Intervista al giovanissimo allenatore Domenico Catenazzo di Rocchetta Sant’Antonio

Come mai la scelta di appendere a soli 25 anni le scarpette al chiodo e iniziare ad allenare?

Sono un giovane allenatore di 25 anni, ho iniziato a giocare a calcio, facendo molti sacrifici e facendoli fare anche ai miei genitori. Ho avuto alcune occasioni, anche molto importanti per entrare nel mondo del calcio, ma ho preso tutto con superficialità e ciò mi ha indotto a fare altre scelte tra cui quella di allenare.

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Ora subito alla prima esperienza, una panchina importante quella dell’ Asd Oraziana Venosa juniores: com’è stato l’ approccio dal calcio giocato alla panchina? 

La mia prima esperienza in panchina con l’ oraziana Venosa mi sono caricato di una grande responsabilità, poiché è diverso dal ruolo di calciatore, prima potevo anche permettermi di fare qualche scemenza in campo, ora invece con il ruolo che ricopro devo trasmettere alla mia squadra: impegno, professionalità, caparbietà e serenità. Domani, lunedì 29/01 comincia il  ritorno del campionato juniores. Ringrazio il direttore Aurelio Caggianelli per la fiducia riposta in me e l’opportunità che mi ha dato.. spero di non deluderlo.

Catenazzo, ti giochi la vittoria finale del campionato con Candidamelfi, qual è l’obiettivo stagionale?

Il mio obiettivo e quello dei miei ragazzi è quello di portare il nome dell’ Oraziana Venosa in alto. Finora abbiamo fatto un buon percorso, mi auguro di continuare su questa strada, poiché la mia squadra è formata da ottimi ragazzi con grandi qualità. Ho fiducia in loro e tutto cio’ mi rende orgoglioso.

I tuoi obiettivi futuri quali sono come allenatore?

Ora penso solo al mio percorso con l’oraziana Venosa, ovviamente devo crescere, e maturare come allenatore, la strada è lunga. Io, sono fortunato perché tutto quello che sto imparando è merito del “mister mata” (Antonio Matarangolo), se vieni allenato da lui, puoi solo e soltanto imparare tante cose, poiché il mister oltre ad essere un maestro di calcio è anche un maestro di vita e faccio mio il suo motto: “non mollare mai”.

Auguriamo un in bocca al lupo al giovane e promettente allenatore Domenico Catenazzo.

ADRIANO PETULLO per calciowebpuglia

41 anni e non sentirli… intervista a Marco Rotondo un Leone

Marco Rotondo Napoletano, super tifoso del Napoli, centrocampista tuttofare, età 41anni, voglia fame passione di un bambino… Qual è il tuo segreto che ti permette a questa età di essere ancora protagonista in Promozione con la maglia dell’Oraziana Venosa?

La passione per il calcio sin da piccolo la fame che avevo giocando per strada sull’asfalto è stata la migliore scuola per me e anche alla fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto: poter vedere con i miei occhi giocare Maradona al San Paolo

Raccontaci la tua carriera brevemente squadre e categoria?

Inizio a 8 anni con la scuola calcio Napoli, poi a 15 con la beretti del Nola dove sto 3 anni e poi smetto dai 18 ai 22 per motivi familiari. Riprendo in eccellenza campana con l’ Arzanese poi arrivo a Venosa eccellenza Basilicata 2 anni sfiorando i play off per la serie D.
Continuo poi con Ruggiero, Lauria per metà anno e poi 2 anni a lavello vincendo campionato di promozione e l’anno dopo l’ eccellenza portando il lavello in serie D poi di nuovo in Campania Ischia campionato di eccellenza. A 28anni smetto nuovamente per lavoro per poi riprendere 4 anni fa di nuovo a Venosa fino ad ora

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Ora non ci rimane che chiederti cosa ti aspetti da questa stagione e quali sono le tue intenzioni future…?

Purtroppo ad inizio stagione siamo partiti in svantaggio perché la squadra è cambiata totalmente e anche il mister quindi ci abbiamo messo un po’ di tempo per trovare una giusta quadratura anche se non nascondo nonostante ci mancasse qualche pedina fondamentale avevo la percezione che si potesse fare qualcosa di buono in primis per la capacità dell’allenatore Matarangolo preparatissimo e poi per i ragazzi che ne facevano parte. Vuoi un po’ la sfortuna un po’ l’inesperienza di qualche giocatore ci siamo ritrovati in una posizione di classifica non giusta per le capacità del gruppo e per le aspettative della società. Da dicembre con l’acquisto di 3 giocatori di spessore come Larotonda, Storelli e il polentone di #Ap93 e la crescita degli under siamo molto competitivi, non voglio fare proclami perché siamo troppo indietro ma cercheremo di fare un miracolo sperando di raggiungere i play off. Per quanto riguarda il mio futuro mi auguro di giocare ancora per qualche anno magari riportando il Venosa in Eccellenza prima, dove nel lontano 2001 iniziai la mia avventura lucana che oltre ai risultati mi ha portato anche una splendida famiglia, poi in serie D il minimo per una piazza come Venosa…

Intervista al giovane Antonio Magaldi di Rocchetta Sant’Antonio

Antonio, raccontaci un po’ di te e la tua carriera dettagliatamente tutto quanto…

Mi Chiamo Antonio Magaldi, sono di Rocchetta Sant’Antonio e ho 20 anni,di ruolo interpreto il centrocampista centrale.
Ho iniziato a giocare nel calcio dilettantistico a 14 anni con mister Matarangolo nella squadra del mio paese,che allora militava nel campionato di prima categoria pugliese.Da qui sono iniziate le mie avventure,l’anno successivo mi sono trasferito nella polisportiva bisaccese,in promozione campana dove sono rimasto per 3 anni e mezzo,2 con mister Matarangolo, raggiungendo sempre l’obiettivo della salvezza.Ho sempre avuto dei piccoli infortuni come la pubalgia che è la bestia nera dei giocatori,poi mi hanno letteralmente bucato un ginocchio con le scarpe chiodate ma fortunatamente non mi ero lesionato niente.

[sc name=”adriano”]

Sono ancora giovane e per adesso posso dire che a Bisaccia ho trascorso i più bei anni calcistici,fino a quel maledetto infortunio che mi ha costretto ad andare sotto i ferri per ricostruirmi il legamento crociato anteriore ed il menisco.Da qui è sceso il buio totale.Il mister mi ha aiutato molto nella riabilitazione avendo già subito interventi del genere.Mi sono allenato con la squadra del mio paese che mi ha dato tanto supporto ed entusiasmo durante il rientro in campo.Ho accumulato un po di minutaggio in campo con ASD LA ROCCA,che milita nel campionato di terza categoria campano,tutti grandi amici che mi hanno accolto come un fratello e mi hanno fatto sentire a casa. Quando sono arrivati dei piccoli segnali di ripresa, mister Matarangolo mi ha portato con se nel campionato di promozione lucana, tesserandomi nel ASD ORAZIANA VENOSA,dove gioco attualmente.Sono arrivato da poco e ho una buona impressione sul potenziale di questa squadra,solo che quest’anno gira un po male,ma la sfortuna va anche combattuta e credo che ci toglieremo delle belle soddisfazioni.

A livello personale cosa ti aspetti da questa , ormai restante, seconda parte di stagione? Obiettivi personali?

Mi aspetto un restante di stagione fantastico,per provare ad arrivare ai playoff anche se sono distanti 10 punti,ma non è impossibile con l’organico che abbiamo.
Personalmente voglio dare una mano a questa squadra,perché adesso sono ancora condizionato da quell’operazione avendo preso un bel po di kg,e tornare a giocare come so io…

Grazie Antonio ti auguriamo le migliori fortune professionali.

Adriano Petullo 

Adriano Petullo all’Oraziana Venosa

Il centrale difensivo di Rocchetta Sant’Antonio (FG) firma con i lucani dell’ Oraziana Venosa, campionato di promozione, squadra allenata da mister Matarangolo Antonio ex calciatore e allenatore beretti del Foggia.

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Queste le parole del giocatore:”sono orgoglioso di entrare a far parte di una famiglia, quella dell’ Oraziana Venosa, presidente Aurelio Caggianelli e direttore Domenico Silano qua per un grande progetto. È stata una scelta di vita, non è facile passare dalla D a Lecco scorso anno alla promozione, altro calcio altro denaro, ma al giorno d’oggi quello che conta di più nel calcio credo sia la progettazione e soprattutto trovare gente che crede in te e seria, sotto tutti i punti di vista. Qua mi sento a casa mia una famiglia, oltre la società e staff tecnico, c’è un ottimo gruppo mi alleno da 10 giorni con i nuovi compagni, ottime persone, uomini e soprattutto giocatori. Il progetto comprende tante cose, tra cui portare Venosa dove merita e credo minimo la serie D per la storia e piazza che è. Ho fatto capire già a tutti che non vorrei perdere tempo, quindi già da subito provare a fare qualcosa di buono, visto l’attuale settimo posto a -10 dalla prima, con minimo un piazzamento nei play-off e sono convinto che cela faremo. Bisogna ovviamente calarsi la testa, mentalità perché è un campionato particolare e il più grande errore di tutti sarebbe sottovalutarlo”.

Auguriamo allora ad Adriano difensore centrale classe 93 le migliori fortune professionali e facciamo un in bocca al lupo per questa seconda parte di stagione che riparte domenica subito con uno scontro diretto in casa della Santarcangiolese.

Intervista al tecnico del SERINO CALCIO Santo Mazzullo

Cosa ti ha spinto dalla tua Sicilia regione d’origine al SERINO CALCIO squadra di promozione campana girone c?

Il mio amico agente Pippo Pecorino persona perbene e fratello e poi sentendo parlare bene della società presidente e ds ho accettato subito.

Cosa ti aspetti da questa stagione quali sono i vostri obiettivi?

Vivere partita per partita e tireremo le somme a fine stagione.

[sc name=”adriano”]

Domenica scorsa prima partita del girone di ritorno fuori casa ad Ariano Irpino, sei soddisfatto della prestazione della squadra cosa ne pensi? Sul fronte calciomercato rosa al completo?

Partita che ha visto un primo tempo equilibrato ma poi nel secondo tempo è venuta fuori la qualità della mia squadra e meritavamo di vincere. Il pareggio alla fine lo accettiamo in un campo difficile.

Seconda giornata in casa contro il San Tommaso terza della classe..che gara si aspetta?

Partita che stiamo preparando con la mia squadra nei minimi dettagli. Una gara tosta dove rispetteremo l’avversario ma non lo temiamo, proveremo anzi faremo di tutto per vincerla.

ADRIANO PETULLO

Ad Andria il “Campioni in Tour Christmas Day 2017”

Si svolgerà domani, venerdì 22 dicembre la manifestazione “Campioni in tour Christmas day 2017”, presso il Palasport di Andria.

Organizzata in collaborazione con il Coni Bat, Amica 9 e la società sportiva Polisportiva Virtus Andria vedrà la partecipazione della A.S.D. Polisportiva Gymnica Sveva Andria con la straordinaria esibizione del City Volley in collaborazione con la società sportiva San Valentino Volley Andria.

La giornata verrà così suddivisa: dalle ore 14 alle 19 ci sarà un torneo di calcio dedicato alle categorie “Pulcini/Prima calci” e “Piccoli amici”.

Dalle 20:30 alle 23 ci sarà “Campioni in Tour Christmas Day” con la premiazione dei vari giovani che si sono distinti nel loro sport.

La serata poi sarà contornata da balli (scuole di danza), canzoni con artisti locali e comici locali.

Il costo d’ingresso sarà di 5 euro e parte del ricavato sarà devoluto al reparto pediatrico dell’ospedale di Andria.

L’evento sarà all’insegna del calcio giovanile e verrà dedicata alla premiazione del miglior giovane del 2017 e di coloro che hanno scritto una pagina importante nel proprio sport.

Presenterà la serata, l’ex calciatore Francesco Gullo.

Appuntamento a domani presso il Palasport di Andria per una giornata all’insegna dello sport e del divertimento.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

La Sly United espugna San Vito dei Normanni e vola sola in testa

L’1-3 esterno sul campo dell’Azzurri Santa Rita, quinto successo consecutivo in campionato, il ventitreesimo se sommato ai 18 di fila della scorsa stagione, porta la Sly United solitaria in vetta al girone B del campionato di Seconda Categoria, vista la contemporanea sconfitta del Latiano sul campo dell’Acquaviva.

[sc name=”emanuele”]

Un passo in avanti in classifica per la formazione di mister Nicola Quarto, che dopo cinque giornate ha raggiunto la testa della classifica con l’obiettivo di restarci fino alla fine. Di Armenise, Amoruso e D’Angelo le reti dei biancorossi, intervallate dal momentaneo 2-1 di Bondi.
Sly in campo con il solito 3-5-2. Rispetto alla formazione che ha battuto il Cellamare il tecnico barese opera un solo cambio, inserendo il rientrante Saracino al posto di Corallo. Dopo due minuti è subito calcio di rigore per la Sly a causa di un atterramento di Emanuele Amoruso. Salvati si presenta dal dischetto ma la sua conclusione termina sul palo. I baresi passano cinque minuti più tardi con un calcio di punizione di Alessandro Armenise che sorprende il portiere avversario Spina. Per il capitano è la terza rete in tre partite, sempre quella che sblocca il risultato. Al 19’ la Sly raddoppia con il solito Amoruso, bravo a tagliar fuori la difesa del Santa Rita e a battere di nuovo Spina. Tra il 23’ e il 26’ i padroni di casa ci provano due volte: prima Franco è miracoloso su Bondi, poi para a terra una conclusione di Mazzoni, Al 35’ il momentaneo 1-2. Masiello va via sulla sinistra e serve un assist al bacio a Bondi che sul secondo palo insacca. Si va negli spogliatoi sull’1-2.
I baresi rientrano in campo con un altro piglio e provano a chiuderla al 10’ della ripresa con Salvati, su cui Spina è bravissimo a deviare in angolo in tuffo. Al 59’ il gol che chiude il match, siglato da D’Angelo con un gran sinistro da fuori area terminato all’incrocio dei pali. Ancora Spina al 70’ deve volare su un calcio di punizione di Martino. La Sly United non rischia più nulla fino al termine e porta a casa altri tre punti importantissimi nella corsa per la vittoria del torneo.

Atletico Azzurri Santa Rita – United Sly FC 1-3
(8’Armenise, 19’Amoruso, 35’Bondi, 59’D’Angelo)

Atletico Azzurri Santa Rita: Spina, Bagnulo, Zullo, Semeraro, Messina, Gianniello, Masiello, Jatta, Bondi, Tarì, Mazzoni (73’Rosato). A disp: Caiolo, Nigro, Magli, Bianchetto, Giacovelli, Albanese. All. Epifani

United Sly: Franco; Martino, Clementini, De Tullio; Ancona (72’Vasco), Turitto, Corallo, D’Angelo (80’ Cocozza), Armenise (65‘Papeo), Amoruso (53’ Vernice), Salvati (86’Fresa). A disp: Martino, Corallo. All. Quarto.

Arbitro: Maggio della sez. di Taranto
Ammoniti: Bagnulo, Zullo, Messina, JAtta (Azzurri Santa Rita) Ancona (Sly United)

Integratori sportivi: dritte sul loro utilizzo e sui migliori codici sconto

Il mondo del calcio è circondato da miti e leggende spesso difficili da estirpare. Uno dei più duri a morire è relativo all’età dell’atleta, neofita o meno che sia. È luogo comune, infatti, associare il calcio ai più giovani quando, in realtà, anche dopo i quaranta si può tranquillamente continuare a giocare, anche a buoni livelli.

Chiaramente, la capacità di recupero del proprio fisico saranno diverse e le tabelle di allenamento calibrate in questo senso oltre che per tutelare le articolazioni. Da un punto di vista generale, invece, i principi rimangono gli stessi: dieta e supplementi, oltre al lavoro in campo e fuori, rimangono i pilastri di questo sport.
Di integratori ce ne sono centinaia, e ognuno appartiene a qualche categoria, svolge, ossia, una specifica funzione. Ci sono integratori per lo sviluppo della massa e integratori per il dimagrimento e per la definizione muscolare. Integratori per lo sviluppo della forza e della sintesi delle proteine, integratori vitaminici, supplementi di minerali e tanti ancora. Le dosi dipenderanno dalla condizione atletica di ognuno, dall’età e anche dalla tipologia di fisico, se guadagna più facilmente massa muscolare o ha bisogno di più tempo per intenderci.
Trovare gli integratori sul mercato non è difficile, per di più sui siti di codici di sconto è possibile recuperare tanti convenienti coupon da spendere su siti come Prozis, il più importante shop online per i prodotti delle diete sportive e non solo. Inoltre, sul web si possono sempre trovare offerte che spesso non si trovano negli store fisici specializzati. Sconti che possono facilmente arrivare al 60% su prodotti selezionati e che solitamente vengono raccolti nelle pagine ‘offerte’ proprio come nel caso di Prozis.

La giornata di un calciatore prevede l’assunzione di diversi integratori, di solito organizzati in base al momento della giornata. I whey ad esempio sono ideali al mattino perché sono proteine a veloce assorbimento, mentre le vitamine sono perfette durante la colazione. La creatina va presa prima dell’allenamento perché aiuta a sviluppare forza nel breve periodo mentre al termine gli esperti suggeriscono Bcca, creatina, maltodestrine e glutammina che servono a recuperare e a gestire il catabolismo dei muscoli. Esistono poi un’infinità varietà di multivitaminici, e negli ultimi anni si trovano anche degli efficaci mass gainer, utili soprattutto per chi ha difficoltà a prendere peso.

Ma c’è un aspetto da non sottovalutare: al bando il fai da te. Pur trattandosi sempre di prodotti controllati e sicuri, è sempre bene chiedere consiglio al medico sportivo o agli esperti del settore per essere sempre certi di non incorrere in rischi inutili per la nostra salute.

Poker Sly, i biancorosso battono il Cellamare e restano a punteggio pieno 

La Sly United nel segno del quattro. Quarto successo consecutivo, 4-0 alla New Team Cellamare e primo posto in classifica consolidato, anche in virtù della sconfitta della Cedas Avio Brindisi sul campo dell’Ideale Bari. I biancorossi sono ora primi in classifica, con gli stessi punti del Latiano, che però ha una partita in più.

[sc name=”Emanuele”]

Stesso 3-5-2 utilizzato a Brindisi disposto in campo dal tecnico Nicola Quarto, con Franco in porta, Martino, Clementi e De Tullio in difesa, Armenise, D’Angelo, Corallo, Turitto e Ancona a centrocampo, Salvati e Amoruso di punta. 

Prima occasione per gli ospiti. Suglia raccoglie un rilancio corto di Franco e calcia dalla distanza, la sua conclusione termina fuori. Al 9’ ci prova Amoruso di testa su cross di Armenise. Il numero 51 biancorosso non inquadra la porta. Sei minuti più tardi ancora Sly pericolosa di testa con Salvati in torsione, è bravo Girolamo a parare. Al 16’ il vantaggio con un calcio di punizione di Armenise dalla sinistra che sorprende tutti e va ad infilarsi nell’angolino opposto. Al 21’ è bravo Girolamo a deviare in angolo un colpo di testa di Amoruso. Ancora Amoruso da centro area al 34’. Girolamo deve superarsi per evitare il 2-0. 

Il raddoppio arriva al 4’ della ripresa con Salvati, servito da Amoruso. Scattato sul filo del fuorigioco il 9 locale salta Girolamo e deposita in rete. Tra l’81’ e l’82’ Cocozza, subentrato ad Armenise, chiude la partita. Prima realizza un calcio di rigore procurato da Salvati, poi capitalizza un bell’assist dalla sinistra di Vernice, entrato anch’egli qualche minuto prima chiudendo il poker della formazione biancorossa. 

United Sly FC – ASD New Team Cellamare 4-0
(16’Armenise, 49’Salvati,  81’ e 82’Cocozza)

United Sly: Franco; Martino, Clementini, De Tullio; Ancona, Turitto (85’Glorioso), Corallo, D’Angelo (51’ s.t Cocozza), Armenise (51‘ s.t Lombardi), Amoruso (75’ Vernice), Salvati (82’Fresa). A disp: Martino,  Vitale. All. Quarto.


ASD New Team Cellammare: Girolamo; Marchionna, Pastore, Schingaro, Fusano, Lazzaro, Spinelli (76’Casanova), Carbone, Suglia (40’Verrone), Taccogna, Cavallaro. A disp: Villonio, Genchi, Porcelli, Di Gioia, Addario. All. Cassano
Arbitro: Luca Lupelli della sez. di Bari

Ammoniti: D’Angelo (United Sly), Turitto (United Sly), Corallo (United Sly)

Espulso
: Cavallaro (Cellamare)

La Sly united cerca il ventiduesimo successo di fila, al San Pio arriva il Cellamare

Dopo il blitz di Brindisi la Sly United cerca di consolidare il primo posto in classifica, ospitando, alle ore 17, al Campo San Pio, nel quarto turno del girone B del campionato di Seconda Categoria la New Team Cellamare. Tre successi su tre per i baresi di mister Quarto, due vittorie, un pareggio e una sconfitta per gli avversari, reduci dal successo sul Fragagnano.

[sc name=”Emanuele”]

I biancorossi cercheranno il ventiduesimo successo consecutivo, dopo i 18 di fila conquistati nella scorsa stagione e i 3 della stagione 2017/2018. Tutti disponibili per mister Quarto, eccezion fatta per Papeo, che sconterà l’ultima giornata di squalifica.
“Affronteremo una squadra molto veloce e giovane – ha affermato mister Quarto – loro farannodi tutto per metterci in difficoltà, ma noi dobbiamo restare concentrati per cercare di dare continuità al filotto cominciato lo scorso anno . Abbiamo fame di vittorie e non vogliamo fermarci domani”.

United Sly, derby contro l’Ideale al debutto in Coppa Puglia

Dopo la manifestazione solidale a sostegno dell’HBari, quadrangolare vinto dalla United Sly in finale sulle vecchie glorie del Bari con il punteggio di 1-0 (rete di Christian Vasco), le attenzioni della squadra di mister Nicola Quarto si spostano sull’andata del primo turno di Coppa Puglia, in cui i biancorossi affronteranno l’Ideale Bari. Domenica 1 ottobre, alle ore 19, quindi, sarà debutto ufficiale per Onfofrio Glorioso e compagni, chiamati a confermare quanto di buono fatto nel precampionato.
La Sly non arriverà all’impegno con la formazione tipo, viste le assenze di Armenise, Turitto, De Giosa e Pierpaolo Martino, che sicuramente saranno assenti e cercheranno di recuperare per la prima di campionato, in programma il prossimo 15 ottobre, sempre contro l’Ideale.

[sc name=”Emanuele”]

“ Ho una rosa ampia e nonostante le quattro assenze posso scegliere tra i ragazzi a disposizione – ha esordito mister Nicola Quarto – la condizione non è ancora al top, è solo da una settimana che lavoriamo su rapidità e velocità. La sosta viene a proposito per continuare il lavoro cominciato a fine agosto. Questa partita di Coppa ci servirà per capire se abbiamo punti deboli e dove lavorarci”.
Nel girone a tre riposerà il Soccer Modugno, formazione di Prima Categoria, che farà il suo debutto giovedì 12 ottobre.

La United Sly presentata alla citta’

“Vogliamo diventare la seconda squadra di Bari”. Parole chiare e determinate quelle uscite dalla bocca del presidente Danilo Quarto per la presentazione alla stampa e alla città della United Sly. Una società che vuole crescere gradualmente ma altrettanto rapidamente, senza però lasciare nulla al caso e cercando di pianificare ogni stagione. E così si è passati dalla vittoria del campionato di Terza Categoria con 19 vittorie e 1 pareggi all’allestimento di una compagine di livello per il campionato di Seconda Categoria, introdotta al pubblico, presso il Fortino di S.Antonio, assieme alla dirigenza, dal giornalista di Mediaset Pierluigi Pardo, assieme allo speaker Enrico Presicci e al giornalista Flavio Insalata.

A salutare la squadra anche le autorità, nelle persone del senatore Massimo Cassano, dei rappresentanti del comitato regionale Figc/Lnd Puglia, del consolato Cartagena de Indias e delle società amiche Monopoli e Fidelis Andria.

[sc name=”Emanuele”]

Passione, serietà e organizzazione le parole d’ordine del presidente, al termine di una manifestazione che ha raccolto centinaia di tifosi, addetti ai lavori e curiosi: “ Con la passione e il sacrificio si riescono a realizzare manifestazioni come quella di oggi. L’obiettivo è quello di fare un campionato di vertice ma anche di contribuire nel mondo del sociale. La partnership con le associazioni del territorio è la nostra vittoria più grande. Abbiamo appena compiuto un anno di vita, ma puntiamo a orizzonti maggiori. Ci sono persone meno fortunate di noi che hanno bisogno di una mano. Il nostro progetto va oltre l’ambito calcistico”.

Il progetto Sly per il Sociale, infatti, comprende le associazioni Apleti Onlus #fuckleucemia, Seconda Mamma e Smart Mimmo Bucci: “la società ha obiettivi chiari per il campo e per il sociale– racconta il responsabile Sergio Fanelli – vuole promuovere eventi per tutte quelle situazioni per cui c’è bisogno d’aiuto. Regalare solidarietà fatta col cuore è lo strumento adatto e giusto”.

Affidato a Sandro Tovalieri, istituzione del calcio barese e team manager della società, il progetto Scuola Calcio e omaggiato da una maglia personalizzata: “ E’ un’organizzazione degna di una società di categorie più importanti. Pardo è stata la ciliegina sulla torta. Per quanto riguarda la scuola calcio è l’anno zero. Partiremo con delle riunioni con i genitori per organizzare il lavoro”.

Sorpreso dall’afflusso di pubblico anche Pierluigi Pardo: “ Mi piace tanto Bari e il sud, così come il progetto Sly che sembra strutturato e organizzato, con una serie di cose belle come le attività per il sociale. Chiunque investa soldi, impegno e passione nel calcio e nello sport credo che vada sostenuto. Faccio il mio migliore augurio affinchè le cose crescano bene”.

Presentati alla stampa anche il direttore generale Pierluigi De Lorenzis, fautore della campagna acquisti, il direttore commerciale Nicola Mongelli e il tecnico Nicola Quarto, che ha chiesto ai suoi di vincere ogni partita.

“ Siamo contenti di quanto realizzato per noi dalla società ma ora parlerà il campo – le parole del capitano Alessandro Armenise, che ha chiuso la manifestazione – l’organizzazione aiuta a star bene mentalmente ma da ora in poi contano i tre punti e i risultati”.

La squadra, intanto, farà il suo esordio domenica 1 ottobre nel derby contro l’Ideale Bari in Coppa Puglia, mentre saranno gli stessi baresi gli avversari al debutto in campionato, previsto alla seconda giornata, domenica 15 ottobre, dopo il turno di riposo che è toccato alla prima.

Spal – Cagliari: dirigerà il molfettese Abbattista

[sc name=”Nappi” ]

Che la stagione 2017/2018 fosse iniziata sotto i migliori auspici era cosa evidente, ma la speranza di poter fare l’esordio stagionale come direttore di gara nella massima serie era rimasto un sogno nel cassetto sino alle designazioni ufficiali di oggi: il direttore di gara molfettese Eugenio Abbattista sarà di scena domenica 17 settembre alle ore 15 per il match tra Spal e Cagliari, valevole per la 4^ giornata di andata del Campionato di Serie A TIM 2017/18.

Eugenio sarà coadiuvato da una squadra di grande esperienza e valore come gli assistenti Di Liberatore e Bottegoni, il quarto uomo Pinzani e gli addetti alla VAR Doveri e Gavvillucci.

Una gara importante tra due squadre che hanno dimostrato in queste prime giornate del torneo di essere in buona forma, giocando un calcio propositivo e offensivo.

Una designazione importante che Abbattista ha dimostrato ampiamente con un inizio praticamente impeccabile: a partire dalla gara tra Ternana e Trapani (2^Turno Eliminatorio TIM CUP), passando dal match di esordio del torneo di Serie B tra Parma e Cremonese, sino alle due designazioni come assistente alla Var nelle gare tra Atalanta e Roma e quella di domenica scorsa tra Benevento e Torino.

Siamo sicuri che Abbattista dimostrerà ancora una volta il suo valore portando come sempre in alto il nome della nostra città: una città che anche domenica lo seguirà con grande affetto e stima supportandolo con il proprio calore.

Spal – Cagliari: è serie A, A come Abbattista.

Adriano Nappi

Spal – Cagliari: dirigerà il molfettese Abbattista

[sc name=”Nappi” ]

Che la stagione 2017/2018 fosse iniziata sotto i migliori auspici era cosa evidente, ma la speranza di poter fare l’esordio stagionale come direttore di gara nella massima serie era rimasto un sogno nel cassetto sino alle designazioni ufficiali di oggi: il direttore di gara molfettese Eugenio Abbattista sarà di scena domenica 17 settembre alle ore 15 per il match tra Spal e Cagliari, valevole per la 4^ giornata di andata del Campionato di Serie A TIM 2017/18.

Eugenio sarà coadiuvato da una squadra di grande esperienza e valore come gli assistenti Di Liberatore e Bottegoni, il quarto uomo Pinzani e gli addetti alla VAR Doveri e Gavvillucci.

Una gara importante tra due squadre che hanno dimostrato in queste prime giornate del torneo di essere in buona forma, giocando un calcio propositivo e offensivo.

Una designazione importante che Abbattista ha dimostrato ampiamente con un inizio praticamente impeccabile: a partire dalla gara tra Ternana e Trapani (2^Turno Eliminatorio TIM CUP), passando dal match di esordio del torneo di Serie B tra Parma e Cremonese, sino alle due designazioni come assistente alla Var nelle gare tra Atalanta e Roma e quella di domenica scorsa tra Benevento e Torino.

Siamo sicuri che Abbattista dimostrerà ancora una volta il suo valore portando come sempre in alto il nome della nostra città: una città che anche domenica lo seguirà con grande affetto e stima supportandolo con il proprio calore.

Spal – Cagliari: è serie A, A come Abbattista.

Adriano Nappi

Calcio: anche qui manca la meritocrazia. La storia di Fiorentino

Il centrocampista, dopo tre promozioni di fila, s’è ritrovato senza squadra: «Non c’è riconoscimento del merito»

A. A. A. squadra di calcio cercasi. 

Calciatore di anni (quasi) 29, integro, con presenze e marcature in serie B con il Bari e svariati anni di professionismo con Pro Patria, Paganese, Noicattaro e Martina Franca, desideroso di esperienza lavorativa offresi.

Deve averlo pensato Daniele Fiorentino, quest’estate. Il centrocampista di Giovinazzo che nell’ultima stagione sportiva ha conquistato la terza promozione di fila in serie D (stavolta al termine dei play-off, con la maglia della Team Altamura, dopo i successi di Gravina e Nardò e le esperienze, tra serie D ed Eccellenza, con le casacche di Real Metapontino, Bisceglie e San Paolo Bari), s’è ritrovato senza squadra.

«Ancora oggi – spiega – non so spiegare il motivo del mio divorzio, dopo la vittoria dei play-off. A dire il vero, alla fine degli spareggi nazionali, ho ricevuto alcune richieste, ma ho deciso di prendere del tempo per non fare una scelta sbagliata. E nonostante abbia ottenuto dei risultati lusinghieri negli ultimi anni, come le promozioni di Nardò, Gravina e, per ultimo, di Altamura, ho faticato un bel po’ per trovare una squadra».

Un accantonamento che gli lasciato molto amaro in bocca. Insomma, il calcio è la rappresentazione ideale della nostra società: dove non valgono i meriti, ma contano solo i ruoli da sistemare, gli spazi da coprire, i conteggi finali. Ecco che, quindi, non vale la gavetta, non vale la totale devozione per la maglia, non vale l’impegno e i risultati ottenuti, non vale nemmeno la bravura, perché non c’è riconoscimento.

Insomma chi è più bravo, obiettivamente, non fa passi avanti. «Non so spiegarmi il vero motivo, – continua Fiorentino – ma posso dirti che non c’è meritocrazia verso coloro i quali hanno dato tutto per determinati colori, hanno sputato sangue, sudato ed onorato la maglia per raggiungere l’obiettivo tanto desiderato dalla società. Ma oggi, purtroppo, non è così».

Ad ascoltare le parole di Fiorentino c’è poco da dire a riguardo. Non ci si può poi lamentare se il livello del calcio italiano si è drasticamente abbassato. Il mondo del pallone, così come lo sport in generale, ha bisogno di meritocrazia, di riconoscimento, affinché tutti possano emergere e dimostrare le proprie qualità, senza agevolare nessuno.

in ogni modo, alla fine, pur non seguendo le orme dell’ex difensore della Nazionale campione del mondo nel 2006 Cristian Zaccardo (che ha deciso di cercare una nuova società scegliendo Linkedin per auto-promuoversi e pubblicare, come fanno molti, il proprio curriculum, ndr) ha scelto Casarano, «una piazza che mi è sempre piaciuta, con una storia, un progetto importante ed uno stadio in cui si respira calcio vero».

L’avventura nel Salento, però, è terminata prima del tempo: «Sono un ragazzo che vive di sensazioni – racconta Fiorentino -, lì non mi sono sentito me stesso e quindi ho preferito lasciare Casarano. Ci tengo, però, a ringraziare la città, lo staff societario ed in particolar modo il presidente Fernando Totaro, una persona sincera, vera e rispettosa». Al rientro a casa la sensazione di essere stato travolto da un uragano.

Sino alla chiamata del Barletta: «Un’altra piazza importante con una nuova società che ha voglia di fare qualcosa di importante per la città. Per questo ho deciso di sposare questo progetto e provare, come ogni anno, a fare qualcosa di buono». Dai colori biancorossi del Bari, lì, dove tutto è cominciato, a quelli del Barletta: «Già, i colori sono gli stessi», sorride Fiorentino.

«Non è il Bari, una maglia che ho indossato sin da piccolo fino all’esordio in serie B. Una maglia – continua tutto d’un fiato il centrocampista giovinazzese – che sarebbe divenuta una seconda pelle, ma purtroppo il destino non ha voluto così. Adesso, però, sono contento di indossare i colori del Barletta, i colori di una città che vive ed ha fame di calcio».

E la tua Giovinazzo? «Vedere il calcio del mio paese in queste condizioni mi rattrista molto. Di sicuro ha bisogno di una struttura adeguata, ma bisogna anche permettere a quelle persone che vogliono investire di farlo nelle giuste condizioni. Ma tutto ciò non è mai accaduto». E questo è un dato di fatto inconfutabile.

FONTE: www.giovinazzoviva.it

Puglia: una stagione da campioni?

Da veramente troppo tempo la Serie A manca dalla Puglia. Dobbiamo infatti tornare indietro al 2011-2012, ultimo anno nella massima divisione italiana per il Lecce: da sei stagioni dunque i riflettori della A non si accendono sulla nostra regione. Sarà questo l’anno buono per risalire la china?
Ai nastri di partenza della nuova Serie B troviamo due squadre pugliesi: Bari e Foggia. I neopromossi rossoneri alla prima giornata si troveranno di fronte il loro passato più glorioso visto che affronteranno il Pescara dell’allenatore boemo Zdenek Zeman che ha fatto la fortuna dei foggiani con le incredibili stagioni in Serie A degli anni ’90. Le recensioni dei boomaker per i ragazzi allenati da mister Giovanni Stroppa (ex calciatore ai tempi di Zeman così come il DS della squadra, Beppe Di Bari) non prevedono certamente la promozione come risultato più scontato ma in città c’è grande entusiasmo e dopo il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie di Spal e Benevento avvenuto nella stagione appena conclusa, in tanti tifosi si ripetono che in fin dei conti sognare non costa nulla.
Sulla griglia di partenza sicuramente il Bari parte più avanti del Foggia anche se i cambiamenti societari e di allenatore stanno portando ad una vera rivoluzione nell’organico. Il nuovo mister, il campione del mondo Fabio Grosso, potrà contare su un attaccante di grande esperienza sia in Serie A che in B e su cui punta moltissimo come principale terminale offensivo: Antonio Floro Flores.
Molta fiducia anche per il centrocampista colombiano Andrés Tello arrivato in Puglia in prestito dalla Juventus e definito da molti addirittura come il nuovo Cuadrado. Altro prestito importante quello del difensore di proprietà della Roma Elio Capradossi, per la seconda stagione consecutiva con il Bari. In tanti pensano che sarà questo il campionato che lo porterà finalmente alla definitiva maturazione calcistica ed ambire ad un ruolo importante anche in casa giallorossa.
Scendendo in Lega Pro invece, c’è entusiasmo a Monopoli dove una campagna acquisti veramente coi fuochi d’artificio sta facendo impennare le cifre degli abbonamenti. Punta di diamante fra i nuovi arrivati, il centrocampista argentino Federico Matías Scoppa: giovanili nel Boca Juniors, 4 presenze nella nazionale bianco azzurra under 21 e la scorsa stagione a Catania.
A Lecce invece si punta sulla continuità nella speranza di tornare a varcare i cancelli della B. Il progetto dunque riparte in primis da mister Rizzo e poi da pezzi pregiati della rosa a cominciare dal centravanti Salvatore Caturano che ha recentemente rinnovato il suo contratto con i giallorossi fino al 2020. Anche in porta fiducia confermata a Filippo Perucchini. Arrivato lo scorso gennaio nella finestra del calcio mercato di riparazione, per lui poter effettuare il ritiro con i propri compagni, in particolare i difensori, lubrificherà al meglio tutti i meccanismi degli automatismi difensivi.
Non dimentichiamoci poi di Virtus Francavilla dell’allenatore Gaetano D’Agostino, la Fidelis Andria di mister Valeriano Loseto ed il Bisceglie guidato da Nunzio Zavettieri, pronte a battagliare per un posto al sole in un campionato, quello del girone C non certo facile con squadre di prestigio e valore. Forza Puglia dunque!

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E Dio creò il papà (dedicata a tutti i papà)

Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta…
Una angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese
“Cosa stai disegnando?”.
Dio rispose “Questo è un grande progetto”.
L’angelo annuì e chiese “Che nome gli hai dato?”.
“L’ho chiamato papà” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
“Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.
“Un papà” spiegò Dio “Serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento.
L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.
“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
“Sì” rispose Dio con voce dolce e calma “Richiede tempo”.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”

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Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perché non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.
L’angelo proseguì con un’altra domanda: “Non sono troppo grosse quelle mani?”.
“No”, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”.
“E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul disegno.
“Esatto”, rispose Dio “Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti”.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “Non ti sembrano un po’ troppo severi?”.
“Guardali meglio” rispose Dio.
Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.

Pica: “Sono stato vicino al Messina, ma ho preferito giocare di più”

Il difensore centrale in forza al Real Finale si racconta. Dalla Serie D ai momenti difficili, fino alla rinascita in Sicilia. Col sogno del Messina da raggiungere

La passione per il calcio e tanta pazienza che lo hanno portato in giro per l’Italia. Andrea Pica, classe ’90, professione difensore, ha iniziato sin da subito a dare calci ad un pallone, facendo numerosi sacrifici che spesso lo hanno portato a sacrificare la propria vita, gli studi. Il tutto, per portare avanti un sogno. La prima parte di carriera tra Serie D ed Eccellenza, con “il sogno di poter arrivare ancora più in alto. Sogno perseguito fin da piccolo, perché il calcio per me è una cosa importante, mi rende felice – sostiene Pica.  Vorrei dire ai ragazzi di oggi di prendere sul serio il calcio, infatti io all’età di 15 anni già ho cominciato ad uscire fuori dal mio paese per girare vari posti e fare esperienze. Il  calcio si fa con passione, voglia, amore, sacrificio e cuore. Se metti tutte queste cose negli allenamenti, puoi arrivare lontano”.

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Una carriera lontano da casa, in giro tra Basilicata, Calabria, Friuli (ad Udine), Abruzzo, Campania e infine Sicilia, in provincia di Palermo, “dove sto da qualche anno – conferma – e dove penso di fermarmi perché sono stato accolto da una seconda famiglia”.

Momenti semplici, altri meno, Pica non dimentica chi gli è stato vicino nelle situazioni della vita, come il suo presidente, Nino Vitale e il dirigente, Federico Ranieri, ma anche chi ha condiviso gli affetti della vita quotidiana, come Vanessa, la sua instancabile fidanzata, “giorno dopo giorno lei mi è stata sempre vicina, mentre i miei dirigenti mi hanno dato una grande fiducia e al tempo stesso una grande responsabilità. Ora sono il capitano della squadra”.

Un premio all’orizzonte, una riconoscenza importante nel panorama del calcio dilettantistico nazionale, che lo vede tra i candidati per la seconda stagione di seguito e il chiaro ringraziamento a chi, da qualche tempo,  segue da vicino le gesta calcistiche di Pica, come i suoi due nuovi procuratori, Leo Gentile e l’apricenese Antonio Pace. “Ho conosciuto Pace e Gentile quest’anno e siamo diventati amici. Gentile ha un’agenzia e insieme hanno cominciato a seguirmi, sono stato molto vicino al firmare per l’ACR Messina, ma per varie questioni ho preferito rimandare questo trasferimento. Ho l’obiettivo di puntare alla Serie D e, chissà, alla Lega Pro. Per farlo, però, ho bisogno di giocare con continuità quest’anno e ho sposato il progetto del Real Finale, in Promozione siciliana. Voglio contribuire a salire con questa squadra, poi puntare ad altri livelli per la mia carriera”.

Parole importanti per il talento di Pica, difensore centrale possente, arrivano anche dai suoi procuratori, Antonio Pace di Apricena e il salentino, Leo Gentile. A scoprirlo fu Paceche poi lo presentò al collega e, insieme, decisero di seguirlo e puntare su di lui. “Ho un’agenzia – conferma Gentile – conosciuta nel mondo del calcio, anche per il torneo della Grecia Salentina che ha cadenza annuale, ogni inizio estate. È una vetrina per i giovani talenti ed è un bel bigliettino da visita per la mia agenzia. Andrea ci piacque subito e decidemmo di seguirlo per portarlo in alto”.

“Appena lo conoscemmo – chiude Pace – capimmo subito che su questo ragazzo potevamo puntare. Oltre ad avere buona confidenza con il pallone ha anche sale in zucca e onestà, altri fattori che nel calcio contano molto. Spesso in ambito dilettantistico questi ragazzi vengono abbandonati a se stessi ma si sbaglia, perché a volte molti dal dilettantismo possono affacciarsi al professionismo e Andrea ha buone possibilità. Quella di Pica è una scommessa anche per me che sono un giovane osservatore e spesso sottovalutato semplicemente per la giovane età. Ma non è detto che i giovani come me non possano fare qualcosa di buono in questo mondo”.

 

Gli auguri del Presidente del Comitato Regionale Puglia L.N.D., Vito Tisci

Arriva il Natale, tempo di riflessione e riconciliazione. I giorni che ci separano dalle festività più attese
dell’anno, che culminano con il countdown di benvenuto al 2017, rappresentano un’opportunità da non
perdere per riavvolgere il nastro della stagione sportiva passata e porre le basi per un futuro migliore.
Ricorderemo il 2016 per tante ragioni, sotto il profilo sportivo e non solo. Il calcio pugliese è arrivato a un
passo dal trionfo nel Torneo delle Regioni con i ragazzi del Calcio a Cinque e della Juniores, sconfitti in
Piemonte Val d’Aosta e in Calabria nelle finali disputate rispettivamente contro Veneto e Toscana. Il calcio
pugliese, quest’anno, ha dimostrato di essere più vivo e in forma che mai. La vittoria di una finale è solo la
ciliegina sulla torta che ci è mancata per essere perfetti. Ci riproveremo di sicuro l’anno prossimo, grazie
all’aiuto e alla collaborazione fornita quotidianamente dai membri della nostra grande famiglia. Mi riferisco in
modo particolare ai Componenti il Consiglio Direttivo, riproposto in blocco dopo l’Assemblea Ordinaria
Elettiva che mi ha confermato alla guida del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti per la
quarta volta consecutiva. L’unica figura nuova nel Consiglio di Presidenza è quella di Gianni Ricci, Dirigente
preparato e competente, che prende il posto del compianto Italo Caratù per quanto riguarda la zona di
Foggia e provincia. Concluso il mio periodo di reggenza nella Delegazione Regionale Calcio a Cinque,
adesso tocca a Vincenzo Vernola guidare un settore importante per tutto il movimento calcistico pugliese. La
sua giovane età, unita alla passione e all’entusiasmo, costituiscono gli elementi su cui progettare la nuova
era del futsal. Grazie a queste persone, al Coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico, al Segretario, ai
Dipendenti della LND, a tutti i Collaboratori del Comitato Regionale, al Presidente del CRA e all’intera classe
arbitrale, abbiamo edificato importanti progetti da realizzare nel 2017.
Il nuovo anno porta in dote una ventata di freschezza e di nobili propositi da cui prendo spunto per
formulare, a titolo personale e dell’intera famiglia Federale del Comitato Regionale Puglia, gli auguri per un
Felice Natale ed un sereno Anno Nuovo, che sia foriero di ogni soddisfazione personale e professionale.
Auguri di vero cuore a voi tutti ed alle vostre famiglie.

Vito Tisci

Mimmo De Gregorio

Messaggio Augurale del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti

Auguri di buon Natale e di un 2017 ricco di soddisfazioni a tutte le Società e ai tesserati della Lega Nazionale Dilettanti, che ho avuto l’onore di guidare da maggio 2015 prima come Reggente e poi come Presidente, apprezzandone sempre più il ruolo di motore propulsivo della nostra attività calcistica.
Il nuovo anno condurrà la Lega a rinnovare le proprie cariche quadriennali, a conclusione di un percorso elettorale avviato a novembre con lo svolgimento delle Assemblee a livello territoriale e nazionale che, oltre a ridisegnare i vari organi direttivi, stanno decretando la designazione unica del Senatore Cosimo Sibilia quale candidato alla Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti per il quadriennio 2016/2020.
A breve, pertanto, completerò questo mio incarico e ringrazio vivamente coloro che, a partire dalla Federazione e dal Presidente Carlo Tavecchio, dai membri del Consiglio Direttivo di Lega e dai dipendenti e collaboratori, mi hanno sostenuto costantemente con impegno e disponibilità permettendomi di svolgere serenamente il mio compito.
In oltre un anno di attività, numerose sono state le problematiche approdate sul mio tavolo e tante le questioni affrontate e portate a termine, anche attraverso scelte a volte estremamente impegnative.
Rinnovo, pertanto, i più sinceri e affettuosi auguri per le prossime Festività, con la speranza che si guardi sempre al futuro con serenità, partecipazione e unità di intenti. Un abbraccio speciale, da parte dell’intera Lega Nazionale Dilettanti, alle comunità del Centro Italia devastate dal terremoto degli ultimi mesi. Uno dei regali più belli che tutti noi possiamo desiderare, è certamente quello di veder battere di nuovo e presto il cuore di tutte le cittadine ferite da un dramma e da una sofferenza che meritano vicinanza e rispetto da parte di ognuno di noi

Antonio Cosentino

Mimmo De Gregorio

Sportivity, la prima fiera dedicata interamente allo sport. Oggi la presentazione alla Regione Puglia

Giugno 2017. Ancora pochi mesi e si aprirà il sipario su “Sportivity”, la prima fiera interamente dedicata al variegato mondo degli sport.

La manifestazione, che si terrà a Gravina di Puglia (BA) dal 22 al 25 giugno, si prefigge il compito di diventare un punto di riferimento per tutti gli sportivi, e non, del Sud Italia. In Italia, di manifestazioni del genere c’è solo il Rimini Wellness anche se la rassegna romagnola è più dedicata al benessere piuttosto che alle manifestazioni sportive.

Quest’oggi, alla Regione Puglia c’è stata la presentazione ufficiale di “Sportivity” che come detto allieterà i quattro giorni di giugno con tantissime iniziative per conoscere meglio gli sport e magari scoprire tutte quelle discipline ritenute erroneamente “minori”. La Regione Puglia ha subito sposato questa iniziativa dando il suo patrocinio e ospitando la conferenza stampa di presentazione: davanti ad una nutrita folla, ha fatto gli onori di casa il vice-presidente del consiglio Regionale, Giuseppe Longo. Ad arricchire il parterre presente quest’oggi, anche due medagliati delle recenti Olimpiadi di Rio 2016 ossia i due baresi Domenico Montrone (bronzo nel canottaggio) e Luca Mazzone (oro nell’handbike categoria H2 alle Paraolimpiadi).

L’iniziativa si svolgerà, come detto, dal 22 al 25 giugno alla Fiera di Gravina. Uno spazio molto grande (circa 66.000 mq) che è attrezzato con padiglioni moderni, in grado di ospitare una kermesse cosi importante. Nella conferenza stampa era presente anche il primo cittadino della città murgiana ossia Alesio Valente che ha ovviamente focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’evento sulla sua cittadina.  Il Coni Puglia ha dato il suo sostegno attraverso il presidente Elio Sannicandro.

Un evento cosi importante, hanno specificato gli organizzatori, ha un impatto straordinario su Gravina ma anche sull’intero territorio circostante con tantissima gente che affollerà alberghi, ristoranti, posti turistici dando una notevole spinta anche all’economia locale.

La manifestazione ha, essenzialmente, due obiettivi: il primo è sul lato pratico ossia dare spazio a tutte le discipline sportive. Ovviamente calcio, volley e basket avranno tanto spazio ma la cosa importante è valorizzare anche quelle discipline poco conosciute. Il secondo è decisamente più legato alla salute delle persone: praticare sport fa bene alla nostra salute e educare i bambini ad uno sport è fondamentale.

Durante la presentazione sono arrivati, tramite dei video, anche i saluti e gli in bocca al lupo di tanti sportivi di ieri, di oggi e non solo: il giornalista di Mediaset, Pierluigi Pardo ha voluto salutare la manifestazione cosi come l’ex difensore dell’Inter, Ivan Cordoba (che ha una partnership con la sua associazione benefica), l’ex tennista Mara Santangelo e l’ex terzino di Milan e Sampdoria, Luca Antonini.

La kermesse gravinese verrà chiusa il 25 giugno con uno spettacolo del duo comico foggiano Pio e Amedeo. 

ANTONIO GENCHI 

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Il fantastico goal di Alejandro Camargo … da record!

Il gol da record è avvenuto durante la partita di Primera Division cilena tra Universidad de Concepcion FC e O’Higgins. I padroni di casa stavano difendendo il vantaggio con un 2 a 1 quando, negli ultimi minuti di gioco, Alejandro Camargo ha sigillato la vittoria. Il portiere avversario ha rinviato la palla e il centrocampista argentino, senza aspettare il rimbalzo, l’ha calciato al volo da oltre 60 metri segnando l’incredibile rete.

https://youtu.be/8IizO6JFV9w

Diritto sportivo e tutela del minore. Meeting organizzato dal Comitato Reg.le Puglia

OSSERVATORIO DIRITTO SPORTIVO E TUTELA DEL MINORE: LUNEDÌ 5 DICEMBRE LA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE

Appuntamento per addetti ai lavori e organi di stampa presso la Sala Meeting del C.R. Puglia LND alle ore 11.00

Il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti patrocina, d’intesa con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, la Conferenza di Presentazione dell’Osservatorio di Diritto Sportivo e Tutela del Minore organizzato dall’Aiga Bari in collaborazione con Università degli Studi “Aldo Moro” e Tribunale per i Minorenni di Bari.

L’evento moderato dall’avvocato Luigi Ancona, che si terrà lunedì 5 Dicembre 2016 presso la Sala Meeting del C.R. Puglia LND (Via Nicola Pende 23 – 70124 Bari), sarà introdotto dagli avvocati Domenico Costantino e Luca Colaiacomo. L’Osservatorio è finalizzato alla prestazione di servizi di consulenza legale specialistica nell’ambito del Diritto Sportivo Minorile, nonché all’organizzazione di iniziative di formazione per la crescita culturale degli operatori, dei docenti, e delle famiglie. Obiettivo del progetto è anche quello di diffondere il regime delle tutele giuridiche del minore in ambito sportivo.

Nell’ambito della Conferenza di Presentazione del progetto sono previsti gli attesi interventi del Presidente del Comitato Regionale Puglia LND, cav. Vito Tisci; del Magnifico Rettore dell’UniBA, prof. Antonio Felice Uricchio; del Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, dott. Riccardo Greco; del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’UniBA, prof. Roberto Voza; del Presidente Nazionale dell’Aiga, avv. Michele Vaira; e del Presidente della Sezione di Bari, avv. Roberto Tartaro.

All’incontro sono invitati tutti gli addetti ai lavori e gli organi di stampa interessati.

Mimmo De Gregorio

Antonio Pace, il calcio e il cabaret per passione

Antonio Pace

Antonio Pace

Comico e osservatore per passione. “Il calcio per me non è un lavoro, è una grande passione. Ma ho grandi progetti”

“Se dovessi scegliere la mia passione preferita, non ci riuscirei. Le amo entrambe”. Antonio Pace, 22 anni, di Apricena, comico di cabaret all’interno del progetto Ridicolab di Santino Caravella e osservatore di calciatore. Entrambi per passione. E si tratta di due grandi passioni per le quali non riesce a stabilire una precedenza, una priorità. “Le amo entrambe e le reputo due hobby. Non penso un giorno di poterle fare per professione”.

Pace collabora come osservatore per due procuratori e un’agenzia, ma senza corso. “Proprio perché lo reputo un hobby, non ho fatto il corso. Per fare l’osservatore non c’è l’obbligo, anche se sarebbe opportuno farlo, ma ci si può ritenere osservatore anche con un contratto di collaborazione o una scrittura privata con un osservatore. Io collaboro con un osservatore del nord, uno delle nostre zone e un’agenzia. Anche senza corso devi capirne di calcio, altrimenti non vai da nessuna parte.”.

Una passione, quella per il calcio, nata sin da bambino, “avevo 8 anni – sostiene Pace – e giocavo già in questo senso. Ho iniziato a Caserta facendo un piccolo corso privato presso un’agenzia, che poi ho lasciato per vari motivi. Nel periodo estivo del 2015 mi ero fermato, ma la passione verso questo hobby era tanta e ad ottobre mi sono rimesso in carreggiata. Mi dà grandi soddisfazioni. Attualmente c’è un calciatore che abbiamo piazzato in una grande squadra estera, anche se si è creata una strana questione, poi altri colpi tra Serie D ed Eccellenza. Con l’agenzia con cui collaboro abbiamo cominciato a lavorare con l’estero e abbiamo avuto numerosi successi, ma nomi non ne posso fare, perché questo è un mondo in cui bisogna stare molto attenti. È un mondo pieni di squali”.

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Una pecca, “a Foggia c’è molto scetticismo, forse per l’età, ho solo 22 anni” e un bel gesto per chiudere questa intervista con Antonio Pace. “Con i ragazzi in Eccellenza, siccome percepiscono un rimborso basso, ho rinunciato al mio compenso per non gravare su loro”.

E infine un progetto e un sogno. “Stiamo preparando la strada per andare a cercare calciatori in uno stato estero, è un progetto abbastanza grande e importante, ma è ancora presto per parlarne. A cose fatte saprete. Il mio sogno? Allenare, ma sempre per diletto. Le aspettative lavorative personali sono diverse e vanno in un altro senso”.

Fabio Lattuchella

Sei un calciatore pugliese e giochi fuori regione? Scrivici la tua storia, noi la racconteremo

Sei un calciatore pugliese e giochi fuori dalla Regione? Scrivici la tua storia e la tua carriera a alessandro.polichetti@calciowebpuglia.it (DOVREBBE ESSERE QUESTA) oppure a fabio.lattuchella@calciowebpuglia.it.

Nasce oggi una nuova rubrica dedicata a tutti i calciatori nati in Puglia e che giocano lontano dalla propria terra, indipendentemente dalla categoria. Ogni giovedì, dunque, vi racconteremo una storia, la storia di un calciatore ma anche quella di un uomo che vive e lavora lontano dalla terra natia.

Raccontiamo passioni… con passione.

Solidarietà senza confini

Lo sport insegna, spesso, come la solidarietà sia un fattore interno al proprio modus operandi. Esportiamo Foggia guida la raccolta solidale per i colpiti dal sisma del Centro Italia

Lo sport guida, sempre, le azioni solidali nei confronti dei bisognosi, quando necessita. Lo dimostra quando si verificano eventi tragici e lo ha dimostrato ancora una volta in questa occasione, con il sisma che ha colpito il Centro Italia radendo al suolo alcuni centri, facendo contare quasi 300 vittime finora. Una delle azioni maggiormente significative l’ha portata a termine il consorzio sportivo e sociale Esportiamo Foggia, in collaborazione con Foggia Social Club e I Falchi di Protezione Civile.

“Il materiale raccolto da Esportiamo Foggia e Foggia Social Club per il sisma è stato scaricato presso la frazione di Scaletta, ad Amatrice, dai Falchi della Protezione Civile”, ammette Giuseppe Roberto, presidente del Consorzio Esportiamo Foggia. Non era una cosa sicura, anzi, molti sono stati costretti a tornarsene a casa. La Protezione Civile, a livello nazionale, accetta soltanto gli arrivi maggiormente organizzati, sia nel modo di sistemazione della merce che nella sua utilità nello specifico.

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La frazione di Saletta dista solo pochissimi chilometri dal comune di Amatrice di cui essa fa parte ed è stata quasi tutta distrutta. In campo, dunque, una sorta di adozione ideale, per rendere supporto ai superstiti di questa frazione, verso i quali si adopereranno i volontari foggiani per le operazioni di solidarietà.

Fabio Lattuchella

GRAN GALA’ DELLO SPORT 2016, A MANFREDONIA UN PIENO DI EMOZIONI

Va in archivio la quarta edizione della manifestazione sportiva più attesa della Capitanata, con un pieno di consensi da parte del numeroso pubblico presente al Villaggio Turistico Scalo dei Saraceni.

L’evento, organizzato dagli ideatori Matteo Mancini e Stefano Favale e svoltosi l’11 agosto, ha offerto una prestigiosa vetrina ad alcune tra le discipline sportive più meritevoli del nostro territorio.

Impeccabile la conduzione dei due presentatori Stefano Favale e Simona Borzillo, assistiti dalla valletta Giorgia Pastore.

Forti emozioni nel corso della prima premiazione, intitolata alla memoria del caro Prof. Italo Caratù, con la videoproiezione di alcune immagini descrittive dei successi sportivi ed organizzativi del compianto Professore, modello esemplare da imitare per valori umani e sportivi.
Il figlio, Giovanni Caratù, visibilmente emozionato annunciava con gioia e tra gli scroscianti applausi del pubblico la nascita di Italo Caratù jr. avvenuta il giorno precedente. A seguire Michelino Rinaldi veniva insignito del prestigioso riconoscimento, lui che ha attualmente il compito di educare i ragazzi dei settori giovanili di calcio degli Impianti Sportivi G. Salvemini.

La seconda premiazione era riservata all’A.S.D. Sitizzo Equestre di Monte Sant’Angelo e all’Anfass Onlus di Manfredonia molto attive in attività di promozione sociale e sportiva rivolte ai diversamente abili. Il Vicepresidente Alfonso Morrone ritirava il premio consegnatogli dalla nota giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Annamaria Vitulano.

Grandi soddisfazioni ed apprezzamenti anche in compagnia del Presidente dell’A.S.D. Tennistavolo di Manfredonia Antonio Tasso, premiato per la straordinaria capacità organizzativa esibita in particolare nel corso degli ultimi Campionati italiani tenutisi a Lucera. Il riconoscimento era esteso a tutte le attività agonistiche con i formidabili successi culminati con 2 promozioni in C2 e D1. Antonio Tasso, appena eletto Vicepresidente Regionale FITET, ha dimostrato di sostenere con risultati tangibili il binomio sport-turismo.

La strepitosa vittoria ai recenti Special Olympics di Calcio e gli ottimi risultati conseguiti nelle competizioni di Atletica Leggera hanno spianato la strada alla legittima premiazione dell’A.S.D. per DISABILI DELFINO di Manfredonia. Il Presidente Vincenzo Di Staso, accompagnato dai ragazzi protagonisti del successo calcistico, riceveva il premio dal Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi.

A seguire sul palco l’A.S.D. Futsal Donia C5 di Manfredonia, neo promossa nel campionato regionale di Serie C1 e vincitrice della Coppa Puglia, in procinto di esordire nel campionato juniores e molto sensibile alla valorizzazione del vivaio. Il Presidente Domenico Di Candia ed alcuni membri della dirigenza ricevevano il premio da un tifoso doc del Manfredonia Calcio, Domenico Petrangelo. Venivano nell’occasione esibiti anche i due magnifici trofei.

C’era anche gloria per l’Audace Cerignola, o meglio per il “modello” Cerignola che in tanti dovrebbero imitare nel calcio. La straordinaria capacità di “risorgere” dal nulla con una dirigenza appassionata ed indigena, con una programmazione che poneva i settori giovanili al centro del nuovo progetto, il ritrovato entusiasmo tra la tifoseria ed una prima squadra vincente ed imbattuta da due anni erano motivazioni più che sufficienti per conferire ad alcuni dirigenti degli Allievi e della Juniores, campioni regionali in carica, il premio consegnatogli dal noto giornalista sportivo Fabio Lattuchella che ha illustrato anche il nuovo progetto del portale Calciowebpuglia.it, ovvero l’informazione calcistica online dai professionisti ai dilettanti pugliesi.

Giungeva dunque il momento dell’assegnazione del premio alla memoria “Prof. Aldo Pizzigallo”, che i nipoti Antonio e Aldo conferivano al parroco Don Luciano Pio Vergura della Chiesa San Carlo di Manfredonia per le molteplici attività nel sociale, mirate ad infondere specie nei più giovani quei valori sani e cattolici imprescindibili per una corretta crescita umana. Il Prof. Aldo Pizzigallo era in vita persona molto altruista, generosa con una grande passione disinteressata per il Manfredonia Calcio.
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Promozione del territorio in ambito nazionale ed internazionale il tema della penultima premiazione, dedicata all’antica disciplina dei bastoni e coltelli pugliesi. Il Maestro Luciano Trimigno, accompagnato da altri istruttori, ritirava il premio per la sua A.S.D. Trimigno Bastone e Coltello Pugliese di Manfredonia. Si ricordavano gli innumerevoli stages ed eventi organizzati con successo in Italia e all’estero, con riferimenti anche al futuro progetto del “Palio delle Contrade dell Torri Re Manfredi”.

Infine, ma di pari importanza, erano invitati sul palco i dirigenti dell’A.S.D. Michele Salvemini di Manfredonia con il Presidente Onorario Gaetano Salvemini seguito da altri dirigenti e dal mister. Si apprezzavano i risultati ottenuti al loro primo anno di attività agonistica, promozione in seconda categoria e valorizzazione dei giovani locali. Grande fair play nei ringraziamenti finali estesi anche a coloro i quali oggi non fanno più parte del progetto della Salvemini. A premiarli Mario Rosselli, una vita nel calcio nelle vesti di calciatore, dirigente ed osservatore del Torino Calcio.

Hanno allietato la kermesse sportiva la Scuola di Danza “Desert Roses” e la Scuola di Ballo N.1 di Manfredonia con le loro spettacolari esibizioni di danza orientale e ballo anche con i più piccini, applauditissime dal pubblico.

Altrettanto apprezzata l’esibizione di Hip Hop della bravissima Martina Di Candia.

Siamo estremamente soddisfatti dei tanti apprezzamenti ricevuti e dalla grande partecipazione del pubblico del Villaggio e da ogni parte della provincia di Foggia. Neanche le condizioni climatiche avverse hanno impedito alla manifestazione di riscuotere un successo clamoroso, che premia i grandi sacrifici e sforzi organizzativi. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’amministrazione e il Consiglio Direttivo dello Scalo dei Saraceni, i nostri ospiti e tutto il pubblico, davvero il “dodicesimo” uomo in campo, grazie di cuore…” – così gli organizzatori visibilmente soddisfatti a fine evento.

NOTA STAMPA MEDIABLU