Promozione B: L'opinione di Mr De Nitto: "Matino, Sava e Racale le favorite. Maglie da non sottovalutare. Ostuni non rispetta ancora le aspettative".

Al termine della quarta giornata del campionato di Promozione abbiamo chiesto ad un allenatore esperto di questa categoria di fare un punto della situazione. Faremo questo approfondimento ogni mese  ed iniziamo  con Mister Giovanni DE NITTO che in Promozione ha allenato Novoli, Carovigno, Avetrana, San Pietro Vernotico ed Ostuni. Ecco la sua opinione:
“Il campionato in corso è molto più equilibrato e di livello tecnico superiore rispetto a agli anni passati. Ho avuto modo di visionare, sia allo stadio che guardando le partite in TV o sul web un pò tutte le concorrenti. Pronosticare la vincitrice del campionato è troppo prematuro ma quelle che reputo favorite sono: il Matino, squadra di ottimo livello, sorniona, ben messa in campo, mix tra esperienza e giovani. Il Sava gente esperta che conosce bene la categoria. Il Racale ha un organico di primo livello ma ha commesso due passi falsi che non pregiudicano però la possibilità di promozione diretta. Da non sottovalutare il Maglie che, anche se non ha un organico (Carrozza a parte) da poter ammazzare il campionato, ha gia azzerato il gap della penalizzazione; l’ho vista giocare ad Ostuni dove non aveva tutta la rosa disponibile, ma ha fatto una buona partita. Mi sembra strano non vedere ancora l’Ostuni tra le prime, è l’unica che non rispetta le aspettative. Anche il Novoli può essere una delle candidate alla promozione, con Cappellini e Iaia che non possono permettersi tutti. L’Avetrana è una sorpresa, ha pochi giocatori esperti della categoria ma hanno fatto un ottimo mercato perchè i calciatori nuovi stanno ben figurando. Manduria è meritatamente li al terzo posto e farà un buon campionato. Uggiano e Veglie le vedo molto in affanno, il primo ha avuto problemi di cambio di società mentre il Veglie potrebbe fare di più, forse troppa inesperienza. Il Carovigno gioca bene con un buon palleggio, ha buone individualità ma non è ancora riuscita ad esprimersi. L’Aradeo rispetto ad altre squadre ha un organico inferiore ma l’allenatore sa creare gruppo e sono convinto che si giocherà fino in fondo la salvezza. Leverano squadra di giovani che lotterà per un campionato di metà classifica. Taurisano, che reputo una delle piazze più importanti, ha costruito una buona squadra ma han iniziato male , sono convinto che ne usciranno. Brilla Campi squadra giovane con un allenatore alla prima esperienza di Promozione, lotterà per la salvezza. De Cagna (che ha già cambiato l’allenatore ndr) mi aspettavo di più”.

Audace Cerignola-Foggia, scocca l’ora della super-sfida

Ora del derby. In campo Cerignola e Foggia alle 15. Sarà festa a metà per l’assenza dei tifosi del Foggia, ma c’è grande attesa nella città di Cerignola

Il derby di Capitanata di questo campionato di Serie D è arrivato. La quinta giornata, quindi oggi 29 settembre, era una data segnata sul calendario di molti all’uscita agostana delle gare da disputare. In realtà potranno usufruirne soltanto da una parte, i padroni di casa, per via della decisione di Prefetto e Osservatorio, che hanno lasciato a casa i tifosi del Foggia.

Audace Cerignola-Foggia arriva all’indomani di un periodo particolare per entrambe. Gli ofantini vorrebbero imporre il proprio gioco e la propria legge a tutto il campionato, classificandosi tra le favorite nella griglia di partenza di questo campionato; dalla parte del Foggia la voglia di andarsene da una categoria che non le appartiene e ritrovata a distanza di anni per via della scellerata gestione precedente. Ma entrambe arrivano senza la vittoria nello scorso turno, addirittura il Cerignola 1 punto nelle ultime due partite.

Voglia di rivalsa per entrambe. Per il Cerignola, che in estate si è visto togliere l’accesso alla Serie C, fortemente voluto e raggiunto in un ripescaggio poi annullato dal palazzo calcistico; per il Foggia, che la parola “derby” negli ultimi anni l’aveva utilizzata soltanto con gli altri capoluoghi della regione, Bari e Lecce soprattutto, e in ben altri scenari. La speranza di entrambe è che la D sia soltanto un passaggio momentaneo.

Ma oggi si scende in campo e, nonostante conferenze unite e parole mielate, si va in campo. L’uno contro l’altro per cercare un solo risultato: la vittoria.

Fabio Lattuchella

Cerignola-Foggia, conferenza stampa congiunta

Si terrà oggi, quasi a sorpresa, alle 18:45, una conferenza stampa congiunta tra Audace Cerignola e Calcio Foggia, in vista del derby di domenica prossima e del tavolo tecnico di domani.

Il comunicato completo firmato dalle due aree comunicazione:

“Il Calcio Foggia 1920 e l’Audace Cerignola rendono noto che questa sera, alle ore 18.45, avrà luogo una conferenza stampa congiunta tra società in vista del #derby (valevole per la 5^ giornata di serie D gir. H), in programma domenica 29 settembre allo stadio ‘Monterisi’ di Cerignola.

L’incontro con i media si terrà presso il Grieco Hotel – Business & Spa (corso Scuola Agraria, 13 – Cerignola)”. 

Fabio Lattuchella

Lamatrice risponde a Cicerello: contro l’Orta Nova è 1-1

Gli azzurri impattano per 1-1 al “Di Liddo” contro una buona Team Orta Nova. Al gol biscegliese di Cicerello, segue quello di Lamatrice

Nuovo pareggio interno, terzo stagionale e secondo consecutivo in campionato, per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Di Liddo” viene bloccata sull’1-1 da un ostico Team Orta Nova nel terzo turno di campionato.
Mister Di Simone conferma quasi in toto la formazione scesa in campo contro il San Marco. L’unica eccezione riguarda Ingredda al posto di Papagni. Tra gli ospiti invece, partono dal 1’ i due ex di turno Leo Ragno ed Angelo Gabriele Monopoli.
I padroni di casa scattano meglio dai blocchi di partenza ed al 3’ la conclusione di Lorusso viene neutralizzata da Micale. Sei minuti dopo, l’Unione Calcio rischia grosso su un disimpegno di Bufi prontamente sbrogliato da Di Bari. Al 21’ il tentativo dal limite di Lorusso termina a lato e, pochi secondi dopo il tecnico azzurro è costretto al primo cambio, a seguito di un infortunio occorso a Zinetti, rimpiazzato da Compierchio. Al 35’ il tentativo di Guerra dal limite non sortisce gli effetti sperati mentre, al 43’ la conclusione di Tusiano termina a lato. Al tramonto della prima frazione, Compierchio si rende protagonista di una azione personale ma il suo tiro non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa, dopo 5’ l’Unione Calcio passa in vantaggio; assist di Cordisco per Cicerello, il quale si allarga e lascia partire un tiro a giro che termina in fondo al sacco. Per l’attaccante nato a San Cesario di Lecce si tratta della prima marcatura con la maglia azzurra. Dodici minuti dopo la situazione in casa biscegliese si complica in virtù del doppio giallo rimediato da Guerra ed, a questo punto, mister Di Simone inserisce Andriano al posto di Lorusso. Il Team Orta Nova vuole sfruttare la situazione numerica favorevole ed alza il baricentro. Al 21’ Ragno, da pochi passi, manda alle stelle ed al 24’ Palumbo è provvidenziale nell’anticipare D’Introno pronto a depositare in rete il cross di Tusiano. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riaffaccia dalle parti di Micale con una insidiosa punizione di Cordisco che sorvola la traversa ma, al 32’ il Team Orta Nova gela il “Di Liddo”; sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Bari compie un autentico miracolo sul colpo di testa di Mascia, si avventa sulla sfera Lamatrice che deposita in rete. Sulle ali dell’entusiasmo, i ragazzi di Ciurlia tentano il colpo grosso sfiorandolo al 45’ con Ragno ma capitan Bufi neutralizza il tutto con un intervento in scivolata.
Con il pareggio odierno l’Unione Calcio Bisceglie si porta a quota 5 punti in classifica e continua la sua imbattibilità stagionale tra campionato e coppa.
Domenica prossima, 29 settembre, gli azzurri scenderanno nuovamente in campo al “Di Liddo” ospitando l’Audace Barletta, sconfitto in casa per 2-1 dal Martina.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – TEAM ORTA NOVA 1-1 (0-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Losacco, Guerra, Dispoto, Di Giorgio, Zinetti (21’ p.t. Compierchio), Cordisco, Lorusso (19’s.t. Andriano), Ingredda (11’s.t. Papagni), Cicerello (22’s.t. Palumbo). A disp: Ferrugine, Bruno, Lavopa, Musa, Binetti. All: Di Simone

TEAM ORTA NOVA: Micale, Lacerenza, Clemente, Lamatrice, Monopoli, Mascia, Tusiano, Foschino, D’Introno, Ragno (40’s.t.Granatiero), D’Aries (14’s.t. Ventura). A disp. Laccetti, Cassinis, Di Munno, Curci, Ricciardi, Russo, Fiore. All: Ciurlia

MARCATORI: 5’s.t. Cicerello (U), 32’s.t. Lamatrice (O)

AMMONITI: Lacerenza (O), Cordisco (U), Ragno (O), Foschino (O)

ESPULSI: 17’s.t. Guerra (U) per doppia ammonizione

ARBITRO: Spera (Barletta); ASSISTENTI: Errico (Bari), Fiore (Barletta)

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Taurisano, Botrugno: “Complimenti a tutti i miei compagni e grazie ai tifosi”

Vittorio Botrugno attaccante del Taurisano, protagonista domenica scorsa di una doppietta contro il Novoli sul neutro di San Pancrazio che ha permesso ai granata di mister Stifani portare a casa un ottimo pareggio dopo aver subito il doppio svantaggio.
Un ragazzo atipico, silenzioso, dalle buone maniere e dai piedi vellutati. Questo è Vittorio Botrugno che è tornato a Taurisano quest’ anno dopo aver girovagato per diversi anni per l’ intero Salento, giocando in piazze importanti come Tricase, Maglie e Gallipoli e vincendo lo scorso anno il campionato con l’ Ugento contribuendo grazie a un gol siglato, ironia della sorte, proprio al Novoli, al passo decisivo che lanciò definitivamente la squadra di Mimmo Oliva verso l’ affermazione finale.
Spesso Vittorio in campo vive di alti e bassi e non perchè sia un calciatore discontinuo, ma proprio perchè la genialità di cui dispone non può mai passare inosservata nè quando incanta con le sue giocate, nè tantomeno quando sembra uno spettatore non pagante. Da fuori si parlerà sempre e comunque del genio di Vittorio e in base alla sua prestazione ci si domanderà per esempio “come avrà fatto a fare quel gol o quella giocata” oppure “come mai stia osservando quasi da spettatore la partita“. I geni, del resto, possono permettersi anche di osservare talvolta, pur di non lasciare la scena.
Oggi Vittorio è ritornato a Taurisano, una piazza che vive di calcio e che a cavallo tra gli anni ’90 e 2000 ha vissuto il suo periodo più roseo, arrivando a sfiorare un traguardo storico come la Coppa Italia Nazionale di Eccellenza, svanita per un soffio in finale a scapito del Moncalieri. Vittorio rappresenta una pedina fondamentale nello scacchiere di mister Stifani che conta su di lui per costruire una salvezza tranquilla e, perchè no, provare a sorprendere qualche addetto ai lavori che nel Toro di quest’ anno vede una squadra che lotterà fino all’ ultimo solo per la salvezza. Vittorio è pronto a prendersi queste responsabilità e ribaltare questi pronostici a suon di gol e di prodezze ma anche di totali amnesie, perchè al genio non si chiede ma si accetta così com’è perchè lui rappresenta l’ eterno senza fine, ossia passato, presente e (perchè no?) futuro tutto chiuso in momento eterno.
Di seguito l’ intervista inedita a Vittorio Botrugno.

Innanzitutto complimenti per le reti e il risultato ottenuto sul difficile campo di San Pancrazio contro il Novoli. Sono sintomo dell’ottimo stato di forma o della grande voglia di riscatto dopo la partita d’esordio persa contro il Matino in casa?

Innanzitutto grazie per i complimenti che mi hai fatto. Sono molto contento per i gol ma soprattutto per la squadra perchè c’ era una grande voglia di riscatto in tutti noi dopo la partita contro il Matino persa davanti al nostro pubblico. Questa partita può rappresentare una grande ondata di fiducia per il proseguimento della stagione.

Anche lo scorso anno siglasti un gol importantissimo a Novoli quando militavi con l’Ugento. Che ti succede quando incontri la formazione rossoblu?

E’ vero anche lo scorso anno ho siglato una rete importante contro il Novoli in trasferta ma credo sia stata una coincidenza.

Secondo alcuni addetti ai lavori questo Taurisano punta a salvarsi. Per me può andare oltre una salvezza tranquilla. Secondo te invece dove può arrivare?

Siamo una squadra nuova e giovane e credo che ci voglia tempo per capitalizzare il lavoro che stiamo facendo. Il nostro obiettivo rimane comunque la salvezza

Sei tornato a Taurisano dopo aver girovagato per molti anni. Cosa rappresenta per te questo ritorno e in particolar modo la maglia granata?

In realtà sono diversi anni che volevo tornare a casa per concludere qui la mia carriera. Questo è un progetto che parte dalla Terza Categoria e io c’ ero avendo avuto dei problemi con il Maglie all’ epoca. L’ anno successivo per motivi personale non ho potuto continuare però mi sento molto partecipe di tutto il progetto. Sicuramente dobbiamo lavorare molto.

Tornando al campionato, avete affrontato già due possibili protagoniste come Matino e Novoli. Come vedi i biancoazzurri di Branà e chi vincerà il campionato?

Abbiamo affrontato due ottime squadre fin da subito. Il Matino ha un grande allenatore che sa il fatto suo e che ha saputo dare da subito la sua impronta alla squadra. Noi dal canto nostro non abbiamo sfigurato e dopo quella partita siamo ripartiti con il presupposto che possiamo giocarcela con tutti. Il Novoli è una squadra esperta e fisica e dalla grande tradizione. Inizialmente li abbiamo sofferti però alla lunga siamo usciti. Il Novoli farà una buona stagione, ma il Matino e il Racale se la giocheranno fino alla fine insieme al Maglie che ha grandi giocatori come Carrozza.

Quanti gol ti proponi di realizzare?

Cercherò di dare una mano al gruppo per crescere e credere nei loro mezzi e qualità per sfruttarle al meglio la domenica. Voglio fare i complimenti ai miei compagni perchè recuperare un doppio svantaggio contro una squadra come il Novoli non è da tutti. Lo spirito è quello giusto anche sotto il profilo del gioco.

Spostando la visuale, secondo te il Lecce si salverà?

Secondo me per il Lecce sarà una stagione molto difficile essendo una neopromossa e soprattutto perchè la Serie A esprime un livello altissimo. Però sono fiducioso.

Ai tifosi del Taurisano cosa vuoi dire?

A loro voglio dire solo di starci vicino perchè abbiamo bisogno di loro. Non è da tutti avere una tifoseria così calorosa e dobbiamo tenercela stretta. 

Per concludere hai una dedica o un pensiero particolare da rivolgere?

Voglio dedicare questi miei gol alla mia famiglia che mi sostiene e mi permette di giocare ancora. 

Danilo Sandalo

La Deghi Calcio perde a Otranto e saluta la Coppa Italia Eccellenza

Dopo il 2-2 casalingo, la partita si mette subito in salita per l’undici di mister Lima che ridisegna la squadra facendo giocare chi meno lo ha fatto in queste prime settimane. Passa un minuto e Vergari si infila dalla sinistra e supera Isceri. La Deghi non ha il tempo di riorganizzarsi che arriva il raddoppio idruntino: a siglarlo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Nocco. Col passare dei minuti gli orange superano l’imbarazzo iniziale, ma non riescono a pungere dalle parti di Caroppo.

La ripresa si apre col sigillo alla partita di Villani: l’attaccante dell’Otranto approfitta di un svarione difensivo e deposita in gol.
Il match scivola via senza particolari sussulti: la Deghi cerca di spingere ma non trova il gol della bandiera.

E’ già tempo di voltare pagina. Da domani la squadra penserà all’esordio casalingo in campionato di domenica prossima: avversario il Gallipoli.

OTRANTO: Caroppo, Nacci, Vergari (12’st Trovè V.), Diarra (6’st Villani), Schirinzi, Cisternino, Calò (18’st Plevi), Mariano (38’st Marzo), Gennari (20’st Palazzo), Bolognese, Trovè F. All. Bruno. A disposizione: Fasiello, Pellegrino, Petio, Sacchi.

DEGHI: Isceri (34’st Nuzzachi), Spedicato (22’st Pinto), Muci, Paolillo, Rollo, Greco, Palma R. (24’st De Pascalis), Difino (20’st Stefanizzi), Poleti, Tardini (27’st Romano), Campioto. All. Lima. A disposizione: Deffo, Malerba, Palma E., Libertini.

ARBITRO: Vittoria di Taranto.

RETI: 1’pt Vergari, 5’Nocco; 11’st Villani.

AMMONITI: Calò, Trovè F., Plevi, Bolognese per l’Otranto; Romano per la Deghi Calcio.

Esordio Deghi Calcio nel campionato di eccellenza

Si alza il sipario sull’Eccellenza della Deghi Calcio. La squadra allenata da Francisco Lima sta concludendo la settimana di lavoro in vista della prima gara di campionato in programma domenica sul terreno in erba artificiale di Ruvo di Puglia: avversario di giornata sarà il Corato 1946, compagine allestita per disputare un campionato di vertice.

Una rosa importante quella messa a disposizione di mister Fabio Di Domenico, che conta, tra gli altri, elementi del calibro di Vicedomini, Zangla, Caputo, Agodirin e Vergori.

Una prova subito complessa per i calciatori orange, i quali però si stanno avvicinando allo storico esordio della Deghi Calcio nel massimo torneo calcistico regionale con la giusta concentrazione e la voglia di fare bene.

Reduce dal pareggio casalingo con l’Otranto, 2-2 il finale, nella gara di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia, il team del patron Alberto Paglialunga è alla vigilia di un match molto stimolante e che, si spera possa aprire al meglio, il viatico stagionale di Antonio Laghezza e compagni.

In vista dell’esordio contro i neroverdi baresi, mister Lima dice: «Il Corato è senza dubbio una della squadre più forti di tutto il torneo; dopo una stagione non esaltante, la società ha rivoluzionato l’organico aggiungendo qualità, forza fisica ed esperienza. Prepareremo la partita nel migliore dei modi curando ogni dettaglio e provando a non farci sorprendere. Non so come finirà – aggiunge Lima – ma sono certo che sarà un grande match».

L’allenatore della Deghi Calcio è convinto che la squadra debba ripartire dal secondo tempo disputato al cospetto dell’Otranto: «Dopo aver pagato una partenza non perfetta, siamo usciti alla distanza e nella ripresa si è vista una squadra convinta e più aggressiva, atteggiamento che ci ha consentito di trovare il pareggio. Sappiamo bene – chiosa mister Lima – che sarà un campionato duro e livellato verso l’alto, ma noi siamo al lavoro per essere pronti domenica dopo domenica».

Per la gara di domenica, è a disposizione anche l’ultimo acquisto della Deghi Calcio, l’attaccante Rafael Tardini, per il quale è arrivato il transfert dalla federazione maltese. Classe ’92, il puntero è reduce da una stagione nella massima serie di Malta, dove ha indossato la maglia dell’ Hibernians.

Serie C, i risultati della seconda giornata. Daspo e gol, la storia dell’ex Lazio Tounkara

Dal Daspo alla rinascita. La storia di Mamadou Tounkara riparte dal San Nicola di Bari: due gol, una sorprendente vittoria della sua Viterbese e un’avventura da raccontare. Lui è un attaccante classe 1996, metà senegalese e metà spagnolo, la patria dove inizia a giocare a calcio da ragazzino in un vivaio niente male, quello del Barcellona. In Italia il suo nome non è nuovo, perché la Lazio lo compra dalle giovanili dei catalani e lui, nella capitale, segna tantissimo: 23 gol in 61 presenze con la Primavera. Un paio di gite (ma con un solo gol) in B tra Crotone e Salernitana e quella rissa nel gennaio del 2017. La squadra di Simone Inzaghi quel giorno di gennaio subì un pari in extremis dal Chievo, e al fischio finale un tifoso scese fino alla tribuna vicino al tunnel insultando pesantemente i giocatori, su tutti Lucas Biglia. L’argentino rientrò negli spogliatoi, mentre Tounkara – in tribuna – reagì non solo verbalmente con una manata. Lì il daspo di dodici mesi, cioè il divieto di presentarsi fisicamente nei luoghi in cui sono in corso manifestazioni sportive. Scenario surreale per un calciatore, che lì svolge il proprio lavoro (permesso concessogli dalla giustizia). A quel punto la strada in salita: tra viaggi (senza successo e con pochissimi gol) in Albania, Svizzera e Slovacchia. Poi il ritorno in Italia, meta Viterbo, ottanta chilometri a nord di Roma. Un gol al debutto e una doppietta pesantissima alla seconda. Quella di una nuova vita.

Nel gruppo C sono tre le squadre in testa a punteggio pieno. Vittoria pesante della Viterbese sul campo del Bari. Tre punti anche per la Ternana che batte 1-0 il Potenza. A quota 6 anche il Catania, che supera 2-1 la Virtus Villafranca, in gol Ciccio Lodi. Cinquina della Reggina che trova la sua prima vittoria in campionato sulla Cavese, in rete anche Reginaldo.

Risultati e classifica serie C – 2 giornata

Foggia, firmano Di Masi e Di Stasio

Altri due colpi in casa Foggia. Firmano due ex primavera del Foggia di Pavone, Di Masi e Di Stasio.

Questo il comunicato.

Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver provveduto a tesserare i due giovani calciatori Manlio Di Masi, centrocampista 2001 e Davide Di Stasio, portiere classe 2000 con diverse panchine in Serie B lo scorso anno.
Entrambi hanno già vestito la maglia rossonera della formazione Primavera 2018/19.

“Abbiamo ritenuto opportuno tesserare i due ragazzi – direttore sportivo del club, Riccardo #DiBari – perché in questi giorni di ritiro hanno avuto il giusto atteggiamento, dimostrando con impegno e sacrificio di voler fortemente vestire la maglia del Foggia. Sono due #under che ci daranno una grossa mano durante la stagione”.

Monopoli, Roselli:”Nel calcio bisogna sempre credere in qualcosa”

Le dichiarazioni di mister Roselli alla vigilia di Frosinone-Monopoli.

Monopoli e lei avete un appuntamento con la storia, cosa ha detto ai suoi ragazzi e cosa si attende da loro?
“Sicuramente dovremmo giocare la miglior partita possibile sapendo che andiamo a giocare contro una squadra per me di Serie A, un livello altissimo, però noi in primis non dobbiamo fare brutta figura”.

Finora in che percentuale si riconosce nel gioco finora espresso dalla sua squadra e in che cosa dovete ancora crescere?
“Non mi piace parlare di gioco, ma posso affermare che questi ragazzi hanno immagazzinato abbastanza velocemente, stiamo lavorando su concetti che portino ad un risparmio di fatica a favore della lucidità che permette di rendere di più”.

Crede di organizzare lo spartito tattico ancora con il trequartista o vuole coprirsi con un centrocampo più muscolare?
“Loro giocano con un 4-3-1-2 come piace a me, una squadra con grande qualità, hanno trovato subito le contromosse contro la Carrarese, sarà dura resistere al loro modo di fare le cose, ma daremo il massimo per rendergli il tutto meno facile possibile”.

Sogna il passaggio del turno o per lei conta un buon viatico in termini di prestazione in vista dell’esordio interno con la Vibonese della domenica successiva?
“La verità è che di natura son un gran sognatore, da quando si gioca la partitella fra di noi all’amichevole, noi giochiamo sempre per far risultato, avremmo bisogno di molta fortuna, ma nel calcio bisogna credere sempre in qualcosa”.

Come stanno i nuovi arrivati? Potrebbero essere utilizzato dall’inizio?
“È difficile che giochino dall’inizio anche per rispetto verso gli altri ragazzi, ma alcuni di loro sicuramente entreranno a partita in corso”.

[TMW] Foggia, vicino Pino

Secondo quanto riferito dalla redazione di Tuttomercatoweb, diretta da Michele Criscitiello, il calciatore classe 1996 Pino Stefano starebbe risolvendo consensualmente il contratto con la Virtus Francavilla dopo 4 anni, per poi firmare con il Foggia. Il difensore pugliese ha collezionato oltre 100 presenze tra i professionisti e tornerebbe in quarta serie dopo l’esperienza alla Sambenedettese del 2015.

Foggia, presentata la nuova maglia

Tante “prototipi” di divise erano circolati nei giorni scorsi tra le pagine social dei sostenitori del Foggia.

C’era chi sognava una maglia celebrativa per il centenario calcistico di Foggia.

Fantasie rimaste tali. Su Instagram, infatti, il Foggia ha ufficializzato la maglia ufficiale, con cui i Satanelli scenderanno in campo in Serie D.

Strisce rossonere a bande larghe e girocollo nero: questo l’outfit della nuova squadra.

Una scelta semplice e senza proclami. In linea con il modus operandi del nuovo corso.

Cremonese-Virtus Francavilla Calcio 4-0

Stadio “Zini” in gran spolvero per la prima partita che vale: il nuovo manto erboso brilla sotto la luce dei riflettori; la seggiolinatura grigia e rossa riveste ora tutti i settori dell’impianto, che per l’occasione richiama quasi 4.000 spettatori, nonostante la calura padana e il periodo vacanziero.
La nuova Cremonese di Rastelli non schiera ancora Ciofani, la punta di diamante fresca di firma. Out per un risentimento Piccolo, davanti giostrano Palombi e Soddimo, mentre in difesa è Ravanelli a sostituire il convalescente Terranova. Dall’altra parte, il Francavilla, forte del passagio di turno ai danni del Novara, si presenta a Cremona in formazione tipo, accompagnata da una cinquantina di sostenitori.

Fischio d’inizio e Soddimo va già a rete, ma l’arbitro non convalida per fuorigioco. Cinque minuti dopo Mogos tira di potenza, ma il portiere Costa para. Subito dopo è Vazquez a impegnare Agazzi, che è bravo a respingere. La Cremonese attacca costantemente, la Virtus Francavilla agisce solo di rimessa. Il vantaggio grigiorosso arriva al 41′ con capitan Claiton, che devia di testa un tiro respinto di Soddimo. Poco dopo giunge il raddoppio della Cremonese grazie a Deli, che tira di potenza e precisione entro l’area. Squadre al riposo sul 2-0.

La ripresa si preannuncia spumeggiante: Mogos scambia con Soddimo, il quale serve Palombi, che spara alto di poco. Dieci minuti dopo è Soddimo a chiamare Costa al miracolo. Il terzo gol è nell’aria: lo sigla Palombi, che finalizza ottimamente un contropiede. Lo “Zini” esplode in un boato. Cinque minuti dopo, il neo grigiorosso firma la doppietta, infilando di precisione la palla sotto la traversa. Al 73′ Claiton salva miracolosamente la porta, respingendo un insidioso tiro di Vazquez. Il 4-0 allarga molto gli spazi in campo: i biancoazzurri effettuano tutti i cambi, inserendo da ultimo la punta Baclet (alla prima uscita stagionale con i nuovi compagni), ma non riesce a impensierire più di tanto la difesa lombarda. A 3′ dal triplice fischio, Zortea – subentrato a Mogos – costringe il portiere pugliese alla prodezza su potente tiro rasoterra. L’incontro termina 4-0: la Cremonese affronterà il Verona domenica prossima.

Cremonese-Virtus Francavilla Calcio 4-0
Reti: 41’pt Clayton, 44’pt Deli, 13’st, 20’st Palombi (CR)

Cremonese: Agazzi; Caracciolo, Claiton, Ravanelli; Mogos, Arini, Castagnetti, Deli (23’st Boultam), Migliore; Soddimo, Palombi (37’st Montalto). A disp: Ravaglia, Volpe, Zortea, Hoxha, Cella, Girelli, Renzetti. All. Rastelli

Virtus Francavilla Calcio: Costa; Delvino, Marino (23’st Tiritiello), Caporale; Albertini, Bovo (23’st Tchetchoua), Zenuni, Gigliotti (37’st Baclet), Nunzella; Vazquez, Mastropietro. A disp: Sottoriva, Di Cosmo, Pambianchi, Carella, Sparandeo, Cianci, Calcagno. All. Trocini

Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza (Andrea Tardino di Milano – Robert Avalos di Legnano – Gianluca Aureliano di Bologna)

Note: Ammoniti: Ravanelli (CR) Delvino, Marino (VF)

Recupero: 0’pt, 3’st

Foggia, scommessa Mancini per la panchina

A meno di clamorose sorprese dell’ultima ora, il Calcio Foggia 1920 avrebbe scelto Amantino Mancini come allenatore della prima squadra. Se le indiscrezioni saranno confermate, per l’ex giocatore di Roma, Inter e Milan sarebbe la prima vera esperienza sulla panchina di una squadra italiana.

Classe 1980, da calciatore Mancini è salito alle celebrità per le ottime prestazioni con la Roma di Luciano Spalletti. Meno fortunate le esperienze nelle due milanesi.

Felleca aveva parlato di un allenatore che avesse disputato la Champions da calciatore. E così è stato. In pochi però si aspettavano una scommessa così forte in una piazza che ha fame di vittorie e certezze.

Dileo: “L’IVA pretesto per non acquisire il Barletta”

Botta e risposta. Nei giorni scorsi aveva preso quota e sembrava potesse concretizzarsi ma nella giornata di mercoledì la trattativa per l’acquisizione del titolo sportivo del Barletta 1922 da parte di un gruppo di imprenditori avellinesi rappresentati da Pino Sollazzo ha subito una brusca e definitiva frenata.

Dopo una lunga interlocuzione con il sindaco Cosimo Cannito che dall’11 luglio detiene il titolo la cordata che farebbe riferimento Zeus Energia di Roma ha deciso di interrompere i contatti denunciando la presenza di un debito non sanato dalla vecchia proprietà. Per questo motivo il vice-presidente dimissionario della compagine biancorossa intervenuto nel corso della trasmissione di Teleregione Calciococktail ha voluto esporre la sua versione dei fatti.

Evidenziando come il debito della società sia rappresentato dall’IVA e come non ci sia alcuna pendenza verso calciatori o fornitori Dileo ha anche ribadito come il pagamento, dilazionabile, stia regolaramente avvenendo da parte sua, del presidente dimissionario Mario Dimiccoli e di tutti i rappresentanti delle precedenti gestioni.

Chiarita la posizione della società dimissionaria sulla trattativa naufragata con la cordata avellinese, Dileo non cancella le incognite sul futuro di un club regolarmente iscritto al campionato ma senza ancora una proprietà che possa allestire una squadra competitiva.

Russo e Tiscione firmano il successo del Casarano: 2-1 con la Sangiustese

Bel test al Mariotti di Montecosaro (1-2 il risultato finale in favore dei salentini) tra Sangiustese e Casarano.
Al gol di Russo (diagonale al quarto d’ora) rispondeva la parabola perfetta di Scognamiglio al 38′ che rimetteva in equilibrio il risultato, prima del gol del sorpasso nella ripresa ad opera di Tiscione (precisa rasoiata a 15′ dal termine). Una bella sgambata, affrontata a viso aperto da entrambe le formazioni, nonostante il grande tributo pagato al caldo e alla stanchezza.

Sangiustese – Casarano = 1-2

Marcatori: Russo al 15’; Scognamiglio al 38’p.t.; Tiscione al 28’s.t.

SANGIUSTESE (4-2-3-1): Chiodini (1’ st Apolloni), Carrano (38’ pt Gyabaa), Santagata (1’ st Ercoli) Perfetti, (1’ st Doci) Patrizi (1’ st Romano), Scognamiglio (1’ st Mengoni), Soprano (1’ st Odishelidze), Palladini, (1’ st Basconi) Mingiano (1’ st Pomiro), Proesmans (1’ st Manari),Boschetti (1’ st Pezzotti). A disposizione: Apolloni, Orazzo, Gyabaa, Ercoli, Doci, Manari, Romano, Odishelidze, Basconi, Guzzini, Pezzotti, Pomiro, Zannini, Mengoni. – All. Senigagliesi

CASARANO (3-4-3): Morabito ( 1’ st Ferrara), Girasole (1’ st Gallo), D’Aiello (25’ st Ashong), Lobjanidze (1’ st Allegretto), Versienti (25’ st Baba), Rescio (1’ st Cappilli), Buffa (25’ st Dall’Oglio), Occhiuto (1’ st Morleo), Tiscione (30’ st Chiacchio), Balla (25’ st Vantaggiato), Russo (28’ st Kebbeh).

A disposizione: Ferrara, Morleo, Ashong, Dall’Oglio, Gallo, Cappilli, Vantaggiato, Chiacchio, Allegretto, Kebbeh, Baba. All. De Candia.

“Un secolo d’ Azzurro” dal 24 maggio al 3 giugno fa tappa a Casarano

Approda a Casarano, nel Salento“Un secolo d’Azzurro”, la mostra itinerante sulla Nazionale italiana di calcio.
L’ evento che ritorna in Puglia dopo le tappe di Taranto e Bari è curato da Mauro Grimaldi, consigliere delegato presso la Federcalcio, e promosso dall’ Associazione Sant’ Anna.
Un Secolo d’Azzurro è, attualmente, la mostra antologica più grande d’ Italia sulla storia della Nazionale. Patrocinata dalla F.I.G.C. e dal Museo del Calcio di Coverciano vanta una collezione unica di oltre 400 cimeli, dal 1834 al 2006: il leggendario “a spicchi d’ arancia” o “buttonless” che inauguro’ il campionato italiano (1898) il mitico e rarissimo “Federale 102” utilizzato nel Mondiale 1934 (vinto dall’ Italia di Vittorio Pozzo) o il Tango “Espana” targato Mundial 1982 con la dedica speciale di Marco Tardelli: “Campioni del mondo”. Quest’ultimo cimelio sarà esposto, per la prima volta a Casarano insieme al Top Star del Mondiale 1958, il primo che giocò (e vinse) il grande Pelè. Il percorso storico comprende un’esposizione unica di magliette ufficiali per raccontare lo sviluppo dei tessuti, dei colori e dello stile: dalla lanetta pesante degli Anni 30 alla ultra aderente Kappa Kombat, numero 20 di Francesco Totti (quella del famoso cucchiaio a Van Der Sar) passando per la “Tristellata” di Paolo Rossi (1983), la Diadora personalizzata di Antonio Conte e la prima Nike di Paolo Maldini (1995). Un affresco unico di passione e ricordi, incorniciato da giornali sportivi (Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Calcio Illustrato) riviste, documenti, ed una chicca di inestimabile valore storico: la prima stampa inglese che parla di Football, datata 1834.

La mostra prenderà il via il 24 maggio e si concluderà il 3 giugno e sarà allestita nel Palazzo Comunale di Piazza San Domenico rispettando i seguenti orari: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
Prima della cerimonia d’ inaugurazione si terrà alle ore 18:00 un convegno dal titolo “Il calcio è vita: nessuna violenza e nessun razzismo”.

Per informazioni rivolgersi al numero 329/2404127.

Danilo Sandalo

Serie B, VAR in playoff e playout: è ufficiale. Balata: “Per noi è motivo d’orgoglio”

Il presidente della Lega B Balata dà l’annuncio ufficiale: “Siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo, per noi è un grande motivo di orgoglio”

Ora è ufficiale: nelle gare di playoff e playout di Serie B ci sarà l’ausilio del VAR per gli arbitri. La tecnologia, dunque, arriva anche nel secondo campionato italiano, per le partite decisive della stagione. In più, dall’annata calcistica 2019/2020, inizierà una fase sperimentale per il VAR anche in Serie B. A ufficializzare la notizia è stato Mauro Balata, presidente della Lega B: “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato – anche se dobbiamo aspettare l’autorizzazione del protocollo Ifab. Ringrazio il presidente della Figc Gravina e quello dell’Aia Nicchi, credo siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo. Per noi è un grande motivo di orgoglio”.

L’annuncio di Gravina
La notizia è stata quindi ufficializzata, dopo che Gravina aveva già annunciato questa novità qualche tempo fa: “La Figc ha dato il via libera alla Var in Serie B per le semifinali e la finale dei playoff di questa stagione, con la possibilità di estenderla anche ai turni precedenti dei playoff e ai playout. Dobbiamo valutare di concerto con Uefa e Fifa la possibilità di una sperimentazione off-line per tutto il girone di andata della prossima stagione e riservarsi la definitiva introduzione nel girone di ritorno”, aveva dichiarato il presidente della FIGC.

Un Taranto insaziabile si sbarazza del Granata con un 7-0!

Il Taranto torna prontamente alla vittoria e lo fa in grande stile sbarazzandosi del fanalino Vesuvio Ercolanese con un roboante 7-0. Gli ionici sbloccano la partita al 27′ con un colpo di testa di Favetta su assist di Esposito. Il binomio Esposito-Favetta si ripete nuovamente al 37′ con l’attaccante che sigla la sua seconda marcatura di giornata questa volta con un destro di prima intenzione nell’area piccola. Nella ripresa mister Panarelli avvia subito il valzer dei cambi ed è proprio il neo-entrato Croce a firmare la rete del momentaneo 3-0. I rossoblù, però, non sono paghi e continuano a rendersi pericolosi in fase offensiva: il poker lo firma di Di Senso al termine di una bella azione corale al 68′. Sempre Di Senso (subentrato ad Oggiano) trova ancora la via del gol a dieci minuti dallo scadere per la rete del 5-0. Sembra finita, ma c’è gloria anche per l’altro subentrante Massimo e per Esposito che, dopo aver vestito i panni dell’assist-man, si regala una gioia personale per il definitivo 7-0. Giovedì torna il campionato, si va in casa della capolista Picerno.

TARANTO-GRANATA 7-0

RETI: 27′ e 37′ Favetta (T); 53′ Croce (T), 68′ e 80’ Di Senso (T), 82′ Massimo (T), 90′ Esposito.

TARANTO: Pellegrino; Pelliccia, Menna, Di Bari (25’ st Massimo), Ferrara; Marsili, Bonavolontà (15’ st Guadagno); Oggiano (21’ st Di Senso), D’Agostino (11’ st Roberti), Esposito; Favetta (1’ st Croce). A disposizione: Antonino, Manzo, Lanzolla, Salatino. All. Panarelli.

GRANATA (4-3-3): Marino (41’ st Capezzuto); Sozio, Rinaldi, Prevete, Della Monica; Sorrentino, Falivene (32’ st Guzzovaglia), Mattera (5’ st Gargiulo); Calemme, Esposito, Arcielle. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito, Romano, Buonocore, Castagna, Caveglia. All. Maschio.

ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena. ASSISTENTI: Alessio Carraretto di Treviso – Caterina Suganiele di Cesena.

AMMONITI: Rinaldi (G), Della Monica (G).

Brindisi, ecco Fruci

La SSD Brindisi FC comunica il tesseramento del forte difensore centrale Daniele Fruci, classe 1988, altezza 185 cm, che va a rinforzare un reparto che ha già altri due centrali di peso come Ianniciello e Boualam. Proveniente dal Chieti, Fruci ha un curriculum di tutto rispetto avendo giocato in squadre partecipanti a campionati di Eccellenza, serie D, C2, C1, serie B. Il suo è un ritorno a Brindisi, dove ha giocato in C2 nella stagione 2010/11. Pur essendo un difensore, nelle ultime 4 stagioni ha messo a segno ben 31 reti. Questo l’elenco delle squadre in cui ha giocato: Chieti, Angolana, Pineto, Francavilla, Fermana, Maccarese, San Nicolò, Pergocrema, Pescara, Celano, Andria, Pescara. La società con direttore generale Enzo Carbonella e il direttore sportivo Nicola Dionisio, resta molta attiva sul mercato calciatori.