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Gigi Marino: “Campionato intenso ma stiamo già costruendo il futuro”

Il ds giallogranata “rilegge” l’intera stagione con alcune importanti anticipazioni per il prossimo campionato

 

“Una stagione difficoltà, strana, intensa con tanti alti e bassi e un finale al cardiopalma”. Così Gigi Marino, direttore sportivo dell’Usd San Severo calcio, riassume la stagione appena terminata con un pareggio (2-2) in casa con il Serpentara che, per i giallogranata, ha significato la permanenza in serie D.

“Il pareggio col Serpentara è stato l’epilogo emblematico di un campionato che ci ha visti prima sfiorare la zona playoff per poi rischiare di essere risucchiati nella zona retrocessione”. Proprio su questa girandola vorticosa di colpi di scena il Ds giallogranata si sofferma con maggiore attenzione. “Forse l’inizio campionato ci ha illusi ed in molti è subentrato una sorte di appagamento o di paura tipo “braccino del tennista”. O più semplicemente ci siamo ritrovati ad occupare una posizione di classifica al di là delle nostre possibilità. Sta di fatto che, poi, abbiamo attraversato un mese orribile che ci ha visti sprofondare in una zona al di sotto delle nostre potenzialità. In ogni caso è stato un campionato davvero intenso che ci ha consentito di acquisire molta molta esperienza per il prossimo anno”.

Un campionato, quello appena archiviato che, per i giallogranata porterà sempre la firma indelebile di Davide Evacuo con i suoi 24 gol. “I numeri parlano chiaro. Evacuo è un ottimo giocatore ma i suoi successi portano anche la firma di tutta la squadra che lo ha sempre sostenuto”, spiega Marino.

Ora l’ambiente giallogranata si gode la festa per la salvezza ma il Ds sa benissimo che il prossimo campionato è dietro l’angolo e che il calcio non si ferma mai: “Posso assicurare fin da ora ai tifosi che la presenza di Paolo Dell’Erba, congiunta con gli sforzi degli altri soci, ci permetterà di costruire una squadra ancora più forte che, ci auguriamo, potrà giocare in uno stadio finalmente consono. Stiamo vagliando anche altri due importanti progetti già sul campo (nuovo contenitore polifunzionale e squadra dell’Alto Tavoliere) anche alla luce di possibili interessi sul versante Apricena-Alto Tavoliere. Tutte le opzioni sono aperte e possibili. Ma ciò che più conta è salvaguardare e consolidare il patrimonio sportivo che questa squadra rappresenta”.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

 

Dell’Erba-Bisceglie: “Ce l’abbiamo fatta ma che fatica!”

Patron e vicepresidente  giallogranata dopo San Severo-Serpentara 

 

“Questo pareggio rappresenta la fine di un calvario. Mai come quest’anno abbiamo dovuto soffrire fino all’ultimo secondo per conseguire il risultato e confermarci in serie D”. Sprizzano gioia da tutti i pori Paolo Dell’Erba e Antonello Bisceglie, patron e vicepresidente giallogranata al termine di San Severo-Serpentara: 2-2 (dopo i tempi supplementari).

Il responso del campo ha sancito la permanenza in serie D per il San Severo.

“In più occasioni abbiamo detto che questa squadra è la più forte mai messa in campo dall’Usd San Severo calcio in questi tre-quattro anni. Non avremmo dovuto soffrire così per raggiungere la salvezza. Al di là degli infortuni, delle sviste arbitrali e dei provvedimenti disciplinari, è evidente che qualcosa non ha funzionato. Ma questo è il momento di festeggiare il risultato raggiunto. A tempo debito avvieremo una riflessione a trecentosessanta gradi per iniziare col piede giusto il prossimo campionato”, concludono Dell’Erba e Bisceglie.

Enzo Pizzolo (Ufficio Stampa Usd San Severo calcio)

Taranto, blitz del Fondi al fotofinish: ionici eliminati dai playoff

Una qualificazione in pugno buttata al vento a due minuti dalla fine. Si descrive così la partita dello “Iacovone“, dove il Fondi compie un blitz espugnando quella che non sembra più una “fortezza”. Il Taranto, infatti, passa in vantaggio con Siclari, ma viene recuperato da Nohman che realizza un rigore causato da Marseglia, il quale viene espulso. Ai supplementari, il Taranto, in inferiorità numerica, resiste fino al 113′,  prima di essere trafitto da Tiscione, che elimina i rossoblu, costringendoli ad abbandonare le speranze per il ripescaggio in Lega Pro.

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Le premesse di una partita affrontata a viso aperto da entrambe le squadre, esternate alla vigilia del match di cartello, vengono subito rispettate: 30 secondi dopo il fischio d’inizio, il Fondi passa in vantaggio, ma il guardalinee alza la bandierina, segnalando l’offside di Iadaresta. Il Taranto risponde un minuto dopo sfiorando la rete con Yeboah, il quale raccoglie la sponda di Genchi, ma manda il pallone in out. Al 3′, il difensore tarantino Marseglia scivola lasciando la sfera a Ramcheski che in un uno contro uno con Giordano si fa ipnotizzare dal portiere di casa. La replica del Taranto a Ramcheski arriva con Yeboah che dal limite dell’area cerca di sorprendere Calandra, bravo a respingere la conclusione. Il Taranto passa in vantaggio al 28′, quando Siclari raccoglie un cross di Mbida e con un colpo di testa trafigge il portiere laziale, al termine di un’azione sviluppata sull’asse Yeboah-Mbida e, appunto, Siclari, protagonista di un recupero che ha dato il via alla manovra decisiva. Dopo la rete che cambia il parziale, la prima frazione di gioco prosegue e termina senza occasioni degne di nota.

La ripresa è tutt’altro che lo specchio del primo round; in venti minuti, poche e velleitarie le conclusioni delle due compagini. L’episodio che cambia la partita arriva al 21′, quando Marseglia atterra Meloni in area di rigore: cartellino rosso per il difensore ionico e penalty realizzato da Nohman, con il Fondi che perviene al pareggio. Nonostante l’inferiorità numerica, il Taranto rischia di tornare in vantaggio con Genchi prima e De Giorgi poi: miracolo di Calandra sul tiro del capitano rossoblu e colpo di testa che termina sul fondo da parte del difensore ionico. Con il risultato di 1-1, si va ai tempi supplementari.

Al sesto minuto dell’extratime, il Taranto spreca una clamorosa occasione, con Genchi che non vede Ancora tutto solo a lato e conclude mandando la palla alta sopra la trasversale. Trema la traversa e assieme a lei, il Taranto: infatti, il Fondi si rende pericolosissimo quando Pepe colpisce la traversa in acrobazia dopo l’assist di Meloni.

Al tramonto del secondo tempo supplementare arriva la doccia fredda per il Taranto: una mischia in area di rigore permette a Tiscione di realizzare la rete a porta vuota, trascinando il suo Fondi in finale playoff ed eliminando gli ionici.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, Altamura ko a Pisticci. Biancorossi fuori dai playoff

(foto presa dalla pagina ufficiale facebook del Real Metapontino) 

Doveva essere la gara della riscossa, la gara dove vendicare la partita dell’andata e conquistare la finale ma non è stato niente di tutto ciò.

Il Team Altamura rimedia un ulteriore sconfitta e finisce, ufficialmente, la propria stagione. A Pisticci, i biancorossi cedono per 1-0 contro il Real Metapontino di Antonio Finamore che nella finale di settimana prossima si giocherà le proprie chances di accedere in Serie D.

Nella trasferta in terra lucana, la squadra murgiana è stata sostenuta da una ottima cornice di pubblico ma a fare festa sono gli ionici che passano al 90esimo grazie ad un gol di Cotello. Nel recupero, i biancorossi hanno avuto l’occasione di pareggiare almeno i conti ma hanno fallito un calcio di rigore.

Molta delusione, ovviamente, in casa altamurana considerando che alla vigilia Del Core e soci erano sicuramente dati per favoriti verso la finale.

ANTONIO GENCHI 

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Le gare in programma, i risultati finali

LEGA PRO PLAY-OFF ANDATA SEMIFINALI

PISA – PORDENONE: 3 – 0  | 10′, 13′ e 56′ Varela (P) | (finale) |

LECCE – FOGGIA: 2 – 3 | 2′ e 6′ Iemmello (F), 36′ Moscardelli (L), 40′ Sarno (F), 70′ Lepore rig. (L)  | (finale) |

SERIE D PLAY-OFF GARA UNICA SEMIFINALI

FRANCAVILLA – NARDO’: 2 – 0 | 62′ D’Auria (F) 76’ Pisani (F) | (finale) |

TARANTO FOOTBALL CLUB 1927 – FONDI CALCIO: 1 – 2 (dts.) | 29’ Siclari (T), 68′ Nohman rig. (F), 121′ Tiscione (F) | (finale) |

SERIE D PLAY-OUT GARA UNICA

SAN SEVERO – SERPENTARA BELLEGRAO: 2 – 2 (dts.) | 14′ Florio (SS), 18′ Rossi (SS), 53’ e 64′ Delgado (SB) | (finale) |

ECCELLENZA PLAY-OFF NAZIONALI PRIMO TURNO RITORNO

REAL METAPONTINO – TEAM ALTAMURA: 1 – 0 | 89′ Cotello (RM) | (finale) | (and. 2-0) |

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Playout Lega Pro – Baclet al 93esimo fa esplodere il Tursi. Un super-Croce fa volare il Monopoli. Ritorno tra sette giorni

In attesa della semifinale playoff che opporrà Lecce e Foggia domani al “Via Del Mare”, l’attenzione si focalizza sulle gare playout.

Nel pomeriggio odierno sono iniziati gli spareggi per evitare la retrocessione in Serie D ed erano impegnate due formazioni pugliesi ossia il Martina Franca che ospitava il Melfi ed il Monopoli, impegnato sul terreno campano dell’Ischia.

Dai due confronti sono arrivate notizie positive per le due formazioni che hanno vinto i rispettivi impegni. Il Martina di Franceschini ha dovuto sudare, le cosiddette, sette camicie per avere la meglio del Melfi al “Tursi”: in una gara molto combattuta, i tarantini hanno dovuto aspettare il 93esimo per siglare il gol-partita che porta la firma dell’ex Lecce e Vicenza, Baclet che sfrutta al meglio un passaggio di Antonazzo. Un 1-0 che mette in posizione di vantaggio i martinesi in vista del ritorno allo stadio “Arturo Valerio” di Melfi la settimana prossima anche se tiene pienamente in gioco la compagine di mister Ugolotti.

Nell’altra gara, il Monopoli asfalta letteralmente il malcapitato Ischia in terra campana e mette un tassello importante per la salvezza: i biancoverdi di D’Adderio tornano dall’isola con un 3-0 in tasca che renderà il ritorno al “Veneziani” una pura formalità. Protagonista assoluto il bomber barese Croce, autore di una doppietta mentre l’altro gol è stato siglato dal capitano Esposito.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Altamura, Grazioso: “L’andata? Solo una giornata andata male ma sapremo rialzarci. Altamura merita la D”

Novanta minuti per cancellare una gara di andata e guadagnarsi l’accesso alla finale. Questo l’obiettivo del Team Altamura di Gigi Panarelli che domani scende in campo a Pisticci contro il Real Metapontino. 

La gara contro i lucani, che hanno espugnato il “D’Angelo” per 2-0 nella partita di andata, è il crocevia fondamentale della stagione biancorossa. In Basilicata mancherà uno dei pilastri della difesa murgiana ossia Nicola Grazioso che è stato espulso nella gara contro la squadra di Finamore.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti abbiamo voluto sentire le impressioni in vista del ritorno di Grazioso che sarà costretto, per squalifica, ad assistere alla gara dei suoi compagni dalla tribuna: “La gara di andata? Sicuramente è stata una partita difficile – ha commentato Grazioso –  dove loro hanno fatto di tutto per non farci giocare a calcio e ripetutamente in modo poco sportivo hanno perso tempo cercando di buttarsi a terra e rallentando su ogni palla inattiva il gioco. Questo purtroppo per  loro domenica non succederà. Hanno avuto un po’ per bravura un po’ per colpa nostra (e io son il primo che si assume da uomo le proprie responsabilità) la fortuna di segnare. Sottovalutato l’impegno? Non abbiamo sottovalutato anzi eravamo concentratissimi. E’ solo stata una giornata che è andata male ma sapremo rialzarci e ci qualificheremo per la finale perché abbiamo i mezzi per farlo. Che partita sarà? So solo che sarò li a soffrire con loro anche perché purtroppo per la mia squalifica non avrò modo di reagire. I miei compagni giocheranno con il cuore e venderanno cara la pelle pur di vincere e conquistare questa qualificazione. Percentuali? Anche se qualcuno mi prenderà per un pazzo dico 100% perché questa squadra merita e tutti gli Altamurani meritano la D. 

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola: si riparte da Massimo Gallo

Confermato il mister dei record. Bloccato il centrocampista Giovanni Albanese

Conferme, novità e quei nuovi scenari di calcio mercato pronti a scattare. In casa Audace, dopo i tanti record accumulati in questi due anni tra Prima Categoria e Promozione, non si ha nessuna voglia di fermarsi anzi. L’obiettivo è quello di continuare a vincere ed esprimersi ad altissimi livelli contro squadre blasonate e forti che riserverà il campionato d’Eccellenza.

Per continuare a volare alto si riparte dal confermatissimo Massimo Gallo e tutto il suo staff. La riconferma di mister 0 sconfitte in due anni era nell’aria e, pochi giorni fa, è arrivata anche la conferma dalla società ofantina. Scelta prevedibile, d’altronde era difficile poter pensare un Audace senza il suo condottiero principe in panchina dopo quanto di buono è stato espresso e costruito in due anni. “Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di continuare ad allenare la squadra della mia città – dichiara in esclusiva mister GalloSono contento di poter continuare un progetto iniziato due anni fa. Questo non fa altro che aumentare in me la concentrazione perché, con questa società, bisogna far bene e cercare di non farsela scappare. E’ la classica mosca bianca del calcio.Cercherò in tutti i modi di ripagare al meglio questa fiducia“.

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Se per la panchina c’è una conferma, per il campo abbiamo la prima novità. Infatti, è stato bloccato (l’ufficializzazione arriverà a giugno) il cerignolano Giovanni Albanese. Il centrocampista centrale, ormai ex Manfredonia, è il primo acquisto dell’Audace Cerignola per la stagione 2016/2017. Albanese è un mediano, il classico ruba palloni da poter affiancare al metronomo della squadra Schiavone e, in quest’ultimo campionato, ha collezionato 13 presenze in serie D con la maglia sipontina. “E’ un ottimo giocatore, di quantità e qualità – confessa mister Gallo – L’ho visto giocare due volte a Manfredonia e mi ha positivamente sorpreso. Non lo conoscevo bene ed ho scoperto che è molto duttile. Non avremo problemi ad inserirlo nei nostri meccanismi”. Albanese una nuova certezza ma occhio anche ai colpi di mercato che verranno: “Stiamo valutando un po’ di situazioni – conclude il mister – Abbiamo stilato l’identikit di quei giocatori che andranno presi ma dobbiamo ancora valutare quali scegliere perché molto dipenderà dagli under. Sicuramente alcuni li pescheremo dal nostro settore giovanile che ci sta dando tante soddisfazioni“.

Nuove e differenti storie di mercato con un unico denominatore: la qualità. Quella che ricercherà l’Audace per puntellare una rosa già forte e continuare i record anche nella prossima stagione.

FABIO TRALLO

Il Carovigno Calcio si prepara alla prossima stagione

Non c´è pausa nello staff dell ASD Carovigno calcio. Dopo i postumi dei festeggiamenti dovuti alla permanenza in Promozione lo staff dirigenziale si rinnova e prepara la prossima stagione. le novità più rilevanti saranno presto diffuse nei prossimi giorni non appena ci sarà l´ufficialità sulla nuova organizzazione del sodalizio carovignese. Ma voci ormai sicure confermano Mister Giovanni De Nitto ancora alla guida dei rossoblù per la prossima stagione agonistica insieme al n. 1, il portiere Antonio Petranca. Grande assente sarà il DS Vincenzo Pulpito per il quale la società non ha trovato un accordo economico. Il DG Lotti nei prossimi giorni avrà contatti con molti ex calciatori per valutare le condizioni per poter confermare le prestazioni della maggior parte di loro, ma ancora non ci sono conferme ufficiali su quanti continueranno ad indossare la maglia rossoblù. Mentre il nuovo DS Cosimo Tamborrino è alla ricerca di nuovi acquisti per rinforzare tecnicamente la futura squadra carovignese. Nessun nome di spicco è stato ancora diffuso, ma ci sono molte buone possibilità che nella prossima stagione nomi di atleti blasonati figureranno al Comunale della Nzegna.

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Pasquale Valente, segretario dell´ Associazione, ha comunicato che: “E´ stato trovato l´accordo con mister De Nitto, allenatore che tutta la società ha voluto confermare per le sue ottime doti evidenziate nell´ultima fase del campionato trascorso, a Mister De Nitto la società ha rinnovato la fiducia e, insieme a Lotti e Tamborrino, allestiranno un´ottima squadra per ben figurare nel prossimo campionato.” – aggiunge Valente – “mi dispiace molto per il DS Enzo Pulpito che non ci sia stato l´accordo, la sua opera sarebbe stata preziosa per l´organizzazione tecnica della squadra, ma nel calcio si sa, si volta spesso pagina e si va avanti se si vuole continuare”. Nessun nominativo viene diffuso da Valente, ma ci sono contatti importanti: “Con mister De Nitto sono stati fatti alcuni nomi, ma dobbiamo aspettare i tempi previsti prima di essere certi che le operazioni vadano a buon fine, Lotti e Tamborrino, insieme al mister, allestiranno sicuramente una buona squadra e si stanno dando molto da fare, e come si sa chi ben incomincia…”. Novità anche nell´organizzazione societaria, nuovi nomi aderiranno al nuovo progetto associativo, tra cui (quello più importante) sarà la figura di un nuovo Presidente, che presto sarà divulgato.

Davide Leone

Fidelis Andria la più “buona” del girone C di Lega Pro

La Laga Pro ha reso noto la classifica della Coppa disciplina in base alla stagione 2015-2016.
Il team più buono del girone C è risultato essere quello della Fidelis Andria con un coefficiente di 37.05.
I punti portati a casa dai biancoazzurri sono così ripartiti: 22 punti società, 2,30 tecnici, 12,75 calciatori.
Maglia nera del girone che invece spetta al Lecce con un coefficiente piuttosto alto (176.40).
Un bel riconoscimento per la squadra biancoazzurra della Fidelis che dopo aver disputato un buon campionato può sorridere ancora.

ALESSANDRO POLICHETTI

Fidelis Andria, D’Oronzo: “Strambelli via. Il prossimo tecnico potrebbe essere Giampaolo”

Dopo aver messo in archivio un buon campionato in Lega Pro, la Fidelis Andria del presidente Paolo Montemurro sta pianificando le operazioni in vista del prossimo torneo.

I biancazzurri sono impegnati essenzialmente su due fronti: il primo riguarda il tecnico: l’addio di Luca D’Angelo (che piace a diverse squadra tra cui il Matera) ha lasciato vacante la panchina federiciana che ora ha bisogno di un nuovo padrone. Il diesse andriese Piero D’Oronzo, intervenuto alla trasmissione televisiva “Talk Sport 13” di Antenna Sud ha fatto un pò di chiarezza sul prossimo allenatore della Fidelis. D’Oronzo si è detto dispiaciuto di non poter continuare il percorso con mister D’Angelo e ha detto che sta pensando seriamente alla promozione di Federico Giampaolo al ruolo di allenatore (percentuale del 70-80%).  L’ex giocatore di Bari, Pescara e Crotone (tra le altre) ha vissuto questa stagione da secondo di D’Angelo e ha il vantaggio di conoscere l’ambiente andriese e la squadra. Le perplessità potrebbero essere dettate dal fatto che sarebbe al primo anno come allenatore in primis e in una piazza come Andria, che pretende un campionato importante dopo l’anno di assestamento, desta qualche preoccupazione.

Lo stesso direttore sportivo barlettano ha fatto chiarezza anche sul “caso-Strambelli” mettendo fine, o quasi, alle possibilità di una permanenza del fantasista anche il prossimo anno. La dirigenza, ha detto D’Oronzo, ha fatto un offerta a Strambelli che ha risposto con  una contro-proposta ritenuta troppo onerosa. Strambelli, quindi, dal 30 giugno sarà libero e potrà accasarsi dove vorrà.

ANTONIO GENCHI

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Taranto, conto aperto con il Fondi: il 3-2 brucia ancora

La stagione tribolata, ricca di alti e bassi, del Taranto è stata segnata da varie sconfitte (evitabili) che hanno compromesso il sogno di una promozione in Lega Pro. Tra i crolli più determinanti, c’è quello andato in scena al “Purificato” di Fondi, dove il Taranto cadde sotto i colpi di D’Agostino (doppietta) e Alleruzzo. Inutili le reti di Genchi e De Giorgi, che accorciarono le distanze: la partita finì con il risultato di 3-2 per i padroni di casa.

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Per il Taranto è arrivata l’ora del riscatto da quella sconfitta che brucia ancora: domenica lo “Iacovone” ospiterà il Fondi e gli ionici non vogliono farsi trovare impreparati. A due giorni dal primo turno playoff, la squadra di Cazzarò continua ad allenarsi, svolgendo prevalentemente un lavoro atletico e tecnico. A disposizione dell’allenatore tutti i giocatori tranne Marsili, costretto a due mesi di stop per il “caso Nocerina“. Per quanto riguarda la prevendita, sono 1.500 i tagliandi venduti finora. Due partite per tornare a far parte dei professionisti, ma tra Taranto e Fondi solo una andrà avanti. Chi avrà la meglio?

Alessandro Mazzarino

(foto Rodolfo di Lena – Blunote.it)


Il titolo del San Giorgio verso Grottaglie

Non possiamo parlare di passo già fatto ma sicuramente di un approccio avanzato. La Città delle Ceramiche viene da quattro stagioni calcistiche a dir poco disastrose: stagione 2012/13 retrocessione in Eccellenza ma ripescata in serie “D” nel girone H; stagione 2013/14 salvezza e permanenza in serie “D” girone H dopo i Play-Out (Real Vico – Grottaglie: 1 – 2); stagione 2014/15, dopo oltre un decennio nei dilettanti, retrocessione in Eccellenza (ultimo posto Campionato di serie “D” girone H) e stagione 2015/16 retrocessione in Promozione (penultimo posto Campionato di Eccellenza), tanto quanto è bastato perchè la Grottaglie calcistica si sia quasi ribellata all’evidenza dei fatti. Un urlo di aiuto raccolto dalla dirigenza del Real San Giorgio nella persona del Patron Carmelo La Volpe, l´uomo che ha mantenuto il calcio nella cittadina jonica per 17 anni e che, allo stato dell´arte, non avrebbe la disponibilità dell´impianto “Alberto Rizzo” perchè non omologabile, infrastruttura obsoleta con scarse possibilità di adeguamento. da parte dell´Amministrazione Comunale. L´esigenza e la voglia di ripartire da zero da parte dei grottagliesi, l´esigenza e la voglia di fare calcio da parte di La Volpe ha fatto si che le strade si incontrassero. I Grottagliesi avrebbero così la società di calcio della propria città in mani nuove e La Volpe avrebbe la sua squadra iscritta al Campionato di Promozione in una Grottaglie vogliosa e in un impianto che si può definire stadio.

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Due condizioni diverse, due forme di sofferenza calcistica differenti che convertono nella stessa direzione, fare calcio. Il Patron Carmelo La Volpe, raggiunto telefonicamente, ha detto: “Si, ci sono stati dei contatti abbastanza concreti. Ho avuto modo di incontrare alcuni imprenditori grottagliesi, alcuni tifosi e gente comune che segue la squadra, la mia sensazione è stata positiva, ci sono stati apprezzamenti e da parte di tutti c´è la volontà di risvegliare il calcio in questa cittadina che ha dei trascorsi importanti. Devo sentire la parte politica di Grottaglie, l´amministrazione uscente (comune sotto elezioni) e poi quella entrante, voglio conoscere la situazione stadio, cosa si deve fare, quali sono le necessità strutturali. Se non ci fosse ancora questo dettaglio da verificare, per me sarebbe già tutto risolto. Io porterò a Grottaglie il titolo sportivo e la nuova denominazione sarà scelta direttamente dai tifosi, magari attraverso un referendum sui social, voglio che tutti sentano propria questa squadra, tutti dovranno essere invogliati ad entrare al “D´Amuri” e sentirsi addosso la maglia. Lo staff che fino ad oggi mi ha supportato al Real San Giorgio sarà, in toto, trasferito nel nuovo organigramma con l´aggiunta, successivamente, di alcuni imprenditori del posto che figureranno nel quadro dirigenziale. Ho ritrovato l´ entusiasmo di fare calcio, le vicissitudini sangiorgesi avevano spento questa mia passione, in particolare gli episodi relativi alla gara contro il Fasano, del campionato scorso, mi avevano fatto perdere gli stimoli, facendomi in un certo qual modo allontanare dalla squadra e dal calcio in generale. In questo momento mi sento carico, i pareri positivi da parte di chi ho incontrato e il loro entusiasmo mi hanno rimesso in moto, voglio fare bene e Grottaglie è una piazza importante. Ad oggi posso dire che la percentuale di riuscita del passaggio del mio titolo sportivo a Grottaglie è al 70%, una percentuale abbastanza alta che aspetta solo il confronto con la classe politica per aumentare.

Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com

Comunicato Ufficiale Foggia n. 52 del 19.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 83 del 19.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fidelis Andria: Il 31 luglio esordio nella Tim Cup

In attesa di capire chi sarà il nuovo tecnico, la Fidelis Andria sa già quale sarà il primo impegno ufficiale della prossima stagione 2016-2017.
La Tim Cup inizierà ufficialmente il prossimo 31 luglio.
La compagine biancoazzurra dunque, dopo l’ottimo settimo posto della stagione appena conclusa in Lega Pro, tornerà a disputare la massima competizione nazionale dopo 17 anni.
Sicuramente un bel traguardo per la società presieduta da Paolo Montemurro che sta programmando la prossima stagione calcistica con massima oculatezza.

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Ecco tutte le date della Tim Cup stagione 2016-2017

– Primo turno eliminatorio: domenica 31/07/2016
– Secondo turno eliminatorio: domenica 07/08/2016
– Terzo turno eliminatorio: sabato 13/08/2016
– Quarto turno: mercoledì 30/11/2016
– Ottavi di finale: mercoledì 11/01/2017 e mercoledì 18/01/2017
– Quarti di finale: mercoledì 25/01/2017 e mercoledì 01/02/2017
– Semifinali (andata): mercoledì 01/03/2017
– Semifinali (ritorno): mercoledì 05/04/2017
– Finale: venerdì 02/06/2017 o mercoledì 17/05/2017

Alessandro Polichetti

Nuova Andria: si è conclusa un’annata positiva

La stagione della Nuova Andria si è conclusa da poco con esito positivo.
Il club biancoazzurro ha raggiunto una meritata salvezza in Prima categoria con la soddisfazione di aver fatto bene.
E all’orizzonte ha futuro roseo con i tanti giovani presenti in rosa e con uno staff che ha compiuto un ottimo lavoro.
Soddisfazione che traspare anche nelle parole del presidente Vincenzo Carbutti in una breve intervista concessa.

Domanda 1: Allora presidente, soddisfatto per l’obiettivo raggiunto?

Sicuramente. L’obiettivo è stato raggiunto con una salvezza agguantata a due giornate dalla fine del torneo.
La stagione è stata lunga e difficile, il campionato di Prima categoria di quest’anno è stato particolare con due squadre che si sono ritirate (Sauri e Sportmania Cerignola), squadre esperte e corazzate come Omnia Bitonto e Corato, ma noi abbiamo fatto il nostro grazie ad uno staff esperto e preparato ed una squadra giovane ma con gli attributi giusti, siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo.

Domanda 2: Che campionato è stato quello della Nuova Andria?

Positivo. Abbiamo avuto qualche difficoltà, come credo in una stagione capitino a tutti ma specie nel girone di ritorno ci siamo tolti delle soddisfazioni vincendo tutti gli scontri diretti, per lo più in trasferta contro le nostre antagoniste alla salvezza (Sammarco, Terlizzi e Real Bat) mettendo in mostra le nostre qualità.
La squadra guidata dal nostro mister Cosimo Sinisi ha sempre manifestato un bel gioco con i nostri giovani in rampa di lancio e nei momenti decisivi ha saputo sferrare colpi decisi e mirati a raggiungere l’obiettivo.
Sono soddisfatto di tutto ciò e continueremo così.

Domanda 3: Quale sarà il futuro della Nuova Andria?

Di certo anche nella prossima stagione confermeremo ciò che di buono è stato fatto quest’anno.
Oltre alla prima squadra, abbiamo un settore giovanile che è stato e sarà il nostro punto di forza.
I tanti giovani presenti in rosa, sono prodotti del nostro vivaio e miriamo a lanciarne sempre di più.
Nella prossima stagione rafforzeremo lo staff tecnico di tutte le nostre formazioni e puntelleremo il tutto con qualche nuovo innesto.
La linea verde in casa Nuova Andria è ormai una realtà viva nella nostra città.
Da qualche anno abbiamo deciso di puntare forte su questa caratteristica e questo ci sta dando i frutti sperati.
La Nuova Andria era ed è una fucina di giovani talenti tutti prettamente “Made in Andria” e questa continuerà ad essere la linea che seguiremo per il futuro.

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Alessandro Polichetti

Prima Categoria – Un gol di Rubino e l’Us Conversano espugna Ginosa

Us Conversano corsaro a Ginosa. Una rete di Emanuel Rubino (nella foto ) al sessantesimo regalo il bottino pieno ai viola che sbancano il comune tarantino. Una vittoria cercata voluta e meritata. Una partita perfetta in ogni reparto a partire dall’estremo difensore Gianni Del Mastro che nonostante i suoi 55 anni ha dimostrato che in porta sa ancora starci benissimo compiendo parate decisive che hanno negato il gol agli avversari.Molto bene anche il quartetto difensivo composto da Cittadino e Romito centrali difensivi, Cacciapaglia e Mastroscianni esterni bassi . Solita prova positiva di Martino in mezzo al campo assieme a Belviso e Di Cosmo senza dimenticare Gagliese che ha dato segnali di vivacità e di ripresa dopo un periodo non facile avendo sfiorarato anche il raddoppio con un tiro a botta sicura ben respinto con i piede dal portiere ginosino. Tornando al gol azione perfetta: passaggio perfetto di Belviso palla a Rubino che con apprezzabile freddezza batte il numero uno avversario in uscita. Inutile offensiva dei padroni di casa che provano in tutti i modi a pareggiare avendo a disposizione giovani davvero interessanti e di sicura prospettiva che hanno disputato una buona gara ma come anticipato in precedenza hanno trovato un muro invalicabile nell’estremo difensore conversanese e nella retroguardia viola apparsa sicura dei propri mezzi. E come non segnalare la prova del cinquantenne Davide Angelini che davanti in qualità di compagno di reparto di Rubino ha profuso grandissimo impegno risultando efficace nel gioco aereo e nel tenere impegnata con la sua prestanza fisica una retroguardia di casa che non si aspettava di avere un cliente così tenace e grintoso che da ex del club tarantino è stato autore di una buona prestazione. Quindi prova “tosta” e da squadra che è ancora ampiamente sul pezzo nonostante la retrocessione sia matematica. A dimostrazione che non è errato ritenere bugiarda la classifica attuale. E che nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo se attualmente Del Mastro e soci fossero con una decina di punti in più in classifica. A Mottola poteva essere vittoria così come a Talsano (due occasioni clamorose sciupate sullo zero a zero), tra le mura amiche con l’Azzurri santa Rita pareggio subito in pieno recupero ) con il Capurso in casa (tre occasioni colossali due con Rubino e una con Tauro prima di arrendersi al ko su calcio di rigore). Senza contare l’ultima gara interna contro il Crispiano in cui abbiamo contato almeno sei palle gol per ottenere i 3 punti ma niente. E’ dunque evidente che la squadra di mister Biancofiore è stata davvero sfortunata, per quanto prodotto in campo meritava molto di più . Come è evidente che il tecnico barese ereditando una situazione quasi disperata prendendo in mano una squadra a fine gennaio a mercato chiuso eccetto che per gli svincolati è riuscito a dare una precisa identità di gioco alla stessa, giocando alla pari contro chiunque. Chissà cosa sarebbe potuto accadere se mister miracolo (come è stato ribattezzato l’anno scorso dai tifosi del Carbonara dopo la miracolosa salvezza diretta ottenuta la passata stagione) avesse preso questa squadra anche due mesi prima potendo lavorare con questi ragazzi e magari con ulteriori innesti a mercato ancora aperto e quando il gap dalle inseguitrici era ancora colmabile). Comunque in queste ultime tre gare i viola proveranno ancora come hanno fatto sempre a vendere cara la pelle.

Ufficio stampa Us Conversano

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Taranto-Fondi, cambia l’orario del fischio di inizio

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Il Taranto FC comunica che, a seguito di accordi con la Società Unicusano Fondi Calcio e di ratifica da parte della Lega Nazionale Dilettanti, la gara in programma domenica 22 maggio 2016 – valida per la semifinale playoff Serie D girone H stagione sportiva 2015-2016 – si disputerà in posticipo alle ore 17.00 presso lo stadio “Erasmo Iacovone”.

Noci resta senza calcio…. forse!

Una domenica senza calcio, ma vissuta sulla scia delle polemiche, dopo il comunicato pubblicato sui social network dalla dirigenza del Real Noci.

Critiche e fraintendimenti che portano la società a lavare i panni sporchi in pubblico, per chiarire la reale situazione e spiegare cosa è accaduto in questo campionato. Sono state tante le voci, un passaparola sterile e nocivo che ha seminato zizzania e inasprito ancora di più i già tesi rapporti. Nel comunicato c’è il resoconto di una stagione difficile per la società e per i giocatori. Si passa dalla chiara bacchettata a Mister Paolo Dalena, (“Tutte le richieste di mister Dalena erano state soddisfatte, tanto che la sua firma è stata sino all’ultimo in forse e condizionata da queste. Nonostante la rosa messa in piedi la squadra ha stentato nelle prime giornate di campionato. Una squadra che poteva “volare” non riusciva nemmeno a prendere il volo”), alla strigliata fatta ai giocatori che hanno abbandonato la squadra nel momento più difficile (“Siamo stati costretti a lavorare con giocatori che subivano pressioni dall’esterno, che ogni momento non facevano altro che chiedere quando sarebbero stati pagati, uomini senza attaccamento alla maglia della propria città, persone che hanno vissuto con noi tutti i momenti travagliati e non di questa stagione sfortunata ma che alla fine hanno scelto di andare via prima che il campionato si concludesse”).

Qualcuno di loro tace, qualcuno se la ride e qualcuno si lancia in un commento, per poi chiudersi nel silenzio, probabilmente sentendosi non rispettato e tradito da promesse non mantenute.

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Dopo il comunicato stampa, la dirigenza biancoverde torna sulla questione e spiega al NOCI gazzettino: “Non cerchiamo giustificazione per quanto successo, ma ancora oggi stiamo cercando di risolvere. Finito il campionato abbiamo pagato gli stipendi ai ragazzi che hanno mantenuto l’impegno fino alla fine. È soprattutto a loro che va il nostro ringraziamento. Nella gara con il Bitritto, abbiamo sbagliato: siamo andati via delusi e amareggiati dal “De Luca Resta” e, probabilmente, saremmo dovuti rimanere accanto ai ragazzi, andare negli spogliatoi e raccogliere la loro delusione. Qualcuno ci ha accusato di essere degli incompetenti e degli ignoranti in materia calcistica, ma tra noi c’è gente che ha fatto calcio per una vita”.

Amarezza per quanto accaduto e qualche mea culpa, con la ragione che si divide tra le parti, ognuna con le sue motivazioni. Ora resta il punto interrogativo sul futuro del Real Noci, ma anche qui la dirigenza biancoverde scioglie i dubbi: “Abbiamo già ricevuto una proposta per l’acquisto del titolo, ma il nostro desiderio è quello di fare calcio a Noci. Saremmo disposti anche a cedere gratuitamente il titolo se qualche nocese si facesse avanti concretamente. Abbiamo imparato che non si può lavorare sulle promesse, servono certezze, anche economiche, per affrontare un’intera stagione. Per adesso stiamo valutando il da farsi e, in questi giorni, prenderemo una decisione.

Cala così il sipario su un campionato turbolento, conclusosi nel peggiore dei modi, con la retrocessione, tante polemiche e un’incognita sul domani di questa squadra.

nocigazzettino.it