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Lo Sporting Ordona sfida il Canosa ad Ascoli Satriano per scrivere la storia nella finale play off di Promozione

E’ tutto pronto per l’ultimo atto del campionato di Promozione, la finale play off tra Sporting Ordona e Canosa farà scorrere i titoli di coda di una stagione vissuta intensamente, in cui le due formazioni accomunate dai colori rossoblu, si contenderanno sul campo di Ascoli Satriano il diritto al ripescaggio in Eccellenza.
Una gara storica per entrambe ma per diversi motivi, i canosini dopo essere ripartiti dalla Prima Categoria vogliono tornare nel massimo torneo regionale, per lo Sporting Ordona si tratta di un traguardo storico, il punto più alto degli ultimi decenni nel calcio dei Reali Siti. Per disposizione della Prefettura di Foggia la società del presidente Mariano Tarantino è stata costretta nelle ultime ore a cambiare la location dell’evento, sono attesi infatti molti tifosi per questa finale, motivo per il quale il prefetto di Foggia ha proibito l’utilizzo della struttura di Ordona. Nel frattempo la formazione di Mr. Matteo Zito ha lavorato nelle ultime settimane in preparazione di questa gara, tutti a disposizione per il tecnico sanseverese, che a suon di vittorie ha trascinato D’Introno e compagni direttamente alla finale.

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Il Canosa ha dovuto invece superare l’Ascoli Satriano nella semifinale grazie ad una rete di Mario Lannunziata, ex della sfida così come Abruzzese e Iacobone, che nella scorsa stagione con la maglia del Carapelle avevano solamente sfiorato la zona play off. I due precedenti stagionali non sorridono allo Sporting, sconfitto sia ad Ordona che a Canosa, in due gare in cui polemiche e ben cinque espulsioni hanno di fatti condizionato il risultato finale. C’è quindi voglia di riscatto nella formazione ordonese, che avrà a disposizione due risultati su tre, in caso di parità si disputeranno i tempi supplementari, se la parità dovesse persistere ad avere la meglio sarebbe lo Sporting Ordona, che ha chiuso la stagione regolare in seconda posizione.
La gara avrà inizio alle 16:30 e sarà diretta dal Sig. Alessio De Vincentis di Taranto, che sarà assistito dal Sig. Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce e dal Sig. Gianluca Matera di Lecce.

Luca Caporale

Eccellenza, tutto pronto per la finalissima tra Altamura e Barletta. Trasferta vietata ai tifosi barlettani

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(in foto i tecnici Panarelli e Pizzulli)

Quarantotto ore e la finalissima regionale dei playoff di Eccellenza pugliese prenderà vita. Altamura e Barletta si sfidano sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” alla ricerca del pass per la fase nazionale della manifestazione.

I murgiani, allenati da Panarelli, hanno un triplo vantaggio rispetto ai ragazzi di Massimo Pizzulli: il primo è il fatto di poter contare sul catino bollente dello stadio altamurano che, ne siamo sicuri, sarà gremito in ogni ordine di posto. Nella finale playoff di Promozione, giocata due stagioni fa, contro il Monte Sant’Angelo c’erano circa 4000 spettatori a spingere l’allora squadra allenata da Di Maio verso l’Eccellenza.

Nella bolgia biancorossa, però, non ci saranno i tifosi ospiti. Il Prefetto di Bari ha, infatti, vietato la trasferta ai tifosi barlettani che non potranno assistere alla gara. Una decisione sofferta e contestata, maturata nelle ultime ore e dettata dai non ottimi rapporti tra barlettani ed altamurani soprattutto dopo l’ultima gara tra le due squadra a Canosa (ci furono scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine).

I tentativi dei tifosi del Barletta sono stati vani. Fino all’ultimo sui forum e sui social network è circolata la speranza di poter essere presenti e sostenere Moscelli e soci ma la decisione di oggi ha spento ogni tipo di discorso.

Un altro vantaggio di cui l’Altamura potrà disporre è il fatto di poter contare anche sul pareggio per accedere al turno successivo: al termine dei 90 minuti se il risultato sarà di parità si andrà ai supplementari. Se al termine dei 120 minuti il risultato è rimasto di parità passerà la miglior classificata, ossia i biancorossi locali.

Il terzo, ed ultimo, vantaggio è il fatto di arrivare freschi all’appuntamento più importante della stagione. Il Barletta, infatti, ha dovuto disputare l’infuocata semifinale a Casarano (vinta poi per 1-0 grazie a Loiodice) mentre Del Core e soci hanno potuto contare su due settimane di riposo.

Capitolo formazioni: i padroni di casa possono contare su un Umberto Del Core in grandissima forma che sarà sostenuto molto probabilmente da Curci e Di Senso. In casa Barletta spazio sicuramente a Saverio Dicandia in porta (dopo la grande prestazione del Capozza) mentre in attacco è ballottaggio tra l’attacco pesante (con Vicentin sostenuto dal trio Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio) oppure una soluzione più leggera e rapida con Sguera al posto dell’ariete argentino.

Nella gara di campionato, giocata al “D’Angelo” furono i murgiani a festeggiare grazie al 2-1 firmato da una doppietta di Dirito col gol ospite siglato dal capitano Rizzi.

ANTONIO GENCHI 

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Promozione : Play off, ultimo atto

Domenica prossima, 1 maggio, alle ore 18.30, minuto più, minuto meno, calerà definitivamente il sipario sul campionato di promozione, edizione 2015 – 2016. Nel girone A, finale di play off tra Ordona e Canosa, gara che sarà disputata, per disposizioni della Prefettura di Foggia, sul campo di Ascoli Satriano. E’ una vigilia piena di suspense per entrambe le compagini per una gara importante e decisiva, al fine di un eventuale ripescaggio in Eccellenza per la prossima stagione. In esclusiva per Calciowebdilettanti i due presidenti e i due allenatori.

Presidente S. Ordona, Mario Tarantino :

“ Siamo tranquilli e consapevoli delle nostre forze. E’ una partita importante che, in caso di vittoria, ci darebbe la possibilità, attraverso eventuali ripescaggi, di passare in Eccellenza. Un traguardo che inseguiamo da tempo. Consapevoli di incontrare una forte squadra, speriamo di assistere ad una buona partita. Una eventuale vittoria, andrebbe a premiare tutti gli sforzi e i sacrifici che abbiamo fatto negli ultimi anni”.

Presidente Asd. Canosa, Liliana Vitrani :

“Dopo aver battuto domenica scorsa l’Ascoli Satriano, siamo pronti ad affrontare l’Ordona del mio amico Tarantino. Questi giorni, che precedono la gara, li sto vivendo con la giusta determinazione. Siamo contenti di questo primo traguardo raggiunto, ma vogliamo chiudere in bellezza, questa società lo merita. Il Canosa manca da circa 20 anni dall’Eccellenza e da cinque anni non disputa i play off. Affronteremo una squadra solida, ma il nostro obbiettivo è di far bene. La vittoria, se riusciremo a conquistarla, sarà dedicata a tutta la città e in modo particolare ai miei collaboratori, allo staff tecnico e a tutti i ragazzi, Per me, sarebbe una grande soddisfazione avendo assunto la guida della società nel corso di questo campionato, dopo essere stata in precedenza, direttore Marketing della stessa”.

Matteo Zito, allenatore S. Ordona :

“Ci stiamo preparando a questa importante sfida con tanta applicazione. Andiamo ad incontrare una squadra che apprezzo e rispetto moltissimo. Avere a disposizione due risultati su tre potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Il problema è soprattutto mentale, ma noi cercheremo di fare la nostra partita. Giocare sul proprio campo è certamente un vantaggio, ma diversi sono i fattori che potrebbero spostare l’ago della bilancia in favore di una o dell’altra squadra. Ci conosciamo molto bene e penso che l’incontro sarà deciso, come sempre succede in queste particolari gare, da una giocata del singolo o da un episodio”.

Giuseppe Scaringella, allenatore del Canosa :

“Siamo felicissimi di essere arrivati in finale. Stiamo vivendo queste ore di vigilia, che precedono l’incontro, con la consapevolezza di affrontare una forte squadra, ma con la convinzione di disputare una grande partita. Ci conosciamo molto bene e niente sarà lasciato al caso. Noi, con la seconda difesa meno perforata del girone, 27 gol subiti, cercheremo di contrastare il secondo attacco del campionato, 60 gol di cui 19 segnati dal capocannoniere D’Introno, ma noi abbiamo Lannunziata in strepitose condizioni di forma.. I presupposti per giocare una buona gara ci sono tutti. Sarà una partita molto tattica, che deve essere affrontata con la giusta tensione e determinazione. Mi piacerebbe vincere. Mi auguro che sia una sana giornata di sport per tutti”.

Fischio  d’inizio alle ore 16.30.

Arbitro : Sig. Vincenzo De Vincentis di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Edoardo Federico Cleopazzo e Gianluca Matera di  Lecce.

In caso di parità al termine dei due tempi regolamentari, saranno disputati due tempi di 15’ cadauno e in caso di ulteriore parità, la vittoria sarà assegnata allo Sporting Ordona per il migliore piazzamento ottenuto, secondo posto, al temine della stagione  regolare.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

La Nuova Andria vuole chiudere bene la stagione

Dopo aver ottenuto la salvezza domenica scorsa in quel di Barletta, la Nuova Andria si appresta a disputare la sua ultima partita interna stagionale al “Fidelis” contro il Minervino Murge.
I ragazzi di mister Sinisi vogliono chiudere bene la stagione, migliorando la posizione in classifica nel campionato di Prima categoria pugliese girone A.
Il torneo disputato dai biancoazzurri andriesi è stato pieno di difficoltà: squadra giovanissima (la più giovane dell’intero girone) e risultati altalenanti ma una costante c’è stata, il bel gioco offerto dalla truppa guidata dal capitano Pasquale Caporale e da uomini esperti come il centrocampista Donato Loconte, dei difensori centrali Sabino Cassetta e Mirco Pasculli e degli ottimi under Domenico Amorese e Riccardo Zinni, solo per citarne alcuni.
La squadra nel complesso non ha mai fatto mancare il suo impegno e da rimarcare c’è l’abnegazione al lavoro di tutto lo staff a partire dal mister Cosimo Sinisi.
Per la gara contro il Minervino da disputare domenica 1 maggio alle 16:30, che sarà la penultima della regular season, dunque, sarà la prova di maturità per i ragazzi del presidente Carbutti che si apprestano a chiudere questo secondo campionato consecutivo di Prima categoria nel migliore dei modi.
Contro ci sarà un avversario, Il Minervino, già salvo da tempo e che disputerà l’ultima gara di campionato, visto che nella prossima i biancoazzurri di mister Luisi, riposeranno.
Appuntamento dunque per domenica 1 maggio alle ore 16:30 presso il campo sportivo “Fidelis” di Andria per la penultima giornata del campionato di Prima categoria girone A tra Nuova Andria e Minervino Murge.
Dirigerà l’incontro il signor Antonio Pio Lauriola della sezione di Foggia.

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Alessandro Polichetti

Anticipo Terza Categoria: M. Salvemini Manfredonia-Ischitella: 3 – 1

Nella gara valida come anticipo della ventitreesima giornata del campionato provinciale di Terza categoria la M. Salvemini Manfredonia ha battuto l’Ischitella con il punteggio di 3-1.

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA
ANTICIPO VENTITREESIMA GIORNATA
M. SALVEMINI MANFREDONIA-ISCHITELLA: 3 – 1 |

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 79 del 28.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Corato: Il Commando Ultrà invita i tifosi allo stadio

In vista dell’importante gara casalinga di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto. «Spingiamo la squadra a fare il salto di categoria»

Il Commando Ultrà Corato chiama a raccolta i tifosi per l’importante gara casalinga di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto. L’obiettivo è spingere la squadra a fare «il salto di categoria e per aprire le porte a palcoscenici importanti, quelli che una piazza come la nostra certamente merita».«Giungiamo a un momento delicato, dove la nostra squadra necessita di tutto l’appoggio da parte dei suoi tifosi: il momento di tirare il bilancio non è infatti ancora arrivato» scrivono dal Commando Ultrà Corato.

«Ognuno di noi dev’essere unito per l’unico obiettivo presente dinanzi a noi: il salto di categoria, per aprire le porte a palcoscenici importanti, quelli che una piazza come la nostra certamente merita.

Sebbene il nostro apporto fino ad ora non sia certamente mancato, siamo tutti chiamati a dare ancor più in questo momento decisivo: certi traguardi possono essere raggiunti soltanto restando insieme. È per questo che teniamo a invitare ogni tifoso al Comunale di Corato, per la partita di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto e la successiva finale dei play-off, la cui data è ancora da definirsi.

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Per poter guardare negli occhi i giocatori, e trasmettergli quella passione che arde dentro di noi, abbiamo bisogno di essere in centinaia: il nostro messaggio deve arrivare nella maniera più chiara e limpida possibile. Dal momento che noi diamo l’anima dal primo all’ultimo secondo, è giusto aspettarsi e fare il possibile per trasmettere lo stesso atteggiamento a coloro che scenderanno in campo.

Ciò che noi più di ogni altra cosa desideriamo è uno stadio pieno, carico, deciso, forte, che incuta timore al nostro avversario. Siamo chiamati a dare una grande prova di amore e di attaccamento, una prova che regali al nostro Corato quella grinta e quella determinazione di cui ha tanto bisogno, per il raggiungimento di quei traguardi che ognuno di noi con la più profonda sincerità desidera.

Affrontiamo questa sfida insieme, affrontiamola uniti, affrontiamola da coratini!»

coratolive.it

Bari : Premiate le Scuole Calcio di Élite della Puglia

Si è svolta nella sala Meeting del Comitato Regionale Puglia la cerimonia di consegna delle targhe alle società pugliesi a cui il Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C. ha conferito il riconoscimento di Scuola Calcio di élite . Sono 21 le società pugliesi che si sono particolarmente distinte nel corso di questa stagione sportiva, ottenendo tale riconoscimento per aver rispettato i requisiti richiesti dalla FIGC-SGS :

TARANTO

GIOVANI CRYOS

LECCE

CALIMERA

BRINDISI

CEDAS AVIO, NITOR, OLIMPIA FRANCAVILLA, SALENTO GIALLOROSSO

BAT

OLIMPIA SACRO CUORE

BARI

AREA VIRTUS LUDI, ESPERIA MONOPOLI, BARI 1908, FOOTBAL ACADEMY  GIOIA, KDS CONVERSANO, LEVANTE AZZURRO, NEW GREEN PARK, NIK CALCIO, PASSSEPARTOUT AURORA, PRO GIOVENTU’ NOICATTARO, REAL FOOTBALL TERLIZZI, SAMMICHELE ( CALCIO A 5), SPORT FIVE PUTIGNANO ( CALCIO A 5), ULTRATTIVI ALTAMURA.

Nel corso della cerimonia a cui hanno partecipato il Presidente Nazionale del Settore Giovanile Scolastico, Vito Tisci,  il Segretario del SGS, Vito Di Gioia, il Coordinatore Federale Giovanile, Antonio Quarto e il Responsabile delle rappresentative regionali, Enzo Tavarilli, sono stati illustrati  quelli che sono i requisiti necessari per poter avere il riconoscimento di scuola d’élite.                           I tre punti cardine sono:                                                                                                         1- Organizzazione societaria, Partecipazione ad attività ufficiali, Piano di offerta formativa;                                                                                                                                 2- Didattica con programmazione tecnico – didattica, progetto di informazione e aggiornamento;                                                                                                                           3- Progettualità con progetto di informazione, convenzione con istituto scolastico, coinvolgimento bambine, sviluppo progetto del territorio.

Mimmo De Gregorio per calciowebdilettanti

Comunicato Ufficiale Foggia n. 46 del 27.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Otranto – Mazzeo raggiante: “Questa salvezza una gioia per tutta la città”

Il gol di Montefusco al novantesimo, nel playout contro il Mesagne, ha spazzato via ogni paura, regalando all’Otranto la salvezza in Eccellenza. “Siamo veramente contenti – esprime la sua soddisfazione il presidente Giovanni Mazzeo. Sono felice di aver dato alla città di Otranto questa salvezza e questa grande gioia. Ieri ho visto tutti i cittadini festeggiare con la società ed essere parte di una grande impresa. Un grazie anche alla famiglia Cariddi che dopo 25 anni di calcio a Otranto è tornata allo stadio per unirsi alla nostra battaglia. Siamo soddisfatti per quello che abbiamo fatto e penso che con un po’ più di esperienza avremmo raggiunto la salvezza molto prima. Il girone di andata ci ha dato molte soddisfazioni, poi il calo e il momento no. Abbiamo reagito e siamo usciti vincitori. Per noi la salvezza rappresenta la vittoria del campionato. Va bene così, ci servirà da lezione”.

Ora, la parola d’obbligo è scaricare l’adrenalina e ricaricare le batterie. Poi sarà tempo di pensare alla prossima stagione: “Sono sicuro che il gruppo resterà unito per fare ancora meglio – spiega Mazzeo – . La squadra dell’Otranto è una matricola, ma si è battuta come un leone contro compagini navigate nella categoria. Adesso ci prendiamo almeno una decina di giorni di ferie e poi al lavoro, tutti insieme, per dettare le linee guida per il futuro”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Salento Football: 22 gol per Quarta

Per due stagioni consecutive il capocannoniere del campionato di Promozione è Luciano Quarta“Avere realizzato cinquanta gol con il Salento Football Leverano mi inorgoglisce particolarmente, in quanto la società merita tantissimo. Se ho primeggiato per due stagioni di fila nella classifica dei cannonieri lo devo soprattutto alla forza del collettivo, che mi ha messo nelle condizioni di sfruttare le mie doti. Il titolo da poco conquistato, però, mi ha regalato maggiori soddisfazioni, in quanto, al contempo, è giunto anche il premio alla mia formazione, qualificatasi direttamente per l’atto conclusivo dei playoff“.

Ai 28 gol della passata stagione, si sono aggiunti i 22 dell’attuale, 20 in campionato e due in coppa. “Si tratta comunque – afferma Quarta – di un ottimo bottino. Ad inizio annata agonistica avevo rimarcato che sarei stato ben contento di siglare meno gol della stagione precedente, pur di piazzarmi sul podio con il Leverano. Ebbene, il mio desiderio si è realizzato. Ora daremo il massimo in finale, ben sapendo che sarà dura, sia perché ci cimenteremo lontano da casa, ma soprattutto in quanto il Galatina potrà contare su due risultati su tre, mentre noi dovremo necessariamente imporci”.

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Quarta riserva poi complimenti a chi si è piazzato dietro di lui, come il centravanti del Tricase Maurizio Ruberto: “Tornato in Promozione, l’attaccante rossoblu è stato un grande rivale ed ha mostrato di non avere perso il fiuto del gol. Tra i bomber salentini, si sono fatti onore quasi tutti i volti noti, mentre tra i baby si è messo nuovamente in mostra, come già aveva fatto nel 2014/15, Alberto D’Amico – conclude Quarta – che quest’anno milita nel Galatina”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salvezza appesa ad un filo per il Real Bat

Il match contro la Nuova Andria finisce 2-5

Dura poco più di mezzora la sfida effettiva con la Nuova Andria che si impone al Manzi-Chiapulin per 5-2 con gli andriesi che centrano peraltro con questo risultato la salvezza. Dopo essere passata in svantaggio di due reti ed aver reclamato un rigore la squadra di casa si ritrova in nove uomini (sette rossi negli ultimi tre match) in virtù delle espulsioni di Patimo (fallo chiara occasione da rete) e Amendola (gioco scorretto) che in sostanza pongono la parola fine al match “giocato”.

Con il punteggio di 0-3 all’intervallo si torna in campo con ritmi blandi e con le due squadre che non affondando il colpo, ciò comunque non toglie la possibilità di poter vedere altre quattro reti, con i padroni di casa che pur sotto di due uomini vanno a segno con Filannino B. per due volte.

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I pareggi di Terlizzi e Sammarco tengono di fatto ancora in corsa i rossobiancoazzurri che ora per centrare l’impresa playout devono obbligatoriamente vincere con Molfetta ed Audace e sperare che il Sammarco (una partita in più giocata) perda domenica a Spinazzola nel suo ultimo incontro stagionale.

REAL BAT – NUOVA ANDRIA 2-5

REAL BAT: Rizzi, Patimo, Piccolo, Storelli, Cafagna, Mennuni (56′ Princi), Spadaro, Filannino B., Ruscino (46′ Filannino A.), Amendola, Dibitonto. All: Tanzi
N.ANDRIA: Crisantemo, Lepore, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese, Fiore, Loconte, Zagaria. A disp: Sibio, D’Avanzo, De Nato, Tesse. All: Sinisi
Note: reti di Fiore (N) al 7′, Zagaria (N) al 29′ e 56′, Loconte rig. (N) al 40′, Filannino B. (R) al 63′ e 66′, Caporale (N) al 70′. Ammoniti: Storelli (R), Lepore. Pasculli, Loconte (N). Espulsi Patimo (R) al 39′ per fallo da chiara occasione da rete e Amendola (R) al 41′ per gioco scorretto.

BARLETTAVIVA

Thomas Lanzillotti, Petranca, De Nitto: eroi di un´impresa da raccontare

I tre uomini simbolo della straordinaria salvezza del Carovigno si raccontano a due giorni dallo storico match di Racale.

“Al quinto del secondo tempo supplementare guadagniamo un calcio d´angolo a nostro favore, un´occasione da non fallire in gare del genere; Suti lo batte in maniera perfetta, e io, con un pizzico di bravura e un pò di fortuna, sono stato lesto a colpire la palla di testa buttandola in rete!”. Così parla, con la voce rotta dall´emozione, Thomas Lanzillotti, match-winner con la fascia di capitano al braccio del ´Basurto´. Il giovane centrocampista rossoblu, 20 anni, ha segnato, dunque, quello che per lui è il goal più importante della carriera e che, per la squadra, è la rete che decreta la salvezza. “Decidere – prosegue Lanzillotti – una partita così importante, ai tempi supplementari, con la maglia del tuo paese, con la fascia di capitano al braccio, da under, è una cosa stupenda, incredibile, meravigliosa; non ci sono parole per descrivere la mia soddisfazione: non scorderò mai quei momenti”.

Il ´miracolo Carovigno´ passa, oltre che dalla freschezza e dall´orgoglio di Thomas Lanzillotti, anche dai miracoli – appunto – di Antonio Petranca, autentica saracinesca a difesa della porta rossoblu. Sono state, infatti, almeno cinque le parate decisive del portiere carovignese, arrivato come ultimo colpo di mercato del DS Pulpito e rivelatosi acquisto quanto mai azzeccato. “Ci tenevo tanto – confessa il numero 1 – a non retrocedere, perchè non mi è mai accaduto in carriera. A parte questo, comunque, volevo ricambiare la fiducia che società e compagni hanno riposto in me, e non potevo farlo in modo migliore”. Petranca, dunque, può essere considerato come il leader tecnico e carismatico del Carovigno, il quale, a sua volta, si appoggia tutto sulle spalle robuste e sulle mani ´calamita´ del suo portierone. Osannato e amato dai numerosissimi tifosi accorsi dalla città della ´Nzegna, il classe 1985 tarantino si lascia travolgere dall´entusiasmo e dalla gioia dei suoi sostenitori: standing ovation.

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A capo della vincente spedizione carovignese, c´era ovviamente lui, il mister Giovanni De Nitto, artefice di questa incredibile impresa, creatore di questo Carovigno non sempre esaltante nel gioco, ma spesso efficace e spietato. “Sapevo – afferma l´allenatore rossoblu – che il Racale ci era superiore fisicamente e tecnicamente; per questo ho scelto per la mia squadra un´atteggiamento difensivo, puntando sulle parate di Petranca, al quale vanno tutti i miei elogi, e sui supplementari. In quella mezz´ora abbiamo dato il tutto per tutto, abbiamo giocato col coltello fra i denti, con la voglia di vincere e di non mollare mai, lottando pallone su pallone, minuto per minuto. E ce l´abbiamo fatta”. De Nitto, visibilmente entusiasta, prosegue poi con alcune considerazioni personali: “A Carovigno ho trovato la felicità, con uomini e persone straordinarie che mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Porterò il match di Racale sempre nel cuore; ricordo il nodo alla gola durante la partita, la gioia, le urla dei tifosi, i festeggiamenti, i pianti, gli abbracci, gli applausi: ce lo siamo meritati, siamo grandi, siamo nella storia!”.

Antonello Gioia

Taranto – Pomigliano: si gioca a porte chiuse

In seguito a vari avvenimenti negativi verificatisi domenica scorsa, nella sfida tra Marcianise e Taranto allo stadio “Progreditur”, il giudice sportivo ha deciso di multare la società ionica, obbligata a pagare 2000€, e di chiudere per un turno le porte dello stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, a causa dei comportamenti poco corretti tenuti dai tifosi rossoblu, rei di aver lanciato bottigliette piene d’acqua in campo e di aver aggredito un parente del portiere De Lucia in seguito al lancio di un petardo. Ecco il comunicato del Taranto:

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L’obiettivo strategico è stato raggiunto:
in occasione della partita Taranto – Pomigliano, domenica 1 maggio 2016, lo stadio Erasmo Iacovone sarà vuoto.

La squalifica dello Stadio “Erasmo Iacovone” per un turno e la multa di 2000 Euro comunicata in data odierna dal Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti giunge a seguito dell’ennesimo atto di preordinata e coordinata provocazione di alcuni sedicenti tifosi tarantini ospiti domenica scorsa presso lo stadio “Progreditur” di Marcianise.

Non è sfuggita ad alcuno dei presenti sugli spalti, nè tantomeno alle migliaia di cittadini che hanno osservato in televisione le fasi della partita, la premeditazione “scientifica” dei lanci di bottigliette piene d’acqua in campo nei pressi del portiere gialloverde, già nel primo tempo quando il Taranto conduceva per 1-3 e dello scoppio del petardo lanciato da un gruppetto di sedicenti tifosi (di cosa?) alle spalle del portiere De Lucia e la conseguente aggressione da parte dei medesimi nei confronti di tutti coloro – parenti, dirigenti e spettatori tarantini – che non avevano apprezzato il gesto o che tentavano di fermarli.

Tali episodi, perpetrati da questi pseudo tifosi ben consapevoli che ciò avrebbe potuto portare alla squalifica dello Stadio Iacovone, rientrano nella scia di analoghi avvenimenti, probabilmente generati dalla stessa mente, che così negativamente hanno segnato il cammino di questo campionato (ruote bucate al bus della squadra a Torrecuso, aggressione della squadra al rientro della partita a Torre del Greco, petardi più volte esplosi allo Stadio Iacovone, lanci di bottigliette d’acqua, atti di vandalismo a Francavilla Fontana nel dopo gara di Virtus Francavilla – Taranto).

Riteniamo a questo punto del campionato, che ciascuno dei protagonisti del mondo calcistico a Taranto si debba interrogare se, ed in quale misura, siano giustificabili ed ulteriormente tollerabili tali vergognosi e vili comportamenti, traendone le opportune conclusioni.

Bisognerà chiedersi, tra l’altro, quanto la disponibilità di chiunque, ad eccezione dei mestieranti del calcio o di chi è interessato alla cosiddetta “gestione dell’area tecnica” per comprensibili motivi…, possa accettare tale situazione.

Per quanto riguarda la proprietà e la Presidenza del Taranto FC1927 tale riflessione sarà effettuata a Campionato ed eventuali playoff conclusi, nella consapevolezza che, probabilmente, tali pseudo tifosi da tutto sono mossi tranne che da “AMORE PER LA MAGLIA”. Intelligenti pauca!

Alessandro Mazzarino

Taranto, aggredito il padre di un giocatore a Marcianise

Un altro episodio di violenza che vede coinvolto indirettamente il Taranto si è verificato domenica, in quel di Marcianise.

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Secondo quanto riporta Blunote, dopo la rete del 3-3 in rimonta dei gialloverdi, un petardo, partito dal settore ospiti, è esploso vicino al portiere tarantino De Lucia, stordendo l’estremo difensore. Il padre del giovane, presente nel settore ospiti, ha giustamente lamentato questo episodio, incontrando, però, qualche schiaffo proveniente da gente di fede rossoblu.

(foto fondazionetaras.it)

Alessandro Mazzarino

Lega Pro, Foggia quanti privilegi persi. Rimescolate le carte.

Benevento ad un passo dal titolo, Lecce che scalza il Foggia al secondo posto. Rossoneri miglior terza. Casertana miglior quarta. Per i playoff girone C meglio di tutti.

La trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro ha sconvolto i piani di alcune squadre, soprattutto del Foggia, nel Girone C. Girone, quello meridionale, che prende vantaggi in tutti i ranking per i playoff. Ad oggi le 3 squadre, dal secondo al quarto posto, sono in vantaggio rispetto alle altre due nei rispettivi ranking di posizione per la griglia di partenza per i playoff.

Cambia tanto, però, in chiave campionato. Il Benevento (0-1 a Martina Franca) è ad un passo dal titolo e un punto nelle prossime due gare potrebbe regalare il sogno della B alla squadra sannita. L’unica squadra che può insidiare ancora la vittoria finale è il Lecce, che giocherà lo scontro diretto in terra campana la settimana prossima. L’1-0 salentino alla Paganese, complice l’1-0 del Cosenza sul Foggia, è servito ai giallorossi per prendersi la seconda posizione. Calabresi che restano quinti e fuori dai playoff, ma ora ci sono due squadre (Foggia e Casertana – che ha vinto 1-0 con la Fidelis Andria) a 3 punti di distacco. In chiave salvezza il Monopoli vince a Catanzaro (1-2) e lo mette nei guai, raggiunti dai pugliesi e dal Catania (1-0 al Melfi). Sono in 3, ora, a lottare per evitare l’ultimo posto playout. Già certi Martina e Ischia -( dal Matera – vicinissimo anche il Melfi), mentre deve prestare molta attenzione anche l’Akragas (3-3 con il Messina) che ha 3 punti di vantaggio sul terzetto in questione. Salva la Juve Stabia, con il 4-2 al retrocesso Lupa Castelli.

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CAPITOLO PLAYOFF – Il Lecce prende il vantaggi oche era del Foggia prima del turno. Prende la seconda posizione e, con il Girone C sugli scudi, si prende la migliore delle seconde posizioni, che vale a dire, primo posto nel ranking di partenza. Anche il Bassano perde il secondo posto, nel girone A, così il Pordenone, ex quarto si ritrova in posizione privilegiata. Segue il Pisa, del girone B. Foggia migliore delle terze, avanti a Maceratese (ad oggi ci sarebbe uno scontro playoff tra le due, in casa rossonera) e Bassano che, invece, giocherebbe il playoff fuori casa a Pisa. La Casertana resta quarta, ma ora è la migliore nel ranking, davanti all’Alessandria. Fuori matematicamente l’Ancona, oggi quarta del Girone B, che avrà soltanto due squadre ai playoff.

Fabio Lattuchella

RANKING PLAYOFF

Casarano, Bellisario all’attacco: “Arbitro arrogante e con molti limiti. Macchinazione politica a nostro danno”

Il pomeriggio del “Capozza” ha consegnato una sconfitta deludente al Casarano che esce fuori dai playoff e conclude qua la sua stagione.

Al termine della gara col Barletta, vinta per 1-0 dai biancorossi col gol di Loiodice, il presidente del Casarano Bellisario non ha nascosto la sua amarezza per l’andamento della gara ma soprattutto per l’atteggiamento dell’arbitro dell’incontro.

Attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale del Casarano, il numero uno dei rossoblù si è letteralmente scagliato contro il signor Delrio ritenuto non all’altezza, arrogante e che la sua designazione sia stata fatta per favorire il Barletta.

Ecco il comunicato di Bellisario: “Il mio potrebbe sembrare uno sfogo dettato dalla delusione e dall’amarezza scaturite al termine di una gara maledetta, invece, vi posso assicurare che quanto sto per affermare è frutto della lunga meditazione e di una approfondita analisi, di una serie di episodi che definirei inquietanti e che stento ancora a metabolizzare.

Premesso che il Casarano non ha disputato una gara all’altezza della situazione, probabilmente sentendo molto la partita e per questo, a mio avviso, piuttosto contratta e poco aggressiva; premesso tutto ciò, sono alcuni episodi verificatisi nell’arco della partita e tutti, ribadisco tutti, a danno del Casarano a lasciarmi molto perplesso e dubbioso.

Innanzitutto la scelta dell’arbitro. Appena giunto negli spogliatoi, il sig. Delrio ha subito messo in evidenza la sua arroganza e la sua alterigia, assumendo atteggiamenti e comportamenti molto distaccati. Atteggiamenti che sono stati poi replicati in campo, con una direzione di gara a dir poco discutibile. Il suo referto parla chiaro: sette ammoniti, tre espulsi dalla panchina (un calciatore, un dirigente e del medico sociale, privando anche il pronto intervento) su segnalazione del guardalinee (della sezione di Bari come l’altro suo collega…) e l’allontanamento, dalla zona limitrofa agli spogliatoi, del sottoscritto, Presidente, e del Direttore Sportivo del Casarano Calcio, negando ogni possibilità di comunicazione e gestione del proprio interno societario.

Ora passo agli episodi dei rigori non concessi, sui quali si potrà anche discutere a lungo, ma ciò che intendo mettere in risalto oggi, a mente fredda, è proprio il discutibile atteggiamento e comportamento dell’arbitro che, ne sono sempre più convinto, confortato anche dalle immagini della gara, ne ha condizionato pesantemente l’andamento e il risultato, nella partita in cui entrambe le società si giocavano tutti i sacrifici di un’intera stagione.

Non si può affidare la direzione di una partita, molto importante per il futuro delle squadre, ad un arbitro che ha palesato molti limiti, camuffandoli con atteggiamenti altezzosi e arroganti, magari sentendosi protetto dal gran numero di agenti delle forze dell’ordine presenti al “Capozza”.

Qui mi sorge spontaneo il sospetto che continua a macerarmi già fin dal termine della partita: non vorrei che il risultato maturato ieri, sia il frutto di una macchinazione politica a nostro danno. Èfin troppo evidente che il peso specifico della città di Barletta (capoluogo di provincia) non può essere paragonato a quello del Casarano e, non a caso, nelle ultime gare disputate in campionato dal Barletta, si sono sempre verificati episodi piuttosto discutibili (rigori concessi ecc.), al contrario del mio Casarano che, nelle ultime gare, ha affrontato i rispettivi avversari con arbitri e assistenti appartenenti, addirittura, alla sezione di Barletta. Non vorrei che la designazione di Delrio (e tralascio il particolare che sia il figlio del ministro) sia stata la risultante di quella presunta macchinazione tendente a spianare la strada al Barletta. Sono dubbi che lanciano ombre inquietanti e che mi permetto di sottoporre all’attenzione degli organi federali che governano il calcio dilettantistico pugliese, a cui rivolgo l’invito di visionare le immagini della gara, per avere quadro completo della situazione.

Io mi auguro che non sia così, altrimenti, mi chiedo: che senso ha partecipare al campionato? Che senso ha investire denari, risorse ed impegno, se i giochi sono abbondantemente stabiliti all’inizio?”

ANTONIO GENCHI 

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Festa Corato: Successo di misura a Bitetto, secondo posto blindato

Secondo posto blindato per l’Usd Corato che si è imposto per 0-1 nella difficile trasferta di Bitetto, quarto in classifica. Ma la testa è già al big match contro l’Omnia Bitonto

La cronaca della garaI padroni di casa si difendono con ordine affidandosi alle ripartenze per cercare di pungere i neroverdi, i quali però gestiscono il gioco cercando di sbloccare la gara. La prima frazione, intensa ma povera di emozioni, termina con il risultato fermo sullo 0-0. Nel secondo tempo i coratini insistono e prendono il comando della gara trovando la rete della vittoria con una grande girata al volo di Quacquarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al termine dei novanta minuti a fare festa è quindi il Corato che raggiungono matematicamente la seconda posizione al sicuro evitando di disputare la semifinale play-off.Verso il big match

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L’attenzione è però già rivolta all’importantissima sfida di domenica prossima che vedrà il Corato ospitare la capolista Omnia Bitonto. Prevista affluenza record, per quello che al Comunale di via Gravina sarà un pomeriggio di grande sport e intrattenimento.

coratolive.it

La Virtus Bitritto resta in promozione!

Battuto il Real Noci per 3-2 ai supplementari nei play out!

Alla fine di una gara dai contorni epici, la Virtus Bitritto ha chiuso nel modo più esaltante una stagione a dir poco tribolata e per larghi tratti beffarda. Alla fine della regular season i ragazzi di mister Sisto si sono classificati al terz’ultimo posto (sono retrocesse direttamente la Q.U. Bari e il Giovinazzo) e hanno dovuto disputare in trasferta con obbligo di vittoria (da ottenere al massimo alla fine dei tempi supplementari come alla fine poi è stato) il Real Noci, classificatosi quart’utimo, squadra partita all’inizio della stagione tra le favorite per la vittoria finale del girone.
Per i bitrittesi la gara si è messa subito male: l’infortunio di Iurlo (recuperato in settimana) e il gol dei padroni di casa dopo pochi minuti di Salvati hanno complicato ancora di più la situazione. L’illusorio pareggio di Barone ha lasciato spazio al raddoppio del Noci con Genco, in sospetta posizione di offside, che ha chiuso la prima frazione di gara.

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Il secondo tempo è proseguito sulla stessa riga del primo: l’ingenua espulsione di De Francesco per somma di ammonizioni e l’infortunio di Barone (rimasto eroicamente in campo con una spalla lussata visto l’esaurimento dei cambi dei cambi operati mister Sisto nel tentativo disperato di riaprire la contesa) sembravano aver assestato il colpo del ko. Ma al 93′ è accaduto l’incredibile: Troccoli ha creato scompiglio della difesa avversaria e ha colto una traversa clamorosa sugli sviluppi della quale è comparso sulla linea Di Virgilio (subentrato allo sfortunato Iurlo nella prima frazione e proiettatosi in attacco nei minuti finali) che non ha potuto far altro che spingere la palla in fondo al sacco realizzando il gol del pareggio. Lo spettro della retrocessione in prima categoria ha abbandonato i biancoverdi ad un minuto dalla fine dei tempi regolamentari e ha proiettato la contesa ai tempi supplementari.
Nel primo tempo supplementare ecco l’episodio che ha cambiato definitivamente e finalmente in positivo la stagione calcistica del Bitritto: lancio dalla difesa e un tocco di un elemento della difesa del Noci ha rimesso in gioco Troccoli che, partito in off side (ai sensi del nuovo regolamento in materia), ha battuto il portiere avversario realizzando il gol del definitivo 3-2.
Incontenibile la gioia dei giocatori biancoverdi, eccellenti nel gestire la partita fino al 120′ (il portiere Ranieri è stato impegnato solo in paio di circostanze mentre bomber Bozzi si è divorato il gol del 4-2 in più di un’occasione) e a raggiungere una salvezza meritatissima.
Di sicuro oggi è stata scritta un’altra pagina importante nella storia calcistica bitrittese (soprattutto per come si sono susseguiti gli eventi e per la moltitudine di problemi con cui tutta la società, lo staff tecnico e la squadra hanno dovuto convivere per tutta la stagione), alla pari della gloriosa scalata dalla seconda categoria alla promozione di ormai cinque stagioni orsono.

L’ASD Sport Lucera davanti a un nuovo inizio

Tornati al punto di partenza, come nel gioco dell’oca. L’AsdSport Lucera è di fronte a un nuovo inizio e al rilancio del progetto costruito, da altri, nel 2014. La batosta rimediata dall’Atletico Foggia, nello spareggio per non retrocedere, ha riaperto la voragine che ha risucchiato la squadra celeste (dalla prossima stagione, biancoceleste) nella Terza Categoria. Però, oggi più di prima, la Società si aggrappa alle voci, che circolano da qualche mese, in base alle quali, aBari, si vorrebbe un rinfoltimento della Seconda Categoria a scapito dell’ultima serie. Si spera, senza tanti giri di parole, in un altro ripescaggio per ritornare in corsa nel calcio regionale.

Ma, al di là di come andranno le cose, il presidente, Antonio Dell’Aquila, ha ribadito che il club lavora, comunque, per costruire un futuro solido e una squadra certamente competitiva con nomi che sapranno riaccendere la passione dei tifosi. La sconfitta nei play-out non avrebbe, quindi, intaccato la determinazione della dirigenza, protesa a portare avanti il programma, già ben definito.

L’impresa, tuttavia, non è facile; lo ha detto Dell’Aquila, anche dopo la gara di domenica scorsa a Foggia. Non è facile, perché se da una parte bisogna mettere insieme un’adeguata base economica dall’altra è importante avere la disponibilità dello stadio, per l’affidamento del quale l’AsdSport Lucera parteciperà nei modi che il Comune intenderà stabilire. Come è noto, al Comunale, il manto in erba sintetica del terreno di gioco è giunto ai limiti della praticabilità.

Da quello che sappiamo, l’Amministrazione comunale sarebbe intenzionata a legare l’affidamento della struttura al rifacimento del campo, e questo, come è stato riferito, non è un problema per il presidente Dell’Aquila, che, tra l’altro, si è mosso anche in direzione Roma per affrontare la faccenda, partendo dai presupposti necessari. Per il massimo dirigente, sono situazioni che, per ovvi motivi, bisogna definire al più presto, perciò è legittimo un invito al sindaco, Antonio Tutolo, e all’assessore al ramo, Maria Barbaro, affinché siano chiariti, in tempi brevi, tutti i punti di questo importante passaggio, come, per esempio, il tempo di affidamento. Chi investe, insomma, non può accontentarsi solo di qualche anno.

SundayRadio

Si ferma il sogno dell’ASD San Nicandro

Il Matinum si impone con 4 reti nella finale playoff

Nulla da fare per i ragazzi dell’ASD San Nicandro guidati dal duo Michele Schiavone e Carlo Gaeta. Nella finale playoff valevole per la promozione in Prima Categoria il Matinum si impone con 4 reti sui biancolesti.

Il primo tempo era finito con una sola rete di svantaggio per la compagine sannicandrese, ma nella ripresa la squadra sipontina è riuscita ad allungare il vantaggio, sigillando la partita sul 4 a 0.

Da segnalare la presenza di ben due pullman di tifosi sannicandresi che hanno sostenuto la squadra per tutti i 90 minuti di gioco.

Niente da ricriminare per i nostri ragazzi, che al secondo anno di partecipazione al campionato di seconda categoria, sono riusciti a partecipare ai playoff. Basti pensare che l’anno scorso si lottava per la salvezza.

Tutta esperienza acquisita, nella speranza che il prossimo anno possa essere quello buono.

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