Cerignola guarda con molta attenzione anche il Manfredonia: i sipontini giocheranno in casa contro l’ostico Picerno, reduce da un turno forzato di riposo a causa del maltempo. Se il Manfredonia dovesse perdere, un’eventuale vittoria della Frattese a Cerignola determinerebbe l’aritmetica retrocessione dei foggiani in Eccellenza, con lo spettro fallimento all’orizzonte. Altro testa-coda quello che andrà in scena a Taranto: allo “Iacovone” arriva il Molfetta, squadra di fatto retrocessa, che aspetta la matematica condanna. Difficile pensare ad un Taranto che possa incontrare difficoltà nel far bottino pieno. Il Nardò di Agodirin e soci, che naviga in acque tranquille e che non ha più nulla da chiedere al campionato, farà visita al Gragnano: i campani vogliono compiere il passo decisivo per evitare di essere risucchiati nella lotta per la salvezza. Tra le altre pugliesi, il Gravina farà visita alla seconda della classe, la Cavese: i campani sperano ancora nel miracolo promozione diretta. Il Gravina fuori casa è un avversario ostico: ha perso solo 2 gare su 14 disputate lontano dalle mura amiche.
Completano il turno le gare tra Aversa-Sarnese e Turris-Francavilla.

Luigi Garofalo

[VIDEO] Ira del San Severo: con l’Altamura decisioni arbitrali inaccettabili. Partita la protesta in LND.

Ira: è questo il sentimento che campeggia dalle parti dell’Alto Tavoliere San Severo Calcio. La rabbia, esplosa in un lungo comunicato apparso sui social, è dovuta alla conduzione di gara – giudicata insufficiente dalla squadra foggiana – nell’incontro di domenica scorsa con l’Altamura, finito con la vittoria dei baresi per 2 a 1.  Cinque, in particolare, gli errori ritenuti degni di nota dalla squadra del patron Dell’Erba. Di seguito riportiamo testualmente un estratto del comunicato apparso sulla pagina Facebook dell’Alto Tavoliere.

Per il resto del comunicato, rinviamo alla pagina dell’Alto Tavoliere, a questo link: Proteste Alto Tavoliere San Severo

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“1) 30′ Del Primo tempo: Conclusione di Palumbo, Gambuzza interviene CON LE MANI in area di rigore a mo di parata e con le braccia staccate dal corpo! Il signor Pascariello di Lecce ben appostato non decreta il calcio di RIGORE a favore dei GIALLOGRANATA!
2) 37′ DeL Primo Tempo: Di Senso spinge Kameni che scoordinato dal n 7 altamurano FORSE sfiora appena la palla con le mani! Ma per l’arbitro a commettere il fallo è l’INCOLPEVOLE camerunense CHE INVECE IL FALLO LO RICEVE.Da questa punizione nascerà la rete del vantaggio di Aliperta!
3)11′ del Secondo Tempo: Bonabitacola appena entrato in campo subisce una serie di scorrettezze da parte del n 4 altamurano Montemurro che prima rifila una gomitata al giovane sanseverese e poi gli anche sputa! Bonabitacola cade nel tranello della provocazione e gli rifila un calcetto (assolutamente censurabile) ma non con la cattiveria tale da meritare il Rosso! INGIUSTA espulsione ma se proprio doveva essere andava data ad entrambi!!
4) 25′ del Secondo Tempo: calcio di rigore per l’Altamura! Santaniello viene a contatto con Ligorio fuori dall’area di rigore: quando poi l’attaccante altamurano si rende conto di non poter raggiungere la sfera si lascia cadere nei 16 metri!! Ligorio allunga il braccio ma è evidente che non si tratta di un danno procurato e se anche fosse stato IL PRIMO CONTATTO AVVIENE FUORI AREA!!
5) Rigore per il San Severo: finalmente il direttore ne becca una per i giallogranata perchè è evidente la parata Clemente in area sulla conclusione di Palumbo! Ma poi il calciatore altamurano non viene ammonito come prevede il regolamento come poco prima successo ai danni di Ligorio!”

Il San Severo ha annunciato di aver presentato alla LND una protesta ufficiale,  corredato dal video con alcuni episodi incriminati, che qui di seguito riportiamo a titolo di cronaca.

La società Foggiana ha fatto sapere di essere delusa e di pretendere rispetto, “in una fase cruciale del campionato in cui si decidono anni di sacrificio”.

Mano pesante, intanto, del giudice sportivo: 1500 euro di multa alla squadra, a causa di ripetuti sputi rivolti dai sostenitori del San Severo ad un assistente dell’arbitro. Bonapitacola e Spinelli sono stati squalificati per 2 gare: il primo per aver – si legge dal comunicato- colpito un calciatore avversario con un calcio, a gioco in svolgimento ma senza alcuna possibilità di contendere il pallone; il secondo per aver colpito un avversario con una gomitata.

Clima rovente a San Severo, dunque. Il calendario non aiuta. Il prossimo incontro sarà la sfida di Potenza, con la capolista, reduce da una sconfitta e desiderosa di ristabilire le distanze con gli inseguitrici. L’appuntamento è Giovedì 29 Marzo, alle 20.30 allo stadio Viviani.

Luigi Garofalo

Preview Serie D, 28° giornata. Tutto il menù della domenica delle Palme

Quella di oggi sarà una domenica delle Palme importante sia in chiave play-off che nella bagarre per evitare gli spareggi retrocessioni. La 28esima giornata del campionato di Serie D, girone H, offre tante gare interessanti, dall’esito tutt’altro che scontato. Le gerarchie del campionato, sono ormai delineate.  La classifica è da qualche giornata spezzata in quattro tronconi: Potenza primo;  il gruppo degli inseguitori fino alla quinta piazza a giocarsi i play off; Gravina, Picerno e Nardò che probabilmente non hanno più nulla da chiedere al campionato; 8 squadre impegnate nella lotta play out, dal Pomigliano alla Frattese; Manfredonia e Molfetta a chiudere la classica).Il campionato offre, dunque, altrettanti mini-tornei rispetto ai diversi obiettivi,  da qui alla fine della regular season.

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Il Potenza, ormai in fuga, sarà ospite del Francavilla, in un derby che vede i favori del pronostico chiaramente dalla parte dei potentini, ma che, complice l’esigenza di far punti in chiave salvezza dei padroni di casa, non può dirsi scontato. La Cavese sarà di scena a Nardò. La speranza per i campani è che il derby lucano possa intralciare la corsa del Potenza e rosicchiare qualche punto alla prima della classe. In Salento non sarà facile: il Nardò fa parte di quel gruppo di squadre a centro classifica, già salve, ma che probabilmente non possono aspirare ad un posto play-off. Il Nardò in casa è una squadra ostica: ha perso solo 2 incontri su 13, peraltro ad inizio stagione.  Trasferta insidiosa anche per l’Altamura, che sarà di scena al Ricciardelli di San Severo, contro i padroni di casa dell’Alto Tavoliere. I foggiani sono finora impeccabile fuori casa dall’arrivo di Giacomarro, appaiono più in difficoltà tra le mura amiche: il tentativo di ripartire anche in casa potrebbe rendere l’incontro molto equilibrato.  E’ quasi un testa-coda quello in scena a Frattamaggiore: la Frattese, terzultima, cerca punti casalinghi importanti, per salire posizioni nella griglia play-out; il Taranto, vuole guadagnarsi la terza piazza, più utile per gli spareggi. A Molfetta la sfida tra i padroni di casa ed il Gragnano può offrire la possibilità ai campani di fare punti importanti per staccare la zona play-out ed ambire ad un campionato tranquillo nelle ultime giornate. A Pomigliano il derby tra i padroni di casa e l’Aversa Normanna è una sfida delicata in chiave salvezza. Tra le squadre ci sono 6 punti: l’obiettivo dell’Aversa è accorciare ulteriormente la classifica, che vede 7 squadre in sei punti. Trasferta a Sarno per il Cerignola. Obiettivi diametralmente opposti per le due squadre: la Sarnese spera di staccare Francavilla e San Severo per conquistare la salvezza diretta; l’Audace fa parte di quel terzetto a 53 punti in zona play off che si giocheranno la miglior posizione possibile nella griglia degli spareggi. Completa il quadro Gravina-Manfredonia: il pronostico direbbe Gravina; i sipontini sono reduci dalla rimonta cocente nel derby con il San Severo.

Rinviata per le nevicate degli scorsi giorni la gara tra Picerno e Turris.

 

Luigi Garofalo

Manfredonia-San Severo 2-2. La gara vista con gli occhi dei giallogranata

Stesso risultato dell’andata, 2-2, stesso copione ma con protagonisti diversi: i padroni di casa vanno in vantaggio di 2 reti nel primo tempo e poi vengono raggiunti dagli ospiti nella ripresa.

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Questa la sintesi dei 180’ del derby di capitanata tra Manfredonia e Alto Tavoliere San Severo che al “Miramare”, nel match valevole per la 27^ Giornata del Campionato di serie D girone H, vede i sipontini rimontati da Palumbo e Kameni dopo essere andati in vantaggio con La Porta e La Forgia. Nell’occasione Mister Giacomarro, al suo posto a comandare le operazioni l’allenatore in 2^ Pompilio, ordina una mini-rivoluzione rispetto all’ultima uscita riproponendo titolari i vari Longobardi, Cappelli, Formuso ,Ligorio (pienamente recuperato dall’infortunio) e capitan Florio che mancava dagli undici iniziali ormai da diversi mesi. Sull’altro fronte il debuttante mister Mancano recupera dalla squalifica Esposito, Amendola e Mazzei. Dopo pochi secondi di gara Manfredonia già al tiro con Amendola; Longobardi risponde presente. Al 5’ Palumbo spara alto da ottima posizione, mentre al 14’ Basso viene fermato alla disperata dalla difesa di casa dopo un’ottima combinazione con Vaccaro. 2’ dopo i padroni di casa passano in vantaggio: La Porta entra in area da sinistra bruciando la difesa avversaria e depositando alle spalle di Longobardi il pallone dell’1-0. I giallogranata accusano il colpo e al 21’ ne approfitta la Forgia siglando la rete del raddoppio. Seconda marcatura sipontina che finalmente scuote gli ospiti con Florio che prima al 22’ chiama agli straordinari Grasso e poi al 26’ coglie la traversa in entrambe le circostanze su calcio piazzato. Al 34’ un cross velenoso di Romito fa vedere i sorci verdi a Longobardi poi fino al fischio finale della prima frazione squadre che si danno battaglia senza occasioni di rilievo da segnalare. Nella seconda frazione è tutta un’altra musica. La compagine sanseverese si riversa nella metà campo avversaria andando vicino alla marcatura con Spinelli (48’) e Formuso (53’). Al 57’ l’Alto Tavoliere rientra in corsa. Filtrante resoterra in orizzontale di Kameni al centro dell’area di rigore per Palumbo che tocca il pallone quel tanto che basta a mandare fuori tempo Grasso. Il bomber napoletano con questa rete raggiunge la doppia cifra con la maglia foggiana. Ancora il centrocampista camerunense protagonista al 64’. Azione tambureggiante del San Severo pallone che giunge a Kameni che con il piattone destro (non il suo piede preferito) manda la sfera nell’angolino alto alla sinistra di Grasso. 2-2 e gara che da questo momento diventa entusiasmante e ricca di colpi di scena. 66’, Amendola si invola a tu per tu con Longobardi. L’estremo difensore ,ex della sfida, va incontro al calciatore manfredoniano rimanendo freddo fino all’ultimo istante e inducendo all’errore il numero 7 di casa. Al 71’ Florio manda al lato dalla distanza, mentre al 78’ Grasso devia in corner con la punta delle dita una conclusione dai 20 metri di Vaccaro. Girandola di cambi: tra gli altri entrano Tommasini nel San Severo e Kebbeh nel Manfredonia. Entrambi i calciatori assumono il ruolo di attori principali all’84: l’attaccante gambiano, favorito da un rimpallo, s’invola solitario verso la porta di Longobardi. Tommasini lo affronta ,i due vengono a contatto e per il direttore di gara è fallo da ultimo uomo. Sfortunato il difensore campano la cui partita dura soltanto 5’. Ma i giallogranata non accusano l’inferiorità numerica e in pieno recupero due sortite offensive di Rossi (anch’egli entrato a partita in corsa) per poco non vengono realizzati in rete da un altro neoentrato Fulvi (92’) e Palumbo (93’). Il triplice fischio sancirà il 2-2 finale degno di ciò che un derby possa rappresentare al meglio:ossia goal ed emozioni. Per gli uomini di mister Giacomarro il rammarico di aver lasciato un tempo, il primo, all’avversario per poi uscirne nel secondo alla distanza rischiando anche il ribaltone nel finale di gara. Un secondo tempo da cui bisognerà ripartire e farne tesoro in vista della prossima sfida casalinga che opporrà all’Alto Tavoliere San Severo la Team Altamura 3^ in classifica generale.

MANFREDONIA: Grasso, Granatiero (dal 59’ Orlando), Vatiero, Romito (dal 74’ Diamande), Esposito, Mazzei, Amendola (dal 92’ Rinaldi), Martino, La Forgia (dal 52’ Kebbeh), Stoppiello (dall’84’ Abbate), La Porta. A Disp.: Simone, Tristano, Rubino, Russo). All.: Mancano.

SAN SEVERO: Longobardi, Cappelli (dal 65’ Fulvi), Spinelli, Vaccaro, Ligorio (dal 79’ Tommasini), Silletti, Basso, Florio (dal 74’ Rossi) ,Formuso (dal 79’ Cioffi, dall’89’Ianniciello), Palumbo, Kameni. A Disp.: Patania ,Bonabitacola, Menicozzo, Ruggieri. All.: Pompiliio (Giacomarro squalificato).

Arbitro: Vingo di Pisa. Assistenti: Fresa d Battipaglia, Russo di Torre Annunziata.

RETI: 16’ La Porta (M), 21’ La Forgia (M); 57’ Palumbo (S), 64’ Kameni (S).

AMMONITI: Esposito (M), Amendola (M). ESPULSI: 84’ Tommasini(S) per falloo da ultimo uomo.

NOTE: Giornata nuvolosa con temperatura di stagione. Spettatori 300 circa di cui una quarantina da San Severo. Al 70’ allontanato dalla panchina il preparatore atletico Pesolo (S). Recupero: 2’ e 5’. Angoli 7-2 per il San Severo.

FONTE:

Alfonso Tartaglia (Ufficio Stampa Alto Tavoliere San Severo)

Donia-San Severo 2-2 un pari inutile

Non c’è da stupirsi se gli spalti sono semivuoti. Spicca la presenza di uno striscione chiaro ed evidente con su scritto “LA NOSTRA ASSENZA È UN GESTO DI DIGNITÁ CONTRO CHI HA DISTRUTTO LA NOSTRA SOCIETÀ”. È evidente in questo messaggio la delusione dei sipontini.

Il calcio d’inizio è del San Severo. Il Donia passa subito in vantaggio al 16^ con La Porta e, pochi minuti dopo, raddoppia con La Forgia. In tutti e due i casi, Longobardi nulla può.

Dopo tante azioni non finalizzate, finisce il primo tempo con due minuti di recupero assegnati.

Buona prima frazione del Donia con Mancano in panchina, carattere e voglia di vincere prevalgono su un avversario molle e remissivo.
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Ma il “copione” dell’intera stagione si ripete: il San Severo nella ripresa dimezza subito lo svantaggio con Palumbo. La difesa del Donia da quel momento inizia a scricchiolare. Per proteste, il tecnico giallorosso viene “invitato” ad abbandonare il suolo di gioco.

Anche Mbounga segna, facendo pareggiare il San Severo.

Il Donia potrebbe riportarsi in vantaggio, prima con Amendola e poi con Kebbeh, ma la mira è sbagliata.

Termina dunque 2-2 il derby foggiano tra Donia e San Severo, un punto inutile per entrambi.

Michela Rinaldi

San Severo-Turris 0-1. La partita vista con gli occhi della società Foggiana.

Non riesce a scrollarsi di dosso il fardello delle zero vittorie casalinghe nel 2018 l’Alto Tavoliere San Severo, che nell’anticipo della 9^ giornata di ritorno del torneo di serie D girone H, si arrende alla Turris vincente al “Ricciardelli” grazie ad una rete di Liccardi siglata al 39’ del primo tempo. Per l’occasione Giacomarro, sostituito in panchina da Pesolo, oltre a Ligorio, Albanese e Turja, perde anche D’Angelo  reduce da una botta subita sette giorni fa a Gragnano che sfortunatamente non gli consentirà neanche di partecipare al Torneo di Viareggio con la Rappresentativa Nazionale di serie D.

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Tre gli ex San Severo nei campani: Follera è l’unico schierato titolare da Mister Carannante che fa partire Guarracino dalla panchina e preferisce non rischiare Giancarlo Improta presente con la comitiva ma non tra i 20 in distinta. Le squadre si studiano nel primo quarto d’ora poi al 15’ è Menicozzo a rompere gli indugi dalla distanza senza successo. 1’ dopo è senza fortuna anche la conclusione dalla distanza di Esempio per i corallini. Al 21’ Kameni carica il sinistro dai 25 metri, tiro deviato in corner sugli sviluppi del quale i Giallogranata reclamano un calcio di rigore per un fallo di mano abbastanza netto in area di rigore avversaria. Da questo momento interviene un’inspiegabile calo di tensione nei foggiani che spalanca la strada alle sortite offensive dei partenopei. L’unico a tenere alta la concentrazione è Patania che prima devia sul palo una conclusione di Umberto Improta al 23’ e poi deve superarsi al 25’ a tu per tu con Liberti. L’estremo difensore siciliano al 39’ neutralizza anche la conclusione da distanza ravvicinata di Liberti, non riuscendo ad impedire però che la sfera termini la sua corsa nel sacco per il vantaggio ospite che poi si rivelerà determinante ai fini del risultato finale. I sanseveresi provano a scuotersi ma il diagonale da fuori area di Menicozzo nel recupero della prima frazione termina di poco al lato. Nella ripresa Giacomarro corre ai ripari mandando subito in campo Braidich per Ruggieri. La prima occasione del secondo tempo è dei torresi al 52’ con Esempio. Da qui in poi si assisterà ad un monologo sanseverese alimentato dalle iniziative di Basso praticamente immarcabile sul lato destro del fronte offensivo dauno. Al 53’ resoterra di quest’ultimo al centro dell’area di rigore sul quale si avventa Bonabitacola che però non batte di prima intenzione e finisce per ostacolarsi con il compagno di squadra Spinelli. Al 60’ si mette subito in evidenza Rossi, da poco entrato al posto di Menicozzo; ma il suo diagonale meritava più fortuna. Al 65’ Basso si accentra al limite e conclude di sinistro: D’inverno non trattiene ma la difesa campana, seppur in affanno, riesce a rinviare. Ancora un cross al centro del centrocampista di San Paolo di Civitate al 72’: torsione di Palumbo ma D’inverno con un balzo felino toglie la palla nel sette alla sua destra. Sembra fatta al 78’ quando un traversone velenoso di Spinelli supera D’Inverno ma sbatte contro la parte alta della traversa! Nel frattempo l’Alto Tavoliere si era disposto a trazione anteriore con l’ingresso di Formuso per Basso: ma l’uscita di quest’ultimo sembra corrispondere anche alla fine della verve giallogranata che in contropiede rischia sul neoentato Guarracino all’83’. All’87’ Patania compie un vero e proprio miracolo ancora su Guarracino e poi su un altro neoentrato Borriello nel corso della stessa azione. Entra anche il giovanissimo Sarcinelli per Bonabitacola nei padroni di casa poi in extratime l’ultima occasione è ancora per i locali ma sugli sviluppi di un corner Palumbo non riesce a centrare lo specchio della porta e la Turris ringrazia. Due miseri punti guadagnati dall’Alto Tavoliere su 5 gare davanti al pubblico amico nell’anno solare 2018. Un dato che stride con il rendimento da primato ,12 punti nelle ultime 5 partite, lontano dal “Ricciardelli”. Questo San Severo da “dr jekyll e mr hyde” ha 2 settimane ora per ricaricare le batterie e soprattutto lavorare sodo considerato la sosta del campionato prevista per l’11 Marzo. Poi derby a Manfredonia il 18 Marzo.

 

FONTE:

Alfonso Tartaglia

Ufficio Stampa San Severo

Serie D, Potenza sempre troppo forte

Continua a credere nella rimonta la Cavese, ma i potentini non si fermano. Manfredonia sconfitta 4-5 in casa, San Severo corsaro. Pari Cerignola.

Continua la lotta a distanza tra Potenza e Cavese. Doppio 3-0 con i potentini capolisti che si impongono sull’Aversa Normanna e i campani che hanno la meglio sul Pomigliano. Così Potenza guida la graduatoria con 62 punti, 5 in + della Cavese. Dietro rallenta l’Audace Cerignola (1-1 con la Turris) e permette al Taranto (3-1 sul Francavilla in Sinni) di avvicinarsi ad una sola lunghezza. Vince anche il Team Altamura (1-0 alla Frattese), mentre Gravina e Nardò si dividono la posta in palio (2-2). Pareggio anche per il Picerno (1-1) sul campo del fanalino di coda Sporting Fulgor. Male il Manfredonia, che perdendo 4-5 con la Sarnese si ritrova un solo punto avanti all’ultima della classe. I sipontini sono sempre più in caduta libera. Si rialza l’Alto Tavoliere San Severo, che battendo 0-1 il Gragnano supera tre squadre e si avvicina (-2) proprio agli avversari di questo turno.

Fabio Lattuchella

Troppa Cavese per il San Severo. Al “Ricciardelli” finisce 1-4

Il risultato, alla fine, è forse troppo ampio e non sintetizza al  meglio la gara di un San Severo che, per impegno, non ha disputato una brutta gara. La Cavese di Bitetto è però squadra forte, cinica ed anche bella quando accelera, con uomini di valore pronti a colpire nei momenti topici dell’incontro ed a sfruttare le occasioni da rete create. Il San Severo può recriminare un inizio shock, con due occasioni ed un gol per gli ospiti che hanno costretto ad una gara tutta in salita. La fatica di una gara tutta di rincorsa è stata pagata nel momento finale della gara, quando, dopo il momentaneo 2-1 di Rossi, gli uomini di Giacomarro sono crollati. La Cavese sale a quota 54 punti, e complice il pareggio tra Cerignola e Potenza, rosicchia due punti sia alla capolista che agli ofantini, terzi in classifica. Il San Severo resta a quota 22 punti, pienamente invischiato nella lotta play out. Di seguito la cronaca minuto per minuto di tutte le fasi salienti dell’incontro.

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PRIMO TEMPO

1′ subito vantaggio Cavese: Carotenuto approfitta di un’indecisione della difesa locale per rubare palla al limite dell’area, entrare nei 16 metri e concludere ad incrociare di destro alla sinistra di Patania. 1-0′

3′ Altra occasione per la Cavese: dopo un’azione sulla sinistra, Martiniello da buona posizione angola troppo la conclusione dal lato corto dell’area di rigore. Palla a lato.

8′ primi squillo del San Severo. Dai venti metri Kameni conclude a lato di molto.

14′ reclamara un rigore il San Severo. Batti e ribatti in area, Kameni conclude male, ciccando il pallone e colpendo Gorzegno. Ma per il direttore si gara non c’è il fallo di mano.

16′ altra occasione per i padroni di casa: Palumbo svetta di testa su un calcio d’angolo di Basso.

25′ si fa viva la Cavese. Girardi riceve un lancui, aggancia di petto spalle alla porta si gira e conclude dal limite. Palla alta di poco.

28′ grande occasione per la Cavese. Perde palla in posizione difensivq il San Severo. Carotenuto prova ad involarsi verso la porta, ma conclude debole. Patania para.

33′ Salvataggio sulla linea di Tommassini. Cross di Carotenuto dalla destra, Fella prova di piatto al volo. Sulla linea è appostato il 2 del San Severo che respinge.

36′ pericoloso il San Severo. Cross dalla sinistra di Kameni, sponda di Ruggeri, a rimorchio arriva Palumbo che tira debole tra le braccia del portiere Bisogno.

44′ Punizione dal limite per il San Severo. Basso tira sul palo di bisogno che in tuffo respinge, poi libera la difesa della Cavese.

SECONDO TEMPO

51′ primi cambi per il San Severo. Entrano Spinelli e Formuso, rispettivamente per Ruggieri e Iannicello

62′ RADDOPPIO della Cavese. Azione personale di Garofalo che dalla sinistra mette al centro rasoterra per l’accorrente Massimo che realizza di piatto battendo Patania.

65′ Altri due cambi per il San Severo. Escono Tommasini e D’Angelo per Binapitacola e Rossi.

67′ Carotenuto intercetta un retropassaggio e prova la conclusione dai 20 metri, para Patania.

70′ Nella Cavese entra De Rosa per Martinello

77′ Entra Cappelli per il San Severo. Si gioca poco in questa frazione di gioco.

80′ ROSSI! La riapre il Severo: cross di Bonapitacola, Rossi aggancia di petto e con un potente sinistro batte Bisogno sul primo palo.

83′ 3-1 Cavese. DE ROSA si procura e realizza un calcio di rigore. Patania intuisce, tocca il piazzato forte battuto alla sua sinistra, ma la palla si insacca.

85′ Cambio per la Cavese. Esce Carotenuto, tra gli applausi dei tifosi ospiti, entra Tumolai.

93′ Vola in contropiede Fella, il numero 10 entra in area di rigore, approfittando di un San Severo totalmente sbilanciato per concludere di sinistro rasoterra, battendo patania con un preciso diagonale.

FORMAZIONI INIZIALI

San Severo: 1. Patania, 2.Tommassini, 3. D’Angelo, 4. Vaccaro, 5. Ianniciello, 6. Silletti, 7. Basso, 8. Kameni, 9.Ruggeri, 10. Palumbo, 11. Cappelli.

Cavese: 1. Bisogno, 2. Frezzi, 3. Garofalo, 4. Manzo, 5. Gorzegno, 6. D’Alterio, 7. Carotenuto, 8. Massimo, 9. Girardi, 10. Fella, 11. Martiniello

Luigi Garofalo

San Severo: un nuovo ingresso nello staff di Giacomarro ed un nuovo mr. per la Juniores

Mr. Giacomarro avrà un nuovo vice. L’Alto Tavoliere San Severo Calcio ha infatti annunciato, tramite la propria pagina Facebook, l’ingaggio di Francesco Pompilio che rivestirà il doppio ruolo di allenatore in seconda della prima squadra e di mister della formazione Juniores.

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Francesco Pompilio è un ex calciatore dei giallogranata, avendo vestito la casacca del San Severo dal 2004 al 2007. Il tecnico nativo di San Giovanni Rotondo ha già allenato la formazione Juniores del club del patron Dell’Erba. Alla guida dei “grandi” vanta un’esperienza in Promozione con la Madre Pietra Apricena, conclusasi con l’esonero nel 2014 e un passato in Prima Categoria alla Polisportiva San Severese, formazione che per anni, nel recente passato, ha rappresentato la seconda squadra di San Severo.

Per mano del proprio ufficio stampa, il  San Severo ha dato il  benvenuto a Pompilio. La formazione juniores, che si appresta ad allenare, è reduce dalla sconfitta casalinga per 4-3 con l’Avezzano. I giovani giallo-granata sono a centro classifica nel Girone I, a quota 18 punti.

Pompilio sostituisce Mennella, che ha rinunciato all’incarico ed è tornato alla guida dell’Asd Eagles, società di calcio giovanile affiliata all’Alto Tavoliere San Severo.

Luigi Garofalo

SERIE D. Fuga Potenza. Colpaccio del Cerignola contro la Cavese. La giornata.

Fuga per la vittoria: il titolo del film di Huston può sintetizzare al meglio il momento attuale del girone H del campionato di Serie D. Al termine della 23esima giornata si registra la fuga del Potenza che, regolando in casa 3 a 1 la Frattese, seppur in rimonta, fa il vuoto alle sue spalle.

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La Cavese, immediata inseguitrice, perde 2 a 1 il big match casalingo contro l’Audace Cerignola. Il distacco tra Potenza e Cavese è ora di sette punti. Il Cerignola, vincendo a Cava dei Tirreni, si porta a sole tre lunghezze dalla seconda piazza. In zona play off al Taranto basta una rete di Miele per battere (1-0) il Pomigliano. Quinta piazza occupata dall’Altamura che espugna il campo della Turris per 3 a 2. Tra le immediate inseguitrici, lo scontro diretto Gravina-Picerno finisce con uno scoppiettante 3-3. Sotto di due gol, i pugliesi recuperano nel finale con le reti di Molinari e Leonetti, per il definitivo pari. Il Picerno fallisce il sorpasso: le due squadre restano divise da un solo punto. Poker del Nardò al Francavilla ed aggancio al Picerno: i salentini sperano di lottare fino alla fine per la quinta piazza.

La sfida tra Gragnano e Sarnese si è conclusa con la vittoria di quest’ultima per 2 a 0. La Sarnese sale a 26 punti ed a -1 proprio dal Gragnano. Le due compagini aprono un campionato diverso rispetto a quello di vertice. Nella seconda metà della classifica, a far risultato solo San Severo (0-2 in casa del Molfetta, ultimo in classifica) e l’Aversa Normanna (stesso punteggio rifilato al Manfredonia). Entrambe le gare si erano giocate in anticipo di sabato.

Di seguito il risultati, la classifica ed il prossimo turno.

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Luigi Garofalo

SERIE D, gir. H. Le designazioni arbitrali della 23° giornata

Sono state designate le terne arbitrali per il 23° turno del girone H del campionato di Serie D.  Fischietto campano per Molfetta e San Severo, delicato derby pugliese che si giocherà in anticipo, sabato 10 Febbraio: a dirigere l’incontro sarà Acampora di Ercolano. Nell’altro anticipo, che vede impegnato il Manfredonia al “Miramare” contro l’Aversa Normanna il fischio d’inizio sarà di  Pelagatti nella sezione di Livorno. Il big match domenicale Cavese-Cerignola sarà diretto da Michele Giordano di Novara.  Fischietto novarese anche per la sfida Gravina-Picerno: lo scontro diretto tra due squadre a caccia di un posto ai play off sarà arbitrato dal sig. Croce.

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Il derby Gragnano-Sarnese sarà diretto dal Ubaldi di Roma 1. Dalla stessa sezione arriva il direttore di gara di Taranto-Pomigliano: a dirigere l’incontro sarà Andrea Ancora. Nel dettaglio tutte le gare della giornata, con la relativa terna arbitrale.

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Luigi Garofalo.

Taranto, Favetta chiama, ma il San Severo risponde: 2-2

L’agognata sesta vittoria consecutiva non arriva: in quel dello stadio “Ricciardelli”, il Taranto sbatte sul San Severo facendosi rimontare in due occasioni. 2-2 il risultato finale.

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Il Taranto passa in vantaggio dopo dodici minuti di gioco grazie alla rete di Favetta, che sfrutta un’imprecisione difensiva e realizza l’1-0. Il San Severo, però, torna in gara al 19′: la rete dell’1-1 porta la firma di D’Angelo, che concretizza di precisione dopo una splendida azione della squadra di casa. Il Taranto, però, non ci sta e al 22′ torna in vantaggio, ancora una volta con Favetta, il quale raccoglie l’assist di D’Agostino e con il mancino trafigge il portiere avversario. Nella ripresa, al 59′, il San Severo realizza il 2-2 grazie ad un penalty trasformato da Palumbo.

Alessandro Mazzarino

FBC GRAVINA – ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO 2-1. Cronaca e Tabellino

Accade tutto nel primo tempo tra Alto Tavoliere San Severo e Gravina che batte al “Vicino” i foggiani per 2-1 nel match valevole per la 4^ giornata di ritorno del campionato di serie D girone H. I murgiani nei primi 45’ ribalteranno in poco tempo il vantaggio iniziale degli ospiti giunto al 14’ ad opera di Palumbo: tuttavia le emozioni non mancheranno anche nella ripresa ma le tre 3 reti siglate nella prima frazione saranno quelle che determineranno il risultato finale. Settimana di passione su entrambe le panchine: nel Gravina si dimette Deleonardis ma il debuttante Doudou non lo fa rimpianger; mentre nel San Severo giungono come un fulmine a ciel sereno 4 mesi di squalifica comminati a mister Giacomarro da parte della Procura Federale per fatti da ascriversi alla stagione precedente. Tuttavia le 2 compagine non appaiono assolutamente rivoluzionate e soprattutto non sembrano accusare le ultime vicissitudini confrontandosi da subito a viso aperto. Al 3’Basso manda sulla barriera un’invitante calcio di punizione dal limite: al 7’ Caruso da posizione defilata conclude potente ma fuori dallo specchio della porta. Al 14’ Palumbo (ex molto sentito dalle parti gravinesi) carica il destro dai 20 metri: la sfera passa tra una selva di gambe e sembra facile preda di Loliva che però non trattiene e lascia inavvertitamente sfilare in rete per il vantaggio giallogranata. 7 le reti segnate dal bomber napoletano su 7 gare disputate con la maglia sanseverese. I baresi reagiscono da subito rendendosi pericolosi 2 volte al 19’ con le conclusioni di Chiaradia e D’Orsi. Al 26’ Patania respinge una diagonale veemente di Balzano: sulla sfera si avventa Salatino che trafigge l’estremo difensore palermitano. Al 27’ ancora Balzano crea lo scompiglio in area avversaria poi al 31’ i foggiani rivedono i fantasmi di Nardo’ quando Caruso s’incunea in velocità tra Tommasini e Patania ribaltando d’astuzia il risultato. I dauni sembrano spaesati dall’1-2 e al 38’ rischiano ancora su un sinistro a giro di Salatino. Albanese e compagni riordineranno le idee nel finale di prima frazione senza tuttavia incidere. Nella ripresa ancora gialloblù al tiro con D’Orsi (48’) e Balzano (49’). Al 56’ Albanese è costretto a lasciare il posto a Kameni per infortunio; al 60’ ancora un’altra ghiotta punizione per Basso che questa volta spedisce di poco alto sopra la traversa. Nei padroni di casa invece si fa subito sentire l’ingresso in campo di Molinari e Leonetti che combinano senza successo al 63’. Al 68’ Palumbo incorna in mischia chiamando all’intervento miracoloso Loliva. Sugli sviluppi dell’azione però il 2° assistente richiama l’attenzione del direttore di gara e segnala un’azione fallosa di Tommasini mandato anzitempo negli spogliatoi per un’intervento poco chiaro su D’Orsi. I due tuttavia sono protagonisti di reciproche scorrettezze sull’azione tanto che in un primo momento lo stesso Tommasini è scaraventato a terra dal difensore di casa. Ma il guardalinee in maniera poco imparziale ravvede solo le irregolarità del n° 2 napoletano sentenziando l’ingiusta espulsione. I giallogranata non si perdono d’animo neanche quando al 76’ viene assegnato un calcio di rigore ai padroni di casa: dagli 11 metri si presenta Leonetti che spiazza il neoentrato Longobardi colpendo però il palo alla sua sinistra. Giacomarro manda in campo anche Cappelli, Cioffi e D’angelo.  In 10 Vaccaro e soci cingono d’assedio la difesa murgiana. All’81’ Cioffi si fa spazio dai 25 metri senza riuscire a trovare l’attimo per battere a rete; mentre all’85’ sempre l’attaccante romano per un soffio non riesce ad arrivare su un cross velenoso di D’Angelo. Il Gravina opera in contropiede e in pieno recupero sfiora la terza marcatura; ma è Longobardi con uno strepitoso intervento a dire no su Leonetti lanciato a rete. Sarà questa l’ultima emozione dell’incontro che al triplice fischio vedrà i gialloblù di casa esultare e i giallogranata ospiti rammaricarsi e salutare i pochi tifosi giunti da San Severo. Domenica prossima al “Ricciardelli” arriva il Taranto: per l’Alto Tavoliere, nonostante il blasone dell’avversario, l’imperativo sarà tornare a fare punti dopo il secondo stop di fila patito in terra barese.

FBC GRAVINA: Loliva, Gernone, Chiaradia, Balzano (dal 79’ Filip), Cacace, D’Orsi, Ferraioli, Cichella (dal 69’ Fanelli ), Gava, Caruso (dal 59’ Leonetti), Salatino (dal 59’ Molinari). All. Doudou. A disp: Lullo, Ceglie, Dininno, Marchese, Gargiulo.

SAN SEVERO: Patania (dal 69’Longobardi), Tommasini, Spinelli (dall’ 82’ D’Angelo), Albanese (dal 56’Kameni), Ligorio, Silletti, Basso, Vaccaro, Braidich (dal 69’ Cioffi ), Palumbo, Bonabitacola (dal 69’ Cappelli). All. Marino. A disp: Florio, Ianniciello, Menicozzo, Ruggieri.

ARBITRO: Marco Bodini di Verona; Assistenti Petrini di Rieti, Matera di Lecce.

MARCATORI: 14’ Palumbo(S), 26’ Salatino(G) , 31’ Caruso.

AMMONITI: Chiaradia ,Balzano, Filip (G); Silletti (S). Espulsi: 68’ Tommasini (S).

NOTE: Giornata piacevole ,spettatori: 2.300 circa di cui una trentina da San Severo. Al 68’ espulso Tommasini del San Severo per fallo intenzionale in area del Gravina su segnalazione del 2°assistente. Al 76’ Leonetti(G) calcia sul palo un calcio di rigore accordato per fallo sullo stesso attaccante. Recupero: 2’ pt, 5’ st. Angoli:5-3.

FONTE:

Alfonso Tartaglia (Ufficio Stampa Alto Tavoliere San Severo)

TEGOLA SUL SAN SEVERO: Giacomarro non sarà in panchina. Il comunicato della società

Tegola sull’Alto Tavoliere San Severo: mr. Giacomarro, che aveva rivoltato la squadra come un calzino, portandolo

A seguito della pubblicazione di venerdì 26 gennaio del c.u. N. 81 della CFA con cui è stata inflitta al sig. Domenico Giacomarro la sanzione di mesi quattro di squalifica, il mister pur potendolo fare in base alla normativa federale vigente visto che non ha ancora ricevuto direttamente la comunicazione del provvedimento, ritiene di non dover sedere in panchina fin dal la partita odierna. Ciò al fine di evitare potenziali problemi alla società, al suo presidente, ai calciatori e soprattutto agli appassionati sostenitori del sodalizio Giallogranata.
I fatti oggetto del procedimento disciplinare non coinvolgono in alcun modo la società Alto Tavoliere San Severo e risalgono alla passata stagione e non attengono a questioni tecniche. Per opportuna conoscenza è necessario specificare che nel procedimento di primo grado innanzi la commissione disciplinare presso il settore tecnico era stata riconosciuta l’assoluta estraneità ai fatti del mister Giacomarro. Si attendono le motivazioni per valutare la opportunità di ricorrere al Collegio di Garanzia del CONI. Nella giornata di domani emetteremo nuovo Comunicato affinchè sia il mister Giacomarro e la società Alto Tavoliere San Severo, ribadiamo assolutamente estranea ai fatti contestati, possano dare tutte le delucidazioni del caso sulla vicenda che trova tutti un pò attoniti e impreparati. La squadra rimane concentratissima per la delicata sfida odierna, una partita che assume una valenza importantissima per la società sanseverese dopo questa ultima spiacevole notizia.

Ufficio Stampa Alto Tavoliere San Severo”

Il mr. siciliano era stato deferito per vicende risalenti al periodo in cui allenava la Turris. In particolare era stato la Commissione Disciplinare, con delibera n. 143 del 24 Novembre scorso, lo aveva assolto dall’accusa di violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva,  in relazione all’art. 35, comma 2, del Regolamento del Settore Tecnico: si tratta di una vicenda relativa al ricevimento dall’ex società di appartenenza di Giacomarro di pagamenti effettuati sulla base di una certificazione all’apparenza rilasciata dal  Tribunale Civile di Marsala – Ufficio Escuzioni Immobiliari, attestante la non pendenza a carico del mr. di procedure esecutive immobiliari; certificazione che la procura Federale riteneva artefatta e modificata (per leggere il testo della pronuncia, clicca QUI).

Seguiranno aggiornamenti.

Luigi Garofalo

San Severo-Nardò 2-3. I Salentini passano al 95′. La cronaca.

Un altro 3 a 2 per l’Alto Tavoliere San Severo. Questa volta, però, arriva una sconfitta: al Ricciardelli passa il Nardò, grazie ad una vittoria maturata allo scadere dei minuti di recupero. Si ferma a  7 gare la striscia d’imbattibilità degli uomini di mr. Giacomarro. Partita sfortunata per la squadra di casa che ha prodotto una superiorità territoriale molto spesso sterile. Cinico invece il Nardò che, sfruttando qualche errore della difesa locale, con un pizzico di fortuna, conquista i 3 punti che mantengono inalterata (-5) la distanza dai play off.

Queste le formazioni e la cronaca dell’incontro:

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO (3-5-2): Longobardi; Tommasini, Silletti, Ligorio; Basso, Vaccaro, Albanese,Bonapitacola, Spinelli; Palumbo, Cioffi. All. Giacomarro

NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Scipioni, Mangione, Caporale; Capristo, Prinari, Bertacchi, Cassano, Versienti; Agodirin, Cavaliere. All. Taurino.

 

SECONDO TEMPO:

49′ s.t.: passa in vantaggio il Nardò. A pochi minuti dal suo ingresso, Gigante raccoglie un lungo lancio di Bertacchi che coglie impreparata la difesa del San Severo. Longobardi esce con qualche secondo di ritardo, Girardi ne approfitta e con uno scavetto supera il portiere e realizza.

45′ s.t. Pareggio del San Severo! E’ Menicozzo a riportare in parità l’incontro poco dopo il suo ingresso in campo. Il centrocampista di Apricena raccoglie una sponda di Palumbo dal lato corto dell’aria di rigore e calcia con un diagonale di sinistro all’altezza del dischetto del rigore. Un pareggio tutto sommato meritato.

36′ s.t. Traversa di Vaccaro per il San Severo dopo una conclusione imprendibile per Mirarco. Il tiro, partito dai 20 metri, si stampa sul legno.

35′ s.t. Buona occasione per Silletti: il suo colpo di testa è parato facilmente dal portiere del Nardò Mirarco.

30′ s.t. Si fa vedere il Nardò, con un colpo di testa di Cavaliere che conclude alto su calcio d’angolo battuto da Bertacchi.

25′ s.t. Dopo quasi 20 minuti di stallo passa in vantaggio il Nardò. Bertacchi calcia una punizione dalla fascia sinistra, Longobardi esce e smanaccia fuori dall’aria. La sua respinta, per la verità imprecisa, finisce sui piedi di Capristo che conclude con una volèe di prima intenzione scavalcando proprio l’estremo difensore della squadra foggiana.

8′ s.t. Conclusione debole di Albanese dai 20 metri, parata facile per il portiere del Nardò.

5′ s.t. Pareggio del San Severo. Dopo un cross dalla sinistra, Palumbo prova uno stop a seguire in area di rigore, per poi essere steso: l’arbitro non ha dubbi e fischia il rigore. Dal dischetto Palumbo realizza spiazzando Mirarco.

 

PRIMO TEMPO

46′ p.t. Dopo un minuto di recupero le squadre vanno a riposo sullo 0-1. Nardò cinico e pericoloso nella prima vera grande occasione da gol.

35′ p.t. Gol di Agodirin. Cross dalla sinistra di Capistro che taglia tutta la difesa del San Severo. Al centro dell’area piccola l’attaccante ex Foggia e Casertana è solo e, con la porta semi-spalancata, deve solo appoggiare la palla in rete con il piattone.

30′ p.t. Buona azione palla a terra per il San Severo. Albanese ci prova dalla distanza, ma la sfera finisce a lato non di molto.

19′ p.t. Dopo un’azione personale, Ligoria prova il tiro da fuori area. La conclusione è potente, ma centrare. Mirarco respinge di pugno.

11′ p.t. Palumbo riceve palla dopo una scambio con cioffi, all’altezza del limite della trequarti. La sua conclusione è però alta.

5′ p.t. Primo sussulto della gara: Prinari, dopo una sponda di Agodirini conclude dalla distanza. Longobardi devia in calcio d’angolo.

 

Luigi Garofalo.

 

 

SERIE D,gir.H, 20° GIORNATA: le ultime dai campi.

Si scende in campo per la 3° giornata di ritorno. Tutti in campo alle 14.30, ad eccezione del Cerignola che affronterà il Gragnano al “Monterisi” con fischio d’inizio alle ore 16. Sarà in esilio ed a porte chiuse la gara del Pomigliano: i campani affronteranno il Molfetta, fanalino di coda del campionato, a San Sebastiano Vesuviano.

LE GARE DELLE PUGLIESI

Si parte con il derby pugliese tra Alto Tavoliere San Severo ed i salentini del Nardò. Le due squadre vivono un ottimo momento di salute e sono entrambe reduci da due vittorie di misura: i foggiani hanno espugnato il campo del Francavilla per 3 a 2 grazie ad una tripletta di Florio; il Nardò ha battuto, anche a sorpresa se si vuole, il Cerignola con un 2 a 1 firmato Bertacchi ed Agodirin. Le squadre potrebbero scendere in campo con uno speculare 3-5-2. Impegno esterno per il Taranto, che sarà ospite della Sarnese. Le squadre sono distanziate di cinque punti: gli ionici devono difendere il 5° posto dall’assalto del Gravina; i padroni, a centro classifica con 22 punti, contano di sfruttare il fattore campo per non rischiare di accorciare sensibilmente verso il basso la propria classifica. Impegno in trasferta per il Molfetta, sul neutro di San Sebastiano Vesuviano, contro il Pomigliano: le sconfitte consecutive sono ormai dieci. Sebbene la zona play out è a soli 4 punti, per il Molfetta non c’è più tempo per gli errori, se non si vuole alzare definitivamente bandiera bianca. Altro derby pugliese ad Altamura: è quasi un testa-coda quello che vede di fronte i baresi (quarti a 41 punti ed in piena lotta promozione) ed il Manfredonia. Sulla panchina dei sipontini ci sarà il ritorno del già esonerato Baratto. Acque torbide in riva al golfo: i tifosi hanno contestato pacificamente la società, il cambio di allenatore non è sufficiente se la squadra non verrà rinforzata. L’Altamura, dopo aver accarezzato la vetta, al termine di un filotto di 10 vittorie consecutive, non sa più vincere: 2 sconfitte ed 1 pareggio è un magro bottino per una squadra che deve puntare alla promozione. Trasferta a Francavilla, invece, per il Gravina. La squadra di mr. De Leonardis, in scia del Taranto per un posto ai play off, dovrà fare a meno di capitan Cacace, appiedato per un turno di squalifica dal giudice sportivo; i padroni di casa del Francavilla, alla seconda gara interna consecutiva dopo la sconfitta pirotecnica con il San San Severo, hanno la necessità di far punti per uscire dalla zona play out. Il posticipo di giornata è la sfida tra Cerignola e Gragnano: nessun squalificato tra gli ofantini di mr. Teore Grimaldi, che potrà dunque avere ampia scelta sulla formazione da mandare in campo;  i campani devono fare a meno degli squalificati Gatto e Lamonica, nonché del Mister Campana (tre giornate di squalifica per lui), fermi dopo le polemiche della gara persa per 3 a 1 con il Potenza.

LE ALTRE

Completano il turno il derby altri due testa coda (o quasi): il Potenza ospiterà i campani della Turris; la Cavese sarà di scena sul campo dell’Aversa Normanna, in un derby tutto campano. Impegni sulla carta agevoli, dunque, per la prima e la terza della classe, distanziate da cinque punti ed in piena lotta promozione. A Frattamaggiore si scontrano invece le ambizioni play off del Picerno e le speranze salvezza dei padroni di casa della Frattese.

IL PROGRAMMA COMPLETO

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LE DESIGNAZIONI ARBITRALI 

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Luigi Garofalo

[SERIE D] TUTTI I RISULTATI. Pari tra Potenza e Cavese. Foggiane: vince solo il Cerignola. Bene il Taranto.

E’ andata in archivio la 18esima giornata del campionato di Serie D, girone H. Tanti i verdetti in testa ed in coda alla classifica.

POTENZA-CAVESE

Si è concluso con un pari il big match che vedeva opposti i Lucani, primi in classifica ed i campani guidati da mr.Bitetto. Finisce 1-2 la gara del “Viviani”. Potenza in vantaggio grazie ad una rete di Guaita all’11esimo minuto del primo tempo. In quattro minuti la Cavese ribalta il risultato, con la doppietta di Manzo (28′ e 32′ p.t.). França pareggia per il Potenza al 70′. La squadra di Cava de’ Tirreni perde l’occasione per salire in vetta alla classifica. Le squadre restano divise da 2 punti.

LE FOGGIANE

Pronostico rispettato in casa Cerignola. Gli Ofantini battono in casa al “Monterisi” il fanalino di coda Fulgor Molfetta, grazie alle reti di Vito Di Bari (al 46′ del primo tempo) e di Herrera al 15esimo del secondo tempo.  Cerignola che, con questa vittoria, sale al  secondo posto, a 42 punti, a -1 dal Potenza.

Cocente sconfitta del Manfredonia a Torre del Greco. La Turris passa 2-1, in rimonta. Vantaggio per gli ospiti grazie al sigillo di La Forgia. I campani ribaltano le sorti dell’incontro grazie alle reti di Guarracino e Liccardi (su rigore). I sipontini, con questa sconfitta, restano bloccati a quota 11 punti. I campani della Turris salgono a quota 14 punti, staccando proprio i rivali odierni.

Pareggio a reti bianche a San Severo tra i padroni di casa ed il Picerno. Al Ricciardelli si scontravano due squadre in forma: l’Alto Tavoliere di Giacomarro in piena corsa salvezza, il Picerno in lotta per il 5° posto. Il pareggio sostanzialmente smuove, seppur di poco la classifica, ma mantiene vive entrambe le squadre, pienamente in lotta per i rispettivi obiettivi.

LE ALTRE PUGLIESI 

Il Nardò pareggia sul campo della Sarnese: per i salentini rete di Prinari; per la Sarnese gol di Manfrellotti. Il Taranto vince in scioltezza in trasferta, sul campo dell’Aversa Normanna: il 2-0 esterno porta la firma di Favetta, che realizza una doppietta. Passo fatto dell’Altamura, che rallenta la sua corsa impattando sullo 0-0 nella gara casalinga che lo vedeva opposto al Gragnano. 

Pereggio esterno per il Gravina: finisce 2 a 2 con il Pomigliano. Vantaggio di Balzano per i gravinesi, pareggio locale a firma di D’Angelo. Sorpasso di Marzullo per i padroni di casa e pareggio definitivo di Molinari (su rigore) per il Gravina.

LE ALTRE

A Frattamaggiore, Francavilla batte Frattese 1 a 0. La rete decisiva è di Masini.

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Tutti i risultati e la classifica.

 

Luigi Garofalo

 

[SERIE D] Preview 18°Giornata: tutte le sfide delle pugliesi. Tra le altre il big match Potenza-Cavese.

Riparte il campionato di Serie D, girone H, dopo la sosta per le festività natalizie. La prima giornata di ritorno offre come portata prelibata del ricco menù il big match tra le prime due della classe. A Potenza si sfideranno i padroni di casa, primi a 42 punti, e la Cavese, diretta inseguitrice a due punti di distanza. Sfida delicata: la Cavese, dopo una lunga rincorsa, proverà il Colpo esterno per scavalcare il Potenza. I lucani, dopo un girone d’andata in lungo ed in largo controllato dall’alto, cercheranno di ristabilire le distanze dai campani, portandosi a +5.

Spettatore interessato il  Team Altamura, terzo a pari punti con la Cavese. I baresi possono contare su due risultati su tre in quel di Potenza per balzare in testa alla classifica: il pareggio tra Potenza e Cavese o la vittoria dei Campani. E? chiaro però che l’Altamura confidain un pareggio tra prime due in classifica, per guadagnare punti su tutte e due le dirette concorrenti.  C’è però da batter il Gragnano,  che arriverà in puglia da undicesimo in classifica a quota 19 punti.

E’ un turno potenzialmente ghiotto per le squadre Foggiane, che possono cercare di far punti preziosi per i rispettivi obiettivi. Il San Severo, finalmente nella sua tana, il Ricciardelli, proverà ad infilare un altro successo  ed a consacrare la grande rincorsa iniziata con l’arrivo di Giacomarro. L’avversario però non è da sottovalutare, anzi. Il Picerno è in piena lotta 5° posto, che significa play-off. Il San Severo però, prima della sosta, era in un momento di forma invidiabile, tale da poter permettere agli uomini del patron Dell’Erba di giocarsela con tutti. Il Cerignola sarà di scena nello stadio di casa, il Monterisi, dove affronterà il fanalino di coda Fulgor Molfetta. L’occasione è proficua per infilarsi prepotentemente nella corsa al primo posto. Il Manfredonia giocherà in trasferta, a Torre del Greco: con la Turris è una sfida proibita ai deboli di cuore. Entrambe le squadre sono in piena lotta play out, a quota 11 punti. Chi vince può rilanciare le proprie aspirazioni di salvezza diretta.

Sfide alla portata, seppur in trasferta, per due delle altre pugliesi: il Gravina sarà di scena a Pomigliano (si giocherà a porte chiuse); il Taranto, per ora 5° in classifica, sfiderà l’Aversa Normanna, penultimo in classifica.

I salentini del  Nardò sfideranno gli immediati inseguitori della Sarnese, in Campania. L’obiettivo è centrare una vittoria esterna che inserirebbe i pugliesi nella bagarre 5° posto, ultimo treno utile – per ora- per centrare i play off, considerando la velocità con cui corrono le prime quattro della classe.

Completa il turno Frattese-Francavilla. A Frattamaggiore è sfida delicata in chiave salvezza. I lucani sono momentaneamente fuori dalla zona rossa, ma la distanza dalla Frattese, 14esima, è di solo un punto.

Queste nel dettaglio le gare e la classifica.

Luigi Garofalo

 

SAN SEVERO-PICERNO. Tutte le ultime notizie sulla gara del “Ricciardelli”.

Tutto pronto a San Severo per il ritorno dell’Alto Tavoliere al campo sportivo “Ricciardelli”.  La società del patron dell’Erba finalmente può iniziare a contare sul fattore casa, dopo l’esilio forzato, durato un  intero girone, nella vicina Apricena.

Tra le fila dei padroni di casa, assente certo sarà il centrocampista Fulvi, appiedato dal giudice sportivo dopo la doppia ammonizione rimediata, sul finire di gara, a Pomigliano. All’entusiasmo per il ritorno in quell’impianto che la società ha definito “fortino giallogranata”, si affianca il rammarico per i pochi biglietti messi a disposizione dei tifosi sanseveresi. Su disposizione del Questore di Foggia, infatti, è stata riservata alla tifoseria (cui sono stati venduti circa 40 biglietti) ospite l’intera Curva Nord. Saranno pertanto circa 450 i biglietti venduti ai sostenitori di casa, che occuperanno i restanti settori dello stadio.

Domani, in occasione della prima giornata di ritorno, il San Severo ospiterà l’Az Picerno. La lucana, allenata da Pasquale Arleo, è settima in classifica, a quota 26 punti. I lucani hanno concluso il girone d’andata con un prezioso 0-0 sul campo del Cerignola, che gli consente di conservare la distanza di 3 punti dal quinto posto che significa play off. Sarà un’epifania di rifinitura, con l’ultimo allenamento che si disputerà in mattinata sul sintetico dello stadio Curcio di Picerno.  A rischio per l’incontro l’attaccante Cristofaro Morra, alle prese con un problema al ginocchio, che non si allena da due giorni. Potrebbe non essere disponibile per la gara di domani. Per il resto, non ci sono defezioni per la squadra di Arleo.

L’incontro, con inizio alle 14.30, sarà diretto dal sig. Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa. Sarà coadiuvato dagli assistenti Alberto Colonna di Vasto e Marco Pavone di Sesto San Giovanni.

Luigi Garofalo

San Severo in fermento per la gara contro il Picerno, la società: “Riempiamo il Ricciardelli”

E’ scattato il conto alla rovescia in casa Alto Tavoliere San Severo in vista del ritorno allo stadio di casa, il Ricciardelli. Domenica 7 gennaio, infatti, dopo un lungo esilio ad Apricena, i Foggiani ospiteranno nella loro casa il Picerno. In vista della sfida, la Società del patron Dell’Erba ha chiamato a raccolta i propri tifosi, con l’obiettivo che questi diventino il dodicesimo uomo in campo, pronto a dare una spinta verso la salvezza.

Questo è stato l’appello lanciato dall’ufficio stampa della società e comparso sulla pagina ufficiale Facebook della squadra di mr. Giacomarro: “Cari tifosi, sportivi e simpatizzanti giallogranata, tempo fa vi facemmo una promessa che per il momento abbiamo mantenuto: in soli 53 giorni insieme ai ragazzi, al preziosissimo intervento del Patron Paolo Dell’Erba, del Direttore Gigi Marino e di tutta la Società, abbiamo tirato fuori la squadra dalle sabbie mobili portandola dall’ultimo al dodicesimo posto in classifica.  Ora però non basta, e tocca a voi mantenere la promessa, quella di RIEMPIRE IL RICCIARDELLI. Vi aspettiamo numerosi, dal più piccolo al più grande, domenica 7 gennaio ore 14:30 contro il Picerno, perché vogliamo ed abbiamo bisogno di sentire il vostro calore per continuare insieme in questa cavalcata che potrebbe diventare inarrestabile. Gli ingredienti ci sono tutti, e vi invitiamo nuovamente, per chi già non lo fosse, ad innamorarvi di questi colori”.

Sul campo procede la preparazione in vista della sfida di domenica. L’amichevole con la formazione di Eccellenza Molisana, il Real Guglionesi, andata in scena Sabato 30 dicembre, è finita con un rotondo 6 a 0 per il San Severo. Le reti portano la firma di Palumbo, Bradich, Kameni, Bonabitacola (doppietta) e Florio. Dopo i festeggiamenti di Capodanno, anche gli avversari del Picerno, riprenderanno gli allenamenti allo stadio Curcio, agli ordini dell’allenatore Pasquale Arleo e del suo staff tecnico.

Domani (Mercoledì 3 Gennaio) verrà ufficialmente consegnata la struttura del Ricciardelli al Comune di San Severo, ad opera della Regione, ormai ex proprietaria dell’impianto. E’ l’ultimo passo prima della consegna definitiva dello stadio alla squadra foggiana. Il girone di ritorno sorge dunque sotto i migliori auspici per gli uomini di Giacomarro cui non resta che dar seguito ai progressi sul campo, fatti vedere sul finire dello scorso anno solare.

Luigi Garofalo