Omnia Bitonto, tre reti al Minervino e Promozione sempre più vicina

I bitontini allungano ulteriormente in classifica: il Corato, ko a Spinazzola, ora è lontano 11 punti. Lo striscione del traguardo è sempre meno lontano

Tre reti al Minervino per altri tre punti che mettono, forse, la seria ipoteca sul Campionato.

L’Omnia Bitonto batte a Palese il Minervino Murge per 3-1 ed allunga ancora in classifica: il concomitante ko del Corato secondo sul campo della Nuova Spinazzola, porta i bitontini ad incrementare il vantaggio, sulla sua prima inseguitrice, a ben undici punti. Un gap che, a questo punto della stagione, inizia ad essere davvero importante. Insomma, a Palese, nonostante il cielo terso e il forte vento, sull’Omnia Bitonto splende il sole e soffia un vento leggiadro, che la spinge sempre più verso la Promozione. I bitontini, a parte il pari di Spinazzola ed l’ininfluente ko in Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta, finora sanno solo vincere. E sognare una meravigliosa stagione trionfale non è più utopia.

La partita. Mister Benny Costantino è costretto a ridisegnare l’undici titolare a causa delle numerose assenze: out per infortunio Loseto, squalifica di un turno per Cioffi, De Santis e Petruzzella. Nel 4-4-2 iniziale torna Cervelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone sugli esterni, Ciardi e Naglieri coppia centrale; mediana con De Giosa e Francesco Tenzone nel mezzo, Rizzi e Minenna ad agire sulle corsie. In avanti il duo Anaclerio – Alfredo Tenzone.

Omnia Bitonto che parte all’attacco e prova a trovare varchi nella retroguardia murgiana. Al 10’ doppio intervento del portiere ospite Amoruso, che dapprima respinge la conclusione da fuori di Anaclerio, e poi salva in maniera provvidenziale, praticamente sulla linea di porta, la ribattuta a botta sicura di Alfredo Tenzone.

Poco dopo il quarto d’ora ci prova ancora Tenzone senior con una punizione dal limite che sfiora il palo alla destra dell’estremo difensore murgiano. A metà tempo proteste omniane, per l’intervento assai scomposto in area di Cerasole su Rizzi, ma l’arbitro tarantino Adamo lascia continuare, anche se il contatto pare evidente.

Superata la mezzora,  però, l’Omnia Bitonto passa. Grazie all’ennesima magia di Francesco Tenzone: punizione perfetta dai 16 metri e palla imprendibile per Amoruso. 1-0.

Partita che si mette su buoni binari, ma per poco: i bitontini restano in dieci uomini per l’espulsione al 37’ di Naglieri, che paga un doppio cartellino giallo. Sanzioni che sembrano davvero generose e che costringono l’Omnia a giocare più di un tempo in inferiorità numerica. Sulla successiva punizione, D’Angella non trova lo specchio, ma non di molto.

Mister Costantino tampona con l’arretramento di De Giosa sulla linea di difesa, al fianco di Ciardi.

Nella ripresa non si nota la differenza di un uomo in campo. Anzi, l’Omnia è padrona e ben presto archivia la pratica. Al 51’ arriva il raddoppio: corner dalla sinistra di Schirone, sul secondo palo svetta imperioso Ciardi, che realizza il 2-0.

Mister Costantino dà più compattezza ai suoi in campo, togliendo Minenna ed inserendo Lamura in difesa, con l’avanzamento nuovamente di De Giosa nel mezzo.

Alfredo Tenzone cerca con insistenza il gol, ma dapprima non impensierisce Amoruso dal limite, poi poco dopo l’ora di gioco ipoteca quasi definitivamente la sfida: tracciante illuminante di Anaclerio, che pesca in area sulla destra Tenzone senior, destro al volo tra palo e portiere e rete del 3-0.

Mister Costantino concede minuti a Tarantino e Canniello (per Rizzi e Corcelli). Per Alfredo Tenzone arrivano altre due buone occasioni (una ghiotta, stoppato da Amoruso), mentre negli ultimi scampoli di match si fa vedere anche il Minervino. Cervelli intercetta una conclusione da fuori di D’Angella, mentre all’86’ arriva il punto della bandiera per gli ospiti. Punizione dal limite di D’Amelio, traiettoria che inganna l’estremo difensore bitontino, che riesce comunque a respingere, sulla palla vagante si avventa Tricarico per il tapin del 3-1.

Prima della chiusura, ancora bene Cervelli sulla perfida conclusione di Volpe.

Finisce così, con l’Omnia che batte anche il Minervino Murge per 3-1 ed allunga in maniera forse decisiva: undici punti iniziano a diventare un vantaggio davvero cospicuo – che avvicina sempre più l’obiettivo del salto in Promozione – nel momento più delicato della stagione, quando al termine del campionato restano 9 giornate ed 8 gare da disputare. La prima di queste, domenica prossima, al Manzi-Chiapulin di Barletta, contro la Real Bat fanalino di coda.

Di strada da fare ce n’è ancora, ma lo striscione del traguardo è sempre meno lontano.

 

 

Nicolangelo Biscardi          

Il Pagellone di Manfredonia-Gallipoli top Negro, flop Colombaretti

Ecco puntuale il temutissimo pagellone relativo al match Manfredonia-Gallipoli

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: decisivo al minuto 74′ nel chiudere le profonde falle della linea difensiva;
Romeo 4,5: il solito “giallo” rimediato ingenuamente e tante amnesie, la velocità dei “baby” attaccanti avversari lo mette spesso in difficoltà;
Colombaretti 4: da lui è lecito attendersi qualcosa in più, in balìa del “fenomeno” Negro, tra tunnel subìti e la solita ammonizione, dalle sue parti si passa con estrema facilità;
Albanese 5+: gioca in un ruolo non suo; attenuante comunque smontata da una prestazione confusionaria;
Vergori 5-: “l’ex” di turno è meno autoritario del solito, giornata storta per lui;
Cimino 6: lodevole il suo impegno a tutto campo, crea pericolosità quando va sul fondo;
Gentile 5,5: il “virus” della frenesia colpisce anche lui;
Iuculano 6,5: il ragazzo va incoraggiato e oggi lo premiamo per l’esordio positivo. Bene così;
La Porta 6: è suo l’assist per De Rita, meno preciso del solito oggi;
De Rita 6: splendida realizzazione con la complicità di una retroguardia avversaria inguardabile;
De Vita s.v.
Totaro s.v.
Stajano s.v.

Vadacca 4: inspiegabile l’esclusione di Bozzi dal 1′ minuto, addirittura rimasto in panchina per tutta la gara!, uno pseudo 3-5-2 senza un terminale offensivo. Il gioco continua a latitare, la ripresa letteralmente inguardabile. Ci domandiamo quindi cosa abbia detto nell’intervallo ai ragazzi per spronarli…

GALLIPOLI

Anastasia 5; Mauro 5; Portaccio 5,5; Fonzino 6; Difino 4,5; Rizzo 4,5; Negro 7; Sansò 5,5; Pirretti 5; Franzese 6; Carbone 6; Buccarella 6. All. Germano 6,5

Stefano Favale

Manfredonia-Gallipoli 1-0 ma il gioco dov’è?

Una rete di De Rita al 43′ del primo tempo regala ai sipontini tre punti preziosi per la classifica. Per il resto buio pesto, Donia inguardabile e spesso in balìa dei giovani avversari che avrebbero senz’altro meritato il pari.
Tante perplessità già alla lettura della formazione schierata in campo da Vadacca, un incomprensibile 3-5-2 senza una vera punta di ruolo! eppure davanti c’era il Gallipoli, fanalino di coda, e non la Virtus.
Atteggiamento molle e confusionario dei sipontini, solo qualche guizzo agevolato dalla pochezza tecnica della difesa avversaria. Tantissimi gli errori tecnici in fase di fraseggio e tanta frenesia per i “delfini” che trovano la rete decisiva grazie ad un’invenzione di La Porta che smarca De Rita, il quale sorprende il giovane Anastasia con un tiro a girare sul secondo palo.
Il Gallipoli è ammirevole nella ripresa e tenta vanamente la via del gol, infatti al 74′ un miracolo di Tarolli nega la gioia a Carbone, il quale spreca anche al 81′ a tu per tu con il portiere locale.
Ultimo brivido al 95’con il gran tiro dalla distanza di Buccarella che si spegne di poco a lato.
La fortuna arride ancora una volta ai sipontini, come già accaduto in passato, il Donia ottiene una preziosa vittoria con il minimo sforzo e senza convincere nessuno.

Stefano Favale

Caos Castellaneta, dopo Piarulli si dimette anche….

Il caos regna sempre più sovrano a Castellaneta con una classifica che suona l’allarme rosso da diverse settimane. Oltre ai risultati negativi c’è una confusione a livello dirigenziale con le dimissioni, nei giorni scorsi, del Ds Alfredo Piarulli che ha lasciato la società biancorossa.

Poche ore dopo la sconfitta interna contro il Trani, tramite la pagina ufficiale facebook del Castellaneta, sono arrivate anche le dimissioni di Daniele Guardascione, direttore generale (o meglio dire ex) del Castellaneta.

Ecco il comunicato di Guardascione: “A malincuore comunico le mie dimissioni irrevocabili da direttore generale dell’A.C.D. Castellaneta. Sino ad oggi mi sono sempre speso con il massimo impegno e la più grande professionalità, essendomi comunque assunto in coscienza tutte le responsabilità che mi competevano, già durante la settimana le mie dimissioni sono state rifiutate dal direttivo societario avendo la loro più incondizionata stima e di ciò ne sono lusingato, ringrazio il Presidente e tutto il direttivo per la grande opportunità e fiducia datami, ringrazio gli staff tecnici e dirigenziali di tutte le compagini biancorosse,ma su tutti mi preme ringraziare i ragazzi che hanno deciso di sposare la causa biancorossa quest’anno, a loro auguro un futuro roseo e pieno di soddisfazioni, ricordando a senior e juniores senza distinzione che comunque il calcio è divertimento e non devono mai smettere di credere in se stessi e non permettere a nessuno di ostacolare i propri sogni.
Con affetto Guardascione Daniele”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Mesagne – Vieste 0-0

E’ il quarto pareggio stagionale per il Mesagne. Un punto molto importante e da non buttare via, considerato il valore degli avversari, quindi in classifica ed in piena zona play-off, ma che lascia l’amaro in bocca, anche a causa della vittoria della SudEst Locorotondo che fa scivolare i gialloblu dalla 14a alla 15a posizione.

La gara al comunale “A. Guarini” è condizionata dal forte vento. Le squadre si studiano durante i primi minuti, poi al 27′ è il Vieste a sfiorare il gol con un contropiede di Augelli che viene però fermato dall’uscita di Muscato (ammonito poco dopo e che quindi salterà la prossima gara in casa del Team Altamura per squalifica).

Poco più tardi Denisi prova il tiro dalla lunga distanza che l’estremo ospite Bua devia in corner. Nel finale del primo tempo ancora il Mesagne vicino al gol con Mummolo che impegna Bua.

Nella ripresa poche occasioni da gol. mr. Ribezzi sostituisce Pascual, Mummolo e Denisi rispettivamente con Morleo, Carteni e Marco Del Prete, mentre mr. Cinque fa entrare Kouame per l’ammonito Giannuzzi.

Il Mesagne resta dunque nella zona play-out e domenica prossima sarà ospite dell’Altamura. Alla fine del campionato mancano 7 giornate e i gialloblu se la vedranno con Bisceglie, Molfetta e Locorotondo (in casa), Altamura, Bitonto, Novoli e Otranto (in trasferta). La corsa verso la salvezza continua…
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TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – ATL. VIESTE 0-0

MESAGNE: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (Del Prete Matteo), Angelè, Boualam, Greco, Del Prete Marco, Pascual (Morleo), Mummolo (Carteni), Membola. A disp: De Carlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz. All. Ribezzi.

VIESTE: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (Kouame), Caruso, Camasta, Augelli, Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disp: Innangi, Masanotti, Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. All. Cinque.

ARBITRO: De Vincentis di Taranto.

ASSISTENTI: Vitobello Vincenzo e Vitobello Pasquale di Barletta.

AMMONITI: Muscato, Camisa, Denisi, Angelè, Del Prete Marco (M), Giannuzzi (AV)

ARTICOLO : Matteo Tamburrino

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Fasano impegnato nella tana della capolista Avetrana

Impegno in trasferta per l’U.S. Città di Fasano nella 24^ giornata del girone B di Promozione Pugliese.

Non una partita semplice per i biancazzurri quella di domani (28 febbraio); avversaria, infatti, sarà l’Avetrana. La squadra di Pellegrino prosegue la sua corsa verso la conquista del campionato. Dopo la vittoria di domenica scorsa in casa contro l’Ostuni sono 5 i punti che separano la squadra tarantina dalla diretta inseguitrice Galatina.

Non sarà una partita semplice nemmeno per la capolista. I ragazzi di mister Laterza hanno già dimostrato in questa stagione quanto il gap delle due squadre e la differenza di punti in classifica sono relativi quando si scende in campo. Squadra biancazzurra che vuole proseguire la striscia positiva in campionato giunta a quota 7.

Quarto incrocio tra le due compagini in questa stagione (tra campionato e semifinale di Coppa). Il bilancio è equilibratissimo: una vittoria per parte nella doppia sfida di Coppa e pareggio a reti bianche nel silenzio del “V. Curlo” nella sfida di andata.

L’allenatore biancazzurro potrà contare sul recupero di molti suoi uomini rispetto alla vittoria di domenica scorsa contro il Carovigno.

Unici indisponibili saranno Francesco Telesca, difensore bloccato per un turno dal giudice sportivo, e il centrocampista Fabio Leggiero che a piccoli passi sta recuperando dall’infortunio che tiene fermo il giocatore proprio dalla sfida di ritorno di Coppa.

Assenza certa per mister Pellegrino che non potrà contare sul supporto di Macaluso, anch’egli fermato in settimana dal Giudice Sportivo.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà il match il signor Vittorio Emanule Daddato della sezione di Barletta.

Donato Miccoli

Unione Calcio, preziosi punti salvezza in palio nel match di Otranto

Gli azzurri renderanno visita alla compagine salentina, quint’ultima, in un altro significativo scontro diretto. “Sarebbe importante uscire indenni da questa gara – afferma il tecnico Bitetto – . Dobbiamo ottimizzare il lavoro che svolgiamo in settimana”

Delicata trasferta in terra salentina per l’Unione Calcio, di scena al “Pasquale Nachira” di Otranto nel 27esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Un altro scontro diretto per gli azzurri, reduci dal pari a reti bianche maturato contro il Leverano. Sono tante le recriminazioni per i biscegliesi, ma il tecnico Francesco Bitetto vede il bicchiere mezzo pieno. “Abbiamo allungato a cinque la striscia di risultati utili consecutivi – afferma – , sciorinando una buona prova. Avremmo sicuramente meritato di fare bottino pieno date le buone occasioni create, probabilmente ci è mancata un po’ di fortuna ma questo fa parte del gioco”.

L’Otranto di mister Andrea Salvadore, al contrario, è in serie negativa da tre giornate. Nell’ultimo turno i biancazzurri hanno ceduto al “D’Angelo” di Altamura (2-1), sconfitta che ha bloccato i salentini al quintultimo gradino della graduatoria con 30 punti (a braccetto col Mesagne, nda), a -3 dagli azzurri. “E’ una gara importante al cospetto di una diretta concorrente – aggiunge Bitetto – . Uscire indenni da questa sfida potrebbe essere un ulteriore passo avanti. Affronteremo una compagine vogliosa di riscatto che ha a disposizione un ottimo organico, ulteriormente migliorato nel mercato di dicembre. Bisognerà ottimizzare il lavoro che svolgiamo in settimana, cercando di non concedere punti ad una diretta concorrente”.

Nel match d’andata l’Otranto sbancò il “Ventura” al termine di una gara rocambolesca, siglando il definitivo 2-3 nell’ultima azione utile. Tra le fila dei padroni di casa saranno assenti per squalifica Marco Malerba, Mattia Montefusco e Lorenzo De Benedetto. In casa Unione, invece, si valuta il recupero di alcune pedine, mentre torna disponibile Lorenzo Pontrelli, dopo il turno di stop.

L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato da Alessandro Parisi e Domenico Bari, provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, big match al Vicino col derby murgiano. Tra le due litiganti potrebbero approfittarne le inseguitrici. Ecco il programma della ventisettesima giornata

Meno otto. Come nel countdown che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno, anche nel torneo di Eccellenza sale la tensione per capire come finirà questo avvincente campionato.

La Premier League pugliese scenderà in campo domenica 28 febbraio per disputare la giornata numero ventisette della stagione, come dicevamo prima, quando mancano 8 partite al termine della stagione regolare.

L’ultima sfida nel mese di Febbraio regala il piatto forte nel menù calcistico al “Vicino” di Gravina dove si incrociano le prime due della classifica. Il Gravina, con i suoi 56 punti, guarda l’Altamura dall’alto (quota 51 per i biancorossi) e sfruttando il turno casalingo potrebbero mandare anticipatamente i titoli di coda sul campionato. Di contro, la truppa di Fino spera di riaprire totalmente il discorso sia per sè ma anche per le inseguitrici che le sono poco dietro. La gara, che avrà il suo fischio d’inizio alle 15.30, è stata analizzata un pò in un nostro precedente focus (clicca qui) e al termine sapremo se assisteremo ad una volata di gruppo oppure ad una fuga vincente (parafrasando un gergo ciclistico).

Gruppo all’inseguimento che al momento è capitanato da Casarano e Barletta. I salentini, dopo una settimana un pò burrascosa con un batti e ribatti tra la società e la sua tifoseria, riceve al “Capozza” l’Hellas Taranto. La partita contro i tarantini appare una pratica semplice da sbrigare per una formazione che in casa viaggia in media primo posto ma guai a sottovalutare gli ionici che nell’ultima uscita hanno vinto contro la Sudest rilanciando le proprie ambizioni salvezza. A quota 50, a pari punti col Casarano, ritroviamo il Barletta di Pizzulli. Il tecnico, ancora squalificato, guiderà i suoi dalla tribuna nell’insidiosa gara di Leverano. Insidiosa non tanto per la classifica (c’è una differenza abissale tra le due squadre con ben 17 punti di differenza) ma soprattutto per il terreno di gioco. I biancorossi non hanno un buon feeling con i campi in terra battuta (a Novoli arrivò una sconfitta su un terreno molto simile) anche se per onor di cronaca la formazione barlettana è cresciuta tantissimo da quella prima giornata e l’ostacolo bianconero dev’essere superato a tutti i costi.

Fa parte sempre del gruppo degli inseguitori, ma leggermente più staccato, il Vieste di Franco Cinque. I garganici hanno ormai in tasca il pass per i playoff ma non sembrano avere il passo giusto e soprattutto la continuità per insidiare le prime della classe. Impegno di medio-alta difficoltà per Augelli e compagni che sono ospiti del Mesagne, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà conquistare in casa i punti necessari a mantenere la categoria anche il prossimo anno.

Inserito in un limbo di tranquillità ma anche di poche ambizioni, ritroviamo il Trani. I biancazzurri hanno archiviato anzitempo la pratica salvezza (manca giusto qualche punto per stare tranquilli) e ciò era l’obiettivo di inizio stagione. I ragazzi di Zinfollino però avevano cullato per qualche settimana un incredibile rimonta in zona playoff che però ha rallentato molto ultimamente portando i tranesi a ben 9 punti dal Vieste. L’impegno di domani a Castellaneta (ore 15.30) è un impegno particolare: i tarantini hanno vissuto una settimana di fuoco con le dimissioni in serie di Lippolis, Piarulli e Guardascione con solo quelle del dirigente ex Mola che sono state accettate. Il clima, insomma, in casa Castellaneta non è dei più sereni e la vista col Trani potrebbe dire molto sul futuro in campionato.

In attesa di capire se il 3-0 rifilato al Novoli verrà convalidato (la società leccese ha sporto reclamo dopo i fatti successi prima dell’incontro), il Bitonto di Pettinicchio è di scena nel derby barese a Locorotondo. La squadra di D’Ermilio dopo un filotto positivo è ripiombato nelle sabbie mobili della classifica e per i neroverdi è un occasione ghiotta per chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. La squadra ospite può contare su un attacco davvero importante, se consideriamo il solo obiettivo salvezza, con un Tedesco, Terrone e Manzari che rappresentano delle frecce davvero pericolose (i primi due sono andati a segno contro il Novoli mentre il terzo vivrà una gara da ex).

Dopo i fattacci di cui parlavamo prima, il Novoli di Schipa affronta in trasferta un’altra barese ossia il Molfetta. Al “Poli” si scontrano due formazioni che sono in una posizione pseudo-tranquilla. I biancorossi di Lanza sono a quota 32 mentre i rossoblù a 34. La gara potrebbe essere divertente ma occhio ad un eventuale sconfitta che, soprattutto per i padroni di casa, potrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Proverà a dare continuità un impresa che appariva disperata, qualche settimana fa, il Grottaglie. I tarantini che sembravano ormai condannati ad una retrocessione certa hanno rimesso tutto in discussione andando a vincere a Castellaneta. Domenica Radicchio e compagni ricevono un Mola che ormai ha raggiunto il suo obiettivo stagionale. Nella gara del “D’Amuri” potrebbero farle da padroni le motivazioni che sono tutte a favore dei padroni di casa che appaiono paradossalmente favoriti.

Chiude il programma domenicale, la sfida tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie. La sfida tra le compagini di Salvadore e Bitetto metterà di fronte due formazioni che veleggiano in centro-bassa classifica. La squadra salentina arriva alla sfida affamata di punti con un bottino che dice di una sola vittoria (datata 31 gennaio contro l’Hellas Taranto) e di 3 sconfitte consecutive che hanno fatto sprofondare Villani e soci nella lotta salvezza. La squadra, comunque, non molla e anche nell’ultima uscita ad Altamura ha, si perso, ma giocandosela alla pari con il ben più quotato avversario. L’Unione invece pian pianino si sta avviando alla salvezza: nell’ultima uscita è arrivato un pari interno col Leverano che ha fatto male ai biancazzurri che potevano tranquillamente vincere (rigore fallito da Ferrante e superiorità numerica per gran parte del match).

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

Casarano, il presidente Filograna puntualizza: “Non ho preso la squadra per generare violenze. Dal 24 novembre ad oggi…”

Caos a Casarano. A poche giornate dal termine della stagione, la piazza salentina vive ore confuse con una sorta di guerriglia tra la società rossoblù e la sua tifoseria.

In questo contesto è arrivato un lungo e preciso comunicato del presidente salentino Eugenio Filograna che ha fatto un riepilogo di quello che è accaduto a lui e alla società dal 24 novembre, data dell’avvento in panchina di Toma.

Ecco il comunicato ufficiale del presidente del Casarano raccolto dalla pagina ufficiale Facebook della società: “Ho letto tutto quello che avete scritto e ritengo doveroso dare una spiegazione più esauriente per evitare che passi una versione distorta.

I FATTI:
• Il 24/11/2015, pochi giorni dopo l’ ufficializzazione dell’arrivo di mister Toma, durante il primo allenamento, vi è stata una dura contestazione. In quell’occasione alcuni tifosi, oltre agli insulti, hanno sfogato la loro rabbia danneggiando un cancello che consente l’accesso dalla tribuna laterale agli spogliatoi, nel tentativo di raggiungere gli spogliatoi per fare casino.

• La domenica 29/11/2015, in occasione della partita Bisceglie – Casarano, una trentina di tifosi hanno sfondato la recinzione del campo ospitante, danneggiandolo, intimando ai nostri giocatori di togliere la maglia di giuoco e tirando uno schiaffo ad un nostro calciatore.
Grazie all’intervento dei dirigenti della squadra locale, del nostro responsabile della sicurezza e degli steward della squadra del Bisceglie, i nostri giocatori sono riusciti a chiudersi nello spogliatoio ed evitare ulteriori conseguenze. Gli stessi tifosi sono poi stati allontanati dalle forze dell’ordine.

• Nell’occasione sopra descritta, all’arrivo del pullman a Casarano, alcuni tifosi si facevano trovare all’ingresso degli spogliatoi e con aggressività intimavano alla dirigenza di dimettersi immediatamente. I toni e i chiari intenti violenti erano tali che i dirigenti si dovevano chiudere all’interno dello spogliatoi in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.

• In occasione della partita presso il Capozza del 31/01/2016 alcuni tifosi volevano uscire dallo Stadio nell’intervallo – cosa che le Forze dell’Ordine giustamente vietano per motivi di sicurezza. Un tifoso ha però deciso di fare di testa propria ed ha preteso di uscire, arrivando a strattonare il volontario che controllava appunto che nessuno uscisse (salvo emergenze). Il volontario ha reagito – probabilmente esagerando nella reazione (ed ovviamente istigato)- ed il tifoso è stato colpito al volto. Ad oggi quel tifoso ha già fatto mandare una lettera legale all’Associazione Casarano Calcio perchè lo risarcisca dei (presunti) danni subiti!

• La segretaria dell’Associazione riceve continuamente insulti e minacce (chiaramente connessi all’attività presso la Casarano calcio) e per ben 2 volte le sono state tagliate le gomme della macchina parcheggiata sotto casa, sicchè – non avendo questa nemici né altre attività- è improbabile che si tratti di eventi scollegati dalla squadra.

• In occasione della partita a Barletta, alcuni tifosi mi hanno chiesto un contributo per potersi recare in trasferta a vedere la partita. Ho contribuito perché potessero affittare quattro pullman. Alcuni di questi tifosi hanno utilizzato l’occasione per creare ulteriori danni, arrivando a fare scoppiare delle bombe carta, con conseguente sanzione da parte della Lega Calcio.
Nella stessa occasione un ufficiale dei Carabinieri – di cui non voglio fare il nome- mi ha contattato segnalarmi la non tollerabilità e la pericolosità dei comportamenti violenti di parte della tifoseria casaranese e la necessità di un intervento dell’Associazione Casarano Calcio per un maggiore controllo sulla sicurezza.

• In occasione degli allenamenti di martedì 23 febbraio un nutrito gruppo di tifosi, alcuni dei quali in rappresentanza delle più note tifoserie, è regolarmente entrato agli allenamenti all’interno della curva Nord dello stadio Capozza. E fin qui tutto normale.
Hanno iniziato una contestazione verbale molto accesa, condita da epiteti, ingiurie e offese nei confronti di tutti, me compreso.
Circa una decina di persone ha poi iniziato a minacciare anche di passare alle vie fisiche se la squadra fosse stata allenata da Mister Toma.
I calciatori ed il mister erano comprensibilmente spaventati e sono stato contattato in diretta per decidere il da farsi.
Ho visto personalmente la scena attraverso un video skype ed era evidente che se l’allenamento si fosse svolto come di consueto, ossia con mister Toma, avrei messo a rischio l’incolumità del mio staff.
Ho quindi consigliato che Mister Toma non allenasse e che fosse svolto un allenamento “di facciata” per tranquillizzare i tifosi.
Trovo questo comportamento grave ed inqualificabile e non comprendo come gli autori possano ritenere che non ci siano state forme di violenza.
La violenza non si manifesta solo con le botte ma anche con minacce che, ingenerando timore, inducono qualcuno a fare qualcosa difforme dalla sua volontà.

• Il peggio è quindi stato scongiurato solo evitando che il Mister facesse il suo lavoro. Già questo mi pareva inaccettabile ed incivile ma pensavo che non ci fosse altro.

• Invece a fine allenamento venivano riscontrati i seguenti danni nel settore Curva Nord dove erano appunti stazionati i tifosi:
1. danneggiamento dei bagni con rottura di un lavandino
2. tentativo di apertura di una porta che consente l’accesso dalla curva nord agli spogliatoi tramite una sbarra presa dai bagni.
3. Danneggiamento dell’aggancio della serratura della suddetta porta.
La Casarano Calcio dovrà quindi sistemare i danni.

• Il tutto senza considerare i messaggi privati che ricevo– sia sul telefono che via Facebook- con insulti irripetibili e minacce anche di tipo fisico, tra cui anche incitazioni al suicidio.

AMMENDE della FIGC

Di seguito elenco ammende inflitte alla società Casarano Calcio per i comportamenti di parte della tifoseria solo negli ultimi 3-4 mesi. Specifico che quelle che seguono sono le motivazioni contenute sui verbali sanzionatori:

Euro 300,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano numerosi rotoli di carta senza conseguenza e colpivano con sputi un tesserato della squadra avversaria. (GARA 1/11/2015)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’arbitro. (1º RECIDIVA) (GARA DEL 8/11/2015)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano un fumogeno in campo senza conseguenze. A fine gara circa 30 tifosi tentavano di accedere nello spogliatoio della medesima società per aggredire i calciatori ed i dirigenti ivi presenti. I predetti sostenitori venivano bloccati dalle forze dell’ordine e dai dirigenti di entrambe le società. (GARA DEL 29/11/2015)

Euro 800,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’Arbitro (2^ RECIDIVA). i medesimi sostenitori facevano esplodere 5 petardi all’interno del terreno di gioco senza conseguenze. (GARA DEL 6/1/2016)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere un petardo in campo senza conseguenze. I medesimi sostenitori accendevano quattro fumogeni sugli spalti senza conseguenze (2^ RECIDIVA). (GARA DEL 24/1/2016)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere in campo due petardi senza conseguenze (1^ RECIDIVA). (GARA DEL 21/2/2016)

Voglio precisare che non c’è solo l’aspetto economico – che comunque non è irrilevante dal momento che non ho risorse illimitate! – ma c’è proprio un’ansia ed un’esasperazione continua.

Mi sono veramente limitato a riportare pochi episodi giusto per fare comprendere il clima.

Tutto questo comporta:
1. che lo spirito associativo e sportivo è stato snaturato e gli avvenimenti sportivi diventano un occasione per violenza di gruppo e atti di vandalismo

2. che i calciatori e lo staff non riescono a lavorare sereni e sono sempre sotto tensione

CONCLUSIONE:
1. non è stato un singolo episodio ma un reiterarsi continuo di episodi, di cui l’ultimo ha rappresentato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso

2. non ho deciso sulla base del racconto di qualcuno che ha distorto i fatti ma ho sempre preso informazioni da più parti, facendo controlli incrociati e spesso anche guardando personalmente gli eventi. Peraltro i fatti sono anche descritti sui verbali sanzionatori della Lega Calcio

3. non ho preso la squadra ed accettato di spendere moltissimi soldi per generare violenza, insoddisfazione e danni

4. quando mi reco nel mio Salento non voglio pensare a dovere predisporre la sicurezza per la mia incolumità fisica ma vorrei solo pensare di andare in un posto bellissimo e godere delle meraviglie della natura”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, un derby per il potere. Gravina ed Altamura si incrociano sul campo e non solo

Dopo anni di buio calcistico il territorio della Murgia barese ha trovato finalmente due degne rappresentanti.

Stiamo parlando ovviamente di Gravina ed Altamura che, domenica, incroceranno le armi in una partita fondamentale per il cammino in Eccellenza.

Fino a qualche anno fa, il territorio murgiano era completamente sparito dalla cartina del calcio pugliese con la vicina (ma lucana) Matera a dare un pò di lustro e vivacità con l’approdo anche in Lega Pro. Appena due anni fa, l’Altamura era impegnato nel torneo di Promozione mentre il Gravina era in campionati ancora più bassi.

La lungimiranza e la competenza delle due società, affiancato da due piazze che hanno un bacino d’utenza importante, hanno fatto si che l’Altamura prima, e il Gravina dopo, raggiungessero la Premier League del calcio pugliese ossia il torneo di Eccellenza. Il cammino dei biancorossi verso l’Eccellenza è stato decisamente più tortuoso con la finale vinta in casa contro il Monte S.Angelo mentre per i gialloblù, allenati allora da Valeriano Loseto, è arrivata una comoda e fantastica promozione anticipata dopo un campionato letteralmente ammazzato.

Le due squadre, oltre che dal punto di vista tecnico, possono contare su dei numeri fantastici. Sia Altamura che Gravina portano allo stadio migliaia di tifosi ogni domenica attirando su di se l’attenzione di media locali ma anche nazionali che hanno dato un importante cassa di risonanza ai due movimenti calcistici.

Domenica al “Vicino” si sfideranno per riaprire o chiudere definitivamente il campionato. Un derby infuocato (le due città sono separate da una quindicina di chilometri) che metterà di fronte la prima in classifica contro la seconda. Un occasione ghiotta per i ragazzi di Di Maio per dare una botta definitiva alle inseguitrici mentre Del Core e soci sperano nello sgambetto che riaprirebbe i giochi.

Una curiosità dell’incontro è la nutrita pattuglia di calciatori, e non solo, che vestono ora i colori gravinesi ma fino all’anno scorso erano sulla sponda biancorossa. E’ il caso del tecnico gialloblù Gennaro Di Maio che, ora sulla panchina del Gravina, ritroverà i suoi vecchi tifosi. Infatti, il tecnico ha guidato l’Altamura nella storica promozione in Eccellenza ed anche lo scorso anno conducendo i suoi ad una salvezza tranquilla prima di approdare alla corte dei gialloblù.

Partita speciale anche per quattro calciatori del Gravina che affronteranno la gara di domenica da ex. E’ il caso del giovanissimo portiere ungherese Adam Jeszenzsky e dei centrocampisti Montemurro, Fiorentino e Dibenedetto che sino al campionato scorso facevano parte del collettivo dell’Altamura.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una sfida incredibile. Si giocherà, sicuramente, davanti a non meno di 4-5000 persone (500 i biglietti messi in vendita per i tifosi altamurani) e i 22 in campo daranno tutto per i rispettivi tifosi. All’andata (la foto si riferisce proprio alla gara giocata al “D’Angelo”) finì 2-2 grazie alle doppiette del biancorosso Logrieco e del bomber gialloblù Gigi Rana.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

C.Italia Eccellenza, missione compiuta per il Gravina. Espugnata Rionero per 2-0

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Gravina. I ragazzi di Gennaro Di Maio hanno vinto nella loro gara esordio contro la Vultur Rionero con un inglese 2-0.

Una vittoria preziosa, ottenuta in trasferta che estromette i lucani da qualsiasi velleità di passaggio del turno. I gialloblù, seguiti da parecchi tifosi anche nella trasferta potentina, ha chiuso il primo tempo con il gol di testa di Chessa che ha portato i suoi in vantaggio. Nella ripresa, i murgiani hanno archiviato la pratica grazie alla rete di Vincenzo Ladogana (in foto) che ha chiuso definitivamente i giochi portando i suoi sul 2-0. Nel finale, da segnalare, l’espulsione di Scaringella.

La testa dei murgiani ora va al doppio impegno campionato/coppa. Domenica al “Vicino” arriva l’Altamura in quello che si preannuncia un derby infuocato tra prima e seconda mentre il 2 marzo sul terreno di gioco della cittadina murgiana sarà ospite il Città di Nocera per la gara conclusiva e determinante nel triangolare di Coppa.

ANTONIO GENCHI 

Castellaneta, il Ds Piarulli dice addio ai biancorossi: “Le cose non sono andate come speravo. In bocca al lupo Castellaneta”

All’indomani della dolorosa, quanto pesante, sconfitta interna col Grottaglie, il Ds Alfredo Piarulli ha rassegnato le sue dimissioni da dirigente del Castellaneta.

Il dirigente barese, ex Mola, era entrato a far parte della società biancorossa nel novembre 2015 e aveva guidato il mercato dicembrino e anche il mercato di gennaio con numerosi rinforzi per mister Lippolis. Il campionato però ha detto che la squadra tarantina è in picchiata (solo 6 punti in 10 partite) e Piarulli ha deciso di lasciare anzitempo il suo incarico.

Ecco il comunicato ufficiale di Piarulli: “L’avventura Castellaneta finisce qui, oggi arrivano le mie dimissioni, dopo tre mesi, purtroppo le cose non sono andate come speravo avro’ peccato un po’ di presunzione sperando di salvare il Castellaneta con un budget per la categoria bassissimo, mi assumo la responsabiltà di cio’ che la squadra ha reso fino a domenica scorsa ma rimango sempre della convinzione che avremmo potuto fare meglio, sono un testardo e non mollo finchè ho le forze e la speranza di potercela fare, ma purtroppo per idiologie calcistiche divergenti con la società devo rassegnare le mie dimissioni, non biasimo la società che la pensi in maniera diversa dalla mia ma io sono molto professionale in quello che faccio e se devo retrocedere preferisco farlo assumendomi tutte le responsabilità, ma la società vedendola in modo diverso da me ho deciso di dimettermi senza alcun rancore nei confronti di nessuno e tengo specificare che nulla centrano le mie dimissioni con questioni economiche in quanto la società fino ad oggi ha rispettato le sue promesse.. Vorrei comunque ringraziare la società del Castellaneta per l’opportunità che mi ha dato ringraziando il Presidente Guida, i dirigenti Catucci  Eugenio, il Mr. Walter Lippolis ed in fine il Dg Guardascione  compagno di avventura persona di alta professionalità, per non dimenticare il magazziniere Mino. Per concludere ringrazio tutti i giocatori che hanno dato la loro disponibilità rimanendo della convinzione che molti di loro militerebbero e ben figurerebbero in eccellenza in contesti ben diversi da quelli di oggi.Un sincero in bocca a lupo al Castellaneta e tutti i suoi tifosi per una permanenza in eccellenza. Forza Castellaneta.”

ANTONIO GENCHI 

 

Pro Italia Galatina: Parte da oggi la nuova avventura di Giuseppe Mosca

Parte da oggi la nuova avventura di Giuseppe Mosca sulla panchina del Galatina. Il tecnico di origini siciliane è stato scelto per sostituire Simone Greco e cercare di raggiungere l’Eccellenza. “Riparto da dove ho iniziato nel 2004 – racconta l’ex Nardò – , con il club che mi ha dato fiducia al mio esordio nel ruolo di allenatore. Con il Galatina, nella seconda stagione, ho centrato il salto in Eccellenza. Mi tuffo in questa esperienza con grande entusiasmo e con la consapevolezza di essere in una piazza importante”.

Il compito di Mosca non sarà semplicissimo, perché il vantaggio acquisito dall’Avetrana è importante. Ma non incolmabile: “Per il primo posto, è il team tarantino ad avere nelle proprie mani il destino del campionato. Noi dobbiamo lavorare sodo e dare il massimo in ogni gara, per conservare la piazza d’onore e per essere pronti a sfruttare gli eventuali rallentamenti della capolista. Quando si cambia allenatore – conclude Mosca – significa che esistono dei problemi, dei quali cercherò di rendermi conto quanto prima”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, focus ultime dieci giornate: Altamura e Barletta a braccetto. Gravina perso colpi. Crollo Uc Bisceglie

In attesa di capire cosa diranno le restanti otto giornate di campionato, abbiamo analizzato l’andamento delle squadre nelle ultime dieci giornate del torneo di Eccellenza.

In questa speciale classifica, si nota come la leadership sia di Altamura e Barletta con ben 24 punti ottenuti sui 30 a disposizione. Il dato ottenuto rende giustizia al campionato disputato dai ragazzi di Fino e Pizzulli (in foto) che hanno portato le rispettive squadre nelle zone altissime di classifica. Particolar merito va dato al tecnico ex Cerignola che ha preso in mano le redini di una squadra che non aveva giocatori e tramite operazioni minori ma anche importanti (vedi Moscelli, Lacarra ecc..) è riuscita ad inanellare una serie impressionante di risultati positivi. Segue il Casarano a quota 22 mentre per la capolista Gravinasoltanto” 21 punti messi in saccoccia nelle ultime dieci uscite.

Negli ultimi 900 minuti di gioco, c’è da notare l’incredibile campionato che sta facendo il Leverano. Per i bianconeri di Schito, dopo un inizio di stagione deludente e, comunque di apprendistato vista la recente promozione, sono arrivati ben 18 punti al pari di una formazione ambiziosa come il Vieste.

In coda invece, troviamo il Castellaneta con soli 6 punti conquistati. Questo andamento lento (come cantava Tullio De Piscopo) ha portato la compagine di Lippolis al penultimo posto in graduatoria. Da bollino rosso anche l’andamento dell’Unione Calcio Bisceglie con soli 8 punti messi nel forziere e che hanno portato anche all’esonero di Di Corato e all’approdo di mister Bitetto nella città adriatica.

CLASSIFICA ULTIME 10 GIORNATE -> ALTAMURA E BARLETTA 24, CASARANO 22, GRAVINA 21, LEVERANO E VIESTE 18, TRANI 17, MOLA 12, BITONTO E OTRANTO 11, NOVOLI 10, H.TARANTO, MESAGNE, MOLFETTA 9, GROTTAGLIE, SUDEST E UC BISCEGLIE 8, CASTELLANETA 6.

ANTONIO GENCHI

Derby neroverde, poker al Città dei Fiori

Quello tra Corato e Città dei Fiori è stato un bel derby. Sei gol, partita combattuta e tanti protagonisti degli ultimi dieci anni al Comunale. C’è lo storico capitano Vito Baldassarre, c’è l’enfant prodige del corso lotitiano, Nicola Martinelli, ci sono Angelico, Rutigliani, Barile e Campanale. Alla fine la spunta il Corato autogestito.

LA PARTITA – Notizia lieta. Prima di Ivan Cannillo con la maglia del Corato in questa stagione. Il difensore centrale, recuperato, sarà a disposizione per contribuire all’obiettivo Promozione. Dieci minuti iniziali di matrice rossoblu. Al 8’ Rutigliani corregge in rete una deviazione corta di De Santis su calcio di punizione. Risposta immediata con Uva. Rigore per tocco di mani in area e il Cobra pareggia i conti. Il Corato mette la freccia con Quacquarelli che spizza di testa su corner. La palla assume una traiettoria che inganna Santeramo. Nel primo tempo c’è spazio per due bolidi di Asselti, uno dei quali s’infrange sulla traversa. Ad avvio ripresa i neroverdi allungano. La testa di Lomuscio spunta nella mischia dopo un calcio piazzato e trafigge il portiere ospite. Malerba, 33 anni compiuti da qualche ora, realizza su rigore il 3 a 2 (fallo di Losappio). Chiude Pasquadibisceglie, alla prima marcatura coratina, con un bellissimo calcio di punizione da posizione defilata.

LE ALTRE – Continua la superstriscia dell’Omnia. A Bitetto decide Petruzzella. Il risultato a sorpresa è quello dello Spinazzola a Celle. La doppietta di un Pietro Compierchio in splendida forma (sette gol in otto gare) fermano la squadra murgiana e domenica c’è la supersfida del Corato all’Alen Fasciano. Si ferma anche il Barium a Minervino mentre gli Ultrattivi espugnano il Manzi Chiapulin. Vittorie importanti in chiave salvezza per Virtus Molfetta e Nuova Andria. La classifica marcatori registra il solito testa a testa tra Petruzzella (14) e Uva (13), entrambi a segno.

CORATO: De Santis, Abbasciano, Quacquarelli, Lops, Asselti, Cannillo, Uva, D’Ambrosio (21’st Losappio), Civita (31’st Pasquadibisceglie), Terrone, Lomuscio (44’st Amorese). A disposizione Picca, Zingaro, Bediako, Maggio.

CITTA’ DEI FIORI: Santeramo, Petrone S., Amendolagine L., Baldassarre, Angelico, Rutigliani (32’st Precetaj), Campanale, Barile A. (18’st Petrone M.), Tamma, Malerba, Martinelli. Allenatore Massimo Di Profio. A disposizione Barile N., Tesoro, Amendolagine G., Zecchino, De Gennaro.

ARBITRO: Ruggero Lemma di Barletta
RETI: 8’pt Rutigliani (CDF); 20’pt Uva (C); 28’pt Quacquarelli (C); 6’st Lomuscio (C); 30’st Malerba (CDF); 33’st Pasquadibisceglie (C)
NOTE: Ammoniti Terrone, Asselti, Civita, De Santis, Losappio (C); Angelico, Barile A., Rutigliani, Tamma (CDF)

lostradone

Sconfitta di misura per l’ASD Bitetto contro la capolista

Termina 0-1 la gara interna dell’ASD Bitetto contro la fortissima capolista Omnia Bitonto, squadra ancora imbattuta e capace di fare 16 vittorie in 17 partite…

Termina 0-1 la gara interna dell’ASD Bitetto contro la fortissima capolista Omnia Bitonto, squadra ancora imbattuta e capace di fare 16 vittorie in 17 partite.

Mister Rocco Cramarossa schiera: Sabino, Costanzo, Ricchiuti, Lavermicocca, R.Vischio, Romano, Lavolpicella, Proscia, Costantino e Savoia.

Il gol partita viene siglato nel primo tempo dal centravanti n.9 Salvatore Petruzzella, che fa salire così la sua squadra a 49 punti, a +8 dalla seconda Corato Calcio e a +16 sulla terza Real Spinazzola.

L’ASD Bitetto resta dunque ferma a 29 punti al quarto posto in classifica, in attesa della trasferta in casa degli Ultrattivi, in programma domenica 28 febbraio alle ore 15:00 al “Cagnazzi” di Altamura.

 

Il Terlizzi illude e poi perde anche a Corato: 4-2 il risultato finale

Ora si attende lo scontro diretto con il Real Bat

Ennesimo capitombolo calcistico del Terlizzi Città dei Fiori, questa volta sul difficile campo del Corato Calcio, squadra che naviga al secondo posto in classifica: 4-2 il risultato finale che lascia i rossoblu nella zona bassa della classifica. Allo stadio Comunale di Corato, i ragazzi di mister Di Profio partono bene, vanno subito in vantaggio all’ 8′ con un gol di Rutigliani. La partita però cambia subito. Al 20′ arriva il calcio rigore che il Corato mette a segno e da lì in poi la squadra entra nel pallone andando sotto qualche minuto dopo al 28′: 2-1 per il Corato.

La ripresa inizia subito all’insegna del Corato: passano solo 6 minuti quando Lomuscio prende l’ascensore e segna di testa. Partita chiusa. A poco vale il gol al 30′ della ripresa di Malerba che realizza un calcio di rigore, ma le speranze del pareggio finiscono dopo 3′, perchè da un calcio di punizione da 40 metri Pasquadibisceglie segna il definitivo 4-2.

Archiviata la ventesima giornata di Prima Categoria. I rossoblu restano quartultimi in classifica con 15 punti. Ora testa a domenica, il pensiero è tutto al Real Bat ultima in classifica.

terlizziviva

Altamura, Cannito:”La gente si sta accorgendo di quanto questo gruppo sia meraviglioso”‏

Nell’ultimo turno di campionato il Team Altamura di mister Onofrio Fino ha messo in rassegna il diciannovesimo risultato utile consecutivo battendo per due a uno i salentini dell’Otranto fra le mura amiche di un gremito stadio Tonino D’Angelo (ben 3000 gli spettatori accorsi all’impianto di Via Mura Megalitiche) con le marcature di bomber Del Core e dello juniores Curci. Uno dei protagonisti e uomini simboli di questo gruppo è senza ombra di dubbio il capitano Salvatore Cannito, l’ufficio stampa della società ha raccolto le sue dichiarazioni del post partita.

Domenica contro un Otranto mai domo, avete raggiunto l’ennesima grande vittoria, che partita è stata?

“È stata una ennesima ottima prestazione, affrontata con il piglio giusto dal primo minuto con ritmi alti ma non siamo riusciti a passare in vantaggio al primo tempo dopo tantissime palle gol create, invece nella seconda frazione dopo il nostro vantaggio e la loro espulsione, in noi probabilmente è subentrato quel senso di appagamento che non deve mai verificarsi e abbiamo leggermente calato i ritmi, le partite durano novanta minuti Leverano e Molfetta insegnano”.

Sono ben diciannove gare consecutive che non perdete, sono numeri da fare invidia a chiunque, quale è il segreto?

“Il segreto di questa piccola scalata è la voglia di migliorarsi domenica dopo domenica”.

Sei uno dei pochi giocatori che è partito sin da Agosto con questa maglia, oltre ad essere il capitano di questo gruppo e non aver cambiato casacca come altri tuoi ex compagni, cosa è cambiato dopo il mercato invernale?

“Ormai non pensò più al passato siamo tutti concentrati domenica dopo domenica con l’obiettivo di recuperare più terreno possibile, perduto in precedenza”.

Il detto dice: “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare” stando ai fatti state dimostrando di essere dei duri, è questa la strada che bisogna continuare a seguire sino alla fine?

“Anche se è meglio lavorare a luci spente, così come stiamo facendo, la gente finalmente si sta accorgendo di quanto questo gruppo meraviglioso possa dire la sua fino a fine campionato”.

Domenica arriva forse una delle partite più decisive per la stagione, contro un Gravina primo in classifica a 5 punti di distanza da voi, un match che chiunque vorrebbe giocare, cosa ti aspetti da questo incontro?

“La partita di domenica non ha bisogno di proclami, ognuno di noi sa l’importanza della gara, noi ce la metteremo tutta come abbiamo sempre fatto”.

Infine cosa ti aspetti da questo ultimo scorcio di stagione?

“Cosa mi aspetto? Non succede ma se succede…”

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Marcatori Eccellenza: Tedesco si prende la vetta

Soltanto tredici le reti realizzate nel ventiseiesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Cambio al vertice della classifica marcatori con Cosimo Tedesco del Bitonto, che mettendo a segno una doppietta diventa capo cannoniere con 15 reti segnate. Scavalcato Di Rito.
Nono centro stagionale per il sempre verde Del Core del Team Altamura.
Settima marcatura per Malagnino del Grottaglie.
Corrias dell’Otranto raggiunge quota 6.
Salgono a quota 5: Curci del Team Altamura, Salvi dell’Atletico Mola e Terrone del Bitonto.
Terza rete per Fraschini dell’Atletico Mola e Gallo dell’Atletico Vieste.
Seconda gioia personale per Monopoli del Barletta.
Prima rete per Ranieri del Grottaglie e Sanna dell’Hellas Taranto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

15. Tedesco (Bitonto/Casarano)
14. Di Rito (Casarano/Team Altamura) e Rana (Gravina)
13. Gennari (Leverano)
12. Albano (Gravina)
11. Giorgetti (Novoli)
10. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Palma (Otranto)
9. Del Core (Team Altamura), Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), Scarcella (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)

Alessandro Polichetti