San Severo-Manfredonia. Sarà un derby delicato. Chi risorge?

Sarà un derby carico di aspettative quello che andrà in scena Mercoledì 1 Novembre tra Alto Tavoliere San Severo e Manfredonia. La sfida è surriscaldata dalla tante vicissitudini, sia calcistiche che extra-campo, che hanno dovuto affrontare due delle tre foggiane impegnate nel girone H del campionato di Serie D.

E’ innanzitutto una sfida delicatissima sul piano della classifica. Le squadre occupano, dopo 9 turni di campionato, le ultime due posizioni in classifica con il San Severo all’ultimo posto che lo condannerebbe, se il campionato finisse oggi, alla retrocessione nel campionato di Eccellenza.  Il Manfredonia, dal canto suo, vive una profonda situazione di crisi societaria, che non fa certo bene alla squadra, che finora ha totalizzato quattro punti in classifica.

COME ARRIVA IL SAN SEVERO

L’Alto Tavoliere arriva alla sfida con i Sipontini, dopo il primo punto della gestione Giacomarro. Subentrato al dimissionario Vadacca, il mister siciliano ha strappato un prezioso zero a zero sul campo della sua ex squadra Turris.  Con un vivace 3-5-2, il San Severo si è reso protagonista di una gara caparbia, con un unico imperativo categorico: fare punti. La squadra infatti, dopo aver provato più volte a raggiungere il vantaggio, ha tirato i remi in barca, badando a non subire reti ed a conquistare un punto utile più per il morale che per la classifica. La salvezza diretta dista ancora 5 punti, i play out 3.  La risalita resta difficile, complice un organico che non ha ancora dimostrato di essere all’altezza della categoria. L’arrivo di Giacomarro ed il primo risultato utile dopo tanto tempo possono rappresentare un buon viatico per il futuro: ne è convinta la società che – dalle pagine del suo sito ufficiale-  precisa che la cura del nuovo mister “sembra dare già i primi frutti. Mercoledì nel derby col Manfredonia importante sarà raccogliere l’intera posta in palio per vedere all’orizzonte la luce di una risalita che non appare impossibile”.

COME ARRIVA IL MANFREDONIA.

I giorni che precedono il derby con il San Severo hanno visto i Sipontini protagonisti più per le vicende extra-campo che per le prestazioni della squadra allenata da mr. Baratto. Meno di quarantotto ore fa il presidente Sdanga ha rassegnato le sue dimissioni. Per il patron era  “arrivato il momento di fare delle riflessioni  ben ponderate per il bene della squadra e della società“. Tutti in discussione, presidente compreso.  “Da solo era impossibile portare avanti questa passione che mi coinvolge sin da piccolo” ha tuonato il presidente sulle pagina Facebook della società”. Nel frattempo è stato sollevato dal suo incarico il ds. Francesco Vitaglione. Sdanga chiede chiarezza e voglia di rilanciare in futuro le ambizioni del Manfredonia.  L’appello è rivolto non soltanto agli altri componenti della compagine societaria, ma anche al mister Baratto. Per lui sarà decisivo proprio il derby di domani e la gara di domenica con il Gravina. Sul campo, infatti, la squadra ha lasciato con l’amaro in bocca i tifosi, dopo l’occasione ghiotta alla vigilia di conquistare i tre punti casalinghi con una concorrente per la salvezza come il Francavilla. Non è bastata una doppietta di Trotta per andare oltre il 2-2. Pesa, soprattutto per dare muscoli ed esperienza alla fase difensiva, l’assenza di De Giosa,  out per infortunio.  Il derby col San Severo sembra arrivare nel momento sbagliato. D’altro canto, un risultato utile nel derby potrebbe risollevare la squadra.

Non sarà una partita per cuori deboli quella che avrà inizio alle 14.30 al MadrePietra Stadium di Apricena. Un pareggio potrebbe non servire a nulla per entrambe le squadre, qualora le dirette concorrenti per la salvezza facciano risultando scappando, temporaneamente, dalle pugliesi. Si prospetta dunque una gara aperta, con la speranza che sia una sana giornata di sport e che non vinca la paura di perdere di entrambe le squadre. Arbitra l’incontro il signor De Girolamo, di Avellino, coadiuvato da Simone Petracca (Lecce) e Alessandro Ruocco (Ercolano).

L.Garofalo

San Severo, è Giacomarro il nuovo tecnico. Debutto da ex contro la Turris

E’ Domenico Giacomarro il nuovo allenatore dall’Alto Tavoliere San Severo.  Succede a Massimiliano Vadacca. A comunicarlo è stata la stessa società foggiana, con un comunicato apparso sulla propria pagina Facebook.

In otto giornate di campionato il San Severo ha collezionato ben 7 sconfitte, con un solo punto conquistato. Domenica scorsa, a poche ore dalla sconfitta interna per 2-0 con i diretti rivali per la salvezza del Gragnano, il Mr. Vadacca aveva rassegnato le sue dimissioni. Insieme a lui lasciavano Giuseppe Bianco, allenatore in seconda e Savino Freda, preparatore dei portieri. La squadra era stata nel frattempo affidata a Ciro Mennella, allenatore della formazione Juniores.

Giacomarro è un ex centrocampista, formatosi nelle giovanili della Roma. L’apice della sua carriera lo ha vissuto sul finire degli anni ’80, quando indossò la casacca dell’Hellas Verona, squadra con la quale ebbe la possibilità di esordire in serie A.  Dopo la retrocessione in B con gli scaligeri ed il campionato cadetto affrontato con la Maglia della Triestina, ha collezionato  presente in serie C, tra Alessandria, Trapani e Licata.

Da allenatore vanta una lunga esperienza in serie D, campionato vinto con la Paganese. Alla guida dei campani ha anche conquistato la poule scudetto, aggiudicandosi il torneo tra le squadre promosse in serie C. Dopo due importanti campionati di vertice al Termoli, alla guida del Potenza è uscito sconfitto nelle finali play off che conducevano in Lega Pro. La sua ultima esperienza è alla guida della Turris, squadra dalla quale è stato esonerato nel novembre dello scorso anno, collezionando il secondo esonero consecutivo dopo quello maturato in sella al Poggibonsi.

A Giacomarro spetta il compito durissimo di risollevare una squadra in crisi di identità e di gioco, probabilmente dettata da un organico in rosa non particolarmente attrezzato per la categoria. Il primo impegno del nuovo mister , domenica 29 Ottobre, sarà in trasferta,  proprio contro la sua ex squadra Turris.

L.Garofalo

A.Tav. San Severo: il punto. (S)profondo rosso. C’è il ritorno allo stadio “Ricciardelli”

Un punto conquistato in 7 giornate, ultimo posto solitario in classifica, -9 di differenza reti, peggiore attacco del campionato, con solo due gol realizzati: basterebbero queste cifre a sintetizzare lo stato di crisi profonda in cui versa l’Alto Tavoliere San Severo.

Domenica, sul non semplice campo di Cava dei Tirreni, è maturata la sesta sconfitta in sette gare per gli uomini di mr.Vadacca, certificando così l’ultimo posto solitario in classifica, causa il concomitante pareggio dei cugini del Manfredonia.

Una crisi non solo di punti, ma anche di gioco. Nonostante il risultato sia rimasto in bilico fino all’85° minuto, quando cioè la Cavese ha chiuso il risultato con il gol del definitivo 2-0, l’Alto Tavoliere non mai è sembrato in grado di impensierire la squadra di casa. Gioco lento, manovra sterile e tanti  errori individuali hanno rappresentato il filo conduttore di questo inizio di campionato disastroso.

A nulla è servito il lungo ritiro disposto dopo la brutta sconfitta casalinga di 15 giorni fa con la Fulgor Molfetta, diretta concorrente per la salvezza. In quell’occasione, a conferma del trend negativo di questo inizio di stagione, era stata la stessa società dell’Alto Tavoliere a promettere provvedimenti disciplinari per lo scarso impegno dei giocatori.  La scossa, dunque, non è arrivata.  Certo, la classifica è ancora molto corta: la zona salvezza dista quattro punti, ma se il San Severo non dovesse iniziare a far punti, la situazione potrebbe farsi ancor più complicata. Per ora mister Vadacca non appare in discussione. Domenica prossima però, c’è l’occasione per un pronto riscatto. L’Alto Tavoliere ospiterà il Gragnano, invischiato nelle parti basse della classifica in questo inizio di campionato. Prima di domenica scorsa i campani non avevano mai vinto in stagione. Alla settima giornata è arrivato il primo successo casalingo per 2-1, a scapito del Francavilla. Si tratterà dunque di un’importante sfida  in chiave salvezza, resa incerta dall’umore senz’altro rinfrancato con cui i napoletani arriveranno in Puglia.

C’è però una luce di speranza in fondo al tunnel dell’Alto Tavoliere: la società ha annunciato l’esito dell’incontro di Lunedì con l’Amministrazione Comunale di San Severo. Quest’ultima si è impegnata a dare alla società sportiva degli spogliatoi nuovi ed ad omologare il settore ospiti dello stadio locale per almeno 300 tifosi. L’Alto Tavoliere si è detto ben felice di rientrare al Ricciardelli per le gare casalinghe (finora disputate al vicino MadrePietra Stadium di Apricena). La dirigenza ha poi invitato tutti i tifosi a stare vicino alla squadra in questo momento delicato, garantendo che si sta  facendo “tutto il possibile affinché si mantenga la categoria anche in questa stagione”. Un impegno a cui i tifosi sperano consegua anche la prima vittoria in campionato.

Luigi Garofalo

Bisceglie-San Severo 2-1. Sorpasso compiuto sulla Nocerina

La marcia di avvicinamento allo scontro più importante della stagione si è concluso con un grande sorriso, ma quanta fatica per il Bisceglie venire a capo di un coriaceo e mai domo San Severo che ha positivamente impressionato i quasi mille spettatori del Gustavo Ventura con un gioco tenace. Nelle fila nerazzurre gli squalificati Diop e Petta hanno ceduto il proprio posto a Risolo e Miale. Fra i dauni di mister Fabio Di Domenico out per squalifica Falconieri mentre l’amatissimo ex Rodolfo De Vivo ha conquistato una maglia da titolare.

Primo tempo vivace dove molteplici sono stati i batti e ribatti fra le due compagini in campo: al quarto minuto è subito Bisceglie con Montaldi che ha deviato in modo maldestro una punizione di Cerone, spedendo la sfera sopra la traversa. Due minuti più tardi tiro cross insidioso di Anthony Partipilo con Carlo Provaroni che si distende; sulla ribattuta Montinaro è stato lesto ma non concreto: palla in corner.

Il San Severo ha cominciato a farsi vedere dalle parti di Di Franco con calci piazzati e tiri dalla distanza. Il primo al tredicesimo minuto con una bordata raccolta dal portiere nerazzurro in due tempi mentre la seconda occasione è del diciottesimo, in cui il giovane estremo difensore si è fatto sorprendere ma non troppo con palla deviata in corner.

Bisceglie in vantaggio al 23° con la lunga diagonale di Ferdinando Rauccigiunta sui piedi di Riccardo Lattanzio il quale, portandosi dietro il proprio marcatore, ha insaccato in fondo alla rete l’interno destro. Il San Severo ha alzato la testa e si è riversato in avanti alla ricerca del pari; al minuto trentatré punizione da posizione invitante battuta da Florio con Di Franco che ha respinto con i pugni.

Nei successivi otto minuti i giallo granata hanno ottenuto la giusta ricompensa alla propria crescita in campo con il gol del pareggio; rimessa laterale lunga di De Vivo; in area Cerone respinge corto di testa al di fuori dall’area dove si è presentato Del Duca, prontissimo a scaricare in rete un eurogol che ha bruciato il portiere di casa. Rivalsa nerazzurra negli ultimi minuti del primo tempo con un lob di Montaldi finito sull’esterno della rete, approfittando di un pasticcio difensivo di Ianniccello, e un’incursione di Lattanzio atterrato in piena area dallo stesso Ianniccello: l’arbitro ha lasciato proseguire scatenando le ire della tifoseria ospitante.

Ripresa con il freno a mano tirato in cui la stanchezza psicofisica si è palesata fra le maglie nerazzurre. Per vedere la prima azione da gol si è giunti al minuto cinquantasei in cui D’Aiello e Montaldi hanno cincischiato in area di rigore sul prezioso suggerimento di Lattanzio. I viaggianti hanno esaurito invece le proprie cartucce all’ora di gioco con il calcio piazzato di Florio respinto coi pugni ancora da Di Franco. Il Bisceglie ha provato ad alzare il baricentro affacciandosi con maggior vigore nella metà campo avversaria: al sessantaquattresimo stop di petto e botta di prima griffato Lattanzio ma Provaroni ha risposto presente; il capitano nerazzurro ci ha riprovato poco dopo con un’acrobazia senza sussulti.

La scossa forte all’incontro è invece affidata alla testa di Anibal Montaldiche ha regalato gol e tre punti al sessantottesimo grazie all’inzuccata che si è depositata alle spalle del portiere dopo aver accarezzato il palo: per il quindicesimo sigillo in campionato della punta argentina e cinquantesimo gol della truppa di mister Ragno è stata fondamentale l’imbeccata di Lattanzio dal versante destro.

Nella girandola di cambi Montaldi, accolto dagli applausi, è stato rimpiazzato da Mauro Cioffi mentre Montinaro ha lasciato il posto a Raoul Vaccaro. Con le forze fresche in campo il Bisceglie ha buttato giù tutta l’insicurezza dei primi minuti del secondo tempo, mostrando nuovi interessanti spunti.

Lattanzio ha provato la conclusione dalla distanza al settantaduesimo, sibilando il palo, mentre il subentrato Cioffi è stato murato dalla retroguardia avversaria in due continue occasioni sei minuti più tardi. Ultima azione degna di nota all’ottantunesimo con Partipilo che ha controllato e calciato sporco un pallone su cui è stato bravo Provaroni a dire di no.

Triplice fischio liberatorio per il gruppo stellato che con la vittoria di quest’oggi ha potuto festeggiare il sorpasso in classifica sulla Nocerina, sconfitta a domicilio dalla Gelbison. Prima di giungere allo scontro diretto con la capolista Trastevere, è opportuno dare spazio al Torneo di Viareggio che vedrà ai nastri di partenza anche la Rappresentativa di Serie D. Una pausa di quattordici giorni importante per recuperare energie fisiche e mentali in vista del rush finale.

BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Risolo, Miale, D’Aiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi (dal 76° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Sasso, Petitti, Moccia.
San Severo: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (dal 77° Novello), Di Federico, De Bellis (dal 72° Camarà), De Vivo. Allenatore: Fabio Di Domenico. A disposizione: Valente, De Stefano, Favilla, Ricciardi, De Rosa, Castrì, Fiore.
Terna arbitrale: Arace di Lugo di Romagna (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 23° Lattanzio, 41° Del Duca, 68° Montaldi
Note: 600 spettatori circa. Pomeriggio nuvoloso. Calcio d’angolo: 12-3. Ammoniti: Risolo, Florio.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: contro il San Severo la prima di nove finali

Archiviato lo scialbo ed incerto 0-0 di coppa con l’Albalonga nella gara di mercoledì, il Bisceglie si rituffa nel campionato per l’ultima tappa di avvicinamento al big match contro la capolista Trastevere. Tra i nerazzurri di Ragno ed i capitolini di Gardini vi è di mezzo solo l’impegno interno di domenica 5 marzo contro il San Severo, la prima di nove sfide in cui la truppa nerazzurra è invitata a non sbagliare per restare sul podio del campionato.

I giallo granata di mister Fabio Di Domenico, annaspanti nella zona playout con appena trenta punti raccolti, hanno attraversato un discreto febbraio con un filotto di quattro risultati utili consecutivi, frutto di tre pareggi e di una vittoria ottenuta sull’Anzio nell’ultimo turno.

Il tecnico sanseverese schiera un undici a trazione anteriore con la pericolosa cerniera offensiva composta dal capitano tuttofare Florio, dai bomber Di Federico (a segno contro l’Anzio, ndr) e Fabio Lauriola, nonché dall’esperto centravanti Vito Falconieri, attivo in serie B e C con le maglie di Catania, Perugia e Reggiana, squalificato per questa partita.

Un dato che fa ben sperare Andrea Petta e compagni è invece relativo allo scarno rendimento da trasferta dei dauni con solo nove punti raccolti e cinque sconfitte sul groppone. Una costante che tutti i tifosi nerazzurri sperano prosegua anche in occasione di questo ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

L’ultimo precedente sul manto erboso del Gustavo Ventura ha visto i nerazzurri allenati da Claudio De Luca condannare il San Severo ai playout, superandoli nell’ultimo turno della regular season 2015-2016 con il risultato di 2-1; nel confronto d’andata giocatosi il 30 Ottobre, la comitiva di mister Ragno conquistò l’intera posta in palio sconfiggendo i padroni di casa per 2-3 con un doppio Rocco Daiello e la rete di Riccardo Lattanzio.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato al signor Mario Davide Arace di Lugo di Romagna, supportato dagli assistenti di linea Fabio Pasquale e Marco Carrelli di Campobasso.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Manfredonia-San Severo 2-0

Netta affermazione dei sipontini nel derby foggiano con il San Severo, apparso in palese difficoltà. Eppure sono proprio gli ospiti a rendersi pericolosi già al 7′ con Falconieri che colpisce il montante alla sinistra di Tarolli dai 25 metri. Ma è solo un episodio, Romito & C. assumono ben presto il pallino del gioco sciorinando finalmente buone trame di gioco con ritmi quasi forsennati.
Pressing, ritmi sostenuti e difesa alta tolgono respiro alla blanda manovra ospite, che soccombe al 13′ su una grande invenzione di Coccia che non lascia scampo a Romaniello con la palla che colpisce il palo prima di terminare la sua corsa oltre la linea di porta. Al 21′ Donia vicinissimo al raddoppio: Malcore fa tutto da solo, dribbla il marcatore diretto con una finta, si accentra e mira l’incrocio dei pali ma questa volta il montante salva il San Severo. Al 37′ un errore difensivo degli ospiti innesca il liberissimo La Porta che costringe Romaniello ad atterrarlo in area di rigore. Calcio di rigore e giallo per lui: La Porta realizza ed è 2-0.
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Nella ripresa i ritmi calano, il Donia gestisce senza affanno il doppio vantaggio ed anzi sfiora a più riprese in contropiede il tris. Catalano passa al 3-5-2 nel finale per salvaguardare il risultato ma gli ospiti oggi sono spenti e rischiano lo 0-3 al 95′ salvati solo dalla traversa colpita da La Porta.
Per i sipontini tre punti d’oro, per il San Severo prestazione da dimenticare al più presto e zona playout più vicina con il Potenza e il Donia ora a pari punti, ma con una partita in meno da recuperare mercoledì prossimo nello scontro diretto.

TABELLINO

MANFREDONIA (4-3-2-1): Tarolli, Fiore, Raho, Pazienza, Romeo, D’Angelo, Coccia (50′ Cicerelli), Romito, Malcore (91′ Esposito), La Porta, Molenda (73′ De Filippo). A disposizione: Longobardi, Bonabitacola, Rinaldi, La Forgia, Castigliego. All. Catalano

SAN SEVERO (4-4-2): Romaniello, Falco, Favilla (50′ Di Federico), Menicozzo (70′ Leonardi), Ianniciello, Del Duca, De Vivo, Lanzillotta, Falconieri, Laboragine (46′ Basta), De Bellis. A disposizione: Provaroni, De Rosa, Altamura, Florio, Sorbo. All. Dell’Atti

ARBITRO: SIG. KUMARA DI VERONA
ASSISTENTI: ORGA DI MOLITERNO E PIZZI DI TERMOLI

MARCATORI: 13′ COCCIA, 37′ LA PORTA (RIG.)
AMMONITI: D’ANGELO, COCCIA, LA PORTA, MOLENDA, ROMANIELLO, FALCO E DE VIVO
ESPULSI: NESSUNO

NOTE: presenti circa 600 spettatori; corners: 5-7; recuperi: 1’+5’+1′

Stefano Favale

San Severo e Manfredonia, vietato sbagliare

Il calendario riserva troppo presto il derby foggiano tra San Severo e Manfredonia, entrambe reduci dalla prima sconfitta stagionale in campionato.
L’insidia maltempo potrebbe condizionare l’aspetto tecnico del match, aspetto quast’ultimo da non sottovalutare ai fini delle strategie dei due allenatori.
Olivieri dovrà rinunciare agli squalificati Monopoli e Lobosco, i suoi ragazzi dovranno dimostrare di aver lasciato alle spalle il pesante ko rimediato a Trastevere.
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Voglia di riscatto anche in casa biancoceleste con Vadacca che ha invece problemi di abbondanza, ma che è alla ricerca di un equilibrio che non si è visto finora. Bozzi sembra in vantaggio su Malcore per una maglia da titolare, lui che ha spesso “fatto male” ai cugini giallogranata.
Calcio d’inizio alle ore 15,00 con la direzione della gara affidata al Sig. Maranesi della Sezione di Ciampino.

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-San Severo, disastro biancoceleste

Ecco il consueto pagellone a cura di Stefano Favale, la gara in questione è Manfredonia-San Severo (1-4)

MANFREDONIA
De Gennaro 6: in balìa degli avversari per 95′ salva il salvabile, un’umiliazione ingenerosa per lui;
Colombaretti 4: arranca in una linea difensiva abbandonata da tutti;
Romeo 4: idem;
De Filippo 4: idem;
Lorito 4: discreto solo l’avvìo, poi scompare nell’oblio;
De Vita 6: si procura il rigore e vivacizza la manovra offensiva;
Romito 4,5: costretto a giocare da ala, ma quanti cross sbagliati!;
Lenoci 4: in stato totale di confusione, non sa cosa fare e dove sistemarsi;
Totaro 4,5: male assistito dai compagni, si perde anche lui;
De Rita: s.v.
La Porta 6: fa quel che può, recupera palloni a centrocampo e fa la punta;
Pompilio 4: assente ingiustificato;
Bozzi: s.v.
Vadacca 4: formazione sbagliata, cambi tardivi, Ciampa in tribuna. La sbornia di Coppa, contro il modesto Isernia, evidentemente ha galvanizzato e illuso l’intero ambiente.

SAN SEVERO: Mennella 6; Cipolletta 7,5, Capone 7, Mustone 7; Natino 7, De Luca 7, Tricarico 7, Florio 7, Rossi 7; Milani 7,5, Evacuo 8. De Felice 7

Il San Severo asfalta i fantasmi del Manfredonia, Vadacca sbaglia tutto

Un’umiliazione così era difficilmente prevedibile per il Manfredonia, i sipontini non sono mai scesi in campo. I ragazzi di De Felice, ben messi in campo, disputano una gara ordinata e si rilanciano in ottica playoff. Vadacca sbaglia tutto, dalla formazione iniziale al modulo. Tardivi gli innesti delle punte nella ripresa a risultato ormai compromesso. Una squadra in preda alla confusione tattica e mentale vittima di un San Severo in salute, con il bomber Evacuo in grande spolvero.
Per la cronaca, le marcature sono state realizzate da Evacuo (12′, 56′ e 62′), Milani (90′) e La Porta su rigore (77′). Finale Manfredonia-San Severo 1-4

Virtus Francavilla Calcio, Masini “mata” il San Severo

Seconda vittoria consecutiva per la Virtus Francavilla Calcio, la prima in trasferta. La squadra di mister Calabro batte un ostico San Severo giocando una buonissima partita. Il tecnico leccese schiera Albertazzi tra i pali, linea difensiva con De Toma, Vetrugno e Bartoli, Ciarcià in cabina di regia con Biason e Risolo, Gallù e Liberio esterni,in avanti il duo argentino Masini e Montaldi. All’8’pericoloso il San Severo con Rossi il cui tiro si spegne sul fondo. All’11’ Montaldi tutto solo in area non riesce a finalizzare per il salvataggio in extremis di un difensore giallogranata. Al 23′ Albertazzi compie un miracolo sul tiro a botta sicura di Milani in area di rigore. Allo scadere De Toma non trova il tap in decisivo su un disimpegno errato dell’estremo difensore ospite.
Nella ripresa, pronti via e vantaggio Virtus: Bartoli da destra, mette in mezzo un pallone per Masini che con un poderoso colpo di testa insacca alle spalle di Di Michele. Al 3’st ancora Masini sfiora il raddoppio sempre di testa, colpendo questa volta la base alta della traversa. Al 22’st l’arbitro espelle Ciarcià per un fallo su un giocatore foggiano.La Virtus in dieci uomini resiste bene ed anzi sfiora il raddoppio con Rescio, subentrato a Masini, il cui tiro di destro fa la barba al palo. Al 48’st Evacuo di testa sfiora il pareggio. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Appuntamento a Mercoledì prossimo in casa contro il Nardò.

***

San Severo-V.Francavilla Calcio 0-1

Reti: 1’st Masini

San Severo: Di Michele, Di Fiore, Mustone, Grieco, Favilla, Capone, Menicozzo (39’pt Florio), Tricarico, Favetta, Rossi (28’st Evacuo), Milani (28’st Morsillo). A disp. Mennella, Cipolletta, Favilla, Rolli, Mastrangelo, De Bellis. All. De Felice.

Virtus Francavilla Calcio : Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, Risolo (43’st Krasniqi), De Toma, Gallù, Liberio, Biason, Masini (25’st Rescio), Montaldi. A disp. Iurlo, Taurino, Galdean, Camorani, Ancora, De Giorgi, Villa. All. Calabro.

Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino (Sebastiano Affronti di Ostia Lido – Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1)

Note: Ammoniti: Grieco (SS), Albertazzi, De Toma, Liberio, Biason, Ciarcià (VF) Espulsi: Ciarcià (VF)

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

II ko del Donia specchio di una stagione molto negativa

L’insostenibile leggerezza del…Donia: è il copione del film che si sta girando nel girone di ritorno in riva al golfo…

L’effetto simpatia e l’amarcord del professionismo, con Vadacca in panchina, hanno la capacità di riportare gente allo stadio ma purtroppo a scendere in campo ci sono sempre loro e non certamente Max.

Lo spettacolo è desolante, a parte le sfuriate all’inizio di ognuna delle due frazioni, la qualità della squadra è bassa e l’impoverimento tecnico è purtroppo irreversibile. Quel pizzico di fiducia trasmesso da Vadacca e dall’illusorio vantaggio si sbriciola al pareggio del San Severo, che poi dilaga e controlla a proprio piacimento la gara senza troppi fronzoli.

Qualche perplessità sulla composizione del tridente iniziale e sul mancato utilizzo di Portosi nella ripresa.

Ora l’imperativo (si fa per dire) è difendere la quint’ultima, o la quart’ultima, posizione per poter disputare in casa la gara spareggio.

Certamente la fragilità mentale e la sfiducia sono handicap pesanti ma, a nostro avviso, in alcune individualità il tasso tecnico non è da Serie D.

Tuttavia la stagione si può ancora salvare.

Stefano Favale

A Bordo Campo, la rinascita del San Severo ed il crollo del Donia

Questa sera, alle 20.30 e 23.30, in onda A BORDO CAMPO su Amica9 (canale 91).

La fortunata trasmissione televisiva si occupa del Girone H della D con cenni sull’Eccellenza pugliese.

I temi del campionato dibattuti in studio con filmati e le anticipazioni del prossimo turno.

Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

Ospite d’onore: Michele Rinaldi (All. Giovanissimi Prov. Manfredonia Calcio)

PALINSESTO AMICA9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30

Matteo D’Arienzo ospite di “A Bordo Campo”

Questa sera su Amica9 TV (canale 91) nuova puntata di “A Bordo Campo” la Serie D a Casa Vostra con l’allenatore tanto amato da tutti i tifosi sipontini Matteo D’Arienzo.

Commenti in studio, filmati e curiosità sul Girone H della Serie D e cenni sul Campionato di Eccellenza Pugliese.

Conduce: Stefano Favale
In studio: Antonio Tasso, Franco Ciuffreda e Matteo Mancini
Ospite: Matteo D’Arienzo

PALINSESTO AMICA9 TV (91):

GIOVEDI’ ORE 20.30 – 23.20

Danilo Rufini ospite di “A Bordo Campo”

Questa sera, alle 20.30 e 23.20, su Amica9 Tv (canale 91) in onda A BORDO CAMPO con il punto sul Campionato di Serie D.

Ampi cenni su tutte le squadre pugliesi del girone H, filmati e curiosità.

In studio: Stefano Favale, Luana La Scala e Matteo Mancini

Ospiti: Danilo Rufini e Franco Ciuffreda

PALINSESTO AMICA9 TV (91):

Giovedì ore 20.30 – 23.20

A Bordo Campo, il calcio di Capitanata è servito

Straordinaria puntata di A BORDO CAMPO questa sera alle 20.30 e 23.20 su Amica9 Tv (91)…

Il bilancio del 2013 del Manfredonia, Foggia e San Severo con tanti filmati e commenti in studio.

L’elite del calcio di Capitanata a casa vostra.

In studio: Stefano Favale – Luana La Scala – Matteo Mancini

Ospiti: Giuseppe Di Bari (Ds Foggia) – Danilo Rufini (All. San Severo) – Franco Ciuffreda (Ds)

PALINSESTO su Amica9 Tv(91)

Giovedì ore 20.30 – 23.20

San Severo-Manfredonia 1-2
Eroica vittoria del Donia

Pollidori

Eroica vittoria del Donia sul neutro di Lucera nel derby di capitanata con il San Severo.

Una magìa di De Rita, il nostro pupillo rispolverato nell’occasione, le grandi parate della sorpresa De Gennaro e la perla di Palazzo confezionano una pesantissima vittoria esterna.
Le tante assenze nel reparto avanzato inducono Cinque a schierare un 4-4-2 con Palazzo e De Rita in avanti e Trotta e Coccia larghi sulle fasce. Rufini risponde con il medesimo modulo con Galetti e Ladogana terminali offensivi.
Ritmi alti sin dalle prime battute, è derby vero. Al 10’ una grande giocata di Coccia regala al “mago” De Rita un assist che con estrema eleganza Mauro trasforma in rete nel sette. Il San Severo accusa il colpo e si affaccia dalle parti di Leo solo al 17’ con un tiro fuori misura di De Vivo dai 15 metri.
La determinazione e tranquillità del Donia prevalgono sulla frenesia dei giallorossi, condizionati dall’assillo di vincere a tutti i costi.
Palazzo, sempre pericoloso e sgusciante, per due volte sfiora il raddoppio con Pizzolato super nella prima circostanza ed una questione di centimetri nella seconda.
Al 39’ l’episodio che potrebbe segnare la svolta della gara: un errato disimpegno di Esposito innesca Ladogana che scavalca Leo in uscita con un pallonetto, quest’ultimo tocca la sfera al di fuori dell’area di rigore. Gol evitato ma rosso inevitabile.
Ecco De Gennaro, classe ’96, in campo con lo stadio che si infuoca. Cinque sacrifica De Rita e passa al 4-4-1.
Nell’ultimo dei 4 minuti di recupero Ianniciello trova il tap-in vincente su una sponda sulla linea di fondo. E’ 1-1 e si fa veramente dura in ottica rpresa.
In effetti il copione della gara cambia e il San Severo assedia l’area piccola dei delfini. L’uomo in più induce Rufini a chiedere ai suoi ragazzi di allargare il gioco sulle fasce. E così spiovono cross ripetutamente con il Donia alle corde.
Al 4’ è D’Arienzo a salvare sulla linea, dopo che Ladogana aveva superato De Gennaro con un lob. Al 10’ De Gennaro è strepitoso sul tiro a colpo sicuro dello stesso Ladogana. Il portierino si ripete al 17’ su De Vivo.
Il gol del San Severo sembra ormai nell’aria e invece…un preciso fraseggio dei sipontini trova in Gentile l’autore dell’affondo laterale e dell’assist per Palazzo che anticipa il diretto marcatore e gonfia la rete sul primo palo con Pizzolato appostato.
E’ tripudio sugli spalti occupati dai tifosi sipontini. La rete di Palazzo taglia le gambe ai locali, che vanno in tilt e si affidano puntualmente al lancio in profondità. Il tridente non basta, Simonetti neanche. Il fortino ospite regge con tenacia sino al 94’.
Il Donia vince una gara dominata per 39’, prima di riaprirla con l’espulsione, rischia di soccombere e poi piazza il jolly che disorienta un San Severo apparso in difficoltà.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Semerano (57’ Burdo), Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, De Vivo, Ganci (57’ Cesareo), Galetti, Di Matera, Ladogana (80’ Simonetti). A disposizione: Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Rufini

MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Palazzo, De Rita (40’ De Gennaro), Trotta (62’ Gentile/74’ Totaro). A disposizione: Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Cinque

Arbitro: Sig. Schirru di Nichelino
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 10’ De Rita, 49’ Ianniciello, 65’ Palazzo
AMMONITI: Della Ventura, Galetti, Cesareo, Granatiero, Romito, De Gennaro
ESPULSI: Leo
Spettatori: circa 500. Corners: 9-0 Recuperi: 4’+4’

Stefano Favale

Le pagelle di San Severo – Manfredonia

De Gennaro il migliore del Donia nella vittoria contro i cugini del Manfredonia… il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già. Tutti al di sopra della sufficienza con il numero 1 Leo inoperoso e quindi senza voto.

Leo s.v.: inoperoso sino all’intervento d’istinto su Ladogana;

Granatiero 6: si sacrifica in fase difensiva, messo alle corde ad inizio ripresa;

De Gennaro 7,5: il migliore del Donia, il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già;

Esposito 6: la sua leggerezza poteva costare molto cara al Donia, non si risparmia;

Pollidori 7: a tutto campo, interdizione ed impostazione con eleganza;

D’Arienzo 7: un leone in mezzo alla difesa, impenetrabile;

Cuomo 7: idem D’Arienzo;

Coccia 7: corre come un “matto”, un assist per lui ed un’ottima condizione atletica;

Romito 7: tiene bene la posizione, esperienza da vendere;

Palazzo 7: un gran gol, due falliti per un soffio e tanta corsa per lui. Ma deve ancora migliorare;

De Rita 7: delizioso il gol, penalizzato dall’espulsione;

Trotta 6: gioca in un ruolo non suo, da centrocampista laterale di contenimento;

Gentile 6,5: 12 minuti prima dell’infortunio. In mezzo il formidabile assist per Palazzo;

Totaro 6: dà il suo contributo in fase di contenimento nel finale.

SAN SEVERO: Pizzolato 5,5; Semerano 5,5; (57’ Burdo 5,5), Russi 6; Della Ventura 6; Ianniciello 6; Musca 5,5; De Vivo 6; Ganci 5,5;(57’ Cesareo 5,5), Galetti 5,5; Di Matera 6,5; Ladogana 6

Stefano Favale

Gran Gala del Calcio
la cartolina sportiva di Manfredonia

La locandina dell’evento

Ecco i contenuti del prossimo GRAN GALA DEL CALCIO MANFREDONIASPORT.NET, il cui svolgimento è in programma il 4 luglio in P.zza Giovanni XXIII alle ore 21.00.

Al tavolo di conferenza i protagonisti dell’Evento: Stefano Favale, Matteo Mancini, Milena Prota e Antonio Tasso.

L’ideatore ed organizzatore Stefano Favale così si pronuncia: “La mia squadra è pronta, ecco il ruolo per ognuno di loro”:

Matteo Mancini: coideatore e supporto organizzativo

Milena Prota: conduttrice e direttrice artistica

Antonio Tasso: conduttore

Il GRAN GALA DEL CALCIO è intitolato al primo portale sportivo sipontino MANFREDONIASPORT.NET, perchè è una produzione ManfredoniaSport.net

L’evento è patrocinato dal Comune del Manfredonia con entusiasmo dal Consigliere Delegato allo Sport Alessandro Salinari, che ha creduto nel progetto e l’ha promosso sin da subito.

Il GRAN GALA DEL CALCIO sarà la festa dello sport a Manfredonia, verranno risaltati i valori sportivi ed umani emersi nel corso dell’ultima stagione calcistica.

Il Manfredonia Calcio di oggi e di ieri sarà protagonista sul Palco.
Presenti anche San Severo, Cerignola e Vieste.

Graditi ed amatissimi ospiti del passato calcistico del Manfredonia impreziosiranno il parterre della Manifestazione.

Al termine della Manifestazione verrà assegnato l’Oscar “Manfredoniasport.net” ai 3 migliori calciatori del Manfredonia (1 per ruolo) eletti dagli utenti del primo portale sportivo sipontino. A tal proposito il sondaggio resterà aperto sino al 30 giugno compreso.

Antonio Tasso sottolinea: “La Manifestazione si articolerà in 3 fasi: celebrativa, spettacolare e tecnica. Io mi occuperò di quella celebrativa, Stefano di quella tecnica e Milena di quella spettacolare”.

Milena Prota svela: “Sono previste alcune esibizioni di artisti sipontini, poichè Manfredonia è ricca di talenti ed io con grande soddisfazione ho selezionato: scuola di danza MY DANCE – scuola di ballo DIRTY DANCING – esibizione canora di IOLE VIRGILIO”.

Conclude Stefano Favale: “La nostra prerogativa è una conduzione sobria, semplice, comprensibile a tutti, senza effetti speciali, e ci auguriamo che il Gran Gala del Calcio diventi la “cartolina sportiva” della città di Manfredonia”.