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Manfredonia, prima fumata “grigia”

Si è consumato ieri l’incontro tra Amministrazione Comunale, l’attuale proprietà ed alcuni imprenditori disponibili a “sposare” la causa biancoceleste in un momento delicatissimo.

Fermo restando l’unanime rifiuto alle lusinghe avanzate dall’Energas, che il Presidente Sdanga sembrava intenzionato ad accettare, si è discusso dei bilanci, del rifacimento del sintetico, di un’eventuale intesa tra i presenti che però al momento è distante.

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L’auspicio è che possa raggiungersi una larga intesa, la sensazione è che la svolta sia dietro l’angolo ovvero si avvicina il punto di “non ritorno”.

Del resto senza una solidità economica ed una seria programmazione l’interesse per il calcio è destinato a rasentare lo zero, la scarsa affluenza allo stadio ne è prova inconfutabile.

In programma un nuovo incontro nei prossimi giorni, la “palla” ora passa al Presidente Sdanga.

Lo Stornarella Calcio ospita lunedì il raduno selettivo dell’A.S. Melfi

Diverse società in campo sotto gli occhi di Natale Iorio. 

Lunedì 30 Maggio alle ore 16:30 presso il campo sportivo comunale Gaetano Scirea di Stornarella, si terrà il primo raduno selettivo per giovani calciatori nati nel 2002-2003 per l’A.S. Melfi. L’evento è stato organizzato dallo Stornarella Calcio grazie all’esperienza e alla passione dei tecnici Pino De Martino, Pasquale Ciccone e Felice Sebastiano, in collaborazione con il settore giovanile della società lucana, guidato dal responsabile Natale Iorio. Il Melfi da diversi anni milita nel campionato di Lega Pro, un progetto calcistico spesso legato al proprio settore giovanile, sulla quale la società gialloverde ha fortemente investito.

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Al raduno parteciperanno diverse società invitate dallo Stornarella Calcio, che proprio negli scorsi giorni ha inaugurato ufficialmente la nuova sede sociale in Largo Duomo, mentre la prossima settimana i giovani calciatori biancoazzurri saranno a Cesenatico per un importante torneo giovanile, nel frattempo la prima squadra si prepara alla finale play off per il salto in seconda categoria. Un periodo particolarmente intenso per la società biancoazzurra, desiderosa di crescere e di porre le basi per un futuro davvero importante.

Luca Caporale

Lega Pro – Il Monopoli rischia grosso ma alla fine è salvezza. Il Martina impatta 0-0 a Melfi e fa festa in Lucania

In attesa di capire chi tra Foggia e Lecce andrà in finale a giocarsi le proprie chances di arrivare in Serie B (all’andata in Salento fu 3-2 per i dauni), la Lega Pro ha dato i primi verdetti per quanto riguarda le formazioni pugliesi.

In una giornata tipicamente (o quasi) estiva, il Monopoli ospitava l’Ischia forte del 3-0 rifilato ai campani all’andata. Doveva essere l’occasione, per i biancoverdi, di salutare il pubblico amico dopo un anno abbastanza tribolato con l’allontanamento di Tangorra, l’approdo di D’Adderio e una stagione che si stava mettendo male. In campo però, il Monopoli sembra già al mare e il 2-0 siglato dei campani con i gol di Florio e Kanoutè, sembra un film horror proiettato all’impianto monopolitano. Nella ripresa è il bomber barese Croce a guidare l’assedio con due ghiotte occasioni per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Discorso, che viene chiuso nel finale dal difensore Bacchetti che sfrutta un azione di Gambino per firmare il gol dell’1-2 che regala la permanenza ai suoi nella terza serie nazionale.

Stesso copione, o quasi, all’Arturo Valerio di Melfi dove i gialloverdi di casa e gli itriani si giocavano la salvezza dopo l’1-0 per il Martina di settimana scorsa firmato da Baclet. Franceschini, tecnico del Martina, si affida ad un prudente 4-5-1 col francese ex Lecce e Vicenza come unico terminale offensivo. La tattica funziona con la gara che è molto combattuta ma povera di occasioni, da una parte e dall’altra. Si arriva nel finale, con i cinque minuti di recupero, dove il Melfi prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma quello che ne ottiene è solo tanto nervosismo e l’espulsione di capitan Petta per proteste.

Buone notizie, quindi, per il calcio pugliese che il prossimo anno potrà contare sulla conferma di due pedine come Martina e Monopoli in Lega Pro (che abbraccerà la Virtus Francavilla per la prima volta nella storia).

ANTONIO GENCHI 

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Nicola Strambelli passa al Matera

Ufficiale: Nicola Strambelli passa dalla Fidelis Andria al Matera.
Il fantasista barese dopo tre stagioni con i biancoazzurri pugliesi, passa nelle fila dei biancoazzurri lucani.
Ieri pomeriggio è stato presentato ufficialmente alla piazza materana.
Società ambiziosa quella del presidente Columella che nella prossima stagione tenterà il salto in Serie B.
Soddisfatto Strambelli che dice “Sono contentissimo di avere la possibilità di indossare questa maglia. Ciò che mi ha convito è stato il progetto di una società ambiziosa”.
Intanto la Fidelis Andria è alla ricerca del nuovo mister e ora il maggior indiziato sembra essere Massimiliano Tangorra ex Monopoli.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Lega Pro – Monopoli in carrozza. Martina a Melfi a caccia della salvezza. Gli ultimi novanta minuti dei play-out decidono tutto

(in foto il tecnico dei biancoverdi, Fulvio D’Adderio)

Mentre le altre squadre pensano già al prossimo campionato di Lega Pro, ci sono alcune squadre che sono ancora in attesa di conoscere il proprio destino.

E’ il caso, ad esempio, delle due pugliesi Monopoli e Martina Franca, impegnate nelle gare di ritorno dei playout. Per i biancoverdi di D’Adderio, la gara di domani al “Veneziani” dovrebbe essere una pura formalità, dopo il 3-0 rifilato in trasferta all’Ischia. Contro i campani, sarà molto probabilmente l’0ccasione per Croce e compagni di salutare il pubblico monopolitano prima del rompete le righe di fine campionato.

Caso, tutt’altro che tranquillo invece, in casa Martina. Gli itriani, allenati da Daniele Franceschini, fanno visita al Melfi in terra lucana. In casa dei gialloverdi, i pugliesi potranno contare sul risultato dell’andata, quando fu il francese Baclet a stendere il Melfi con un gol nel finale. Per Migliaccio e compagni sarà una gara da dentro o fuori, contro un avversario intenzionato a rendere pan per focaccia tra le mura amiche. Fischio d’avvio per entrambe le contese, alle 16.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, il Campobasso vuole Genchi

Un bottino che parla forte e chiaro: 53 gol in 70 partite. In due stagioni in maglia rossoblu, Giuseppe Genchi ha conquistato il cuore dei tifosi del Taranto, diventando domenica dopo domenica un condottiero della compagine ionica, fino a caricarsi tutta la responsabilità sulle spalle, o meglio, sul braccio, con quella fascia da capitano che avvolge l’arto superiore, alzato ben 53 volte nella consueta esultanza post-gol.

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Non è finita, andiamo avanti“: sembra essere questo il motto preferito da Genchi, il quale, dopo ogni gol, pubblica la frase su Facebook, per caricare sé stesso e la piazza e per continuare a segnare e vincere. La “love story” tra Genchi e il Taranto, però, potrebbe giungere ai titoli di coda: essendosi confermato uno dei migliori centravanti in circolazione tra i dilettanti, il prestigioso attaccante è molto ricercato. Come riporta il sito resport24, tra vari nomi spicca quello del Campobasso, allenato da Massimiliano Favo, proprio colui che ha fortemente voluto Genchi con sé in terra ionica. La posizione della società del Taranto può essere facilmente immaginata: difficile privarsi di un bomber che nella scorsa stagione ha realizzato 25 reti e che, probabilmente, vorrebbe portare la sua squadra tra i professionisti. Inizia col botto una nuova sessione di calciomercato, Giuseppe Genchi preparerà la valigia o indosserà la fascia da capitano anche durante la prossima stagione in maglia rossoblu?

Alessandro Mazzarino

L’Asd Eagles ha ceduto Francesco Pazienza all’Udinese.

wpid-pazienza.jpgIl calciatore classe 2000 giocherà con gli Allievi nazionali del club friulano. Una soddisfazione per il sodalizio sanseverese e per lo stesso ragazzo che approda in una squadra professionistica. Pazienza, che ha indossato la maglia dell’Eagles per tre anni (in pratica dalla nascita della scuola calcio) con ottimi risultati, è stato seguito diverse volte dai responsabili del progetto Udinese Academy, con in testa mister Gianfranco Mancini, coordinatore per il Centro-Sud. E ora arriva l’ufficialità del suo passaggio alla società bianconera. Ruolo centrocampista con caratteristiche offensive, Francesco è dotato di una buona tecnica e dribbling. Un risultato che premia il lavoro svolto dall’Eagles, diretta dai mister Antonio Adesso, Leo Conenno, Ciro Mennella e Gino Nardino.

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Pazienza è il secondo “aquilotto” che approda in club professionistico. La scorsa stagione Daniele Falco (classe 1998) venne ceduto alla Spal. Fioccano le soddisfazioni in casa Eagles.

Us Conversano, una prestazione super non basta. Vince il Massafra per 5-3

La partita con il Massafra è l’esatta fotografia della gestione sfortunata targata Biancofiore all’Us Conversano. Si gioca con la terza forza del campionato, sulla carta si pensa ad una vera e propria stesa nei confronti dei malcapitati ultimi in classifica. Invece come spesso accaduto in questi mesi il campo dice tutt’altro. Afferma senza timore di smentita che se i viola avessero vinto o quantomeno pareggiato nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Ad affermarlo in maniera inconfutabile come sempre sono i numeri: una squadra come il Massafra subisce 19 gol in tutto il campionato e invece nella gara contro Angelini e soci ne subisce tre tutti in una botta (in nessuna gara aveva preso tre gol) . Alla fine gli ospiti vincono per 5 a 3. Ma i rimpianti per i padroni di casa sono molteplici, iniziando dai 3 dei 5 gol( la quinta rete è arrivata a 5 secondi dal fischio finale con i viola protesi in avanti per ottenere il pareggio) arrivati solo per evidenti disattenzioni del pacchetto arretrato e finendo con le clamorose palle gol non concretizzate che avrebbero potuto sicuramente aumentare il numero di reti realizzate dai ragazzi di mister Biancofiore. Una buonissima partita quindi quella giocata da Gagliese e soci in grado di giocare alla pari contro quella che può essere considerata una formazione davvero solida del campionato. Nessun esponente del club tarantino poteva immaginare che avrebbe dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di un club che non ha più nulla da chiedere al campionato. Merito di mister Biancofiore (in foto) che nonostante tutto dal suo arrivo a fine gennaio decisamente tardivo riesce a motivare sempre e comunque un gruppo che non ci sta a fare la vittima sacrificale contro nessuno. Un elemento di grande rilevanza se si considera che il tecnico barese ha rilevato una situazione tecnica e di squadra dalla precedente gestione totalmente insufficiente (1 punto in quindici partite e una squadra decisamente non competitiva, difficoltà cronica nel prendere costantemente valanghe di gol e nel non farli nemmeno con le cannonate) . Dall’arrivo di Nicola Biancofiore si denota una squadra che gioca un buon calcio, che lotta e che nonostante qualche limite strutturale vince alcune partite e ne perde altre per sfortuna o per errori individuali e non di collettivo. Ma tornando alla gara con il Massafra da segnalare in casa conversanese la pregevole rete dell’attaccante cinquantenne Davide Angelini che con una pregevole conclusione di prima intenzione trafigge il portiere ospite all’angolino basso . Gol che regala ai suoi il momentaneo pareggio, prima dei tre ampiamente evitabili errori individuali dei componenti della retroguardia viola che hanno portato gli ospiti sul 4 a 1. Ma ci pensa Gianni Ventola elemento che assieme a Dicosmo e ad almeno altri quattro compagni potrebbero tranquillamente ben figurare in categorie superiori a riaprire la gara con una doppietta (prima marcatura su rigore, seconda realizzazione con una bella giocata personale) . Archiviato questo incontro penultimo appuntamento del torneo per la squadra del presidente Tauro domenica 29 maggio ore 16.30 in trasferta con il San Marzano.

Ufficio stampa Us Conversano

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Comunicato Ufficiale Foggia n. 53 del 26.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 84 del 26.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Eccellenza, Gravina 10 e lode. Male le tarantine. Ecco il pagellone della Premier League pugliese

Con l’uscita di scena dell’Altamura per mano del Real Metapontino, termina ufficialmente l’Eccellenza pugliese. Un girone mai come quest’anno ricco di piazze blasonate, nuovi progetti, squadre che hanno stupito e altre invece che hanno deluso tifosi e addetti ai lavori. Ecco il nostro pagellone: 

ARS ET LABOR GROTTAGLIE voto 4: Pericoloso doppio salto all’indietro per i tarantini. Passare in due anni dalla Serie D alla Promozione è davvero qualcosa di delittuoso e se non si farà ordine all’interno della società tarantina le cose, sicuramente, non miglioreranno. La squadra è sempre stata ultima e non è mai riuscita a dare l’impressione di poter raggiungere i playout.

ATLETICO MOLA voto 6.5: Se fino a dicembre la squadra aveva fatto anche bene, dopo c’è stato il vero miracolo. Quando sono andati via i vari Spadavecchia, Del Core ecc… si sentiva aria di smobilitazione in casa molese ma lì è scattata l’impresa di Castelletti. Con un gruppo giovanissimo, il tecnico è riuscito a portare la squadra in porto con una salvezza raggiunta con ampio margine. Ora la parola passa al vulcanico presidente Divella che dovrà decidere se mantenere il titolo sportivo in riva all’Adriatico oppure spostarsi.

ATLETICO VIESTE voto 7: Un piccolo miracolo costruito da Franco Cinque e il suo staff. Con un organico decisamente inferiore alle altre contendenti, i foggiani hanno battagliato sino all’ultime giornate per ottenere un posto nei playoff svanito per la non vittoria di Trani. La squadra ha potuto contare su solide basi come il portiere Bua e i fratelli Augelli, ancora una volta trascinatori del collettivo dauno.

BARLETTA voto 7.5: Davvero complimenti alla banda di Massimo Pizzulli (a cui diamo un 8). La stagione era iniziata malissimo con la retrocessione dalla Lega Pro e una squadra inesistente. Il lavoro certosino di Pizzulli ha costruito un organico che se l’è giocata fino all’ultimo per arrivare ai playoff nazionali. La questione stadio ha reso, il tutto, ancora più difficoltoso ma ha reso questa stagione ancora più importante. Il futuro prossimo sicuramente non si chiamerà “Puttilli”, forse “Manzi” ma la società e i tifosi meritano più rispetto.

BITONTO voto 5.5: Per come si era messa, ad un certo punto, la stagione la salvezza acquisita dev’essere accolta con entusiasmo. L’avvento di mister Pettinicchio salva capra e cavoli e consente di mantenere la categoria. Tutto bene si ma un pizzico di amarezza ce lo consentirete: se in avanti hai gente del calibro di Tedesco, Manzari e Terrone si poteva ambire a qualcosa di ben più ambizioso.

CASARANO voto 6.5: Arrivare ai playoff è senza dubbio un traguardo che merita i complimenti ma per la rosa a disposizione dei salentini, non essere riusciti ad andare avanti è un mezzo fallimento. La confusione a livello dirigenziale e anche a livello tecnico con Oliva, Toma e poi di nuovo Oliva che si sono alternati in panchina non ha aiutato. Gli innesti di dicembre, escludendo Nicolas Dirito, non ha portato quella marcia in più ai rossoblù con Jeda e Carminati che non hanno inciso più di tanto.

CASTELLANETA voto 4: Come smettere di giocare il proprio campionato da febbraio? Chiedete al Castellaneta. Sino agli inizi del nuovo anno, la squadra biancorossa era si impelagata in zona salvezza ma dava l’impressione di potersela giocare. La diaspora a livello dirigenziale, con gli addii di Guardascione e Piarulli erano il campanello d’allarme che la nave stava affondando e cosi è stato.

GRAVINA voto 10: Quando le cose vengono fatte con criterio, sembra tutto facile. I gialloblù, da neopromossi, vincono (o meglio stravincono) un campionato che li proietta dritti dritti in D. Tutto ha funzionato, dall’allenatore ai giocatori al mercato dicembrino. L’unico rammarico, forse, è la mancata corsa nella coppa nazionale che poteva essere alla portata di Rana e compagni ma va bene cosi…

LEVERANO voto 6.5: Sufficienza piena per Schito e compagnia. I bianconeri portano a casa l’obiettivo stagionale ossia la permanenza in categoria senza tantissimi affanni. Gennari è la punta diamante di un collettivo capace di lottare contro le avversità. Avanti cosi.

MESAGNE voto 4.5: Una retrocessione che dispiace anche perchè il collettivo brindisino poteva fare di meglio. Le attenuanti sono senza dubbio il fatto di essere una neo-promossa e una squadra molto giovane senza grosse stelle.

MOLFETTA voto 5: Una piazza come quella molfettese non può essere considerata il giardino personale del presidente Lanza. L’avvento di Fumai era stato accolto con entusiasmo, visto il lavoro fatto a Mola, ma il vulcanico presidente lo manda via in quattro e quattro otto. Il nuovo tecnico è….Mauro Lanza, si proprio lui. Durante l’anno guida la squadra e si mette contro tutti: giornalisti, associazione degli allenatori e una buona fetta di tifoseria. La salvezza era alla portata e viene raggiunta tranquillamente.

NOVOLI 6.5: Onore a mister Schipa per il lavoro svolto. Lo scorso anno i meriti (giustamente) se li era presi Sasà Scarcella, capocannoniere del torneo mentre quest’anno i complimenti vanno al mister. Al “Cezzi” vanno tutti in difficoltà ed è il fortino dei rossoblù.

OTRANTO voto 6+: Salvezza ottenuta per la truppa di Salvadore che da neo-promosso guadagna la permanenza in un torneo di leoni. La squadra inizia alla grandissima poi, complice l’inesperienza, cade e si gioca la permanenza col Mesagne. L’avvento del “volpone” Villa non incide tantissimo nei gol fatti dall’ex Gallipoli e Virtus Francavilla ma da al collettivo quella malizia necessaria per salvarsi.

HELLAS TARANTO: voto 6.5: Una stagione davvero positiva per la squadra ionica. In campionato arriva una salvezza ottenuta con pieno merito mentre in coppa arriva un incredibile finale col Gravina, poi vincitore. L’Hellas Arena, è un fortino inespugnabile e ne fanno le spese grossi club come, ad esempio, il Barletta.

SUDEST voto 6: Nella stagione, forse, più turbolenta arriva il miglior posizionamento in classifica della storia della Sudest. A dicembre la squadra perde pezzi pregiati ma onore al capitano D’Ermilio di aver condotto la squadra in salvo. Gli addii dello stesso mister, del ds De Lorenzis e del presidente gettano ombre sul futuro della Sudest a Locorotondo.

ALTAMURA voto 7: Un bel voto che poteva essere sicuramente ancora migliore. I playoff nazionali portano una cocente delusione ma la squadra biancorossa ha fatto davvero un ottimo campionato. Nonostante il caos allenatore (4 tecnici in una stazione con Longo, Columbo, Fino e Panarelli), la squadra arriva seconda e si gioca le sue carte. Il punto cruciale, a nostro avviso, è l’avvento di Danilo Dammacco come ds che porta diversi fedelissimi da Mola.

UC BISCEGLIE voto 6-: Buona la prima per l’Unione che nel suo primo campionato di Eccellenza non sfigura. Si poteva fare qualcosa di più vista la capacità e l’esperienza della società e del presidente Pedone ma come primo impatto ci siamo. L’avvento di Bitetto in panchina non cambia molto rispetto all’era Di Corato.

TRANI voto 6.5: In un annata che si prospettava anonima, il Trani per poco non centra i playoff. Il tecnico Zinfollino viene contestato amaramente dai tifosi ma va avanti e conduce la squadra ad una rimonta che poteva avere dell’incredibile. Il mercato di dicembre da una marcia in più ai biancazzurri che possono essere contenti del sesto posto conseguito in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Le prime 30 tifoserie in Italia per media-spettatori nel 2015-2016.

La classifica delle prime 30 tifoserie in Italia nella stagione appena conclusasi: Juventus terza. Ci sono 7 squadre di B e 3 di Lega Pro.

Quale sarebbe la classifica delle tifoserie italiane per media spettatori? Quali squadre farebbero parte delle prime 20, quindi di una eventuale, ipotetica, Serie A? Ce ne sarebbe qualcuna di B, di sicuro. Come il Bari ad esempio, ottava squadra tra tutte le categorie professionistiche per media-spettatori in Italia. Ma non solo: tra le prime 20 ci sarebbe anche il Cagliari, ad esempio, così come Salernitana e Cesena. Abbiamo stilato la classifica delle prime 30 tifoserie in Italia per presenze allo stadio dalla Serie A alla Lega Pro, raccogliendo i dati relativi alla media spettatori annuale di ogni squadra. Tra le prime 30 ci sono 7 squadre di Serie B, e 3 piazze importanti del girone C di Lega Pro. Ma le sorprese non sono finite: la Juventus, vincitrice del quinto scudetto consecutivo, in questa speciale classifica è solo terza, dietro Inter e Napoli. Tredicesima l’Hellas Verona nonostante la stagione disastrosa, così come il Palermo (quattordicesima). Esaltante anche la tifoseria della Salernitana, da Serie A, nonostante un campionato giocato con grandi difficoltà che ha portato al play-out da giocare contro il Lanciano per la permanenza in B.

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LA CLASSIFICA DELLE PRIME 30 TIFOSERIE IN ITALIA DALLA A ALLA LEGA PRO

1. INTER 45.538
2. NAPOLI 38.760
3. JUVENTUS 38.662
4. MILAN 37.861
5. ROMA 35.182
6. FIORENTINA 28.734
7. SAMPDORIA 21.974
8. BARI 21.413
9. GENOA 21.359
10. LAZIO 21.025
11. TORINO 19.392
12. BOLOGNA 18.899
13. HELLAS VERONA 18.194
14. PALERMO 18.013
15. UDINESE 16,209
16. ATALANTA 15.945
17. CAGLIARI 12.475
18. CESENA 12.207
19. SALERNITANA 12.148
20. SASSUOLO 11.437
21. CHIEVO 11.427
22. LECCE 9.617
23. EMPOLI 9.510
24. PERUGIA 9.243
25. FOGGIA 9.077
26. CARPI 8.968
27. CATANIA 8.815
28. PESCARA 8.111
29. VICENZA 7.680
30. FROSINONE 7.288

Taranto, la società: “Via la delusione, costruiamo il futuro”

Ringraziamenti per tutti, a partire dai tifosi, fino ad arrivare agli organi d’informazione, passando per sponsor e staff. La dichiarazione importante che il comunicato diffuso dalla società del Taranto cela riguarda l’intenzione di costruire la rosa del futuro fin da subito, ma senza clamori ed isterismi. “La delusione che ha avvolto tutti, ormai, deve appartenere al passato e bisogna guardare innanzi con forza, determinazione e rinnovata fiducia per costruire il futuro“. Conclude così la società rossoblu, già al lavoro, consapevole di ciò che i tifosi aspettano di ottenere il prossimo anno (il quinto tra i dilettanti): la tanto agognata Lega Pro. Ecco il comunicato ufficiale:

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Il presidente del Taranto FC Elisabetta Zelatore, il Consiglio di Amministrazione, i soci, il team tecnico, tutti i tesserati e collaboratori  rivolgono un caloroso ringraziamento ai tifosi tarantini e della provincia che hanno seguito la stagione sportiva 2015-2016. 

In particolare ai 3775 spettatori che domenica scorsa hanno sostenuto la Società e la squadra durante la semifinale playoff contro il Fondi.

Tale ringraziamento va esteso con affetto ai tifosi rossoblù fuorisede che con grandi sacrifici hanno partecipato alle emozioni, alle gioie ed alle amarezze sportive.

Un particolare  ringraziamento agli sponsor, dal più piccolo al più grande che, attraverso il loro sostegno, hanno contribuito fattivamente allo svolgimento  del campionato 2015-2016.

Un grazie a tutti i collaboratori volontari, allo staff sanitario e medico nelle persone del Dott. Vincenzo Sansolini, Aldo Portulano, Nico Monfredi e Angela Paisetto e delle strutture di fisioterapia Physio Medical Center e Fisio Elite Srl nonché alla Dott.ssa  Raffaella Quaranta dell’omonima farmacia  per la sua preziosa collaborazione.

Si ringraziano, altresì, le Forze dell’Ordine: polizia carabinieri, digos, vigili del fuoco, polizia locale, tecnici del Comune di Taranto operatori della croce rossa, operatori servizio antincendio, steward, per il serio impegno profuso nel corso delle gare del campionato a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Un grazie anche agli operatori dell’informazione per il serio, responsabile e corretto servizio fornito nel corso del campionato. 

Domenica 22 maggio 2016 si è concluso il campionato ma, l’impegno e l’attività della Società, proseguono ininterrottamente, senza clamori, senza isterismi ma nella consapevolezza della necessità di operare una riflessione utile a disegnare scenari sportivi in cui prevalgano il buon senso e la razionalità. Demolire è facile, costruire è molto, ma molto difficile.

La delusione che ha avvolto tutti ,ormai, deve appartenere al passato e bisogna guardare innanzi con forza, determinazione e rinnovata fiducia per costruire il futuro.

Forza Taranto.

Alessandro Mazzarino

 

Galatone: Questione stadio, la società: “Cediamo titolo e patrimonio sociale”

Con un comunicato ufficiale, la società Us Galatone Asd, critica con l’Amministrazione comunale della cittadina, guidata dal sindaco Livio Nisi, per la questione stadio, annuncia la volontà di cedere il titolo.

Questa la nota che abbiamo ricevuto e che pubblichiamo integralmente:

La società U.S. Galatone Asd,

CONSIDERATO
che ad oggi è praticamente impossibile programmare la prossima stagione sportiva stante la totale mancanza di strutture sportive adeguate su cui svolgere le proprie attività;

CONSIDERATO
che, malgrado le assicurazioni ricevute, in diversi incontri, da parte del Sindaco in merito al rifacimento del terreno di gioco del campo sportivo, ad oggi non è stato nemmeno pubblicato il bando di gara per l’assegnazione dei lavori

CONSIDERATO
che questa società non vuole più prendere impegni né dare garanzie alle famiglie dei ragazzi del settore giovanile sulla disponibilità di un impianto sportivo adeguato

RITIENE
necessario, suo malgrado, informare tutti i cittadini, i tifosi, gli atleti, i mister e i collaboratori della decisione di voler procedere alla cessione del titolo e di tutto il patrimonio sociale dell’US Galatone e della Scuola Calcio, nella speranza di trovare altri amanti del calcio che vogliano continuare in maniera seria e coraggiosa il percorso sportivo che è stato fino ad oggi garantito dal presente sodalizio.

Audace Cerignola, cosa bolle in pentola per la prossima stagione

L’Audace Cerignola, solida compagine universalmente riconosciuta tale in Puglia e non solo, fa il punto sulla stagione conclusasi e comincia a pensare al futuro, un futuro che come piace sempre ricordare al presidente Nicola Grieco «abbiamo costruito e continueremo a costruire passo dopo passo, grazie all’impegno di tutti».

I numeri da capogiro e i risultati da guinness sono stati i presupposti per la riconferma di gran parte del gruppo, a cominciare proprio dall’allenatore Massimo Gallo. Le benauguranti voci di conferma circolate già lo scorso inverno, i risultati, ma soprattutto la grande professionalità del mister hanno portato ad una ulteriore stretta di mano con la società e all’avvio del progetto 2016/2017.

«Abbiamo già quest’anno posto le basi per la prossima stagione – ha ribadito Grieco, facendo crescere i nostri giovani al fianco di atleti più esperti. Molto abbiamo poi investito sul settore giovanile, che dovrà oggi e in futuro essere la grande risorsa di questa società. Non mancheranno aggiustamenti durante l’estate, ma partiamo da un grande gruppo. Sono loro l’ossatura dell’Audace».

Un’intelaiatura che vede arrivare già il primo rinforzo: si tratta di Giovanni Albanese, centrocampista centrale classe 1995 ex Manfredonia, nome circolato già alcuni mesi fa negli ambienti cerignolani, primo volto nuovo a disposizione di Mister Gallo. Albanese, sinistro naturale, ha collezionato nella scorsa stagione 15 presenze in serie D (di cui 13 da titolare) con la maglia sipontina, dopo aver militato nelle precedenti stagioni nelle giovanili della Virtus Lanciano e nel Barletta. A lui si aggiungeranno altri colpi di mercato: sui nomi e profili idonei al progetto Audace lo staff tecnico e la dirigenza sono già a lavoro, mantenendo inalterate ambizioni e voglia di emergere dei gialloblu.

Emanuele Parlati – lanotiziaweb.it

Taranto, Cazzarò: “Tanta delusione, ma resto a disposizione”

Dopo la sconfitta interna contro il Fondi, nel primo turno playoff, rimediata all’ultimo minuto supplementare, il Taranto ha concluso l’ennesima stagione fallimentare. Tra i protagonisti sia in positivo che in negativo di questa annata, il tecnico Michele Cazzarò, il quale, come riporta il sito ufficiale, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti la stagione:

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“Al momento la delusione è tantissima che non ho voglia di parlare del futuro. Ringrazio tutti coloro con cui ho avuto modo di lavorare in questo campionato. Dalla Presidenza ai collaboratori, ai tifosi, nessuno escluso. Come ogni tesserato di questa stagione sportiva rimango a completa disposizione della Società fino al prossimo 30 giugno 2016”

Alessandro Mazzarino

ASD Sport Lucera – accordo collaborazione con il Foggia Calcio

L’operazione di rilancio dell’Asd Sport Lucera, condotta dal presidente, Antonio Dell’Aquila, accelera decisamente. E’ notizia delle ultime ore di un accordo concluso con il Foggia Calcio, che prevede una estesa collaborazione con la Società rossonera in diversi settori, dalle scuole calcio al prestito di giocatori.

Una partenrship che non può che giovare al Club biancoceleste, e che rappresenta un significativo balzo in avanti nella politica di riposizionamento del calcio lucerino che Dell’Aquila ha intenzione di attuare nel contesto provinciale.

Nei giorni scorsi, il massimo dirigente ha annunciato anche l’inserimento dell’Asd Sport Lucera tra gli enti a cui è consentito chiedere il cinque per mille, che la Società ha intenzione di utilizzare per l’accesso allo sport di ragazzi provenienti da famiglie meno abbienti.

Un impegno, quello di Antonio Dell’Aquila, che è teso a valorizzare il ruolo del calcio nell’ambito sociale e a riallacciare proficui contatti con la Città, oltre il significato del tifo.

SundayRadio

Lo Stornarella pareggia con l’Elce Deliceto,

Il DS Ciccone sui fatti di Manfredonia: “Pessima accoglienza dalla Salvemini Manfredonia, lanci di oggetti ed insulti dai sipontini”

L’ultima partita della stagione regolare prima della finale play-off, si chiude con un pari per lo Stornarella Calcio, 2-2 il risultato finale nella gara giocata allo Scirea contro l’Elce Deliceto, che in rimonta strappa un pari allo scadere. Una gara giocata non al meglio da parte dei biancoazzurri, in vantaggio nella ripresa grazie al giovanissimo Schiattone ed al solito Brenvaldi, prima di subire il pari nel finale degli ospiti, in rete con Torino e poi allo scadere con Antonaccio. Un pareggio che permette comunque allo Stornarella di mantenere l’imbattibilita’ interna in questa stagione, in attesa di conoscere quale sarà l’avversaria della finale del prossimo 5 Giugno. A fine partita però a tenere banco sono state le dichiarazioni del DS Pasquale Ciccone, che è tornato sulla sfida di domenica scorsa del Miramare di Manfredonia, Ciccone ha esternato il suo malcontento per quanto accaduto in riva al Golfo, con lo Stornarella che ha ricevuto una brutta accoglienza, sia per quanto riguarda la squadra che per i tifosi, che hanno subito insulti e lanci di oggetti da parte dei sostenitori della formazione avversaria, puntando il dito contro il tecnico Franco Grasso, ritenuto responsabile della brutta accoglienza riservata dalla formazione sipontina nei confronti della squadra di Mr.De Martino. Lo stesso Ciccone ha ringraziato il presidente della Salvemini Manfredonia che si è scusato per quanto accaduto, che ha proposto ai biancoazzurri di disputare una amichevole per stemperare gli animi. Nel frattempo nei prossimi giorni lo Stornarella Calcio tornerà a lavoro per preparare la finale, per centrare l’obiettivo della seconda categoria, un obiettivo da centrare alla prima stagione di vita della società biancoazzurra.

Luca Caporale

Marcatori Lega Pro playoff semifinali: Iemmello e Lopes Varela protagonisti

Otto le reti realizzate nelle semifinali d’andata dei playoff di Lega Pro.
Il Pisa schianta 3 a 0 il Pordenone, grazie alla tripletta di Lopes Varela.
Spettacolo e reti nell’altra semifinale: il derby pugliese Lecce-Foggia termina con la vittoria dei rossoneri foggiani per 3 a 2.
Ancora una doppietta per bomber Iemmello, l’altra rete della squadra di De Zerbi è di Vincenzo Sarno.
Le reti del Lecce sono state siglate da Moscardelli e Lepore.
Domenica prossima ci saranno le gare di ritorno dove poi si saprà quale sarà la finalissima che decreterà la vincente che centrerà l’ambita promozione in Serie B.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Lega Pro, super Foggia al Via del Mare di Lecce

Il Foggia opera il colpaccio al Via del Mare di Lecce, con una prestazione maiuscola al cospetto di un avversario che era anche riuscito a tornare in corsa durante il match, ma che solo in alcuni sprazzi ha dimostrato di essere al pari di un Foggia, dunque, superiore per oltre 70 minuti. Nel ritmo di gioco e nella qualità. Termine 2-3 in favore dei satanelli.
Confermato il 3-4-3 per il tecnico salentino, Piero Braglia, che rispetto alle previsioni della vigilia lascia fuori Surraco per far posto a Liviero. Dalla parte rossonera 4-3-3 adattabile a 3-4-3 con Gerbo sulla linea dei terzini e Chiricò sulla trequarti affianco a Sarno. Riverola unica differenza rispetto alla formazione mandata in campo contro l’Alessandria, a centrocampo insieme a Vacca e Agnelli. Iemmello di punta. Dietro confermati Loiacono, Coletti e Di Chiara, davanti a Narciso.
Partenza sprint del Foggia, al 3′ Iemmello lanciato da Gerbo a centro area manda il Foggia subito avanti. Difesa giallorossa in bambola e rossoneri che mettono immediatamente in chiaro le proprie intenzioni.
Al 5′ Doumbia prende il tempo a Di Chiara e prova il tiro dalla distanza ma la conclusione termina fuori. 
Al 6′ raddoppio rossonero con Chiricò che dribbla sul lato corto e centra per Iemmello che non perdona. Dopo soli 6 minuti Foggia avanti di due reti. Lecce frastornato e pubblico di casa che cerca di far riprendere i suoi. Ma la prima mezzora è di marca rossonera.
Solo al 9′ un errore di Gerbo manda al tiro Moscardelli, la palla sorvola la traversa.
Foggia sempre padrone del gioco e Riverola al 12′ calcia fuori. Poi al 17′ Chiricò guadagna un corner con un tiro dalla distanza, Agnelli al 19′ calcia di potenza sotto l’incrocio con Perucchini che vola all’incrocio. Al 21′ Braglia prova a cambiare le sorti della gara mandando in campo Caturano per Liviero. 
Alla mezzora il Foggia rifiata e sale di intensità il gioco dei salentini. Al 31′ Lepore dalla distanza calcia alto, due minuti più tardi è Doumbia a provare dalla distanza, con deviazione di pugni di Narciso, poi sulla ribattuta Caturano calcia alto.
Al 37′ il Lecce riapre la gara con Moscardelli che corregge a rete un tiro di Abruzzese sugli sviluppi di un tiro di punizione. Giusto il tempio di registrare il gol dei padroni di casa che il Foggia di De Zerbi si riporta all’attacco e si riprende il vantaggio di due reti. Corre il minuto 41, strepitosa azione Sarno-Iemmello-Sarno con il numero 10 rossonero che insacca alle spalle di Perucchini dopo un triangolo da manuale. Gli oltre mille tifosi rossoneri sono in delirio. Il Foggia sbanca Lecce, ma è ancora il primo tempo di una gara delicata quale una semifinale playoff.  
Al 43′ palo di Moscardelli su cross di Salvi, poi Di Chiara spazza allontanando la minaccia.
La prima frazione termina dopo un minuto di recupero con il Foggia avanti di due reti a Lecce.
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Inizio della ripresa con gli stessi uomini dell’intervallo. Nessun cambio. Il Lecce comincia in modo aggressivo e gli attacchi fruttano una bellissima girata in semirovesciata di Moscardelli su cross di Doumbia. De Zerbi corre ai ripari. Dentro De Giosa, di ritorno dall’infortunio, fuori Chiricò. Difesa a tre, che diventa a cinque in fase di non possesso. Di Chiara e Gerbo con maggiori opportunità di spinta, ma sempre attenti dietro quando la palla è in mano ai leccesi. Al 14′ colpo di testa di Iemmello di facile presa per Perucchini, così come il contropiede concluso dallo stesso bomber rossonero, debolmente, qualche secondo più tardi. 
Al 25′ un errore grossolano di Narciso riapre la gara. Il portiere rossonero esce in malomodo su Doumbia largo a sinistra e lo travolge. La palla era di poco nell’area. Il direttore di gara concede rigore e ammonizione per il portiere. Lepore insacca il penalty per il 2-3.  
Il Foggia prova a riprendere in mano la gara, il Lecce tenta il tutto per tutto per pervenire al pareggio, ma le due squadre sono stanche. Gerbo prova dalla distanza senza successo. Braglia prova l’ultima carta Sowe, dopo gli ingressi di Maza e Quinto che avevano precedentemente chiuso le sostituzioni del Foggia. Al 43′ Surraco vince un rimpallo e calcia in porta, ma Narciso è attento. Su contropiede Iemmello tenta il pallonetto con Perrucchini fuori dai pali, con il guardiapali che riesce a rientrare in tempo. In pieno recupero Moscardelli prova il gran colpo dalla distanza, poi Iemmello ci prova con un sinistro dal limite dell’area. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi. Il Foggia vince 2-3 a Lecce, con la consapevolezza di essere una grande squadra, ma con il rammarico di aver regalato un gol ai salentini. Grande prestazione di tutto l’undici rossonero che ha dominato a larghi tratti la squadra di Braglia, uscita solo nel finale grazie ad un episodio e alla forza della disperazione, nel tentativo di raddrizzare una gara storta. 
 
TABELLINO
LECCE-FOGGIA 2-3
LECCE – 1. Perucchini; 3. Legittimo, 5. Cosenza, 21. Abruzzese; 7. Lepore, 17. Salvi, 4. Papini (K), 13. Alcibiade (60′ Surraco); 24. Doumbia (84′ Sowe), 9. Moscardelli, 11. Liviero (21′ Caturano). All. Piero Braglia.
FOGGIA – 1. Narciso; 7. Gerbo, 6. Loiacono, 21. Coletti, 17. Di Chiara; 4. Agnelli (K), 5. Vacca (80′ Quinto), 20. Riverola (75′ Maza); 16. Chiricò (56′ De Giosa), 10. Sarno, 9. Iemmello. All. Roberto De Zerbi.
MARCATORI – 3′ Iemmello (FG), 6′ Iemmello (FG), 37′ Moscardelli (LE), 41′ Sarno (FG), 71′ Lepore (LE) rig.,
AMMONITI – 25′ Riverola (FG), 36′ Legittimo (LE) e Gerbo (FG), 63′ Doumbia (LE), 70′ Narciso (FG), 85′ Loiacono (FG), 91′ Lepore (LE),
ANGOLI – 3-9
TIRI IN PORTA – 8-8
TIRI FUORI – 8-3
RECUPERO – 1′, 4′
Fabio Lattuchella