Play Off Eccellenza
Manfredonia – Cerignola vale la finale play off

Chi vince va in finale. Manfredonia-Cerignola non sarà solo il classico derby, ma una partita che potrebbe valere una intera stagione.

Da una parte la formazione garganica che vuole tentare la scalata al massimo campionato dilettantistico, dall’altra la compagine ofantina che dopo aver perso la finalissima di coppa Italia e dopo aver sfiorato per ben due anni consecutivi la promozione, cerca il riscatto. Si affrontano due tra le più forti squadre dell’Eccellenza: Carminati, Di Pinto, Romito, Pollidori tra i biancocelesti; Caggianelli, Zotti, Lasalandra nelle frila gialloblu. Sarà anche il derby di due bravi allenatori: Cinque e Pizzulli. Sarà gara unica. la semifinale play off Puglia sii giocherà al Miramare per la migliore posizione di classifica del Manfredonia. Calcio d’inizio alle 16,30. Fischierà il signor Marco Ceccon della sezione arbitri di Lovere (Bg) coadiuvato da Mangia di lecce e da De Chirico di Barletta. Chi passa se la dovrà vedere in finale con la vincente tra Molfetta e Terlizzi.

Saverio Serlenga

Manfredonia – Cerignola
Vietata la trasferta ai tifosi ospiti

In vista della gara unica della semifinale playoff di eccellenza pugliese di domenica 12 maggio alle ore 16.30, presso lo stadio Miramare di Manfredoni tra i sipontini e l’Audace Cerignola, il Prefetto, dott.ssa Latella, vista la rivalità tra le due tifoserie acuitasi in occasione nella gara di andata di campionato, della scorsa stagione agonistica, disputatasi a Manfredonia in data 2 ottobre 2011, con disordini fuori lo stadio tra le due tifoserie, già prima dell’inizio della gara, ha adottato le seguenti misure:

– Vendita dei biglietti ai soli residenti nel Comune di Manfredonia, muniti di documento di riconoscimento al momento dell’ acquisto del titolo d’ingresso
– Chiusura del settore ospiti
– Incedibilità del titolo d’ingresso.

Per tali motivazioni, i tifosi del Cerignola non potranno presenziare alla gara che si svolgerà domenica 12 maggio alle ore 16.30.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia CalcioGiuseppe Ognissanti

Sanseverese – Castriotta 1-2
Interviste post gara

In un Ricciardelli semi vuoto, una spensierata Polisportiva Sanseverese ha dato l’addio all’edizione 2012/13 del campionato di Prima Categoria, girone A, e, forse, anche alla sua storia, dopo cinque anni di attività e successi. Voci insistenti infatti vorrebbero la parabola arancio-nera prossima alla conclusione definitiva con la fine di questa stagione, e la possibile confluenza dell’attuale dirigenza in quella della prima squadra cittadina, l’U.S.D. San Severo, fresca di promozione in serie D. Ovviamente è impossibile ad oggi avere certezza di un tale specifico scenario, anche se il clima respirato in questa tiepida domenica di inizio maggio ha confermato il momento particolare che sta vivendo il sodalizio dauno.

San Severo Sport intervista nell’ordine mister Del Vecchio e Stefano Bufalo.

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Sanseverese – Castriotta 1-2
potrebbe essere stata la partita dell’addio

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSportstemma Sanseverese

SAN SEVERO – In un Ricciardelli semi vuoto, una spensierata Polisportiva Sanseverese ha dato l’addio all’edizione 2012/13 del campionato di Prima Categoria, girone A, e, forse, anche alla sua storia, dopo cinque anni di attività e successi. Voci insistenti infatti vorrebbero la parabola arancio-nera prossima alla conclusione definitiva con la fine di questa stagione, e la possibile confluenza dell’attuale dirigenza in quella della prima squadra cittadina, l’U.S.D. San Severo, fresca di promozione in serie D. Ovviamente è impossibile ad oggi avere certezza di un tale specifico scenario, anche se il clima respirato in questa tiepida domenica di inizio maggio ha confermato il momento particolare che sta vivendo il sodalizio dauno.

Senza più nulla da chiedere a questo campionato fin dalle precedenti quattro giornate, la Sanseverese scende in campo per salutare i pochi tifosi accorsi sugli spalti, dare qualche scampolo di gloria a molti esordienti provenienti dalla formazione Juniores, e per cercare di far segnare qualche goal in più all’attaccante Vito Morra, ancora in lizza per il titolo di capocannoniere del torneo. Il Castriotta invece vorrebbe dare seguito alla rimonta in classifica che l’ha vista protagonista negli ultimi due mesi, per strappare il miglior piazzamento possibile nei prossimi spareggi play out.

Mister Del Vecchio deve fare a meno di tanti, troppi giocatori (Da Bellonio, Mastropieri, Liemonte, Messinese, Camillo, Sderlenga …), tanto da optare per un 4-3-3 totalmente rivoluzionario con i terzini Bufalo e Lo Mele schierati nell’inedito ruolo di interni di centrocampo. L’allenatore di casa dà inoltre spazio dal primo minuto ai giovanissimi Corposanto, Pettolino (buona la sua prova), e Tricarico.

La Sanseverese, pur in condizioni di emergenza, dimostra una certa superiorità tecnica rispetto ai rivali, ma la vera differenza la fanno le motivazioni. Al 15′, splendida veronica in area ospite di Liquadri che termina l’azione con un traversone corto. Il giovane Tricarico si presenta puntuale all’impatto con la sfera, colpendo in pieno la traversa. Il Castriotta passa in vantaggio al primo tentativo. Buona iniziativa per vie centrali di Maniero che fa giungere la palla sui piedi di Robustella. Il numero undici mette a sedere il suo diretto avversario appena dentro l’area dauna, quindi batte Pompa con una conclusione forte e tesa. Al 35′, ancora Robustella prova a realizzare il goal della domenica con una conclusione da quasi trenta metri, ma Pompa fa buona guardia alzando la palla oltre la trasversale. Al 38′, l’estremo difensore di casa non può però nulla sulla traiettoria da calcio piazzato disegnata dall’allenatore giocatore avversario M. Vergura, che porta il risultato sullo 0-2. Al 41′, Liquadri prova a suonare la carica con un preciso tiro al volo dal limite dell’area ospite. Il pallone sfiora la parte alta della traversa.

Nella ripresa scende in campo una Polisportiva Sanseverese più motivata, che stringe alle corde gli avversari anche grazie all’innesto del più vivace Fantasia e del dinamico Santarelli. Al 48′, Fantasia si coordina e conclude al meglio dal limite destro dei diciannove metri avversari, chiamando Coppola alla splendida parata in tuffo. Al 56′, Bufalo crossa dalla sinistra appena dentro il fortino ospite, ma il pallone è fermato con una mano da Rago. Per Dibenedetto di Barletta è calcio di rigore che Vito Morra realizza. Al 67, Fantasia conclude da buona posizione ma Coppola disinnesca il pericolo con un intervento in due tempi. Al 70′, il regista Dell’Aquila trova lo spiraglio giusto per concludere ma ancora Coppola si oppone al meglio. Il match si addormenta senza che le due formazioni facciano molto per ravvivarlo almeno fino al quarto minuto di recupero, quando il calcio di punizione dal limite di Fantasia sfiora il palo alla sinistra del portiere.

Al triplice fischio dell’arbitro si chiude forse il cammino anche della Sanseverese dopo cinque anni costellati da due campionati vinti, 2008-09 3°Categoria, 2009-10 2°Categoria, un titolo regionale conquistato, 2009-10 Titolo di 2°Categoria, due settimi posti ed un ottavo posto nel campionato di 1°Categoria, ed un campionato provinciale giovanile da annoverare nel proprio palmares.

SANSEVERESE. Pompa; Corposanto (46′ Fantasia), Cruciano, Pignatelli, Pettolino; Bufalo, Dell’Aquila, Lo Mele; Tricarico (46′ Santarelli), Morra (76′ Del Re), Liquadri. A disposizione: Palmieri; Compagnoni, Apollonio, Adriani. Allenatore: Del Vecchio.

RAFFAELE CASTRIOTTA. Coppola; Rago, Paglione, Pazienza, M. Vergura, Maniero, Demeo, Borgia (88′ Testa), G. Vergura, Tizzani, Robustella (71′ Fabiano). A disposizione: Trimigno; Iaccarino, Maiolo, Pacillo. Allenatore: M. Vergura.

RETI: 21′ Robustella; 38′ M. Vergura; 56′ Morra rig. (P)
ARBITRO: Dibenedetto di Barletta.
NOTE – Spettatori 30 circa. Ammoniti Bufalo, Pignatelli e Santarelli della Polisportiva Sanseverese; Rago e Fabiano del Castriotta Manfredonia.

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Le pagelle della gara

Ecco le pagelle di Atletico Vieste-Manfredonia

Leo 6,5: salva su Gentile e Longo, sempre attento;

Quitadamo 6: solita gara generosa con qualche limite;

Papagno 6: un pò spento, si risparmia in vista del gran finale;

Moro 6,5: si sacrifica per necessità in un ruolo non suo, grande impegno;

D’Arienzo 6,5: dalle sue parti raramente si passa, una garanzia;

D’Angelo 5: non pervenuto;

Simone 6: ordinato e presente nel vivo del gioco;

Portosi 6,5: comprendiamo il suo disappunto al momento della sostituzione, è suo il numero da applausi;

Di Pinto 6,5: un gol e qualche giocata di “fino”, seppure sia in lieve calo;

Romito 6,5: lotta su ogni pallone, grinta e cuore ma anche qualche errore di fraseggio;

Trotta 6: impegno da vendere ma poco lucido sotto porta oggi;

Pollidori 6,5: esperienza e personalità a centrocampo;

Carminati 8: è in forma smagliante, è l’uomo in più del Donia

Atletico Vieste: Bua 5; Silvestri 5,5; Sollitto 6; Ricucci 6,5; Campanella 5,5; Pelusi 5,5; R.Augelli 5,5; Longo 6,5; Grieco 5; Basso 5,5; Gentile 6; Colella 6,5; Perlangeli 5,5; Pasquariello s.v.

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
E’ ancora BrazilDonia nel 3-0 al Vieste

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

E’ la vittoria delle motivazioni nel derby dell’ultima giornata di campionato. Il Vieste, orfano di Camasta e P.Augelli, è schierato con il 4-3-1-2. Risponde Cinque, accoglienza tiepida per lui, con il 4-2-3-1 con Moro difensore centrale a causa dei forfait di Vairo e Corbo, quest’ultimo in panchina.

Pronti e via: al 56” Bua combina la frittata con Campanella che lascia sfilare un lancio in profondità dalle retrovie del Manfredonia. Si avventa come un falco Carminati, migliore in campo, e beffa l’incerto Bua. I sipontini sono più intraprendenti, ma la gara è giocata a viso aperto anche dal Vieste che al 6’ costringe Leo a compiere un’uscita provvidenziale sui piedi di Gentile.

Un po’ di leggerezza nel reparto difensivo non consentono di dormire sonni tranquilli al Donia. Al 13’ è R.Augelli l’autore di una bella torsione con tiro al volo di poco a lato con Leo appostato. Al 21’ Pollidori ci prova dai 20 metri ma Bua non si lascia sorprendere. Al 32’ superlativa falcata di Portosi sulla fascia, il cui cross rasoterra trova il liberissimo Carminati in ritardo di un niente.

Sarebbe opportuno cercare il raddoppio, ma come spesso è accaduto al Manfredonia formato trasferta ciò non avviene. La priorità è gestire l’esiguo vantaggio con la complicità di un Vieste senza mordente. Al 36’ doppio cambio di Cinque: dentro Di Pinto e Simone per Portosi e D’Angelo. La motivazione? dare profondità in avanti con il trio delle “meraviglie” e conferire maggiore compattezza ed ordine a centrocampo con Simone. Si passa al 4-3-2-1 con Di Pinto terminale offensivo, Trotta spostato a sinistra e Carminati a destra. Spiace per Portosi, di certo buona la sua prestazione.

Nella ripresa Terracenere lascia negli spogliatoi R.Augelli e Perlangeli. Al loro posto l’ottimo Longo e Basso. All’8’ ghiotta opportunità per i sipontini: assist pregevole di Di Pinto per Trotta che però tentenna e si lascia soffiare la sfera da Bua in uscita. Lo imita Longo al 15’ su assist di Gentile con Leo che imita Bua. Il risultato è in bilico, il Donia non affonda il colpo ma il Vieste vive solo di fiammate e qualche individualità, su tutti Ricucci e Longo. Al 75’ grande azione di Carminati che salta un uomo e va sul fondo. Il suo cross viene involontariamente deviato da Campanella alle spalle di Bua, evitando la sicura marcatura di Trotta appostato in solitudine sulla linea di porta.

Ricucci e Campanella si fanno male e il Vieste gioca gli ultimi minuti in 9 uomini. C’è tempo per il tris firmato da Di Pinto, su assist di Carminati, che parte del pubblico e Terracenere non gradiscono. Il Manfredonia centra così l’obiettivo del terzo posto ed ora attende il Cerignola al “Miramare” nella semifinale dei playoff, il Vieste saluta un campionato a dire il vero anonimo se guardiamo al potenziale della squadra.

ATLETICO VIESTE (4-3-1-2): Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, R.Augelli (46’ Longo), Grieco (71’ Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (46’ Basso). A disposizione: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. All. Terracenere

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (36’ Simone), Portosi (36’ Di Pinto), Romito, Trotta (80’ Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. All. Cinque

Arbitro: Sig. De Leo di Molfetta
Marcatori: 1’ e 75’ Carminati, 89’ Di Pinto
Ammoniti: Moro e Romito
Espulsi: nessuno
Note: spalti abbastanza gremiti, con divieto di partecipazione ai tifosi sipontini. Clima estivo, terreno sintetico in buone condizioni. Corners: 2-0; Recuperi: 1’+2′

Stefano Favale

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
La sintesi della gara

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare.  Reti di  Carminati (1′pt e 30′st ) e Di Pinto (43’st ).
Servizio della 30° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 01 Maggio 2013 tra e l’Atletico Vieste e l’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.
Antonio Caterino
 
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Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Il Manfredonia si conferma terza

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare. Ha vinto il campionato, con molto merito, il San Severo che nelle ultime tre giornate ha soffiato la vetta alla Libertas Molfetta. Il Manfredonia affronterà al Miramare il Cerignola, quarto, mentre Molfetta e Terlizzi, quinto, si affronteranno in campo neutro stante la squalifica ai danni dei molfettesi.

Le prime delle tre reti è arrivata a pochissimi minuti dal calcio di inizio: su una palla lunga per le punte sipontine non si sono intesi Bua e Campanella, tra i due si è infilato Carminati che ha anticipato e freddato l’incerto Bua. Nel primo tempo è successo poco altro dopo il lampo dei primi secondi; al  31’ grande azione sulla destra di Ciccio Portosi, rasoiata al centro che ha tagliato in due la difesa garganica; Carminati ha letto tutto con un pò di ritardo e non è giunto puntuale all’appuntamento con l’ottima giocate dell’esterno tarantino; al 36’ pt Grieco si è liberato il tiro dalla lunetta ma Leo, ben piazzato, ha parato con sicurezza. Gli errori, anche sugli appoggi più semplici e il primo caldo estivo sono stati i veri protagonisti della prima frazione.

Da segnalare due sostituzioni dopo 34’ da parte di mister Cinque: fuori Portosi, dentro Di Pinto, fuori D’Angelo dentro Simone. Il mister ha spiegato la fretta dei cambi con la tendenza ad arretrare dell’undici schierato. Pur rispettando la decisione del mister e riconoscendo la maggior propensione offensiva della squadra dopo i cambi effettuati, va detto che essere sostituiti dopo solo 34’, per gli atleti, rimane sempre “un boccone amarissimo da ingoiare”.

La ripresa è cominciata con Trotta che all’8’ st si è divorato un’occasione d’oro confezionata da Di Pinto: Bua ha ipnotizzato l’attaccante sipontino e ha fatta sua la sfera. Al 16’ st la stessa occasione è capitata a Longo, subentrato a Rocco Augelli al 1’ st, che, servito da Gentile, ha controllato male permettendo a Leo di strappargli il pallone dai piedi.

Al 29’ st è stato Simone a leggere un corridoio per Carminati e a lanciare il veloce attaccante del Donia; il contrasto di Campanella ha costretto il brasiliano a decentrarsi e cercare il cross al centro per l’accorrente Di Pinto. Il pallone dopo essere carambolato sul centrale garganico ha ingannato e superato Bua, fuori dai pali. Il doppio vantaggi e la stanchezza sembrano consigliare ai ragazzi di mister Cinque il controllo della gara. Il Vieste, dopo i crampi del gioiellino Ricucci, ha perso anche Campanella uscito con la testa sanguinante da un contrasto con Scarano, subentrato a Trotta. Al 43’ st Carminati ha visto e servito al millimetro Di Pinto che dopo aver aggirato Bua ha siglato la terza rete. I sostenitori locali e lo stesso mister viestano, Terracenere, non hanno gradito la rete subita in nove ed in chiara difficoltà.

ATLETICO VIESTE (4-1-3-2): Bua; Silvestri, Sollitto, Campanella, Pelusi; Colella; Ricucci, Perlangeli (1’st Longo), Grieco (26′st Pasquariello); Gentile, R.Augelli (1′st Basso). A disp.: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore: Angelo Terracenere.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Quitadamo, Moro, D’Arienzo, Papagno; Pollidori, Romito; Portosi (36′ Di Pinto), D’Angelo (36′ Simone), Carminati; Trotta (35′st Scarano). A disp.: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Angelo De Leo di Molfetta (Mittica di Bari – Pansini di Bari).

RETI: 1′pt e 30′st Carminati, 43’st Di Pinto.

NOTE: giornata calda, terreno in erba sintetica. Spettatori: 1000 circa, non presenti i tifosi del Manfredonia in quanto la trasferta è stata vietata dal prefetto. Ammoniti: Moro e Romito (M). Angoli: 3-0 per il Vieste. Recuperi: 1′ pt; 3′ st.

manfredonianews.it

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Al Manfredonia il derby degli sbadigli

Il derby del Gargano più brutto degli ultimi anni ha concluso la regular season, con il Manfredonia che espugna il “Riccardo Spina” con un sonoro 3-0. Motivazioni diverse hanno portato al fischio di inizio le due formazioni, con il Vieste pago della salvezza conquistata matematicamente nella difficile trasferta di Galatina, e il Manfredonia voglioso di conquistare l’intera posta per poter poi giocare la semifinale dei play-off in casa.

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Sono sufficienti appena 75 secondi per avere la certezza che la concentrazione viestana non è quella degna di una partita di campionato: disimpegno della retroguardia sipontina direttamente verso l’area opposta: Campanella attende l’uscita di Bua, Bua si aspetta la protezione del pallone di Campanella, tra i due si inserisce Carminati che tocca il pallone e lo deposita in fondo alla rete tra l’incredulità di tutti gli spettatori.
Al sesto la prima reazione dei locali con Gentile, ben pescato in area da Perlangeli, che cercava di aggirare il giovane portiere Leo che in uscita con i piedi sventava il pericolo. Dopo una girata di Rocco Augelli finita di poco fuori e un tiro dalla distanza di Pollidori bloccato da Bua, bisognava attendere il 32mo per un nuovo sussulto: discesa irrefrenabile di Portosi che dal fondo crossava rasoterra ma Carminati non arrivava con un pizzico di ritardo.
Non contento del suo schieramento, Franco Cinque al 35mo richiamava in panchina D’Angelo (fino a quel momento in marcatura a uomo su Colella) e Portosi mandando in campo Simone e Di Pinto, passando dal 4-4-2 al 4-3-2-1; con questa mossa creava maggiore densità nella propria metà campo vanificando la maggior possibilità di manovra del regista viestano.
Ad inizio ripresa anche Terracenere effettuava un doppio cambio, lasciando negli spogliatoi Rocco Augelli e Perlangeli, decisamente sottotono, ed inserendo Longo e Basso.
All’ottavo Manfredonia vicino al raddoppio: Di Pinto serviva in area Trotta che cercava di saltare con un dribbling il portiere avversario, ma Bua era bravo ad aspettare il momento giusto per avventarsi tra i piedi dell’avversario e bloccare la sfera. Azione fotocopia al quarto d’ora, ma nell’area opposta: Gentile innescava Longo ma Leo gli soffiava il pallone quando stava per calciare.
Al trentesimo giungeva il raddoppio: sgroppata palla al piede di Carminati sulla sinistra, il cui cross rasoterra veniva deviato in scivolata da Campanella che ingannava Bua spostatosi verso l’accorrente Trotta.
La partita non aveva ormai più nulla da dire, con le due squadre che ammainavano le bandiere in attesa del triplice fischio. Ricucci in preda a crampi era costretto a lasciare la propria squadra in dieci (in precedenza Pasquariello aveva sostituito Grieco) e Campanella aveva la peggio in uno scontro testa contro testa con Scarano (da poco subentrato a Trotta). La lunga, noiosa e snervante sequenza di passaggi da una parte e dall’altra veniva incredibilmente interrotta da un servizio di Pollidori per Di Pinto che aggirava Bua e depositava in rete il gol del definitivo tre a zero, tra le proteste dei tifosi sugli spalti, l’incredulità dei giocatori in campo (delle due formazioni) e la rabbia di mister Terracenere che lasciava anzitempo panchina e spogliatoio per tornare a casa. Una caduta di stile che Di Pinto poteva tranquillamente evitare.

Si concludeva così una gara brutta, con poche azioni salienti e decisa da tre episodi,che il Manfredonia ha comunque meritato di vincere. Nemmeno la presenza di tanti ex (Rocco Augelli e Campanella, nel Vieste, Trotta, Scarano e soprattutto Franco Cinque nel Manfredonia) è riuscita a ravvivare un match durato, fortunatamente, solo 90 minuti.

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, Augelli (1st Longo), Grieco (26st Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (1st Basso). A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore Angelo Terracenere

Manfredonia Calcio: Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (35pt Simone), Portosi (35pt Di Pinto), Romito, Trotta (34st Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Angelo De Leo di Molfetta, assistenti Giovanni Mittica e Emanuele Pansini, entrambi di Bari
Reti: 1pt Carminati (M), 30st Carminati (M), 43st Di Pinti (M)
Ammoniti
: Moro (M)

Sandro Siena

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Interviste post gara

Interviste a Franco Cinque e Raphael Carminati dopo la 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase.

Buona Visione. Antonio Caterino.

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Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Sintesi della gara

Servizio della 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase. Buona Visione. Antonio Caterino.

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

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Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Show di Carminati, è Donia-Brazil!

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

Cinque schiera il 4-2-3-1 con D’Angelo tra le linee, Portosi e Carminati laterali a supporto di Trotta. Il Tricase in campo con il 4-4-2. I salentini resistono 20 minuti, durante i quali spendono tante energie in fase di non possesso. La manovra dei sipontini è lenta ed ingarbugliata, pochi gli spazi a disposizione.
Ma al primo corner giunge il vantaggio locale. Papagno effettua uno spiovente alto sul secondo palo dove è appostato Carminati, la cui acrobazia è premiata dal gol.
Al 23′ Portosi lascia partire un preciso cross rasoterra che Carminati in corsa spedisce sul primo palo.
Al 28′ gran controllo di palla a seguire per Portosi, tra i migliori, entra in area e viene atterrato da Ciano. Rigore trasformato da Carminati.
Al 31′ una precisa verticalizzazione dalle retrovie coglie impreparata la retroguardia rossoblu e per Carminati è un gioco da ragazzi trafiggere per la terza volta Esposito.
La ripresa è giocata a ritmi blandi, Cinque richiama anzitempo Carminati e Pollidori, in vista di Vieste, e dà spazio a Di Pinto e Scarano. Portosi si divora un gol, gli viene annullato un gol e poi solo un pò di nervosismo di Striano e De Braco nel finale.
Al termine applausi per tutti, il Donia c’è…

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo (76’ Vairo), D’Angelo, Portosi, Romito, Trotta, Pollidori (61’ Scarano), Carminati (61’ Di Pinto) A disposizione: Della Torre, Paglione, Simone, Totaro. All. Cinque

TRICASE (4-4-2): Esposito (50’ Nutricato), Mele, Amato, Rizzo, Ciano, Citto, Aventaggiato, De Braco, Pizza (50’ Mitri), Tondo (71’ Ponzo), Striano. A disposizione: Verdesca, Di Secli, Giannuzzi, Melcarne. All. Mitri

Arbitro: Sig. Marinuzzi di Taranto
Marcatori: 21’, 28’(r), 31’ Carminati, 55’ D’Arienzo
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Ciano e Aventaggiato
Espulsi: Striano
Note: presenti circa 1000 spettatori sugli spalti con un gruppetto di tifosi salentini. Osservato un minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Aldo Totaro. Corners: 5-2; Recuperi: 1’+3’

Ancora due partite al termine del campionato
San Severo per la gloria

Ancora due partite al termine del massimo campionato regionale.

Ultimi 180′ nel campionato di Eccellenza, con la lotta fra San Severo e Libertas Molfetta a tenere banco per la vittoria finale. Un turno, quello del weekend, che appare interlocutorio, perché le due contendenti non hanno impegni probanti, almeno sulla carta. I capoclassifica giallogranata giocheranno a Manduria, contro una formazione che terzultima vuole aspirare a migliorare la propria posizione: i biancoverdi nonostante diversi innesti non sono riusciti ad invertire granché la rotta, restando sempre nelle acque agitate della graduatoria. I ragazzi di Rufini, di contro, non vogliono di certo lasciarsi scappare l’opportunità di tenere la vetta, per poi giocarsi tutto nell’ultima partita da disputare in casa. Il Manfredonia ospiterà il Tricase, formazione surclassata dal Cerignola nell’ultima giornata prima della pausa: penultimi i salentini, apparsi volenterosi ma poco efficaci in avanti; per i sipontini una ghiotta occasione davanti al proprio pubblico per effettuare un balzo quasi risolutore in chiave playoff, visto che si trovano a 48 punti con Mola ed Audace.
Gli ofantini, reduci dalla grande delusione infrasettimanale nella finale di coppa Italia, vanno in trasferta sul campo del Qu Bari: c’è da valutare se l’amarezza per la sfuggita promozione persiste, o se l’undici di Pizzulli abbia ancora energie e voglia per riprovarci, passando dagli spareggi. In Galatina-Vieste ci si gioca gran parte della fetta di salvezza matematica: le due squadre non sono ancora tranquille ed una vittoria per l’una o l’altra significherebbe obiettivo praticamente raggiunto. I garganici devono fare punti, per non trovarsi poi nel dentro o fuori del derby contro il Donia. Le altre della 29ma sono: Corato-Libertas; Gallipoli-Copertino; Mola-Polimnia e Racale-Terlizzi.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia

Il punto sul campionato di Eccellenza
Chi la spunterà? San Severo in Pole

Dopo la sosta si torna a fare sul serio in Eccellenza con i giallogranata di Rufini in rampa di lancio. Cerignola mercoledì potrebbe anticiparla.

Si torna a giocare in Eccellenza Pugliese dopo una sosta che ha schiarito le idee e ridato fiato a chi aveva corso più degli altri. Benzina nelle gambe per questi ultimi 180 minuti che diranno a tutti chi volerà in serie D. Il San Severo di mister Rufini è tornato in pole position, in virtù del passo falso di nove giorni fa del Molfetta che ora si ritrova ad inseguire.

Sono rimaste soltanto loro due a giocarsi il campionato, con le altre (Mola, Manfredonia, Terlizzi e Gallipoli) a giocarsi tre posti playoff.

Resta comunque un campionato bellissimo e giocato ad alti ritmi dalle squadre impegnate che hanno saputo accendere la battaglia fino alle battute finali.

Ci sarebbe poi il capitolo Cerignola, con l’Audace che ha puntato tutto sulla Coppa Italia per arrivare a questa serie D tanto agognata.  I gialloblu mercoledì si giocheranno l’ultimo atto di questa competizione dopo aver eliminato tutti gli avversari postisi innanzi. Di fronte avranno la blasonata Fermana

Una vittoria lascerebbe invariati tutti i discorsi, ma una eventuale sconfitta rimescolerebbe le carte con i “cigni” ofantini che rientrerebbero in gioco per i playoff, aumentando la concorrenza delle altre quattro squadre in lizza.

Fabio Lattuchella

 

A Bordo Campo: questa sera
puntata boom con Dinisi, Bisceglie e Rufini!

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova e straordinaria puntata della trasmissione sportiva più seguita della Capitanata su TELEBLU (dtt 72) – Fonte Auditel.

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

IL COMMENTO SUL SUCCESSO DEL CERIGNOLA IN COPPA, AMPIO SPAZIO AL SAN SEVERO E AL MANFREDONIA CON OSPITE CARMINATI E TANTO ALTRO.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Giuseppe Dinisi (Presidente Audace Cerignola)

Antonello Bisceglie (Vice Presidente San Severo)

Danilo Rufini (All. San Severo)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Raphael Carminati ( attaccante Manfredonia)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

Terlizzi – Manfredonia 1-0
brutta prestazione dei sipontini

A sole due gare dal temine della stagione regolare una brutta prestazione dei sipontini del Manfredonia  ha messo in discussione la importante terza posizione in classifica e addirittura la partecipazione ai play off: dopo la nuova capolista San Severo e il Molfetta adesso ci sono Mola e Cerignola ad appaiare il Manfredonia, con il rinato Terlizzi a soli due punti dalle terze. Tutto in bilico, dunque. Delle due gare rimaste, la casalinga con il Tricase può sembrare facile “sulla carta”, a Vieste, invece, non abbiamo mai vinto in Eccellenza e i Garganici potrebbero aver bisogno di punti.

Il primo tempo dei sipontini è cominciato male; Il Terlizzi con Tenzone e Manzari ha subito fatto capire che la difesa avrebbe passato un pomeriggio non molto tranquillo. Al 12’ pt da angolo di Ronzullo, Anglani è svettato su tutti ma la sua conclusione ha trovato Leo ben piazzato e pronto a bloccare. Nell’azione successiva è stato ancora bravo il portierino sipontino a respingere una difficile conclusione di Ronzullo.

Dopo questa sfuriata dei baresi il Manfredonia ha cominciato a prendere le misure all’avversario e ha cercato di arrivare verso la porta difesa da Maggi con il fraseggio e con “palla a terra”. Dopo un paio di tentativi che hanno portato al tiro prima Carminati e poi Di Pinto, “murati” dai centrali del Terlizzi, al 41’ pt, da azione di punizione, ha confezionato l’unico pericolo dell’incontro: Sulla battuta di Romito, Corbo, costretto a decentrarsi, ha calciato forte in mezzo all’area barese, la palla è finita a Di Pinto che di testa ha incredibilmente mandato sul palo. La ripresa è cominciata con Trotta, che ha sostituito l’infortunato Carminati, che ha alzato il baricentro del Manfredonia e che è sembrato potesse schiacciare il Terlizzi. Invece i baresi, sornioni, rintanati dietro, sono stati sempre pericolosi nelle ripartenze con Laviano che si è aggiunto ai già temuti Manzari e Tenzone.

Dopo due brividi procurati da Leo che, al 17’ st e a 24’ st, su due angoli di Tenzone, non ha trattenuto il pallone che per sua fortuna non è finita in fondo al sacco, al 26’ st Tenzone ha rifinito lungo per Laviano che non ha potuto finalizzare da ottima posizione. Al 28’ st è stato Papagno a chiudere provvidenzialmente su Manzari pronto a battere a rete da ottima posizione. Al 33’ st Tenzone ha scambiato con Manzari e ha mancato la porta di qualche centimetro dopo aver superato Leo in uscita. Al 35’ st mister Cinque ha deciso di forzare la muraglia terlizzese con due cambi, Portosi per Pollidori e D’Angelo per Simone, che hanno reso il Manfredonia più che a trazione anteriore.

La scelta coraggiosa del mister sipontino più che intensificare la fase offensiva dei sipontini ha aumentato i problemi alla difesa costringendo Corbo e D’arienzo a pericolosi ‘uno contro uno” con i propri avversari diretti. Infatti, al 46’ st Manzari si è letteralmente “bevuto” Corbo e, senza altra opposizione, ha trafitto l’incolpevole Leo. Le rete ha chiuso il match e ha sancito una vittoria che alla fine il Terlizzi ha ampiamente meritato.

Antonio Baldassarre – manfredonianews

Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Interviste post gara

L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni.

Intervista di Antonio Guerra all’allenatore Franco Cinque ed al bomber Pasquale Trotta del Manfredonia dopo la partita della 27° giornata di Campionato della Eccellenza Pugliese del 07 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Audace Cerignola. Buona Visione. Antonio Caterino.

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Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Sintesi della gara

Servizio della 27° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 07 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Audace Cerignola. L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni.
Antonio Caterino

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Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Travolto il Cerignola, che schiera gli allievi

L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni. Il Manfredonia, pur lamentando le importanti assenze di Romito, Pollidori e Carminati, ha fatto un solo boccone dei volenterosi giovani ofantini: sette reti nel primo tempo e due nella ripresa hanno decretato un nove a zero finale che non ha avuto forme più clamorose solo perché i sipontini, per tutto il secondo tempo, hanno fatto solo possesso palla e affondato verso la rete avversaria solo saltuariamente.

Le reti, nell’ordine, hanno visto le firme di Trotta al 13′ pt, Di Pinto al 23′ pt, Di Pinto al 29′ pt, Portosi al 31′ pt, Trotta al 33′ pt, Corbo al 35′ pt 37′ pt Trotta; nella ripresa al 7′ st Di Pinto e al 38′ st Stoppiello.

La ragione apparente di tale scelta del Cerignola pare sia legata alla semifinale di Coppa Italia che la squadra di Pizzulli affronterà Mercoledì prossimo, ma è trapelata anche l’ipotesi che i calciatori abbiano iniziato un “braccio di ferro” con la società che, secondo queste “voci”, è inadempiente verso i suoi atleti da più di un mese.

Nella sua ultima stagione tra i professionisti i calciatori del la SS Manfredonia subirono, a distanza di due anni, una squalifica per non essersi presentati all’ultima trasferta a Brindisi.

L’hanno scorso, invece, nello stesso periodo e per la stessa ragione “apparente”, il Bisceglie si presentò con sette ragazzini a Monopoli senza subire alcuna conseguenze dalla giustizia sportiva.

Al di la di queste differenze tra le due Leghe, quanto è visto al Miramare non è stato il massimo della sportività e non meritava certo il biglietto pagato dai tanti che sono accorsi per vedere una delle gare più belle e per questo più attese dell’anno.

Antonio Baldassarre – manfredonianews.it

Manfredonia – Audace Cerignola
è sfida affascinante…parola di Moro!

Manfredonia e Cerignola sono appaiate in terza posizione e domenica è previsto lo scontro diretto al “Miramare”. Brucia ancora l’eliminazione dalla Coppa Italia, gettata via nella gara d’andata, se si pensa che gli ofantini sono ad un passo dalla finalissima e dalla serie D.

All’andata finì 2-1 per i “canarini” nei minuti conclusivi e con la doppia superiorità numerica. Il Cerignola è reduce dal primo pari esterno stagionale (2-2 a Vieste) ed incombe l’andata delle semifinali di Coppa in programma mercoledì 10.

Che gara sarà?

Lo chiediamo a Jonatas Moro, l’eclettico calciatore sipontino giunto alla sua quarta stagione in riva al golfo.

“E’ una gara speciale, molto sentita dalle due tifoserie e nessuno crede che l’imminente impegno di Coppa possa distrarre i nostri avversari. Prevedo una sfida molto combattuta fisicamente, noi siamo pronti nonostante le 2 settimane di pausa. Chi sostituirà Pollidori, Romito e Carminati darà il 100%”.

Ti sei subito adattato al nuovo ed inedito ruolo di centrocampista interno…

“Dò sempre la mia disponibilità alle esigenze del mister, per me l’importante è giocare anche se prediligo presidiare le corsie esterne.”

Complimenti a Jonatas, il jolly biancoceleste, e noi auguriamo a Manfredonia e Cerignola di dar vita ad una gara spettacolare, certamente maschia ma corretta.

Occhio alle inseguitrici ma anche al duo S.Severo-Molfetta. In caso di distacco pari o superiore ai 10 punti tra la seconda e la terza classificata non si disputerebbero i playoff (attualmente è di 8 punti il margine).

Stefano Favale

Unione Calcio Bisceglie
Leonardo La Notte saluta i suoi compagni

Tutti insieme verso nuove vittorie

I ragazzi di Gusmai sono scesi di nuovo in campo, nel pomeriggio, per l’allenamento di rifinitura, utile per conoscere lo starting eleven che domenica dalle 15:00 scenderà in campo contro il Raffaele Castriotta sul difficile sintetico del Miramare.

I rossoblu sono terz’ultimi con sedici punti ma la vittoria conseguita nello scontro diretto ad Ordona per 2-3 fa bene sperare per la salvezza diretta, in vista del rush finale.

La fame di punti della squadra di casa è l’elemento che deve mantenere in allerta gli azzurri ed il tecnico tranese ne è consapevole:

Più che sul piano fisico lavorerò molto su quello psicologico per evitare l’appagamento e, specialmente, considerare una gita l’impegno di domani a Manfredonia. Obiettivo è quello di recuperare alcuni elementi importanti che hanno dato il doppio delle loro forze giovedì pomeriggio. Speriamo di non pagare lo scotto e di dosare bene le energie.

Da valutare le condizioni di Troilo e Martinelli, i quali han subito gli acciacchi più rilevanti. Mediana di centrocampo da rifondare visto l’arrivederci, per impellenti esigenze di lavoro, dato da Leonardo La Notte alla sua squadra. Il talentuoso centrocampista ventenne lascia l’Unione con 14 presenze ed un gol, in Coppa contro il Minervino nel pirotecnico 6-2.

E’ dura nn giocare più con l’Unione. Vorrei tanto aiutare ancora la mia società ed i miei compagni ma purtroppo il lavoro chiama e la vita è diventata una questione di priorità. Mando un saluto a tutti tifosi, compagni, dirigenti e soprattutto ai presidenti Enzo e Leonardo Pedone, che hanno creduto in me da sin Novembre, mese in cui ho fatto l’ingresso in questo meraviglioso gruppo. Sono contentissimo che i miei compagni siano approdati in finale e sono convinto che ce la faranno a vincere il torneo, anche senza il mio supporto. L’abbiamo tanto attesa questa gara

Per i sipontini squalificati Rago e Testa. Arbitra l’incontro il signor Vincenzo Vitobello della sezione di Barletta.

Polimnia – Manfredonia 0-1
Interviste post gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Dopo la 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese Giovanni Ognissanti, direttore responsabile di DoniaChannel.tv, intervista Lino Troiano, Presidente Onorario dell’A.S.D. Manfredonia Calcio e Franco Cinque, allenatore dell’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.

Antonio Caterino, DoniaChannel.tv.

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Polimnia – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Servizio della 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino. Buona Visione. Antonio Caterino, DoniaChannel.tv

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Polimnia – Manfredonia 0-1
Il Manfredonia soffre e vince in trasferta

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Il primo tempo l’undici messo in campo da mister Cinque lo ho controllato bene, tenendo il pallino del gioco e proponendosi, in almeno tre occasioni, molto pericolosamente dalla parti di Serrano. Dopo solo dieci secondi Trotta si è trovato solo davanti all’estremo difensore locale non riuscendolo a superarlo: il suo interno destro e finito fuori. Dopo una netta supremazia nel possesso palla, al 34’ pt, da uno schema di fallo laterale, è nata la rete del vantaggio: Quitadamo, con le mani, ha messo sulla testa di Pollidori, portatosi verso linea di fondo, che di testa ha girato al centro dell’area dove Trotta ha bruciato sul tempo De Luisi e ha fulminato il portiere locale.

Il Manfredonia dopo solo 4’ ci ha riprovato con Simone che ha calciato dalla lunetta, ben servito da Trotta, imprendibile sulla fascia destra. Serrano ha parato in due tempi. La prima frazione si è chiusa con due timide conclusioni di Martellotta e di Mazzilli che non hanno impensierito Della Torre.

Nella ripresa il Polimnia ha alzato il proprio baricentro aumentando la pressione sugli avversari, ma esponendosi anche alle ripartenze di Portosi e Trotta. Infatti dopo una debole conclusione di Ingrosso, al 5’ st, Portosi con un forte diagonale da destra ha costretto Serrano ad una difficile doppia respinta prima sull’esterno alto e poi sull’accorrente Di Pinto. I cambi del mister locale, Mancini, non hanno cambiato l’abbrivio del match.

Qualche rischio Della Torre lo ha corso da destra dove Ancona, in un paio di occasioni, ha crossato basso senza che nessuno si sia presentato a chiudere verso rete. Al 25’ st Di Pinto è finito a terra per un colpo duro di Montecasino non segnalato dall’arbitro, che, nella stessa azione, ha invece visto “benissimo!” un fallo di Pollidori su Cassano, ritenendolo tanto grave da sanzionarlo con il rosso. Mister Cinque al 33’ st ha cambiato un acciaccato Portosi con Totaro, che, in mezzo al campo, si è imposto con la consueta autorità recuperando tanti palloni. La corsa dei baresi si è concretizzata solo nel colpo di testa di De Luisi, che su angolo, ha mandato sopra la trasversale. L’ingresso di Vairo per Di Pinto ha permesso al Manfredonia di limitare l’azione offensiva del Polimnia. Dopo il cambio di Stoppiello per un provato Trotta, l’ultima occasione l’ha confezionata Moro, instancabile, che al 50’st, dopo 98’ minuti di corsa forsennata e tanti colpi subiti, ha trovato le energie per calciare verso la porta avversaria.

Il triplice fischio del signor Dell’Oglio di Molfetta, ha regalato a Cinque e ai suoi ragazzi una importante e meritata vittoria e il terzo posto in classifica.

POLIMNIA (4-4-2): Serrano; Ancona, De Luisi, Solidoro, Mazzilli; Ingrosso,(10′st Lomelo), Cassano, Montecasino,Turitto; Antonicelli, Martellotta (21′st Pastano).
(Pirchio, Carrieri, Mastrangelo, De Virgilio, Menna).
Allenatore: Gianfranco Mancini.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Quitadamo, D’Arienzo, Corbo, Paglione; Simone, Pollidori, Moro; Portosi (35′st Totaro), Di Pinto (42′st Vairo), Trotta (49′st Stoppiello).
(Capuano, Papagno, Granatiero, Lupoli).
Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Davide Dell’Olio di Molfetta (Pappagallo e D’Onofrio di Molfetta).
NOTE: Espulso: Pollidori al ′ st.
Ammoniti: Montecasino, Turitto, Cassano, Antonicelli, Pastano (P); Di Pinto (M).
Angoli: 4-2 per il Manfredonia. 
Recuperi: 3′ pt; 5′ st.

Antonio Baldassarre

Manfredonia Calcio
destinazione Polignano a Mare

Il Manfredonia Calcio è atteso a Polignano a Mare, in casa della Polimnia per una trasferta dura in tutti i sensi (guarda Atletico Vieste appena due settimane fa).
Qualche buon giocatore, qualche reduce dal campionato passato di Promozione e giovani interessanti formano il mix dello schieramento di mister Gianfranco Mancini.
Gli elementi da tenere maggiormente sott’occhio sono Turitto, Cassano e Antonicelli.
La difesa alterna ottime partite a debacle pesanti come il 5-0 subito contro il Copertino. Nell’ultima gara esterna contro il Galatina ha messo sotto la squadra di mister Inglese, pur non riuscendo a portare l’intera posta in palio. Va detto, però, che i padroni di casa schieravano ben 7 under.
Le assenze di Carminati e Romito peseranno ancora molto in casa Manfredonia, ma i tre punti sono l’obiettivo per poter continuare la marcia playoff.

manfredonianews.it

Manfredonia – Copertino 0-0
interviste post gara

Dopo la 25° di Campionato della Eccellenza Pugliese DoniaChannel.tv intervista Franco Cinque, allenatore del Mandredonia Calcio, e Jonatas Moro, stremato dopo una partita giocata in 10 uomini sin dai primi minuti contro l’A.S.D. Copertino.

A cura di Antonio Caterino

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Manfredonia – Copertino 0-0
Sintesi della gara

Servizio della 25° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino terminato con il risultato di 0-0. Primo pari del 2013 per il Donia ed oggi non si poteva chiedere di più ai ragazzi di Cinque, non a caso il pubblico tributa un lungo e caloroso applauso anche agli avversari. Assenze pesanti a centrocampo ed attacco, al contrario il Copertino si presenta al gran completo. Servizio a cura di Antonio Caterino.

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Manfredonia – Copertino 0-0
primo pari del 2013

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Primo pari del 2013 per il Donia ed oggi non si poteva chiedere di più ai ragazzi di Cinque, non a caso il pubblico tributa un lungo e caloroso applauso anche agli avversari.
Assenze pesanti a centrocampo ed attacco, al contrario il Copertino si presenta al gran completo.
Gara condizionata dall’espulsione di Leo al 17′. Il Copertino mostra pregi e difetti di un’intera stagione. Ottima organizzazione difensiva, distanze corte tra i reparti ma attacco spuntato.
Al 14’ Rizzello regal un brivido ai tifosi ma D’Arienzo salva quasi sulla linea. Al 17’ Leo atterra Rizzello, errore di Portosi: rosso diretto e rigore. Della Torre, subentrato a Scarano, però ipnotizza Corallo e blocca la sua conclusione tra il boato del ritrovato pubblico.
Il finale di tempo si tinge di biancoceleste con la splendida azione orchestrata da Trotta e Di Pinto e (mal) finalizzata da Simone.
Nella ripresa cala il Donia, mentre il Copertino si riversa in avanti solo nel recupero creando una buona opportunità con il neo entrato Alessandrì ma Della Torre c’è.
Prima Moro e Simone poi non inquadrano la porta non di molto. Al 4’ della ripresa annullato un gol a D’Arienzo per fuorigioco. Volturno getta Alessandrì nella mischia ed è proprio il possente attaccante a dilapidare il gol vittoria al 94’ quando anziché stoppare e concludere indisturbato a rete, propende per la zuccata di precisione ma Della Torre con un gran tuffo si salva. E’ l’ultima emozione di una gara condizionata dall’espulsione. Il Donia si accontenta, il Copertino spreca una grande occasione. Alla fine applausi per tutti, un po’ meno per la terna arbitrale: ha sbagliato parecchio, rigore escluso.

Manfredonia (4-2-1-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (68’ Totaro), Trotta, Moro, Di Pinto, Scarano (18’ Della Torre), Portosi (68’ Lupoli). A disposizione: Paglione, Vairo, D’Angelo, Stoppiello. All. Cinque

Copertino (4-4-2): Bruno, De Giorgi, Martina, Trofo, Cornacchia, Schito, Palmisano, Di Silvestro, Rizzello, Corallo (66’ Alessandrì), Frisenda (12’ Carlà). A disposizione: Picciotti, Sako, Raho, Rizzo, Chiarillo. All. Volturno

Arbitro: Sig. Binetti di Barletta
Ammoniti: Corbo, Moro, Totaro, Trofo e Schito
Espulsi: Leo
Note: presenti sugli spalti circa 1000 spettatori. Al 19’ Corallo fallisce un calcio di rigore. Nella ripresa stop di circa 5 minuti a causa del ripristino di una bandierina Corners: 4-0; recuperi: 2’+7’

Manfredonia: Sdanga Giriamo
scrive ai tifosi

Il presidente Antonio Sdanga

Carissimi tifosi sipontini,

in questo delicato momento della stagione, dobbiamo essere ancora più forti ed uniti per sostenere la beneamata compagine biancoazzurra. Consci che lo sport è un valore inestimabile, che le bugie hanno le gambe corte, e che coloro i quali dicono falsità dovranno un giorno incontrare la verità suprema, è giusto mettere alle spalle polemiche ed altro. Ma questo lo diciamo noi, non i soloni che predicano su Internet, né i pseudo-pentiti o coloro i quali fanno gli gnorri: il Manfredonia è un esempio di stile, civiltà, correttezza e non accettiamo lezioni da nessuno. Pertanto giriamo pagina e ritorniamo a tifare per il Manfredonia.

Ci sono ancora partite da disputare, e possiamo dire ancora la nostra. Gli obiettivi restano immutati, anzi quella rabbia accumulata per i torti subiti, deve essere un motivo in più per essere vicini ai ragazzi, per continuare a sostenere i nostri colori, per abbracciare i nostri avversari e dirgli “GRAZIE” per essere leali, sinceri, sportivi. Questo è il calcio che vogliamo, questa è l’organizzazione che auspichiamo.
Il Manfredonia detta uno stile; lo stile della non violenza, del tifo pacato e vero, così come lo fanno da anni i nostri supporters, ai quali non smetteremo mai di essere riconoscenti.
Ed allora, come disse il compianto Enzo Tortora, a conclusione della sua
vicenda giudiziaria: DOVE ERAVAMO RIMASTI!?
Domenica c’è l’ennesima gara di campionato: TUTTI ALLO STADIO a tifare per i DELFINI, e per applaudire il Copertino.

Presidente ASD Manfredonia Calcio – Antonio Sdanga