Vieste, il canto di Gallo abbatte il Molfetta

A pochi secondi dal triplice fischio, Giambattista Gallo tira fuori dal cilindro una prodezza che consente ai suoi di battere la Molfetta Sportiva e di tornare al successo casalingo che mancava da oltre un mese e mezzo.

Gli uomini del patron Lanza (assente dalla panchina perché squalificato) hanno impostato l’intero match arroccati a difesa della propria area nel tentativo di portare a casa un punticino, cercando di punzecchiare con le azioni personali di Vitale prima e Senè poi. L’Atletico Vieste ha fatto la partita, schiacciando gli avversari nella propria trequarti e sfiorando il gol nelle poche occasioni in cui è riuscito a perforare il muro eretto al limite dell’area. Quando il match sembrava ormai destinato a concludersi con le reti inviolate, giungeva la bordata di Gallo dalla distanza che sorprendeva Petruzzelli, in precedenza decisivo in un paio di interventi.

Nel primo tempo l’unico acuto lo regalava Triggiani (al ritorno dopo aver scontato una giornata di squalifica) che veniva servito al limite dell’area piccola da una punizione calciata da Colella, ma il suo colpo di testa a botta sicura si infrangeva contro la traversa. Nulla da raccontare, invece, dal versante molfettese, ad eccezione dell’infortunio di Cubajs (entrato a metà primo tempo per Pertoldi), costretto a lasciare il campo in ambulanza per una presunta frattura alla clavicola.

Il primo guizzo della ripresa giungeva proprio dagli ospiti con Vitale che da 30 metri cercava di sorprendere Bua, bravo a parare in due tempi. Al 18mo Sanè (da poco in campo al posto di Chiarella) riceveva in posizione defilata e mancava clamorosamente il bersaglio, ignorando la presenza di capitan Augelli al centro della porta. Sul capovolgimento di fronte, Vitale ci riprovava di nuovo dalla distanza ma questa volta non centrava lo specchio per un paio di metri.

Al 23mo Rocco Augelli cercava il pallonetto con una rovesciata ma Petruzzelli era bravissimo a togliere il pallone dalla rete con un tuffo all’indietro verso il palo lontano. Il duello tra i due si riproponeva al 42mo quando Rocco riceveva in area un lancio dalle retrovie di suo fratello Paolo e dalla linea di fondo cercava la porta; l’estremo difensore molfettese  era bravo a deviare con i piedi in angolo. Dalla bandierina Colella trovava la testa di Triggiani che angolava troppo il diagonale mandando un metro oltre il palo lontano.

Doppia occasione al 44mo anche per gli ospiti, entrambe con Senè, entrato 6 minuti prima al posto di Vitale: il mastodontico giocatore di colore ci provava prima da lontano con una gran botta carica di effetto che costringeva Bua alla deviazione contro il palo, quindi in angolo, e poi, proprio sulla battuta del corner, con una incornata che veniva bloccata dal portiere viestano sulla linea di porta.

Quando tutto lasciava presupporre il finale a reti inviolate, arrivava il gol del successo viestano: Gallo coronava la sua migliore prestazione stagionale con un tiro potentissimo da fuori area che rimbalzava davanti a Petruzzelli e ingannava lo stesso portiere ospite, finendo in rete. Il gol faceva esplodere di gioia i tanti tifosi che riempivano la gradinata del “Riccardo Spina”, e consentiva alla squadra di mister Franco Cinque il ritorno al successo casalingo che mancava dal lontano 6 gennaio (2-1 al Mola), a cui faceva seguito il pareggio con il Leverano (2-2) e la sconfitta con il Bisceglie (2-3).

La vittoria permette all’Atletico Vieste di consolidare la permanenza in zona play-off, ora con ben 9 punti di vantaggio sul Vigor Trani Calcio, e di tallonare a 2 punti la coppia Casarano-Barletta e a 3 il Team Altamura, secondo in classifica (con Gravina a +5 sulle inseguitrici).

Domenica prossima la carovana viestana si muoverà in terra brindisina dove l’attende la difficile partita col Mesagne, sconfitto 2-0 a Mola e bisognoso di punti per uscire dalla palude dei play-out. In zona retrocessione c’è finito anche il Molfetta che domenica ospiterà il Novoli.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Molfetta Sportiva 1-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (34st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (12st Sanè), Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti, Santoro, Silvestri, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Molfetta Sportiva: Petruzzelli, Giangaspro, Fumai, Dentamaro, Lorusso, Amoruso, Grimaldi, Camporeale, Pertoldi (23pt Cubajs, 44pt Fieroni), Vitale (38st Senè), Cantatore. A disposizione Soares, Iennaco, Tesoro, Lanza. Allenatore Alfonso Iennaco

Arbitro il sig. Domenico Leone della sezione di Barletta, assistenti Antonio Gambarrota di Barletta e Fulvio Talucci di Taranto

Rete: Gallo (AV) al 47st

Ammoniti: Augelli P., Chiarella, Augelli R., Milella (AV), Cantatore, Fieroni, Grimaldi, Amoruso, Fumai (MS)

 

Eccellenza, bene Barletta e Altamura. Allarme Castellaneta. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiseiesima giornata

Meno sette. Non parliamo chiaramente di temperature polari ma chiaramente delle giornate che mancano al termine del torneo di Eccellenza.

Nella giornata numero ventisei c’è da registrare il pari del Gravina che viene bloccato a Trani e le fondamentali vittorie di Hellas Taranto e Grottaglie in chiave salvezza.

PROMOSSI

BARLETTA – Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Al “San Sabino”, i biancorossi la fanno ancora da padroni e spazzano via il Casarano. Aldilà del risultato finale di 1-0, i ragazzi di Pizzulli hanno offerto una prova da grande squadra contro una delle corazzate del torneo. I tre punti ottenuti contro i salentini consente l’aggancio in classifica, di mantenere il passo dell’Altamura e mantenere accesa la lanternina per il primo posto.

ALTAMURA – Diciannove risultati utili di fila. Un intero girone (e anche di piu) senza sconfitte per la formazione di Fino (in foto) che si giocherà le sue carte nelle ultime giornate. La vittoria con l’Otranto è una di quelle sofferte, la classica vittoria di una grande squadra che porta a casa i tre punti anche quando non è travolgente. Domenica sfida da brividi a Gravina e se si dovesse vincere….

H.TARANTO – Serviva una scossa e una scossa è arrivata. Contro la Sudest, i tarantini non potevano assolutamente fallire e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in vita. La distanza dalla salvezza diretta è solo di tre punti e con diversi scontri diretti tutto è ancora possibile.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Poteva e doveva essere l’occasione per chiudere definitivamente il discorso retrocessione diretta ma la truppa di Lippolis fallisce miseramente l’esame Grottaglie. Nel derby tarantino gli ospiti espugnano il “De Bellis” per 2-0 ottenendo una vittoria che mancava dalla sedicesima giornata con un altro 2-0 rifilato all’Uc Bisceglie. La squadra biancorossa ora non deve solamente pensare alla zona playout ma ha riaperto un discorso che sembrava chiuso e sepolto.

CASARANO – Se si ritiene di essere una grande squadra, gli scontri diretti vanno vinti. La sconfitta di Barletta brucia per un doppio motivo: primo perchè consente al Barletta di agganciare Dirito in classifica e secondo perchè chiude ogni velleità di rimontare il Gravina in classifica.

IL MANTO ERBOSO DEL COMUNALE DI TRANI – Da amante del calcio e del bel gioco una gara cosi andava giocata su un campo diverso. Trani e Gravina si sono dovute adattare ad un terreno di gioco, risistemato, ma ancora inadatto a delle gare di calcio. Lo 0-0 finale è frutto anche dell’impossibilità di impostare un gioco palla a terra e le critiche di tifosi e addetti ai lavori sono più che giustificate.

ANTONIO GENCHI

 

Omnia Bitonto, a Bitetto una vittoria che vale oro

Decisiva la firma di bomber Petruzzella

Sofferenza ma tanto carattere per i bitontini, che ottengono la vittoria numero sedici in campionato. Trascinati dal suo ariete, sempre più capocannoniere del torneo

Più forte della sofferenza, per tre punti che avvicinano il sogno Promozione.
Sedicesima vittoria in campionato per l’Omnia Bitonto, che batte anche il Bitetto in trasferta: all’”Antonucci” i bitontini vincono di misura, 1-0, grazie ad una rete sul finale di primo tempo di bomber Salvatore Petruzzella. Una vittoria pesante, di quelle che segnano in maniera decisiva il cammino verso l’obiettivo della Promozione. Perché a Bitetto è stata sfida ostica, scorbutica. L’Omnia soffre, è costretta a giocare gran parte della ripresa in dieci uomini, sbaglia il rigore del possibile ko per i padroni di casa e fino alla fine rischia di subire la beffa del pari. Ma i ragazzi di mister Costantino dimostrano anche a Bitetto di saper lottare con cuore e coraggio, da uomini veri.
La partita. Dopo la qualificazione alle semifinali di Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto è chiamata all’accelerata decisiva in campionato. A Bitetto un match contro un avversario storicamente sempre scomodo da affrontare. Mister Costantino attua qualche novità rispetto al turno infrasettimanale in coppa: 4-3-1-2 con Legrottaglie in porta; linea difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; capitan De Santis davanti la difesa, affiancato da Gernone e Loseto; Francesco Tenzone dietro le due punte, Petruzzella – Anaclerio.
Come detto, il Bitetto è un avversario davvero spigoloso: aggressività, buona organizzazione tattica, solidità e dinamismo. L’Omnia Bitonto fatica a costruire qualcosa di importante, ma non rischia eccessivamente, anche perché i padroni di casa riescono solo a costruirsi conclusioni dalla distanza che non inquadrano lo specchio, oppure pericolosi traversoni in area. La prima vera grossa emozione si ha al 27’, quando al primo affondo l’Omnia va vicina al vantaggio: azione di Loseto sulla destra, si libera per il cross al centro, irrompe sul secondo palo Gernone che coglie una traversa clamorosa, con la palla che sbatte poco lontana dalla linea di porta; sulla ribattuta, Petruzzella prova a coordinarsi con una rovesciata, che però è sbilenca e termina alta.
Quattro minuti e bitontini ancora pungenti: Petruzzella lavora bene un pallone in area sulla sinistra, scarica all’indietro per l’accorrente Anaclerio che, seppur da posizione favorevole, non trova lo specchio.
Mister Costantino è costretto a cambiare anzitempo: fuori Loseto, per un problema alla caviglia, e dentro Minenna. Tatticamente non cambia nulla. Il Bitetto è sempre presente e minaccioso. Legrottaglie blocca comodo un tentativo dalla distanza di Lavolpicella, ma poco dopo è semplicemente strepitoso su Savoia: l’attaccante bitettese entra in area sulla sinistra e fa partire un tiro carico di effetto, respinto in angolo dal volo prodigioso del neo portiere omniano, che toglie letteralmente la sfera indirizzata all’incrocio dei pali. Un intervento che vale un gol, o forse più. Anche perché da lì a breve Petruzzella capitalizza al massimo la prodezza del suo numero uno, con la rete che decide il match: pochi attimi dallo scoccare del 45’, Gernone lavora la palla a centrocampo, sulla destra, e lancia in profondità Petruzzella, bravo a scattare in posizione regolare e a sorprendere due avversari in velocità; l’attaccante arriva in area, finta al portiere di casa Sabino e grandissima conclusione, da posizione defilata, che si insacca nell’angolino opposto. Una grande trasformazione da parte del bomber molfettese, sempre leader della classifica cannonieri, ora con 14 reti. Omnia al riposo in vantaggio per 1-0.
La ripresa è da batticuore, 45 minuti più 5 di recupero di battaglia e sofferenza. Anche perché l’Omnia resta in dieci uomini dopo appena tredici minuti del secondo tempo: l’arbitro leccese Sciolti estrae il rosso diretto a Cioffi, reo di aver commesso fallo da ultimo uomo su Barrucchelli. Decisione che lascia più di un dubbio, in quanto è l’attaccante di casa che frana addosso al difensore omniano. Fatto sta che per gli omniani c’è da disputare più di mezzora di gioco in inferiorità numerica.  
Mister Costantino corre ai ripari, inserendo Naglieri, un difensore, per Anaclerio. Ed è nel momento forse tra i più delicati della stagione, che emergono gli uomini: l’Omnia gioca un match di cuore e orgoglio, di vigore fisico e di grande temperamento caratteriale, lotta su ogni pallone per far valere la forza della capolista mai doma. Naglieri e Ciardi comandano la difesa alla perfezione, Gernone giganteggia a centrocampo, capitan De Santis si sacrifica nella due fasi, Minenna corre e dà qualità, Petruzzella lotta e combatte come un leone in attacco per tener su la squadra. Ed è proprio da una giocata dell’ariete molfettese che, al 74’, arriva il calcio di rigore del possibile ko definitivo al Bitetto: fallo ingenuo di Vischio in area sull’attaccante che, di spalle, proteggeva la palla. Sul dischetto si presenta Francesco Tenzone, che questa volta però tradisce: palla che scheggia la traversa e termina alta. Si resta sullo 0-1.
De Giosa per Francesco Tenzone è un cambio per dare maggior sostanza e copertura a metà campo. Il Bitetto spinge e nel restante quarto d’ora di gioco ha pure la grande occasione del pari: punizione dalla trequarti sinistra, la palla arriva in area, sponda di testa e sottomisura Costanzo spreca malamente alto sopra la traversa. Grosso spavento per l’Omnia Bitonto, ma è anche l’ultimo. Dopo 5 minuti di recupero arriva una vittoria pesantissima, la numero sedici in campionato, e crocevia della stagione. Passare a Bitetto non è facile e non lo sarà per nessuno, e l’Omnia con coraggio, forza ed un pizzico di fortuna è riuscita a mettere in cascina altri tre punti fondamentali nel cammino verso la Promozione. 49 sono i punti in totale, 8 lunghezze di vantaggio sul Corato secondo e ben 16 sulla Nuova Spinazzola terza. Domenica a Palese arriva il Minervino Murge: un’occasione da  sfruttare al massimo – seppur senza gli squalificati Cioffi, De Santis e Petruzzella – considerando la contemporanea sfida tra Nuova Spinazzola e Corato, ovvero le due inseguitrici omniane.
I risultati della giornata e la classifica. Solo il Corato (4-2 al Terlizzi) resta nella scia dell’Omnia Bitonto: i neroverdi conservano il secondo posto a -8. Si stacca la Nuova Spinazzola terza (ko 2-0 a Celle San Vito). Sale l’Ultrattivi Altamura (2-0 esterno alla Real Bat), che distanzia il Minervino Murge (1-1 casalingo col Barium). In coda preziose vittorie per Virtus Molfetta (4-0 al Sammarco) e Nuova Andria (1-0 all’Audace Barletta).
Classifica: Omnia Bitonto 49, Corato 41, Nuova Spinazzola 33, Bitetto 29, Ultrattivi Altamura 28, Minervino Murge 25, Celle San Vito 23, Barium 21, Audace Barletta 20, Virtus Molfetta 19, Terlizzi 15, Nuova Andria 14, Real Bat e Sammarco 10.
Le giovanili. Buon pareggio esterno per la Juniores guidata dai mister Michele Mancazzo ed Arcangelo Vitale: nella 18^ giornata del Campionato Regionale Juniores – girone B, sul campo della Nuova Andria arriva uno 0-0 che serve a muovere la classifica (ora 15 punti) ma soprattutto a verificare diversi aspetti positivi dal punto di vista del gioco e del temperamento. Peccato solo per le espulsioni di Tarantino e Leone. Sabato prossimo turno di riposo, gli omniani torneranno in campo sabato 5 marzo per ospitare al “Rossiello” il Barletta.
Domani pomeriggio ultima fatica stagionale nel Campionato Allievi Provinciali – girone D per i ragazzi protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, curato in collaborazione con l’associazione “Ladri di biciclette”. I ragazzi di mister Domenico Racaniello e del suo vice Michele Stefanizzi affronteranno la Pro Molfetta, in trasferta, sul terreno di gioco del “Petrone”. Fischio d’inizio alle 17,30. All’Omnia serve un solo punto per conquistare la matematica certezza del terzo posto in classifica.

Nicolangelo Biscardi

Il Fasano domina un Carovigno inesistente: la doppietta di Amodio annichilisce i rossoblu.

Al “Vito Curlo” di Fasano va in scena il derby brindisino tra i biancoazzurri padroni di casa – reduci dalla sconfitta in Coppa Italia contro il Cerignola – ed il Carovigno di mister De Nitto, fanalino di coda del Girone D e con il disperato bisogno di goal e punti. Tra i locali assente per infortunio il capitano Massimo Ancona, mentre per i rossoblu non sono in distinta Tony Lanzilotti, Thomas Lanzilotti, Omar Diagnè e Pierpaolo Scozia per squalifica.
Da segnalare, durante tutto l´arco della gara, i meritatissimi applausi al povero Teo Furleo, steward fasanese rimasto ferito durante la finale sopracitata.
Parte bene il Fasano: al minuto 8 bella azione personale di Quaranta, il cui tiro finisce a lato; è il preludio al vantaggio locale, che arriva quattro minuti più tardi con Giuseppe Amodio, abile a sfruttare un errore di Liuzzi e a saltare in scioltezza Petranca in uscita per rimediare l´errore del difensore juniores. Il numero 10 biancoazzurro fa la differenza, provandoci prima con un pallonetto da lontano (30´), terminato di poco alto, e poi raddoppiando il risultato (36´) con un´azione fotocopia a quella del primo goal: errore di Liuzzi, dribbling su Petranca che di esperienza evita il fallo, e palla in rete a porta vuota. Il Carovigno, a questo punto, prova a scuotersi con l´ex di giornata, Vanny Galiano, la cui conclusione al 40´ finisce alta di un soffio.
Nella seconda frazione succede davvero pochissimo, perchè il Fasano controlla tranquillamente il possesso palla, limitando al massimo le folate offensive di Prodi e del neo entrato Suti. Da raccontare, solo, le due occasioni capitate sui piedi di Ancona al 62´, con la palla che finisce in curva, e su quelli di Chiatante, con identico risultato.
Fasano che, dunque, conquista tre punti meritati, resi non sofferti da un irriconoscibile Carovigno, senza gioco e mordente.

FASANO CAROVIGNO 2-0
Reti: 12´ e 36´ Amodio

FASANO: Lacirignola, Venere, Pistoia, Patronelli, Telesca, Pace, Laguardia, Quaranta, Zizzi (Mastronardi), Amodio (Chiatante), Ancona (Galizia).
A disp. di mister Laterza: Mizzi, Pugliese, Speciale, Fontana.

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Valentini, Urso, Galiano, Pagliara (Suti), Lanzillotti P. (Scarongella), Renna, Prodi, Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cardone, Durante, Marrazzo, D´Agnano.

ARBITRO: Rutigliani di Molfetta
ASS 1: Sernicola di Brindisi; ASS 2: Pronat di Brindisi

Antonello Gioia

L’Avetrana è sempre più’ capolista. Amaddio e Arcadio regalano la vittoria ai biancorossi

Avetrana, Campo Comunale: Nel pomeriggio che potrebbe essere decisivo per le parti alte del campionato di Promozione girone B, l’Avetrana si presenta carica e decisa ad imporsi. Avetrana al completo contro un Ostuni temibile ed ancora in lotta per uscire dalle zone calde dei playout a 24 punti in classifica. Temperatura ideale, vento lieve, giornata piacevole con un bel sole caldo al Valentino Mazzola, pubblico delle grandi occasioni, condizioni ideali per un bel pomeriggio di calcio. Avetrana che parte fortissima ed al 3’ Cimino serve in area Vasco che di testa spara alto. Al 10’ cavalcata di Cimino F. che brucia tutti e mette in mezzo per Cimino V. che spedisce all’aria.
Azione spettacolare per l’Avetrana che macina gioco. Ancora spettacolare Cimino F. per Valerio il tiro è forte ma Magazzino respinge e Leo non ribatte a rete da pochi passi. L’Avetrana è spettacolare nelle sue giocate e cerca incessantemente il gol. L’Ostuni è rintanato nella sua metà campo. Al 36’ Vasco segna in offside, l’urlo del Mazzola è rimandato al 40’ quando Amaddio di testa insacca in rete. Avetrana che chiude in vantaggio prima del break. Nella ripresa Cimino F. appoggia per Vasco, il tiro ad effetto lambisce il palo. I padroni di casa non si fermano più, Vasco sembra scatenato ma i suoi tentativi terminano fuori di poco o sul palo. È il 27’ quando Macaluso viene espulso per una gomitata in area brindisina ma dopo pochi minuti Arcadio insacca. Girandola di sostituzioni da entrambe le parti ma non cambia il senso della gara. Cimino ci prova ancora ma la palla non vuole entrare. È l’Ostuni però a trovare la rete con Brescia su una disattenzione della retroguardia avetranese.
L’Ostuni praticamente va a segno nell’unica vera azione di tutta la gara. Dopo 3’ di recupero il signor Antonio Andrea Grosso di Bari dichiara chiuso il match. È gameover al Valentino Mazzola. Un’Avetrana spumeggiante e convincente dal primo all’ultimo minuto porta a casa 3 punti d’oro. La tribuna stracolma ed in festa per tutta la gara con un orecchio teso alla partita del Galatina, esplode di gioia al triplice fischio. L’Avetrana è a più 5 dall’inseguitrice e a più 7 dalla terza, gara fondamentale prima della prossima sfida interna casalinga contro il Fasano e il difficile incrocio del Galatina con il Tricase. Una fuga per la vittoria per i padroni di casa che tornano alla vittoria dopo la sconfitta esterna in casa dell’Uggiano.

USD AVETRANA – OSTUNI: 2 – 1 (40’pt Amaddio, 27’st Arcadio, 35’st Brescia) .

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Amaddio, Macaluso, Leo (9’st Gatto), Gioia (44’st Eleni), Vasco, Cimino V., Rito (29’st Indirli)
Panchina: Lamarina, Buccolieri, Saracino, Marullo Allenatore: Pellegrino

Ostuni: Magazzino, Cito, Zizzi, Burdo, Carruezzo, Kreshpa (1’st Brescia), Parisi, Cristofaro, Schiavone, Candita (26’st Miccoli), Vinci (1’ st Galetti)
Panchina: Comes, Greco, Tricarico, Greco Allenatore: Ciracì

Arbitro: Antonio Andrea Grosso di Bari
Assistenti: Alessandro Parisi e Nicola Ostuni di Bari

Note: espulso Macaluso al 27’ st e Burdo al 40’ st

Il Fasano volta pagina con la vittoria sul Carovigno

Poteva essere un’insidia la partita di quest’oggi (21 febbraio) per l’U.S. Città di Fasano dopo il dispendio energetico di giovedì scorso in coppa, ma con forza e carattere gli uomini di mister Laterza portano a casa i tre punti.

Finisce 2-0 la partita del “V. Curlo” contro il fanalino di coda del Carovigno.

Ospiti che accennano un primo assalto a inizio match ma la prima occasione è sui piedi di Quaranta che al 4’, dopo l’ingresso in area palla al piede, non inquadra lo specchio della porta con la sua conclusione.

Primo goal del Fasano arriva al minuto 12: errore difensivo di cui ne approfitta Amodio che, superato il portiere, colpisce a colpo sicuro in porta e realizza il suo undicesimo goal in campionato.

La partita non regala grosse emozioni; dopo il goal il Fasano non ha bisogno di alzare i ritmi e ospiti mai realmente pericolosi.

Al 32’ è nuovamente il fantasista biancazzurro Amodio che regala emozioni tentando il tiro dalla distanza  che sorprende Petranca, colpevole di esser posizionato lontano dai pali, ma che non centra la porta di poco.

Amodio, quest’oggi sempre più inspirato, servito da un delizioso lancio di Nicola Ancona, palla al piede supera difensore e portiere, riproponendo l’azione del primo goal, e realizza la sua doppietta personale. Ora sono 12 i goal in campionato per il numero dieci.

È il 39’ quando il Carovigno si fa vedere dalle parti di Lorenzo Lacirignola con l’ex Galiano che emula il tiro dalla distanza di Amodio non colpendo, però, lo specchio della porta.

Il secondo assistente al 42’ priva Zizzi del suo primo goal con la maglia fasanese annullandogli il goal per fuorigioco.

Termina, così, la prima parte di partita.

Seconda ripresa che non regala grosse emozioni. Carovigno incapace di creare e Fasano che non infierisce.

In questa frazione di spettacolare c’è soltanto la sforbiciata di Chiatante, servito da Patronelli, in area ospite; di un soffio l’esterno non realizza un gran goal.

Ottavo risultato utile consecutivo per i biancazzurri in questo campionato e da martedì testa alla trasferta di domenica prossima sul campo della capolista Avetrana.

Tabellino

Us Città di Fasano – Carovigno 2-0
Reti: 12′ e 36′ Amodio (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Venere, Pistoia, Patronelli, Telesca, Pace, Laguardia, Quaranta, Zizzi (70′ Galizia), Amodio (54′ Chiatante), N. Ancona (72′ Mastronardi). A disp.: Mizzi, Pugliese, Speciale, Fontana. All. Giuseppe Laterza

Carovigno: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Valentini, Urso, Galiano, Pagliara (46′ Suti), Lanzillotti (80′ Scarongela), Renna, Prodi, Carlucci. A disp.: Laghezza, Cardone, Durante, D’Agnano, Marrazzo. All. De Nitto

Arbitro: Rutigliani di Molfetta
Note: ammoniti Tamborrino (C), Pagliara (C), Telesca (F), Amodio (F), Urso (C), Carlucci (C).

Donato Miccoli

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Leverano

Al “San Pio” gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 al cospetto della compagine salentina. Ferrante sbaglia un calcio di rigore in chiusura di primo tempo, concesso per fallo su Ieva.

Nell’occasione espulso il bianconero Rollo

Termina con un pari a reti bianche il match tra Unione Calcio e Leverano, scontro diretto in chiave salvezza della 26esima giornata.

Tra gli azzurri rientrano dal 1’ Ieva e La Rosa, quest’ultimo avanzato a centrocampo. Partenza più decisa degli ospiti, che tuttavia non creano particolari occasioni.

Successivamente sono i biscegliesi a prendere il controllo del match, rompendo gli indugi alla mezz’ora con un’incornata imprecisa di Ieva su cross di Quercia. Dopo 3’ la punizione dalla trequarti di Quarta trova la deviazione della barriera, Lullo, però, non si lascia sorprendere.

Al 37’ un rimpallo fortuito permette a La Rosa di arrivare al tiro, senza precisione. Gli ospiti rispondono dopo una manciata di secondi con il rasoterra insidioso di Gennari, fuori misura.

Al 42’ Ieva ruba palla e viene fermato in area di rigore da Rollo: è espulsione per il numero cinque ospite e calcio di rigore per gli azzurri. Dal Dischetto, però, Ferrante spedisce alto, mandando in archivio la prima frazione.

Nella ripresa l’Unione Calcio crea senza fortuna. Apre le danze all’11’ Sarr che, sugli sviluppi di un corner, prova la conclusione al volo, non centrando il bersaglio grosso. Pochi secondi più tardi una bella combinazione tra Ieva ed Acquaviva porta il numero undici biscegliese al tiro, ma il suo destro, destinato all’incrocio dei pali, viene provvidenzialmente deviato in corner da Colapietro.

Al 26’, dopo un tiro dalla bandierina, La Rosa manca la zampata decisiva dalla corta distanza, mentre 3’ più tardi Acquaviva non riesce ad impattare la sfera da ottima posizione, servito sul secondo palo da Papagno.

Al 32’ Ieva stoppa di petto e scarica per il neoentrato Albrizio il cui destro dal limite si spegne inesorabilmente sul fondo.

Per gli azzurri si tratta del nono pari stagionale, il secondo consecutivo. I ragazzi di mister Bitetto salgono, così, a quota 33 punti, mantenendo invariata la distanza dalla zona rossa della

graduatoria. Nel prossimo turno i biscegliesi saranno attesi da un altro scontro diretto, ospiti dell’Otranto quint’ultimo a quota 30.

Unione Calcio – Leverano 0-0

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, La Rosa (29’ st Ragno), Sarr, Lorusso, Ferrante (20’ st Albrizio), Ieva (33’ st De Mango), Acquaviva. A disp: Delfino, Bufi, Addario, Cannone. All. Bitetto.

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Chiriatti, Perrone, Rollo, Papa, Alemanni (6’ st Sozzo), Franco, Gennari, Quarta (39’ st Di Silvestro), Macchia. A disp: Termite, Tundo, Greco, Palazzo, Cazzella. All. Schito.

Arbitro: Palmisano (Taranto); assistenti: Gasparre (Bari), Abbinante (Bari)

Ammoniti: Sarr, Alemanni.

Espulsi: Rollo (42’pt)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, teppisti ancora una volta protagonisti. Bitonto-Novoli macchiata dalla violenza

Ennesimo brutto episodio legato al calcio. Ancora una volta, il calcio giocato con azioni, gol ed emozioni viene forzosamente messo da parte da alcuni episodi violenti messi in atto da alcuni delinquenti che di tifoso hanno ben poco.

L’ultimo, in ordine cronologico, quello accaduto pochi minuti prima della gara tra Bitonto e Novoli. La sfida tra la squadra neroverde e i salentini, valevole per la giornata numero ventisei di Eccellenza, doveva andare in scena alle 15 sul campo del “Città degli Ulivi” ma è stata posticipata di una mezzora. Causa? Un brutto episodio occorso alla squadra ospite mentre raggiungeva l’impianto bitontino.

Secondo una prima ricostruzione, il pullman, e alcune macchine con squadra e dirigenti del Novoli, aveva appena lasciato il ristorante e stava entrando nel centro abitato di Bitonto (con lo stadio che, come in molti casi, è in città) quando sono stati fatti oggetto di un fitto lancio di sassi. Uno dei massi, scagliati da ignoti, ha rotto il vetro del parabrezza del bus che trasportava la squadra rossoblù con un panico notevole per chi era a bordo (nella foto presa dalla pagina ufficiale del Novoli si capisce l’entità dei danni riportati dal parabrezza del bus). Oltre ai sassi, pare che siano stati scagliati anche fumogeni e petardi senza però che nessuna persona abbia riportato delle ferite.

Al termine dell’incontro, terminato 3-0 per il Bitonto, la società rossoblù tramite un comunicato ufficiale ha espresso la volontà di voler andare affondo alla questione con un reclamo alla Lega Nazionale Dilettanti e agli organi preposti – si legge nella nota – per i gravi episodi occorsi prima della gara. La squadra accetta il risultato del campo ma – continua – non accetta di dover rischiare la vita per portare avanti una passione con gli 11 che sono scesi in campo letteralmente terrorizzati dall’accaduto.

Gli episodi di violenza avvenuti prima della gara hanno riportato alla mente quanto accaduto nella gara giocata a Novoli nello scorso campionato. Nel gennaio 2015 al “Cezzi” sono successi gravi episodi di violenza nella gara tra Novoli e Bitonto con scontri tra tifoseria bitontina, novolese e forze dell’ordine che portarono a una raffica di daspo e alla sospensione delle trasferte tra le due squadre. La trasferta di oggi, infatti, era stata vietata ai tifosi del Novoli dal Prefetto di Bari che ha bloccato la vendita dei biglietti nella provincia di Lecce cosi come accaduto all’andata ai tifosi bitontini.

Dura è stata anche la presa di posizione dell’Us Bitonto che tramite una nota ha espresso il proprio sostegno alla società rossoblù chiedendo anche scusa: “I nostri leoni centrano la seconda vittoria consecutiva casalinga, e col medesimo risultato della precedente gara : 3-0 . Reti di Terrone al 48′, e doppietta di Tedesco al’ 86′ e al 91′ . Vittoria netta questa. QUESTO E’ CALCIO !!!L’altra gara invece, disputatasi in luogo ancora tutto da chiarire poche ore prima del match odierno, ci ha visto uscire sconfitti alla grande . Alla società A.S.D. Novoli e ai propri tesserati, chiediamo umilmente scusa. QUESTO NON E’ CALCIO . !!!”

In attesa di conoscere l’esito delle indagini sia in ambito che sportivo che penale, ci tocca ancora una volta assistere ad una violenza nel mondo del calcio. Non bisogna fare l’errore che per colpa di alcuni delinquenti paghino le conseguenze anche altre persone, o una tifoseria intera che come quella di Bitonto è molto calorosa a porta tante famiglie allo stadio.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Fasano: i biancazzurri affrontano il Carovigno

Dopo la sconfitta subita nella finale di Coppa Italia e con il cuore rivolto al tifoso e amico ferito al suo termine l’U.S. Città di Fasano si rituffa in campionato.

Oggi (21 febbraio) al “Vito Curlo” i biancazzurri affrontano il Carovigno, fanalino di coda del girone B di Promozione Pugliese.

Una partita non semplice per i ragazzi di mister Laterza chiamati in pochi giorni a dover ricaricare l’energie fisiche e psicologiche.

L’imperativo sarà cancellare la sconfitta di Coppa e portare a casa i tre punti.

Mister Laterza e tifosi non possono che applaudire la squadra per quello dimostrato sul terreno di gioco del “S. Vicino” di Gravina e durante tutta la competizione; una partita combattuta e sempre aperta a ogni risultato per tutti i novanta minuti e, dove, siamo stati padroni del campo per l’intero primo tempo.

La squadra si è ritrovata prima della sfida di domani a dover fare i conti con l’infortunio di capitan Massimo Ancona, uscito giovedì dal campo con una evidente fasciatura alla testa a seguito di uno scontro aereo, che si aggiunge a quello di Fabio Leggiero che tornerà ad allenarsi in gruppo dalla prossima settimana. Da valutare, inoltre, le condizioni di Elia Ciatta anch’egli assente nella sfida di Coppa.

Assenze certe anche in casa rossoblù. La squadra di De Nitto è falcidiata dalle squalifiche comminate dal giudice sportivo dopo l’ultima sfida di campionato. Resteranno fermi ai box in questa sfida Scozia, Thomas e Tony Lanzillotti e Diagnè.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà il match il signor Pasquale Rutigliani della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Unione Calcio, scontro diretto con il Leverano

Al “San Pio” di Bari gli azzurri ospiteranno la compagine bianconera, nona a pari punti con i biscegliesi. Squalificato Lorenzo Pontrelli

Scontro diretto nella 26esima giornata per l’Unione Calcio, che ospiterà sul sintetico del “San Pio” i bianconeri del Leverano (fischio d’inizio ore 15).

Appaiate al nono posto con 32 punti, le due sfidanti proveranno ad assicurarsi preziosi punti in chiave salvezza.

Il Leverano del tecnico Antonio Schito è reduce dal successo casalingo al cospetto del Castellaneta (2-1), vittoria che dimostra il buon girone di ritorno dei salentini, dopo un complicato avvio di campionato. Tra le “vittime” eccellenti dei bianconeri c’è il Casarano, sconfitto nel 21esimo turno sul terreno di gioco del “Comunale”, fortino dei leveranesi, dove hanno incamerato 25 dei 32 punti attuali.

Nel match d’andata, però, l’Unione Calcio riuscì nel blitz, rientrando con i 3 punti in saccoccia grazie alla decisiva marcatura di Di Pinto (al rientro domenica dopo il turno di squalifica, nda) che sancì il definitivo 0-1.

Ritrovato il successo esterno, gli azzurri punteranno ad incamerare la vittoria casalinga, che manca dal 29 novembre (Unione Calcio-Casarano 2-1 proprio sul manto del “San Pio”, nda) mirando ad allungare la striscia di risultati utili, salita a 4 giornate.

Mister Bitetto non potrà contare sullo squalificato Lorenzo Pontrelli, appiedato per un turno dal Giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Carlo Palmisano della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Pietro Gasparre e Vincenzo Abbinanate, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Serie D, il programma della 25^ giornata

L’occasione è propizia per la Virtus, infatti in caso di vittoria potrebbe allungare in vetta alla classifica. Il Pomigliano non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, mentre rischia il Nardò sul campo del Gallipoli nel derby salentino in cui tutto potrà accadere. A seguire il Francavilla farà visita al Torrecuso a caccia di punti salvezza, il Taranto scenderà nella “tana” del temibile San Severo per l’ennesima prova di maturità. Derby campano tra Turris e Marcianise, il Picerno proverà a sorprendere il Fondi, mentre tra Isola Liri e Serpentara in palio un “pezzo” di salvezza. A chiudere la 25^ giornata il posticipo tra Bisceglie e Manfredonia, gli ospiti non possono permettersi una battuta d’arresto.

Stefano Favale

Fasano bello ma sprecone, Dipasquale regala la Coppa Italia al Cerignola

Va al Cerignola la Coppa Italia di Promozione: il Fasano non riesce a scrivere la pagina di storia e deve accontentarsi di un onorevole secondo posto. Decide Dipasquale al 17′ della ripresa, al termine di una gara molto equilibrata. Si è giocato sull’erbetta sintetica dello stadio “Zona Fezzatoia” di Gravina, sotto una incessante pioggia. Almeno 2500 gli spettori presenti, circa 500 provenienti da Fasano. Laterza manda in campo dal primo mnuto l’espero Lorenzo Lacirignola, in difesa Gaveglia, Pistoia, Massimo Ancona eTelesca. Centrocampo composto da Pace, Laguardia, Quaranta e in avanti Zizzi, Amodio e Nicola Ancona. Avversario molto ostico per i fasanesi: il Cerignola, infatti, è primo nel suo girone con ben 23 punti di vantaggio sulla seconda.

Il primo tempo è tutto di marca fasanese: i pericoli arrivano subito dai piedi di GiuseppeAmodio su calcio di punizione. Tra il 25′ e il 30′ ci sono subito due azioni molto insidiose per il Fasano, entrambe su calcio d’angolo, nelle quali è il portiere di casa a superarsi. Il Fasano grida al gol su tiro di Nicola Ancona, ma la palla termina di poco fuori. Il dominio biancazzurro è netto, i dauni invece soffrono: prima del riposo, pero, Amoruso (appena entrato al posto dell’infortunato Colucci) prova il tiro dalla distanza, con palla a lato.

Nella ripresa, il Cerignola scende più convinto in campo ma per vedere la prima azione pericolosa bisogna attendere il 62′ quando gli ofantini vanno in gol: dopo un miracolo del giovane Antonio Lacirignola, su susseguente angolo battuto da Borrelli, Dipasquale segna il gol del vantaggio gialloblù. Da segnalare il brutto colpo alla testa preso da capitanAncona, costretto a giocare qualche minuto con un’evidente fasciatura, sostituito poi da Venere. Dopo la rete del vantaggio e con l’ingresso in campo di Chiatante, la gara è stata molto spezzetata. Conte, su assist di Monopoli all’85’, va vicinissimo al raddoppio. Laterza al 90′ tenta il tutto per tutto mandando in campo Mastronardi per Pace, ma non accade più nulla: finisce 1-0 e il sogno della Coppa Italia fallisce.

A. CERIGNOLA – FASANO 1-0
Rete: 63′ Dipasquale

A. CERIGNOLA: Marinaro, Borrelli, Colucci S. (39′ Amoruso F.), Amoruso D., Colangione, Matera (67′ Colucci A.), Morra, Schiavone, Dipasquale (79′ Conte), Lasalandra, Monopoli. A disposizione: D’Ercole, Russo, Grieco Gabriele, Grimaldi. Allenatore: Massimo Gallo.

FASANO: Lacirignola L., Gaveglia (74′ Chiatante), Pistoia, Ancona M. (80′ Venere), Telesca, Pace (88′ Mastronardi), Laguardia, Quaranta, Zizzi, Amodio, Ancona N.. A disposizione: Lacirignola A., Galizia, Patronelli, Fontana. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Arbitro: De Vincentis (Taranto). Assistenti: Di Maio (Molfetta)-Tomasi (Taranto). Quarto uomo: Di Reda (Molfetta).
Ammoniti: Matera, Morra, Schiavone, Dipasquale, Lasalandra, Colucci A. (AC); Pistoia, Pace (F).

FasanoLive

Eccellenza, sfida clou (e storica) tra Barletta e Casarano. Il Gravina va a Trani e prova l’allungo. Altamura in casa. Ecco il programma della ventiseiesima giornata

Il torneo di Eccellenza Pugliese entra sempre più nel vivo e domenica affronta la giornata numero ventisei. Con otto giornate al termine della stagione regolare, i punti diventano sempre più pesanti e le partite si accendono sempre di più.

Dando un occhiata al menù domenicale, il piatto più succulento è sicuramente la gara del “San Sabino” tra Barletta e Casarano. A scendere in campo, sul manto erboso canosino, sono sicuramente le due formazioni più blasonate del girone e quelle che hanno più storia alle spalle. Fra biancorossi e rossoblù si contano più di sessanta campionati professionistici alle spalle con il Barletta che ha disputato nella sua storia ben quaranta campionati di Serie C (l’ultimo lo scorso anno terminato con la dolorosa retrocessione a causa delle problematiche societarie) e può vantare anche quattro apparizioni nel campionato di Serie B. I salentini, invece, hanno a curriculum diciannove apparizioni in Serie C con l’ultima volta nel 1999. Ma domenica il passato non conterà con le due formazioni che vogliono vincere per inseguire i rispettivi obiettivi. Nella foto copertina, l’ingresso delle squadre in campo nella gara dell’andata, vinta dai rossoblù per 2-0.

L’obiettivo del Casarano si chiama Gravina. I gialloblù murgiani, primi in classifica, sperano in una vittoria del Barletta (o ancor meglio un pareggio) per allungare il loro distacco in classifica. I ragazzi di Di Maio affronteranno una trasferta ostica ma non impossibile andando ospiti a Trani. La squadra di Zinfollino, dopo la sconfitta nell’ultimo turno, ha dato addio (forse) alla zona playoff e potrebbe lasciare spazio alla capolista.

Nelle zone altissime di classifica impegno casalingo per l’Altamura che riceve l’Otranto. I murgiani allenati da Onofrio Fino hanno l’imperativo categorico di vincere per approfittare dello scontro diretto fra Barletta e Casarano. Impegno difficile per l’Otranto di Salvadore che viene da alcuni risultati negativi e far punti al “D’Angelo” sarà davvero un compito molto difficile.

Impegno semplice, sulla carta, per il Vieste. I garganici ricevono allo “Spina” un Molfetta senza obiettivi. I ragazzi di Lanza ormai hanno la salvezza praticamente in tasca e una distanza siderale dalla zona playoff.

Gara molto delicata quella tra Hellas Taranto e Sudest. Le due compagini sono accomunate dagli stessi colori sociali (rosso e blù) ma difficilmente in campo vedremo una gara amichevole. Sia i tarantini che i baresi rischiano grosso con una classifica che lancia l’allarme rosso da diverse settimane. Per l’Hellas di De Falco è una delle ultime occasioni per rosicchiare punti e ridurre il gap dalle formazioni che la precedono in classifica.

Ultima chiamata salvezza anche per l’altra tarantina, ossia il Castellaneta. In un derby tra poveri, la formazione biancorossa riceve l’altra tarantina Grottaglie in una gara che mette di fronte ultima e penultima. Se la squadra di Lippolis ha ancora velleità di uscire dalla zona playoff, o quantomeno migliorare la propria posizione in classifica, deve battere i “cugini” del Grottaglie che hanno un piede (se non due) in Promozione.

In una classifica molto corta, interessante è la gara del “Caduti di Superga” dove il Mola riceve il Mesagne. Le due formazioni sono al momento fuori dalla zona bollente di classifica ma una sconfitta rischia di dare dei grattacapi nel finale di stagione.

Occasione da non fallire per il Bitonto di Pettinicchio. Dopo un periodo disastroso, i neroverdi stanno tornando a reagire e al “Città degli Ulivi” ricevono un Novoli tranquillo. I salentini di Schipa lontano del “Cezzi” sono poca cosa e Tedesco e compagni hanno l’obbligo di portare a casa tre punti che sarebbero oro.

Chiude il programma la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Leverano. Per la sfida del “Ventura” vale il discorso fatto per la gara del Mola. Di fronte ci sono due formazioni al momento salve ma che rischiano di cadere in caso di risultato negativo. La squadra di Bitetto affronta la sfida in modo più tranquillo dopo che il Giudice Sportivo ha confermato la vittoria ottenuta a Vieste mentre i bianconeri in trasferta hanno raccimolato solo sette punti dei trentadue in classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Dipasquale svetta, all’Audace Cerignola la Coppa Italia di Promozione

L’Audace Cerignola non sbaglia un colpo: l’1-0 sul Fasano vale la conquista della coppa Italia di Promozione, mettendo in bacheca il terzo trofeo regionale dopo quella di Eccellenza e la Coppa Puglia. In uno stadio gremito di tifosi, nella stragrande maggioranza cerignolani (almeno 1500 giunti dal Tavoliere), è andata in scena una finale combattuta ed equilibrata. Massimo Gallo disegna il suo solito 3-4-3 con: Marinaro in porta e Matera (al rientro), Colangione e Borrelli in difesa; Monopoli, Schiavone, Daniele Amoruso e Sebastiano Colucci a centrocampo; Morra-Dipasquale-Lasalandra in avanti. Il Fasano non ha timori reverenziali e già al 3′ insidia la porta ofantina: Amodio su punizione saggia i riflessi di Marinaro, che si rifugia in angolo.
Al quarto d’ora Lasalandra sbroglia una complicata mischia in area: la partita è molto sentita e frequenti sono i fischi del sig.De Vincentis di Taranto. La formazione di Laterza è molto attenta in copertura, in un 4-3-2-1 che mette in luce le caratteristiche di Amodio e Laguardia: quest’ultimo scocca un fendente dalla distanza sul quale Marinaro si esibisce in un altro pregevole colpo di reni ed il portiere è reattivo anche sulla conclusione seguita dagli sviluppi del corner. Da lontano arriva anche il tentativo di Nicola Ancona, che tocca l’esterno della rete. Il Cerignola è contratto e non riesce a proporre la sua solita manovra sugli esterni: in più, Sebastiano Colucci accusa un problema muscolare e lascia il posto a Flavio Amoruso; l’unica occasione gialloblu è sul tramonto della prima frazione, ma il destro di Morra sfiora l’incrocio. Fin dai primi istanti della ripresa però, l’Audace cambia marcia: Schiavone prova a sorprendere Lacirignola, fuori; al 54′ la percussione di Morra trova una deviazione che quasi beffa il numero uno fasanese. Continua a premere la formazione di Gallo: Lacirignola si allunga in corner su Schiavone, dalla bandierina Borreli pennella per Dipasquale che stacca imparabilmente per il vantaggio cerignolano, con il boato dei tifosi (63′). I biancazzurri sembrano aver finito la benzina e si affacciano di rado nella metà campo avversaria: nel Cerignola fanno il loro ingresso Angelo Colucci e Conte rispettivamente per Matera e Dipasquale, per uno spezzone finale giocato col 4-4-2. Schiavone apre per Morra, cross radente impattato da Flavio Amoruso che non indirizza in porta sullo slancio, mancando di poco il raddoppio. E giusto al 90′, Daniele Amoruso in contropiede spedisce a lato, in seguito ad una generosa sgroppata. I cinque minuti di recupero non cambiano il risultato, anche se poco più tardi l’aria di festa si tramuta in apprensione: uno steward raccoglie con la mano un petardo (scambiato per fumogeno) lanciato dalla gradinata fasanese e si ferisce seriamente alla mano destra. Trasportato in ospedale, dovrà essere operato ma ha perso tre dita. In seguito, la premiazione che esalta ancora una volta la qualità di questo Audace Cerignola, che centra il primo obiettivo stagionale. Dipasquale alza al cielo la coppa per il tripudio gialloblu e, domenica, potrebbe verificarsi il bis con la conquista della promozione in Eccellenza.

AUDACE CERIGNOLA-FASANO 1-0

Audace Cerignola: Marinaro, Borrelli, Colucci S. (39′ Amoruso F.), Amoruso D., Colangione, Matera (67′ Colucci A.), Morra, Schiavone, Dipasquale (79′ Conte), Lasalandra, Monopoli. A disposizione: D’Ercole, Russo, Grieco Gabriele, Grimaldi. Allenatore: Massimo Gallo.

Fasano: Lacirignola L., Gaveglia (74′ Chiatante), Pistoia, Ancona M. (80′ Venere), Telesca, Pace (88′ Mastronardi), Laguardia, Quaranta, Zizzi, Amodio, Ancona N.. A disposizione: Lacirignola A., Galizia, Patronelli, Fontana. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Rete: 63′ Dipasquale.
Ammoniti: Matera, Morra, Schiavone, Dipasquale, Lasalandra, Colucci A. (AC); Pistoia, Pace (F).
Angoli: 2-3. Fuorigioco: 1-3. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.
Arbitro: De Vincentis (Taranto). Assistenti: Di Maio (Molfetta)-Tomasi (Taranto). Quarto uomo: Di Reda (Molfetta).

Coppa Puglia, 5-0 alla Nuova Spinazzola e l’Omnia è in semifinale. Nel segno dei bitontini

Decidono la doppietta di Naglieri e la rete di Minenna. Nel finale arrotondano Francesco Tenzone e Petruzzella. Omniani mai così avanti in Coppa 

Un traguardo storico, ma guai a fermarsi. Il bello arriva adesso!

L’Omnia Bitonto si qualifica per la prima volta nella sua storia alle semifinali di Coppa Puglia: a Palese la Nuova Spinazzola è battuta con un rotondo 5-0 nel match di ritorno dei Quarti di finale della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. Nella gara di andata successo omniano in trasferta per 2-1.

È festa omniana, nel segno dei bitontini purosangue: la sblocca Naglieri e la chiude Minenna, due figli di Bitonto, la città che l’Omnia sta più che degnamente rappresentando in questa stagione finora straordinaria. Sul finale ci pensano Francesco Tenzone e Petruzzella, entrambi subentrati dalla panchina, ad arrotondare il risultato. Un passivo forse troppo pesante per una Nuova Spinazzola che, soprattutto nel primo tempo, ha combattuto e lottato alla caccia del ribaltone, per poi cedere nella ripresa.

È sicuramente una qualificazione storica per i bitontini ma guai a fermarsi proprio adesso: ora si fa ancor più sul serio, col triangolare di semifinale. Ed il traguardo della finale è sempre meno lontano.

La partita. Pioggia incessante sul “Comunale” di Palese per la terza sfida, in un mese e mezzo, alla Nuova Spinazzola. Mister Benny Costantino recupera due pedine fondamentali, Petruzzella e De Giosa, che partono dalla panchina, ma perde Ciardi, appiedato dal giudice sportivo. Infortunato Verrelli, il tecnico lancia, nel 4-4-2 iniziale, subito titolare tra i pali il neo arrivato Legrottaglie, classe ’95; in difesa, Frappampina e Schirone esterni, Cioffi e Naglieri centrali; a metà campo, capitan De Santis e Gernone nel mezzo, Minenna e Loseto sulle corsie; Anaclerio – Alfredo Tenzone è la coppia d’attacco. Si parte dal 2-1 omniano conquistato nel match di andata.

Primo tempo equilibrato e combattuto. La Nuova Spinazzola affronta il match con la solita veemenza e con il suo classico atteggiamento gagliardo, basato molto sulla fisicità e sull’organizzazione tattica. L’Omnia invece è sorniona, contiene con ordine e pazienza l’avversario e quando ribatte, punge e fa male. Ne esce una prima frazione di gioco con poche emozioni. C’è un’opportunità per gli ospiti con Diviccaro, che si libera al limite e conclude, chiamando Legrottaglie alla comoda parata a terra. Gli omniani si rendono pericolosissimi con una punizione di Loseto dal limite, che costringe il portiere ospite Lagreca al grande intervento. Alfredo Tenzone ci prova due volte dal limite, ma in entrambi i casi Lagreca respinge in angolo. Opportunità anche per i murgiani con Roselli, che di prima intenzione prova una conclusione a giro dal limite dell’area di rigore che termina non lontana dallo specchio.

Primo tempo che si chiude qui, le due squadre vanno al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa è tutta un’altra partita, merito soprattutto di tutta un’altra Omnia: più aggressiva, più propositiva. Ed ecco la legge della capolista, spietata, letale e famelica, che subito mette le mani sul match in maniera inesorabile. Al 50’ si sblocca il risultato: punizione dalla trequarti sinistra di De Santis, stacco di testa in piena area di Anaclerio, risposta prodigiosa di Lagreca, che respinge però sul corpo di Naglieri, e palla che termina in rete.

Un gol fortunoso, un’azione confusa ma l’Omnia è in vantaggio 1-0. Risultato difeso da un eccellente Legrottaglie, che prima respinge in angolo un velenoso diagonale di Messina, distendendosi a mano aperta sulla sua sinistra, e poi tocca di piede da terra una palla vagante nell’area piccola, sugli sviluppi del susseguente corner.

L’Omnia vuole chiudere il discorso qualificazione quanto prima: punizione di De Santis da destra, spizzata di Cioffi in area che allunga la palla sul secondo palo, sbuca Loseto che di testa costringe Lagreca ad alzare la sfera in angolo. Dal corner, colpo di testa di De Santis da fuori area che sorprende la difesa murgiana, completamente scavalcata, Anaclerio addomestica la palla per Naglieri, che salta un difensore e fa partire una conclusione radente che trafigge Lagreca. 2-0 al 58’ e doppietta per il difensore bitontino, assoluto protagonista del match.

La Nuova Spinazzola sbanda e l’Omnia non perdona: 61’, percussione di Gernone sulla destra, cross in area di rigore, velo di Alfredo Tenzone che libera l’inserimento, sul versante opposto, dell’accorrente Minenna, conclusione piazzata nell’angolino opposto e Lagreca battuto. 3-0.

Con risultato e qualificazione ormai in cassaforte, mister Costantino decide di cambiare e concedere spazio a Petruzzella e Francesco Tenzone rispettivamente per Anaclerio e Loseto. La Nuova Spinazzola resta anche in dieci, per l’espulsione per proteste di Bove. C’è spazio anche per Rizzi al posto di Alfredo Tenzone.

Risultato ormai congelato, ma a ridosso dello scadere i bitontini arrotondano il risultato, proprio con due dei nuovi entrati: all’89’ prodezza balistica di Francesco Tenzone, conclusione dai 30 metri e palla nel sette, imprendibile per Lagreca. Una traiettoria magnifica, una parabola che è un disegno brillante e luminoso nel cielo terso e carico di pioggia di Palese. In pieno recupero arriva anche il pokerissimo: Gernone libera Petruzzella in area, sulla sinistra, tiro ad incrociare sul palo opposto e rete del 5-0.

Finisce qui, col trionfo dell’Omnia, che può continuare a coltivare il sogno della Coppa Puglia. Passivo troppo pesante per la Nuova Spinazzola, che ha tenuto testa ai bitontini per 45 minuti ma poi nella ripresa ha dovuto cedere le armi. Il viaggio dei ragazzi di mister Costantino dunque continua ed ora sognare è sempre più lecito. Il nuovo turno si chiama semifinale: si tratterà di un triangolare (3, 17 e 31 marzo le date) che, in attesa di ufficializzazione da parte della FIGC, vedrà l’Omnia contrapposta molto probabilmente ad Herdonia, squadra di Ordona che milita nel campionato di Seconda Categoria e già vincitrice del girone A con largo anticipo, e il Trulli&Grotte, squadra comprensoriale di Alberobello, Castellana Grotte e Putignano, capolista nel girone B del Campionato di Prima Categoria. Due avversarie di tutto rispetto sulla strada della finale, in programma il 21 aprile.

Archiviata la Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto domenica si rituffa in campionato. C’è la trasferta di Bitetto, c’è un cammino verso la Promozione da proseguire.

La voce dagli spogliatoi. Oltre ai tanti record anche un pizzico di storia. Mister Costantino è il timoniere che ha condotto l’Omnia Bitonto alle semifinali di Coppa Puglia per la prima volta. «Assieme al campionato, ci siamo prefissati dall’inizio anche l’obiettivo della Coppa Puglia, abbiamo passato anche questo turno nonostante una Nuova Spinazzola sempre ben messa in campo e che nel primo tempo ci ha dato del filo da torcere. Il risultato finale è un po’ troppo rotondo per noi, dopo aver sbloccato la partita, la bilancia è andata più dalla parte nostra, ma il primo tempo è stato combattuto, tra due squadre che a livello tattico si temevano. Nella ripresa ho aggiustato qualcosa tatticamente, ci siamo disposti meglio in campo, avanzando Loseto sulla linea degli attaccanti. Non sogno la doppietta Coppa – Campionato ma ci spero, la società mi ha messo a disposizione un organico che può ambire a questo risultato. Ora però testa al Bitetto, ci sarà da soffrire».

Nicolangelo Biscardi

Audace Cerignola: la coppa è tua

Fasano battuto 1-0. Rete decisiva di capitan Dipasquale: “E’ un emozione unica, ho i brividi”

E’ la notte dell’Audace, è la notte del capitano Gigi Dipasquale, è la notte della truppa di mister Gallo, è la notte dei 1.000 cuori gialloblu che hanno gremito e colorato il “Vicino” di Gravina. La polaroid della serata è la corsa sfrenata del capitano Dipasquale dopo il gol, arrampicatosi con tutto la forza e la passione per “abbracciare” i suoi tifosi. Negli anni, il numero 9 ofantino si ricorderà la magica notte di Gravina, della finale vinta dall’Audace grazie al suo gol.

Mister Gallo non ha tradito le attese, scegliendo l’undici tipo:Marinaro in porta, Matera, Colangione e Borrelli in difesa; Schiavone e Amoruso in mediana conMonopoli e Colucci Sebastiano sulle fasce. Davanti spazio al tridente pesante Morra, Dipasquale eLasalandra. Il Fasano risponde con un 4-4-2, cercando contenimento e ripartenze in campo aperto. Le prime battute fanno preferire i biancoazzurri di mister Laterza. Amodio impegna severamenteMarinaro da calcio piazzato. L’Audace è contratta, forse sente la pressione e l’importanza della posta in palio. Al minuto 15, Massimo Ancona colpisce di testa dagli sviluppi del corner, la palla sbatte suAmoruso e termina sul fondo. Pericolo scampato ma l’Audace non riesce a rispondere. E allora, è ancor il Fasano a far gridare al gol i suoi supporter. Minuto 28, Laguardia arma il destro dalla trequarti,Marinaro deve ancora volare per rifugiarsi in angolo. Dieci minuti dopo è Nicola Ancona a provarci con un gran tiro da fuori: solo esterno della rete. Sul tramonto del primo tempo, mister Gallo deve rinunciare a Colucci Sebastiano (sospetto stiramento) e decide di utilizzare la carta Flavio Amoruso, arretrando Lasalandra nei quattro dei centrocampo: mossa azzardata che porterà, nel corso del secondo tempo, i suoi frutti.

Nella ripresa, infatti, c’è tutta un’altra Audace in campo. Schiavone porta la benzina per incendiare il “Vicino” di Gravina sponda gialloblu, con un sinistro dal limite: largo ma non di molto. E’ la giusta scossa per cominciare il secondo tempo all’arrembaggio. Cinque lancette d’orologio dopo, è Morra a creare la seconda emozione gialloblu. Tiro potente, deviato da un difensore biancoazzurro, con il pallone fa la barba al palo, graziando la porta di Lacirignola. Il Fasano è alle corde, il gol dell’Audace è nell’aria. E infatti, eccola la polaroid vincete. Minuto 65, angolo di Lasalandra, Dipasquale si crea lo spazio vitale in area, salta e con un’inzuccata tanto forte quanto precisa, gonfia la rete del Fasano. L’urlo dei 1.000 tifosi ofantini è infinito, lo stadio trema. Panchina in campo, gioia alle stelle e quella corsa di Dipasquale per prendersi il calore del suo pubblico, letteralmente impazzito di gioia. La gara praticamente finisce qui. Il Fasano non riesce ad abbozzare un’azione offensiva degna di nota, mentre l’Audace prova a mettere in cassaforte il risultato. Schiavone, Morra, Amoruso: triangolo perfetto al minuto 80, con Flavio bravo a tagliare sul primo palo e ad anticipare Pistoia ma la palla esce per una questione di centimetri. E’ l’ultima emozione. L’Audace gestisce senza alcun patema gli ultimi cinque minuti di recupero, fino al triplice fischio.

Dopo è solo festa a ritmo di “chi non salta“, selfie in campo, foto con la coppa e tifosi in estasi. E’ la seconda finale dell’era Grieco vinta dall’Audace. Ma questa contro i rivali storici del Fasano ha un sapore particolare. Questa finale resterà a lungo nei cuori dell’Audace Cerignola.

Fabio Trallo – inviato a Gravina per cerignolaviva.it e calciowebdilettanti.it

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Audace Cerignola campione di Coppa

Coppa Italia di Promozione portata a casa, dopo la festa operazione campionato per festeggiare la vittoria il primo posto finale al “Monterisi”.

Un gol di Dipasquale regala la vittoria all’Audace Cerignola allo stadio di Gravina contro il Fasano. Grandissima festa a fine gara. Ora l’abbraccio con la città. Domenica si può chiudere il campionato al Monterisi per continuare i festeggiamenti.

A breve la cronaca completa dell’incontro e di tutto il post-gara a cura di Fabio Trallo, inviato per noi di calciowebdilettanti.it e per cerignolaviva.it, insieme, alla finale di Gravina. Inoltre tutte le foto e i video dei festeggiamenti.

 

Nuovo appuntamento con la storia per l’U.S. Città di Fasano

Nuovo appuntamento con la storia per l’U.S. Città di Fasano quest’oggi (18 febbraio) sul terreno di gioco “S. Vicino” di Gravina in Puglia.

Il giorno della Finale di Coppa Italia che vedrà i biancazzurri affrontare l’Audace Cerignola è finalmente arrivato.

La voglia di giocare è cresciuta giorno dopo giorno, la città Fasano ha vissuto con trepidante attesa questa Partita.

8 partite disputate da settembre ad oggi per giocarci la possibilità di portare un nuovo trofeo in bacheca; dalla netta vittoria nei sedicesimi di andata contro l’Ostuni sino alla partita “perfetta” nella semifinale di ritorno contro l’Avetrana, passando per la sofferta, quanto entusiasmante, vittoria all’ultimo secondo contro il Carovigno e alla doppia sfida contro il Manduria, passaggio contro quest’ultima già ipotecata dopo il 2-0 in casa nel match di andata.

Ora, però, è arrivato il momento di giocarcela questa finale.

Mister Laterza dopo la sfida pareggiata contro il Galatina domenica scorsa non ha voluto calare la concentrazione dei suoi giocatori lavorando sin da subito per preparare l’importante incontro di quest’oggi. L’ha fatto avendo a disposizione quasi l’intera rosa; indisponibile sarà il giovane Elia, a cui si aggiunge Pugliese squalificato per somma di ammonizioni nel corso del torneo.

Audace Cerignola avversario non semplice ma affascinante da affrontare. Sono i dominatori del gruppo A di Promozione Pugliese e, così come in campionato, hanno superato senza grosse difficoltà gli avversari incrociati lungo il loro percorso di coppa, restando, così, imbattuti nelle due competizioni.

Non ci sarà timore nei nostri biancazzurri ma solo stimolo per far bene consapevoli della loro forza, ma ancor più consapevoli del loro valore e della propria maglia.

La squadra di mister Gallo sarà orfano certamente degli squalificati Vurchio e Ciano.

Non resta che lasciar parlare il campo e rendere la giornata di oggi una festa di sport e una giornata di orgoglio per il Fasano e per tutta la città.

Calcio d’inizio alle ore 18:00. Dirigerà il match il signor Alessio De Vincentis della sezione di Taranto. Il direttore di gara sarà coadiuvato da i due assistenti Ciro Di Maio (sez. Molfetta) e Carlo Alberto Tomasi (sez. Taranto).

Donato Miccoli

Unione Calcio, omologata la vittoria di Vieste

Il Giudice sportivo ha rigettato il reclamo presentato dall’Atletico Vieste inerente la gara dello scorso 7 febbraio, vinta per 2-3 dagli azzurri, confermando l’assoluta regolarità della posizione del capitano Angelo Monopoli

Come da previsioni, è svanito in una bolla di sapone il reclamo dell’Atletico Vieste , che richiedeva la sconfitta a tavolino dell’Unione Calcio nel match disputato il 7 febbraio scorso, vinto dagli azzurri per 2-3.

La società garganica lamentava l’irregolare posizione del capitano Angelo Monopoli, attribuendogli un presunto turno di squalifica. In realtà il Giudice sportivo aveva assegnato la squalifica ad Angelo Gabriele Monopoli (come da C.U. n. 59, nda), che infatti non è stato schierato nella gara dello “Spina”.

Lo stesso Gabriele Monopoli ha ingiustamente scontato lo stop poiché, come riconosciuto dal Giudice sportivo, alle sue due ammonizioni erano state erroneamente sommati i tre gialli comminati ad Angelo Monopoli, facendo scattare la quinta ammonizione con conseguente turno di squalifica.

Le suddette considerazioni erano state amichevolmente comunicate ai dirigenti del Vieste, dopo aver appreso la loro volontà di procedere con il preannuncio di reclamo. Tuttavia la dirigenza garganica ha messo in discussione, per la seconda volta, l’integrità morale e sportiva dell’Unione Calcio, non tornando sui suoi passi.

A conferma di ciò è arrivata l’ufficiosità del responso del Giudice Sportivo (il comunicato ufficiale sarà pubblicato nel pomeriggio di domani sul sito Figc Puglia, nda), che ha omologato il prezioso 2-3 guadagnato dagli azzurri sul campo del Vieste, suggellando il ritorno alla vittoria dopo 9 turni di astinenza, al cospetto di una compagine che, in quel momento, occupava la terza piazza della classifica.

Pur non gradendo l’atteggiamento adottato dal Vieste in tale occasione, l’Asd Unione Calcio Bisceglie ribadisce l’assoluta cordialità dei rapporti con il sodalizio garganico. Si coglie l’occasione per augurare allo stesso un sereno e fruttuoso prosieguo di stagione, a dimostrazione di quanto sportività, lealtà e rispetto degli avversari siano valori portanti della società biscegliese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Audace Barletta e Real Bat, solo sconfitte

19mo turno amaro per le due barlettane di Prima Categoria

Due sconfitte preventivabili contro avversarie di alta classifica ma non per questo meno amare. Non è stato un turno positivo quello numero 19 di campionato per le due barlettane di Prima Categoria. L’Audace Barletta e il Real Bat sono state infatti sconfitte rispettivamente in casa per 1-2 dal Corato ed in trasferta 4-0 dalla Nuova Spinazzola.

AUDACE BARLETTA-CORATO 1-2
Il match contro la vice-capolista si presenta piuttosto complicato per la squadra di mister Filomeno che infatti va in svantaggio in maniera quasi immediata in virtù di un’autorete di Riondino al 10′. Subito l’immediato svantaggio i biancorossi provano a reagire ma si va a riposo sullo 0-1. In apertura di ripresa il Corato va ancora in gol: il minuto è il 53′ ed il marcatore è Terrone. Sullo 0-2 l’Audace potrebbe mollare ma non lo fa, i biancorossi provano ancora a dire la loro ed al 75′ trovano l’1-2 grazie a Crudo. A questo punto l’undici di casa prova il tutto per tutto e nei minuti di recupero sfiora il clamoroso pari che non arriva per gli errori sotto porta di Binetti e Crudo. Domenica prossima per l’Audace impegno sul campo della Nuova Andria.

AUDACE BARLETTA: Lombardi, Terlizzi, Cavaliere (Filannino), Curci, Riondino, Quinto, Binetti, Giannella (Battaglia), Crudo, Gerundini (Barile), Adesso. All. Filomeno
CORATO: De Santis, Civita, Quacquarelli, Cialdella (Maggio), Asselti, Abbasciano, Uva, D’Ambrosio (Pasquadibisceglie), Lops, Terrone, Gallo (Amorese). All. Amorese
ARBITRO: Daloiso di Taranto
RETI: 10′ (aut.) Riondino, 53′ Terrone, 75′ Crudo

NUOVA SPINAZZOLA-REAL BAT 4-0
Senza storia il match tra i padroni di casa terza forza del campionato e il Real Bat. La Nuova Spinazzola parte subito forte ed al 15′ trova il vantaggio con Capocefalo. La rete subita non scuote i biancorossoblù che sul finale di tempo subiscono anche il 2-0 ad opera di Dinoia. Nel secondo tempo la musica non cambia, la Nuova Spinazzola fa il bello ed il cattivo tempo e trova il terzo ed il quarto gol entrambi firmati da Diviccaro per il definitivo 4-0. Per il Real Bat domenica prossima appuntamento casalingo contro gli Ultrattivi Altamura.

N.SPINAZZOLA: Lagreca (88′ Forlastro), Roselli, Minervino (75′ Messina), Ziri, Rotunno, Bove, Capocefalo (79′ Ungaro), Arborea, Diviccaro, Quattromini, Dinoia. A disp: Pasculli, Palumbo, Blasi, Antonelli. All: Schiavone
REAL BAT: Princi, Diterlizzi A. (55′ Piccolo), Filannino P., Maffeo, Laluce, Impera, Patimo, Cafagna (9′ Fiorella), Spadaro, Ruscino (60′ Dibitonto), Filannino B. A disp: Simone, Storelli, Lamberti, Filannino A. All: Tanzi
RETI: Capocefalo al 15′, Dinoia al 45′, Diviccaro al 66′ e 88′.
NOTE: ammoniti: Minervino, Rotunno, Diviccaro (S), Maffeo, Ruscino (R). Espulso all’ 87′ Impera per doppia ammonizione.

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

C.Italia Eccellenza, il Città di Nocera stende il Vultur. Gravina avvisato

Se il Gravina vorrà passare il girone, dovrà vedersela soprattutto con il Città di Nocera.

E’ questo il parziale responso della prima giornata del girone di Coppa Italia di Eccellenza. Nel primo turno del triangolare, il Città di Nocera ha vinto 2-0 in casa contro il Vultur Rionero grazie alle marcature di Majella e Vitolo, entrambe nella ripresa.

I campani, allenati da Maiuri vecchia conoscenza del calcio pugliese e soprattutto tarantino, hanno vissuto un primo tempo di difficoltà con una formazione largamente rimaneggiata tra squalifiche ed infortuni. Nella ripresa i rossoneri hanno avuto la meglio sul Vultur aggiudicandosi i primi tre punti del girone e dando una grossa spallata verso l’eliminazione alla formazione lucana.

Prossimo impegno il 2 marzo contro il Gravina.

ANTONIO GENCHI