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Tris Virtus Andria! Battuto lo Stornarella

Lo stadio comunale “Sant’Angelo dei Ricchi” si conferma un fortino per la Virtus Andria.

Da quando i biancoazzurri hanno iniziato a giocare sul sintetico andriese di Via Stradivari sono arrivate 3 vittorie e un pareggio.

Per la ventisettesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e lo Stornarella.

Match importante per entrambe le contendenti ma soprattutto per gli ospiti che da quarti in classifica vogliono mantenere la posizione playoff.

I ragazzi di mister Cosimo Sinisi invece già salvi giocano senza pensieri e il risultato alla fine la dirà lunga.

La gara inizia con un calcio di rigore in favore degli ospiti al 3’.

Il direttore di gara Pezzolla di Bari vede una trattenuta in area di rigore e concede il penalty per i ragazzi di mister De Martino.

Dal dischetto però il bomber Pugliese si fa ipnotizzare da Campanile che para e blocca a terra la conclusione del n. 9 ospite.

Scampato il pericolo i biancoazzurri al 15’ passano in vantaggio grazie al solito Quacquarelli che imbeccato da Domenico Amorese si invola e bruciando il suo diretto marcatore col destro infila Lodia e porta avanti i suoi.

Lo Stornarella reagisce al 24’ perviene al pareggio con una bella azione in velocità finalizzata da Magaldi che batte Campanile con un destro preciso in area di rigore.

La gara è viva e piacevole e le due squadre se la giocano a viso aperto.

Nonostante ciò il primo tempo termina sul risultato di 1-1.

La ripresa delle ostilità si apre subito col nuovo vantaggio della Virtus che al 52’trova il gol ancora con Angelo Quacquarelli il quale esplode un destro terrificante da fuori che fulmina Lodia.

Virtus di nuovo in vantaggio e quindicesima rete in campionato per il bomber classe ’94, alla seconda doppietta consecutiva dopo quella realizzata sul campo del Real Sannicandro.

La squadra ospite conscia dell’importanza del match spinge ma non crea particolari grattacapi alla difesa locale, anzi i biancoazzurri al minuto 84 siglano il tris grazie ad una improvvisa azione in cui la difesa ospite pasticcia e ne approfitta il neo entrato Andrea Fiore il quale da distanza siderale e con Lodia fuori dai pali mette dentro con un destro preciso e rasoterra che si insacca e fa esplodere di gioia i suoi.

Colpiti dove fa più male i ragazzi di De Martino non reagiscono più e così termina il match con una vittoria meritata per la Virtus Andria.

Un 3-1 che premia la maggior determinazione messa in mostra dai ragazzi di mister Sinisi che hanno offerto davvero una grande prova al cospetto dei più quotati avversari.

36 sono i punti in classifica per la Virtus che sale al settimo posto in compagnia della Soccer Modugno e ora la salvezza è più che matematica.

Per lo Stornarella una sconfitta che brucia e che forse non era preventivabile alla vigilia del match.

Mancano 3 giornate alla fine del torneo, nella prossima gara la Virtus Andria sarà ospite del Foggia Incedit terzultimo in classifica e bisognoso di punti salvezza.

Lo Stornarella invece giocherà ancora in trasferta nel delicato match playoff contro il Borgorosso Molfetta.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs STORNARELLA 3-1

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo, Troia, S. Addario, G. Addario, Pasculli, F. Amorese (79’ Alicino), D. Amorese, Tesse (72’ Fiore), Quacquarelli (88’ Nesta), Erminio.

A disposizione: Mancino, Di Palma, Di Chio, Nicolamarino. All. Cosimo Sinisi

 

STORNARELLA: Lodia, Garbetta (67’ Russo), Dipilato (74’ Catalano), Cassotta, Ronzulli, Compierchio, Persichella, Pasquariello (53’ Iungo), Pugliese, Magaldi (90’ Gargano), Zingarelli.

A disposizione: Gadaleta, Zagaria, Latronica. All. Giuseppe De Martino

 

ARBITRO: Stefano Pezzola della sezione di Bari

 

MARCATORI: 15’ Quacquarelli (VA), 24’ Magaldi (S), 52’ Quacquarelli (VA), 84’ Fiore (VA)

 

NOTE: ammoniti S. Addario, Tesse, Quacquarelli, Erminio (VA), Pasquariello, Dipilato, Russo (S)

 

 

 

Alessandro Polichetti

Un episodio condanna il Bitonto. Il Gravina espugna 1-0 il “Città degli Ulivi”

Quarta sconfitta casalinga in stagione per il Bitonto, che cade tra le mura amiche per mano del Gravina, cinico nel saper sfruttare l’unica vera grande occasione da gol di tutta la gara, poco prima della metà del secondo tempo: i murgiani passano per 1-0 con la rete di Santoro. Il Bitonto dal suo canto fa mea culpa per una prestazione sottotono soprattutto in fase di conclusione: poche le occasioni pericolose realmente create in una gara sostanzialmente equilibrata e combattuta a centrocampo, che avrebbe meritato di concludersi con un equo pareggio. A fare le spese del gioco maschio, specie nel primo tempo, è stato Patierno, toccato duramente più volte dalla difesa avversaria e costretto ad uscire ad inizio ripresa perché dolorante.
La sconfitta arriva in una domenica ad ogni modo triste per l’intera città di Bitonto, causa la terribile disgrazia che ha visto vittime di un incidente stradale alle porte di Bitonto due ragazzi di 20 e 18 anni. Ed infatti, prima dell’avvio del match, toccante, assordante e commosso il minuto di vero silenzio di tutto il “Città degli Ulivi”, con capitan Montrone che ha deposto in tribuna un tributo floreale su due seggiolini del settore centrale, idealmente occupati dai due ragazzi vittime del tragico episodio di cronaca.
Due defezioni per mister Massimo Pizzulli, costretto a rinunciare al centrale difensivo D’Angelo e all’esterno Terrevoli: il tecnico neroverde conferma il suo classico 4-4-3 con un paio di novità, soprattutto nel pacchetto under. C’è il ritorno sulla corsia di difesa, lato sinistro, di Paradiso, mentre a centrocampo torna Zaccaria. Dunque, Figliola tra i pali, linea difensiva con Cappellari – Montrone – Anaclerio – Paradiso; a centrocampo Biason – Fiorentino – Zaccaria; in avanti Padulanoe Turitto a supporto della punta centrale Patierno.
Primo tempo dai ritmi tutt’altro che elevati, con la partita che ristagna soprattutto a centrocampo. Ci prova subito in avvio il Bitonto, con unmancino di fondo non di molto di Fiorentino dal limite dell’area di rigore. All’11’ entra nel vivo Turitto, che si libera in area sulla sinistra e trova una conclusione rasoterra parata a terra da Loliva. Fase centrale combattuta ed equilibrata, col match che si ravviva nella seconda metà del tempo: al 25’ Santoro serve in profondità Scaringella ma Figliola esce tempestivamente e anticipa l’avversario con una presa a terra. Dieci minuti e ottima iniziativa Turitto – Patierno: il primo recupera palla e si invola sulla sinistra, dai e vai al limite dell’area con Patierno, Loliva esce ed anticipa l’inserimento dell’esterno di casa.
Ultime emozioni sul calar del primo tempo: al 43’ proteste neroverdi per un contatto in area di rigore, nei pressi del fondo lato destro, tra Biason e Tarantino, per l’arbitro, il sig, Gullotta di Siracusa è simulazione e giallo per il centrocampista argentino. Nell’unico minuto di recupero, punizione tagliata dalla trequarti sinistra di Fiorentino, non ci arrivano per poco Patierno e Turitto in piena area. È 0-0 all’intervallo.
Avvio di ripresa sulla stessa falsa riga della prima parte di fara: partita contratta, col Gravina ordinato e il Bitonto che fatica a trovar spazi. Dopo 7 minuti mister Pizzulli decide di cambiare: dentro Picci per Patierno, toccato più volte duro nel primo tempo, e Falcone per Padulano.
Il Gravina si fa più intraprendente del primo tempo, e ci prova con una palla al centro di Scaringella su errore in disimpegno di Anaclerio, M0dy sul secondo palo prova una conclusione deviata in angolo. È il preludio al gol del vantaggio ospite, che giunge al 63’: lancio di Scaringella, Santoro scappa via in velocità ad Anaclerio, rasoterra sinistro che sorprende sul primo palo Figliola per l’1-0 Gravina.
Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi inserendo Camporeale e Montanaro per Fiorentino e Paradiso. Al 73’ bela trama per il Bitonto, con Biason che dal limite libera Turitto in area sulla sinistra, cross dal fondo e colpo di testa alto di Anaclerio sopra la traversa. Dall’altro lato c’è la girata di Scaringella poco dentro l’area di rigore, posizione centrale, para facile a terra Figliola.
Il cronometro scorre veloce ed il Bitonto ci prova più con la forza della disperazione che con le idee: all’86’ cerca gloria Zaccaria con una bella conclusione dalla distanza, intervento non facile di Loliva. Tre minuti e ancora Bitonto in avanti, con l’iniziativa sul centrosinistra di Turitto, cross al centro per Picci ma il suo colpo di testa è sul fondo.
Cinque minuto di recupero: Camporeale si libera sul vertice sinistro dell’area di rigore ma il suo destro rasoterra si spegne sul fondo. L’ultimo assalto arriva ad un tiro di schiocco dal triplice fischio finale: cross di Cappellari dalla destra, colpo di testa in torsione di Camporeale e palla che non inquadra di molto lo specchio della porta.
Termina così, con il successo del Gravina e i rimpianti del Bitonto. Che resta quarto in classifica con 47 punti, e vede avvicinarsi il Savoia a -1, la Fidelis Andria e la Team Altamura a -3 e il Gravina a -5, in una corsa playoff sempre più aperta, incerta ed equilibrata.
L’occasione del riscatto per il Bitonto può e deve giungere domenica prossima, in quel di Mugnano di Napoli, contro la Granata Ercolanese, che seppur reduce dal pari per 2-2 in quel di Sorrento è ormai matematicamente retrocessa in Eccellenza. Una gara da non sbagliare per riprendere con vigore la marcia verso i playoff.
BITONTO – GRAVINA 0 – 1
Reti: 18’ st Santoro
BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (35’ st Montanaro), Biason, Montrone (c), Anaclerio, Zaccaria, Fiorentino (25’ st Camporeale), Patierno (8’ st Picci), Padulano (8’ st Falcone), Turitto.
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Dellino, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
GRAVINA: Loliva, Rizzo, Tarantino (43’ st Bellomonte), Romeo, Visone, Nigro, Dentamaro, Mbida (46’ st Forò), Santoro (43’ st Chiaradia), Mady, Scaringella.
A disp. Vicino, Caponero, Carrieri, Correnti, Potenza, De Giglio. All. Loseto
Arbitro: Gullotta (Siracusa) coadiuvato dagli assistenti Signore (Venosa) e Dell’orco (Policoro)
Ammoniti: Cappellari, Biason, Montrone, Picci (B), Rizzo, Visone (G)
Espulsi: Vicino (G) dalla panchina per proteste

Audace Cerignola: manita all’Altamura

Il cammino dei gialloblù riprende subito con una bella e merita vittoria, 5-2, contro un buon Altamura che ha creato qualche problema agli ofantini soprattutto nella prima frazione.

Bitetto conferma il 4-4-2 ma lancia dal primo minuto Marotta come esterno di centrocampo e Nadarevic in coppia con Lattanzio. Mister Dibenedetto risponde con il 3-5-2. Guadalupi-Montemurro interni di centrocampo con Catinali regista. Davanti ci sono Palazzo-Rabbeni.

La partita è avvincente fin dalle prime battute. Al settimo Nadarevic colpisce di testa un cross dalla sinistra di Longo. Volzone respinge. L’Altamura è ben messo in campo, gioca bene e al minuto 11 passa in vantaggio. Angolo di Guadalupi e colpo di testa di Palazzo, indisturbato, per lo 0-1. L’Audace sembra subire il colpo mentre gli ospiti continuano a giocare. Al 22esimo ci prova Ziello con un tiro dalla distanza. Palla di poco fuori. Al minuto 25 però i gialloblù trovano il pari. Azione sulla destra con Loiodice che cross in mezzo. Volzone in uscita respinge con i pugni sul pallone si avventa Marotta che addomestica e calcia forte in porta per l’1-1. Nemmeno il tempo di festeggiare e l’Altamura torna in vantaggio. Minuto 27: azione manovrata sulla corsia sinistra. Dal cross di Vaccaro si genera una mischia in area su cui arriva la zampata vincente di Rabbeni per l’1-2 biancorosso. Il nuovo svantaggio questa volta non abbatte il Cerignola che ribalta la gara in cinque minuti. 34esimo, Marotta lancia Loiodice. Doppio passo su Vaccaro e tiro forte sul primo palo: palla alta di poco. Al 36esimo però il gol arriva. Angolo di Marotta, stacco di Abruzzese. Volzone respinge ma ancora una volta il pallone arriva sui piedi di Nadarevic che non sbaglia e fa 2-2. Il gol galvanizza ancor di più i padroni di casa che spingono forte. Lattanzio trova ancora Nadarevic in area. Il 7 gialloblù ci prova di precisione a piazzare il pallone in rete ma Volzone si supera e blocca. La girandola delle occasioni termina con il vantaggio Audace. Minuto 39, Marotta s’invola verso la porta e con un diagonale chirurgico, sul secondo palo, fa doppietta, 3-2 e soprattutto fa esplodere il Monterisi.

La ripresa è meno scoppiettante della prima frazione. Al 59’ Longo si gira e calcia: palla alta. Poco dopo, ben più pericoloso è il colpo di testa di Abruzzese, sugli sviluppi di un corner, palla di poco sopra la traversa. L’Altamura resta in partita ma non riesce mai ad impensierire Abagnale. Al 70esimo è ancora Audace con il neo entrato Vitofrancesco: tiro alto da posizione favorevole. Il gol che chiude la contesa arriva al minuto 88. Foggia controlla in area e lascia partire un sinistro a fil di palo che batte Volzone. In pieno recupero trova gloria anche Lattanzio. Assist di Foggia e gol del numero 9 gialloblù, bravo ad entrare in area, mirare il secondo palo e firmare il 5-2 finale.

Picerno sempre distante 7 punti ma dopo Gravina era importante ripartire così: con gol e tre punti.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Team Altamura 5-2

MARCATORI: 11’ Palazzo, 25’ Marotta, 27’ Rabbeni, 35’ Nadarevic, 38’ Marotta, 88’ Foggia, 92’ Lattanzio

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone (81’ Luca Russo), Ingrosso, Amabile, Abruzzese, Allegrini (86’ Di Cecco), Nadarevic (54’Foggia), Longo (75’ Esposito), Lattanzio, Marotta (65’ Vitofrancesco), Loiodice. A disposizione: Cappa, Russo, De Cristoforo, Nardella, Carannante. All: Bitetto

Team Altamura (3-5-2): Volzone, Vaccaro (64’ Clemente), Caldore, Catinali, Trinchera, Dibenedetto, Ziello (85’ Sarcone), Montemurro, Rabbeni (69’ Tedesco), Guadalupi, Palazzo (85’ Portoghese). A disposizione: Scarano, Franco, Simone, Errico, Deleonardis. All: Dibenedetto

NOTE:

Ammoniti: Nadarevic (AC), Catinali (AL), Dibenedetto (AL), Esposito (AC).

RECUPERO: primo tempo: 1’ minuto; secondo tempo: 6’ minuti.

Angoli: 6-6

 

Un coraggioso Bisceglie ferma la corsa promozione della Juve Stabia

Un punto che ne vale tre per un Bisceglie ormai sempre più ammazza grandi della terza divisione nazionale: anche la capolista Juve Stabia ha dovuto arrendersi lasciando punti in classifica, condizionati da un nervosismo che ha sembrato accompagnare ogni loro giocata. Il Bisceglie, attendista e coraggioso, ha così mantenuto il buon margine di dodici punti dalla Paganese con l’obiettivo sempre più vicino della salvezza diretta.

Consueto 3-5-2 pronto a trasformarsi in 4-4-2 o 5-3-2 in fase difensiva per mister Rodolfo Vanoli che ha schierato molti elementi a sorpresa: per scelta tecnica Markic, Parlati e Starita si sono accomodati in panchina per far spazio ad un assetto che ha trovato Longo-Mastrilli-Maccarrone davanti a Cerofolini e con la velocità di Luigi Cuppone pronto a servire il centravanti mobile Scalzone. La leader campana, reduce da tre punti raccolti in quattro sfide, con il 4-3-3 a trazione anteriore si è affidata al tridente Carlini-Paponi-Canotto.

Primi dieci minuti di equilibrio con la Juve Stabia pronta ad attaccare ed il Bisceglie abile a contenere le sgroppate degli esterni ed i rapidi fraseggi dei campani. Al dodicesimo ci ha provato Daniele Paponi con stop di petto, controllo e girata di prima intenzione fuori misura.

La Juve Stabia ha insistito nella ricerca del gol e l’occasione d’oro tra le mani è capitata al ventesimo minuto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo contatto tra un calciatore ospite e Scalzone in fase di copertura. L’arbitro non ha avuto dubbi nel concedere il penalty ma dagli undici metri Carlini ha sbagliato clamorosamente prendendo una breve rincorsa e spedendo il cuoio alle stelle oltre la traversa.

Il Bisceglie ha successivamente preso fiducia ed ha guadagnato metri verso la porta di Branduani, pur senza pungere seriamente la retroguardia capolista. Al trentatreesimo progressione di Andy Bangu, uomo-ovunque della giornata, che si è involato sulla sinistra tentando l’interno da posizione defilata; palla finita sull’esterno della rete.

Nerazzurri che hanno concluso la prima frazione con il pallino del gioco fra le mani mentre gli stabiesi si sono persi in irrilevanti proteste per alcune azioni fallose patite negli ultimi venti metri. Ultimo sussulto importante è griffato Triarico a quattro giri di lancette dalla conclusione con un pericoloso lob che ha messo in difficoltà l’estremo difensore avversario, pronto a rimediare in due tempi.

Nella ripresa la Juve Stabia è partita a trazione anteriore cercando di aggiungere vivacità alla manovra offensiva mediante l’inserimento di Torromino al posto di Castellano. Vanoli, capendo le intenzioni dei campani, ha provato a creare una linea maginot insuperabile con l’avvicendamento Bangu-Parlati.

Eppure la prestazione della battistrada del girone C è sempre più apparsa incolore, dovuto ad un calo fisico giustificabile dopo un campionato affrontato all’altezza delle aspettative. Il Bisceglie ha così aspettato il colpo fondamentale per rabbrividire il migliaio di spettatori accorsi da Castellamare di Stabia al “Gustavo Ventura”: ci ha pensato Risolo al minuto cinquantasei con una botta al volo dai diciotto metri che ha lambito il palo alla destra di Branduani.

Reazione Juve Stabia con due conclusioni ravvicinate; la prima, su cross di Germoni, Mastrilli ha rischiato l’autogol con una girata all’indietro mentre nella seconda occasione è sempre Germoni ad aver impegnato severamente di destro la retroguardia locale. A venti minuti dal termine Vanoli ha ridato fiato alla fase offensiva nerazzurra con l’ingresso di Ernesto Starita al posto di uno spento Scalzone e con la sostituzione fra Markic e Mastrilli. Dall’altro canto Caserta ha fatto accomodare Carlini in panchina, rilevato da Elia, e Canotto rimpiazzato da Calò.

Starita e Cuppone hanno creato un fronte offensivo tutto pepe, abile nelle intercettazioni e nelle ripartenze a tutta velocità come avvenuto a settantreesimo minuto con l’ex Pisa abile a recuperare un pallone cincischiato dai centrali difensivi avversari e respinto con qualche affanno da Branduani; nel prosieguo dell’azione il pallone spazzato è capitato sui piedi di Triarico che ha calciato malamente dalla distanza.

Il Bisceglie ci ha creduto sempre di più sul finale di partita ed ha riprovato a fare male con un destro al volo di Parlati ribattuto con sicurezza da un calciatore viaggiante nel vertice basso destro dell’area. Recupero incandescente (sono cinque i minuti di extra time comminati dalla terna arbitrale, ndr) con la Juve Stabia rimasta in nove per l’espulsione di Vitiello per fallo di reazione su Starita, Mezavilla per gioco scorretto e del tecnico Fabio Caserta per proteste ma nonostante questo la comitiva biscegliese ha guadagnato un punto pieno d’orgoglio che ha riaperto anche il discorso promozione.

BISCEGLIE-JUVE STABIA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 3 Mastrilli (dal 71° 5 Markic), 6 Maccarrone, 11 Cuppone, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 68° 10 Starita), 24 Bangu (dal 51° 8 Parlati), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 4 Bottalico, 7 Dellino, 9 Djolou, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 25 Casella.
Juve Stabia (4-3-3): 26 Branduani, 8 Vicente, 10 Paponi, 14 Castellano (dal 51° 25 Torromino), 18 Canotto (dal 71° 5 Calò), 20 Troest, 23 Germoni, 24 Mastalli (dal 66° 9 El Ouazni), 28 Vitiello, 29 Carlini (dal 71° 21 Elia), 34 Mezavilla. Allenatore: Fabio Caserta. A disposizione: 1 Venditti, 2 Schiavi, 7 Melara, 11 Di Roberto, 15 Viola, 16 Dumancic, 19 Marzorati, 27 Lionetti.
Arbitro: Alberto Santoro di Messina.
Assistenti: Giulio Basile di Chieti, Thomas Ruggieri di Pescara.
Note: spettatori 1561 per un incasso di 15000 euro. Ammoniti: Triarico (19°), Longo (25°), Vicente (25°), Giron (58°), Canotto (69°). Espulso Vitiello al 94° per fallo di reazione, Mezavilla al 95° per fallo di reazione e Caserta al 95° per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo 1-2. Carlini ha fallito un calcio di rigore al 21°.

Bartolomeo Pasquale

Corato, la juniores vince lo spareggio, Prima squadra a Molfetta

La juniores del Corato batte 3 a 2 l’Unione Calcio Bisceglie e vince il proprio girone del campionato regionale. Una partita bellissima, ricca di colpi di scena, davanti ad un pubblico numeroso che ha riempito la tribuna del Fausto Coppi di Ruvo.

LA PARTITA – Al 23’ il vantaggio neroverde con una bella punizione firmata Marcellino. Il raddoppio tre minuti più tardi. Muciaccia sfrutta una ribattuta corta del portiere dell’Unione. Al 38’ accorcia le distanze la squadra azzurra con Evangelista. Nella ripresa il pareggio dell’UC Bisceglie. Papagni insacca nonostante l’intervento di Mangano che smanaccia sulla linea di porta. Il gol decisivo arriva allo scadere. Al 45’ Marcellino scocca un’altra punizione chirurgica che s’infila sotto il sette. La juniores di Mastroviti ora approda alla fase regionale con Barletta e Polignano.

La gioia della juniores dopo la vittoria

BORSINO – I protagonisti della vittoria di ieri torneranno in campo pomeriggio per la penultima giornata di Eccellenza contro il Molfetta Calcio. Con la salvezza ormai in tasca i giovani ragazzi della cantera del Corato avranno la possibilità di misurarsi con il massimo campionato regionale Arbitro della gara sarà Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto. Roberto Nero e Giuseppe Rizzi di Barletta i due assistenti. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

Brescia – Foggia 2-1, gli highlights e le interviste post gara

Il Foggia cede in rimonta alla capolista. Al “Rigamonti” di Brescia, i rossoneri escono battuti per 2-1 dalla sfida con i padroni di casa: al vantaggio di Galano, arrivato dopo 4’ di gioco, rispondono i gol di Martella e Donnarumma, che regalano il successo ai lombardi.
Di seguoto dli highlights della gara e le interviste del dopogara.

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Brescia-Foggia 2-1

Un gol di Donnarumma nella ripresa decide la gara. Brescia sempre propositivo, ma rossoneri in partita fino al 94esimo. La classifica per il Foggia è dura

Era già dura, ora lo è ancora di più. Perde 2-1 a Brescia il Foggia di Grassadonia (e ci poteva anche stare) e la nota positiva è soprattutto quella di esser rimasti in partita fino alla fine, sperando in un miracolo. Che non è arrivato. Poca qualità, tanta volontà, ma contro la capolista serve a poco. Anche il gol di Galano (al 3′), pura illusione, è arrivato per uno svarione della squadra di casa. Poi nulla, se non una buona occasione capitata a Loiacono nel primo tempo e con i rossoneri già avanti di una rete. Poteva essere il raddoppio e cambiare le sorti della gara, invece il Brescia trova il pareggio su punizione con un bolide di Martella nel primo tempo e il sorpasso con Donnarumma, che prima si fa respingere il rigore da Leali, poi raddrizza la situazione correggendo a rete. Niente più. Il Foggia soffre, resta attaccato alla partita sperando possa succedere qualcosa che, però, non succede. Se non la propizi, l’occasione non arriva. Solo tentativi disordinati. Neanche Kragl, finora aveva salvato spesso lui, riesce con due punizioni a fare del male ad Alfonso. Termina 2-1, le altre tranne il Livorno fanno risultato, ora c’è la pausa per il Foggia e il distacco potrebbe aumentare. Era già dura, ora lo è di più. Perdere 2-1 a Brescia ci poteva anche stare, ma è notte fonda.

Fabio Lattuchella

Verso Lecce-Pescara: Falco recuperato. Le probabili formazioni

Per il posticipo del 30° turno di Serie B BKT tra Lecce e Pescara, in programma domani sera alle 21:00 al “Via del Mare“, mister Fabio Liverani potrà contare sul recupero di  Filippo Falco, che nei giorni scorsi era stato colpito da un attacco influenzale, mentre Simone Palombi, sebbene convocato, non sarà presente tra gli undici titolari.
Intanto prosegue a gonfie vele la prevendita per la gara di domani infatti nelle scorse ore è stata superata quota 2.500 biglietti venduti, ai quali si aggiungono i 6.994 abbonati e i 661 mini-abbonamenti sottoscritti per le gare interne con Ascoli, Pescara e Cosenza.

Di seguito le probabibili formazioni che i due tecnici, Fabio Liverani e Bepi Pillon, manderanno in campo:

Danilo Sandalo

La Molfetta Calcio ospita il Corato nell’ultimo match casalingo

La Molfetta Calcio ospita il Corato nel penultimo turno di campionato, nonché ultimo match casalingo in programma al Paolo Poli. I biancorossi non possono più ambire ai play-off ma vogliono chiudere al meglio il ciclo di partite casalinghe con una vittoria contro un Corato già matematicamente salvo. Mister Bartoli vuole ottenere sei punti in queste ultime due turni di campionato per raggiungere il suo personale score di 22 punti in 11 gare e 60 punti complessivi in 30 gare di campionato per i biancorossi. Non saranno del match gli squalificati Legari, Vitale, Loseto e Ventura, oltre all’infortunato Martinelli. Il Corato, invece, potrebbe disputare il match con una formazione imbottita di Juniores.

U.S. Lecce: Conferenza Stampa di Fabio Liverani vigilia Lecce Pescara

“Tutti i giocatori che sono scesi in campo con l’Ascoli meriterebbero di giocare dall’inizio. Oggi abbiamo la necessità di preparare le prossime tre gare in sette giorni, sapendo che ci sono dei calciatori che hanno giocato tanto. Con il recupero di qualche ragazzo ci può stare più attenzione su qualche cambiamento. Chi è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente e nelle prossime tre partite ci sarà spazio per tutti. La squadra sta bene sia fisicamente che mentalmente, i ragazzi sanno cosa si stanno giocando e l’importanza della gara di domani, come quella di tutte le partite da qui alla fine. Vendetta per la sconfitta d’andata? Non c’è alcuna vendetta sul Pescara. Nella gara d’andata uscimmo sconfitti per un episodio sbagliato verso di noi. Per carattere non sono uno che si guarda indietro, ma analizzo il presente.”

Un nuovo lutto colpisce il mondo del calcio dilettantistico foggiano.

Il 30enne cerignolano Antonio Iovino ha perso la vita in un incidente stradale a Pregnana Milanese. Il pensiero va ai suoi cari, la sua famiglia, ma di certo la sofferenza e il dolore del distacco terreno colpisce tutto il mondo calcistico locale. Ognuno di noi ha un ricordo particolare, io associo, tra i vari, quello di una trasmissione di calcio dilettantistico di qualche anno fa in cui era mio ospite. Disponibilità e gentilezza, suo marchio di fabbrica.Buon viaggio Antonio.
Il direttore, Fabio Lattuchella e tutta la redazione di CalcioWebPuglia

Il calcio dilettantistico in TV, ecco il palinsesto

Taranto e Nardò alla ricerca di una scossa positiva per il prosieguo della stagione, Fortis Altamura e Mesagne alla ricerca di punti per i playoff e la salvezza, la Sly United per tenere a distanza il Manfredonia.

Allo Jacovone il Taranto deve confermare la striscia positiva casalinga e sperare in un passo falso del Picerno per tenere d’occhio la prima posizione e restare a braccetto con l’Audace Cerignola. Il Nardò, dopo il cambio in panchina e il pareggio contro il Bitonto vuole centrare un’impresa simile a quella dell’andata per riaccendere l’entusiasmo nei propri tifosi. Seguiremo il match in diretta integrale a partire dalle ore 15.50 su Antenna Sud.
In Eccellenza la Fortis Altamura deve battere il Mesagne a domicilio e a sua volta confidare in una spartizione della posta tra Brindisi e Barletta o in un successo dei biancorossi per agguantare la zona playoff. Diretta integrale del match sul canale 174 Antenna Sud Eventi a partire dalle ore 15.50.

In prima categoria, impegno esterno per la capolista Sly United, che comanda con una lunghezza di vantaggio sul Manfredonia 1932. Ostacolo di questa settimana la Virtus Molfetta. Diretta a partire dalle ore 11.20 sul canale 299 Antenna Sud Cult.

Il palinsesto delle differite

Rossoneri rimaneggiati in difesa. Le ultime prima di Foggia-Brescia

Foggia rimaneggiato contro il forte Brescia. Fischio d’inizio alle 18. Servono punti, serve l’impresa ai rossoneri

Mancherà Tonucci squalificato, ma che negli scorsi allenamenti si è anche infortunato seriamente, mettendo in discussione il suo finale di campionato. Il Foggia, già rimaneggiato dalle assenze del lungodegente Camporese, da quella di Ingrosso e da quella probabile di Martinelli (ma che resta in corsa con Loiacono per un posto) ha una seria emergenza in difesa. Proprio nel giorno in cui si affronta la migliore coppia d’attacco del campionato, quel duo Donnarumma-Torregrossa capace di segnare 32 reti (23 il primo, capocannoniere-9 il secondo). Tutto il Foggia ne ha fatti 35. Sarà sfida ardua anche perchè il Brescia funziona tutto, non solo in attacco e perchè guida e guarda tutti dall’alto della sua leadership in classifica. Ma i rossoneri cercano lo sgambetto e hanno necessita assoluta di punti per salvarsi.

A centrocampo Deli, Gerbo e Greco, con Zambelli e Kragl. In attacco Mazzeo e Iemmello. Davanti a Leali ci saranno anche Ranieri e Billong.

Le rondinelle lanceranno il “millennials” Viviani, in luogo dello squalificato Tonali (altro 2000 ma sicuramente già una stella per questo campionato). Dietro alla coppia “stellare” lo slovacco Spalek. In difesa spazio a Sabelli, Cistana, Romagnoli e Martella.

 

Fabio Lattuchella

Unione Calcio, obiettivo vittoria contro l’Alto Salento Avetrana

Gli azzurri renderanno visita alla compagine tarantina, già retrocessa. Assenti Bufi, Quacquarelli e Paolillo

Penultimo turno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 31 marzo al “Laserra” di Avetrana nella gara che sarà anche l’ultima trasferta stagionale (fischio d’inizio ore 16).
Motivazioni differenti per le due compagini, con la giovane squadra tarantina già condannata alla matematica retrocessione, al termine di una stagione tormentata (16 punti). Verdetto ancora da conquistare, invece, per l’Unione Calcio, che, dopo il pari casalingo contro il Vieste (2-2) dovrà sfruttare a dovere le ultime due apparizioni stagionali per provare ad evitare lo spareggio playout.
“Contro il Vieste abbiamo commesso qualche errore di superficialità che ci ha compromesso la gara – analizza il tecnico Mimmo di Corato ai microfoni di Unioneweb&tv -. Credo abbia pesato molto il gol del pareggio subito negli ultimi istanti della prima frazione, su una nostra palla gestita male. Fossimo andati a riposo in vantaggio, probabilmente, sarebbe maturato un risultato diverso. Ora sappiamo che non tutto dipenderà esclusivamente dai nostri risultati”.
Per la trasferta in terra tarantina mister Di Corato non avrà a disposizione gli squalificati Vincenzo Bufi, Vito Quacquarelli e Ruggiero Paolillo, mentre rientreranno dalla squalifica Carmine Marinaro e Roberto De Giosa. “Tutti i discorsi saranno inutili se contro l’Avetrana non porteremo a casa i tre punti – prosegue Di Corato -. Sarà importante non commettere errori, la squadra è perfettamente consapevole dell’importanza della gara”.
Il match tra Alto Salento Avetrana ed Unione Calcio sarà diretto da Dario Acquafredda della sezione di Molfetta, che sarà coadiuvato da Nicola Ostuni (Bari) e Vito Errico (Bari).

Grassadonia: “Conta solo salvare il Foggia”

“Abbiamo lavorato bene, a ranghi ridotti per via di alcuni infortuni e delle assenze di Ranieri e Marcucci convocati in Nazionale, abbiamo lavorato su alcuni concetti importanti, la squadra sta bene, siamo pronti per partire e fare questa bella partita”. Torna in conferenza stampa, Mister Grassadonia, alla vigilia del prossimo impegno stagionale contro la capolista, sarà la prima delle 8 finali utili per raggiungere l’obiettivo della salvezza: “Affrontiamo la prima della classe che è lì meritatamente ma per noi tutte le squadre devono avere la stessa valenza, c’è grandissimo rispetto dell’avversario ma, allo stesso tempo, dobbiamo avere la consapevolezza dei nostri mezzi, dobbiamo fare ciò che sappiamo e proviamo in settimana, mettendo da parte gli individualismi, conta solo il Foggia, serve solo salvare il Foggia. I tifosi? Avverto una grande compattezza, loro c’erano e ci sono, ora tocca solo a noi”.Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Serie B, si parte con Cremonese-Verona

Clou a Lecce nel posticipo, la capolista Brescia contro un Foggia in difficoltà in difesa. Inizio alle 21 di stasera a Cremona.

Si parte tra poco, con l’anticipo della 30esima giornata di Serie B tra Cremonese e Verona. Il turno del campionato cadetto, dopo la sosta delle nazionali, propone uno scontro che fino a due mesi fa poteva ritenersi da playoff, poi la crisi dei lombardi, in un film già visto lo scorso anno, che li ha fatti piombare in piena lotta per la permanenza. Il clou di giornata nel posticipo di domenica sera a Lecce, con il Pescara di Pillon che proverà a reinserirsi nella lotta diretta per la promozione che vede i salentini primissimi antagonisti di Brescia e Palermo. Di mezzo, la capolista lombarda affronterà il Foggia, domani alle 18 e i siciliani andranno sul difficile campo del Cosenza alle 15.

Sempre alle 15 di domani il resto del programma. Ultime chance salvezza in Carpi-Crotone, con entrambe le squadre nella zona “rossissima” della classifica; il Cittadella proverà a dare la “manata” decisiva ai cugini del Padova, verso la C, in un derby sentito; l’Ascoli cerca ulteriori punti, sempre in chiave salvezza, ospitando un Benevento lanciato verso i playoff (ma sempre col sogno di reinserirsi nella corsa alla promozione diretta); chiudono il quadro Salernitana-Venezia e Perugia-Livorno.

Fabio Lattuchella

Serie D Girone H: programma gare e arbitri della 29^ giornata

Con le partite della 29^ giornata, in programma domenica 31 marzo, l’orario d’inizio delle gare torna alle ore 15.00, con due variazioni: alle 16.00 Bitonto-Gravina e Taranto-Nardò.
Pomigliano-Gelbison si disputerà a porte chiuse al “Gobbato” di Pomigliano D’Arco (Na).
La Corte Federale di Appello lo scorso 21 marzo ha accolto il ricorso del Taranto togliendo alla società pugliese la sanzione della penalizzazione di un punto in classifica.

Ordinanze prefettizie
Riguardo la partita Taranto-Nardò la Prefettura di Taranto ha disposto la seguente ordinanza:

Massimo 200 biglietti in vendita per i tifosi ospiti per il settore “Curva Sud” che saranno acquistabili fino alle 19.00 del 30 marzo, previa identificazione con documento d’identità e annotazione degli estremi dell’acquirente. I tagliandi per gli altri settori non potranno essere comprati dai residenti nella provincia di Lecce. La società Nardò entro le 10.00 del giorno in cui si gioca la partita dovrà trasmettere alla Questura di Taranto l’elenco degli acquirenti dei biglietti con nominativo, data di nascita e fotocopia del documento di riconoscimento. La società ospitata dovrà impiegare cinque steward con casacca riconoscibile i cui nominativi e copia del documento di riconoscimento dovranno essere comunicati alla Questura di Taranto entro le 10.00 del giorno in cui si gioca l’incontro.

Queste le designazioni arbitrali:
Audace Cerignola – Team Altamura (Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa)
Az Picerno – Francavilla (Luca Zucchetti di Foligno)
Bitonto – Gravina (Marco Gullotta di Siracusa)
Pomigliano – Gelbison Vallo D.lucania (Francesco Burlando di Genova)
Città Di Gragnano – Fidelis Andria (Niccolo’ Turrini di Firenze)
Nola – Sarnese (Matteo Centi di Viterbo)
Sorrento – Granata (Enrico Gemelli di Messina)
Taranto – Nardò (Davide Di Marco di Ciampino)
Savoia 1908 – Città Di Fasano (Marco Cecchin di Bassano del Grappa)

Lecce, contro il Pescara per continuare la marcia trionfale

Nel 30° turno di Serie B BKT il Lecce ospiterà tra le mura amiche il Pescara di Bepi Pillon che, insieme ai giallorossi di Liverani, classifica alla mano, probabilmente rappresenta una delle più belle sorprese del campionato.
La partita contro gli “adriatici” è la seconda delle tre consecutive che il Lecce giocherà in casa(la prossima sarà contro il Cosenza dell’ ex Braglia), durante le quali se si dovesse centrare il risultato pieno il discorso Serie A si farebbe veramente concreto, sebbene anche oggi allo stato attuale sia alla portata degli uomini di Liverani e sia chiaramente un obiettivo a questo punto della stagione, così come dichiarato ieri alla stampa dal DS Mauro Meluso.
In vista della gara di domenica sera si sono allenati a parte Bovo, Fiamozzi, Palombi e Falco (colpito da un leggero attacco influenzale).
Oggi seduta pomeridiana al “Via del Mare” durante la quale saranno sciolti i dubbi e diramati i convocati per la gara.
Nel frattempo prosegue a gonfie vele la prevendita per la partita contro il Pescara infatti sono oltre 1000 i biglietti venduti ai quali si aggiungono i 661 mini abbonamenti per questo mini ciclo di tre partite in casa. Insomma inutile nascondere che per domenica si prevede il pubblico delle grandi occasioni, un pubblico da Serie A!
L’ incontro sarà diretto dal sig. Riccardo Ros della Sezione di Pordenone, mentre gli assistenti saranno il sig. Christian Rossi di La Spezia ed il sig. Paolo Formato di Benevento, il quarto uomo sarà il sig. Federico Dionisi di L’ Aquila.

Danilo Sandalo

Seconda Categoria Girone A, domenica 7 aprile lo spareggio tra Troia e Virtus San Ferdinando

La gara per determinare la vincente del girone A del campionato di Seconda Categoria tra Troia e Virtus San Ferdinando sarà disputata domenica 7 aprile alle ore 16.00 in una sede ancora da scegliere. La perdente potrà comunque tentare di raggiungere la Prima Categoria tramite i play off, dove aspetterà la vincente della gara Real Zapponeta-Real San Giovanni mentre nulla da fare per l’Audace Cagnano, quinto ma fuori dai play-off per il distacco in classifica dal secondo posto superiore ai sette punti. Unica retrocessa in Terza Categoria è il San Giovanni Rotondo, ultimo classificato.

Atletico Corato – la lettera del presidente Maldera: le dimissioni e il futuro

In questa lettera non parlo solo da presidente del Corato Calcio ma soprattutto da tifoso che ama la squadra della sua città. Domenica mi sono sentito umiliato, tradito e mancato di rispetto da atleti che ho sempre rispettato e ai quali ho sempre dimostrato serietà. Come se non bastasse sono stato insultato e vilipeso e ho avuto un acceso diverbio nell’area degli spogliatoi a fine gara. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In serata il direttore generale Antonio Di Zanni, il direttore sportivo Vito Tursi e il vicepresidente Rosario Zagaria sono andati al club per spiegare dettagliatamente le motivazioni che hanno portato alle dimissioni di tutto il direttivo e i programmi futuri ma visto che non sono stati capiti li rispiego.Partiamo da un presupposto, chi fa sbaglia, chi non fa non sbaglia. Quella affrontata quest’anno è stata una stagione difficile non solo dipesa dalla mia “poca competenza calcistica” che mi ha portato a delegare la costruzione della rosa ad un allenatore che la stagione precedente aveva raccolto 17 risultati utili consecutivi e di un direttore sportivo amato dalla piazza e che aveva già vestito la maglia del Corato da calciatore. Ci sono altri fattori, interni ed esterni. In primis una struttura non agibile, che continuerà a non essere agibile al termine della stagione. La difficoltà di convincere aziende – che ringrazio pubblicamente – a farci da sponsor. Alcuni di loro, a ragione, sono venute meno quando hanno chiuso lo stadio. E ancora, un pubblico esiguo e un numero di abbonamenti insufficiente nonostante i prezzi popolari. La non manutenzione del terreno di gioco, il riscaldamento spento in inverno, la difficoltà di svolgere allenamenti e le amichevoli del giovedì, l’inagibilità del campo alternativo che ci ha costretti a migrare a Trani per continuare il nostro ambizioso progetto di settore giovanile con un notevole aggravio sul bilancio. Un clima teso sin dalla prima partita col Brindisi, dovuto al comportamento di alcuni pseudotifosi – e qui non mi riferisco al gruppo Ultras – che non hanno permesso al gruppo di lavorare serenamente. L’aggressione a mio padre quest’estate. La lunga contestazione che ci ha portati a smantellare la squadra e rifare tutto daccapo. Abbiamo disputato una finale di Coppa Italia giocandocela contro una grande squadra come il Casarano e per due anni abbiamo confermato la categoria ma non è bastato. Nonostante tutto non ho mai mollato. Ho continuato a mettere da parte la famiglia e il mio lavoro, a contribuire economicamente per il bene del Corato Calcio. Per passione e senza ritorno politico o economico come qualcuno ha affermato. Ora non ce la faccio più. La mia decisione di dimettermi da presidente del Corato è irrevocabileIl futuro? Nonostante la rabbia, domenica scorsa ho assicurato al vicepresidente Zagaria e al direttore generale Di Zanni un mio contributo alla squadra sotto forma di sponsorizzazione. Gli altri soci sono liberi di rilevare il titolo e cercare di portare avanti il progetto anche nella prossima stagione. Nel caso in cui non volessero farlo, sono disposto a sedermi intorno ad un tavolo e valutare tutte le ipotesi, purché serie, e cedere la società, sana e con i conti in ordine. Se anche questa opzione non andrà a buon fine, a luglio consegnerò la squadra in mano al futuro sindaco. È una decisione dolorosa, che fa molto male ma inevitabile. Ringrazio gli amici che hanno condiviso con me questo percorso, gli ultras che mi sono stati vicini nel momento del bisogno e chi ha creduto nel mio progetto e nella mia idea di calcio.

Unione Calcio-Vieste: nota dell’Unione Calcio

Il sodalizio azzurro respinge categoricamente le accuse di clima ostile in occasione della gara casalinga al cospetto della compagine garganica

In merito al comunicato ufficiale Lnd Puglia numero 76 del 27 marzo, l’Unione Calcio intende prendere le distanze da quanto emerso nella relazione post Unione Calcio – Atletico Vieste.
Pur ammettendo in parte una maggiore tensione (tensione sportiva che non può tramutarsi in clima di ostilità), stante l’importanza della posta in palio per entrambe le compagini, la società biscegliese disconosce in maniera assoluta un clima di minacce, insulti, sfociante in presunti tentativi di lesioni fisiche agli ospiti, circostanze che vengono imputate alla stessa nel comunicato ufficiale.
Sin dalla fondazione, infatti, l’Unione Calcio si è sempre distinta per correttezza ed ospitalità. Lo denota l’assenza di precedenti “macchie” nei sette anni di storia del sodalizio azzurro, che, come noto, basa la sua attività sul settore giovanile, facendo della crescita personale e sportiva dei tesserati la mission peculiare. Giovani tesserati e famiglie che erano presenti alla gara, per la quale, nel prepartita e nell’intervallo, erano state riservate premiazioni alla presenza di sportivi biscegliesi protagonisti nel panorama internazionale ed esponenti dell’amministrazione comunale, ospiti che transitavano nella struttura in accordo con i vertici federali, invitati a partecipare alla cerimonia.
A ciò si aggiunge un contesto “blindato” del “Di Liddo” come conseguenza della limitazione della capienza, per cui le gare casalinghe si svolgono alla presenza di svariate pattuglie di forze dell’ordine a garanzia del rispetto di tali restrizioni. Un motivo che rende quantomeno improbabile la semplice macchinazione di atti ostili nei confronti di chi ci rende visita. Alla gara contro il Vieste, inoltre, erano presenti tifosi ospiti che hanno assistito al match al fianco dei nostri spettatori, platea composta da famigliari e dirigenti biscegliesi, in quanto, come ben noto, la nostra realtà non ha seguito di tifoseria organizzata. Anche per questo respingiamo ogni accusa di persone estranee all’interno degli spogliatoi, respingendo altrettanto categoricamente tentativi di aggressione fisica di cui, infatti, non c’è alcun riscontro.
Per tutti questi motivi, poi, abbiamo accolto con stupore la richiesta da parte del Vieste di avere a proprio seguito due commissari di campo, con annessa istanza di venire accompagnati in campo per riscaldamento e partita da parte delle forze dell’ordine, atteggiamenti contrari ad un rapporto di fatto assolutamente cordiale tra le due società. Un rapporto di rispetto che ha avuto seguito nell’immediato post partita quando, al momento della partenza dei giocatori ospiti, i vertici delle due dirigenze si sono scambiati consueti saluti ed auguri per il prosieguo della stagione.
L’Unione Calcio, quindi, si ritiene profondamente delusa e danneggiata per quanto dipinto artificiosamente dal comunicato ufficiale in cui, a nostro giudizio, sono state fatte confluire dinamiche, intra ed extra campo, di screzio tra giocatori nell’arco dei 90′ di gara (riscontrabili in ogni partita di qualsiasi categoria), a discapito di una società formata da gente professionista nel campo lavorativo, che fa calcio mossa da pura passione e spirito aggregativo.
Ricordiamo, poi, che nella domenica precedente (24 marzo) la nostra società ha ospitato la Wonderful Bari nel campionato regionale Allievi, in uno scontro al vertice contro i nostri azzurrini che ha visto imporsi proprio la compagine ospite, in una giornata-spot di sportività e fair play (nonostante la sconfitta sul campo che ha sancito la perdita della vetta del torneo all’ultima giornata) per cui abbiamo ricevuto innumerevoli attestazioni di stima.
Nessuna sanzione economica può essere paragonabile ad una simile immagine diffamatoria. In chiusura affermiamo senza timore di smentita che il “Di Liddo” non è certamente un campo in cui ostilità e minacce sono di casa, come da possibile testimonianza dei tanti giocatori, tesserati ed addetti ai lavori che ogni sabato e domenica ci rendono visita.

Con la capolista Juve Stabia arriva la giornata pro Bisceglie

Cambio di orario e di modalità di accesso in occasione del big match del Gustavo Ventura con la leader del campionato Juve Stabia.

L’incontro valevole per la trentatreesima giornata del campionato di serie C girone C era infatti previsto per la 18:30 ma il kick off è stato anticipato alle ore 16:30, su accordo delle due società.

Nonostante l’assenza di una campagna abbonamenti stagionale, a causa delle note vicissitudini dirigenziali perduratesi per tutto il precampionato stellato, il sodalizio nerazzurro non ha rinunciato ad indire la giornata pro Bisceglie proprio in occasione dell’incontro con le vespe gialloblu allenate da Fabio Caserta.

La società ha comunicato che i biglietti per i settori gradinata e ospiti costeranno 10 euro, fatti salvi i diritti di prevendita. Invariati i prezzi dei biglietti negli altri settori dell’impianto ubicato in Carrara Salsello.

Bartolomeo Pasquale

Impresa Casarano: pareggia al 96′ a Canicattì e vince ai rigori. Ora la semifinale di Coppa

Doveva fare un’impresa, il Casarano scrive una delle pagine più incredibili della sua recente storia. Nel ritorno dei quarti di Coppa Italia Dilettanti, sul campo del Canicattì, a Ravanusa, sotto di un gol al 95′, dopo l’1-1 dell’andata, è praticamente eliminato. Ma all’ultimo assalto, Oronzo Bonasia – 28enne difensore barese – raccoglie un cross di Vicedomini e di testa batte il portiere siciliano Iacono. Stesso risultato di una settimana fa, si va ai rigori e l’esperto portiere Rino Iuliano si erge a protagonista: respinge due tiri dei padroni di casa calciati da Lupo e Comegna, mentre il Casarano è infallibile con Di Rito, Morleo, Vicedomini e Vergori. La sequenza dagli undici metri termina 4-2 e porta in semifinale la squadra di De Candia. Finisce con il tripudio in campo dei giocatori e di un centinaio di tifosi rossazzurri sugli spalti. Una qualificazione in semifinale che ad un certo punto sembrava una chimera: al Casarano il grande merito di averci creduto sino alla fine, al Canicattì resta il rammarico di aver fallito, dopo il vantaggio firmato da Lupo al 21′ della ripresa, il raddoppio nei minuti finali con Malluzzo (strepitosa parata di Iuliano) e con Giglio.
In semifinale il Casarano affronterà la Team Nuova Florida 2005, formazione di Ardea, comune dell’area metropolitana di Roma, che ha avuto la meglio del Tre Pini Matese (vincendo 2-1 oggi e 1-0 sette giorni fa). In campionato, è in testa al girone A dell’Eccellenza laziale con due punti di vantaggio sulla seconda, ma con una partita in più disputata.
La gara d’andata si giocherà mercoledì 3 aprile, quella di ritorno il 10.

Loiacono: “Ci vuole tanta cattiveria”

“Il Brescia è una squadra forte, non lo dico io, lo dicono i numeri, sta facendo un grande campionato, ma noi dobbiamo affrontarle con la consapevolezza di poter fare risultato con tutte”.Parte dal Brescia Peppe Loiacono, nella conferenza stampa di metà settimana, parte dalla capolista, dal prossimo avversario, da affrontare con un’unica prerogativa: “La cattiveria. A Brescia ce ne vorrà tanta per uscire indenni, non sarà una passeggiata, ma la cattiveria è l’unica arma, a Brescia e in tutte le altre gare, per poterci salvare. Chiaro che ci vorrà anche il gioco, la nostra è una squadra costruita per giocare, ma la cattiveria sarà fondamentale”. Come saranno fondamentali anche gli scontri diretti, quelli del Foggia e quelli delle altre: “Chiaro che sarà importante vincere gli scontri diretti, dipenderà solo da noi stessi, dalla voglia con cui scenderemo in campo”. Dalla D ad oggi Loiacono ha vissuto, da protagonista tutta la scalata: “Perdere la B? Dopo tutti i sacrifici fatti per conquistarla non ci penso neanche a retrocedere, il Foggia deve salvarsi”.Per forza!Tutte le dichiarazioni di Giuseppe Loiacono, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Gravina cinico: 0-2 al Pomigliano

Gravina cinico: 0-2 al PomiglianoGara non facile decisa nel finale dal tandem Chiaradia-Mady
Il Gravina da’ continuità alla bella vittoria contro il Cerignola battendo in trasferta il Pomigliano in una gara tutt’altro che agevole come la classifica dimostrerebbe. Allo stadio Gobbato interdetto al pubblico gli ospiti soffrono nel primo tempo, restano in gara dopo il rigore fallito da Girardi e nel finale vincono grazie a Chiaradia e Mady.

Loliva in porta, Carrieri al centro della difesa e Visone in mezzo al campo le novità apportate da mister Loseto rispetto al match di tre giorni fa al Vicino, ma modulo (3-5-2) inalterato.

Primo tempo avaro di emozioni e di pica sostanza per gli ospiti. È più il Pomigliano a fare la partita, vicino al vantaggio col colpo di testa di Girardi al 9’ terminato fuori di poco. La replica gialloblù giunge solo alla mezz’ora con il colpo di testa di Santoro a lato.

Il secondo tempo è di tutt’altro spessore. Già al 3’ clamorosa palla gol per Dentamaro che di testa sfiora il vantaggio (è l’attaccante Girardi a salvare sulla linea di porta); un minuto dopo Santoro scalda i guanti di Sorrentino. Ma al 7’ il Gravina rischia di capitolare: indecisione di Loliva in uscita su Girardi e attaccante agganciato in area da Tarantino. Il direttore accorda il penalty che lo stesso numero nove fallisce (para Loliva). Da quel momento è solo FBC in campo: al 21’ Scaringella sfiora il vantaggio dopo una serpentina in area, al 28’ Visone calcia di poco alto. Ma al 37’ cambia finalmente il punteggio: Chiaradia, entrato in campo da quindici minuti, lascia partire un bolide da fuori che non lascia scampo a Sorrentino! È il sospirato vantaggio! Nel finale Mady servito da Santoro deposita in rete al 46’ per il 2-0 finale.

Il Gravina incamera altri 3 punti pesanti che la lanciano al nono posto in classifica, a quota 39. Domenica intanto i gialloblù saranno di scena a Bitonto contro la quarta forza del campionato. Orario dì inizio alle 16:00

POMIGLIANO- FBC GRAVINA 0-2

POMIGLIANO: Sorrentino, Avella (dal 45’ st Luise), Marotta, Thiam (dal 29’ st Mbye), Ferraro, Mannone, Ferrara (dal 25’ Savarise), Liberti, Girardi, Poziello, Forquet. All. Vitale. A disp: Bellarosa, Picascia, Calone, Buonocore, Federico, Carnevale

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo, Tarantino (dal 47’ st Caponero), Romeo, Visone (dal 35’ Guida), Carrieri (dal 20’ st Chiaradia), Dentamaro, Mbida, Correnti, Santoro, Mady (dal 47’ st Bellomonte), Scaringella (dal 45’ st Forò). All. Loseto. A disp: Vicino, Nigro, Correnti, Degiglio.

ARBITRO: Negrelli di Finale Ligure

ASSISTENTI: Concari di Parma e Amoroso di Piacenza

MARCATORI: Chiaradia (37’ st), Mady (46’ st)

AMMONITI: Scaringella, Loliva, Rizzo, Poziello

NOTE: Giornata fredda e caratterizzata dal vento forte. Gara a porte chiuse per inagibilta’ dello stadio Gobbato. Recupero: 0’ pt, 5’ st