Galatina stoppato dal San Vito

Galatina stoppato, tra le mura amiche del “Pippi Specchia”, dal San Vito. La compagine biancostellata non è riuscita a schiodare lo 0-0, punteggio con il quale si è poi concluso il match. “Abbiamo provato in tutti i modi a scardinare la difesa ad oltranza imbastita dal San Vito – racconta Riccardo Cornacchia , attaccando di continuo e creando sei o sette palle gol nitide. Purtroppo, non abbiamo fatto centro. Lo zero a zero si spiega così. I nostri rivali, che lottano per la salvezza, hanno fatto la propria partita accorta, tentando di ripartire in contropiede, ma non hanno mai nemmeno impensierito il nostro portiere. D’altro canto, stiamo disputando un grandissimo campionato e ci sta ogni tanto di rallentare. Sono le nostre inseguitrici a non poter sbagliare se vogliono sperare di recuperare il terreno perso sino ad oggi”.

Domenica prossima, Galatina atteso da una sfida di cartello in casa del Maglie: “Si tratta di uno scontro diretto con un altro complesso ambizioso – puntualizza Cornacchia . Cercheremo di allungare rispetto alla Toma che, a sua volta, proverà a batterci ed a ridurre le distanze. Mi aspetto un confronto tirato”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gravina, la capolista rallenta la propria corsa a Novoli

NOVOLI – Dopo una serie positiva di due mesi e mezzo, tra campionato (unico stop – prima di ieri – quello di Mesagne alla prima giornata) e Coppa Italia, il Gravina riassapora il gusto amaro della sconfitta per via del K.O. giunto a Novoli. Una gara non facile, disputata su un campo in terra battuta e in condizioni difficili, che ha comportato un rallentamento alla marcia spedita della capolista. Attenuante per i gravinesi i tanti impegni ufficiali accumulatisi nella seconda metà di novembre.

Di Maio schiera in avanti Scaringella dal primo minuto accanto a bomber Rana senza altre variazioni di rilievo rispetto alle ultime uscite. Primo tempo quasi interamente da dimenticare per gli ospiti con i rossoblù di casa abili a capitalizzare al meglio due palle inattive portandosi così sul 2-0 al termine del primo parziale. Ci pensano, infatti, dapprima Cocciolo al quarto d’ora di testa sugli sviluppi di una punizione – e con la complicità della difesa gravinese – a battere Jeszensky, quindi Scarcella al 25’ a beffare lo stesso portiere ungherese da corner, sopraffatto dal vento e da un valutazione non corretta della traiettoria della palla.

Nonostante il doppio svantaggio gli ospiti danno vita nella ripresa ad una prova finalmente coriacea e propositiva. Dopo il 2-1 firmato dal neo-entrato Albano dopo 17 primi dall’inizio del secondo tempo, i gravinesi infatti moltiplicano gli sforzi e le conseguenti azioni da gol, soprattutto con Sisalli e Fiorentino. Al mancato gol del pari – come spesso accade – fa da contraltare la segnatura degli avversari. È infatti ancora l’attaccante Scarcella a segnare e siglare così il 3-1 finale quasi allo scadere del match su una delle ripartenze del Novoli.

Una sconfitta per la capolista, dunque, imputabile a più fattori (campo di gioco, forte vento, primo tempo sottotono) ma che non altera piani e disegni del collettivo di Di Maio, impegnato domenica prossima al “Vicino” ancora con l’Unione Bisceglie, questa volta in campionato. Alle spalle dei gialloblù si fa sotto il Vieste (1-0 interno al Castellaneta) che ora segue ad un punto, mentre degne di nota sono la sconfitta del Barletta ad Altamura e del Casarano a Bisceglie (entrambe terminate per 2-1).

Gravina 30

Atletico Vieste 29

Barletta 24

Unione Calcio Bisceglie 24

Team Altamura 23

Molfetta Sportiva 23

Atletico Mola 23

Casarano 22

Novoli 21

NOVOLI – FBC GRAVINA 3-1

Cocciolo (14’ pt), Scarcella (25’ pt e 43’ st), Albano (17’ st)

Il Barletta ai barlettani: ecco il nuovo assetto societario

Tanto tuonò che, alla fine, piovve. Piovono finalmente notizie positive in casa Barletta. La prima squadra di calcio della Città della Disfida ha un nuovo assetto societario. A confermare le ultime voci, che avevano visto una cordata di imprenditori locali scalzare progressivamente l’ipotesi di un passaggio di consegne con l’andriese Fiore, è stato il presidente dimissionario dell’ASD Barletta 1922, Francesco Digiorgio, intervenuto telefonicamente durante il programma di approfondimento sportivo Sveva Sport. A guidare il sodalizio biancorosso sarà Giuseppe Pollidori, uno dei 9 imprenditori che compongono la cordata. Altre notizie riguardano la vice-presidenza, che sarà affidata a Giuseppe De Nicolo di Molfetta. La nuova società, salvo imprevisti, si presenterà martedì alle ore 20:00 presso l’Ipanema alla stampa e ai tifosi biancorossi, che in questi giorni di “vacatio dirigenziale” si sono stretti ancor di più attorno alla squadra. Durante la trasmissione è stata anche annunciata la strategia di mercato: la nuova società rispetterà il volere del tecnico Massimo Pizzulli.

Non sarà dunque rivoluzionato il gruppo che finora ha fatto molto bene, ma la rosa sarà puntellata con almeno un rinforzo per reparto. Per l’attacco, il primo nome sulla lista sarebbe quello dell’ex AndriaGiuseppe Lacarra, centravanti attualmente in forza all’Altamura. In mediana, ci sarebbe poi un gradito ritorno, quello del barlettano Massimo Pollidori, che nell’ultimo scorcio di stagione ha vestito per 7 volte la maglia del Bisceglie in serie D mettendo a segno un gol, dopo le ultime due annate vissute da protagonista assoluto a Brindisi. Per la difesa si punterebbe tutto sull’esperienza di Luigi Digiorgio, attualmente tesserato per il Bisceglie così come Pollidori, ma che in carriera ha già collezionato oltre 160 presenze in serie D con la maglia del Francavilla e aver girato l’Italia tra le vecchie C1 e C2. Qualora tutte le indiscrezioni dell’ultima ora trovino conferma, il Barletta si ripresenterebbe ai nastri di partenza con una nuova e meritata solidità societaria, con una squadra molto competitiva – in grado di puntare sin da subito al salto di categoria -: Il calcio a Barletta sta per vivere una nuova era: dopo essere stato più volte vicino ad una nuova fine, il Barletta riparte dai barlettani.

ENRICO GORGOGLIONE

Marcatori Eccellenza: sale Di Rito

18 le reti siglate nel quattordicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
In evidenza Di Rito del Team Altamura. Per lui una doppietta che lo porta a quota 8 reti segnate.
Doppietta anche per Scarcella del Novoli, che si avvicina a quota 7.
Quinta rete per Albano del Gravina.
Terza marcatura stagionale per Cocciolo del Novoli e Vicentin del Casarano.
Seconda rete per i vari Michele Cannone, Roberto De Palma, Ragno, Stoppiello, Rizzi, Manzella e De Tommaso.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
9. Rana (Gravina)
8. Cesareo (Vigor Trani), Di Rito (Team Altamura), Giorgetti (Novoli) e Ladogana (Barletta)
7. Gennari (Leverano) e Scarcella (Novoli)
6. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Loiodice (Molfetta Sportiva)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della quattordicesima giornata

Dopo aver smaltito il menù domenicale condito dai primi freddi (sintomo di un inverno che ormai è alle porte), andiamo a valutare quanto successo nella quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza.

PROMOSSI

NOVOLI – Copertina, doverosa, per gli uomini di Schipa. Un ritrovato Scarcella e Cocciolo affondano la corazzata (e capolista) Gravina rilanciando in maniera prepotentemente le quotazioni del Novoli. Il campo salentino, in terra battuta, è davvero un insidia per chiunque non sia abituato ed è questo uno dei motivi della disfatta murgiana.

ALTAMURA – Buona la prima, mister Fino. I biancorossi battono il lanciatissimo Barletta e bagnano con una vittoria l’esordio del nuovo mister (il terzo di questa scellerata stagione). Fino ha il duro lavoro di impartire un pò di ordine tattico ad una formazione fin qui un pò allo sbaraglio ma se il trio delle meraviglie Moscelli-Lacarra-Dirito (in foto) comincia a segnare….

HELLAS TARANTO – Vittoria importantissima per gli uomini di De Falco che aggravano la crisi del Trani. Gli ionici si allontanano dalla zona bollente della classifica e questo è già tanto considerando la situazione di qualche settimana fa.

BOCCIATI

GRAVINA – Strano ma vero. Il Gravina finisce nella parte meno nobile della nostra classifica e non vi nascondiamo il nostro stupore. La sconfitta di Novoli però non può nascondere una giornata davvero brutta per gli uomini di Di Maio che non entrano quasi mai in gara e sono sempre in costante (ed affannoso) inseguimento dell’avversario. Si deve voltare pagina.

CASARANO – Da Oliva a Toma e la situazione…..non cambia. L’esonero dell’ex allenatore e l’avvento dell’ex collaboratore di Conte non ha dato ancora certezza ad una squadra che sembra veramente allo sbando. Il mercato di dicembre (che apre martedì) potrebbe consegnare delle pedine utili al tecnico per tornare a volare come inizio stagione.

MOLA – “Nessun rimpianto, nessun rimorso”. Questo cantava Max Pezzali qualche annetto fa ma il Mola oggi deve davvero mangiarsi le mani. La squadra di Castelletti si fa bloccare dal modesto Leverano e perde una ghiotta occasione di avvicinarsi alla vetta. In testa, iniziano a esserci nuovi equilibri con squadre che salgono ed altre che precipitano; Del Core e compagni devono capire cosa fare da grandi.

ANTONIO GENCHI 

“Pazza” Omnia Bitonto nella “bufera”. A San Marco in Lamis è 3-2 al fotofinish

Gli omniani sbancano il “Tonino Parisi” con due gol nei minuti di recupero, in un clima ostile ed infuocato dove ha perso lo sport

Una vittoria al fotofinish al termine di un match di pura sofferenza, in un clima da autentica corrida dentro ma soprattutto fuori dal campo.

Colpo grosso in extremis dell’Omnia Bitonto, che sbanca il “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, battendo per 3-2 la Polisportiva Sammarco quasi allo scadere: gli omniani sotto 2-1 al 90’, ribaltano tutto nei cinque minuti di recupero, con due reti al 93’ e al 95’. La legge della capolista, dunque, continua a valere anche sul Gargano, ma quanta paura: nella ripresa il “Tonino Parisi” si è trasformato in un vero e proprio “girone dell’inferno”, con un clima infuocato soprattutto sugli spalti. Fattacci che non hanno nulla a che fare con lo sport ed il calcio. Che a San Marco in Lamis hanno purtroppo vissuto una pagina negativa.

La partita. Reagire al piccolo incidente di percorso di giovedì in Coppa contro il Borgorosso Molfetta e ripartire in campionato contro il fanalino di coda, su un campo però storicamente ostico per l’Omnia Bitonto.

Contro la Polisportiva Sammarco mister Benny Costantino ha tutti a disposizione, ad eccezione di Minenna, e recupera anche l’ultimo lungodegente De Giosa, in panchina. Nel 4-4-2 iniziale non mancano le novità, con l’esordio dal 1’ in campionato di Cioffi e Canniello, che vanno a completare il pacchetto arretrato con Verrelli tra i pali, e Naglieri e Ciardi nella linea di difesa; a centrocampo doppio playmaker con capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo, Loseto e Gernone sugli esterni; in attacco Alfredo Tenzone e Petruzzella.

L’Omnia Bitonto parte bene ed in maniera autoritaria. Ci provano Loseto, Petruzzella (respinge il portiere di casa Casano) e soprattutto Francesco Tenzone, che coglie la traversa da calcio di punizione, con la palla che sbatte poco lontana dalla linea di porta.

Il Sammarco fa praticamente catenaccio, con nove uomini nella propria metà campo e il solo Ungaro lasciato solo in avanti. A livello di occasioni, da registrare solo la conclusione dalla distanza di Giuliani, che non trova lo specchio.

Col passare dei minuti i bitontini iniziano a trovare sempre meno spazi nelle serrate maglie difensive sammarchesi. Alfredo Tenzone e Loseto da fuori non inquadrano lo specchio, Petruzzella si fa sbarrare la strada da Casano, poi al 43’ lo stesso ariete omniano viene strattonato in area ma l’arbitro tarantino Daloiso lascia continuare. Si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitonto che parte bene come nel primo tempo. Casano si supera e dice per due volte ancora di no a Petruzzella, mentre Francesco ed Alfredo Tenzone concludono fuori lo specchio. Il Sammarco è tutto in un tentativo di Ungaro, ben intercettato da Verrelli.

Poco prima dell’ora di gioco arriva l’episodio che trasforma il match in un inferno. L’arbitro Daloiso assegna un calcio di rigore all’Omnia Bitonto per fallo di mani in area di Santarelli su cross di Loseto. Il penalty scatena il putiferio. Il pubblico sammarchese si rende protagonista di scene decisamente censurabili: scavalcano la recinzione, forzano un cancello creandosi un varco per entrare in campo, addirittura lanciano un cassonetto della spazzatura sul rettangolo di gioco. Atteggiamenti che col calcio non hanno decisamente nulla a che fare. In tutto questo marasma generale, Francesco Tenzone dal dischetto prima si fa intercettare la conclusione da Casano, poi ribadisce in rete sulla ribattuta. 0-1 ma da quel momento la partita non è più la stessa. Si vive in un clima surreale: paura, minacce, intimidazioni. Non solo verso il campo ma anche in tribuna nei confronti della sparuta rappresentanza bitontina. L’arbitro Daloiso va nel pallone più totale e inizia a fischiare a senso unico, non ravvisando una serie di falli ai danni dei bitontini.

Al 65’ il Sammarco trova il pareggio: su una palla vagante in area, su una incertezza difensiva omniana, si avventa Gaggiano che batte Verrelli. È 1-1 e il “Tonino Parisi” si accende sempre di più.

Il Sammarco ha il merito di lottare su ogni pallone e al 70’ addirittura ribalta il risultato. Grazie però ad un rigore assolutamente inventato da Daloiso, che reputa fallosa l’uscita di Verrelli ai danni di Cristofaro, ma è evidente l’intervento nettamente sul pallone. Dal dischetto De Cata trasforma. È 2-1.

Mister Costantino cambia: dentro Anaclerio e Rizzi per De Santis e Cioffi. L’Omnia Bitonto preme: Alfredo Tenzone viene sgambettato in area, ma nulla. Viene espulso Ungaro per doppia ammonizione, causa continua perdita di tempo. Ultima mossa della panchina omniana, l’ingresso di Schirone per Canniello, per aumentare la spinta sul versante sinistro. Sarà la scelta giusta.

Si arriva ai 5 minuti di recupero. Daloiso continua a fischiare a senso unico annullando un gol regolare all’Omnia, reputando in fuorigioco la posizione di Petruzzella che mette in rete la corta respinta di Casano sulla conclusione di Alfredo Tenzone. Posizione invece regolare.

La difesa sammarchese però è evidentemente alle corde e tra il 93’ ed il 95’ arriva il clamoroso ribaltone omniano.

Minuto 93’: Schirone sfonda sulla sinistra, cross al centro dell’area per la capocciata vincente di bomber Petruzzella. 2-2.

Minuto 95’: lancio di Alfredo Tenzone che pesca, sempre sulla sinistra, Loseto, cross preciso, sul primo palo irrompe Anaclerio che di testa batte Casano e gela il “Tonino Parisi” per il 3-2.

La rete del blitz omniano scatena l’ira del pubblico di casa, che prende inspiegabilmente di mira la piccola rappresentanza omniana in tribuna, con un becero, vile ed inqualificabile tentativo di aggressione fisica, anche in presenza di donne. Aggressione sventata dall’intervento di Casano e di alcuni dirigenti del club di casa, che si sono mobilitati tempestivamente per garantire ed assicurare l’incolumità fisica dei tesserati e dei sostenitori omniani. La società Omnia Bitonto non può che ringraziare la Polisportiva Sammarco per l’intervento e le scuse a fine partita di gesti dai quali ha preso le distanze e che, è bene precisare per non generalizzare, sono stati compiuti da parte solo di una decina di scalmanati e facinorosi. Momenti di follia che non possono cancellare l’accoglienza e l’ospitalità della società sammarchese. Ma inevitabilmente si è trattato di un pomeriggio di calcio e di sport macchiato terribilmente. Immagini che addolorano e rabbrividiscono profondamente.

In un clima di profonda paura e grandissima tensione, l’arbitro Daloiso decreta la fine del match. L’Omnia Bitonto vive una giornata “pazza” e conquista la nona vittoria consecutiva in campionato su nove gare. Ma quanta paura.

I bitontini continuano la loro marcia in vetta alla classifica a suon di vittorie: 27 punti, punteggio pieno. Domenica decimo impegno in campionato: dopo due trasferte si torna a giocare in casa, a San Pio, dove arriverà il Barium quarto in classifica.

 

Nicolangelo Biscardi

 

Avetrana-Manduria 0-0, Cosma: complimenti ai miei ragazzi

Il Manduria esce tra gli applausi dei suoi sostenitori, gioca una grande partita in casa dei biancorossi e sbaglia un penalty con Riezzo, rigore calciato due volte. L’esterno biancoverde trasforma ma interrompe la corsa e il direttore di gara lo fa ripetere. Il secondo tentativo, però, si infrange sul palo.

Cosma si coccola il gruppo e puntualizza. «Grande partita, senza timore abbiamo imposto il nostro ritmo per ampi tratti della gara, giocando la prima frazione costantemente nella loro metà campo. I nostri tifosi hanno apprezzato la prestazione, l’applauso finale è motivo di grande orgoglio».

Il tecnico dei messapici si presenta con il 4-4-2, fuori Gennari e De Nitto, spazio al tandem ScarcigliaDe Pascalis in attacco. Al minuto 2 bussa Riezzo per primo, conclusione velenosa del dieci manduriano. La risposta dei biancorossi nei piedi di Cimino, tiro-cross deviato da D’Adamo. Al 16’, ancora Cimino serve Gioia che spreca una ghiotta occasione. Il canovaccio della gara rischia di cambiare al 28’: rigore per il Manduria. Riezzo trasforma, il direttore di gara annulla e invita a ripetere l’esecuzione per aver interrotto la rincorsa. Riezzo torna sul dischetto ma il replay non è più lo stesso, palo interno, la palla sfila sulla linea ed esce dallo specchio.

In avvio di ripresa ci prova Cimino su calcio piazzato, conclusione insidiosa del giocatore biancorosso. Replicano i messapici sull’asse De Pascalis-Scarciglia, il quale si fa anticipare dal portiere in uscita. Alla mezzora il capitano biancoverde suggerisce per Gennari, a tu per tu con Scardino calcia debole centralmente. Nel finale timido forcing dei padroni di casa, ma il parziale resta immutato: zero a zero al comunale di Avetrana. Così Cosma sull’episodio del rigore: «non sono abituato a parlare della conduzione arbitrale. Dispiace, resta l’amaro in bocca, guardando il bicchiere mezzo vuoto dico che sono due punti persi, ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, hanno giocato l’uno per l’altro da vera squadra».

Ora Fasano, poi ancora Fasano, doppio impegno con i brindisini prima in coppa giovedì e poi in campionato.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F, Arcadio, Indirli, (10’st Cappellini), Amaddio, Leo, (42’st Donadei), Gioia, Vasco, (23’st Rito), Cimino V, Eleni.
A disp: Lamarina, Macaluso, Pulpito, Gatto. All. Pellegrino.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, De Pascalis, (13’st Gennari), Arcadio, (22’st De Nitto), Scarciglia, Riezzo, (37’st Quaranta), Greco.
A disp: Dimagli, De Gaetani, Piccione, Mero. All. Cosma

Direttore di gara: Minerva della sezione di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Olivieri, Erario, De Pascalis, Riezzo, Gennari, (M); Cimino F, Indirli, Amaddio, Rito.

lavocedimanduria

L’U. S. Città di Fasano esce sconfitto dalla trasferta di Leverano

L’U. S. Città di Fasano non sfrutta i passi falsi delle dirette avversarie perdendo per 1-0 sul campo del Salento Football Leverano. Mister Laterza ripropone gli stessi 11 della sfida di domenica scorsa.

Match che inizia con la pressione dei padroni di casa che schiaccia la squadra biancoazzurra. Al minuto 15 prima azione del Fasano con Chiatante, servito da Longo, che conclude con la palla che esce fuori di poco. 21’ Longo ben servito da Laguardia non riesce ad agganciare il pallone che lo avrebbe messo davanti al portiere. 5 minuti e il Fasano crea un’altra occasione: discesa di Quaranta che serve Longo; l’attaccante arriva sbilanciato sul pallone che colpisce il pallo esterno e sfila sulla linea di fondo. Al minuto 28 tentativo debole di Ganci facilmente bloccata da Lacirignola. Al minuto 35 padroni di casa in vantaggio:cross dalla sinistra il numero 9 quarta salta più in alto di tutti e infila in rete. Sull’azione  proteste dei biancoazzurri che recriminano un fallo sull’azione del goal, fallo netto ai danni di Pistoia. Arbitro e guardalinee ben posizionato che non segnalano il fallo. Il Fasano accenna una reazione al goal ma il primo tempo si conclude con i padroni di casa in vantaggio.

Inizio di ripresa con il Leverano subito pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Vignola che di testa manda fuori la palla. Al minuto 62’  Quarta ruba palla e serve in area fasanese Conte che viene ben chiuso dalla difesa biancoazzurra. 69’ ci prova Brescia dalla distanza; il suo tiro e potente e supera di poco la traversa. Serie di cambi tra le file fasanesi che non riescono ad incidere sul gioco; Il Leverano è ben chiuso in difesa e lascia pochi spazi agli avversari. Al minuto 80 Leverano in dieci: Longo lanciato in porta viene atterato da Vignola con l’arbitro che estrae il rosso diretto. Fasano che non sfrutta negli ultimi minuti la superiorità numerica e rimedia così la terza sconfitta stagionale.

 

Salento Football Leverano – U.S. Città di Fasano 1-0

Marcatore: 35 Quarta

Salento Football: De Iaco, Mastria, Puce, Frassanito (64’ Spedicati), Vignola, Perrone,Vetrugno, Frascaro, Quarta,Ganci,Conte (68’ Verri; 80’Carati).
A disp.: Rizzello, Marzo, Lillo, Matino. All. Colagiorgio Luigi

Us Fasano: Lacirgnola A., Gaveglia, Pistoia, Telesca, Patronelli, Pugliese (46’Leggiero), Chiatante (52’ Amodio), Laguardia, Longo, Quaranta, Brescia (86’ Chiatante)
A disp.: Lacirignola L., Galizia, Speciale, Ciatta. All. Laterza Giuseppe

Note: espulso Vignola (L); ammoniti De Iaco (L), Vetrugno (L), Frascaro (L), Carati (L)

Molfetta – Mesagne 1-0‏

Al “Paolo Poli” di Molfetta decide un rigore segnato al 24′ del primo tempo da Dentamaro.

La sfida di oggi vede un Mesagne reduce da un importante vittoria in chiave salvezza contro il Bitonto (3-2) affrontare il Molfetta che invece, domenica scorsa, è stato pesantemente sconfitto per 4-1 in casa del Leverano.
Partono subito forte i padroni di casa, che già nei primi minuti sfiorano il gol con una conclusione di Loiodice. Poi al 20′ è Greco ad impegnare il portiere del Molfetta Papagni su calcio di punizione.
Al 24′ Sbano stende Vitale in area. Per il sig. Totaro di Lecce non ci sono dubbi: rigore ed ammonizione per il difensore mesagnese. Dal dischetto si presenta Dentamaro che spiazza Muscato e porta in vantaggio i suoi.
Alla mezzora occasione per il Mesagne ma Pascual spreca a pochi metri dalla porta.
Nella ripresa viene espulso il difensore mesagnese Sbano per doppia ammonizione, ma nonostante l’inferiorità numerica i gialloblu vanno vicini al gol con una conclusione da fuori area di Pascual che si stampa sulla traversa. Il Mesagne allora prende coraggio e prova a pareggiare la partita. Al 91′ Morelli prova la conclusione da distanza ravvicinata, ma la difesa salva sulla linea. Sul tapin di Angelè c’è la pronta risposta di Papagni.
Si chiude così. Una sconfitta che fa sprofondare il Mesagne al 15′ posto in vista della gara di domenica prossima contro il Novoli, che oggi ha battuto per 3-1 la capolista Gravina.
TABELLINO:
MOLFETTA – MESAGNE 1-0
MOLFETTA: Papagni, Tropiano, Grimaldi, Dentamaro, Lorusso, Fumai, Stefanini (Cubaj), Iennato, Tedesco, Vitale, Loiodice (Di Santo). A disp: Soarese, Cantatore, Dama, Lucarelli, Fasano. All. Iennato.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Marti (Morelli), Angelè Giorgio, Boualam, Greco, Del Prete, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Zanzariello, Pulieri, Denisi, Coccioli. All. Angelè Renato.
ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: 24′ Dentamaro (Mol) (r)
NOTE: AMMONITI: Boualam (Mes), Sbano (Mes), Lorusso (Mol), Morelli (Mes), Angelè (Mes), Di Santo (Mol). ESPULSO: Sbano (Mes)
Articolo: Matteo Tamburrino

Novoli-Gravina 3-1 con le parole di mister Schipa

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Marasco, Fasiello, Potì, Quarta, Cocciolo, Carlà ( 26’ st Podo), Scarcella (43’ st Lopetuso), Giorgetti (46’ st Greco). A disp. Negro, De Vincentis, D’Aversa, Nocita. All. Schipa.

Gravina: Jeszenszky, Palermo, Chiaradia, Montemurro (1’ st Albano), Chessa, Di Benedetto, Mazzilli, Fiorentino, Scaringella, Rana, Sisalli. A disp. Casella, Gentilesca., Lede, Lasalandra, Silvestri, Leva. All. Di Maio.

Arbitro Emanuele Franco di Locri.

Reti: 16’ Cocciolo, 24’ e 88’ Scarcella, 65’ Albano.

Straripante, stratosferico e cinico quanto basta. Il Novoli di mister Simone Schipa, visto all’opera ieri pomeriggio sulla terra rossa del Cezzi, è stato capace di rifilare tre gol alla corazzata Gravina, la capolista indiscussa della Premier League Pugliese, al termine di una prestazione che rimarrà negli annali del calcio locale. Non che le grandi prestazioni contro le big dell’Eccellenza fossero mai mancate in questi anni di bel calcio al “Cezzi”, ma a rendere memorabile una fantastica e per certi versi storica domenica rossoblù, è stata una prestazione encomiabile ed inappuntabile tatticamente, tecnicamente e fisicamente, praticamente top sotto tutti i punti di vista, giunta al termine di una gara di rara intensità agonistica e degna di un match di categoria superiore. A testimoniarlo gli applausi scroscianti piovuti al termine dei 90 minuti di gioco da entrambe le tribune, ospitanti le due tifoserie, e che hanno messo il giusto suggello ad una bella domenica di vero sport. Pronti via e già da subito, tutti si accorgono che quello tra i rossoblù Nord Salentini ed i gialloblù Baresi sarà un match vibrante. Dopo un paio di occasioni su entrambi i fronti , al minuto 16 arriva il gol del vantaggio novolese. A realizzarlo ancora una volta il centrocampista di tanta quantità Antonio Cocciolo. Il numero otto appostato sul secondo incorna perentoriamente in rete un calcio di punizione partito dai sapienti piedi di Sasà Scarcella. Novoli pago? Manco a dirlo. Sugli scudi sale proprio il bomber brindisino tornato su livelli altissimi. Al 24esimo il numero 10 rossoblù è tanto bravo quanto intelligente ad approfittare del vento a suo favore per realizzare un gol da antologia del calcio. Dalla lunetta del calcio d’angolo il bomber dello scorso torneo di Eccellenza disegna una parabola come avesse un compasso con la sfera che si insacca nel sette, sorprendendo Jeszenszky . Il Cezzi esplodo e diventa un catino che ribolle di tifo. Pochi minuti ancora ed il Novoli sfiora la terza marcatura. Questa vola l’estremo ospite è bravo a salvare su Cocciolo. Poi è Francesco Giorgetti ad un minuto dalla fine della prima frazione ad involarsi verso la porta, stoppato solo dal disperato tentativo di capitan Di Benedetto, migliore tra i suoi. Quasi annichilito, il Gravina rialza prepotentemente baricentro e testa nella ripresa riuscendo a sfruttare anche il vento a favore. I Gialloblù ospiti fanno gioco e mettono alla corde il Novoli comunque sempre attento e determinato e guidato in difesa da un grande capitan Potì e dai suoi fidi scudieri Fasiello, Iaia e l’under Carluccio. Io Gravina accorcia al 20esimo, A realizzare è Albano che beffa la difesa di casa “ingannata” dalla bandierina alzata del guardalinee. Per il signor Emanuele di Locri (RC) posizione “giustamente” regolare e partita riaperta. Il Gravina ci crede e, in un paio di occasioni, è un super Falcone a salvare il risultato. Ma il meglio per i Novolesi deve ancora venire. L’apoteosi ad una vittoria meritata giunge al 42esimo. Ripartenza micidiale dei rossoblù. il giovane Podo serve lo scatenato Coccio che serve un assist al bacio per Super Scarcella che, a tu per tu con Jeszenszky, lo supera con un colpo di gran classe e manda in visibilio il Cezzi.

Intervista Simone Schipa
“Non eravamo brocchi prima e non siamo grandi oggi. –spiega a fine gara il trainer Novolese Simone Schipa-. Questa è la mia squadra. La riconosco. Lavoriamo tanto e bene tutti i giorni e non lesiniamo energie in ogni match. A volte ci riusciamo come oggi, altre meno, ma la nostra maglia la sudiamo e la onoriamo sempre. Contro il Gravina sapevamo che non potevamo avere distrazioni. Serviva la gara perfetta e così è stato. A chi la dedico? A noi stessi –conclude- a tutti i ragazzi, allo staff tecnico ed alla mia società, perché tutti uniti siamo stati capaci di superare i momenti meno felici di oggi”.

Pagina facebook ufficiale Novoli Calcio 

Vieste, vittoria di misura e vetta più vicina

Con un gol di Matteo Stoppiello allo scadere del primo tempo, l’Atletico Vieste mette in cassaforte altri tre punti preziosi e approfitta dei passi falsi di Gravina, Barletta, Casarano (tutte sconfitte) e Mola (pari casalingo) per arrivare ad un punto dalla capolista e distanziare di 5 le inseguitrici.

Giornata favorevole, quindi, giunta in concomitanza di un successo sofferto più del previsto, sia per il pressing asfissiante a tutto campo voluto da mister Lippolis che ha lasciato pochi spazi e poche idee ai viestani, ma anche per le assenze di pedine importanti come Rocco Augelli e Triggiani, entrambi fermi per problemi fisici.

Gara non particolarmente esaltante, quella del “Riccardo Spina”, arida di occasioni da rete, giocata soprattutto a metà campo e con lanci dalle difese agli attacchi. Dopo una punizione calciata alta da Colella, il primo vero sussulto giungeva al 18mo quando Gjonaj calciava da 30 metri sfiorando di qualche centimetro la parte alta della traversa. Tre minuti più tardi, dirompente discesa sulla sinistra di Silvestri e appoggio all’indietro per Giannuzzi che stoppava e calciava a giro verso il palo lontano costringendo il portiere Cofano alla parata più bella della partita.

Il gol giungeva allo scoccare del 45mo minuto della prima frazione di gioco, non a caso sulla migliore azione della gara: apertura di Giannuzzi per Paolo Augelli che dal fondo crossava per Stoppiello, la cui girata a volo gonfiava la rete alle spalle dell’incolpevole Cofano.

Nella ripresa il Vieste teneva in mano il pallino del gioco ma non riusciva a creare occasioni pericolose, grazie all’ottima prestazione di Daddario e Buttiglione; sul versante opposto, qualcosa si vedeva dopo l’ingresso di Niccolò Greco per l’evanescente Gjonaj. Alla mezz’ora, un corner calciato proprio dal nuovo entrato attraversava l’intera area piccola senza deviazioni, per poi spegnersi in fallo di fondo dalla parte opposta.  Al quarantesimo Recchia (subentrato qualche minuto prima ad un impalpabile Cecere) crossava per la testa di Favale la cui girata si spegneva al lato di poco.

L’arrembaggio degli ospiti, alla disperata ricerca di un punto, sbatteva sistematicamente contro la difesa viestana; solo allo scadere, il solito Niccolò Greco riusciva ad arrivare al cospetto di Innangi ma finiva a terra reclamando una trattenuta in area. Per le proteste veniva espulso Chiarelli, graziato dal signor Lopez di Bari qualche minuto prima per aver scalciato Milella a palla lontana.

Vittoria importante per la squadra di Franco Cinque, in una giornata dove tutto è girato a proprio favore, compreso i risultati giunti dagli altri campi. Domenica prossima l’Atletico Vieste sarà impegnato in un altro scontro testa-coda, questa volta sul campo del fanalino di coda Grottaglie. Il Castellaneta cercherà di uscire dalle sabbie mobili andando alla caccia di punti nel difficile scontro casalingo con il Team Altamura.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Castellaneta 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (20st Kouame), Sollitto, Camasta, Silvestri, Milella, Stoppiello, Colella, Gallo (32st Masanotti). A disposizione Bua, Santoro, Langi, Augelli R., Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Castellaneta: Cofano, Antonicelli, Chiarelli, Panzarea, Daddario, Buttiglione, Cecere (37st Recchia), Greco A. (39st Lippolis), Gjonaj (12st Greco N.), Favale, Mastrangelo. A disposizione Lattaruli, D’Angelo, Sergio, Greco C. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro sig. Michele Lopez della sezione di Bari, assistenti Giuseppe Natilla e Francesco Acquafredda entrambi di Molfetta

Rete: 45pt Stoppiello (V)

Ammoniti: Greco A., Mastrangelo, Chiarielli, Daddario (C)

Espulso Chiarielli (C) al 49st per proteste

Unione Calcio, Ragno e Papagno decidono la sfida contro il Casarano

Sul sintetico di San Pio gli azzurrini superano per 2-1 la blasonata compagine salentina grazie alle marcature di Ragno e Papagno. Per gli ospiti a segno Vicentin, Albrizio manca il tris su

calcio di rigore. Azzurri terzi a pari punti con il Barletta.

Settima affermazione stagionale per l’Unione Calcio, che al San Pio di Enziteto supera per 2-1 il Casarano nel match valevole per la 14esima giornata di campionato.

Senza Malerba, squalificato, mister Di Corato opta per l’undici titolare composto da Lullo, Bufi, Papagno, Anglani e Mascoli a completare il reparto difensivo. A centrocampo agiscono Ragno, Cannone e Sylla, reparto avanzato formato dal trio Pasculli, Di Pinto, Albrizio.

Avvio più rabbioso degli avversari che firmano la prima occasione con l’incornata di Procida, fuori misura. I biscegliesi prendono le misure agli avversari e al 17’ Sylla ultima la sua percussione centrale con una conclusione che non inquadra lo specchio.

Gli azzurri suggellano la supremazia al 28’ con la seconda marcatura stagionale di Ragno che, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Anglani, viene intelligentemente servito di sponda da Cannone e castiga Foiera con un destro rasoterra.

Il Casarano prova a reagire, non riuscendo, tuttavia, ad impensierire Lullo. Nella ripresa gli azzurri partono forte, sfiorando il raddoppio nei primi secondi con Albrizio che, su sponda di Di Pinto, si coordina per la conclusione al volo, fuori misura. Al 2’, al termine di un’azione manovrata, Pasculli arriva al tiro, senza inquadrare lo specchio della porta.

Gli ospiti rispondono al 3’ con Procida, lesto ad approfittare di un’incomprensione della retroguardia azzurra, ma il suo tentativo dal limite termina abbondantemente fuori.

Al 7’ nuova chance per gli azzurri: Cannone scatta sulla fascia destra e s’invola a rete, rinuncia alla conclusione servendo sul secondo palo Albrizio, che non può riuscire nel tap-in.

Cinque minuti più tardi i biscegliesi recuperano palla con Papagno, Albrizio prolunga per Sylla che prova l’iniziativa personale liberando il destro, senza risultati.

Al 16’ il direttore di gara, Labianca di Foggia, commina il rosso diretto a Negro (fallo su Gabriele Monopoli), espulsione che costringe il Casarano all’inferiorità numerica.

Dopo 4’ una nuova proiezione offensiva degli azzurri porta al raddoppio, griffato Papagno (prima marcatura in assoluto in maglia azzurra, per lui), lesto a risolvere un’azione prolungata castigando Casalino (subentrato a Foiera) con un destro dal limite dell’area.

Al 21’ arriva l’esordio in maglia azzurra del biscegliese Sergio Quercia, chiamato a rilevare Pasculli.

Forte del doppio vantaggio, l’Unione Calcio abbassa la guardia ma concede un’ultima speranza al Casarano al 37’, quando Vicentin s’infila tra la coppia di centrali e tocca di testa quel che basta per beffare Lullo.

Gli azzurri hanno l’occasione di mettere al sicuro il risultato al 40’, quando il direttore di gara concede un calcio di rigore per fallo in area su Sylla, ma dal dischetto Albrizio si lascia ipnotizzare da Casalino, bravo ad indovinare il giusto angolo.

Qualche apprensione, quindi, nel finale per i padroni di casa che nel 1’ di recupero tirano un sospiro di sollievo alla traversa colpita da Savino su calcio di punizione, tentativo disinnescato dalla decisiva deviazione di Lullo.

Gli ospiti provano il tutto per tutto al 48’ma il colpo di testa di Casalino, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non crea grattacapi al numero uno azzurro.

Con la vittoria in questione l’Unione Calcio supera in graduatoria il Casarano portandosi a quota 24 punti, agguantando il terzo gradino del podio a braccetto con il Barletta.

Unione Calcio – Casarano 2-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi (10’ st G. Monopoli), Papagno, Ragno, Anglani, Mascoli, Cannone, Sylla, Albrizio (44’ st Riontino), Pasculli (21’ st Quercia), Di Pinto. A disp: Delfino, Addario, Del Bene, Ferrante. All. Di Corato.

Casarano: Foiera (41’ pt Casalino M.), Manisi, Mazzeo (41’ pt Colluto), Rosciglione, Casalino A., Zaminga, Luperto, Puglia, Vicentin, Negro, Procida (28’ st Savino). A disp: Filoni, Piccinno, Nuzzo, Calò. All. Toma.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Colaianni (Bari), Colavito (Bari)

Marcatori: 28’ pt Ragno, 20’ st Papagno, 37’ st Vicentin

Ammoniti: Bufi, Manisi

Espulsi: 16’ st Negro (gioco scorretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

L’ex Lomonte risolve il derby

Con una rete nel secondo tempo segnata dall’ex Lomonte, il Corato batte di misura la Nuova Andria e si aggiudica il derby.
Mister Leonino per i neroverdi locali, affida il compito di scardinare la difesa andriese a Lomonte e Ruscino.
Sinisi per la Nuova Andria, propone Loconte nell’undici iniziale dopo la bella prova offerta giovedì scorso in Coppa Puglia a Barletta.
La Nuova Andria parte bene.
Nelle battute iniziali del match, ci prova Caporale al 3’ ma il suo destro finisce alto.
Il Corato pieno zeppo di ex di turno e di andriesi in squadra, mantiene una sterile supremazia territoriale.
Al 4’ Lomonte viene ammonito per simulazione in area di rigore.
Al minuto 18 è Ruscino a provarci per i locali, il suo pallonetto è bloccato senza problemi da Crisantemo.
La partita stenta a decollare e non ci sono particolari emozioni.
Al 34’ Ruscino viene ammonito per simulazione, emulando il suo compagno di squadra, Lomonte.
Negli ultimi istanti di un soporifero primo tempo è Gallo a provarci per il Corato, ma il n. 11 sotto porta, spara alto.
Si va al riposo col giusto risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo, in linea di massima è uguale al primo.
Corato che giostra palla a centrocampo (ottima la prova del metronomo D’Angelo) e supremazia territoriale a sprazzi, con la Nuova Andria che tiene bene e in qualche circostanza si fa vedere dalle parti di Campana.
Verso la metà della seconda frazione il Corato preme sull’acceleratore.
Al 64’ è ancora Gallo a sfiorare la rete del vantaggio.
Un minuto dopo arriva la rete che decide il match ed è confezionata da due ex.
Quacquarelli col destro suggerisce in mezzo per Lomonte che di testa supera Crisantemo e porta avanti i suoi. Classico gol dell’ex e 1 a 0 per i neroverdi.
La Nuova Andria cerca la reazione ma la difesa coratina è ermetica al punto giusto.
Il match scivola via abbastanza scialbo di occasioni e così il Corato porta a casa una vittoria non facile contro una Nuova Andria che ha fatto il suo.
Una gara che sarebbe potuta finire in parità, ma la rete di Lomonte ha rotto gli equilibri e dato i 3 punti alla squadra di mister Leonino.
Una Nuova Andria che esce ancora una volta sconfitta nei match in trasferta in questo torneo.
Tuttavia i ragazzi di mister Sinisi hanno lottato ad armi pari contro i più quotati avversari, secondi in classifica.
Sicuramente è mancato quel tocco di cinismo in più che poteva evitare questa sconfitta.
Domenica prossima per i biancoazzurri si tornerà al “Fidelis”.
Avversario di turno sarà il Città dei fiori Terlizzi.

CORATO CALCIO-NUOVA ANDRIA 1-0

CORATO: Campana, Abbasciano, Messina, D’Angelo, Asselti, Cafagna, Quacquarelli, Lops, Lomonte (81’ Amorese T.), Ruscino (91’ La Tegola), Gallo (86’ Bediako). A disp. De Santis, Maggio, Zagaria, Mastrototaro. All. Cosimo Leonino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (67’ D’Errico), Amorese D. (88’ Pisicchio), Tesse, Loconte, Civita (46’ Di Venosa). A disp. Leonetti, Lepore, Loporcaro, Lamesta. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Gianpiero Salvemini di Molfetta

MARCATORE: al 65’ Lomonte

NOTE: ammoniti Abbasciano, Asselti, Quacquarelli, Lomonte e Ruscino del Corato e De Nigris, Pasculli e Loconte della Nuova Andria

Alessandro Polichetti

Eccellenza, il Novoli affonda il Gravina. Bene Unione Calcio ed Altamura. Pari Mola

Quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza pugliese che ha visto un predominio delle squadre che giocavano in casa (ben 6 le affermazioni fra le mura amiche), tre pareggi e nessun colpo delle squadre che giocavano in trasferta.

Crolla, e male, il Gravina di Di Maio che affonda sull’insidiosa terra battuta del “Cezzi” di Novoli: la squadra di Schipa va sul doppio vantaggio con Cocciolo e Scarcella (in foto). Albano, subentrato nella ripresa, riapre i conti ma è ancora il bomber Scarcella a chiudere definitivamente il match e consegnare agli archivi il 3-1 finale. Della sconfitta dei gialloblù in Salento, ne approfitta il Vieste che, in casa, archivia per 1-0 la pratica Castellaneta grazie al gol firmato da Stoppiello sul finire di primo tempo. Vittoria molto importante, nelle zone alte di classifica, per l‘Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato che, sul neutro di Enziteto, vince per 2-1 contro il Casarano: gol biancazzurri firmati da Ragno e Papagno mentre per gli uomini di Toma (2 sconfitte in 2 gare) a segno l’ex Nardò, Vicentin. Occasione persa per il Mola di Castelletti: la squadra barese impatta 1-1 in casa contro il Leverano che va in vantaggio con Rollo prima di essere raggiunta dal pareggio di Dispoto. Ruggito dell’Altamura che bagna con una vittoria l’esordio di Fino sulla panchina: la doppietta di Nicolas Dirito stende il Barletta di Pizzulli che rende meno amara la sconfitta grazie al gol nel finale di capitan Rizzi. Importantissima vittoria nella zona a ridosso dei playout per l’Hellas Taranto che batte 2-1 un Trani sempre meno convincente: per gli ionici vanno a segno Manzella e De Tommaso mentre per la squadra di Zinfollino (panchina a rischio) a segno De Palma. Vittoria importante per il Bitonto di Modesto che si libera per 1-0 del fanalino di coda Grottaglie grazie al gol di Cannone mentre finisce 0-0 fra Otranto e Sudest. 

CLASSIFICA: Gravina 30, Vieste 29, Unione Calcio e Barletta 24, Altamura, Mola e Molfetta 23, Casarano 22, Novoli 21, Bitonto, Sudest e Trani 18, Hellas Taranto 17. Otranto 16, Mesagne 15, Castellaneta e Leverano 11, Grottaglie 7.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, sfida di cartello contro il Casarano

Gli azzurri ospiteranno sul sintetico di San Pio – ex Enziteto – la compagine salentina, una delle corazzate del torneo. Assente lo squalificato Gaetano Malerba, mentre gli ospiti dovranno fare a meno del capocannoniere Cosimo Tedesco

Vigilia di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida interna al cospetto del Casarano valida per la 14esima giornata del torneo. Il confronto con la compagine salentina avrà luogo sul sintetico di San Pio (ex Enziteto), alle porte di Bari, con fischio d’inizio alle ore 14.30, per via dell’indisponibilità del “Ventura” (concomitanza con la gara casalinga del Bisceglie Calcio, nda).

Si tratta di un altro impegno ostico per gli azzurri, reduci dall’appuntamento infrasettimanale di Coppa sul sintetico di Gravina che ha visto i biscegliesi capitolare per 2-1. “Probabilmente, prima del match, avremmo ben accettato un risultato simile – commenta il tecnico Mimmo Di Corato – . È ovvio, però, che non nascondiamo il rammarico per il modo in cui è maturata la sconfitta. I meriti vanno sicuramente al Gravina, bravo a ribaltare il risultato. Viceversa non è per nulla meritevole l’atteggiamento poco sportivo, che stride con i valori del fair play, col quale hanno trovato il gol del pari (Acquaviva a terra dolorante, nda). Una rete che, essendo arrivata nei primi secondi della ripresa, ci ha tolto sicurezza”.

La svolta negativa della gara per gli azzurri è avvenuta nella seconda frazione, marchiata dalla doppietta di Scaringella. “Il primo tempo dei ragazzi è stato lodevole – continua Di Corato – . Siamo riusciti a chiudere gli spazi concedendo poco e nulla. Al rientro, invece, siamo stati subito colpiti a freddo, il Gravina è venuto fuori grazie anche ad un invigorimento del reparto offensivo ed ha successivamente approfittato di un nostro atteggiamento timoroso, nonché di un fisiologico calo fisico. In occasione del secondo gol, poi, hanno castigato un errato disimpegno. Ad ogni modo il risultato non ci taglia assolutamente fuori dai giochi. Ora, però, concentriamoci sul campionato con l’obiettivo di continuare il nostro positivo cammino”.

La sfida tra Unione Calcio e Casarano è uno dei match di rilievo della 14esima giornata. I rossoblu, infatti, sono alla ricerca del cambio di marcia dopo un periodo di difficoltà che ha costretto la dirigenza salentina al cambio di guida tecnica, passando da Mimmo Oliva ad Antonio Toma.

Reduce dallo stop casalingo al cospetto del Team Altamura (0-1) e dal pari interno di Coppa Italia rimediato con l’Hellas Taranto (1-1), il Casarano è a secco di vittorie dalla nona giornata (2-0 al Barletta) ed è sceso al quarto posto in graduatoria con 22 punti.

Tra le fila dei rossoblu salentini, in cui spicca la presenza dell’ex attaccante del Bisceglie Sebastian Vicentin, sarà assente per squalifica il capocannoniere del campionato Cosimo Tedesco, mentre rientra il mediano Tommaso Salvestroni; i biscegliesi, invece, dovranno fare a meno di Gaetano Malerba, appiedato per un turno.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti baresi Marco Colaianni e Michele Colavito.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

A Corato è di scena il Derby del Nord Barese

Archiviata la bella qualificazione al terzo turno di Coppa Puglia, ottenuta giovedì scorso in trasferta contro l’Audace Barletta, la Nuova Andria riparte in campionato, questa volta dal derby in trasferta col Corato dei tanti ex.
Mister Sinisi per i biancoazzurri potrà contare su quasi tutti gli uomini a disposizione a d eccezione dei lungodegenti Pomarico e Zingaro.
Fuori anche Albano, D’Avanzo e Lorusso non convocati.
Sarà una gara speciale quella di domani, non soltanto perché sarà un derby ma anche perché il Corato allenato da mister Leonino è pieno di andriesi in squadra, non che di ex.
Ben cinque i neroverdi con trascorsi passati nelle fila della Nuova Andria.
Si tratta del portiere Francesco Campana, del difensore Giuseppe Quacquarelli, dei centrocampisti Michele D’Ambrosio e Fabio Lops e dell’attaccante Mimmo Lomonte che nella Nuova Andria è stato anche capitano e segnato tante reti.
Il Corato è attualmente al secondo posto in campionato con 18 punti all’attivo e dispone della miglior difesa del torneo con sole due reti subite in otto gare disputate.
La Nuova Andria potrà contare sul ritorno in squadra di uomo di fantasia a centrocampo come Donato Loconte, già protagonista in Coppa Puglia giovedì scorso con una doppietta realizzata ai danni dell’Audace Barletta e sicuramente con un morale migliore rispetto alle scorse settimane, visto che i biancoazzurri vengono da due vittorie consecutive (una in campionato domenica scorsa contro lo Sportmania Cerignola e l’altra giovedì scorso in coppa).
Di certo si prospetta un bel derby e vedremo come andrà a finire.

Appuntamento dunque per domani, domenica 29 novembre al “Comunale” di Corato per la nona giornata del girone d’andata del campionato di Prima categoria pugliese girone A, tra Corato Calcio e Nuova Andria.
Dirigerà l’incontro il sign. Gianpiero Salvemini della sezione di Molfetta.

Alessandro Polichetti

L’U.S. Città di Fasano alla ricerca di conferme in campionato.

I biancoazzurri di mister Laterza saranno impegnati nella prima di due trasferte consecutive. L’impegno di domenica 29 novembre vedrà i biancoazzurri di scena sul campo del Salento Football Leverano.

La partita, valida per la dodicesima giornata del girone B di Promozione Pugliese, mette a confronto due squadre che giungono alla sfida di domenica con stati d’animo differenti frutto di prestazioni diverse nelle ultime giornate: il Fasano è reduce da due vittorie mentre i bianconeri salentini sono reduci da due sconfitte che li ha fatti balzare fuori dalla zona play off.

Partita da non sottovalutare per i fasanesi, con i giocatori di mister Castrignanò che vorranno sicuramente rifarsi dopo le ultime prestazioni.

Tornano a disposizione di mister Laterza Amodio e Leggiero che hanno scontato il turno di stop rimediato dopo il match di due settimane fa ad Ostuni.

Non convocati per la trasferta di domenica Massimo Ancona e Nicola Ancona perché indisponibili.

Calcio d’inizio alle 14:30. Dirigerà la partita il signor Valerio Vogliacco della sezione di Bari.

In settimana, inoltre, è stata ufficializzata l’avversaria nei quarti di Coppa Italia: sarà il Manduria la prossima tappa da superare per aggiudicarsi il trofeo regionale di categoria. Partita di andata giovedì 3 dicembre al “Vito Curlo”.

Prevista, inoltre, per lunedì una riunione tra lo staff dirigenziale e  lo staff tecnico per la riapertura del mercato, prevista dall’ 1 al 17 dicembre, per valutare le mosse di mercato da effettuare sia in entrata che in uscita.

Eccellenza, impegni facili per Gravina e Vieste. Altamura-Barletta promette scintille. Ecco il programma della quattordicesima giornata

Dopo aver archiviato le gare di andata della Coppa Italia di categoria (1-1 fra Casarano ed Hellas Taranto e 2-1 del Gravina sull’Unione Calcio Bisceglie), ci si rituffa nel campionato.

La quattordicesima giornata della massima serie pugliese offre a tifosi e addetti ai lavori una serie di incroci davvero molto interessanti. Partendo dall’alto, il Gravina di Di Maio, dopo la bella vittoria contro l’Unione, è di scena sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli: i salentini, allenati da mister Schipa, navigano in una posizione di centroclassifica e daranno il 101% per fare lo sgambetto alla quotata avversaria. Impegno, non impossibile, anche per il Vieste: la squadra di Cinque riceve il Castellaneta di Lippolis che appare in difficoltà e potrebbe lasciare spazio ai garganici. Sfida che promette scintille (come scritto nel titolo) è quella che metterà di fronte Altamura e Barletta: in primis, si affrontano due piazze dal grandissimo bacino di utenza e accomunate dagli stessi colori sociali (il bianco e il rosso). Ma le somiglianze terminano qui: Altamura e Barletta vengono da aspettative pre-campionato ben diverse con i murgiani che erano chiamati ad ammazzare il torneo mentre gli adriatici erano chiamati a risollevarsi dai problemi societari. Il cammino fatto, fin qui, è molto diverso: l’Altamura è al terzo allenatore stagionale, dopo l’arrivo di Onofrio Fino (in foto), mentre il Barletta ha puntato chiaro e tondo su mister Pizzulli, che sta ripagando al meglio la fiducia datagli. Chi, invece, chiede strada per continuare a far bene è il Mola di Castelletti che, al “Caduti di Superga” riceve il barcollante Leverano. Altra sfida che promette spettacolo è quella del “Ventura”: sul manto erboso biscegliese, incrociano le armi l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo di Corato ed il Casarano di Antonio Toma. Le due compagini sono al limite della zona playoff e vorranno far propri i tre punti per riprendere la marcia di avvicinamento alle zone nobili di classifica. Partita fra due formazioni ad alto rischio è quella fra la Sudest e l’Otranto: gli undici di D’Ermilio e Salvadore sono a ridosso della zona paludosa dei playout e tre punti servono ad entrambi. Zone paludose, da cui cercherà di allontanarsi il Bitonto che riceve in casa il fanalino di coda Grottaglie. Chi invece, cercherà punti per capire se la zona playoff non è un miraggio, è il Molfetta di Lanza che riceve al “Poli” il Mesagne. Chiude il programma la gara tra Hellas Taranto e Trani: le due squadre sono divise soltanto da 4 punti e una vittoria può rimescolare le carte in tavola.

ANTONIO GENCHI

Coppa Italia, Unione Calcio: sconfitta a Gravina, ma nulla è perduto

Gli azzurri subiscono la rimonta dei gravinesi, venendo superati per 2-1. Vantaggio ospite siglato da Albrizio, poi la doppietta di Scaringella, nella seconda frazione, ribalta il punteggio.

Gara di ritorno giovedì 10 dicembre

Sconfitta di misura nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia per l’Unione Calcio, che al “Vicino” di Gravina subisce la rimonta della compagine gialloblu, vittoriosa per 2-1.

Consueto schieramento per gli azzurri, scesi in campo con Lulllo tra i pali, Bufi, La Rosa, Anglani e Papagno in difesa. Centrocampo affidato a Sylla, Ragno e Cannone, mentre il trio d’attacco è composto da Acquaviva, Albrizio e Di Pinto.

Il primo tempo degli azzurri rasenta la perfezione, grazie ad una pregevole disposizione tattica, unita al giusto temperamento. Alla prima nitida occasione, infatti, i biscegliesi castigano il Gravina sbloccando il punteggio al 10’ grazie al colpo di testa vincente di Albrizio, servito dalla destra da Acquaviva, punto di un prezioso gol in trasferta.

Il match non delude le aspettative e, nonostante la pioggia battente, le due sfidanti non si risparmiano. Gli azzurri concedono poco ma, quando gli attaccanti di casa riescono a superare la retroguardia azzurra, ci pensa Lullo a mantenere inviolata la rete. Al 12’, infatti, l’estremo azzurro nega la gioia del gol ai gialloblu, con un grande intervento a tu per tu con Scaringella.

L’Unione Calcio prova a pungere e alla mezz’ora la conclusione da buona posizione di Anglani viene provvidenzialmente murata dalla retroguardia gravinese. Nel finale è ancora Lullo ad ergersi protagonista, sventando in uscita su Gentilesca al 37’, ripetendosi 6’ più tardi alzando oltre la traversa in fendente mancino dello stesso numero sette di casa.

Nella ripresa il tecnico Di Maio aggiunge peso in attacco, chiamando in causa Mazzilli e Sisalli. Dopo una manciata di secondi dal fischio d’inizio, però, è Scaringella a ristabilire la parità, correggendo sottomisura il suggerimento dalla destra di Sisalli, portando poco sportivamente a termine l’azione con il biscegliese Acquaviva dolorante a terra dopo un duro contrasto di gioco che lo costringerà, di lì a poco, a chiedere la sostituzione (rilevato da Del Bene).

Vibranti le proteste degli azzurri che avevano richiamato l’attenzione dei colleghi gialloblu e del direttore di gara, venendo ignorati da entrambi.

Il match cambia volto, la rete del pari ridona vigore ai gravinesi e stordisce i biscegliesi i quali, per buona parte della seconda frazione, devono fare i conti anche con il discutibile arbitraggio del fischietto barese Mallardi.

Al 23’ i gialloblu completano la rimonta grazie alla doppietta di Scaringella, lesto nel ribadire in rete la sfera respinta con uno straordinario riflesso da Lullo.

Il match, molto combattuto, vede gli azzurri impegnati a scardinare l’arcigno reparto arretrato gravinese. I padroni di casa puntano sulle ripartenza ma, con il passare dei minuti, entrambe le sfidanti accusano la stanchezza, cominciando a peccare della necessaria lucidità.

Per gli azzurri, quindi, arriva una sconfitta in rimonta, 2-1 che tuttavia non li condanna in maniera perentoria. Il discorso qualificazione verrà risolto giovedì 10 dicembre al “Ventura”, data della sfida di ritorno.

GRAVINA – UNIONE CALCIO 2-1 (0-1 p.t.)

Gravina: Jeszenszky, Palermo, Chiaradia, Montemurro, D’Arienzo, Di Benedetto, Gentilesca (1′ st Sisalli), Fiorentino, Albano, Lede (1′ st Mazzilli), Scaringella. A disp: Casella, Chessa, Silvestri, Lasalandra, Ieva. All: Di Maio

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (17′ st Malerba), Anglani, La Rosa, Cannone, Sylla, Albrizio, Acquaviva (6′ st Del Bene), Di Pinto (45′st Pasculli). A disp: Delfino, G. Monopoli, Addario, Mascoli. All: Di Corato

Arbitro: Mallardi (Bari); assistenti: Fedele (Lecce) Cataneo (Foggia)

Marcatori: 10′ pt Albrizio (U), 1′ st e 25’ st Scaringella(G)

Ammoniti: D’Arienzo (G), La Rosa (U), Sylla (U), Papagno (U), Chiaradia (G), Anglani (U), Albrizio (U), Di Pinto (U), Fiorentino (G), Montemurro (G).

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Omnia Bitonto, sconfitta indolore in Coppa Puglia: arriva la qualificazione agli ottavi

Il Borgorosso Molfetta si impone per 5-4 dopo un finale rocambolesco, ma i bitontini continuano il loro cammino grazie al successo per 4-0 dell’andata

Si interrompe ad undici vittorie consecutive la striscia positive di vittorie stagionali dell’Omnia Bitonto, che è stata sconfitta per 5-4 dal Borgorosso Molfetta nella gara di ritorno del 2° turno di Coppa Puglia. In virtù però del 4-0 omniano conquistato nel match di andata in trasferta (ieri il ritorno si è giocato sempre al “Petrone” di Molfetta ma in casa Omnia Bitonto, ndr), lo stop non ha pregiudicato la qualificazione bitontina al turno successivo della competizione. Dunque, dopo un filotto di sole vittorie (otto in campionato e tre in coppa) arriva un risultato negativo, comunque ininfluente ai fini del passaggio del turno.

La partita. Mister Benny Costantino vara un po’ di turnover: tra i pali l’under e portiere della juniores Saulle, in difesa Canniello e Schirone sugli esterni, l’inedita coppia Cioffi (alla prima stagionale da titolare, dopo il rientro dall’infortunio) e Lamura al centro; a metà campo Francesco Tenzone ad agire dinanzi alla difesa, con Rizzi e Gernone a supportarlo. In avanti Alfredo Tenzone, Loseto e Anaclerio. Squalificato Frappampina, turno di riposo per Verrelli (non convocato), mentre partono dalla panchina Ciardi, Naglieri, De Santis e Petruzzella.

Primo tempo di marca omniana. Sugli scudi Francesco Tenzone, autore di una doppietta, di pregevole fattura: prima sblocca il risultato con una volèe da fuori area su assist del fratello Alfredo, poi fredda il portiere ospite De Ceglia direttamente da calcio di punizione. Risponde il Borgorosso Molfetta che, seppur imbottito di numerosi under, accorcia con la zampata in area di Giancaspro su punizione battuta da Marolla. Il primo tempo si chiude così con l’Omnia Bitonto avanti 2-1.

Ripresa con i molfettesi che sprecano tre occasioni per raggiungere il pari, poi la solita girandola di cambi: Petruzzella per Gernone, De Santis per Alfredo Tenzone e Ciardi per Cioffi.

Dall’83’ al termine del match però succede davvero di tutto, con il match che diventa addirittura scoppiettante e ricco di colpi di scena. Cambia in continuazione il risultato.

Il Borgorosso Molfetta trova il pari con l’ex di turno Arsale, che sbuca sul secondo palo per raccogliere un cross rasoterra e battere Saulle.

Gli ospiti ribaltano addirittura il risultato con Grieco, appena entrato, mentre immediato è il pareggio siglato da Loseto, che a botta sicura trova la rete su servizio centrale di Anaclerio.

Finita? Neanche per sogno, perché i molfettesi addirittura si portano sul 5-3: protagonista è sempre Arsale, che prima è bravo a difendere palla e a girarsi trovando una conclusione che beffa Saulle, poi ci mette lo zampino con una spizzata decisiva che libera in area Murolo sul secondo palo.

Nei minuti di recupero, però, arriva il definito 4-5, siglato ancora da Loseto (doppietta per lui, come per Francesco Tenzone), che si invola, si libera in velocità della difesa ospite, supera anche il portiere e deposita in rete.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che rimedia il primo stop stagionale (e casalingo) ma che accede ugualmente al turno successivo di Coppa Puglia, ovvero agli Ottavi di finale dove, per il criterio della vicinanza geografica, dovrebbe incontrare il Bitetto.

In attesa di conoscere ufficialmente il prossimo avversario in Coppa, domenica è tempo di rituffarsi in campionato, con la lunga trasferta di San Marco in Lamis contro il fanalino di coda della Polisportiva Sammarco. Un match da non sottovalutare ed affrontare col piglio della grande che vuole continuare la sua marcia in vetta alla classifica. Fischio d’inizio al “Tonino Parisi” alle 14,30.

Nicolangelo Biscardi

 

Unione Calcio, mister Di Corato: “Buona gara contro la Sudest, ora sotto con la semifinale di Coppa a Gravina”

Il tecnico azzurro analizza il pari ottenuto a Locorotondo, quindi si sofferma sull’impegno di Coppa di domani sul sintetico dei gialloblu murgiani (inizio alle 19). “I ragazzi scesi in campo domenica hanno espresso un buon calcio – dice – . A Gravina rispettosi ma volenterosi di fare la nostra gara”.

Il pari esterno ottenuto nel domicilio della Sudest Locorotondo ha permesso all’Unione Calcio di incamerare il secondo risultato utile consecutivo. Buone le indicazioni offerte dai ragazzi scesi in campo contro la compagine della Valle d’Itria. “Ho optato per un’ampia turnazione in vista della gara di Coppa Italia di giovedì – afferma il tecnico Mimmo Di Corato – , ma i ragazzi chiamati in causa si sono ben comportati impegnandosi al massimo in una gara difficile. Probabilmente, per le occasioni create, avremmo meritato qualcosa in più del pareggio, tuttavia possiamo ritenerci soddisfatti per essere usciti indenni da un campo ostico al cospetto di una squadra attrezzata”.

Dopo il turno infrasettimanale di campionato della scorsa settimana, per gli azzurri proseguirà il filotto di impegni ravvicinati, attesi domani, giovedì 26 novembre, dalla gara d’andata della semifinale di Coppa Italia al “Vicino” di Gravina. Di comune accordo, il fischio d’inizio è stato posticipato alle ore 19. “Conosciamo le potenzialità dei gialloblu, non a caso in vetta al campionato di Eccellenza – continua Di Corato – . La Coppa Italia, però, è una vetrina importante a cui squadra e dirigenza dell’Unione Calcio tengono molto, per questo ci recheremo lì con doveroso rispetto ma concentrati per fare la nostra gara”.

Sfida che sa di remake quella tra Gravina ed Unione Calcio, avversarie nella semifinale di Coppa anche nella passata stagione (campionato di Promozione). A spuntarla furono i murgiani, forti del 3-2 esterno incamerato all’andata, benché nella gara di ritorno dovettero soffrire non poco per aggiudicarsi il pass per la finale (poi vinta ai danni del Leverano). Al “Comunale” gravinese, infatti, gli azzurri diedero vita ad una rimonta da manuale restando sullo 0-2 sino al 70’, beffati dalla definitiva marcatura dell’1-2 griffata Cardano.

A cambiare, quindi, saranno prestigio della competizione (riservata al massimo campionato regionale) e soprattutto palcoscenico. Nell’estate scorsa il vecchio “Comunale” di zona Fezzatoia è stato rimesso a nuovo, dotato di un manto sintetico di ultima generazione. Il rinnovato impianto,

inoltre, è stato dedicato al compianto allenatore gravinese Stefano Vicino, scomparso prima di poter vedere trionfare i gialloblu nel campionato di Promozione.

Molteplici, quindi, i motivi di interesse della sfida di domani, preview della sfida di campionato che vedrà gli azzurri rendere visita ai gialloblu domenica 6 dicembre, prima della gara di ritorno del “Ventura” in programma giovedì 10 dicembre.

L’incontro sarà diretto da Domenico Mallardi della sezione di Bari, coadiuvato da Davide Fedele (Lecce) e Pio Carlo Cataneo (Foggia).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Altamura, salta la panchina di Columbo. Ecco il nuovo allenatore dei biancorossi

L’A.S.D. Team Altamura comunica che l’Allenatore Angelo Columbo è stato sollevato dall’incarico di responsabile della prima squadra, la società lo ringrazia per il lavoro svolto sino ad ora, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni e successi.

L’A.S.D. Team Altamura comunica che il nuovo Allenatore è Onofrio Fino inoltre nello staff tecnico si aggiunge il vice allenatore Vincenzo Lanotte. Onofrio Fino è stato in passato allenatore di diverse squadre in Eccellenza pugliese come U.S. Bitonto, Fidelis Andria e Atletico Mola.

Oltre a risvolti all’interno nello staff tecnico, la società annuncia che entrano a far parte due nuove figure all’interno della società ovvero il direttore generale Angelo Antonio Mari e il direttore sportivo Danilo Dammaco.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Ultrattivi: due episodi premiano la capolista Bitonto

La squadra altamurana non sfigura contro l’Omnia

Nonostante l’ottima interpretazione della gara, la grinta e la determinazione messe in campo, gli Ultrattivi del mister Gianluigi Colonna non riescono a fermare la capolista Omnia Bitonto che porta a casa altri tre punti mantenendo invariato il suo distacco dal secondo posto. Eppure i bitontini del mister Benny Costantino non hanno vita facile al “Cagnazzi” di Altamura contro una compagine, quella altamurana, scesa in campo senza timori reverenziali e con il chiaro obiettivo di muovere ulteriormente la classifica.
Pronti via e dopo due minuti gli Ultrattivi vanno vicini al vantaggio con Campanelli, la cui conclusione dal limite viene miracolosamente deviata in angolo dal portiere ospite Verrelli. La gara vede gli altamurani mantenere il pallino del gioco con il Bitonto subito pronto a veloci e pungenti azioni di rimessa sempre insidiose. Dopo un paio di altre conclusioni da fuori a firma di Graziadei e di Campanelli, i bitontini con Petruzzella approfittano dell’unica disattenzione difensiva murgiana portandosi in vantaggio al 26′. La rete ospite stordisce gli altamurani che, nel quarto d’ora successivo, subiscono il gioco del Bitonto che raddoppia al 40′. Sugli sviluppi di un calcio di punizione l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo commesso su Gernone: la trasformazione del penalty è affidata a Francesco Tenzone che non perdona.
Nella ripresa gli Ultrattivi, caricati a dovere dal mister Colonna, tornano padroni del campo, rendendosi pericolosi in diverse occasioni con incursioni sulla fasce. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Nasca, ben imbeccato in area da Graziadei, il quale calcia debolmente addosso a Verrelli. I cambi operati da ambo le parti non portano a cambiamenti nel risultato con la gara che si chiude, dopo cinque minuti di recupero, sullo 0-2 fra le proteste degli altamurani a causa del generoso cartellino rosso comminato a Graziadei per doppia ammonizione.
Nonostante la sconfitta, gli Ultrattivi escono dal rettangolo di gioco fra gli applausi del pubblico presente, consapevoli di aver disputato un’ottima gara contro una vera e propria corazzata destinata a vincere il girone A della Prima Categoria. Queste le dichiarazioni del dg Giuseppe Clemente: «La prestazione di oggi contro la capolista deve ulteriormente accrescere la nostra autostima. Avevamo di fronte un avversario di categoria superiore, ben messo in campo e con individualità importanti. Nonostante ciò per lunghi tratti non si è vista alcuna differenza fra le due squadre e, con un po’ di fortuna e determinazione in più, probabilmente il risultato sarebbe stato differente. Un plauso al mister ed a tutti i ragazzi, anche e soprattutto a chi sinora ha giocato meno!».
Domenica prossima gli Ultrattivi saranno di scena sul sintetico del “Manzi-Chiapulin” di Barletta contro l’Audace, fischio d’inizio alle 14,30.

Eccellenza, ecco i promossi e bocciati della tredicesima giornata

Dopo il turno domenicale del campionato di Eccellenza, ecco le nostre valutazioni su chi esce promosso dalla giornata calcistica e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – Ormai ospite fisso della nostra rubrica. La squadra di Pizzulli vince e convince nel derby vinto 4-2 col Trani e vola in classifica. Il pari in testa, tra Gravina e Vieste, avvicina addirittura Ladogana (in foto) e compagni a pochi punti dalla vetta e se, come sembra, la situazione societaria si stia sbloccando….

LEVERANO – Vittoria tanto roboante quanto a sorpresa per gli uomini di Schito. I salentini affondano 4-1 il malcapitato Molfetta e si rilanciano notevolmente nella battaglia salvezza. Se la squadra giocasse sempre cosi, l’obiettivo salvezza non sarebbe poi cosi irraggiungibile.

ALTAMURA – Nonostante mille problematiche, la squadra biancorossa sbanca il “Capozza” per 1-0 e rovina l’esordio di Toma sulla panchina del Casarano. Nonostante le voci diano Columbo come ormai esonerato, il blitz a Casarano potrebbe rappresentare la svolta sperata ed auspicata da tutto l’ambiente biancorosso.

BOCCIATI

MOLFETTA – Disastrosa caduta per il Molfetta di Mauro Lanza che si fa uccellare per 4-1 a Leverano. I biancorossi appaiono ancora troppo discontinui per ambire alla griglia playoff.

OTRANTO – Quando il paziente sembrava guarito ecco l’ennesima ricaduta. Gli uomini di Salvadore perdono, malamente, nel derby interno contro il Novoli ed ora si devono guardare le spalle in classifica.

MOLA – Più che bocciatura, per gli uomini di Castelletti, si tratta di una rimandatura. Castellaneta, ad oggi, rappresentava una squadra tutt’altro che irresistibile ed urgeva la vittoria per mantenere le zone nobili di classifica. L’ 1-1 del “De Bellis” lascia una punta di amaro in bocca.

ANTONIO GENCHI 

Pari in vetta tra Football Gravina e Atletico Vieste‏

Ci si aspettava una bella partita e le due squadre non hanno deluso gli oltre 3000 spettatori che hanno assiepato il Comunale di Gravina per assistire al match tra Footbal Club Gravina e Atletico Vieste, rispettivamente prima e seconda in classifica. Le due formazioni hanno dato vita ad un incontro giocato con estrema correttezza (un solo ammonito, roba da record) e dall’alto tasso tecnico; giusto il pari per quanto si è visto in campo.

Le importanti assenze nelle due formazioni costringevano i due tecnici a modificare gli assetti tattici solitamente adottati: mister Di Maio si affidava al 3-5-2 mentre mister Cinque partiva col 4-2-3-1. Dopo una prima fase di studio, i padroni di casa sbloccavano il punteggio alla prima vera occasione: sulla battuta di un corner da destra si avventava Rana che colpiva con forza di testa mandando la palla verso la porta; la traiettoria veniva sporcata da una deviazione involontaria di Triggiani che ingannava Innangi, a cui sfuggiva il pallone dalle mani per poi recuperarlo quando aveva già varcato la linea di porta.

Il gol del vantaggio dei capoclassifica non demoralizzava gli inseguitori che con Colella dalla distanza si vedevano la strada verso il gol interrotta da Jeszensky. Sul versante opposto, il cross rasoterra di Rana non trovava la deviazione sotto porta di Albano sotto misura.

Dopo appena mezz’ora Franco Cinque rimescolava le sue carte e dava la svolta alla partita, sacrificando Milella per Stoppiello, riproponendo la stessa formazione con cui aveva battuto il Casarano appena 3 giorni prima. Il cambio tattico garantiva maggiori coperture in difesa ed equilibrio tra i reparti, riuscendo nell’intento di giocare alla pari la partita più attesa della giornata. Ma le azioni dei viestani si concludevano con tiri dalla distanza che finivano fuori.

Ad inizio ripresa i padroni di casa cercavano di chiudere il risultato ma un salvataggio sulla linea di Paolo Augelli a spazzare la deviazione di Albano, e la parata di Innangi sullo stesso attaccante hanno fatto strozzare in gola l’urlo di gioia del folto pubblico di casa.

I garganici si rendevano pericolosi con rapide ripartenze sfumate per la chiusura dei difensori di casa. Alla mezz’ora, nel momento migliore per gli ospiti, giungeva il gol del meritato pareggio: sul cross di Sollitto da sinistra, Triggiani saltava più in alto dei suoi marcatori e del portiere in uscita, deviando con la testa in fondo alla rete. 1-1!

Gli ospiti avevano anche l’opportunità di raddoppiare appena tre minuti dopo con una botta di Colella da 30 metri ma il suo tiro andava a baciare la parte alta della trasferta per poi finire in fallo di fondo. Di Maio mandava in campo Lede per Silvestri e Scaringella per Montemurro ottenendo solo mischie in area (una sventata col corpo da Sollitto, immolatosi per intercettare un pericoloso tiro dall’interno dell’area) e tiri da lontano, il più pericoloso veniva smanacciato da Innangi. Ma al tempo stesso l’Atletico Vieste si ritrovava a disposizione delle praterie in ripartenza, facendo tremare più volte la squadra di casa.

Al triplice fischio le due squadre si dividevano la posta in palio e gli applausi del pubblico del comunale gravinese (compresa la cinquantina di viestani giunta in terra murgiana); la contemporanea sconfitta interna del Casarano ad opera del Team Altamura lascia immutate le prime due posizioni in classifica, e consente al Barletta di occupare il terzo gradino a due punti dai garganici.

Il pari premia il carattere e la testardaggine degli ospiti, capaci di contenere le pericolose offensive delle punte avversarie con l’ennesima prova impeccabile dell’intero apparato difensivo; ma premia anche l’ottimo lavoro in fase di possesso palla, in grado di far male sia con le azioni manovrate, sia con le rapide ripartenze. Non è un caso, infatti, che l’Atletico Vieste ha conquistato ben 7 punti nei tre temibili match giocati in una settimana, in trasferta contro la Sudest e il Gravina, e in casa col Casarano. Risultati, questi, che non modificano il profilo basso dello staff tecnico e della dirigenza che pone più interesse al vantaggio sulla quint’ultima che al ritardo dalla prima. “Raggiungiamo prima possibile quota 40 punti per festeggiare la salvezza, e poi divertiamoci” è il ritornello che si ascolta ogni dopo partita nell’ambiente viestano. La conquista di questo obiettivo passa per la partita casalinga che Augelli e compagni giocheranno domenica prossima con il Castellaneta, con un orecchio al risultato della trasferta del Gravina sul campo del Novoli…

Sandro Siena


Football Club Gravina – Atletico Vieste 1-1

Football Club Gravina: Jeszensky, Palermo, Chiaradia, Montemurro (35st Scaringella), D’Arienzo, Silvestri V. (31st Lede), Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. A disposizione Cilumbriello, Gentilesca, Costantiello, Lasalandra, Ieva. Allenatore Gennaro Di Maio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Silvestri, Milella (34pt Stoppiello), Gallo, Colella, Triggiani (32st Kouame). A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Valerio Vogliacco di Bari, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Gianmarco Spedicato entrambi della sezione di Lecce

Reti: 10pt Rana (G), 30st Triggiani (V)

Ammoniti: Giannuzzi (V)

Marcatori Eccellenza: Rana insegue Tedesco

Ben 28 le reti realizzate nel tredicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A segno ancora una volta il bomber del Gravina, Rana. Nono centro in campionato per lui che ora si trova ad una sola lunghezza dal capo cannoniere Tedesco del Casarano.
A segno pure Giorgetti del Novoli e Ladogana del Barletta, autore di una doppietta. Entrambi salgono a quota 8 e agguantano Cesareo della Vigor Trani.
In evidenza anche Gennari del Leverano, per lui doppietta e salita a quota 7.
Sesta rete per Di Rito del Team Altamura.
Doppietta e salita a quota 5 per Scarcella del Novoli.
Salgono a 5 anche Sguera del Barletta, Malagnino del Grottaglie, Visconti della Sudest Locorotondo, Mummolo e Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
In evidenza con una doppietta, Fumai della Vigor Trani che sale a quota 4 così come Terrone del Bitonto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
9. Rana (Gravina)
8. Cesareo (Vigor Trani), Giorgetti (Novoli) e Ladogana (Barletta)
7. Gennari (Leverano)
6. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Di Rito (Team Altamura) e Loiodice (Molfetta Sportiva)

Alessandro Polichetti