Sporting Daunia Foggia
Tabula rasa con il passato

Benito Stanco

Ripartenza. Tabula rasa con il passato per lo Sporting Daunia. Un libro che si chiude e un altro che si apre. E’ la storia dello Sporting Daunia Foggia che parteciperà al prossimo campionato di Prima categoria e che rivoluzionerà tutto l’organico. Della passata stagione rimarranno davvero in pochi, forse nessuno.
Lo Sporting del presidente Benito Stanco e del ds Antonio Martino ripèarte dal tecnico di provata esperienza Giovanni Corso lo scorso anno alla guida delle Juniores del carapelle ma che ha guidato diverse prime squadre in Eccellenza e Promozione.
Si, allenerò la prima squadra dello Sporting – ammette –. Ho accettato la proposta del presidente Stanco e sono convinto di aver fatto una buona scelta. Tra le proposte che avevo era la più seria e la più stimolante, per me è una esperienza nuova, ma mi farò trovare pronto“. Il mondo della prima squadra è diversissimo dall’universo del settore giovanile. Ma Giovanni Corso ha le idee chiare. “Innanzitutto curando l’aspetto umano si può dare di più. Sono stato chiamato per ricompattare un pò lo spogliatoio e il mio primo passo sarà in questa direzione. Poi mi faremo la squadra con dei ragazzi di cui mi fido e che hanno voglia di emergere, non posso che portare un pò della mia esperienza in questa società che punta molto sui giovani. La cosa mi stimola molto, è sempre bello confrontarsi con le novità. E poi un’occasione di crescita: non si finisce mai di imparare qualcosa“.
Qual’è l’obiettivo per la prossima stagione, Corso lo dice senza nascondersi. “L’obiettivo tecnico è un campionato tranquillo, in cui ricostruire lo spogliatoio e in cui valorizzare, attorno ai giovani calciatori. La società crede nella valorizzazione dei ragazzi, io ancora più di loro“. Felicissimo della scelta, il patron Benito Stanco. “Un allenatore che può dare tanto e noi lo abbiamo scelto proprio per questo, sarà – dice il massimo dirigente –, una grande guida per i nostri ragazzi“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

 

Giovani calciatori pugliesi alla ribalta
una panoramica sulle giovani promesse

Una panoramica sugli “Under” pugliesi più promettenti visti da un semplice appassionato di calcio “Made in Puglia”

Il calcio pugliese è forte ed in salute e al di là di quelle che possono essere le problematiche di natura prettamente economica che attanagliano le società nostrane, noi appassionati del “football made in Puglia” possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro posto in essere dalla Federazione ed in primis dal Presidente della FIGC-LND Comitati Regionale Puglia Cav. Vito Tisci, un grandissimo uomo di sport. Tanti i giovani che si sono messi in evidenza nei vari campionati regionali e tante le squadre pugliesi che hanno lottato da protagoniste in tutte le competizioni che li vedevano impegnate anche a livello nazionale, come l’Audace Cerignola fermata ad un passo dalla Serie D nella finale di Coppa Italia per squadre di Eccellenza in quel di Rieti (e non è detta ancora l’ultima parola), il Manfredonia promossa in Serie D dopo aver vinto gli spareggi per la promozione, e il Manduria Juniores che dopo una splendida cavalcata è arrivato al “match clou”  di Rieti contro il forte Vado ed ha dovuto soccombere con l’onore delle armi non senza recriminazioni di sorta nei confronti più della sfortuna che degli avversari. Siamo una grande regione a livello di calcio dilettantistico, siamo in continua ascesa ed il merito è di tutti quei Dirigenti di società che quotidianamente si dedicano anima e corpo alla loro grande passione sottraendo tempo e denaro alle loro famiglie ed al loro lavoro. Il calcio è di chi lo ama, anche perchè molte volte quando chiediamo ad un Presidente o a soci vari cosa li spinge ad investire denaro in una squadra di calcio, molte volte  ci risponderanno “noi compriamo o investiamo in emozioni”, Si il calcio è un’emozione, un mix di gioia e dolore di rabbia e felicità.
Tanti sono i giovani che si sono messi in luce nella Stagione Calcistica 2012/13 nelle nostre squadre e personalmente volevo approfittare dello spazio che mi è stato concesso, per “esternare” un mio personalissimo Top 11 di “Under” pugliesi, ossia di ragazzi nati negli anni 1994/1995/1996 che hanno militato in squadre Pugliesi di Serie D, Eccellenza e Promozione. Ci tengo a ribadire che si tratta di un gioco e che “vede coinvolti” solo atleti che ho visto giocare personalmente e che mi hanno impressionato per le loro qualità e la loro abnegazione tattica. Spero mi perdoneranno tutti “quelli” che non ho menzionato. La tattica che ho scelto è un 4-2-3-1. Con Mirarco in porta, esterni difensivi Lacriola e Picascia, coppia di centrali difensivi Bruno e Semerano, a centrocampo a far filtro Kamano e Favia, i 3 giocatori che agiranno a ridosso della punta Richella saranno a destra Riezzo, a sinistra Perlangeli e centralmente Prinari. Io mi divertirei……..

  • Alessandro MIRARCO (24/10/1995) del Nardò – Serie D – Non è un caso che il nome di questo ragazzo sia annotato sui taccuini di molti dirigenti di squadre di categorie superiori. Se in giornata una PIOVRA
  • Vincenzo LACRIOLA (10/05/1994) del Monopoli – Serie D – Un bel terzino destro e non solo, tutto corsa e cuore, con discrete qualità tecniche e con larghi margini di miglioramento. Una GARANZIA DI RENDIMENTO.
  • Marco PICASCIA (20/05/1994) del Foggia – Serie D – Terzino sinistro convocato anche nella rappresentativa di categoria. Un buonissimo giocatore e già abbastanza disciplinato tatticamente sia in fase di possesso palla che in di ripiegamento difensivo. Una SICUREZZA.
  • Edouard Mohamed KAMANO (10/06/1994) del San Severo – Eccellenza – Un centrocampista tutto cuore e polmoni, giovanissimo “colored” di talento, dalle grandi qualità fisico atletiche. Buona tecnica di base se giocasse più per la squadra sarebbe un FUTURO CAMPIONCINO.
  • Antonio BRUNO (18/04/1995) del Quartiere Uniti Bari – Eccellenza – Al suo primo anno tra i “grandi” utilizzato spesso da terzino, ma nasce centrale ed è un “centrale”. Grosse qualità che tardano a venir fuori ma è un difensore di quelli che bisogna assolutamente aspettare. FUTURA COLONNA.
  • Cosimo SEMERANO (05/09/1994)del Terlizzi Calcio – Eccellenza – Più terzino che centrale ma può giocare anche in questo ruolo. Il Chievo lo vuole? Il ragazzo ha stoffa e carattere. Il futuro è suo, ma deve rimanere con i piedi per terra e continuare a migliorarsi. TALENTO EMERGENTE
  • Piergiovanni RIEZZO (26/04/1994) del Manduria – Eccellenza – E’ la mia ala destra ideale. Mi ricorda il “giovanissimo” Donadoni. Si lui è il “Donadoni pugliese”. Un piccolo talento che deve migliorare da un punto di vista prettamente fisico. Qualità e impegno non gli mancano. Se ha fortuna è più di una PROMESSA
  • Tiziano PRINARI (06/03/1995) della Pro Italia Galatina – Eccellenza – se dovessi scegliere un giocatore che vorrei nella mia squadra  questo è Tiziano. Un Jolly di centrocampo, può giostrare in tutte le posizioni, sa fare il mediano, il rifinitore, la mezzala, se segnasse sarebbe un fenomeno. Diciotto anni e carattere da vendere. Il limite? E’ “piccolino”, ma è un “peperino” tutto fosforo e potenza. SPETTACOLARE
  • Vincenzo RICHELLA (31/03/1994) del Casarano – Promozione – 17 gol segnati nella sola 2^ parte di stagione sono già un merito. Generoso, testardo, discreta abnegazione tattica, vede la porta con facilità, è lui il bomber del mio “Top 11” – FIUTO DEL GOL
  • Danilo FAVIA (08/02/1994) della Libertas Molfetta – Eccellenza – insieme a Kamano formerebbe a centrocampo una diga insormontabile. Classico mediano 7 polmoni, con anche buona visione di giuoco. Non disdegna gli inserimenti in zona tiro ed ha un grande senso della posizione abbinato ad una discreta tecnica. Può essere un giocatore di categoria superiore. PREDESTINATO
  • Giuseppe PERLANGELI (19/05/1994) del Vieste – Eccellenza – mancino naturale, dotato di un ottimo calcio da fermo. Centrocampista offensivo di buonissima tecnica di base. Discreta visione di gioco, parte spesso in posizione “allargata” per accentrarsi e calciare verso la porta. Un vero PROSPETTO

IN PANCHINA

12 Antonio LAGHEZZA (25/09/1995) del Manduria (Eccellenza)
13 Jacopo AVANTAGGIATI (15/09/1995) della Libertas Molfetta (Eccellenza)
14 Giuseppe MARTINA (03/12/1994) del Copertino (Eccellenza)
15 Giuseppe AUCIELLO (19/03/1995) dell’Audace Cerignola (Eccellenza)
16 Davide DIFINO (08/06/1995) del Nardò
17 Marco CORTESE (10/07/1995) del Toma Maglie
18 Paolo PROCIDA (14/01/1995) del Brindisi (Serie D) – visto con la Juniores

Giuseppe Marchitelli – Pugliacalcio24

Campionati dilettantistici
Diramato l’elenco delle squadre aventi diritto

Diramato l’elenco delle squadre aventi diritto a partecipare ai prossimi campionati regionali di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria.
Elenco che potrebbe subire variazioni in seguito a rinuncie di squadre al campionato di appartenenza. Una prima novità: il torneo di Promozione passa da 19 a 18 squadre: difficile i ripescaggi per mancanza numerica, ma potrebbero esserci solo per defezione di una o più società.

Si parte dall’Eccellenze con Cerignola e Vieste, ad oggi, uniche rappresentanti della Capitanata. Ecco l’elenco delle squadre “aventi diritto”:
Atletico Mola, Grottaglie, Polimnia Calcio, Gallipoli Football, Libertas Molfetta, Manduria Sport, Atletico Vieste, Audace Cerignola, Pro Italia Galatina, Terlizzi Calcio, Quartieri Uniti Bari, Copertino, Sudest, Casarano e Fortis Trani a queste verrà aggiunto il Francavilla a completamento organico per il ripescaggio.

Nel campionato di Promozione confermate le foggiane Ascoli, Celle di San Vito, Gargano Calcio, Lucera e Carapelle, nel raggruppamento “A” potrebbero esserci anche Real Bat (neorpomosso), Corato (retrocesso), Real Alberobello, Sporting Altamura, Castellaneta, Rinascita Rutiglianese, Nuova Andria, Virtus Bitritto, Puglia Sport Noicattaro, Sport Noci,Cellamare, Melphicta Molfetta e Real Modugno (neopromossa).

In Prima categoria olte alle riconfermate Alexina Lesina, Ordona Calcio, Audace Barletta, Minervino Murge, Sporting Daunia Foggia, Monte Sant’Angelo Calcio, Real Siti Stornarella, Nuova Daunia, Sanseverese, Rocchetta Sant’Antonio, Canosa, Unione Calcio Bisceglie a cui si aggingeranno il San Giovanni Rotondo, lo Stornara, il Bitonto con il Vicarius Apricena (in attesa di ripescaggio).

In Seconda categoria ancora tutte squadre foggiane con Matinum, Real Torremaggiore, Maroso Candela, Atletico Peschici, Orta Nova Calcio, Sauri Castelluccio Dei Sauri, Real San Giovanni, Troia e Tre Torri Calcio Torremaggiore a cui si aggiungono Apricena, Civilis Manfredonia, Castriotta Manfredonia (retrocesse dalla Prima) e Sammarco e Real Biccari promosse dalla terza.

Ma potrebbero esserci diversi ripescaggi: tutto dipenderà da quante squadre rinuncieranno al proprio campionato. In attesa le foggiane Ascoli (dalla Promozione all’Eccellenza), il Monte Sant’Angelo (dalla Prima alla Promozione), il Candela (dalla Seconda alla Prima) e l’Usd San Marco in Lamis dalla Terza alla Seconda. Chiederà di partecipare al torneo regionale di Seconda categroia, seppur retrocesso, il Cagnano Varano, lo ha annunciato il presidente dei biancoverdi Luigi Pelusi.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Campionati dilettantistici
Campionati dilettantistici – Diramato l’elenco dell squadre aventi diritto
Diramato l’elenco dell squadre aventi diritto a partecipare ai prossimi campionati dilettantistici pugliesi

Monte Sant’Angelo e Campo Sportivo
Le precisazioni della Società

stemma Monte Sant'AngeloL’ASD Monte Sant’Angelo Calcio risponde agli attacchi mossi nei giorni scorsi dalle forze di minoranza in merito all’assegnazione della gestione del Campo Sportivo Comunale alla società.

In merito ad alcuni volantini di natura politica distribuiti in questi giorni, dove si fa riferimento anche all’assegnazione da parte dell’Amministrazione della gestione sperimentale del Campo Sportivo Comunale, l’A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio, tiene a precisare di aver letto l’avviso pubblico fatto mesi addietro dall’Amministrazione comunale, e di avervi partecipato regolarmente, ritenendo meritevole ed interessante l’iniziativa intrapresa, che tra l’altro già da diversi anni ci si aspettava venisse portata a termine. È opportuno ribadire che la nostra associazione si è sempre tenuta fuori dalle dispute politiche, in quanto l’unico obiettivo è quello di operare esclusivamente per promuovere l’attività calcistica della nostra città. Tra l’altro, senza scopo di lucro, rimettendoci in sacrifici personali ed impegnando ingenti risorse economiche, gran parte delle quali provenienti da donazioni libere dei nostri stessi concittadini, i quali riconoscono il ruolo di promozione sportiva e sociale che svolge la nostra associazione. Se nessun altro gruppo sportivo ha ritenuto di partecipare al bando pubblico, non è a noi che bisogna chiedere il perché, anche se siamo convinti che visto l’utilizzo assiduo del campo sportivo da parte nostra per gli allenamenti settimanali, le altre associazioni hanno ritenuto non interessante una gestione che comunque comporta l’assunzione a carico di chi detiene il bene immobile di tutte le utenze e spese ordinarie. Vogliamo rimarcare che sia quando giochiamo in casa sia quando ci rechiamo fuori casa a disputare le gare del faticoso e dispendioso campionato, sulle nostre maglie è raffigurato lo stemma della città di Monte Sant’Angelo, e non quello di partiti politici locali o nazionali di imprese personali. Ecco perché non accettiamo che anche del calcio – che forse resta ancora uno dei pochi simboli locali in cui tanti cittadini appassionati e non riconoscono l’orgoglio di sentirsi “montanari” – lo si faccia diventare motivo di scontro politico e di vecchi rancori personali, soprattutto “da parte di chi” dice di avere svolto un ruolo importante nel panorama calcistico montanaro. Se la gestione temporanea del campo sportivo da parte della locale squadra di calcio può consentire a quest’ultima anche di reperire ulteriori fondi da impiegare negli elevati costi di un ulteriore campionato, dovrebbe essere vista invece solo come una buona politica di programmazione sociale tesa – come ormai avviene anche a livello nazionale regionale e – a consentire alle associazioni sportive l’affidamento e la gestione ottimale delle strutture dove operano quotidianamente. Alla luce di quanto letto in questi giorni, ci rendiamo conto che ormai una parte della politica locale ha toccato il fondo in quanto si scappa dall’affrontare i problemi reali ed urgenti del paese e ci si rifugia in dispute personali che nulla hanno a che vedere con i sacrifici economici di chi cerca di salvare almeno il calcio in questa città, togliendo tanti ragazzi dalla strada e cercando di fargli praticare del sano sport. Le polemiche strumentali e gratuite ci danno ancora più forza per andare avanti in quanto ci aiutano a capire che ormai siamo una bella e solida realtà locale, ed ecco perché chiediamo anche ad altri cittadini di spendere parte del loro tempo per far si che la squadra di calcio locale possa continuare a vivere ed a raggiungere traguardi più prestigiosi e non a rimettere le sorti dell’associazione A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio nelle mani del primo cittadino.

Classifiche Disciplina
La Capitanata ha dato lezione

Ancora una volta le squadre di Capitanata hanno dato lezione di fair-play a tutte le compagini pugliesi (quasi 500). Era successo
l’anno scorso con Carapelle e Gargano calcio, si è ripetuto quest’anno con tre successi in cinque categorie. E dove le squadre di Capitanata non hanno vinto sono arrivate alle spalle della prima. Successo nel campionato di Promozione con il Gargano calcio(secondo successo consecutivo), primi anche nel torneo regionale di Seconda categoria con il Mattinata e successo anche nel torneo regionale Juniores con la Sanseverese. In Eccellenza hanno vinto i leccesi del Copertino, ma il Manfredonia è alle sue spalle. In Prima categoria Coppa Disciplina al Modugno, ma Rocchetta e Nuova Daunia sono subito dietro. Insomma, i “signori del calcio” sono in terra dauna.
E’ un segnale importante – ha detto il presidente regionale Vito Tisci, le squadre della Capitanata stanno davvero dando un grande segnale di crescita all’intera puglia calcistica”.
Ed in effetti, nonostante le difficoltà economiche, la Capitanata ha vinto in tutto e per tutto. San Severo e Manfredonia promosse in serie D, Cerignola alla finale nazionale di Coppa e alla fase nazionale anche con la categoria “Allievi” e poi la bella stagione dell’Ascoli (seconda in promozione) la vittoria dello Stornara in Seconda categoria. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplinaper la seconda volta consecutiva: se non è record poco ci manca affermandosi come giocatori, società e pubblico tra i più corretti della regione.
La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiosa il tecnico Teodoro Vlassis. “E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo , i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa”.
Il merito di questo importante premio – dice subito il presidente Agostino Triggiani , è di tutti. Dallo staff dirigenziale ai giocatori allo staff tecnico e soprattutto ai nostri tifosi. Il rispetto delle regole è imprescindibile sia nello sport che nella vita e noi cerchiamo di seguirlo alla lettera. Il Fair Play è una regola non scritta, ma dettata da un codice d’ onore presente nello sport e significa rispetto delle regole e dell’avversario, capacità di accettare la sconfitta”.
Ed in effetti tutte le squadre ospiti del Gargano calcio hanno ringraziato per l’ospitalità ricevuta la società garganica. “Per noi – rimarca Triggiani è importante fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dall’importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa. Ciò credo sia uno dei principi fondamentali per fare sport sano, divertente e utile”. L’importante è partecipare, non vincere? “Non proprio: l’importante è mettercela tutta e accettare anche la sconfitta se altri sono meglio di noi – conclude il presidente Triggiani . L’importante è cercare di fare sempre meglio, non tanto per sentirsi superiori agli altri, quanto per essere degni di combattere lealmente e sportivamente. Infatti gareggiare solo per partecipare porta a una sorta di pigrizia che non ci permette di dare il massimo. Una gara è un banco di prova che richiede impegno da parte di tutti”.

CLASSIFICHE UFFICIALI PREMIO DISCIPLINA STAGIONE SPORTIVA 2012/2013

CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA
Copertino
Manduria sport
Manfredonia calcio

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE
Gargano calcio
Real alberobello
Leporano

CAMPIONATO REGIONALE PRIMA CATEGORIA
Real modugno
Rocchetta s.antonio
Minervino murge

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA
Matinum
Paolo vi
Olimpia crispiano

CAMPIONATO REGIONALE JUNIORES
Sanseverese
Puglia sport altamura
Polimnia calcio

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Daunia in cerca di un allenatore
Nel mirino Giovanni Corso

Benito Stanco

Giovanni Corso, allenatore navigato con tantissime esperienze in Eccellenza e Promozione e nella passata stagione a guidare la Juniores del Carapelle, potrebbe fare il salto triplo.
L’allenatore del capoluogo è finito nel mirino dello Sporting Daunia Foggia del presidente Benito Stanco che parteciperà al prossimo campionato di Prima categoria. Il contatto tra mister e società pare ci sia stato nelle ultime ore e l’idea di poter guidare una squadra importante come quella dello Sporting non dispiace affatto al tecnico. “Sono lusingato – dice –, mi chiamano in tanti, ma per ora non ho ancora chiuso con nessuno“.
Un sorriso, la sua felicità per essere sui taccuini di diverse società pare chiaro, nei pochi minuti che lo si è incrociato. “Abbiamo tracciato un suo profilo da allenatore – dice il presidente Stanco con il dg Antonio Martino. Sappiamo che si tratta di un mister che in campo e fuori è persona seria e preparata e sappiamo anche quanto possa contare per lui la prossima avventura alla guida della nostra squadra. Un mister che si fa sempre trovare presente e pronto a lottare in campo“. Le motivazioni sono parte integrante del suo DNA. Lo ha dimostrato ampiamente da calciatore ed anche da mister nelle sue esperienze precedenti a Torremaggiore e in Molise. Di certo ha da dato ottima prova della sua preparazione anche sotto il profilo tecnico. Piani, ambizioni e scelte. Ne parlerà domani pomeriggio, ma per il momento non si è ancora fatto nulla. Sono giorni di contatti come detto, con tantissimi nomi, con diverse indiscrezioni che spuntano con il passare delle ore e che portano a calciatori che potrebbero finire nel mirino della società. Va detto che il sodalizio sta lavorando alacremente e che non mancano anche offerte da parte di altri club che vorrebbero assicurarsi i servizi anche di qualche calciatore in uscita.
Passando alle trattative inerenti i possibili elementi che potrebbero arrivare, sono tantissimi, i nomi che si sono succeduti nel corso delle settimane e su tutti si parla di calciatori che potrebbero andare a giocare in attacco o difesa. Due reparti che il sodalizio ha intenzione di perfezionare, di potenziare tramite l’arrivo di calciatori che possano far bene e che siano sicuramente elementi su cui poter fare affidamento nel prossimo campionato. Come detto, di nomi se ne sono sentiti tanti anche se il calciomercato vero e proprio inizierà soltanto nel mese di luglio. E’ però scontato che questi siano i giorni più importanti per poter avviare positivamente determinate trattative. “In sede di calciomercato faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, ma il primo obiettivo sarà quello di provare a sbagliare il meno possibile” dice il presidente Stanco.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Nuova Andria
il pagellone di fine stagione

Stemma Nuova andriaConclusa la stagione agonistica 2012-2013 con la permanenza nel campionato di promozione. Ecco il pagellone  finale per i giocatori e dirigenti del team biancoazzurro della Nuova Andria.

PORTIERI

MICHELE CRISANTEMO:  22 presenze. Voto 7,5. Comincia come secondo portiere, ma poi viene fuori  grazie alle sue buone prestazioni, si guadagna la fama di “para rigori”, 2 rigori parati, di cui  1 nella trasferta ad Adelfia  contro la capolista Sudest, e tanta sicurezza tra i pali. REATTIVO.

MICHELE CRISANTI: 2 presenze. Voto 6,5. La sufficienza piena, per questo ragazzo, chiamato in causa solo 2 volte in questo campionato. Arrivato a dicembre, si è integrato bene nel gruppo e grazie alla sua umiltà e serietà ha conquistato tutti. UMILE

LUCA DELZIO: 10 presenze. Voto 6,5. Solo per caso in questa categoria. Delzio è stato di passaggio quest’anno, per poi  andare a giocare in serie D, in Sardegna con la Torres. CONFERMA

DIFENSORI

MARCO DICANDIA: 25 presenze. Voto 6. Roccioso come sempre, ha sposato ancora la causa Nuova Andria, giocando in diversi ruoli difensivi. Centrale, terzino destro, terzino sinistro e nell’ultima di campionato anche in attacco. Record di cartellini gialli e squalifiche, ma la sua presenza in difesa  si è fatta sempre sentire. SPACCALEGNA

MICHELE POLICHETTI: 26 presenze e 3 gol. Voto 7. Partito come esterno alto a sinistra, poi adattato a difensore centrale, l’ex di  Corato e Pisticci, ha disputato un’ottima  stagione, segnando anche 3 reti. Pur essendo un classe 90, è uno dei piu esperti del gruppo, e la sua esperienza si è sentita parecchio. COLONNA

ANTONIO COLASUONNO: 22 presenze e 1 gol. Voto 6,5. Un classe 94, terzino destro vecchio stampo, ha fatto il suo, segnando anche un gol importante nel finale di gara contro il Bitritto. Non sono mancati momenti di difficoltà durante la stagione, ma la voglia non è mai mancata. DETERMINATO

SABINO CASSETTA: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Un muro eretto in difesa. Elegante a volte nei movimenti, essenziale nei salvataggi. La sua stagione non è stata positiva. Di piu ! THE WALL

FRANCESCO ZIRI: 25 presenze. Voto 6,5. Terzino sinistro, guai a chi tocca la sua n.3 ! Buona stagione la sua, con una richiesta costante all’addetto stampa, le foto! FOTOGENICO

MIRCO PASCULLI: 14 presenze. Voto 6. Poche presenze, ma tanta costanza e umiltà. Quando ha giocato ha fatto il suo, giocando sia da terzino che da centrale. ENCOMIABILE

ANTONIO DI PALMA: 16 presenze. Voto 6,5. Inizia bene e fino a quasi metà stagione gioca discretamente. Poi per un periodo resta fuori e non può dare il suo contributo. Comunque sia, nulla da eccepire. Una stagione normale. SICUREZZA

CENTROCAMPISTI

FABIO CONVERSANO: 24 presenze e 4 gol. Voto 7. Under classe 94, vero e proprio jolly della squadra. Ha giocato diverse volte da terzino destro, nonostante non fosse il suo ruolo e da esterno alto ha dato il meglio di se, segnando anche  4 reti. Una piacevole sorpresa per alcuni, una conferma per altri. La sua stagione è stata davvero positiva. ORDINATO

MICHELE D’AMBROSIO: 31 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Il piu grande anagraficamente parlando, del gruppo. Ha messo la sua esperienza al servizio del gruppo e grazie alle sue geometrie a centrocampo, la squadra ha giovato del suo apporto. GEOMETRICO

FABIO  LOPS: 24 presenze. Voto 6,5. Arrivato dopo 3 giornate dall’inizio del campionato, il buon Lops, ha dato il suo contributo, facendo delle buone gare. Ha ampi margini di miglioramento, essendo un 93, con D’Ambrosio a fargli da chioccia è cresciuto molto. IN CRESCITA

BARTOLO LALUCE: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Arrivato a dicembre dal Margherita. Laluce ha acceso le speranze di salvezza dei biancoazzurri, grazie a prestazioni super, e con la bava alla bocca. Rabbioso come non mai, ha trasmesso la sua grinta agli altri, segnando anche un gran gol nell’ultima gara di campionato contro il Lucera. GRINTOSO

PASQUALE CAPORALE: 20 presenze e 4 gol. Voto 7. Forse la sorpresa piu gradita. Anche lui come, Conversano, Colasuonno e altri viene dal settore giovanile biancoazzurro. Ha disputato una stagione spettacolare, macchiata purtroppo dal grave infortunio patito nella gara contro il Bitritto. Si è messo in mostra tanto da essere chiamato in rappresentativa e rappresenta il presente e il futuro della Nuova Andria. BRILLANTE

RICCARDO ZINNI: 17 presenze e 1 gol. Voto 7. Classe 96, il piu piccolo del  gruppo. Sulla fascia destra le sue veloci sgroppate sono rimaste impresse ai piu, anche lui chiamato in rappresentativa. Ha impreziosito le sue prestazioni con un gol all’Ascoli Satriano, all’età di 16 anni. Fin quando ha giocato, lo ha fatto bene, poi è rimasto fuori per infortunio. Ma ci sarà tempo per recuperare. SGUSCIANTE

FILIPPO STORELLI: 15 presenze. Voto 6. Non molte presenze, ma quando ha giocato è stato d’aiuto. NORMALE AMMINISTRAZIONE

GIANNI ZAGARIA: 18 presenze. Voto 6. Classe 95, Zagaria, quando ha giocato ha dato quello che poteva. SUFFICIENTE

ATTACCANTI

MIMMO LOMONTE: 30 presenze e 13 gol. Voto 7,5. Il capitano, colui che con i suoi 13 gol, ha contribuito alla grande, alla salvezza della squadra. Un’annata speciale per il n.7 andriese, segnare 13 gol in promozione non è mai facile, ma lui grazie anche all’apporto dei suoi compagni, ci è riuscito, e con la fascia di capitano, vale molto. BOMBER DI RAZZA

NICOLA ZINGARO: 26 presenze e 5 gol. Voto 6,5. Non segna tanti gol, ma quando succede sono gol d’antologia. L’UOMO DAI GOL IMPOSSIBILI

EMANUELE RIZZI: 11 presenze e 1 gol. Voto 6. Il ragazzo under  venuto da “Vtònd”(Bitonto), taciturno e garbato, parla poco, ma quando gioca, ci sa fare. Un bel gol, contro il San Giovanni Rotondo e mai una parola fuori posto. BRAVO RAGAZZO

LUCA PICCINNI: 10 presenze e 3 gol. Voto 6,5. Classe 95, il ragazzo di Barletta, dalla juniores passa in prima squadra. Lo fa con tranquillità. Buone prestazioni sulla fascia, 3 gol realizzati e tanta personalità dimostrata. SE CAPITA LA METTO DENTRO

FEDERICO ALBANO: 9 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Classe 95, andriese doc, anche lui dopo aver giocato gran parte della stagione con la Juniores, passa in prima squadra, segnando anche 2 reti e mettendosi in mostra. FA IL SUO.

Queste sono le pagelle dei giocatori con piu presenze e piu costanza. Ma altri hanno contribuito alla causa.

Grande merito per il presidente Carbutti e il vice Ciccio Bruno, alla quale vanno voti altissimi. Cosi come al segretario Leo Piciocco, al preparatore dei portieri Michele Fasciano, al massaggiatore Francesco Lorusso, all’addetto stampa? (me stesso) ma non mi ringrazio da solo!

E ora doverose le pagelle, per mister Reggente e il preparatore fisico Dibenedetto.

MISTER NICOLA REGGENTE: Voto 8. Subentrato sulla panchina della prima squadra a mister Paolo Di Bari. Il buon Reggente ha fatto subito colpo sui suoi, il gruppo è stato sempre unito, sotto la sua guida e molti meriti vanno a lui. Reggente che nell’ultima di campionato ha anche giocato(bene) alla veneranda età di quasi  44 anni. Dimostrando ancora una volta, se non lo si sapesse, la sua professionalità. CHAPEAU!

ALDO DIBENEDETTO. Voto 8. Non tutte le squadre di promozione hanno un preparatore atletico. Ops. Fisico!! Lui ha svolto bene il suo lavoro e si è fatto voler bene da tutti. Farà strada nel suo settore, ne siamo sicuri. INCREDIBBILE(doppia B, voluta).

Alessandro Polichetti

La Nuova Andria targata 2012/2013

Nuova Daunia
ennesima società in difficoltà

CASTELLUCCIO VAL MAGGIORE – Potrebbe essere giunta al capolinea la storia calcistica della Nuova Daunia, una storia gloriosa, che ha attraversato la vita di tanti giovani calciatori foggiani e non solo. Una storia iniziata nel 1959 quando venne fondata da un gruppo di amici una società calcistica che nessuno avrebbe mai immaginato potesse durare così tanto.
Da una decina d’anni è la famiglia Marchese ad aver preso in mano il sodalizio nero-verde e l’ha portata con coraggio e dedizione ad essere un punto di riferimento in Capitanata. La crisi economica, la mancanza di una propria struttura sportiva, la stanchezza di tutti questi anni di attività potrebbe costringere la famiglia Marchese a metter fine a questo sodalizio. Il presidente Michele Marchese, puntualizza: “Spero che qualcuno abbia la voglia di continuare a far vivere la Nuova Daunia, noi abbiamo fatto di tutto per preservare questa società che è un bene per la Capitanata. Chi vuole continuare questo progetto troverà una società sana da tutti i punti di vista. C’è bisogno di motivazioni e competenza e sò che ci sono giovani dirigenti che potrebbero portare avanti la storia della Nuova Daunia, mi auguro che capiscano e non lascino morire questo glorioso sodalizio“.
Ennesima società in difficoltà, ad agosto potrebbe esserci una disfatta di squadre che potrebbero rinunciare alla categoria. In Prima oltre ala Nuova Daunia hanno annunciato il loro disimpegno anche le società dell’Ordona e della Sanseverese. ma non attraversano un buon momento nemmeno il Lesina e il Rocchetta. Insomma un’estate che potrebbe portare diverse società a non iscriversi più ai tornei dilettantistici.

Antonio Villani – La gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Toto Allenatori
in molti fermi ai box

Nando Cola Antonini

Calcio in crisi e molti allenatori che hanno vinto molto in passato potrebbero rimanere ancora ai box. Michele Mimmo e Matteo Zito, per esempio, aspettano una telefonata con un progetto serio. Difficile di questi periodi. Molte società terranno stretti i propri mister, qualcuno li cambierà. E partito in anticipo il Vieste (Eccellenza). Via il murgiano Angelo Terracenere, dopo tanti anni ritorna un viestano sulla panchina garganica: Massimo Olivieri lo scorso anno con il Peschici in Seconda categoria. Hanno già ufficializzato il nuovo tecnico il Sauri di Castelluccio (Seconda): al posto di Gianni Petronio arriva Angelo Gentile. Cambio anche sulla panchina dello Sporting Daunia Foggia (Prima) con Giovanni Corso che prende il posto di Nando Cola Antonini.
Ma potrebbero esserci tanti cambi: potrebbe farlo l’Alexina Lesina e la Vicarius Apricena (entrambe in Prima), ma anche il San Giovanni Rotondo. Tutte riconferme nel campionato di Promozione: il Carapelle continuerà con Pasquale Ciccone, l’Ascoli resterà a Carlo De Masi, il Gargano Calcio a Teodoro Vlassis, il Celle a Giulio Forte e il Lucera a Pietro Maiellaro che potrebbe fungere anche da general manager. A Rocchetta dovrebbe restare Antonio Matarangolo anche se diverse squadre lucane pensano all’ex giocatore del Taranto. Il nuovo Sant’Agata ha scelto Mauro Romano (ex Orasara) per la sua panchina, mentre l’Orta Nova riconfermerà Michel Lionetti come pure il Tre Torri Torremaggiore che continerà con Gino Acquafresca, mentre è divorzio tra Real e Cosimo Leonino.
Cerca un tecnico il Peschici (Olivieri come detto è andato al Vieste) e il Candela (Schiavone è corteggiato da almeno tre squadre). Al Monte Sant’Angelo, Celeste Ricucci è intoccabile. Ai box restano anche allenatori come Gino Damone, Fabrizio Losito, Pasquale Clemente, Michele Centra e tanti altri. Squadre in crisi e mercato allenatori altrettanto: un’estate davvero fredda.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Daunia Foggia
Antonio Martino sarà il direttore generale

Benito Stanco Presidente Sporting Daunia Foggia

Benito Stanco

Antonio Martino sarà il direttore generale dello Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco che parteciperà al prossimo campionato di prima dopo la riconfemra ottenuta nella stagione che si è appena conclusa. Martino, in stretta collaborazione con il massimo dirigente, curerà non solo le scelte tecniche (allenatore e giocatori), ma avrà una funzione importante anche dal punto amministrativo. “Ringrazio il presidente per la fiducia incondizionata nei miei confronti – dichiara il neo dirigente, anche se per lui è un ritorno in seno allo Sporting –, spero di ripagarlo con degli ottimi risultati e con un progetto che possa durare nel tempo“.
E i prossimi giorni saranno importanti per la costruzione del nuovo organico. Si partirà dal tecnico: quasi sicuramente non sarà Nando Cola Antonini che ha guidato la squadra fino a qualche settimana fa. Circolano i primi nomi, su tutti quello di Giovanni Corso. “Abbiamo allacciato dei rapporti con alcuni allenatori che dovrebbero fare al nostro caso – ammette Martino –, nella prossima settimana annunceremo il nome del nuovo tecnico“.
Tutto sommato una stagione positiva per lo Sporting Daunia Foggia nel campionato di Prima categoria. Anche quest’anno la linea verde e l’austerity hanno avuto successo: la compagine del presidente Benito Stanco ha condotto un campionato sempre con un certo margine di sicurezza sui play out e la salvezza matematica è arrivata con qualche giornata d’anticipo. Il presidente Stanco è molto soddisfatto della stagione dei suoi ragazzi: “Nonostante le tante difficoltà siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati – dice -, una salvezza senza passare dai play out. Ad un certo punto abbiamo avuto un pò di timore di essere risucchiati, ma siamo rimasti fiduciosi nei nostri mezzi e tutto è andato bene. Non ci possiamo lamentare, certo, raggiungere i play-off sarebbe stato un qualcosa di grandioso e bello, però il risultato raggiunto è già ottimo“. Un buon campionato. “Faccio i complimenti ai nostri ragazzi che hanno disputato una bella stagione e si sono dimostrati all’altezza della situazione. Risultati buoni non solo sotto il punto di vista atletico ma anche sotto quello umano; meriti che chiaramente sono da attribuire anche a tutta la dirigenza che, nonostante tutte le difficoltà ed i pochi fondi a disposizione, è riuscita a mettere su una squadra in grado di raggiungere i suoi traguardi. Ora ci godiamo qualche giorno di riposo e poi inizieremo a riprogrammare la prossima stagione“.
E Martino è già al alvoro alla ricerca di giovani calciatori che possano sposare il progetto dello Sporting Daunia Foggia.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

I e II Categoria
Come potrebbe essere…

Nella prossima stagione tra Prima e Seconda categoria potrebbe esserci ancora una folta rappresentanza di squadre della Capitanata (26). In Prima 10 squadre come nella passata stagione. Alle riconfermate Alexina Lesina, Ordona, Sporting Daunia Foggia, Monte Sant’Angelo Calcio, Real Siti Stornarella, Nuova Daunia e Rocchetta si aggiungeranno il San Giovanni (retrocesso dalla Promozione) e Stornara e Vicarius Apricena dalla Seconda. Anche se potrebbe esserci uno stravolgimenti per fusioni e passaggio di titoli. Ordona e San Severese vogliono cambiare casa, Nuova Daunia e Monte categoria (sperano in un ripescaggio).
Pattuglia nutrita in Seconda: oltre alle riconfermate Matinum, Real Torremaggiore, Candela, Atletico Peschici, Orta Nova Calcio, Sauri Castelluccio Dei Sauri, Real San Giovanni, Troia e Tre Torri Calcio Torremaggiore si aggiungono anche le promosse Polisportiva Sammarco e Real Biccari e le retrocesse Civilis Atletico Manfredonia, R. Castriotta Manfredonia e Apricena. Ad oggi sono in 15, sperano per un posto anche Usd San Marco e Usd Biccari che, calcoli alla mano, potrebbero essere tranquillamente ripescate. Ripescaggio che potrebbe richiedere anche il Cagnano varano (appena retrocesso) che vorrebbe giocare ancora nel campionato regionale. ma ci sono delle piccole possibilità anche per Sporting San Nicandro ed Herdonia.
Se ne saprà di più tra qualche settimana con una geografia calcitica che potrebbe cambiare con fusioni e passaggi di titoli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Intervista a Mister Nicola Reggente
che ha portato alla salvezza la Nuova Andria

Mr. Nicola Reggente

Con Nicola Reggente analizziamo la metamorfosi dei biancoazzurri del presidente Carbutti.

Quello che è successo quest’anno nel campionato di Promozione Pugliese ha davvero dell’incredibile: dopo 13 giornate la Nuova Andria era ultima con un solo punto all’attivo, distante 10 dalla quota salvezza. I biancoazzurri erano considerati una squadra materasso e senza speranze nella lotta per non retrocedere. A questo punto avviene la svolta: mister Di Bari lascia l’incarico e subentra Nicola Reggente: l’impatto del nuovo mister sui ragazzi è incredibile. Arrivano subito 12 punti in 6 partite e la squadra del presidente Carbutti torna prepotentemente in corsa. Il girone di ritorno è una cavalcata trionfale: con Reggente in panchina la Nuova Andria sigla 40 punti in 23 partite, una media da quinto posto in classifica e si salva con 3 giornate d’anticipo. Andiamo a fare qualche domanda al mister in persona per cercare di capire la metamorfosi dei biancoazzurri.

Mister Reggente, che situazione ha trovato al suo insediamento in panchina?
“Premetto che ho sempre fatto parte del gruppo della Nuova Andria, prima come giocatore e poi come assistente. Si era creata una situazione difficile perchè abbiamo tantissimi giovani calciatori in squadra e poca gente esperta: mister Di Bari non riusciva più a comunicare ciò che voleva dalla squadra e i meno esperti non riuscivano ad esprimere le proprie potenzialità. Però bisogna ringraziare mister Di Bari perchè se ci troviamo in Promozione è sopratutto grazie a lui e alla sua competenza calcistica”.

Qual è stata la ricetta giusta per dare la scossa ad un campionato che sembrava compromesso?
“Il gruppo mi ha visto sempre come uno di loro ed è stato facile per me farmi capire e dialogare sopratutto coi più giovani. Una volta riacquisita fiducia nei nostri mezzi abbiamo cercato di dimostrare sul campo che assolutamente non eravamo una squadra da ultimo posto e ci siamo tolti tante soddisfazioni come il pareggio esterno contro la Sudest Casamassima che ha dominato il torneo”.

Il suo futuro è ancora sulla panchina della Nuova Andria?
“Sinceramente non lo so perchè non ho ancora parlato di questo col presidente Carbutti e con la società: penso che lo faremo nelle prossime settimane”. Che obiettivi può porsi questa società nel prossimo campionato? “Bisogna rimanere umili e continuare a valorizzare i giovani calciatori: quest’anno abbiamo fatto esordire tanti under18 che si sono ritagliati spazio e si sono comportati egregiamente dimostrando di non essere inferiori a nessuno. L’obiettivo è quello di rimanere in Promozione con un campionato più tranquillo rispetto a quello di quest’anno: per il salto di categoria bisognerebbe investire denaro su gente più esperta e non è detto che ciò sia garanzia di vittoria”.

In definitiva possiamo affermare che il campionato della Nuova Andria è la dimostrazione che con umiltà e senza isterismi è possibile ottenere soddisfazioni sportive puntando sui giovani e sulla loro voglia di divertirsi e mettersi in mostra.

Francesco Sellitri – domaniandriese.it

Il Canosa vince la partita della solidarietà.
Proposte iniziative a sostegno dell’occupazione.

Il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione è stato vinto dall’A.S.D. Canosa che ha battuto per 5 a 1 la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” al termine di un incontro ben giocato da entrambe le squadre. Bel gesto di solidarietà da parte dei calciatori di entrambe le squadre imbottite di giovani  che con la loro presenza hanno onorato la manifestazione benefica unitamente alle autorità cittadine tra le quali il vice sindaco Basile Pietro, il consigliere comunale Diaferio Giuseppe, il presidente dell’ A.S.D.Canosa Antonio Mugeo, i rappresentanti degli sponsor, le forze dell’ordine, gli addetti del Telesoccorso, Onofrio Cannone per  il servizio audio, Savino Mazzarella per le riprese video ed il pubblico sugli spalti dello stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) illuminato dai riflettori. La rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”  sotto la guida di mister  Francesco Tisci  ha schierato nell’arco della gara i seguenti calciatori : i portieri Carlo Gallo e Antonio Di Gennaro; in difesa Sabino Mugeo, Angelo Mastrapasqua, Pasquale Gallo, Simone Sansonna e Umberto Sorrenti; a centrocampo Giuseppe Barnabà(il capitano), Luigi Girardi, Michele La Pia,  Pasquale Dattoli, Leonardo Faretina,Giuseppe Lenoci, Nicola Chincoli; in attacco Gianluca Caputo, Giacomo Acquaviva e Antonio Tisci. Per l’A.S.D. Canosa mister Giuseppe Scaringella  ha deciso di  giocare  insieme ai suoi ragazzi che hanno da poco concluso al secondo posto il campionato di prima categoria pugliese. Per l’occasione sono scesi in campo: Taccardi in porta, Di Gennaro,  Di Muro Sabino, Mansi, Di Muro Michele, Pagano, Sipone, Iacobone(il capitano), Di Noia, Sanluca e Notargiacomo.

Prima del fischio d’inizio da parte di Enrico Benedettini che ha  diretto la gara è intervenuta l’organizzatrice Giovanna Pastore(27 anni), ragioniera esperta ed attuale presidente della cooperativa sociale “Emergenza Lavoro”, con un discorso molto significativo :“““Questa partita amichevole di calcio  è stata organizzata per rendere partecipi tutti i cittadini in una gara di solidarietà il cui ricavato sarà utilizzato per la realizzazione di alcuni progetti volti ad arginare il fenomeno della disoccupazione, una vera e propria emergenza sociale. Ogni tanto è bene ricordare che nell’articolo 1 della nostra  Costituzione è stato scritto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Quando questo fu scritto, i componenti dell’assemblea ne discussero parecchio. La scelta era se dire: Repubblica fondata sul lavoro oppure Repubblica dei lavoratori. Fu scelto Repubblica fondata sul lavoro perché il lavoro è un principio regolatore su cui si devono uniformare tutti gli attori sociali e le rappresentanze politiche. Rispetto all’epoca sono cambiate le tecnologie, i termini dell’occupazione e si è colto molto in ritardo il dilagare della disoccupazione in generale, che sia giovanile o di persone che sono troppo giovani per andare in pensione e troppo adulte per ricevere una risposta positiva ad un colloquio di lavoro. In particolar modo nella nostra comunità la mancanza di un lavoro dignitoso è sentita in maniera acuta e drammatica. Questo è il motivo per cui abbiamo costituito la Cooperativa Sociale opportunamente chiamata Emergenza Lavoro che si occuperà di trovare un lavoro  a chi l’ha perso, a chi non l’ha mai avuto ma anche a tutte quelle persone svantaggiate ed emarginate dal contesto sociale. La Cooperativa è nata poco più di un mese fa  a seguito di una protesta attuata dai disoccupati presso l’aula consiliare.””” – Prosegue con proposte concrete la promotrice delle iniziative sociali Giovanna Pastore – “““Nell’articolo di giornale che scrivemmo a due mani io e la portavoce dei disoccupati Sabina del Muro, avevamo menzionato la rivolta del Pane avvenuta a Bari il 27 aprile 1898 a causa dell’aumento del costo della farina, che per molti punti si avvicinava a quella del 5 marzo scorso. Quello che chiedevamo in quella sede era di avere un lavoro dignitoso con il quale poter sfamare le nostre famiglie, con il quale poter comprare il pane. A distanza di un mese dalla nascita della cooperativa posso dire che stiamo già muovendo i primi passi nel mondo del lavoro Le somme raccolte in questa manifestazione ci serviranno innanzi tutto per poterci locare in una sede decorosa, visto che per il momento stiamo lavorando per strada. Abbiamo tanti progetti da realizzare, stiamo lavorando per questa comunità ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti.”””

Per la cronaca la partita ha offerto interessanti spunti tecnici e gol: a segno tre volte Sanluca, in netta ripresa dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per parecchio tempo, Di Muro Michele e Di Noia Fabio il capocannoniere del Canosa mentre Faretina per la rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”. Una serata di solidarietà e di condivisione delle problematiche connesse alla disoccupazione delle fasce svantaggiate che ha fatto molto riflettere sulla situazione critica di questi ultimi anni  in Italia, nel sud ed in particolare a Canosa di Puglia(BT). Purtroppo, la comunità locale registra un’alta percentuale di disoccupati e molte aziende rinomate sono in declino e  chiudono i battenti afflitte dalla crisi economica di rilevante complessità e che non ha ancora esaurito i suoi effetti. Urgono iniziative e proposte concrete a sostegno dell’occupazione soprattutto di giovani, donne e fasce deboli per contrastare un problema sociale di notevole roporzioni.

Bartolo Carbone

Nuova Andria – Nuova Lucera 2-1
La Nuova Andria chiude con una vittoria

Mr. Nicola Reggente

Ultima giornata del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è l’anticipo del sabato tra Nuova Andria e Nuova Lucera. Le due squadre entrambe salve, si apprestano a giocare questa  gara, col caldo(30 gradi) della città murgiana. I biancoazzurri della Nuova Andria si presentano al match con una formazione inedita. Esordio da titolare in questo torneo 2012-2013 per mister Nicola Reggente, col n.7 sulle spalle. Esordio  in porta per Stefano Zingaro classe 96(ottima prova la sua). In attacco accanto a Lomonte c’è spazio per Di Candia, nell’inedito ruolo di centravanti. Dall’altra parte c’è il Lucera di mister Maiellaro, ex stella del Bari ai tempi di Gerson e Joao Paulo. I foggiani si presentano ad Andria, con la squadra Juniores e in tutto con 13 elementi. Che non demeritano affatto, anzi giocano anche un calcio interessante. Al 15’ primo sussulto del match, ad opera degli ospiti che ci provano con Veneziano, para Zingaro.  Al 20’ è Lomonte a provarci, ma nulla di fatto. Il Lucera ci prova ancora con Veneziano al 26’, ma il n.7 ospite è impreciso. Al 31’ Lucera in vantaggio, bella azione in velocità, ed è lesto De Paolis a infilare Zingaro, col destro. 0 a 1 e Lucera in vantaggio. Nemmeno il tempo di gioire che dopo pochi secondi, pareggia la Nuova Andria. Dopo un contropiede è bomber Lomonte a far gol, pari per la Nuova Andria. E gol n. 13 per la punta andriese.  La prima frazione scivola via cosi, senza altri sussulti. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa al 57’ palo di Lomonte che va vicino alla sua personale doppietta. Al  66’ Reggente sfiora il gol, bravo il portiere ospite Perna a smanacciare in angolo. Al minuto 67, entra in campo Fasciano per la Nuova Andria, che fa il suo esordio in campionato a 54 anni. Al 77’ De Paolis per il Lucera, a tu per tu con Zingaro si fa ipnotizzare e sbaglia un gol già fatto. Gol sbagliato e gol subito. Infatti dopo qualche minuto al minuto 83, la Nuova Andria si porta in vantaggio. Ottimo scambio tra Lomonte e Laluce, con quest’ultimo che esplode un gran destro che si infila alle spalle di Perna. Gran gol per Bartolo Laluce, che suggella la sua fantastica stagione, con un gol che vale 3 punti. Nel finale il Lucera, all’ultimo tentativo, nella stessa azione colpisce prima il palo e poi la traversa. Sfortunati i dauni in questa occasione e cosi la vittoria va ai biancoazzurri locali. Un campionato che finisce in tranquillità per la squadra allenata da Reggente, artefice di un vero miracolo con la salvezza conquistata a 3 giornate dalla fine, nonostante nelle prime 9 giornate di campionato avesse soltanto 1 punto. Una salvezza figlia del gruppo squadra, che ha dato, non un valore in piu, ma una caterva di motivazioni aggiunte alla compagine andriese, che può sorridere e può farlo a pieni voti.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Colasuonno(46’ Storelli),  Conversano, Laluce, Polichetti, Pasculli(67’ Fasciano), Reggente, D’ Ambrosio, Di Candia, Lomonte, Pisicchio(73’ Rizzi). A disp. Cassetta, Ziri, Crisantemo. All. Reggente

NUOVA LUCERA: Perna, Scopece(70’ Maratea), Mele, Biscotti, Lonigro, Caggiano, Veneziano, Vescera, De Paolis, Berardi, Galano, All. Maiellaro

ARBITRO: Capriuolo di Bari
RETI: al 31’ De Paolis(L), al 32’ Lomonte(A), al 83’ Laluce(A)

Alessandro  Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Nuova Andria – Lucera Calcio 2-1
Non decolla la trattativa con i foggiani

Vstemma nuova luceraa agli archivi con una sconfitta la stagione sportiva 2012/2013 della Nuova Lucera Calcio nel campionato di Promozione pugliese. Il primo tempo, in quel di Andria (si è giocato oggi su richiesta del club ospitante), era terminato sullo score di 1-1, grazie alla marcatura di Alessandro De Paolis, l’ariete d’attacco lucerino classe 1994, già convocato nella Rappresentativa pugliese di categoria per l’ultimo ‘Torneo delle Regioni’.
Nella ripresa occasioni da una parte e dall’altra, prima della beffa allo scoccare del 90esimo di gioco, quando gli andriesi hanno trovato la via del 2 a 1, quasi allo scadere del tempo regolamentare. Nullo il forcing conclusivo dell’undici svevo, simboleggiato dal palo e dalla traversa colti in pieno a qualche giro di lancette dalla fine.
Lo stop esterno in terra di Bari non intacca l’annata positiva, sul piano agonistico, osservata dal Lucera. La salvezza matematica, maturata sul campo da circa un mese a questa parte, la dice lunga sulla bontà del lavoro di mister Pietro Maiellaro e sulle qualità dei calciatori in rosa. Ma anche dei veterani, come di quelli che li hanno sostituiti per le note vicende societarie. Un plauso, per lo spirito di sacrificio e il profilo umano, va anche a Romeo Mendolicchio che ha traghettato la compagine bicolore fino ai primordi dello scorso gennaio.
Sul versante societario non decolla la trattativa per l’ingresso di potenziali nuovi soci foggiani. La sensazione è che se ne dovrà riparlare più avanti. Prima bisognerà capire se una piazza come Lucera, aldilà di tutto, meriti un campionato di Promozione, ergo, la seconda categoria calcistica regionale. Lo scopriremo tra qualche mese, forse, anche nelle settimane a venire. Da noi si dice: “Chi campa vede”. E vedremo. Qualcosa di buono si spera.
Costantino Montuori

Alexina Lesina: campionato da vertice o…
campionato al gran risparmio

Alexina Lesina Presidente Giuseppe Giagnorio

Giuseppe Giagnorio

LESINA – Senza campo sportivo e con poche risorse l’Alexina Lesina del presidente Giuseppe Giagnorio (riconfermata in Prima categoria) sfoglia la margherita: campionato da vertice o campionato al gran risparmio. “Stiamo attendendo risposte – dice il patron –. A nostro avviso la passione non deve avere il sopravvento sul raziocinio. Una oculata gestione persegue gli obiettivi applicando una sana e coerente programmazione. Per i tempi correnti difficile fare impegni finanziari importanti per tutti. Cifre che fanno riflettere non una, ma due volte. La mancanza di una struttura idonea e certificata a svolgere il campionato di Prima categoria (l’Alexina gioca a Poggio Imperiale) nella nostra città, con aggravio di costi e senza ottenere nessun beneficio economico e finanziario per la città di Lesina; motivo per cui alcune sponsorizzazioni locali hanno negato il loro intervento finanziario.
Per il bene dell’Alexina ad oggi non possiamo azzardare il passo più lungo della gamba; sappiamo che molti non condivideranno, altri ci criticheranno ma, sicuramente a malincuore, non possiamo fare altrimenti, convinti che, smaltita la delusione del momento, alla lunga questa risulterà la scelta più giusta“.
Intanto il futuro del bomber Michele Silverio (tanti anni di Eccellenza in molise) potrebbe continuare a Lesina anche nella prossima stagione, magari per provare a vincere anche il campionato con la maglia rossonera. “Mi sarebbe piaciuto vincere il campionato già quest’anno – ammette –, ma è stato bello lo stesso“. Ora il futuro, nonostante il patron Giagnorio, dalle prime indiscrezioni parli di un’Apricena con una linea più verde per il prossimo campionato. “Sono sereno e pronto a giocare un’altra stagione da protagonista”. Uno dei punti cardine, Silverio, tra i protagonisti della stagione, ora aspetta segnali dalla società. Chiari l’obiettivo del bomber: segnare ed essere bomber indiscusso in una formazione di vertice.
Io, come credo anche i miei compagni, siamo in attesa di conoscere i progetti della società. Vedremo nei prossimi giorni, ma non c’è ancora una soluzione definitiva, anche perché credo sia passato poco tempo dalla conclusione del campionato -sottolinea –. C’è ancora del tempo per decidere, valuterò serenamente in linea con le ambizioni di chi vorrà avermi in squadra. Mi piacerebbe confrontarmi ancora, ma è ancora presto e se ne riparlerà tra qualche giorno”. Ha sempre ribadito la volontà di restare in questo gruppo, i gol realizzati sono bottino non da poco, anche se potrebbero arrivare altre proposte. “No, al momento nulla di concreto. Aspetto l’Alexina, come detto sono legato a questi colori e bisognerà vedere quali saranno i programmi per la prossima stagione. So che c’è la possibilità di fare bene. Siamo in una fase interlocutoria, per cui deciderò solo quando si verificheranno le giuste condizioni. Di proposte concrete non ne ho ancora ricevute”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ordona: possibile cessione del titolo
ormai si è alla stretta finale

ORDONA – Ai primi giorni della prossima settimana l’Ordona, che militerà anche nella prossima stagione nel campionato di Prima categoria, potrebbe cedere il titolo ad una società del Nord-Barese o di Cerignola città. Ormai si è alla stretta finale. Il presidente del club, Domenico Lensi ha annunciato a più riprese di voler lasciar perdere tutto e confermato la volontà di voler cedere il club, dando tutti i numeri occorrenti per procedere con una seria e fattiva trattativa di cessione.
Sono anni che la società fa salti mortali per finire il campionato senza l’aiuto economico di nessuno. Insomma, il club non vuole procedere nell’attività calcistica senza sapere come e quale sarà il futuro della stessa. Pare evidente che ormai ci siano diverse trattative in atto per la cessione, ma ad oggi incontri proficui in tal senso non ce ne sono stati. Allo stesso tempo arriva la conferma l’interesse da parte di un gruppo di baresi, che però sarebbero pronti a prelevare il titolo. Non sarebbe invece opportuno, che gli attuali amministratori riallaccino e anche al minimo i rapporti con la società calcistica? Magari lanciando messaggi distensivi, che possano coinvolgere più attori in una programmazione seria e soprattutto ben organizzata. Altrimenti non avrebbe senso continuare. Perché gli aiuti ora sono pari allo zero e il clima indifferente rispetto al calcio dell’Ordona. Le voci che arrivano dallo stesso presidente, però, non parlano di possibili passi indietro, e per questo non dovrebbero esserci particolari novità nell’organigramma societario. Qualcuno dice che il giocattolo è di Lensi e può farci quello che vuole. Vero, ma senza entusiasmo il calcio è destinato a morire, prima o poi. Per quanto riguarda il tecnico, se si va avanti, alla fine potrebbe essere ingaggiato un tecnico-manager (si fa il nome di Michele Centra del San Giovanni) al quale sarebbe affidato il compito di costruire un team giovane e poco costoso. Sul versante della direzione sportiva, potrebbe invece profilarsi l’addio ad alcuni dirigenti di questa stagione sperando di conivolgerne altri.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra - Ordona

Una formazione dellOrdona del 2012/2013

Sporting Daunia Foggia
Tutto ancora da decidere

Nando Cola Antonini

Tutto ancora da decidere in casa dello Sporting Daunia Foggia che militerà nel campionato di Prima categoria nella prossima stagione. Il patron Benito Stanco è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatta la rinuncia al tecnico Nando Cola Antonini, il massimo dirigente precisa: “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell´inizio di una nuova avventura” ammette Stanco.
Lavori in corso dunque in casa dello Sporting Daunia Foggia, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto, il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, siamo arrivati vicini ai play-off e abbiamo dimostrato che si può far bene. La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“.
L’ottima stagione premia la gestione di Stanco che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto dei dirigenti, che hanno sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dalla riconferma di alcuni buoni elementi di questa stagione“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

Celle di San Vito
Capocasale spera di rimanere

Roberto Capocasale

CELLE DI SAN VITO – Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito riconfermeto nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il tencico Giulio Forte che da dicembre gli ha affidato il centrocampo del Celle. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella di mister Forte. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio
fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio saltodi qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo dietro i consigli di mister Forte – conclude Capocasale. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatoridi grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”. Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un
fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città
Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, misono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società. Spero tanto di rimanere.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Canosa in campo per solidarietà
I Trofeo a sostegno dell’occupazione

Le ultime statistiche ISTAT sull’attuale situazione della disoccupazione in Italia riportano dati allarmanti che toccano livelli alti di criticità coinvolgendo milioni di persone e di giovani in particolar modo.
Nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione è balzato al 12,8%, di cui all’11,2% quello maschile e al 13.2% quello femminile e vede l’Italia con il suo 40,5% di giovani disoccupati, al quarto posto nell’Eurozona dopo Grecia, Spagna e Portogallo. Secondo i dati dell’ Eurostat i giovani disoccupati nei 17 Paesi dell’Euro sono 3,6 milioni (5,6 nell’UE), 188 mila in più rispetto al 2012 quando il tasso di disoccupazione giovanile era del 22,6%. Prima dell’Italia, tra i Paesi con i tassi più alti, si collocano invece Grecia (62,5 %), Spagna (56,4 %) e Portogallo (42,5%) mentre la Germania, l’Austria e l’Olanda sono i tra i Paesi con meno giovani senza lavoro, con percentuali comprese tra il 7,5 e il 10,6%. Ancora più preoccupante è il tasso dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni di giovani che cercano lavoro, salito al 40,5% ad aprile scorso. Si tratta del livello più alto dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e trimestrali (primo trimestre 1977), infatti sono 635mila i giovani under 25 in cerca di lavoro, un numero che rappresenta il 10,5% della popolazione di età compresa tra 15 e 24 anni. Inoltre, dai dati pubblicati dall’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE) emerge che nel 2012 c’è stata un’emigrazione del 30% rispetto all’anno precedente verso la Germania che risulta essere la meta più ambita, seguita da Svizzera e Gran Bretagna.
Nel mezzogiorno d’Italia. cresce vistosamente la disoccupazione e anche in Puglia, nei primi tre mesi del 2013, è stato registrato un aumento del 3,6% rispetto all’anno scorso, infatti, sono 280mila i pugliesi “in cerca di occupazione” rispetto ai 225mila del 2012. Il dato della disoccupazione in Puglia è il più basso al sud visto che nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione in Calabria ha raggiunto il 24,6%, il valore più alto in Italia davanti a Campania (22,2%) e Sicilia (20,7%). Per sollevare il morale di fronte a questi dati preoccupanti e solidarizzare con tutti coloro che attualmente sono senza lavoro, una vera e propria emergenza sociale, è stata organizzata una serata di beneficenza allietata da una partita di calcio amichevole con in palio il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione.
Alle ore 20,00 di sabato 8 giugno è in programma allo stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) l’incontro di calcio tra la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” e la squadra dell’A.S.D. Canosa che ha chiuso al secondo posto nel campionato di prima categoria pugliese. Gli organizzatori attendono una partecipazione di massa alla manifestazione benefica per sostenere l’occupazione non dimenticando l’articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che recita: “ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione”. Un lavoro dignitoso per tutti con una giusta retribuzione, “equa e soddisfacente” che assicuri un’esistenza conforme alla dignità umana.

Bartolo Carbone

Puglia Sport Noicattaro – Nuova Andria 2-2
Per il Noicattaro salvezza tra i fischi

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro raggiunge la salvezza, grazie al pari con la Nuova Andria. E’ l’unica nota lieta della giornata. Sulle modalità fa fede un dato: l’ultima occasione per i rossoneri è stata al 22′ della ripresa, poi solo sbadigli e voglia di non farsi male. Inevitabili i fischi e i mugugni degli spettatori, che hanno accompagnato i 25 minuti di vuoto assoluto. Una stagione tormentatissima volge al termine, resta solo la partita con la Virtus Bitritto, da adesso si può programmare il futuro.
Buon primo tempo del Noicattaro. Nella formazione iniziale non ci sono Calaprice e Capriati, quest’ultimo parte dalla panchina. Loseto è tra le riserve, ma mister Liturri non lo rischierà nel corso dei 90 minuti. Torna Angelillo al centro della difesa e Boccuzzi, reduce dalla squalifica, a sinistra. Al 7′ Noicattaro già avanti: Marzano imbecca in profondità Saponaro, che batte Crisanti in uscita. La Nuova Andria risponde al 16′, con una punizione di D’Ambrosio, Tanzi resta immobile, il pallone termina a lato.
Al 21′ Conversa lancia Saponaro, l’azione è la fotocopia del gol, il finale è diverso col palo scheggiato dal numero 9 nojano. Brivido nell’area rossonera al 24′, angolo per gli andriesi e Lomonte non aggancia di poco. Su un altro tiro dalla bandierina arriva il 2-0 nojano, Conversa di testa manda il pallone a spegnersi sul secondo palo. Occasione per il tris rossonero al 27′, Loschiavone lascia partire uno strano tiro, che sibila appena alto sulla traversa.
La Nuova Andria crea due palle gol sul finale di tempo, al 41′ Zingaro conclude alto dopo una bella iniziativa personale, poi nel recupero Tanzi è reattivo sulla punizione di D’Ambrosio.
Nel secondo tempo il Noicattaro non c’è, e non arreca pericoli alla porta ospite, a parte un’invitante chance per Loschiavone al 22′, che vince un rimpallo, e spara a lato davanti a Crisanti. Al 2′ Tanzi respinge un tiro di Pasculli, poi è prodigioso sul tentativo di Pasculli, nel cuore dell’area. Al 4′ la Nuova Andria accorcia con Lomonte, il suo tiro deviato scavalca Tanzi.
Arrivano i cambi per il Noicattaro, a stretto giro di posta escono Angelillo, Valerio e Tanzi, ed entrano Santamaria, Capriati e Iacobellis. Al 21′ giunge il pareggio degli andriesi, cross dalla sinistra e colpo di testa di Lomonte. La partita finisce qui, essì che ci sarebbe tempo e modo per cambiare l’esito della sfida. Domenica l’ultima gara ufficiale della stagione, col Bitritto.

P. S. NOICATTARO: Tanzi(62’ Iacobellis), Chimenti, Angelillo(54’ Santamaria), Favia, Boccuzzi, Marzano, Loschiavone, Valerio(56’ Capriati), Saponaro, Gesuito, Conversa. A disp. De Filippis, Loseto, Loiotine, Di Serio. All. Liturri

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno(46’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Zingaro, Rizzi(74’ Galasso), Pisicchio. A disp. Crisantemo, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Peres di Barletta
RETI: al 6’ Saponaro(PsN), al 26’ Conversa(PsN), al 49’ e al 66’ Lomonte(A)

Stefano Fonsdituri

Puglia Sport Noicattaro – Nuova Andria 2-2
Pari e patta tra Noicattaro e Nuova Andria

Stemma Nuova andriaPenultima giornata del campionato di promozione pugliese girone A.  Al comunale di Noicattaro si sfidano i padroni di casa del Puglia sport e la Nuova Andria. Ai locali serve un punto per la matematica salvezza. Nuova Andria invece già salva. Rossoneri  nojani al completo. Andriesi invece con una formazione ampiamente rimaneggiata. Esordio da titolare per l’under classe 96, Pisicchio. Il match inizia, e la formazione allenata da Liturri spinge sull’acceleratore. Al minuto 6, Noicattaro in vantaggio grazie al destro vincente di Saponaro. La Nuova Andria non risponde, anzi al 21’ i locali scheggiano il palo ancora con lo scatenato Saponaro. Al 26’ raddoppio nojano. Angolo dalla sinistra, Conversa  svetta di testa e mette dentro, per la gioia sua e dei suoi, 2 a 0 Noicattaro. Della Nuova Andria non c’è traccia, tranne per una punizione dell’ex di turno D’Ambrosio, nel finale, para Tanzi. Noicattaro che tiene bene il campo e amministra il doppio vantaggio.
La prima frazione termina con i locali meritatamente in vantaggio. La ripresa però è diversa. Al 49’ la Nuova Andria accorcia grazie ad un bel gol di capitan Lomonte che batte Tanzi, con un destro velenoso. Passa poco piu di un quarto d’ora e al 66’, cross dalla sinistra di Conversano, per Lomonte che di testa realizza la sua personale doppietta. 12 gol in campionato per lui. Da li in poi si assiste ad una gara da sbadigli, con le due squadre che si accontentano del pari. Un pari che va benissimo al Noicattaro che si salva matematicamente. Mentre retrocede in prima categoria il Castellana. Per la Nuova Andria un buon punto esterno, in attesa dell’ultima giornata. Ultima giornata che i biancoazzurri di Reggente, disputeranno sabato in anticipo al “Fidelis” contro il Lucera.

P. S. NOICATTARO: Tanzi(62’ Iacobellis), Chimenti, Angelillo(54’ Santamaria), Favia, Boccuzzi, Marzano, Loschiavone, Valerio(56’ Capriati), Saponaro, Gesuito, Conversa. A disp. De Filippis, Loseto, Loiotine, Di Serio. All. Liturri

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno(46’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Zingaro, Rizzi(74’ Galasso), Pisicchio. A disp. Crisantemo, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Peres di Barletta
RETI: al 6’ Saponaro(PsN), al 26’ Conversa(PsN), al 49’ e al 66’ Lomonte(A)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

I Categoria: Ordona e Sanseverese
Dirigenti stanchi

Momenti difficili con la crisi che attanaglia come non mai il calcio dilettantistico. Molte squadre non potrebero iscriversi ai prossimi campionati, titoli sportivi che potrebbero cambiare sede. Sanseverese e Ordona hanno fatto la prima mossa: difficile la loro partecipazione al prossimo campionato di Prima categoria. Ma non sono le sole, nei prossimi giorni potrebbero arrivare altri annunci.
La Polisportiva Sanseverese è vicina alla parola fine. “Di sicuro è finito l’impegno diretto – ammette il dg Giuseppe Del Grossodell’attuale società. Siamo disposti anche a regalarne la gestione a chiunque fosse interessato a mantenerla a San Severo. Di sicuro continuerà almeno il percorso delle giovanili“.
Dirigenti stanchi, lo ammete anche il dg dell’Ordona Domenico Lensi. “Non si può andare avanti da soli per anni – ammette il dirigente –, e poi è difficile farlo in una cittadina piccola come la nostra. Il nostro auspicio è di lasciare le chiavi di questo sodalizio a chiunque sia effettivamente interessato a dare continuità al progetto“.
Sanseverese che ha fatto molto nell’ultimo quinquennio. “Ringrazio e saluto i co-protagonisti di questo progetto – rimarca ancora Del Grosso , Marco Grippa, la Sidercomm Sud e Antonio Cozzola che continuerà con il settore giovanile. Ringrazio inoltre tutti i ragazzi che hanno vestito la nostra maglia e le società che abbiamo incontrato durante i nostri campionati. Anche loro ci hanno aiutato a crescere“. Sanseverese che ha disputato un ottimo campionato di Prima categroia.
E’ stato un campionato di Prima Categoria particolare. Nonostante un inizio difficile, dovuto al cambio di allenatore, alla rinuncia ad elementi storici e carismatici quali Profilo, Rizzi e Stallone, e alle tre sconfitte maturate nelle prime quattro giornate, abbiamo concluso il girone di andata con un buon bottino di punti. L’ingresso in società di qualche nuova forza – rimarca il dirigente della Sanseverese –, che poi ha abbandonato, e il discreto piazzamento in classifica, ci hanno spinti a rinforzare la rosa durante il mercato dicembrino. Siamo così riusciti a far indossare la nostra maglia ad elementi del calibro di Morra, da Bellonio e Camillo. Purtroppo i nostri errori, la sfortuna e infine un calendario che ci ha visto affrontare in trasferta le due capoliste del campionato, ci hanno frenato. Concludere bene questo campionato ci avrebbe forse dato nuovi stimoli, ma la decisione era stata già presa in precedenza“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Rivoluzione in casa Sporting Daunia
Ma per il momento solo voci di corridoio

Sporting Daunia - Cola Antonini

Nando Cola Antonini

Foggia – Potrebbero eccerci delle clamorose novità in seno allo Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco. La società, che ha disputato il campionato di Prima categoria, potrebbe cambiare pelle sia nell’organico societario che in quello tecnico. Voci di corridoio, per il momento, ma gli indizi ci sono tutti. Tanti i dubbi da sciogliere. Il primo è legato al tecnico Nando Cola Antonini che, secondo i ben informati, potrebbe volare alla corte di una squadra di categoria superiore. In caso contrario sarà ancora il buon Nando a costruire la nuova Sporting Dauna. Si partirà dall’allenatore che incontrerà la società la prossima settimana per definire il futuro. Il barometro non lascia presagire nulla di buono. Il finale di campionato ha deluso patron Benito Stanco che non sembra per nulla intenzionato a confermare il mister. Nemmeno lospogliatoio sembra orientato a sponsorizzare la riconferma di Cola Antonini e già circolano i primi nomi dei possibili sostituti. In pole position un tecnico di provata esperienza che ha allenato in Eccellenza e Promozione, non si esclude il ritorno anche di qualche dirigente vicino allo Sporting negli anni passati. Da ambienti vicini alla società è intanto trapelata la notizia di un presunto approccio di alcuni imprenditori che affiancherebbero il presidente Stanco per rinforzare l’assetto societario: Voci di fine stagione o una mezza verità? Staremo a vedere.
Sul fronte giocatori da valutare alcuni elementi. Diversi, comunque, i calciatori che potrebbero venire utili alla causa vista la loro età e il buon livello di esperienza maturato dai giovani. Riceputo, Palmeri e soci, comuque, potrebbero essere i pilastri della rifondazione. Ma non si esclude che nessuno di loro lasci lo Sporting Dauna vista la scarsità di liquidità che affligge un po’ tutte le società di Capitanata. Alle solite voci del mercato si affianca una realtà, ossia il primo acquisto da parte del presidnete. Trattasi di giocatori giovani che vogliono misurarsi in una categoria impegnativa come la Prima. Nel mirino dello Sporting giovani interessanti.
Ma è solo l’inizio di calciomercato che come al solito divertirà i tifosi fino alla fine di agosto.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

Monte Sant’Angelo: Mister Ricucci
Stagione indelebile ed esaltante

stemma Monte Sant'AngeloChe Celeste Ricucci sia stato in questa stagione un allenatore da copertina lo ha sempre legittimato con i risultati del suo Monte Sant’Angelo, matricola del campionato di Prima categoria e autentica sorpresa del torneo tanto da giungere alla finale play-off (poi persa con il blasonato Canosa). Squadra che al primo anno ha saputo fino in fondo lottare per la vittoria del torneo, solo sfiorata però. Quello che il tecnico e i suoi giovanotti hanno saputo fare, rimarrà certamente scritto come una delle più belle pagine calcistiche della compagine montanara. Pertanto il riconoscimento che gli addetti ai lavori gli attribuiscono è più che meritato con un anno da incorniciare sotto ogni punto di vista.
Provo una gioia immensa a ricevere i complimenti dei tifosi di Monte – dice l’allenatore – ed è qualcosa che voglio condividere con i miei collaboratori, la società e soprattutto con i miei giocatori. È l’ulteriore gratificazione di una stagione indelebile ed esaltante che abbiamo vissuto da protagonisti. Un riconoscimento che voglio dedicare anche alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e coloro che hanno sempre creduto in me, fino a quando nella stagione passata sono stato chiamato a Monte Sant’Angelo pur arrivando da una retrocessione con il San Nicandro e affrontato da protagonista questa stagione. Pertanto non posso che provare piacere a ricevere questi elogi perché è anche il riconoscimento per il mio modo di vedere il calcio e lo sport“.
Un Ricucci che comunque vedrà il suo futuro probabilmente ancora legato ai sogni e ai progetti del presidente La Torre. Infatti è certo che la società del Monte proporrà il rinnovo della panchina al tecnico foggiano. “Ne parleremo nei prossimi giorni – dice Ricucci , ma io qui sto bene, mi sento a casa e se il presidente vuole posso restare – dice – aspetto l’ufficialità. Io sono comunque contento di portare ancora avanti come allenatore questa squadra: è stimolante come nuova avventura sportiva“.
E il porgetto con Ricucci potrebbe coinvolgere altri imprenditori vicino alla squadra: il Monte, in questa stagione, ha fatto salire alle stelle la febbre per il calcio montanaro.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Sporting Daunia Foggia
potrebbero esserci novità

Nando Cola Antonini

Potrebbero eccerci delle clamorose novità in seno allo Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco. La società, che ha disputato il campionato di Prima categoria, potrebbe cambiare pelle sia nell’organico societario che in quello tecnico. Voci di corridoio, per il momento, ma gli indizi ci sono tutti. Tanti i dubbi da sciogliere. Il primo è legato al tecnico Nando Cola Antonini che, secondo i ben informati, potrebbe volare alla corte di una squadra di categoria superiore. In caso contrario sarà ancora il buon Nando a costruire la nuova Sporting Dauna. Si partirà dall’allenatore che incontrerà la società la prossima settimana per definire il futuro. Il barometro non lascia presagire nulla di buono. Il finale di campionato ha deluso patron Benito Stanco che non sembra per nulla intenzionato a confermare il mister. Nemmeno lospogliatoio sembra orientato a sponsorizzare la riconferma di Cola Antonini e già circolano i primi nomi dei possibili sostituti.
In pole position un tecnico di provata esperienza che ha allenato in Eccellenza e Promozione, non si esclude il ritorno anche di qualche dirigente vicino allo Sporting negli anni passati. Da ambienti vicini alla società è intanto trapelata la notizia di un presunto approccio di alcuni imprenditori che affiancherebbero il presidente Stanco per rinforzare l’assetto societario: Voci di fine stagione o una mezza verità? Staremo a vedere.
Sul fronte giocatori da valutare alcuni elementi. Diversi, comunque, i calciatori che potrebbero venire utili alla causa vista la loro età e il buon livello di esperienza maturato dai giovani. Riceputo, Palmerie soci, comuque, potrebbero essere i pilastri della rifondazione. Ma non si esclude che nessuno di loro lasci lo Sporting Dauna vista la scarsità di liquidità che affligge un po’ tutte le società di Capitanata. Alle solite voci del mercato si affianca una realtà, ossia il primo acquisto da parte del presidnete. Trattasi  di giocatori giovani che vogliono misurarsi in una categoria impegnativa come la Prima. Nel mirino dello Sporting giovani interessanti. Ma è solo l’inizio di calciomercato che come al solito divertirà i tifosi fino alla fine di agosto.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

La Sanseverese appesa ad un filo
di speranza

 

DS Sanseverese Giuseppe Del Grosso

Il DS Giuseppe Del Grosso

Antonio Pio Cristino sanseverosport.com

Potrebbe essere l’ultima intervista della storia della Polisportiva Sanseverese. Infatti, se entro questa estate qualche nuova forza non rileverà il sodalizio arancio-nero per rilanciarne le velleità nel campionato di Prima Categoria, la società dimissionaria potrebbe optare per la cessione del titolo continuando solo con il progetto ‘giovanili’. Il Direttore Sportivo e factotum dell’attuale seconda squadra di San Severo, Giuseppe Del Grosso, entra nel merito delle ragioni che potrebbero portare all’epilogo più drastico.

La storia della Polisportiva Sanseverese è vicina alla parola fine?
Di sicuro è finito l’impegno diretto dell’attuale società, cioè la nostra storia in questo sodalizio. In particolare Giuseppe Del Grosso ha terminato il proprio percorso nella Polisportiva Sanseverese. Ciò nondimeno non vorrei che le vicende di questa squadra si chiudessero così. Siamo infatti disposti anche a regalarne la gestione a chiunque fosse interessato a mantenerla a San Severo. Di sicuro continuerà almeno il percorso delle giovanili”.

Come è maturata tale scelta?
Già dalla fine della scorsa stagione eravamo stanchi. Avevamo dato molto del nostro tempo e delle nostre risorse a questo progetto, e avevamo deciso di concederci ancora un anno prima di prenderci un meritato riposo. Ancor più degli altri anni infatti avevamo a disposizione un budget contenuto, anche se speravamo di incrementarlo in corso d’opera con l’apporto di nuove personalità. Alla fine di questo 2012/13 è arrivato il momento di dire basta e concentrarci sulle nostre realtà personali. Ad oggi non vorremmo cedere il titolo. Il nostro auspicio è di lasciare le chiavi di questo sodalizio a chiunque sia effettivamente interessato a dare continuità al progetto”.

Quanto può aver influito l’andamento agonistico di questa stagione? A parere di molti esperti, questa era la Sanseverese più forte della sua breve storia.
E’ stato un campionato di Prima Categoria particolare. Nonostante un inizio difficile, dovuto al cambio di allenatore, alla rinuncia ad elementi storici e carismatici quali Profilo, Rizzi e Stallone, e alle tre sconfitte maturate nelle prime quattro giornate, abbiamo concluso il girone di andata con un buon bottino di punti. L’ingresso in società di qualche nuova forza, che poi ha abbandonato, e il discreto piazzamento in classifica, ci hanno spinti a rinforzare la rosa durante il mercato dicembrino. Siamo così riusciti a far indossare la nostra maglia ad elementi del calibro di Morra, da Bellonio e Camillo. Purtroppo i nostri errori, la sfortuna e infine un calendario che ci ha visto affrontare in trasferta le due capoliste del campionato, ci hanno frenato. Concludere bene questo campionato ci avrebbe forse dato nuovi stimoli, ma la decisione era stata già presa in precedenza”.

Hai detto di volerti prendere una pausa, ma si parla di un tuo possibile coinvolgimento nella U.S.D. San Severo, fresca di promozione in serie D.
Ne approfitto per ringraziare il presidente Marino, il vice Bisceglie e il tecnico Rufini per gli attestati di stima nei miei confronti. In effetti vi è stato qualche contatto, ma la decisione di fermarmi è maturata soprattutto per esigenze personali. Nel mio piccolo ho dato la disponibilità a dare una mano, non accettando tuttavia incarichi importanti i quali comporterebbero tempo e risorse che in questo momento non potrei garantire. Ne sarei andato fiero perché in serie D e al San Severo sarei stato disposto a portare anche le borracce, ma ora mi devo fermare”.

A settembre avevate messo su una sinergia con la Fuego San Severo C5, aiutandola ad uscire dalla crisi societaria in cui era precipitata. E’ tutto finito anche su quel versante?
E’ inevitabile. Sarebbe contraddittorio il contrario”.

Quale è stato il momento più bello della storia della Sanseverese, almeno secondo la tua opinione?
“Il momento più bello? C’è ne sono tanti. Sarebbe facile ricordare i campionati vinti, o le vittorie contro squadre blasonate in momenti di difficoltà. Penso tuttavia che l’aspetto più appagante sia stato la stima dimostrataci da tanti addetti ai lavori per tutto ciò che siamo riusciti a costruire a 360 gradi come squadra di calcio dilettantistica. Magari qualcuno dimenticherà il progetto Sanseverese e Giuseppe del Grosso, ma mi piacerebbe immaginare di aver lasciato in quelli che ho conosciuto la mia impronta di uomo. Sarebbe davvero una bella soddisfazione
”.

 

E infine i saluti.
Ringrazio e saluto i co-protagonisti di questo progetto, Marco Grippa, la Sidercomm Sud e Antonio Cozzola che continuerà con il settore giovanile. Ringrazio inoltre tutti i ragazzi che hanno vestito la nostra maglia e le società che abbiamo incontrato durante i nostri campionati. Anche loro ci hanno aiutato a crescere”.

Canosa – Monte Sant’Angelo 4-1
la finale play off è del Canosa

Il Canosa vince i play off contro il Monte S. Angelo. Ora spera nel ripescaggio

Allo stadio S. Sabino gremito più del solito il Canosa vince l’ultima gara della stagione che l’ha vista da protagonista, in testa alla classifica conclusa a quota 71 punti e ora dovrà attendere l’esito di eventuali ripescaggi per poter tornare a giocare nel campionato di promozione pugliese dopo un anno vissuto a prendere polvere in prima categoria. Ancora una volta mister Scaringella ha dovuto fare a meno di diversi giocatori per squalifiche ed infortuni tra i quali Losito, Piacenza, Ruscino, Balducci, Sanluca e Frezza partito dalla panchina. Il Canosa ha schierato De Blasio in porta, Abruzzese e Abbasciano centrali difensivi con gli under Ciciriello e Di Gennaro sulle fasce, a centrocampo il capitano Impera, Landini e Conte mentre in attacco un tridente formato da Di Noia, Ojiakor e Quacquarelli. I bianconeri di Monte S.Angelo guidati da mister Ricucci si sono presentati all’appuntamento carichi di entusiasmo per la brillante prestazione ed il successo significativo ottenuto domenica scorsa contro i foggiani della Nuova Daunia che partivano favoriti e conoscevano molto bene il campo in terra battuta. Le due squadre sono entrate in campo concentrate per fare bene e vincere la gara dei play off da dedicare ai tifosi presenti sugli spalti. I primi minuti di gioco sono a favore dei padroni di casa che si rendono subito pericolosi passando in vantaggio al 5’ con l’under Di Noia, autore di una doppietta in poco tempo che tranquillizza i rossoblu, bravi a gestire la gara sotto tutti i punti di vista. Il Canosa ha anche l’occasione per realizzare il terzo goal con una bella inzuccata di Quacquarelli che non scavalca il portiere, attento a non farsi sorprendere. I bianconeri reagiscono con il funambolico Cesar, tra i migliori in campo, che tira un bolide di poco fuori. Prima della chiusura il Canosa realizza il terzo goal ad opera di Quacquarelli ben servito dal nigeriano Ojiakor.
La ripresa comincia bene per il Canosa grazie alla coppia Di Noia- Ojiakor che va vicino alla segnatura in un paio di circostanze. Il goal è nell’aria e scaturisce da una bella discesa di Quacquarelli conclusa con l’atterramento dello stesso in area di rigore. L’arbitro concede il penalty che il difensore Di Gennaro non fallisce realizzando la sua prima rete al termine di una stagione positiva per l’under canosino. L’ingresso dei nuovi entrati porta linfa vitale alle squadre che si contendono la vittoria dei play off, in appannaggio dei rossoblu e regalare così altri scampoli di bel gioco. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze grazie ad un calcio di rigore realizzato da Quitadamo che se l’era procurato . Gli ultimi minuti sono dedicati agli applausi da parte della tifoseria canosina che saluta i propri beniamini, in particolare al portiere De Blasio stoicamente in campo nonostante l’infortunio, dimostratisi più forti tecnicamente e tatticamente nei tre incontri disputati in questo torneo. Ora il calcio va in ferie mentre i dirigenti canosini attendono fiduciosi il ripescaggio per allestire la rosa competitiva nel campionato di promozione pugliese. Ad maiora!

A.S.D.Canosa: De Blasio,Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Abbasciano, Impera, Landini, Conte R., Di Noia(dal 70’ Volpe),Quacquarelli(dal 77’Frezza),Ojiakor(dal 73’Fasciano).A disposizione:Conte,Mansi,Di Muro M.,Iacobone. All.Giuseppe Scaringella

Monte S.Angelo :Vitulano,Lo Riso,Lauriola,Giuffreda, Marcone, Santoro, Quitadamo, Cesar, Bisceglia(dal 46’ Simone), Valente(dal 71’ Azzarone), Fiore. A disposizione Storace, Impagnatiello, ,Armicalla,Frattuarolo, Fischetti. Allenatore Celestino Ricucci

Arbitro: Gabriele Cascella della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Baldassarre Giulio e Urselli Giuseppe della Sezione di Taranto
Reti: 5’ e 13 ’Di Noia, 38’Quacquarelli, 67’ Di Gennaro (rig.), 80’ Quitadamo (rig.).
Ammoniti: Valente,Abbasciano.

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Nuova Andria – Sport Noci 1-2
Nuova Andria K.O. Imbattibilità interna violata

Stemma Nuova andriaSvanisce l’imbattibilità interna della Nuova Andria. I biancoazzurri perdono al “Fidelis” dopo quasi  5 mesi, ultima sconfitta interna, il 30 dicembre contro l’Ascoli Satriano, prima sconfitta interna del 2013, quindi. A spuntarla è lo Sport Noci di mister Dalena, in piena lotta per il secondo posto. Mister Reggente dopo aver ottenuto la matematica salvezza domenica scorsa, deve fare a meno degli squalificati D’ Ambrosio e Di Candia, e degli indisponibili, Albano, Conversano e Di Palma. Esordio in porta per Michele Crisanti. In difesa schierato a sinistra Pasculli, con Ziri centrale. Polichetti agisce a centrocampo. Contro c’è lo Sport Noci, che fa del gioco sulle fasce esterne il suo forte, e si affida all’esperienza di Laera e all’ estro di Sciatta. La gara inizia ed è abbastanza equilibrata. Al 6’ ci prova Salvi per il Noci, para Crisanti. Al 8’ è Sciatta a provarci sempre per gli ospiti, ma niente da fare. Si fa vedere la Nuova Andria al minuto  11, Zingaro col destro, para Netti. Al 38’ incredibile occasione sprecata da Salvi che a tu per tu con Crisanti calcia fuori.  La solita legge del calcio si abbatte sui biancoverdi ospiti che un minuto dopo soccombono. Nicola Zingaro si inventa un destro super, che trafigge Netti e porta in vantaggio i suoi, quasi a sorpresa. Nuova Andria in vantaggio e quinto gol in campionato per Zingaro. Il Noci reagisce, punto nell’orgoglio, ma la prima frazione termina con i biancoazzurri in vantaggio. La ripresa però è un’altra storia. Cosi dopo 2 minuti, il Noci pareggia. Sotto porta è lesto il n. 9 Daniele Recchia a battere Crisanti. 1 a 1 e palla al centro.  Al 63’ la Nuova Andria sfiora il gol con Polichetti, destro al volo, palla di poco alta. Ma a 10 minuti dal termine, il Noci segna il gol partita. Lestissimo Lucia col destro a fulminare Crisanti. Noci in vantaggio. Biancoverdi che resistono fino al termine e portano a casa 3 punti importanti per la lotta al secondo posto. Per la Nuova Andria, già salva, una sconfitta che non fa male. Certo, l’imbattibilità interna è svanita, ma i ragazzi del presidente Carbutti, ci hanno messo tanto impegno e hanno onorato il campionato, uscendo dal campo a testa alta. Da segnalare nelle fila andriesi, l’esordio del centrocampista Mario Pisicchio classe 96, che ha mostrato buone qualità. Domenica prossima, ultima trasferta stagionale per la Nuova Andria. Si va a Noicattaro.

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno, Ziri, Laluce, Pasculli, Cassetta, Lomonte, Polichetti, Piccinni(67’ Pisicchio), Zingaro(72’ Storelli), Rizzi. A disp. Crisantemo, Galasso, Lops, Reggente. All. Reggente

SPORT NOCI: Netti, D. Intini, Manfredi, Costa, F. Recchia, V. Matarrese, Roberto(53’ D’ Onghia), Salvi, D. Recchia, Laera, Sciatta(72’ Lucia). A disp. M. Matarrese, L. Intini, Lippolis, Guglielmi, Giannini. All. Dalena

ARBITRO: Labianca di Foggia
RETI: al 39’ Zingaro(A), al 47’ D. Recchia(N), al 80’ Lucia(N)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013