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Il Carovigno festeggia e pensa al prossimo campionato

Si sono svolti, come di consuetudine nell´ambiente del Carovigno Calcio, i festeggiamenti dovuti alla permanenza in Promozione dell´ ASD Carovigno Calcio. Una festa che ha unito calciatori e dirigenti, insieme a qualche ospite “d´onore,” che ha voluto ringraziare personalmente tutto lo staff per il successo ottenuto da tutto il team rossoblù. Presenti tutti i dirigenti, coadiuvati dal D.G. Lotti, che ha ringraziato tutti per la presenza e l´ abnegazione mostrata al fine del raggiungimento di questa inaspettata salvezza. Tra gli ospiti presenti il Sindaco del comune di Carovigno, Carmine BRANDI, che ha ringraziato tutti per la buona riuscita ottenuta dalla squadra esortando tutti i dirigenti a continuare in questa appassionante e “pazza” avventura. Anche l´assessore Enzo VACCA, molto vicino alla squadra carovignese, si è complimentato con tutti i calciatori e dirigenti per l´esito positivo ottenuto dal team di mister Giovanni DE NITTO.

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Tra gli ospiti presenti anche il D.G. della VIRTUS FRANCAVILLA, neo promossa il Lega Pro, Tonino DONATIELLO, persona sempre molto vicina alla compagine carovignese, che ha espresso le lodi per l´obbiettivo raggiunto.
I festeggiamenti si sono svolti in un clima festoso e ricco di allegria con un finale danzante tra canti e balli da parte di tutti i presenti , e una torta “dedicata” con foto incisa (mangiabile) di tutta la squadra, insieme a mister DE NITTO e al D.S. Vincenzo PULPITO, protagonisti indiscussi di questa salvezza.

Al termine dei rituali saluti, tutti i dirigenti si sono ritrovati per discutere sulla programmazione del prossimo campionato che, dati alla mano, sarà molto impegnativo.

Usc Corato, pareggio casalingo contro la capolista Omnia

Salvo sorprese, la finale vedrà quindi affrontarsi Corato e Nuova Spinazzola. Grande prova dei neroverdi, termina 1-1 una gara di grande spettacolo.

Bellissima giornata di sport ieri al Comunale di Corato. Fra musica, intrattenimento e affluenza record di spettatori si è giocata la sfida fra le prime due compagini del campionato finita in parità con il risultato di 1-1.

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La cronaca
Nonostante il primo tempo giocato in perfetto equilibrio, sono gli ospiti dell’Omnia Bitonto a passare in vantaggio alla mezz’ora con una grande iniziativa personale di Frappampina. I neroverdi affrontano la ripresa con l’approccio giusto, mettendo in difficoltà gli ospiti e raggiungendo meritatamente il pareggio con una splendida triangolazione fra Uva e Lomuscio, chiusa in rete da quest’ultimo.

Sugli altri campi
Trionfano Nuova Spinazzola e Celle di San Vito: Bitetto matematicamente escluso dal discorso play-off.

Salvo sorprese, la finale vedrà quindi affrontarsi Corato e Nuova Spinazzola, con il Celle che può ancora sperare nel fallimento dei biancoblu murgiani in trasferta domenica prossima contro il Barium. I neroverdi saranno invece impegnati ad Altamura, dove sfideranno l’Ultrattivi sesto in classifica.

Dalla squadra neroverde arriva anche un «ringraziamento alla scuola calcio polisportiva San Gerardo Corato per la presenza all’incontro».

 coratolive.it

A Nardò gara maschia, il Donia si conferma “ammazzagrandi”

Su un campo al limite della praticabilità un guizzo dell’ex Bozzi, che non esulta per rispetto, condanna il Nardò alla prima sconfitta interna stagionale. Azioni da gol anche clamorose da una parte e dell’altra, un legno per i ragazzi di Ragno e tante mischie in area sino al gol decisivo di Bozzi di testa sugli sviluppi di un corner. Chiude in bellezza il Donia, così come nella scorsa stagione, e forse con qualche rammarico in considerazione del livello tecnico del girone. Ma il rendimento altalenante ed un gioco non spumeggiante non consentivano voli pindarici.
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Archiviata la salvezza ed onorata la maglia nonostante le note difficoltà di natura economica, ora le attenzioni sono tutte rivolte al futuro della società, attanagliata da problemi economici ed alla ricerca di nuove risorse.

Stefano Favale

Terlizzi Città dei Fiori, è salvezza

Grazie al 3-2 contro il Barium conquista la permanente in prima categoria

In un rocambolesco 3-2 il Città dei Fiori Terlizzi Calcio batte il Barium Calcio e festeggia la salvezza.
Davvero rocambolesco ed emozionante il 3-2 andato in scena ieri val Comunale che permette alla Terlizzi calcistica di festeggiare la permanenza nella prima categoria del calcio pugliese.

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I rossoblu di coach Massimo Di Profio si ritrovano avanti 2-0 grazie a Nunzio Desimine e a Ciccio Tamma che realizzano le due marcature tra l’11 e il 50′ di gara, per poi subire una rimonta di rigore tra 64′ e il 75’con Danilo Rinaldi che realizza due penalty di marca biancorossa che portano la contesa sul 2-2. Dopo la rimonta di marca Barium e con l’uomo in meno dovuta all’ammonizione dei due falli da rigore commessi dall’estremo terlizzese Nicolò Barile, il tutto lasciava presagire al peggio e al play out con la penultima Sammarco. Ma proprio quando tutto sembrava volgere verso il peggio, il bomber Ciccio Tamma, morde sugli avversari al 80′, realizzando il 3-2 che significa +3 sulla penultima della classe Sammarco che ormai visto l’ultimo turno di riposo deve arrendersi alla matematica.

A fine gara il direttore sportivo Nicolò Gialluisi dopo la salvezza conseguita dichiara: “Siamo pronti a ripartire prendendo atto di alcuni errori fatti ad inizio stagione. Da domani saremo già a lavoro per il prossimo campionato”,

Francesco Pittò – terlizziviva.it

Serie D Girone H: il giudice sportivo del 02.05.2016

Serie D Girone H:
Società:
Società Gallipoli Football 1909 sanzionata con una gara da disputarsi a porte chiuse.
Allenatori:
2 gare Campana (Progreditur Marcianise)
Calciatori:
3 gare Partipilo (Bisceglie 1913 Don Uva) Lagnena (Progreditur Marcianise)
1 gara Chiarucci (Aprilia) Dagostino (Fondi Calcio) Pepe (Fondi Calcio) Rosato (Gallipoli Football 1909) Lucchese (Isola Liri) Iuculano (Manfredonia Calcio) Romeo (Manfredonia Calcio) Presicce (Nardò) Ciano (Progreditur Marcianise) Conte (Progreditur Marcianise) Vesce (Torrecuso Calcio) Imparato (Turris Calcio)

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Virtus, festa rimandata mentre in coda è bagarre

La Virtus è ad un passo dalla promozione in Serie C, festeggiamenti rinviati di una settimana. Un solo punto basterà, ammesso che il Taranto riuscirà ad espugnare il campo del Francavilla in Sinni, per brindare alla vittoria finale. Inaspettati i ko di Nardò e Francavilla, resta sulla scia il solo Taranto che con grande fatica ha la meglio sul Pomigliano.
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Se per quanto riguarda i playoff c’è da stabilire solo la griglia di partenza, è invece piena bagarre per evitare l’unico spareggio per non retrocedere con la seria probabilità che si dovrà ricorrere alla classifica avulsa.
Gli ultimi 90′ sono ormai alle porte, i più importanti della stagione per alcuni.

Stefano Favale

Il Bisceglie manda l’Aprilia in Eccellenza: 2-3 e salvezza ad un solo punto

Non è stato facile per il Bisceglie calcio venire a capo dell’Aprilia nell’ultima trasferta di questo campionato di serie D. Eppure i nerazzurri si risvegliano dal torpore che aveva annebbiato le proprie menti nell’infausta ed incolore passata domenica casalinga contro l’Isola Liri portandosi a casa tre punti importanti che mancavano da un mese.

Paolo Vicino viene lasciato a riposo precauzionale per l’ultima fondamentale partita contro il San Severo, contro cui basta un solo punto per la tranquillità: tra i pali c’è quindi Leo con Aprile a destra ed Ivone a sinistra della difesa e con Guglielmi in luogo del papabile alla vigilia Loconte per rimpiazzare l’infortunato Lorusso in attacco.

Il gruppo di Claudio De Luca passa con un penalty di Pizzutelli al 38° di gioco per fallo subito da Anthony Partipilo e cagionato da Esposito: il giovane attaccante nerazzurro sente i brividi lungo la schiena per la deviazione di Bortolameotti ma poi esulta.

Nella ripresa si esaltano gli attacchi delle due squadre. Esposito al 65° si riscatta del fallo da rgiore precedente e sigla il momentaneo pareggio con un calcio a due ad appena cinque metri dalla porta: curiosa la punizione concessa dal direttore di gara il quale ha ravvisato un retropassaggio preso con le mani da Leo con conseguente giallo per l’estremo difensore ospite.

Dieci minuti più tardi altro rigore a favore dei ragazzi cari al DS Enzo De Santis, espulso nell’occasione del pareggio pontino insieme all’attaccante Partipilo per proteste: a beneficiarne è stato Guglielmi steso da Chiarucci a sedici metri dalla porta bianconeroceleste; sempre Pizzutelli insacca la doppietta personale.

Con l’uomo in meno il Bisceglie non si è arreso cercando la agognata vittoria e la salvezza nel torneo sicuramente più dei ragazzi di mister Venturi: Lancelotti allarga il gap a due minuti dal novantesimo in contropiede dopo le due nitide palle gol dei padroni di casa. Inutile il gol di Roversi in pieno recupero.

Lacrime per l’Aprilia quindi, scesa con questa sconfitta nella massima divisione regionale, ed urlo liberatorio dei nerazzurri al triplice fischio ma serve la partita della vita contro il San Severo per far festa nell’ultimo turno, anche se le prospettive nella stanza dei bottoni nerazzurra non sembrano rosee.

Aprilia-Bisceglie 2-3

Aprilia: Bortolameotti, Di Emma, Tomei (dall’81° Pirazzi), Cannariato, Chiarucci, Esposito, Cioè, Toto (dal 55° Roversi), Bosi, Pagliaroli, Paruzza. Allenatore: Venturi. A disposizione: Caruso, Marchetti, Maola, Schiumarini, Crepaldi, Areni, Fofi.
Bisceglie: Leo, Aprile (dal 90° Saias), Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, Lancellotti, Ngom, Guglielmi, Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Tourè, Ivone, Lubrano, Marra, Loconte, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Giordano di Novara (Lenza di Firenze, Zangara di Catanzaro).
Reti: 38° rigore Pizzutelli, 65° Esposito, 75° rigore Pizzutelli, 88° Lancellotti, 92° Roversi.
Note: spettatori 100. Ammoniti: Aprile, Lamorte, Esposito, Chiarucci, Pizzutelli, Leo. Espulso Partipilo al 66° per comportamento non regolamentare. Espulso al 66° il direttore sportivo del Bisceglie De Santis per proteste. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Eccellenza – Altamura, dopo la finale vinta col Barletta ecco la fase nazionale. Giovedi uscirà l’avversaria dei biancorossi

Dopo aver archiviato con padronanza la finale regionale dei playoff di Eccellenza, l’Altamura si tuffa nella fase nazionale della competizione.

Il 2-0 rifilato al Barletta (con i gol di Berardi e Del Core) ha dato consapevolezza, alla truppa di Panarelli, di poter giocare un ruolo importante anche uscendo dai confini regionali.

I biancorossi dovranno aspettare giovedì per conoscere la prima avversaria sul proprio cammino. Giovedi, infatti, è prevista la finale playoff del girone lucano che metterà di fronte Real Metapontino e Oppido Lucano con fischio d’inizio alle ore 16.30 allo stadio di Metaponto.

Il regolamento, in tal senso, raggruppa le squadra con un criterio geografico (giocano tra loro le squadre più vicine geograficamente) e la fase nazionale non da diritto matematicamente all’accesso in Serie D. Alla fine della fase nazionale verrà stilata una griglia per la successiva fase dei ripescaggi.

ANTONIO GENCHI 

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Omnia Bitonto, pari e patta (1-1) contro il Corato. Domenica ultima fatica stagionale

Al vantaggio bitontino di Frappampina risponde il coratino Lomuscio. Domenica si chiude al “Città degli Ulivi” contro il Terlizzi

Un’Omnia Bitonto rimaneggiata pareggia 1-1 sul campo del Corato secondo in classifica, nella 29^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, penultima fatica stagionale.

Al “Comunale di via Gravina”, dinanzi ad una bella cornice di pubblico, è giornata di festa, grazie alla coinvolgente iniziativa della società coratina. Bambini, famiglie, intrattenimento e stadio pieno per la sfida tra le prime due della classe, che va in archivio con un pari sostanzialmente giusto, che consolida le rispettive posizioni in classifica: il primato dell’Omnia Bitonto, che ha vinto il campionato con tre giornate di anticipo; ed il secondo posto del Corato, degna rivale dei bitontini nonostante il -9, ma a distanza di sicurezza sulle inseguitrici, tanto da aver già la certezza di disputare direttamente la finale playoff.

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La partita. È un’Omnia Bitonto falcidiata dagli infortuni quella che si presenta al cospetto del Corato, seconda forza del campionato. Poche scelte per mister Benny Costantino, che sceglie un 4-4-2 con Verrelli in porta; linea di difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Lamura e Ciardi centrali; a centrocampo, capitan De Santis e De Giosa nel mezzo, Minenna e Rizzi ad agire sulle corsie; in avanti Francesco Tenzone a supporto di Anaclerio.

Il match non viaggia su ritmi altissimi. L’Omnia Bitonto prova a gestire con ordine, attraverso sempre il palleggio e la circolazione di palla, ma non riesce a ripartire in maniera incisiva, e si affida alle giocate di un Anaclerio particolarmente in vena, che crea più volte scompiglio nella retroguardia avversaria; dall’altro lato, il Corato va a folate, e soprattutto nella prima mezzora cerca di costruire qualcosa, senza però impegnare severamente Verrelli. Da segnalare solo un paio di tentativi di Terrone, che non inquadrano lo specchio, ed una bella azione di Uva, che si libera in area sulla sinistra, ma la sua girata è alta sopra la traversa.

Nell’ultimo quarto d’ora però l’Omnia Bitonto esce alla distanza e si prende la scena del match. Passando persino in vantaggio: minuto 33, Anaclerio vede l’inserimento sulla sinistra di Frappampina, bravo a proporsi in fase offensiva e in slalom a saltare un paio di avversari, lasciati sul posto, conclusione dal limite dell’area che il portiere di casa Loiodice intercetta soltanto, con la palla che termina ugualmente in rete. 0-1 omniano e gran gol dell’esterno barese, autore di una splendida caparbia iniziativa personale.

Il vantaggio quasi scioglie i bitontini, che praticamente iniziano a controllare agevolmente il match, gestendo i ritmi e la palla. E addirittura, prima della conclusione del tempo, avrebbero persino l’occasione del raddoppio, con Rizzi che, pescato brillantemente in profondità, in area, sulla sinistra, da De Santis, prova una conclusione debole che non sorprende Loiodice. Al riposo Omnia Bitonto avanti 1-0.

Nella ripresa parte meglio il Corato, che al 52’ trova il pari: scambio in area, sul versante sinistro, tra Lops e Lomuscio, e conclusione radente di quest’ultimo che batte Verrelli. 1-1.

L’Omnia prova a reagire con un tiro da fuori di De Santis, palla lontana dallo specchio. Ma la partita nuovamente vede abbassarsi i ritmi. Il Corato si rende pericoloso solo con alcune palle aeree nei quindici metri omniani, ma la difesa ospite sbroglia qualsiasi matassa, col duo Ciardi – Lamura che riescono a tenere a bada bomber Uva ed ogni minaccia. Dall’altro lato, si fa pericoloso Rizzi che, con la sua verve, prova con due incursioni a portare qualche apprensione nella retroguardia neroverde.

Nell’Omnia spazio a Canniello per l’autore del gol Frappampina. Sul calar del match, Corato pericoloso: Lomuscio di testa da buona posizione impegna Verrelli, anche se l’azione viene annullata dalla posizione di offside dell’esterno d’attacco di casa. Girata debole di Cialdella, con l’estremo difensore bitontino che para comodo a terra.

Nel recupero due ghiotte occasioni per i padroni di casa, la punizione di Terrone dal limite, che non inquadra lo specchio di non molto, e la girata di Uva in area, che si spegne poco oltre la traversa. Sono le ultime emozioni, al “Comunale di via Gravina” di Corato termina 1-1.

L’Omnia sale così a quota 66 punti in classifica, e conquista il suo terzo pareggio in campionato, secondo di fila. Il Corato arriva a 57  punti e si prepara alla finale playoff. Domenica ultimo turno: gli omniani tornano al “Città degli Ulivi” di Bitonto per ospitare il Città dei Fiori Terlizzi. Sarà l’ultima fatica di una stagione davvero indimenticabile.

Intanto in classifica, verdetti ormai quasi del tutto definitivi. La Real Bat retrocede in Seconda Categoria, mentre resta da individuare l’ultimo posto per i playoff: a contenderselo Nuova Spinazzola e Celle San Vito, con i murgiani ad oggi a +8 in classifica sui foggiani, e dunque qualificati direttamente alla finale contro il Corato. Ma se i foggiani dovessero rosicchiare almeno due punti nel prossimo turno, ecco dunque che tra le due squadre sarà semifinale, sul campo dello Spinazzola.

Le giovanili. Bella vittoria per gli Allievi provinciali del progetto sociale “Diamo luce al centro storico” che, nella 4^ giornata del Campionato Allievi provinciali “Fascia B” – girone D, battono 5-0 la Pro Molfetta Calcio. Al Polisportivo “Nicola Rossiello” grande partita per i ragazzi di mister Domenico Racaniello e del suo vice Michele Stefanizzi. A siglare le reti del successo De Palma, Fortunato, Giampalmo, De Palo e De Vito.

Prossimo appuntamento, sempre al “Rossiello”, il derby contro l’Olimpia Torrione Bitonto. Si gioca lunedì 9 maggio alle 17.

Nicolangelo Biscardi          

Marcatori Prima categoria A: in evidenza Dinoia, Diviccaro, Rinaldi e Tamma

Sono venti le reti segnate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
Sale Falcone del Celle San Vito, per lui si tratta del quindicesimo sigillo in campionato.
Non è da meno il suo compagno di squadra, Compierchio, andato a segno per l’undicesima volta in stagione.
Doppietta e salita a quota 11 per Rinaldi del Barium.
Vanno entrambi a segno con una doppietta e raggiungono quota 10: Dinoia e Diviccaro della Nuova Spinazzola.
Ottava rete per Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta.
Doppietta e quota 6 raggiunta da Tamma del Città dei Fiori Terlizzi.
Sesta rete per Campanelli degli Ultrattivi di Altamura.
Quarta marcatura per Lomuscio del Corato.
Seconda rete per Demaj della Virtus Molfetta, Desimine del Città dei Fiori Terlizzi, Caporale e Zinni della Nuova Andria e Frappampina dell’Omnia Bitonto.
Prima rete stagionale per Cusanno e Luigi Pisani della Virtus Molfetta.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

20. Uva (Corato)
19. Petruzzella (Omnia Bitonto)
17. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto)
15. Falcone (Celle San Vito)
13. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
11. Compierchio (Celle San Vito) e Rinaldi (Barium)
10. Curci (Audace Barletta), Dinoia e Diviccaro (Nuova Spinazzola)
9. Anaclerio (Omnia Bitonto)
8. Giuseppe De Candia (Virtus Molfetta), Gerundini (Audace Barletta), Loseto (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: salgono Evacuo, De Iulis e Galizia

Ventisei le reti segnate nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.
Saldamente in testa alla classifica marcatori, Meloni del Fondi con 26 reti segnate, va a segno Evacuo del San Severo che raggiunge Genchi del Taranto a quota 24 in seconda posizione.
Doppietta e salita a quota 16 per De Iulis del Serpentara.
Quindicesima rete per Galizia del Pomigliano.
A segno con una doppietta, Simeri del Potenza che raggiunge quota 13 reti realizzate così come Emanuele Esposito del Picerno.
Decima marcatura per Giovanni Esposito dell’Aprilia.
Salgono a quota 9: Iadaresta del Fondi e Farriciello e Sorrentino del Marcianise.
Ottava rete stagionale per Rossi del San Severo.
Settima marcatura per Bozzi del Manfredonia.
Doppietta e salita a quota 5 per Alvino del Taranto, quinta rete anche per Favetta del San Severo, Lucchese dell’Isola Liri e Pisani del Francavilla in Sinni.
Quarte rete per Testardi del Potenza.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
24. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
16. De Iulis (Serpentara)
15. Galizia (Pomigliano) e Pastore (Torrecuso)
14. Felici (Torrecuso)
13. Emanuele Esposito (AZ Picerno), Giglio (Isola Liri) e Simeri (Potenza)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
11. Tiscione (Fondi)
10. D’Agostino (Fondi), Delgado (Serpentara), Giovanni Esposito (Aprilia), La Porta (Manferdonia), Prisco (Pomigliano) e Sekkoum (Francavilla in Sinni)

Alessandro Polichetti

E’ finito con una sconfitta il campionato di Prima Categoria, del Minervino Murge.

I ragazzi di mister Luisi dopo aver raggiunto la salvezza con largo anticipo, si sono rilassati e non hanno saputo più vincere. Come società vogliamo ringraziare i ragazzi che si sono presentati fino alla fine ma soprattutto i forestieri che  si sono dimostrati molto attaccati alla maglia. Molti minervinesi invece hanno mollato e questo ci servirà da esperienza per il futuro. Un ringraziamento particolare a mister Luisi che anche oggi pur con la febbre, si è presentato a dirigere la squadra dalla panchina. Grazie a Peppino Cancellara come al solito supporter indispensabile per società e giocatori, a Mimmo Cerasole e Giovanni Sinisi che si sono divisi il compito di fare i guardalinee, a Ludovico  Pantone per  la gestione degli spogliatoi e delle pennette alla Ludovico e un ringraziamento a quei dirigenti che hanno seguito la squadra fino all’ultima partita. Grazie a Tonino Gallucci per l’apporto dato nella gestione della segreteria. Infine grazie ai nostri sostenitori dalle gradinate speriamo che l’anno prossimo siano più numerosi e soprattutto più rumorosi. Grazie al capitano Giuseppe Quacquarelli che oggi ha veramente disputato la sua ultima partita della sua lunghissima carriera. Veramente grazie di cuore Peppe purtroppo non si vede ancora chi possa essere il tuo valido successore. Arrivederci all’anno prossimo!!!!!!!

Nuova Andria – ASD Minervino Murge   2 – 0

Canosa in trionfo! Vince la finale play off.

Non c’è due senza tre!I proverbi non falliscono mai! Dopo i due incontri vinti in campionato, il Canosa conquista anche  la finale dei play off del girone A di promozione pugliese contro lo Sporting Ordona, che ancora una volta ha dovuto soccombere amaramente nonostante i favori del pronostico. Allo Stadio Comunale di Ascoli Satriano (FG), nel giorno della festa dei lavoratori, gli uomini di mister Scaringella hanno aumentato la dose dell’impegno e profuso energie in sintonia con quanto impartito dal tecnico del Canosa  per portare a termine l’impresa, mese dopo mese, giorno dopo giorno, superando vicissitudini di ogni genere:in particolare gli infortuni di giocatori importanti come Polichetti, Guacci e di Cellamaro, in questa gara subito in salita per la perdita nel primo tempo di altri due pedine importanti come il centrale difensivo Abruzzese Antonio ed il centrocampista Nesta usciti anzitempo claudicanti. La squadra rossoblu non si è scomposta ed i neo entrati (i canosini Dattoli e Zitoli) hanno portato altra grinta e determinazione risultate decisive ai fini del rendimento della squadra presieduta da Liliana Vitrani, la prima donna ai vertici del calcio locale e tra le poche nel calcio dilettantistico. Una vittoria voluta a tutti i costi dalla squadra canosina, un grande gruppo titolari e riserve tutti sullo stesso piano,  che nel corso della partita ha dimostrato sia di saper contenere gli avversari  che di impostare il gioco con due centrocampisti  del calibro di Iacobone e Pensa, Una prima fase di studio tra le due squadre che si temevano a vicenda e poi sono partite le controffensive dei canosini con l’under Coppola in forma strepitosa che si procura un penalty calciato dal dischetto da Pensa. Il vantaggio del Canosa spiazza lo Sporting Ordona, apparso sotto tono ad eccezione dell’attaccante D’Introno che in più occasioni ha cercato la via del gol  ma la difesa rossoblu con Cafagna, Abruzzese Vincenzo e Lombardi  è stata all’altezza della situazione concedendo poco o niente all’ ex di turno.
Nella ripresa lo Sporting Ordona, alla  ricerca disperata del pareggio, si innervosisce pagando dazio con l’espulsione di Patanelli prima, per un fallo su Iacobone e poi di Sementino per un fallo di reazione a gioco fermo, sotto gli occhi dell’arbitro De Vincentis, che ha diretto egregiamente l’incontro. In inferiorità numerica subisce ancora le folate offensive degli attaccanti del Canosa, Lannunziata ed Erminio molto decisi sotto porta. Verso la fine dell’incontro è Balletta a tentare la via del goal ma Camerino è attento a non farsi sorprendere. Allo scadere è il Canosa a raddoppiare  con uno strepitoso goal di Iacobone, il primo ed unico della stagione che da il via alla festa dei tifosi giunti numerosi ad Ascoli Satriano per  sostenere la squadra rossoblu come ha fatto nell’intero arco della stagione, in casa e fuori, sempre vicina a sostenerla anche dopo la sconfitta. Un tripudio di cori e bandiere che prosegue fino a tarda ora al rientro a Canosa in Piazza Vittorio Veneto, sotto il campanile di S.Sabino,  alla presenza delle autorità, tra i quali il sindaco di Canosa  La Salvia,  l’ assessore allo sport Elia Marro ed il suo predecessore Pietro Basile   che hanno  seguito la squadra anche ad Ascoli Satriano.
Una festa  improvvisata ma meritata, un giusto premio per quanto fatto vedere in questa stagione da un gruppo affiatato e coeso con  molti under alla prima esperienza in promozione che hanno dato il massimo alla stregua dei “senatori”, sempre pronti a dare consigli ai più giovani come lo  staff tecnico diretto con maestria da mister Giuseppe Scaringella alla quarta stagione in rossoblu ottenendo risultati insperati per regalare alla piazza un successo atteso da tempo dedicato alla memoria di Michele Baldassarre, sempre presente sugli spalti e nel cuore della tifoseria, il dodicesimo uomo in campo.

Bartolo Carbone

Ascoli Satriano: Finale play off
Sporting Ordona- Canosa   0-2
Sporting Ordona: Stango, Patanella, Montemorra, Sementino, Mascia, Cicolella, Piscopo(dal 16’s.t. Costa), Ferrantino(dal 35′ s.t. Ciccone), D’Introno, De Leo, Balletta. A disposizione: Saracino, Barberio, Monaco,  Magaldi, De Rosa. Allenatore: Matteo Zito

ASD Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abruzzese A. (dall’11 p.t. Dattoli), Cafagna, Nesta(dal 18’p.t. Zitoli), Coppola(dal 38’ s.t. Ardito), Pensa,  Lannunziata, Iacobone, Erminio.   A disposizione:De Blasio, Somma, Quacquarelli, Caputo.  Allenatore Giuseppe Scaringella

Arbitro: Alessio De Vincentis della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e  Gianluca Matera della Sezione di Lecce
Ammoniti :Patanella, Erminio, Cafagna, Iacobone.
Espulsi: 6’s.t.Patanella, 15’ s.t.Sementino, 39’ s.t. Erminio, 46’ s.t.Ardito.
Reti: 22’Pensa su rigore, 91’Iacobone

San Severo – Picerno 4-3, cronaca e tabellino

Un gol che mantiene accese le speranze. Il San Severo batte 4-3 il Picerno dopo una gara spettacolare e ricca di emozioni: al “Ricciardelli” decide la rete nel finale di Ciro Favetta.
A sbloccare il match è De Luca, che al 25′ punisce Ioime con un bel gol in girata, poi pareggia al 32′ Esposito, che trasforma un rigore concesso per atterramento di Gerardi; il finale di primo tempo è a forti tinte giallogranata: al 42′ Rossi sigla il 2-1 su assist di Evacuo; proprio il bomber mette a segno il tris al minuto 45. Nella ripresa arriva l’inattesa rimonta ospite, con la doppietta di Varriale (67′ ed 84′), il cui primo gol è un’autentica perla balistica. A regalare i tre punti a mister De Felice è Favetta, che all’86′ si sbarazza di due avversari e spiazza Ioime per il 4-3 finale: tutto rimandato all’ultima giornata, con il Bisceglie servirà un successo.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Grieco, Pollidori; Natino, Florio (dal 76’ Ranieri), Tricarico, De Luca (dall’82’ D’Arienzo), Rossi; Milani, Evacuo (dal 68’ Favetta). A disp.: Coccia, F. Favilla, De Rosa, Menicozzo, Altamura, Morsillo. All.: De Felice.

PICERNO: (3-5-2) Ioime; Miglionico, Conti, Agresta (dal 57’ Perna); Montuori, Li Muli (dal 63’ Minicone), Gerardi (dal 73’ Colarusso), Tarascio; Varriale, Esposito. A disp.: Ciurli, Del Gaudio, Sangiacomo, D’Ambrosio, Sagna, De Santis. All.: Arleo.

Arbitro: sig. Armadio di Ascoli Piceno.
Assistenti: Coppola di Caserta e Lippiello di Avellino.

MARCATORI: 25’ De Luca (S), 32’ Esposito rig. (P), 42’ Rossi (S), 45’ Evacuo (S), 67’ e  84’ Varriale (P), 86’ Favetta (S).
AMMONITI: Rossi, Grieco, Tricarico, De Luca (S); Ioime, Miglionico, Tarascio, Agresta, Li Muli (P). – ANGOLI: 4-3 per il San Severo. – RECUPERI: 2’ p.t.; 6’ s.t..

Salvatore Fratello

Marcatori Lega Pro: scatto decisivo di Iemmello

Sono ben ventotto le reti realizzate nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Scatto decisivo del capo cannoniere Iemmello del Foggia, che segnando una doppietta sale a quota 22 reti segnate e si avvicina alla conquista definitiva della classifica marcatori.
A segno ancora Di Piazza dell’Akragas, per lui è il quattordicesimo centro in campionato.
Dodicesima rete stagionale per Infantino del Matera.
Doppietta e salita a quota 11 per La Mantia del Cosenza.
Nona rete per Marotta e Mazzeo della neo promossa in B, Benevento.
Ottava marcatura per il loro compagno di squadra, Cissè.
Sale a quota 5 Mancosu della Casertana.
Quarta rete per Cianci e Onescu della Fidelis Andria, Canotto del Melfi e Sainz Maza del Foggia.
Terza marcatura per Agodirin del Catanzaro, Mastropietro della Lupa Castelli Romani, Di Mariano e Pinto del Monopoli e Statella del Cosenza.
Seconda rete in stagione per Pasquale Esposito del Monopoli e Vacca del Foggia.
Prima rete stagionale per i vari: Capellini, Maimone, Maiorano, Marino, Mileto, Pagliarini e Viola.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

22. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
14. Di Piazza (Akragas)
13. Baclet (Martina Franca) e De Angelis (Casertana)
12. Infantino (Matera)
11. Calil (Catania), Croce (Monopoli) e La Mantia (Cosenza)
10. Nicastro (Juve Stabia), Sarno (Foggia) e Tavares (Messina)
9. Gambino (Monopoli), Marotta e Mazzeo (Benevento) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme e Negro (Casertana), Cissè (Benevento) e Diop (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

Si spegne il sogno dello Sporting Ordona, i play off al Canosa.

Tarantino: “Ringrazio Ordona ma entro dieci giorni deciderò se continuare nei Reali Siti o fuori”

Dopo la lunga rincorsa dalla zona play out alla seconda posizione per arrivare alla finale play off, non c’è stato il lieto fine per la stagione dello Sporting Ordona. Ad avere la meglio è stato il Canosa, che si è imposto nella finale di Ascoli Satriano per 2-0, grazie alle reti di Michele Pensa nella prima frazione, e di Felice Iacobone nel finale. Lo spostamento della gara per ordine della Prefettura, il campo di Ascoli Satriano non nelle migliori condizioni, e qualche decisione arbitrale sfavorevole, hanno di fatto chiuso le porte ai rossoblu per l’accesso al ripescaggio in Eccellenza. Una gara in cui la formazione di Mr. Zito non è riuscita a trovare la via della rete, e con due espulsioni, Patanella e Sementino, ad inizio ripresa che hanno lasciato lo Sporting in nove uomini, con il peso di recuperare il vantaggio dei canosini, grazie ad un calcio di rigore fortemente contestato, come tutta la direzione arbitrale del Sig. Alessio De Vincentis di Taranto, che ha concesso un dubbio calcio di rigore in favore degli ospiti, per l’atterramento in area di Coppola, con Cicolella che in ritardo ha comunque colpito per prima il pallone. Da quel momento è diventato tutto più difficile, con diversi episodi arbitrali contestati dal pubblico ordonese. Poi nel finale la rete dell’ex Felice Iacobone, che ha dato il via ai festeggiamenti per la formazione di Mr. Scaringella.
A fine partita il presidente Mariano Tarantino ha fatto il bilancio della stagione, chiarendo che entro dieci giorni si saprà quale sarà il futuro della società ordonese, che si ripresenterà ancora ai nastri di partenza del campionato di Promozione con l’obiettivo di vincere, ma che potrebbe ancora una volta essere costretta a cambiare città. La mancanza di pubblico e la necessità di alcuni lavori all’impianto ordonese, potrebbero costringere la società rossoblu a valutare altre strade, con due città, una nei Reali Siti l’altra fuori, interessate ad ospitare la società del presidente carapellese, che ha comunque ringraziato per il sostegno la città di Ordona e la sua amministrazione. Nel frattempo resta l’amaro in bocca per l’obiettivo sfumato, ma resta la consapevolezza che con tante difficoltà forse di più non si sarebbe davvero potuto fare.

Luca Caporale

Nuova Andria vincente contro il Minervino

Nella penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A, non che ultima gara casalinga al “Fidelis”, la Nuova Andria batte il Minervino con un secco 2 a 0.
Dopo la salvezza ottenuta domenica scorsa in quel di Barletta, mister Sinisi fa riposare alcuni titolari e deve rinunciare a tre indisponibili: De Nigris, Loconte e Zagaria.
Cassetta non al meglio, va in panchina.
In porta spazio a Stefano Zingaro, esordio per il terzino Michele Sibio e chance da titolare per D’Avanzo al centro della difesa in coppia con Pasculli, Tesse in attacco, D’Errico al rientro dopo un lungo infortunio, sulla fascia sinistra d’attacco e debutto da titolare per il centrocampista Carlo Tota classe ’98.
Il Minervino di mister Luisi, già salvo da alcune giornate, deve fare a meno dello squalificato Volpe e dell’indisponibile Valentino.
In attacco spazio alla coppia composta da Specchio e Sanluca.
La Nuova Andria parte bene e al 13’ passa in vantaggio: il solito Zinni sgusciante come non mai sulla fascia destra, brucia in velocità Forenza che lo atterra in area di rigore.
Penalty concesso dall’arbitro Lauriola e dal dischetto Caporale non sbaglia, 1 a 0!
Il Minervino reagisce e va vicino al gol con Sanluca al 17’, bravo Zingaro a sventare il pericolo con un ottimo intervento a respingere la sfera calciata col destro dal n. 11 ospite.
Ancora Zingaro protagonista al 22’ quando dice di no ad un calcio piazzato calciato da Schiavo.
Al minuto 30 potrebbe raddoppiare la Nuova Andria con Zinni che va via in velocità a grandi falcate e una volta arrivato al limite dell’area, calcia col destro ma il suo tentativo risulta vano, perché la sfera finisce di poco a lato.
Poco male però, perché l’esterno andriese è in grande forma e al 33’ si inventa un gran gol: in torsione il n. 7 locale col destro fulmina Frondini e porta i suoi sul 2 a 0.
Il Minervino è sfortunato al 38’ quando Nicola Spineto colpisce l’incrocio dei pali con un destro velenoso.
Il risultato però non cambia e si va al riposo con la Nuova Andria in vantaggio per 2 a 0.
Nella ripresa, la Nuova Andria sfiora più volte la terza marcatura: prima al 60’ con un destro in diagonale di Caporale, finito di poco fuori, poi con Domenico Amorese al 64’, destro sventato da Frondini e infine al 70’ con Tota che davanti a Frondini cerca di scavalcarlo con un lob ma la sfera finisce alta di poco.
La Nuova Andria contiene bene gli avversari e non rischia quasi nulla, tranne al 90’ quando Specchio colpisce la traversa in un’azione concitata.
La gara finisce con la vittoria della Nuova Andria che dunque chiude bene la stagione al “Fidelis” con una vittoria convincente.
Nota di merito per la squadra andriese che ha finito la gara con ben 10 under in campo, a testimonianza del fatto che si crede sempre più nei giovani e la linea verde è ormai una costante nel telaio della compagine del presidente Carbutti.
Merito che va a tutto lo staff tecnico capeggiato da mister Cosimo Sinisi, che ha saputo plasmare per bene il gruppo composto da tanti giovani e con alcune pedine fondamentali, tenendo unito lo spogliatoio.

In classifica ora i biancoazzurri sono a quota 27 punti e domenica prossima, proprio come la stagione scorsa, ultima gara di campionato in trasferta contro la Virtus Molfetta.

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NUOVA ANDRIA-MINERVINO MURGE 2-0

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, Sibio (89’ Montingelli), Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Zinni, Tota, Tesse (84’ De Fato), Amorese D., D’Errico (81’ Amorese F.). A disp. Crisantemo, Lepore, Cassetta, Fiore. All. Cosimo Sinisi

MINERVINO MURGE: Frondini, Cerasole R. (56’ Cerasole D.), Forenza, Russo, Quacquarelli, D’Amelio, Falcone, Spineto N., Specchio, Schiavo (46’ Spineto G.), Sanluca. A disp. Amoruso, Valente. All. Antonio Luisi

ARBITRO: Antonio Pio Lauriola di Foggia

MARCATORI: al 13’ Caporale su rigore e al 33’ Zinni

NOTE: ammoniti Sibio e D’Avanzo (NA) e Forenza, Quacquarelli e D’Amelio (M)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko

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Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.

In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.

Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.

L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.

L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.

Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.

Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.

ALTAMURA – BARLETTA 2-0

ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli

BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli,  Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli

RETI: 54° Berardi, 83° Del Core

ANTONIO GENCHI 

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Dell’Erba-Marino: “Tre punti fondamentali, a Bisceglie dobbiamo tenere duro

Patron e direttore sportivo giallogranata al termine di San Severo-Az Picerno

“Una vittoria che scaccia tutti i fantasmi e ci fa tirare un sospiro di sollievo.
Abbiamo l’obbligo di fare risultato a Bisceglie, nonostante la vittoria di oggi, non possiamo mollare di un centimetro perché le altre dirette concorrenti sono li vicine a noi, consapevoli della nostra forza e della nostra voglia, centreremo l’obiettivo!”. Così Paolo Dell’Erba, patron e Gigi Marino, direttore sportivo, dopo San Severo-Az Picerno 4-3 (De Luca, Rossi, Evacuo, Favetta; Esposito e doppietta Varriale per gli ospiti).
Una vittoria che, per l’Usd San Severo calcio potrebbe significare permanenza in Serie D per il quarto anno di fila.
“Aggiungiamo un altro importante tassello all’operazione salvezza. Ancora una volta, la data del Primo Maggio si è rivelata felice per i colori giallogranata. In questa stagione ci sono stati momenti davvero difficili. Non era affatto semplice mantenere i nervi saldi e portare a casa l’obiettivo. Allenatore, team, dirigenza e staff tecnico: tutti hanno dato il massimo. Grazie a tutti. E grazie a quanti hanno sempre creduto in noi. Non appena il campionato sarà finito, a bocce ferme, incamerata la salvezza, inizieremo a pianificare il futuro”, concludono Dell’Erba e Marino.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti

Galizia chiama, Alvino risponde: il Taranto supera il Pomigliano

In uno “Iacovone” a porte chiuse, il Taranto stende il Pomigliano al termine di una partita scarna di emozioni, nel quale gli ospiti hanno tentato l’esecuzione di un blitz in casa ionica, iniziato da Galizia, ma interrotto dalla doppietta di Alvino, che condanna il Pomigliano alla sconfitta per 2-1.

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La partita risente della mancanza del pubblico sugli spalti: scena muta sulle tribune e in campo, fino al 44′. Nella prima frazione di gioco, infatti, solo un tiro di Genchi e un colpo di testa di Siclari smuovono l’ambiente rossoblu, ma entrambe le conclusioni terminano in out. Prima dell’ultimo giro di lancette, però, il Pomigliano passa in vantaggio grazie a Galizia, il quale raccoglie un cross teso di Ferrara ed insacca in rete nel mezzo dell’area di rigore ionica.

Nella ripresa, il Taranto cambia marcia con la complicità di Chiavazzo ed Ancora, i quali rilevano Pambianchi e Mbida. Il tecnico Cazzarò, quindi, opta per una soluzione offensiva che si concretizza al 24′, quando Alvino realizza il gol dell’1-1 dopo una sponda di Siclari, in seguito a ripetuti attacchi effettuati dalla compagine ionica nei minuti precedenti. Se ci fossero i tifosi, si scatenerebbe il tripudio quando sugli sviluppi di un corner battuto da Marsili, una testata di Alvino trafigge Despucches, regalando al Taranto il 2-1 ai danni dei granata. Ordinaria amministrazione per i rossoblu dopo la rete del vantaggio e fino all’ultimo dei quattro minuti di recupero, con conseguente triplice fischio finale che sancisce il secondo posto del Taranto, dopo le sconfitte di NardòFrancavilla in Sinni, prossima avversaria degli ionici, domenica prossima al “Fittipaldi“.

Alessandro Mazzarino

Spettacolo e reti! Fidelis Andria-Cosenza finisce 3 a 3

Spettacolo e reti al “Degli Ulivi” di Andria.
Il match della trentatreesima giornata di Lega Pro girone C, tra Fidelis Andria e Cosenza finisce 3 a 3.
Mister D’Angelo per la Fidelis deve fare a meno dello squalificato Cortellini e degli indisponibili Poluzzi, Ferrero e Piccinni.
Dentro dal primo minuto in porta Cilli, in difesa Fissore e in attacco Bollino.
Roselli per gli ospiti, punta sugli ex La Mantia e Statella.
I rossoblù calabresi si giocano le ultime speranze di arrivare ai playoff.
I biancoazzurri pugliesi, un piazzamento che gli permetta di disputare la prossima Tim Cup.
Parte bene la squadra di casa che al al 14’ passa in vantaggio: cross da destra di Tartaglia e col sinistro al volo va a segno Onescu! 1 a 0.
Sulle ali dell’entusiasmo i biancoazzurri spingono e al 19’ potrebbero raddoppiare: palla vagante in area e di testa Tartaglia colpisce la traversa.
Si fa vedere il Cosenza al 24’ con un bel sinistro a giro da fuori di Arrigoni, palla alta di poco.
Al 30’ Statella calcia col sinistro in area ma il suo tentativo è vano e la sfera finisce alta.
Al 40’ ancora Cosenza col sinistro a giro di Blondett, la palla finisce a lato.
Al minuto 45 il Cosenza pareggia: cross da sinistra di Statella e pronto col sinistro al volo in area c’è La Mantia che segna il gol del pari.
Il primo tempo termina 1 a 1.
La seconda frazione inizia subito col botto.
Dopo nemmeno un minuto il Cosenza segna ancora e si porta in vantaggio: cross da destra di Criaco per il sinistro sotto porta di Statella: 1 a 2.
Il Cosenza è indemoniato e al 56’ trova la terza rete: Arrigoni da sinistra suggerisce in mezzo per l’accorrente La Mantia che al volo di sinistro fa secco Cilli: 1 a 3 e doppietta per il n. 9 ospite.
La Fidelis cerca di reagire: al 60’ azione concitata risolta col sinistro di Strambelli preda facile di Perina (portiere nativo andriese).
Piove sul bagnato per i biancoazzurri: al 72’ viene allontanato dalla panchina il mister D’Angelo per proteste.
Al 75’ bella azione della Fidelis con Capellini che serve Strambelli che col destro tenta la soluzione di potenza ma la sfera finisce alta.
La Fidelis spinge e al 79’ trova la rete della speranza con il neo entrato Capellini: Bisoli suggerisce per Cianci che di sponda la serve per Capellini che con un bel destro batte Perina. 2 a 3!
La Fidelis spinge ancora alla ricerca del pareggio, e nei minuti di recupero arriva il sospirato pari.
Minuto 92: Cianci fa esplodere lo stadio “Degli Ulivi” con un gran gol di sinistro dopo un’azione insistita: 3 a 3!
Rete che galvanizza i padroni di casa e spegne le velleità del Cosenza che forse ha peccato un po’ di superbia e credeva di aver già in tasca la gara.
La Fidelis da par suo ci ha creduto e ha trovato un giusto pari nell’ultima gara casalinga della stagione, davanti ai propri tifosi, dando prova di umiltà e sacrificio e poi diciamocelo: sarebbe stato brutto perdere in questa ultima esibizione interna e i ragazzi di mister D’Angelo hanno lottato e raggiunto questo risultato insperato e ovviamente una salvezza tranquilla.
Il Cosenza si morde le mani e ora dovrà per forza vincere nell’ultima giornata di campionato contro l’Ischia, stando attenta al risultato della rivale Casertana.
Per la Fidelis, sabato prossimo ultima gara di campionato in quel di Catania.

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FIDELIS ANDRIA-COSENZA 3-3

FIDELIS ANDRIA: Cilli, Tartaglia, Fissore (54’ Capellini), Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Bangoura, Grandolfo (73’ De Vena), Strambelli, Bollino (63’ Cianci). A disp. Castellano, Vittiglio, Matera, Paterni, Garcia. All. Luca D’Angelo

COSENZA: Perina, Corsi, Blondett, Arrigoni, Tedeschi, Di Nunzio, Criaco (76’ Fiordilino), Caccetta, Arrighini, La Mantia (70’ Parigi), Statella. A disp. Saracco, Di Somma, Cavallaro, Ventre. All. Giorgio Roselli

ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze

MARCATORI: al 14’ Onescu (FA) e al 45’ La Mantia (CS), al 46’ Statella (CS) e al 56’ La Mantia (CS), al 79’ Capellini (FA) e al 92’ Cianci (FA)

NOTE: ammoniti Stendardo, Onescu e Tartaglia (FA) e Caccetta, Corsi e Arrighini(CS)

Alessandro Polichetti

Foggia-Martina 4-0, rossoneri ai playoff

Primo tempo con poche emozioni, soltanto nelle due occasioni delle reti rossonere. Foggia in vantaggio 2-0 al termine della prima frazione. Nel secondo tempo Foggia ancora a segno due volte. Rossoneri di nuovo secondi e certi di partecipare ai playoff

Il Foggia vince 4-0 sul Martina Franca e bagna il sabato sportivo con l’accesso ai playoff e il secondo posto ritrovato per via della sconfitta del Lecce a Benevento. Due reti per tempo consentono ai rossoneri di liquidare il Martina senza troppi affanni.

Un primo tempo poco vibrante vede il Foggia in vantaggio 2-0 con il Martina Franca. Dopo una decina di minuti in cui gli ospiti si sono difesi bene, il Foggia ha preso in mano le redini della gara comandando il gioco. Al 15′ un tiro dalla distanza di Di Chiara è deviato in angolo, poi al 22′ il gol del vantaggio rossonero. Errore di Curcio in disimpegno che permette a Iemmello di recuperare palla ed involarsi solo verso la porta, il centravanti del Foggia è freddo e insacca la rete dell’1-0. Il raddoppio arriva dopo soli 3 minuti, con un super-assist di Sarno che imbecca Maza in area, lo spagnolo è abile ad insaccare per il 2-0.

Successivamente poche emozioni fino al 45′, con una sola occasione, sempre per il Foggia, quando Di Chiara lascia partire un contropiede dalla propria area, coast to coast verso l’area avversaria. Nell’azione, in superiorità numerica, Viotti si supera salvando sulla linea, sulla conclusione di Sarno.

Nella ripresa il Foggia controlla, anche con l’ingresso di Gerbo per Chiricò, ma trova la  rete del 3-0 con Vacca, che in scivolata supera il portiere avversario su assist di Sarno. Al 71′ gol del 4-0 di Iemmello, che mette a segno la sua personale doppietta, con Vacca che porta a spasso la difesa del Martina e serve Sarno. Assist del 10 rossonero a Iemmello che a porta vuota insacca.

Al 90′ è festa per l’accesso ai playoff e per il secondo posto ritrovato. Ma la festa vera è altrove.

FOGGIA – Micale, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno, Maza. A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Floriano, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, Lanzetta. All. De Zerbi

MARTINA FRANCA – Viotti, Antonazzo, Curcio, Dianda, D’Orsi, Marchetti, Di Lauri, Rajcic, Baclet, Schetter, Taurino. A disp. Gabrieli, Basso, Allegra, danese, Migliaccio, De Lucia, Cristofari, Diakitè, Berardino, Kuseta, Topo, Verdicchio. All. Franceschini.

3′ Tiro dalla distanza di Maza, decisamente fuori misura.

15′ Ancora dalla distanza, tiro di Di Chiara deviato in angolo.

22′ Gol del Foggia. Iemmello approfitta di un errore difensivo del Martina e insacca alle spalle del numero 1 martinese Viotti. 1-0

25′ Raddoppio di Maza imbeccato da un grandissimo assist di Sarno. 2-0

62′ Terza rete del Foggia con Vacca che mette a segno il gol del 3-0 dopo un assist di Sarno.

71′ Vacca porta a spasso mezza difesa del Martina e imbuca per Sarno, ottimo assist per Iemmello che a porta vuota mette a segno il 4-0.

Al 90′ festa per l’accesso ai playoff dei rossoneri e per il secondo posto riconquistato.

Fabio Lattuchella

Finale playoff in Promozione A. E’ l’ora di Ordona-Canosa

Due squadre importanti, provenienti da realtà diverse. Cittadina piccola ma società ambiziosa lo Sporting Ordona di Mariano Tarantino. Cittadina, stadio e tifoseria più importante a Canosa. Si preannuncia una finale scoppiettante e colorita dal pubblico canusino

Ultimo atto del campionato di Promozione Pugliese. Si giocherà ad Ascoli Satriano, così ha deciso la Lega. La finalissima playoff sancisce chi guiderà la fila dei ripescaggi in Eccellenza Pugliese per la prossima stagione (è al 90% una promozione ma non è ufficiale per regolamento – si tratta di un ripescaggio). Ultima gara della stagione, dunque, con lo Sporting Ordona che affronterà il Canosa dell’ex Mario Lannunziata.

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Tra la società ordonese del presidente Tarantino e il bomber foggiano del Canosa non corre buon sangue e i due già non se le sono mandate a dire durante la stagione. Dal mercato di riparazione, quando Lannunziata ha cambiato casacca accasandosi a Canosa, la squadra rossoblu ha cambiato volto e si è attestata nelle posizioni playoff, riuscendo a raggiungere l’obiettivo all’ultima giornata. È previsto un grande esodo di tifosi dalla cittadina della Bat, con l’entusiasmo di chi intravede l’opportunità di raggiungere un obiettivo importante. Ci credono anche ad Ordona, dove da tempo hanno preparato mediaticamente la finale con l’hashtag dedicato a “roadtoeccellenza”. Nella settimana scorsa il Canosa ha battuto 1-0 l’Ascoli Satriano in semifinale, mentre lo Sporting Ordona ha eluso la pratica semifinale mettendosi a più di 6 punti dalla quinta classificata ed evitando così di giocarla. Ora, però, è tempo di finale. Una sola vincerà.

Fabio Lattuchella

 

Giuseppe Branà presenta la finale play-off

La finale playoff del campionato di Promozione: una fra Galatina e Salento Football Leverano centrerà lo sbarco in Eccellenza dalla porta secondaria. “La formazione ospite– analizza il tecnico del Tricase, Giuseppe Branà è quella che si è comportata meglio nel girone di ritorno, ingranando la marcia giusta e chiudendo la regular season con una lunga striscia di risultati utili. La compagine allenata da Colagiorgio, pertanto, si presenterà allo spareggio in grandissima forma. Di fronte, però, il Salento Football si troverà una Pro Italia che probabilmente ha qualcosa in più dal punto di vista tecnico e dell’esperienza dei singoli. Calciatori del calibro dei fratelli Stefano e Antonio De Razza, di Patruno e di Cornacchia difficilmente sbagliano il match di tale importanza”.

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“A questo si aggiunga – nota ancora Branàche il Galatina avrà dalla propria parte i vantaggi derivanti dal fattore campo ed il regolamento che gli permette di avere a disposizione due risultati su tre. Assegno alla squadra biancostellata il 60% di probabilità di farcela ed il restante 40% al Leverano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pro Italia Galatina – Riccardo Cornacchia “Si deve scendere in campo per vincere”

Riccardo Cornacchia, difensore del Galatina, non vuol sentir parlare della possibilità di avere a disposizione due risultati su tre nella finale playoff di Promozione con il Salento Football Leverano: “Ci si giocherà tutto in una gara, che va quindi affrontata senza fare calcoli. Il fatto che potrebbe bastarci il pareggio al termine dei tempi regolamentari e dei supplementari non ci deve in alcun modo condizionare. Si deve scendere in campo per vincere, sia perché le nostre caratteristiche ci impongono di puntare al successo, sia perché giocare per non perdere sarebbe rischiosissimo”.

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“Si sfideranno due squadre – aggiunge Cornacchiadi buona caratura. Pertanto ci sarà equilibrio. Siccome simili partite spesso vengono decise da episodi, sarà fondamentale restare concentrati dal primo all’ultimo minuto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football – Angelo De Benedictis crede alla promozione

Orgoglioso per l’ottimo trend messo in luce dal Salento Football Leverano nell’entusiasmante finale di stagione, il centravanti Angelo De Benedictis crede nelle possibilità di centrare lo sbarco in Eccellenza, ma incoraggia i suoi a non subire troppo le pressioni di un match fondamentale e delicato: “Dopo la clamorosa rimonta effettuata nella seconda parte della stagione, scenderemo in campo senza pressioni, in quanto abbiamo già fatto ampiamente il nostro dovere. Il Galatina, di contro, non si può permettere di steccare il match, in quanto ha iniziato il torneo con i favori del pronostico. Sulla corda saranno i nostri rivali, non noi”.

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De Benedictis è conscio dei vantaggi di cui potrà beneficiare il Galatina: “Avrà dalla propria parte due risultati su tre e giocherà in casa. È fatale che sia favorito, ma noi non intendiamo fungere da vittima sacrificale e scenderemo in campo con sfrontatezza, provando ad imporci”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Camerino presenta la finale: Sporting Ordona-Canosa. Si gioca ad Ascoli Satriano

Colpo di scena alla vigilia  della finale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – in calendario domenica 1° maggio e  che vedrà di fronte lo Sporting Ordona, giunto secondo in classifica ed il Canosa che ha battuto in semifinale l’Ascoli Satriano. Un comunicato ufficiale nel pomeriggio di venerdì ha annunciato il cambio di sede della finale che sarà giocata al campo comunale di Ascoli  Satriano(FG) per motivi di ordine pubblico invece di Ordona. Il cambio di rotta ha spiazzato i programmi del Canosa che pensava di giocare sul sintetico di Ordona invece della terra battuta di Ascoli Satriano che diventerà una palude in caso di  pioggia come prevede il meteo. All’ultimo atto della stagione agonistica 2015-16 saranno in campo due squadre veloci e molto tecniche con finalizzatori infallibili, gli ex D’Introno e Ciccone, beniamini della tifoseria canosina e Lannunziata e l’under Ardito, sempre pronti sotto rete a sfruttare ogni occasione per centrare il bersaglio. I foggiani partono avvantaggiati  ma il Canosa farà la sua partita con l’unico obiettivo della vittoria, sulle ali dell’entusiasmo per i risultati conseguiti nelle ultime gare sfatando i pronostici. Alle prodezze degli attaccanti equivalgono quelle dell’estremo difensore del Canosa, Savio Camerino (classe 1996) che domenica scorsa si è superato parando il calcio di rigore a Lizza, in un momento decisivo della partita. Un gesto tecnico che ha esaltato le sue qualità tra i pali e nonostante la giovane età, Camerino (ex Corato di Loseto e Leonino), al primo anno con la maglia del  Canosa,  ha dimostrato di valere tanto e può sicuramente ambire a serie superiori, ha ancora ampi margini di miglioramento. Al termine degli allenamenti il portiere Camerino ha presentato la finale play off Sporting Ordona- Canosa tanto attesa dalla tifoseria e dagli addetti ai lavori.

Lannunziata e Camerino firmano l’impresa del Canosa in finale play off«La partita di domenica scorsa contro l’Ascoli Satriano era molto difficile, visto che in campionato sia all’andata che al ritorno era finita a reti inviolate. Eravamo concentrati e decisi a conquistare la vittoria davanti a tanta gente che era venuta allo Stadio S.Sabino per veder vincere il Canosa. Siamo stati bravi a segnare subito!Lo 0-0 ci andava bene, ma non siamo una squadra che si accontenta di poco».

Sporting Ordona-Canosa, la finale play off che nessuno si aspettava… «Siamo pronti a sudarci la maglia come abbiamo sempre fatto per tutti i 90 minuti e se sarà necessario anche fino ai 120 minuti».

 D’Introno  e Lannunziata  chi sarà il match winner … «D’Introno è un gran attaccante, partite del genere  ce l’ha nel sangue con il guizzo vincente ma Mario non è da meno, è venuto a Canosa  per farci vincere e lui firmerà un’altra impresa per la piazza che merita categorie superiori e per  tutti gli instancabili tifosi rossoblu».

Il pronostico per la finale play off … «Non lo faccio ma sarà bello batterli per la terza volta! ».

In pochi hanno notato il suo abbraccio a De Blasio a fine gara… «De Blasio è un gran portiere, mi sta aiutando a crescere e aggiungo che è anche un bravo allenatore. Abbracciarlo a fine gara è davvero poco per quello che sta facendo per me, in silenzio e con tanta umiltà ».

Il portiere a cui si ispira? Il più forte di tutti i tempi? «Gigi Buffon è il più forte!  Mi ispiro a Neuer, il numero 1 dei portieri che  sa giocare molto bene con i piedi impostando bene il gioco alla stregua del difensore centrale  Pian piano mi sto avvicinando, dovrò migliorare con i piedi».

Tra i giovani, chi si è particolarmente  distinto in questo campionato? «Il nostro Claudio Nesta, sembra un veterano a centrocampo».

Ma chi è l’uomo squadra del Canosa? «Mister Scaringella, senza ombre di dubbi. È il primo che crede in noi, in tutti noi. Prima di essere un mister è un padre, se c’è qualcosa che non va è il primo che si mette a disposizione per i consigli ed i suggerimenti familiari. Ha fatto tanto per noi, voleva la finale e noi gliela abbiamo data, superando mille insidie grazie al suo savoir faire ed impegno. profuso».

L’esperienza vissuta a Canosa e i sogni nel cassetto… «Canosa è una piazza bellissima per non parlare di chi ci segue ovunque con calore e passione, una tifoseria eccezionale. È stata e continua ad essere un esperienza davvero importante di ottimo aiuto per il prosieguo della carriera. Un buon trampolino di lancio per giocare in categorie superiori, non chiedo poi tanto. E perché no, con il Canosa  promosso in Eccellenza».

Un invito particolare da estendere agli  sportivi ed appassionati di calcio per la gara di domenica «Scriviamo tutti insieme la storia del Canosa Calcio, non mancare domenica 1° Maggio alla finale play-off Ordona – Canosa. Unitevi ai nostri tifosi e riempiamo lo stadio di Ascoli Satrian abbiamo anche bisogno di voi per un’altra pagina di calcio ».

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone