Oraziana Venosa organizza provini 1-2-3-4 luglio per club professionistici

L’ Oraziana Venosa del direttore Aurelio Caggianelli e procuratore tessera numero 1014 organizza, con la presenza di mister Antonio Matarangolo attuale allenatore uefa B ed ex calciatore professionista, provini divisi per fascie d’età nei giorni 1-2-3-4 luglio al costo di 50€ a ragazzo!

Se il calcio è la tua passione, credi in te stesso datti una possibilità di far vedere le tue qualità sotto l’occhio di osservatori professionisti e di prime squadre Lnd e se interesserai a luglio arriverà la chiamata del club professionista!

Vieni da lontano? Non ci sono problemi c’è la possibilità di alloggiare sul posto!

INSOMMA un occasione da non perdere per gli appassionati e amanti del calcio che sognano da grandi di fare i calciatori…

ADRIANO PETULLO

Mancini si presenta: Voglio riportare l’Italia sul tetto d’Europa

La Nazionale deve tornare ad essere un sogno. Lo è senz’altro per il nuovo tecnico; deve essere così anche per i calciatori, che devono tornare a sognare la maglia azzurra, come facevano da piccoli; tutti i calciatori sono attenzionati, nessuno escluso, compreso Balotelli; l’obiettivo è riconsegnare agli italiani una Nazionale vincente, nelle posizioni in cui merita: sono questi i passi essenziali della Conferenza Stampa di Mancini, nuovo commissario tecnico dell’Italia. Elegante, emozionato e sorridente: si è presentato così ai cronisti l’ex tecnico di Inter, Man.City e Zenit, chiamato a risollevare le sorti di una squadra a pezzi dopo la gestione Ventura e l’esclusione da Russia 2018.

[sc name=”garofalo”]

Questi i passi principali della conferenza:

“Diventare Ct della Nazionale è motivo d’orgoglio e la massima aspirazione per tutti. E’ tanti anni che alleno e penso che questo possa essere il momento giusto e che sia la massima aspirazione per tutti. Arrivo nel momento più difficile dopo la mancata qualificazione al Mondiale, penso che sia nel momento giusto.  Con Balotelli ci parleremo e  probabilmente lo chiameremo. Vogliamo tutti che sia il calciatore che abbiamo visto all’Europeo. Parleremo anche con Buffon, vedremo se ci sarà per la partita di Torino del 4 giugno. […]. In Nazionale ci sarà spazio per tutti, tutti avranno la possibilità di giocare in Nazionale. Va considerato che noi abbiamo il compito di allestire la Nazionale dei prossimi anni.   Criscito? E’ un bravissimo giocare, lo conosco. Parlerò con De Rossi che, così come Buffon e tanti altri, sono giocatori che hanno dato tanto alla Nazionale. Voglio capire le loro intenzioni. In ogni caso tutti quelli che saranno in condizione avranno la possibilità di essere convocati, se riteniamo siano ancora i migliori. Vorrei essere un Commissario tecnico bravo e riportare l’Italia sul tetto d’Europa. In Italia ci sono i giocatori bravi, possiamo mettere su una squadra ottima. Dovremmo essere noi quelli bravi a riavvicinare la Nazionale alla gente. Se Nazionale gioca diverte, i tifosi ti sono molto vicini. Chiederò dedizione e lavoro, ma è normale per chi arriva in Nazionale. Chi indossa la maglia azzurra deve tirare fuori i sogni che hanno nel cuore: tutti vogliono vincere il Mondiale da piccoli. Spero di essere un ct che riuscirà a portare l’Italia alla vittoria: solo così uniremo tutti. Difficile dire come giocheremo, io mi adatterò alle loro esigenze e poi decideremo quale sarà la cosa migliore per la squadra.

In bocca al lupo, dunque, Mr. Mancini.

Luigi Garofalo

FIGC, Costacurta: “In Serie C le seconde squadre dei club di A”

Una svolta epocale si fa spazio nel mondo del calcio italiano. A presentarla è il subcommissario della FIGC Alessandro Costacurta, che, alla rivista Undici, ha confermato le voci che circolavano da qualche settimana, riguardanti l’introduzione delle seconde squadre dei club di Serie A, le quali, dal prossimo anno, potranno competere nel campionato di Serie C.

[sc name=”Mazzarino”]

Di seguito le parole di Costacurta a Undici: “Dal prossimo anno i club di Serie A potranno avere delle seconde squadre, e le portano iscrivere ai campionati di Lega Pro, occupando i posti delle società che non si iscriveranno. Quest’anno non ci saranno ripescaggi e i buchi saranno occupati proprio dai club che aderiranno al bando“. Spazio anche per i criteri di iscrizione da soddisfare: “Le squadre B saranno composte di calciatori under 21, con la possibilità di introdurre due fuori quota under 23 e dovranno avere in rosa un numero minimo di giocatori (ancora da definire) convocabili per le Nazionali italiane. Le squadre parteciperanno al campionato regolarmente, con eventuali promozioni o retrocessioni. C’è un’unica limitazione: non potranno mai giocare nel campionato della prima squadra”.

Aggiornamento: poche ore più tardi giunge la rettifica del presidente della Serie D Gabriele Gravina, il quale annuncia che l’iniziativa riguardante le seconde squadre avrà inizio dal 2019-20 e, dunque, durante la stagione corrente potranno essere effettuati ripescaggi.

Complimenti all’Oraziana Venosa ma la finale e titolo di campione regionale è del Grumentum

FINALE REGIONALE JUNIORES

ORAZIANA VENOSA: Ventura 7, D’elia 7 (100′ Ventriglia 7), Lamanna Marco 7 (81′ Padalino 7), Lamanna Mario 7, Delli Carri 7 (119′ Tedeschi 7), Cifelli 7, Albanese 7 (113′ Cecca), Caivano 7, Dervishi 7, D’Onofrio 7, D’urso 7. All. Catenazzo 8: scrive la storia dell’Oraziana Venosa vincendo il campionato e arrivando alla finale regionale più di così non poteva fare.

GRUMENTUM: Varalla 7.5 (46′ Sorrentino 8), La rocca 7.5, Bove 7.5 (Carlomagno 7.5), Milano 8.5, Diane 7.5, Giorgini 7.5 (46′ Cantelmi 8), Capace 9 (114′ Conti 7.5), Antorulli 7.5 (110′ Grande 8), Picaro 8.5, De Maio 9, Perignano 7 (20′ Azzato 8). A disp: Greco, Cantelmi, Grande. All. Carlo Prete 10.

RETI: 95′ Picaro (G), 65′ D’urso (O), 100′ e 110′ Capece (G), 120′ Grande (G).

Ammoniti: Caivano (O), Delli Carri (O), Lamanna Marco (O), Milano (G)

Espulsi: Lamanna Mario (O)

Arbitro: Antonio Boccarelli sez.Policoro 7

Note: spettatori 200circa

CRONACA:

Partita equilibrata che si sblocca solo oltre i 90′ regolamentari; ci vogliono i supplementari per abbattere un’ arcigna Oraziana Venosa guidata da due leader Lamanna Mario e Cifelli Luca.

Grumentum che passa in vantaggio su calcio d’angolo sfruttando la propria fisicità ed Oraziana Venosa che pareggia 10 minuti dopo con un filtrante di Caivano che illumina il grande gesto tecnico del promettente D’urso abile a scavalcare il portiere in uscita dai 25mt. Partita che finisce 1-1 al termine dei 90′ e si va ai supplementari.

Capovolgimenti continui fino al minuto 100′ dove con un gol irregolare per posizione di ofside il Grumentum si porta in vantaggio.

Oraziana che resta subito dopo in 10 e finisce sostanzialmente la gara; il Grumentum sfruttando la loro ampia panchina chiude con il 4-1 che li laurea campioni regionali!

Complimenti ad entrambe le società per i risultati raggiunti ed in bocca al lupo per il futuro.

PS: da appassionato di calcio NON è possibile giocare una finale regionale senza una terna perché così si mette in difficoltà l’arbitro che oggi è stato bravo.

Adriano Petullo

Il punto della situazione in casa Audax Cervinara 1935 col presidente Joe Ricci

1) presidente Joe Ricci ci faccia un riassunto sulla stagione che è stata dell’ Audax Cervinara 1935 e bilancio di fine stagione.

Dopo il grande campionato dello scorso anno e l’esaltante fase play-off con la finale nazionale in Sicilia con la Folgore Selinunte culminato con il mancato accesso alla serie D per un goal di scarto, non era facile ripartire. Dopo un iniziale momento di sconforto, però, la voglia di riprendere era tanta. Il campionato è stato esaltante, siamo riusciti a superare il momento difficile vissuto a Gennaio per poi fermarci solo ai play-off contro il Nola, squadra che a mio avviso ha ottime chance di salire in serie D. Il bilancio, quindi, non può non essere positivo, dato che siamo riusciti a migliorare il piazzamento in campionato dello scorso anno, di ben due posizioni e a -4 dalla vetta, record assoluto per la Valle Caudina, e questo deve renderci orgogliosi di quanto è stato fatto.

2)l’ Audax Cervinara 1935 che verrà in futuro… Piani, obiettivi…

Piani e obiettivi del futuro. Ora è ancora presto per parlarne, la delusione della sconfitta è ancora tanta e quindi non voglio farmi trasportare dalle emozioni. In settimana mi vedrò con i calciatori per i saluti. Di programmazione ne parleremo nelle settimane successive.

[sc name=”adriano”]

3) ci racconti la sua storia da quanti anni è presidente della Audax Cervinara 1935 perché ha scelto questa società e che lavoro fa lei…

Sono un imprenditore impegnato nel settore funerario, e diventare presidente del Cervinara è stato un onore perché sono un Cervinarese doc, oltre ad essere da sempre un tifoso dell’ Audax, e portare così in alto il suo nome è stato un sogno. Sono il presidente dell’Audax Cervinara 1935 dal 2010/2011. Abbiamo vinto il campionato di Prima categoria, in promozione abbiamo fatto i play-off un anno e poi nella stagione 2015/2016 la vittoria ai danni del Paolisi, in uno spareggio, che è valsa la nostra salita in Eccellenza. Qui abbiamo sfiorato la serie D lo scorso anno arrivando alla finale nazionale e quest’anno la sconfitta nella prima semifinale play-off. Diciamo che come presidente non mi sono fatto mancare nulla sul piano emozionale, gioie e dolori. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare mister Pasquale Iuliano, per l’ottimo lavoro svolto, e tutto lo staff tecnico che lo ha affiancato. Non da meno i calciatori per l’impegno e la serietà che ci ha contraddistinto per tutto il campionato.

ADRIANO PETULLO

All’Oraziana Venosa la semifinale regionale juniores in rimonta sulla Santarcangiolese

Semifinale regionale Juniores

Stadio Principe di Potenza

Oraziana Venosa vs Santarcangiolese 2-2 e poi supplementari 5-3

Bellissima partita quest’oggi al nuovo impianto di Potenza che ospitava la semifinale regionale campionato juniores. Partita ricca di emozioni per tutta la durata del match 120′. Subito vantaggio e raddoppio Santarcangiolese che chiude la prima frazione in vantaggio per 2-0. Nella ripresa il duo Matarangolo & Catenazzo sfodera l’asso nella manica e pareggiano i conti chiudendo sul 2-2 i 90′.

Si va ai supplementari e nel primo tempo ancora reti. Tripletta di Dervishi vantaggio venosino subito ripreso dagli avversari 3-3.

Si decide tutto nel secondo tempo supplementare sotto un caldo torrido, la squadra venosina sta meglio atleticamente, fisicamente e si vede.. chiude la partita col proprio bomberino D’Onofrio che sigla la doppietta.

Oraziana Venosa: Ventura, D’elia (73′ Padalino), Lamanna Marco, Lamanna Mario, Delli Carri (111′ Tedeschi), Cifelli, Albanese (80′ Ventriglia), Caivano, Vitale (46′ Dervishi), D’onofrio, D’urso.

A disposizione: Cecca All. Matarangolo Antonio & Catenazzo Domenico

Santarcangiolese: Piccininno 6.5, La bella 6.5 (110′ De mare sv), La gualano 6.5, Simeone P. 6.5, Mattateli 6.5, Pesce 6.5, Sanyang 7, Conte 6,5 (65′ Pandolfo 7), Cascini 8, De Rosa 6.5, Melfi 7.5.

A disposizione: Cataldi, Mastrosimone M., Mastrosimone G., Simeone G., Cavallo All. Arleo Carmelo

Arbitro: Enrico Fosco sez.Potenza 7

Reti: 27′ Melfi (S), 43′ Cascini (S), 50′ 83′ 93′ Dervishi (O), 109′ 121′ D’Onofrio (O)

Spettatori: 300 circa

Ammoniti: Vitale (O), De Rosa (S), Conte (S), Cifelli (O), Lamanna Mario (O), La Gualano (S), Delli Carri (O), Ventriglia (O)

Espulsi: 108′ Pandolfo (S)

[sc name=”adriano”]

PAGELLE hai vincitori

Ventura: 6.5, miracoloso il colpo di reni salva e mantiene la propria squadra sul 3-3

D’ Elia: 6.5, tanto impegno e cattiveria

Padalino: 6, fa il suo

Lamanna Marco: 6.5, il giovanissimo 2002 si fa rispettare

Lamanna Mario: 7, il migliore nella retroguardia

Delli Carri: 8.5, leader e trascinatore di questa squadra. GLADIATORE

Cifelli: 6.5, grande impegno e sacrificio da vero capitano che e’ ma ci si aspetta di più.

Albanese: 6.5, soldatino Diesel

Ventriglia: 6, si fa sentire

Caivano: 6, quest’oggi il fantasista è poco ispirato

Vitale: 5.5, lotta su tutti i palloni, si impegna ma col fisico che ha deve fare di piu

Dervishi: 9.5, asso nella manica. Entra e cambia la partita con una tripletta. INCONTENIBILE

D’Onofrio: 9, talento al servizio della squadra. Il bomberino di Deliceto è sempre decisivo. LETALE

D’urso: 7.5, spreca una ghiotta occasione da gol ma ricopre praticamente tutti i ruoli. JOLLY

ALLENATORE duo Matarangolo & Catenazzo: 10-, la partita si mette subito in salita, rimonta, calma e sangue freddo, niente ansia da prestazione e soprattutto consapevolezza dei propri mezzi e il soprasso è servito nei supplementari, dopo continui accorgimenti tattici, quando la sua squadra (si vede) atleticamente sta meglio. DIRETTORE D’ORCHESTRA.

ADRIANO PETULLO

Asd La Rocca è troppo per chiunque.. CAMPIONI

Sabato (in anticipo) al comunale di Vallesaccarda si è consumata la 20°giornata di campionato di 3° Categoria dove la protagonista ASD LA ROCCA ha ottenuto l’ennesimo risultato utile consecutivo, parliamo di numeri fuori dal normale: 20 vittorie, 60 punti, 0 sconfitte e pareggi, 94 reti fatte e appena 15 subite chiudendo matematicamente il campionato con 4 giornate di anticipo!
Mai nessuno prima d’ora nella storia del piccolo paese ROCCHETTA SANT’ANTONIO (che ha sempre masticato calcio) è riuscito ad ottenere questo risultato.
Impresa che sa ancora più di incredibile se vi dico che i ragazzi guidati dal mister Marcello Feninno, sono tutti del paese e la maggioranza è tutta gioventù ovviamente con qualche innesto di esperienza il mister ha formato così una corazzata ammazza campionato e soprattutto che può durare negli anni e anche in caregorie superiori senza ritoccare nulla!

[sc name=”adriano”]

Ora ai ragazzi della Asd La Rocca si alleneranno e onoreranno il campionato fino alla fine, per poi disputare la coppa Irpina con le vincenti degli altri 3 gironi di terza categoria e laurearsi super campioni!

Facciamo alla società, staff e giocatori della Asd La Rocca i nostri auguri per lo sprint finale.

ADRIANO PETULLO

Intervista al forte difensore Canosino Nicola Landolfi

1)Nicola classe 87 , raccontaci la tua carriera fino ad ora…?

Sono cresciuto nelle giovanili del Bari Club, con il grande mister Mauro Lagrasta, un secondo papà,che ci ha lasciato qualche anno fa’ , ma rimasto nel cuore..e con qualche parentesi anche ad Andria e Cerignola.
Sin dall’età di 15 anni ho avuto un bel po’ di richieste da squadre professioniste, ma purtroppo non le ho saputo o forse, voluto sfruttare, ed a mio malgrado ho dovuto accontentarmi di girovagare tra campionati di promozione ed eccellenza, in squadre come Canosa ,squadra del mio paese, dove ho giocato per molti anni, Minervino, Artemisium e qualche altra esperienza in altre squadre, fino ad arrivare a quest’anno nell’Oraziana Venosa.

2)piedi e qualità tecnica d’oro per essere un difensore centrale… complimenti!

Grazie per i complimenti, diciamo che prima di “arretrarmi” ho giocato per tanti anni come centrocampista, soprattutto nelle giovanili, facendo della tecnica un mio punto di forza, anche perché di correre mi andava molto meno..ed ho sempre cercato di migliorarla negli anni, coltivando quasi una passione.
Poi l’esordio come centrale in una difesa a tre, feci bene e da lì non mi sono più spostato.

[sc name=”adriano”]

3) ormai manca 1 giornata con l’Oraziana Venosa.. cosa ti aspetti da questa ultima gara della stagione e in futuro sai già cosa fare hai richieste ..?

Ormai a salvezza conquistata, voglio chiudere il campionato con una vittoria casalinga e onorare la maglia come è stato fatto fin’ora e di dare ancora più spazio ai più giovani della squadra che hanno ben figurato, sopratutto nel campionato juniores, arrivando primi.
Inoltre ci tenevo a ringraziare il mister Antonio Matarangolo con cui da due anni si è instaurato un bel rapporto schietto e sincero, e il ds Aurelio Caggianelli per avermi dato la possibilità di poter far parte di questa famiglia.
Per quanto riguarda il futuro è ancora presto per deciderlo, ma spero di poter continuare ancora qui magari con un progetto ambizioso e di alta classifica.

ADRIANO PETULLO

Vincono i più forti!

Oraziana Venosa – Candidamelfi 6-2

Oraziana Venosa: Ventura 6, D’urso 7, Lamanna Marco 8, Lamanna Mario 7, Cifelli 7.5, Deli Carri 8 (85′ D’elia 6.5), Caivano 8.5, Vitale 6.5 (65′ Tedeschi 6), Albanese 7 (80′ Cecca 6.5), Dervishi 6 (46′ Padalino 7), D’Onofrio 9 All. Domenico Catenazzo 9

CandidaMelfi: Summa D. 6, di Lorenzo 6,Carbone 6 (50′ Gentile 6), Labriola E. 6, Ingenito 5.5, Labriola M. 5.5 (67′ Labriola F. 6), Lomaestro 6.5, Tondo 6.5 (91′ Vona sv), Romano 7, Castorelli 7, Summa R. 6 All. Ricciuta Michele 6

Arbitro Sig. Saccinto 7

Note: spettatori 50circa

Ammoniti: Albanese (O), Romano (C), Tondo (C), Lomaestro (C).

Partita molto bella sotto tutti i punti di vista… Complimenti al CandidaMelfi per il campionato e gioco espresso!

PRIMO TEMPO

6′ Caivano porta palla e dal limite con un diagonale preciso di dx porta in vantaggio i padroni di casa

20′ punizione di Romano e sul secondo palo Summa R. appoggia in rete dopo un’uscita non precisa di Ventura

22′ 1-2 Candidamelfi con Castorelli che entra in area e con un sx ad incrociare porta in vantaggio gli ospiti

33′ Vitale solo in area col portiere ospite li calcia addosso

44′ D’Onofrio si invola calcia a botta sicura ma colpisce il palo

SECONDO TEMPO

60′ Deli Carri pareggia con un tiro dai 30mt

69′ D’Onofrio ancora una volta solo davanti al portiere, calcia fuori

79′ D’Onofrio caparbio, approfitta di un errore del difensore ospite e si invola a tu per tu con Summa D. non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa

81′ doppietta D’Onofrio che lanciato in profondità non sbaglia

83′ Tripletta per D’Onofrio , scatenato, chiude i conti porta l’Oraziana Venosa sul 5-2

94′ gioia personale anche per Lamanna Marco, il giovane classe 2002, in area di rigore bravo a segnare con un sx al volo

[sc name=”adriano”]

Finisce così il girone di qualificazione con il meritato successo dell’Oraziana Venosa e preparandosi al meglio per le fasi finali. Ancora una volta la scelta , rischiosa, del duo Matarangolo Antonio & Aurelio Caggianelli è risultato vincente perché nessuna squadra nel campionato di promozione gioca con 6-7 under ogni domenica e con questa scelta l’Oraziana Venosa può vivere sogni tranquilli per i prossimi anni. Questo è uno stimolo in più per i tanti giovani del territorio, le porte dell’ Oraziana Venosa sono aperte a tutti. Nel calcio non bisogna inventarsi nulla ci vuole programmazione. Complimenti a Catenazzo Domenico, Ceruzzi Walter, Antonio Montereale e Emilio Lamanna che hanno seguito con passione ogni lunedì questi ragazzi.

A mio parere i giovani dell’ Oraziana Venosa sono i favoriti per vincere il titolo regionale perché fisicamente e tatticamente hanno dimostrato di avere una marcia in più..

ADRIANO PETULLO

Intervista al Barlettano Filippo Storelli

1) raccontaci la tua storia calcistica Filippo centrocampista mancino classe 89…

Inizio nella scuola calcio Pietro Parente dall’ ex calciatore di Bari , Torino e Ancona per poi passare nel settore giovanile della Fidelis Andria , successivamente continuo il mio percorso calcistico presso la squadra del Barletta restando qui due anni.
Dopo questi due anni , all’età di 19 anni, decido di dedicarmi al lavoro conciliando il lavoro con la passione , ossia il calcio ed è così che trascorro 5 anni nella Nuova Andria squadra di promozione.
Dopo questi anni importanti in cui sono cresciuto e maturato ho intrapreso altre esperienze ad esempio:Unione Bisceglie , Spinazzola, borgorosso molfetta dove l’anno scorso abbiamo perso la finale ai play off , fino ad arrivare nella mia attuale squadra : Oraziana Venosa.

[sc name=”adriano”]

2) ultime tre giornate ora con l’Oraziana Venosa cosa ti aspetti?

Con la salvezza ormai quasi raggiunta , in queste ultime tre giornate , cercheremo di fare più punti possibili per toglierci qualche altra soddisfazione.

3) progetti e ambizioni tue personali?

Per me sarebbe bello restare a Venosa anche il prossimo anno in quanto si è creato un bellissimo rapporto di rispetto sia con il direttore Aurelio Caggianelli che con i miei compagni di squadra e il mister Matarangolo Antonio (un lusso per la categoria e mi ritengo fortunato da centrocampista ad avere lui ex centrocampista che ancora oggi mi insegna qualche trucchetto d’esperienza).
Il nostro obiettivo è quello di puntare sempre più in alto.

ADRIANO PETULLO

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della partita con il Brescia.

“Abbiamo iniziato con il piede schiacciato sull’accelleratore. Ci eravamo detti che dovevamo iniziare bene. Così è stato. Siamo contenti per questi punti, perchè volevamo una vittoria come questa. Sono contento per la prestazione degli attaccanti, hanno fatto una grandissima partita e si sono messi a disposizione del gruppo. I miei complimenti, però, vanno a tutti i ragazzi. Tutti gli intepreti hanno fatto una bella partita. Sono stato contento che la squadra abbia dimostrato la qualità che possiede. Ora, pensiamo alle prossime due partite che potrebbero mettere un bel segnale al nostro campionato”.

Marco Tursi professione ultras

1) come ti è nata la passione di fare l’ultras?

[sc name=”adriano”]

La passione mi è nata tramite la squadra del mio paese Francavilla Fontana quando all’età di 14 anni iniziai a seguirla nelle partite casalinghe. Questa passione è cresciuta man mano che la squadra otteneva risultati importanti dalla Promozione alla serie D ed ora addirittura Lega Pro con mister D’agostino.
2) che differenza c’è tra sud e nord a livello di tifoserie ?

Le differenze credo che le facciano i tifosi stessi con i loro ideali che sia sud o nord. Sicuramente al sud il calcio è molto più sentito e seguito passionalmente parlando rispetto al nord. In terza categoria al sud già c’è gente al seguito. Qua in serie D mediamente 2-300 persone tranne qualche piazza storica ?.

3) Rude bwoy pro cittiglio raccontaci come è nata e soprattutto perché questa squadra di terza categoria e piccolo comune della provincia di Varese ?

La curva del cittiglio è nata come mancanza di aggregazione e per l’amore per il piccolo paesino… Sappiamo di non essere in tanti o una squadra molto forte (ogni hanno siamo sempre nella parte dx della classifica di terza categoria)… Ma sappiamo che non abbiamo più una domenica che sia noiosa e stiamo stimolando sempre più fantasia e senso di appartenenza. Qua si parla solo di pura passione! Chiaramente abbiamo scelto il Pro Cittiglio perché è il nostro paese… Nonostante abbiamo il campo più brutto della provincia di Varese misto erba a ciuffi e terra.

Adriano Petullo

Intervista al Cerignolano Domenico Cartagine

Domenico, raccontaci la tua carriera calcistica fino ad ora..

2017/18. Oraziana Venosa Promozione

2016/17. Artemisium Sant’Agata promozione

2015/16. Bisaccese Promozione

2014/15. Audace Cerignola/ Bisaccese Promozione

2013/14. Rocchetta Sant’Antonio Prima Categoria

2012/13. Lesina Prima Categoria

2011/12. Ascoli Satriano Promozione

2010/11. Ascoli Satriano Promozione

2009/10. Ascoli Satriano Promozione

2008/09. Ascoli Satriano Promozione

2007/08 Ascoli Satriano Prima Categoria (Vittoria Campionato)

2006/07. Audace Cerignola Eccellenza/under 18

Da 4 stagione vado appresso al mister Matarangolo Antonio, una vera fortuna averlo conosciuto 4 anni fa, oltre che un grande allenatore che c’entra ben poco nei dilettanti, sotto tutti i punti di vista, atletico, tattico, tecnico, personalità è anche un grande uomo e persona affidabile; sono sempre meno le persone oneste nei dilettanti e sono contentissimo di piacere a lui come giocatore una vera fortuna…
Come mai un giocatore con le tue qualità non ha mai calcato campi di serie D?

Forse perchè non sono partito da un settore giovanile importante… E poi perché in Italia c’è poca meritocrazia e soprattutto se non esci dalle giovanili professionista puoi al 99% giocare solo nei dilettanti
Ormai la stagione 2017/2018 è alle porte mancano 4 giornate al termine, sei stato un super protagonista per l’Oraziana Venosa cosa ti aspetti in prospettiva futura?

concludere al maglio la stagione con l’Oraziana Venosa (ringrazio il Dg Aurelio Caggianelli per aver creduto in me ad inizio stagione, la mia prima esperienza in Basilicata) ,e anche se sono un classe 88,continuare a calcare il campo per più tempo possibile perché questo è lo sport che amo e mi fa svagare, divertire e gioire.

ADRIANO PETULLO #Ap93

[sc name=”adriano”]

Presidente in campo con la pistola dopo gol annullato. Ecco il video!

Una rete annullata al 90’ del derby tra Paok e AEK Atene, sentitissimo derby tra le prime due squadre del campionato greco divise da soli due punti in classifica. Un gol, quello messo a segno da Varela, che avrebbe potuto regalare il sorpasso in classifica al Paok: urlo però strozzato in gola, perché l’arbitro annulla la rete per fuorigioco.

[sc name=”Emanuele”]

E a quel punto sul campo succede praticamente di tutto: i giocatori del Paok circondano il direttore di gara, con il clima che si fa sempre più rovente con il passare dei minuti tanto che i calciatori dell’AEK scappano negli spogliatoi. Sul terreno di gioco, decisamente infuriato, arriva anche il presidente del Paok Ivan Savvidis, che ordina ai suoi giocatori di lasciare il campo in segno di protesta, per poi addirittura minacciare di morte l’arbitro. Dalle immagini che circolano sul web, inoltre, si può notare come il presidente del Paok fosse per altro in possesso di un’arma. La partita ovviamente è stata interrotta, con i giocatori ancora chiusi negli spogliatoi.

[sc name=”Emanuele”]

https://youtu.be/9rKTH2GFl0s

Intervista all’attaccante foggiano Mario Bianchi

1) il compagno, uomo, vecchio dello spogliatoio che tutti vorrebbero avere..un esempio per i più giovani

Ho 36 anni ma la fame, voglia, passione che mi viene quando vedo un campo da calcio è quella di un bambino. La mia carriera iniziò nelle giovanili del Foggia. Poi squadre di provincia Nova Daunia prima categoria, Arpifoggia promozione e poi il salto di qualità a Matera in serie D; duro’ poco causa lo sfortunato infortunio che mi ha tenuto fuori per quasi sei anni dal calcio perché mi sono operato due volte la spina dorsale e sono ingrassato arrivando ai 100kg. Nonostante questo non mi sono mai buttato giù, anzi, la svolta con l’aiuto dell’attuale fisioterapista del Foggia calcio Rabbaglietti sono riuscito a dimagrire facendo fisioterapia, palestra, piscina fino ad arrivare agli attuali 74kg e decisi di ricominciare a giocare a calcio. Sei mesi al Rocchetta Sant’Antonio dove conobbi un giocatore, allenatore e uomo stupendo il sig. Matarangolo Antonio che mi portò poi alla Bisaccese dove trascorsi tre anni meravigliosi. Tornai a calcare i campi ricominciando a giocare e diventando l’idolo del paese perché io quando gioco do l’anima e il cuore e la gente di bisaccia e non solo vide tutto cio’; per due anni ci salvammo in Promozione Campana una volta ai play out e la seconda evitando i play out grazie ad un mio eurogol al Baiano. Il mister è una delle persone più importanti della mia vita. La Bisaccese mi è rimasta nel cuore perché sono stato anche capitano.

2) quest’anno all’Oraziana Venosa come va?

Ho trovato gente che ama il calcio come il Dg Aurelio Caggianelli, il preparatore dei portieri mister Walter Ceruzzi, Peppino il magazziniere, Antonio Montereale, Domenico Silano e Salvatore Valentino dirigenti e su tutti mister Matarangolo Antonio. Anche se le aspettative erano diverse, personalmente penso da primi posti della classifica, ci ritroviamo a lottare x la salvezza. Giochiamo, non solo per me ma anche vedendo ogni domenica i complimenti degli avversari, il calcio più bello sicuramente perché c’è mister Matarangolo che non c’entra nulla tra i dilettanti, ma a volte giocare bene non è sintomo di successo. Per questo, ora abbiamo le ultime cinque battaglie e spero di fare prima possibile quei punti matematici per la salvezza e pensare, programmare il prossimo anno con la società partendo dai nostri “under” che sono il patrimonio e fiore all’occhiello della società, lo conferma il primo posto nel campionato juniores e poi aggiungendo la spina dorsale dei grandi, esperti come il bomber Ruggiero De Lorenzo, l’esterno Domenico Cartagine e i difensori centrali #Ap93 e Nicola Landolfi tutti giocatori che in queste categorie c’entrano ben poco.

3) Mario, sicuramente avrai una splendida famiglia che ti aiuta, supporta e sostiene su tutto per stare a 36 anni così sempre pimpante. Raccontaci.

Si, loro sono al primo posto. Mia moglie Luana mi sopporta tutti i giorni e gestisce i bambini dandomi la possibilità di giocare ancora. Abbiamo tre figli la grande Nicole 10 anni campionessa regionale di ginnastica artistica (pratica appena da due anni) grazie anche alla sua scuola ginnastica capitanata foggia e alla maestra Elena Verile con cui si è tolta anche la soddisfazione di disputare le finali nazionali a Rimini. Lei fa anche danza classica, moderna e contemporanea da cinque anni con la scuola di danza Danzarea. Nicole ambisce ad entrare in accademia. C’è poi Luigi 8 anni, gioca a calcio da tre anni, ruolo attaccante, segue le orme del padre, nella Virtus Foggia allenato da Valentino Bellino, Dante Bruno e Simone Testini. L’ultima la piccola Greta 4 anni che segue le orme della sorella.

[sc name=”adriano”]

Mario ti auguro le migliori fortune professionali a te e famiglia, fa sempre piacere e si spera sempre che un paesano faccia successo.

ADRIANO PETULLO

Intervista al portiere Francesco Ventura classe 2000

1) raccontaci tutta la tua carriera e come mai hai scelto di fare il portiere…?

Raccontare la mia carriera calcistica, potrebbe risultare un po’ lunga.
Nasco in una famiglia dove il calcio è sempre stato importante avendo avuto mio padre che da giovane ha giocato a buoni livelli in campionati minori, e a tutt’oggi è un allenatore.
Seguendo mio padre dalla piccolissima età, ho cominciato a sgambettare sui campi dove lui allenava, iniziando così ad emulare gli allenamenti fisici e tecnico dei ragazzi allenati da papà. Ovviamente a 4 anni, ho partecipato ai campionati della F.I.G.C. denominati “primi calci”. Essendo il più piccolo i compagni di squadra mi concedevano spazio relegandoli al ruolo di portiere, che a quell’età non è tanto gradito alla maggior parte dei ragazzi. All’età di 8 anni, inizia a piacermi sia il gioco del calcio che il ruolo di portiere, tanto ché a quei tempi, ricordo che il mio idolo era “Francesco” Toldo, all’epoca portiere dell’Inter. Allenato sempre da mio padre, esordisco con l’Asso calcio Puglia nel campionato “pulcini”, dai 10 ai 12 anni gioco i miei primi campionati nella categoria esordienti provinciali a 11, dai 12 ai 14 anni milito in due società diverse, partecipando al campionato giovanissimi regionali disputando gare anche nel gruppo degli allievi regionali, dai 14 ai 16 sempre con due società diverse partecipo ai campionato allievi regionali, ma questo purtroppo non è stato un buon periodo in quanto ho subito una serie di infortuni che non mi hanno permesso di allenarmi al massimo e con continuità.
Quindi la conseguente perdita di tempo mi ha demotivato, tanto da non voler più giocare. Con l’aiuto di mio padre dopo avermi del tutto recuperato sotto l’aspetto fisico, ho ripreso ad allenarmi, stimolato dalla mia famiglia e dagli amici che hanno sempre creduto in me.

[sc name=”adriano”]

2) che emozione hai provato all’ esordio tra i grandi in promozione con una maglia gloriosa come quella dell’ Oraziana Venosa? Raccontaci le tue sensazioni, emozioni da quando ha detto la formazione il mister a fine partita!

Giocare da titolare per la prima volta nell asd Oraziana Venosa, è stata una grande emozione per me, perché è stata la mia prima partita tra i grandi in Promozione lucana. Per il mio esordio ringrazio tutta L Asd Oraziana Venosa, ma un ringraziamento speciale lo faccio al DG Aurelio Caggianelli per aver creduto in me, al mister Antonio Matarangolo per avermi dato fiducia e schierarmi come titolare in una partita molto difficile con la capolista, e infine ringrazio il Mister Valter Ceruzzi per la sua pazienza negli allenamenti pur di farmi migliorare sempre di più giorno per giorno.

3) obiettivi futuri …

I miei obbiettivi futuri? Migliorare sempre con il lavoro e la tenacia ma sopratutto divertendomi con questo gruppo perché se mi diverto posso migliorare. Lo studio che è fondamentale nella vita, il diploma.

ADRIANO PETULLO

Fiorentina, che tragedia, è morto Davide Astori

Fiorentina, che tragedia. Il capitano con 14 presenze in azzurro Davide Astori, 31 anni, è stato trovato morto nella camera dell’albergo “La’ di Moret” a Udine dove si trovava con la squadra per giocare alla Dacia Arena. Il difensore probabilmente è deceduto nel sonno, forse per un arresto cardiocircolatorio. La partita Udinese-Fiorentina è stata rinviata, così come Genoa-Cagliari delle 12.30

CARRIERA — Astori lascia una compagna Francesca Fioretti e una figlia, Vittoria, 2 anni. È cresciuto nel vivaio del Milan, nella sua carriera ha vestito anche le maglie del Cagliari (2008-14), Roma (2014-15). Il capitano stava per rinnovare il contratto con la Fiorentina…

Intervista a Dario Albanese giovane prospetto di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

1) classe 00 quest’anno già 15 presenze in promozione e capolista nel campionato juniores con l’oraziana Venosa..obiettivi prossimi personali?

I miei obbiettivi personali? Bhe, ovviamente vincere il campionato juniores che attualmente siamo primi in classifica a +3 dalla seconda grazie ai sacrifici del nostro mister Domenico Catenazzo che ci stimola partita per partita ; impegnarmi molto e migliorare con la prima squadra e dare il massimo in ogni allenamento e partita come ho sempre fatto e soprattutto salvarmi con la prima squadra

[sc name=”adriano”]

2) raccontaci di te…

Sono cresciuto nelle giovanili del lacedonia e a 15 anni sono passato grazie a mister Matarangolo Antonio agli allievi regionali del foggia calcio dove abbiamo vinto il campionato regionale, e appena ho compiuto 16 anni sono passato in una squadra di promozione campana totalizzando 15 presenze dove ci siamo salvati negli scontri play out e infine quest’ anno dove mister Matarangolo Antonio ha insistito che io firmassi qui all’ Oraziana Venosa con lui (mio creatore) e ringrazio anche il Dg Aurelio Caggianelli che mi ha fatto firmare credendo nelle mie qualità

3) obiettivi futuri?

Sicuramente di migliorare sotto ogni aspetto e dare sempre il massimo in ogni allenamento e in ogni partita. Sogno che un giorno possa approdare nel calcio professionistico o già togliermi soddisfazioni importanti come fare l’under in serie D…

Grazie Dario ti auguriamo le migliori fortune per la tua carriera…

Adriano Petullo

Antonio De Iacovo, la passione per il calcio non tramonta mai!

Antonio De Iacovo attaccante vecchia scuola classe 87, originario di Bari, ha girato un pezzo d’Europa tra Italia, Germania e Rep. ceca dove c’era l’accordo con il Fk čechie vykáň, squadra militante nel campionato di serie C2 Ceco del presidente italiano Fabio Leggeri.

Un accordo poi non più concluso perché tra le due parti non c’erano gli estremi per andare avanti, poi si è trasferito al Mosta, nel massimo campionato maltese grazie al Ds Max Leghissa, il quale lo volle già con se al Mezzocorona Calcio società di Promozione trentina che ha disputato dal 2007 al 2011 campionati di lega pro.

In poche parole un giramondo nostrano made in Bari, da Sud a Nord e viceversa, passando per Trentino, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Lazio, Calabria, Basilicata e Puglia.

Dalla Terza categoria ad un matrimonio non concluso in serie D con il Foligno Calcio per questioni burocratiche.

Molte volte si è trovato ad affrontare situazioni più grandi di lui, come il pignoramento del cartellino del Mezzocorona calcio, dopo aver chiuso la trattativa con la Molfetta Sportiva in Eccellenza Pugliese nella stagione 2016/2017.

Ma il “Kaiser”, come lo hanno soprannominato negli anni per l’aggressività e la professionalità che dimostra in campo ed in area di rigore per far gol, al momento è ancora lì su quel rettangolo verde.

Attualmente Antonio gioca in Eccellenza lucana nella Polisportiva Alto Bradano, spinto nella trattativa dal procuratore Domenico Petruzzelli.

Voglioso e determinato più che mai a 31 anni, con alle spalle molti campionati giocati e nonostante ci siano stati numerosi intoppi che potevano abbatterlo, Antonio si è sempre contraddistinto per la sua determinazione e la sua passione per il calcio, ponendosi come obiettivo di migliorarsi sempre e con la stessa voglia di quando era bambino.

Il suo più grande desiderio è tornare in Eccellenza pugliese, lì dove ci sono grandi giocatori come il suo amico Fiorentino e tanti altri che potrebbero benissimo giocare in categorie superiori e poi perché a detta di molti l’Eccellenza pugliese è tra i migliori campionati dilettantistici nazionali.

Nella vita non si sa mai, e Antonio lo sa, magari dopo tanti anni, il prossimo chissà se non sia quello giusto per affermarsi in Puglia.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Sempre più in alto l’ Oraziana Venosa Juniores

[sc name=”adriano”]

30 punti, 10 vittorie, 31 gol fatti, 10 gol subiti i numeri vincenti dell’ undici gialloverde. Con 12 reti e bomber, capocannoniere del campionato Pasquale D’onofrio classe 2000. La difesa meno battuta con il centrale Mario Lamanna sugli scudi. Assist e reti a go go per il talentuoso centrocampista Michele Caivano a quota 4 gol e 5 assist. Un mix di forza e tecnica con i vari Infante, Albanese, Cifelli, D’urso e Delli Carri. Un gruppo vincente che si affaccia con autorevolezza e mentalita’ al calcio dei grandi visti li ottimi risultati conseguiti dagli under anche in prima squadra. Si tocca con mano il lavoro tecnico e tattico impostato da mister Matarangolo Antonio in prima squadra e bene applicato dal giovanissimo tecnico 25enne alla sua prima esperienza da allenatore, Domenico Catenazzo. Per l’Oraziana Venosa del Dg Aurelio Caggianelli un piccolo tesoro da custodire e valorizzare in proiezione prima squadra e futura…

ADRIANO PETULLO

Intervista al bomber Barlettano Ruggiero De Lorenzo


[sc name=”adriano”]

1) bomber, si perché con le tue 16 reti sei il vero trascinatore dell’ Oraziana Venosa in questa stagione..a quanto vuoi arrivare?

Spero di arrivare almeno a 25 ma sopratutto per il bene della squadra salvarci matematicamente il prima possibile

2) cosa ti spinge da Berletta a Venosa tutti i giorni ..come mai l’Oraziana Venosa?

Sai come nella vita anche nel calcio si fanno dei sacrifici qui ho trovato persone speciali tra cui il Dg Aurelio Caggianelli che hanno creduto in me e quindi è stata una scelta di cuore anche perché dopo aver conosciuto mister Matarangolo è stato più semplice rimanerci

3) obiettivi futuri…vuoi restare con mister Matarangolo, tornare a giocare nel calcio che conta , categorie superiori..dicci la tua…?

La mia età non mi mette d’avanti ad obbiettivi futuri ma a vivermi quello che c’è al 110%; si mi piacerebbe giocare ancora con il mister Matarangolo Antonio e finire la mia carriera con lui perché nei dilettanti non c’entra nulla!

4) bomber classe 87, raccontaci la tua carriera calcistica …

Inizio a tirare i primi calci con il nuovo globo Barletta da piccolino poi il salto di qualità nei professionisti a Genova con la Sampdoria, dopo il settore giovanile per motivi famigliari torno a casa in promozione a Polignano che da under realizzo 32 gol vincendo il campionato. L’anno dopo passo in C1 con la Paganese C2 con il Noicattaro poi tanta serie D tra Zagarolo Barletta Rossanese Montalto Rende Castrovillari poi in Eccellenza con la Palmese….. tutti questi anni vincendo 8 campionati tra serie D ed eccellenza e due coppe Italia

5) infine, sappiamo hai la passione del beach soccer e forse grazie al beach tutti i tuoi gol in acrobazie …

Il Beach è una passione che nasce dal nulla con il mio Barletta li mi trovo a mio agio perché le rovesciate,il mio colpo preferito, escono facile. Siamo l’unica squadra pugliese che milita nel massimo campionato cioè la serie A Enel dove affronti squadre veramente forti, ma quello è un altro sport rispetto al calcio a 11 bisogna avere forza e molta tecnica…sono fiero di aver e di indossare un’ unica maglia in questo sport.

Complimenti bomber ti auguriamo ancora tanti anni e soprattutto gol e successi nella tua carriera…

ADRIANO PETULLO

Tifosi incappucciati a caccia dell’arbitro

Nella foto l’arbitro Omar Younes (con il pallone) in una foto d’archivio (Foto Vocepinerolese.it)

Insulti razzisti contro il direttore di gara nordafricano, poi il lungo inseguimento in auto

L’attesa fuori dagli spogliatoi, i cappucci in testa, l’inseguimento in auto. Nel mirino l’arbitro, «colpevole» di aver espulso tre giocatori della squadra locale. Un arbitro insultato a lungo durante la partita per il colore della sua pelle. È successo domenica in Valsusa, campionato d’Eccellenza. In campo Union Bussoleno e Olmo, con i padroni di casa battuti per 4-0.

[sc name=”Emanuele”]

LE OFFESE

L’arbitro si chiama Omar Younes e quest’anno era alla quinta presenza nei campionati di vertice del dilettantismo piemontese. Un buon direttore di gara, tanto da essere uno dei consiglieri della sezione arbitrale di Torino. Younes, della partita di domenica non parla, ligio ai regolamenti. Così come non possono pronunciarsi i vertici dell’Aia torinese. Si esprime, invece, e in modo durissimo, il comunicato del giudice sportivo: squalifiche pesanti, multe onerose, «comportamento gravemente violento e antisportivo» e «insulti a sfondo razziale» durante tutto il secondo tempo, quando la squadra di casa si lascia prendere dal nervosismo. Due espulsi per doppia ammonizione, uno per «gravi insulti all’arbitro con atteggiamento intimidatorio».

LA SENTENZA

La mano del giudice è pesante: l’Union si ritrova condannata a giocare una partita a porte chiuse (con la sospensione della pena per un anno), i giocatori espulsi e l’allenatore sono stati squalificati, la società dovrà pagare una multa di 800 euro, a cui se ne aggiungono altri cento per la mancanza di acqua calda nelle docce. Novecento euro in tutto, moltissimi a questi livelli, dove gli incassi sono lontanissimi da quelli del calcio professionistico. Una mazzata, per una società che non aveva mai superato i limiti della correttezza. «Noi non siamo quelli descritti nella sentenza – dice il presidente dell’Union Vincenzo Casciello – L’arbitro è un ospite e noi ci siamo prodigati perché il direttore di gara venisse rispettato».

Lo stesso giudice sportivo riconosce che «grazie all’operato dell’Organo tecnico e del Presidente della squadra ospitante, la terna poteva raggiungere in sicurezza l’autovettura». Ma i fatti più gravi dovevano ancora avvenire: «Una decina di sostenitori della squadra ospitante, incappucciati, attendono la terna arbitrale all’uscita dagli spogliatoi, con chiaro intento intimidatorio», spiega ancora la sentenza. Si chiama la forza pubblica, ma la follia non è finita. Dirigenti e giocatori dell’Olmo, prima di andarsene, notano ancora un piccolo gruppetto che si aggira nella zona. Sono gli stessi «tifosi» che dopo circa un’ora, per usare ancora le parole della sentenza, «perpetrano nelle suddette condotte, inseguendo con il proprio veicolo la terna arbitrale, con le luci abbaglianti accese, sorpassando il mezzo e rallentandone la marcia».

LA DIFESA

Molto più di una semplice ragazzata. «Ma come può essere di nostra competenza quello che capita fuori dallo stadio così tanto tempo dopo la fine del match? – dice il presidente Casciello – Noi paghiamo il gesto di qualche folle che non ha nulla a che fare con la società. Sappiamo bene chi sono i nostri pochi tifosi ma non gli autori di questo folle inseguimento. Ora indagheremo. Il danno di immagine è gravissimo, in più per una società che incassa un centinaio di euro a partita dagli ingressi, una multa di questo genere è insostenibile». Identico il tono dello storico dirigente Rudy Coccia: «Sono in società dal 1974, da quando eravamo in Terza Categoria e in più di quarant’anni non mi era capitato una cosa del genere. In Valle non siamo così: noi non abbiamo bisogno di questa gente».

PAOLO ACCOSSATO
TORINO – www.lastampa.it

La storia particolare di un portiere talentuoso chiamato Andrea Brescia e campione europeo di calcio tennis

Ciao Andrea… raccontati a chi non ti conosce…

Ciao a tutti sono nato a Verona da genitori di origini pugliesi e lucani (Basilicata), all’età di 1 anno e 8 mesi mi sono trasferito a Melfi (Pz) da cui all’età di 3 anni ho incominciato a giocare nella scuola calcio di mio padre nel Foggiano Melfi. Poi compiuto 7 anni mi sono trasferito dal Foggiano Melfi al Vultur United, incominciando il campionato esordienti provinciale ma come ben sapevo siccome sono un fine 2002 di preciso 22/12/2002 ho incominciato con i ragazzi più grandi di me questa avventura durata per 4 anni. Nel 2015 mi arrivò un messaggio da parte di un responsabile del A.S Melfi dicendomi di dare una svolta alla mia carriera calcistica facendo i giovanissimi nazionali 2001/2002 e nel nostro campionato c’erano il Lecce,Juve Stabia,Monopoli ecc. In questa squadra sono rimasto per 2 anni e ho partecipato anche al campionato 2002/2003 e in quest’anno ho fatto il capitano. La prima partita di campionato contro la Juve Stabia parai 2 rigori, in tribuna c’era un osservatore e mi disse dopo la partita di fare qualche provino. Dopo qualche giorno mi arrivò una chiamata da questo osservatore dicendomi che giorno tot dovevo andare a Milano a fare un provino con un’accademia. Un giorno il mio preparatore dei portieri del Melfi cioè Pasquale Pastore mi disse di andare a fare un provino con l’Hellas Verona. Sono salito a Verona e sono stato per 3 giorni, finiti questi giorni sono tornato nella mia città e ho finito il campionato. Finito l’anno dei giovanissimi sono salito a Milano per fare un’esperienza nuova, fuori di casa e sono rimasto per 4 mesi,il 29 settembre arrivò una chiamata a mio padre dicendoci che il 10 dicembre dovevo andare a Verona per fare un’altro provino e ci dissero di stare 3 giorni,il terzo giorno, arrivò il direttore del Verona dicendomi che dovevo rimanere alti giorni. Siamo rimasti 12 giorni, il dodicesimo giorno il direttore sportivo mi disse che dovevo firmare con loro, dopo un po’ il direttore ci disse che c’erano dei problemi con la residenza e non mi potevano tesserare con loro, pero’ disse di firmare con un’ altra squadra e dire che sono di proprietà del Verona perché a giugno devo firmare con l’Hellas Verona. Sono tornato nel mio paese e ho firmato con la società della A.C.D.Fides Scalera 1969.

[sc name”adriano”]

Quando ho fatto i giovanissimi nazionali 2002/2003 andavo a Salerno ad allenarmi con l’ex preparatore di Gianluigi Donnarumma il preparatore si chiama Alessandro Pacifico.

Quando stavo a Milano un giorno il nostro direttore ci disse di fare un allenamento di calcio tennis, in quei giorni di allenamento c’era anche il mister della nazionale italiana di calcio tennis. Dopo una settimana di direttore mi disse che dovevo partecipare agli Europei di calcio tennis a Bucarest in Romania, avevamo incominciato dai gironi ed eravamo arrivati fino in finale tra cui sono diventato campione europeo di calcio tennis.

Ti facciamo i nostri migliori auguri per la tua carriera professionale …

ADRIANO PETULLO

Minenna: “Smetto, non è questo il calcio che sognavo da bambino”.

Pubblichiamo una lettera piena di amarezza e delusione del calciatore dilettante Nico Minenna che sta seriamente meditando di appendere le scarpe al chiodo.

“Non è questo il calcio che sognavo da bambino”.

Non è una frase fatta ma è semplicemente la realtà, associata a tanta rabbia di chi come me è vittima di comportamenti scorretti e disonesti. Succede molto spesso nel calcio dilettantistico, nulla di scritto e dichiarato, dove a farne le spese siamo sempre noi ragazzi appassionati e innamorati di quel pallone! Dovrebbe essere uno sport pulito ed invece è un mondo che spesso è fatto da gente incompetente e per niente professionale.

Perché dico questo? Mi è capitato di lasciare l’U.S.San Salvo al mercato dello scorso Dicembre per motivi vari e non mi hanno rimborsato due mesi, “Ti pagheremo prima di natale” mi dicevano ma sono ancora passati due ma sono ancora qui ad aspettare e consapevole che quei soldi siano ormai persi. Film visto e rivisto! Ma non è finita…

Approdato al Terlizzi “Calcio” e dopo un mese e mezzo di duro lavoro su quel rettangolo di gioco ho riportato la lesione retto femorale di 2,5 cm. Stop due mesi e stagione finita, ma insieme alla stagione sono finito anch’io perché la società mi ha mandato a casa senza pagarmi le cure mediche e gli stipendi che mi spettavano fino alla fine del campionato.

Forse dopo quest’ultima esperienza negativa smetterò di giocare, ma volevo ricordare a tutti questi soggetti che il calcio è passione, professionalità e correttezza”.

Il calcio non è infamità!”.

Fides Scalera Juniores col cuore oltre l’ostacolo

Campionato Regionale Juniores

Succede l’incredibile quanto emozionante, affascinante, il bello del calcio verrebbe da dire, in quel di Atella. Un super Fides Scalera, padroni di casa, in 10 uomini dal primo minuto, ha giocato tutta la partita in inferiorità numerica e ha battuto in una partita maschia e ricca di azioni offensive, divertente grazie alla qualità in campo delle due squadre, la capolista CandidaMelfi per 1-0 con gol di Sciretta sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul primo palo si avventa e di testa insacca; classe 00 (di Lacedonia) promettente difensore gia’ nel giro della Nazionale, quest’oggi migliore in campo, perde così il primato il CandidaMelfi e lo regala all’ Oraziana Venosa che ha vinto 3-0 a tavolino a Rionero contro la Vultur ….

[sc name=”adriano”]

Formazioni

Fides Scalera: Brescia 8.5, Liccione 7, Carino 7, Colangelo 7, Sabato 7, Sciretta 9, Corazelli 8, Florenti 7, Diatta 8, Franco 7.
All. De Carlo Nicola 8

CandidaMelfi: Summa D. 6, Carbone 6, Di Lorenzo 6, Ingenito 6, Labriola 6, La Briola 6, Pellegrino 6, Summa R. 6, Romano 6, Casorelli 6, Tondo 6. A disp: Labriola, Vona, Gentile, Lomasto.

Spettatori: 50circa

ADRIANO PETULLO

“Per chi non lo SLA”. I comici sardi uniti per la ricerca sulla SLA.

Pino e gli Anticorpi, Marco Bazzoni (il “Baz” di Colorado), Benito Urgu (il comico “sardo, sardo anzi sardissimo” degli show di Panariello): sono solo alcuni dei comici sardi uniti in una campagna di sensibilizzazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica. Poi ancora: Giuseppe Masia,  Soleandro, Battor Moritteddos, Nicola Cancedda, Tenorenis, gli Amakiaus, Francesco Porcu, Marco Piccu, Daniele Contu ed Alvin Solinas. La sinergia di tutti gli artisti ha portato ad un brano, la cui melodia nasce da Soleandro: “Per chi non lo SLA”.  L’intento è di raccogliere fondi per l’Associazione “Io sto con Paolo”, attraverso la vendita di un cd e mediante il ricavato delle visualizzazioni al video di youtube che qui di seguito pubblichiamo.

[sc name=”garofalo” ]

Ma chi è Paolo? Paolo Palumbo, giovane di poco più di venti anni, è una delle persone più giovani ad essere affette dalla Sla. Lo ha scoperto a 17 anni. La sua tenacia, però, non gli ha fatto perdere di vista il suo sogno: diventare uno Chef. Così, come si legge dal sito dell’associazione “durante le cure intraprese si accorge che può anche fare qualcosa per gli altri, soprattutto per coloro che non possono più alimentarsi in modo naturale. Insieme alla sperimentazione del tampone nasce l’idea di preparare una serie di ricette che poi, opportunamente preparate, ridonino ai pazienti il “gusto” per un buon pasto”. Dalla sua situazione ha saputo trarre la forza per lottare, contribuendo alla ricerca di cure per una malattia molto diffusa. Mai arrendersi: è questo lo slogan con cui è stata creata l’associazione “Io sto con Paolo”, che da tempo ha intrapreso questo progetto di solidarietà.

Come contribuire alla Ricerca?
– Si può acquistare il cd con il brano inciso. A questo proposito c’è un numero dedicato: +39.328.8217045;
– condividendo il video del brano: i proventi delle visualizzazioni saranno destinati all’Associazione.

 

 

Maddalena ed il suo piccolo (grande ) sogno chiamato FIGC

Maddaleba

Maddalena

Maddalena,24 anni bionda occhi azzurri e fisico da modella,ma vuole diventare giudice sportivo.

COME MAI QUESTA PAZZA IDEA ?
Beh tanto pazza non lo è,per una come me che ama il calcio, magari può sembrare strano perché sono una donna.

COSA HA ACCESSO IN TE IL DESIDERIO DI DIVENTARE GIUDICE SPORTIVO ?
In realtà non saprei spiegarlo,ho iniziato il tutto facendo il corso per diventare arbitro, è stata la mia prima mossa diciamo. Poi però mi sono appassionata ai regolamenti,al codice di giustizia sportiva ai regolamenti sui trasferimenti dei calciatori ecc .
Infatti all’inizio volevo diventare procuratore sportivo “ vedevo “ lavorare Mino Raiola e mi sono appassionata a quel lavoro,lui è il mio idolo e io volevo diventare come lui.

MA POI QUALCOSA E CAMBIATO,COSA ?
Si,dentro di me qualcosa è cambiato,da quando hanno cambiato le regole sui concorsi per diventare procuratore.
Lì mi sono detta che io non devo fare una cosa che possono farla tutti.
Ed è così che ho iniziato a puntare in alto, quindi ho deciso che io un giorno sarò un giudice sportivo e chissà in futuro qualcosa di più.

[sc name=”adriano”]

QUALCOSA DI PIÙ TIPO ?
Beh questi sono sogni nel cassetto, ma perché no chissà un giorno la FIGC avrà un presidente donna.

VORRESTI CANDIDARTI ?
perché no? Se c’è la possibilità certo,lo farei volentieri.
Ma chi vivrà vedrà,per ora mi tocca pedalare duro per entrare in quel mondo affascinante fatto al 90% di uomini.

PENSI DI FARCELA ?
Non sarà facile ma ce la devo fare.

Ti auguriamo le migliori fortune noi di Calciowebpuglia

ADRIANO PETULLO

E l’ Oraziana Venosa va….

ORAZIANA VENOSA: Vitale 7, D’elia 6.5 (58′ Cecca 6), La Manna Mario 6.5, La Manna Marco 6.5, Delli Carri 7, Infante 6.5, Ventriglia 7, Caivano 8, Dervishi 8, D’Onofrio 7.5, Cifelli 7

A disposizione: Cecca. all. Catenazzo Domenico 8

LAVELLO: Pelitti 6.5, Terranegra 6.5, Tuosto 6.5, Flannino 7, Paolino 6.5, Annale 6.5, Petrozzi 6.5, Falcetto 6.5, Garripoli 6.5, Lorusso 6.5, Tummolo 6.5

A disposizione: Di stasi, Martino, Petrarulo, Carretta . All.Domenico Miranda 7

RETI:

23′ Caivano (O) punizione dai 35mt calcia forte in porta

44′ D’Onofrio (O) lanciato in profondità da Dervishi, scatta dribbla il portiere e con un pregevole pallonetto segna

46′ Dervishi (O) lanciato in profondità con freddezza apre piattone destro e appoggia preciso in rete

50′ Lorusso (L) su rigore spiazza vitale

75′ Autogol (O)

NOTE:

Recupero 4′

AMMONITI: Annale (L), 37′ Delli Carri (O), 40′ La Manna Mario (O), 45′ D’onofrio (O), 65′ Vitale (L)

PRIMA giornata di ritorno l’oraziana venosa vince in casa un big match 3-2 e rimane in vetta.

[sc name=”adriano”]

CRONACA

43′ Ventriglia dopo un’uscita errata del portiere ospite a porta spalancata tira fuori

PRIMO TEMPO dove si gioca poco 4 occasioni da gol per l’oraziana venosa che e cinica e segna 3 reti.. Lavello non pervenuto!

La ripresa comincia subito forte al 48′ il lavello con Garripoli colpisce a botta sicura il palo.

50′ calcio di rigore per il lavello che rianima la partita. Segna il numero 10 Lorusso che spiazza vitale

60′ ancora lavello pericoloso con Filannino che sfrutta una disattenzione difensiva e di esterno destro in diagonale colpisce il secondo legno per li ospiti

73′ punizione dai 30mt per il lavello che colpisce il terzo legno della partita

88′ D’onofrio lanciato in contropiede calcia addosso al portiere

90′ Dervishi solo 1vs1 con portiere ospite, lo salta e calcia fuori

94′ quattro contro zero per i venosini e calciano fuori

Gara vinta dai ragazzi dell’Oraziana Venosa soprattutto con il cuore.

Il Lavello ha espresso in campo ottime trame di gioco mettendo in risalto anche qualche buona individualità.

Primo tempo dell’Oraziana Venosa e secondo del Lavello.

A fare la differenza le giocate individuali in occasione delle tre reti.

Per entrambe le società il lavoro della Juniores può dare dei risultati importanti.

ADRIANO PETULLO

L’ Oraziana Venosa juniores batte il Melfi 5-1 e rimane in vetta

8° giornata (ultima di andata) campionato Juniores Regionale Basilicata, Oraziana Venosa vs Melfi

Oraziana Venosa: Ventura, D’elia (69′ Tedeschi), Infante, La Manna, Padalino, Albanese, Delli carri, Caivano, D’urso, Dervishi, D’Onofrio (76′ Cecca) a disp: Tedeschi, Cecca

All. Domenico Catenazzo

Melfi: Gala, Franco, Sterpellone, Calabrese, Di Capua, Iaschera, Capobianco (66′ Zollo), Parrini, Mittoli (73′ Autobello), urbano, Barbetta g. (73′ Faraone) A disp: Zollo, Barbetta J., Faraone, Autobello

All. Gaetano Barbetta

[sc name=”adriano”]

Cronaca

Squadre che partono entrambe col 4-4-2 a specchio.

4′ subito GOL Oraziana Venosa, lancio di Caivano in profondità per D’onofrio che scatta sulla linea del fuorigioco e con freddezza a tu per tu spiazza Gala, incolpevole portiere del Melfi

7′ prima occasione dai 35mt per il Melfi su punizione ma Capobianco non c’entra la porta

8′ RADDOPPIO Oraziana Venosa, ancora Caivano sulla trequarti porta palla e con un bel passaggio filtrante trova d’onofrio che di sx non sbaglia

12′ conclusione debole dal limite di Dervishi

15′ scintille fra Delli carri e Capobianco

20′ sempre d’onofrio pescato in profondità, tenta pallonetto ma nulla di fatto

22′ occasione per li ospiti con Barbetta g. lanciato in contropiede viene neutralizzato da Ventura, bravo in questo intervento a salvare il gol

24′ GOL Caivano super ispirato quest’oggi, recupera palla in pressione alta al limite dell’area del melfi, e con un piattone preciso “colpo da biliardo” sul palo lungo del portiere trova il gol

26′ primo corner per il melfi

30′ punizione dai 40mt del melfi, Ventura sbaglia il tempo dell’uscita e Barbetta g. di testa colpisce ma non ne approfitta

32′ GOL ancora D’onofrio pescato in area salta portiere e di dx appoggia in rete

34′ Delli carri recupera palla a centrocampo avanza e prova la conclusione rasoterra dai 25mt ma non trova lo specchio

37′ Porrini approfitta del controllo errato di D’elia, calcia dal limite ma non c’entra la porta

43′ Dervishi parte da centrocampo si invola e si fa ipnotizzare dal portiere Gala

47′ Dervishi, servito da D’urso entra dalla sx in area e di piattone calcia fuori

50′ bella azione sulla catena di dx del venosa non concretizzata sotto porta

52′ punizione dalla dx per il melfi, Padalino di testa mette in angolo

53′ corner per il melfi, salva sulla linea il difensore venosino

54′ colpo di testa di calabrese blocca Ventura

55′ corner per il melfi e il capitano di testa mette sopra la traversa

61′ GOL super azione di Delli carri, recupera palla in mezzo al campo, si invola salta tre uomini, veronica, si accentra al limite e serve D’onofrio che in area insacca il poker personale (due di dx e due di sx)

78′ rovesciata dal limite di Delli carri blocca bene Gala

80′ palo di D’urso e cecca insacca su ribattuta ma è in fuorigioco

81′ Delli carri vede fuori il portiere del melfi e da centrocampo prova un pregevole pallonetto che va di poco fuori

85′ GOL del melfi Calabrese con un pallonetto dai 35mt sorprende Ventura

90′ crampi nel finale per il bulgaro Dervishi

Note

Ammoniti: Di Capua, Albanese, Urbano, Barbetta G., Mittoli, Zollo

Recupero: 3′

Arbitro: Saccinto di Venosa