Barletta Beach soccer, parla Dursi: “Daremo il massimo per centrare il difficilissimo obiettivo dei playoff”

Ormai è imminente l’inizio del campionato di serie a di beach soccer. Unica pugliese impegnata è il Barletta beach soccer di patron Antonio Dazzaro e mister Antonio Di Benedetto. I biancorossi proveranno a bissare il bel campionato disputato nella scorsa stagione, in cui per un solo punto non sono riusciti a disputare le finali scudetto. La rosa di quest’anno ha mantenuto la struttura della passata stagione ma prevede qualche nuovo innesto di esperienza in questa affascinante e spettacolare disciplina sportiva. Stiamo parlando del centrale difensivo barese Antonio Dursi (nella foto) che vanta diverse annate con la casacca del Bari beach soccer e proverà a mettere a disposizione del tecnico barlettano con grande umiltà e voglia le proprie qualità . Lo abbiamo ascoltato proprio in esclusiva prima della partenza a Viareggio (sede della prima tappa del campionato dal 17 al 19 giugno) :” Ho sensazioni personali,piacevoli,avevo una voglia matta di rimettermi in gioco, sensazioni di gruppo molto positive,si lavora duro senza tirarsi indietro e la squadra è una famiglia Campionato per noi difficilissimo, in questa prima tappa come nell’ultima dobbiamo fare parte dei punti che ci potranno portare al difficilissimo obiettivo dei playoff. Proibitiva la seconda tappa di terracina dove affrontiamo tutte le big. Personalmente sono curioso di vedere come e se reggerò l’impatto fisicamente,se cosi fosse vorrebbe dire che riuscirei a ritagliarmi qualche minuto per dare una mano alla squadra . Non dobbiamo caricarci di eccessive responsabilità pensando al fatto che la coppa italia non è stata positiva per noi, non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, ma fare piccoli passi con umiltà raccogliendo il massimo da quello che possiamo offrire fisicamente e moralmente”.

Clemente Calabrese

Barletta, scade l’ultimatum della società per lo stadio. Di Paola pronto all’addio?

(foto www.barlettasport.it)

Uno dei limiti del calcio italiano è, senza dubbio, il mancato affiatamento (in alcuni casi) della squadra di calcio con l’amministrazione comunale. Per carità, non vogliamo parlare di dolo o di malafede ma a volte la troppa burocrazia danneggia, e non poco, chi cerca di far qualcosa nel mondo del pallone che rotola.

Un caso, molto spinoso, si sta vivendo in queste ore a Barletta. La squadra di Pizzulli ha giocato la stagione appena finita sul neutro di Canosa a causa dell’indisponibilità del “Puttilli” a causa dei lavori di rifacimento dell’impianto barlettano. Complice, però, la quasi sicura promozione del Canosa in Eccellenza, il “San Sabino” non sarà più disponibile per i biancorossi che devono trovare una nuova casa.

La domanda ora è: dove giocherà il Barletta?. La domanda trova difficile risposta in quanto il “Puttilli” è assolutamente inagibile per il momento e il “Manzi-Chiapulin” richiede notevoli interventi per renderlo agibile e pronto ad ospitare l’Eccellenza.

Il presidente Di Paola aveva lanciato un ultimatum al Sindaco, Cascella e a tutta la giunta comunale: se entro il 10 maggio non arriveranno risposte in merito allo stadio, il presidente barlettano e i suoi soci potrebbero lasciare tutto ma ad oggi, 11 maggio, nessuna risposta è pervenuta da Palazzo di Città.

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, quattro gare per conquistare la D. Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Dal 2-0 targato Berardi e Del Core, rifilato al Barletta, alla semifinale di andata contro il Real Metapontino. Quindici giorni per ricaricare le batterie fisiche e mentali per tuffarsi nella fase cruciale dell’Eccellenza.

Dopo aver, agilmente, superato la fase regionale, per il Team Altamura di Gigi Panarelli c’è la fase nazionale. I primi avversari verso l’approdo in Serie D sono i lucani del Real Metapontino che sfideranno i biancorossi col format dell’andata e ritorno. Al termine dei 180 minuti la vincente del confronto giocherà la finale contro una tra San Giorgio a Cremano (in rappresentanza del girone A della Campania) e la Sicula Leonzio (in rappresentanza del girone B della Sicilia).

Intanto, tramite il sito ufficiale del club biancorosso, ha parlato il tecnico Gigi Panarelli che ha, ovviamente, messo in guardia i suoi in vista della gara contro il Real Metapontino.

Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo, tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da Agosto sino a domenica scorsa.

“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D, per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da Agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa, abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi con il passare del tempo i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato, ciò non toglie però che fino a Dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di Dicembre con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.

Società, squadra e tifoseria è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?

“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario, colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.

Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?

“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.

Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?

“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.

Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?

“Lo dico con molta sincerità, l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale “siamo noi”, mi spiego meglio, non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi, Forza Altamura”!

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

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Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko

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Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.

In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.

Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.

L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.

L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.

Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.

Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.

ALTAMURA – BARLETTA 2-0

ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli

BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli,  Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli

RETI: 54° Berardi, 83° Del Core

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, tutto pronto per la finalissima tra Altamura e Barletta. Trasferta vietata ai tifosi barlettani

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(in foto i tecnici Panarelli e Pizzulli)

Quarantotto ore e la finalissima regionale dei playoff di Eccellenza pugliese prenderà vita. Altamura e Barletta si sfidano sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” alla ricerca del pass per la fase nazionale della manifestazione.

I murgiani, allenati da Panarelli, hanno un triplo vantaggio rispetto ai ragazzi di Massimo Pizzulli: il primo è il fatto di poter contare sul catino bollente dello stadio altamurano che, ne siamo sicuri, sarà gremito in ogni ordine di posto. Nella finale playoff di Promozione, giocata due stagioni fa, contro il Monte Sant’Angelo c’erano circa 4000 spettatori a spingere l’allora squadra allenata da Di Maio verso l’Eccellenza.

Nella bolgia biancorossa, però, non ci saranno i tifosi ospiti. Il Prefetto di Bari ha, infatti, vietato la trasferta ai tifosi barlettani che non potranno assistere alla gara. Una decisione sofferta e contestata, maturata nelle ultime ore e dettata dai non ottimi rapporti tra barlettani ed altamurani soprattutto dopo l’ultima gara tra le due squadra a Canosa (ci furono scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine).

I tentativi dei tifosi del Barletta sono stati vani. Fino all’ultimo sui forum e sui social network è circolata la speranza di poter essere presenti e sostenere Moscelli e soci ma la decisione di oggi ha spento ogni tipo di discorso.

Un altro vantaggio di cui l’Altamura potrà disporre è il fatto di poter contare anche sul pareggio per accedere al turno successivo: al termine dei 90 minuti se il risultato sarà di parità si andrà ai supplementari. Se al termine dei 120 minuti il risultato è rimasto di parità passerà la miglior classificata, ossia i biancorossi locali.

Il terzo, ed ultimo, vantaggio è il fatto di arrivare freschi all’appuntamento più importante della stagione. Il Barletta, infatti, ha dovuto disputare l’infuocata semifinale a Casarano (vinta poi per 1-0 grazie a Loiodice) mentre Del Core e soci hanno potuto contare su due settimane di riposo.

Capitolo formazioni: i padroni di casa possono contare su un Umberto Del Core in grandissima forma che sarà sostenuto molto probabilmente da Curci e Di Senso. In casa Barletta spazio sicuramente a Saverio Dicandia in porta (dopo la grande prestazione del Capozza) mentre in attacco è ballottaggio tra l’attacco pesante (con Vicentin sostenuto dal trio Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio) oppure una soluzione più leggera e rapida con Sguera al posto dell’ariete argentino.

Nella gara di campionato, giocata al “D’Angelo” furono i murgiani a festeggiare grazie al 2-1 firmato da una doppietta di Dirito col gol ospite siglato dal capitano Rizzi.

ANTONIO GENCHI 

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Casarano, Bellisario all’attacco: “Arbitro arrogante e con molti limiti. Macchinazione politica a nostro danno”

Il pomeriggio del “Capozza” ha consegnato una sconfitta deludente al Casarano che esce fuori dai playoff e conclude qua la sua stagione.

Al termine della gara col Barletta, vinta per 1-0 dai biancorossi col gol di Loiodice, il presidente del Casarano Bellisario non ha nascosto la sua amarezza per l’andamento della gara ma soprattutto per l’atteggiamento dell’arbitro dell’incontro.

Attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale del Casarano, il numero uno dei rossoblù si è letteralmente scagliato contro il signor Delrio ritenuto non all’altezza, arrogante e che la sua designazione sia stata fatta per favorire il Barletta.

Ecco il comunicato di Bellisario: “Il mio potrebbe sembrare uno sfogo dettato dalla delusione e dall’amarezza scaturite al termine di una gara maledetta, invece, vi posso assicurare che quanto sto per affermare è frutto della lunga meditazione e di una approfondita analisi, di una serie di episodi che definirei inquietanti e che stento ancora a metabolizzare.

Premesso che il Casarano non ha disputato una gara all’altezza della situazione, probabilmente sentendo molto la partita e per questo, a mio avviso, piuttosto contratta e poco aggressiva; premesso tutto ciò, sono alcuni episodi verificatisi nell’arco della partita e tutti, ribadisco tutti, a danno del Casarano a lasciarmi molto perplesso e dubbioso.

Innanzitutto la scelta dell’arbitro. Appena giunto negli spogliatoi, il sig. Delrio ha subito messo in evidenza la sua arroganza e la sua alterigia, assumendo atteggiamenti e comportamenti molto distaccati. Atteggiamenti che sono stati poi replicati in campo, con una direzione di gara a dir poco discutibile. Il suo referto parla chiaro: sette ammoniti, tre espulsi dalla panchina (un calciatore, un dirigente e del medico sociale, privando anche il pronto intervento) su segnalazione del guardalinee (della sezione di Bari come l’altro suo collega…) e l’allontanamento, dalla zona limitrofa agli spogliatoi, del sottoscritto, Presidente, e del Direttore Sportivo del Casarano Calcio, negando ogni possibilità di comunicazione e gestione del proprio interno societario.

Ora passo agli episodi dei rigori non concessi, sui quali si potrà anche discutere a lungo, ma ciò che intendo mettere in risalto oggi, a mente fredda, è proprio il discutibile atteggiamento e comportamento dell’arbitro che, ne sono sempre più convinto, confortato anche dalle immagini della gara, ne ha condizionato pesantemente l’andamento e il risultato, nella partita in cui entrambe le società si giocavano tutti i sacrifici di un’intera stagione.

Non si può affidare la direzione di una partita, molto importante per il futuro delle squadre, ad un arbitro che ha palesato molti limiti, camuffandoli con atteggiamenti altezzosi e arroganti, magari sentendosi protetto dal gran numero di agenti delle forze dell’ordine presenti al “Capozza”.

Qui mi sorge spontaneo il sospetto che continua a macerarmi già fin dal termine della partita: non vorrei che il risultato maturato ieri, sia il frutto di una macchinazione politica a nostro danno. Èfin troppo evidente che il peso specifico della città di Barletta (capoluogo di provincia) non può essere paragonato a quello del Casarano e, non a caso, nelle ultime gare disputate in campionato dal Barletta, si sono sempre verificati episodi piuttosto discutibili (rigori concessi ecc.), al contrario del mio Casarano che, nelle ultime gare, ha affrontato i rispettivi avversari con arbitri e assistenti appartenenti, addirittura, alla sezione di Barletta. Non vorrei che la designazione di Delrio (e tralascio il particolare che sia il figlio del ministro) sia stata la risultante di quella presunta macchinazione tendente a spianare la strada al Barletta. Sono dubbi che lanciano ombre inquietanti e che mi permetto di sottoporre all’attenzione degli organi federali che governano il calcio dilettantistico pugliese, a cui rivolgo l’invito di visionare le immagini della gara, per avere quadro completo della situazione.

Io mi auguro che non sia così, altrimenti, mi chiedo: che senso ha partecipare al campionato? Che senso ha investire denari, risorse ed impegno, se i giochi sono abbondantemente stabiliti all’inizio?”

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta in paradiso. Casarano all’inferno. Al “Capozza” è festa biancorossa

(in foto Saverio Dicandia, protagonista insieme a Loiodice, della vittoria del Barletta al Capozza)

Contro i favori del pronostico, il Barletta espugna il “Capozza” e vola in finale. In una cornice di pubblico che poco si addice con una categoria come l’Eccellenza, è andata in scena la semifinale playoff.

Il Casarano di Mimmo Oliva deve fare a meno di Jeda (infortunato) ma può contare su due risultati su tre. Il Barletta (sostenuto da circa 250 tifosi al seguito) di Massimo Pizzulli (squalificato e al suo posto in panchina va il vice Papagni) può solo vincere per continuare la propria volata verso la D. Il tecnico biancorosso schiera Saverio Dicandia tra i pali (a furor di popolo) e lascia in panchina il deludente Diouf. In avanti spazio all’ariete argentino Vicentin (Lacarra squalificato) supportato dal tridente Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio. Il Casarano si affida al capocannoniere del girone, Nicolas Dirito, con il brasiliano Carminati in panchina. Arbitra Del Rio di Reggio Emilia.

Neanche il tempo di prendere posto, che la gara inizia scoppiettante. Moscelli calibra un pallone nel mucchio ma D’Ambrosio di testa manda di poco fuori. E’ il preludio al gol che arriva al minuto 14: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera arriva a Nico Loiodice che dalla destra pennella una conclusione al bacio che termina la sua corsa nel sacco. Foiera è battuto ed è 1-0 Barletta. Lo stesso Loiodice (fra i migliori dei suoi) ha l’occasionissima di chiudere i giochi già al 19esimo: lancio millimetrico per l’ex Andria che a tu per tu con Foiera spara un destro che si stampa sulla traversa. La gara è vivace ma anche nervosa: al 43esimo un episodio che farà discutere. Lancio dalle retrovie che pesca il salentino Corvino, arriva Montrone che anticipa l’avversario ma lo travolge. L’arbitro assegna solo un corner tra le proteste vibranti del pubblico di casa; ne fa le spese Raphael Carminati espulso dalla panchina e gara ferma per circa cinque minuti.

Nella ripresa, la gara è ancor più tesa (la posta in palio è altissima). Al 52esimo minuto inizia il Dicandia show: Dirito è lanciato verso la porta, prova a piazzare il pallone ma è superlativo l’intervento del portiere barlettano che salva i biancorossi. Il portiere si ripete qualche minuto più tardi su una punizione di Negro intervenendo bene con i pugni ma è nel recupero che arriva il top: minuto 95 (6 minuti di recupero). Cross dalla destra e colpo di testa sotto misura del subentrato Cejas sul primo palo, Dicandia ci arriva e smanaccia in corner tra il boato dei tifosi barlettani.

E’ game over al “Capozza” col Barletta che supera il favorito Casarano e ora affronterà la finalissima contro l’Altamura il 1 maggio al “D’Angelo”.

CASARANO – BARLETTA 0-1

CASARANO – Foiera, Casalino, Tarsilla, Salvestroni, Amato, Cossu, Manisi, Luperto, Di Rito, Zaminga, Corvino. In panchina: Bassi, Gigante, De Stradis, Puglia, Cejas, Carminati, Negro. All. Oliva.

BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli, Loiodice. In panchina: Diouf, Sguera, Piazzolla, Cormio, Rizzi, Rizzo, Fabiano. All. Papagni.

ARBITRO: Michele del Rio di Reggio Emilia (Alessandro Parisi di Bari, Carlo Casalino di Bari).

RETI: 14° Loiodice

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, stagione finita….ma non per tutti. Ecco playoff e playout con regolamenti e precedenti

(in foto l’ingresso delle squadre in Casarano-Barletta 2-0 del girone di andata)

Dopo una lunga maratona di trentaquattro giornate durata all’incirca sette mesi (prima giornata il 13 settembre e l’ultima il 17 aprile) le squadre di Eccellenza hanno tagliato il traguardo.

Delle diciotto squadre che hanno iniziato la stagione, tredici possono considerarsi in vacanza col Gravina vincitore del campionato, Castellaneta e Grottaglie sicure della retrocessione e tutte le altre che hanno raggiunto la permanenza nella massima serie regionale. Cinque squadre, invece, devono proseguire la stagione disputando playoff e playout e sono l’Altamura, il Casarano, il Barletta, l’Otranto ed il Mesagne.

Per i piani alti della classifica c’è da capire chi disputerà la fase nazionale dei playoff. La classifica ha detto: Altamura 68, Casarano 67 e Barletta 65 punti. I biancorossi di Panarelli hanno dieci punti di vantaggio sul Vieste e questo basta a far passare la squadra murgiana direttamente alla finalissima regionale che si disputerà il 1 maggio al “D’Angelo”. L’avversario della squadra altamurana, il giorno della Festa dei Lavoratori, uscirà dalla semifinale di domenica 24 aprile tra il Casarano ed il Barletta. La sfida si giocherà al “Capozza” e sarà in gara unica: in caso di parità al termine dei novanta minuti si giocheranno i supplementari. Se anche al termine dei 120 minuti, il punteggio è rimasto in parità passerà alla finalissima la squadra meglio classificata, ossia, il Casarano. Inutile nascondere i vantaggi che avrà la formazione di Oliva che potrà disputare la gara in casa e potendo contare, alla fine, su due risultati su tre. I leccesi potranno contare sui gol del puntero argentino Nicolas Dirito, che dopo la prima parte di stagione disputata con la casacca dell’Altamura è sceso in Salento e ha trascinato i rossoblù a suon di gol (ben 21 totali). Di contro, la formazione di Massimo Pizzulli ha l’obbligo di vincere al “Capozza” e ritrova Fabio Moscelli, che dall’alto della sua esperienza può decidere l’incontro in qualsiasi momento. Mancherà Peppe Lacarra, squalificato, che verrà molto probabilmente sostituito da Vicentin con Sguera a completare il tridente offensivo.

Nella stagione regolare, Casarano e Barletta si sono affrontate nelle due gare di campionato: il 1 novembre, in terra salentina, i rossoblù hanno vinto per 2-0 grazie ai gol di Melis ed Ancora mentre nella gara di ritorno, disputata al “San Sabino” il 21 febbraio è bastato uno squillo di Monopoli per dare i tre punti ai biancorossi.

Nella parte basse di classifica, l’Hellas Taranto ha conquistato la salvezza diretta mentre si giocano la permanenza in classifica l’Otranto di mister Salvadore ed il Mesagne di Ribezzi. La gara si disputerà ad Otranto domenica 24 aprile in gara secca. In caso di parità al 90esimo, tempi supplementari e dopodichè se la parità persiste sarà l’Otranto a brindare alla salvezza. Le due squadre si sono affrontate nell’ultima giornata di campionato in Salento ed è finita 1-1 col gol brindisino di Pascual e il pari nel finale di Corrias. Nella sfida di andata, giocata al “Guarini” il 20 dicembre erano stati gli idruntini a vincere per 1-0 grazie ad un gol di Palma.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude la stagione perdendo col Barletta‏

Svaniscono le già fievoli speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off, traguardo già raggiunto dal Barletta con una domenica di anticipo. La vittoria non bastava a Franco Cinque e ai suoi ragazzi per raggiungere lo storico e desiderato quanto meritato accesso agli spareggi per tentare la scalata in serie D: oltre a conquistare i tre punti, infatti, era necessaria la sconfitta dell’Altamura impegnata in casa con il Trani. Nelle gare valevoli per l’ultima giornata della stagione regolare, i biancorossi di mister Pizzulli hanno espugnato il “Riccardo Spina” con un bel gol di Loiodice, mentre in terra murgiana la doppietta di Del Core regalava ai suoi il secondo posto finale.

Si è passati, quindi, da festeggiare l’approdo ai play-off, a salutare Pasquale Bua, il portierone viestano che ha deciso di abbandonare il calcio giocato dopo 12 stagioni agonistiche tutte in maglia viestana (ad eccezione di una disputata nel Monte Sant’Angelo) con la quale ha compiuto la scalata dalla seconda categoria fino all’eccellenza. Motivi strettamente personali hanno portato l’estremo difensore viestano ad abbandonare definitivamente i pali lasciando una porta aperta sul suo prosieguo nel mondo del calcio, ancora tutto da decifrare.

I due allenatori dovevano sopperire alle assenze di pedine importanti per le proprie formazioni: Cinque doveva rinunciare a Camasta e Triggiani per infortunio e a Gallo per squalifica, mentre Pizzulli era senza Lacarra, Moscelli e Montrone che ha dovuto alzare bandiera bianca durante il riscaldamento (al suo posto ha giocato Rizzi). Dopo 15 minuti di studio, la prima azione finita sui taccuini dei cronisti vedeva protagonista Loiodice che da 30 metri mancava di poco l’incrocio dei pali alla destra di Bua. Gli faceva replica 3 minuti dopo Rocco Augelli, anche lui calciando alto a conclusione di uno schema da calcio di punizione battuto da Giannuzzi.

Rocco Augelli (che per l’occasione ha lasciato la fascia di capitano a Bua) al 33mo veniva imbeccato in area da Chiarella ma il suo diagonale veniva smanacciato da Diuf prima di essere spazzato da un difensore ospite. Il primo tempo si chiudeva con un tiro cross di Loiodice da destra che attraversava l’intero specchio della porta e si stampava contro il palo lontano, con Milella che raccoglieva il rimbalzo e liberava l’area.

Al quinto della ripresa il conto dei legni veniva pareggiato da Rocco Augelli che calciava di potenza una punizione da 25 metri lasciando immobile il portiere avversario ma scheggiando il palo esterno più lontano. La panchina ospite sostituiva D’Ambrosio e l’evanescente Sguera per Cormio e Vicentin. Quest’ultimo al 18mo partecipava alla triangolazione tutta in area viestana chiusa col tiro alto di Rizzo (il migliore dei suoi con Monopoli, Cantatore e Loiodice). Franco Cinque cercava di dare peso al reparto offensivo viestano sostituendo Chiarella con Sanè ma erano ancora i biancorossi ad andare vicino alla rete al 20mo con Zingrillo che riceveva il pallone proveniente da calcio di punizione dal fondo, e dal limite colpiva a volo mandando di poco alto.

La notizia del doppio vantaggio dell’Altamura sul Trani demoralizzava i viestani che alla mezz’ora subivano il gol decisivo con Loiodice, bravo a concludeva una bella azione barlettana colpendo di controbalzo dal vertice dell’area di rigore alla destra di Bua, riuscendo ad infilare l’angolino basso più lontano.

La reazione viestana giungeva 6 minuti più tardi con Colella che dalle retrovie trovava la sponda di testa di Sanè per Rocco Augelli il cui pallonetto vanificava l’uscita di Diuf ma scavalcava la traversa per pochi centimetri.

La partita finiva qui; nei minuti successivi l’unica emozione la regalava l’ingresso in campo di Daniele Langi, futura promessa del calcio viestano, nato nel 2000.

Le due sconfitte di fine campionato non devono macchiare la meravigliosa stagione dell’Atletico Vieste, iniziata con l’obiettivo di raggiungere la salvezza senza patemi (conquistata con ben 12 giornate di anticipo), poi chiusa al quinto posto col sogno di partecipare ai play-off sfumato per pochissimo. E’ il successo personale di Franco Cinque e del suo collaboratore Matteo Di Staso, bravi a tenere sempre al top i giocatori sul piano fisico, tattico e mentale; di un gruppo di ragazzi affiatatissimo, costruito sull’ormai consolidata ossatura e puntellato con innesti che hanno dato qualità e concretezza alla manovra viestana; e del gruppo dirigenziale, in grado di avviare l’opera di risanamento del bilancio societario senza intaccare la qualità dei giocatori.

Cala il sipario sulla stagione agonistica 2015/16, quella del record dei punti in Eccellenza e della valorizzazione dei giovani viestani, punto questo da cui partire per pianificare la prossima annata e quelle a seguire. Ma di questo se ne inizierà a parlare tra una settimana, dopo i dovuti festeggiamenti e il meritato relax.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Barletta 1922 0-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso (45st Langi), Giannuzzi (24st Silvestri), Sollitto, Caruso, Augelli R., Milella, Chiarella (17st Sanè), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Masanotti, Dimauro, Rotunno. Allenatore Franco Cinque

Barletta 1922: Diuf, Diella, De Carlo, Zingrillo (44st Fabiano), Rizzi, Monopoli, D’Ambrosio (9st Cormio), Cantatore, Sguera (9st Vicentin), Loiodice, Rizzo. A disposizione Di Candia, Piazzolla, Montrone, Lacerenza. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro il sig. Mattia Ubaldi della sezione Roma 1, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele entrambi di Lecce.

Rete: 30st Loiodice (B)

Ammoniti: Sollitto, Augelli P., Giannuzzi (V), De Carlo, Diella, Zingrillo (B)

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Eccellenza, Barletta che mi combini? Errori dei singoli, nervosismo e classifica che si fa più difficile

Con i suoi 62 punti in classifica, il Barletta di Massimo Pizzulli occupa la quarta posizione nel campionato di Eccellenza Pugliese ad una giornata dal termine della stagione regolare.

Nonostante il blasone che compete ad una piazza storica per il nostro calcio come Barletta, la squadra biancorossa forse non si aspettava di essere cosi in alto a questo punto, cruciale, della stagione. I biancorossi venivano dalla scellerata gestione Perpignano con il conseguente fallimento e la retrocessione dalla Lega Pro all’Eccellenza. Al timone della squadra è stato chiamato Massimo Pizzulli che con tanto lavoro e tenacia ha plasmato un gruppo capace di risorgere dalle ceneri e come l’araba fenice arrivare ai vertici della classifica.

Dopo un campionato vissuto da protagonisti, il Barletta è incappato in due partite “disgraziate” contro Hellas Taranto e Bitonto. Contro i rossoblù è arrivata una sconfitta pesante per 2-1 che ha fatto perdere alla banda biancorossa il secondo posto in griglia e un giocatore, comunque importante nell’economia del gioco, come Peppe Lacarra espulso e squalificato per ben cinque turni (campionato finito per lui).

Nel momento clou del campionato, dove i punti pesano e le gambe tremano, i biancorossi hanno dimostrato di non avere ancora quella mentalità vincente da grande squadra. Quella mentalità che ti permette di portare a casa punti in partite rognose contro squadre che si devono salvare, ad esempio.

Col Bitonto di Pettinicchio è arrivato un misero punticino che ha fatto più danni che altro. Contro i neroverdi è stato espulso Fabio Moscelli (autore del momentaneo vantaggio biancorosso) e il punto conquistato non ha impedito il sorpasso da parte del Casarano, vincente col Molfetta.

Il tecnico Pizzulli (a cui diamo comunque un 8 pieno per la stagione fatta) ha accolto con moderata gioia questo punticino che da la matematica certezza di disputare i playoff. Ottimo ma come ci arriva questo Barletta alla post-season? Un conto è disputare i playoff da secondi in classifica, un altro è disputarli da quarti. Il Barletta ha fallito i due appuntamenti fondamentali per la propria stagione rovinando tutto quello che di buono era stato fatto fin qui. Contro Hellas e Bitonto servivano due vittorie (non impossibili da raggiungere) per arrivare secondi ed invece i biancorossi si fanno prendere dal nervosismo e gettano tutto alle ortiche.

A salire sul banco degli imputati, oltre Lacarra reo di aver combinato un pasticcio in quel di Faggiano, c’è anche il portierino senegalese Diouf reo, secondo i tifosi, di aver commesso una serie di ingenuità che hanno portato a perdere punti. Sui social i tifosi si sono scatenati contro Diouf augurandosi di vedere in campo, al più presto, il più esperto Saverio Dicandia. Adesso non vogliamo discutere le scelte del tecnico di affidarsi ad un portiere under (basti vedere il Milan che mette in porta il sedicenne Donnarumma) ma il fatto di affidare un ruolo chiave come il portiere, in un momento particolare come il finale di stagione non convince.

L’importante, adesso, è raccogliere i cocci del vaso che si è rotto e cercare di andare avanti. A Vieste, il Barletta deve cercare la vittoria sperando in un “aiutino” dalle avversarie di Altamura e Casarano e poi testa ai playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata

(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)

Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:

PROMOSSI

GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.

TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.

BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.

BOCCIATI

BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.

MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).

VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, 6-1 in amichevole contro l’Ascoli Satriano. Vicentin protagonista. Sguera: “La sconfitta di domenica come un trampolino di lancio. Stanchi di parlare”

(in foto Sebastian Vicentin, autore di un poker contro l’Ascoli Satriano)

In vista della trentatreesima giornata, il Barletta ha ripreso la preparazione. Smaltito (o quasi) l’indigesto turno di domenica scorsa contro l’Hellas Taranto, i biancorossi hanno nel mirino la gara contro il Bitonto.

Contro i neroverdi mancherà sicuramente il centravanti Peppe Lacarra, squalificato per ben cinque turni in seguito al brutto episodio che ha coinvolto l’ex punta del Bisceglie a Faggiano. Lacarra si aggiungerà alle assenze, sempre per squalifica, di Cantatore e di Dicandia.

Nel frattempo la squadra ha disputato e vinto un amichevole contro l’Ascoli Satriano per 6-1 grazie ad un Vicentin in gran forma (4 gol per lui) e due autogol dei foggiani. L’ariete argentino si candida, cosi, prepotentemente per una maglia da titolare nella gara contro il Bitonto di Pettinicchio.

Al termine dell’amichevole ha parlato a BarlettaSport.it la punta Giuseppe Sguera che ha commentato il momento della sua squadra in vista della penultima giornata di campionato: “Le impressioni sono buone – afferma Sguera – Non ci siamo fatti abbattere dal risultato negativo ma l’abbiamo presa come un trampolino di lancio per affrontare i playoff. Il comunicato del Giudice Sportivo? Non c’è niente da commentare. Le parole ci distraggono e ci siamo stancati di parlare e dobbiamo pensare al campo e a domenica – conclude Sguera”

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, bagarre playoff. Altamura, Barletta, Casarano e Vieste cercano il pass per la D

Se la situazione in testa alla classifica del campionato di Eccellenza è ben delineata, col Gravina che ha già stappato lo champagne per la vittoria finale, nella zona playoff la situazione è tutt’altro che chiusa.

Il regolamento, in materia di playoff, dice che disputano i playoff la seconda, la terza, la quarta e la quinta in classifica. Una volta terminata la stagione regolamentare, la seconda giocherà con quinta mentre terza e quarta si sfideranno tra loro. Il regolamento dice che al termine le semifinali si giocano in gara unica sul campo della miglior classificata. Se al termine dei novanta minuti regolamentari persiste il risultato di parità si va ai supplementari e se al termine dei 120 minuti il pareggio è ancora il risultato presente, passa il turno la squadra meglio piazzata in classifica.

Le semifinali possono anche non disputarsi in quanto se la seconda ha più di 7 punti di vantaggio sulla quinta passa direttamente alla finale cosi come la terza passa in finale se ha 7 o più punti di vantaggio sulla quarta.

Per quanto riguarda la finalissima, valgono le stesse regole delle semifinali: gara unica sul campo della squadra meglio piazzata in classifica. Qualora il pareggio persista si andrà ai supplementari e alla fine se non c’è ancora un vincitore sul campo, accede alla fase nazionale la squadra meglio piazzata in classifica.

Quando mancano due gare al termine della stagione regolare, classifica alla mano, abbiamo Altamura, Barletta, Casarano e Vieste a giocarsi i quattro posti utili per il post-season.

Chi sta meglio delle quattro è indubbiamente l’Altamura di Gigi Panarelli che guarda dall’alto le altre con i suoi 62 punti. Sotto Del Core e soci abbiamo la coppia Barletta e Casarano appaiata a 61 punti ma in virtù degli scontri diretti (Casarano-Barletta 2-0 e Barletta-Casarano 1-0) sono i salentini ad essere “virtualmente” terzi a discapito dei ragazzi allenati da Pizzulli. A quota 58 c’è il Vieste di Cinque che al momento paga quattro punti dall’Altamura e di conseguenza è autorizzato a disputare i playoff.

Ecco il calendario delle quattro squadre interessate dalla lotta playoff, con in maiuscolo le gare da disputare in trasferta:

ALTAMURA 62 punti: 33° MOLA, 34° Trani

CASARANO 61 pt: 33° Molfetta 34° NOVOLI

BARLETTA 61 pt:  33° Bitonto 34° VIESTE

VIESTE 58 pt: 33° TRANI 34° Barletta

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Borraccino (Telesveva): “Gravina rendimento costante quando le altre hanno balbettato. Trani, Zinfollino può essere soddisfatto e al Barletta do un bel…”

Dopo la pausa pasquale, il campionato di Eccellenza Pugliese torna per giocare il rush finale. Colombe, uova e abbuffate lasciano spazio al campo di gioco che sarà arbitro delle sorti di tutte le squadre impegnate.

In vista del momento topico della stagione, abbiamo voluto sentire Mario Borraccino, giornalista dell’emittente andriese Telesveva e conduttore della trasmissione “Eccellenza di Puglia“, che si occupa ogni lunedì della Premier League regionale. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, abbiamo voluto un pò sentire la sua opinione sul Gravina, a cui basta pochissimo per vincere il campionato, nonchè su Barletta, Trani ma non solo.

Buonasera Mario. Domenica alla capolista Gravina basterà una vittoria per approdare in Serie D. Campionato dominato dalla formazione di Di Maio ma alla vigilia del torneo vedevi il Gravina cosi più forte delle altre o ti aspettavi qualche altra squadra li in testa?

Il Gravina, a mio avviso, si appresta a vincere con merito questo campionato e a celebrare la storica promozione in serie D. La formazione di Gennaro Di Maio – lo dicono i numeri – è quella che ha avuto il rendimento più costante durante il corso della stagione. Ha saputo fare il vuoto nel momento in cui le altre hanno balbettato ad inizio stagione e poi ha gestito magistralmente il vantaggio nella seconda metà del campionato pur essendo impegnata anche nella fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. L’Altamura, considerata giustamente la scorsa estate la favorita numero uno per il salto diretto di categoria, ha pagato la falsa partenza e i pochi punti collezionati nelle prime sette giornate.

Come redazione di Telesveva seguite molto da vicino il Barletta: che voto dai alla stagione dei ragazzi di Pizzulli anche nell’ottica delle difficoltà che ci sono state in estate?

Il Barletta merita certamente un 8 pieno. Stesso voto per il suo tecnico Massimo Pizzulli, non solo per aver accettato di allenare i biancorossi in una situazione di estrema incertezza, ma anche e soprattutto per aver trasmesso il suo carattere alla squadra. Il vero capolavoro è stato compiuto sino al mercato di riparazione, quando con un organico incompleto e non di spessore tecnico di assoluto livello è riuscito a portare il Barletta tra le prime cinque del campionato.

Capitolo Trani: Zinfollino si dichiara contento della salvezza ottenuta in anticipo. Per come si era messa la stagione, con i playoff anche vicini, è giusto quello che dice o secondo te è un bicchiere mezzo vuoto col Trani che poteva fare anche meglio?

Gino Zinfollino ha validi motivi per essere soddisfatto, soprattutto per come era partita la stagione della Vigor Trani. L’obiettivo fissato dalla dirigenza la scorsa estate, d’altronde, è stato raggiunto con abbondante anticipo. I playoff? Probabilmente i biancazzurri non ci hanno mai creduto sino in fondo. Troppo il margine di ritardo dal quinto posto al giro di boa. Se il Trani avesse cominciato la stagione con l’attuale organico, avrebbe senza alcun dubbio conquistato l’accesso agli spareggi d’élite.

Chiusura sulla zona salvezza: Grottaglie e Castellaneta sono ormai spacciate. Quale formazioni vedi peggio tra quelle in lotta per la salvezza?

Io escluderei dalla corsa per evitare i playout l’Unione Calcio Bisceglie, che nelle ultime due giornate affronterà le già retrocesse Castellaneta e Grottaglie. Il Leverano alla fine dovrebbe spuntarla in virtù dell’attuale +4 sul quartultimo posto. Otranto, Hellas Taranto e Mesagne corrono tanti rischi.

ANTONIO GENCHI 

Altamura, comunicato ufficiale: “Nostri sostenitori assaliti da facinorosi tifosi. Decisioni arbitrali? A tutto c’è un limite”

A quarantotto ore dal termine della gara tra Barletta ed Altamura e terminata 1-1 con un rigore trasformato nel finale dal barlettano Moscelli, la società del Team Altamura ha affidato al proprio sito ufficiale la risposta.

La società murgiana, attraverso un comunicato ufficiale, ha commentato gli errori che a loro dire la squadra sta subendo nelle ultime giornate. Oltre alla questione arbitrale, la società biancorossa ha voluto ribadire il proprio concetto sugli scontri avvenuti fuori al “San Sabino” di Canosa tra tifosi barlettani ed altamurani.

Ecco il comunicato ufficiale: “Sono ormai passati due giorni dalla partita di Domenica contro il Barletta che tanto sta facendo discutere e di cui tuttora si sta continuando a parlare e sparlare, noi come società non possiamo rimanere inermi ai fatti accaduti ed è giunto ora il momento di prendere una posizione. Partiamo innanzitutto dal dopo gara, tali episodi mettono in secondo piano gli aspetti agonistici della partita poiché assolutamente vili e lesivi del nostro modo di fare e vedere il calcio, ma soprattutto lo sport in generale. Nel dopo gara i nostri sostenitori sono stati letteralmente assaliti da facinorosi “tifosi”, se così si possono definire, del Barletta che hanno scagliato pietre e oggetti vari all’indirizzo dei nostri concittadini, non curanti della numerosa presenza di donne, bambini e ragazze presenti che sono rimasti enormemente spaventati e traumatizzati da questo gesto ignobile e meschino, fuori da ogni tipo di raziocinio e forma di buon costume civile. Non è assolutamente questo lo spot che vogliamo far passare ai nostri sostenitori che dopo tanto tempo si sono riavvicinati al calcio della nostra città grazie al nostro operare non soltanto nello sport ma anche nel sociale visto il progetto che guida questa compagine societaria, ma che purtroppo si vedono minacciati da questi comportamenti “animaleschi”, che per fortuna non riguardano tutti i sostenitori barlettani fra le cui file militano amici e persone per bene degne della rispettabilità di una città come Barletta. Detto ciò lasciamo ora il compito agli organi di giustizia, che sicuramente potevano far più attenzione al defluire dei tifosi al termine dell’incontro ed evitare alcuni atti che ormai, purtroppo, sono accaduti e ci ritroviamo ora a commentare e condannare, ma al contempo con fiducia ci affidiamo alle indagini che si stanno svolgendo e hanno già portato a cinque arresti e proposte di DASPO.

Passiamo ora all’incontro: siamo stufi di ricevere costantemente torti e ingiustizie che ci costringono ad andare contro alle nostre abitudini sui commenti delle decisioni arbitrali, il che non appartiene al nostro stile, come il nostro percorso può confermare, ma a tutto c’è un limite ed è giunto il momento di dire basta e denunciare ciò che sta accadendo. Non è certo la storia di una società o un’altra a poter condizionare il buon esito di un campionato, ma esclusivamente ciò che il campo mette in luce e, in oggettività, se a qualcuno non sta bene che l’Altamura continui il suo percorso possiamo benissimo farci da parte, perché questo mondo non ci appartiene: trasparenza, lealtà e fair-play sono parole che ci sono sempre appartenute e che abbiamo sempre profuso. Non è corretto e giusto che i sacrifici che tutti quanti noi stiamo compiendo da Agosto a questa parte siano compromessi da discutibili episodi arbitrali che inevitabilmente ci costringono ad alzare la voce e denunciare. Ci aspettiamo al più presto un cambiamento di rotta e un più equo trattamento nei nostri confronti e in quelli dei nostri avversari, affinché questo campionato non sia sbugiardato e condizionato da episodi che pregiudicano poi il torneo.
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA” 

Eccellenza – Team Altamura, recupero ancora fatale

A Barletta gli altamurani riacciuffati nell’extra time

Minuti di recupero ancora fatali per il Team Altamura che, dopo il pareggio di domenica scorsa in casa contro il Casarano, gol degli ospiti arrivato al 95’, vede sfumare il sogno di espugnare il campo del Barletta nelle ultime battute del match. 1 a 1 il risultato finale della partita che metteva di fronte la seconda e la terza forza del campionato. Ad approfittarne è il Gravina che strapazza il Novoli e si porta a +5 con una partita da recuperare.

Tornando alla partita, mister Panarelli deve rinunciare all’infortunato Graziso, al suo posto Dammaco, mentre in avanti si rivede Curci tra i titolari. A lasciargli il posto Visconti. Nessuna defezione di rilievo per il Barletta tra le cui fila spicca la presenza degli ex Montrone, Moscelli e Lacarra.

La prima occasione della partita è per i padroni di casa dopo tre minuti di gioco: angolo di Moscelli e colpo di testa di Vicentin che si spegne sul fondo. La risposta del Team Altamura arriva all’8 con un’occasione ghiottissima per Logrieco che, da distanza ravvicinata, calci a lato. Poi, altre tre occasioni per il Barletta con Vicentin, Moscelli e Loiodice che, tra il 15’ e il 21’, non inquadrano la porta. Al 25’, invece, seconda occasione per gli altamurani, ancora con Logrieco che, con un tiro dalla distanza, conclude di poco oltre la traversa. Seconda parte di prima frazione senza azioni di rilievo e squadre che tornano negli spogliatoi con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

La ripresa si apre con il botto: sono passati appena tre minuti di gioco quando Di Senso, con una punizione scodellata in area, pesca Del Core che, da grande attaccante qual è, metta la palla in fondo al sacco. Nell’occasione proteste dei difensori di casa per una sospetta posizione di offside del bomber altamurano. Quasi immediata la reazione del Barletta che ci prova con Moscelli, tiro a lato da posizione defilata al 50’, e per due volte al 69’, sulla prima occasione Cannito è bravo ad anticipare Lacarra, sulla seconda Loiodice fa venire i brividi a Spadavecchia quando calcia di pochissimo a lato. Poi, solita girandola di sostituzioni, ma nessuna azione di rilievo fino al recupero con un colpo di testa di Montrone alto sulla traversa e il rigore, al 92’, concesso dal direttore di gara per fallo di Diagnè su Sguera. Sul dischetto si presenta l’ex Moscelli che non sbaglia. Subito dopo il gol del pareggio, nasce un parapiglia, partita sospesa per qualche minuto e a farne le spese è mister Pizzulli che viene allontanato dal campo. Con molta fatica, la terna arbitrale riesce a far riprendere il gioco, giusto per segnalare un’occasionissima per Cantatore che, con un gran tiro, consente a Spadavecchia di guadagnarsi un voto alto. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.

Da segnalare, comunque, a fine partita, fuori dallo stadio di Canosa, dove è andato in scena il match, un episodio riprovevole: alcuni tifosi del Barletta si sono resi protagonisti di un lancio di sassi indirizzato verso i tifosi ospiti tra i quali si segnala la presenza anche di bambini. Insomma, come si dice, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

Tornando alla cronaca sportiva, come detto in apertura, per la seconda domenica di fila, il Team Altamura è stato raggiunto nei minuti di recupero. Ancora una volta, fatale qualche disattenzione in difesa, ma per la squadra altamurana la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Il secondo posto, occupato proprio dal Barletta e distante appena due lunghezze, è ancora a portata di mano, considerando che la formazione barlettana ha un calendario più difficile rispetto ali altamurani.

Adesso, comunque, il campionato si ferma per le festività pasquali. Si torna in campo il 3 aprile con il Team Altamura che ospita il già retrocesso Castellaneta. Fischio d’inizio alle ore 16,00.

BARLETTA 1922 – TEAM ALTAMURA 1-1

BARLETTA 1922: Diouf, De Carlo, Piazzolla, Zingrillo, Montrone, Monopoli, Lacarra (25’ st Rizzo), Cantatore, Vicentin (14’ st Sguera), Moscelli (52’ st Rizzi), Loiodice. A disposizione: Dicandia, Cormio, Lacerenza, D’Ambrosio. Allenatore: Pizzulli.

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Dammaco (25’ st Dispoto), Diagnè, Di Senso, Berardi, Del Core, Logrieco (30’ st Logrieco), Curci (39’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Roccotelli, Lenoci. Allenatore: Panarelli.

ARBITRO: Santarossa di Pordenone.

ASSISTENTI: Parisi di Bari e Talucci di Taranto.

RETI: 3’ st Del Core (TA), 47’ st Moscelli (B).

AMMONITI: Dammaco, Logrieco (A); Montrone, Rizzo (B).

RECUPERO: 1’ pt, 9’ st.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Barletta, la goliardia spopola sui social. Vittoria di Trani dedicata ad un avversario particolare…

Al “Comunale” di Trani andava in scena una gara che a molti profumava di sfide del passato. Trani e Barletta oggi sono in Eccellenza e nonostante i fasti del passato siano lontani, la rivalità tra le due città sull’Adriatico è ancora molto forte. Più che di rivalità (che può ricordare qualcosa di negativo), possiamo benissimo parlare di sano campanilismo tra due città bellissime divise da una decina di chilometri.

In una settimana di sfottò tra barlettani e tranesi, un tifoso speciale del Trani, ossia Leone di Lernia aveva acceso la gara di oggi con un video girato da Milano dove è impegnato per motivi di lavoro. Il comico tranese aveva scherzato sui “rivali” barlettani e aveva pronosticato un 3-1 a favore della squadra di Zinfollino. Ecco il video:

Al termine dell’incontro, vinto dal Barletta per 2-1, non si è fatta attendere la risposta, altrettanto scherzosa, della squadra biancorossa che dallo spogliatoio del “Comunale” di Trani ha mandato un video al buon Di Lernia usando un suo famosissimo tormentone. Nel video, pubblicato dal centrocampista Cantatore (decisivo proprio un suo gol) su facebook si vedono i vari Dicandia, Moscelli, Diouf festeggiare la vittoria che da anche il predominio “campanalistico” della Bat.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, bene Barletta e Altamura. Allarme Castellaneta. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiseiesima giornata

Meno sette. Non parliamo chiaramente di temperature polari ma chiaramente delle giornate che mancano al termine del torneo di Eccellenza.

Nella giornata numero ventisei c’è da registrare il pari del Gravina che viene bloccato a Trani e le fondamentali vittorie di Hellas Taranto e Grottaglie in chiave salvezza.

PROMOSSI

BARLETTA – Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Al “San Sabino”, i biancorossi la fanno ancora da padroni e spazzano via il Casarano. Aldilà del risultato finale di 1-0, i ragazzi di Pizzulli hanno offerto una prova da grande squadra contro una delle corazzate del torneo. I tre punti ottenuti contro i salentini consente l’aggancio in classifica, di mantenere il passo dell’Altamura e mantenere accesa la lanternina per il primo posto.

ALTAMURA – Diciannove risultati utili di fila. Un intero girone (e anche di piu) senza sconfitte per la formazione di Fino (in foto) che si giocherà le sue carte nelle ultime giornate. La vittoria con l’Otranto è una di quelle sofferte, la classica vittoria di una grande squadra che porta a casa i tre punti anche quando non è travolgente. Domenica sfida da brividi a Gravina e se si dovesse vincere….

H.TARANTO – Serviva una scossa e una scossa è arrivata. Contro la Sudest, i tarantini non potevano assolutamente fallire e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in vita. La distanza dalla salvezza diretta è solo di tre punti e con diversi scontri diretti tutto è ancora possibile.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Poteva e doveva essere l’occasione per chiudere definitivamente il discorso retrocessione diretta ma la truppa di Lippolis fallisce miseramente l’esame Grottaglie. Nel derby tarantino gli ospiti espugnano il “De Bellis” per 2-0 ottenendo una vittoria che mancava dalla sedicesima giornata con un altro 2-0 rifilato all’Uc Bisceglie. La squadra biancorossa ora non deve solamente pensare alla zona playout ma ha riaperto un discorso che sembrava chiuso e sepolto.

CASARANO – Se si ritiene di essere una grande squadra, gli scontri diretti vanno vinti. La sconfitta di Barletta brucia per un doppio motivo: primo perchè consente al Barletta di agganciare Dirito in classifica e secondo perchè chiude ogni velleità di rimontare il Gravina in classifica.

IL MANTO ERBOSO DEL COMUNALE DI TRANI – Da amante del calcio e del bel gioco una gara cosi andava giocata su un campo diverso. Trani e Gravina si sono dovute adattare ad un terreno di gioco, risistemato, ma ancora inadatto a delle gare di calcio. Lo 0-0 finale è frutto anche dell’impossibilità di impostare un gioco palla a terra e le critiche di tifosi e addetti ai lavori sono più che giustificate.

ANTONIO GENCHI

 

ESCLUSIVA – Barletta, Dicandia: “Parare un rigore? Stessa gioia di un attaccante quando segna. Playoff obiettivo stagionale e su domenica…”

Minuti finali di Barletta-Mesagne: i biancorossi di Pizzulli vincono 1-0, il Mesagne attacca e il capitano barlettano Rizzi stende in area Mummolo. Rigore per i brindisini: si presenta Pascual che tira ma uno strepitoso Saverio Dicandia ipnotizza lo spagnolo e respinge il pallone calciato sulla sua destra.

In poche righe, abbiamo voluto raccontare uno degli episodi clou della vittoria del Barletta contro il Mesagne di domenica. Una vittoria sofferta, che consente agli adriatici di restare a pieno titolo nella zona playoff. Protagonista assoluto della gara e, specialmente, degli ultimi minuti, è stato Saverio Dicandia, classe 1987, barlettano doc professione portiere. Dicandia è tornato a difendere i pali del Barletta, complice la squalifica al giovane portiere senegalese Diouf che era stato espulso nella gara di Gravina. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto sentire proprio il portiere biancorosso per capire il momento suo e della squadra con un occhio, anche, alla gara contro il Grottaglie.

Saverio Dicandia, nella scorsa giornata abbiamo esaltato il tuo collega Cilumbriello del Gravina per il partitone che ha fatto proprio contro di voi dopo che era stato fuori per diverso tempo. Ti chiedo: quanto è stata dura restar fuori a favore di Diouf?

Purtroppo questa regola degli under penalizza molto il nostro ruolo e fa si che i portieri senior si siedono per schierare l under in porta. Stare in panca è durissimo anche perchè nel mio caso rientravo dopo 1 mese e mezzo e per il portiere non è facile ritrovare il ritmo gara.

Ieri sei stato grande protagonista col rigore parato verso la fine. Cosa hai provato in quel momento?

Parare un rigore credo sia la stessa gioia che ha un attaccante quando segna, poi a maggior ragione che ho blindato il buon lavoro svolto dai miei compagni.

Il Barletta sta facendo un signor campionato. La zona playoff ormai è in tasca ma ti chiedo: c’è una possibilità, secondo te, di poter riprendere il Gravina in testa?

Come ho sempre detto i sogni sono sempre li custoditi nel cassetto quindi uno sguardo al Gravina bisogna darlo sempre. Però ci sono i playoff come obiettivo stagionale che puo comunque aprirci le porte della serie D.

Chiusura doverosa pensando al match di domenica prossima a Grottaglie: come si prepara in settimana una partita come quella contro l’ultima in classifica col rischio di sottovalutare l’impegno?

Domenica ci aspetta una delle partite più difficili. Guardare la classifica sicuramente è l errore piu grosso che si possa fare questa settimana, però non mi nascondo per stare attaccati a Casarano e Altamura dobbiamo portare a casa i 3 punti.

ANTONIO GENCHI 

Gravina-Barletta 1-1

GRAVINA – Una grande giornata di sport in campo e sugli spalti ha salutato il big-match della sesta giornata di ritorno tra FBC Gravina, leader di Eccellenza e fresco campione di Puglia, e la blasonata Barletta. Due squadre che non si sono affatto risparmiate e che soprattutto nella ripresa hanno dato vita ad un incontro gradevole e pieno di capovolgimenti di fronte. Unica nota stonata della giornata la direzione di gara affidata al sig. Baldelli di Reggio Emilia che convalida un gol di mano di Cantatore.

Il Barletta con al seguito ben 500 supporter è determinato a rallentare la corsa dei gialloblù murgiani e si presenta al Vicino con l’artiglieria pesante in avanti (Lacarra, Moscelli e Sguera), affidando la direzione della difesa al duo Montrone-Monopoli; l’organico del Gravina vede invece un’unica variazione rispetto alla vittoria di giovedì a Castellaneta contro l’Hellas, vale a dire Anaclerio per Chessa, confermando la coppia Rana-Albano in avanti e il tandem Fiorentino-Laboragine ad impostare a centrocampo.

Nel primo tempo i locali provano a far la partita. La prima occasione è con Fiorentino che al 16′ impegna Diouf su punizione. Pochi minuti dopo è il sempre mobile Moscelli a creare grattacapi alla retroguardia gravinese, ma Cilumbriello sventa la minaccia. Sul finale di tempo due buone occasioni per i locali dapprima con Sisalli (sinistro debole del siciliano) e soprattutto con Albano che perde l’attimo dopo un erroraccio del portiere biancorosso.

Nella ripresa la gara si infiamma. Salgono in cattedra da una parte Rana e dall’altra Sguera. L’ex Bari al 54′ sblocca la gara inventandosi una magia, vale a dire una rovesciata poderosa che inganna Diouf il quale non può far altro che raccoglier palla dalla propria porta. Il Barletta si scuote e Sguera inizia la sua personale battaglia contro Cilumbriello con be tre occasioni nello spazio di dieci minuti.

Il giallo del match al 71′: da un corner battuto da Moscelli, Cantatore batte a rete con la mano sinistra ingannando la direzione di gara e regalando così il gol del pari ai suoi. Nell’occasione Cilumbriello e compagni sono rimasti fermi in attesa dell’intervento del sig. Baldelli e a nulla sono valse le successive proteste (a fine gara lo stesso Cantatore ammetterà il tocco di mano).

Prova a scuotersi il Gravina. Al 75′ la traversa di Albano con un tiro sporcato da Diouf, poi il fallaccio dello stesso portiere adriatico su Rana e la conseguente espulsione. Ma gli ultimissimi minuti di gara sono di marca barlettana che proprio nei minuti finali provano il colpaccio con un indemoniato Sguera il cui colpo di testa è fermato dal colpo di reni di Cilumbriello.

Con questo pareggio il Gravina mantiene invariata la distanza sui biancorossi di Pizzulli (+8) e sull’Altamura fermata sull’1-1 a Molfetta (+7), ma vede assottigliarsi il vantaggio su Vieste vittorioso a Novoli (+7) e soprattutto sul Casarano, seconda forza di campionato in solitaria che dopo il 5-0 rifilato al Castellaneta si porta a -5 dalla formazione di Di Maio. E proprio Castellaneta sarà il teatro del prossimo impegno dei gialloblù in uno stadio che soli pochi giorni fa ha regalato una memorabile serata alla capolista

FBC GRAVINA – BARLETTA 1-1
Rana (9′ st), Cantatore (24′ st)

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Gravina, Angelastro: “Soddisfatto del lavoro svolto. Hellas? Ci hanno dato filo da torcere e per domenica…”

Gravina come Francavilla Fontana? Molti addetti ai lavori, all’indomani della bella vittoria contro l’Hellas Taranto in finale di Coppa Italia, hanno pensato a questo confronto.

La Virtus Francavilla del presidente Magrì nella scorsa stagione ha vinto il campionato di Eccellenza e ha vinto la Coppa in finale col Mola e il Gravina potrebbe ripetere questa doppietta. Il primo passo è stato fatto con la vittoria di ieri a Castellaneta mentre per il campionato bisogna aspettare ancora un pò. C’è di fatto che le due società stanno vincendo trofei con una società molto solida alle spalle: il Gravina ha una società composta da oltre 20 soci che si è affidata dal punto di vista tecnico al direttore Michele Angelastro. Proprio Angelastro è intervenuto telefonicamente alla trasmissione “Talk Sport 13″ dopo la conquista della coppa: “Sono soddisfatto del lavoro da parte dello staff e della compagine gravinese. Ieri è stato un altro successo di pubblico festante con circa duemila tagliandi venduti e per una partita di Eccellenza sono numeri importanti. L’Hellas Taranto? E’ una signora squadra, ben organizzata, un ottimo allenatore e sapevamo di affrontare una squadra di livello che sul campo ci ha dato filo da torcere. Domenica abbiamo la partita col Barletta che ovviamente sarà una grande partita e spero che sia, innanzitutto, una partita festante a prescindere dal risultato“.

ANTONIO GENCHI 

ESCLUSIVA – Gravina, Ladogana: “Abbiamo un buon margine. Barletta? Per me partita importante”

Insieme ad Anaclerio e Laboragine è stato sicuramente uno dei maggiori colpi nell’ultimo mercato di dicembre. Stiamo parlando, ovviamente, di Vincenzo Ladogana professione attaccante.

La punta monopolitana, classe 1987, dopo una prima metà di stagione vissuta alla grande con la casacca del Barletta (7 reti messe a segno) ha deciso di cambiare aria e si è trasferito alla corte di Gennaro Di Maio e del Gravina. L’avventura in terra murgiana, però, non sta andando come si sperava con l’ex attaccante di Brindisi, Noicattaro e proprio Barletta che sta faticando a trovare minutaggio e di conseguenza i gol. Domenica, però, c’è in programma la “sua” partita contro quel Barletta che lo aveva rilanciato e che lo ha visto andar via con molto dispiacere. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito proprio Ladogana su quello che è il momento dei gialloblù all’indomani della sconfitta di Casarano e in vista del match del “Vicino” contro i biancorossi di Pizzulli: “Domenica – commenta Ladogana sulla gara di Casarano – e’ stata una partita equilibrata che poteva cambiare intorno alla mezz’ora dove c’è stato un rigore non dato, a mio avviso, nettissimo ma che l arbitro non ha concesso. Alla fine il Casarano ha trovato il gol su una palla da fermo. Le inseguitrici? Sì, le inseguitrici hanno rosicchiato qualche punto ma c’è comunque un buon margine di vantaggio e siamo pronti a riprendere i nostro cammino verso l obiettivo. Domenica c’è una altra partita importante come tutte le altre perché fino alla fine saranno tutte importanti e in caso di vittoria sara’ un altro passetto in avanti ma guai pensare di aver chiuso il campionato. Sarà per me una partita particolare ma dal momento del fischio d inizio darò il massimo per la mia squadra per cercare di portare via i tre punti. Che giocatore toglierei al Barletta? Mah credo che il Barletta ha un pacchetto di giocatori importanti quindi non saprei…. sara’ comunque una bella gara.

ANTONIO GENCHI