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Il punto sulla Promozione girone A, penultima di ritorno

Termina con una giornata di anticipo la rincorsa all’Eccellenza diretta tra San Marco e Martina Calcio 1947. L’inaspettato ko martinese ad Apricena, spalanca le porte dell’Eccellenza ai foggiani che sul proprio campo superano seppur con fatica la Rinascita Rutiglianese e festeggiano con i propri tifosi un traguardo storico. Martina condannato ai playoff dove sfiderà una squadra tra Audace Barletta e proprio lo Sporting Apricena. Retrocesso il Bitetto che non si presenta per “riflessione” a Conversano, il Trulli e Grotte vince e spera perlomeno, i playout in trasferta.
Soffre, rimonta e vince con il trionfo dei campioni del girone il San Marco che supera una bella Rinascita Rutiglianese con il punteggio di tre a uno maturato nel finale, prima dell’esplosione di gioia di un “Tonino Parisi” stracolmo. Eppure un errato disimpegno della retroguardia locale consente a Ferro di servire in area l’accorrente D’Addiego che batte l’incolpevole Pellitti complicando i piani della capolista. Il San Marco, compagine piena di risorse, si affida al suo tecnico calciatore Iannacone che svetta su punizione di Quaresimale ristabilendo il risultato di parità. Pizzuto rischia il nuovo vantaggio ospite, ma fallisce una buona occasione, e nella ripresa, altro calcio da fermo, con Quaresimale che questa volta pennella su punizione defilata per la girata di testa in rete di Paolo Augelli, bissato poco dopo dal tris in ripartenza di Montemitro che scambia con Quitadamo battendo l’estremo rutiglianese tra le bandiere celeste granata in tripudio.

Lo Sporting Apricena si rivela giudice del campionato infliggendo al Martina una sconfitta determinante per la perdita del campionato. Match deciso nella ripresa. Mattatore dell’incontro De Bellis, autore in quindici minuti, di due reti che piegano le gambe ai martinesi, in partita troppo tardi quando al novantesimo Mummolo riapre i giochi ma la festa playoff del “Madrepietra Stadium” coincide con quella di San Marco.

Una rete di D’Onofrio ad inizio ripresa consente all’Audace Barletta di preservare la terza posizione con due punti di vantaggio sull’Apricena. Contro una Nuova Spinazzola che nulla ha da chiedere in questo campionato, la supremazia territoriale viene concretizzata al secondo minuto della seconda frazione con un’azione personale e un diagonale mortifero che batte Lagreca, legittimando con diverse occasioni il vantaggio. Dinoia e Depinto sprecano il raddoppio ma i tre punti non vengono mai messi in discussione.

Il Real Siti si congeda dal proprio campo di Cerignola con una sonora vittoria ai danni di una Vigor Liberty San Paolo con molte assenze ma in vantaggio dopo pochi minuti con una rete in mischia di Vito Fama. Replica dei padroni di casa con la testa di De Battista che vale il gol del pareggio, bissato poco dopo con la zampata dell’attaccante Difrancesco dopo un’azione sulla destra di Lacerenza. Nella ripresa Amoruso e De Vivo trovano due grandi conclusioni dal limite che battono l’incolpevole De Tullio per il poker foggiano. Quinta e ultima rete con la splendida punizione con il solito Rizzi per congedarsi al meglio dai propri sostenitori.

La Virtus Bitritto cade pesantemente sul proprio campo al cospetto di uno Sporting Donia che ritrova in Fabio D’Introno il suo marcatore principe, autore di una tripletta, ipotecando il sesto posto. Biancoverdi di casa che appaiono per oltre un tempo determinati alla ricerca dei tre punti, ma la traversa dalla distanza di Zonno e i miracoli di Camerino su Giovannielli impediscono il vantaggio. Nella ripresa traversone dalla sinistra, D’Introno arpiona la sfera e la gira in rete sul palo opposto per un gol da vero centravanti. Raddoppio dello stesso attaccante coratino con una inzuccata vincente su assist di Ragno, triplicando poco dopo in contropiede dopo aver eluso l’uscita avventata del portiere Tanzi depositando a porta vuota. Gioia anche per il giovanissimo Vitale, all’esordio, ribattendo su tap in dopo la respinta del portiere su conclusione ravvicinata. Punito oltremodo un Bitritto sprecone, che fallisce diverse occasioni, anche ghiotte, e che rimane in dieci per espulsione di Troccoli, che poco prima aveva sparato alto da due passi. Prossimo match decisivo, con il Trulli e Grotte che se aggancia gli stessi biancoverdi, li condannerebbe alla retrocessione da penultima.

Il Don Uva 1971 si congeda dal proprio pubblico con una rete per tempo ad un Ginosa poco motivato e scavalcato proprio dai biscegliesi. Ottimo l’approccio dei locali, ed un tiro maldestro di Porcelli diventa un assist per Preziosa che sbuca alle spalle della difesa ginosina ed insacca. Nella ripresa ottima sponda di De Cillis e destro a volo di Porcelli che incrocia e buca le mani a Giampetruzzi. Reazione ginosina veemente, ma la traversa di Musa Leigh e un pizzico di imprecisione non porta perlomeno a siglare una rete.

Il Norba Conversano è salvo matematicamente pur senza giocare. Il Bitetto infatti, conferma con i fatti le parole comunicate in settimana dell’intenzione di non presentarsi come “momento di riflessione” dopo alcuni episodi accaduti a loro dire, in circostanze precedenti. Con i tre punti a tavolino, la quintultima posizione può anche essere accettata positivamente per l’enorme distanza dalla penultima.

Non molla il Trulli e Grotte che supera sul proprio terreno di Castellana, un Noicattaro già salvo e punta la terzultima posizione occupata a tre punti di distanza da una Virtus Bitritto in caduta libera. Una rete per tempo premia i ragazzi di mister Giardino che controllano bene le sortite ospiti e colpiscono con un destro dalla distanza imparabile di Signorile a fine primo tempo. Nel finale di gara, contropiede dei padroni di casa che con De Giorgio che viene atterrato in area, penalty che Misceo realizza alimentando le speranze gialloverdi.

Lecce-Cosenza: le probabili formazioni

Ecco le probabili formazioni di Lecce e Cosenza che scenderanno in campo alle 19:00 al “Via del Mare“. Nel Lecce al posto dello squalificato Meccariello dovrebbe giocare Marino.

Lecce(4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Marino, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli (Majer); Mancosu; Falco (Palombi), La Mantia.

Cosenza: (3-5-2): Perina; Hristov, Dermaku, Legittimo; Bittante, Mungo, Palmiero, Sciaudone, D’Orazio; Tutino, Maniero.

Danilo Sandalo

La favola Ugento, Botrugno: “Siamo stati bravi a crederci sempre”

Con la vittoria per 4-2 ottenuta domenica scorsa contro il Lizzano, l’ Ugento  ha ottenuto la matematica certezza della vittoria del campionato con la conseguente storica promozione in Eccellenza Pugliese. Una vittoria inaspettata che parte da lontano, figlia di lavoro e programmazione, i cui grandi artefici, così come sostenuto dal calciatore Vittorio Botrugno, sono senza dubbio l’ allenatore Mimmo Oliva e direttore sportivo Loris Bavone i quali hanno costruito passo dopo passo e giorno dopo giorno il “miracoloUgento che nel giro di poco tempo da autentica rivelazione è riuscito a diventare una solida realtà del campionato sempre mantenendo il credo che il mister indicava ai suoi giocatori, ossia quello del bel gioco.
Oggi una piccola comunità può festeggiare un’ impresa d’ altri tempi in un torneo dove vi erano almeno 5-6 altre squadre che potevano stravincere, invece ha dominato e vinto un gruppo fatto di grandi uomini, valori e idee che il suo allenatore ha saputo trasmettere a tutta la squadra, senza tralasciare il grande supporto che ha dato tutto l’ ambiente da società a tifosi.
Di seguito l’ intervista realizzata con l’ attaccante dell’ Ugento Vittorio Botrugno, il quale ci ha spiegato come è nata questa inattesa quanto bella vittoria del campionato di Promozione.

Vittorio, quando avete capito di poter vincere il campionato?

Dopo la sconfitta nella prima di campionato contro l’Aradeo abbiamo fatto ben sei vittorie consecutive che ci hanno permesso maturare un vantaggio importante sulle inseguitrici. Dopo lo scontro diretto nel girone di ritorno perso contro la Deghi in casa molti addetti ai lavori pensavano che si fosse messa la parola fine per le sorti del campionato invece siamo stati molto bravi e pazienti a mantenere la calma e recuperare.
I ringraziamenti vanno a tutti, allenatore, direttore, società, tifosi e Cosimino Bellisario, grazie ai quali è stato possibile raggiungere questo obiettivo.

C’è un segreto in questa vostra vittoria?

Questa vittoria parte da lontano, da dicembre 2017 quando sono arrivato ad Ugento insieme a Matteo Elia ed Adriano Esposito e fin da subito ho trovato un bel gruppo che però aveva qualche problema di classifica, però ero convinto che ci saremmo salvati perchè l’ idea del mister era quella di proporre un bel gioco che ci ha permesso di creare sempre moltissime occasioni da gol.

Però non si puntava alla vittoria del campionato?

Noi puntavamo a migliorare la posizione di classifica ottenuta lo scorso anno, poi una volta che ci siamo trovati in quella posizione di classifica ci abbiamo creduto sempre di più e siamo stati bravi proprio in questo.

Per il futuro invece?

Per ora godiamoci tutti questa bella vittoria, per il futuro si vedrà.

Vittorio con i giochi chiusi a vostro favore nel campionato di Promozione, una considerazione sugli altri campionati regionali partendo dai Dilettanti fino alla Prima Categoria?

In Serie D il Taranto sta facendo un buon campionato però il ritardo dal Picerno a poche giornate dalla fine credo che sia difficile da recuperare, il Nardò invece mi auguro che riesca a mantenere la categoria perchè è una vetrina veramente importante per tutta la piazza. In Eccellenza il Casarano ha già vinto il campionato e non c’ erano molti dubbi sul fatto che arrivasse questa vittoria perchè hanno una società molto preparata ed organizzata che punta a tornare nel calcio che conta. In Prima Categoria invece credo che il Matino dovrebbe farcela anche se il vantaggio accumulato nei confronti del Manduria non è così cospicuo da far stare tranquilli al cento per cento, però suppongo che riusciranno a spuntarla.

Danilo Sandalo

Galano: “Dobbiamo dare tutto e giocare da Foggia”

“Già con il Cittadella abbiamo fatto una grande partita, a Brescia abbiamo disputato un’ottima gara, dobbiamo ripartire proprio da lì”. Cristian Galano torna ad analizzare il momento in casa Foggia e lo fa ripartendo, inevitabilmente, dall’ultima uscita stagionale e dal suo gol: “Sto bene, mi alleno sempre forte, il Mister poi fa le sue scelte, segnare è stata una liberazione, mi serve per ritrovare la fiducia persa, voglio continuare così”. Quando, poi, i giornalisti presenti in sala, evidenziano la sfortunatastagione, a livello personale, l’attaccante rossonero replica: “Onestamente non mi è mai capitata una stagione del genere, l’ho confidato tante volte anche ai miei amici ma non importa, ora a me interessa solo la salvezza del Foggia, per me sarebbe come vincere la Champions League”. Fortemente diretto, Cristian Galano parla chiaro, mai come in questo momento le sue parole vogliono giungere dritte al cuore di…tutti i tifosi rossoneri: “Mi auguro che sabato prossimo allo Zaccheria ci sia il tutto esaurito, anche se i tifosi non hanno mai fatto mancare il loro supporto, sono sicuro che sapranno aiutarci per compiere questa impresa”. Sul prossimo avversario, infine, Galano taglia corto: “Affrontiamo una squadra che sta facendo un ottimo campionato e che gioca bene a calcio ma a noi deve interessare solo il Foggia, il campionato sta finendo, dobbiamo dare qualcosa in più, dobbiamo giocare da Foggia”.Tutte le dichiarazioni di Cristian Galano, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Lecce-Cosenza: va di scena il festival degli “ex”

Terzo ed ultimo match casalingo consecutivo per il Lecce di Fabio Liverani che mercoledì sera se la vedrà contro il Cosenza degli ex Braglia, Trinchera e Legittimo per il posticipo valido per il 31° turno di campionato di Serie B BKT.
Sebbene i numeri, la cabala e l’ entusiasmo che ruota intorno alla formazione giallorossa facciano ben sperare, va considerato che il match non va assolutamente sottovalutato, anzi va preso in considerazione come un autentico scontro al vertice visto il valore della partita in concomitanza anche del fatto che il Brescia sarà di scena a Verona, mentre il Palermo farà visita al Pescara e pertanto ci si trova di fronte a un turno di campionato che potrebbe rappresentare un autentico spartiacque per le sorti finali dell’ intero torneo dal momento che potrebbe stabilire nuove, quanto inaspettate, gerarchie.
Nel Lecce Marino dovrebbe prendere il posto dello squalificato Meccariello, ma occhio anche a Cosenza e Riccardi i quali potrebbero rappresentare la sorpresa dell’ ultima ora. Recuperato Palombi, già utilizzato contro il Pescara, restano ancora fermi ai box Bovo, Fiamozzi e Scavone che, pur allenandosi con il gruppo, non è ancora pronto per una gara ufficiale dopo il brutto infortunio patito contro l’ Ascoli.
Ex della gara, come detto già in precedenza, saranno per il Cosenza il tecnico Piero Braglia, il DS Stefano Trinchera ed il calciatore Matteo Legittimo che sarà in campo a guidare la difesa calabrese, mentre per il Lecce si tratta del DS Mauro Meluso, Andrea Arrigoni ed il bomber Andrea La Mantia.
La gara sarà diretta dal sig. Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale.

Danilo Sandalo 

La Molfetta Calcio saluta il proprio pubblico con una vittoria

La Molfetta Calcio batte per 4-0 il Corato nell’ultimo match casalingo stagionale e saluta il proprio pubblico sommersa di applausi per l’impegno profuso. Come sottolineato dalla società: “Quest’anno sono mancati un po’ di punti rispetto a quanto preventivato ma abbiamo allargato la base societaria e creato un bel seguito intorno alla Molfetta Calcio. Come settore giovanile, invece, occorre sottolineare l’ottimo secondo posto ottenuto a livello di juniores regionale (a soli due punti dallo stesso Corato Juniores vincitore del torneo).
Juniores Corato oggi scesa in campo proprio con il Molfetta (scelta dettata dalla presidenza del Corato) per una sfida impari per esperienza e tasso tecnico che, però, ha visto ben figurare i nero-verdi specie nella prima frazione di gara.
Il match si è concluso con una vittoria dei biancorossi per 4-0 grazie alle reti siglate su rigore da Fumai e Bozzi, rispettivamente al 37′ e al 46′, da Terrone dopo un’incomprensione della difesa ospite al 59′ e da Fumai a un quarto d’ora dal termine. In evidenza il portiere ospite Iurilli con diverse parate: nel primo tempo sventando un tentativo da fuori e uno ravvicinato di Terrone e un colpo di testa a botta sicura di Di Cosmo; nel secondo tempo su un destro piazzato di Paparella.
I biancorossi ampiamente salvi già da qualche settimana affronteranno nell’ultimo match di campionato l’Otranto in trasferta.

Lecce – Pescara 2-0. Highlights ed interviste postgara

Il Lecce batte 2-0 il Pescara e sale al secondo posto. La squadra di Liverani chiude la pratica nel primo tempo (reti di La Mantia e Mancosu) e poi gestisce il risultato nei secondi 45′ di gioco. Per i salentini tre punti pesantissimi, che permettono a Lucioni e compagni di sorpassare il Palermo. Ora i pugliesi sono a +1 sui siciliani e a -2 dal Brescia capolista.
Di seguito gli Highlights della gara ed i commenti a caldo dei protagonisti.

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Marcatori Prima Categoria girone A, doppietta per Zotti e Quacquarelli

Sono 26 le reti realizzate nella ventisettesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Trentanovesimo sigillo per il capo cannoniere Pasquale Trotta.

Doppietta e salita a quota 24 per Piero Zotti.

Diciassettesima rete per Magaldi dello Stornarella.

Seconda doppietta consecutiva e salita a 15 per Angelo Quacquarelli della Virtus Andria e quindicesima rete per Manzari della United Sly e De Cristoforo della Soccer Modugno.

Dodicesima marcatura stagionale per Ruben Rizzi dello Sport Lucera.

Ottava rete per Pietro Compierchio della Gioventù Calcio Cerignola e Rinaldi dell’Ideale Bari.

Settimo gol per Raffaele Trotta del Manfredonia Football Club e Amoruso della United Sly.

Sesto gol per Roberto D’Ambrosio del Canosa.

Quinta marcatura per Clementini e Ivan Loseto della United Sly, Elio Acquaviva della Nuova Daunia Foggia e Lombardi della Soccer Modugno.

Quarto centro per Conticelli dello Sport Lucera e Fiermonte della Gioventù Calcio Cerignola.

Terzo gol per Alessandro Lauriola del Manfredonia Calcio 1932 e Matteo Lauriola del Manfredonia Football Club.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

39 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

24 reti: Zotti (United Sly)

19 reti: Pugliese (Stornarella)

18 reti: Lacarra (United Sly)

17 reti: Magaldi (Stornarella)

15 reti: Quacquarelli (Virtus Andria), Manzari (United Sly) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

14 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

13 reti: Grumo (Manfredonia Calcio 1932) e Salvati (United Sly)

12 reti: Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)

11 reti: Campanale (Borgorosso Molfetta), Perdonò (Nuova Daunia Foggia) e Francesco Loconte (Canosa)

9 reti: Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932) e Emanuele Rizzi (Real Sannicandro)

8 reti: Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Rinaldi (Ideale Bari) e Cascione (Real Sannicandro)

7 reti: Emanuele Amoruso (United Sly), Raffaele Trotta (Manfredonia Fc), Ardito (Canosa), Drago (Soccer Modugno), Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa) e Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa), Diagne e Fabio Loseto (United Sly), Michele Lauriola (Manfredonia Football Club) e Ola (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Clementini e Ivan Loseto (United Sly), Elio Acquaviva (Nuova Daunia Foggia), Lombardi (Soccer Modugno), Domenico Amorese (Virtus Andria), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta), Sementino (Manfredonia Calcio 1932), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Vaccarella (Foggia Incedit), Rutigliani (Borgorosso Molfetta) e Vincenzo Paparella (Real Sannicandro)

4 reti: De Cesare (Virtus Molfetta), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Busco (Real Sannicandro), Simone Caggiano (Foggia Incedit), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Colella (United Sly), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Pelosi (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Fiermonte e Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Spina, Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Balletta e Pompetti (Sport Lucera), Matteo Lauriola (Manfredonia Fc), Glorioso (Ideale Bari), Manneh (Canosa), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Bavaro, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti (United Sly), Alessandro Lauriola, Stoppiello e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Di Gregorio, Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Novoli – Talsano 2-0, il tecnico biancoverde analizza il ko contro il Novoli

Si è visto un buon Talsano in quel di Novoli in cui i padroni di casa, squadra ben allestita e molto forte, che ha perso 2-0 per via, anche, di un pizzico di sfortuna come commenta il tecnico Luciano Frascella: “Domenica abbiamo disputato una buona partita: siamo stati anche abbastanza sfortunati. Loro hanno trovato il gol dell’1-0 grazie ad un tiro della domenica; poi, nel primo tempo, abbiamo ribattuto colpo su colpo. Nella ripresa le cose sono andate meglio ma nel nostro momento migliore il Novoli ha raddoppiato su rigore”.

IL NOVOLI: “Ha, sicuramente, tanti calciatori importanti come Cocciolo, Iunco, Tamborrino e Scarcella. Domenica, però, hanno faticato e sono stati anche un po’ fortunati”.

LA SITUAZIONE: “Restiamo quint’ultimi con una partita da giocare in casa con il Carovigno. Servono assolutamente i tre punti per cercare di salvarci direttamente o piazzarci al meglio nella griglia play out. Al di la di ciò che farà l’Aradeo bisognerà cogliere un successo”.

IL TALSANO: “Ho visto un buon Talsano: la squadra mi fa stare sereno. Per domenica recupero Angelini e Lisi e quindi potrò preparare l’ultima partita con la squadra al gran completo”. M

Marcatori Promozione girone A, in evidenza D’Introno con una tripletta

Sono 22 le reti messe a segno nella ventinovesima e penultima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

A secco i principali bomber Salerno e Gilfone, va a segno Mummolo del Martina che raggiunge proprio Gilfone in seconda posizione a quota 20 reti segnate.

Protagonista di giornata con una tripletta è Fabio D’Introno dello Sporting Donia, salito a quota 9 reti.

Ottavo centro per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie.

Doppietta e salita a quota 7 per De Bellis dello Sporting Apricena.

Sesto centro per D’Onofrio dell’Audace Barletta.

Quinta marcatura per Paolo Augelli del San Marco e Preziosa del Don Uva Bisceglie.

Quarta rete per Antonio Rizzi del Real Siti.

Terzo gol per il suo compagno di squadra Difrancesco e per Misceo del Trulli e Grotte.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

27 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Mummolo (Martina) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

14 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

13 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Armando Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro) e Lomuscio (Nuova Spinazzola)

9 reti: D’Introno (Sporting Donia), Dinoia (Audace Barletta) e Salvi (Noicattaro)

8 reti: Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Bellis (Sporting Apricena) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Coco (San Marco), Lopez (Martina), Savoia (Bitetto), Pinto e Pizzuto (Rutiglianese) e D’Onofrio (Audace Barletta)

5 reti: Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Onofrio Colella (Noicattaro), Menicozzo (Sporting Apricena), Iasparro (Bitetto), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Paolo Augelli, Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: Quaresimale (San Marco), Antonio Rizzi e Lombardi (Real Siti), Scarano (Sporting Apricena), Albanese, Ferrante, Pensa e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Fanigliulo (Noicattaro), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: De Cesare (San Marco), Diego Quitadamo (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Misceo (Trulli e Grotte), Mirko Ferro, Dipierro, Bux e Gentile (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio, Cafagna e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Difrancesco, Siciliano, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Pignataro stacca Di Rito

25 sono le reti realizzate nel ventinovesime e penultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Ventesima rete stagionale per il capo cannoniere Pignataro del Brindisi che stacca di due lunghezze il più immediato inseguitore e cioè Di Rito del Casarano.

Tredicesima rete per Caputo del Casarano e Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Undicesimo gol per Tourè del Mesagne.

Ottava marcatura per Sansò del Gallipoli e Musa Sekou della Vigor Trani.

Settima rete per De Vivo dell’Alto Tavoliere San Severo, Sciacca dell’Atletico Vieste, Bozzi del Molfetta Calcio, Saani del Barletta, Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie e Sisalli della Fortis Altamura.

Salita a quota 6 per Fumai del Molfetta Calcio e Iurato del Gallipoli entrambi autori di una doppietta.

Exploit con tripletta per Wilson del Terlizzi che sale a quota 5 così come Raiola dell’Atletico Vieste.

Infine terzo sigillo stagionale per Leonardo Terrone del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

20 reti: Pignataro (Brindisi)

18 reti: Di Rito (Casarano)

13 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Caputo (Casarano)

11 reti: Tourè (Mesagne), Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Mincica (Casarano), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)

9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Musa Sekou (Vigor Trani)

7 reti: Sisalli e Rana (Fortis Altamura), Ingredda (Terlizzi/ora Unione Calcio Bisceglie), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Quarta (Brindisi), Sciacca (Atletico Vieste), Saani (Barletta), Bozzi e Vitale (Molfetta Calcio) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Andrea Caroppo (Otranto), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Fumai (Molfetta Calcio) e Iurato (Gallipoli)

5 reti: Wilson (Terlizzi), Raiola (Atletico Vieste), Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Procida (Brindisi), Cisternino e Villani (Otranto), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Romano e Carrozza (Gallipoli), Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli)

3 reti: Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Faccini (Barletta), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Leonardo Terrone e Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino allunga in vetta

25 sono le reti segnate nel ventinovesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Diciottesimo centro stagionale e allungo in vetta a +2 su Patierno per il capo cannoniere D’Agostino del Taranto.

Quattordicesima rete per Lattanzio dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 13 Santoro del Gravina mentre segnano la loro undicesima rete Favetta del Taranto, Santaniello del Picerno e Palazzo del Team Altamura.

Decimo centro stagionale per Ciro Foggia dell’Audace Cerignola.

Doppietta e salita a 8 per Poziello del Pomigliano, ottava rete anche per Merkaj del Gelbison e Montaldi del Città di Fasano.

Sesta marcatura per Nadarevic dell’Audace Cerignola e Diakitè del Savoia.

Doppietta e salita a quota 5 per Marotta dell’Audace Cerignola.

Quinta rete per Del Sorbo del Savoia e Alfonso Gargiulo del Sorrento.

Quarto centro per Calemme del Granata mentre sale a quota 3 Rabbeni del Team Altamura.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

18 reti: D’Agostino (Taranto)

16 reti: Patierno (Bitonto)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

13 reti: Santoro (Gravina)

12 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura), Santaniello e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola)

9 reti: Emmanuele Tedesco (AZ Picerno)

8 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano), Kosovan (Az Picerno), Cristaldi (Fidelis Andria) e Picci (Bitonto)

7 reti: Croce (Gravina/ora Taranto)

6 reti: Pitarresi (Az Picerno), Diakitè (Savoia), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Alvino e Del Sorbo (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Alfonso Gargiulo (Sorrento), Gassama (Città di Gragnano), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano) e Marotta (Audace Cerignola)

 4 reti: De Angelis e Figliolia (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Pasquale Esposito (Nola), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Herrera, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

L’ Ugento vince il Campionato di Promozione e viene promosso in Eccellenza

Con il 4-2 rifilato al Lizzano, l’ Ugento di mister Mimmo Oliva ottiene la matematica vittoria del campionato di Promozione Girone B, chiudendo definitivamente i giochi ai danni della Deghi con la quale ha stabilito durante il girone di ritorno un avvincente testa a testa, fatto di sorpassi e rincorse, ma che alla fine ha premiato i messapi che durante tutta la stagione hanno avuto sicuramente più equilibrio in campionato dove hanno occupato la prima posizione fin dalle primissime giornate.
Un’ autentica sorpresa, per non dire miracolo, quella ugentina che il prossimo anno si misurerà nel massimo torneo regionale contro piazze calcistiche dalla grande storia e blasone.
Grande merito va sicuramente all’ allenatore Mimmo Oliva che ha saputo guidare la squadra verso questo successo, riuscendo a trarre il meglio in termini di valori da i ragazzi a disposizione. Considerando che l’ Ugento non era neanche lontanamente tra le favorite del campionato questa vittoria vale doppio.
Le reti della vittoria di ieri sono state messe a segno da De Giorgi, autore di una doppietta, Alessio Castrì e infine un’ autorete ospite, mentre per i tarantini sono andati a segno Mignogna e Beltrame.
A fine partita tutti a festeggiare insieme ai tifosi e a salutare la nuova categoria conquistata che rende la città di Ugento un’ autentica “Eccellenza“.

 

Tifosi e giocatori dell’ Ugento festosi a fine partita

Danilo Sandalo

Gragnano-Fidelis Andria 1-1, un Sorriso per i gialloblù al San Michele

GRAGNANO (NA). Allo stadio “S. Michele” in campo la ventinovesima giornata del campionato di Serie D girone H, i padroni di casa del Città di Gragnano ospitano la Fidelis Andria. Gara fondamentale per i gialloblè in ottica salvezza, mentre gli andriesi hanno bisogno di ritrovare i tre punti per inseguire il sogno playoff. Nel turno precedente pari a reti bianche tra le mura amiche contro il Savoia per i biancazzurri, i leoni gialloblè invece sono stati sconfitti in trasferta dalla Team Altamura.

Nella sfida d’andata vittoria per due reti a zero per l’Andria, che al Degli Ulivi è stato trascinato al successo da una doppietta di Bortoletti. Prima grande occasione al 13′ per il Gragnano, gli uomini di mister Campana sfortunati con Gassama che centra la traversa. Appena un giro di lancette e gli ospiti passano, sinistro dal limite di Paparusso che non lascia scampo al portiere. Primo tempo che scivola via senza azioni degne di nota, i padroni di casa provano a reagire ma Zinfollino non corre rischi.

Nella ripresa primi cambi per entrambe le compagini, la partita non decolla e l’Andria amministra il minimo vantaggio. Al 72′ i padroni di casa pervengono al pari, azione manovrata che porta Sorriso a tu per tu con Zinfollino, pallonetto perfetto ed equilibrio ristabilito. Nei minuti finali gli ospiti provano a riportarsi in vantaggio ma i padroni di casa chiudono bene ogni varco fino allo scadere. Pareggio che allontana l’Andria dalla zona playoff mentre permette ai gialloblè di continuare a coltivare speranze salvezza.

GRAGNANO-FIDELIS ANDRIA 1-1

RET9I: 14′ Paparusso (A), 72′ Sorriso (G)

GRAGNANO (4-3-3): Russo; Padovano, Elefante, La Monica, Chiariello, Lopetrone, Ammendola, Achaval, Sorriso, Gassama, Tascone.
In panchina: Sorrentino, Fusco, Russo, Grimaldi, Minale, Di Costanzo, Procida, Qehajaj, Ruocco.
Allenatore: Campana

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Zinfollino; Gregoric, Cipolletta, Benvenga; Zingaro, Bortoletti, Piperis, Petruccelli, Paparusso; Bozic, Cristaldi.
In panchina: Addario, De Filippo, Forte, Iannini, Carrotta, Varriale, Losito, Siclari, Adamo.
Allenatore: Potenza

Arbitro: Turrini di Firenze.

Tra Fasano e Savoia la spuntano i campani

Non riesce al Fasano l’impresa di vincere sul campo del Savoia ed insidiare la zona playoff, visti anche i passi falsi di squadre come Bitonto, Altamura e Andria. Ad avere la meglio, nel pomeriggio, è stata la squadra di casa, capace di mettere nel congelatore la vittoria già nel primo tempo. A nulla è servito il gol di Montaldi nella ripresa.

Corre il 3’ ed arriva la punizione di Corvino dalla sinistra che impegna l’estremo difensore di casa. Passano solo 6’ ed arriva il primo tiro in porta dei locali con Costantino che svetta di testa, la difesa respinge, ma va a terra Del Sorbo tra le proteste dei campani. Tutto regolare per l’arbitro. Il vantaggio giunge al 20’ con Diakité che al volo manda in rete un assist di Esposito dalla trequarti. I locali sembrano trovare maggiore fiducia nei propri mezzi e cercano di pressare i pugliese nella propria metà campo. Al 32’ Del Sorbo fa le prove del gol e su corner di Alvino di testa manda di poco fuori. Il raddoppio è servito al 35’: punizione di Alvino si avventa sulla palla Del Sorbo che approfitta della corta respinta di Guarnieri. La reazione del Fasano si potrebbe concretizzare al 44’ con il tiro di Serri, la cui respinta è corta ed agevola Tuttisanti, ma non trova la giusta coordinazione per battere a rete. Sul doppio vantaggio si va negli spogliatoi.

Nella ripresa girandola di sostituzioni per il tecnico ospite. All’4’ cross dalla sinistra di Montaldi con Savini che smanaccia. Passano 6’ ed è Guarnieri a deviare in corner un tiro dal limite di Alvino. Va a segno il Fasano al 23’ con Montaldi che di testa insacca su corner di Corvino. Il Fasano si getta anima e cuore in avanti, ma i locali puntano a spegnere gli animi, affidandosi alle numerose perdite di tempo, tipiche della circostanza. In pieno recupero ci prova Zicarelli con un colpo di testa, ma Savini è attento e sarà questa l’ultima zone della gara.

Domenica prossima seconda trasferta consecutiva, questa volta ad Andria.

Savoia – Città di Fasano 2-1
Marcatori:
 20′ Diakite, 35′ Del Sorbo (S), 73′ Montaldi (F).

SAVOIA: Savini, Nives, Guastamacchia, Costantino, Cacace, Poziello, Alvino (36’st Rekik), Maranzino, Del Sorbo (24’st Ayina), Diakite, Esposito. A disp: Scolavino, Imbriola, Marino, Rondinella, Liguoro, Tedesco. All: S. Campilongo.
FASANO: Guarnieri, Colombatti, Diop, Ganci (36’st Gori), Anglani (5’st Gomes), Rullo, Serri, Bernardini (44’st Zicarelli), Tuttisanti (5’st Mambella), Corvino, Montaldi (34’st Richella). A disp: Suma, Pugliese, Schena, Lillo. All: G. Laterza
ARBITRO: Marco Cecchin di Bassano del Grappa.

Nardò vince la paura di vincere. A Taranto sconfitta per 2-1

Il Nardò si accartoccia su se stesso, buttando alle ortiche la possibilà di venire fuori dai play-out. Bello, autoritario, orgoglioso, al limite anche impertinente nel primo tempo; rinunciatario, attendista, compassato, al limite anche irritante nel secondo tempo. Una inspiegabile involuzione. Atteggiamento enigmatico per una superiorità numerica non saputa gestire causa una inspiegabile paura di vincere. Eppure la legge dei grandi numeri, per vittorie mai ottenute allo Iacovone, per la serie positiva degli avversari, per una ritrovata fiducia dopo la confortante prova contro il Bitonto, promettevano un match che avrebbe potuto generare epiloghi sottilmente sognati e mai svelati per scaramanzia. Rimane la prova di una squadra che a cinque giornate dalla fine può ancora tirarsi fuori dalle sabbie mobili degli spareggi, non fosse altro per aver dimostrato di saperci fare, di avere una struttura e una caratura che non è inferiore all’avversario (distante per punti più del doppio), ma che ha il limite di non sapersi gestire. Il profumo della gloria è troppo vertiginoso, e la legge dei grandi numeri non può fare altro che consolidarsi, ahinoi a favore dei rossoblù. Finchè l’estro e le gambe di Prinari hanno trascinato il gruppo, finchè la difesa ha avuto carattere e concentrazione, finchè la paura di non sciupare la superiorità numerica (si veda la sostituzione di Gigante ammonito) non ha avuto il sopravvento, finchè le scorribande e la pungente pericolosità di Palmisano ha avuto la meglio sui crampi, finchè Mirarco ha avuto la possibilità di dare il meglio di sè, finchè il fischietto Di Ciampino ha tenuto il match nei binari dell’equilibrio (nel secondo tempo arbitraggio a senso unico), il Taranto è stato annichilito, interrogandosi a guardare undici irriverenti garzoni che lo schiaffeggiavano (in senso metaforico si intende, perchè quelli reali e corpuosi avevavo un’altra matrice, fatta di spintoni, calci e manate, vero Di Bari e Lanzolla?) non permettendoli mai di tirare in porta. Il gol del vantaggio una naturale conseguenza. Poi la doppia ammonizione di Oggiano lasciava intravedere che qualcosa di grandioso poteva generarsi, ma rimaneva solo un’idea dei tanti tifosi neritini, che per scelta ideologica hanno voluto stare lontano dal calcio a sua volta lontano dai concetti di libertà e democrazia. Si arretra il raggio di azione, pensando di poter contare sulle veloci ripartenze, ma è un atteggiamento che pur in superiorità numerica non può funzionare al cospetto di uno stadio e in un contesto non dilettantistico e comunque contro una squadra che, sebbene in dieci, aveva un grosso calibro tecnico-tattico capace di annullare il Gap. Il gol di Favetta (sospetto fallo di mano), la dimostrazione che il Taranto non è robetta. Insomma ci siamo fatti del male, pur salvando l’evidenza di una zona di classifica che nulla ha a che vedere con le nostre potenzialità. Almeno questo deve darci fiducia. Oggi le nostre dirette avversarie ci hanno graziato. Consideriamolo un segnale per poter riprendere la marcia verso i punti concreti e non solo per specchiarci nel bel gioco durato un tempo. Ora sotto col Gragnano. Una sfida da vincere. A tutti i costi!

TARANTO-NARDO’ 2-1

TARANTO: Antonino; Guadagno (dal 32′ Salatino), Lanzolla (dal 74′ Massimo), Di Bari, Ferrara; Bonavolontà (dal 74′ Pelliccia), Manzo (dal 61′ Croce); Oggiano, D’Agostino, Vittorio Esposito; Favetta (dal 79′ Menna). Panchina: Pellegrino, Carullo, Roberti, Bova. All. Panarelli.

NARDO’: Mirarco, Scipioni, De Pascalis (dal 91′ Giglio), Aquaro, Bolognese, Mingiano (dal 76′ Molinari), Kyeremateng (dal 62′ Arario), Centonze, Palmisano (dal 62′ Mancini), Gigante (dal 49′ Monopoli), Prinari. Panchina: Rizzitano, Sene, Infusino, Frisenda. All. Bitetto.

Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino. Assistenti: Emanuele Gargano di Palermo e Lorenzo Mazzarà di Messina.

Marcatori: Mingiano (N, 13′), D’Agostino (T, 54′), Favetta (T, 77′)

Ammoniti: Gigante, Aquaro, Monopoli (N), Oggiano, Manzo, Di Bari (T).

Espulsi: Oggiano (T), Aquaro (N).

Bisceglie, mister Vanoli soddisfatto del pareggio imposto alla capolista

Un raggiante Rodolfo Vanoli, tecnico del Bisceglie, è intervenuto nella conferenza stampa post partita con la battistrada Juve Stabia, in cui i nerazzurri hanno strappato con coraggio un punto fondamentale per le ambizioni di permanenza in serie C.

Come dichiarato ai taccuini di Bisceglieviva il tecnico di Gavirate ha espresso la propria gratitudine nei confronti degli atleti stellati: «La mia squadra gioca sempre così concentrata, a volte abbiamo regalato mezze partite mentre oggi ci siamo espressi bene contro una squadra molto forte e ben allenata. Giochiamo sempre per fare la partita e con carattere da vendere, stiamo facendo benissimo: sono contento soprattutto per la società, che merita queste soddisfazioni».

L’ex Lecce e Udinese ha poi concluso dando uno sguardo al prossimo importante turno del Cibali-Massimino di Catania: «Se la Juve Stabia non ha giocato, una parte importante del merito è nostra. Sono contento perché tutti i miei ragazzi si sono fatti trovare pronti: la prossima partita sarà in casa del Catania, al “Massimino” hanno una spinta in più ma noi andremo lì affinché i ragazzi imparino a fare punti, di domenica in domenica».

Bartolomeo Pasquale

Il Corato dei giovani perde 4 a 0 a Molfetta

La juniores del Corato non sfigura neanche in Eccellenza dopo il trionfo nello spareggio con l’Unione Calcio Bisceglie. A 24 ore dalla sfida di sabato pomeriggio la squadra di Mastroviti perde con onore sul campo della Molfetta Calcio per 4 reti a 0.

A condurre il gioco sono i biancorossi di Renato Bartoli ma la squadra neroverde tiene bene il campo proponendosi in un paio di occasioni dalle parti di Petruzzelli. Sugli scudi il portiere Iurilli, bravo in almeno due interventi, prodigioso sul colpo di testa di Di Cosmo. Il vantaggio biancorosso arriva su calcio di rigore. Fallo di mani in area di Lavacca, dagli undici metri Fumai non sbaglia nonostante il tocco di Iurilli. Nel finale di frazione palo molfettese con Terrone.

Un’istantanea della gara

La ripresa si apre con il raddoppio dei padroni di casa. Ancora un rigore, questa volta per atterramento di Terrone. Bozzi, ex del Corato, spiazza Iurilli. Lo stesso Terrone sigla il tris al 14’, approfittando di una disattenzione difensiva. Corato stanco dopo le fatiche del giorno prima e il gran caldo. Il poker arriva al 23’. Zampata di Fumai su assist del solito Terrone. Non succede più nulla. A fine gara un lungo e bellissimo applauso della tribuna del Poli per i ragazzi di Mastroviti.

SETTORE GIOVANILE – Detto ampiamente della vittoria della juniores sabato (sabato prossimo prima gara del triangolare regionale con il Molfetta), si è chiusa con il pareggio del Lello Simeone di Barletta il campionato degli allievi provinciali. A segno, nell’1 a 1 finale, Ciprelli.
IL TABELLINOMolfetta Calcio – Corato 4-0
CORATO: Iurilli, Castilla (38’st La Groia), Lavacca, Di Bari, Strippoli, Troia, Capurso, Caputo (12’st Zecchillo), Muciaccia (4’st Zagaria), Di Franco (34’st Terzulli), Marcellino. A disposizione Terzulli, La Groia, Zagaria, Zecchillo. Allenatore Mastroviti.
MOLFETTA C.: Petruzzelli, Pinto, Fidanza, Di Cosmo, Lorusso, Logrieco (15’st Cfarku), Lanzillotta (14’st Di Bari), Terrone (25’st Loconsole), Fumai (34’st Daugenti), Bozzi (19’st Paparella). A disposizione De Santis, Colella, Bartoli, Petruzzella. Allenatore Bartoli
RETI: 38’pt Fumai rig.; 1’st Bozzi rig.; 14’st Terrone; 23’st FumaiARBITRO: Ancona di Taranto (Nero e Rizzi di Barletta)NOTE: Ammoniti Fidanza, Di Bari (M); Lavacca (C)

Sport Lucera, vittoria di carattere sul Canosa

Lo Sport Lucera è ritornato alla vittoria contro la terza forza del campionato, il Canosa, battuto anche all’andata, con una gara generosa, in cui ha saputo mostrare carattere e tenacia fisica. Un impegno non facile, al cospetto del proprio pubblico, cominciato in salita per via del vantaggio rossoblu.

Lo Sport Lucera si schiera con qualche elemento in non perfette condizioni; e subito ha il suo bel da fare per arginare il buon inizio del Canosa. Al 2′, infatti, Valente è già in modalità miracolo su una botta ravvicinata di Ardito; due minuti dopo, al 4′, un tiro di D’Ambrosio sibila a un pelo dal palo.
Gli ospiti pressano alto, impedendo la costruzione del gioco agli uomini di Bertozzi. Il Canosa, al 10′, passa in vantaggio, grazie a un pregevole scambio veloce al limite dell’area, di cui beneficia D’Ambrosio, che batte Valente in uscita; difesa di casa non proprio reattiva.
I biancocelesti assorbono il colpo e serrano le file, imbastendo una reazione efficace, anche se è Ardito, al 16′, a chiamare Valente all’intervento a terra. Tuttavia, Balletta manda fuori di pochissimo, al 19′.
Il pareggio è cosa fatta, al 21′, quando Conticelli pennella una punizione dal vertice sinistro dell’area che non lascia scampo a Crisantemo. Il goal galvanizza lo Sport Lucera, deciso nella ricerca del raddoppio. Rizzi, al 24′, penetra in area avversaria, ma spara su Crisantemo; al 28′, azione insistita di Ricci che appoggia a Stramaglia, la traversa nega la marcatura al centrocampista.
Il confronto procede senza tatticismi, rapidi sono i rovesciamenti di fronte, le squadre si equivalgono. Rizzi, veloce quanto impreciso, al 33′, è bloccato ancora da un’uscita disperata di Crisantemo; mentre, il Canosa si rivede con Ardito, al 39′, tiro lungo che sfiora l’incrocio.
Il tempo si chiude, al 45′, con un’espulsione per parte; l’arbitro serve il cartellino rosso a Somma, per fallo di reazione, e a Conticelli, per proteste.

Nella ripresa, la partita continua ad essere piacevole e veloce. Al 5′, Balletta chiama Crisantemo all’intervento a terra; al 12′, Lops conquista palla a centrocampo, si invola e manda di poco alto. Al 21′, la sinergia tra Balletta, che riparte veloce sulla sinistra, e Rizzi, che raccoglie al centro, risulta letale per il Canosa. E’ il raddoppio dello Sport Lucera. Col passare dei minuti, le due compagini accusano la stanchezza; c’è qualche intervento duro; affiorano i nervi. Il Canosa tenta con Lops, al 22′, la sfera si perde a lato. Lo Sport Lucera difende il vantaggio, arretrando troppo; la tribuna urla di uscire dall’area; mentre, al 48′, Pizzuto batte da un passo, Valente blinda la porta.
Tutti aspettano il fischio finale, al 48′, però, arriva un’altra espulsione, perché Landolfi è troppo nervoso nei confronti dell’arbitro. Poi, la fine arriva davvero, al 49′; Bertozzi incassa un’altra bella vittoria.

Domenica, 7 aprile, la trasferta è difficile sul campo del Soccer Modugno.

Canosa Calcio 1948-Sport Lucera 1-2
Marcatori : 29′ pt. Capotosto,12’st.Caputo, 34’st Rizzi

Canosa Calcio 1948 : Crisantemo, Dattoli(1′ st Loconte F.), Cardinale(35′ st Loconte D.), Abruzzese , Landolfi, Manasterliu, Manneh, Valentino, Caputo, Di Giovinazzo, D’Ambrosio (22′ st Di Molfetta). A disposizione: Di Martino, Di Nunno C., Angarano, Luongo,Di Nunno A., Serlenga. All. Gigi Trallo.

Sport Lucera : Valente, Conticelli,Tadili,Daluiso, Pompetti, Sanè, Rizzi,De Leo(35’st Acquaviva), Capotosto(13′ st De Blasio),Stramaglia, Bruno(22’st.Pilone). A disposizione:Consalvo, Rotondo,D’Avella,Pipoli, Pistoia, Della Pace All. Alfredo Bertozzi

Arbitro : Piergiorgio Lucanie della Sezione di Molfetta.

Tutto vero! ASD San Marco in Eccellenza

Segnamoci tutti questa data e teniamola bene impressa nella mente.
Il 31 Marzo del 2019 l’Asd San Marco vince matematicamente il campionato di Promozione con una giornata d’anticipo.
Numeri da capogiro in un’annata calcistica dal sapore del miracolo sportivo.
L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese batte 3 a 1 la Rinascita Rutiglianese ottenendo la ventunesima vittoria stagionale davanti a circa 2000 tifosi giunti in massa anche dai paesi limitrofi.

PRIMO TEMPO
Partono subito bene i ragazzi di mister Iannacone che dopo pochi secondi si riversano nella metà campo avversaria creando qualche azione d’attacco, ma al quinto minuto la doccia fredda. Errato disimpegno della retroguardia celeste granata e palla che giunge a un calciatore ospite il quale mette in mezzo per D’Addiego che trafigge l’incolpevole Pelitti.
Passano solo cinque minuti e i campioni celeste granata trovano il pari con lo stacco di testa imperioso di highlander mister Iannacone su punizione magistrale di Rocco Quaresimale.
Parità presto ristabilita.
Partita bella, veloce, vibrante. Ospiti mai domi e intenti a portare a casa punti utili per la salvezza.
Al ventesimo De Cesare riceve palla al limite e calcia alto sulla traversa.
Al trentesimo Viola entra in area e mette in mezzo per De Cesare che da posizione defilata colpisce il palo. Il gol sembra nell’area, ma al trentacinquesimo Pizzuto supera il diretto avversario e a tu per tu con Pelitti manda di poco al lato. Scampato il pericolo Quitadamo e soci continuano a macinare gioco. Freccia Rossa Paolo Augelli arriverà al cross una decina di volte senza tuttavia trovare compagni pronti alla deviazione vincente.
Termina così uno a uno la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Quaresimale e company iniziano il secondo tempo sulla scìa del primo riversandosi in attacco, ma l’arcigna difesa ospite respingerà con le buone, ma soprattutto con le cattive gli attacchi celeste granata. Al sessantacinquesimo ci pensa sempre lui. Punizione di Quaresimale per la mattonella di Paolo Augelli che gira in rete di testa tra il tripudio del popolo celeste granata.
Al settantesimo Quaresimale serve Viola che di testa manda fuori.
Sale il nervosismo in campo e a farne le spese è Gernone che finalmente a dieci minuti dal termine si vede sventolare il secondo cartellino giallo per reazione su Solimando.
A due minuti dal termine incursione di Montemitro che scambia con Solimando entra in area e chiude la contesa realizzando la terza rete.
Cosa è successo dopo il triplice fischio?
Per il momento vi lasciamo immaginare.

Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria figlia dell’amore che tantissime persone hanno per il nostro progetto. Vittoria di una piccola realtà che ha dimostrato come l’unione possa farti realizzare anche qualcosa di impensabile. Vittoria di un gruppo di professionisti, e parlo degli staff tecnici e medici tra tanti dilettanti.
Vittoria di ragazzi intelligenti e bravissime persone prima di essere calciatori. Vittoria dei tanti collaboratori che operano sul campo ininterrottamente.
Vittoria dei nostri sponsor i quali sono fieri di averci dato un contributo. Vittoria mia e dei miei amici che con coraggio hanno rilevato la Società.
Abbiamo cullato questo sogno per diversi mesi, ora svegliamoci perchè è tutto vero. Grazie a quanti ci hanno sostenuto nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili. Per la festa finale ci vediamo il 13 Aprile in Villetta”.

Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Sapevamo che gli ultimi ostacoli sarebbero stati i più difficili da superare, ma i ragazzi hanno dato prova di grandissima maturità raggiungendo meritatamente un traguardo storico.
È stata una stagione molto faticosa, ma abbiamo ancora un ultimo impegno a Ginosa e non dobbiamo staccare la spina adesso, ma dopo il 7 Aprile“.

Un Lecce da favola: 2-0 al Pescara e secondo posto in classifica

Un Lecce stratosferico, supportato da quasi 13000 spettatori presenti sugli spalti del “Via del Mare“, batte il Pescara per 2-0, con i gol del solito La Mantia e di capitan Mancosu, e si piazza al secondo posto in classifica, scavalcando il Palermo e agganciando il treno diretto per la promozione in Serie A.
Una partita in cui gli uomini di Liverani hanno dimostrato fin da subito di volerla vincere, andando ad attaccare gli adriatici alla ricerca del gol fin dalle prime battute. Una gara in cui non era facile fare risultato vista la grande voglia di rivalsa che aleggiava tra i tifosi dopo la partita d’ andata e soprattutto dopo il 7-0 contro l’ Ascoli che poteva risultare motivo di appagamento per i giallorossi. Invece no, la squadra è entrata in campo con lo spirito di sempre, più convinta che mai a fare risultato per di più contro una diretta concorrente che ha giocato onestamente, cercando di fare la partita, ma di fronte ha trovato un Lecce indomabile e instancabile, che ha corso tanto e ha raccolto il giusto.
Grande merito va al mister, Fabio Liverani, che ha saputo ancora una volta tenere tutti sulle righe, mantenendo alta la soglia di grande concentrazione e determinazione per ottenere un altro risultato determinante a questo punto della stagione.
Ad oggi, come nelle precedenti partite, nulla è stato fatto e bisogna rimanere concentrati e proseguire sul percorso intrapreso perchè la strada è ancora lunga, ma sicuramente percorrerla tutti insieme, società, giocatori, allenatore e tifosi, rappresenta quanto di più bello ci si potesse aspettare.
Mercoledì a Lecce arriverà il Cosenza, degli ex Braglia e Trinchera, per concludere il mini ciclo di tre partite consecutive in casa e bisognerà mantenere alta la concentrazione per riuscire a scrivere un’ altra pagina di una storia iniziata a fine agosto e che si avvia verso un finale inaspettato, forse dal lieto fine, che spesso lo si può trovare solo nelle belle favole, dove non ci sarà un principe azzurro a liberare una principessa, ma una squadra fatta di innati valori umani e tecnici che con sacrificio ed umiltà sta ridando alla città quella dignità di cui era stata malamente privata.

Danilo Sandalo  

Vittoria col cuore per il Carovigno

Match importante quello disputato al Comunale della Nzegna per i rossoblù di mister Vignola. Partita dal sapore di una finale per via della posizione in classifica delle due formazioni. Il Carovigno consapevole della importante posta in palio deve assolutamente vincere per sperare di poter disputare gli eventuali playout. La vittoria è d’obbligo.
In campo gli undici migliori, assente Martella appiedato dal giudice sportivo e Moretti. Tony Lanzilotti rientra da un infortunio e il mister lo tiene precauzionalmente in panchina, entrerà dopo. La formazione si rivela vincente.
Il Carovigno inizia in pressing, il Tricase regge bene e la difesa, complice Bibba in gran giornata, annulla le incursioni insidiose dell’inarrestabile Tidiane. L’estremo tricasino compie il primo miracolo su una zuccata di Tidiane. Poi l’Ivoriano di testa prende la traversa alla destra del portiere ospite. Greco lancia Boscaini con un perfetto assist e l’attaccante impegna ancora Bibba. Al 36′ il Tricase con D’amico in corsa dalla fascia sinistra prova il tiro e batte Contestabile realizzando il primo gol della giornata. Il Carovigno non demorde e reagisce, dopo soli 4 minuti trova il pari con Diagnè assistito da un preciso tiro in area di Morleo che il senegalese non sbaglia mettendo la palla in rete. Si va al thè caldo in parità.
Ripresa sprint del Carovigno, tutto il baricentro è in avanti, Greco imprendibile cede una quantità enorme di palloni a Tidiane che da solo scarta tutta la difesa e si trova a tu per tu con Bibba, è bravo l’estremo del Tricase ad annullare. Diagnè al 59′ viene atterrato in area da Stajano, l’ arbitro De Candia di Bari sorvola. Ma nulla può il portiere tricasino al 67′ quando Tidiane con irruenza si porta la palla nella rete avversaria raddoppiando i gol dei rossoblù. Adesso i locali gestiscono l’intero match. Il Tricase, spinto dall’orgoglio, alza la linea difensiva e le prova tutte per riacciuffare il risultato. Ma l’attenta difesa di Camposeo e Urso oggi non ha concesso grandi possibilità agli ospiti, pur cercando in tutti i modi alla fine di raggiungere un pareggio che li avrebbe aiutati tanto nell’avara classifica. Cinque minuti interminabili concessi dal direttore di gara tutti giocati nell’area di Contestabile, ma fortunatamente non accade più nulla. Finisce con il risultato di 2-1 per i rossoblù che vedono un lume di speranza. Tutto sarà decisivo nel match di domenica prossima a Talsano nell’ultima della regular season contro la formazione di mister Frascella, anche lui trascinato nella zona pericolo dopo la sconfitta odierna.
Migliore in campo Valery TIDIANE. Ma se non ci fossero stati oggi Greco e Diagnè probabilmente non sarebbe andata così.

Chiusura in casa col botto per L’Atletico Vieste

Pur non avendo più niente da chiedere al campionato, Atletico Vieste ed Otranto hanno onorato il torneo dando vita ad una partita a viso aperto e non priva di emozioni. Splendida l’atmosfera che si respira al “Riccardo Spina” con l’ingresso in campo dei calciatori accompagnati dalle rappresentative Giovanissimi di Atletico Vieste e Sant’Onofrio San Giovanni Rotondo dinanzi ad un’ottima cornice di pubblico.
Vincono i garganici apparsi sin dall’inizio più incisivi, rispondendo punto per punto alle insidie degli avversari.
Pronti, via e viestani ad un passo dal vantaggio con Sciacca, il quale su servizio di Raiola, non trova il giusto equilibrio e da buona posizione manda a lato. Rispondono i salentini all’8′ con Matteo Trovè che dall’angolo destro dell’area di rigore sfodera un gran tiro che però non trova nessun aggancio. Al 10′ rischio per il Vieste con Mejri che si fa trovare impreparato fuori dai pali, non ne approfitta Francesco Trovè ostacolato dall’estremo difensore che rimedia in qualche modo. Tre minuti più tardi è Raiola a tentare la via del gol, ma il tiro viene deviato sul fondo. Al 20′ ancora padroni di casa questa volta con una gran botta di Colella dalla distanza che sfiora l’incrocio dei pali. Minuto 40 ci prova anche Gallo ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Allo scadere della prima frazione percussione da parte di Raiola ma Caroppo è attento e blocca senza particolari problemi. All’intervallo squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa offre pochi spunti fino al 62′ quando il direttore di gara, il sig. Iannella della sezione di Taranto, concede ai padroni di casa un calcio di rigore che un giro di lancette dopo Raiolatrasforma. Il raddoppio giunge al 66′: Sciacca ruba palla a De Maria e si invola verso la porta, scarta Caroppo e deposita in fondo al sacco. Gol che chiude virtualmente i giochi anche se al 70′ i garganici sfiorano la terza rete con Albano su assist di Pipoli: tiro centrale che Caroppo respinge. Al 75′ Plevi prova la girata ma la conclusione si spegne sul fondo. Otto giri di lancette più tardi altra propizia occasione per i locali: cross dalla destra di Kanatè a cercare De Vita che coglie il palo da posizione favorevole. È anche l’ultima occasione del match: termina 2-0 in favore dei garganici.

Finisce dunque come meglio non poteva il campionato casalingo dell’Atletico Vieste, anche se con qualche rammarico per non aver centrato i play-off, comunque sfumati complice la vittoria del Brindisi sul Barletta che è valsa per i ragazzi di mister Olivieri la qualificazione alla fase nazionale. Domenica prossima l’ultima gara stagionale in casa del Barletta dell’ex Franco Cinque.

Barletta k.o. a Brindisi, fine delle speranze play-off

Nonostante la doppia superiorità numerica a disposizione per tutta la ripresa il Barletta finisce k.o. a Brindisi ponendo fine alle speranze di accedere ai play-off. I messapici si impongono per 2-1 e volano ai play-off nazionali.

TabellinoBRINDISI (4-4-2): Rollo (51′ Pizzolato); Ruscigno, Fruci, Ianniciello, Schirone; Procida (10′ Zizzi), Iaia, (50′ Giunta), Marino (95′ De Pasquale); Pignataro, Acosta. A disposizione: De Fazio, Lieggi, Giunta, Marzella, Girardi, Salamina. All. Olivieri.

BARLETTA (4-3-3): Bua; Zingrillo (56′ Faccini), Bruno, Telera, Fanelli; Diomandé, Milella, Barrasso (56′ Nannola); Varsi, Negro (56′ Lorusso), Saani. A disposizione: Capossele, Lamacchia, Dinoia, Cristallo, Morra, Diterlizzi. All. Cinque.

Marcatori: 13′ Ruscigno (BR), 21′ rig. Pignataro (BR), 41′ Saani (BT).

Ammoniti: Fruci (BR), Acosta (BR), Bruno (BT), Zizzi (BR), Saani (BT), Iaia (BR), Telera (BT), Marino (BR).Espulsi: Fruci (BR) al 6′, Pignataro (BR) al 44′.Angoli: 2-5.Recupero: 5′ pt, 7′ st.
PRIMO TEMPO
4′ Gol annullato al Brindisi
6′ Secondo giallo per Fruci, Brindisi in 10 uomini
12′ Ruscigno trova il bersaglio dalla distanza, Brindisi in vantaggio17′ Corner Negro e testa di Saani, salva in qualche modo la difesa brindisina21′ Calcio di rigore per il Brindisi, raddoppia Pignataro
24′ Occasione per Barrasso sugli sviluppi di un piazzato, blocca Rollo
40′ Saani, accorcia le distanze il Barletta
43′ Rosso diretto per Pignataro, Brindisi in 9 uomini
50′ Fine primo tempo, Brindisi 2 Barletta 1
SECONDO TEMPO
11′ Triplo cambio Barletta, dentro Nannola, Faccini e Lorusso per Barrasso, Negro e Zingrillo
39′ Punizione di Faccini, palla di poco a lato
41′ Conclude Iaia, respinge Bua
46′ Punizione di Faccini, palla sopra la traversa
53′ Finisce qui, vince il Brindisi

Virtus Francavilla Calcio-Potenza 0-0. Pari e patta nella sfida contro i rossoblù

La Virtus Francavilla Calcio pareggia zero a zero contro il Potenza nella gara valevole per la trentatreesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri hanno ripetutamente cercato la porta dell’estremo difensore Ioime il quale in più occasioni ha salvato il risultato. Prossimo appuntamento domenica 7 aprile 2019 ore 14.30 in trasferta contro il Catanzaro.

Virtus Francavilla Calcio-Potenza 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni , Sarao, Partipilo, Albertini, Caporale, Marino, Gigliotti (42’st Corado), Folorunsho, Nunzella (25’st Pastore), Tiritiello. A disp: Saloni, Cason, Cavaliere, Puntoriere, Tchetchoua, Mastropietro, Vrdoljak. All. Trocini

Potenza: Ioime, Dettori (41’st Sales), Sepe, Coccia, Franca (35’st Lescano), Matera, Giosa (33’st Longo), Ricci (33’st Piccinni), Ramos Borges, Di Somma, Guaita (35’st Bacio Terracino). A disp: Breza, Mazzoleni, Panico, Casillo, Di Modugno, Genchi, Coppola. All. Raffaele

Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo (Antonio Lalomia di Agrigento-Antonio Marco Vitale di Ancona)
Note: Ammoniti: Folorunsho, Gigliotti, Partipilo (VF), Di Somma, Matera, Ioime (PO)
Recupero: 1’pt, 4’st

Unione Calcio, sorriso esterno contro l’Avetrana

Gli azzurri s’impongono per 3-0 al “Laserra”, tornando alla vittoria esterna ed incamerando tre punti utili per continuare a sperare nella salvezza diretta

Ottavo successo stagionale per l’Unione Calcio, che torna alla vittoria dopo due turni, imponendosi per 3-0 al “Laserra” di Avetrana, al cospetto della compagine tarantina.
Tra gli azzurri out gli squalificati Bufi, Quacquarelli e Paolillo, oltre all’infortunato Palumbo. Mister Di Corato, quindi, opta per il consueto 3-5-2, con Grazioso, Quercia e de Giosa schermo difensivo, De Mango e D’Addato aggiunti sulle fasce. A centrocampo spazio al rientrante Marinaro, con Petrachi e Binetti, davanti le punte Triggiani ed Ingredda.
Partono meglio i padroni di casa che al 7’ si rendono pericolosi con Iorio, il cui tiro viene neutralizzato da Di Bari. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riversa dalle parti di Pastorelli con la conclusione di Triggiani che non centra i tre legni. Poco male, perché al 14’ gli azzurri sbloccano il risultato con Ingredda, artefice di un colpo di testa sul cross di Quercia. I biscegliesi continuano a pigiare sull’acceleratore sfiorando il raddoppio al 17’ con Marinaro, autore di un diagonale che sfiora il palo sinistro della porta locale; stesso esito per il tentativo di Triggiani al 21’, di poco a lato.
Al 33’ Ingredda si fa ipnotizzare da Pastorelli mentre al 39’ l’estremo difensore dell’Avetrana nega la rete a de Giosa, autore di un colpo di testa su corner di Marinaro. Due minuti dopo, Khanji salta Petrachi e lascia partire una conclusione insidiosa, costringendo ad un intervento a terra Di Bari. Nel finale di tempo, Pastorelli è superlativo sul colpo di testa di Grazioso, custodendo il punteggio sull’1- 0 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa si assiste alla reazione d’orgoglio dei tarantini, con Iorio che si rende protagonista di un paio di conclusioni velenose ma imprecise. Gli azzurri aggiustano il tiro e raddoppiano al quarto d’ora con Triggiani, lesto a deviare di testa nel sacco il cross dalla destra di De Mango. La ghiotta occasione del tris arriva al 29’, quando Ingredda, servito da Marinaro, si trova a tu per tu con l’estremo di casa, bravo alla respinta d’istinto.
Non sbaglia, invece, al 37’ Binetti, che trasforma in rete l’assist di Marinaro, liberatosi sulla linea di fondo campo, saltando due difensori di casa.
Al 41’ c’è spazio per l’esordio assoluto in prima squadra di Giovanni Accettura, classe 2001 proveniente dalla Juniores, chiamato a sostituire Triggiani.
Con il risultato in cassaforte gli azzurri si limitano a gestire, portando a casa tre punti importantissimi per alimentare le speranze di salvezza diretta. Con la vittoria in terra tarantina, infatti, gli azzurri agganciano al quintultimo posto il Mesagne con 31 punti, ma si portano in vantaggio rispetto alla compagine brindisina per differenza reti. Decisivo, quindi, sarà l’ultimo turno in programma domenica 7 aprile al “Di Liddo” contro la vicecapolista Brindisi, reduce dalla vittoria casalinga contro il Barletta che gli ha permesso di centrare la matematica certezza dei playoff nazionali.

AVETRANA – UNIONE CALCIO: 0-3 (0-1 pt)

AVETRANA: Pastorelli, Lomartire, Marinò, De Filippis, Durante, Bernardi, Sanyang, Nunzella (20’ st Spada), Iorio, Reilli, Khanji (41’ st Pezzarossa). A disp: Cavallo, Calò, Dauda. All: Pastorelli

UNIONE CALCIO: Di Bari, Binetti (44’ st Goffredo), Quercia, Petrachi, de Giosa, Grazioso, De Mango (44’ st Del Giudice), D’Addato (45’ st Losacco), Ingredda, Triggiani (41’ st Accettura), Marinaro. A disp: Lullo, Padalino, Albrizio, Sannicandro. All: Di Corato

MARCATORI: 14’ pt Ingredda (U), 15’ st Triggiani (U), 37’ st Binetti (U)

ARBITRO: Acquafredda (Molfetta); ASSISTENTI: Nicola Ostuni (Bari), Vito Errico (Bari)

Lecce-Pescara 2-0 in diretta dal “Via del Mare” FINALE

LECCE: 22 Vigorito, 4 Petriccione,7 Tachtsidis(Palombi), 8 Mancosu(C), 16 Meccariello, 19 La Mantia, 20 Falco(Majer), 23 Tabanelli, 24 Venuti, 25 Lucioni,  27 Calderoni.
A disposizione: 1 Bleve, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 14 Palombi, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 34 Majer. Allenatore: Fabio Liverani

PESCARA: 1 Fiorillo, 2 Campagnaro, 6 Scognamiglio, 7 Mancuso(Sottil), 8 Memushaj, 16 Brugman(C), 17 Pinto, 19 Marras, 20 Bruno(Bellini), 25 Crecco(Del Sole), 31 Ciofani.
A disposizione: 12 Kastrati, 3 Del Grosso, 5 Gravillon, 9 Monachello, 11 Capone, 13 Bellini, 14 Balzano, 18 Bettella, 23 Perrotta, 26 Antonucci, 29 Del Sole, 36 Sottil. Allenatore: Giuseppe Pillon

Arbitro: Sig. R. Ros di Pordenone

Marcatori: 12′ La Mantia, 36′ Mancosu

Ammoniti: Pinto, Brugman (P),

Espulsi: Marras (P),

Recupero: pt 1 minuto; st 4 minuti

Note: Spettatori 12936

 

PRIMO TEMPO

1′ Inizia Lecce-Pescara

3′ Episodio dubbio in area del Pescara con i giocatori del Lecce che reclamano il calcio di rigore per un fallo di mano di Crecco

12′ LECCE IN VANTAGGIO!!! Andrea La Mantia porta in vantaggio il Lecce da vero rapace dell’ area di rigore!!!

22′ Il Pescara prova timidamente a reagire senza creare serie preoccupazioni alla retroguardia giallorossa

24′ Tiro improvviso di Calderoni che prova a sorprendere senza fortuna il portiere pescarese Fiorillo

27′ Punizione dal limite per il Pescara: batte Brugman e pallone che termina fuori non di molto alla destra di Vigorito

32′ Prima ammonizione della partita ai danni del pescarese Pinto

35′ Partita molto emozionante con continui capovolgimenti di fronte anche grazie all’ arbitro che lascia molto correre

36′ GOOOOL!!!RADDOPPIO DEL LECCE CON MARCO MANCOSU CHE ENTRATO IN AREA LASCIA PARTIRE UN TIRO CHE BATTE FIORILLO FACENDO IMPAZZIRE IL VIA DEL MARE!!!

38′ Pescara pericoloso con un colpo di testa di Mancuso che termina a lato

40′ Il Lecce continua a spingere ed ottiene un calcio d’ angolo con Calderoni il cui cross viene respinto in corner

42′ Tiro di Falco dal limite che trova Fiorillo pronto alla parata a terra

43′ Tiro di Scognamiglio da fuori area deviato in angolo

44′ Grandissima parata di Vigorito che blocca un colpo di testa di un giocatore adriatico a due passi dalla porta

45′ 1 minuto di recupero

Finisce il primo tempo con il Lecce in vantaggio per 2-0 grazie ai gol messi a segno da La Mantia e Mancosu. Una partita in cui gli uomini di Liverani hanno meritato il vantaggio riuscendo a rendersi pericolosi in diverse occasioni al cospetto di un Pescara che comunque sta facendo la sua partita cercando di rendersi pericoloso dalle parti di Vigorito che quest’ oggi sembra particolarmente sicuro e che ha praticamente salvato il risultato sullo scadere della prima frazione di gioco bloccando un colpo di testa da distanza ravvicinata da parte di un giocatore del Pescara.

SECONDO TEMPO

46′ Sostituzione nel Pescara: esce Bruno entra Bellini

47′ Lecce subito pericoloso con un cross di La Mantia che Fiorillo smanaccia

54′ Da uno svarione difensivo del Pescara nasce un tiro dal limite da parte di Petriccione che costringe Fiorillo alla parata a terra

57′ Ammonito Brugman per un fallo su Tabanelli

64′ Pescara pericoloso con un calcio di punizione ma la difesa del Lecce è pronta a liberare

67′ Partita che continua su alti ritmi

68′ Grande giocata di Falco che si accentra e lascia partire un tiro da fuori area che termina a lato

70′ Punizione dai 25 metri battuta da Tachtsidis che termina alta

78′ Espulso Marras per un brutto fallo su Petriccione

81′ Lecce ancora pericoloso con un tiro cross che attraversa tutta l’ area di rigore

82′ Seconda sostituzione nel Pescara: esce Mancuso ed entra Sottil

86′ Lecce vicino al terzo gol con Mancosu che da distanza ravvicinata manda alto

86′ Sostituzione nel Pescara: esce Crecco ed entra Del Sole; nel Lecce escono Falco e Tachtsidis per Palombi e Majer

87′ Palombi appena entrato va vicino al gol

89′ Il Lecce continua ad attaccare e offrire sprazzi di bel gioco

90′ Saranno 4 i minuti di recupero

94′ Finisce la partita. Il Lecce batte il Pescara per 2-0 e si piazza al secondo posto in classifica

Vittoria meritata per gli uomini di Liverani che scavalcano il Palermo in classifica piazzandosi al secondo posto e per la prima volta in questa stagione sono nella posizione di promozione diretta in Serie A.
Una partita caratterizzata dalla grande caparbietà e determinazione da parte dei giallorossi che fin dal primo minuto hanno attaccato il Pescara alla ricerca del gol. Grande merito va ancora una volta a mister Liverani che oggi in panchina sembrava un tarantolato.
Mercoledì al “Via del Mare” arriva il Cosenza degli ex Braglia e Trinchera per chiudere il mini ciclo di partite casalinghe dopo Ascoli ed oggi contro il Pescara che potrebbe spalancare definitivamente le porte della massima serie ai salentini.

Danilo Sandalo