ESCLUSIVA – Team Altamura, Grazioso: “Gravina? Pensiamo a domenica. Nel ritorno grande fase difensiva e in avanti…”

In un campionato intenso come l’Eccellenza, la continuità è alla base per ogni buon risultato. Lo sanno bene i ragazzi del Team Altamura, che dopo un inizio di stagione travagliato con tre allenatori sulla panchina biancorossa, hanno finalmente trovato la quadratura del cerchio con mister Fino.

Il tecnico, ex Andria, ha inanellato una serie impressionante di risultati utili, ben diciotto, che hanno portato nel forziere biancorosso ben trentotto punti. La squadra murgiana veleggia al terzo posto (+ 1 sul Barletta) e la zona playoff è ormai consolidata nelle mani di Del Core e compagni. Nell’ultima uscita, i ragazzi di Onofrio Fino hanno travolto, a domicilio, la Sudest per 3-0 grazie ad una doppietta proprio dell’ex Catania e Foggia Umberto Del Core e al gol del difensore Grazioso.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto ascoltare proprio Nicola Grazioso, professione difensore classe 1986. Il giocatore, barese di nascita e cresciuto proprio nel vivaio del Bari, ha vissuto la prima parte di stagione con la casacca dell’Atletico Mola prima di passare a dicembre all’Altamura. Il suo innesto, cosi come quello dei vari Spadavecchia, Del Core e Curci, ha portato un notevole beneficio al club murgiano che ora spera in un finale di stagione ricco di soddisfazioni.

Nicola Grazioso, difensore del Team Altamura. Nell’ultima uscita un rotondo 3-0 alla Sudest con un gol che porta anche la tua firma. Che gol è stato quello siglato al “Viale Olimpia”?

C’è stata una punizione dalla trequarti di Sebastian Di Senso. Loro marcavano a zona e ho pensato di andare sul secondo palo dove lo stesso Seba (Di Senso ndr) è stato bravo a servirmi.

Sfogliando gli almanacchi, scopriamo che avevi già segnato alla squadra di D’Ermilio, all’andata, con la maglia del Mola. Insomma quando li vedi ti scateni?

Diciamo che ho avuto anche in passato il vizio del gol. Quest’anno sono arrivato a quota 3 e sono stato fortunato a fare 2 gol contro di loro.

Parlavamo del Mola prima, tua ex squadra. Come giudichi il loro campionato e pensi che possano salvarsi tranquillamente evitando patemi d’animo nel finale?

Penso che si salveranno perché io e gli altri ex gli abbiamo lasciato 24 punti alla tredicesima giornata. Altri 5-6 punti e si salvano matematicamente anche perché le ultime in classifica avranno difficoltà a fare punti.

Torniamo d’attualità al “tuo” Altamura. Venite da un filotto di risultati utili incredibile e ti chiedo: l’obiettivo ora diventa consolidare sempre di più la zona playoff o un pensierino alla capolista Gravina lo state ancora facendo? Considerando anche lo scontro diretto che ci sarà tra voi e i gialloblù tra due domeniche?

L’obiettivo ora è cercare di arrivare più in alto possibile. Gravina? Pensiamo a domenica all’Otranto.

Prima dell’impegno contro l’ex Gennaro Di Maio, c’è l’Otranto domenica al “D’Angelo”. Che partita dobbiamo aspettarci contro i salentini?

Sicuramente cerchiamo sempre di dare equilibrio tra i reparti. Nel girone di ritorno abbiamo fatto una grande fase difensiva e penso che avanti abbiamo gente che fa la differenza in questa categoria. Dobbiamo vincere per continuare a sognare!

ANTONIO GENCHI 

 

 

L’Uggiano regala ai suoi tifosi una grande impresa

L’Uggiano mette in scena una prestazione sontuosa contro la capolista Avetrana e regala ai suoi tifosi una grande impresa. La formazione gialloblù di mister Portaluri, così, sale al quarto posto in classifica a sole due lunghezze dal Tricase. E continua a raccontare la sua favola domenica dopo domenica: da Cenerentola a protagonista del campionato di Promozione. La sfida è viva. L’Uggiano prende dimestichezza col passare dei minuti e impone i suoi ritmi. L’Avetrana soffre e subisce il gioco di Alessandrì e compagni.

Al 27’ della ripresa il vantaggio dei gialloblù: Ciriolo approfitta di un retropassaggio, si infila nelle maglie della difesa ospite e fa secco Lamarina. La capolista sbanda e cede il centrocampo alle giocate di Alessandrì e Permeti. Nel finale, però, sfiora il pari, maSalentino ci mette una pezza e salva sulla linea.

UGGIANO – AVETRANA 1-0
Rete: 27’st Ciriolo

Uggiano: Potenza, Piccinno, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Longo, Streanu (38’st Salentino),
Permeti (15’st Garrapa), Ciriolo, Alessandrì, De Mitri (30’pt De Marianis). A disposizione: Stefano, Merico, De Paduanis, Martina. All. Portaluri.

Avetrana: Scardino (45’pt Lamarina), Trisciuzzi, Cimino, Arcadio (45’pt Buccolieri), Leo, Amadio, Indirli, Eleni, Vasco, Cimino, Rito. A disposizione: Gatio, Macaluso, Gioia, Saracino, Marullo. All. Pellegrino.

Arbitro: Recchia di Brindisi.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Galatina e Fasano non riescono a farsi male

Galatina e Fasano non riescono a farsi male e, alla fine, tornano a casa con un inevitabile pareggio. Il primo tempo, piuttosto equilibrato, si apre con un tiro di Amodio, dopo uno scambio con Quaranta, parato da Pompignano. Gli ospiti si rivedono dalle parti del portiere di casa due minuti dopo, ma Zizzi davanti alla porta non trova il pallone del probabile vantaggio. La partita è sentita su entrambi i fronti. Gioco a tratti maschio ma non cattivo. Al 16’ Antonio De Razza lancia per De Vito che in corsa calcia debolmente e Lacirignola non ha problemi nel parare. Nel Galatina si da gran da fare Striano da cui spesso partono i rifornimenti per le punte. Al 24’ Patronelli calcia dall’interno dell’area di rigore e in qualche modo la difesa biancostellata riesce a liberare. Al 36’ su calcio d’angolo di De Razza, il portiere Lacirignola è costretto ad uscire di pugni per evitare l’incornata di De Vito. La partita si gioca su ritmi apprezzabili e risulta piacevole: l 37’ lo scattante Verri trova il varco giusto e dall’altezza dell’area piccola mira la porta, il Fasano si salva in angolo.

La ripresa, come il primo tempo, comincia con gli ospiti in avanti: al 2’ e al 5’ Pompignano viene chiamato in causa per dire di no ai tiri di Patronelli. Da questo momento in poi il pallino passa nelle mani del Galatina. Cross di Urso dalla sinistra per De Vito che tutto solo davanti alla porta manca l’incornata vincente. Un minuto dopo il portiere Lacirignola deve uscire sotto i piedi di un lanciatissimo Verri per evitare il gol. Al 28’ De Vito si libera per il tiro, calcia forte, il numero uno del Fasano salva di piede. Biancostellati all’arrembaggio alla disperata ricerca della rete della vittoria. Ci provano D’amico, Verri, De Razza ma l’attenta difesa del Fasano non crolla neanche sull’ultimo tentativo di un ispiratissimo Verri. Finisce a reti inviolate e con il mancato aggancio alla capolista Avetrana.

GALATINA – FASANO 0-0

Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, De Razza, Cornacchia, Greco, Striano (65’ D’Amico), De Razza, De Vito (Capasa), Verri, Dimitri (60’ Margagliotti). A disposizione: De Marco, Chirizzi, Pastorelli, Pellegrino. All. Greco

Us Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M.Ancona, Venere, Pugliese (74’ Pace), Laguardia, Quaranta, Zizzi (66’ Ciatta), Amodio, Patronelli (60’ Chiatante). A disposizione’ A. Lacirignola, Galizia,Telesca, Speciale. Allenatore Giuseppe Laterza

Arbitro: Palmisano sez. Taranto
Note – Ammoniti Cornacchia e De Vito per il Galatina; Venere, Pace e Quaranta per il Fasano

Nuovo Quotidiano di Puglia

Hellas Taranto, il presidente sbotta: “Non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica”

All’indomani della pesante sconfitta di Mesagne, il presidente dell’Hellas Taranto ha deciso di sfogarsi. Il presidente dei rossoblù ha affidato ad un comunicato ufficiale i propri pensieri sull’arbitraggio della gara di ieri. “Sin dall’inizio di questa stagione ho fatto di tutto per tenere un profilo basso rispetto alla gestione delle gare della Sporting Pro da parte della classe arbitrale, ma dopo l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della mia squadra nel corso della gara di ieri a Mesagne non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica. Sono cosciente che andrò incontro a rischio deferimento e quindi sono costretto ad assumermi le mie responsabilità per quanto vado a descrivere, ma anche domenica per colpe altrui il campionato della Sporting Pro è stato distrutto e vanificato. Qui non si parla del risultato negativo. Alla fine il Mesagne, degno avversario di una partita giocata con il cuore, avrebbe anche potuto vincere ugualmente, ma non si può caratterizzare una partita per un rigore inesistente assegnato ad un soffio dalla fine del primo tempo. Chi avrebbe presumibilmente subito il fallo da rigore assegnato dal direttore di gara non si è neanche accorto di averlo subito ed ha ripreso normalmente a giocare alla fine dell’azione incriminata. Per giunta a seguito della stessa decisione il nostro allenatore è stato allontanato per proteste. Stesso trattamento subito dal tecnico De Falco nell’altra gara diretta dallo stesso direttore a Gravina, nella famosa partita giocata senza illuminazione sufficiente. C’è premeditazione? I direttori di gara hanno una segreta lista di buoni e cattivi? Una gara che termina con un rigore inesistente e quattro espulsi è una gara gestita bene oppure è stata contrassegnata da una condotta inaccettabile del direttore di gara? Ormai le risposte a questi quesiti non mi interessano più perché sto pensando seriamente di ritirami dal calcio. Da questo calcio nel quale si buttano via tanti soldi, con cifre assolutamente importanti, a dispetto della definizione di sport dilettantistico, senza alcun rientro e per di più dopo averci sottratto anche l’opzione divertimento. Quello che ci aveva spinto a fare Calcio. Un sano divertimento.
Firmato: il presidente della ASD SPORTING PRO.”

Mesagne – H. Taranto 2-0‏

Torna a vincere il Mesagne, e lo fa nel modo più bello, in una delle partite più importanti del campionato. Sul sintetico del comunale “A. Guarini” l’avversario di turno è un Hellas Taranto forte del successo interno per 2-0 sul Molfetta e che, a 3 punti di distanza dai gialloblu, si gioca la possibilità della permanenza nella Premier League pugliese.

La concentrazione è alta, e il Mesagne va subito vicino al gol già al 6° minuto con Mummolo che costringe Maraglino alla deviazione. Sul tap-in Morleo calcia fuori.La reazione degli ospiti arriva al 22° con un tiro di Camassa che termina sul fondo. Al 43° invece è Greco ad impensierire la difesa tarantina, ma Maraglino manda in corner.Sul calcio d’angolo l’arbitro, il sig. Peres di Barletta, ravvisa un contatto in area di Sanna ai danni di Denisi. Il difensore rosso blu viene ammonito e il Mesagne ha la possibilità di andare a riposo in vantaggio. Dal dischetto si presenta Gianluca Greco che non sbaglia e porta la partita sull’1-0.Dalle proteste per il calcio di rigore viene espulso il tecnico dell’Hellas Taranto, Carmine De Falco.
Nella ripresa la partita si innervosisce. Il Mesagne comincia a chiudersi in difesa e gli ospiti pressano per cercare di riaprire la partita.Al 54° poi l’arbitro espelle in difensore mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo e poco dopo, al 67° manda sotto la doccia anche l’altro centrale difensivo mesagnese Hamadi Boualam, appena entrato in campo, per un fallo sulla fascia.L’Hellas allora prova a trovare il pareggio, ma è attento Muscato dietro. All’80 altro cartellino rosso, questa volta per un calciatore dell’Hellas Taranto (Beltrame), reo di aver colpito Serio con una gomitata.
Con in Taranto sbilanciato in avanti il Mesagne può colpire in contropiede e lo fa all’85° con Coccioli che parte sulla fascia, serve Marti che mette in mezzo per Morleo. Il numero 7 solo contro Maraglino non sbaglia e chiude la partita. Nonostante un arbitraggio che sicuramente ha penalizzato sia gli ospiti con quel rigore dubbio in favore del Mesagne, che i padroni di casa con 2 espulsioni molto generose, a fine partita grande gesto di sportività da parte del Presidente dell’ Hellas Taranto che, tra gli applausi di calciatori e dirigenti mesagnesi, fa i complimenti alla squadra avversaria per l’ottima partita disputata ,per la grinta e la passione che hanno permesso al Mesagne di aggiudicarsi la partita. Grazie a questa vittoria il Mesagne mette in tasca il quarto risultato utile nelle ultime 5 partite, e si porta fuori dalla zona play-out passando dalla 14a alla 12a posizione, mentre l’Hellas vede allontanarsi sempre di più la salvezza diretta. Domenica prossima il Mesagne se la vedrà con l’Atletico Mola (sconfitto 5-1 a Gravina) che è in nona posizione ma avanti solo 3 punti dai brindisini. Un occasione d’oro da non perdere per continuare il buon momento dei mesagnesi e per ottenere punti importantissimi in chiave salvezza.TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – HELLAS TARANTO 2-0
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Angelè, Camisa, Morleo, Marti, Greco (Boualam), Mummolo (Coccioli), Del Prete Marco (Membola). A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Pascual. All. Ribezzi.
H. TARANTO: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna (Manzella), Camassa, Carlucci (Gjonaj), Cellamare, Ferraro (Collocola), Beltrame, De Tommaso, Zaccaria. A disp: Valentino, D’Arcante, Martino, Mazza. All. De Falco.
ARBITRO: Peres di Barletta
ASSISTENTI: Dilucia di Foggia e Bari di Bari.
AMMONITI: Camisa (M), Angelè(M), Sanna(HT), Serio (M), Manzella (HT), Zaccaria (HT).
ESPULSI: 45° De Falco (All. HT), 54° Camisa (M), 67° Boualam (M), 80° Beltrame (HT).
RETI: 45° rig. Greco (M), 85° Morleo (M)

ARTICOLO Matteo Tamburrino

Eccellenza, altra vittoria dilagante per la capolista Gravina

Demolito l’Atletico Mola per 5-1. Ottima prova corale della pattuglia gialloblu

GRAVINA – Nuovo roboante trionfo per l’FBC Gravina che dopo aver battuto a domicilio il Castellaneta nel turno precedente (0-4) si sbarazza con facilità anche del malcapitato Atletico Mola al “Vicino” con un rotondo 5-1. Grande prova di Albano con una tripletta, ma ottima performance di tutto il collettivo di Di Maio apparso in larghi tratti devastante soprattutto sulle fasce affidate allo sprinter Sisalli e al giovane Tragni, l’under altamurano che raccoglie sempre più consensi.

Il tecnico campano recupera Fiorentino a centrocampo affiancandolo a Mazzilli e Laboragine, confermando la difesa a tre con Palermo, Dibenedetto e Anaclerio a protezione di Cilumbriello, mentre in attacco è Ladogana per il malconcio Rana che supporta il bomber Albano.

Dopo una fase di studio durata una ventina di minuti, la formazione di casa prende il pallino del gioco e dà vita ad una prestazione perfetta dilagando nel punteggio e offrendo trame di gioco che hanno incantato il numeroso pubblico accorso allo stadio gravinese nonostante la giornata nuvolosa. Nel giro di due minuti l’Atletico (supportato da una trentina di supporter) capitola: è Albano che al 33’ e al 35’ si fa trovar pronto in area di rigore ben imbeccato da Sisalli che per due volte trafigge Sansonna.

Nella ripresa è sempre il Gravina a manovrare. Già al 3’ ancora capitan Albano mette a segno la terza marcatura di giornata (la quinta in due partite) raccogliendo la standing ovation del pubblico gravinese al momento dell’uscita dal campo poco dopo per Scaringella. Nonostante il 3-0 i locali spingono sempre con insistenza, relegando gli ospiti nella propria metà campo e costringendoli ad agire solo di rimessa. Al 10’ c’è anche gloria per Sisalli (4-0) che suggella col gol una prestazione da 9 in pagella. L’ultima rete per i murgiani porta la firma di Ladogana, salutata dal boato del pubblico di casa perché la prima messa a segno dall’attaccante monopolitano dopo il suo approdo a Gravina lo scorso dicembre. Per il Mola c’è gloria per il solo Capriati, entrato nella ripresa, che su corner al 30’ realizza il gol della bandiera per i biancoazzurri fissando il punteggio finale sul 5-1.

Con le concomitanti vittorie di Casarano, Altamura, Barletta e Vieste i distacchi in classifica rimangono invariati. Prossimo impegno per i gialloblù la delicata trasferta di Trani domenica 21 febbraio coi gravinesi chiamati ad affrontare in trasferta la sesta forza di campionato allenata dall’ex Zinfollino.

FBC GRAVINA – ATLETICO MOLA 5-1

Albano (33’, 35’, 48’), Sisalli (55’), Ladogana (64’), Capriati (75’)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, Atletico Vieste corsaro in terra d’Otranto‏

L’Atletico Vieste conquista il successo sul difficile campo di Otranto, dove il Gravina ha perso e il Casarano è riuscito a strappare solo un pari.

Il 2-1 finale premia i garganici, bravi a portare a casa il risultato giocando al meglio il secondo tempo: spietata in attacco e impeccabile in difesa, la squadra di Franco Cinque ha regolato i salentini riuscendo a contenere le offensive salentine portate da Villa, Villani, Corrias e Palma sempre pericolosi.

Mister Salvadore recuperava i quattro giocatori squalificati (Caroppo, Malerba, Palma e Simoes con quest’ultimo che partiva dalla panchina) mentre Cinque sopperiva alle assenze di Corso e Triggiani (appiedati dal giudice sportivo) schierando Kouame e Gallo. Primo tempo tutto ritmo e pressing ma senza occasioni da rete ad eccezione di una punizione di Villa alta di poco.

La ripresa iniziava con il tiro di Villani dal limite e il successivo tap-in di Corrias, entrambi ribattuti da Bua in giornata di grazia. La risposta viestana giungeva poco prima del quarto d’ora con Colella che su punizione inquadrava l’incrocio dei pali ma Caroppo gli negava la gioia del gol con un super intervento.

Al 26mo cambiava il risultato con Paolo Augelli che svettava più in alto di tutti e metteva nell’angolo lontano il pallone proveniente dalla bandierina alla sua sinistra.

Poco dopo la mezz’ora Pirotto (da poco subentrato a Corrias) dal limite sembrava aver ripristinato il pari ma il suo diagonale rasoterra veniva arpionato da super-Bua con un intervento decisivo quanto un gol. Due minuti dopo, al 34mo, Milella lanciava bene Rocco Augelli che in diagonale esaltava i riflessi di Caroppo.

Al 40mo Amadou  Sanè, da qualche minuto in campo per Gallo, subiva una gomitata sul volto da Montefusco, sanzionata con il rosso diretto dal signor Salvati di Sulmona. Dalla battuta del calcio di punizione arrivava la deviazione di testa dello stesso attaccante malese che valeva il 2-0 per il Vieste.

La tensione in campo saliva e ne pagava le conseguenze Malerba, anche lui punito col rosso diretto, per una manata sul volto ad un avversario durante un diverbio a metà campo. In precedenza Bua aveva salvato ancora una volta la sua porta deviando un tiro di Villani a conclusione di una bella incursione personale; sulla ribattuta Palma metteva in rete ma il gol veniva annullato per la posizione irregolare dello stesso attaccante. A pochi secondi dal triplice fischio arrivava il gol con cui i padroni di casa accorciavano il risultato, un calcio di rigore assegnato per fallo in area di Santoro (entrato per Sanè) su Villa; Bua parava anche il tiro dal dischetto di Villani ma nulla poteva su Villa che depositava in rete il pallone del definitivo 1-2.

In attesa di conoscere l’esito del ricorso relativo al match di domenica scorsa con Bisceglie, il Vieste sale a quota 45,mantenendo il passo delle altre squadre di vertice, e tenendo a 7 punti la Vigor Trani Calcio, prima inseguitrici del gruppetto al momento in zona play-off; la squadra tranese domenica prossima ospiterà la capolista Gravina nel turno in cui spicca anche lo scontro diretto tra Barletta e Casarano: l’Atletico Vieste cercherà di superare in casa il difficile ostacolo Molfetta per sperare di approfittare dei risultati che giungeranno dagli altri due campi, compreso quello di Altamura dove sarà di scena proprio l’Otranto. I salentini, con la sconfitta odierna, si ritrovano assorbito nella zona calda dove ben 9 squadre stanno cercando di evitare la zona play-out, con due posti già apparentemente assegnati a Castellaneta e Taranto.

Sandro Siena


Otranto – Atletico Vieste 1-2

Otranto: Caroppo, Camorani, Montefusco, Damiani (29st Pirotto), De Benedetto, Malerba, Palma, Mariano, Villa, Villani, Corrias (29st Simoes). A disposizione Spinelli, Sepe, Agnello, Manneh, Sindaco. Allenatore Andrea Salvadore

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (49st Stoppiello), Chiarella, Gallo (24st Sanè, 41st Santoro), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Silvestri, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Pierpaolo Salvati della sezione di Sulmona, assistenti Michele Colavito e Marco Colaianni entrambi di Bari

Reti: 26st Augelli P. (AV), 40st Sanè (AV), 47st Villa (O)

Ammoniti: Villani, Montefusco, Mariano, Malerba, De Benedetto (O), Chiarella, Augelli R. (AV)

Espulsi Montefusco (O) al 39st e Malerba (O) al 48st

 

Unione Calcio, prezioso pari sul campo del Novoli

Al “Totò Cezzi” del comune salentino gli azzurri impattano per 1-1 al cospetto dei rossoblu. Ferrante dal dischetto risponde al vantaggio dei padroni di casa siglato da Pignataro. Nella seconda frazione i biscegliesi difendono il risultato in inferiorità numerica

Prezioso pareggio esterno per l’Unione Calcio, che al “Totò Cezzi” di Novoli impatta per 1-1 al cospetto della compagine rossoblu salentina.

Mister Bitetto lancia dal 1’ il biscegliese Mauro De Mango, classe ’98, assieme a Pontrelli ed Acquaviva.

Partenza rabbiosa dei padroni di casa, a secco di punti da due giornate, che sbloccano la contesa al 13’ grazie alla marcatura di Pignataro, abile a bruciare sul tempo la retroguardia azzurra, insaccando Lullo dalla corta distanza.

Passano 7’ ed Acquaviva viene fermato con le cattive maniere in area di rigore, il direttore di gara, Spina di Barletta, non ha dubbi e concede il penalty in favore degli azzurri. Dal dischetto Ferrante spiazza l’estremo Falcone, mettendo a segno il terzo centro stagionale in campionato.

Il match resta vivo e combattuto. Al 34’ Lorusso lancia con uno splendido filtrante Sarr che s’invola a rete ma perde il controllo della sfera nel momento decisivo, venendo chiuso in corner dal numero uno di casa. L’Unione Calcio cresce con il passare dei minuti ma al 43’ deve fronteggiare l’espulsione per doppia ammonizione di Pontrelli, preparandosi ad una ripresa in inferiorità numerica.

La prima azione del secondo tempo, tuttavia, è di marca azzurra. Al 4’ la combinazione su calcio piazzato tra Papagno e Lorusso porta il centrocampista barese al tiro, ma il suo destro al volo difetta di precisione. Alla lunga è il Novoli a prendere il controllo del match, provando a sfruttare la superiorità numerica. I biscegliesi, però, difendono con ordine e concentrazione, affidandosi a Ferrante e Sarr per provare a pungere in contropiede.

Stringendo i denti si giunge al 41’, quando Scarcella, su calcio piazzato, pesca in area Fasiello che svetta e si coordina in un’incornata, spedendo la sfera sulla parte alta della traversa.

Scampato il pericolo, gli azzurri si ergono a difesa del risultato nei minuti finali; nel quarto dei 5’ di recupero viene ristabilita la parità numerica per via dell’espulsione (doppio giallo, nda) del neoentrato Quarta.

Matura, così, l’ottavo pareggio stagionale dell’Unione Calcio, che sale a quota 32 punti in graduatoria. Domenica prossima, sul sintetico del “San Pio” di Bari-Enziteto, gli azzurri ospiteranno il Leverano, nono a pari punti con i biscegliesi e Molfetta Sportiva.

Novoli-Unione Calcio 1-1 (1-1 pt)

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia (26’ st De Vincentis), Marasco, Schiavone, Fasiello, Carlucci (10’ st Quarta), Cocciolo, Pignataro, Scarcella, Giorgetti. A disp: Negro, D’Aversa, Cifalinò, Greco, Perlangeli. All: Schipa.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, Pontrelli, Acquaviva (32’ st Addario), Lorusso, Ferrante, Sarr (35’ st Ragno), De Mango. A disp: Delfino, La Rosa, Albrizio, Ieva, Cannone. All. Bitetto.

Arbitro: Spina (Barletta); assistenti: Talucci (Taranto), Scrima (Taranto).

Marcatori: 13’pt Pignataro, 20’ pt Ferrante (rig.)

Ammoniti: Lullo, A. Monopoli, Pontrelli, Lorusso, Ferrante, Iaia, Carlucci, Quarta.

Espulsi: 43’ pt Pontrelli (doppia ammonizione), 49’ st Quarta (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina straripante. Il mercato del Casarano da i suoi frutti. Ecco i promossi e i bocciati della venticinquesima giornata

Puntuali, come ogni lunedì, arrivano le nostre temute pagelle. Nella giornata di ieri, la numero venticinque, le big del campionato di Eccellenza hanno vinto tutte aumentando il solco tra se e le altre. Solco, forse invalicabile, quello che ha creato nuovamente il Vieste (vittorioso ad Otranto)  sul Trani (sconfitto a Casarano). In coda invece le ultime posizioni restano cristallizzate mentre nella parte finale dei playout alcune formazioni ruggiscono mentre altre tornano a soffrire.

PROMOSSI

GRAVINA – Il Gravina tra i promossi è scontato come il cacio sui maccheroni, come una foto sotto la Tour Eiffel a Parigi o come la statuetta del Big Ben se andate a Londra. Scontato si ma doveroso. Il collettivo allenato da Di Maio sfodera un altra prestazione top dando una lezione al Mola, sconfitto per 5-1. Quando Rana si riposa (per modo di dire) ci pensano gli altri a segnare. Da segnalare anche, tra le note positive, il primo gol di Ladogana in gialloblù.

CASARANO – Il carnevale è da poco finito ma in terra salentina pare continuare. Il mercato dicembrino ha consegnato al tecnico Toma degli attaccanti importanti per la categoria che stanno, spesso e volentieri, risolvendo le partite. In settimana è arrivato Raphael Carminati che ieri è andato a segno insieme all’altro carioca Jeda (in foto).

MESAGNE – Dopo tante belle partite (ma con pochi punti raccolti), la formazione brindisina allenata da mister Ribezzi torna a vincere e lo fa anche in maniera convincente. Il 2-0 contro l’Hellas Taranto è ottenuto in uno scontro diretto e molti dicono che vittorie del genere valgono doppio.

BOCCIATI

OTRANTO – Compleanno rovinato per mister Salvadore che perde in casa contro il Vieste. Classifica alla mano, una sconfitta che può anche stare ma andando a vedere la situazione si poteva sicuramente far meglio. Il Vieste non è la corazzata di inizio stagione ma approfitta di un Otranto in netta difficoltà. La classifica si fa sempre più brutta e urge una scossa per evitare guai nel finale di stagione.

ANTONIO GENCHI 

 

Marcatori Eccellenza: in evidenza super Albano

Ventiquattro le reti realizzate nel venticinquesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
In evidenza Albano. L’attaccante della capolista Gravina mette a segno una tripletta che lo porta a quota 12 reti segnate on questo torneo.
Undicesima rete in campionato per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.
Doppietta per Del Core del Team Altamura, Quota 8 raggiunta così come Ladogana del Gravina.
Doppietta e quota 7 raggiunta da Jeda del Casarano e anche per Greco del Mesagne.
Sesta rete per Pignataro del Novoli e quinta marcatura invece per Di Silvestro del Leverano e Villani dell’Otranto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

14. Di Rito (Casarano/Team Altamura) e Rana (Gravina)
13. Gennari (Leverano) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
12. Albano (Gravina)
11. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Giorgetti (Novoli)
10. Palma (Otranto)
9. Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), Scarcella (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, e sono quindici! Poker alla Nuova Andria

I bitontini vincono 4-0 e ottengono la quindicesima vittoria in campionato. Giovedì caccia alle semifinali di Coppa Puglia

È un dolce San Valentino quello dell’Omnia Bitonto, che continua la sua cavalcata in vetta alla classifica battendo per 4-0 la Nuova Andria nella 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. A Palese gli omniani aggiungono un altro piccolo tassello nel percorso che porta dritti in Promozione. E lo hanno fatto gestendo uomini e forze in vista del return match dei Quarti di finale di Coppa Puglia contro la Nuova Spinazzola, in programma giovedì sempre a Palese, ed altro crocevia fondamentale della stagione: in palio le semifinali, traguardo mai raggiunto dal club bitontino.

La partita. Continuare a vincere, per proseguire imperterriti la corsa in vetta. Ma senza dimenticare l’enorme posta in palio tra qualche giorno contro la Nuova Spinazzola in Coppa Puglia. Mister Benny Costantino recupera Alfredo Tenzone, mentre ancora out sono Verrelli, De Giosa e Petruzzella. Un po’ di turnover nel 4-4-2 iniziale: Cervelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Canniello esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo Francesco Tenzone e Gernone nel mezzo, Rizzi e Minenna sulle corsie; in avanti l’inedita coppia Loseto – Alfredo Tenzone.

Pronti via ed Omnia Bitonto subito aggressiva: schema su piazzato e Loseto impegna severamente il portiere ospite Crisantemo; Alfredo Tenzone da posizione angolata e favorevole coglie l’esterno della rete. Al 2’ è già vantaggio bitontino: corner di Rizzi dalla destra, svetta in area Loseto, che di testa insacca. 1-0.

Il vantaggio immediato dei bitontini rende il match però soporifero, con i ritmi che si abbassano notevolmente. Francesco Tenzone sfiora la traversa su calcio di punizione. Al 25’ l’occasionissima per la Nuova Andria. Corcelli atterra in area Zinni e per l’arbitro brindisino Chianura è calcio di rigore. Molti dubbi sul penalty, il contatto tra i due è più un classico scontro fisico reciproco che un vero e proprio intervento falloso. Sul dischetto si presenta Loconte che però calcia sul palo alla destra di Cervelli. Andriesi che gettano al vento l’opportunità del pari ed Omnia che resta davanti nel punteggio.

Lo spavento desta i ragazzi di mister Costantino, che ci provano con Loseto e Rizzi, ben imbeccati in profondità rispettivamente da Alfredo Tenzone e Minenna. Al 40’ serve un rimpallo fortunato nella retroguardia andriese per spianare la strada ad Alfredo Tenzone che, tutto solo davanti a Crisantemo, non può sbagliare: palla all’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore ospite e 2-0. Rete preziosa, che porta l’Omnia al riposo col doppio vantaggio.

Nella ripresa subito mister Costantino cambia: dentro De Santis e Lamura per Gernone e Cioffi. L’Omnia sembra più in palla: De Santis impegna due volte Crisantemo, prima con un conclusione da posizione angolata, sugli sviluppi di un piazzato, e poi con una sventola dal limite dell’area di rigore, ricevendo un corner dalla destra. Ci provano anche Ciardi, colpo di testa alto sopra la traversa, e Francesco Tenzone, gran botta da fuori ma Crisantemo è ancora provvidenziale nel distendersi e deviare in angolo.

Si fa vedere anche la Nuova Andria, con Cervelli attento sulla conclusione di prima intenzione di Tesse. Ma è solo un lampo, perché al 70’ l’Omnia Bitonto fa tris: l’azione si sviluppa sulla sinistra, cross dal fondo di Minenna e Loseto, nell’area piccola, deve solo appoggiare di testa in porta. 3-0, doppietta per il jolly d’attacco omniano, sostituito poco dopo da Anaclerio.

Gli ospiti sono volenterosi e non cedono, nonostante il passivo. Cervelli blocca una conclusione di Cassetta, mentre Crisantemo sventa un tentativo di Alfredo Tenzone, dopo un rapido scambio con Anaclerio.

All’83’ ecco il poker: Minenna viene atterrato in area, dal dischetto Francesco Tenzone non sbaglia, spiazza Crisantemo e sigla il 4-0.

Match praticamente chiuso. Rizzi non riesce a trovare ancora la prima rete stagionale, mentre Anaclerio ed Alfredo Tenzone illuminano la scena con una serie di scambi funambolici e di pregevole fattura. Finisce qui, l’Omnia suona la quindicesima sinfonia, batte la Nuova Andria, sale a quota 46 punti e compie un altro piccolo passettino verso il sogno Promozione. La prossima tappa si chiama Bitetto, in trasferta, domenica prossima, match contro un avversario da sempre ostico. Prima, però, c’è da provare a scrivere un pezzo di storia: giovedì, a Palese (fischio di inizio alle 14,30), assalto alle semifinali di Coppa Puglia, traguardo mai raggiunto dall’Omnia. Si parte dal 2-1 conquistato all’andata sul campo della Nuova Spinazzola. Ma la strada verso la qualificazione è ancora lunga. I murgiani, unici ad imporre il pari in campionato ai bitontini, hanno dimostrato di essere avversario da prendere davvero con le molle. Un’altra battaglia dunque per provare a rendere sempre più straordinaria questa stagione.

Intanto la classifica marcatori è sempre più a tinte omniane: Petruzzella leader a quota 13 gol, inseguito dal coratino Uva (12) e dal cellese Falcone (10). Salgono Alfredo Tenzone (10), Francesco Tenzone (9) e Loseto (8), che staccano Anaclerio (7).

Nicolangelo Biscardi

Pro Italia Galatina – Us Fasano 0-0

Trasferta di Galatina che regala un punto all’U.S. Cittá di Fasano. Termina 0-0 una sfida che il Fasano, per quello visto in campo nel corso dei novanta minuti, poteva portare agevolmente a casa.

Inizio di partita con gli ospiti padroni del campo e pericolosi in due occasioni nei primi minuti. Prima é Quaranta che non riesce nell’ultimo appoggio decisivo in area e nella seconda Zizzi, partito dal primo minuto quest’oggi, che non approfitta di un buona sponda di Massimo Ancona sugli sviluppi di una punizione.

É il 20’ quando Venere si libera con un dribbling di un avversario e fa partire il suo tiro di sinistro che sfiora la parte superiore della traversa.

La prima e unica azione pericolosa dei padroni di casa nella prima frazione arriva al minuto 36 sugli sviluppi di un angolo: il colpo di testa di Urso supera di poco la traversa. Al 37’ Zizzi è a tu per tu con Pompignano ma il secondo assistente alza giustamente la bandierina e blocca l’azione.

Fasano subito pericoloso a inizio ripresa: un cross di Patronelli assume una strana traiettoria con la palla che si dirige verso la porta; estremo difensore che con difficoltà blocca in due tempi.

Galatina che subisce ma riesce a contenere gli attacchi biancazzurri e a ripartire.

63’ Striano tenta il tiro dal limite ma il pallone non impensierisce L. Lacirignola che accompagna con lo sguardo la palla oltre la linea di fondo

Passano pochi minuti e il Galatina sciupa il pallone più pericoloso della sua partita: D’Amico appoggia per De Vito, con quest’ultimo che solo a pochi passi dalla porta spedisce fuori.

Al 73’portiere biancazzuro protagonista con una respinta di piedi sul tiro di D’Amico .

Minuto 80 il rientrante Chiatante ha sui piedi, all’altezza del dischetto in area, la possibilità di battere a rete il passaggio di Laguardia; la conclusione è però alta.

Ultimi 10 minuti privi di emozioni e Fasano, così, che porta a casa il secondo pareggio consecutivo.

 

Pro Italia Galatina – Us Fasano 0-0

Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, De Razza, Cornacchia, Greco, Striano (65’ D’Amico), De Razza, De Vito (Capasa), Verri, Dimitri (60’ Margagliotti).
A disposizione: De Marco, Chirizzi, Pastorelli, Pellegrino. All. Greco

Us Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M.Ancona, Venere, Pugliese (74’ Pace), Laguardia, Quaranta, Zizzi (66’ Ciatta), Amodio, Patronelli (60’ Chiatante).
A disposizione’ A. Lacirignola, Galizia,Telesca, Speciale. Allenatore Giuseppe Laterza

Arbitro: Palmisano sez. Taranto

Note:ammoniti Cornacchia e De Vito per il Galatina; Venere, Pace e Quaranta per il Fasano

Nuova Andria: sconfitta contro la capolista

Nulla da fare per la Nuova Andria che viene sconfitta in trasferta contro la capolista Omnia Bitonto.
Nuova Andria che per la trasferta del “Comunale” di Palese deve rinunciare allo squalificato De Fato, parte titolare Tesse.
In panchina in non perfette condizioni fisiche, Pasculli, dentro al suo posto D’Avanzo.
C’è da dire che per la verità nel primo tempo la squadra di mister Sinisi non ha affatto sfigurato e al 25’ ha sciupato un calcio di rigore (il primo avuto a favore in campionato) con Donato Loconte che ha mandato la sfera sul palo e sarebbe stata la rete dell’1 a 1.
La gara inizia male per i biancoazzurri andriesi,
Infatti al 3’ l’Omnia si porta in vantaggio con un colpo di testa di Loseto sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da destra.
Al minuto 11 si fa male Caporale per gli ospiti.
Il capitano andriese è costretto a lasciare il campo e al suo posto entra uno dei tanti giovanissimi presenti in rosa, Terlizzi classe ’98.
L’episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti del match avviene al 25’.
Zinni viene atterrato in area e per l’arbitro Chianura di Brindisi è calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta Donato Loconte ma il suo destro è ribattuto dal palo.
La Nuova Andria non accusa tanto il colpo ma al 40’ uno svarione difensivo consente ad Alfredo Tenzone di infilare indisturbato l’incolpevole Crisantemo.
Il primo tempo termina con i bitontini avanti 2 a 0.
Nel secondo tempo il pallino del gioco è nelle mani della forte ed esperta compagine di mister Costantino ma la Nuova Andria non sfigura e Crisantemo al 65’ fa un figurone opponendosi alla grande sulla conclusione di Francesco Tenzone.
Gli andriesi hanno anche un paio di occasioni per accorciare le distanze ma non ci riescono.
Al 69’ arriva il tris dell’Omnia con Loseto che ancora di testa buca Crisantemo su cross da sinistra dell’ex Rizzi.
Lo stesso Rizzi si guadagna un calcio di rigore al minuto 83 che Francesco Tenzone trasforma.
Termina 4 a 0 questa gara con un passivo pesante e immeritato per la volenterosa Nuova Andria che certamente deve recriminare per l’episodio del calcio di rigore fallito, anche se c’è da rimarcare il fatto che non era per niente facile oggi contro la capolista Omnia Bitonto.
Per fortuna per la Nuova Andria invischiata nelle zone basse della classifica non è stata una giornata negativissima.
Infatti perdono anche le dirette concorrenti alla salvezza (Sammarco e Real Bat) con gli andriesi che mantengono il +1 su garganici e barlettani.
Ora però bisognerà tornare assolutamente alla vittoria.
Domenica prossima al “Fidelis” arriverà l’Audace Barletta.

OMNIA BITONTO-NUOVA ANDRIA 4-0

OMNIA BITONTO: Cervelli, Corcelli, Canniello, Ciardi, Cioffi (59’ Lamura), Gernone (46’ De Santis), Rizzi, Tenzone F., Loseto (70’ Anaclerio), Tenzone A., Minenna. A disp. Pazienza, Schirone, Naglieri, Frappampina. All. Benny Costantino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale (11’ Terlizzi), Cassetta, D’Avanzo, Zinni, Amorese (54’ Fiore), Tesse (81’ Acquaviva), Loconte D., Zagaria. A disp. Zingaro, Loconte S., Pasculli, Miracapillo. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Gianmarco Chianura di Brindisi

MARCATORI: al 3’ Loseto, al 40’ Tenzone A., al 69’ Loseto e al 83’ Tenzone F. su rigore

NOTE: ammoniti Minenna (OB) e Cassetta, De Nigris e Di Palma (NA)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, Gravina show e Mola demolito. Tengono il passo Casarano, Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della venticinquesima giornata

Ancora una volta, le grandi di questo campionato di Eccellenza fanno la voce grossa e archiviano le rispettive pratiche con una certa scioltezza. La venticinquesima giornata di campionato porta in archivio quattro vittorie casalinghe, due pareggi, tre vittorie esterne con ventiquattro reti messe a referto.

Il Gravina non sbaglia un colpo: la formazione gialloblù asfalta 5-1 il malcapitato Mola al “Vicino”. Giornata di vacche grasse per i ragazzi di mister Di Maio che affondano gli adriatici grazie alla tripletta dello scatenato Albano (in foto), ai gol di Ladogana e Sisalli mentre il gol di Capriati serve solo per le statistiche.

Vittoria convincente anche per il Casarano di Toma che stende il lanciatissimo Trani: al “Capozza” si balla il samba brasileiro grazie alle reti verdeoro di Carminati (appena arrivato) e alla doppietta di Jeda che firmano il 3-0 finale contro la truppa di Zinfollino.

L’Altamura espugna il “Viale Olimpia” di Locorotondo con un sonoro 3-0. I murgiani di Fino sbancano il campo della Sudest grazie alle reti degli ex Mola, Grazioso e Del Core, con l’attaccante barese autore di una bella doppietta.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Barletta di Massimo Pizzulli che torna vittorioso 2-0 dal campo di Grottaglie. I biancorossi archiviano la pratica tarantina grazie alla rete di Peppe Lacarra e ad un autogol. di Misuraca.

Prestazione convincente e vittoria scacciacrisi per il Vieste di Cinque che espugna il campo dell’Otranto. Nella ripresa la formazione foggiana va a segno con Augelli e Sanè mentre il rigore trasformato dal salentino Villani fissa l’ 1-2 finale che mette ancora più in difficoltà la squadra di Salvadore.

Fondamentale vittoria, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che conquista i tre punti contro il Castellaneta di Lippolis. La gara tra leccesi e tarantini termina 2-1 per i bianconeri grazie alle reti di Di Silvestro e Cazzella che ribaltano l’iniziale vantaggio biancorosso firmato da De Roma.

Vince, ed esce momentaneamente dalla zona rossa di classifica, il Mesagne che batte 2-0 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Ribezzi vanno in vantaggio con Greco e chiudono il match a pochi minuti dalla fine con la rete di Morleo.

Pareggio ad occhiali tra Bitonto e Molfetta. Lo 0-0 finale consegna un punticino utile più ai biancorossi di Lanza che ai neroverdi di Pettinicchio che restano impelagati sempre nel discorso playout.

Risultato di parità anche tra Novoli e Unione Calcio Bisceglie. In attesa del ricorso del Vieste, gli adriatici di Bitetto conquistano un punto al “Cezzi” andando sotto con il gol di Pignataro prima di pareggiare con un rigore trasformato da Ferrante.

CLASSIFICA: Gravina 55, Casarano 50, Altamura 48, Barletta 47, Vieste 45, Trani 38, Novoli 34, Mola 33, Molfetta, Leverano e Uc Bisceglie 32, Mesagne ed Otranto 30, Bitonto e Sudest 29, H.Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

 

 

 

Fasano in trasferta a Galatina “orfano” dei suoi tifosi

Impegno in trasferta domenica 14 febbraio per l’U.S. Città di Fasano.

Dopo il pareggio di domenica scorso contro il Real San Giorgio (2-2) i biancazzurri scenderanno sul campo della Pro Italia Galatina.

I salentini sono reduci dalla sconfitta in casa dell’Ostuni per 2-1; risultato finale che ha scalzato i neri stellati dal primo posto in classifica.

I ragazzi di mister Greco (che non siederà in panchina perché squalificato), dunque, alla ricerca di tre punti che mancano da ormai tre giornate. Allenatore che non potrà contare su Patruno, autore di un goal nell’1-2 dell’andata, e Mandorino; entrambi i giocatori fermati per un turno dal giudice sportivo.

Nonostante la finale di Coppa Italia da giocare la prossima settimana mister Laterza vuole mantenere alta la concentrazione della propria squadra. Mancano solo nove giornate e l’obiettivo di raggiungere una buona posizione per giocarsi i play off è ancora tra le prerogative dei biancazzurri.

Si svuota nel frattempo l’infermeria: tornano disponibili per la partita di domenica a disposizione Telesca, Pace e Chiatante; i tre giocatori erano fuori da più di un mese. Resta, invece, fermo ai box Leggiero, a cui in settimana si è aggiunto Mastronardi. Le condizioni dei due giocatori saranno da valutare agli inizi della prossima settimana.

Notizie non positive arrivano sul fronte tifo. Nel corso della settimana sono giunte le disposizioni da parte della Prefettura di Lecce, che ha vietato la vendita dei biglietti per i residenti della Provincia di Brindisi.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà il match il signor Carlo Palmisano della sezione di Taranto.

Donato Miccoli

Altamura, nuovo innesto per la volata playoff. Preso….

L’A.S.D. Team Altamura comunica che nella giornata di oggi entra a far parte della rosa di Mr. Onofrio Fino il giovane classe ‘96 Donato Lenoci.
Il nuovo innesto della società biancorossa è un autentico colpo di mercato per la categoria, in quanto è uno dei prospetti più interessanti in circolazione, infatti il giovane centrocampista barese proviene dall’importante e prestigioso settore giovanile del Torino Calcio, florido vivaio della società granata in cui il ragazzo si è messo in luce, in passato ha indossato la maglia del Manfredonia in serie D. Lenoci sarà già a disposizione del tecnico Fino per la partita di domenica contro la Sudest Locorotondo, con il suo innesto aumenta la qualità di un pacchetto under già di primissima caratura a testimonianza della forte volontà della società di puntare su giovani talenti del territorio.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA 

Eccellenza, Gravina e Casarano giocano in casa. Barletta e Altamura fuori. Ecco il programma della venticinquesima giornata

14 febbraio: festa di San Valentino e degli innamorati. Quest’anno, la festa dell’amore coincide con il 25esimo turno del campionato di Eccellenza e siamo sicuri che tantissime coppie di tifosi festeggeranno il loro amore allo stadio, al fianco della loro squadra preferita.

Messi da parte fiori, cioccolatini e quant’altro, andiamo ad analizzare questo turno di campionato. Impegno casalingo per la battistrada Gravina: i murgiani ricevono il Mola di Castelletti che potrebbe, data la tranquillità in classifica, lasciar strada ai gialloblù che vorranno far propri i tre punti.

Spera, invece, in un ulteriore rallentamento della banda di Di Maio, il Casarano di Toma. I salentini, che in settimana hanno piazzato il colpo Carminati in attacco, ricevono il Trani al “Capozza”. I biancazzurri di Zinfollino sono in striscia positiva da ben dieci partite (cinque vittorie e cinque pareggi) e in Salento cerca ulteriori conferme per inseguire, e raggiungere, un posto nei playoff.

Impegno, da non sottovalutare, per l’Altamura di Onofrio Fino (in foto). I biancorossi murgiani sono ospiti a Locorotondo della Sudest, a caccia di punti salvezza. La banda di D’Ermilio, prima della sconfitta col Trani, veniva da un importante serie positiva che deve far suonare il campanello d’allarme a Del Core e compagni.

Pratica abbastanza agevole per il Barletta di Massimo Pizzulli. Gli adriatici sono ospiti della cenerentola Grottaglie e i tre punti sono d’obbligo per una formazione che culla, la seppur piccola, fiammella vittoria finale.

Classifiche diverse ma obiettivo vincere per entrambe nella gara di Otranto. La formazione di Andrea Salvadore riceve il Vieste in una gara che definire derby dell’adriatico è esagerato (i due paesi affacciano sullo stesso mare ma sono distanti circa 400 km. I foggiani, sono reduci dalla brutta sconfitta interna contro l’Unione Calcio che però potrebbe essere ribaltata dal Giudice Sportivo che non ha omologato il 3-2 sul campo. Di contro, i salentini devono ottenere in casa i punti salvezza necessari e una sconfitta sarebbe davvero pesante.

Dopo il blitz a Vieste (con risultato ancora da stabilire), l‘Unione Calcio di Francesco Bitetto scende a Novoli per affrontare la squadra di Schipa. Le due formazioni sono al momento fuori dalla bagarre playout anche se vale lo stesso discorso fatto per l’Otranto in precedenza: chi perde rischia nuovamente di scivolare all’indietro. Discorso campo? Alcuni giocatori dell’Unione sono reduci dall’annata scorsa in Promozione dove la squadra giocava sulla terra battuta del “De Liddo” e di conseguenza il non manto erboso del “Cezzi” non dovrebbe procurare particolari problemi.

Sfida ad alta tensione quella tra Mesagne ed Hellas Taranto. In terra brindisina va in scena una gara da dentro o fuori dal fortissimo odore di playout anticipato. Le compagini di Ribezzi e De Falco sono nelle retrovie e i tre punti in palio domenica sarebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

Chi vuole uscire, velocemente, dalla zona paludosa è il Bitonto di Pettinicchio. Il 3-0 al Leverano ha portato punti e si spera anche sicurezza nella squadra neroverde. L’avversario di turno non è dei più temibili ossia quel Molfetta che naviga nella tranquillità di centro-classifica.

Chiude il programma di giornata la sfida tra Leverano e Castellaneta. I bianconeri di Schito sono al momento fuori dai playout e proveranno a restarci. Castellaneta al penultimo posto con Lippolis chiamato a dare una scossa per cercare, nelle ultime giornate, di migliorare la disastrosa situazione di classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Casarano, nuovo colpo sudamericano per l’attacco. Arriva….

Non c’è due senza tre. Dopo gli arrivi, nel mercato dicembrino, dell’argentino Dirito e del brasiliano Jeda, l’attacco del Casarano parla sempre più sudamericano.

Attraverso il proprio profilo facebook, Raphael Carminati ha comunicato il suo ritorno al Casarano che è pronto ad accoglierlo per cercare di rimontare il Gravina capolista. Il puntero carioca ha scritto: “Ora è ufficiale domenica si gioca…dopo un periodo che non si è capito niente…sono andato a paterno non ho potuto giocare…ora torno a casarano !!!.Andiamo a vincere… forza !!! Grazie Signore per guidare la nostra vita! Grazie Gesú!!!”

Carminati, classe 1985 (compirà 31 anni a fine dicembre), porta con sè un grandissimo bagaglio di esperienza avendo vestito le maglie prestigiose di Andria, Manfredonia, Tricase e San Severo.

ANTONIO GENCHI 

Unione, mister Bitetto: “Successo fondamentale a Vieste, avanti così”

Il tecnico azzurro commenta il colpaccio nella sfida contro la compagine garganica. “Netti progressi sotto il profilo tattico – dice – . Abbiamo ritrovato la vittoria, ora spero nella svolta decisiva a livello caratteriale”

Il blitz di Vieste ha interrotto il digiuno di vittorie dell’Unione Calcio, consentendo agli azzurri di guadagnare due punti sulla zona rossa della graduatoria (+3 dal Bitonto, quintultimo). Alla prima affermazione sulla panchina della squadra biscegliese, il tecnico Francesco Bitetto rimarca l’importanza del successo in terra garganica, sottolineando i progressi mostrati dalla sua squadra al cospetto di un’avversaria di assoluto valore.

“Abbiamo affrontato un avversario ostico e che merita assolutamente di essere ai vertici della graduatoria, risolvendo a nostro favore una gara difficile – spiega Bitetto – . Ciò che mi soddisfa maggiormente sono i progressi mostrati dai ragazzi, soprattutto in fase di non possesso palla. Concediamo pochi spazi, rischiando in maniera nettamente inferiore rispetto alle prime gare della mia gestione. Spero che questo successo serva a sbloccare definitivamente i ragazzi affinché trovino il coraggio per osare in gara”.

La svolta del match è avvenuta dopo il gol del pari siglato da Ferrante nel cuore della ripresa. “Paradossalmente il Vieste ha mostrato tutte le sue potenzialità in nove uomini (espulsi Corso allo scadere del primo tempo e Triggiani ad inizio ripresa, nda), continuando a manovrare con decisione. L’1-1 di Ferrante è stato frutto di un’azione corale, gol che ci ha incoraggiati anche nel fronteggiare l’espulsione di Di Pinto. La squadra ha continuato a giocare per vincere, vedendo ripagati i suoi sforzi”.

Decisiva è stata la doppietta di Moustapha Sarr, schierato da Bitetto nell’undici iniziale. “L’ho visto in buona forma negli ultimi dieci giorni. Contro il Bitonto, nello scampolo di gara da lui disputato, ha mostrato buone giocate. Possiede coraggio ed ottime potenzialità, si assume le giuste responsabilità e spero che, assieme a lui, cresca l’intera squadra sotto questo punto di vista”.

Domenica prossima gli azzurri dovranno affrontare la seconda trasferta consecutiva su un campo altrettanto difficile quale il “Totò Cezzi” di Novoli (terra battuta, nda). “Oltre al lavoro tattico –

conclude Bitetto – curerò ancora l’aspetto mentale della squadra. Sarà importante trovare un approccio deciso alla gara, cancellando del tutto l’insicurezza accumulata in questo periodo”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, ecco il focus salvezza: Grottaglie rischia grosso. Battaglia per raggiungere la permanenza in categoria per le altre

Il campionato di Eccellenza entra nella sua fase clou. Con dieci partite al termine della stagione regolare, l’attenzione di addetti ai lavori e non è focalizzata sulla vittoria finale, sulla zona playoff e sulla bagarre salvezza.

Se, per i primi due obiettivi, la griglia di squadra è ben delineata (Gravina, Casarano, Altamura, Barletta, Vieste e Trani se la giocano sino alla fine), per evitare l’umiliante retrocessione in Promozione la situazione non è cosi nitida con ben 12 formazioni impegnate a salvare la categoria.

Regolamento alla mano, l’ultima retrocede direttamente mentre le altre quattro peggio classificate, si giocheranno i playout che consentirà a due formazioni di salvarsi mentre alle altre due di raggiungere l’ultima e retrocedere.

Dando un occhiata alla classifica, si nota come l’ultima posizione sia, ormai, ad appannaggio del Grottaglie (13 punti): la formazione tarantina rischia di fare un doppio salto all’indietro (ricordiamo la retrocessione dalla Serie D dello scorso anno). Gli uomini di Passariello sono ultimi dall’inizio del campionato ed è difficile pensare ad un colpo di coda nel finale. La distanza dalla zona playout è di sei punti e tra due domeniche ci sarà, forse, l’ultima occasione di riprendere un treno in corsa: i biancazzurri saranno ospiti in un infuocato derby a Castellaneta e si giocano le ultime misere chance di raggiungere almeno gli spareggi.

Parlavamo del Castellaneta (19 punti): i biancorossi di Lippolis non navigano sicuramente in ottime acque, nonostante bisogna dirlo, un mercato molto attivo anche per il parco under. La squadra tarantina nelle prossime due gare affronta Leverano e, come detto, Grottaglie e molto del destino di Cecere e compagni si deciderà in queste due delicate sfide.

Cinque punti sopra, ritroviamo l’Hellas Taranto (24 punti): i tarantini di De Falco in campionato hanno deluso le aspettative di inizio stagione. La squadra rossoblù ha una rosa anche importante (De Tommaso su tutti) ma non è mai riuscita ad ingranare la marcia giusta. Marcia che, invece, è stata decisiva nel percorso della Coppa Italia con la finale persa col Gravina ma che ha consegnato applausi e complimenti alla truppa della città dei due mari (purtroppo con applausi e complimenti non ci si salva).

Una formazione che, a nostro dire, rischia è il Mesagne (27 punti): la formazione brindisina allenata da Ribezzi, nell’ultima uscita, ha perso 1-0 a Barletta fallendo nel finale un calcio di rigore. I gialloblù nelle ultime apparizioni hanno fermato il Trani, hanno vinto col Castellaneta, pareggiato a Grottaglie e infine perso, come dicevamo, col Barletta. La speranza dei tifosi è che la squadra negli scontri diretti si possa costruire la salvezza senza passare dai playout e domenica a Mesagne arriva l’Hellas Taranto per una gara bollente.

A quota 28 punti veleggia il Bitonto: i neroverdi sembrava in apnea qualche settimana fa con una classifica che settimana dopo settimana si faceva sempre più preoccupante. La vittoria preziosa e rotonda contro il Leverano ha ridato fiducia alla truppa di Pettinicchio. L’attacco bitontino potrebbe garantire quei gol necessari a raggiungere salvezza anche perchè gente come Manzari e Tedesco le concorrenti non possono permetterseli.

Col Bitonto si chiude la zona playout. Appena fuori ci sono Sudest e Leverano (29 punti): i baresi hanno rilanciato le proprie fiches sulla roulette della salvezza mentre i salentini (una matricola quest’anno) sono usciti fuori dopo un periodo deludente. Tra le due compagini è più tranquillizzante la situazione della Sudest: il tecnico D’Ermilio è una garanzia in questa categoria e anche l’organico ci appare più solido e completo. Lancia spezzata a favore del Leverano? I gol di Gennari.

Cifra rotonda (30) per l’Otranto di Salvadore (in foto). I salentini si stanno assestando dopo un periodo difficile con risultati altalenanti. La squadra è molto giovane e potrebbe non avere quella malizia e quell’esperienza necessari per ottenere un traguardo molto ambito come la salvezza. Gli adriatici, comunque, in casa giocano molto bene e potrebbero costruire li la propria roccaforte.

Fatto 30, fatto 31. Un punticino sopra l’Otranto ritroviamo Molfetta e Unione Calcio Bisceglie. Le due squadre sembrano gemelle: la distanza in chilometri è poca roba, stessi punti, stessi gol segnati e stesse reti subite (25 fatti e 32 subiti). Il margine sulla zona bollente per le compagini del presidente-allenatore Lanza e di Bitetto è di tre punti con diverse compagini alle spalle. La qualità alle due squadre non manca e dovrebbero salvarsi tranquillamente.

Chiudiamo questa nostra immersione con Novoli e Mola a quota 33: i salentini di Schipa hanno fatto del “Cezzi” un terreno molto difficile da espugnare (per chi soprattutto non è abituato a giocare sulla terra battuta) ed inoltre possono contare su un attacco vivace (34 reti siglate) con il solito Sasà Scarcella e Giorgetti a guidare la squadra. Discorso diverso per il Mola: i ragazzi di Castelletti hanno smobilitato gran parte della squadra a dicembre con diversi nomi (vedi Del Core, Spadavecchia e Curci) che sono andati via. Chi è rimasto ha lottato contro lo scetticismo di molti (non lo nascondiamo, anche il nostro) ma tanto di cappello al tecnico per aver mantenuto la squadra sempre fuori dalla zona salvezza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Il Real San Giorgio si conferma squadra da trasferta e sfiora la vittoria a Fasano

Un due  a due che non esprime quanto accaduto in campo dove i portieri sono stati protagonisti di un match spigoloso e ricco di azioni da gol. Per il Real ha realizzato una doppietta Brescia mentre per il Fasano sono andati in rete prima Mastronardi, per il momentaneo pareggio e poi, per il momentaneo vantaggio, Amodio. In sequenza, nel primo tempo va in rete Brescia al 17′ che supera Venere ed insacca alle spalle di Lacirignola, ma dopo soli 5′ il Fasano pareggia con Mastronardi (corregge in reta un angolo battuto da Amodio).
In vantaggio, poi, la squadra brindisina con Amodio al 36′ del primo tempo, che concretizza un rigore che si era guadagnato, molto contestato dagli jonici. Nel secondo tempo, al 25′, il solito Brescia sigla la rete del pareggio, sfruttando un’incertezza fasanese. Poi, lo stesso Brescia, va vicino al gol della vittoria che sarebbe stato un giusto premio per il Real. Una partita a tratti nervosa e spigolosa ma che concilia con il calcio dove le reti sono sempre frutto di duro lavoro degli interi reparti in campo. Una cosa balza agli occhi di tutti, ultimamente: la sicurezza della compagine di Gidiuli su qualunque campo del girone B di promozione, come nel caso di questa giornata, e la carenza di risultati in casa. Di sicuro il mister saprà curare questo aspetto sin dalla prossima gara interna contro il San Vito, compagine che naviga in piena lotta retrocessione ma che ieri ha vinto contro una delle prime della classe, quel Maglie che ora si distanzia dal duo Avetrana – Galatina, ormai destinate ad una lotta fino alla fine (anche se, in questa giornata, il Galatina ha dovuto soccombere al redivivo Ostuni, ora ad un solo punto dal Real).

Us Città di Fasano – Real San Giorgio 2-2
Reti: 17′ e 70′ Brescia (RSG), 22′ Mastronardi (F), 36′ Amodio (F) su rig.,

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta, Mastronardi (88′ Zizzi), Amodio, Patronelli (82′ Speciale). A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Musa, Ciatta, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Real San Giorgio: Maggi, Punzo (65′ Ungaro), Appeso, Collocolo (93′ Quaranta), Alfeo, Diouf, Lobianco (75′ Olimpio), Fumarola, Birtolo, Brescia, Palazzo. A disp.: Micoli, Troccoli, Capozzo, Carrieri. All Gidiuli

Arbitro: Consales di Foggia
Note: ammoniti Amodio (F), Brescia (RSG), Punzo (RSG), Appeso (RSG), Palazzo (RSG), Alfeo (RSG), M. Ancona (F), Venere (F)

TuttoSportTaranto

Avetrana: Claudio Pellegrino smorza gli entusiasmi

Claudio Pellegrino smorza gli entusiasmi dopo la fuga della sua Avetrana in virtù dei risultati dell’ultima giornata di Promozione. “Turno favorevole all’Avetrana – afferma – ma niente di più. Mancano ancora nove turni alla fine del campionato. Non si tratta di una fuga ma di un segnale da interpretare in positivo. Contro il Carovigno, l’Avetrana ha colto un successo importante. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro i brindisini scesi in campo molto accorti e chiusi. La squadra ha saputo aspettare con pazienza. L’Avetrana ha avuto un possesso palla dell’ottanta per cento durante l’incontro. Non è stato facile trovare il corridoio giusto per fare gol. Ragazzi bravi anche in questo, nell’aver saputo attendere il momento giusto per colpire”.

L’Avetrana se la dovrà vedere con l’Uggiano, nel prossimo turno. “Si arriva all’esame con i leccesi – commenta Pellegrino da capolista solitaria. Credo sia il modo migliore, questo tipo di sfide ci stimola. Da qui al termine della stagione giocheremo 9 finali. Non ci farà sconti nessuno. A maggior ragione l’Uggiano tranquillo in zona playoff e sereno. La sconfitta del Galatina a Ostuni? Si sapeva di una partita difficile. L’Ostuni è una buona squadra con trame di gioco efficaci. Credo si salverà senza passare dai playout“.

Il campionato è molto equilibrato e sono numerose le squadre che stanno facendo progressi: “Ancora una volta i risultati confermano che il campionato è molto equilibrato. Non ci sono squadre cuscinetto. Il San Vito è formazione viva. Il Maglie, invece, squadra ben attrezzata, accusa qualche rallentamento a causa di giocatori acciaccati che pesano sulla continuità di rendimento. Tricase e Galatone? È dall’ inizio di stagione che vado dicendo che sono le squadre rivelazione. Il Tricase, in modo particolare sta rispettando le previsioni. Un po’ meno il Galatone anche se esprime un buon calcio. Il Tricase merita un paluso“.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Castellaneta, Walter Lippolis: “Siamo più uniti che mai”

Quattro sconfitte consecutive per il giovane Castellaneta, che nonostante ciò resta penultimo ed in corsa per acciuffare lo spareggio play out. Dopo un silenzio stampa di circa tre settimane torna a parlare, a Blunote, il tecnico Walter Lippolis, che attacca con il fare il punto sulla situazione: “Ci tengo a sottolineare che prima dell’inizio del campionato ho accettato con grande voglia di guidare il Castellaneta, pur conoscendone le difficoltà. La società non mi ha chiesto di c’entrare un obiettivo preciso, ma di lavorare con tranquillità cercando di ottenere un nuovo “miracolo”, una nuova impresa. Non mi hanno mai messo in discussione. Qui ovviamente sono tutti dispiaciuti per il quarto ko di fila: c’è anche da dire che due di queste sconfitte sono arrivate con le corazzate Casarano e Gravina. Non ho mai messo in discussione i ragazzi, mai detto che erano o sono scarsi: anzi, nonostante l’inesperienza e le difficoltà del girone si stanno destreggiando ottimamente. Il nuovo ds Piarulli, quando è arrivato, è stato informato del budget limitato, ma ha lavorato ugualmente portando validi giovani: puntare sui “ragazzini” è la nostra mentalità. A dicembre tutte si sono rafforzate: Leverano, Otranto, Mesagne e l’Hellas che aveva già una gran rosa. Si stanno distaccando da noi, ma continueremo a lavorare serenamente mettendoci il massimo impegno: ho tanti stimoli. Per quanto riguarda la tifoseria, è rammaricata per questi risulati, però non ha manifestato con critiche o offese. Chi ama il Castellaneta sa quante sono le difficoltà. Poi ci sono e ci saranno sempre, quei quattro-cinque “sostenitori” che hanno da ridire anche quando le cose vanno bene: mi lasciano indifferente”.

LE GARE: “Con il Mesagne è stata una brutta partita da tutte e due le parti anche per via del vento: i nostri avversari cercarono di più il risultato. Con la Sudest nel primo tempo ce la giocammo, prendendo gol da un cross errato e poi nella ripresa su due contropiedi. Squadra comunque, molto attrezzata con calciatori validissimi. Il resto è storia recente…”.

LA CLASSIFICA: “Non la guardiamo: ci sono 30 punti a disposizione. Lotteremo fino alla fine, momento in cui si tireranno le somme”.

SCONTRI DIRETTI: “Ci sono ancora degli scontri diretti e godremo di due turni consecutivi in casa con Grottaglie e Trani. Non possiamo più guardare in faccia a nessuno”.

UNIONE: “Dopo il ko con il Casarano ci siamo guardati in faccia riporomettendoci che ci saremmo sempre giocati le gare. Di conseguenza con il Gravina, ci abbiamo messo tutto noi stessi. Siamo uniti e non molleremo”.

LA SETTIMANA: “Rientrerà Greco e proveremo a recuperare Carbone. Ci alleneremo intensamente e seriamente per affrontare il Leverano”.

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