Sudest, De Lorenzis tuona: “Rigore inguardabile. Fallo di Moscelli su Turi”

Minuto numero 70 di Sudest-Barletta: Moscelli viene lanciato sulla sinistra in area di rigore, uscita del portiere locale Turi che si va a scontrare con l’attaccante ex Andria. L’arbitro dell’incontro fischia il rigore a favore dei biancorossi che lo stesso attaccante barese realizza siglando l’1-1 finale. Nell’occasione, inoltre, il portiere dei padroni di casa viene anche espulso con conseguente inferiorità numerica per i restanti venti minuti di gioco.

Al termine dell’incontro grosse polemiche da parte Sudest per un rigore, a loro dire, troppo generoso. La dirigenza barese, tramite il Ds De Lorenzis, ha tuonato tutta la propria disapprovazione verso la decisione del direttore di gara e hanno affidato ad un comunicato apparso sulla propria pagina facebook la loro protesta: “Prima di tutto vorrei fare un grosso plauso ai ragazzi per la prestazione offerta senza sbavature, giocata con grande intensità e con grande voglia di raggiungere l’obiettivo salvezza. Il penalty che ha permesso al Barletta di pareggiare però è davvero inguardabile. Il direttore di gara, così come si vede dalle immagini, prende la decisione dopo una manciata di secondi. Non vorrei pensare male ma le immagini video parlano chiaro. Il fallo è di Moscelli su Turi che si esibisce in un’uscita bassa precisa e perfetta. Errori pesantissimi che incidono parecchio su una società che con fatica sta cercando di ottenere punti utili per salvarsi”.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, stop di misura contro il Barletta

Al “Ventura” gli azzurri incappano nella settima sconfitta stagionale, arrendendosi di misura al Barletta (0-1). L’under Dipinto realizza il gol vittoria nel cuore della seconda frazione.

Espulso al 32’ l’azzurro Acquaviva

L’Unione Calcio inaugura il 2016 con una sconfitta, superata di misura (0-1) al “Ventura” dal Barletta, nel match valevole per la 19esima giornata di campionato.

Tra gli azzurri da registrare l’esordio dal 1’ di Lorusso, che agisce a centrocampo con Addario e Ragno. In attacco rientra nell’undici titolare Albrizio.

Avvio più deciso dei barlettani, che al 6’ confezionano la prima azione di giornata sull’asse Moscelli—Vicentin, terminata dalla debole incornata del numero 9, neoacquisto biancorosso.

Nel prosieguo il match scorre sui binari dell’equilibrio ed, al ridosso della mezz’ora, gli azzurri impensieriscono l’estremo Diouf con Ragno, il cui destro di controbalzo dal limite sorvola di poco la traversa. Nei minuti finali ci provano gli ospiti: al 42’ Sguera arriva al tiro (azione viziata da un fallo su Quercia), ma Lullo respinge a mano aperta. Sulla ribattuta Rizzo mira il primo palo, spedendo a lato. Nel primo ed unico minuto di recupero, dall’ennesimo calcio piazzato di Moscelli, nasce un nuovo pericolo per gli azzurri, ad opera di Rizzo, Lullo, però, gli chiude lo specchio della porta.

L’avvio di ripresa è segnato da un violento acquazzone e, al 14’, mister Di Corato opta per due sostituzioni , chiamando in causa Ieva in luogo di Addario e Sylla al posto di Albrizio.

Al 19’ si rifà vivo il Barletta, ma il colpo di testa di Vicentin pecca di precisione. Preludio al gol che arriva al 21’, propiziato da un nuovo calcio franco di Moscelli, sulla cui ribattuta si avventa Dipinto, abile a coordinarsi con un preciso destro rasoterra che s’infila nell’angolino basso.

Alla mezz’ora Quercia lascia il posto a Ferrante e, 2’ più tardi , Acquaviva ferma la ripartenza di Sguera, incappando nel secondo giallo di giornata, espulsione che lascia in inferiorità numerica i padroni di casa. I biscegliesi provano a ragionare senza, però, impensierire Diouf.

Nell’ultimo dei 4’ di recupero Sguera ha la chance di mettere il punto esclamativo sulla gara ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta.

Il blitz dei barlettani costa all’Unione Calcio il settimo stop stagionale, che prolunga a 5 i turni senza vittoria. Domenica Di Pinto e compagni saranno di scena al “Caduti di Superga” di Mola, compagine con la quale dividono l’ottava posizione in graduatoria (26 punti).

Unione Calcio-Barletta 1992 0-1 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Quercia (30’ st Ferrante), Papagno, Addario (14’ st Ieva), Anglani, La Rosa, Acquaviva, Lorusso, Albrizio (14’ st Sylla), Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Cannone, G. Monopoli, Sarr. All. Di Corato.

Barletta 1922: Diouf, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, L. Monopoli, Rizzo (12’ st Loiodice), Cantatore, Vicentin (33’ st Lacarra), Moscelli (46’ st Fabiano), Sguera. A disp: Dicandia, Piazzolla, Rizzi, D’Ambrosio. All. Papagni.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Colavito (Bari), Castronuovo (Taranto)

Marcatori: 21’ st Dipinto

Ammoniti: Albrizio, Lullo, Acquaviva, La Rosa, Diouf, Montrone, Sguera

Espulsi: Acquaviva (32’ st doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio – Barletta, disposizioni per l’accesso allo stadio

Fissato a 210 il limite massimo di tagliandi per il settore ospiti, del quale resterà chiusa la biglietteria. Nei restanti settori l’accesso sarà riservato solo ai residenti del Comune di Bisceglie

In occasione della sfida di campionato tra Unione Calcio e Barletta, in programma mercoledì 6 gennaio 2016 al “Gustavo Ventura” (ore 14,30), la Prefettura della Provincia di BAT ha emesso alcune limitazioni riguardo l’afflusso di tifosi ospiti e locali presso l’impianto sportivo biscegliese.

In particolare, verranno emessi un massimo di 210 tagliandi per i tifosi barlettani (capienza limite del settore ospiti del “Ventura”). Conseguentemente, la biglietteria dello stesso settore resterà chiusa.

Per i restanti settori la vendita dei tagliandi sarà limitata ai soli residenti del Comune di Bisceglie, previa esibizione di un documento di riconoscimento.

I provvedimenti cautelari si sono resi necessari ala luce della rivalità tra la tifoseria barlettana e quella del Bisceglie Calcio, con riferimento specifico ai fatti avvenuti la scorsa estate in occasione di un’amichevole tra le due compagini, interrotta dopo pochi minuti.

L’Asd Unione Calcio Bisceglie, data l’estraneità ai fatti, esprime l’intenzione di voler vivere serenamente una giornata di sport ed una sfida calcistica corretta, all’insegna della lealtà.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Bitonto-Barletta 1-0, la cronaca della gara

Magia di Tedesco e il leone torna a ruggire.

Grazie a un felpato calcio piazzato al minuto 36′ del primo tempo del nuovo arrivato, l’Us Bitonto batte 1-0 il Barletta e si regala nuovamente il sorriso.

E lo fa non contro un avversario qualunque, ma nella sfida più attesa e sentita dell’anno. Perché la squadra di Massimo Pizzulli per i neroverdi non è il classico derby contro il Molfetta o il Trani, ma è di più. Decisamente di più.

E anche per questo che, probabilmente, i quasi 1.000 tifosi che ieri hanno riempito il “Città degli Ulivi” (il rettangolo di gioco fa ancora pena, ma le coreografie dei tifosi sotto la luce dei riflettori sono da goduria pura) non hanno assistito a una sfida tra scapoli e ammogliati con tanto di san Pietro sulla traversa della porta, ma a una partita maschia, non particolarmente spettacolare ma agonisticamente valida.

Che il Bitonto ha vinto con merito. Perché, primi 20′ a parte, ha dimostrato di essere più in palla e più presente degli avversari. Sia in parità numerica sia quando si è trovato sotto di un uomo (mamma mia che errore quello di Rubini). Perché ha voluto vincere più del Barletta. Perché tutti – anche Rubini prima dell’espulsione – hanno dato quello che dovevano dare.

I nuovi acquisti Calefato, Lezcano, Manzari e Tedesco. Capitan Modesto. Campanella. Chi è entrato a gara in corso. Anche Rana, spesso autore di figure barbine, si è guadagnato la pagnotta chiudendo la saracinesca sul tentativo (unico) di Lacarra subito dopo il gol neroverde.

La partita. Per la sfida alla terza in classifica del bitontino Pizzulli rinforzato in settimana dall’arrivo di Lacarra, Montrone, Vicentin, Moscelli, il timoniere di casa (ancora squalificato) Francesco Modesto opta per il 4-4-2: Rana; Calefato, Rubini, Campanella, Valerio; Modesto, De Santis, Lezcano, Bonasia; Manzari, Tedesco.

L’inizio è favorevole agli ospiti (sospinti da circa 400 tifosi), ma a poco a poco il Bitonto esce dal letargo, scopre che Gaspar Felix Lacsano sa sia difendere che impostare la manovra, capisce che sulla fascia di Modesto si può osare, e che lì davanti qualcosa di buono si muove.

E al 36′ arriva la conferma. Cosimo Tedesco calcia sublimamente un calcio piazzato appena fuori dall’area. È un confetto che supera la barriera e si infila laddove Dicandia non può arrivare. Undicesimo sigillo in Campionato per l’ex attaccante del Casarano, tornato sulla sponda neroverde dopo l’esperienza in serie D nella stagione 2003-2004.

Qualche giro di orologio dopo, Lacarra prova l’immediato pareggio con un bel diagonale di controbalzo ma trova i riflessi prontissimi di Rana che gli chiude la porta.

Si va al riposo sull’1-0.

Nella ripresa il minuto 13 è quello caldo. Lo è soprattutto per Rubini, che a palla lontana commetterebbe gioco scorretto ai danni di Monopoli in area di rigore. Il gesto non sfugge al primo assistente dell’arbitro. Non c’è nulla da fare, allora: rosso diretto per il centrale di casa e rigore per gli ospiti. Calcia Lacarra, ma angola troppo e la sfera finisce sul palo.

Il Bitonto, scampato il pericolo, non si disunisce e mette in campo ancora di più gli artigli. Manzari si batte come un leone guadagnando un numero indefinito di punizioni. Campanella giganteggia sempre più in difesa rendendo la vita impossibile alle punte barlettane, Modesto sfiora il raddoppio poco dopo il 20′, ma Dicandia smanaccia.

I biancorossi, invece, si segnalano soltanto nel recupero, ma Rana fa buona guardia.

Il leone torna a ruggire, e lo fa nella partita più sentita dell’intera stagione.

Quinto successo stagionale per il Bitonto (quarto a domicilio, e sempre con il punteggio di 1-0) che sale al 13esimo posto in classifica. Che, in una stagione davvero strana e di difficile definizione, vuol dire ibrido: 21 punti, a – 5 dalla zona playoff ma a + 2 su quella playout.

Vietato distrarsi, allora anche perché domenica bisogna confermarsi nella difficile trasferta di Castellaneta, penultima.

È l’ultima partita del girone d’andata.

Una rondine non fa primavera…

Le pagelle. Rana 7; Calefato 6,5, Campanella 8 (per lui sono finiti gli aggettivi. Rende la vita impossibile anche a Lacarra, lo Jancker di Barletta. E tanto basta per esaltarlo), Rubini 4,5, Valerio 6; Modesto 6 (Stella sv), Laczeno 6,5, De Santis 5,5, Bonasia 6; Manzari 6,5 (Roselli sv), Tedesco 7 (Terrone 6).

Eccellenza, Bitonto-Barletta 1-0: Tedesco inizia col botto, biancorossi Ko. Classifica aggiornata

Che era un colpo da novanta, nessuno aveva molti dubbi. Parliamo di Mino Tedesco, capocannoniere del torneo di Eccellenza passato qualche giorno fa dal Casarano al Bitonto.

Il bomber ex Gallipoli ha siglato la prima rete in maglia neroverde consegnando agli uomini di Modesto una preziosa vittoria contro il Barletta di Pizzulli. Al “Città degli Ulivi”, termina 1-0 con i biancorossi che vengono sconfitti da una punizione del neo-arrivato in maglia bitontina.

Il mercato di dicembre da e toglie: il Bitonto appare rinforzato con gli innesti di Tedesco e Manzari mentre il Barletta deve “ricostruire” un pò quella solidità di gruppo che era stato uno dei segreti della cavalcata dei biancorossi. Moscelli, Vicentin e Lacarra tecnicamente sono giocatori molto validi per la categoria ma occorre inserirli tatticamente e soprattutto psicologicamente nel nuovo corso barlettano.

CLASSIFICA:  Gravina 35, Vieste 30, Casarano 28, Altamura 27, Barletta 26, Uc Bisceglie 25, Mola e Novoli 24, Molfetta 23, Trani 22, Mesagne, Sudest e Bitonto 21, Otranto 19, H.Taranto 18, Leverano 15, Castellaneta 13, Grottaglie 8.

Barletta, sei innesti per continuare a stupire. Oggi la presentazione di….

Il Barletta dopo la dolorosa partenza di Vincenzo Ladogana (passato alla capolista Gravina), si rinforza con ben sei pedine che vanno a rinforzare l’organico a disposizione di Pizzulli.

Il neo-presidente Pollidori ha presentato gli acquisti a stampa e tifosi lanciando il segnale che tutti i tifosi barlettani volevano: il Barletta c’è e ci crede.

Il tecnico biancorosso potrà contare quindi sulle prestazioni dei 6 nuovi innesti che sono: Fabio Moscelli (ex Andria, Noicattaro, Brindisi e tante altre squadre proveniente dall’Altamura), Giuseppe Lacarra (attaccante ex Bisceglie e proveniente anch’egli dall’Altamura), Sebastian Vicentin (attaccante di 198 centimetri ex Casarano e Nardò), Nicola Loiodice (attaccante esterno nelle ultime stagioni a Brindisi), Samuele De Carlo (centrocampista classe 1996) e il difensore Giovanni Montrone (difensore classe ’96 nell’ultima stagione al Nardò).

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, il Gravina si rinforza anche davanti. Ecco l’arrivo di….

Il Gravina fa sul serio. Dopo gli arrivi di Anaclerio e Laboragine dal Bisceglie, la società gialloblù si rinforza anche nel pacchetto avanzato.

E’ ufficiale, infatti, l’ingaggio di Vincenzo Ladogana. La punta, classe 1987, ha iniziato questa stagione sempre in Eccellenza con la maglia del Barletta siglando 7 reti. Il bomber monopolitano andrà a rinforzare l’attacco murgiano già bello ricco con Rana ed Albano. 

L’addio del puntero è stato accolto con molta delusione con alcuni compagni di squadra che hanno salutato il loro ex compagno di squadra sui social network (Rinaldo Piazzolla: “È sì un dispiacere che non sia più in squadra con noi ma è allo stesso tempo un piacere poter dire “ho giocato insieme al Bomber Vincenzo Ladogana” In bocca al lupo amico mio!”. Leandro Rizzo: “Amico / Fratello a 360 gradi. Con te ho condiviso dal primo giorno gioie e dolori per questa maglia che nessuno fuori dal contesto potrà capire . Ti ringrazio per i consigli che mi hai dato ( e ringrazio anche la tua sveglia che puntualmente alle 7:30 suonava come veri professionisti. Ti faccio un grosso in bocca al lupo , continua a gonfiare quella rete tranne contro il Barletta”).  

Con la cessione di Ladogana al Gravina si apre il mercato del Barletta che potrebbe piazzare, a breve, dei colpi sopratutto in attacco (le voci portano a Moscelli, Vicentin, Lacarra e Comini).

ANTONIO GENCHI

ESCLUSIVA – Barletta, Guerra: “Attendiamo di conoscere i nuovi soci. Questione stadio? Una bruttura e sul mercato…”

La quiete dopo la tempesta. Queste sono le speranze dei tifosi del Barletta dopo l’insediamento della nuova società che è chiamata ora a prendere il timone della squadra adriatica.

I ragazzi allenati da mister Pizzulli si stanno ben comportando in campo e la questione societaria era uno dei temi principali di discussione nei bar della città di Eraclio. Di questo, e di altro, abbiamo parlato in esclusiva per calciowebdilettanti.it, con Luca Guerra, direttore del portale barlettasport.it nonchè collaboratore di Repubblica Bari.

Luca, i tifosi del Barletta dopo il cambio di proprietà e l’avvento di Giuseppe Pollidori si augurano di poter finalmente mettere da parte le problematiche societarie. Come giudichi la nuova società e, soprattutto, pensi possa dare quella stabilità che tutti si augurano? 

Il 2015 societario a Barletta non da grandi tranquillità anche se guai a mischiare le situazioni verificatesi fino a maggio e successive. Da gennaio a maggio (vedi Perpignano ndr) abbiamo vissuto una delle più brutte pagine dei 93 anni di storia del Barletta calcio. Da giugno, ci siamo dovuti rimboccare le maniche e ripartire da due categorie inferiori e c’è stata la buona volontà di tutta la piazza con una raccolta popolare che ha permesso di ripartire almeno dall’Eccellenza. Da un lato, c’è stata la raccolta fondi, dall’altra la buona volontà del gruppo che ha portato avanti la società per tre mesi ben sapendo, detto dalla volenterosa società già dall’inizio, che non ci sarebbe stato futuro. Adesso c’è un nuovo presidente, Giuseppe Pollidori, vecchia conoscenza del calcio cittadino in quanto ha fatto parte della Real Bat e altri ambiti sportivi. I soci? Al momento la situazione è circoscritta a Pollidori, al vicepresidente De Nicolò e a Ruggiero Cristallo che farà da collante col tessuto imprenditoriale cittadino. Gli obiettivi e la fruibilità della società si comprenderanno con i giorni a venire quando si capirà chi sono gli altri soci, con tante voci al momento ne smentite ne confermate. E’ comunque una boccata di ossigeno e per il futuro si capirà dove porre l’asticella.

Questa nuova società arriva proprio all’apertura del mercato invernale. Cosa dobbiamo aspettarci in termini di calciatori?

Di nomi se ne sono fatti già tanti. Si è parlato di Pollidori Jr. (figlio del nuovo presidente ndr) anche se so che ha già una offerta dalla serie D umbra e del difensore centrale Di Giorgio, del Bisceglie, barlettano e classe 1980. In attacco si sono fatti nomi da Vicentin a Tedesco che si è svincolato dal Casarano però al momento siamo fermi ai rumors. L’auspicio espresso dai calciatori è quella di non smantellare la squadra o, comunque, non cambiarne tante componenti dando onore al merito a mister Pizzulli che ha fatto un gran lavoro. La squadra è di discreta qualità con alcuni elementi interessanti e tanti giovani e il mister ha dato una struttura e compattezza mentale e smembrarla potrebbe essere un errore. Una squadra che sul campo è terza, quarta per via del -1 stabilito dal Giudice Sportivo per la partita contro il Gravina. Si aspettano dei movimenti e bisogna vedere se saranno seguiti i consigli di Pizzulli ,che ha chiesto dei puntelli, oppure si vorrà cambiare anche se al momento l’orientamento è quello di seguire i suggerimenti del mister.

Chiusura doverosa è la questione stadio. Pensi che la nuova società che si è insediata possa dare una sterzata e smuovere quella che è la questione “Puttilli”?

Possiamo tranquillamente definirla una “bruttura”, la questione del “Puttilli”. Caso unico in Italia in cui viene consegnato per i lavori a maggio e verrà riconsegnato con i lavori fatti ma inagibile. E’ come portare l’auto dal meccanico con dei danni e ritrovarsela perfetta ma non utilizzabile. Noi attendiamo ancora delle chiare assunzioni di colpa perchè c’è un rimbalzo di responsabilità che, pur legittime, non agevola a capire com’è andato il tutto. Al “Puttilli” per quest’anno, e mi sento di dire che per il prossimo anno, non si tornerà a giocare e verrà utilizzata la soluzione tampone del “Manzi” che sarà portato ad una capienza di 1058 (compreso il settore ospiti). Soluzione tampone dal costo di 260 mila euro e il “Manzi” sarebbe agibile solo per l’Eccellenza. In caso futuro nei dilettanti, il Barletta dovrebbe chiedere una deroga ed è questa una delle cose che ha influito sulle trattative societarie e soprattutto quella con la cordata rappresentata dall’ex presidente dall’Andria, Fiore. 

 

Eccellenza, il Giudice Sportivo accoglie il ricorso del Gravina. Vittoria a tavolino col Barletta

La notizia era già nell’aria ed oggi è arrivato anche il crisma dell’ufficialità. Il Giudice Sportivo ha accolto il reclamo del Gravina in merito alla gara Barletta-Gravina del 6 ottobre 2015.

La gara, valida per la 6° giornata di campionato, finì 1-1 ma la società gialloblù fece subito reclamo per la presenza in campo di Piazzolla che doveva ancora scontare una squalifica risalente al campionato berretti.

Dopo quasi 2 mesi, il Giudice Sportivo ha dato ragione al Gravina assegnando lo 0-3 e di conseguenza aggiungendo due punti in classifica (Rana e compagni volano a quota 32) mentre la squadra di Pizzulli scende a 23 punti.

ANTONIO GENCHI 

Il Barletta ai barlettani: ecco il nuovo assetto societario

Tanto tuonò che, alla fine, piovve. Piovono finalmente notizie positive in casa Barletta. La prima squadra di calcio della Città della Disfida ha un nuovo assetto societario. A confermare le ultime voci, che avevano visto una cordata di imprenditori locali scalzare progressivamente l’ipotesi di un passaggio di consegne con l’andriese Fiore, è stato il presidente dimissionario dell’ASD Barletta 1922, Francesco Digiorgio, intervenuto telefonicamente durante il programma di approfondimento sportivo Sveva Sport. A guidare il sodalizio biancorosso sarà Giuseppe Pollidori, uno dei 9 imprenditori che compongono la cordata. Altre notizie riguardano la vice-presidenza, che sarà affidata a Giuseppe De Nicolo di Molfetta. La nuova società, salvo imprevisti, si presenterà martedì alle ore 20:00 presso l’Ipanema alla stampa e ai tifosi biancorossi, che in questi giorni di “vacatio dirigenziale” si sono stretti ancor di più attorno alla squadra. Durante la trasmissione è stata anche annunciata la strategia di mercato: la nuova società rispetterà il volere del tecnico Massimo Pizzulli.

Non sarà dunque rivoluzionato il gruppo che finora ha fatto molto bene, ma la rosa sarà puntellata con almeno un rinforzo per reparto. Per l’attacco, il primo nome sulla lista sarebbe quello dell’ex AndriaGiuseppe Lacarra, centravanti attualmente in forza all’Altamura. In mediana, ci sarebbe poi un gradito ritorno, quello del barlettano Massimo Pollidori, che nell’ultimo scorcio di stagione ha vestito per 7 volte la maglia del Bisceglie in serie D mettendo a segno un gol, dopo le ultime due annate vissute da protagonista assoluto a Brindisi. Per la difesa si punterebbe tutto sull’esperienza di Luigi Digiorgio, attualmente tesserato per il Bisceglie così come Pollidori, ma che in carriera ha già collezionato oltre 160 presenze in serie D con la maglia del Francavilla e aver girato l’Italia tra le vecchie C1 e C2. Qualora tutte le indiscrezioni dell’ultima ora trovino conferma, il Barletta si ripresenterebbe ai nastri di partenza con una nuova e meritata solidità societaria, con una squadra molto competitiva – in grado di puntare sin da subito al salto di categoria -: Il calcio a Barletta sta per vivere una nuova era: dopo essere stato più volte vicino ad una nuova fine, il Barletta riparte dai barlettani.

ENRICO GORGOGLIONE

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della undicesima giornata

L’undicesima giornata di Eccellenza è finita e noi abbiamo analizzato chi supera brillantemente la domenica pallonara e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – La squadra di Pizzulli più forte di ogni problematica. Sguera e compagni volano sul campo, nonostante i problemi societari che stanno portando nubi nere sulla città biancorossa. Il 3-0 di Castellaneta sblocca tutti gli attaccanti a disposizione del tecnico barlettano e proietta i biancorossi in zona playoff per la prima volta in stagione.

OTRANTO – Seconda affermazione di fila per l’Otranto. Gli uomini di Salvadore, dopo il blitz di Bisceglie, affonda 3-0 il sempre ostico Bitonto e si allontana dalla zona rossa della classifica.

MOLFETTA – Ottima affermazione nel derby, tutto adriatico, con l’Unione Calcio Bisceglie. La squadra del presidente/allenatore Mauro Lanza vince e convince ed ora i playoff tornano un obiettivo possibile.

BOCCIATI

LEVERANO – Sconfitta davvero pesante quella nel derby. Aldilà del campanilismo, la squadra di Schito perde uno scontro salvezza che andava vinto. Il Novoli sbanca Leverano e affonda, ancora di più, i bianconeri.

UC BISCEGLIE – Altro passo falso della truppa di Mimmo Di Corato, che dopo Otranto, perde anche a Molfetta. Una sconfitta che, in parte, rallenta la marcia e annulla quanto di buono fatto con la serie impressionante di vittorie consecutive.

ANTONIO GENCHI 

Barletta 1922 battuto 3-0 nel test contro la Fidelis Andria

Un buon test contro una formazione di livello superiore come la Fidelis Andria, per preparare al meglio il suggestivo match di domenica pomeriggio a Casarano. È finita 3-0 per gli azzurri andriesi la sfida amichevole giocata nel primo pomeriggio tra la formazione di mister D’Angelo ed il Barletta 1922 disputata in quel di Corato.
Per mister Pizzullli, buone indicazioni sono arrivate soprattutto nella prima parte nella quale la Fidelis ha dovuto faticare prima di sbloccare la gara con una rete di Cappellini. Nei primi 45′ l’allenatore bitontino ha dato spazio a quella che dovrebbe essere la formazione titolare in quel di Casarano, formazione che vedrà il ritorno in campo di Giuseppe Sguera che ha scontato le 2 giornate di squalifica comminatagli dal giudice sportivo dopo l’espulsione subita nel match contro il Gravina. Nel secondo tempo entrambi i tecnici hanno mischiato le carte e la Fidelis ha arrotondato il punteggio con due gol di Cianci.

Intanto, sullo sfondo della preparazione al match in terra salentina, non si hanno notizie circa il futuro societario che, lo ricordiamo, è in bilico e che vede nella data del 31 ottobre(termine ultimo fissato dalla dirigenza dimissionaria per eventuali manifestazioni di interesse da parte di qualsivoglia imprenditore) uno snodo fondamentale. Si attendono novità in merito, anche se molto probabilmente per capire qualcosa di più bisognerà attendere i primissimi giorni della prossima settimana.

Adriano Antonucci 

Eccellenza – Barletta, 6-1 all’Omnia Bitonto in amichevole

Continua la preparazione del Barletta in vista del prossimo impegno casalingo contro il Grottaglie. I ragazzi allenati da Massimo Pizzulli hanno disputato al “Manzi-Chiapulin” di Barletta un test amichevole contro l‘Omnia Bitonto, compagine di Prima Categoria.

La gara è terminata 6-1 per il Barletta grazie alla tripletta di Difrancesco e ai gol di Sguera, Ladogana e D’Ambrosio.

ANTONIO GENCHI 

Barletta, un punto e tanto orgoglio

Un inizio spumeggiante, un vantaggio meritato poi l’immediato pari su una dormita difensiva. Subito dopo, un’espulsione misteriosa, quella di Sguera al 47′ del primo tempo (forse un morso all’indirizzo di Montemurro) ed una ripresa giocata in 10 con tanto orgoglio tanto da sfiorare il gol (traversa di Ladogana) più della capolista. Finisce dunque 1-1 tra i biancorossi ed il Gravina, il Barletta con orgoglio tiene botta ai più quotati avversari e probabilmente avrebbe anche meritato qualcosa di più di un pari.

Primo tempo
La partenza del match vede un Barletta aggressivo ed al 3′ tale atteggiamento porta alla prima occasione del match: cross da destra di Dipinto, colpisce di testa Sguera, blocca l’estremo ospite. E’ il preludio al vantaggio che arriva dopo appena due giri di lancette: lancio per D’Ambrosio che entra in area calcia trovando la risposta di Jesezesnky sulla quale piomba come un falco Ladogana che lo trafigge, Barletta-Gravina 1-0. Continua il pressing del Barletta che al 7′ usufruisce di un calcio di punizione dal limite battuto da Cantatore che però trova l’opposizione della barriera. Alla prima sortita offesniva del proprio match, al minuto 13′, il Gravina pareggia, ed il gol porta la firma dell’ex Daniele Sisalli che raccoglie una sponda di Albano e a pochi passi da Orizzonte realizza con un bel tocco d’esterno.

Dopo i fuochi d’artificio iniziali il match rallenta un po’ e bisogna aspettare il 20′ per un’altra azione degna di nota. Tale azione è del Gravina con Fiorentino che calcia dal limite impegnando Orizzonte in una non facile deviazione in corner. La fase centrale del primo tempo è nervosa ed equilibrata, le due squadre provano ad acquisire la supermazia del match senza però riuscirci, si accedono diversi parapiglia per qualche fallo di troppo e le occasioni latitano. Il digiuno di episodi si interrompe al 34′ quando arriva una bella conclusione da fuori di Cantatore che impegna severamente Jeszenszky bravo a togliere la palla da sotto la traversa ed a deviarla in corner. Al minuto 41′ arriva il primo cambio del match, il Gravina è costretto a sostituire il centrocampista Fiorentino con il numero Silvestri che ne rileverà il ruolo di regista. Al 47′, con il primo tempo che si avvia alla conclusione arriva un episodio che potrebbe condizionare il match: la palla staziona nei pressi della linea laterale all’altezza della panchina biancorossa, c’è un contrasto di gioco tra Sguera e Montemurro, l’arbitro fischia il fallo ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo dell’attaccante biancorosso. Non si comprende bene cosa abbia spinto l’arbitro abruzzese a questa decisione (forse addirittura un morso di Sguera, ma la circostanza è tutta da verificare), certo è che il Barletta rimane in 10 e giocherà così la ripresa in inferiorità numerica.

Secondo tempo
La ripresa inizia con ritmi non altissimi, per la prima azione degna di nota bisogna attendere il 57′ quando Albano conclude da centro area su suggerimento di Sisalli da sinistra, palla sul fondo. Il Barletta pur in 10 uomini non rinuncia ad affacciarsi in avanti ed al 62′ va vicinissimo al 2-1: cross da destra di Fabiano, a centro area c’è pronto Ladogana, la sua torsione è perfetta ma la sfera si infrange sull’incrocio dei pali. Il tema della ripresa, come prevedibile vede il Gravina provare a superare la retroguardia biancorossa, ma Rizzi e compagni tengono botta mostrando la consueta compattezza. Al 73′ arriva il primo cambio per il Barletta, va dentro Gadaleta per D’Ambrosio. Al 78′, spunto del Gravina cross da sinistra per la testa dell’accorrente Palermo che colpisce mandando sul fondo. All’80’ secondo cambio per il Barletta, esce l’autore del gol Vincenzo Ladogana, al suo posto Rizzo. Nei minuti finali aumenta la pressione degli ospiti ma i biancorossi reggono e portano a casa con cuore ed orgoglio un pari davvero meritato.

ADRIANO ANTONUCCI – WWW.BARLETTAVIVA.IT

ESCLUSIVA, Frascati ds Barletta: “Trovato un grande gruppo. Col Sudest gara difficile e ai tifosi dico…”

Nei giorni scorsi è arrivata l’ufficialità di Gianluca Frascati come nuovo Ds del Barletta. Un rinforzo importante, per i biancorossi, che rafforzano con un uomo di provata esperienza in categoria il pacchetto dirigenziale.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, abbiamo ascoltato proprio il Ds barlettano e con lui abbiamo discusso di varie tematiche legate all’ambiente della squadra che porta in giro per la Puglia i colori della Città Di Eraclio.

Direttore, in una situazione “normale”, il direttore sportivo è la prima figura che viene scelta in una società. A Barletta questo ordine non è stato rispettato e lei è arrivato con allenatore e squadra già fatte. Pensa che questo potrà creare degli equivoci in futuro?

Assolutamente no. Con il tecnico (Pizzulli) c’era un rapporto di amicizia e stima anche se non abbiamo mai lavorato insieme ma ci siamo soltanto sfiorati a Monopoli. Divergenze non ci saranno anche perché con Massimo è molto semplice lavorare, è una persona intelligente con la testa si di allenatore ma che capisce bene le esigenze dei calciatori. Con lui basta anche uno sguardo e ci siamo capiti. Sappiamo entrambi che è una situazione difficile ma allo stesso tempo semplice in un progetto serio che non c’entra niente con persone che sono state a Barletta sino a qualche tempo fa. I soci non si mettono in tasca nulla anzi…

Che squadra ha trovato e dove può arrivare questo Barletta?

Noi dobbiamo salvarci il prima possibile. Se continueremo a giocare cosi non dobbiamo porre dei limiti ma non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti. Ho trovato un gruppo straordinario e non solo la squadra anche lo staff tecnico e dirigenti. Un piccolo aneddoto: alle 6.42 mi ha contattato il segretario per una questione di magliette e gli ho risposto 7-8 minuti dopo. Mettiamo a disposizione il nostro entusiasmo e la nostra competenza mantenendo ognuno il proprio ruolo. Ci tengo tantissimo a quello che sto facendo.

Pensando alle gare con Molfetta e Uc Bisceglie, possiamo cambiare il nome da “Zona Cesarini” a “Zona Sguera”?

Eheheh. La zona Sguera è una dimostrazione del lavoro della squadra e dello staff che è molto unito e coeso. Il discorso di fare gol al 92esimo non è solo fortuna ma anche la mentalità dell’allenatore che dice sempre che la gara finisce quando sei nello spogliatoio a farti la doccia. Col Bisceglie meritavamo qualcosa in più con un bellissimo gol di Sguera. Col Molfetta invece abbiamo giocato meglio contro la prima in classifica, nonostante un ritardo nella preparazione. Partita di grande personalità, contro una squadra con un obiettivo diverso dal nostro. E’ stato motivo di orgoglio per tutti: staff, dirigenti, società, presidente.

Domenica sfida con la Sudest. Che partita sarà?

Partita molto difficile con una squadra di giocatori di categoria che ha un grande vantaggio: non ha l’assillo della piazza. Locorotondo è una piazza tranquilla dove devi crearti delle motivazioni con una società seria. Noi dobbiamo pensare che non abbiamo fatto nulla e pensare sempre alla partita successiva. Il calendario non ci ha aiutato molto ma ci serve a capire subito in che campionato siamo. La Sudest dopo il 3-0 col Gravina arriverà più arrabbiata ma i ragazzi domenica con l’aiuto del pubblico a cui lancio un appello: Abbiamo bisogno che i tifosi del Barletta siano vicini alla società, alla squadra e abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Speriamo di avere una buona cornice di pubblico”

ANTONIO GENCHI 

Barletta, nuovi innesti e non solo sul campo. Ingaggiato il ds Frascati

Dopo la rovinosa caduta al “Totò Cezzi” di Novoli, il Barletta vuole completare la rosa a disposizione di Massimo Pizzulli. Sono stati, infatti, ingaggiati due nuovi calciatori che vanno a rimpolpare la rosa biancorossa.

La società della città di Eraclio ha ufficializzato gli arrivi di Luigi Monopoli, difensore centrale classe 1992 proveniente dal Viareggio e Leandro Rizzo, trequartista con alle spalle una lunga carriera in Lega Pro.

Ma la società biancorossa non sta rinforzando solo la rosa che scenderà in campo ma anche la dirigenza. In quest’ottica, fondamentale l’innesto di Gianluca Frascati nel ruolo di Ds. Frascati in passato ha ricoperto il medesimo ruolo a Terlizzi e Monopoli ottenendo ottimi risultati.

ANTONIO GENCHI

Barletta, annullata l’amichevole col Bisceglie. I motivi…

Niente amichevole col Bisceglie per il nuovo Barletta targato Massimo Pizzulli. La sfida tra i biancorossi e il Bisceglie non si è disputata a causa di alcuni incidenti occorsi prima della gara.

A riportare la notizia è la stessa società del Barletta che attraverso la propria pagina facebook ha spiegato per sommi capi l’accaduto:  “La sgambata nell’ambito dell’attività pre-agonistica in programma nel pomeriggio tra Barletta e Bisceglie, non si è disputata a causa di alcuni incidenti avvenuti nei pressi del Centro Sportivo “Manzi-Chiapulin. In attesa che siano accertati dalle Autorità di Pubblica Sicurezza i fatti realmente accaduti, l’A.S.D. Barletta 1922 condanna fermamente ogni forma di violenza, prendendo le distanze da tutti coloro che si sono resi protagonisti di tali atti.
La dirigenza biancorossa esprime solidarietà verso la società, i calciatori e i tifosi dell’A.S. Bisceglie 1913″

ANTONIO GENCHI 

Fidelis Andria: a Barletta per decidere gli 11 di domenica

I biancoazzurri di Mister Favarin domani 20 agosto alle ore 18 affronteranno al “C. Puttilli” di Barletta la compagine biancorossa militante nella nuova Lega Pro nel Memorial “Pietro Mennea”. L’amichevole avrà un particolare di non poco conto: i due tempi avranno la durata di 45′ 19″ e 72 centesimi. Infatti oltre alla durata regolare verrà omaggiato il Campionissimo di Barletta con questo singolare prolungamento dei due tempi. 19″72 è uno dei record più longevi della storia dell’atletica maschile, solo dopo 17 anni è stato detronizzato da record mondiale ma lo è ancora a livello europeo.

Tornando al calcio da giocare l’amichevole di domani rappresenta un vero e proprio esame per la Fidelis Andria, infatti il Barletta punta ad un campionato da protagonista nella non facile neonata Lega Pro. Solo così Mister Favarin potrà avere le idee più chiare sulla preparazione dei suoi e, in vista del primo incontro ufficiale della stagione, potrà schierare l’undici migliore.

Domenica 24 alle ore 20:30 al “Degli Ulivi” avrà inizio ufficialmente la stagione della Fidelis affrontando il San Severo per il primo turno preliminare di Coppa Italia Dilettanti dove al termine dei 90 minuti regolamentari si procederà direttamente ai calci di rigore per decidere chi affronterà in trasferta il Monopoli il 31 agosto. Questi ultimi devono risolvere la grana dello stadio, infatti per quella data risulta ancora inagibile, quindi si prospetta un trasferimento a Fasano o al “Delle Vittorie” di Bari.

Di non poco conto ma dal grande fascino l’amichevole di mercoledì 27 agosto alle 18 sempre al “Degli Ulivi” con i cugini del Bari, gara che raffiora i ricordi di tutti per le gare disputate in serie B, perchè no, un domani chissà…

Francesco Matera