Rinascita Rutiglianese – Carapelle 2-2
Un pari tutto sommato giusto

Giovanni Saffi

Lo hanno confermato anche i due presidenti al termine dell’incontro.

Mariano Tarantino, presidente del Carapelle : “ Giusto il risultato finale. Buon primo tempo della mia squadra. Dopo il gol del vantaggio, i miei hanno pensato che il più era fatto non tenendo conto della possibile reazione della Rutiglianese. Infatti nella ripresa, a differenza dei padroni di casa, i miei sono ritornati in campo con la testa ancora negli spogliatoi e hanno subito nel giro di tre minuti prima il pareggio e poi il gol del vantaggio della Rutiglianese. Successivamente sono stati bravi a recuperare grazie anche al modulo di gioco. Il mio allenatore con l’ingresso di Ciccone è passato dal 4 – 4 – 2 a 4 – 2 – 4 e la squadra ne ha tratto beneficio”.
Soddisfatto , ma con qualche piccolo rimpianto anche il presidente della Rutiglianese, Giovanni Saffi : “ Poteva andare meglio ma è giusto cosi. Mi è piaciuta la reazione che ha avuto la squadra per tutto il secondo tempo. Due compagini che si sono affrontate a viso aperto e ,che hanno avuto , la possibilità soprattutto nel finale, di conquistare il successo pieno. Una buona prova che fa ben sperare per il prosieguo del campionato”.

Primo tempo blando con una sola squadra in campo, il Carapelle. Vantaggio dei foggiani al 13’ con Grieco : botta da 40 metri che sorprende il portiere Nuzzo, inspiegabilmente fermo sul dischetto del rigore. Al 35’, Nuzzo si riabilita evitando il raddoppio su conclusione di Bosco. Ripresa più movimentata. Il tecnico dei granata , Montecalvo, sostituisce il difensore sinistro, Mazzilli, riporta Lisi al suo posto e inserisce la punta Cavallaro.
All’ottavo, Perniola viene atterrato ingenuamente in area da Compierchio. Il direttore di gara concede il rigore che Cassano realizza. Tre minuti dopo, la rete del sorpasso porta la firma di D’Addiego su preciso lancio di Cassano. Al 27’ arriva il pareggio del Carapelle ancora con Grieco, bravo a sfruttare una palla vagante a seguito di azione da calcio d’angolo. Le emozioni più forti dopo la mezz’ora. Al 32’, salva Nuzzo su conclusione di Bosco. Al 39’, Cavallaro non sfrutta a dovere un servizio di Pinto. Al 40’, sempre lo scatenato Bosco colpisce il palo esterno della porta granata. Al 44’, tocca al portiere del Carapelle, Pipoli evitare la sconfitta su conclusione ravvicinata di D’Addiego e cosi finisce due a due.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Aufieri ( 42’ s.t. Vischi), Mazzilli( 1’ s.t. Cavallaro), Liso, Gentile, Dellino ( 33’ s.t. Cramarossa), Cassano, Perniola, Pinto, D’Addiego. A disposizione : Iacobellis, Lofoco, Fiorentino, Ginefra. All. Montecalvo.

Carapelle : Pipoli, Monaco, Pertosa, De Stasio A., Compierchio, Mascia F., Bosco, Casieri ( 22’ s.t. Binetti), Gravinese, Grieco, Magaldi ( 18’ s. t. Ciccone), A disposzione : Del Prete, Mascia D., Di Pilato, Andreano, Celia. All. Ciccone.

Arbitro : Sig. Leonardo Miceli di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Fabio Donatelli e Ernesto Daniele Casula di Taranto.

Rutiglianese – Celle di San Vito 0-1
Primi tre punti per i gialloverdi

stemma Celle di San VitoNella terza giornata di campionato arriva la prima vittoria per la squadra del presidente Luciano Acquaviva, corsara sul campo della rutiglianese capace di esprimere il proprio gioco per gran parte della gara riuscendo a segnare pero’,solamente una rete.
A guidare i ragazzi come era stato gia’ preannunciato il duo CavalierePellegrino, con il nuovo arrivato Manolo Stango lanciato subito nella mischia.
Al 10’ Punizione di Stango ribattuta dalla trequarti di sinistra, De Palma prende palla e serve Recchia sulla destra che parte sul filo del fuorigioco e serve Colucci in area, ma il giovane cerignolano cerca un tacco all’altezza dell’area piccola che non va a buon fine.
Al 13’ D’elia risponde su un tiro di D’addiego dalla distanza.
Al 17’ Bruno sugli sviluppi di una punizione serve Di Francesco che di testa si fa respingere da Nuzzo, sulla respinta Colucci segna ma l’arbitro aveva gia’ fischiato una punizione in area.
La Rutiglianese si fa pericolosa con gli inserimenti di Pinto sui lanci del numero 8 Michele Cassano, ma D’elia in un paio di occasioni si fa trovare pronto in uscita.
Al 22’ Bruno serve Stango sulla sinistra, ma quest’ultimo dopo aver superato il terzino con un pallonetto non riesce a trovare la porta.
Al 29’ ci prova Bruno su calcio piazzato, ma il suo tiro viene intercettato da Nuzzo.
Al 34’ arriva il gol del Celle, Stango batte un calcio d’angolo da sinistra, Acquaviva prende il tempo a tutti e batte l’incolpevole Nuzzo.
Al 41’ Liso intercetta un passaggio sulla trequarti, mette a centro per Cavallaro appena entrato al posto di Portone, che calcia a rete, d’Elia respinge, sulla ribattuta Portone cerca di trovare la rete ma trova Colonna che fa sua la palla e spazza in fallo laterale.
Nel secondo tempo e’ sempre il Celle a fare la partita al 58’ e’ Bruno dalla distanza ad impensierire Nuzzo, ma il tiro finisce di poco a lato.
Al 65’ e’ Stango servito a rete dal solito Bruno ad avere la palla del raddoppio, ma sul forte tiro Nuzzo si esalta e mette in calcio d’angolo. Al 70’ e’ Di Francesco dalla destra a provare il gol ma ancora Nuzzo respinge in calcio d’angolo.
Al 78’ la Rutiglianese rimane in 10 per la doppia ammonizione di Sibillano.
Sulla punizione Bruno calcia a rete, ma il suo tiro viene respinto dalla barriera.
Negli ultimi 10’ la squadra di casa soffre l’inferiorita’ numerica, ma Scopece appena entrato e poi Colucci non riescono in due occasioni a chiudere la partita.
Finisce cosi’ 1 – 0 per il Celle che ottiene i suoi primi tre punti in campionato, buono l’esordio di Stango seppur non ancora al cento percento della condizione.
Intanto Domenica ci sara’ il Fortis Murgia che viene dalla sconfitta in casa per 3 – 0 contro il Bitonto, prima ci sara’ la Coppa Italia contro il Carapelle giovedi 3 Ottobre presso il campo comunale di Celle di San Vito, con Cavaliere che cerchera’ di avere a disposizione anche il senegalese Sylla ancora a corto di preparazione.

Rutiglianese: Nuzzo, Gentile, Mazzilli, Lisi, Sibillano, D’addiego, Liso, Cassano, Pernola(28’ Cavallaro), Pinto, Portone.
A disp. Iacobellis, Aufieri, Tellino, Cramarossa, Vischi, Maiullaro.
All. Montecalvo Marino

Celle di San Vito: D’Elia,Recchia( 78’ Cardone),Acquaviva, De Palma(74’ Scopece), Belluna, Colonna, Colucci( 88’ Di Flumeri), Nardella, Di Francesco, Bruno, Stango.
All. Cavaliere – Pellegrino

Manduria Sport – Atletico Vieste 2-1
Immeritata sconfitta a Manduria

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’Atletico Vieste subisce la prima sconfitta stagionale nella trasferta di Manduria, al termine di una bella partita, ben giocata da entrambe le formazioni, che premia oltre misura i padroni di casa. La squadra di Massimo Olivieri ha lasciato il Nino Dimitri ricevendo complimenti dagli addetti ai lavori per la capacità di corsa e di gioco “palla a terra” per tutti i 95 minuti giocati. Ma si sa, nel calcio può capitare che non per forza vince chi gioca meglio, soprattutto quando la gara viene decisa da episodi.
Nel primo tempo i tifosi locali si scaldavano solo per un pasticciaccio tra Muscato, Camasta e Paolo Augelli che si scontravano nel tentativo di intercettare un lancio di Malagnino, ingannando anche il rumeno Voinea che non approfittava della disattenzione per inscaccare. Da quel momento (ed eravamo solo al quarto d’ora) si assisteva al monologo viestano: iniziava Colella tre minuti dopo mandando di poco alto una punizione calciata da posizione defilata. Al 24mo Rocco Augelli (in grande giornata) riceveva dalle retrovie e, dopo aver superato l’avversario diretto, cercava di superare Laghezza con un bel pallonetto mandando la palla fuori di un metro.
Il primo episodio giungeva al 27mo, quando il solito Rocco Augelli saltava in velocità Mero in area che lo atterrava; il direttore di gara, il sig. Simone Petracca di Lecce, sorprendeva tutti non assegnando il calcio di rigore e nemmeno punendo l’attaccante viestano per l’eventuale simulazione. In chiusura di primo tempo il corner di Colella da sinistra veniva appena sfiorato da un difensore del Manduria quel tanto necessario per impedire a Morra di impattare come avrebbe voluto visto che il colpo di testa del centravanti viestano finiva fuori di poco.
La ripresa iniziava con la stessa trama, e vedeva Rocco Augelli attore solista in una splendida azione solitaria sulla sinistra conclusa con una gran botta smanacciata da Laghezza e spedita in angolo da Mero. Nel momento migliore degli ospiti arrivava il gol dei locali: la punizione calciata con forza da Lotito da 25 metri cambiava traiettoria a pochi metri da Muscato che riusciva solo a toccare ma non ad impedire che la sfera finisse la sua corsa sotto l’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Subita la rete, il Vieste subiva uno sbandamento che rischiava di agevolare il Manduria nella realizzazione dell’immediato raddoppio dopo appena 5 minuti: rilancio di Laghezza, la spizzata di testa di Voinea metteva Malagnino in condizione di tentare la via della rete ma il suo pallonetto usciva fuori di nulla.
Al 31mo l’Atletico aveva l’opportunità di ripristinare la parità dopo che Perlangeli (ottima la sua partita, particolarmente ispirato sul campo che lo ha visto protagonista due stagioni fa, quando i padroni di casa vinsero il campionato di Promozione anche grazie al suo prezioso contributo) veniva atterrato in area, ma la battuta di Rocco Augelli era troppo centrale e troppo debole tanto da permettere a Laghezza di parare con i piedi.
La delusione per il fallimento della preziosa occasione aiutava il Manduria ad agguantare il raddoppio con il rumeno Voinea bravo a girare di testa verso l’angolino lontano un cross dalla sinistra di Malagnino.
Nemmeno il tempo di terminare i festeggiamenti e giungeva il gol della bandiera viestano; a realizzarlo ci pensava Antonio Simone, centrocampista classe ’95 giunto in agosto in prestito dal Manfredonia, che dal limite mandava la sfera sotto la traversa superando Laghezza. Il gol restituiva ossigeno agli ospiti che si lanciavano verso l’area avversaria: mister Olivieri toglieva Mandorino dalla linea difensiva per buttare nella mischia Maurizio Gentile, al suo esordio stagionale, ma il forcing finale portava solo ad un colpo di testa da buona posizione di Morra su assist di Rocco Augelli, finito fuori di un metro abbondante.
La bellezza e la freschezza atletica del Vieste non sono bastati per evitare di tornare a casa a mani vuote, ma la sconfitta non deve intaccare più di tanto il morale visto che il distacco dalla vetta è rimasto pressoché invariato.
A fine gara, a sorpresa sono giunte le dimissioni del presidente del Manduria Gianluca Fiorentino, a chiudere nel peggiore dei modi un diverbio con i giocatori iniziato in settimana e che sarebbe legato ai vantaggi (non solo economici) che sarebbero stati garantiti al fratello di Balotelli qualora avesse firmato per la squadra tarantina. Un brutto epilogo di giornata, iniziato con il saluto di commiato a Totino Sisinni, ex direttore sportivo del Manduria, venuto a mancare poco prima dell’inizio della gara. Quale sarà il futuro (sempre se ne verrà garantito uno) del Manduria Sport resta al momento avvolto nel mistero: il presidente si chiarirà con i giocatori e ritirerà le sue dimissioni? Resterà fermo sulla sua posizione e verrà sostituito da un nuovo presidente? O, soluzione meno auspicabile, la squadra abbandonerà il campionato? Si attendono sviluppi già da lunedì mattina.

Manduria Sport: Laghezza, Macrì, Coccioli, Caravaglio, Mero, De Giorgi (68′ Febbraro), Lotito, Cocciolo, Scarciglia (57′ Boumsong , 75′ Serìo), Malagnino, Voinea. A disposizione: Pastorelli, Assalto, Maiorino, Pasimeni. Allenatore: Giunta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo, Stranieri, Silvestri, Mandorino (85′ Gentile), Camasta, Augelli Rocco, Ricucci (70′ Simone), Morra, Colella, Perlangeli. A disposizione: Piccolo, Paglione, Rubino, Morleo, Iaia. Allenatore: Olivieri.

Arbitro: Simone Petracca di Lecce, assistenti Alessandro Rizzi e Marco Belsanti, entrambi della sezione di Bari
Marcatori: 65′ Lotito (M), 80′ Voinea (M), 81′ Simone (V)
Ammoniti: Stranieri, De Giorgi (M), Colella, Malagnino.
Angoli: 9-0 per il Vieste.

Sandro Siena

Sudest F.C. – Castellaneta 1-0
Ancora savoia, ancora 1-0

stemma sudestLocorotondo, 15 settembre 2013 – Seppur non una degli migliori performance, la Sudest, chiamata a riscattare il k.o. di Andria, centra il bersaglio con Savoia, che inchioda un Castellaneta, pericoloso solo in un paio di circostanze. Il dispendio energetico di giovedì si fa sentire alla mezz’ora quando Salvati lascia il campo per affaticamento. D’Ermilio deve fare a meno anche di Giacomo De Giosa, fermo ai box ma recupera Blonda e Clementini in difesa. I tarantini di Lippolis schierano il neo acquisto Fumarola. Out Greco. In avanti capitan Cecere è supportato da De Tommaso e Miccoli.

ANCORA SAVOIA, ANCORA 1-0 – I ritmi compassati caratterizzano gran parte del match. Si ragiona tanto a centrocampo e di fatto le squadre si annullano. La Sudest però manovra maggiormente e spreca pochi palloni. Prima della sostituzione, Salvati calcia da posizione defilata ma Cofano fa buona guardia. Il Castellaneta s’affaccia dalle parti di Portoghese con un tiro debole di Fumarola. Poi ci pensa Cecere a scrivere le prime note degne di cronaca. La staffilata dal limite dell’area sorvola la traversa. La Sudest non resta a guardare e sul classico pungente schema di punizione, Colella frana in area ma Piacenza lascia proseguire. I dorati, però, piazzano il colpo ad affetto. Il gol che taglia le gambe e annienta l’umore agli avversari. Manca un minuto al break, Pastore vede l’inserimento di Colella. Il fantasista serve l’accorrente Savoia che di prima intenzione trafigge Cofano. Il Viale Olimpia si risveglia dal torpore autunnale ed esulta insieme ai ragazzi terribili di mister D’Ermilio.

PORTOGHESE METTE IN CASSAFORTE IL SUCCESSO – Nella ripresa, il Castellaneta non riesce a chiudere i padroni di casa nella propria metà campo. Clementini e soci gestiscono con esperienza badando a salvaguardare il minimo vantaggio. Le sfuriate non mancano di certo: Savoia raddoppia ma Panarese sventola la bandierina dell’offside, poi Palasciano scaraventa un bolide a pochi passi da Cofano ma l’estremo biancorosso ha uno scatto felino e devia miracolosamente in angolo. Mister Lippolis prova il tutto per tutto affidandosi alla vivacità di De Vito e Amandonico. Ed è quest’ultimo ad avere la chance più importante per impattare ma la traiettoria non inquadra lo specchio. Sui titoli di cosa, il solito Portoghese mette la sua firma personale alla seconda vittoria stagionale. Sugli sviluppi di un angolo, Macaluso salta più in alto di tutti trovando anche l’angolino giusto ma Spider Man Portoghese si distende spezzando i sogni biancorossi. La Sudest rifila, tra Coppa e Campionato, la terza vittoria di misura per 1-0 al Viale Olimpia. Sei punti che spediscono le api al comando della classifica. Quasi inaspettatamente ma senza perdere di vista l’obiettivo finale. Domenica 22 altra tappa (Vieste) della Premier League pugliese che si preannuncia piena di insidie e con tanto equilibrio da vendere su tutti i campi.

SUDEST F.C. (4-3-3): Portoghese M., De Palma, Portoghese F., Blonda, Clementini, De Giosa D. (42′ st Caruso), Pastore (20′ st Palasciano), Di Bari, Salvati (28′ pt Carrassi), Savoia, Colella. A disp.: Girolamo, Faccitondo, Di Gennaro, Tisti. All.: Roberto D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Cofano, Chimienti (20′ st De Vito), Fazio, Macaluso, Pastore, Visconti, Cecere, Bozza (16′ st Basile), Fumarola, De Tommaso, Miccoli (22′ st Amandonico). A disp.: Galatone, Sportelli, Pietracito, Abrescia. All.: Walter Lippolis

ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Giarratano di Brindisi e Panarese di Foggia
MARCATORI: 45′ pt Savoia (S)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 di cui 50 ospiti. Ammoniti: Pastore (S), Portoghese F. (S), De Giosa D. (S), Colella (S), Blonda (S); Macaluso (C), Cecere (C). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Rinascita Rutiglianese
il DS Sanapo alla ricerca di under

Riprende la preparazione in casa granata, oggi lavoro tattico e di resistenza.

Il gruppo continua a lavorare con serenità e il mister di questo è soddisfatto. Inoltre la società gli ha messo a disposizione altri due nuovi calciatori, si tratta del difensore Alessandro Lisi, classe 90 l’anno scorso in eccellenza con la Polimnia calcio, e un portiere classe 95, Andrea Romito, l’anno scorso al Cellamare 2005.
Questi giorni si terranno delle amichevoli con squadre da definire e il DS Gianni Sanapo, sta chiudendo altre trattative di mercato per completare il pacchetto juniores.

 

 

Ecco i volti vecchi e nuovi della Promozione
Celle e Gargano ancora presenti

Nel secondo campionato regionale ci saranno ancora i due progetti di Celle e Gargano, il Carapelle e l’Ascoli che, intanto, spera ancora nel ripescaggio.

Sarà ancora un campionato di Promozione ricco di squadre di Capitanata, quello della prossima stagione, anche se il San Giovanni Rotondo ha lasciato mestamente la categoria, arrivando penultima nella stagione appena conclusa.
Ci sarà, molto probabilmente, l’Ascoli Satriano del presidente Leonardo Danaro, che spera ancora nel ripescaggio, anche se le speranze per lo stesso restano appese ad un filo (Castellaneta inserita prima dell’Ascoli nella graduatoria di ripescaggio). Certo è che ripartire dal grande secondo posto della scorsa stagione potrebbe essere un importante “peso” per la squadra di Carlo De Masi, confermato al timone della squadra. «Sarebbe un onore fare l’Eccellenza – ammette il tecnico – anche se in Lega ci hanno declassato nella graduatoria. Nel caso in cui faremo nuovamente la Promozione ci faremo valere come quest’anno». In caso di ripescaggio dell’Ascoli, invece, si libererebbe un ulteriore posto per chi sale dalla Prima e tra queste c’è il progetto ambizioso del Monte Sant’Angelo. Per i bianconeri garganici essere in Promozione il prossimo anno significherebbe un doppio salto in due anni. La città spera nel ripescaggio.
Non dovrebbero esserci problemi nell’iscrizione (anche se voci dei giorni scorsi palesavano questa opportunità), per il Celle di San Vito del patron Luciano Acquaviva. Lo stesso proprietario della squadra del piccolissimo paese dauno ha rassicurato tutti assicurando il prosieguo del calcio in Promozione. Si parlerà a breve di alcuni rinnovi, con il capitano Capocasale che si è già fatto avanti per restare nella formazione che dovrebbe essere affidata a Massimo Borrelli, ex vice di Giulio Forte. Ma la linea verde che la società attuerà per il prossimo campionato, con i giovani al centro del progetto, di certo esclude alcune componenti della stessa rosa che ha appena finito, e bene, il campionato di Promozione Pugliese.
Progetto che si arricchisce di ulteriori forze in seno al Gargano. In società entra, in qualità di vicepresidente, Agostino Santucci (proprietario dell’Ischitella Santucci) e con lui altre forze dirigenziali, segno che il progetto resta serio, come fino ad ora lo è stato, e che il “consorzio” funziona.
Funziona tutto anche a Carapelle con il patron Mariano Tarantino che è pronto a portare a Carapelle numerosi talenti della zona, per tentare l’ulteriore salto di categoria, tanto ricercato dal dirigente rossoblu.
Nubi (ma alla fine si dovrebbe iscrivere) a Lucera. La situazione degli svevi non è ancora chiara, anche se si parla di ripartenza con un progetto giovane affidato alla mente calcisticamente preparata di Pietro Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Manduria
Titolo sportivo nelle mani del sindaco

Dopo aver ottenuto la salvezza, conquistato il Campionato Regionale Juniores e disputato perfino la Finale Nazionale Juniores, i soci della Società Sportiva U.G.MANDURIA SPORT, in questo mese di giugno, hanno stilato un consuntivo sull’andamento della stagione appena conclusa, momento di importante riflessione e non certo di ‘’assenza’’ o ‘’mutismo’’.  In seguito a varie riunioni e considerata la mancanza di sostegno e supporto, nonostante il comunicato precedentemente diramato, in cui si informava la stampa e la cittadinanza tutta della possibile scomparsa della società, io sottoscritto Cosimo Massafra, legale rappresentante dell’U.G.MANDURIA SPORT, congiuntamente a tutti i soci e consiglieri, siamo giunti alla decisione comune di consegnare il titolo sportivo dell’U.G.MANDURIA SPORT al Sindaco, dott. Roberto Massafra. La società, sebbene quest’anno abbia raggiunto tutti gli obiettivi prefissatisi alla vigilia, ha constatato l’impossibilità di affrontare un ulteriore campionato alle condizioni preesistenti. Le istituzioni non hanno mai garantito giusta assistenza, e solo pochissime aziende ed imprenditori locali, a cui va un sentito ringraziamento, si sono dimostrati interessati alle sorti del calcio locale. Questa società, quindi, consegna gratuitamente il titolo sportivo all’Amministrazione Comunale di MANDURIA, invitandola a trovare nuove soluzioni per impedire la scomparsa del calcio in questo paese. Certi che questa Amministrazione Comunale possa avere cura per dovere morale della sopravvivenza del calcio manduriano, al fine di poter tempestivamente  provvedere all’imminente iscrizione al massimo Campionato Regionale di Eccellenza e al Campionato Regionale Juniores, con scadenza il 25 Luglio p.v., ed alla successiva gestione, rimaniamo a completa disposizione per ogni eventuale ed aggiuntivo chiarimento. Mi permetto di vincolare la succitata consegna del titolo alla possibilità che lo stesso rimanga solo ed esclusivamente a Manduria“.

Manduria
i Tifosi scrivono al Sindaco

Tifosi del Manduria

Alla c.a. del sindaco di Manduria DOTT. ROBERTO MASSAFRA

Salve, con la presente lettera, vorremmo manifestarLe, tutta la nostra apprensione e preoccupazione, per ciò che concerne la questione “MANDURIA CALCIO”. Come ogni estate, assistiamo alle solite scene di un copione già scritto: terminata la stagione calcistica, il titolo societario viene consegnato, nelle mani del primo cittadino; come ogni estate assistiamo all’incognita di un’iscrizione al campionato; come ogni estate assistiamo ad un disinteresse generalizzato, da parte delle alte cariche politiche, che rappresentano la nostra Città, nel cercare di porre rimedio a questo tormentone, che purtroppo da anni, noi tifosi viviamo. 
Il calcio sicuramente, rappresenta lo sport principale della nostra città e di conseguenza l’ U.G. MANDURIA SPORT è la società che è seguita con maggiore interesse dalla cittadinanza. La domenica pomeriggio dunque, rappresenta un grande momento di aggregazione per la Manduria sportiva, in cui i valori dello sport, passione, tifo, calore, uniscono una città intera, nel sostenere i propri colori, i propri beniamini, ed il nome della propria Città. Non riusciamo ad immaginare una domenica pomeriggio, dopo aver pranzato con un bel piatto di “pizzarieddi” e bevuto il nostro “PRIMITIVO”, non affollare i gradoni del “DIMITRI”, non riusciamo ad immaginarci sette giorni dopo, senza partire in trasferta e urlare” MANDURIA” a squarcia gola, senza farci venire i brividi alla pelle e tornare a casa senza un filo di voce; non vogliamo immaginare che il titolo venga acquistato da altra gente, portandolo magari in qualche paese limitrofo e ne cambi la denominazione sociale, cancellando per sempre il nome dell’ U.G. MANDURIA SPORT. Tutto ciò non può accadere, non DEVE accadere.
A testimonianza di come, la città ami la propria squadra, basta vedere il seguito di gente che ha sostenuto la squadra juniores nella fase finale del torneo nazionale di categoria: nella finale, a Rieti, c’erano 200 persone alcuni provenienti da Manduria, altri da città vicine, (Latina, Roma per citarne alcune) e chi addirittura si è spinto oltre, raggiungendo Rieti dal Nord Italia; Incontrarsi lì, è stata davvero un emozione unica, tutti insieme a sostenere i ragazzi in campo e orgogliosi di essere presenti, nel rappresentare la nostra “Mandurianità”. 
Per cui, Sindaco, La vogliamo sollecitare, nell’intervenire con le dovute necessità e tempistiche necessarie,nel porre rimedio alla situazione attuale, cercando di avvicinare qualche imprenditore locale, che prenda a cuore le sorti del MANDURIA CALCIO, a trovare insomma una soluzione per salvare questo Patrimonio … si, perché l’U.G. MANDURIA SPORT, rappresenta una vera e propria cartolina, da mettere in risalto, in una vetrina così importante come lo è il massimo torneo calcistico regionale dell’Eccellenza… come i nostri monumenti, il nostro vino, i nostri km di costa, il nostro bellissimo mare, il nostro Ospedale, è un Patrimonio della città ed in quanto tale, deve essere tutelato…

Direttivo ULTRAS MANDURIA

Manduria: titolo sportivo
in mano al Sindaco Massafra

«Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale di Manduria nei confronti della massima espressione del calcio cittadino»

«Dopo aver ultimato gli impegni agonistici ufficiali della corrente stagione sportiva 2012/2013, con la storica Finale Nazionale Juniores di Rieti di Sabato 15 Giugno 2013, e dopo aver raggiunto gli obbiettivi sportivi prefissati, conservando il titolo del massimo Campionato Regionale di Eccellenza, la società sportiva U. G. MANDURIA SPORT, manifesta in via ufficiale la volontà di rimettere il proprio titolo sportivo nella disponibilità del sindaco dott. Roberto Massafra.
Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale manduriano nei confronti della massima espressione del calcio cittadino.
La scrivente società sportiva, impegnata da anni a promuovere i reali valori dello sport inteso come aggregazione sociale, allo stato dei fatti non ha ricevuto sostegno di alcun tipo, percorrendo praticamente, con le sole forze economiche di pochi affezionati, la via dell’associazionismo sportivo.
Risulta, purtroppo, non più ipotizzabile un immediato e futuro impegno economico da parte di questa Società, ormai abbandonata da tutto e tutti, ed impossibilitata a garantire continuità di risultati ed una dignitosa permanenza nel calcio che la Città di Manduria merita.
Si precisa pertanto, che il termine ultimo per i cambi di denominazione sociale, di trasformazione di Società, di cambi di sede sociale , di cambi di denominazione e sede sociale, di fusioni e scissioni, dovranno essere depositate IMPROROGABILMENTE presso il Comitato Regionale, per l’esame preliminare, entro e non oltre il 24 GIUGNO 2013, al fine di consentire successivo inoltro alla Segreteria della L.N.D. entro il 29 Giugno 2013 ed alla Segreteria Federale entro il 5 Luglio 2013.
Noi crediamo e ne siamo totalmente certi, di aver fatto il nostro dovere, di non aver lasciato nulla di intentato, di aver perseguito e raggiunto obbiettivi sportivi e storici che sono sotto gli occhi di tutti, di aver fatto innumerevoli sbagli, ma consapevoli di averli fatti sempre in buonafede.
Sarebbe stato magnifico riprendere e continuare da dove ci eravamo lasciati, cioè dalla magnifica ed unica atmosfera che i nostri splendidi tifosi hanno saputo creare intorno alle nostre squadre negli ultimi due mesi, sarebbe stato qualcosa di magico, di unico, di meraviglioso, ma purtroppo sostenere e gestire una Società Sportiva che ha il nome di MANDURIA, nel massimo campionato regionale, non è davvero più un gioco o un hobby.
Certi che la Manduria sportiva possa dimostrarsi finalmente sensibile e disponibile a fattive ed immediate collaborazioni nel rilevare o affiancare questa Società, rimaniamo a disposizione nei tempi, purtroppo ristretti, previsti dagli Organismi Federali, perché il MANDURIA è un bene della città, non solo dei sottoscritti
»

Rinascita Rutiglianese – Gargano 0-1
decide bomber Salerno

Il capocannoniere del girone, 32 le reti realizzate, contro la Rutiglianese non si fa sfuggire l’occassione  per chiudere  nel migliore dei modi una stagione ricca di soddisfazioni. Sarebbero state molto di più se non ci fosse stato un lungo periodo di inattività, dovuto ad un fastidioso infortunio. Una stagione iniziata con le quattro reti messe a segno nella prima giornata contro il Carapelle e conclusa con il gol partita contro la Rinascita Rutiglianese.
Le due squadre si sono affrontate senza particolari tatticismi e sin dai primi minuti i padroni di casa hanno cercato la via del gol. Per 23 minuti Pinto e compagni hanno cercato la via del gol ma senza fortuna. Un palo, una traversa colpita da Bruni, diverse parate del portiere ospite hanno impedito ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La risposta del Gargano al 24’ nella classica azione di contropiede. Intorno alla mezz’ora la grande occasione sprecata da Pinto, Il bomber “ tascabile” dopo aver fatto fuori  l’intera  difesa avversaria, portiere compreso, a due passi dalla porta manda incredibilmente fuori. Il finale è tutto di marca foggiana. Nel giro di tre minuti il portiere, Iacobellis con due prodigiosi interventi evita a Salerno la gioia del go.
Nella ripresa gioco meno brillante con le due squadre che sembrano accontentarsi del pari. Da registrare una conclusione di poco alta sulla traversa, un cross di Maiuallari per la testa di Pinto ed infine la veloce azione in contropiede del Gargano con Salerno che, alla prima vera occasione della ripresa, mette in rete.
Sino al fischio di chiusura di un attento direttore di gara, il Sig. Pascariello di Lecce, ben coadiuvato dai suoi due assistenti, non succede più niente e la Rutiglianese, dopo cinque vittorie consecutive, incappa nell’ennesima sconfitta stagionale. A fine partita, terzo tempo per tutti con omaggi di ciliegie “ ferrovia” da parte della società della Rutiglianese a tutta la squadra del Gargano e poi i saluti finali con pasticcini e spumante. Questo estenuante campionato va in archivio, l’appuntamento è alla prossima stagione.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Vischi, Carducci, Gentile, Angelico, Maiullari, Pignataro( 21’ s.t. Monti), Barbati, Pinto, Tenzone, Bruni. All.Montecalvo

Gargano: D’Errico, Iannone, Carretto E., Di Stolfo ( 27’ s.t. Mabchur), Mastropaolo, Laroia, Carretto, Ranieri, Latorre ( 13’ s.t. Ventrella), , Daprile , Salerno. All. Ulassis.

Arbitro : Pascariello di Lecce
Assistenti : Sicolo e Salierno di Molfetta.

Mimmo De Gregorio – pugliacalcio24

Sporting Altamura – Castellaneta 0-3
si chiude con una sconfitta

Termina con una sconfitta la stagione sportiva dello Sporting Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La formazione altamurana, impegnata in casa contro il Castellaneta, rimedia una brutta sconfitta, 0 a 3 il risultato a favore degli ospiti, chiudendo nel peggiore dei modi una stagione dai due volti.

In un “D’Angelo” finalmente baciato dal sole, alla presenza di un centinaio di spettatori, molti dei quali arrivati da Castellaneta, va in scena una partita dai ritmi abbastanza sostenuti, grazie, soprattutto alla formazione ospite che spera ancora di agguantare la seconda posizione. Azioni da goal, però, non se ne vedono almeno fino 24’ quando è lo Sporting ad avere l’occasione buona per passare in vantaggio con Porfido che, però, da ottima posizione, su assist di Pappapicco, non inquadra la porta. La replica dei tarantini arriva al 30’ con Greco che, servito da un cross dalla destra di Basile, costringe Coretti a rifugiarsi in angolo.

Il risultato si sblocca quattro minuti dopo la mezz’ora con Basile che, servito in profondità da De Vito, anticipa nettamente Dibenedetto, supera il dribbling Coretti e deposita la palla nella porta ormai sguarnita. Lo Sporting accusa il colpo ma al 39’ ha una ghiotta opportunità per pareggiare quando Martimucci, servito con un lancio lungo da Dibenedetto, lascia partire un sinistro che si stampa sul palo; sulla ribattuta, con l’estremo ospite ormai fuori causa, Casiello, da due metri, calcia incredibilmente sopra la traversa. Il Castellaneta ringrazia e, quando mancano un paio di minuti al riposto ha un’opportunità per chiudere virtualmente la partita, ma Pastore si fa parere da Coretti un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per fallo di Tafuni V. sull’ex De Tommaso.

Il tema tattico della partita è lo stesso anche nella ripresa tant’è che il Castellaneta, dopo una decina di minuti trova il raddoppio proprio con De Tommaso che, dal centro dell’area, raccoglie un cross basso di Retracito e fa secco Coretti. Il monologo degli ospiti continua e al 28’ con che Cecere sfiora il goal della domenica quando, dopo aver controllato con il petto al centro dell’area, in rovesciata, lascia partire un tiro che si spegne di poco sul fondo.

L’appuntamento con il terzo goal è rimandato di qualche minuto perché al 33’ Greco, sugli sviluppi di una rimessa laterale, riceve palla al limite dell’area e con un sinistro perfetto, mette la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Coretti non può arrivare. Per lo Sporting non c’è nemmeno la gioia del goal della bandiera, nonostante un calcio di rigore a favore che Dibenedetto, al 40’, si fa parare da Cofano e, anzi, due minuti più tardi rischia di subire il poker con Greco che, con un tiro sbilenco, coglie la parte alta della traversa. Nonostante le sei sostituzioni, il direttore di gara, Desiderato di Barletta, decide, saggiamente, di non concedere recupero, mandando tutti sotto la doccia.

A fine partita, i giocatori ospiti vanno a raccogliere gli applausi dei propri sostenitori per un campionato da protagonisti, nonostante la squadra tarantina fosse una neo promossa, gli altamurani, invece, tornano mestamente negli spogliatoi, al termine di un campionato molto deludente, soprattutto nel girone di ritorno.

Lo Sporting Altamura chiude il campionato con 54 punti, frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte, per un anonimo 7° posto.

SPORTING ALTAMURA: Coretti (38′ st Picerno) Manicone, Squiccimarri, Rifino, Tafuni V., Dibenedetto, Tafuni L. (35′ st Centonze), Porfido, Pappapicco, Martimucci, Casiello (14′ st Saponaro). A disp.: Balla, Martelli, Di Maio. All.: Di Maio

CASTELLANETA: Cofano, Confore, Retracito, Fumarola, Pastore, Amandonico, Cecere (37′ st Tagliente), Greco, De Vito (29′ st Mastrodomenico), De Tommaso (24′ st Di Cecca), Basile. A disp.: Terrusi, Caffè, De Vincenzo, Rotolo. All.: Lippolis

ARBITRO: Desiderato di Barletta coadiuvato da Scillitani di Foggia e Costrino di Foggia
RETI
: 34′ pt Basile (C), 10 st De Tommaso (C), 33’ st Greco (C)
AMMONITI
: Dibenedetto, Tafuni V. (SA); Greco (C)
RECUPERO
: 1’ pt, 0’ st

Lo Sporting Altamura al completo

Lo Sporting Altamura al completo

San Giovanni Rotondo – Rinascita Rutiglianese 1-3
Terza vittoria consecutiva

A San Giovanni Rotondo, vittoria per 3 – 1. Continua la mini serie positiva della Rinascita Rutiglianese. Altri tre punti importanti per continuare a scalare la classifica e portarsi in posizioni più consone al valore dell’intero organico. Il San Giovanni Rotondo, esce si, battuto ma testa alta avendo disputato una più che onorevole partita. I ragazzi della città di San Pio sono da lodare in pieno per la sportività e la serietà con cui stanno per lasciare il campionato di promozione.
Oggi sono da lodare in toto per aver consentito il regolare svolgimento della gara. Questo è stato possibile grazie proprio ai giocatori del San Giovanni, che in breve tempo hanno “tracciato” il terreno di gioco. Infatti la gara è inziata con circa 25 minuti di ritardo. Sin dai primi minuti grande lavoro per la difesa di casa. All’ottavo, conclusione da lunga distanza di Tenzone che va a colpire in pieno il palo alla destra del portiere. Al 29’, lo stesso portiere, Di Bari, para una conclusione di Pinto ben lanciato da Tenzone, Al 37’, il vantaggio della Rutiglianese con Liso che di testa, su perfetto cross di Gentile, mette in rete. Al 4’ minuto della ripresa il raddoppio con Pinto , alla quinta segnatura consecutiva in tre partite. La “ botta “ è di Tenzone, il portiere non trattiene e il “tascabile” attaccante mette in porta.

Subito dopo , prima sostituzione per la Rinascita :in campo Pignataro x Maiullari. Lo stesso Pignataro, protagonista al 16’. Sempre su preciso assist di Tenzone, segna la terza rete. Subito dopo, il tecnico, Montecalvo sostituisce Bruni con il giovane Monti ,al suo debutto stagionale. Al 37’ debutto anche per il difensore Vischi che va a sostituire Gentile. Nel finale, lavoro anche per Nuzzo, che evita la capitolazione ma proprio in chiusura, il San Giovanni segna il gol della bandiera con Tarantino.

San Giovanni Rotondo : Di Bari, Giordano, Ricciardi, De Nicola, Di Iorio, Tenace, Palumbo, Centra, Tarantino, Cristofaro ( 12’ s.t. Pennella), Di Monte.All, Pollino.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, De Simini, Carducci, Gentile( s.t. 37’Vischi ), Angelico, Calicchio, Liso, Bruni ( s.t. 28’ Monti), Pinto, Tenzone, Maiullari ( s.t. 5’ Pignataro). All. Montecalvo.

Arbitro : Sig. Fabio Donatelli di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Francesco Carpentieri e Giuseppe Piccolo di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Nuova Andria – Castellaneta 2-2
Spettacolo e reti!

Mimmo Lomonte


Al “Fidelis” di Andria è di scena il match tra i padroni di casa della Nuova Andria e il Castellaneta. I biancoazzurri guidati in panchina da Reggente arrivano a questo impegno carichi dopo la vittoria di mercoledi  scorso contro il San Giovanni Rotondo e vogliono i 3 punti per centrare la salvezza  a 4 turni dalla fine del torneo. Reggente rinuncia a Conversano e Lops infortunati, al loro posto Albano e Zingaro. Dall’altra parte c’è il Castellaneta. I biancorossi di mister Lippolis, si presentano al match in terra murgiana, senza Amandonico e Basile squalificati e Pastore infortunato, schierando l’under Rotolo esterno sinistro. La gara inizia ed è subito scoppiettante. Al  7’ ci prova Cecere per gli ospiti, bravo Crisantemo a respingere. Al minuto 13 rispondono gli andriesi che ci provano con Zingaro, ma niente di fatto.  Il Castellaneta ci prova ancora con Cecere al 30’ e al 31’ lo stesso attaccante biancorosso, sfruttando un disimpegno errato di Ziri, si invola e prova il pallonetto che scavalca Crisantemo e complice dei rimbalzi, colpisce incredibilmente la traversa. La legge del calcio colpisce ancora. Infatti, gol sbagliato e gol subito. Al 40’ la Nuova Andria passa in vantaggio.
Bella triangolazione in area tra gli attaccanti biancoazzurri, e Lomonte serve Zingaro che col destro trafigge Terrusi. 1 a 0 per la Nuova Andria e gol n. 4 in campionato per l’attaccante andriese. I locali approfittano del momento positivo e per poco non trovano il 2 a 0 con Lomonte di testa, servito da Laluce(ancora una prova encomiabile la sua). Il primo tempo finisce con la Nuova Andria in vantaggio. La ripresa si apre con un Castellaneta determinato a recuperare e una Nuova Andria che si difende con ardore. Al minuto 64, arriva il pari ospite. Rotolo col sinistro al volo, insacca con precisione battendo Crisantemo. 1 a 1. Nemmeno il tempo di esultare per il pari, che la Nuova Andria si riporta in vantaggio. Angolo di D’ Ambrosio dalla destra, Colasuonno di testa allunga e sotto porta è bravo Sabino Cassetta a mettere dentro, 2 a 1. Gol che premia la caparbietà dei biancoazzurri. Ma il Castellaneta è vivo, eccome! Infatti al 71’ pareggia grazie ad un pallonetto di Cecere. La gara continua ad essere bella e il risultato incerto. Al minuto 85, seconda traversa del Castellaneta. Questa volta a coglierla è Fumarola con una bordata da fuori area. Nonostante gli attacchi però la forte squadra tarantina non riesce a cogliere i 3 punti utili per la rincorsa al secondo posto. La Nuova Andria invece può ritenersi soddisfatta. Certo, c’è il rammarico di essere andata 2 volte in vantaggio, ma contro una squadra quadrata  e ben messa in campo come il Castellaneta, il pari ci sta. Intanto continua l’imbattibilità casalinga per la Nuova Andria, che non perde in casa dal 30 dicembre scorso(1 a 3 contro l’Ascoli Satriano). I foggiani sono l’unica squadra ad aver violato il “Fidelis”. Infatti gli andriesi da quando giocano nel loro “fortino” sono quasi imbattibili. Ora Nuova Andria a +11 sul Castellana terzultimo e a 4 giornate dal termine la salvezza è sempre piu vicina. Prossima gara, in trasferta, proprio sul campo dell’Ascoli Satriano.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Laluce, Polichetti,. Cassetta, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni, Zingaro(74’ Di Candia), Albano. A disp. Crisanti, Pasculli, Galasso, Reggente, Pisicchio, Rizzi. All. Reggente

CASTELLANETA: Terrusi, Conforte, Pietracito, Macaluso, Fumarola, Grassani, Cecere, Greco(63’ De Vito), Di Cecca(82’ Montelli), De Tommaso, Rotolo. A disp. Cofano, Buono, Mastrodomenico, Tagliente, Mangialardo. All. Lippolis

ARBITRO: Vergaro di Bari
RETI
: al 40’ Zingaro(A), al 64’ Rotolo(C), al 65’ Cassetta(A), al 71’ Cecere(C)

Alessandro Polichetti   

 

Atti vandalici allo stadio di Bitonto.
A rischio Libertas Molfetta – Manduria

Sisto Angelo

Nella notte vandali hanno divelto le reti delle porte allo stadio di Bitonto.

Gravissimo episodio di vandalismo nella notte allo stadio “Degli Ulivi” di Bitonto, dove oggi pomeriggio è in programma la partita fra Libertas Molfetta e Manduria, valida per l’ultima giornata di Eccellenza. Ignoti si sono introdotti nella struttura, armati di tronchesi e bombolette spray e hanno divelto le reti delle due porte, scrivendo frasi ingiuriose e offensive nei confronti della città di Molfetta. Il “Degli Ulivi” è il campo neutro su cui la Libertas deve scontare la seconda giornata di squalifica comminata dal giudice sportivo: inizialmente era stato scelto il “Diomede” del San Paolo Bari, ma su richiesta di entrambe le società il Comitato ha in settimana cambiato la sede della gara.
Ovviamente grande sconcerto in casa molfettese. Il tecnico Angelo Sisto lo commenta così: “E’ chiaro che c’è qualcuno che vuole destabilizzare il nostro ambiente. E quello di questa notte è solo l’ultima delle situazioni poco chiare che si sono verificate nelle ultime settimane. Se il calcio si è ridotto a questo noi non ci stiamo e oggi potremmo non scendere in campo. Se hanno stabilito che il campionato devono vincerlo altri e allora è inutile giocare. Aspettiamo le decisioni della nostra società, ma quanto successo ci fa molto male“.
Il dg Vincenzo De Santis aggiunge: “Se si arriva a questo per il calcio meglio starsene a casa. Ne parleremo con i giocatori e alla fine saranno loro a decidere. Nel frattempo il danno alle porte è stato riparato con un’ulteriore spesa a carico della Libertas“.
La società molfettese ha presentato denuncia contro ignoti alla Polizia e dato notizia del fatto alla Federazione. Attraverso le immagini delle videocamere di sorveglianza si potrebbe risalire agli autori dell’inqualificabile gesto.

Manduria – San Severo 1-2
Interviste post gara

Le video interviste nel post partita di Manduria – U.S.D. San Severo, ventinovesima giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e il capitano Michele Conte.

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi.

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Manduria – San Severo 1-2
Il San Severo espugna Manduria.

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi. I giallogranata ringraziano ancora una volta due autentici pilastri di questa stagione per l’ennesimo successo ottenuto fuori dalle mura amiche in questa annata: la punta Galetti, tornata ai suoi livelli standard dopo un periodo di appannamento, e il difensore Ianniciello, nuovamente match winner e ormai confermatosi come la più bella sorpresa ‘offensiva’ a disposizione di mister Rufini.

A Manduria, mister Rufini ha a disposizione pressochè l’intera rosa, optando per un 4-2-4 un pò più coperto con Ancona e Lanave ad agire sulle fasce, Ladogana spostato al centro dell’attacco insieme a Galetti, e sia Selvaggi sia bomber Cesareo ad iniziare il match dalla panchina.

Il Manduria ha invece bisogno di tenere a distanza il Tricase ed aggiudicarsi la certezza di disputare almeno i play out del massimo campionato regionale pugliese, evitando l’ecatombe della retrocessione diretta.

Come già accaduto al ‘Ricciardelli’ più di quattro mesi prima, il Manduria si è dimostrato una squadra ostica da affrontare per la compagine giallogranata nonostante i tanti punti di differenza in classifica. Per l’intera prima frazione di gioco si segnalano infatti appena tre note di cronaca. Al 10′, Ladogana riesce a concludere da buona posizione, trovando la pronta parata del portiere avversario. Al 29′, il centrocampista Silvestri conclude mandando la sfera poco oltre la traversa. Infine al 40′, i dauni reclamano un calcio di rigore dopo il contrasto subìto da Ancona appena dentro l’area biancoverde.
Nella ripresa, Rufini prova a vincere la partita mandando in campo il più offensivo Selvaggi al posto di Lanave, ma al 58′ arriva la doccia fredda dell’espulsione di Russi per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica, il San Severo conferma di essere sceso in terra tarantina per vincere, almeno nelle intenzioni. Si spiega così la sostituzione del laterale offensivo Ancona con la punta Cesareo operata al 64′. Tre minuti dopo il San Severo coglie i frutti di questa scelta. Selvaggi crossa dalla destra e nei sedici metri di casa svetta il gigante Galetti che di testa devia la palla in fondo al sacco. Mister Rufini si cautela mandando in campo il difensore Ianniciello al posto di Ladogana, e il difensore centrale si dimostra la classica croce e delizia dei dauni. Al 74′ è infatti proprio il neoentrato a procurare il calcio di rigore realizzato da Cocciolo. All’84’, però il difensore foggiano si riscatta, segnando il goal del definitivo 1-2 risolvendo una mischia in area tarantina, dopo un calcio d’angolo.

MANDURIA. Laghezza; Malagnino, Carlucci, Nicoletti, De Icco, Chirico, Riezzo, Cocciolo, Garibaldi (79′ Dell’Aquila), Cimarelli (72′ Corvaglia), De Pascalis (28′ Paticchio). Allenatore: Giunta.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Di Simone, Conte, Ancona (64′ Cesareo), Ganci, Galetti, Lanave (49′ Selvaggi), Ladogana (72′ Ianniciello). A disposizione: Renna; De Vivo, Piano, Kamano. Allenatore: Rufini.

RETI: 67′ Galetti; 74′ Cocciolo rig. (M); 84′ Ianniciello.
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

Rinascita Rutiglianese: Il presidente Saffi
“Ritiro la squadra dal campionato”

Giovanni Saffi

Stanco, deluso, amareggiato, il Presidente, Giovanni Saffi, starebbe, pensando ad una inaspettata decisione: ritirare la squadra dal campionato.
Il comportamento corretto in campo e sugli spalti non paga più in termini di soddisfazioni ma soprattutto pare non sia “gradito” ad alcuni arbitri e relativi assistenti”, dice Saffi.
La “goccia” che ha fatto traboccare il vaso: ieri, a pochi minuti dalla fine della partita con il Carapelle, che la propria squadra stava tranquillamente portando in porto sul risultato di zero a zero. Questo l’episodio “incriminato”: al 41’ del secondo tempo, il difensore della Rutiglianese, Carducci, in area di rigore, anticipava elegantemente l’attaccante del Carapelle, Monaco, mandando il pallone in angolo. L’arbitro indicava l’angolo, invitando lo stesso giocatore ad rialzarsi, il primo assistente, invece, “costringeva” il direttore di gara, tra l’incredulità generale, a concedere la massima punizione in favore degli ospiti, che Ciccone trasformava. “E’ l’ultimo degli episodi sconcertanti accaduti, nel corso di questo campionato sul nostro campo e non solo. Io e miei collaboratori, conclude il massimo dirigente granata, non ci siamo mai lamentati nonostante le tante sconfitte incassate ma ora la misura è colma, non se ne può più. L’impressione è che gli arbitri, gli assistenti, quando si trovano a dirigere in ambienti tranquilli e seri come a Rutigliano, sono assaliti dall’inguaribile mania di protagonismo. Non tutti però, ce ne sono tanti nella nostra puglia, che sanno ben comportarsi.
Dopo il Locorotondo ora potrebbe scomparire un’altra blasonata squadra del panorama calcistico pugliese.

Mimmo De Gregorio – pugliacalcio24.it

Rinascita Rutiglianese – Carapelle 0-1
Una sconfitta immeritata

Una sconfitta immeritata decisa da un’assurda decisione del primo assistente dell’arbitro, Sig.Gianmarco Tafuno della Sezione di Lecce.
L’episodio incriminato al 41′ del secondo tempo : in piena area di rigore, Carducci anticipa elegantemente l’attaccante del Carapelle, Monaco, mandando la palla in angolo. Il direttore di gara, il Sig: Giovanni Mele sempre della sezione di Lecce, molto vicino all’azione, indica subito l’angolo, invitando lo stesso Monaco a rialzarsi ma a questo punto entra in scena l’assistente che , tra l’incredulità generale, “costringe” l’arbitro a concedere la massima punizione. Dopo interminabili minuti di garbate proteste, Ciccone trasforma regalando tre punti importanti alla sua squadra. Risultato amaro, che la squadra del neo- tecnico Marino Montecalvo, subentrato in settimana a Boccasile, non meritava. Una bella partita, giocata bene dalle due squadre con la Rutiglianese che avrebbe meritato almeno un pari. Le ostilità venivano aperta al 2′ dal Carapelle, bravo Nuzzo a respingere in angolo una velenosa punizione di Ciccone. I padroni di casa rispondevano in rapida successione con Pinto e Pignataro. Al 18′, l’episodio che poteva cambiare le sorti della gara : Carducci in stretto slalom entrava in area e veniva messo a terra da un difensore ospite. In questa occassione, lo stesso assistente non vedeva ma l’arbitro molto vicino all’azione fischiava la massima punizione. Sul dischetto Tenzone che si faceva ipnotizzare dal portiere ospite. Successivamente lo stesso Tenzone cercava la via del gol su calcio di punizione. Nella ripresa, altre occassioni sprecate per la Rutiglianese sino all’episodio decisivo del calcio di rigore.
Al termine della partita, tanti fischi nei confronti della terna arbitrale e comportamento corretto da parte dei giocatori e dirigenti della Rinascita. Positivo l’esordio in campionato dello juniores, Kawal Kervin, mandato in campo al 17′ del secondo tempo al posto di Pignataro. Per dovere di cronaca, il secondo assistente è stato il Sig. Mauro Presicce di Lecce, buona la sua prova.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Liso, Carducci, Gentile, Angelico, Calicchio, Pignataro, Bruni, Pignataro ( 17’ s.t. Kawal) . All. Montecalvo

Carapelle: Di Biase, Mascia F, Pertoso, Mazzone, Lasalandra, Conpierchio (s.t.22’ Bosco), Monaco, Andreani( s.t.14’ Magalli), Ciccone s.t. 42’ Masciale L.), Quaresimale, Ceglie. All. Ciccone P.

Arbitro : Sig.  Giovanni Mele di Lecce.
Assistenti : Sigg.ri Gianmarco Tafuno (1), Mauro Presicce (2) di Lecce.

Mimmo De Gregorio – Rinascita Rutiglianese

Una formazione del 2012/2013

Castellaneta – Sudest 0-1
Sintesi della gara

Sudest ad un passo dal sogno. Grazie alla venticinquesima vittoria stagionale (undicesima di fila) la capolista incrementa, in vista del big match con l’Ascoli, il vantaggio addirittura a più 20. Contro i foggiani, basterà anche un pari per poter festeggiare la strameritata promozione in Eccellenza. Col Castellaneta, i dorati riscattano l’eliminazione subita in Coppa.
Ampia sintesi della dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Belviso.

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Castellaneta – Sudest 0-1
Sudest ad un passo dal sogno

Sudest - Davide Belviso

Davide Belviso

Sudest ad un passo dal sogno. Grazie alla venticinquesima vittoria stagionale (undicesima di fila) la capolista incrementa, in vista del big match con l’Ascoli, il vantaggio addirittura a più 20. Contro i foggiani, basterà anche un pari per poter festeggiare la strameritata promozione in Eccellenza. Col Castellaneta, i dorati riscattano l’eliminazione subita in Coppa. Si gioca al “Chiappara” di Mottola per indisponibilità del De Bellis. D’Ermilio deve fare a meno di Petaroscia e Lettieri, fermi ai box. A centrocampo, Di Bari e De Giosa vengono supportati da Colella e Belviso. Nel Castellaneta, squalificato Rotolo, parte dalla panchina Fumarola. In avanti, Lippolis s’affida a Cecere e De Tommaso supportati da Basile e De Vito. La prima conclusione velenosa è del positivo Basile, il cui tiro lambisce il palo. Al 4′, Di Bari ci prova su calcio di punizione ma Cofano fa buona guardia. Al 15′, la Sudest trova il gol vittoria. Salvati calcia dalla lunga distanza, Cofano respinge corto e Belviso ne approfitta per il più facile dei tap in vincenti. Per l’under barese, terza rete stagionale. La reazione dei tarantini si materializza al 22′ ma la torsione di Cecere termina abbondantemente alta.
Alla mezz’ora, la Sudest sfiora il raddoppio ma il palo nega la gioia a Salvati che sotto porta spreca. L’attaccante ex Corato, scatenato, cerca il riscatto con un’azione solitaria ma la botta da posizione defilata è salvata sulla linea da Grassani. Prima del break, il Castellaneta recrimina per un fallo di mano in area di rigore. Sulla conseguente punizione dal limite, Pastore manda alto. Nella ripresa, i padroni di casa tentano il tutto per tutto. Tuttavia, è la capolista a sfiorare il gol su un incomprensione in uscita tra Cofano e Amandonico. E’ ancora Grassani a salvare i suoi. Poi ci prova De Giosa con una botta dalla distanza, fuori di poco. Al 55′, sugli sviluppi di un angolo, Amandonico rimette in mezzo di testa ma la sfera rotola per tutta l’area di rigore. Su cross di Pietracito, Basile prolunga per Cecere, il cui tiro si spegne sul fondo. I dorati controllano con grande ordine e in ripartenza, Colella divora letteralmente il raddoppio mandando alto da buona posizione. Poi tocca a Lisco, sciupare una buona occasione dal limite dell’area. Il piattone però sorvola la traversa. Su ennesimo calcio d’angolo, De Vito raccoglie la respinta e calcia al volo scheggiando il montante con Fanelli ben posizionato. Ci prova Fumarola, sempre su corner, ma il colpo di testa è da dimenticare. La Sudest si rifà nuovamente pericolosa con l’insidiosa punizione di Di Bari, smanacciata in angolo. I biancorossi di Lippolis non demordono e Basile sfiora l’incrocio con una conclusione dal limite. Nel finale, ancora Basile esalta i riflessi di Fanelli e sul corner seguente, il Castellaneta divora la vera palla gol del pari con Fumarola che non inquadra lo specchio.
Al 90′, ci prova anche Grassani, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma manda fuori. Al 92′, Basile macchia la sua buona prestazione con uno sputo nei confronti di Fanelli, sanzionato con il rosso. L’ultimo brivido è una punizione innocua di Cecere controllata dal numero uno ospite.
L’eterna capolista è ad un passo dall’Eccellenza.

CASTELLANETA (4-4-2): Cofano (13′ st Terrusi), Amandonico, Pietracito, Macaluso (15′ st Greco), Pastore, Grassani, Cecere, Mastrodomenico (13′ st Fumarola), De Vito, De Tommaso, Basile. A disp. Caffè, Tanzarella, Conforte, Montelli. All.: Lippolis

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Belviso, Di Bari (41′ st De Giosa G.), salvati, Colella (24′ st Sucameli), Carrassi (12′ st Lisco). A disp. Girolamo, Nasca, Cramarossa, Amoruso. All.: D’Ermilio

ARBITRO: De Leo di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 15′ pt Belviso (S)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Macaluso (C), Grassani (C); Tisti (S), Di Bari (S), Lisco (S). Espulsi: al 47′ st Basile (C) per comportamento antisportivo. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Ufficile… Il Victoria Locorotondo escluso
dal campionato di Promozione Girone A

Il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti ha preso atto della esclusione dal campionato di competenza a seguito di quarta rinuncia della società A.S.D. Victoria Locorotondo di Locorotondo (matricola 913825) partecipante al Campionato Regionale di Promozione. In ottemperanza a quanto stabilito dal comma 4 dell’ Art. 53 delle N.O.I.F. tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il risultato di 0 – 3 in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario.
Tutte le Società che per calendario avrebbero dovuto incontrare la Società A.S.D. Victoria Locorotondo osserveranno un turno di riposo.
Ai sensi dell´ Art.110 commi 1) e 2) delle N.O.I.F., i calciatori per la suddetta società tesserati sono svincolati d´autorità dalla data di pubblicazione del presente comunicato.

Nuova Lucera Calcio – Castellaneta 2-2
La Nuova Lucera non si piega al Castellaneta

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio ha costretto al pareggio il forte Castellaneta, giunto al Comunale con una striscia positiva, nelle ultime nove gare, di otto vittorie e un pareggio. Gli uomini di Maiellaro sono andati per due volte in vantaggio, ma gli avversari – secondo SUNDAYRADIO, di gran lunga, la squadra migliore vista a Lucera quest’anno – hanno saputo rimontare in virtù di una condotta di gioco aggressiva e muscolare, che si è espressa fino all’ultimo secondo.

I due tecnici, che volevano entrambi la vittoria, hanno dovuto rinunciare a pedine importanti, ma è stata lo stesso una partita intensa, veloce e, a tratti, dura fino al triplice fischio finale. La Nuova Lucera Calcio ha preso l’iniziativa della manovra ed è passata in vantaggio al 14′, quando, a seguito di una veloce ripartenza, Pesolo, sulla corsia destra, ha lanciato in profondità un pallone che Gravinese, scattato sul filo del fuorigioco, nonostante la pressione di due avversari e il portiere in uscita, ha piazzato con grande perizia sul secondo palo.
Subito il goal, il Castellaneta, ha dimostrato di essere degno della posizione che occupa in classifica, assumendo con sicurezza il comando delle operazioni e, pur con i padroni di casa ordinati ed efficaci in fase difensiva, chiamando Sportelli a una serie di interventi su punizioni e tiri dalla distanza. Al 44′, tuttavia, l’estremo biancoceleste, leggermente avanzato, si è fatto beffare da De Tommaso che ha provato dal settore destro, con un semi pallonetto.

La ripresa si è aperta con una Nuova Lucera Calcio più intraprendente e decisa a puntare la porta di Terrusi. Infatti, all’8′, ancora sulla corsia di destra, Berardi ha innescato in velocità Veneziano che, caparbio, ha difeso la sfera dal ritorno degli avversari e ha messo in mezzo dove, inesorabile, Gravinese ha girato in rete alla velocità del suono. Ancora vantaggio biancoceleste.
Di nuovo sotto, gli ionici hanno ripreso a guadagnare metri, alzando il ritmo dell’incontro e giungendo al pareggio al 19′ con Cecere, che, imbeccato dalla corsia sinistra, al volo, ha girato alle spalle di Sportelli.
Riacciuffata, la Nuova Lucera Calcio ha denunciato qualche sbandamento e un certo affanno fisico (l’ultima partita ufficiale giocata risaliva al 17 marzo), con il conseguente sopravvento degli ospiti, i quali non sono andati ancora in rete perché Cecere, al 31′, solo davanti a Sportelli, ha incredibilmente mandato oltre la traversa, e, al 35′, ha sparato sul portiere uscito a valanga. Il Castellaneta ha tentato ancora al 43′, con un’azione ariosa finalizzata da De Vito con un bel tiro che Sportelli ha messo in angolo. In questa fase, le squadre hanno protestato per la mancata assegnazione di un calcio di rigore ciascuno.
Prima della conclusione, al 47′, il giovane De Paolis ha avuto sui piedi la palla della possibile vittoria, irrompendo in area avversaria senza la freddezza necessaria per battere Terrusi. E al triplice fischio dell’arbitro, in tanti si sono lasciati crollare a terra, stremati.
Domenica, 21 aprile, trasferta per affrontare la squadra seconda in classifica, l’Ascoli Satriano di Carlo De Masi.

NUOVA LUCERA CALCIO Sportelli, Pesolo, Piemontese, De Stasio, Cinquepalmi, Longo, Veneziano (42’st De Paolis), Berardi (15’st Lonigro), Gravinese, Scarano, Marracino. All. Maiellaro. A disp. Perna, Tusiano, Zoila, Vescera, Caggiano.

CASTELLANETA Terrusi, Amandonico, Pietracito, Macaluso, Rotolo (32’st Basile), Grassani, Cecere, Caffè (16’st Fumarola), Di Cecca, De Tommaso, De Vito. All. Lippolis. A disp.Galatone, Conforte, Mastrodomenico, Tanzarella, Minei.

Arbitro: Didonato (Bari)
Reti:
Gravinese 14’pt – De Tommaso 44’pt – Gravinese 8’st – Cecere 19’st
Ammoniti: Marracino – Macaluso, Rotolo, De Tommaso

sundayradio

Victoria Locorotondo… Game Over
prossima la radiazione

Terzo 0-3 a tavolino per il Locorotondo, questa voltra con con il Lucera: la prossima settimana arriverà la radiazione
Game over. Il campionato del Locorotondo si chiude con largo anticipo, l’effettiva ufficialità arriverà domenica prossima ma poco cambia. Tutto facile per il Lucera che dopo essersi presentato da solo vince 0-3 a tavolino nel deserto Viale Olimpia, abbandonato oramai da tutti.
Qualcuno ha provato a salvare onore e dignità alla squadra, cercando di offire un contributo dalla propria tasca. Altri che invece avevano il compito di gestire la squadra, come il presidente Pentassuglia, non lo hanno fatto a dovere e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: terza gara senza presentazione, alla prossima la radiazione sarà la nuova realtà di una squadra che se dovesse ripartire lo farà dalla terza categoria con un altro titolo sportivo. Lo stesso ex patron ha parlato di promesse ed altro. I fatti sono pochi: quando si decide di fare il presidente di una squadra, si ha la consapevolezza di poterci riuscire. Non è il caso del Locorotondo, cullato su troppi episodi che hanno determinato un futuro nero per una società storicamente importante nel calcio dilettantistico e che viene travolto da un’ondata negativa di una gestione fallimentare. Bisognerebbe chiudere con un applauso encomiabile, invece, a tecnico e giocatori, sempre distinti per professionalità, spirito di sacrificio e voglia di salvare il salvabile in ogni modo, anche per arrecare un danno solo minore alla situazione. Ma si sa che quando dall’alto non arriva la tranquillità giusta, anche la cosa più semplice diventa complessa. Game over, la prossima settimana il calcio a Locorotondo calerà definitivamente il sipario.

Marco Fornaro – Pugliacalcio24.it

Castellaneta – Puglia Sport Noicattaro 1-0
Sconfitta di rigore

Domenico Abbrescia

Questione di rigore, perlopiù. Il Puglia Sport Noicattaro perde 1 a 0 al “De Bellis” di Castellaneta, in virtù di un penalty realizzato da Pastore al 29′ del primo tempo. Nell’economia della gara, per gli uomini di Abbrescia, pesa tanto un altro rigore, stavolta non concesso, al 44′ della ripresa per atterramento di Conversa. I rossoneri non hanno brillato dal punto di vista del gioco, ma hanno saputo tener testa ad una delle squadre meglio attrezzate del girone A di Promozione Pugliese: i tarantini hanno perso la Coppa Puglia solo in finale col Casarano, e con i tre punti di ieri sono terzi a un punto dall’Ascoli Satriano secondo.

Abbrescia schiera Capriati nell’inedito ruolo di terzino destro, Defilippis a sinistra, centrali agiscono Chimenti e Favia, con Angelillo che si accomoda in panchina. Centrocampo a tre con Gesuito, Valerio e Boccuzzi, e tridente offensivo composto da Loschiavone, Marzano e Loseto. Di Gennaro, invece, non fa più parte della rosa per scelta societaria. Parte meglio la squadra di casa, che crea due pericoli alla porta di Tanzi: al 3′ il portiere nojano esce su Rotolo, sulla respinta Cecere conclude alto; all’8′ rinvio corto di Tanzi e tiro di poco a lato di Rotolo.
Al 15′ episodio dubbio: Boccuzzi scatta in avanti, l’estremo castellanetano esce dai pali per anticiparlo, ma sembra travolgerlo sullo slancio. Il direttore di gara, Sig.Rizzello di Casarano, non ravvisa irregolarità. Al 25′ ancora un’uscita ardita per Tanzi, che anticipa Rotolo. Quattro minuti più tardi l’episodio che decide la gara: l’arbitro assegna una punizione molto generosa al Castellaneta (Chimenti tocca la palla col braccio solo perché spinto da un avversario), dal calcio piazzato che ne consegue Rizzello sanziona col penalty una spinta in area su un giocatore tarantino. Decisione di manica larga, Pastore batte dagli undici metri Tanzi, che pure aveva scelto il lato buono dove tuffarsi.

Al 36′ il Noicattaro bussa per la prima volta alla porta dei locali: punizione di Loseto dalla trequarti, Boccuzzi fa da sponda per Marzano, il tiro di quest’ultimo lambisce il palo. Primo tempo di marca castellanetana, nei secondi 45′ meglio il Noicattaro.

E’ il 16′ quando Gesuito conclude centralmente da fuori, qualche minuto prima c’era stato il primo cambio tra i rossoneri, fuori Valerio e dentro Santamaria, Capriati riportato a centrocampo. Le chance per il Noicattaro scaturiscono, come spesso in questo campionato, dai calci piazzati. Al 20′ e 28′ le punizioni di Loseto servono prima Chimenti, poi Santamaria, le loro conclusioni, da posizioni favorevoli, sono tuttavia centrali e deboli. Si tratta, ad ogni modo, di due grosse palle gol. In mezzo alle occasioni nojane, c’è da registrare l’espulsione di Abbrescia, allontanato da Rizzello per proteste.
Secondo cambio nojano al 31′ con Saponaro per Defilippis. Al 36′ il Castellaneta ha il pallone giusto per chiudere i giochi: angolo di Pastore e Rotolo manda alto da due passi. Terzo e ultimo cambio al 43′, Conversa rileva Loschiavone. Al 44′ Conversa viene affondato in area, sembrerebbe un rigore solare, ma l’arbitro non è di questo avviso. L’ultimo tiro è del Castellaneta, in pieno recupero, sfera di poco alta sulla traversa. Applausi finali dei giocatori rossoneri ai tifosi che li hanno seguiti e incitati a Castellaneta.
Tra le dirette concorrenti alla salvezza pareggiano Castellana (1-1 col Melhicta), e San Giovanni Rotondo (0-0 con la Virtus Bitritto), perde la Nuova Andria (3-0 dalla Rinascita Rutiglianese), mentre il Victoria Locorotondo non si presenta col Nuova Lucera, è la terza volta e per il “Loco”si dischiuderanno a breve le porte della radiazione dal campionato. Nel prossimo turno, domenica 14 aprile ore 16.00, il Noicattaro affronterà in casa l’Ascoli Satriano, secondo in classifica.

Stefano Fonsdituri

Locorotondo – Nuova Lucera non disputata
0-3 a tavolino !

stemma nuova luceraLa Victoria Locorotondo non si presenta all’incontro casalingo con la Nuova Lucera Calcio e perde a tavolino 0-3, permettendo ai biancocelesti di compiere un ulteriore, importante balzo verso la salvezza. E’ la terza volta, causa gravi problemi societari, che la squadra della Valle d’Itria decide di saltare una partita in questo campionato e la rinuncia di oggi costituisce, forse, la resa definitiva alla retrocessione, tenendo conto che giungerà anche la relativa penalizzazione.
La Nuova Lucera Calcio, dopo un girone di andata per nulla esaltante, nonostante il lavoro profuso, può dirsi tornata in carreggiata e deve, tra l’altro, recuperare la partita con il Gargano Calcio, rinviata d’ufficio per la partecipazione di De Paolis al Torneo delle Regioni con la Rappresentativa pugliese, per cui la rincorsa per riconquistare le posizioni di classifica che più si addicono al suo organico è pienamente in atto. La squadra di Maiellaro ha voglia di continuare a fare bene e lo ha dimostrato ancora lo scorso giovedì, quando ha rifilato dieci goal in amichevole al Castelnuovo. Durante gli allenamenti, poi, il tecnico è inflessibile nel chiedere il massimo impegno come se si stesse lottando per vincere il campionato. E’ un bel segno di coesione e serietà, in vista del prossimo campionato da affrontare con ambizioni diverse; del resto, il presidente D’Antini e la dirigenza non fanno mistero circa i propositi di voler perfezionare il progetto, partendo dalla costituzione di una base societaria più ampia. Intanto, l’imperativo è continuare a vincere per riportare allo stadio quanta più gente possibile e per racimolare sempre più punti. Non si sa mai; la crisi attanaglia molte società e trovarsi nelle posizioni giuste a fine stagione non può che fare bene. In ogni senso.
Domenica, 14 aprile, al Comunale arriva il forte Castellaneta. Fischio di inizio alle 16.

Rinascita Rutiglianese – Nuova Andria 3-0
Delusione Nuova Andria

Mr. Nicola Reggente

Una Nuova Andria deludente, specie nel secondo tempo cede le armi alla Rinascita Rutiglianese. I biancoazzurri allenati da Reggente sfoderano una prova senza mordente al cospetto di una diretta concorrente per la salvezza. Gli andriesi si presentano al comunale di Rutigliano, senza gli indisponibili Cassetta, Di Palma e Albano e schierano dal primo minuto il rientrante Zinni(classe 96) che veniva da un infortunio. I locali allenati dall’ex giocatore della Fidelis Andria anni 80, Boccasile, puntano molto sull’estro di capitan Tenzone. Giocatore esperto come il difensore centrale Angelico.
La giornata è ventilata e il vento condiziona un pò il primo tempo. Al 7’ i granata locali sono già in vantaggio. Sassata su punizione di Tenzone, che buca Crisantemo e porta avanti i suoi. La Nuova Andria cerca una reazione, che seppur timida, c’è. Ma i biancoazzurri oggi in giornata no, non pungono piu di tanto. Cosi, la Rutiglianese va vicina al raddoppio prima con Liso al 32’ e poi con Pinto al 38’. Nonostante ciò, il primo tempo, termina 1 a 0. Nella ripresa al 50’ Polichetti su punizione impegna severamente il portiere locale Nuzzo, che para, ma nessuno degli attaccanti andriesi riesce a ribadire in porta. Ma questo si tratterà di uno sprazzo in avanti per gli andriesi che inspiegabilmente spariscono dal campo o quasi. Al 61’ la Rutiglianese resta in dieci uomini. Doppio giallo, e viene espulso De Florio. Ma seppur in inferiorità numerica, una volenterosa Rutiglianese, riesce a trovare il raddoppio. Infatti al 66’ con la Nuova Andria riversa in attacco alla ricerca del pari, arriva il gol di Liso per i locali, che tutto solo in area, con un destro sporco inganna Crisantemo. 2 a 0. Nuova Andria non pervenuta e cosi, al minuto 83, arriva il tris granata ancora con Liso, che riesce a far gol fortuitamente dopo un rimpallo in area. La gara finisce con la giusta vittoria della Rutiglianese, che compie un importante passo  verso la salvezza. Per la Nuova Andria, invece, si è trattato forse della peggior prestazione degli ultimi tempi e forse anche del campionato intero. Una squadra, quella andriese, apparsa scarica ed abulica, e che avrebbe dovuto lottare di piu.
Ora sono 7 i punti di vantaggio sulla terzultima, il Castellana. Domenica prossima gara interna mattutina(si giocherà alle 11) contro il Celle San Vito. E ci sarà da lottare.

RUTIGLIANESE: Nuzzo, Desimini, Carducci, Gentile, Angelico, Calicchio, Bruni, Liso(89’ Fiorentino), Pinto(83’ Barbati), Tenzone, De Florio. A disp. Iacobellis, Lieggi, Pignataro, Ronco, Maiullari. All. Boccasile

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia(69’ Zingaro), Ziri(75’ Lops), Laluce, Polichetti, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni(79’ Zagaria), Zinni, Conversano. A disp. Crisanti, Storelli, Rizzi, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Lopriore di Foggia
ASSISTENTI: Di Luzio e Pedarra di Foggia
RETI: al 7’ Tenzone, al 66 e al 83’ Liso
Note: espulso De Florio al 61’ per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Castellaneta – Ascoli Satriano 1-1
divisa la posta in palio

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tra Castellaneta e Ascoli finisce con un pareggio utile più agli ospiti, che mantengono il distacco invariato con i tarantini

Trasferta tarantina per l’Ascoli, che si conclude con un buon punto esterno ottenuto sul campo della più immediata inseguitrice. Dopo un noioso primo tempo, in cui i padroni di casa mantengono il pallino del gioco per lunghi tratti ma non portano nessuna preoccupazione dalle parti di Moschetto, questo anche a causa di un terreno di gioco, quello del De Bellis, in non perfette condizioni e caratterizzato da avvallamenti e gibbosità, il risultato matura entro la prima mezz’ora della ripresa: a sbloccare sono i padroni di casa, con un penalty assegnato per un contatto in area ascolana, parso abbastanza veniale, tra Lanciano e Cecere; sul dischetto Pastore realizza il vantaggio tra le proteste degli ospiti, con Moschetto che intuisce l’angolo ma non ci arriva di un soffio.
L’Ascoli, apparso fin’ora in difficoltà nel costruire il suo gioco, si scuote e si affaccia con insistenza dalle parti di Cofano, fino a quando, alla mezz’ora, acciuffa il pari con un’azione di pregevole fattura: Fabiano, interno destro di centrocampo nella seconda frazione, allarga sulla destra per Ciardi che, con una volee di piatto destro scodella un pallone teso su cui si avventa, trasformando, il nuovo arrivo Montingelli. Gli ospiti cominciano a sentire l’odore della preda, e cercano il gol vittoria, approfittando anche della superiorità numerica (espulso Basile a fine primo tempo per un calcione rifilato a Filannino); ma le sortite offensive, molto più decise che nel primo tempo, vanno a sbattere tutte contro il secondo assistente Vitobello, che mortifica i tentativi ascolani chiamando una serie infinita di offsides; l’ultima occasione è però nei piedi di Pastore, che in pieno recupero su palla inattiva indirizzata verso la porta difesa da Moschetto trova la deviazione della barriera ed il calcio di punizione si spegne sul fondo. Senza Di Cecca e Pietracito, squalificati, il Castellaneta vice-campione in coppa Italia Promozione gioca con frequenti lanci lunghi per il centravanti-boa Cecere, che però è invischiato nelle strette maglie difensive ospiti e quasi mai si fa pericoloso. L’Ascoli sembra soffrire un terreno di gioco non perfettamente liscio, che mal si adatta alla fitta trama di passaggi e verticalizzazioni a premiare la rapidità di Ragno, Specchio e Balletta; serve lo svantaggio, agli uomini di De Masi, per scuotersi e gettare il cuore oltre l’ostacolo, e pervenire ad un pareggio sostanzialmente giusto e utile per la classifica gialloblù.

Castellaneta: Cofano, Amandonico (37’ st Mastrodomenico), Rotolo, Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere (26’ st Montelli), Greco, De Vito (45’ st Caffè), De Tommaso, Basile. A disp. Terrusi, Conforte, Buono, Mangialardo. All. Lippolis

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo , Filannino, Daluiso (1’ st Montingelli), Ciardi, Lanciano, Fabiano, Balletta, Specchio (35’ st Totaro), Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Reti: 8’ st Pastore (r) (C), 27’ st Montingelli (AS).
Ammoniti: Cofano, Grassani, Cecere (C); Daluiso, Lanciano, Balletta (AS).
Espulso Basile (C) al 41’ pt per comportamento antisportivo
Arbitro: sig. Peres di Barletta coadiuvato da Filannino e Vitobello di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Sudest – Rinascita Rutiglianese 3-1
Sudest più forte di tutto

Girolamo

Vantaggio lampo di Carrassi che fulmina Iacobellis. Poi Totaro manda frettolosamente sotto la doccia Lisco ma i dorati non demordono e raddoppiano con Clementini. Sterile la risposta granata. Alla mezz’ora del secondo tempo, De Giosa triplica. Nel recupero Pinto accorcia. Palo di Sucameli.

Sudest più forte di tutto. L’ennesima frettolosa espulsione comminata a Lisco alla mezz’ora del primo tempo rischia di compromettere il match ma i dorati dimostrano grinta e duttilità da vendere.Mister D’Ermilio deve rinunciare all’ultimo a Fanelli mentre Salvati s’accomoda in panchina. Rientra Lettieri, fermo ai box Petaroscia. In avanti, tridente con SucameliColellaCarrassi.Nella Rutiglianese, non ce la fa Tenzone. Barbati gioca a supporto dell’ex Nicola Pinto in attacco. In difesa agiscono Desimini e Angelico.

Passano circa 60 secondi e la Sudest si porta in vantaggio. Carrassi penetra in area e da posizione impossibile trafigge l’incredulo Iacobellis. Per l’attaccante dorato settimo centro stagionale. Il Rutigliano frastornato rischia di capitolare al 12′ ma Belviso spara alto da buona posizione. Lo stesso under dorato non concretizza l’assist sotto porta di Sucameli un minuto dopo. Al 24′, Colella ci prova dalla lunga distanza ma la sfera termina alta. Quasi alla mezz’ora, Lisco in torsione sfiora il raddoppio ma Iacobellis si esalta mandando in angolo. La prima timida sortita offensiva dei granata è una punizione debole di Pinto, respinta dalla barriera. Al 31′, Colella, ben servito da Belviso, prova a superare Iacobellis in uscita ma l’estremo ospite si salva mandano in fallo laterale. Al 36′, Lisco interviene, in ritardo e fallosamente da dietro, su Pinto ma Totaro giudica frettolosamente da rosso l’entrata del centrocampista di casa. Sudest in dieci. Sulla punizione seguente, Pinto scheggia la base del palo.

Prima del break, però, la Sudest, furibonda, trova la meritata rete del raddoppio col terzo tempo di Clementini che di testa, sigla la prima rete in maglia dorata.

Nella ripresa, la Rutiglianese si presenta votata all’attacco. L’unico brivido però sarà la sassata dal limite di Barbati. Al quarto d’ora, Di Bari scodella una punizione insidiosa respinta a fatica dalla retroguardia granata. Al 18′, Colella addomestica in area e serve l’accorrente Sucameli, il cui tiro si stampa sul palo.

La Sudest addormenta il match e controlla con ordine la reazione ospite. Alla mezz’ora, la premiata ditta De Giosa confeziona il tris. Domenico taglia la difesa con un preciso assist, che Giacomo spedisce nel sacco.

Nel finale, ci prova Chiodo ma Blonda spazza senza indugi l’area di rigore. Su capovolgimento, Colella, partito in sospetta posizione di offside, grazia Iacobellis, spedendo la sfera tra le sue braccia. Nei minuti di recupero, l’ex Pinto rende meno amaro il passivo siglando la rete della bandiera.

La Sudest fortifica la vetta rimanendo a +11 dall’inseguitrice Ascoli Satriano (vittoria a tavolino col Locorotondo). Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle di San Vito.

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci (43′ st Ceglie), Lisco, Belviso (28′ st De Giosa D.), Di Bari, Carrassi (19′ st De Giosa G.), Colella, Sucameli. A disp. Nasca, Salvati, Lettieri. All.: D’Ermilio

RINASCITA RUTIGLIANESE (4-4-2): Iacobellis, Desimini, Liso (1′ st Chiodo), Gentile, Angelico, Calicchio, Maiullari, Bruni, Pinto, Barbati (20′ st Rus), Ronco (42′ st Pignataro). A disp. Nuzzo, Lieggi, Carducci, Fiorentino. All.: Boccasile

ARBITRO: Totaro di Lecce coadiuvato da Di Masi e Gramegna di Bari
MARCATORI: 1′ pt Carrassi (S), 41′ pt Clementini (S), 36′ st De Giosa G. (S), 47′ st Pinto (R)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Clementini (S); Liso (R), Calicchio (R). Espulsi: al 36′ pt Lisco (S) per fallo da tergo. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo