Il Monte Sant’Angelo si muove
in attesa dell’eventuale ripescaggio

Mr. Ricucci

Dopo un lungo periodo di consultazioni, il Monte Sant’Angelo – che parteciperà al prossimo campionato di Prima categoria, anche se aspetta lumi sulla sua richiesta di poter essere ripescato in Promozione, si é finalmente mossa sul mercato.
Dalla Sanseverese arriva 1’esperto centrale difensivo Luigi Pignatelli. I1 giocatore con spiccate qualità tecniche, dotato di un’ ottima prestanza fisica, con trascorsi in eccellenza molisana nelle fila del Larino e dei Monti Dauni, poi al San Severo nell’anno della prima promozione della gestione Marino, poi Apricena e nelle ultime tre stagioni nella Polisportiva Sanseverese.
Pignatelli, andrebbe così a completare un reparto, quello difensivo, che può contare di ottimi elementi come Ciuffreda, Lauriola, Santoro ed il rientrante Simone, avendo superato i problemi fisici che lo hanno costretto ai box la scorsa stagione, oltre all’under Armillotta (96), a cui dovrebbero aggiungersi ameno un paio di elementi under provenienti dalla vicina Manfredonia.
I1 ragazzo, si dice entusiasta di questa nuova avventura e di far parte di un gruppo che ha sempre fatto bene in questi ultimi anni. Pignatelli va ad aggiungersi all’ acquisto di Paolo Fiore, classe 1988, preso per 1a sua duttilità tattica, con tanta esperienza maturata nei campionati che contano, con trascorsi in Serie D sarda nelle fila della Arzachena, Castelsardo e Caliengianus, poi Ferrandina, Ascoli Satriano, Orsara e la scorsa stagione nelle fila della Polisportiva Alexina Lesina. Anche in questo caso, il ragazzo, si dice molto entusiasta di iniziare questa nuova avventura, in una delle compagini che bene ha fatto in questi ultimi anni, che ha dalla sua un bel gruppo, una struttura di livello ed un pubblico numeroso e caloroso, come ha avuto modo di vedere in questi anni dove ha affrontato il Monte Sant’Angelo sempre da avversario.
Insomma, dopo le riconferme del gruppo storico, il Monte Sant’Angelo Calcio targato Ricucci, inizia a guardarsi attorno per rinforzare una rosa, quella dello scorso anno, già competitiva di suo, in attesa di sapere quale sarà il campionato da disputare per la nuova stagione.
La società, infatti, sta incrociando le dita ed attende il ripescaggio in Promozione

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Calciomercato Atletico Stornara
La matricola che mette paura

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

I biancoverdi dell’Atletico Stornara, dopo aver vinto stradominando il torneo di Seconda Categoria, vogliono essere protagonisti anche in Prima.

Una matricola che darà filo da torcere a tutti. Ed ecco che la lista “della spesa” al calciomercato si è subito riempita di grossi nomi. L’At1etico Stornara ha ufficializzato cinque colpi di mercato, che garantiranno al tecnico Nicola Borrelli qualità ed esperienza, per affrontare al meglio il campionato di Prima Categoria. Alla corte del presidente Giuseppe Rotordam arrivano infatti Antonio Facchini, Emilio Larossa, Carlo Santamaria, Antonio Tarantino e Michele Pensa. Larossa e Facchini garantiranno solidità difensiva, andando a sostituire il partente Lacerenza, con i due difensori dalla Nuova Daunia arriva anche Carlo Santamaria, ottimo elemento che con qualità rinforzerà il centrocampo biancoverde, che potrà contare anche sulla qualità del playmaker Michele Pensa, protagonista lo scorso anno nel Virgilio Maroso Candela. Ottimo anche l’esterno Antonio Tarantino che lascia l’Orta Nova dopo un anno di permanenza. ma la società con i patron Luigi Giannatempo e Franco Mastasi é al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare 1a rosa per la prossima stagione.
La società, se pur Costretta a far quadrare i conti – dichiara mister Borrelli mi sta mettendo a disposizione una rosa competitiva. Il nostro staff sta monitorando elementi funzionali al nostro gioco, giocatori che fanno della duttilità la loro arma, che sappiano integrarsi facilmente con il resto del gruppo che, ribadisco, deve essere la nostra forza. Le individualità non sempre cambiano una squadra: voglio gente motivata che sia utili alla causa. Stiamo costruendo una squadra più funzionale possibile che metta in pratica un’idea di gioco propositiva che faccia divertire il nostro pubblico, cercando possibilmente di regalare tante soddisfazioni ai nostri tifosi“.
Sarà un campionato durissimo. “Ai nastri di partenza ritroveremo nel nostro girone con altre squadre ed altre società che si stanno attrezzando con lo scopo dichiarato su fare bene o addirittura di fare il salto di qualità – dice Borrelli . Questo ci deve far riflettere e ci porta alla conclusione che queste giornate che precedono il ritiro, potrebbero risultare davvero decisive perché é in questi giorni che si prendono i contatti, che si avviano le trattative, che si strappano le prime risposte positive relative ai calciatori che potrebbero giungere qui“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Ciurlia e Rossetti in Eccellenza Molisana
Dalle fortune alla Nuova Daunia al Roseto

Dalle fortune alla Nuova Daunia all’Eccellenza Molisana

E’ tempo di annunci in casa Roseto Calcio.
Il Presidente Mario Circielli, dopo aver lanciato l’appello agli imprenditori locali per entrare a far parte della società Bianco-Celeste (appello andato a vuoto), all’indomani della splendida cavalcata dello scorso anno nel campionato di Promozione, ha allargato le sue ricerche ad altri lidi. A quell’appello, però, hanno risposto imprenditori del subappennino dauno che sosterranno, con una cordata, questo progetto. Imprenditori stimolati ed invitati a sostenere il Roseto calcio dal Vice-Presidente Gennaro Iannelli appassionato sostenitore della società.
A capo del progetto tecnico, di comune accordo, si è deciso di nominare Michele Rossetti (ex Nuova Daunia) come Direttore Sportivo, il quale, ha già annunciato che lo seguirà lo staff tecnico che da anni lo accompagna nelle avventure sportive, capeggiato da mister Antonio Ciurlia.
Entusiasta e convinto di poter far bene il D.S. Michele Rossetti: «Questa di Roseto è una opportunità incredibile, che ci emoziona e ci motiva fortemente. Spero di ripagare la fiducia della società. I tifosi del Roseto stiano tranquilli, siamo qui per far bene, i miei nonni sono nati da queste parti, amiamo questa terra faremo di tutto per difendere l’onore, il nome e la storia di Roseto».
L’entusiasmo coinvolge anche il tecnico foggiano, Antonio CiurliaVeniamo da 4 anni di grandi sacrifici e di lavoro quotidiano sul campo, in cui abbiamo dimostrato che con lavoro e dedizione si può fare bene. Dalla vittoria del campionato di Seconda Categoria alla vittoria della Coppa Puglia fino ai 2 piazzamenti Play-off e ai tanti giovani lanciati, è questo il bagaglio di esperienza che ci portiamo in questa nuova avventura. Che campionato faremo e dove possiamo arrivare? Questo non lo possiamo dire, lavoreremo duro per rendere difficile la vita ai nostri avversari. La società sa di cosa ho bisogno, poi alle nostre spalle abbiamo gente come il Presidente Circielli e Diodoro Colarusso che sono fondamentali per noi. E’ un onore per me essere qui».

Fabio Lattuchella

Michele Rossetti

Mister Ciurlia con Circielli e Colarusso

Monte Sant’Angelo
Dalla Sanseverese arriva Pignatelli

stemma Monte Sant'AngeloSecondo arrivo, dopo quello di Paolo Fiore, nelle fila del Monte Sant’Angelo Calcio in vista della stagione 2013/2014, si tratta di Luigi Pignatelli, classe 1990, ragazzo con spiccate qualità tecniche, dotato di un’ottima prestanza fisica, con trascorsi in eccellenza molisana nelle fila del Larino e dei Monti Dauni, poi U.s.d. San Severo nell’anno della prima promozione della gestione Marino, poi Apricena e nelle ultime tre stagioni nella Polisportiva Sanseverese.
Pignatelli, andrebbe così a completare un reparto, quello difensivo, che può contare di ottimi elementi come Ciuffreda, Lauriola, Santoro ed il rientrante Simone, avendo superato i problemi fisici che lo hanno costretto ai box la scorsa stagione, oltre all’under Armillotta (96), a cui dovrebbero aggiungersi almeno un paio di elementi under, provenienti dalla vicina Manfredonia.
Il ragazzo, si dice entusiasta di questa nuova avventura e di far parte di un gruppo che ha sempre fatto bene in questi ultimi anni.

San Giovanni Rotondo
la città di Padre Pio senza calcio ?

Stemma San Giovanni RotondoIl San Giovanni Calcio, appena retrocesso dal torneo di promozione ed il Real San Giovanni, che ha disputato un buon campionato regionale di Seconda potrebbero non iscriversi ai relativi tornei (scadenza il 5 agosto prossimo).
Le due società infatti, pur non avendo provveduto all’iscrizione entro il 25 Luglio, potrebbero rientrare in gioco dopo la proroga. Comunque sia il futuro calcistico di San Giovanni Rotondo è appeso ad un filo. A poco tempo dall’inizio della nuova stagione agonistica nubi fosche si addensano all’orizzonte per la sopravvivenza del movimento calcistico nella città . E’ un rebus la situazione del San Giovanni Rotondo calcio, appena retrocesso dal campionato di Promozione e che dovrebbe partecipare al campionato di Prima categoria: il presidente Giuseppe Cocomazzi è stato più volte esplicito in questi ultimi giorni: da solo non andrà più avanti.
Stando alle ultime indiscrezioni è concreta la possibilità che la società rinunci a disputare il campionato di Prima categoria. Lo stesso patron avrebbe confermato la volontà di non fare calcio a queste condizioni, in una città sorda a tutte le richieste di aiuto e vicinanza nei confronti della compagine gialloblù. La situazione resta davvero critica e la prossima settimana potrebbe essere decisiva per il futuro del San Giovanni. Stessa situazione in casa del Real San Giovanni reduce da un brillante campionato di Seconda categoria. Anche la Società biancorossa avrebbe mostrato le proprie perplessità a disputare nuovamente un campionato di Seconda con le scarse risorse a disposizione.
Nei prossimi giorni ne sapremo di più. Ma sembra di stare a un tavolo verde da poker: si aspetta che le società facciano le loro mosse Rilanciare oppure abbandonare il gioco? Questo é il dilemma in casa delle due squadre di San Giovanni Rotondo; Ma c’e anche la possibilità che le società rinuncino al campionato di Prime e Seconda categoria. Lo stesso presidente Cocomazzi pare lo abbia confidato a più di una persone, confermando la volontà di non fare calcio a queste condizioni. Ma i punti interrogativi resteranno fino alla fine. Dalla società non giungono novità e l’ottimismo si sta trasformando pian piano in preoccupazione. “Faremo di tutto per difendere la squadra – dice qualche tifoso – ma non abbiamo la bacchetta magica“.
La situazione resta davvero critica e la prossima settimana potrebbe essere decisiva per il futuro del San Giovanni anche perché il giorno dell’iscrizione al campionato sta pian piano avvicinandosi e ad oggi, come ripetuto dallo stesso patron Cocomazzi non ci sono persone disposte a collaborate, figuriamoci l’idea di cercare di allestire un piccolo progetto per un campionato dispendioso e lungo come quello di Prima categoria

Antonio Villani – La gazzetta del Mezzogiorno

Reali Siti Stornarella
Campagna acquisti faraonica

Non conosce limiti, la campagna acquisti del Reali Siti Stornarella del presidente Mario Fiordelisi che parteciperà per la seconda volta consecutiva al campionato di Prima categoria.
La dirigenza biancazzurra non si nasconde e vuole essere una delle indiscusse protagoniste del prossimo torneo. Pezzi da “novanta” per la categoria. Dopo l’annuncio del bomber Giuseppe Pelullo (Eccellenza e Promozione per lui), ecco l’esperto difensore Roberto Lasalandra (tanti anni in D), il portiere Angelo Renna (Eccellenza con Cerignola e Severo) e il jolly Marcello Feninno (anche per lui tanti campionati di Eccellenza sulle spalle). Insomma occhio al Reali Siti Stornarella.
Soddisfatto l’allenatore Angelo Daniello, il quale commenta così l’entusiasmante campagna acquisti “Sono molto soddisfatto, ora la palla passa al campo ma c’è grande fiducia bisogna creare un gran gruppo da subito, i nomi li abbiamo. Possiamo toglierci delle soddisfazioni».
Già, questo Reali Siti gia fa paura. “Abbiamo cercato di allestire una buona rosa – ammette il presidente Fiordelisi.- Vogliamo fare bene, il che non significa uscire dal campo avendo segnato un gol in più dei nostri avversari, ma fare gruppo, remare tutti dalla stessa parte, aiutarsi l’un l’altro per diventare una vera squadra. Così facendo arriveranno anche i risultati, ne sono sicuro“. Anche il tecnico Daniello ha espresso grande fiducia. “Ho accettato ancora l’incarico senza esitazioni – ammette – a1 di la della categoria e delle difficoltà legate al budget, i ragazzi devono ricordarsi che indosseranno una maglia importante e che con le giuste motivazioni si può arrivare ovunque“.
Per il momento la rosa é quasi completa, potrebbe arrivare qualche altro tassello. Felice anche il portiere Renna Sono più che soddisfatto, è sicuramente un onore indossare questa maglia – dice –. Ho già incontrato i dirigenti ed alcuni tifosi e sono contento del loro calore, saprò ripagarli e ripagare la fiducia datami della società, puntiamo a disputare un buon campionato” L’ufficializzazione é arrivata dal Presidente Fiordelisi: “Stiamo completando la rosa per cercare di renderla competitiva – ammette il massimo dirigente – si é presentata l’occasione di ingaggiare questi giocatori e non ce la siamo fatta scappare. Elementi che servivano per completare il nostro scacchiere, ci faranno fare il definitive salto di qualità. I1 nostro mercato può ritenersi quasi chiuso in settimana metteremo a segno un altro colpo per il settore Under poi nulla più“.
Poi ancora “La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che andremo a giocarci deve esserci cordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice, Una squadra che ossa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Daunia Foggia
Quest’Anno si punta ai play-off

Benito Stanco

Un passo in più. Nella mentalità, nel gioco, nella capacità di unirsi nelle difficoltà. E’ quanto chiesto dalla dirigenza alla nuova rosa dello Sporting Daunia Foggia che parteciperà al prossimo campionato di Prima categoria.
Oltre al neo tecnico Giovanni Corso, la società con il DS Antonio Martino ha messo a segno già quattro interessanti colpi a livello di Under: Dalla juniores del Carapelle arrivano Pirone, Piccirilli, Mele e Corso.
Vogliamo migliorarci – esordisce il diesse Martinosono stati fatti degli inserimenti mirati e la fiducia é molta. C’è un bell’ambiente di amici, accogliente, i presupposti per far bene non mancano
Più ambizioso invece, il Benito Stanco. “Almeno i playoff, questo è l’obiettivo. Abbiamo un anno in più di esperienza, vogliamo arrivare tra i primi cinque posti. Lo merita la piazza, e lo merita la società, perchè i ragazzi valgono le prime posizioni, ne sono sicuro“. Lo Sporting Daunia Foggia e in crescita costante anche a livello di giovani. “Mi fido di loro – rimarca Stanco – Sono fiducioso, faranno bene in campionato“.
Antonio Martino non si ferma un attimo. Martino, in stretta collaborazione con il massimo dirigente, cura non solo le scelte tecniche (allenatore e giocatori), ma ha anche una funzione importante dal punto di vista amministrativo “Ringrazio il presidente per la fiducia incondizionata nei miei confronti – dichiara il neo dirigente, anche se per lui è un ritorno in seno allo Sporting –, spero di ripagarlo con degli ottimi risultati e con un progetto che possa durare nel tempo“.
Sporting ancora sul mercato, quindi. La società del patron Stanco già si muove alla ricerca di giocatori di spessore. Intanto il calciomercato prosegue, tra trattative, piste ed anche voci di corridoio che si rincorrono. Per il prossimo campionato lo Sporting pensa in grande. L’obiettivo non è poi un mistero: disputare un campionato da “sorpresa”. La società sta gia iniziando a muovere i primi passi in ottica mercato. I nomi rimbalzano e alcuni fanno venire l’acquolina alla bocca. Stando ad alcuni rumors, la società avrebbe anche iniziato ad intavolare alcune trattative importanti Se ne saprà di più tra qualche giorno.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

Reali Siti Stornarella
Confermati tre giovani promettenti

Parte il calciomercato del Reali Siti Stornarella del presidente Mario Fiordelisi, che parteciperà al prossimo campionato di Prima categoria. Si rimincia dalle riconferme di tre promettenti giovani: Moriglia, Cassotta e Candelono. Per la prossima stagione i tre giocatori saranno a disposizione del tecnico Angelo Daniello.

Il Tre Torri rileva il titolo dell’Ordona
Sarà Prima Categoria

Il Tre Torri Calcio Torremaggiore dopo aver rilevato il titolo sportivo dell’Ordona Calcio, si iscriverà al prossimo campionato di Prima Categoria.
La panchina sarà affidata al tecnico Luigi Acquafresca, mentre sono tanti i nomi che circolano per formare una rosa competitiva ed all’altezza della categoria. Tra questi su tutti quelli di Emilio Soldano e Nicola Rendina, i quali hanno avuto esperienza in categorie superiori.

Calciomercato Stornara
Cinque nomi per far grande l’Atletico

Emilio Larossa con il presidente Giuseppe Rotordam

L’Atletico Stornara ha ufficializzato nei giorni scorsi cinque colpi di mercato, che garantiranno al tecnico Nicola Borrelli qualità ed esperienza, per affrontare al meglio il campionato di Prima Categoria. Alla corte del presidente Giuseppe Rotordam arrivano infatti Antonio FacchiniEmilio Larossa, Carlo SantamariaAntonio Tarantino e Michele PensaLarossa e Facchini garantiranno solidità difensiva, andando a sostituire il partente Lacerenza, con i due difensori dallaNuova Daunia arriva anche Carlo Santamaria, ottimo elemento che con qualità rinforzerà il centrocampo biancoverde, che potrà contare anche sulla qualità del playmaker Michele Pensa, protagonista lo scorso anno nel Virgilio Maroso Candela, ottimo anche l’esterno Antonio Tarantino che lascia l’Orta Nova dopo un anno di permanenza.
Nel frattempo anche le altre formazioni dei Reali Siti sono molto attive sul mercato, con la Reali Siti Stornarella che dopo aver centrato la salvezza ora vuole vivere un anno da protagonista, con una rivalità tutta da vivere con i cugini dello Stornara. La formazione del presidente Fiordelisi è sulle tracce del bomber Rizzelli, che dovrà sostituire Pietro Compierchio, protagonista a suon di gol della salvezza bianco azzurra. Potrebbe partire inoltre anche Giovanni Angerame, inseguito proprio dall’Atletico Stornara. In seconda invece l’Orta Nova deve risolvere soprattutto  la grana Fanelli, il campo sportivo comunale infatti ha gli spogliatoi inagibili, ed il comune vorrebbe dare in gestione la struttura per alleggerire i costi di gestione, proposta che però manca ancora di un regolamento sulla gestione degli immobili comunali, ed i lunghi tempi di approvazione potrebbero lasciare la società del presidente Paolo Martino senza campo. A Carapelle invece si fanno grandi nomi per la società del presidente Tarantino, vogliosa di fare bene in promozione, i rossoblu trattano il portiere Pipoli, Di Stasio e l’esperto Vito Morra.

lucacaporale.wordpress

Alexina Lesina: Pazienza nuovo mister
“comincia una nuova sfida”

Giuseppe Giagnorio

Lesina. Gino Pazienza sarà il prossimo allenatore dell’Alexina Lesina che militerà nel campionato di prima categoria.
Pazienza prende il posto di Teodoro Torre che nella passata stagione ha guidato i lagunari. Ambizione, pianificazione, entusiasmo. Il trittico da cui partirà l’Alexina Lesina è chiaro a tutti: poco o nulla sarà lasciato al caso nel sodalizio presieduto da Giuseppe Giagnorio. Rosa ricostruita completamente, tecnico nuovo, acquisti di grido perla categoria: non manca praticamente nulla, per puntare al gran salto. “Abbiamo due anni per compiere il salto di categoria” il monito di Giagnorio, giunge come un invito e un avvertimento. Poche parole, a Lesina si bada al sodo. Presenta così i piani della società, il presidente Giagnorio: “Abbiamo voluto dare una struttura ben precisa alla società. Ci sarà una persona competente per ogni esigenza, e ognuno lavorerà nel rispetto dei ruoli. Puntiamo a diventare un riferimento a livello giovanile e in due anni vogliamo il salto in Promozione“.
Ritorna Gino Pazienza. “E’ un tecnico giovane e preparato, di cui si dice un gran bene. Penso possa essere la persona giusta per un progetto come il nostro, abbiamo massima fiducia in lui“.
Rosa rinnovata quasi completamente: ora si scende sul calciomercato dopo aver provveduto all’iscrizione. “Assolutamente si, ci sarà – dice Giagnorio – il giusto mix di esperti e di giovani, per i quali il direttore tecnico avrà il compito di seguirli e di farli crescere. La squadra sarà all’altezza per lottare per i primi posti: in due anni, lo ripeto, vogliamo salire

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

San Giovanni Rotondo indeciso
Si lascia o ci si iscrive?

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

A San Giovanni Rotondo sembra di stare a un tavolo verde da poker: si aspetta che la società faccia la sua mossa.
Rilanciare oppure abbandonare il gioco? Questo e il dilemma in casa del San Giovanni Rotondo appena retrocesso dal campionato di Promozione e che dovrebbe partecipare al campionato di Prima categoria: il presidente Cocomazzi è stato più volte esplicito in questi ultimi giorni: da solo non vado più avanti, una cittadina come San Giovanni non può stare a guardare. Però, in vista delle prime scadenze, sarebbe pronto a scommettere che la squadra sarà iscritta, chi invece negli ultimi giorni si é fatto assalire da dubbi fondati, ascoltando dichiarazioni che vanno in un solo verso, quello dell’abbandono della categoria. Ultimissima, della quale si e parlato riguarda la possibilità che la società rinunci al campionato di Prima categoria. Lo stesso presidente Cocomazzi pare lo abbia confidato a più di una persona, confermando la volontà di non fare calcio a queste condizioni. Ma i punti interrogativi resteranno fino alla fine. Dalla società non giungono novità e l’ottimismo si sta trasformando pian piano in preoccupazione.
Faremo di tutto per difendere la squadra – dice qualche tifoso – ma non abbiamo la bacchetta magica“. La situazione resta davvero critica e la prossima settimana potrebbe essere decisiva per il futuro del San Giovanni anche perchè il giorno dell’iscrizione al campionato sta pian piano avvicinandosi e ad oggi, come ripetuto dallo stesso patron Cocomazzi non ci sono persone disposte a collaborare, figuriamoci l’idea di cercare di allestire un piccolo progetto per un campionato dispendioso e lungo come quello di Prima categoria.

Vicarius Apricena
Riconfermato il Tecnico Mario Lance

Stemma Vicarius ApricenaMario Lance resta alla guida della Vicarius Apricena neo promossa al torneo di prima categoria dopo il successo nella finale playoff di Seconda categoria dello scorso anno contro il Maroso Candela.
La società ha messo gli occhi su Stefano Bufalo e sul fantasista Camillo della Sanseverese. Dalla stessa società potrebbero arrivare gli Under Dell’Aquila e Cruciano.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Celle di San Vito
Si ritorna a casa!

stemma Celle di San VitoCelle di San Vito – Tante novità per la prossima stagione calcistica del Celle di San Vito, che sara impegnato per il secondo anno consecutivo nel campionato di Promozione Pugliese. La notizia più importante é quella del ritorno a casa. Dopo cinque anni di pellegrinaggio (Lucera, Ordona, Rocchetta) la squadra del patron Luciano Acquaviva ritornerà a giocare a Celle. Lo ha annunciato lo stesso patron bianco-azzurro. “Si, ritorniamo a casa – dice – il Campo (in erbetta naturale ndc) é pronto: giocheremo li con la prima squadra e con la Juniores“.
Seconda novita: il nuovo tacnico sara Massimo Borrelli, con lui Marco Pellegrino e mister Cavaliere che si occuperà del settore giovanile.
Conferma per gli esperti Salvatore Bruno e per Roberto Capocasale. Si punterà sui giovani con la conferma del giovane Recchia. Poi é caccia a giovani calciatori che possano garantire tanto alla squadra ma al tempo stesso di calciatori che possano fare la differenza in campo. Serve un mix giusto, equilibrato tra queste due componenti fondamentali per centrare 1’obbiettivo che ci si e prefissati. I nomi, come detto, ci sono e circolano da tempo anche se ogni giorno se ne aggiunge qualcuno di nuovo.
Sulla lista che stanno curando i dirigenti della società ci sono diversi calciatori che rientrerebbero nel progetto. Restano al momento soltanto voci di corridoio od indiscrezioni che non trovano conferme, ma i nomi sono tanti.
Si parte dalle riconferme di alcuni capisaldi del recente passato quali Bruno e Capocasale.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Una foto del campo sportivo

Mercato alquanto fermo
Per ora ci sono soltanto delle opportunità.

Per ora ci sono soltanto delle opportunità.
A parte la conferma di Trotta a Manfredonia, già certa, ci sono soltanto voci sui movimenti del mercato dilettantistico e sul futuro di alcune squadre.
A Manfredonia trova conferma l’attaccante Pasquale Trotta, già in terra sipontina lo scorso anno e prima vera operazione della gestione Di Toro.
Ancora da definire le situazioni di altri giocatori cardine del progetto quali Carminati, autentico trascinatore della scorsa straordinaria stagione, D’Arienzo e Romito.
Voci vorrebbero in arrivo Colella dell’Atletico Vieste (già fortemente voluto dal club due anni fa, nell’operazione CinqueAugelli poi, dopo la rivolta dei tifosi, il fantasista decise di restare sul Gargano – il ragazzo vorrebbe comunque restare anche quest’anno), mentre dal Foggia potrebbe ritornare Coccia.
Sul Gargano, invece, tutto tace ancora in casa Atletico Vieste, fermo all’acquisto di Morra e alle riconferme dei fratelli Augelli e di Campanella, nonché di Ricucci, acquistato dal Chievo con permanenza ancora un anno a Vieste. Su Bua ci sarebbe l’interessamento del San Severo, mentre ci sono alcuni ragazzi under visionati nei due stage di Bari e Peschici che entreranno in rosa.
Silenzio tombale anche a San Giovanni Rotondo, scendendo in Prima Categoria. Ancora non si capisce se ci sarà l’allestimento della squadra e per cosa potrà concorrere.
Sul fronte allenatori forti richieste per Attilio Presutto dalla Basilicata (ci sono almeno due proposte allettanti), anche se il tecnico foggiano vorrebbe avere una panchina tutta sua il più vicino possibile al capoluogo dauno (lo scorso anno vice di Ciurlia alla Nuova Daunia).

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Borrelli parte all’attacco della Prima
Alleno solo per essere ai vertici

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Il tecnico dell’Atletico Stornara si lancia ai vertici del prossimo campionato di Prima Categoria. «Non alleno mai per non essere ai primi posti».
Tra le voci che circolavano insistenti, nelle settimane scorse, c’era quella che voleva un Nicola Borrelli super corteggiato dalle più importanti realtà del calcio dilettantistico locale e non.
Ma a spezzare ogni probabile entusiasmo degli altri e a rilanciare quello della città di Stornara ci ha pensato lui stesso, ammettendo le richieste, ma professando il suo unico amore verso la propria terra. Mantenendo fede a quanto detto all’indomani della vittoria del campionato.
«Con la dirigenza c’è grande feeling e stiamo lavorando a questa nuova avventura tutti i giorni – è il pensiero del tecnico dell’Atletico Stornara. Siamo a stretto contatto telefonico e lavoriamo armonicamente per migliorare la squadra. Il mio rinnovo, nonostante richieste allettanti e vantaggiose per me, non è mai stato in dubbio, perché come ho sempre ripetuto, l’amore per questa squadra e per questo gruppo va oltre ogni proposta ‘faraonica’ che mi è stata fatta».
Poi il passaggio ai programmi futuri di una realtà che non vuole fermarsi e intende proseguire i risultati ottimi e stagioni: «io non mi metto alla guida di nessuna squadra che non debba lottare per i primissimi posti di un campionato.
È chiaro che il campo può dare o non dare i risultati che mi vorrei, ma di fondo c’è sempre l’ambizione massima nel mio DNA e credo che l’Atletico, da quando ci sono io, ne ha dato ampi esempi.
Il campionato di prima categoria teoricamente lo conosco, ma con tutte queste incertezze che ci sono è difficile prevedere qualcosa e se ci sarà qualche squadra favorita».
Ancora lavori fermi per tutti, quindi, ma con una base di programmazione già ben in testa «per me è fondamentale il gruppo – prosegue Borrelli – abbiamo cominciato dalla Terza Categoria con questi ragazzi, ed ancora nel prossimo campionato il 70% di quei calciatori faranno parte della rosa 2013/14. E per me questa è la massima garanzia. Naturalmente ci stiamo muovendo per rinforzare l’organico, oggi quando si parla di Atletico Stornara, si parla di una società sana, ambiziosa e seria, quindi chi viene contattato sa che difficilmente in giro si trovano situazioni come la nostra. Ma per i nomi è ancora presto, «aspetto che ci sia nero su bianco».

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Calcio dilettantistico…
quanto costi?

Intorno al calcio dei “dilettanti” ancora troppi costi di gestione. A partire dalle iscrizioni.

Il calcio dilettantistico, soprattutto fino a qualche tempo fa, ha sempre avuto poco di “dilettante”.

Intorno ad esso hanno sempre girato numerosi aspetti economici, che hanno riguardato e riguardano la gestione di tutto l’impianto, stipendi (rimborsi) ai calciatori compresi.

Con la crisi economica le società hanno cominciato a ridimensionare l’ultimo aspetto e il target richiesto dai calciatori è letteralmente sceso, e i dirigenti non sono più disposti a fare spese folli per portare la propria squadra un gradino più in alto.

Resta comunque abbastanza alto il prezzo che un campionato, soprattutto se si parla di Eccellenza o Promozione, costa alle dirigenze.

A partire dall’iscrizione, primo step verso l’anno nuovo e collante tra la stagione appena terminata e quella che comincerà in autunno.

Tra quota associativa, diritti di iscrizione, assicurazioni e acconti spese organizzative, il massimo campionato regionale costa ad ogni compagine ben 5380,00 euro, da versare entro il 25 luglio, mentre se si scende in Promozione scendiamo anche di importo (naturalmente), con i 4180,00 Euro da versare.

Prima, Seconda e Terza categoria non sono esenti da questa spesa iniziale, seppur in maniera ridotta, 3180, 2340 e 1540 euro (entro il 20 settembre solo per la Terza Categoria). Se, invece, ci si vuole affiliare ex-novo, partendo dalla Terza Categoria, ultima serie provinciale del calcio, il costo totale iniziale sarebbe di 2500,00 euro.

Per non parlare poi di chi ha avuto un campionato decente, nella precedente stagione e potrebbe aspirare al ripescaggio, come l’Ascoli Satriano e il Monte Sant’Angelo o la Vicarius, ad esempio. Per essere ripescati dalla Promozione all’Eccellenza (in corsa l’Ascoli del presidente Danaro), ai costi iniziali ci vorrebbero altri  1200,00 euro. Stessa somma servirebbe al Monte Sant’Angelo per tentare la salita in Promozione, mentre 840 e 800 per risalire il Prima e Seconda Categoria.

E stiamo solo all’inizio, poi ci sarebbero da allestire gli organici e da “rimborsare” le spese a calciatori e dirigenze, organizzare le trasferte.

E continuiamo a chiamarlo calcio dilettantistico.

Fabio Lattuchella

Celle di San Vito
Auguri al Dott. Fabio Mazzone

stemma Celle di San VitoOggi 16 Luglio 2013 il centrocampista ex Celle di San Vito Fabio Mazzone ha conseguito la laurea in scienze motorie assicurandosi il voto finale di 106. Il buon Fabio che calcisticamente ha avuto trascorsi anche in serie C con il Noicattaro, ha dimostrato che la tenacia e la determinazione che mette nel rettangolo di gioco lo hanno premiato anche nel mondo universitario.
Il Celle di San Vito nella figura del presidentissimo Luciano Acquaviva e di tutto il suo staff non puo’ che fare i migliori auguri a questo ragazzo con la speranza che il mondo del lavoro gli riservi un futuro piu’ che roseo.

Auguri ancora Dottore…..

Monte Sant’Angelo
Primo colpo di mercato

Paolo fiore

Dopo le riconferme del gruppo storico, il Monte Sant’Angelo Calcio targato Ricucci, inizia a guardarsi attorno per rinforzare una rosa, quella dello scorso anno, già competitiva di suo, in attesa di sapere quale sarà il campionato da disputare per la nuova stagione 2013/2014.

Nel frattempo, piazza il primo colpo, si tratta di  Paolo Fiore, classe 1988, preso per la sua duttilità tattica, con tanta esperienza maturata in campionati che contano, con trascorsi in serie D sarda nelle fila della Arzachena, Castelsardo e Caliengianus, poi Ferrandina, Ascoli Satriano, Orsara e la scorsa stagione nelle fila della Polisportiva Alexina Lesina.Il ragazzo, si dice molto entusiasta di iniziare questa nuova avventura, in una delle compagini che bene ha fatto in questi ultimi anni, che ha dalla sua un bel gruppo, una struttura di livello ed un pubblico numeroso e caloroso, come ha avuto modo di vedere in questi anni dove ha affrontato il Monte Sant’Angelo sempre da avversario.

Ecco i volti vecchi e nuovi della Promozione
Celle e Gargano ancora presenti

Nel secondo campionato regionale ci saranno ancora i due progetti di Celle e Gargano, il Carapelle e l’Ascoli che, intanto, spera ancora nel ripescaggio.

Sarà ancora un campionato di Promozione ricco di squadre di Capitanata, quello della prossima stagione, anche se il San Giovanni Rotondo ha lasciato mestamente la categoria, arrivando penultima nella stagione appena conclusa.
Ci sarà, molto probabilmente, l’Ascoli Satriano del presidente Leonardo Danaro, che spera ancora nel ripescaggio, anche se le speranze per lo stesso restano appese ad un filo (Castellaneta inserita prima dell’Ascoli nella graduatoria di ripescaggio). Certo è che ripartire dal grande secondo posto della scorsa stagione potrebbe essere un importante “peso” per la squadra di Carlo De Masi, confermato al timone della squadra. «Sarebbe un onore fare l’Eccellenza – ammette il tecnico – anche se in Lega ci hanno declassato nella graduatoria. Nel caso in cui faremo nuovamente la Promozione ci faremo valere come quest’anno». In caso di ripescaggio dell’Ascoli, invece, si libererebbe un ulteriore posto per chi sale dalla Prima e tra queste c’è il progetto ambizioso del Monte Sant’Angelo. Per i bianconeri garganici essere in Promozione il prossimo anno significherebbe un doppio salto in due anni. La città spera nel ripescaggio.
Non dovrebbero esserci problemi nell’iscrizione (anche se voci dei giorni scorsi palesavano questa opportunità), per il Celle di San Vito del patron Luciano Acquaviva. Lo stesso proprietario della squadra del piccolissimo paese dauno ha rassicurato tutti assicurando il prosieguo del calcio in Promozione. Si parlerà a breve di alcuni rinnovi, con il capitano Capocasale che si è già fatto avanti per restare nella formazione che dovrebbe essere affidata a Massimo Borrelli, ex vice di Giulio Forte. Ma la linea verde che la società attuerà per il prossimo campionato, con i giovani al centro del progetto, di certo esclude alcune componenti della stessa rosa che ha appena finito, e bene, il campionato di Promozione Pugliese.
Progetto che si arricchisce di ulteriori forze in seno al Gargano. In società entra, in qualità di vicepresidente, Agostino Santucci (proprietario dell’Ischitella Santucci) e con lui altre forze dirigenziali, segno che il progetto resta serio, come fino ad ora lo è stato, e che il “consorzio” funziona.
Funziona tutto anche a Carapelle con il patron Mariano Tarantino che è pronto a portare a Carapelle numerosi talenti della zona, per tentare l’ulteriore salto di categoria, tanto ricercato dal dirigente rossoblu.
Nubi (ma alla fine si dovrebbe iscrivere) a Lucera. La situazione degli svevi non è ancora chiara, anche se si parla di ripartenza con un progetto giovane affidato alla mente calcisticamente preparata di Pietro Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Mercato di calciatori e allenatori
iscrizioni e calcio in forse

Ecco chi rischia l’iscrizione e che sta già pianificando il futuro.

Il Luglio rovente del calcio dilettantistico di Capitanata è cominciato e le notizie cominciano a trapelare e ad affollare le chiacchierate da bar, in giro per la provincia di Foggia.

Naturalmente oltre al mercato, che sicuramente è riconducibile ad una certezza economica che non molti hanno, ci sono le voci riguardo le iscrizioni che hanno delineato preoccupanti scenari.

Calcio a rischio a san Giovanni Rotondo, dove il patron Cocumazzi sembrerebbe tentato a mollare tutto, anche se alla fine la passione verso questa realtà, che lo ha sempre contraddistinto, potrebbe ridargli la forza di iscrivere nuovamente la squadra, dopo la retrocessione dello scorso anno in Promozione.

La Prima Categoria ha costi più accessibili, ma alle spalle, oltre a Cocumazzi, c’è poco o nulla e quindi il rischio resta altissimo.

Calcio a forte rischio anche ad Apricena con la compagine appena retrocessa in Seconda Categoria che non si iscriverebbe (dopo l’annata vissuta Di Nauta sembrerebbe orientato a lasciare), ma con l’altra realtà, la Vicarius (ex Real Apricena) che ha appena festeggiato la vittoria dei playoff, a forte rischio iscrizione.

Le dimissioni del sindaco della cittadina dei marmi, Antonio Potenza (molto vicino alla squadra), potrebbero sbarrare le strade anche a questa nuova realtà, nata proprio alcuni anni fa per dissapori con la vecchia società.

Novità sul versante Nuova Daunia, con i castelluccesi che potrebbero restare nelle mani della famiglia Marchese, ma essere girati in gestione a nuovi interessati. Tra i papabili candidati alla società rossoneroverde  ci sono Gianfranco Cavaliere (ex Foggiamia) e Alfredo Bertozzi.

Di contro, il binomio Ciurlia-Rossetti sarebbe lanciatissimo verso una nuova, entusiasmante avventura. Prendere una squadra foggiana di Seconda Categoria Molisana e portarla immediatamente in Prima. Idea che potrebbe prendere corpo nelle prossime settimane.

Sembrano non rischiararsi le nubi sull’Ordona. Al titolo sportivo della cittadina dei Reali Siti pare interessato il Real Torremaggiore. Così ad Ordona resterebbe soltanto l’Herdonia a difendere i colori cittadini.

Movimenti di squadre, ma anche di uomini, entrando in chiave mercato con il Celle (anch’esso in difficoltà con l’iscrizione che, però, dovrebbe arrivare) che dovrebbe affidarsi a Massimo Borrelli (già allenatore in seconda della società di Acquaviva) come allenatore e ad Antonio Cavaliere (direttore sportivo).

Si muove anche il Carapelle del duo Tarantino-Ciccone con 3 acquisti d’eccellenza. Si parla di Vito Morra (ex Sanseverese), De Stasio (ex Lucera) e Pipoli (ex Celle), mentre tornando al mercato allenatori l’altro Borrelli, Nicola, reduce dalla cavalcata vittoriosa con l’Atletico Stornara, avrebbe ricevuto qualcosa di più intenso che semplici “avance” dal Candela, anche se il tecnico stornarese più volte si è detto «troppo innamorato della sua squadra per andare altrove». Staremo a vedere.

Fabio Lattuchella  per il Mattino di Foggia e Provincia

Celle di San Vito
Capocasale ancora perno del centrocampo

Roberto Capocasale

Il capitano Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito che militerà per il secondo anno consecutivo nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il Celle che gli ha affidato il centrocampo e la fascia di capitano. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella dei miei compagni. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio salto di qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo – conclude Capocasale -. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatori di grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”.
Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città. Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, mi sono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Venti giorni per salvare l’Ordona calcio
Il tempo corre inesorabilmente

Venti giorni per salvare l’Ordona calcio che anche quest’anno ha trovato la salvezza nel campionato di Prima categoria. Il tempo corre inesorabilmente: il prossimo 25 luglio scade la possibilità di iscriversi al torneo. Il massimo dirigente, Domenico Lensi da qualche settimana ha lanciato il grido di allarme, ma ad oggi nessuno ha bussato alla porta del patron. L’Ordona Calcio è sempre in crisi e la socetà non iscriverà la squadra al prossimo campionato di Prima categoria e il calcio, probabilmente, sparirà. Lo ha annunciato lo stesos Lensi che ha intenzione di lasciare dopo che in pochi anni ha portato la squadra. L’impressione è che si sia giunti al punto di non ritorno. Le ultimissime notizie parlano da sole e per i simpatizzanti dell’Ordona le cose ad oggi stanno davvero messe male.
E’ questa la cruda realtà, di cui bisogna iniziare a rendersi conto. Ma, evidentemente, l’Ordona calcistica e sportiva l’ha già fatto da tempo, con quell’indifferenza che domina la scena da più di un anno a questa parte. Un atteggiamento che lascia l’amaro in bocca, ma che affonda le radici in situazioni negative che si sono accumulate nel tempo. Che l’imprenditoria locale, in questo momento, non sia in grado di garantire una squadra è fuor di dubbio. Ma allo stesso tempo l’isolazionismo e la diffidenza che hanno contraddistinto “i grandi intentitori” sono altri dati inconfutabili. Da queste parti il calcio si fa a “parole” ma quando si deve scendere in campo tutti si tirano indietro. Insomma, è come una fiammella che si sta spegnendo pian piano: tra un pò si spegnaerà del tutto e si starà tutti a casa la domenica. A meno che la proprietà non decida diversamente. Cioè, o di decidere all’ultimo momento di iscrivere la squadra (ma l’ipotesi appare remota, molto remota). Purtroppo si perderà l’affiliazione alla Figc e i ragazzi che hanno fatto bene nel campionato saranno liberi. Insomma se entro il 25 luglio non si presentasse nessuno dall’attuale patron, l’Ordona calcio scomparirebbe definitivamente dallo scenario regionale.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra - Ordona

Una formazione dellOrdona del 2012/2013

Lavori in corso in casa Celle di San Vito
Potrebbe esserci una svolta per l’organico

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito si iscriverà regolarmente al campionato di Promozione. Lo ha assicurato il patron Luciano Acquaviva che ha anche confermato il ritorno della squadra sul campo di Celle di San Vito (nelle ultime stagione la squadra ha giocato a Rocchetta). Il patron è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatto l’affidamento alla squadra a Massimo Borrelli che passerà, così, dal campo alla panchina. “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell’inizio di una nuova avventura” ammette Acquaviva. Lavori in corso dunque in casa Celle, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto-Celle il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, da matricola abiamo trovato la salvezza con diverse giornate di anticipo sulla chiusura del campionato e abbiamo dimostrato che si può far bene“.
Potrebbe esserci una svolta per l’organico: molti più giovani che gente navigata. “La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“. L’ottima stagione premia la gestione cellese che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto di un grande gruppo che ha sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti l’organico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dal nuovo mister e dal capitano Roberto Capocasale“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Canosa
Le parole dell’allenatore Giuseppe Scaringella.

Giuseppe Scaringella

In attesa della composizione dei gironi del prossimo campionato di promozione pugliese che vede l’A.S.D. Canosa in pole per il ripescaggio, il tecnico andriese Scaringella ha rilasciato la seguente intervista inesclusiva per Puglia Calcio 24. Per le presentazioni di rito mister Giuseppe Scaringella(38 anni)è un geometra prestato al calcio con esperienze maturate nelle giovanili della Fidelis Andria e poi nelle squadre di Trani, Cerignola, Lavello, Bisceglie e Minervino giocando da difensore e in questa stagione da poco terminata ha guidato i rossoblu al secondo posto nel girone A di prima categoria.

– La sua prima esperienza alla guida del Canosa, il resoconto
E’ stata una stagione intensa, vissuta tutta d’un fiato, con il piede sempre pigiato sull’acceleratore, al massimo della velocità. Un’esperienza molto gratificante a livello personale per aver saputo trasmettere, ad un organico di prim’ordine come quello rossoblu, umiltà e senso di appartenenza verso la città di Canosa che nonostante la categoria ha delle buone tradizioni calcistiche.

– La squadra poteva dare di più?
Sono abbastanza autocritico, la squadra poteva dare di più ma non dimentichiamoci che questa formazione aveva cominciato a lavorare insieme per la prima volta solo dal 30 agosto per le note vicissitudini societarie, con l’obbligo di dover vincere subito e molto. Purtroppo, fisiologicamente qualcosa si è dovuto pagare nel girone di andata a cominciare dal pareggio alla seconda giornata e alla sconfitta della quinta. Il girone di ritorno con una continuità di lavoro abbiamo ottenuto 14 vittorie su 15. Questo è un dato significativo per capire quanto sia importante nel calcio la giusta programmazione e che niente si può improvvisare.

– Il giocatore determinante per il Canosa nell’arco del campionato
Indicare un giocatore non renderebbe giustizia agli altri. Anzi, mi piace menzionare tutti quei ragazzi che pur non avendo giocato molto sono sempre stati a completa disposizione dando un enorme contributo anche durante gli allenamenti per il raggiungimento dell’obiettivo comune.

– La partita più bella
Non è facile indicare la partita più bella quando in un campionato ne vinci ben 27. Sicuramente quella di Manfredonia è stata la più emozionante, dove in 8 abbiamo recuperato il risultato con 4 attaccanti puri in campo. Sotto il profilo tattico la partita in casa contro la Nuova Daunia.

– Sessanta secondi di black out sono costati caro nella gara dello spareggio .Cosa è mancato?
Non ho rimpianti per quei 60 secondi di black out ma ho un grande rammarico invece su come abbiamo gestito i restanti minuti della gara. Dopo il gol subito non siamo stati bravi a reagire. Dalla compattezza della squadra, che è stata la nostra forza per tutta la stagione e fino a quel momento, mi aspettavo di più. Purtroppo abbiamo voluto risolvere la situazione singolarmente ed è venuta fuori tutta quella tensione che ha attanagliato la squadra costretta a rincorrere il risultato. Una situazione psicologica difficile da gestire anche con uomini di grande esperienza in campo ad Andria.

– I ringraziamenti
Sarò sempre grato ai patron Francesco Fiore e Luciano Pio Papagna per avermi dato la possibilità di allestire un organico di notevole spessore tecnico. Poi ringrazio il presidente Antonio Mugeo, il direttore sportivo Luigi Dalessandro e Giuseppe Sipone per aver condiviso ogni mia decisione mostrandomi fiducia e rispetto. Non posso non ringraziare gli organi di informazione, a partire da Puglia Calcio 24 e poi il giornalista Sabino Daulisa, l’operatore video Savino Mazzarella per averci dato visibilità oltre le mura canosine, sempre in maniera discreta e seria.

– In caso di ripescaggio rimarrà alla conduzione Canosa?
I propositi per il futuro…Per me è stato un grandissimo onore essere allenatore di una squadra con tradizione calcistica ed in una città ospitale come Canosa di Puglia. Mi auguro di aver fatto divertire il pubblico e soprattutto di aver contribuito a tenere alto il nome della città. Per il futuro chi vivrà vedrà! Colgo l’occasione per esprimere i miei complimenti alla Redazione di Puglia Calcio 24 per la costanza e la professionalità nel divulgare le notizie sul calcio dilettantistico di fondamentale importanza in questo periodo critico che stiamo vivendo.
Buon lavoro!

pugliacalcio24.it
 

Monte Sant’Angelo
Si riparte da Ricucci

Mr Ricucci

Dopo una stagione, quella appena conclusa, costellata da traguardi importanti, come la semifinale di Coppa Puglia e la finalissima Play off contro la corazzata Canosa, l’A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, si appresta a rivivere una nuova stagione, consapevoli del fatto che sarà difficile ripetersi, ma non impossibile provarci, rinnovata la fiducia a Mister Ricucci, a cui il presidente La Torre ha dato il compito di programmare la prossima stagione, sia in caso di eventuale ripescaggio sia se si dovesse ripetere il campionato di prima categoria, di sicuro bisognerà ripartire dagli ottimi risultati ottenuti quest’anno e dall’intero gruppo che ha ben figurato nel campionato appena concluso, da qui le basi, dichiara il Presidente La Torre, poi naturalmente spetterà al mister apportare eventuali migliorie alla rosa, che di suo già è discretamente attrezzata anche per un eventuale campionato di Promozione, visto che è intenzione della Società di presentare domanda di ripescaggio.

Di sicuro in caso di ripescaggio occorreranno risorse maggiori, per disputare un campionato che manca a Monte Sant’Angelo ormai da quasi una ventina di anni, dichiara il segretario Rinaldi, ma se tutto avverrà, di sicuro sarà fatto nel rispetto della politica societaria di questi ultimi anni, che con un’oculata programmazione programmazione e senza fare follie hanno dato risultati importanti, tutto questo grazie anche ad un allenatore che sposa a pieno tale politica.

Mister Ricucci, è convinto che ci siano tutti i presupposti per fare bene in un campionato così difficile, la struttura, la rosa e la passione, che contraddistingue i tifosi locali, saranno il motore propulsivo per il nuovo anno.

Per quanto riguarda la rosa, dipenderà tutto dall’eventuale ripescaggio, di sicuro serviranno almeno 3 elementi uno per reparto, poi in caso di promozione si potrebbe aggiungere qualche elemento di categoria.

Intanto in settimana, il neo dirigente ed ex calciatore La Torre Leonardo incontrerà i ragazzi del posto per raccogliere la loro disponibilità, da qui poi si andrà a completare l’organico del Monte Sant’Angelo Calcio formato  2013/2014.

L’appuntamento per i tifosi ed appassionati sarà per il 19 agosto, data in cui inizierà il ritiro precampionato.

Futuro in casa Nuova Daunia
emerge un cauto ottimismo

Michele Marchese

Le nubi minacciose all’orizzonte si diradano, schiarita sul fronte societario: un cauto ottimismo emerge dall’ultima riunione della Nuova Daunia (Prima categoria) che aveva, con il suo presidente Michele Marchese, annunciato la rinuncia al prossimo torneo di Prima categoria.
Notizie positive sul futuro sono state fornite, nel corso della riunione, dai dirigenti impegnati da assiduamente nella programmazione della stagione. Nella circostanza si è appresa la volontà, manifestata dagli sponsor della passata stagione, di rimanere ancora accanto alla Nuova Daunia sottoscrivendo in tempi utili gli impegni a garantire linfa al progetto. Con l’atteso semaforo verde si potranno definire le non poche procedure, burocratiche e finanziare, necessarie ad adempiere all’iscrizione al prossimo campionato. Una schiarita che, non appena confermata dalla stipula degli accordi, darà la possibilità di far entrare nel vivo anche le trattative di mercato per allestire in tempo utile il nuovo roster ripartendo dalla dichiarata volontà di riconferma l’allenatore Antonio Ciurlia.
Un incontro utile che, a parere dei più, avrà strascichi positivi in tema di “ripensamento” del patron Michele Marchese con rinnovate ambizioni per il glorioso club dauno. Spronati dal Dg Fabio Spadaccino, che ha ripercorso le vicende degli ultimi giorni, molti cittadini-tifosi hanno accolto la notizia con molta soddisfazione e hanno manifestato appezzamento alla società per quanto fatto fino ad oggi, invitando a più riprese il presidente Michele Marchese e soci, a desistere dalla volontà di dimettersi.
Dal canto suo il presidente, potrebbe ribadire “amore e fedeltà” per i colori neroverdi. Un’ennesima dimostrazione di attaccamento alla società che prelude, a nostro parere, ad un prossimo ripensamento anche perché alternative a questa società non ce ne sono. Nei prossimi giorni, per dovere formale, si sonderà ancora il terreno per eventuali sponsor. Nei primi giorni della prossima settimana, dunque, prendendo atto della situazione, riteniamo che la Nuova Daunia si sicriverà regolarmente al campionato.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Futuro Sanseverese
destino appeso ad un filo sempre più sottile

DS Sanseverese Giuseppe Del Grosso

Il DS Giuseppe Del Grosso

Giunti a fine giugno, ancora non si hanno notizie su un’eventuale ipotesi di salvataggio della Polisportiva Sanseverese. Il destino del sodalizio arancio-nero è dunque ormai appeso ad un filo sempre più sottile. Agli appelli della vecchia dirigenza dauna, intenzionati a lasciare senza possibilità di ripensamenti, non sono seguite risposte positive circa l’opportunità di mantenere il titolo a San Severo.

Alle orecchie degli ormai ex dirigenti della seconda squadra sanseverese sono sopraggiunte solo voci al momento prive di fondamento. Fin dagli ultimi giorni dello scorso mese infatti si era ipotizzato l’acquisto del titolo di Prima Categoria da parte di una squadra della vicina Torremaggiore, ma ancora non è stata formulata nessuna offerta a riguardo.

Purtroppo non ci sono soldi’, fanno sapere dai quartieri arancio-neri. L’auspicio della dirigenza uscente continua comunque ad essere quello di mantenere la Polisportiva a San Severo, evitando così di privare la città di un capitale sapientemente costruito negli ultimi cinque anni.

Il rischio che San Severo perda la sua seconda squadra è attualmente molto alto. Se non interverranno presto forze fresche a rilevarne le sorti, la Sanseverese sparirà dallo scenario calcistico regionale. In questa situazione che, ad onor di cronaca, accomuna moltissime altre realtà della provincia di Foggia, la speranza è l’ultima risorsa rimasta agli appassionati della Città dei campanili.                                

Antonio Pio Cristino – il Mattino di Foggia e Provincia

Alexina Lesina: Firmata la convenzione
con il Comune per il campo

Giuseppe Giagnorio

L’Alexina Lesina (Prima categoria), da settembre, finalmente dopo un quinquennio potrebbe ritornare a giocare sul proprio campo. Firmata la convenzione con il Comune per la gestione del campo di calcio (anche se in realtà negli ultimi anni era stata proprio la dirigenza rossonera a curare la crescita del manto erboso). Ora non resta che metteri a lavoro per programmare il prossimo campionato.
Tutto pronto, ora per il calciomercato e la società lagunare sta lavorando anche in vista del vero e proprio banco di prova con la campagna acquisti/cessioni, quello che inizierà tra meno di un paio di settimane. Arriva luglio e si apre il calciomercato estivo che andrà avanti e darà la possibilità alle società di poter portare a buon fine affari fino al termine del mese di agosto. Due mesi intensi dedicati alle trattative che andranno allacciate e che saranno da valutare con grande attenzione per evitare di commettere possibili errori. “Stiamo vivendo giornate importanti anche se credo che il vero calciomercato inizierà soltanto nel prossimo mese – ammette il presidente Giuseppe Giagnorio. Stiamo valutando piste ed elementi che potrebbero arrivare ma dobbiamo concentrarci anche su quello che è il mercato in uscita con alcuni calciatori che non rientrano nei nostri piani. Sarà importante anche l’operazione dedicata allo sfoltimento della rosa. Dalla prima fase di mercato è emerso che tante società non si sono affacciate alle trattative o lo hanno fatto solo timidamente e questo è un sintomo della forte, netta, crisi che sta vivendo il mondo del calcio a tutti i livelli. Certo noi, non faremo il passo più lungo della gamba perché vogliamo restare una società virtuosa, contabilmente parlando. Tra poco si riaprirà il mercato, quello vero e allora ci saranno tantissime società che vorranno piazzare i loro elementi. Dovremmo avere la bravura e l’intelligenza di pescare quelli che fanno al caso nostro e che abbiamo già individuato al fine di poter costruire un organico che sia all’altezza delle nostre ambizioni. Non vogliamo sbagliare. La certezza è quella che opereremo per il bene della società e per dare al tecnico una squadra che si possa definire competitiva“.
La società lavora quindi alla costruzione della squadra ma soprattutto non vuole fare le cose affrettate per poter ponderare le scelte inerenti ai prossimi calciatori da tesserare. E’ certo che tutti dovranno dare il massimo.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

Monte Sant’Angelo al lavoro
non si faranno spese folli

stemma Monte Sant'AngeloIl Monte Sant’Angelo calcio e il tecnico Celeste Ricucci, con molta probabilità continueranno il loro matrimonio. Tecnico e società s’incontreranno tra qualche giorno per tracciare gli obiettivi del calciomercato dopo la bella stagione isputata dalla squadra in Prima categoria con la disputa dei play-off. Probabilmente si richiederà anche il ripescaggio in Promozione.
Tra i primi obiettivi della società c’è quello di evitare di commettere possibili errori e allora si deve continuare a lavorare con la necessaria serenità che sta contraddistinguendo il cammino del sodalizio montanaro anche in questi giorni di contatti avviati e di trattative già nel pieno. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà il nuovo Monte Sant’Angelo. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando. Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà.
Quello che posso anticipare è che non faremo spese folli – ammette il massimo dirigente –. Costruiremo la rosa con un occhio al bilancio. Nomi non ce ne sono ancora. Abbiamo delle idee, cercheremo di non sbagliare. Il nostro obiettivo primario, nella stagione che ci accingiamo ad affrontare è quello di valorizzare i giovani del territorio. La nostra società però è pronta a fare e dare il massimo. Se si renderà necessario, faremo anche investimenti. Proveremo a puntare anche su calciatori che hanno voglia di emergere, senza che abbiano nomi di spessore, ricordando sempre però, quanto possa incidere, essere importante, saper pescare anche tra i migliori Under che ci sono in giro. Sia chiaro che è nostra intenzione è fare bene“.
Ed in effetti la qualità dei fuoriquota del Monte Sant’Angelo ha fatto la differenza, chiaramente coadiuvata da diversi elementi di spessore. Poi sulla riconferma di Ricucci. “Per la prossima stagione spero di proseguire con questo gruppo e questa società con cui mi sono trovato bene, mi piacerebbe magari poter continuare con l’intelaiatura di quest’anno, inserendo elementi di categoria e valorizzando giovani della città“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno