Manduria, Cosma racconta un anno in biancoverde

Mr. Cosma

Dentro una stagione, riavvolgendo il nastro da agosto fino a maggio, ricordando le tappe clou che hanno caratterizzato il cammino dei biancoverdi. Gianluca Cosma e il Manduria, hanno stupito entrambi partendo da zero e con un organico ricostruito dalle fondamenta. Una salvezza griffata da un gruppo di manduriani che si è lasciato abbondantemente alle spalle lo scetticismo estivo. Cosma ha fatto breccia nel cuore di tutti e sono in tanti ad invocare la riconferma. Presto le parti si incontreranno per capire se ci saranno le condizioni per prolungare il sodalizio. Noi intanto siamo partiti dalle certezze, dal percorso tracciato dalla comitiva messapica nel campionato di promozione e ne abbiamo parlato proprio con la guida tecnica.

Allora mister, cominciamo dai numeri: 45 punti, 27 gol totali per il tandem Gennari-Scarciglia. Ha lavorato con il materiale umano che la società le ha messo a disposizione, non potendo avanzare alcuna pretesa in virtù di un budget ristretto. Ora, provi per un momento a dimenticare di essere il tecnico del Manduria ed a giudicare, con un occhio terzo, il suo operato.
«I ragazzi hanno fatto passi da gigante attraverso il lavoro e tanti sacrifici. Gente che ai ranghi di partenza non era affidabile, sia under che grandi, hanno acquisito gradualmente sicurezza conquistandosi la fiducia dell’ambiente. Non ci dimentichiamo che in difesa non abbiamo avuto per due mesi Leo Mancuso, questo forse ha responsabilizzato ulteriormente i ragazzi a fare meglio. Il reparto offensivo ha prodotto quasi trenta gol, a mio avviso una coppia cosi prolifica non l’ha avuta nessuno nel nostro girone. I risultati sono sotto gli occhi di tutti».

Ad agosto, quali aspettative aveva?
«Fin dall’inizio ho ostentato tranquillità e ho cercato di trasmetterla ai ragazzi. Guardavamo partita dopo partita, preparando in maniera accurata il match domenicale. La nostra settimana era funzionale alla domenica, a prescindere dalla classifica e dall’avversario. Questo ci ha permesso di giocare le nostre carte con tutti e di raccogliere tanti punti».

Gennari 15 gol, Scarciglia 12, ci aiuti a capire pregi e i difetti del 9 e del 10.
«Due ragazzi eccezionali prima di ogni cosa. Francesco ha aiutato tutti, ha curato le relazioni interpersonali fra i giocatori, fino ai rapporti societari. Sono cresciute tanto anche le sue prestazioni in termini di gol. Non solo lavoro sporco spalle alla porta, con lui ci siamo dedicati alla fase di finalizzazione ed ha assimilato perfettamente certi meccanismi. Gennari invece, è stato determinante con i suoi gol ed in fase conclusiva ha realizzato diversi assist. Le trame offensive passavano necessariamente dai suoi piedi. Una coppia ben assortita che ha concretizzato il lavoro del gruppo».

E’ partito spedito con il 4-3-3, ad onor del vero si è visto anche un bel Manduria. Poi strada facendo ha cambiato assetto tattico ed è passato ad un più cauto 4-4-2. Perché?

«Principalmente per una questione di equilibrio. Il 4-3-3 ci consentiva di esprimere un potenziale offensivo notevole, ma allo stesso tempo i tre mediani andavano in affanno. Riportando gli esterni sulla linea dei centrocampisti abbiamo avuto una squadra più corta, giocando maggiormente sulle ripartenze, soprattutto con team dal tasso tecnico superiore al nostro. Siamo cresciuti sul piano difensivo e questo ci è servito per cambiare pelle a campionato in corso».

Avete vinto con l’Otranto in casa (vincitori del torneo), in trasferta è arrivata una sconfitta rocambolesca per 4-3. E’ questo il suo vero motivo d’orgoglio, oppure i derby con Avetrana e Fragagnano hanno avuto un sapore speciale?
«Credo che ogni gara abbia riservato delle gioie. Citarne solo una sarebbe abbastanza riduttivo, abbiamo imparato tanto anche dalle sconfitte. A Leverano abbiamo comandato il gioco per ampi tratti della gara, idem a Galatone. Bene con il Mesagne in casa, ed in queste tre circostanze il risultato non è stato dalla nostra parte. Nel girone di ritorno ce la siamo giocata con tutti».

Se potesse cambiare l’esito di una sola gara, quale partita sceglierebbe?
«Probabilmente Otranto, al ritorno. La prima frazione fu ampiamente condizionata dalla pioggia e dal forte vento contro. Loro trovarono il gol della domenica e sfruttarono una serie di situazioni a loro vantaggio. A Maglie e Galatone siamo stati altrettanto sfortunati ed a Laterza, prima giornata, non meritavamo assolutamente di perdere».

Col senno di poi, c’è una scelta, un cambio, una sostituzione che non rifarebbe?
«Rifarei tutto, se qualcuno mi avesse pronosticato questa stagione avrei messo tre firme. Poi gli errori li facciamo tutti, io compreso, ma credo facciano parte del percorso, alla fine sono serviti anche quelli».

Solitamente gli under si rischiano sulle fasce, forse è più un luogo comune. Lei invece ha giocato più volte con tre quarti della difesa under. Questione d’emergenza o in quel momento anche un ragazzino poteva dare le opportune garanzie?
«Ad inizio anno non l’ho mai fatto, poi quando i ragazzi hanno acquisito una certa autorevolezza, ho schierato Mero, un 94, e tre under. C’è stata una crescita collettiva che mi ha permesso per certi versi anche di osare, poi talvolta sei anche costretto a fare di necessità virtù».

Un nome che è cresciuto in maniera esponenziale, principalmente dal punto di vista tecnico tattico.
«Non c’è un nome in particolare, mi sento di dire tutti. Hanno dato più del dovuto fino all’ultima giornata. C’è stata una sintonia perfetta tra giocatori, staff e dirigenza. Ci tengo a ringraziare il presidente e i vertici societari per avermi dato l’opportunità di allenare il Manduria. E’ una stagione che difficilmente dimenticherò, sono orgoglioso dei miei ragazzi per la disponibilità che hanno dato e per l’impegno profuso settimanalmente».

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Manduria: Spadavecchia ringrazia tutti

La dirigenza del Manduria

Ufficialmente chiuso il campionato di Promozione, il presidente del Manduria, Giuseppe Spadavecchia, ha tracciato un bilancio della stagione 2014-2015, rivolgendo i doverosi ringraziamenti a squadra, staff e istituzioni locali.

Un torneo che poteva anche non iniziare, dopo il paventato rischio della mancata iscrizione palesatasi in estate, fino al miracolo sportivo concretizzatosi poi in primavera. Salvezza senza patemi, con un portafoglio sgombro ma tanta disponibilità dei ragazzi manduriani a sposare il progetto. Gianluca Cosma è la guida tecnica designata il nove di luglio. Più che da disposizioni dirigenziali, l’input è arrivato direttamente dal basso, una frangia ristretta di giocatori suggerirono a più riprese l’ex allenatore del Guagnano. Un esordiente in categoria nei panni di veterano navigato. Lo spogliatoio lo ha seguito pedissequamente e capitan Scarciglia ha fatto da traino per il gruppo e da collante con il team dirigenziale. L’ex magazziniere Spadavecchia, passato dall’altra parte della scrivania come numero uno dell’organigramma, tramutatosi in un vero gesto d’amore al fine di non ammainare i gloriosi colori biancoverdi. Al giro di boa, il Manduria aveva quasi la quota salvezza in tasca, giocando un buon calcio al cospetto di società con budget monstre. A beneficiarne è stato tutto l’ambiente, da Gennari, che ha chiuso la stagione con 15 gol, a Scarciglia, anche lui in doppia cifra. Numeri che si traducono in 45 punti in graduatoria: salvezza con cinque gare d’anticipo. Il Manduria, per bocca del suo presidente, ha diramato un comunicato ufficiale per ringraziare l’ambiente e i sostenitori bianconeri. Ecco il suo intervento a conclusione del campionato.

«E’ stata una stagione magica per la società manduriana. E non solo numericamente. Il campionato è stato caratterizzato da ottime prestazioni in campo e da una grande sintonia negli spogliatoi. Sicuramente la prima, conseguenza della seconda. Se c’è un insegnamento che i ragazzi si porteranno dietro per sempre è quello che la sintonia del gruppo, l’unione e la collaborazione, sono elementi fondamentali per realizzare buoni risultati. E il merito va principalmente al mister Gianluca Cosma, affiancato da Fabrizio Mastovito, Francesco Mocavero, Gabriele Grassi e Maurizio Gennari, che hanno saputo guidare sapientemente la squadra, insegnando ai ragazzi la disciplina e il buon calcio, inculcando loro la mentalità vincente che li ha portati a realizzare un obiettivo che qualcuno all’inizio della stagione pensava fosse impossibile da realizzare. Vincere le partite è un ottimo risultato, ma essere una squadra nel vero senso della parola, è forse lo scopo principale di chi pratica lo sport con passione. Tutto questo grazie anche alla caparbietà e la tenacia che ha avuto il capitano Francesco Scarciglia, il quale ha tenuto compatto lo spogliatoio fino all’ultima partita. Per questo, i ragazzi di mister Cosma hanno di che esser soddisfatti, non solo per il buon campionato disputato ma soprattutto per quel valore aggiunto che li ha contraddistinti rispetto ai calciatori delle stagioni precedenti: aver giocato per pochi spiccioli dimostrando di essere degli sportivi veri. A conclusione di questa avvincente stagione calcistica ci tengo a fare alcuni ringraziamenti particolari. Al miei due diretti collaboratori, Ezio Renna e Luigi Olivieri, per aver supportato questo progetto già dalla scorsa stagione, quando da magazziniere veterano del Manduria Calcio decisi insieme a loro, ad Alessandro Quaranta, al Ds Antonio Modeo, al Prof. Mastrovito e Mimmo Di Giacomo, di guidare la società e onorare fino alla fine del campionato di eccellenza i colori biancoverdi con i ragazzi della juniores.

Un ringraziamento a mister Cosma, che è riuscito a trasformare i ragazzi in persone mature e consapevoli. Un doveroso ringraziamento al Sindaco di Manduria Roberto Massafra, che sposando in pieno il nostro progetto, ci ha permesso di disputare le gare interne presso lo stadio comunale “Nino Dimitri”, seppur con un numero limitato di spettatori, a causa della tanto attesa messa in sicurezza dell’impianto, anch’essa ereditata dalle vecchie amministrazioni. Mi auguro si possa risolvere almeno prima dell’inizio della prossima stagione. In questa settimana fisserò un incontro con le istituzioni locali per discutere la questione impianti sportivi, al fine di poter programmare il nuovo campionato. Un grazie a tutti i supporters della squadra che hanno seguito con passione i loro beniamini in casa e fuori e hanno saputo soffrire e gioire insieme a loro. Un grazie a “Manduria Soccorso” di Vittorio Trombacca e figli, per aver prestato assistenza sanitaria durante le partite casalinghe. E non per l’ultimi, tutti i ragazzi della “juniores” guidata da mister Carmelo Pranzo.

Inoltre vorrei ringraziare chi negli anni trascorsi e anche adesso, ha sempre sostenuto il calcio manduriano in prima persona: Roberto Menza, il signor Euprepio Leone e tutti gli sponsor che hanno contribuito al bene del Manduria. Nuove sfide attendono l’Ug Manduria Sport e molto più impegnative. Io sono sicuro che i ragazzi che decideranno di rimanere con noi sapranno affrontarle con la solita grinta di sempre, con il sostegno dei loro dirigenti, dei tifosi e delle famiglie. Arrivederci a settembre ragazzi.

Arrivederci anche a te mister, noi ci auguriamo che tu possa fare sempre bene come quest’anno per molti altri mesi a venire».

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

San Vito – Fragagnano2-1, campionato chiuso a 50 p.ti

Partita vera all’E.M. Citiolo, anche se l’ultima di campionato e con un gran caldo non è mancato l’impegno e agonismo.  Il Fragagnano dopo aver colpito il palo con Verri cade sotto i colpi dell’ex Crupi inframmezzati dal momentaneo pareggio di Arcadio. Evidentemente i locali mostrano il loro vero valore quando affrontano squadre di vertice. E’ stata una caratteristica in questo torneo il vedere i biancoverdi primeggiare sempre contro le grandi e purtroppo non riuscirci contro i meno attrezzati.  Buona la terna arbitrale. Punto e a capo e al prossimo campionato.

Il tabellino
U.S. SAN VITO: D’Agnano, Roma, Malagnino, Stabile (Conserva), Camposeo, Scozia, Marinosci, Frascaro, Crupi (Lanzillotti), Candita (Morelli), D’Erriquez. All. Licci

FRAGAGNANO: Sergi, Martino, Cimino, Bocconi (De Padova), Calò, Micelli, Pisano, Mascia (Pappone), Maggi A. (Notari), Arcadio, Verri. All. Annicchiarico

Arbitro: Minerva da Lecce
Reti: 32’ Crupi, 37’ Cimino, 43’ Crupi
Espulsione: 34’ st Arcadio (doppia ammonizione)

San Giorgio-Manduria 2-2: i biancoverdi chiudono a 45

Gennari

Il San Giorgio scappa due volte, Mummolo prima e Gennari poi riequilibrano le sorti della gara. Il team biancoverde termina la stagione con 45 punti in graduatoria,  salvo a cinque giornate dalla fine, senza mai navigare in acque esagitate.

Padroni di casa che mettono la freccia al minuto 17 con Catapano: cross di Izzo, De Comite la gira di testa, D’Adamo non trattiene e Catapano fa centro. I ragazzi di Cosma ristabiliscono la parità con Mummolo, che trova il pertugio giusto da fuori area e castiga l’estremo difensore jonico.

Nella ripresa San Giorgio nuovamente avanti al minuto 27 con Pignatale, servito in profondità da Collocolo, beffa D’Adamo con un lob preciso. Alla mezzora è il solito Gennari, quindicesimo gol stagionale, diagonale che trafigge Campilongo.

Si conclude la stagione sportiva 2014-2015, in settimana si inizierà a pianificare il futuro. La programmazione del nuovo corso attraverso le conferme dei pilastri della comitiva. Primo fra tutti la guida tecnica, Cosma ha dimostrato professionalità e competenza, adattandosi al materiale umano fornitogli in estate, andando anche oltre le aspettative. E’ stata una salvezza tranquilla, senza il pathos e l’emozione delle ultime giornate. Il Manduria è sempre stato in posizione mediana, lontano dalla centrifuga della zona rossa.

Formazioni

San Giorgio: Campilongo, Izzo, 43’st Ceci, Appeso, Troccoli, Alfio, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, 15’st Collocolo, Nazaro, Galeano, 32’st Masi.
A disp: Albano, D’Ippolito M, D’Ippolito C, Olindo.

Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P, Erario, De Valerio, Mero S, 15’st Scarciglia, De Nitto, Mancuso, Scorrano, 13’st Olivieri, Gennari, 34’st Spadavecchia, Mummolo.
A disp: De Marco, Mariggiò, Dimagli. All. Cosma

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Real San Giorgio: Salvezza al fotofinish

Allo stadio comunale Alberto Rizzo di San Giorgio: Real San Giorgio – Manduria 2 a 2. Gara condizionata da un forte caldo che ha influito non poco l’andamento della gara.

Cronaca
Primo tempo equilibrato con le due squadre che hanno creato azioni interessanti.
5° Erario palla filtrante per Mummolo che, solo davanti al portiere, si fa respingere la conclusione;
8° Punizione dai 18 metri di Nazaro, difettosa respinta di D’Adamo sui piedi di Catapano che tira alto dal limite dell’area piccola;
17° Cross dalla destra di Izzo, stacco di testa di De Comite che D’Adamo non trattiene, pronto sulla sfera Catapano che appoggia in rete facilmente: Real 1 Manduria 0;
25° Gran tiro da fuori area di Pignatale deviato in angola da D’Adamo;
27° Lancio lungo per Mummolo che approfitta di una indecisione di Campilongo e manda fuori a porta vuota;
40° Azione manovrata degli ospiti, palla per Mummolo che da fuori area batte Campilongo: Real 1 Manduria 1.

Secondo tempo Real più intraprendente e pericoloso ma la padrona è l’afa e il martellante sole che strema i ventidue in campo.
17° Incursione di Catapano dalla sinistra, palla dietro dalla linea di fondo e Pignatale calcia alto da buona posizione;
20° Calcio d’angolo di Collocolo, deviazione sotto misura di Pignatale e palla fuori;
22° Cambio di gioco di Nazaro per Collocolo, cross in mezzo e Pignatale da ottima posizione mette di poco fuori;
26° Punizione di Nazaro al centro, sul secondo palo spunta Rabindo che stoppa e prontamente batte a rete al volo impegnando l’estremo difensore avversario ad una difficile respinta;
27° Palla filtrante di Collocolo alle spalle dei due centrali difensivi, si inserisce Pignatale che batte D’Adamo in uscita con un delizioso pallonetto: Real 2 Manduria 1;
30° Lancio lungo per Gennari che entra in area e batte Campilongo con un diagonale da sinistra: Real 2 Manduria 2.

Il punto che vale la salvezza per un Real che nelle ultime 8 partite ha totalizzato 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, una media da promozione. La salvezza era l’obiettivo stagionale dei gialloblu ma nessuno pensava di raggiungerla all’ultima giornata. Le vicissitudini che hanno caratterizzato la stagione sangiorgese sono state molteplici (tre allenatori in un campionato non sono pochi) ma la forza d’animo dei calciatori, la coesione del gruppo e la consapevolezza di propri mezzi ha condotto il Real alla linea del traguardo salvezza. Complimenti ragazzi.

Real San giorgio: Campilongo. Izzo (43°2°T. Ceci), Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite (15°2°T. Collocolo), Nazaro, Galeano (32°2°T.Masi) A disp. Albano, D’Ippolito N., D’Ippolito C., Olindo. All. Gidiuli.
Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P., Erario, De Valerio, Mero S. (15°2°T. Scarciglia), De Nitto, Mancuso, Scorrano (13°2°T Olivieri), Gennari 34°2°T. Spadavecchia), Mummolo. A disp. De Marco, Mariggiò, Dimagli. All. Cosma.

Marcatori: 17°1°T. Catapano (RS), 40°1°T. Mummolo (M), 27°2°T. Pignatale (RS), 30°2°T. Gennari (M).

Arbitro Mongelli (Le), assistenti Bucci (Molf.) e De Pace (Le).

Real BAT: Pareggio a reti bianche con la Rutiglianese

Domenica prossima ultima stagionale

Pareggio a reti bianche e squadra che esce invitta dall’ultima casalinga stagionale.
Match che non passerà di certo alla storia con la Rinascita Rutiglianese (ma che è comunque servito a mettere in luce qualche giovane), vedi primo tempo avaro di emozioni senza sussulti degni di nota. Nella ripresa qualche occasione da ambo le parti con Cormio che allo scadere manca davvero di poco il goal vittoria.

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A., Filannino P., Cormio, Maffeo, Impera, Piccolo (46′ Cafagna), Diterlizzi F., Longo (61′ Gerundini), Patimo (68′ Fiorella), Garbetta. A disp: Dibenedetto, Dinuzzi, Porcelluzzi. All: Damato

R.RUTIGLIANESE: Iacobellis, D’Addiego, Zaccaro, Pellegrino (46′ Carducci), Lisi, Gentile, Losacco (58′ Ferro V.), Rubino, Pinto, Ferro M., (82′ Altamura) Colella. A disp: Carulli, Romanazzi, Liturri, Sibillano. All: Valentini

Note: Ammoniti: Cormio, Maffeo, Diterlizzi F. (B), D’Addiego, Gentile, Colella, Ferro V. (R)

Manduria-San Vito, Modeo: “stagione da incorniciare”

Modeo

Ancora due gare alla conclusione e la concreta opportunità di poter chiudere con 50 punti in graduatoria. I biancoverdi si godono il momento: vittoria nel derby ai danni del Fragagnano, la firma ancora di Gennari, quattordicesimo centro stagionale. Con il San Vito non saranno della gara Erario e De Nitto, entrambi squalificati.

I risultati di una stagione abbondantemente sopra le righe, iniziata in sordina e finita in crescendo. Ne abbiamo parlato con Antonio Modeo, direttore sportivo dei biancoverdi, il quale ha elogiato in toto il movimento manduriano, distribuendo meriti e onori alla compagine messapica. Poche risorse, idee tante e disponibilità a grappoli: la ricetta del direttore.

<<Abbiamo raggiunto il traguardo con cinque giornate d’anticipo. E’ stata una cavalcata entusiasmante dove ognuno ha recitato la sua parte con grande umiltà e spirito di sacrificio, i risultati ci hanno dato ragione. Il presidente Spadavecchia ha dimostrato di saper lavorare anche dietro una scrivania e di gestire situazioni che in passato non gli appartenevano. Il gruppo – continua Modeoha sudato per la maglia ogni domenica, da capitan Scarciglia fino all’ultimo under, davvero encomiabili>>.

L’ultimo pensiero, sicuramente non in ordine di importanza, va al tecnico, artefice del grande traguardo. <<Ovviamente non possiamo dimenticare mister Gianluca Cosma, a lui i meriti di aver unito i fili del giocattolo Manduria, trasferendo ai ragazzi un credo tattico e le opportune motivazioni ogni week end. Un grande lavoro con pochissime risorse a disposizione, ora ci godiamo il momento iniziando a programmare la stagione che verrà>>.

Manduria-San Vito sarà diretta dal signor Gianluca Natilla di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Salierno e De Chirico, calcio d’inizio ore 16.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

La Liberty Palo batte la Rinascita Rutiglianese ed esce dalla zona playout

Ma la salvezza non è ancora certa

Vittoria “di rigore” per 2-0. A due giornate dal termine è tutto in discussione

Nella mitologia antica era presente una creatura, chiamata Araba fenice, che aveva lo straordinario potere di rinascere dalle proprie ceneri. A questo punto della stagione non ci potrebbe essere simbolo migliore per descrivere il cammino intrapreso dal Liberty Palo: a inizio stagione tutti la davano giustamente per spacciata a causa delle numerose batoste ricevute e dei pochi punti raccolti. Nonostante questo, nonostante il problema stadio, la squadra ha deciso di rialzare la china, di giocarsela fino in fondo, con passione e coraggio, arrivando in questa giornata al tredicesimo posto, fuori dalla zona playoff. Certo, niente è ancora deciso né tantomeno la salvezza è assicurata, ma questo risultato è la dimostrazione che quando si crede in qualcosa tutto, anche l’inimmaginabile, è raggiungibile.
Non ci poteva quindi essere nome più adatto per l’avversaria che i biancazzurri hanno affrontato domenica scorsa alle 16,30 al campo comunale di Rutigliano: la Rinascita Rutiglianese. La partita, anche a causa delle numerose assenze tra le file avversarie, è stata a senso unico: 2-0 il risultato finale, con reti di Loseto, alla sua diciassettesima marcatura in campionato e Abacar, entrambe su rigore.

Dopo questa giornata, a due giornate dal termine, la lotta salvezza è ancora aperta: il Canosa perde 3-1 a Corato e viene scavalcata proprio dal Liberty, a un punto di distacco; il Quartieri Uniti,a un punto, vince 2-1 contro la Nuova Molfetta e la Virtus Bitritto, a pari punti,  si impone sul Gravina per 4-1. Nella lotta per evitare i playout irrompe anche il Monte Sant’Angelo, che penalizzato di tre punti scende a quota 35 con Liberty  Palo e Virtus Bitritto.
La prossima giornata, penultima, potrebbe essere decisiva: il Liberty affronta in casa il Quartieri Uniti, tormentato dai problemi societari, in uno scontro diretto che si preannuncia molto combattuto. Il Canosa affronterà la Nuova Molfetta fuori casa, mentre un altro scontro diretto si gioca a Monte Sant’Angelo, dove la squadra di casa affronterà la Virtus Bitritto.

Gennaro Totorizzo – PaloLive

Avetrana-manduria 1-0

La risolve uno dei tanti ex di giornata, Stefano Gioia al minuto 34 della ripresa sposta gli equilibri della gara. La prima frazione scivola via con pochi acuti, poi alla distanza sono usciti i padroni di casa. L’Avetrana resta in scia per la zona play off, il Manduria rimane a quota 41, già salvo.

Al 32’ il primo squillo è di Vasco, suo il diagonale rasoterra che impegna D’Adamo. Al minuto 37 ancora Avetrana con Piliego, il quale perde l’attimo per concludere e l’estremo difensore manduriano gli strappa la sfera dai piedi. La prima frazione si chiude con il palo dello stesso Piliego, conclusione dal limite dell’area.

Nella ripresa ci prova subito Vasco dalla distanza, sfera che termina di poco a lato. Dopo appena un minuto è il turno di Galeandro, ancora da fuori, ma senza esito. Al 28’ finiscono anzitempo sotto la doccia Mancuso e Scarciglia (Avetrana), ultimo quarto d’ora in dieci contro dieci. La risolve Stefano Gioia al 34’, di testa trova il pertugio giusto per infilare D’Adamo. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno tra le mura amiche il Fragagnano.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Avetrana: Petranca, Cennamo, Trisciuzzi, (45’ s.t. Cazzolla), Eleni, Amadio, Scarciglia, Piliego, Gioia, Vasco, Volturno, (7’ s.t. Galeandro), Commendatore.

A disp: Gabrieli, Donadei, Macrì, Montanaro, Maggiore. All. Pellegrino

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, De Nitto, (41’ s.t. Pizzolla), Mancuso, Dimitri, Distratis (15’ s.t. Mero P.), Erario, Scarciglia, Gennari (32’ s.t. Mero S.), Mummolo.

A disp: De Marco, Tripaldi, Olivieri, Gatto, all. Cosma

Arbitro: Francesco Minerva della sezione di Lecce

Note, ammoniti: Petranca, Gioia, Dimitri, Mummolo. Espulsi: Mancuso, Scarciglia (Ave). Angoli: 3 a 1 per l’Avetrana. Recuperi: 6’ s.t.

Fonte: La voce di Manduria.

Nuova Molfetta – Rutiglianese 1-0

Alla fine a tre giornate dal termine, la Nuova Molfetta 1983 si regala il 7* posto in classifica a 44 punti, in coabitazione con i cugini del Giovinazzo …
Risultato ottenuto a tempo scaduto e ripaga della sconfitta a tempo scaduto dell’andata… La prestazione dei ragazzi di Mister De Gennaro e’ stata superlativa come al solito, dopo un primo tempo più equilibrato, con sporadiche azioni da rete da ambo le parti, con Natilla al 22′, Del Zotti al 34′, Foggetti al 37′ e Colella al 40′, cercano la via della rete con poca fortuna, anche per merito di Iacobellis e De Santis. Nel St entra Salvatore e il baricentro della Nuova Molfetta si sposta notevolmente in avanti. Al 1′ De Fato entra in area è solo davanti a Iacobellis si fa soffiare la palla. Al 3′ St, cross in area dalla destra dell’imprendibile Campanale, perfetto colpo di testa di De Fato, con palla per un soffio fuori. Al 10′ risposta del Rutigliano con due calci d’angolo consecutivi, con un nulla di fatto. Al 15′ bella combinazione di Sergio Campanale e Salvatore, con quest’ultimo che al volo gira la palla verso la porta, ma Iacobellis, dice no e blocca la palla a terra.
Al 29′ l’under Altamura del Rutigliano prova un tiro da fuori area, ma De Santis non si fa sorprendere e para con sicurezza. Al 34′ assistiamo ad una bella combinazione tra Campanale e Salvatore con tiro di quest’ultimo , Iacobellis compie un intervento prodigioso e manda in angolo , sul successivo calcio d’angolo , l’indemoniato Salvatore di testa, chiama Iacobellis a superare la sua bravura e con un guizzo felino devia nuovamente la palla fuori dalla porta.
A tempo scaduto, un’azione prolungata di Campanale, serve sulla destra l’accorrente Simone Del Zotti, che mette al centro un cross perfetto, dove si avventa Salvatore e al volo realizza la rete del successo…. Mister Michele Valentini del Rutigliano, le ha tentate tutte per portare un risultato positivo a casa, ha disposto la propria squadra con intelligenza tattica, al cospetto di una frizzante e Giovane Nuova Molfetta. Ottima la prova della terna Arbitrale, con in testa l’Arbitro Grosso di Bari al suo esordio in Campionato e proveniente dalla Serie C di Calcio a 5…… Infine, per volere della squadra e della Società Nuova Molfetta 1983, la vittoria odierna e’ stata dedicata, al bravo calciatore Mimmo Lomonte infortunatosi seriamente domenica scorsa a Bitritto.

Rinascita Rutiglianese – FBC Gravina 1-6
prova superlativa a Rutigliano

Il Gravina festeggia a Rutigliano

Vittoria per 6-1 con una gara dominata per 90 minuti. E domenica si potrebbe già festeggiare

Una delle gare più belle viste quest’anno permette allaFBC Gravinadi issarsi a 76 punti in classifica ma soprattutto di avere dalla sua parte il primo match-point per il passaggio in Eccellenza già domenica prossima al Comunale contro il Barium. Una gara senza storia, interpretata alla perfezione da tutti gli effettivi di Loseto, contro una Rutiglianese lenta e svogliata. Uno spettacolo per i trecento supporter gravinesi giunti nel centro dell’hinterland barese ad incitare i propri beniamini.
Orfana dello squalificato Gilfone e degliinfortunati Cardano e Gernone, la FBC strapazza la formazione di Valentini aprendo le marcature già al11’con Albano: perfetta palla di Chiaradia per Sisalli il cui tiro da buona posizione viene intercettato dall’estremo difensore rutiglianese Carulli sulla cui corta ribattuta l’attaccante materano è il più lesto ad intervenire. Dopo una ghiotta occasione per Grittani al volo (18’) e la traversa di Millan (38’) è Sisalli a salire in cattedra con il raddoppio al40’raggiunto grazie ad una micidiale girata di sinistro. Rutiglianese non pervenuta nella prima frazione.
Secondo tempo e copione inalterato. Al 27’ ancora Sisalli, ottimamente assistito dall’ottimo Chessa, realizza al volo il 3-0. Sei minuti dopo è Scaringella a realizzare con un comodo piattone sinistro su assist di Grittani. L’unica nota stonata di giornata è il gol subito da Max Cilumbriello (atterramento in area di Colella per fallo del neo entrato Cilifrese e trasformazione dello stesso n.11 locale) che ferma l’imbattibilità del portierone gialloblu a quota1040’. Nel finale di gara c’è gloria anche per Chiaradia (splendida anche la prova del capitano gravinese) e per la doppietta finale di Scaringella.
Rallenta la corsa l’Atletico Corato (solo 1-1 aNoci), sorpassato dall’Unione Bisceglie (3-1 interno contro il Monte Sant’Angelo. A questo punto la capolista guida con +9 sugli adriatici. Se questi ultimi non vinceranno domenica prossima a Palo, la FBC – vincendo contro il Barium in un Comunale che si preannuncia già una bolgia – avrà la possibilità di festeggiare anzitempo il passaggio in Eccellenza. La trepidante attesa è iniziata…

RINASCITA RUTIGLIANESE: Carulli, Gentile (Lovreglio), Romanazzi (Costanza), Pellegrino, Lisi, Sibillano, Liso, Di Bari, Pinto (Ferro), Rubino, Colella. All. Valentini. A disp: Iacobellis, Lorusso, Carlucci, Guerra.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco (Panarelli), Chiaradia, Baldassarre, Silvestri (Indrago), Chessa, Grittani, Millan, Albano, Sisalli (Cilifrese), Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Rizzi, Lasalandra, Ieva

ARBITRO: Antonio Di Reda (sez. di Molfetta)
ASSISTENTI: Morea e Ciocia
RETI: Albano (11’pt), Sisalli (40’pt e27’st), Scaringella (33’e47’st), Colella rig. (40’st), Chiaradia (43’st)
AMMONITI: Romanazzi, Costanza (Rutiglianese); Baldassarre (FBC Gravina)
NOTE: 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Rinascita Rutiglianese – FBC Gravina 1-6
“ La capolista se ne va “

Parafrasando il famoso titolo “ Ad un passo dal cielo” della fortunata serie televisiva di Rai Uno, il Gravina a quattro giornate dal termine del campionato di promozione, dopo il punteggio tennistico rifilato alla Rutiglianese,  a coronamento di un fantastico campionato, è veramente ad un passo dall’Eccellenza. Lo dicono i numeri, 24 vittorie, 4 pareggi e solo due sconfitte, tutte condite da 70 reti  realizzate, primo attacco del campionato e solo 15 reti subite, miglior difesa del girone. Una squadra, che  costruita per vincere, ha tenuto fede alle previsioni della vigilia. Con nove punti di vantaggio sul Bisceglie e undici sul Corato, la promozione è cosa fatta. La Rutiglianese ,  con la meritata salvezza già in cassaforte da diverse domeniche, probabilmente non ha giocato con la giusta grinta, ma contro la capolista c’era poco da fare.   Nel Gravina, assenti lo squalificato Gilfone e l’infortunato Cardano; nella Rutiglianese il solo D’Addiego per squalifica.  Le due squadre si sono affrontate senza particolari accorgimenti tattici e lo spettacolo è stato assicurato almeno da parte gravinese.
Coreografie sugli spalti sia da parte dei supporters del Gravina cha da parte dei meravigliosi ultras della Nuova Guardia rutiglianese. La partita è durata solo dieci minuti e cioè sino al primo gol della capolista segnato da Albano. Dopo dieci minuti Gravina vicino al raddoppio con Sisalli . Al 36’ ancora il Gravina in avanti con Scaringella che colpisce la traversa. Il raddoppio e’ nell’aria e arriva al 39’ con Sisalli, oggi veramente imprendibile. La ripresa senza storie. Al 3’ Cilumbriello atterra Pinto ma l’arbitro, il Sig. Di Reda di Molfetta, presuntuosa la sua direzione, non concede l’evidente  rigore. Terzo gol del Gravina al 27’ ancora con Sisalli.  Il poker lo firma Scaringella al 33’. Al 41’ il gol della bandiera per la Rutiglianese lo segna Colella su rigore per fallo subito dallo stesso Colella, che costringe il portiere del Gravina a perdere l’imbattibilità della propria porta dopo 1050 minuti . Il Gravina non si ferma e segna la quinta rete al  44’ con Chiaradia e al 48’ la sesta rete con Grittani. A fine partita la festa è tutta per il Gravina, in campo e sugli spalti. In casa rutiglianese, invece, umori sotto i tacchi dopo le due sconfitte consecutive con Corato e Gravina. Undici gol subite in 180 minuti sono un po’ troppo. Per non gettare alle ortiche tutto quello che di buono si è fatto sino a qualche domenica fa, urge un cambiamento di rotta.

R. Rutiglianese :  Carulli, Gentile, Romanazzi ( 19’ st. Costanza), Pellegrino, Lisi, Sibillano, Liso, Di Bari ( 10’ st. Lovreglio), Rubino, Colella.
A disposizione : Iacobellis, Lorusso, Carducci, Guerra. All. Valentini.

Gravina :  Cilumbriello, Franco ( 36’ st. Panarelli), Chiaradia, Baldassare, Silvestri ( 36’ pt. Indrago), Chessa, Grittani, Millan, Albano, Sisalli (      34’ st. Cilipressi) Scaringella. A disposizione : Simone, Rizzi, Lasalandra, Ieva. All. Loseto.

Arbitro : Sig. Antonio Di Reda di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Nicola Ciocia e Nicola Morea di Molfetta.

Mimmo De Gregorio per calciowebdilettanti.it

Virtus Francavilla Calcio – Castellaneta 4 – 2, Virtus campione d’Eccellenza aspettando la Coppa Italia

Squadre a centrocampo

Il team biancazzurro, pieno di riserve, condanna il Castellaneta ai playout. Grande festa al Giovanni Paolo II.

FRANCAVILLA FONTANA.  L’ultima giornata della Premier League pugliese consegna un verdetto ormai già scritto: Virtus Francavilla Calcio in serie D. La squadra di patron Magrì ha avuto ragione anche del Castellaneta, costringendo i biancorossi ai playout contro l’Ostuni.

Antonio Calabro lascia a riposo parecchi titolari in vista della finale di Coppa di Mercoledi, e schiera i giocatori impiegati di meno come D’Urso, Schirinzi, Corso, Colluto e Marolla. In avanti la coppia Villa-Richella. Mister Lippolis, rispetto al match contro il Bitonto, rinuncia a Pastore, Russo e Benedetto e schiera Recchia, Lucia ed Antonicelli.

Parte bene la Virtus, subito pericolosa al 18’ con Richella che, con un magistrale pallonetto in area, non riesce a segnare per il provvidenziale intervento di Buttiglione sulla linea. Sull’angolo successivo, Renato Bartoli di testa non trova l’impatto vincente. Al 23’cross dal settore di sinistra di Corso per la testa di Richella che manda di poco alto sopra la traversa. Ancora Richella protagonista al 33’sugli sviluppi di un cross da parte di Colluto, questa volta da destra, ma deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con il gol. Al 46’ una palla filtrante in area, coglie impreparato un difensore castellanetano , si avventa Richella come un falco che approfitta dell’errore ed insacca con un delizioso pallonetto di destro, per il vantaggio biancazzurro. Virtus padrona del campo nella prima frazione, tarantini non pervenuti.

Ad inizio ripresa il raddoppio francavillese: al 48’ Richella lancia Villa in progressione, il bomber emiliano protegge con il corpo, si gira e scarica un bolide di destro alle spalle di un’incolpevole Robertone. Al 54’cerca gloria anche Marco Bartoli sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Villa, ma il salvifico De Bellis evita il terzo gol.  Al 57’ però, lo stesso Bartoli commette fallo in area su Gjonaj e per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Gjonaj che accorcia le distanze. Nemmeno il tempo di realizzare lo svantaggio dimezzato che al 63’Cirrottola commette fallo in area su Montaldi: per il sig. Pascariello di Lecce è nuovamente penalty. Sul dischetto va Montaldi che non sbaglia. Al 71’D’Urso atterra Cecere al limite dell’area ed è ancora una volta rigore. Gjonaj realizza la sua personale doppietta. Al 91’ Villa si invola sul settore di sinistra, con un doppio passo salta un difensore e trafigge Robertone con un pallonetto superlativo sul quale l’estremo difensore biancorosso può solo inchinarsi. Rete di eccellente fattura per Alberto Villa, a dimostrazione di una forma invidiabile e di una classe cristallina. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine.

Nel post partita la Virtus Francavilla ha festeggiato davanti al proprio pubblico, circa 1200 persone, devolvendo l’incasso di giornata (4000 €) alla fondazione AIL(Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma), sezione di Brindisi. I giocatori sono stati acclamati in grande stile tra palloncini e coreografie mozzafiato. Per la Virtus ora resta l’ultimo obiettivo da raggiungere: la Coppa Italia Nazionale a Firenze contro la Bustese. Mercoledì prossimo allo stadio Buozzi, l’occasione per portare la Coppa in Puglia per la prima volta nella propria storia e realizzare un triplete che mai la Francavilla calcistica ha potuto annoverare. Per il Castellaneta, flagello playout in virtù della contemporanea vittoria della Sudest a Molfetta. La squadra di mister Lippolis affronterà l’Ostuni per evitare la retrocessione.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C.: D’Urso (87’Cito), Bartoli M.( 92’Nisi), Schirinzi, Galdean (56’Montaldi), Bartoli R., Corso, Colluto, Bricca, Villa, Marolla, Richella. A disp: Serafino, Taurino, Suti, Biason. Allenatore: Antonio Calabro.

CASTELLANETA: Robertone, Cati, Recchia, Lucia (51’Lioi), Cirrottola, Buttiglione, Cecere, De Bellis (76’ Russo), Gjonaj, Antonicelli, Colucci. A disp: Perrone, Loperfido, Tanzarella, Carrieri, Mianulli. Allenatore: Walter Lippolis.

ARBITRO: Jacopo Pascariello di Lecce ( Traetta di Molfetta/Squicciarini di Bari)

NOTE: 1200 spettatori circa. Incasso devoluto in beneficienza all’AIL di Brindisi. Recuperi: 1’pt e 5’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Fasano – Manduria 2-1: Gennari di rigore, ma non basta

Gennari

I biancoverdi resistono per un tempo, parziale congelato sullo zero a zero per 45 minuti. Nella ripresa Laneve, già in gol all’andata, porta in vantaggio i padroni di casa. Gennari su penalty fa uno a uno e poi ancora Laneve sigla la sua personale doppietta.

Cosma perde il suo centravanti per squalifica, out capitan Scarciglia ed Erario, assente anche Calò. Ok Dimitri dal primo minuto, avanti Pizzolla ad affiancare Gennari. Proprio il dieci manduriano, al minuto 5, recupera la sfera in posizione centrale e scaglia una conclusione che si spegne oltre il montante. Alla mezz’ora bussano i padroni di casa su punizione: D’Adamo ci mette i pugni, sulla ribattuta timbra Mastronardi ma è in fuorigioco. Allo scadere della prima frazione ancora l’estremo difensore manduriano salva il risultato su una potente conclusione di Laneve.

Nella ripresa, al minuto 8 Laneve rompe gli indugi, Fasano avanti uno a zero. Dopo soli tre minuti, Mummolo atterrato in area si procura il penalty. Dagli undici metri si presenta il solito Gennari che realizza. Biancoverdi nuovamente in carreggiata. Ma Laneve bissa al 22’, sigla la rete del nuovo sorpasso. Espulso De Nitto tra i manduriani e Mastronardi per i padroni di casa. Dal comunale di Fasano il parziale diventa definitivo, due a uno finale. In graduatoria cambia poco o nulla, nel prossimo week end al “Dimitri” arriva il Carovigno.

Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona, Laguardia, Lentini, Leggiero, Galiano, Mastronardi, Amodio, Laneve.
A disp: Abbinante, Ricco, Fanizza, Lorusso Lella, Speciale, Quaranta, Patronelli. All. Laterza.

Manduria: D’Adamo, Massari, Devalerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, (40’st Gatto), Quaranta, Denitto, Pizzolla, Gennari, (35’st Distratis), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Mero S, Pagliara, Olivieri. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Dimitri, Massari, Mancuso, Pizzolla, Gennari (M).
Espulsi: De Nitto (M); Mastronardi (F).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Corato – R. Rutiglianese 5-0

Rinascita Rutiglianese

Un rotondo successo per rimanere saldamente al secondo posto.

La squadra di Mister Leonino non conosce ostacoli e continua indisturbata a tenere tra le mani il secondo posto, alle spalle del quasi promosso Gravina. Probabilmente la Rutiglianese non meritava un così pesante passivo, ma quando si subisce una rete ( la prima) per propri demeriti, il resto conta sino ad un certo punto. Una rete giunta dopo una prima mezz’ora giocata bene da entrambe le squadre con due importanti occasioni da rete, la prima al 18’ del coratino Lomuscio respinta da Carulli, la seconda del rutiglianese Colella, finita a lato di poco. Al 30’, la svolta dell’incontro con la prima rete del Corato segnata da Zaza, dopo una colossale incomprensione tra il difensore Liso e il portiere Carulli. La  reazione della Rutiglianese non sortiva gli effetti sperati, anzi, al 43’arrivava  il raddoppio dei padroni di casa con Pensa. Il Corato continuava a giocare in scioltezza anche nel secondo tempo arrotondando il punteggio , al 6’ ancora con Zaza ( doppietta), al 31’ con Terrone su rigore e al 44’ con D’Ascoli, quest’ultimo mandato in campo al 23’ della ripresa al posto di Lomuscio. Una vittoria meritata per il Corato, una sconfitta che deve spronare la Rutiglianese a rimettersi subito in carreggiata per affrontare nel migliore dei modi, domenica prossima, al “ Comunale” la capolista Gravina. Buona la direzione arbitrale.

Le formazioni.

Corato :  Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Asselti, Cifaratti ( 11’ st. Cannillo), Rutigliani, Pensa, Zaza, Terrone( 34’ st. Ragno), Lomuscio ( 23’ st. D’Ascoli). A disposizione :  Loiodice, Noviello, Losito, Di Francesco. All. Leonino.

R. Rutiglianese : Carulli, Gentile, Lorusso, D’Addiego, Lisi, Liso ( 1’ st. Difonso ), Rubino ( 24’ st. Liturri), Di Bari, Pinto, Guerra ( 1’ st. Zaccaro), Colella. A disposizione :  Iacobellis P. , Carducci, Costanza, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Carlo Palumbo di Bari.
Assistenti :  Sigg.ri Fabrizio Natilla e Nicola Ostuni di Bari.

Mimmo De Gregorio

Col Castellaneta pareggio a reti bianche, per il Bitonto salvezza rimandata

Domenica l’ultimo match in casa, contro l’Ascoli Satriano. Campo disastroso e gara avara di emozioni

Quello che porta alla salvezza, per il Bitonto è un tunnel colmo d’insidie nel quale all’infinito riecheggiano parole di rabbia. Per ciò che poteva essere e non è stato. Rabbia per i punti persi, il tempo tiranno e quei centimetri sempre cinici nei propri confronti.
Ma in fondo a quel tunnel, puntando lo sguardo a nord, l’US Bitonto può finalmente possibile scorgere un bagliore accecante. C’è una bottiglia pronta per essere stappata, per festeggiare una salvezza sofferta più che mai, dentro e fuori dal campo, distante però ora soltanto sette giorni.
Un appuntamento con la salvezza, quello di domenica prossima, al quale la squadra bitontina giunge dopo la deludente prestazione in terra tarantina di ieri. Su un campo al limite della praticabilità a causa del terreno sconnesso e delle numerose buche pericolose per l’incolumità fisica dei calciatori, il Bitonto non va oltre il pareggio a reti bianche contro i padroni di casa del Castellaneta. Una gara priva di spettacolo e senza possibilità di costruire un bel gioco, che al triplice fischio assegna un punto che accontenta entrambe le squadre.
Il pari accontenta meno gli ultras neroverdi, che a fine gara ottengono un confronto con la squadra. Ma sono ultras meritevoli di applausi, per aver intonato cori a sostegno di Domenico Martimucci giocatore della squadra avversaria, rimasto vittima di un attentato in una sala giochi di Altamura.
Le formazioni: 
Castellaneta: Robertone; Cati, Russo, Pastore, Buttiglione; Cirrottola, Cecere, De Bellis; Colucci, Benedetto, Gionaj.
US Bitonto: Moschetto, Triozzi, Campanella, Bonasia, Martellotta; Mastrolonardo, Caringella, Giallonardo; Modesto, Roselli, Terrone.
Gli unici due pericoli del primo tempo, per i padroni di casa, si racchiudono nei due tentativi al volo provati dal limite dell’area da parte di Roselli e Modesto al 31’ e al 47’, le cui conclusioni non trovano però esito positivo. Nella ripresa è il Castellaneta a sfiorare il goal al 67’ con una punizione dal limite di Gionaj, che termina fuori di un nulla. All’86 invece è il Bitonto ad avere la palla d’oro per archiviare la pratica salvezza, quando Terrone entra di prepotenza in area dalla sinistra e, a due passi da Robetrone, calcia a botta sicura, trovando però l’attenta risposta in angolo del numero uno di casa. Nel recupero non accade più nulla e al triplice fischio è 0-0 .

Una prestazione sottotono, un campo indecente e pratica salvezza rimandata all’ultima giornata, in casa, contro l’Ascoli Satriano quasi retrocesso.  L’US Bitonto è atteso da una settimana di fuoco.

DANILO CAPPIELLO – Bitonto Live

San Vito – Salento Football 1-0

Il San Vito vince anche con il cuore contro la corazzata Leverano, confermandosi ammazza grandi del girone salentino. In assenza molti titolari fra infortuni e squalifiche è la determinazione e la tenacia, l’arma che i locali usano per demolire i sud salentini. Al 15’ Frascaro colpisce la traversa e le successive azioni dei locali intimoriscono non poco il portiere Rizzello (premiato miglior giocatore ospite), una serie di corner per i biancoverdi lo impegnano ricevendo elogi, ma nulla può al 40’ quando De Carlo mette all’angolino un preciso destro calciato poco fuori area. 

Nel secondo tempo la musica non cambia, i sanvitesi controllano a centrocampo lasciando poche occasioni per gli ospiti. All’80’ Termite si scontra con il compagno Malagnino appena entrato che ha la peggio e viene portato in ospedale per accertamenti. Al 90’ annullato una rete agli ospiti per fuori gioco. Dopo sette minuti di recupero il triplice fischio del buon Capriulo e la festa dei locali e le proteste dei Leveranesi.
Giuseppe De Leonardis

Il tabellino
SAN VITO: Termite, D’ Angelo (Malagnino)(Simeone), Marinosci, Stabile, Roma, De Carlo, Merico (Lanzillotti), Frascaro, Morelli, Candita, D’ Erriquez. All Licci
LEVERANO: Rizzello, De Giorgi, Calasso,Ganci, Carati, Perrone, Conte, Marzo (Lillo), Abott, De Pascalis (Amadou), Lucà. All Calasso
Arbitro: Capriuolo di Bari
Reti: 40’ De Carlo

Fonte: Us San Vito

Manduria – Fly Team Brindisi 3-0

I biancoverdi si impongono autorevolmente per tre reti a zero ai danni del malcapitato Fly Team Brindisi. Due volte Paride Quaranta e capitan Scarciglia: la cartolina di una stagione abbondantemente sopra le righe. Meriti equamente suddivisi tra staff tecnico e giocatori, connubio in grado di sopperire all’assenza di mezzi economici extra-large.

A mettere subito le cose in chiaro è il barbuto centrocampista biancoverde, Quaranta al minuto 6 rompe gli indugi con un preciso diagonale dal limite dell’area. Il bis arriva appena due minuti dopo, ad opera di Scarciglia, servito da Pizzolla, aggiorna nuovamente lo score. Uno-due fulminante, Brindisi gelato. Al quarto d’ora a bussare è ancora il capitano manduriano, conclusione deviata in angolo da Lamarina. Prima frazione che si chiude con la timida reazione ospite e la conclusione dai trenta metri di Gennari, sfera di poco fuori.

Nella ripresa chance per Dimitri, nei suoi piedi il potenziale tris, ma calcia alto. Al 7’ Quaranta realizza la sua personale doppietta, per gentil concessione di Scarciglia che regala la palla del tre a zero davanti a Lamarina. Al minuto 17 è Gennari a provare a trasformare la gioia collettiva in personale, ma senza esito. Manduria in surplace, costante giro palla in mediana, sintomo di autorevolezza e convinzione nei propri mezzi, certamente non al cospetto di un undici monstre. Idee e intenzioni che si traducono in 38 punti primaverili. Oltre ogni ragionevole previsione, Cosma spreme e raccoglie, lo scetticismo d’agosto sembra lontano anni luce. Tutt’altro che una condanna, quaranta-bis è sinonimo di salvezza.

Mario Lorenzo Passiatore  

Formazione

Manduria: D’Adamo, Dimitri, (34’ s.t. Gatto), De Valerio, Lanzo, Mancuso (28’ s.t. Distratis), Quaranta, (43’ s.t. Mero P), Tripaldi, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Pizzolla. A disp: De Marco, Olivieri, Mero S., Spadavecchia. All. Cosma

Fly Brindisi: Lamarina, De Vita, Abatelillo, (46’ s.t. Marino), Galasso, Ligorio, Taurisano, (14’ s.t. Bagnulo), Battacchia, (30’ s.t. Bevilacqua), Zanzariello, Pirelli, Vendetta, Memmola. A disp: Pagliara, Luongo. All. Lombardi

Fonte: La voce di Manduria

R. Rutiglianese – Canosa 3-3
Bel gioco e tante reti

Rutiglianese e Canosa in campo

Il Canosa pareggia a Rutigliano. Bel gioco e tante reti.

Il Canosa giunge a Rutigliano dopo aver superato una settimana critica per la morte del papà del vice presidente Nicola Mancini e per l’intervento chirurgico subito dal giovane Francesco Somma a seguito della gomitata dell’avversario del Carapelle a gioco fermo che lo terrà per lungo tempo lontano dal terreno di gioco. “Forza Ciccio” è lo striscione esposto dai canosini per augurare una pronta guarigione al giovane calciatore Somma e più volte incitato dai cori a non abbattersi nella Domenica delle Palme che ha visto le due tifoserie insieme : “Divisi dai colori ma uniti nei valori”. Nella 28a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa si è presentato in formazione largamente rimaneggiata in quanto ha dovuto fare a meno degli squalificati Dimmito e Farid e degli infortunati Somma, Quacquarelli e Cuocci accomodatosi in panchina. A Rutigliano(BA) mister Scaringella ha schierato: De Blasio tra i pali, Di Gennaro e Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani esterni, Cellamaro con la fascia di capitano, Guacci, Palmitessa e Michielli nella mediana, Sanluca e Volpe in attacco. Tre assenze di peso nella squadra di casa che ha dovuto rinunciare a Colella appiedato dal giudice sportivo ed agli infortunati Difonzo e Di Fronzo. Grande velocità nelle prime battute di gioco con frequenti capovolgimenti di fronte, inizia il Canosa con Palmitessa che batte dal limite una punizione pericolosa in pochi attimi rispondono gli avversari con Di Bari su calcio piazzato e Losacco servito da D’Addiego. Da una discesa penetrante di Palmitessa, tra i migliori in campo, arriva l’assist per Volpe che finalizza alla perfezione portando in vantaggio il Canosa. Appena venti secondi, nemmeno il tempo di gioire che gli avversari pareggiano con Pinto che riceve da Lovreglio. Gli uomini di Scaringella non si abbattono e passano nuovamente in vantaggio su calcio di punizione battuto da Palmitessa come da par suo che lascia annichilito il portiere. Prima dello scadere il Canosa ha la possibilità di segnare nuovamente ma questa volta il portiere para su Volpe ben servito da Palmitessa e mentre attendeva il meritato riposo subisce il gol della Rutiglianese ad opera di D’Addiego che insacca dal limite dell’area a conclusione di un’azione corale della squadra di mister Valentini.
Nella ripresa i padroni di casa iniziano bene passando in vantaggio ancora con Pinto, autore di una doppietta, che viene anche ammonito per essersi tolto la maglia durante l’esultanza. I rossoblu per la prima volta in svantaggio non si demoralizzano e ripartono con le scorribande dell’under Michielli sulla fascia che in più occasioni serve al centro dell’area dove non arrivano i compagni di squadra. Da un lungo lancio di Abruzzese arriva l’assist ancora per Michielli che entra in area e firma la rete del pareggio. Da registrare una gomitata del centrocampista Di Bari che colpisce al volto l’under Federico Volpe, punita con un giallo dall’arbitro e l’espulsione del difensore Romanazzi al 29’ già ammonito in precedenza. Negli ultimi minuti di gara la Rutiglianese colpisce la traversa su un calcio di punizione battuto da Di Bari prima del triplice fischio dell’arbitro che chiude la gara tra gli applausi delle tifoserie in un clima di festa anche fuori dallo stadio con lo scambio di auguri immortalati dai selfie per i social network. Una bella partita vivace e ricca di emozioni che si è conclusa con un pareggio di buon auspicio per il finale di stagione per ambedue le squadre in prossima dell’ultima sosta del campionato per le festività pasquali. Al rientro, il Canosa affronterà allo Stadio Comunale “S. Sabino” il Barium al penultimo posto in classifica mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Corato che ha rimediato una sonora sconfitta contro il Bitritto nella partita giocata in mattinata. Bartolo Carbone

R. Rutiglianese: Carulli, Carducci(dal 65’ Liso), Romanazzi, D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco(dal 51’ Altamura), Di Bari, Pinto, Lovreglio(dal 59’ Ferro),Rubino. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Valenzano, Lisi. Allenatore :Michele Valentini.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Di Gennaro, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Lamanna),Guacci, Sanluca(dall’88’Di Rienzo), Palmitessa, Volpe. A disposizione: Conte, Cuocci Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Angelo Tomasi della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Danilo Galia della Sezione di Foggia.
Reti:11’Volpe,11’Pinto,14’Palmitessa,45’D’Addiego,51’Pinto,62’Michielli
Ammoniti: Abruzzese, Romanazzi, Zitoli, Pinto,Gentile, Sibillano, Di Bari
Espulso: Romanazzi

Manduria, Cosma dovrà fare i conti con le assenze.

Undicesima di ritorno, è la terza gara in sette giorni, si chiude il tour de force contro il fanalino di coda Brindisi. Biancoverdi che pagano a caro prezzo gli ultimi minuti di gara. Dalla quasi impresa con l’Otranto, alla beffa di giovedì con il Maglie, firmata dall’ex Cezza al minuto 95. L’occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata, un potenziale 38 in graduatoria avvicinerebbe la banda Cosma all’obiettivo salvezza.

Il tecnico biancoverde fa la conta degli indisponibili: out Erario, Mummolo e Massari, squalificati per la gara di domani. Calò e Mariggiò non recuperano. Ok Mancuso e Simone Mero, che dovrebbero riprendersi le chiavi della difesa. Gara da non steccare: in trasferta i brindisini non hanno mai visto la luce, due pari e dodici sconfitte, ultimi con dodici punti. Ai ragazzi di Cosma la vittoria manca dal primo marzo, 4 a 1 ai danni del malcapitato Alberobello. Gennari e Scarciglia, le due bocche più prolifiche, a loro gli oneri di aggiornare  numeri e score.  Un girone fa terminò a reti inviolate, uno scialbo zero a zero fuori porta.

Dirigerà l’incontro il signor Cosimo Schirinzi di Casarano, coadiuvato dagli assistenti Valentino Palazzo e Andrea Palma. Calcio d’inizio ore 16.00 al comunale di Manduria.

Fonte: La voce di Manduria.

Manduria, contro il Maglie si giocherà a porte chiuse

Nel pomeriggio si recupererà la gara del 22 febbraio, valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di promozione pugliese. Match rinviato causa maltempo, rettangolo verde impraticabile come decretato dal direttore di gara dopo la prova rimbalzo. Non si giocherà a Maglie, in virtù della sanzione comminata alla società salentina, costretta a traslocare a Sogliano senza tifosi.

Biancoverdi reduci dalla grande prestazione di Otranto, rimonta super nella ripresa, poi vanificata negli ultimi sette minuti da Villani che ha freddato De Marco. Leggero spavento in gradinata, con il Presidente Spadavecchia che ha accusato un malore durante il match, gli accertamenti di rito nel post-gara hanno restituito tranquillità all’ambiente.

Mister Cosma recupera il suo grimaldello, torna arruolabile Gennari dopo il turno di squalifica, convocato anche De Nitto. Mancuso dà forfait, out pure Calò, Dimitri e Simone Mero, quest’ultimo squalificato. Erario potrebbe tornare a mezzo servizio, nodo che sarà sciolto nel pre-gara.

Maglie a quota 33 punti, due lunghezze sotto il Manduria, viene dal pari interno con l’Avetrana nel precedente week end. La banda Cosma, ormai a pochi passi dalla salvezza, non vince lontano dal “Dimitri” dalla gara di San Vito del 4 gennaio. Dirigerà l’incontro il signor Domenico Mallardi della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Sicolo e Vincenzo Abbinante. Si giocherà a Sogliano a porte chiuse, calcio d’inizio ore 15.00.

Fonte: La voce di Manduria

Otranto – Manduria 4-3

E’ stata la giornata della quasi impresa. Biancoverdi sotto di tre gol nella prima frazione, entrano nella ripresa con un altro piglio e in poco più di venti minuti si portano sul tre pari. A sette dalla fine incassano la rete della beffa ad opera di Villani, che vanifica il massimo sforzo dell’undici di Cosma. Manduria double face a casa dei salentini, lanciatissimi in zona play off e spaventati dalla giovane verve messapica. Restano gli applausi ed un cuore immenso in zona sud Salento. L’Otranto vince 4-3 e continua il suo percorso direzione eccellenza.

I biancoverdi rimangono nel pullman e regalano i primi 45 minuti ai salentini. Al 7’ Citto fa centro, la spizza in area su corner, De Marco respinge,  Citto ribadisce in rete. Al minuto 26 Palma trae beneficio da una cattiva lettura difensiva degli ospiti e si invola, beffando il portiere biancoverde. Il tris lo sottoscrive ancora Palma, doppietta personale, che svetta dalla bandierina al 41’.

Nella seconda frazione cambia completamente il canovaccio della gara. Cosma scuote i suoi, i padroni di casa si adagiano oltremodo. Al 6’ Scarciglia salta due uomini e infila sul primo palo Bracciale. E’ il gol della sveglia collettiva. Al minuto 21, calcio d’angolo per il Manduria, torre di Scarciglia e Dimitri più lesto di tutti accorcia ancora le distanze. Otranto in apnea, Manduria mentalmente più sciolto a caccia dell’impresa. Passa appena un minuto e Pizzolla ai venti metri si inventa il gol del pari, demolendo le certezze dei salentini. 3 a 3 a meno venti dal triplice fischio. Da una potenziale beffa per i padroni di casa, arriva la schiaffo morale che non ti aspetti. Villani al minuto 38 riporta avanti l’Otranto, chiudendo la contesa con il fiatone dei giorni peggiori.

Dopo Leverano l’undici di Cosma fa sudare di brutto anche la terza forza del torneo. Non è bastata una prova tutto cuore per strappare un risultato positivo al comunale di Otranto. E’ stata la giornata della quasi impresa.

Otranto: Bracciale, Mangia, Montefusco, Dell’Anna, Citto, Cazzato, Palma, Mariano, De Vito, Villani, Serra.

A disp: Corvaglia, Schito, Setreanu, Mastria, Solombrino, De Benedetto, Pati. All. Salvadore

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Mero S, Distratis, Dimitri, Scarciglia, Pizzolla, Mummolo.

A disp: D’Adamo, Olivieri, Gatto, Pagliara, Scorrano, Tripaldi, Mero P. All. Cosma.

Fonte: La voce di Manduria

Manduria, Gennari non sarà ad Otranto.

Decima di ritorno, la banda di Cosma corre spedita direzione sud Salento e farà visita alla terza forza del torneo, Otranto appaiato a quota 49 punti con il Mesagne. Nessun sorriso dall’infermeria, il tecnico biancoverde perde anche il suo apriscatole per squalifica. Sarà una settimana lunghissima, il Manduria giovedì recupererà la gara con il Maglie.

Biancoverdi reduci dal pari a reti bianche con il Tricase, un punto per la quasi conclamata salvezza. Nel pre-gara un passo nella storia: il duo Spadavecchia-Renna ha omaggiato Stranieri e Menza, vecchi timonieri del grande Manduria con un libro illustrativo della storia dei messapici. Poi la presentazione dell’attuale organico, quasi interamente manduriano, da parte del giornalista sportivo Maurizio Pasculli.

Un girone fa i ragazzi di Cosma firmarono l’impresa, rimonta sottoscritta Dario Quarta, fautore del ribaltone nella ripresa. Salentini in casa senza mezze misure: nove vittorie e quattro ko, nessun pari sulla ruota di Otranto. Al Manduria invece, il bottino pieno in trasferta manca dal 4 gennaio, dalla gara esterna di San Vito. Cosma non recupera Erario, perde anche Calò in mediana. Pollice verso per De Nitto e Gennari, entrambi appiedati dal giudice sportivo. Il Manduria va Otranto senza il suo dieci.

Dirigerà l’incontro il signor Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano e Davide Sernicola. Calcio d’inizio ore 15.00, al comunale di Otranto.

Fonte: La voce di Manduria.

Manduria-Tricase 0-0


Nella sfida tra Manduria e Tricase, valevole per la nona giornata di ritorno, del campionato di Promozione, vince la noia.\

 

Una partita brutta e priva di emozioni con pochissime azioni o occasioni degne di nota. Si può sintetizzare così la gara del “Dimitri” di oggi pomeriggio con i rossoblù, che  reduci da una vittoria casalinga ai danni del Mesagne agganciando così  in classifica proprio i tarantini, si sono presentati nella terra del “primitivo” privi di giocatori importanti, come RizzoRomano ePellegrino infortunati e De Braco squalificato, oltre al giovane bomber Alberto D’Amicoassente per motivi personali.

Sono invece rientrati Garrapa dopo aver scontato un turno di squalifica nella gara contro il Mesagne e De Benedictis.

Il Tricase, gioca una buona gara soprattutto nella prima parte del primo tempo, dove sul piano del gioco e della manovra offensiva, fa vedere qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, apparsi sottotono, per quasi tutto l’arco della gara. Ai rossoblù manca però la capacità di finalizzare quanto si crea, soprattutto per mancanza di cattiveria agonistica nella zona degli ultimi 25 metri di campo, anche se la retroguardia biancoverde, dimostra di fare buona attenzione, ogni qualvolta che gli avversari si affacciano nella propria zona di campo.

La coppia offensiva schierata dal tecnico tricasino Branà, formata da Pirelli e Botrugnonon riesce a pungere, anche se il fantasista di Taurisano, era inizialmente apparso più lucido, rispetto alle ultime prestazioni, dove si era mostrato spesso sottotono, non riuscendo a esprimersi al meglio, come ha fatto per quasi tutto il girone d’andata.

Il Manduria, riesce a rendersi particolarmente pericoloso solo a inizio ripresa, specie con una serie di lanci lunghi ma i difensori tricasini, in particolar modo capitan De Benedictis e Greco, chiudono bene, così come l’estremo difensore tricasino Baglivo che risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa.

I padroni di casa, giocano gli ultimi venti minuti in dieci per l’espulsione di De Nitto, ma nonostante la superiorità numerica il Tricasenon riesce a premere concretamente il piede  sull’acceleratore per l’assalto finale, nonostante l’inserimento di Chiffi nel finale  e così la gara si chiude con un punteggio giustissimo che accontenta più il Tricase che il Manduria, anche se concretamente potrebbe servire poco a entrambe le formazioni. Tricase che ora ha 35 punti in classifica e il distacco con la quinta della classe Leverano è di undici punti. La società tricasina è inoltre ancora in attesa del verdetto riguardante la gara interna col San Vito, ancorasub iudice.

Domenica 22 marzo, al “via Olimpica” arriva ilReal Alberobello, quart’ultimo in classifica con 22 punti, oggi vittorioso nella sfida interna contro il Fly Team Brindisi per 3-0. All’andata i baresi si imposero per 3-2 in una gara che sancì la “rinascita” dei gialloverdi, allora ultimi in classifica e che mise in evidenza forse più di ogni altra gara, i limiti del Tricase, che veniva invece da una lunga serie di risultati utili consecutivi.

Tabellino:

Manduria – Tricase 0-0

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Mero S., Olivieri, Calò (30′ Distratis),Scarciglia, Gennari ( 75′ Mummolo), De Nitto. A disposizione: D’Adamo, Mariggiò, Pagliara, Quaranta, Pizzolla. All.: Cosma

Tricase: Baglivo, Mele, Di Seclì, Garrapa (92′ Marra), De Benedictis, Greco, Striano, Trotta, Pirelli (84′ Chiffi), Botrugno, Urso. A disposizione: Petrarca, Nuccio, Piccinnonno, Guido, De Francesco. All.: Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note: espulso De Nitto (Manduria) al 70′.

Fonte: il gallo.

Manduria – Tricase: Giuseppe Erario non sarà del match

Nona di ritorno, biancoverdi galvanizzati dalla prova di Leverano,  cercano conferme in casa con il Tricase. L’undici di Cosma, nello scorso week end, ha messo alle corde la super quotata Salento Football, poi beffati da un acuto di Luciano Quarta, re dei bomber del girone B.

Il tecnico dei manduriani dovrà ancora fare a meno di Giuseppe Erario, il mediano aveva già saltato il precedente impegno. Sicuro assente anche il giovane under Tripaldi, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Gatto resta in dubbio, riserve che saranno sciolte nel pre-gara. Lanzo nuovamente arruolabile, dopo il turno di stop.

Tricase e Manduria appaiate in graduatoria, entrambe a quota 34. Un girone fa si imposero nettamente i salentini per 3 a 1, biancoverdi che arrivarono incerottati all’appuntamento di novembre. Il Tricase è reduce dall’importante successo casalingo ai danni del Mesagne. Tre pari ed una vittoria nelle ultime quattro, striscia positiva che dura da un mese. Il Manduria proverà a far valere il fattore campo: sette successi in dodici gare, la banda Cosma ha una certezza e si chiama “Nino Dimitri”.

Dirigerà l’incontro il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Nicola Ciocia e Marzio Cretì. Calcio d’inizio ore 15.00 al comunale di Manduria.

Fonte: la voce di manduria

Carovigno – San Vito 2-2
Un punto a testa nel derby

Esultanza carovigno

La venticinquesima giornata di Campionato propone il sentitissimo derby tra Carovigno e San Vito, con i padroni di casa alla disperata ricerca della vittoria che manca da un girone esatto. La squadra di Monna deve fare a meno sia di Francioso, appiedato dal giudice sportivo, che diRusso, fuori causa per motivi personali, mentre il team di Licci non ha a disposizione il solo D´Angelo. Cominciano meglio gli ospiti, pericolosi dalle parti dell´unico non carovignese in formazione Laghezza con una conclusione dal limite di Candita. A passare in vantaggio è comunque il Carovigno: al 28´ bella combinazione sulla sinistra tra Valente e Carlucci, il terzino mette in mezzo un cross sul quale stacca imperioso Omar Diagnè, alla seconda marcatura stagionale. Il San Vito prova a rispondere subito, ma Frascaro non inquadra la porta con un tiro al volo. Qualche minuto più tardi ci prova anche Carlucci, ma la sua conclusione mancina è troppo centrale per impensierire l´esperto Termite. A tempo scaduto arriva il pareggio ospite, grazie a Morelli, bravo ad avventarsi su una punizione (causata da un fallo inutile) dal limite destro dell´area di rigore.
La seconda frazione di gioco è meno spettacolare della prima, visto che il gioco, molto spezzettato per i tanti falli, ristagna a centrocampo. Nonostante ciò, il Carovigno ripassa in vantaggio al 70´ con il goal dello sgusciante Tony Lanzilotti, abile ad anticipare tutti in una mischia in area. Trovato il goal dei tre punti, la squadra di Monna si chiude e il San Vito prova ad attaccare alla disperata, senza però creare alcun grattacapo a Laghezza. Il pareggio, comunque, arriva al minuto 83´ sucalcio di rigore procurato e trasformato dal neo entrato Lanzillotti F.
Il Carovigno perde così due punti importantissimi in ottica salvezza; il team rossoblù, come accade spesso, si dimostra incapace (o meglio, sfortunato negli episodi) di gestire per due volte il vantaggio conquistato con impegno e volontà.

CAROVIGNO: Laghezza, Urso C. (De Simone), Valente, Urso A., Vignola, Cisternino (Camposeo), Diagnè, Scarongella, Lanzilotti To., Lanzillotti P., Carlucci (Lanzilotti Th.).
A disposizione di mister Monna: Natale, Gioia, Maldarella.

SAN VITO: Termite, Roma, Marinosci, Stabile, Camposeo, Scozia (Lanzillotti F.), Merico, Frascaro, Morelli (Crupi), Candita (De Carlo), D´Erriquez.
A disposizione di mister Licci: D´Agnano, Convertino, Petrarolo.

Reti: 25´ Diagnè, 70´ Lanzilotti T. (C) – 47´ pt Morelli, 83´ Lanzillotti F. (SV)
ARBITRO: Spina di Barletta

Antonello Gioia

Salento Football – Manduria 1-0
Quarta cancella la paura

Il Manduria comanda a Leverano, poi Quarta cancella la paura.

A casa della seconda della classe i biancoverdi mettono letteralmente alle corde la Salento Football. Cadono di misura, decide Luciano Quarta al 15’ della ripresa. La banda Cosma esce a testa alta dal comunale di Leverano. Salento Football che, davanti al pubblico amico, ha perso solo una volta. I manduriani recriminano per l’arbitraggio, a loro modo, eccessivamente casalingo. Poi Luciano Quarta sale in cattedra e azzera l’imbarazzo.
Il tecnico Gianluca Cosma contro l’emergenza: out Erario e Gatto in mediana, assente anche Lanzo, appiedato per un turno dal giudice sportivo per recidiva in ammonizione. Calò ce la fa, in mezzo con Distratis. Le chiavi della porta a De Marco, in avanti Gennari-Scarciglia.
Il primo sussulto messapico arriva al minuto 26 ad opera di Gennari, tentativo che si infrange sulla traversa. Nella ripresa due occasioni, senza esito, nei piedi di De Nitto che sbatte su Giangrande.
La Salento Football arranca al cospetto dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma gestiscono per lunghi tratti la gara, mandando in affanno la super quotata compagine salentina. Il Leverano al 15’ della ripresa scaccia i fantasmi e trova il guizzo che vale l’intera posta. La sblocca il capocannoniere del girone B, Luciano Quarta, ventiduesimo timbro stagionale, in gol anche all’andata. Padroni di casa che chiudono la contesa in dieci uomini, espulso Previderio per somma di ammonizioni. Stessa sorte per il giovane manduriano Tripaldi.
Importante prestazione del collettivo, nella tana di una delle pretendenti più accreditate per il salto di categoria. Un Manduria incerottato tiene bene il campo, sfiora ripetutamente il vantaggio e fa impallidire i padroni di casa, al cospetto di un budget monstre. La differenza non sta solo nel portafoglio, anche e soprattutto nella testa. Poi Quarta decide di fare il Quarta e spazza l’imbarazzo. La classifica resta una formalità: il Manduria corre verso l’aritmetica salvezza, lo fa con debito anticipo e con un bagaglio di autostima cresciuto a dismisura giornata dopo giornata.

SF Leverano: Giangrande, De Giorgi, Previderio, De Icco, Ganci, Perrone, Conte, Marzo, Luca, De Pascalis, Quarta.
A disp: Rizzello, Carati, Camisa, Lillo, Amadu, Puscio, Pellegrino. All. Calasso

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, De Nitto, Mancuso, Mero S, Distratis, Calò, Scarciglia, Gennari, Tripaldi.
A disp: D’Adamo, Olivieri, Quaranta, Pizzolla, Mummolo, Mariggiò, Moscogiuri. All. Cosma

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

R. Rutiglianese – Barium 1-0
Una vittoria sofferta

Per la Rinascita, contro il Barium, partita più difficile del previsto. Una vittoria sofferta, dicevamo, maturata solo su calcio di rigore, realizzato da Colella all’undicesimo del secondo tempo. Il Barium, in dieci dal quattordicesimo minuto del primo e in doppia inferiorità dal tredicesimo minuto della ripresa, ha avuto la forza di resistere , cercando anche di impensierire, ma senza riuscirvi, la porta difesa da Carulli. Una vittoria che consente alla Rutiglianese, con 39 punti, di piazzarsi in solitudine al sesto posto in classifica. Una sconfitta, invece, che inchioda il Barium al penultimo posto in compagnia del Celle, quest’ultimo uscito indenne da Gravina. Le emozioni sono state poche. Al 14’, il Barium rimane in dieci. Il portiere Doronzo, nel tentativo di anticipare Losacco lanciato a rete, su assist di Colella, toccava con le mani il pallone fuori dall’area di rigore e finiva anzitempo negli spogliatoi. Al 16’, la conclusione di Lisi finiva a lato di poco. Al 40’, Barium vicino al gol a seguito di calcio d’angolo. Nella ripresa stesso copione e stessa “ musica”. Al 3’, conclusione di Lisi respinta dai difensori del Barium.
Al 4’, andava al tiro Losacco. Al 10’, Il gol partita segnato da Colella su rigore, massima punizione concessa dall’arbitro per atterramento dello stesso Colella. Al 13’, squadra ospite in nove per l’espulsione, tra le proteste dei giocatori del Barium, del difensore Danza. Da quel momento e sino al termine non succedeva più niente.

R. Rutiglianese : Carulli, Zaccaro ( 1’ st. Carducci), Romanazzi, Liso ( 35’ st. Daddiego), Lisi, Gentile, Losacco, Rubino, Pinto, Lovreglio ( 1’ st. Difonzo), Colella. A disposizione : Iacobellis, Sibillano, Guerra, Difronzo. All. Valentini.

Barium : Doronzo, Spina ( 34’ st. Rinaldi), Danza A. , Terrevoli, Romito, Silvestri, De Giosa, Busco, Pastore, De Tommaso ( 15’ pt. Niviera), Pizzato ( 20’ st. Cagnello). A disposizione : Danza G., Insalata, Sinisi, Pacifico. All. Rivizzigno.

Arbitro : Sig. Francesco Nasca di Bari.
Assistenti : Carlo Alberto Tomasi eErnesto Daniele Casula di Taranto.

Mimmo De Gregorio

SF Leverano-Manduria: assenze in mediana, grattacapi per Cosma

Mr Cosma

Ottava di ritorno, i biancoverdi corrono spediti verso l’aritmetica salvezza. Nell’ultima uscita, Alberobello travolto nella prima frazione dalla giovane verve messapica. 34 punti, una classifica estremamente rassicurante, con una gara ancora da disputare, in virtù del rinvio per maltempo con il Maglie.

La banda Cosma alle prese con l’improbo impegno di Leverano. Salento Football che un girone fa vinse per due a zero al “Dimitri”, prima compagine a violare il fortino casalingo, imponendosi in maniera autorevole. Salentini secondi in graduatoria a quota 47, in casa vantano un trend di assoluto rispetto. Sette vittorie, quattro pari e un solo ko davanti al pubblico amico. Reduci dalla sconfitta di Otranto e incalzati dal Mesagne, ormai ad un punto.

Cosma recupera De Nitto e De Valerio, fermati per un turno dal giudice sportivo, ma perde Lanzo, squalificato per recidiva in ammonizione, fatale quella dello scorso week end. Forfait di Gatto ed Erario in mediana, da valutare Calò e Mariggiò nel pre-gara, non in perfette condizioni fisiche.

Dirigerà l’incontro il signor Alessandro Recchia della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Mario Mastria e Francesco Fusco. Calcio d’inizio ore 15.00 al comunale di Leverano.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Forza Martimucci!!!

Abbiamo appreso con sgomento, dai colleghi castellanetani, della notizia di Domenico Martimucci, il calciatore colpito al volto dalle schegge di una bomba piazzata ad una sala giochi. Con altrettanto sgomento ci ritroviamo ad affrontare l’ennesimo episodio di violenza in una terra, quella meridionale, sempre più coinvolta in affari lontani dalla legalità. La nostra redazione, l’editore e tutti i collaboratori si stringono attorno al calciatore e ai suoi familiari in queste ore di dolore, ma anche di speranza, nell’attesa di una notizia, quella che tutti ci aspettiamo, che riporti il sorriso sul volto di tutti. Un pensiero anche agli altri 6 ragazzi, vittime di cotanta efferatezza, che sono stati feriti nell’attentato. Infine un appello a tutto il movimento calcistico pugliese. Per questa domenica, bando alle polemiche e alle “disfide” calcistiche e tutti in campo con un unico pensiero: “Forza Domenico”. Abbiamo tutti negli occhi, ancora, quel calcio di rigore dell’8 dicembre, che circola sui social network e tifiamo tutti per te affinché possa tornare a calciarne altri.
calciowebdilettanti.it
Il direttore
Fabio Lattuchella