Home

STORIE – Dirceu, il signore del calcio che si fermo ad Eboli

Dirceu José Guimarães

Il ricordo dell’incontro di Nicola Borrelli con il grande Dirceu ai tempi dell’Ebolitana.
“Stagione 1990/91. Il campionato quello di Interregionale (Serie D). La squadra il Manfredonia.
Fu una stagione fallimentare. Crisi societaria profonda. Squadra piena di under 18. Di “senior” ne eravamo 5 o 6 al massimo. Mancavano poche partite alla fine del campionato. Andammo in trasferta con soli due dirigenti al seguito ad Eboli contro l’Ebolitana dove militava un “Signore del calcio”. Uno che aveva fatto 3 Mondiali con il Brasile. Uno che aveva segnato gol durante i Mondiali. Uno che ha fatto molta serie A. Uno che ha giocato con gente del calibro di Rivelino, Toninho Cerezo, Zico, Socrates, Falcao. Si chiamava José Guimarães Dirceu.
Affrontammo quella partita con il massimo dell’impegno ma l’avversario era una spanna superiore. Finì 3 a 0 per loro. Dirceu disegnava calcio ad ogni tocco. Ricordo che il pallone quando lo calciava con il suo sinistro, faceva un rumore diverso rispetto a tutti noi (per la cronaca solo da un altro giocatore ho sentito quel “suono”: Rosario Volpe). A fine partita naturalmente con orgoglio andai a stringergli la mano e complimentarmi con lui…che mi guardò e mi disse qualcosa del tipo “Siate fieri di aver lottato con tutte le vostre forze”. Quella frase alleviò in parte la delusione della sconfitta. Purtroppo mentre quel Signore mi diceva questa cosa un nostro dirigente, probabilmente arrabbiato per la batosta, avvicinandosi ad un mio giovane compagno di squadra cominciò ad inveire sulla prestazione del ragazzino e nell’impeto dell’incazzatura proferì una frase inopportuna quanto irrispettosa e fuori da ogni logica. La frase fu:”avete fatto fare perfino bella figura a questo vecchio che non si regge in piedi”!!! Non l’avesse mai detto. Tra uno spintone ed un altro cominciarono a volare pugni e calci verso il malcapitato dirigente. Successe il finimondo! I due dirigenti (malconci, molto malconci) vennero portati in Questura e noi rimanemmo negli spogliatoi da soli. Dopo un po’, fra le minacce e gli insulti che ci arrivavano, si aprì la porta. Era lui, Dirceu. Mi prese da parte e mi disse che non dovevamo temere niente. Di fare la doccia e che sarebbe stato lui in persona a farci uscire dagli spogliatoi. Fu di parola! Raggiungemmo i dirigenti in Questura e dopo un lungo interrogatorio finalmente prendemmo la strada per il ritorno. Si erano fatte le 22:30!!!

La formazione dell’Ebolitana ’90-’91 capitanata da Josè Guimaraes Dirceu

Il campionato finì e qualche tempo dopo passai dal Manfredonia al Calitri. Arrivai che la squadra aveva già fatto la preparazione pre-campionato. Avevo pochissimi allenamenti e non ero pronto per giocare la partita di Coppa Italia. Indovinate quale? Si, proprio Ebolitana-Calitri. Dopo qualche mese ritornai proprio lì. Andai in tribuna e mentre cercavo un posto per sedermi vidi che in tribuna c’era anche Dirceu. Feci finta di non vederlo. Non per essere scortese ma perché pensavo che lui non si sarebbe mai ricordato di me e non volevo apparire come quello che si vanta di conoscere qualcuno solo averci parlato una sola volta. Pensai male! Nel senso che presi posto e guardando il Campione fu lui che mi chiamò. Mi avvicinai mi abbracciò. Fu molto gentile. Chiesi scusa per l’accaduto di qualche mese prima ma lui sorrise e mi disse che non avevo nulla di cui scusarmi. Non io!
Mi resi conto che Campione vero è colui che non lo ostenta.
Dirceu morì pochi anni dopo, nel 1995, in un incidente stradale. Ed io lo ricordo sempre con affetto”

Sporting Donia: Intervista a Gianni Colucci

Un’intervista, al nostro terzino dello Sporting Donia {Atletico Orta Nova}, Gianni Colucci, dopo la finale di ritorno della Coppa Italia di Promozione Pugliese, disputata giovedì 21 marzo 2019, a San Pietro in Lama, contro la Deghi Calcio, vincitrice del trofeo regionale.
“Veniamo da una settimana importante, in quanto domenica scorsa, abbiamo giocato contro la capolista ASD SAN MARCO, sprecando molte energie, ma, la finale di coppa, era la partita più importante della stagione.Purtroppo, siamo arrivati carichi, in quanto tutti vorrebbero giocare partite del genere, ma purtroppo, solo una squadra deve vincere ed alza la coppa. Noi sapevamo del loro potenziale e loro conoscevano il nostro. La differenza, l’ha fatta anche che, (aspetto non da poco), loro avevano una tifoseria molto passionale che, li ha sostenuti dal primo primo all’ultimo minuto di gioco. Inoltre, avevamo a nostro sfavore, molte carenze di organico, come Fabio Pasquale D’introno che, entrando negli ultimi 20 minuti,ha dato moltissimo, mettendoci tutto il suo potenziale, ahìnoi il risultato non possiamo cambiarlo, consapevoli però, d’aver dato tutto, l’enorme dispiacere e rammarico, c’è.. credo si sia notato al triplice fischio dell’arbitro, anche perché, nella partita d’andata, a mio parere, abbiamo nettamente dominato la partita.Questa è una stagione da valutare sotto vari punti di vista, nella prima parte, si parlava di vittoria del campionato, ma poi, gli eventi si sono capovolti a favore del proseguimento nella coppa Italia, a svantaggio del campionato, non riuscendo a raggiungere neanche la griglia play-off.Quindi, la nostra è una stagione che, giudicandola dal di fuori, può sembrare negativa ma, nello conseguentemente, è stata importante sotto molti aspetti che, sicuramente, ci aiuterà a crescere per il futuro.Questo finale di campionato, spero che, mi dia la soddisfazione della realizzazione di un goal, non potendo più lottare, per nessun altro obiettivo, dobbiamo cercare di aumentare il nostro punteggio in classifica, continuando a lavorare con il nuovo mister, cercando di seguirlo in tutto, ponendo le basi, per iniziare a creare una squadra per l’anno prossimo. Sinceramente, mi auguro che, faccia esordire anche i diversi ragazzi della Juniores, aggregati in questo finale di stagione nella prima squadra, visto che, non abbiamo più nulla da chiedere.Mister Davide Papagni è una persona molto semplice, soprattutto umile e pacato nei modi di lavorare, è entrato realmente, in punta di piedi nello spogliatoio, lo vedo come un mister ben preparato, provenendo da categorie superiori, quale l’Eccellenza, da società blasonate quali ASD Barletta 1922 & Vigor Trani Calcio.Per quanto riguarda le altre due conduzioni tecniche avute in precedenza, nei confronti di mister Celestino Ricucci, devo solo ringraziarlo perché, è stato colui che, ha “spinto” per il mio approdo in questa società, facendomi esordire in Promozione, la scorsa annata con la SSD Ascoli Satriano Calcio.Non credo che, ci siano eclatanti differenze tra tutti i mister che abbiamo avuto, alla fin dei conti, volevano tutti il bene della nostra squadra e che si arrivasse all’obiettivo finale.Per quanto riguarda mister Giuseppe Menga, è stato un tecnico che, mi ha fatto crescere, ma tutti in realtà, mi hanno trasmesso qualcosa per migliorarmi. #Menga, mi ha fatto crescere per quanto riguarda l’aggressività e l’intensità, #Ricucci, mi ha fatto crescere per quanto riguarda la personalità, mentre mister #Papagni mi sta dando molta fiducia, consigliandomi su ogni dettaglio, a mio avviso, credo che, farà molto bene per lo Sporting Donia, se gli sarà concessa la possibilità di permanere in panchina, nella prossima stagione all’Atletico Orta Nova, è un mister che ha le idee molto chiare e sa come metterle in pratica, con intelligenza.La mia stagione, è stata molto importante, avendo totalizzato molte presenze, essendo il mio secondo {ma in realtà primo} anno da under.Mi sono ritrovato a giocare, con persone di alto spessore tecnico, professionale e con un’elevata personalità, quali Ivano Ciano, Felice Iacobone, Leo Ragno, Lamine Sylla, Fabio Pasquale D’introno. Anche loro, mi hanno fatto crescere su diversi punti di vista. In questa stagione credo, d’aver fatto bene, anche se, ci sono stati alcuni errori, siamo umani quindi è normale sbagliare.Ringrazio tutti indistintamente, dallo staff tecnico, alla squadra fino ai dirigenti. È stata una stagione ricca di emozioni, potendo giocare in una squadra forte, portandomi ad elevare, il mio livello di professionalità {e tecnico} per stare al passo della squadra.Concludendo, domani incontreremo la GSD Audace Barletta 1958, squadra che milita da tanti anni in Promozione, è una squadra ben attrezzata ed all’altezza del campionato che, sta svolgendo in modo perfetto, grazie al lavoro del suo mister Beppe Iannone.Da inizio stagione, sono sempre nella zona play-off ed ambiscono al salto in Eccellenza, a livello di squadra sono molto forti, in tutte le zone del campo, potendo contare su giocatori esperti come, Michele Pensa, Sabino Terrone, Fabio Dinoia ed il portiere Saverio Dicandia .Sarà una partita avvincente e divertente perché, si affronteranno due grandi squadre, sicuramente i nostri avversari verranno per vincere a tutti i costi, cercando di chiudere definitivamente, il discorso play-off cercando di non sbagliare, considerando che, Sporting Apricena e A.C. Real Siti, proveranno anche esse di vincere, contro i loro rispettivi avversari odierni, ASD Ginosa Calcio e Fcd Virtus Bitritto.Ringrazio il responsabile della comunicazione, per l’occasione concessomi, nell’effettuare questa intervista.”

U.S. Lecce: Conferenza Stampa Jacopo Petriccione

Alla ripresa degli allenamenti in vista della sfida di domenica sera al Via del Mare contro il Pescara ha parlato il centrocampista giallorosso Jacopo Petriccione, autore del raddoppio nella gara con l’Ascoli.

Il gol realizzato contro l’Ascoli lo dedico a mio fratello, che per la prima volta era in tribuna a vedermi e alla mia ragazza. E’ stato bello andare a segno davanti ai nostri tifosi. Quella di sabato scorso è stata una gara strana, non mi era mai capitato di stare 5 – 0 dopo trenta minuti di gioco. Fin dalle prime battute si è visto che avevamo una marcia in più e così è stato. Sinceramente già a settembre/ottobre, vedendo come si esprimeva la squadra, speravo in un piazzamento nei playoff, anche se il nostro obiettivo principale all’inizio del campionato era la salvezza. Ora siamo li e ce la giocheremo fino alla fine. Pescara? All’andata fu una partita che non meritavamo di perdere. Finimmo la gara in nove, ma anche quando rimanemmo in dieci giocavamo solo noi. Incontreremo un avversario forte, che verrà qui alla ricerca della vittoria, ma troveranno un Lecce pronto e combattivo come sempre.”

Il punto sulla Promozione girone A, tredicesima di ritorno

A centottanta minuti dal termine della “Regular Season”, San Marco e Martina Calcio 1947 procedono spedite senza intoppi con il punticino di distacco che al momento, premia i foggiani. Superate con discreta facilità, rispettivamente Nuova Spinazzola e Trulli e Grotte, mentre prima retrocessa ufficiale, il Bitetto, che anche da penultima, non potrebbe più recuperare il gap di punti dalla quintultima per disputare perlomeno il playout.

Il San Marco sblocca la contesa nella seconda frazione e poi dilaga. In quel di Palazzo San Gervasio contro una Nuova Spinazzola già salva e rattoppata con numerose assenze, i ragazzi del tecnico Iannacone mostrano solidità e concretezza nel secondo tempo, grazie ad una doppietta di Salerno e Quitadamo. Su penalty la rete dello zero a uno che il capocannoniere del girone ha insaccato spiazzando il giovane Castrovilli, mentre da applausi il raddoppio con controllo al volo e girata mancina nell’angolo opposto. Per lo Spinazzola di un rientrante mister Schiavone, difficile chiedere di più.

Il Martina Calcio 1947 non molla grazie ad una prestazione cinica contro un Trulli e Grotte con un piede e mezzo in Prima Categoria. I ragazzi di mister Giardino offrono l’ennesima prova gagliarda ma la qualità dei martinesi si mostra superiore e al termine della gara il risultato di tre a uno lascia l’amaro in bocca agli ospiti per il buon secondo tempo. Nella prima frazione match contratto sbloccato dal penalty realizzato da Masi per atterramento di Mastronardi su Longo. Ad inizio ripresa Longo calcia, Ventrella respinge e Amodio appena entrato ribatte in rete per il tap in che vale il raddoppio. Dormita generale martinese, Gernone ne approfitta per siglare la sua ennesima rete in gialloverde, ma in pieno recupero il contropiede finalizzato da Longo vale il definitivo tre a uno.

Match pirotecnico tra Sporting Donia e Audace Barletta, per un pari che lascia un grosso rammarico tra i biancorossi, che pregustavano la terza posizione oramai consolidata. Avanti i padroni di casa con l’inzuccata da due passi di Curci, che in tuffo spinge in rete un traversone di Ragno, scuote gli animi barlettani che in cinque minuti trovano il pari grazie ad un tiro sul primo palo, forte ed angolato di D’Onofrio, che da sinistra si accentra e calcia verso la porta difesa da Camerino. Ospiti che nel secondo tempo la ribaltano, con una spinta evidente in area di rigore che l’arbitro reputa meritevole di penalty trasformato da Pensa. Beffa dietro l’angolo, con un traversone dalla distanza che premia ancora una volta la caparbietà di Curci che gira in rete, lasciando l’Audace al terzo posto a soli due punti di vantaggio dall’Apricena, quarto.
Lo Sporting Apricena consolida la quarta posizione e pone una ferma ipoteca per la disputa della semifinale playoff. Superato un coriaceo Bitritto al termine di un match pirotecnico, che catapulta i ragazzi del tecnico Ferrara a soli due punti dal terzo posto. Eppure la Virtus ricca di assenze, riesce a recuperare ad inizio ripresa il doppio svantaggio maturato nei primi dieci minuti del primo tempo. Zampata di Scarano e raddoppio di Ferrandino per due reti a zero e gara in cassaforte sino all’intervallo. Nella ripresa accade l’opposto con due reti in cinque minuti di un Bitritto risceso in campo con la giusta determinazione. Mosaico prima e Cafagna poi trovano l’inaspettato pari ma a dieci dal termine, De Bellis stacca più in alto di tutti, anticipa l’uscita del portiere per portare nuovamente avanti i suoi. Nel recupero definitivo quattro a due siglato da Lupardi e festa al “Madrepietra Stadium”. Bitritto scavalcato dalla Rutiglianese che al momento vuol dire playout in trasferta.
Il Ginosa ferma la corsa playoff di un Real Siti che impatta al “Tersa Miani” con un pari a reti bianche poco soddisfacente, considerando la vittoria dell”Apricena che di fatti la estromette dai giochi playoff. Il Ginosa si mostra squadra compatta ed organizzata, rischia sul tiro da pochi passi di Siciliano che termina alto, ma poi sfiora il vantaggio con Carlucci che esalta i riflessi di Vurchio. Nella ripresa Difrancesco reclama a gran voce un penalty che lascia qualche dubbio, con l’uscita di Giampetruzzi apparsa irruenta, ma i foggiani rischiano sul ritorno del Ginosa con Musa stoppato sulla linea, mentre nel recupero Giampetruzzi salva il risultato per un pari che vale il sesto posto.
Il Noicattaro Calcio ottiene la matematica permanenza superando sul proprio terreno una Don Uva 1971 già salva ma sceso al “Comunale” con il pieno intento di conquistare punti. Contesa sbloccata dopo quattro minuti, sinistro velenoso di Colella e sfera che si insacca nel palo più lontano per un gol da applausi. Ritorno veemente degli ospiti ma il penalty concesso ai biscegliesi per atterramento di Preziosa in area, vede il portiere di casa Pasquale Lovecchio sugli scudi, deviando il tiro dagli undici metri di De Cillis. Nella ripresa i nojani amministrano la gara rischiando poco, portando a casa tre punti fondamentali.
La Rinascita Rutiglianese supera tra le mura amiche un buon Norba Conversano e scavalca la Virtus Bitritto in quartultima posizione. Bene i ragazzi di mister Colucci che si portano sul doppio vantaggio nella prima frazione di gioco sull’asse Barbati-Mirko Ferro, con la verticalizzazione per quest’ultimo che fredda Santamaria. Il raddoppio è firma dell’esperto Pinto, che approfitta di una respinta in uscita del portiere ospite per depositare in rete dal limite, a porta sguarnita. Addante tra i pali locali, fa buona guardia su Fraschini ma nella ripresa la carambola tra il numero uno locale e un difensore premia la caparbietà di Donvito che insacca da pochi passi accorciando le distanze. Pochi istanti dopo la Rutiglianese chiude la gara, quando Pizzuto serve l’accorrente Di Pierro che fredda tutti con un destro di prima intenzione. Il tre a uno finale non consente al Norba Conversano di potersi proclamare salvo, ma una vittoria nel prossimo turno la metterebbe al sicuro.
Gara dai due tempi al “Sante Diomede” di Bari, dove il Bitetto alla caccia disperata di punti per disputare gli spareggi salvezza, è avanti di due reti nella prima frazione di gioco contro i locali della Vigor Liberty San Paolo, grazie alle reti di Savoia e Zaccheo nei primi venti minuti di gioco. Nella ripresa scenario completamente ribaltato con ben sette reti siglate ai malcapitati ospiti, che per distacco dalla quintultima, devono matematicamente e ufficialmente dire addio alla Promozione dopo un solo anno. Mattatori della rimonta barese, Alfredo Tenzone e Visconti con tre reti a testa, e gol nel finale del giovane Dell’Era.
Foto: Pagina Facebook ASD San Marco

Un gol per tempo ed il Grottaglie vince in tranquillità

L’ Ars Et Labor Grottaglie vince in casa per 2-0 contro l’ Atletico Acquaviva, una rete nel primo tempo e una nel secondo, assicurano la vittoria ai padroni di casa. Nella prima frazione di gara è Appeso ad aprire le marcature. Nella ripresa Galeandro chiude i conti per il definitivo 2-0.

La cronaca: prima palla gol per gli uomini di Orlandini al 17′ con una punizione di De Tommaso, per la testa di Galeandro, che manda fuori di poco. Al 23′ ancora una punizione di De Tommaso, che il portiere barese Colagrande devia in angolo. Al 29′ risponde l’ Atletico con una punizione insidiosa di Anaclerio, che Costantino, oggi migliore in campo, mette in angolo. Al 35′ Appeso indovina il tiro della domenica e porta in vantaggio il Grottaglie: dopo aver saltato in palleggio De Vito, al volo, trafigge il portiere Colagrande da circa 25 metri. Primo tempo che termina con il risultato di misura per i biancoazzurri. Secondo tempo che si apre con il Grottaglie all’attacco: Al 51′ Galeandro prende la mira e con la complicita’ del palo, segna e porta a due le marcature per l’ Ars Et Labor Grottaglie. Al 57′ Di Bari, per l’ Atletico, calibra un cross per la testa di Mileto, che sbaglia davanti a Costantino. Al 69′ ancora il Grottaglie in attacco: Appeso serve in area barese De Tommaso, che di tap-in si fa respingere dal portiere Colagrande. Al 84′ passaggio filtrante di Collocolo per Galeandro, che scavalca la difesa ospite: l’attacante grottagliese calcia di prima intenzione, ma il portiere respinge. Al 93′, in pieno recupero, concesso dall’ arbitro D’Aulisa, Galeandro serve Appeso che tira fuori di poco. Risultato messo in ghiaccio, tre punti importanti e vetta consolidata a 68. Domenica prossima turno esterno a Capurso, dove forse si deciderà il campionato. Da segnalare ancora un esordio in prima squadra: dopo Comese Caliandro, oggi è toccato a Marangiolo. Sufficiente la conduzione di gara dell’ arbitro barlettano.

Ars Et Labor Grottaglie-Atletico Acquaviva 2-0
Reti: 35′ Appeso (G), 51′ Galeandro (G)

Ars Et Labor Grottaglie
(4-3-2-1) (3-5-2) Costantino, Pisano (Comes), Appeso, Pizzolante (Lecce), Camassa, Cirrottola, Collocolo, Napolitano (Cazzetta), Galeandro, De Tommaso (Marangiolo), Birtolo (Fonzino). All. Orlandini

Atletico Acquaviva
(4-1-4-1) Colagrande, De Vito, Di Bari, Calicchio (Rotunno), Grandolfo, Mileto, Del Zotti, Palasciano, De Tommaso, Anaclerio, Nishnianidze. All. Delle Foglie

Arbitro: Marcello D’aulisa (Barletta)
Ammoniti: Collocolo (G), De Tommaso (G), Pisano (G), Palasciano (A)
Angoli: 3-4
Note: pubblico numeroso, secondo tempo iniziato con sette minuti di ritardo per improvviso malore di uno spettatore, quattro minuti di recupero (s.t.)

Il Borgorosso Molfetta non tradisce le aspettative, 4 reti alla Gioventù Calcio Cerignola

Il Borgorosso Molfetta in casa non tradisce mai le aspettative e anche contro la Gioventù Calcio Cerignola è arrivato un netto successo, con due reti per tempo.

Gli ospiti disputano un buon inizio di partita, infatti i primi venti minuti sono piuttosto equilibrati. La sfida si sblocca al 20′ quando Digiovinazzo trova la sua seconda rete consecutiva battendo l’estremo difensore avversario. Il raddoppio arriva dopo 8 minuti con Campanale beccato in profondità e abile a segnare la sua prima rete dopo il lungo infortunio. Il primo tempo si chiude 2-0 senza difficoltà.

Nella ripresa il copione non cambia e i biancorossi chiudono subito i conti con Petrone che al 48′ si fa trovare pronto in area su azione di calcio d’angolo. Sarà ancora Campanale poi a siglare il definitivo poker al 67′, festeggiando la doppietta personale. La Gioventù Calcio ha solo una buona chance nel secondo tempo ma Barile, subentrato a Castsgno, si fa trovare pronto in respinta. La sfida si chiude dunque con un secco 4-0 che regala gli ennesimi tre punti casalinghi alla formazione di mister Leonino

Uragano San Marco, 3-0 allo Spinazzola

In una giornata primaverile i ragazzi del presidente Aniello Calabrese giungono al “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, accompagnati da circa 150 supporters celeste granata.
Immagini d’altri tempi e di un altro calcio. Alle ore 13.30 l’intera rosa e i supporters tutti insieme invadono lo stadio col chiaro intento di prendersi l’intera posta in palio. Ogni tifoso, uomo, donna o bambino ha speso parole di conforto, elogio e apprezzamento ai nostri campioni fino a dentro gli spogliatoi commovendoli.
Questa bomba innescata dal nostro dodicesimo uomo in campo esploderà in campo fin dai primi minuti dove bomber Salerno e soci disputeranno una delle più belle gare della stagione dominando in lungo e largo con giocate di altissima qualità fatte su un terreno di gioco in pessime condizioni.

PRIMO TEMPO
Approccio alla gara devastante per capitan Ferrantino e company i quali, fin dai primi minuti, schiacciano gli avversari nella propria metà campo creando innumerevoli palle gol.
Al settimo punizione di mister Iannacone per De Cesare il cui colpo di testa viene deviato dal portiere sulla traversa. Al diciottesimo freccia rossa Paolo Augelli crossa per bomber Salerno ma il suo tiro al volo esce di poco fuori alla sinistra del portiere. È un continuo assedio. Quitadamo inarrestabile con mister Iannacone e capitan Ferrantino giganteggiano in mezzo al campo tenendo costantemente il pallino del gioco e occupando ogni zona del campo con grande concentrazione. Al ventunesimo pennellata di capitan Ferrantino per Viola che vince un rimpallo e da pochi passi spara alto sulla traversa. Al ventitreesimo gran palla di Fiorentino per Quaresimale che da dentro l’area piccola manda di poco fuori. Al venticinquesimo in seguito ad una mischia in area dello Spinazzola la palla termina per ben due volte sul braccio di Ieva, ma l’arbitro non decreta il sacrosanto penalty. Il gol comunque è nell’aria. Ci prova bomber Salerno dopo due minuti mandando sulla traversa una punizione ben calciata da Quaresimale. Al trentesimo ancora Fiorentino lancia Quaresimale che col petto serve un assist al bacio per Viola il quale calcia fuori di poco alla destra dell’estremo difensore locale.
Prima dello scadere freccia rossa Paolo Augelli prova la conclusione dalla distanza senza fortuna.
Incredibile la mole di gioco espressa da De Cesare e company e le palle gol create, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco, tuttavia si torna negli spogliatoi sullo 0 a 0.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa, dopo appena due minuti, brutta tegola per i ragazzi del Prof.Parisi costretti a sostituire capitan Ferrantino per infortunio, al suo posto Coco.
Il copione però non cambia, la determinazione dei campioni celeste granata viene premiata al settimo minuto quando su corner di Coco bomber Salerno batte a rete di testa, ma la palla sarà parata dal difensore Adesso. Stavolta l’arbitro posto a pochi metri dall’azione non ha dubbi e decreta il calcio di rigore che bomber Salerno siglerà dedicandolo ai numerosi supporters dal cuore celeste granata.
Scatenato bomber Salerno dopo due minuti prova a chiuderla con una gran botta dalla distanza deviata in angolo dal portiere. Sul conseguente corner battuto da Coco, prima Augelli e poi Iannacone mancano il colpo del K.O.
Al ventesimo punizione di Iannacone per Coco che tutto solo calcia tra le mani del portiere. Gol mangiato gol subìto? Assutamente no, la retroguardia celeste granata con Augelli, De Cesare, Fiorentino e uno spettacolare Montemitro davanti al numero 1 Pelitti non subirà nemmeno un tiro in porta per tutti i novanta minuti. Al trentesimo punizione di Fiorentino per bomber Salerno il quale controlla e incrocia al volo col collo esterno sinistro realizzando una rete da cineteca che ai più ha fatto ricordare il gol di Van Basten dalla parte opposta. Tripudio al Peppe Sabino di Palazzo San Gervasio e ovazione per bomber Salerno alla sua ventisettesima perla stagionale. Gol che di fatto ha chiuso la contesa, ma Quitadamo ha ancora tanto da spendere e a cinque minuti dal termine riceve da mister Iannacone, supera il diretto avversario e conclude di potenza sul primo palo realizzando il definitivo tre a zero.
Giro palla tra gli applausi convinti e scroscianti di tutti i presenti allo stadio a certificare una delle più belle prestazioni dei nostri celeste granata.
E sono ventotto i risultati utili consecutivi senza conoscere sconfitta. Compattezza, equilibrio, concentrazione, giusta cattiveria agonistica e grandi qualità tecniche per una squadra pronta a battagliare negli ultimi 180 minuti che dividono la nostra grande famiglia dalla storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Quando giochi in questo modo per quasi 100 minuti il risultato non può essere che la vittoria. I ragazzi sono stati encomiabili sotto tutti i punti di vista. Dopo aver sbagliato tanto in fase realizzativa il primo tempo e iniziato il secondo tempo con l’infortunio di capitan Ferrantino qualcuno iniziava a preoccuparsi, ma conosco bene i miei ragazzi e so che nelle difficoltà tirano fuori il meglio. È stata una prestazione superlativa per intensità, qualità, voglia di prendere assolutamente i tre punti che nessuno regala. Un altro piccolo passo per realizzare il nostro sogno. Ringrazio a nome mio e dei miei amici della Società i numerosissimi amici che ci hanno sostenuto anche a Palazzo San Gervasio, loro sanno di essere fondamentali per noi e spero che nelle prossime gare continuino a starci vicino”.
Mister Iannacone a fine gara: “I ragazzi hanno aumentato notevolmente il livello di concentrazione e di consapevolezza, non hanno mai perso la testa e hanno pensato solo a giocare anche dopo aver sbagliato tantissime palle gol. Segnale di grande maturità, ma dobbiamo presto recuperare la giusta cattiveria sotto porta per chiudere prima le gare.
Va bene l’entusiasmo che c’è intorno alla squadra, ma ripeterò fino all’ultimo secondo del campionato che finora abbiamo fatto tanto e bene, ma ottenuto nessun titolo. Tutti gli addetti ai lavori stiano sul pezzo come stanno facendo senza dare nulla per scontato e continuando a curare ogni dettaglio. Domenica verrà una squadra barese in lotta per la salvezza e sappiamo cosa significa. Bitetto insegna. Non abbiamo fatto ancora niente, è necessario triplicare gli sforzi in questo periodo per ottenere quello che i ragazzi meritano”.

Il telecronista, ‘Una guardalinee donna, che schifo’

Assurdo quanto capitato nella giornata di sabato durante il match valido per il girone B d’Eccellenza Agropoli-Sant’Agnello. Il telecronista di CanaleCinque Tv, Sergio Vessicchio, pochi istanti prima del fischio di inizio, ha rivolto ad uno dei due guardalinee, una donna, diverse frasi sessiste e gratuite: “Intanto io pregherei la regia di inquadrare l’assistente donna – ha esclamato – E’ una cosa inguardabile. Uno schifo vedere le donne fare gli arbitri, in un campionato in cui le società spendono centinaia di migliaia di euro; è una barzelletta della Federazione una cosa del genere”. Queste le parole allucinanti del telecronista, prima di continuare col commento del match.

Probabilmente non si era mai sentito nulla del genere riguardo una direttrice di gara di sesso femminile. Un qualcosa di allucinante che, come prevedibile, ha fatto il giro del web, varcando i confini regionali e non solo. Il video, infatti, è arrivato persino ad Assist, l’Associazione Nazionale Atlete che ha così commentato la vicenda: “Siamo davanti a una delle più grosse vergogne che vi abbiamo raccontato in tema di #sessismo nello sport. Il video è autentico e lo trovate sulla pagina del sito dell’emittente CanaleCinqueTv. Affidiamo al Sottosegretario allo Sport Giorgetti, all’Ordine dei Giornalisti, alla FIGC e all’Associazione italiana Arbitri il compito di intervenire a tutela della dignità delle donne, degli arbitri e soprattutto dell’intelligenza di uomini e donne che non ne possono più di sentire simili schifezze. Ascoltate con le vostre orecchie questi 15 secondi e diteci se tutto questo non sia davvero troppo per chiunque”.

Il telecronista ha così commentato sui social: “Ritengo personalmente che far #arbitrare le #donne nel #calcio sia sbagliato per molti motivi,quindi confermo il mio pensiero. Perché tutti questi squallidi moralisti non fanno una battaglia per farle giocare insieme ai maschi?La vera discriminazione è questa”.Positanonews mostra tutta la sua vicinanza alla signora Annalisa Moccia di Nola per questo episodio sconcertante.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha annunciato: “Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania. Grazie al nostro Consiglio di disciplina”.

Sconfitta che fa male per il Talsano. Il Racale vince 3 a 1

Una sconfitta, per 1-3, che fa male quella rimediata dal Talsano nella sfida interna con il Racale che dopo una manciata di minuti di gioco, dagli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce il palo con Seferi. Al 21′ leccesi in vantaggio con Luca che approfitta di un batti e ribatti in area. La reazione degli uomini di Frascella c’è ma si conclude in un nulla di fatto. Si va al riposo con il punteggio di Talsano-Racale 0-1. Nella ripresa i biancoverdi provano a spingere cercando, ancora, il pareggio. Al 62′, però, l’episodio che cambia la partita: Angelini si becca il secondo giallo lasciando i padroni di casa in dieci con il Racale che ne approfitta in contropiede siglando il punto dello 0-2 con Lazzoi. Il Talsano non si da per vinto e accorcia le distanze alla mezz’ora con il solito bomber Peluso servito da una rimessa laterale lunga di Rossi. L’attaccante la stoppa e con un tiro secco insacca sul primo palo. A un minuto dal termine del tempo regolamentare il gol che chiude la contesa: ancora in contropiede, con un Talsano sbilanciato, è Taragliano a realizzare. Domenica i biancoverdi sono attesi dalla delicatissima trasferta di Novoli.

TALSANO-ATLETICO RACALE 1-3
Reti: 21′ Luca (R), 72′ Lazzoi (R), 75′ Peluso (T), 89′ Tartaglione (R)
TALSANO: Fischetti, Cisse, Tonti (1′ st Galzarano), La Gioia, Angelini, Franchini, Lisi, Scarci (33′ pt Diatta), Peluso, Rossi Mirko, Carbone. A disp.: Valentino , Amodio, Ingrosso, Scielzi, Peluso S., Albano G., Piepoli. All.: Luciano Frascella.
ATLETICO RACALE: De Iaco, Verardo, Lazzoi, Garofalo , Cota, Perrone, Tartaglione, Murrone, Luca, Di Santantonio, Lotito. A disp.: Reho, Seferi, Pino, Panico, Saracino, Decillis, Filoni, Aprile, Lemanno.
Ammoniti: Cisse (T), Lazzoi (R), La Gioia (T), Lisi (T), Tartaglione (R), Galzarano (T).
Espulsi: Angelini al 18′ st per doppio giallo (T)
Spettatori: circa un centinaio
Recuperi: 4′ e 6′

Molfetta Calcio, sconfitta per 2-1 con il Barletta

Un buon secondo tempo non basta ai ragazzi di mister Bartoli per ottenere il definitivo pari
La Molfetta Calcio non riesce a far punti in trasferta con il Barletta ma non demerita. I ragazzi di mister Bartoli perdono per 2-1 restando in partita sono alla fine, facendosi preferire nella ripresa ai padroni di casa. Prima frazione, infatti, soporifera, giocata a ritmi blandi da entrambe le squadre. È più pericoloso il Barletta, vedi destro angolato di Barrasso al 9′ deviato in angolo, il colpo di testa alto di Saani al 27′ e il destro a lato di Varsi, tra più positivi e sempre nel vivo del gioco.
Nella ripresa, dopo pochi minuti, Faccini porta in vantaggio i padroni di casa su punizione dal limite. Entra Vitale per Terrone per un 4-3-3 per giocare “a specchio” con i padroni di casa e creare superiorità numerica sugli esterni con la verve dello stesso Vitale. La Molfetta Calcio pressa i propri avversari facendo girare velocemente il pallone ma al 61′ Varsi raccoglie una palla vagante in area e batte De Santis in diagonale. Vitale accorcia su rigore concesso per fallo di mano in area di Telera e ci riprova con un gran destro da fuori area con palla respinta dal portiere di casa. Il Barletta ci priva ancora con Faccini nel finale ma De Santis devia in corner.
I biancorossi, ampiamente salvi, se la vedranno ora in casa con il Corato prima di concludere il proprio campionato in trasferta ad Otranto.

Tabellino
BARLETTA 1922 (4-3-3): Capossele; Fanelli, Telera, Bruno, Zingrillo; Diomandé, Milella, Barrasso (72’Lorusso); Faccini, Saani, Varsi.
A disposizione: Cristallo, Bua, Lamacchia, Dinoia, Morra, Nannola, Negro, Diterlizzi. All: Cinque

MOLFETTA CALCIO (4-4-2): De Santis; Pinto, Di Cosmo, Lorusso, Cfarku; Bozzi (78′ Colella), Logrieco, Lanzillotta, Loseto; Ventura, Terrone (52′ Vitale). A disposizione: Petruzzelli, Fidanza, D’Augenti, Bartoli, Paparella, Dibari, Loconsole. All: Bartoli

Arbitro: Di Loreto di Terni (Favilla di Foggia-Latini di Foggia)
Reti: 48’Faccini, 61’Varsi, 67’rig.Vitale
Note: Angoli 6-5. Ammoniti: Loseto, Ventura, Vitale, Fanelli, Diomandé. Recupero 2′, 4′

Marcatori Prima Categoria girone A, ben 5 le doppiette realizzate

Sono 22 le reti realizzate nella ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ben 5 le doppiette realizzate.

Rete n. 38 in campionato per il capo cannoniere Pasquale Trotta del Manfredonia Calcio 1932.

Tocca quota 18 Lacarra dello United Sly.

Doppietta e salita a 14 per il suo compagno di squadra Gennaro Manzari.

Salgono a quota 13 entrambi autori di una doppietta Angelo Quacquarelli della Virtus Andria e Grumo del Manfredonia Calcio 1932.

Doppietta anche per Campanale del Borgorosso Molfetta, ora a quota 11 reti.

Nona rete per Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e ottavo centro per il suo compagno di squadra Federico Cascione.

Ultima doppietta da citare è quella di Drago della Soccer Modugno salito a quota 7 reti.

Quinta rete per Digiovinazzo del Borgorosso Molfetta e Sementino del Manfredonia Calcio 1932.

Quarto gol per Lombardi della Soccer Modugno.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

38 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

22 reti: Zotti (United Sly)

19 reti: Pugliese (Stornarella)

18 reti: Lacarra (United Sly)

16 reti: Magaldi (Stornarella)

14 reti: Manzari (United Sly), Cubaj (Borgorosso Molfetta) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

13 reti: Quacquarelli (Virtus Andria), Grumo (Manfredonia Calcio 1932) e Salvati (United Sly)

11 reti: Campanale (Borgorosso Molfetta), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera) e Francesco Loconte (Canosa)

9 reti: Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932) e Emanuele Rizzi (Real Sannicandro)

8 reti: Cascione (Real Sannicandro)

7 reti: Ardito (Canosa), Drago (Soccer Modugno), Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Diagne, Emanuele Amoruso e Fabio Loseto (United Sly), Raffaele Trotta e Michele Lauriola (Manfredonia Football Club) e Ola (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta), Sementino (Manfredonia Calcio 1932), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa), Vaccarella (Foggia Incedit), Rutigliani (Borgorosso Molfetta) e Vincenzo Paparella (Real Sannicandro)

4 reti: Clementini (United Sly), De Cesare (Virtus Molfetta), Busco (Real Sannicandro), Simone Caggiano (Foggia Incedit), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Ivan Loseto e Colella (United Sly), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina (Soccer Modugno), Pelosi (Manfredonia Calcio 1932), Elio Acquaviva e De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Lombardi, Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Balletta e Pompetti (Sport Lucera), Glorioso (Ideale Bari), Manneh (Canosa), Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Bavaro, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti (United Sly), Stoppiello e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Di Gregorio, Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, in evidenza Alfredo Tenzone e Visconti con una tripletta

Ben 31 le reti realizzate nel ventottesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Ancora una doppietta per il capo cannoniere Salerno del San Marco ora a quota 27 reti.

Sale a 14 Amodio del Martina.

In grande evidenza entrambi con una tripletta e salita a quota 13 troviamo Alfredo Tenzone e Visconti della Vigor San Paolo Bari.

Dodicesimo centro per Antonio Gernone del Trulli e Grotte.

Doppietta e salita a 8 per Alessandro Curci dello Sporting Donia, ottava rete per Domenico Longo del Martina.

Sesto gol per Pinto della Rutiglianese e Savoia del Bitetto.

Quinta rete per Onofrio Colella del Noicattaro, De Bellis dello Sporting Apricena e D’Onofrio dell’Audace Barletta.

Toccano quota 4 Scarano dello Sporting Apricena e Pensa dell’Audace Barletta.

Terza rete per Diego Quitadamo del San Marco, Cafagna e Mosaico della Virtus Bitritto, Mirko Ferro e Dipierro della Rutiglianese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

27 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

19 reti: Mummolo (Martina)

14 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

13 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Armando Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro) e Lomuscio (Nuova Spinazzola)

9 reti: Dinoia (Audace Barletta) e Salvi (Noicattaro)

8 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Coco (San Marco), Lopez (Martina), Savoia (Bitetto), Pinto e Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Onofrio Colella (Noicattaro), De Bellis e Menicozzo (Sporting Apricena), Iasparro (Bitetto), D’Onofrio e Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: Paolo Augelli e Quaresimale (San Marco), Lombardi (Real Siti), Scarano (Sporting Apricena), Albanese, Ferrante, Pensa e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: De Cesare (San Marco), Diego Quitadamo (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Mirko Ferro, Dipierro, Bux e Gentile (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio, Cafagna e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Di Rito si riavvicina a Pignataro

28 sono le reti realizzate nel ventottesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Doppietta per Di Rito che giunge a quota 18 a -1 dal capo cannoniere Pignataro.

Dodicesima marcatura per Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Undicesima rete per Ciriolo del Corato.

Doppietta e salita a quota 10 per Mattia Negro della Vigor Trani e decima rete per Tourè del Mesagne.

Exploit con tripletta per Cesareo della Molfetta Sportiva, ora sono 9 i gol stagionali per lui.

Doppietta e salita a 7 per Musa Sekou della Vigor Trani, settima realizzazione per Rana della Fortis Altamura, Quarta del Brindisi e Vitale del Molfetta Calcio.

Salgono a quota 6 De Vivo dell’Alto Tavoliere San Severo e Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie.

Tocca quota 5 Varsi del Barletta.

Quarto gol per Colella dell’Atletico Vieste.

Terza marcatura per Albano dell’Atletico Vieste e Faccini del Barletta.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

19 reti: Pignataro (Brindisi)

18 reti: Di Rito (Casarano)

12 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Caputo (Casarano)

11 reti: Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Tourè (Mesagne), Mincica (Casarano), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)

9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Battista (Alto Tavoliere San Severo)

7 reti: Musa Sekou (Vigor Trani), Rana (Fortis Altamura), Quarta (Brindisi), Vitale (Molfetta Calcio), Sansò (Gallipoli) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: De Vivo e Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Bozzi (Molfetta Calcio), Ingredda (Terlizzi/ora Uc Bisceglie), Sciacca (Atletico Vieste), Andrea Caroppo (Otranto), Saani (Barletta), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Sisalli (Fortis Altamura)

5 reti: Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Procida (Brindisi), Cisternino e Villani (Otranto), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella e Raiola (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Fumai (Molfetta Calcio), Romano, Iurato e Carrozza (Gallipoli), Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli)

3 reti: Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Faccini (Barletta), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Ricci castiga il Bisceglie. Vittoria del Potenza per 1-0

Dopo cinque risultati utili consecutivi si ferma la corsa del Bisceglie in un match ostico come quello del Viviani di Potenza. I rossoblu allenati da Pino Raffaele certificano il consolidamento della categoria issandosi al quinto posto in classifica e dimostrando altresì di essere pronti per i playoff.

Rivoluzione ne 3-5-2 stellato di mister Rodolfo Vanoli con Vassallo tra i pali a sostituire Cerofolini, impegnato nell’under 20 azzurra, e con il duo offensivo Scalzone-Jovanovic.

La prima frazione è tutta a senso unico per il Potenza mentre gli ospiti hanno giocato con il solito obiettivo di non prenderle in primo luogo per poi cercare il colpo del ko: già al secondo punizione precisa di Emerson dalla trequarti che lancia Di Somma tutto solo davanti al portiere, sfiorando il cuoio di testa.

Al diciannovesimo ancora i padroni di casa con l’incornata di Franca da distanza ravvicinata, provvidenziale Vassallo a respingere. Il Bisceglie ha risposto tre minuti dopo con un tiro-cross di Andrea Risolo ma la palla è andata a finire a lato con distanza abbondante.

Al ventottesimo il gol che ha chiuso i giochi con il tap-in di Manuel Ricci, su respinta corta del portiere all’inzuccata di Franca, lesto a restare in posizione da pochissimi passi.

Il monologo del Potenza proseguito anche sul finire della prima frazione con la traversa centrata sempre di testa da Giosa sugli sviluppi di un corner. La reazione dei ragazzi di mister Vanoli è tutta in un’azione di rapina griffata Scalzone che ha fatto il solletico a Ioime.

Nella ripresa il Potenza ha provato a mettere in cassaforte il risultato ma ben si è eretta la retroguardia nerazzurra in tal senso provando ad arginare le capacità di ripartenza degli avversari evitando il ruolo di sparring partner della giornata: le occasioni nitide da segnalare sono di marca ospite e giunte ai minuti 66 e 82. Nella prima azione il preciso traversone di Triarico ha trovato la testa di Longo causando purtroppo una sfortunatissima conclusione sul palo; nella seconda ghiotta chance Ioime ha salvato il risultato sul sinistro angolato di Maxime Giron. Nonostante la girandola di sostituzioni il Bisceglie non ha inciso molto in chiave gol, enorme difetto che si protrae dai primi turni di campionato, mentre il Potenza si è affidato all’istinto gestendo la partita in modo del tutto accademico.

Il prossimo turno per i ragazzi di Carrara Salsello è previsto per domenica 31 marzo, allorquando andrà in scena l’importante match con la capolista Juve Stabia. Una gara che, si spera, possa non rispettare i pronostici in base all’attuale condizione di classifica per entrambe le compagini.

POTENZA-BISCEGLIE 1-0

Potenza: 22 Ioime, 3 Panico, 5 Dettori (dal 53° 23 Coppola), 7 Coccia, 9 França, 14 Giosa, 18 Ricci (dal 71° 8 Piccinni), 25 Ramos, 26 Di Somma, 28 Lescano (dal 63° 10 Murano), 30 Guaita. Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 1 Breza, 12 Mazzoleni, 6 Sepe, 11 Matera, 15 Sales, 19 Di Modugno, 21 Genchi, 24 Bacio Terracino, 29 Sebastiano Longo.
Bisceglie (3-5-2): 22 Vassallo, 3 Mastrilli, 5 Markic, 8 Parlati (dal 62° 23 Giacomarro), 15 Leonardo Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 74° 9 Dhjolou), 21 Scalzone (dal 62° 11 Cuppone), 24 Bangu (dal 50° 10 Starita), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 27 Ndiaye, 2 Calandra, 4 Bottalico, 6 Maccarrone, 7 Dellino, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 25 Casella.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino.
Assistenti: Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.
Rete: 28° Ricci.
Note: spettatori paganti 3412, abbonati 1638, incasso 35.390,76 euro. Ammoniti: Risolo (61°), Giacomarro (65°). Calci d’angolo 8-6.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino torna in vetta da solo

Sono 26 le reti segnate nel ventottesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Va a segno D’Agostino del Taranto che con il suo diciassettesimo centro torna da solo in vetta alla classifica marcatori.

Sale a quota 15 Gennaro Esposito del Nola.

Decima marcatura per Favetta del Taranto e Palazzo del Team Altamura.

Ottava rete per Corvino del Città di Fasano.

Settimo centro invece per il suo compagno di squadra Montaldi e per Croce del Taranto.

Sesto gol per De Rosa del Sorrento.

Quarta rete per Girardi del Pomigliano.

Salgono a quota 3 Calemme del Granata, Herrera (doppietta) del Sorrento, Pasquale Esposito del Nola e Grandis del Francavilla in Sinni.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

17 reti: D’Agostino (Taranto)

16 reti: Patierno (Bitonto)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

13 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

12 reti: Loiodice (Audace Cerignola) e Santoro (Gravina)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (AZ Picerno)

9 reti: Emmanuele Tedesco (AZ Picerno) e Ciro Foggia (Audace Cerignola)  

8 reti: Corvino (Città di Fasano), Kosovan (Az Picerno), Cristaldi (Fidelis Andria) e Picci (Bitonto)

7 reti: Montaldi (Città di Fasano), Croce (Gravina/ora Taranto) e Merkaj (Gelbison)

6 reti: Pitarresi (Az Picerno), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano)

5 reti: Alvino e Diakitè (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Gassama (Città di Gragnano), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano)

4 reti: De Angelis, Figliolia e Alfonso Gargiulo (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Del Sorbo (Savoia)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Pasquale Esposito (Nola), Calemme (Granata), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Marotta e Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Herrera, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Sport Lucera senza scampo contro la forte capolista

Lo Sport Lucera incassa l’undicesima sconfitta del campionato nella proibitiva trasferta, a Bari Santo Spirito, sul campo della capolista United Sly, che al cospetto del proprio pubblico ha sempre vinto.

I biancocelesti, già al 2′ minuto, hanno subito il goal del vantaggio barese, messo a segno da Manzari, il quale si è giovato di un preciso cross dell’eterno Zotti. Tuttavia, nonostante le iniziali difficoltà, gli uomini di Alfredo Bertozzi hanno saputo condurre una buona prima frazione, opponendosi validamente alle successive iniziative offensive della United Sly, che vanta il miglior attacco (con quelli di oggi, 106 goal) e la miglior difesa (solo 13 reti subite) di tutta la Prima Categoria pugliese (3 gironi). A distinguersi, in particolare, è stato capitan Ricci che, al 14′, con un velenoso diagonale, ha chiamato Loliva a una impegnativa respinta. Il centravanti di Bertozzi, al 38′, si è visto bloccare dallo stesso Loliva un colpo di testa da un passo.

Nella ripresa, consapevole del contemporaneo e facile successo del Manfredonia Calcio nella stracittadina del Miramare, la United Sly ha forzato i tempi, impedendo allo Sport Lucera di organizzare efficaci trame per uscire dalla propria metà campo. La difesa ospite, così, si è trovata, spesso in affanno, a fronteggiare la costante pressione dei padroni di casa determinati a chiudere l’incontro. Dopo avere fallito alcune facili occasioni, con un palo colto da Zotti, Manzari ha raddoppiato, al 25′, ribadendo in rete una respinta di Valente su tiro ravvicinato ancora di Zotti. L’estremo ospite si è ripetutamente opposto agli avanti di mister Quarto, fino a capitolare ancora, al 41′, su un tiro dalla distanza di Lacarra, pronto ad approfittare di un difettoso disimpegno della retroguardia in maglia biancoceleste. Nella seconda frazione di gioco, lo Sport Lucera è riuscito a indurre Loliva all’intervento in una sola occasione, al 40′, con una punizione lunga di Stramaglia.

Domenica, 31 marzo, al Comunale di Lucera arriverà il Canosa. Fischio di inizio alle 16.

Fidelis Andria – Savoia 0-0: un’Andria sprecona impatta al Degli Ulivi

La Fidelis Andria ci prova, spinge per lunghi tratti della partita, ma manca in cinicità. Il tutto si riassume dalle due occasioni sbagliate a pochi istanti dal termine della gara. Di fronte c’è stato un Savoia non particolarmente pericoloso, ma che ha saputo tenere in fase difensiva. Amaro in bocca in casa Fidelis, l’Andria attualmente è fuori dalla zona play-off, superata dall’Altamura. Il prossimo incontro vedrà gli uomini di Potenza affrontare il Gragnano in trasferta.

FIDELIS ANDRIA – SAVOIA 0 – 0

FIDELIS ANDRIA (3-4-3): Addario; Benvenga (84′ Siclari), Cipolletta, Gregoric; Zingaro, Piperis (78′ Adamo), Bortoletti, Petruccelli Paparusso (81′ Forte); Varriale, Cristaldi,
A disposizione: Zinfollino, De Filippo, Forte, Manno, Carrotta, Matera, Losito, Siclari, Adamo. Allenatore: Alessandro Potenza.

SAVOIA (4-3-3): Savini; Nives, Pozziello, Esposito, Guastamacchia; Costantino (54′ Maranzino), D’Ancora (64′ Del Sorbo), Alvino; Rekik, Diakitè (81′ Ayina), Gatto. A disposizione: Scolavino, Del Sorbo, Tedesco, Imbriola, Liguoro, Franzese, Maranzino, Rondinella, Ayina.

NOTE:
Ammoniti: 36′ D’Ancora (SA); 48′ Gatto (SA); 60′ Paparusso (FA) 90′ Del Sorbo (SA)
Angoli: 1-1
Recupero: 4′ p.t.; 5 s.t.

 

Taranto un poker che rilancia le ambizioni

Un ottimo Taranto batte a domicilio la Gelbison e prosegue la sua corsa serrata ai vertici della classifica. Una vittoria importante ottenuta contro una squadra molto insidiosa e che dà ancora più forza perchè ottenuta in rimonta dopo lo svantaggio dei locali sugli sviluppi di un calcio d’angolo a firma di Grieco al 30′. Ma gli ionici non si scompongono e premono immediatamente alla ricerca del pari che arriva a tempo scaduto della prima frazione con il campano Favetta. L’espulsione contemporanea di Cammarota rilancia ulteriormente la voglia di imporsi del Taranto che nella ripresa passa meritatamente in vantaggio con un gran sinistro da fuori del solito D’Agostino. E’ il gol che mette in discesa la gara. I cambi di Panarelli si rivelano azzeccatissimi tant’è che a rendere il successo ancora più rotondo ci pensano i neo-entrati Bonavolontà (primo gol per lui) e Croce per il definitivo 4-1. Non c’è tempo per fermarsi. Mancano all’appello sei finali e domenica allo Iacovone farà visita il Nardò.

GELBISON-TARANTO 1-4

MARCATORI: 30′ Grieco (G), 47′ Favetta (T); 66′ D’Agostino (T), 87′ Bonavolontà (T), 93′ Croce (T).

GELBISON: D’Agostino (80′ Viscido); Hutsol (80′ De Luca), Grieco, De Angelis; Mejri (71′ De Cosmi), Cammarota, Vaccaro (71′ Passaro), Caterino (71′ Uliano), Maiese; Merkaj, Esposito. A disposizione: Romanelli, Pipolo, D’Angiolillo, Pifferi. All. Severo De Felice.

TARANTO: Antonino; Guadagno (60′ Pelliccia), Menna (57′ Croce), Di Bari, Ferrara; Massimo (54′ Di Senso), Marsili; Oggiano (71′ Bova), D’Agostino, Salatino (54′ Bonavolontà); Favetta. A disposizione: Pellegrino, Carullo, Roberti, Lanzolla. All. Luigi Panarelli.

ARBITRO: Antonino Costanza di Agrigento.

ASSISTENTI: Antonino Junior Palla di Catania – Filippo Fusari di Catania.

AMMONITI: Esposito (G), Marsili (T), Merkaj (G).

ESPULSI: Cammarota (G) al 47′ pt per proteste.

Botta e risposta tra Fasano e Nola: vince il cuore biancazzurro

Partita al cardiopalma quella disputata oggi tra l’Us Città di Fasano e il Nola: una gara spumeggiante, giocata a viso aperto da due squadre in lotta per il raggiungimento della salvezza tranquilla. Con questo successo per 4-3, il Fasano guarda con serenità alle ultime sei giornate di campionato, si complica tremendamente la strada per i campani.

Il primo tiro in porta della gara arriva al 7’ con Gori che impegna da fuori il portiere campano. Il momento è favorevole ed ecco il vantaggio che giunge all’8’: Rullo serve in profondità Corvino che entra in area e batte imparabilmente il portiere ospite in uscita. Il pareggio arriva su palla in attiva al 17’ con Colarusso che di testa insacca, su perfetto corner di Madonna. Il Nola trova il coraggio per farsi intraprendente ed al 22’ arriva il fallo da rigore per una spinta di Diop a danni di Napolitano. Dal dischetto va Gennaro Esposito che insacca imparabilmente per il ribaltone. Il pareggio arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione di Gori con Rullo che di testa spedisce in rete, ma c’è una deviazione di Colarusso ad ingannare il portiere.

Ghiotta occasione per gli ospiti al 32’ con Vaccaro che approfitta di un errore difensivo, ma colpisce il palo a portiere battuto. Fasano pericoloso al 33’ con Montaldi che impegna il portiere di ospite, ma sulla ribattuta Corvino spedisce fuori a porta sguarnita. Nuovo vantaggio del Nola al 35’ con Pasquale Esposito che trova il guizzo vincete tra una difesa irriconoscibile. Al 45’ Forbes serve a centro per Ganci che non riesce ad inquadrare la porta dal limite dell’area.

Il Nola ci prova dalla distanza con Lippiello che non inquadra lo specchio della porta al 4’. Azione di Corvino al 20’ e palla a centro per la testa di Montaldi che vale il pari. Ghiotta occasione per Forbes al 29’, su suggerimento in profondità di Corvino, non trova lo specchio della porta da buona posizione. Vantaggio biancazzurro al 34’ con Zicarelli che di testa, su corner di Serri, manda la palla alle spalle di Gragnaiello. Ancora Fasano al 38’ con Serri che chiama agli straordinari il portiere ospite. Ospiti vicino al pari al 48’ con Pastore che in rovesciata sottomisura manca lo specchio della porta.

Ora doppia trasferta per il Fasano, contro Savoia e Andria.

Us Città di Fasano-Nola 1925: 4-3 (2-3)
Reti:
 8’ p.t. Corvino (F), 17’ p.t. Colarusso (N), 22’ s.t. Esposito (N), 29’ p.t. Colarusso (aut), 35’ p.t Pasquale Esposito (N), 20’ s.t. Montaldi (F), 34’ s.t. Zicarelli (F).

Us Città di Fasano: Suma, Mambella, Diop, Ganci, Rullo, Colombatti, Lanzone (1’ s.t. Bernardini), Gori (8’ s.t. Serri), Gomes Forbes (31’ s.t. Zicarelli), Corvino (46’ s.t. Lillo), Montaldi (43’ s.t. Anglani). All. Laterza. A disposizione Guarnieri, Pugliese, Tuttisanti, Richella.
Nola 1925: Gragnaniello (45’ s.t. Capasso), Esposito Giu. (42’ s.t. Pastore), Colarusso, Esposito Pas., Lippiello (34’ s.t. Paradisone), Stoia, Napolitano, Vaccaro, Esposito Gen., Madonna (16’ s.t. Falivene), Del Prete. All. Liquidato. A disposizione Napolitano Dan., Napolitano Ste. (35’ s.t. Troianiello), Minchella, Colonna.
Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido.

DERBY SIPONTINO SENZA STORIE, GOLEADA E SPERANZA

Il derby, come da pronostico, se lo aggiudicano i ragazzi di Agnelli, con un’altra goleada (6-0). È doveroso ricordare che con la vittoria scorsa, il Donia è ad 1 punto di distanza dalla capolista.

Prima di iniziare, è stato reso omaggio a Dino della Torre, uno dei più grandi portieri della storia sipontina scomparso prematuramente la scorsa settimana, inoltre i ragazzi hanno giocato con il lutto al braccio e i tifosi lo hanno ricordato con dei cori.

I padroni di casa si aggiudicano il vantaggio all’8′ minuto, grazie al gol di Sementino: il centrocampista l’ha messa dentro dalla mischia, dopo un calcio d’angolo. Per il raddoppio ci pensa Laboragine al 28′, colpendo la palla di destro al volo, distante dalla porta: nulla ha potuto Ciuffreda.

Il tris dei sipontini lo realizza Grumo al 34′, con un tiro destro a 30 mt.

Al 52′, Trotta sfrutta una propizia occasione e segna il 4-0, dalla parte sinistra dell’area avversaria con il sinistro. Grumo, invece, trova la rete al 60′, con un tiro rasoterra. Dopo una serie di azioni inconcludenti, Lauriola riesce a mettere a segno il 6-0 all’ultimo secondo, recuperando palla da lontano e tirandola dritta nello specchio.

La corsa per la promozione continua e i ragazzi non si arrendono. Il derby ha confermato la loro grande audacia e, come loro affermano, bisogna continuare a sperare in un passo falso della capolista, dopo ovviamente aver svolto un duro lavoro.

 

Michela Rinaldi

Sconfitta amara per il Carovigno

Partita spigolosa a San Pancrazio Salentino contro un Brilla Campi già salvo e il Carovigno in cerca di punti per sperare in uno sprint finale per uscire fuori dall’ultima posizione. Ma nonostante i risultati favorevoli giunti dagli altri campi, i rossoblù non ne approfittano per racimolare almeno un punto che sarebbe comunque servito per riaccendere le speranze. 
Il primo tempo i rossoblù partono a stentoni, Martella in difesa a sopperire le lacune poste dal Giudice sportivo e qualche calciatore non in piena forma. Assente Morleo e Greco per squalifiche e Tony Lanzilotti infortunato. Mister Vignola cerca di sistemare al meglio la formazione mantenedo l’attacco con Boscaini, Tidiane e Diagnè. Miccoli, Cerasino, Martella e Camposeo compongono la linea di difesa. Centrocampo con Pasquale Lanzilotti, Moretti e Motti. Il Brilla aggredisce subito la porta di Contestabile, al 12′ un tiro diagonale rasoterra di Caravaglio sorprende Contestabile e il pallone si inserisce in rete alla destra del portiere rossoblù. Il Carovigno reagisce perchè sa che potrebe farcela, l’arbitro, Rutigliano di Lecce, concede ben 7 calci di punizione dal limite al Carovigno, ma nessuno tiro riesce a centrare la porta avversaria. Tidiane segna il gol di testa del pareggio, ma l’arbitro annulla per un fallo inesistente sul portiere. In finale di tempo, su un calcio d’angolo battuto dal Carovigno l’arbitro fischia clamorosamente la fine prima che la sfera giungesse in area lasciando tutti increduli.
La ripresa inizia con tanta buona volonta dai ragazzi di Vignola che iniziano a gestire bene il centrocampo lanciando Tidiane e Boscaini in attacco, le occasioni ci sono, ma non vengono sfruttate con inteligenza. Il Brilla sostituisce Gennari con Cassone, e proprio quest’ultimo ha la palla gol dopo un’incursione dalla destra in contropiede: il neo entrato trafigge Contestabile che nulla può. Ma è il Carovigno che si fa vedere nell’area avversaria con Tidiane e Diagnè. Al 78′ Boescaini dall’angolo destro lancia un tiro in area e Diagnè in velocità, sul secondo palo, realizza il gol che accorcia le distanze. Poi inizia il forcing del Carovigno, il Brilla si concede qualche sporadico contropiede poco efficace. Boscaini le prova tutte. Anche Camposeo avanza in area dei locali. A pochi minuti dal fischio finale Cerasino, a portiere battuto, ha la palla del pareggio, ma manda clamorosamente la sfera di poco alta sulla traversa sciupando l’occasione del meritato punto. Finisce con una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma la speranza è l’ultima a morire. Domenica prossima sarà decisiva.

Serie D, Girone H, 28^ giornata: vince il Taranto, pareggia il Nardò.

Si è giocata ieri la 28^ giornata del campionato di serie D; nel Girone H il Taranto vince in trasferta con la Gelbison per 1 a 4 dopo essere passato in svantaggio al 31° colpito da un gol di Grieco, sul finire del tempo però Favetta pareggia e nel secondo tempo vanno in gol D’Agostino al 65°, Bonavolontà al minuto 87 e poker di Croce nei minuti di recupero.Pareggio in casa a reti bianche per il Nardò con il Bitonto.Continua a vincere l’Az Picerno che espugna anche il campo della Sarnese seppur nei minuti di recupero con un gol di Fontana. Cade invece il Cerignola a Gravina per 1 a 0 subendo un gol di Mbida al 78° e si fa raggiungere in classifica dal Taranto, a 61 punti, al secondo posto, l’Az Picerno invece comanda con 7 lunghezze di vantaggio.

La Rutiglianese mette la terza, battuto il Norba Conversano. A segno Ferro M., Pinto e Dipierro

Tre reti, tre punti e terzo successo casalingo consecutivo. La Rutiglianese mette la terza- battendo un buon Norba Conversano per 3 a 1- e completa l’operazione sorpasso ai danni della Virtus Bitritto in classifica. I granata di mister Colucci, così, centrano il pronto riscatto dopo lo stop esterno di Bari – contro la Vigor Liberty -, trascinati dalle reti di Ferro M., Pinto e Dipierro.

CRONACA : Mister Colucci deve fare a meno degli squalificati Iurlo e Baldè: centrocampo ridisegnato con D’Addiego sulla corsia di sinistra e Barbati, al fianco di Dipierro, nella zona centrale. Confermato, in avanti, il tandem Pinto-Ferro M. L’ex Di Venere, sponda Norba, deve rinunciare a Genchi, appiedato dal giudice sportivo. Nelle file dei conversanesi, è Ciampa a reggere il peso dell’attacco con Menga libero di agire alle sue spalle. La consueta fase di studio si protrae sino al 7′, allorquando Fraschini – sulla sinistra – verticalizza per Micelli: cross e stacco, impreciso, di Ciampa da posizione ottimale. Al primo affondo la Rutiglianese coglie la rete del vantaggio. Barbati riconquista la sfera all’altezza della metà campo e lancia a rete Mirko Ferro, abile a spiazzare a tu per tu Santamaria per l’1-0. Passa un quarto d’ora e i padroni di casa pervengono al raddoppio con Pinto, lesto a punire, dal limite dell’area, Santamaria, fuori dai pali causa intervento in anticipo su Ferro M. Smaltito il doppio vantaggio, il Norba si riorganizza e, nel finale di prima frazione, impegna per ben due volte Addante, bravo ad accartocciarsi sul cross basso di Lavopa e a neutralizzare il tentativo a volo di Fraschini. Squadre al riposo, quindi, sul 2-0.

Nella ripresa, la contesa rimane nel complesso vivace. Al 53′ un cross morbido di Fraschini dalla destra sfila indisturbato nell’area granata senza trovare impatto alcuno. Immediata la replica dei grifoni: un minuto più tardi, Vito Ferro pennella per Mirko Ferro che, da posizione centrale, spedisce alto con la testa. Al rapido botta e risposta in apertura fa seguito una fase di gioco con ritmi bassi. Al 67′, De Vito – anch’egli ex di turno – ci prova con una conclusione al volo: fuori misura. Gli sforzi offensivi degli uomini di Di Venere vengono, ad ogni modo, premiati al 73′, ovvero quando una carambola fortuita tra Addante e Gentile – sugli sviluppi di un calcio piazzato- spalanca la via della porta a Donvito che, da pochi passi, insacca comodamente per il 2-1. Fortunatamente la Rutiglianese non si scompone e, quattro minuti dopo, piazza nuovamente l’allungo. Pizzuto – subentrato a Mirko Ferro – lavora un buon pallone in area e scarica per l’accorrente Dipierro: botta di prima intenzione e Santamaria fulminato. Locali sul 3-1. Nel finale, il Norba preme ancora per accorciare ulteriormente le distanze ma il tentativo, con la testa, di Donvito (90′) trova la pronta risposta di Addante che devia in angolo. Ultimo appunto sui taccuini l’esordio, nelle file della Rutiglianese, del terzino classe 2001 Alessandro Spagnuolo.

RUTIGLIANESE-NORBA CONVERSANO 3-1 (2-0)

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso (dal 43′ s.t. Spagnuolo), Dipierro (34′ s.t. Magistro), Gernone, Gentile, D’Addiego, Barbati, Pinto (dal 28′ s.t. Bux), Ferro V. (dal 23′ s.t. Lofano), Ferro M. (dal 25′ s.t. Pizzuto) – all. Colucci

CONVERSANO: Santamaria, Lavopa, Triozzi, Micelli (dal 27′ s.t. Cassano), Gentile (11′ s.t. Lattanzi), Donvito, De Vito, Schirone, Ciampa (dal 20′ s.t. Zivoli), Menga (dal 1′ s.t. Daddato), Fraschini – all. Di Venere

ARBITRO: Attilio Viola sez. di Bari

RETI: 13′ p.t. Ferro M. (R), 28′ Pinto (R), 27′ s.t. Donvito (C), 31′ s.t. Dipierro (R)
AMMONITI: Dipierro // Gentile A., Schirone, Zivoli, Donvito
ANGOLI: 1-1 // 1-3
RECUPERO: +2 // +4

Responsabile Comunicazione
Michele Rubino

Fortis Altamura – San Severo 2-1, il commento a caldo di Dino Marino

Una partita giocata bene che non meritavamo di perdere, ma le partite si giocano ragionando. Abbiamo preso goal per un errore difensivo, sfruttato da Rana nel primo tempo. Pareggiamo nel secondo tempo con una punizione capolavoro di Rodolfo De Vivo imprendibile. Tatticamente ci eravamo messi bene 4/4/2. Poi una volta preso il pareggio il cambio che bisognava fare era quello di Rubino che doveva subentrare a Prete già ammonito e non a Florio. Così come gli ultimi dieci minuti occorreva mettersi a 5 dietro, per evitare di lasciare l’uno contro uno sugli esterni, dove l’Altamura cercava di sfondare grazie alla qualità’ dei suoi elementi. Abbiamo avuto la presunzione di tenere Gallo non protetto per tutta la partita e anche il secondo goal dell’Altamura é scaturito da una palla messa in mezzo proprio da Sisalli, che agiva proprio nella zona di Gallo che arrivava con un attimo di ritardo, perché preoccupato di dare man forte ai due centrali di difesa impegnati sui temibili Rana e Ladogana. Comunque altra ottima prova della squadra che poteva portare a casa un risultato positivo, considerando altre 2-3 situazioni in cui poteva andare a rete. É un peccato non raccogliere punti dopo aver dato l’anima in campo e dopo tante ottime prestazioni dei singoli ai quali faccio i miei complimenti. Se si fosse letta meglio qualche situazione tattica oggi non saremmo tornati a casa a mani vuote. Da Martedì, dopo aver fatto il punto della situazione e dopo un confronto tecnico, si riparte per preparare la gara di Domenica contro la squadra neo promossa in D, il Casarano, con la voglia di fare i punti che ci servono per mantenere la categoria.

Unione Calcio, pareggio in pieno recupero contro il Vieste

Gli azzurri impattano per 2-2 contro la squadra garganica grazie al rigore siglato da Triggiani al 49’ del secondo tempo. Espulsi Quacquarelli e Bufi

Parziale riscatto interno per l’Unione Calcio Bisceglie che pareggia per 2-2 contro un coriaceo Atletico Vieste nel terzultimo turno del campionato di Eccellenza Pugliese.
Mister Di Corato, rispetto al match contro il Gallipoli, si affida a Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Palumbo, Grazioso e Bufi a centrocampo Quercia, D’Addato, Paolillo, De Mango e Quacquarelli coppia d’attacco composta da Ingredda e Triggiani.
Gli azzurri partono subito forte e sfiorano il vantaggio al 4’ con Quacquarelli, artefice di una incornata sul corner battuto da Paolillo che costringe Tucci agli straordinari. Passa un quarto d’ora quando Quercia mette al centro per De Mango il quale viene anticipato da Pipoli. Il gol è nell’aria ed arriva al 36’ con Ingredda lesto a concretizzare l’assist di Quacquarelli e siglare la quinta marcatura in maglia azzurra. La rete siglata galvanizza i padroni di casa che sfiorano il raddoppio al 39’ con Bufi la cui conclusione termina di pochissimo a lato. Al 45’ sul calcio di punizione di Colella, Triggiani involontariamente colpisce la palla di testa ma Palumbo, con un salvataggio superlativo, mantiene la porta azzurra immacolata. Nell’ultimo, sugli sviluppi di un contropiede, gli ospiti conquistano un calcio di punizione dal limite. Si incarica della battuta Sciaccia che, con un’ottima pennellata, piazza la sfera in fondo al sacco.
La contesa regala emozioni anche nella ripresa. Al 5’ la traversa nega la gioia del gol a De Mango mentre, al 10’, i garganici rimangono in inferiorità numerica a causa del doppio giallo rimediata da Gogovski. Tale situazione permette ai biscegliesi di alzare il ritmo ed al 11’ D’Addato si rende protagonista di una splendida rovesciata purtroppo inefficace. Tre minuti dopo, Quercia mette al centro per Triggiani il cui colpo di testa termina a lato. Al 18’ viene ristabilita la parità numerica a causa del rosso rimediato da Quacquarelli, reo di un fallo su Pipoli. I padroni di casa continuano a fare la partita ed al 28’ De Mango prova il gol della domenica con una conclusione a giro che non sortisce gli effetti sperati. Va meglio invece all’under Albano, bravo a concretizzare l’assist di Pipoli, portando così la sua squadra sul 2-1. Piove sul bagnato in casa Unione Calcio, che rimane in 9 uomini a causa del rosso rimediato da Bufi per aver commesso un fallo su Mosca. Complici i risultati sugli altri campi, gli azzurri vengono virtualmente proiettati ai playout per diversi minuti . La situazione cambia però al 49’; Lioce atterra Triggiani e il direttore di gara, Natilla di Molfetta, concede un calcio di rigore. Si incarica della battuta lo stesso attaccante azzurro che realizza, fissando il punteggio sul definitivo 2-2.
Con il pareggio ottenuto contro la squadra garganica, l’Unione Calcio si porta a quota 28 punti mantenendo sempre il vantaggio di 2 punti sul Terlizzi. Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 31 marzo, alle ore 16.00, Quercia e compagni saranno di scena al “Laserra” ospiti dell’Avetrana, retrocessa in Promozione dopo il ko maturato contro la Molfetta Sportiva.

UNIONE CALCIO – ATLETICO VIESTE 2-2 (1-1 p.t.)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, Palumbo (1’s.t. Binetti), Grazioso, D’Addato, De Mango, Paolillo (17’s.t.Petrachi), Ingredda, Triggiani, Quacquarelli. A disp: Lullo, Del Giudice, Losacco, Evangelista, Accettura, Compierchio, Bruno. All: Di Corato

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli (30’s.t.Lioce), Pipoli, Gogovski, Sollitto, Caruso, Di Nardo (17’s.t.Ranieri), Russo (20’s.t. Albano), Mosca, Colella, Sciacca (46’s.t. De Vita). A disp: Mejri, Gallo, Prencipe, Kanatè. All: Bonetti

MARCATORI: 36’p.t. Ingredda (U), 51’p.t. Sciacca (V); 33’s.t.Albano(V), 49’s.t. Triggiani (U)
AMMONITI: Di Nardo (V), De Mango (U), Russo (V), Paolillo (U), Binetti (U), Ranieri (V)
ESPULSI: 10’s.t. Gogovski (U), 18’s.t. Quacquarelli (U), 35’s.t. Bufi (U)
ARBITRO: Natilla (Molfetta). ASSISTENTI: De Chirico (Molfetta), Coviello (Molfetta)

Nardò – Bitonto 0-0. La scossa funziona!

Un buon punto e soprattutto un atteggiamento degno di nota dei granata. Una partita non facile, come da previsione, contro un Bitonto spregiudicato negli ultimi incontri, ma oggi messo in difficoltà da un Nardò ritrovato. Sono poche le occasioni degne di nota. La prima per il Toro con Kyeremateng, che sbaglia il tempo di controllo della palla e si fa recuperare a tu per tu con Figliola; la seconda con Prinari, che crossa in mezzo un pallone sul quale prima Kieremateng e poi Molinari non ci arrivano per un soffio. Dall’altra parte l’unica occasione per gli ospiti su un errato disimpegno con Padulano che si invola e sul quale chiude miracolosamente Aquaro. Da notare un reparto difensivo rigenerato: Centonze e Aquaro centrali che non hanno concesso quasi nulla all’ex Patierno. In gran spolvero anche Prinari, i suoi guizzi sono stati una spina nel fianco della difesa neroverde. Esce stremato per crampi fra gli applausi. Difficile trovare un giocatore bocciato in pagella, lo spirito messo in campo oggi andava premiato forse con qualcosa in più. Lo stesso mister Bitetto in conferenza ha affermato d’esser molto contento. Con un pò di concretezza in più questo Nardò può rimanere facilmente nella categoria. Bisogna crederci!

NARDO’ – BITONTO 0 – 0

Nardò – Rizzitano, De Pascalis, Aquaro, Versienti, Bolognese, Kyeremateng, Centonze, Monopoli (dal 15′ s.t. Arario), Gigante, Molinari (dal 18′ s.t. Mingiano), Prinari (dal 29′ s.t. Scipioni). A Disp: Mirarco, Scipioni, Mingiano, Mancini, Infusino, Arario, Frisenda, Giglio, Marasco. All.re Francesco Bitetto.

Bitonto – Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone, Anaclerio, Piarulli (dal 32′ Zaccaria), Fiorentino (dal 37′ s.t. De Santis), Patierno, Padulano (dal 15′ s.t. Picci), Turitto. A Disp: Vitucci, Montanaro, D’Angelo, De Santis, Zaccaria, Dellino, Camporeale, Falcone, Picci. All.re Massimo Pizzulli.

Audace Cerignola: Gravina amara. Al Vicino finisce 1-0

Dopo sei vittorie consecutive, arriva lo stop in casa del Gravina che allontana i gialloblù dalla vetta.

Mister Bitetto sceglie il 4-4-2 con Ingrosso che ritorna titolare dopo il Viareggio Cup. Per il resto, formazione identica a quella di domenica scorsa con Vitofrancesco e Loiodice larghi e Lattanzio-Foggia coppia d’attacco. Il tecnico di casa Loseto opta per il 3-5-2: Mbida è il farò di centrocampo supportato dai muscoli di Madi. Davanti ci sono Scaringella e Santoro.

La partita comincia subito forte. Al sesto è Vitofrancesco a provarci con un tiro cross velenoso: palla alta sopra la traversa. Il Gravina risponde allo stesso volume: punizione di Mbida e colpo di testa alto di Romeo. Al minuto 15 è Santoro a provarci con un gran tiro. Palla alta. L’Audace con il passare dei minuti lievita sensibilmente e cerca di sfruttare le corsie per arrivare dalle parti di Vicino. Al 34esimo cross di Foggia, Longo con un colpo di testa quasi involontario libera Loiodice per il tiro: palla alta. Al minuto 36 è ancora Audace con un bello scambio tra Tedone e Vitofrancesco: tiro del terzino sul primo palo. Blocca Vicino. L’ultima emozione della prima frazione è di marca Gravina. Scambio tra i due attaccanti Scaringella e Santoro e tiro di quest’ultimo da posizione centrale. Palla larga ma non di molto. 0-0 all’intervallo.

Nella ripresa il copione tattico non cambia. L’Audace fa la partita ma il Gravina è ben messo in campo. Dopo solo un minuto, Tarantino crossa bene dalla sinistra per la testa di Scaringella. Palla di poco alta. Al 61esimo il Cerignola risponde con lo stacco da posizione ravvicinata di Longo. Palla a centimetri dal palo difeso da Vicino. Quattro minuti più tardi è il turno di Carannante che ci prova dalla distanza: palla centrale e facilmente controllata dal portiere di casa. Nel momento di maggiore pressione ofantina, spinta anche dall’incessante incitamento dei tanti tifosi cerignolani arrivati al Vicino, arriva il vantaggio del Gravina. Minuto 78’, Mbida recupera palla a centrocampo e scappa via verso la porta di Abagnale. Il capitano di casa supera tre avversari e appena entrato in area scarica un super tiro sul primo palo, imprendibile per il numero uno gialloblù. 1-0 Gravina. La squadra di Bitetto sembra accusare il colpo e riesce a reagire solo al minuto 84. Cross dalla sinistra di Nadarevic e stacco, quasi a botta sicura, di Lattanzio. C’è il guantone, a mano aperta, di Vicino che compie letteralmente un miracolo. Palla che tocca anche il palo prima di essere spazzata via da Romeo con qualche timida protesta dei giocatori ofantini, convinti che il pallone avesse superato la linea di porta. Negli ultimi minuti, Foggia e compagni provano gli ultimi assalti senza successo. Finisce 1-0 per il Gravina.

Quinta sconfitta stagionale per il Cerignola (tutte in trasferta) e capolista Picerno ora distante 7 lunghezze.

IL TABELLINO

Gravina – AUDACE CERIGNOLA 1-0

MARCATORI: 78’ Mbida

Gravina (3-5-2): Vicino, Rizzo, Tarantino (79’ De Giglio), Romeo, Mbida, Nigro (73’ Carrieri), Dentamaro, Correnti (93’ Bellomonte), Santoro (83’ Chiaradia), Mady, Scaringella (88’ Visone). A disposizione: Signorile, Foró, Nitti, Bellomonte, Guida. All: Loseto

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone, Ingrosso, Vitofrancesco (62’ Marotta), Abruzzese, Allegrini, Longo, Amabile (57’ Carannante), Foggia, Loiodice (71’ Nadarevic), Lattanzio. A disposizione: Cappa, Russo, Di Cecco, De Cristoforo, Esposito, Faggioli. All: Bitetto

NOTE:

Ammoniti: Rizzo (G)

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 5’ minuti.

Angoli: 3-8

Pareggio pirotecnico tra Real Sannicandro e Virtus Andria

Spettacolo e reti tra Real Sannicandro e Virtus Andria. Al “Comunale” di Sannicandro di Bari è 3-3. Entrambe le squadre sono matematicamente salve.

 

Ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al campo sportivo “Comunale” di Sannicandro di Bari si sfidano i padroni di casa del Real Sannicandro e la Virtus Andria divisi in classifica da un solo punto con i padroni di casa a 33 e la Virtus a 32 punti.

Ne viene fuori un pareggio pirotecnico con tante reti ed emozioni specie nel secondo tempo.

Mister Sinisi per gli ospiti deve rinunciare al capitano Saverio Addario squalificato, a suo fratello Antonio Addario ancora fermo ai box per infortunio come Montrone e Michele Cannone e all’indisponibile Giuseppe Addario.

Dal primo minuto trovano spazio Michele Di Palma sull’out difensivo di destra con Di Palo spostato a sinistra, Cristian Di Chio che agisce come centrale difensivo insieme a Pasculli, il rientrante Erminio a centrocampo con Nesta mentre in zona offensiva confermati i fratelli Amorese con il bomber Quacquarelli e Fiore.

La prima occasione da rete del match capita tra i piedi di Angelo Quacquarelli al minuto 11 ma il suo destro termina alto sopra la traversa.

I padroni di casa si rendono pericolosi al 31’ quando Rizzi mette in mezzo da sinistra per l’accorrente Busco che sotto porta calcia malamente a lato.

Al 37’ ancora Real Sannicandro pericoloso con una conclusione di Emanuele Rizzi deviata da un difensore ospite ma la sfera va ad incocciare la traversa.

I padroni di casa coronano il loro buon momento andando in vantaggio al 44’ con Alessandro Gesuito che dopo un’azione confusa in area di rigore lascia partire un destro quasi senza pretese che però inganna Campanile il quale non riesce a trattenere la sfera che termina in fondo al sacco.

Il primo tempo termina con il risultato di 1-0.

Dopo un primo tempo non bellissimo esteticamente si assiste ad una ripresa di tutt’altro spessore.

Il ragazzi di mister Birardi sembrano mettere in ghiaccio la gara al 54’ quando dopo un’azione di contropiede è Federico Cascione a timbrare il cartellino grazie ad un velenoso diagonale che beffa Campanile e porta i suoi sul 2-0.

I cambi operati da mister Sinisi però sortiscono glie effetti sperati ai biancoazzurri andriesi che non ci stanno a perdere la partita.

Così imprimono determinazione e prima sfiorano la rete al 64’ con Aldo Alicino che tutto solo in area imbeccato da Troia calcia addosso al portiere locale Scalera e poi al 75’ accorciano le distanze grazie al solito Quacquarelli con un bel diagonale da posizione abbastanza angolata.

Gli ospiti ci credono e due minuti dopo arriva il pari con Riccardo Tesse che corregge sotto porta un lob di Domenico Amorese che aveva superato il positivo Scalera.

Ancora due minuti e questa pazza gara cambia ancora lo score, infatti al 79’ una veloce azione di contropiede complice un rimpallo difensivo è tramutata in rete da Rizzi che approfittando della porta libera calcia da fuori e batte il neo entrato Mancino.

Ma le sorprese sono dietro l’angolo.

Scalera fa il fenomeno e dice di no praticamente a tutte le conclusioni della Virtus che prova a pareggiare i conti con i vari tentativi di Domenico Amorese, Alicino e Tesse ma la rete del pari arriva al penultimo minuto di recupero.

Scorre il minuto 95 infatti quando Angelo Quacquarelli con un’azione personale scarica il sinistro vincente che batte Scalera e fa esplodere di gioia i suoi.

Prima doppietta personale per lui in campionato e conto dei gol che sale a quota 13.

Finisce 3-3 una gara divertente tra due squadre che ormai sono matematicamente salve e sicuramente oggi, specie nella ripresa hanno dimostrato di giocarsi la gara divertendosi e facendo onore al gioco del calcio.

Il torneo tuttavia non è ancora terminato, mancano 4 gare alla fine e nella prossima gara il Real Sannicandro renderà visita all’Ideale Bari mentre per i ragazzi di mister Sinisi ora a quota 33 punti ci sarà l’impegnativa gara interna al “Sant’Angelo dei Ricchi” contro lo Stornarella, quarto in classifica e in piena corsa per un posto playoff.

 

 

REAL SANNICANDRO vs VIRTUS ANDRIA 3-3

 

REAL SANNICANDRO: Scalera, Ferri (46’ Paparella), Terlizzi, Tarantino (60’ Alidoro), Franco (58’ Petruzzelli), Monte, Gesuito, Busco (71’ Baccellieri), Cascione, Rizzi, Patruno (46’ Sanyang).

A disposizione: Carulli, Abbondanza, Virgilio, Luvera. All. Domenico Birardi

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile (76’ Mancino), Di Palma (57’ Troia), Di Palo, Nesta (71’ Nicolamarino), Di Chio, Pasculli, F. Amorese (46’ Alicino), D. Amorese, Fiore (46’ Tesse), Quacquarelli, Erminio.

A disposizione: Losito, S. Cannone. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Cosimo Damiano Fracassi della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 44’ Gesuito (RS), 54’ Cascione (RS), 75’ Quacquarelli (VA), 77’ Tesse (VA), 79’ Rizzi (RS), 95’ Quacquarelli (VA)

 

NOTE: ammonito Nesta (VA)

 

 

Alessandro Polichetti