Virtus Bitritto – Rinascita Rutiglianese 0-1
Una vittoria fortemente voluta

Nico Nuzzo

Una vittoria fortemente voluta dalla squadra del Presidente Saffi.

Il riscatto per i granata è arrivato a sette giorni di distanza dopo l’amara sconfitta subita sul proprio campo ad opera del Canosa. Il Bitritto, invece, è incappato nella nona sconfitta consecutiva. Una partita giocata tra due squadre alla disperata ricerca di punti per allontanarsi dalla zona rossa del basso classifica. Ha vinto meritatamente la Rutiglianese perché ha saputo meglio sfruttare alcune situazioni importanti. Il Bitritto, dal canto suo, colpito a freddo dopo appena diciotto minuti da una splendida conclusione di Catalucci, non ha avuto la forza, o meglio, la lucidità per raddrizzare il risultato, esponendosi, in più di una circostanza, ai veloci contropiedi della Rutiglianese.
I ragazzi di Mister Masotti hanno evidenziato , anche in questa partita, una certa sterilità di manovra e, soprattutto, la mancanza di una forza offensiva che potesse impensierire l’attenta difesa rutiglianese. Dopo un quarto d’ora privo di emozioni, la partita ha avuto il sussulto giusto al 18’ quando il granata Catalucci ha centrato la porta difesa da D’Elia con un splendida conclusione. Il Bitritto ha cercato di reagire ma ha prestato il fianco al contropiede ospite.
Ripresa sulla falsariga dei primi quarantacinque minuti con una sola emozione : la conclusione a botta sicura di Marco Masotti con salvataggio proprio sulla linea di porta di Donato Liso.

Virtus Bitritto: D’Elia, Masotti D., Defilippis, Pignataro, Valerio, Spina, Ripa ( 9’ s.t. Lonigro), Lorusso ( 27’ s.t. Menchise), Amoruso, Masotti M. , Raimondi ( 9’ s.t. Di Tullio). A disposizione : Lomonaco, Scaravaglione, Fortini, Guglielmi. Allenatore : L.Masotti.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, Liso, Maiullari, Lisi, Sibillano, Pignataro, Cassano, Pinto, Summaria ( 31’ s.t. Anelli), Catalucci ( 14’ s.t. Daddiego). A disposizione : Iacobellis, Aufieri, Guida, Antonicelli, Cardinale. All. Valentini.

Arbitro: Sig. Angelo Tomasi di Lecce.
Assistenti: Giacomo Tramis e Davide Pellegrino di Lecce.

Mimmo De Gregorio 

San Vito – Carovigno 2-1
Al San Vito il derby brindisino

Il derby brindisino si è giocato su un campo viscido dalla pioggia caduta durante tutta la gara. Premio AVIS (miglior giocatore ospite) assegnato a Vignola. Ottima la prestazione arbitrale. Vince il San Vito, risultato poco veritiero perché la gara è stata dominata dai biancoverdi praticamente per l’intero arco della partita. La concentrazione e la determinazione dei locali ha frantumato ogni progetto di Monna e compagni.
In una occasione, Basile e Vignola hanno respinto sulla linea quattro tiri dell’attacco biancoverde.
Le reti: al 20’ Di Palmo crossa dalla sinistra e Pinto di testa in volo per il vantaggio casalingo; raddoppio di De Carlo nel secondo tempo al 7‘ sfruttando un lancio di Lanzilotti. Il Carovigno accorcia senza tirare mai in porta poiché è stato al 15’ Marinosci involontariamente a mettere alle spalle dell’incolpevole Termite.

SAN VITO: Termite, Camposeo, Marinosci, Carruezzo, Loparco, De Carlo, Mazza(Truppi), Frascaro, Pinto(Andriulo), Lanzilotti. Di Palmo. All. Licci

CAROVIGNO: Basile, Schena S., Denisi, Valente, Vignola(De Simone), Caputo, Lanzillotti, Schena L., Francioso, Pizzolla, Carlucci. All. Monna

ARBITRO: Natilla di Molfetta
Reti: 20’ Pinto, 7’ st. De Carlo, 15’st. aut. Marinosci

USSanVito1923

Rinascita Rutiglianese – Canosa 1-2
Sintesi della gara

Il Canosa vince anche a Rutigliano. A segno Michielli e Quacquarelli. Il Canosa chiude alla grande il 2013 andando a vincere in casa della Rinascita Rutiglianese, reduce dal pareggio esterno di Corate e che presentava in campo i nuovi tesserati, tra i quali il goleador Summaria andato a segno anche in questa partita. Una prova convincente e determinante da parte della squadra canosina priva del capitano Savio Losito, squalificato, e dell’infortunato Martinelli e con molti under in campo desiderosi di ben figurare.

Il video della gara a cusa di Sabino Mazzarella.

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Rinascita Rutiglianese – Canosa 1-2
quinta sconfitta interna stagionale

Ezio Summaria

Contro il Canosa, la quinta sconfitta interna stagionale su nove gare disputate, nonostante il ritorno del bomber Summaria, autore tra l’altro della rete del momentaneo pareggio.Bene il Canosa.

I pochi tifosi presenti al Comunale speravano in una inversione di marcia, ma così non è stato. La sconfitta,l’ottava in totale su sedici partite disputate, lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa. I granata non hanno ripetuto la buona prova di Corato, rimandando ancora una volta l’appuntamento con la vittoria :l’ ultimo successo interno risale al primo dicembre scorso, uno a zero a spese del Lucera. Il Canosa, ben messo in campo da Mister Scaringella ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere nelle precedenti trasferte. Lontano dal ” San Sabino”, infatti, i rossoblu canosini avevano già vinto quattro volte prima del successo odierno. Superiorità del Canosa nei primi minuti della gara. Al 7′ Quacquarelli va al tiro, ma non centra il bersaglio. Tre minuti dopo, Canosa in vantaggio con Michielli al termine di un’azione ben congegnata. La Rutiglianese replica subito e va vicino al pari prima con Pinto e poi con Summaria. Lo stesso Summaria, rientrato a Rutigliano dopo una breve parentesi a Cellamare, porta, al 20′, i suoi al pareggio al termine di una veloce azione personale. Da quel momento sino al termine la partita diventa più equilibrata con un paio occasioni per parte. Nella ripresa parte subito la Rutiglianese. Al 4′, punizione di Catalucci, Cassano va alla conclusione , pallone respinto in angolo. Risponde il Canosa al 6′ con Zitoli, pallone prima deviato da Nuzzo e poi allontanato definitivamente da Lisi. Al 6′ ci riprova Summaria su assist di Carducci. All’11’, la risposta del Canosa con Di Gennaro, pallone di poco fuori. Al 22′, il tiro di Quacquarelli viene ribattutoin angolo. Il Canosa insiste e approfittando anche della superiorità numerica maturata al 23′ per l’espulsione di Mazzilli, doppia ammonizione, aumenta il ritmo delle proprie azioni. Al 35′, il gol partita di Quacquarelli, che al termine di una elaborata triangolazione mette in rete, approfittando anche di una profonda dormita della difesa granata.
Le formazioni.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Maiullari ( 33′ s.t. Pignataro), Lisi, Sibillano, Catalucci, Cassano, Pinto, Summaria, Antonicelli ( 42′ s.t. Cardinale.
A disposizione : Iacobellis, Aufieri, Fiorentino, Lofoco, Guida. All. Valentini.

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Somma, Polichetti, Dimmito, Daluiso, Michielli ( 20’st. Attimonelli), Iacobone, Diviccaro ( 31′ s.t. Campana), Quacquarelli, Zitoli( 40’s.t. Ciciriello). A disposizione : Leonetti, Andriani, Mansi, Catano. All. Scaringelli.

Arbitro : Alessandro Cipolla di Bari.
Assistenti : Ernesto Daniele Casula e Roberto Nardi di Taranto.
Reti : p.t., 10′ Michielli ( C ), 20′ Summaria ( R ), s.t., 35’Quacquarelli ( C).

Mimmo De Gregorio

Rinascita Rutiglianese – Canosa 1-2
Vittoria a Rutigliano. A segno Michielli e Quacquarelli.

Il Canosa chiude alla grande il 2013 andando a vincere in casa della Rinascita Rutiglianese, reduce dal pareggio esterno di Corate e che presentava in campo i nuovi tesserati, tra i quali il goleador Summaria andato a segno anche in questa partita. Una prova convincente e determinante da parte della squadra canosina priva del capitano Savio Losito, squalificato, e dell’infortunato Martinelli e con molti under in campo desiderosi di ben figurare. Nell’ultima partita dell’anno, penultima del girone di andata del campionato di promozione pugliese mister Scaringella ha schierato: De Blasio in porta, Polichetti e Dimmito (classe 1995) centrali difensivi, i canosini Di Gennaro e Somma Francesco (classe 1996) sulle fasce, il capitano Iacobone, Daluiso, Quacquarelli G. e Michielli(classe 1996) a centrocampo, il rientrante Zitoli e Diviccaro in attacco. Nella città dell’uva gli uomini di mister Scaringella iniziano subito a pigiare su un terreno di gioco allentato dalla pioggia dei giorni scorsi che rendeva difficile gli scambi di palla tra i giocatori.
Nel primo quarto d’ora di gioco i rossoblu vanno a tiro prima con Quacquarelli poi passano in vantaggio con Piero Michielli al 10′, tra i migliori in campo, perfetto nel saltare l’uomo in più occasioni, e in un breve lasso di tempo sfiora il raddoppio colpendo il palo con Diviccaro, alla ricerca del gol, sugli sviluppi di un corner. E come succede spesso nel calcio al gol mancato arriva immediato il pareggio dei padroni di casa firmato da Ezio Summaria(28 anni) al 20′ del primo tempo. Il gol galvanizza la squadra di casa in tenuta gialla che si ripropone all’attacco con il suo bomber ancora una volta al tiro da fuori area seguito da un colpo di testa del difensore Lisi di poco alto sulla traversa. Il Canosa prende le misure e reagisce anche bene con l’imprendibile Michielli servito da Iacobone e Quacquarelli Giuseppe su assist del terzino Di Gennaro che vanno vicino alla segnatura.
Nella ripresa la Rutiglianese parte all’attacco, rimedia una punizione calciata da Catalucci, e si rende pericolosa con Cassano. Di contro il Canosa propone Zitoli che di testa impensierisce il portiere Nuzzo, bravo a parare, poi un bolide del terzino Di Gennaro di poco fuori e uno scambio veloce tra Somma e Michielli lesto a calciare in porta ma si fa male, resta a terra per qualche minuto prima di essere sostituito dall’altro under Matteo Attimonelli(classe 1994). Poco dopo sull’ennesimo fallo commesso viene espulso il terzino Mazzilli al secondo giallo. In dieci non reggono l’offensiva dei rossoblu che hanno fiutato la vittoria a portata di mano spostando il baricentro del gioco nella metà campo avversaria. Attimonelli continua a subire falli e da una punizione Iacobone tenta il raddoppio che arriva dopo un’esaltante manovra offensiva condotta dal rigenerato Di Gennaro che pesca libero in area Quacquarelli, autore del gol vittoria. Un successo prezioso e meritato che premia il lavoro svolto in settimana, nonostante le feste e le assenze di titolari di peso, e l’impegno costante di tutti i componenti della squadra votata all’attacco grazie alla verve e alla fantasia dei giovani supportati dal genio di Iacobone e dall’esperienza di Daluiso, Quacquarelli e Zitoli che in silenzio danno il loro valido contributo alla causa rossoblu. Domenica prossima il Canosa ospiterà la Fortis Murgia, sconfitta in casa dal Corato corsaro, mentre la Rinascita Rutiglianese incontrerà la Virtus Bitritto, ancora una volta sconfitto, in una gara ad alto tasso di difficoltà per entrambe le compagini invischiate nella zona play out di un campionato dominato dal Bitonto di Muzio Di Venere. A fine gara tutta la squadra del Canosa ha salutato i tifosi giunti a Rutigliano che hanno applaudito dopo aver sostenuto a gran voce i propri beniamini durante l’arco della partita. Buon anno che sia foriero di a vittorie più importanti.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Maiullari(83′ Pignataro), Lisi, Sibillano, Catalucci, Cassano, Pinto, Summaria, Antonicelli(87′ Cardinale). A disposizione:Iacobellis, Aufieri, Fiorentino, Lofoco, Guida. Allenatore: Michele Valentini

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Somma, Polichetti, Dimmito, Daluiso, Michielli(65′ Attimonelli), Iacobone, Diviccaro(76’Campana),Quacquarelli G.,Zitoli(85’Ciciriello).A disposizione:Leonetti,Andriani, Mansi, Catano. Allenatore:Giuseppe Scaringella

Arbitro: Alessandro Cipolla della Sezione di Bari coadiuvato da Ernesto Daniele Casula e Roberto Nardi della sezione di Taranto.
Reti: al 10′ Michielli , 20′ Summaria, 80′ Quacquarelli.
Ammoniti: Di Gennaro, Quacquarelli G., Iacobone,Carducci, Mazzilli,Lisi,Sibillano.
Espulso: 68’Mazzilli.

Bartolo Carbone

Rutiglianese – Canosa: il gol di Ferrante

Rinascita Rutiglianese: Il ritorno del “Bomber”

Ezio Summaria

Ezio Summaria, 28  anni, dopo una breve parentesi, ad inizio stagione con il Cellamare, torna a vestire la maglia granata. E’ passato meno di un anno da quando, un brutto infortunio extracalcistico, costrinse il bomber rutiglianese a stare lontano dai campi di gioco per parecchio tempo. Ad inizio di stagione, la Rutiglianese non lo conferma e Summaria viene tesserato dal Cellamare. Con la squadra di Muzio Fumai, si mette subito in evidenza e in otto partite, sei di campionato e due di coppa italia, mette a segno sette reti. Il carattere ribelle lo tradisce ancora una volta.
Nella gara interna con il Celle, del dieci novembre  scorso, viene espulso, rimediando ben cinque giornate di squalifica. Il resto è storia recente. Il Cellamare lo svincola con le liste suppletive di dicembre e il Presidente della Rutiglianese.
Giovanni Saffi, da sempre “ innamorato” calcisticamente del suo “ figlioccio” decide di farlo ritornare a casa. Il Direttore Sportivo, Gianni Sanapo non perde tempo e nel giro di poco ore riesce a mettere nero su bianco. Con un curriculum alle spalle di tutto rispetto, circa cento gol in carriera, i più realizzati con la maglia granata, al momento della firma, promette al suo presidente massima serietà, grande impegno, tanti gol, gol utili per aumentare la media realizzatrice della squadra, ora ferma a 13 gol fatti e, soprattutto a migliorare la posizione di classifica.

Mimmo De Gregorio  

Atletico Corato – Rutiglianese 1-1
Gol subito, gol annullato. Solo un pari per il Corato

Il Corato maledice la scelta del signor Totaro di Lecce di annullare il gol di Uva (possibile 2-1) ma maledice anche un po’ se stessa. Si, perché con la Rutiglianese i neroverdi fanno la partita, vanno in vantaggio, non riescono a raddoppiare ma si fanno riprendere all’ultimo respiro dal difensore centrale Sibillano. Oltre al gol annullato in pieno recupero.
Loseto fa sedere in panchina Baldassarre a titolo precauzionale, Asselti parte centrale al fianco di Angelico. Si rivede dal 1’ Antonio Gernone. A fronte di un primo tempo abbastanza noioso, la ripresa appare più vivace. Al 20’ il colpo di testa di Corrado Uva su cross dalla destra che vale l’uno a zero ma tutt’attorno altre occasioni con Gernone, Uva e Stefanini che colpisce il palo. Quando il vantaggio minimo cominciare ad andare stretto alla truppa neroverde, in contropiede Sibillano, salito per dar man forte all’attacco, punisce Camerino in uscita. Beffa Corato che protesta, qualche istante dopo, per un gol su rovesciata annullato a Uva, pare per un fallo precedente nato da un contrasto. Il Corato chiude addirittura in nove: dopo l’espulsione di Saragaglia per doppia ammonizione, Asselti viene espulso per proteste.
Ora le feste, poi si torna in campo il 29, ad Altamura contro la Fortis Murgia.

ATLETICO CORATO:  Camerino, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Frascolla, Scaringella 42’st Leuci), Gernone, Stefanini (36’ st Baldassarre).  Allenatore Valeriano Loseto.

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile (37’ Alfieri), Carducci, Liso, Lisi, Sibillano, Pignataro, Cassano, Pinto, Anelli (nel s.t. al 9’ Antonicelli), Cardinale (nel s.t. al 16’ Maiullari). Allenatore Michele Valentini

ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: 20’st Uva (C); 45’st Sibillano (R)

Francesco De Marinis – lostradone.it

San Vito – Fragagnano 1-1
Un pareggio giusto

Finisce in parità il posticipo del Campionato. Dopo due occasioni sventate da Maggi, il San Vito si porta in vantaggio al 10’ con Cogliandro, abile ad approfittare del pasticcio della difesa tarantina. Al 46’, da una punizione di centrocampo, il pallone finisce a Crupi che, molto defilato sulla sinistra e sfidando la fisica, colpisce in perfetta coordinazione infilando Termite con un fendente preciso e potente per il pareggio tarantino.
Nel secondo tempo poche le azioni di rilievo anche per questo è un giusto pareggio. Il premio AVIS (miglior giocatore ospite) va all’esperto Arcadio.
Non eccellente la prestazione della terna arbitrale.

SAN VITO: Termite, Carruezzo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, Morelli, Frascaro, Andriulo, Lanzilotti, Cogliandro. All. Licci
A disp.: D’Agnano, Cavallo, Grande, Mazza, Arcadio, Truppi

FRAGAGNANO: Maggi Macrì, Cimino F., Arcadio, Lenti G., Calò, Vasto(Russo), Vitale(Guarini), Crupi, Cellamare, Cimino V.(Calvelli). All. De Falco
A disp.: De Lauro, Calvelli, Lenti II, Russo, Micelli, Guarini, Liputi.

ARBITRO: Patruno di Bari
Reti: 10’ Cogliandro, 46’ Crupi

USSanVito1923

 

Rinascita Rutiglianese – Gargano Calcio 0-1
il Gargano calcio viaggia con il vento in poppa

Stemma Gargano Calcio

Vittoria a Rutigliano con superman-Morrone. Ora il Gargano calcio viaggia con il vento in poppa!

Ancora super-Morrone e il Gargano calcio continua a scalare la classifica nel campionbato di Promozione. L’ultima posizione è ormai un brutto ricorso, la strada intrapresa è quella giusta.

RUTIGLIANO – Un guizzo di Marco Morrone e il Gargano calcio espugna Rutigliano. Anche se giocare in casa dei granata e come giocare a casa. Grandissima ospitalità della dirigenza e della tifoseria che alla fine ha applaudito, nonostante la sconfitta, i ragazzi garganici di Vlassis. La cronaca passa in secondo piano: oggi Rutiglianese e Gargano calcio hanno dimostrato, con giocatori e dirigenti, che il calcio dilettantistico è fatto di amicizia e grande fratellanza.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Cramarossa, Lisi, Sibillano, Pignataro, Catalucci, Pinto, Fanelli, Cardinale. All. Carella

Gargano Calcio: D’Errico, Attansio, Carretto J., Lombardi, Cercone, Papagno (11′ st Lupardi), Morrone (33′ st Carretto S.), Stinelli, Pelusi, Triggiani (25’st Orfeo), Guerriero. All. Vlassis

Arbitro: Carrer di Barletta
marcatore: al 17′ st Morrone

GarganoCalcio

Rinascita Rutiglianese – Gargano Calcio 0-1

Un risultato che premia il Gargano ma che penalizza oltre misura la Rutiglianese.

Un pari alla luce di quanto è successo in campo per l’intero arco della partita avrebbe meglio rispecchiato l’andamento del match. Chiariamo subito : la squadra di Mister Vlassis ha colto il successo pieno perché ha saputo colpire al momento giusto, nel momento, in cui la Rutiglianese, stava producendo il massimo sforzo per passare in vantaggio. La lucidità e la rapidità delle azioni, alla fine premiano sempre. Lo svantaggio a venti minuti dal termine,   ha costretto i granata a rincorrere, alcune volte in modo disordinato, una pari, che tutto sommato ci stava. L’espulsione di Catalucci, per doppia ammonizione, a sette minuti dal termine, ha complicato ancora le residue speranze di evitare la quarta sconfitta casalinga. Il Gargano, invece, dopo il successo di domenica scorsa a spese del Celle San Vito, pare abbia imboccato la strada giusta per allontanarsi dalla zona calda del basso classifica. A Rutigliano ha conquistato il secondo successo esterno stagionale. Per la cronaca, nel primo tempo, il primo affondo è del padroni di casa con risposta del Gargano al 23’. Dal 27’ al 35’, la Rutiglianese ha cercato il gol al 27’ con Lisi a seguito di calcio d’angolo, al 23’ con Pignataro, al 31’ su punizione con Anelli e, infine, al 35’ con una rapida triangolazione Cramarossa, Pinto, Catalucci.

Nella ripresa, dopo un eccezione recupero difensivo da parte di Carducci, la Rutiglianese si è fatta pericolosa con Anelli, bravo il portiere ospite nella circostanza. Al decimo, andava alla conclusione Cramarossa, pallone di poco alto. E , mentre i granata cercavano il gol, venivano puniti da Morrone, al termine di. una rapida azione di contropiede.  I locali accusavano il colpo e per poco non venivano puniti dalle conclusioni di Lupardi e Guerriero, bravissimo Nuzzo nelle due circostanze. Al 40’ e al 47’ il pareggio sembrava cosa fatta ma le conclusioni dei granata non sortivano l’effetto sperato. A fine partita,  garganici, applauditi con simpatia e sportività dagli ultras della Nuova Guardia , applausi ricambiati. Granata, invece, delusi e amareggiati per uno stop arrivato nel momento più delicato del campionato.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, Mazzilli ( 14’s.t.Antonicelli), Cramarossa, Lisi, Sibillano, Pignataro ( 27’s.t.Aufieri), Catalucci, Pinto, Anelli, Cardinale ( 23’ s.t. Milzi). A disposizione : Iacobellis, Guida, Fiorentino, Lofoco. All. Carella.

Gargano : D’Errico, Attanasio, Carretto 2, Lombardi, Cercone, Papagno ( 6’s.t. Lupardi), Morrone ( 30’s.t. Carretto 1), Stinelli, Pelusi, Triggiani ( 14’s.t. Orfeo), Guerriero. A disposizione : Vecera, D’Aprile, D’Uva, Caputo. All. Vlassis.

Arbitro : Alessandro Carrer di Barletta.
Assistenti : Sigg. ri Gianluca De Bellis e Nicola Morea di Molfetta.
Marcatori : 25’ s.t. Morrone.
Ammoniti : Pignataro ( R. ) , Lombardi, D’Errico e Carretto 1( G.).
Espulso per doppia ammonizione : Catalucci ( R. )

Mimmo De Gregorio 

Una formazione della Rinascita Rutiglianese

San Cesario – San Vito 2-1

Biancoverdi in vantaggio al 21′ con Lanzilotti che sfrutta perfettamente un cross dalla destra di Morelli, a conclusione di una spettacolare azione caratterizzata da una serie di passaggi tutti di prima. Il primo tempo finisce sul punteggio di 1-0 per gli ospiti.
Al 53′ Petrachi porta in vantaggio i salentini: tiro dalla distanza che si insacca all’angolino basso alla destra di Termite. Il San Vito cerca di reagire ma sono i locali a portarsi in vantaggio al 58′ con Scuglia.
Al 60′ il San Vito resta in 10 per l’esplusione di De Carlo. Periodo un po’ sfortunato per il sanvitese doc che dopo l’esplusione subita nel corso dei minuti conclusivi a Leverano, commette sì un fallo a metà campo ma la sua esplusione diretta ci sembra eccessiva.

Us San Vito: Termite, Carruezzo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, De Carlo, Marinosci, Frascaro, Morelli, Lanzilotti, Mazza. A disposizione D’Agnano, Cavallo, Andriulo, Di Palmo, Arcadio, Cogliandro, Pinto.

San Cesario: Colapietro, Fasiello, Petrachi, Pinto, Galante, Tartaglia, Notaro, Permeti, Lorenzo, Dell’Anna, Scuglia. A disposizione Capone, Ingrosso, Colano, Tondo, Ciccarese, Lezzi, De Gennaro.

Arbitro Cipolla di Bari

SanVito

Atletico Vieste – Castellaneta 2-0
Regolato il Castellaneta senza affanni

stemma Atletico ViesteNell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.

Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo degli avversari odierni, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Un paio di minuti e Rocco Augelli scaldava i guanti di Cofano con un bel tiro appena dentro l’area che il portiere tarantino allontanava con i pugni chiusi. Un paio di tiri dalla distanza finiti di poco fuori (dello stesso Augelli e di Colella) facevano da preludio al gol del vantaggio che giungeva al trentesimo con una punizione dal limite calciata proprio da Rocco Augelli. Con questa segnatura, il bomber nato a San Giovanni Rotondo raggiunge il lusinghiero traguardo di 150 segnature in gare ufficiali, quasi tutte con la divisa del Vieste. Inoltre appaia Volpicella in testa alla classifica cannonieri stagionale con 8 reti.
Il Castellaneta non aveva nemmeno il tempo di organizzare una reazione che giungeva la rete del raddoppio: splendido servizio rasoterra di Pelangeli che dalla trequarti imbeccava in area Salerno bravo ad anticipare il marcatore diretto e a trafiggere Cofano sul palo opposto. Si tratta del primo gol dell’attaccante giunto dalla Gargano Calcio, a due settimane dal suo arrivo a Vieste.
Col risultato in cassaforte, la squadra di mister Olivieri non rinuncia a mettere pressione agli avversari, interrompendo sulla linea della loro difesa ogni tentativo di imbastire una azione di attacco. Ad inizio ripresa si rende pericolosa con un colpo di testa all’indietro di Camasta che gira verso la porta una punizione calciata da Colella, ma un intervento da applausi di Cofano evita la gioia del gol al forte difensore centrale garganico. Un minuto più tardi, al terzo, Cofano parava un tiro dalla distanza di Ricucci. L’ultimo sussulto giungeva al 28mo quando una azione corale portava Perlangeli al tiro dal limite, con la sfera sopra la traversa di mezzo metro.
Il portiere viestano Muscato viveva il pomeriggio da semi-spettatore, essendo stato impegnato solo con un’uscita dall’area per intervenire coi piedi ad anticipare un avversario. La gara terminava formalmente al 34mo quando il sig. Masciale della sezione di Molfetta mostrava il cartellino rosso all’estremo difensore ospite Cofano, reo di aver fermato con un tocco di mano fuori area un affondo di Rubino (entrato al quarto d’ora al posto di Rocco Augelli). Avendo già effettuato le tre sostituzioni, Lippolis mandava tra i pali il centrocampista Greco che si esibiva in un buon intervento qualche minuto più tardi, mandando in corner un calcio di punizione battuto da Colella e deviato dalla barriera.
Avanti di due gol, in superiorità numerica e con un non-portiere tra i pali, l’Atletico Vieste rinunciava ad attaccare, lasciando sui taccuini un grande gesto di fair-play con il correttissimo Colella (eccezionale non solo col pallone tra i piedi) che calciava direttamente oltre la linea di fondo un corner assegnato erroneamente dalla terna arbitrale.
Chi temeva un contraccolpo psicologico per la sconfitta della finale di Coppa Italia è stato smentito: il Vieste si avvia alla pausa di metà campionato con la voglia di raggiungere nel più breve tempo possibile quella quota 40 punti individuata come traguardo per la matematica salvezza. Il prossimo step è previsto nella trasferta sul campo di quel Casarano che ha conquistato la Coppa ai calci di rigore: oltre ad una gara di campionato, sarà una specie di rivincita, auguriamoci bella ed emozionante quanto la partita che ha assegnato il trofeo regionale ai salentini.
Il Castellaneta ha deluso non essendo mai stato incisivo per tutta la gara, a conferma dell’aridità del reparto offensivo che vede i tarantini al secondo posto della poco onorevole graduatoria delle formazioni meno prolifiche del campionato. L’assenza per infortunio di Cecere (l’autore di 6 delle 11 reti messe a segno finora in stagione) sta penalizzando oltre ogni aspettativa la squadra di Lippolis che ha bisogno di cambiar marcia per cercare di risalire la graduatoria.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (25st Simone), Mandorino, Camasta, Augelli R. (15st Rubino), Grieco, Salerno, Colella, Perlangeli (38st Iaia). A disposizione Innangi, Flaminio, Gentile, Morra. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Visconti, Macaluso (1st Salvi), Chimenti, Greco, Mianulli, Bozza, Basile (25st Leone), Giovannelli, Abrescia (8st Aiello). A disposizione Galatone, Ripa, Tagliente, Delle Foglie. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Mauro Dell’Olio e Nicola Cioia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 30pt R. Augelli, 34pt Salerno
Ammoniti: Camasta, Ricucci (V), Mianulli, Fumarola, Visconti, Leone (C)
Espulso il portiere Cofano (C) per aver toccato il pallone con una mano fuori dall’area

Sandro Siena

San Vito – Otranto 2-2
Giusto pareggio

Per la tredicesima di campionato: San Vito-Otranto. I locali falcidiati da squalifiche e infortuni affrontano la gara con molti giovanissimi di belle speranze. Premio AVIS S.VITO 1923 assegnato a Cezza.
Al 2′ Cezza porta in vantaggio l’Otranto con un tiro da fuori area. Reazione dai locali: Pinto e Morelli sfiorano il gol ma è Lanzilotti che con un diagonale di pregevole fattura ad alto coefficiente di difficolta realizza il pari biancoverde. Al 31′ Castrignanò calcia una punizione che Conte gira in rete di testa a fil di palo per il vantaggio ospite.
Nel secondo tempo una partenza a razzo dei biancoverdi per il pareggio di capitan D’Ignazio, poi entrambe le squadre si controllano a vicenda tentando di superarsi in velocità. Giusto pareggio, sufficiente la terna arbitrale.

SAN VITO: Termite, Sardo, D’Ignazio, Carruezzo, Loparco, Arcadio, Morelli, Frascaro, Pinto(Di Palmo), Lanzilotti, Cogliandro(Mazza). All. Licci
A disp.: Calia, Cavallo, D’Agnano, Grande, Di Palmo, Buffo, Mazza.

OTRANTO: Baglivo, Dongiovanni, Ferramosca, Previtero(Sergio), Morello, Conte, Castrignanò(Salentino), Garrapa(Setreano), Pighin, Cezza, Pedone. All. Salvadore
A disp.: Sergi, Salentino, Setreano, Schito, Sergio, Garrapa, Mariano.

ARBITRO: Masciale di Molfetta
Reti: 2′ Cezza, 11′ Lanzilotti, 31′ Conte, 6’st. D’Ignazio

Sporting Altamura – Rinascita Rutiglianese 2-2
Brutto ed immeritato pareggio casalingo

Antonio Chisena

Altamura 08/12/13 – Brutto e da un lato immeritato pareggio casalingo per gli uomini di mister Gennaro Di Maio contro la Rinascita Rutiglianese, una partita che è stata condotta quasi esclusivamente dagli altamurani che in più di una occasione hanno avuto buone opportunità per vincere la partita, dall’altra parte la squadra di Rutigliano è stata abile a capitalizzare le uniche occasioni che il match gli ha presentato.

La giornata inizia storta per i padroni di casa, dopo appena due minuti palla persa a centro campo prontamente recuperata dal Rutigliano che con un cross basso messo al centro dalla fascia sinistra trova pronto Pignataro ad insaccare in rete per la marcatura del vantaggio ospite. Gli altamurani non restano a guardare e mettono subito le cose in chiaro con un poderoso assalto alla porta difesa da Nuzzo. Ci prova subito al 6’ Chisena che al volo strozza troppo la conclusione rendendo la vita facile all’estremo difensore granata, subito dopo al 12’ D’Introno vola in cielo su una bel cross messo in mezzo dalla fascia su cui l’attaccante biancorosso inzucca bene ma Nuzzo è abile a parare in due tempi. Al 36’ arriva il tanto sospirato e meritato pareggio con Chisena che è abile e lesto a deviare il pallone in porta in una mischia su calcio d’angolo. La prima frazione di tempo dunque finisce sul risultato di parità. Al rientro in campo i padroni di casa dello Sporting entrano subito determinati per portare il risultato dalla loro parte e dopo appena 8 minuti è capitan Dibenedetto a segnare sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli altamurani dopo il vantaggio calano un po’ i ritmi e arriva il pareggio dei granata con Cardinale la cui conclusione viene deviata da un difensore altamurano. Alche l’Altamura incomincia a rialzare i ritmi di gioco, realizzando ottimi fraseggi e una numerosa quantità di palle gol prima un paio di volte con Terrone, dove in una di queste due occasioni il fantasista tranese viene atterrato in area di rigore, probabilmente in maniera irregolare, ma il direttore di gara ha ritenuto opportuno proseguire, poi ci provano il duo ChisenaD’Introno, quest’ultimo proprio agli sgoccioli di partita sfiora la rete con una splendida rovesciata che di poco non inquadra la porta. Da segnalre, verso gli ultimi minuti di gara, l’espulsione per doppia ammonizione nelle file dell’ Altamura di Paquale Martinelli.

Finisce sul due a due questo match, con lo Sporting Altamura che ha regalato un prezioso punto al Rutigliano, squadra dignitosa e molto corretta, che è stata abile a capitalizzare le uniche palle gol del match. Dal canto suo lo Sporting Altamura, nonostante il bel gioco e molteplici palle gol create nel corso della partita che non è stata brava a capitalizzare, è colpevole di un atteggiamento che in alcuni tratti ha dato di superficialità, ma allo stesso tempo consapevoli di aver messo in scena il bel gioco e le buone trame, come ha già dimostrato di saper fare.

Nel prossimo turno di campionato i ragazzi di Di Maio giocheranno in trasferta, ma solo sul calendario, poiché sempre sul manto erboso del D’Angelo andrà in scena il derby contro i compaesani della Fortis Murgia.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martinelli, Rifino (20’st Pappapicco G.), Porfido, Dibenedetto, Pappapicco F., Martellotta, D’Introno, Chisena, Terrone All.: Di Maio A disp.: Coretti, Tancredi, Castoro, Casiello, Tafuni V., Loiudice

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Carducci, Guida (25’st Aufieri), Gentile, Lisi, D’Addiego, Lofoco (10st Cardinale), Catalucci, Pinto, Anelli (45’st Cramarossa), Pignataro. All.: Carella A disp.: Iacobellis, Mazzilli, Maiullari, Milzi.

Arbitro: Conte di Taranto coadiuvato da Cassano e Gramegna di Bari
Marcatori: 36’pt Chisena 8’st Dibenedetto (SA), 2’pt Pignataro, 15’st autogol (R)
Ammoniti: Porfido, D’Introno (SA), Nuzzo, Gentile, Pinto, Cardinale (R)
Espulsi: Martinelli (SA) per doppia ammonizione
Note: temperatura molto fredda, spettatori 450 circa

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Lo Sporting Altamura

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Leverano – San Vito 1-0
Ottima prova nonstante la sconfitta

In una giornata caratterizzata dal maltempo (5 partite rinviate per impraticabilità del campo), i biancoverdi di mister Licci ritornano dalla trasferta salentina a mani vuote pur disputando ancora una volta un’ottima prova.
Caratteristica oramai costante della squadra sanvitese è quella di imporre il proprio gioco, anche in trasferta, a testimonianza dell”ottima condizione fisica e psichica di cui gode la compagine biancoverde.
Mister Licci schiera questa formazione: Termite, Camposeo, D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, De Carlo, Marinosci, Frascaro, Morelli, Lanzilotti, Cogliandro. La partenza fa ben sperare poichè subito sono da segnare 2 buone occasioni da goal capitate tra i piedi di Lanzilotti e Morelli, putroppo non sfruttate. Al 32’pt il San Vito resta in 10 a causa dell’espulsione di Stabile per fallo da ultimo uomo.
Il secondo tempo si gioca sotto un incessante diluvio ed il terreno sfiora il limite della praticabilità. Le squadre sembrano avviarsi verso uno 0-0 tutto sommato giusto ma, nel finale, l’arbitro diventa il protagonista del match: al 93′, su cross basso dalla sinistra, il giocatore salentino Cazzella tenta una scivolata sul pallone che l’arbitro interpreta come fallo da rigore, forse ingannato anche dalle avverse condizioni del terreno. Espluso Marinosci, trasforma Cazzella (L).
La panchina biancoverde va su tutte le furie e, a causa delle proteste, viene espulso De Carlo ed il mister Licci. A partita conclusa c’è da segnalare anche l’esplusione di Camposeo.
Domenica prossima (ore 17.00) all’E.M. Citiolo arriva l’Otranto e la squadra biancoverde, pur con una formazione rimaneggiata a causa delle espulsioni odierne, cercherà di riprendere la marcia trionfale che l’ha portata sino ad ora nelle zone alte della classifica.

US San Vito 1923

Rinascita Rutiglianese – Nuova Lucera 1-0
Il cuore oltre l’ostacolo

All’estremo delle forze il gol partita:86′, calcio d’angolo battuto da Catalucci, al centro dell’area Sibillano indirizza di testa il pallone all’angolino basso della porta del Lucera ma prima del portiere arriva Carducci che mette in rete. Tre punti conquistati al termine di una partita giocata ” eroicamente ” dalle due squadre, su un terreno reso pesante e al limite della praticabilità a causa delle abbondanti pioggie caduta su Rutigliano nelle ore precedenti la gara e nel corso del secondo tempo.
Ha vinto la Rutiglianese ma il Lucera, ben messo in campo dal tecnico, Carlo De Masi, ha giocato la sua buona partita. Ai foggiani, non meritevoli dell’ultima posizione di classifica, al 30′ del primo tempo, si è presentata anche l’occasione di passare in vantaggio. Un pallone calciato da Tusiani ha sfiorato il palo alla destra di Iacobellis dopo che lo stesso portiere, pochi minuti prima, si era opposto ad una conclusione di Bisceglie.
Il tecnico dei granata, Capriati, a causa delle numerose assenze dovute a squalifiche e infortuni, ha fatto di necessità virtù, adattandosi alle difficoltà del momento. In campo due squadre da una età media molto bassa : 20 anni per il Lucera, 22 per il Rutigliano. Sempre nel primo tempo, le azioni più pericolose dei padroni di casa portano la firma di Pignataro e Pinto. Nella ripresa,invece, la voglia di vincere di Sibillano e soci ha avuto il sopravvento sui lucerini.
Al 18′ e al 33′, prima Carducci e poi Cardinale hanno sprecato due favorevolissime occasioni, bravo nelle due circostanze il portiere, Di Masi, portiere, che nulla ha potuto sul colpo vincente di Carducci.
Fra qualche ora, direttori sportivi al lavoro per sfoltire gli organici ma soprattutto per trovare le pedine giuste da inserire al posto giusto. In casa del Lucera, previsto l’arrivo di ben quattro giocatori.

Rinascita Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Aufieri, Lisi, Sibillano, D’Addiego, Pignataro( 23’s.t. Cramarossa), Maiullari( 1’s.t. Milzi- 42’s.t. Guida),Pinto, Catalucci, Cardinale. A disposizione : Saponaro, Monti, Lofoco, Teseo. All. Carella x la squalifica di Capriati.

Nuova Lucera: Mescia, Lomele, Petronella, Totaro, Giannini, Ardore, Tusiano, Dell’Aquila( 26′ p.t. Folliero – 4′ s.t. Cannizzo), Terlizzi, Di Bisceglia, Amoroso.
A disposizione : De Masi, D’Amore, Caggiano, Di Sabato, Ruggiero, Leluzzi. All. C. Di Masi.

Arbitro : Sig. Antonio Di Reda di Molfetta.
Assistenti Sig. Francesco Carpentiere di Barletta, Sig.Francesco Acquafredda di Molfetta.
Rete : 41′ s. t Carducci.

Mimmo De Gregorio – Rinascita Rutiglianese

Rutiglianese – Nuova Lucera 1-0
Nuova Lucera Calcio ancora sconfitta

Domenica di forte maltempo, ma gara tutta cuore, seppure in formazione rimaneggiata, della Nuova Lucera Calcio, che ha ceduto alla Rinascita Rutiglianese solo nei minuti finali e, da quanto appreso, per un maldestro intervento del giovane portiere Mescia, al 35′ della ripresa. E’ la decima sconfitta di campionato; biancocelesti miseramente ultimi in graduatoria, con soli due punti e tanti goal incassati. Ma, dovrebbe essere, nel convincimento della dirigenza e nelle speranze dei tifosi, l’ultima domenica di passione, in quanto, in settimana – è ufficiale – arriveranno quattro giocatori a rinforzare la rosa, a cominciare da un portiere esperto che subentra a Corcelli, che non sarebbe più disponibile. Il reparto arretrato sarà puntellato anche da un difensore centrale di lungo corso. Si lavora per risolvere i problemi del centrocampo e novità importanti riguarderanno l’attacco. Non è dato sapere se nuovi inserimenti potranno verificarsi in momenti successivi.    Ci dovremmo trovare, quindi, in presenza di una squadra con un buon tasso di esperienza e in grado di muovere finalmente la classifica con una certa regolarità.
Lo verificheremo già domenica prossima, quando al Comunale arriverà la Fortis Murgia, poi, per il turno successivo, trasferta difficilissima contro il MonteSant’Angelo.

SundayRadio

Real Bat – Rinascita Rutiglianese 2-2
Un pari giusto che accontenta le due squadre

Un due a due finale che rispecchia l’andamento della gara. Una gara  bella e combattuta grazie alle due squadre e alla terna arbitrale della sezione di Lecce. La Sig.ra Stefania Menicucci, ben coadiuvata dai Sigg.ri Andrea Tommaso Panico e Gianmarco Tafuro, ha diretta la non facile gara con maestria, serietà e soprattutto con quel pizzico di umanità, tutte componenti apprezzate dai  giocatori e consentono agli stessi di esprimersi al meglio. Il Real, dopo la vittoria di domenica scorsa a Canosa, ha confermato di aver trovato l’assetto tattico giusto per continuare a fare bene. La Rutiglianese, invece, ha dimostrato di aver assimilato in breve tempo i dettami tecnici, che  il nuovo tecnico, Fedele Capriati, sta cercando di inculcare nelle menti dei giocatori insieme ad una buona dose di condizione atletica. Real Bat nella formazione standard, Rutiglianese con diverse varianti tra cui la riconferma dei giovanissimi Benny Cardinale e il debutto, sin dai primi minuti,  di Danilo Lofoco.

Il Real Bat, approfittando, in apertura di una dormiente Rutiglianese, passa in vantaggio al decimo con Gerundini, lesto ad approfittare di un ingenuo retropassaggio, verso il proprio portiere, di un difensore rutiglianese. Pochi minuti dopo, l’azione si ripete a parti alternate e la Rutiglianese pareggia con Pinto. Stessa intesità di gioco e di emozioni anche nella ripresa. Al settimo, rutiglianesi in vantaggio con Catalucci su calcio di rigore e sei minuti dopo il definitivo pareggio messo a segno dal barlettano Curci. Sino al novantesimo le due squadre hanno cercato senza riuscirvi  di superarsi.

Real Bat : Cilli, Scommegna, Civita( 41’st.Diviccaro), Conteduca, Rizzi, Mennuni ( 34’st.Patimo), Freza, Marzella, Gerundini, Curci, Lamacchia( 36’st.Filannino). A disposzione: Lomabrdi, Diterlizzi, Tupputi, Lanotte. All. Iannone.

R. Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Liso, Catalucci,Sibillano, Lisi, Pignataro ( 33’st.Cramarossa), Cardinale(44’st. Maiullari),Pinto, D’Addiego, Lofoco ( 15’ st. Mazzilli), All. Capriati ( in panchina Carella).

Arbitro : StefaniaMenicucci di Lecce.
Assistenti : Andrea Tommaso Panico e Gianmarco Tafuro di  Lecce.

Mimmo De Gregorio

Una formazione della Rinascita Rutiglianese


San Vito – Real Alberobello 2-1

Continua lo splendido campionato dei ragazzi biancoverdi di mister Licci che, dopo questa preziosa vittoria, si piazzano stabilmente nelle zone alte della classifica del campionato di Promozione. La squadra di Licci vince e convince con un gran bel gioco grazie ad una rosa egregiamente composta durante l’estate, e che si sta dimonstrando ben equilibrata poichè composto da tanti giovanissimi promettenti (fuoriquota) ed impreziosita da elementi con esperienza, veterani della promozione e che hanno militato in categorie superiori.
La partita, disputata sotto una leggera pioggia iniziale, è stata molto combattuta a testimonianza del fatto che le 2 formazioni vivono un periodo di eccellente forma fisica. In evidenza De Giorgio, portiere dell’Alberobello, premiato AVIS come miglior giocatore della gara.
Al via, subito il San Vito in attacco e dopo 2 minuti è già vantaggio grazie ad un formidabile tiro di Lanzilotti che si va ad insaccare all’angolino basso, dopo aver colpito il palo.
Al 13’pt gli ospiti giungono al pareggio: da una punizione dalla 3/4 respinta dal portiere, sbuca Ferri (A) che trafigge la difesa biancoverde.
Il San Vito non si demoralizza e il vantaggio arriva al minuto 21 pt grazie ad un bel tiro del sanvitese De Carlo, al suo primo goal in questa stagione che, da bravo opportunista, sfrutta un tiro di Lanzilotti respinto da De Giorgio.
La prima frazione di gioco si chiude con il punteggio di 2-1 ed al ritorno in campo le squadre continuano a far divertire i tifosi presenti all’E.M. Citiolo. I biancoverdi sprecano tante occasioni da goal con Morelli, Cogliandro e Camposeo. C’è da dire che anche gli ospiti hanno avuto 2 chance per raggiungere il pareggio rispettivamente con Brescia e Calicchio ma il nostro portiere Termite, oramai sempre più beniamino dei tifosi, ha salvato il risultato dimostrando tutto il suo valore tecnico.
Nel finale di gara gli ospiti restano in 9. Da segnalare infatti l’espulsione al 30’st di Piccirilli (A) per somma di ammonizioni e al 40′ st di Terrapino, cartellino rosso per proteste.
Nonostante il clima invernale, sugli spalti dell’E.M. Citiolo era presente il pubblico delle grandi occasioni ma soprattutto si è rivisto il gruppo di supporter della Brigata Normanna.

SAN VITO: Termite, Camposeo, Carruezzo, Stabile, Loparco (D’Ignazio 15’st), De Carlo, Marinosci, Frascaro, Morelli, Lanzillotti (Arcadio 40′ st), Cogliandro (Mazza 30′ st).

REAL ALBEROBELLO
: De Giorgio, Terrapino, Piccirilli, Vinci (Agostino), Lucia, Matarrese, Musli (Notarnicola), Calicchio, Ferri, Brescia, Marco.
Arbitra l’incontro il sig. Peres di Barletta.

USSanVito1923

Rinascita Rutiglianese – Cellamare 0-1
Gara decisa da un rigore generoso

Gara decisa da un rigore concesso, con molta generosità dall’arbitro, in apertura di gara.

Una gara subito in salita per i padroni di casa. Un minuto e trenta secondi già sotto di un gol e per la squadra del neo tecnico, Capriati, subentrato in settimana al dimissionario Montercalvo, è stata dura riordinare le idee. Per il Cellamare tutto più facile e partita tenuta sotto controllo sino al termine nonostante il grande impegno di Gentile e compagni. Due squadre presentatesi in campo privi di diversi titolari tra infortunati ( Fanfulla e Giuliani) per il Cellamare, ( Cassano, Antonicelli e Sibillano per la Rutiglianese e squalificati ( Summaria e Terrevoli) sempre per il Cellamare. Una gara, già difficile alla vigilia per la Rutiglianese, è diventata subito più complicata. Rispetto al passato e nonostante la sconfitta, i tifosi,in particolare il giovanissimo gruppo degli ultras, alla fine dell’incontro, ha applaudito tutti i giocatori per la grande forza caratteriale messa in campo per tutto l’incontro. Il Cellamare, come dicevamo, privo di alcuni uomini migliori e del tecnico, Muzio Fumai, ancora in penitenza, ha dimostrato di meritare l’attuale posizione di classifica. La direzione del Sig.Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, non ha convinto del tutto. A fine partita è sembrato particolarmente “ amareggiato” per non aver battuto il record stabilito il 20 ottobre scorso, durante la partita Rutiglianese – Monte S. Angelo. In quell’occasione, il Sig. Ruggiero di Brindisi, fischiò un rigore contro la squadra di casa dopo appena 28 secondi dall’inizio della partita. In entrambi i casi, massima punizione concessa con troppa generosità. Al 49’, altro fischio e altro rigore a favore del Cellamare, questa volta giustamente. Rigore calciato da Di Carne e deviato in angolo da Iacobellis.
Per la cronaca, poche gli episodi degni di nota. Nel primo tempo dopo il gol del Cellamare, la reazione della Rutiglianese si esauriva nelle conclusioni, al 24’ di D’Addiego e al 29’ di Pinto.
Nell’intervallo mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, l’arbitro prendeva un altro abbaglio ed espelleva l’allenatore della Rutiglianese, scambiando un rimprovero verso un proprio giocatore con una fantomatica offesa alla sua persona.
Nei secondo tempo, volontà e cuore non bastavano ai granata per riequilibrare la gara. Nei minuti di recupero, l’azione del secondo rigore già descritta. Alla fine, un avviso ai “ naviganti” da parte della società della Rutiglianese e da tutti i tifosi :” non vorremo che, educazione, serietà, rispetto e tranquillità, vengano fraintese” . A buon intenditore, poche parole.

R.Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Mazzilli ( 32’ p.t. Maiullari), Dellino(35’s.t. Liso) , Gentile, Lisi, Catalucci, D’Addiego, Pinto, Cardinale ( 4’s.t. Cavallaro), Pignataro. A disposizione : Saponaro, Aufieri, Cramarossa, Lofoco.All, Capriati.

Cellamare : Ritorno, Longo, Favia, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi, Rubino, Ferrarese ( 36’s.t. Ceglie), Romito ( 45’ s.t Catalano), Hamad ( 21’ s.t.Ardito). All. Mazzone.

Arbitro : Sig. Alessio De Vincentis di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Fulvio Talucci e Ernesto Casula di Taranto.

Mimmo De Gregorio

Giovinazzo – Rinascita Rutiglianese 2-1
Tutto nella ripesa

La vittoria del Giovinazzo arriva nella seconda parte della gara dopo un primo tempo giocato bene dalla Rutiglianese. Una partita di calcio non è come un incontro di pugilato dove, se dimostri di essere superiore,  può vincere anche i punti. Nel calcio, vinci solo se riesci a buttare la palla nella porta avversaria. Questo,in stretta sintesi, il racconto di quanto è successo in campo nell’arco dell’intero incontro. Nel primo tempo, la Rutiglianese più volte si è portata con pericolosità dalle parti della porta del Giovinazzo, senza riuscire a far male. Nella ripresa, invece, la squadra di casa, con il nuovo allenatore, Ciccio Mongelli, in panchina, ha sfruttato nel migliore dei modi le tre occasioni avute a disposizione .
Una partita iniziata male e finita peggio per la squadra del presidente Saffi. Infatti, durante la fase di riscaldamento, l’infortunio di Cassano costringe  il tecnico Monte calvo  a rivedere il centrocampo con l’innesto di Dellino. La squadra non ne risente soprattutto nei primi quarantacinque minuti durante i quali, il nuovo acquisto, Nando Catalucci, ben sorretto dai propri compagni di squadra, riesce a tenere la squadra unita e a tenere sotto pressione la difesa del Giovinazzo, mancando l’affondo finale.Il Giovinazzo, invece, nella ripresa si presenta in campo più ordinato e fa della concretezza la sua arma migliore. I padroni, passano in vantaggio al 25’ con Scorcia, bravo a correggere in rete una punizione calciata da Di Bari. Quattro minuti dopo, Iacobellis con una vera prodezza nega il raddoppio  a Bartoli, raddoppio che arriva al 36’ con lo stesso Bartoli, forse partito in posizione irregolare. La partita si ravviva nel finale con l’inserimento in campo del giovane Cardinale al posto di Pignataro e cosi al 49’, Pinto segna il gol della bandiera.

Giovinazzo : Mongelli, Sigrisi, Sinigallia, Giancaspero, Facchini ( 31’ s. t. Signorile), Scorcia, De Palma ( 24’ s.t. Ruggiero), Roselli, Di Tullio, Di Bari, Bartoli. A disposizione : Patri, Catanzaro, Piscitelli, Camporeale, Binetti. All. Mongelli.

Rutiglianese : Iacobellis, Vischi ( 20’ s.t. Fiorentino),Gentile, Lisi, D’Addiego, Liso ( 20’ s.t. Carducci), Dellino, Pinto, Catalucci, Pignataro ( 38’ s.t. Cardinale). A disposizione : Saponaro, Aufieri, Antonicelli, Lofoco. All. Montecalvo.

Arbitro : Sig. Domenico Mallardi di Bari.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Ignomiriello di Bari e Giovanni Di Benedetto di Foggia.

Mimmo De Gregorio

Rinascita Rutiglianese – Nuova Andria 1-0
Sugli scudi Cassano e il portiere Iacobellis.

Cassano per aver calciato con estrema freddezza il rigore vincente, il portiere Iacobellis per aver impedito, nel finale di partita, all’andriese Virgilio, con un intervento strepitoso, di realizzare il gol del pareggio.

Un successo importante che permette ai granata di risalire la classifica. Una sconfitta, la quarta consecutiva per l’Andria, costretta a restare impantanata nelle zone paludose del basso classifica. Una partita non bella tra due squadre ancora alla ricerca di una propria identità. Formazione rutiglianese con una sola variante rispetto a domenica a scorsa: Maiullari al posto dell’infortunato Cramarossa, Nuova Andria priva di pedine importanti come il portiere Crisantemo, squalificato e con diversi juniores in campo. Stesso copione di partita tra il primo e il secondo tempo. La Rutiglianese nel tentativo di prendere il comando delle operazioni, l’Andria a difesa dei propri spazi, sterile nell’impostazione della manovra e di conseguenza poco incisiva in avanti. Tre gli episodi registrati nel primo tempo : 11’, Cassano colpiva il palo direttamente su calcio d’angolo; 16’, D’Addiego , da buona posizione, su assist di Pinto mandava fuori; 27’, Pignataro mancava il gol, su corta respinta del portiere Zingaro a seguito di un colpo di testa di Pinto. La partita si sbloccava nella ripresa. Poco prima della mezz’ora l’Andria rimaneva in nove per la contemporanea espulsione di Cognetti e di Selvarolo,entrambi ammoniti in precedenza, il primo reo ai aver fermato con la mano, in piena area, un pallone calciato da Pinto, il secondo per reiterate proteste. Il rigore decretato dall’arbitro veniva trasformato da Cassano. La squadra di Mister Reggente nonostante la doppia inferiorità numerica reagiva e verso la fine dell’incontro , se non ci fosse stato l’insuperabile Iacobellis avrebbe sicuramente conquistato il pari.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Carducci, Mazzilli, Gentile, Lisi, D’Addiego, Pignataro( 41’ s.t. Vischi) , Cassano, Maiullari ( 12’ s.t. Cavallaro), Antonicelli ( 6’ s.t. Liso). All. Montecalvo.

Nuova Andria : S. Zingaro, Colasuonno ( 29’ s.t. Paparusso), Ziri, Lauce, Moretti ( 6’ s.t. Cognetti), Dicandia, N. Zingaro( 10’ s.t. Selavorolo), D’Ambrosio, Virgilio,Lops, Zinni. All. Reggente.

Arbitro : Sig: Pierpaolo Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Ciro Di Maio e Nicola Ciocia di Molfetta.

Mimmo De Gregorio – Rinascita Rutiglianese

Novoli – San Vito 0-0
Interviste post gara

Simone Schipa

Novoli – Simone Schipa al termine dell’incontro contro il San Vito, pareggiato in casa per 0-0, ha concesso alla stampa le seguenti dichiarazioni: “La Partita è stata dura e spigolosa, è successo di tutto; il signor De Vicentis sin dalle prime battute è stato tropo permissivo ed era inevitabile che volassero in campo più calci che calcio. C’è il rammarico per qualche decisione ma, a conti fatti, è un buon punto, ottenuto contro una squadra tosta ben messa in campo e che sa il fatto suo. Considerando gli episodi, non posso che essere orgoglioso della prestazione dei miei ragazzi. Di tutti nessuno escluso. A chi è sceso in campo, a chi è subentrato in corsa ed a chi ha sofferto in panca ed in tribuna. Questa è l’ennesima prestazione che evidenzia la forza del gruppo Novoli. Quello che dispiace è uscire dal campo. Certo ne usciamo distrutti da infortuni e squalifiche, rimanendo però consapevoli delle nostre possibilità. Sono contento per gli applausi finali, i nostri tifosi hanno capito la difficoltà della match”.

Per il San Vito ha parlato Sandro Frascaro: “Ai punti e per le occasioni prodotte avremmo meritato la vittoria, peccato perché abbiam fatto davvero un grande partita. Avevamo preparato per tutta la settimana il match, consci di affrontare una grande squadra, Il Novoli, forte in ogni reparto. Complimenti oggi al mio San Vito”.   

Novoli – San Vito 0-0
Il Novoli vola alto nonostante il pareggio

Simone Schipa

Novoli – Il Novoli sul terreno amico incontra il San Vito per cercare la vittoria e rimanere lassù dove il sole bacia le squadre più belle.

Parte bene la compagine allenata da Mister Schipa e potrebbe passare in vantaggio per ben due volte nei primi minuti, prima con Bomber Scarcella che con una rovesciata da manuale del calcio tenta l’eurogol ma la sfera si spegne di poco a lato e poi con Indirli che spara alto sulla traversa.

Il San Vito però non è giunto nel paese della Fòcara per fare da “sparring” e costringe Antonica a due buoni interventi prima al 21° e poi al 28° con Coliandro e Morelli. Il portiere “rossoblè” viene aiutato anche dalla parte superiore della traversa su una punizione di Lanzillotti.

La squadra di casa comunque sembra più in palla ma gli avversari giocano troppo maschio e l’arbitro sembra non riuscire a tenere le redini dell’incontro. Il Novoli perde pezzi e la sfortuna decide di fare da protagonista: esce prima Tartaglia per infortunio muscolare e poi Scarcella vittima di un bruttissimo fallo (uno dei tanti), più precisamente subisce uno spintone e termina sulla rete di recinzione. Tanta paura per lui che viene accompagnato dall’ambulanza al “Vito Fazzi”, lussazione della spalla e contusione al ginocchio e al fianco. Al loro posto entrano Quarta e Notaro. Il primo tempo scivola via sullo 0-0.

Il secondo tempo è l’esatto copione del primo, il Novoli ci crede ma il San Vito non molla di un centimetro e nella polvere del Toto Cezzi si gioca il tutto per tutto. In ogni angolo del campo i calciatori fanno a sportellate, il gioco lascia lo spazio ad un agonismo troppo esasperato e a farne le spese è il giovane Quarta che viene espulso dal signor De Vincentis della sez. di Taranto che appare in evidente difficoltà di fronte ad una partita così dura. L’undici di Schipa chiude in dieci, e potrebbe anche passare con Carlà e Ruggio ma è una giornata no. Nonostante ciò il Novoli rimane in vetta, questa volta solitario, del campionato di Promozione Pugliese girone B.

A fine gare dopo tutti i colpi dati e subiti i calciatori si stringono la mano e i tifosi novolesi salutano la loro capolista.

Novoli: Antonica, Elia, Vigliotti, Dazzi, Indirli, Potì, Tartaglia (Quarta), Marasco, Ruggio (Mento), Scarcella (Notaro), Carlà. A disp. De Donatis, Taurino, De Iaco, Donadei All. Schipa.

San Vito: Termite, Camposeo (Sardo), D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, De Carlo, Morelli, Frascaro, Pinto (Recchia), Lanzilotti, Coliandro (Mazza). A disp. D’Agnano C., Cavallo, D’Agnano R., Arcadio.  All. Licci.

Arbitro: De Vincentis di Taranto.
Note: Espulso Quarta al 75’.

paisemiu.com

Manduria Sport – Sudest 0-1
Sintesi della gara

La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere.

Ampia sintesi della nona giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Savoia. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Mario Lorenzo Passiatore (“La Voce di Manduria”).

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Manduria Sport – Sudest 0-1
Continua la favola Sudest

stemma sudestManduria, 27 ottobre 2013 – La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere. Al Dimitri di Manduria, mai violato in questa stagione e già artefice della sconfitta dell’Andria e dei passi falsi di Trani e Vieste, D’Ermilio perde Clementini e Caruso per squalifica. Parte dal primo minuto Faccitondo mentre D’Alessio rileva Portoghese in mezzo al campo. I padroni di casa, dopo una settimana difficile, sono chiamati al riscatto davanti al proprio pubblico. Mister Giunta schiera Boumsong dal primo minuto mentre l’under Lotito parte dalla panchina. Chiavi d’attacco affidate a capitan Malagnino, Voinea e Pasimeni. 

VOINEA SCIUPA, FIUME METTE I BRIVIDI – Al 6′, il Manduria mette subito le cose in chiaro con Voinea che penetra centralmente ma il pallonetto è impreciso e termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Di Bari perfeziona un assit al bacio per Savoia che però conclude malamente. Al 21′, i dorati beneficiano di un prezioso calcio di punizione che lo specialista Di Bari calcia di potenza mettendo i brividi a Laghezza. Cocciolo scuote un match poco entusiasmente con una botta dal vertice deviata in angolo. Prima del break, Macrì vede l’inserimento di Malagnino che però strozza troppo la conclusione dall’interno dell’area. La Sudest ha una ghiotta chance per sbloccare ma su lungo lancio di Di Bari, Fiume non angola a dovere il colpo di testa centrale. 

SALVATI-SAVOIA, ANNICHILITO IL MANDURIA – La ripresa si apre con l’occasionissima di Pasimeni, che ben imbeccato da Malagnino trova il solito straordinario Portoghese che salva il risultato. Colella cerca insistemente la testa di Salvati la cui torsione è facile preda di Laghezza. Al 12′, la Sudest sblocca. L’azione si svolge in un fazzoletto di campo; Savoia in slalom penetra in area, Salvati lo serve a dovere e l’esterno dorato trafigge Laghezza con una botta di collo che non lascia scampo. Per Savoia, quarto centro personale stagionale. La botta subita non scuote il Manduria che tuttavia si rivede al 19′, col positivo capitan Malagnino che scarica una sassata destinata all’incrocio ma smanacciata in angolo. Al 35′, il neo entrato Scarciglia ci prova di potenza dal limite ma la sfera termina abbondantemente fuori. Il Manduria si riversa in avanti, saltano gli schemi e in contropiede la Sudest divora l’incredibile raddoppio con Di Gennaro che al momento di concludere, cincischia troppo. L’ultimo brivido per la capolista, è una punizione di Coccioli che però non creare particolari malumori.

LA CAPOLISTA AFFRONTA IL GALLIPOLI – La Sudest, cinica e spietata, scrolla di dosso il peso della prima vittoria esterna che arriva su un campo difficile come il Dimitri di Manduria. Al termine della nona giornata, la Sudest può continuare a vivere la favola da matricola da primo posto. Nel prossimo turno, nel bunker del Viale Olimpia, arriva il Gallipoli.

MANDURIA SPORT (4-4-2): Laghezza, Macrì, Coccioli, Maa Boumsong (33′ st Zaccaria), Mero, De Giorgi, Voinea, Cocciolo, Pasimeni (17′ st Scarciglia), Malagnino, Caravaglio (15′ st Lotito). A disp.: Pastorelli, Giordano, Micelli, Assalto. All.: Antonio Giunta

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Faccitondo, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume, Salvati (27′ st Di Gennaro), Savoia (47′ st Carrassi), D’Alessio (22′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Palasciano, Pastore, Portoghese F. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Centrone e D’Onofrio di Molfetta
MARCATORI: 12′ st Savoia (S)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 20 ospiti.Ammoniti: Coccioli (M); Colella (S), Fiume (S), De Palma (S), D’Alessio (S). Recupero: 2′ pt; 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Manduria e Sudest al’ingresso in campo


Unione Calcio Bisceglie – Rinascita Rutiglianese 0-1
Unione Calcio, che beffa!

I ragazzi di Modesto subiscono la prima sconfitta interna stagionale ad opera della Rinascita Rutiglianese. Molte occasioni sprecate per gli azzurri che recriminano anche per una direzione di gara non sufficiente.

BISCEGLIE- Ritorno amaro al “Di Liddo” per l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitto dalla Rinascita Rutiglianese per 1-0 nella gara valevole per la settima giornata d’andata del campionato di Promozione ( girone A). Nella gara odierna, mister Modesto conferma la formazione che ha conquistato la prima vittoria stagionale contro il Celle di San Vito, fatta eccezione per Carlucci sostituito da Beppe Ingrosso.
I padroni di casa detengono il pallino del gioco, sin dalle battute iniziali del match, sfiorando subito la rete del vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, Ferrante insacca di testa, ma l’arbitro barlettano Desiderato annulla la rete. Al quarto d’ora occasionissima per Di Pierro, superlativa risposta dell’estremo difensore ospite Iacobellis. Passano tre minuti e Angelo Monopoli incoccia di testa su corner, la sfera finisce d’un soffio sul fondo.
Gli ospiti spezzano il dominio biscegliese al 26’ con un’ insidiosa punizione di Cassano che mette in risalto i riflessi di Di Fazio. Al 36’ nuovo tentativo di Ferrante che non centra il bersaglio grosso. Nel recupero, punizione di Silvestri, testa di Ferrante, la retroguardia della Rutiglianese salva sulla linea.
La seconda frazione di gara è sulla stessa lunghezza d’onda del primo tempo con i biscegliesi che fanno la partita. Al 7’ ottimo spunto personale dell’under Natilla ma Iacobellis respinge. Passano cinque minuti e l’ennesimo colpo di testa di Ferrante termina fuori. Al 15’ tocca ad Ingrosso, anche il tentativo del difensore biscegliese non sortisce gli effetti sperati.
Al 17’ l’episodio che cambia l’inerzia del match: Pinto supera con una serpentina la difesa biscegliese e lascia partire la conclusione, errore di valutazione di Di Fazio che vede finire la sfera in rete.
Una manciata di secondi più tardi, l’Unione si ritrova a fare i conti con l’espulsione di Silvestri.
I biscegliesi si proiettano in avanti con il chiaro intento di azzerare lo svantaggio. Al 23’ Ingrosso sigla il pareggio di testa ma il giudice di gara annulla, per un presunto fuorigioco. Passano sessanta secondi e la terna arbitrale è protagonista di un errore marchiano. Tiro di Pasculli deviato da un giocatore ospite, Iacobellis trascina la palla in rete.
Ci sarebbero gli estremi per concedere il gol ma l’arbitro è di diverso avviso. L’assalto dell’Unione continua. Al 27’ ci riprova Ingrosso con un colpo di testa in area piccola, ma la retroguardia ospite salva, per la seconda volta, sulla linea. Al 41’ conclusione di Porcelli da pochi passi con Iacobellis che si supera, neutralizzando con la mano di richiamo. Un minuto più tardi, Pinto tutto solo, si invola verso Di Fazio ma quest’ultima lo ipnotizza evitando la rete dello 0-2.

Con la sconfitta odierna, l’Unione Calcio rimane a 7 punti in classifica in compagnia della Rutiglianese e del Celle San Vito.

Unione Calcio Bisceglie: Di Fazio, Bufi (38’ st Porcelli), Ingrosso, Angelo Monopoli, Compierchio (11’ st Pasculli), Malerba, Dascoli, Silvestri, Ferrante, Di Pierro, Natilla (28’ st Di Ceglie). A disp: Antonino, Troilo, Antonio Monopoli, Salierno. All. Modesto.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Carducci (5’ st Alfieri), Mazzilli, Gentile, Liso, Daddiego, Pignataro (31’ st Fiorentino), Cassano, Pinto, Cramarossa, Antonicelli. A disp: Saponaro, Ginefra, Sirianni, Cardinale, Vischi.
All. Montecalvo.

Arbitro: Desiderato (Barletta). Assistenti: Strippoli (Barletta), Seccia (Barletta).
Marcatori: 17’ st Pinto.
Ammoniti: Ferrante, Natilla, Di Pierro, Angelo Monopoli, Ingrosso, Cassano.
Espulsi: Silvestri (18’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Un’azione di gioco

Fortis Murgia – Rinascita Rutiglianese 3-0
vittoria convincente

L’esultanza di Angelastri

La squadra altamurana gioca ad armi parti per un’ora contro la prima della classe, poi, cede nel finale.

Bella e convincente la vittoria ottenuta dalla Fortis Murgia nella 5^ giornata del girone A del campionato di Promozione pugliese. La formazione murgiana, sul terreno amico del “D’Angelo”, si è imposta per 3 a 0 sulla Rinascita Rutiglianese, sciorinando buone trame di gioco e mettendo a segno goal di pregevole fattura.

Eppure, l’avvicinamento a questa importantissima partita non era stato dei migliori per mister Valente, alle prese con le assenze di capitan Genco, out per squalifica, e di Cannito, alle prese con un leggero infortunio. Fatto sta che il tecnico murgiano schiera una formazione con ben cinque under mentre il peso dell’attacco è affidato a Panzarea eDifonzo. Un’assenza anche tra le fila degli amaranto, quella di Cavallaro, mentre ritorna tra i titolari Portone che va a fare reparto in avanti con Pinto.
La Fortis Murgia inizia la partita all’attacco e dopo nemmeno un giro di lancette ha un’opportunità per passare in vantaggio: palla in profondità per Difonzo, contrasto che favorisce Picerno che, però, da ottima posizione, spara addosso a Nuzzo. Al 9’ invece doppia opportunità, prima per Difonzo e poi per Angelastri che, però, trovano sulla loro strada un attento Nuzzo. La Fortis Murgia insiste e al 20’ costruisce un’altra buona opportunità, con Panzarea che, da dentro l’area di rigore, calcia di poco a lato.
Al 27’, invece, si fanno vedere gli ospiti con un tiro dal limite di Pinto, forte ma centrale, sul quale Giampetruzzi ci mette i pugni. A tempo scaduto, altra occasione per gli amaranto con Lisi che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa senza, però, angolare troppo.
La ripresa inizia con alcune novità per la Fortis Murgia: Castoro prende il posto di Livrieri, mentre Angelastri, schierato inizialmente come esterno di centrocampo, va ad affiancare Difonzo, con conseguente arretramento di Panzarea nelle vesti di suggeritore. La mossa si rivela azzeccata, tant’è che al 12’ il risultato si sblocca grazia ad Angelastriche, servito con un pallonetto da Castoro, entra in area, fa rimbalzare la palla e, poi, lascia partire un bolide che, dopo aver toccato la traversa, entra in rete. I murgiani continuano a spingere e in due minuti, al 17’ e al 19’, sfiorano il raddoppio con Cappiello che, prima, non trova la porta di poco, poi, a tu per tu con Nuzzo, si fa ipnotizzare dall’estremo ospite.
Il secondo goal, comunque, è nell’area e arriva qualche minuto dopo, al 22’, quando Panzarea trasforma un calcio di rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Difonzo. Nell’occasione il portiere ospite, Nuzzo, autore del fallo, è graziato, rimediando il giallo invece del rosso, mentre l’attaccante altamurano è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. La partita sembra scivolare via senza altre emozioni ma al 28’ mister Valente, senza motivazione apparente, è allontanato dal terreno di gioco, poi, in pieno recupero arriva il terzo goal che porta la firma di Cappiello, abile a recuperare palla in attacco, a superare un avversario, e ad insaccare la palla con un bel tiro dal limite dell’area indirizzato sul secondo palo. Dopo qualche altro minuto di recupero, arriva il triplice fischio finale.
Grazie a questi tre punti, la Fortis Murgia ritorna a respirare e, salendo a quota sette punti, almeno per il momento, si tira fuori dalle zone calde della classifica. Domenica, invece, seconda partita casalinga consecutiva contro il Carapelle che, perdendo in casa contro lo Sporting Altamura, è ferma ad otto punti.

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Livrieri (1’ st Castoro), Ruggiero, Alfonso, Picerno (35’ st Cappiello), Squiccimarri, Difonzo (23’ st Proggi), Panzarea, Angelastri. A disp.: Loiudice, Dilerma, Dibenedetto, Simone. All.: Valente

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile, Mazzilli, Lisi, Sibillano (32’ st Antonicelli), Dellino (2’ st Liso), D’Addiego, Cassano (45’ st Cassano), Perniola, Pinto, Portone. A disp.: Iacobellis, Aufieri, Carducci, Cramarossa. All.: Montecalvo

ARBITRO: Totaro di lecce coadiuvato da Acquafredda e De Bellis di Molfetta
RETI: 12’ st Angelastri (FM), 22’ st Panzarea (FM, rig.), 47’ st Cappiello (FM)
AMMONITI: Casalino, Ruggiero, Squiccimarri, Difonzo Angelastri FM); Nuzzo, Dellino, Pinto, Liso (RR)
NOTE: Spettatori 450 circa, temperatura 19°, al 28’ st allontanato all’allenatore della Fortis Murgia, Valente, per proteste

Domenico Olivieri

Fortis Murgia – Rinascita Rutiglianese 3-0
Vittoria convincente

L’esultanza di Angelastri

La squadra altamurana gioca ad armi parti per un’ora contro la prima della classe, poi, cede nel finale.

Bella e convincente la vittoria ottenuta dalla Fortis Murgia nella 5^ giornata del girone A del campionato di Promozione pugliese. La formazione murgiana, sul terreno amico del “D’Angelo”, si è imposta per 3 a 0 sulla Rinascita Rutiglianese, sciorinando buone trame di gioco e mettendo a segno goal di pregevole fattura.

Eppure, l’avvicinamento a questa importantissima partita non era stato dei migliori per mister Valente, alle prese con le assenze di capitan Genco, out per squalifica, e di Cannito, alle prese con un leggero infortunio. Fatto sta che il tecnico murgiano schiera una formazione con ben cinque under mentre il peso dell’attacco è affidato a Panzarea eDifonzo. Un’assenza anche tra le fila degli amaranto, quella di Cavallaro, mentre ritorna tra i titolari Portone che va a fare reparto in avanti con Pinto.
La Fortis Murgia inizia la partita all’attacco e dopo nemmeno un giro di lancette ha un’opportunità per passare in vantaggio: palla in profondità per Difonzo, contrasto che favorisce Picerno che, però, da ottima posizione, spara addosso a Nuzzo. Al 9’ invece doppia opportunità, prima per Difonzo e poi per Angelastri che, però, trovano sulla loro strada un attento Nuzzo. La Fortis Murgia insiste e al 20’ costruisce un’altra buona opportunità, con Panzarea che, da dentro l’area di rigore, calcia di poco a lato.
Al 27’, invece, si fanno vedere gli ospiti con un tiro dal limite di Pinto, forte ma centrale, sul quale Giampetruzzi ci mette i pugni. A tempo scaduto, altra occasione per gli amaranto con Lisi che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa senza, però, angolare troppo.
La ripresa inizia con alcune novità per la Fortis Murgia: Castoro prende il posto di Livrieri, mentre Angelastri, schierato inizialmente come esterno di centrocampo, va ad affiancare Difonzo, con conseguente arretramento di Panzarea nelle vesti di suggeritore. La mossa si rivela azzeccata, tant’è che al 12’ il risultato si sblocca grazia ad Angelastriche, servito con un pallonetto da Castoro, entra in area, fa rimbalzare la palla e, poi, lascia partire un bolide che, dopo aver toccato la traversa, entra in rete. I murgiani continuano a spingere e in due minuti, al 17’ e al 19’, sfiorano il raddoppio con Cappiello che, prima, non trova la porta di poco, poi, a tu per tu con Nuzzo, si fa ipnotizzare dall’estremo ospite.
Il secondo goal, comunque, è nell’area e arriva qualche minuto dopo, al 22’, quando Panzarea trasforma un calcio di rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Difonzo. Nell’occasione il portiere ospite, Nuzzo, autore del fallo, è graziato, rimediando il giallo invece del rosso, mentre l’attaccante altamurano è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. La partita sembra scivolare via senza altre emozioni ma al 28’ mister Valente, senza motivazione apparente, è allontanato dal terreno di gioco, poi, in pieno recupero arriva il terzo goal che porta la firma di Cappiello, abile a recuperare palla in attacco, a superare un avversario, e ad insaccare la palla con un bel tiro dal limite dell’area indirizzato sul secondo palo. Dopo qualche altro minuto di recupero, arriva il triplice fischio finale.
Grazie a questi tre punti, la Fortis Murgia ritorna a respirare e, salendo a quota sette punti, almeno per il momento, si tira fuori dalle zone calde della classifica. Domenica, invece, seconda partita casalinga consecutiva contro il Carapelle che, perdendo in casa contro lo Sporting Altamura, è ferma ad otto punti.

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Livrieri (1’ st Castoro), Ruggiero, Alfonso, Picerno (35’ st Cappiello), Squiccimarri, Difonzo (23’ st Proggi), Panzarea, Angelastri. A disp.: Loiudice, Dilerma, Dibenedetto, Simone. All.: Valente

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile, Mazzilli, Lisi, Sibillano (32’ st Antonicelli), Dellino (2’ st Liso), D’Addiego, Cassano (45’ st Cassano), Perniola, Pinto, Portone. A disp.: Iacobellis, Aufieri, Carducci, Cramarossa. All.: Montecalvo

ARBITRO: Totaro di lecce coadiuvato da Acquafredda e De Bellis di Molfetta
RETI: 12’ st Angelastri (FM), 22’ st Panzarea (FM, rig.), 47’ st Cappiello (FM)
AMMONITI: Casalino, Ruggiero, Squiccimarri, Difonzo Angelastri FM); Nuzzo, Dellino, Pinto, Liso (RR)
NOTE: Spettatori 450 circa, temperatura 19°, al 28’ st allontanato all’allenatore della Fortis Murgia, Valente, per proteste

Domenico Olivieri