Gli arbitri della prima giornata della Serie BKT. I precedenti

L’Aia Can B ha comunicato le designazioni per le gare della prima giornata della Serie BKT 2019/2020. Eccole con i precedenti segnalati da Football Data:

Pisa-Benevento – Fourneau – con Pisa: 1 v, 0 n, 0 p; con Benevento: 1 v, 0 n, 2 p;

Crotone-Cosenza – Marinelli – con Crotone: 0 v, 1 n, 1 p; con Cosenza: 1 v, 2 n, 0 p;

Salernitana-Pescara – Rapuano – con Salernitana: 7 v, 1 n, 0 p; con Pescara: 3 v, 2 n, 0 p;

Ascoli-Trapani – Prontera – con Ascoli: 0 v , 1 n, 0 p; con Trapani: 2 v, 0 n, 0 p;

Cittadella-Spezia – Sacchi – con Cittadella: 3 v, 5 n, 3 p; con Spezia: 0 v, 4 n, 0 p;

Venezia-Cremonese – Dionisi – con Venezia: 1 v, 0 n, 1 p; con Cremonese: 2 v, 0 n, 2 p;

Virtus Entella-Livorno – Amabile – con V. Entella: 1 v, 0 n, 0 p; con Livorno: 3 v, 1 n, 0 p;

Empoli-Juve Stabia – Massimi – con Empoli: inedito; con Juve Stabia: 0 v, 3 n, 0 p;

Perugia-Chievo – Pezzuto – con Perugia: 7 v, 7 n, 4 p; con ChievoVerona: 1 v, 0 n, 0 p;

Pordenone-Frosinone – Sozza – con Pordenone: 0 v, 3 n, 0 p; con Frosinone: inedito;

Lecce: poker alla Salernitana nella notte del ritorno al “Via del Mare”

Un Lecceforza quattro” liquida la pratica Salernitana dell’ ex Gian Piero Ventura e accede al quarto turno di Coppa Italia dove a dicembre incontrerà la Spal.
Dopo quasi 100 giorni di assenza dal “Via del Mare” gli uomini di Liverani si (ri)presentano nel proprio stadio con la solita spigliatezza che aveva fatto entusiasmare il pubblico nello scorso campionato di Serie B, riuscendo così a dare continuità di gioco, risultati ed entusiasmo ai circa 16000 spettatori presenti.
Il 4-0 finale è il frutto di diverse componenti, che vanno dalla buona preparazione svolta in ritiro fino alla compattezza del gruppo, passando senza dubbio per la pressione, sicurezza e bel gioco trasmesso dal mister alla squadra. E, anche se ancora presto per dirlo, forse anche merito di qualche acquisto azzeccato. Vedremo.
I gol portano la firma di Lapadula, autore di una doppietta, Falco e dello sloveno  Majer.
Un risultato importante che lascia ben sperare per l’ esordio in campionato contro l’ Inter a San Siro, lunedì prossimo. I presupposti per fare bene ci sono tutti, sebbene il compito sia piuttosto arduo, ma da questo Lecce ci si può aspettare di tutto e la promozione dello scorso anno ne è la dimostrazione.

Danilo Sandalo

Coppa Italia: sarà Lecce-Salernitana la sfida del terzo turno

Sarà la Salernitana dell’ ex giallorosso Giampiero Ventura ad affrontare il Lecce nel terzo turno di Coppa Italia. I campani hanno superato il Catanzaro per 3-1 garantendosi il diritto al passaggio del turno. La sfida è in programma per il 18 agosto e dovrebbe giocarsi al Via del Mare che al momento è in fase di restyling in vista del campionato. Se i lavori non dovessero essere completati il Lecce chiederà l’ inversione di campo, così come previsto da regolamento.
Una curiosità: nella partita di domenica si affronteranno i due tecnici che con il Lecce hanno ottenuto una doppia promozione dalla Serie C alla Serie A, ossia Giampiero Ventura, trionfante nel Lecce di Semeraro nel biennio 1995/95 e 1996/97, e Fabio Liverani reduce dal doppio salto di categoria negli ultimi due anni. Insomma una sfida nella sfida ricca di ricordi ma soprattutto di emozioni forti che darà a tutti i tifosi giallorossi la possibilità di fare un tuffo nel passato.

Danilo Sandalo

Ascoli, una manita per cominciare

Netta vittoria dell’Ascoli che accede al terzo turno di Coppa Italia. I bianconeri hanno battuto 5-1 in casa la Pro Vercelli, guadagnandosi la sfida contro la vincente di Trapani-Piacenza, in programma domani sera. Padroni di c asa in vantaggio al 7° con Brosco, al 20° il raddoppio di Da Cruz, mentre al 33° riapre la partita per i piemontesi la rete di Azzi. Nella ripresa gli ospiti restano in 10 per l’espulsione di Volpe e, all’8°, Ardemagni su rigore sigla il 3-1. Al 27° e al 41° arriva la doppietta di Scamacca per il 5-1 finale. Ascoli al terzo turno, Pro Vercelli eliminata.

Coppa Italia, sabato l’Ascoli domenica le altre

Con il secondo turno scende in campo la Serie B. La programmazione

Con il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia arriva il momento delle prime gare ufficiali per i club della Serie B. Il primo a scendere in campo l’Ascoli, che gioca contro la Pro Vercelli sabato alle 18,30, domenica invece giocheranno le altre tra le 18 e lo 20,45. Gli avversari saranno le formazioni della Serie C, a eccezione del Mantova, di scena a Pescara, che partecipa alla Serie D.

PPA ITALIA 2019/2020
2° TURNO ELIMINATORIO – DATE E ORARI
PERUGIA – TRIESTINA DOMENICA 11/08 ORE 20.30
SPEZIA – PRO PATRIA DOMENICA 11/08 ORE 18.00
CREMONESE – V. FRANCAVILLA DOMENICA 11/08 ORE 20.30
EMPOLI – REGGINA DOMENICA 11/08 ORE 20.30
PESCARA – MANTOVA DOMENICA 11/08 ORE 20.30
BENEVENTO – MONZA DOMENICA 11/08 ORE 20.30
LIVORNO – CARPI DOMENICA 11/08 ORE 20.45
CITTADELLA – PADOVA DOMENICA 11/08 ORE 20.30
CHIEVOVERONA – RAVENNA DOMENICA 11/08 ORE 18.30
CROTONE – AREZZO DOMENICA 11/08 ORE 20.45
PORDENONE – FERALPISALO’ A UDINE DOMENICA 11/08 ORE 20.30
SALERNITANA – CATANZARO DOMENICA 11/08 ORE 20.45
JUVE STABIA – IMOLESE DOMENICA 11/08 ORE 20.45
ASCOLI – PRO VERCELLI SABATO 10/08 ORE 18.30
TRAPANI – PIACENZA DOMENICA 11/08 ORE 20.30
VENEZIA – CATANIA DOMENICA 11/08 ORE 19.00
FROSINONE – CARRARESE DOMENICA 11/08 ORE 20.30
MONOPOLI – COSENZA* DOMENICA 11/08 ORE 20.30
V. ENTELLA – SÜDTIROL DOMENICA 11/08 ORE 20.30
PISA – POTENZA DOMENICA 11/08 ORE 20.45
*ai sensi dell’art 5) del Regolamento della Competizione

E’ nata la Serie BKT 2019/2020

Al Chiostro Maggiore di San Francesco ad Ascoli il primo atto ufficiale della stagione.
E’ nata ad Ascoli, nella splendida cornice del Chiostro Maggiore di San Francesco, la nuova Serie BKT 2019/2020. Il sorteggio del calendario ha subito regalato emozioni e sfide ricche di fascino e tradizione.

Bari, l’attacco è stratosferico. D’Ursi e Ferrari le ciliegine

Il Bari sta allestendo una squadra che punterà direttamente al successo del Girone C di Serie C. Si tratta sicuramente di una squadra completa in tutti i reparti. Ma ovviamente a far paura è soprattutto il reparto offensivo.

In tre sono stati confermati dalla scorsa stagione. Samuele Neglia, autore di dieci reti tra campionato e Coppa, Roberto Floriano, per lui 13 reti in Serie D con i Galletti, Simone Simeri, che ha firmato 14 gol complessivi. Un reparto già eccezionale quindi, ma condito dai nuovi acquisti.

Sono infatti arrivati Mirko Antenucci dalla Spal e Giovanni Terrani. Il primo a livello di marcature nell’ultimo campionato con la squadra di Ferrara ha messo a referto solo cinque reti in campionato, ma è stata una stagione sfortunata. Perché nella precedente, sempre in Serie A, ne aveva realizzate undici, e in quella prima ancora 18 in Serie B. Terrani non è propriamente un bomber, ma sicuramente è un giocatore che con la sua tecnica sa fare la differenza in zona offensiva.

Ieri poi è approdato in biancorosso, al termine di una lunga trattativa, Eugenio D’Ursi, prelevato dal Catanzaro e arrivato a Bari via Napoli. Il capocannoniere dei calabresi, 16 reti tra campionato e Coppa, è stato a lungo cercato e finalmente ingaggiato dal club pugliese. Ed infine manca solo la firma per Franco Ferrari, giocatore capace di segnare 12 gol in 21 gare col Piacenza da gennaio in poi, numeri che parlano da soli.

Una batteria di attaccanti della quale c’è davvero di che aver timore.

Serie B: calendario il 6/8 ad Ascoli

E’ in programma il 6 agosto prossimo, ad Ascoli Piceno, il sorteggio del calendario della Serie B 2019/20. Dopo Verona, Palermo, Lerici, Pescara, Cesena e Bari, sarà la città marchigiana ad ospitare l’evento, preludio della nuova stagione, nel Chiostro di San Francesco. “Il rapporto diretto tra il club e il suo territorio è molto importante per costruire una dimensione sociale allargata dello stadio – dichiara il presidente di Lega B, Mauro Balata -. E questo è il nostro punto di forza ed è uno dei valori che intendiamo descrivere con la presentazione del calendario del Campionato degli italiani. Un grazie all’Ascoli, al Comune e a tutte le istituzioni per l’accoglienza e la collaborazione nell’organizzazione dell’appuntamento”. L’evento, con inizio alle 20, sarà trasmesso in diretta da Dazn e RaiSport.

Tempo di amichevoli per Lecce e Bari

Condizione fisica ancora precaria, gambe appesantite dal duro lavoro quotidiano ma allo stesso tempo gol a grappoli e prime indicazioni sul Lecce e sul Bari che vedremo durante la stagione.
Il fine settimana appena trascorso ha visto scendere in campo salentini e biancorossi per sfidare due formazioni dilettantistiche nei consueti test pre-stagionali.
I primi a scendere in campo sono stati i giallorossi di Fabio Liverani che nella prima della amichevoli previste nel ritiro di Santa Cristina hanno rifilato 8 reti al Gherdenia squadra militante nel campionato di seconda categoria. La prima rete stagionale dei giallorossi è stata messa a segno da Felici, poi sono arrivati il centro di Lapadula e la doppietta di La Mantia che hanno chiuso la prima frazione sul 4-0.
Nella ripresa i gol di Dubickas e Riccardi e la doppietta di Falco hanno raddoppiato il bottino e chiuso una gara che ha dato buone indicazioni a Fabio Liverani soprattutto per quel che riguarda la possibile convivenza in avanti tra Lapdula e La Mantia che sarà testata nuovamente contro i dilettanti del St. Georgen nel pomeriggio di lunedì.
Nel pomeriggio di domenica è invece sceso in campo il Bari che dopo lo 0-0 del primo test con la Fiorentina Primavera ha travolto con un rotondo 11-0 il Pinè squadra iscritta al campionato di Prima Categoria.
A vestire i panni dei mattatori sono stati Simeri autore di 4 reti e Neglia autore di una tripletta. La gara ha visto anche le prime marcature in biancorosso di Antenucci, Folorunsho e Terrani cui si è aggiunto il centro di Di Cesare. Per i biancorossi il prossimo test sarà ben più impegnativo a sfidare la squadra di Cornacchini il 23 luglio a Storo ci sarà il Pisa neo promosso in serie B.

In difesa di Cristian Agnelli

La pazienza di un popolo, quando viene messa troppe volte alla prova, diventa rabbia.

Così, ben si comprende l’ira del tifoso foggiano che, per la seconda volta nel giro di sette anni, dopo la mancata iscrizione del Foggia in Serie C, sarà costretto a seguire la propria squadra nell’oblio del calcio, i dilettanti.

Chiariamoci: la rabbia verso la proprietà, purché non trascenda in violenza, è sentimento comune a tutti i tifosi foggiani. Ci si sarebbe sorpresi di una mancata reazione: l’assenza di rabbia avrebbe significato indifferenza, una delle peggiori mancanze umane.

Tra le manifestazioni di rabbia e protesta, davvero non riusciamo a comprendere quella rivolta al capitano della squadra, Cristian Agnelli.

“Agnelli traditore della Patria”, recita uno striscione comparso nella serata di ieri nel capoluogo dauno.

Cristian Agnelli non ha bisogno di un avvocato e, probabilmente, ne farebbe volentieri a meno. Tuttavia ci sentiamo di difendere l’ormai ex capitano, sperando che questa nostra difesa traballi meno di quella impersonificata da altri calciatori del Foggia.

Agnelli non ha il talento di Modric, né la tecnica di Verratti. Se fosse stato diversamente la sua carriera non si sarebbe snodata tra Serie B (poca) e (tanta) Serie C. Non è nemmeno il giocatore che fa sognare i ragazzini con i suoi dribbling.

Agnelli è foggiano ed è tifoso del Foggia. Ed è vero, non basta essere tifosi del Foggia per ingraziarsi i tifosi: del resto, quest’anno, altri figliol prodighi sono rientrati alla base senza che i risultati siano stati ottimi.

Eppure non ci sentiamo di fare di Agnelli un capro espiatorio. Già, perché l’ormai ex numero 4 rossonero, in sette anni non si è mai allontanato dal senso di appartenenza ai colori dei satanelli, dal senso di etica della fatica. Lo si vedeva dalla voglia che ci metteva quando entrava in campo, da come “ronzava” da una parte all’altra del centrocampo, cercando di dare una mano ai suoi compagni.

Si percepiva la sua voglia di fare del bene sia quando giocava bene, che quando smistava con troppa fretta dei palloni, quando sbagliava la soluzione da adottare, il passaggio od il cross da fare.

Ed era giusto che, come tutta la squadra, si beccasse in silenzio il mormorio ed i fischi del tifoso foggiano. Si è fatto carico delle responsabilità, da ultimo alla Gazzetta dello Sport, nell’intervista di due giorni fa, in cui ha dichiarato: “da capitano, per quanto accaduto sul campo, mi assumo tutte le responsabilità: si sarebbe potuto fare di più, la squadra doveva conquistare la salvezza. E’ stata una stagione dura, paragonabile ad un incubo: non abbiamo alibi e non bisogna cercare giustificazioni”.

Ma non può accertarsi l’abuso della parola “tradimento”, specie se accostata al concetto di “Patria”. Agnelli non è un qualsiasi Badoglio che ha tradito il suo esercito; non ha vilipeso il plotone rossonero, ma l’ha difeso con le sue forze; forze che, per poca generosità della natura, sono inferiori alle potenzialità di altri ex “beniamini” rossoneri, già emigrati verso altri lidi, che evidentemente non garantivano lo stesso impegno.

Al netto delle sue doti da calciatori, che colpa ha Agnelli? Di che peccato si è macchiato? Forse semplicemente quello di aver fatto parte di una truppa troppo debole, incapace di far fronte ad una stagione “da battaglia”,  piene di insidie e di difficoltà, senza mezzi sufficienti a vincerla.

Dalle sconfitte si può e si deve ripartire. Ma con equilibrio di giudizio, per comprendere le cause degli errori. E non ricommetterli più.

Foggia Calcio, 9 indagati per autoriciclaggio: tra questi ci sarebbero il pres. Fares ed i patron Sannella

È pesentassima l’accusa che pende sui vertici del Foggia Calcio e che emerge dal decreto di perquisizione emesso dalla locale Procura: autoriciclaggio.

La vicenda, divulgata dai principali media locali, coinvolgerebbe nove persone, che sarebbero finite nel registro gli indagati per autoriciclaggio: tra questi i due patron Franco e Fedele Sannella ed il presidente Lucio Fares.

 La Satel srl, società del gruppo Sannella, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti.

Il provento di questi reati potrebbe essere stato impegnato nella gestione del Foggia Calcio, concretizzando il reato di autoriciclaggio.

Oltre ai due fratelli Sannella, tra gli altri indagati ci sarebbero anche Roberto Pierre Jean Dellisanti, amministratore delegato del Foggia.

Foggia, arriva la Guardia di Finanza allo Zaccheria

Non c’è pace per il Foggia e per i suoi tifosi.

Dopo l’onta della mancata iscrizione al Campionato di C (o meglio, dopo la presentazione di una domanda di iscrizione irregolare, che verrà bocciata dalla Covisoc) e l’imminente spettro dei dilettanti, questa mattina allo stadio “Pino Zaccheria” sono arrivati i militari della Guardia di Finanza.

Sono in corso dei controlli delle Fiamme Gialle nei locali della società rossonera allo stadio.

Una spiacevole notizia che non fa altro che surriscaldare il già rovente clima che circola dalle parti di Viale Ofanto.

Serie B e Serie C, si avvicina il gong per le iscrizioni: in due annunciano il forfait

Il weekend decisivo per l’iscrizione ai prossimi campionati di calcio è arrivato e già in due hanno alzato bandiera bianca. Il campionato di Serie C perde Albissola e Siracusa, con almeno altre cinque società a rischio per la scadenza fissata nella serata di lunedì, entro quando andranno completati gli obblighi federali (tra cui pagamento degli stipendi fino a maggio, deposito della fideiussione e riequilibrio contabile stabilito dai parametri Covisoc). Dalla Serie B arrivano invece segnali positivi dai tre club in bilico per presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione. Il Palermo ha annunciato l’immissione di capitali necessaria per poter saldare lunedì tutti gli adempimenti, il Trapani ha cambiato proprietà in extremis e il Chievo, non potendo usufruire sin da subito dell’intero paracadute da 25 milioni, ha trovato sul mercato i soldi necessari per mettersi in linea con quanto previsto dai regolamenti.

La situazione dei clivensi, sebbene aggravata dalle vicende che avevano già portato ad una penalizzazione nello scorso campionato, è parsa meno grave del previsto. Il Chievo, infatti, potrà fare uso di un indennizzo da 25 milioni post retrocessione, però da regolamento può incassare solo il 40% di questa cifra prima dell’inizio della nuova stagione. Per questo è stato necessario intervenire per tappare le falle e la società del patron Campedelli ha provveduto a fare i primi passi nel mercato in uscita: il 22enne Depaoli andrà alla Sampdoria per 3 milioni e a breve dovrebbe essere ceduto anche il classe 2000 Vignato, altro gioiello di casa Chievo.

La voragine che ha dovuto coprire il Palermo, sempre in Serie B, è stata decisamente più ampia. La gestione Zamparini ha lasciato in eredità ai nuovi proprietari di Arkus Network una situazione tale da dover immettere subito circa 8,2 milioni solo per rispettare gli indicatori previsti dalla Covisoc. Il club rosanero si è però trovato costretto a fronteggiare anche i debiti verso i procuratori, con ingiunzioni di pagamento che hanno portato a pignoramenti dai conti correnti societari. In totale, stando a quanto annunciato dal presidente Albanese dopo l’assemblea dei soci di ieri, il Palermo ha dovuto immettere una somma pari a 10,7 milioni di euro per potersi garantire l’iscrizione, comprensiva di circa 5,5 milioni dedicata solo agli stipendi dell’ultimo trimestre per i tesserati, che verranno pagati lunedì. Sempre in Sicilia, la FM Service srl ha definito la cessione del 100% delle quote del Trapani alla cordata di imprenditori rappresentata dal romano Giorgio Heller. Il club granata ha già stipulato la fideiussione con Assicurazioni Generali e adesso deve risolvere tutte le questioni relative agli stipendi, con i giocatori che hanno messo in mora la società alla vigilia della finale dei play-off vinta col Piacenza.

Sempre in Sicilia, piange Siracusa. Se in Serie B le due rappresentanti isolane si avviano verso l’iscrizione, seppur in extremis, in Serie C si perdono pezzi. L’ad siracusano, Nicola Santangelo, ha gettato la spugna ieri: “Il Siracusa non si iscriverà al prossimo campionato di Lega Pro. Non hanno portato a nulla di concreto le varie interlocuzioni dei giorni scorsi con diversi soggetti. La società aveva bisogno di capitali entro il 24 giugno. Obiettivamente era impossibile far fede a tutti gli impegni in scadenza lunedì. Non c’erano più le condizioni per poter andare avanti”. Annuncio seguito poche ore dopo da quello dell’Albissola, salvatosi sul campo lo scorso anno senza penalizzazioni e costretto a dare forfait per non aver trovato uno stadio a norma per la Serie C dopo aver giocato a Chiavari nello scorso campionato: “Il territorio non ci ha compreso ed è una sconfitta per tutti – ha ammesso il patron Colla – io sono un industriale serio, di un’azienda quotata in Borsa, e mi dà fastidio essere preso per un pagliaccio”. Non è da escludere un dietrofront nelle prossime ore, qualora si dovesse trovare un impianto a disposizione nelle vicinanze.

Intanto la Serie C fa la conta delle prime due defezioni e rischia di aggiungerne altre: la Lucchese ha avviato lo scorso 21 maggio una procedura di concordato preventivo e per iscriversi necessita di oltre un milione, il Rieti sta completando la documentazione nonostante il mancato passaggio di mano tra Curci e Felleca, i giocatori dell’Arzachena hanno lanciato un appello (finora senza risposta) affinché vengano saldati gli stipendi mancanti per l’iscrizione e la Viterbese non trova un acquirente. Così come il Foggia, sebbene i fratelli Sannella abbiano messo in vendita la società a un euro. Per la scadenza di lunedì si sono mossi imprenditori locali e tifosi, con l’obiettivo di raccogliere i soldi necessari per gli stipendi entro lunedì. Un giorno che potrà segnare il primo dentro o fuori della nuova stagione calcistica.

Comunicato Stampa Foggia Calcio

In relazione alle notizie di stampa di recente pubblicazione, ed aventi ad oggetto le trattative per la cessione del Foggia Calcio, la Famiglia Sannella, precisa quanto segue.
Come noto, in questi 4 anni abbiamo profuso ogni sforzo, economico, morale e di impegno per il bene del Foggia Calcio e della Città, riuscendo a regalare a tutti i tifosi gioie e soddisfazioni che mancavano da tempo.

Le gravi vicissitudini che hanno colpito la nostra famiglia e la squadra, per fatti ancora oggi tutt’altro che accertati o dimostrati, hanno certamente condizionato i risultati sportivi della stagione appena conclusa, culminata con una retrocessione dolorosissima, resa se possibile ancor più amara dalla paradossale vicenda della sospensione dei playout, ennesima ingiustizia a danno della nostra passione.

In una situazione del genere, l’impegno richiesto alla nostra famiglia è divenuto semplicemente troppo gravoso, e non più sostenibile, tanto da rendere necessario porre in atto tutte le opportune azioni per il passaggio di proprietà delle quote del Foggia Calcio.
In questo senso, confermiamo di aver dato, da tempo, mandato al nostro Studio Legale di riferimento di ricercare eventuali potenziali acquirenti e di condurre quindi le relative negoziazioni.

Confermiamo anche l’esistenza di soggetti interessati, e come le opportune trattative ed analisi per la cessione della società siano ad oggi in corso.
Tuttavia, non potendo mai dirsi certa la conclusione di una trattativa sino al momento dell’effettivo perfezionamento degli accordi, e tenuto conto della necessità dell’iscrizione del Club entro il 24 di giugno, confermiamo in ogni caso la piena ed assoluta disponibilità a valutare ogni ulteriore proposta relativa all’acquisizione della società, con l’unica condizione che si tratti di un progetto serio e concreto.

Lo scopo, da parte nostra, è ancora una volta quello di consentire al Foggia di avere un futuro nel calcio professionistico, evitando di vanificare gli enormi sforzi compiuti nel corso degli anni e la grandissima passione, della nostra famiglia e della meravigliosa tifoseria rossonera, e per questo abbiamo accettato di cedere il Foggia Calcio al prezzo simbolico di 1 euro, e ciò nonostante gli ingenti investimenti economici effettuati nell’ultimo quadriennio.

E’ stato un onore ed un privilegio.

Fedele e Franco Sannella

 

Serie B, si gioca il playout Foggia-Salernitana: decisione del Collegio di Garanzia

Il Collegio di garanzia dello sport, presieduto da Giuseppe Albenzio, ha stabilito che i playout di serie B devono essere effettuati: si affronteranno Salernitana e Foggia, quart’ultima e quint’ultima classificate nel campionato di serie B dopo la retrocessione all’ultimo posto in classifica del Palermo per illecito amministrativo. A seguito del decreto pubblicato dal Tar del Lazio lo scorso 23 maggio e del parere emesso oggi dal Collegio di garanzia dello Sport, il presidente della Lega B, Mauro Balata, ha disposto lo svolgimento delle gare dei playout del campionato serie B 2018/19. Balata, informa la Lega cadetta, ha poi convocato per il giorno 30 maggio il Consiglio direttivo.

Lecce ai saluti: i voti a giocatori, dirigenti e tifosi di una stagione da incorniciare

In un clima di assoluta serenità si è svolto nella giornata di giovedì 23 maggio l’ ultimo allenamento della stagione per il Lecce di mister Liverani che dopo la seduta ha formalizzato il “rompete le righe” al termine di una stagione ricca di soddisfazioni. Mancosu e compagni si ritroveranno a luglio per preparare la nuova stagione nella massima serie.
Una stagione indimenticabile, partita in sordina e terminata con il trionfo inaspettato in campionato sorprendendo un pò tutti, dagli addetti ai lavori fino al più ottimista dei tifosi.
Ora è tempo di riposarsi, godersi il meritato traguardo e magari provare a ripensare a tutti quei momenti di gioia e spettacolo che questo gruppo ha saputo regalare.
Abbiamo per questo pensato di rendere ancora una volta omaggio a questi eroi analizzando singolarmente il rendimento di ognuno.

La Curva Nord del “Via del Mare” durante l’ ultima partita contro lo Spezia

Mauro Vigorito: voto 9 Determinante in ogni circostanza, anche quando a Cremona è incappato in una mezza giornata storta rimediando un’ espulsione pur di non prendere gol. Ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo con le sue parate e il suo equilibrio. In alcune partite come Crotone e Perugia, sia andata che ritorno, è stato addirittura miracoloso!
All’ ultimo minuto dell’ ultima partita insospettito dall’ arbitro che già aveva sorpreso tutti concedendo 6 minuti di recupero, decide di volare in alto e togliere il pallone agli altri presenti sul terreno di gioco, ponendo virtualmente fine alla partita e alla lunga stagione in Serie B. perché al suo rilancio il Lecce si trovava ufficialmente in Serie A! ANGELO CUSTODE

Marco Bleve: voto 7 Dimostra affidabilità quando chiamato in causa. In casa contro il Carpi decide di sfoderare parate superlative per dimostrare di meritare quella maglia. Da grande professionista si risiede in panchina dopo l’ ottima prestazione. SUPERMAN

Joakim Milli: voto S.V. Campionato da spettatore dietro i Vigorito e Bleve da cui avrà certamente imparato qualche trucco del mestiere. Partecipa alla festa promozione festeggiando con l’ intero gruppo. ALLIEVO

Cesare Bovo: voto 6,5 Ritorna nel Salento dopo 15 anni, dove aveva lasciato ottimi ricordi avendo militato nel Lecce che fu di Delio Rossi. Nonostante l’ infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per buona parte della stagione, il suo contributo d’ esperienza è stato fondamentale nello spogliatoio giallorosso. AMARCORD

Francesco “Ciccio” Cosenza: voto 10 Stagione piuttosto in ombra per il capitano di mille battaglie. Eppure la sua serietà, professionalità, passione e attaccamento alla maglia lo hanno reso protagonista indiscusso di classe, etica e moralità. Mai una parola fuori posto o di dissenso nei confronti delle scelte tecniche o societarie. Sempre pronto a trasmettere buon umore e protezione con la sua presenza a un gruppo fatto per lo più di ragazzini. MONUMENTO

Marco Calderoni: voto 8,5 Motorino instancabile sulla fascia di competenza, continua a macinare chilometri anche quando non ce n’è bisogno. Nel Salento cerca di non far rimpiangere la storiella popolare riguardante “a Maria tu furnu” che si narra andasse e venisse senza mai stancarsi. SPEEDY GONZALES

Luca Di Matteo: senza voto Anche se mai impiegato dal mister sicuramente la sua presenza sarà stata importante per lo spogliatoio. (S)OGGETTO MISTERIOSO

Riccardo Fiamozzi: voto 6,5 Gioca poco a causa di qualche infortunio di troppo, ma aver fatto parte di questo gruppo lo rende ugualmente superlativo. PRESENTE

Fabio Lucioni: voto 9 Il Beckenbauer della Serie B mette in riga praticamente tutti gli attaccanti della categoria. A gennaio rifiuta una clamorosa proposta del Sassuolo per giocare in massima serie e decide di riprendersi sul campo una Serie A che gli era stata negata lo scorso anno per via della squalifica e lo fa da protagonista indiscusso, regalando prestazioni di altissimo spessore. EPICO

Antonio Marino: voto 7 Professionista serio, motivato e sempre pronto quando chiamato in causa. Non ha classe cristallina,ma ha spirito di sacrificio come pochi, facendo ricredere chi nutriva dei dubbi sul suo conto. A Perugia gioca una delle partite più emblematiche di tutta la sua carriera contribuendo seriamente al passo decisivo verso la Serie A. PROVVIDENZA

Biagio Meccariello: voto 8 Di fianco a Lucioni acquisisce sicurezza formando una coppia “Insuperabile” che farebbe invidia anche alla pubblicità del famoso tonno in scatola. Per tutto il campionato risulta essere spesso tra i migliori facendo anche spesso di necessità virtù. INSUPERABILE

Davide Riccardi: voto 6,5 Reduce da un gravissimo infortunio, ritorna quest’ anno senza mai scendere in campo fino alla partita contro il Perugia, al Curi, dove manca mezza squadra. Il buon Davide non si tira indietro e sotto il diluvio universale contribuisce alla vittoria che proietterà il Lecce verso la Serie A. LA MEGLIO GIOVENTU’

Lorenzo Venuti: voto 9 Arrivato in prestito dalla Fiorentina risulta essere una delle più belle e giovani sorprese del campionato dei giallorossi. Se poi alla provenienza si aggiunge anche il fatto relativo al nome allora l’ enigma potrebbe diventare veramente molto più intrigante a Lecce e dintorni: non sarà per caso proprio lui quel Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, di cui parlano i libri di storia?!?! LORENZO IL MAGNIFICO

La rosa del Lecce in formato figurine

Andrea Tabanelli: voto 8,5 Uno dei grandi artefici della promozione con i suoi gol e il suo buon umore. Uno che quando c’è da ballare non si tira mai indietro attirandosi addosso tutti i riflettori. Entra a pochi minuti dal termine di Lecce-Brescia e decide che il prossimo anno avrebbe dovuto giocare in Serie A e magari ballare in un palcoscenico importante. MICHAEL JACKSON

Andrea Arrigoni: voto 7,5 Non era facile per lui trovare spazio avendo come compagni di reparto Tachtsidis, Majer, Tabanelli, Mancosu e Petriccione eppure grazie a un temperamento d’ altri tempi e una caparbietà eccezionali si è fatto trovare pronto al momento giusto risultando decisivo e determinante nella rimonta in casa contro il Livorno siglando il gol del pari. LOTTATORE

Zan Majer: voto 7,5 Arrivato nel mercato di riparazione non ha avuto tantissimi problemi ad integrarsi. Un infortunio lo ha tenuto lontano per qualche partita tornando utile per la volata finale dove la sua esperienza internazionale si è fatta sentire. INTEGRATO

Thom Haye: voto 6,5 L’ olandese pur non avendo particolarmente brillato è sempre stato pronto e disponibile ad ogni chiamata in causa. La classe e la tecnica ci sono tutte, per la personalità bisognerà aspettare ancora, ma la Serie A è anche merito suo. INDISCUTIBILE

Marco Mancosu: voto 9,5  Un campionato superlativo quello disputato dal capitano. Nessuno si aspettava un exploit simile, probabilmente neanche lui, la dirigenza e Liverani stesso. Non a caso a gennaio la Serie A ha bussato alla porta del Lecce per averlo ma sia lui che la società hanno stretto un patto d’ onore per raggiungerla tutti insieme e visti i risultati finali ci hanno guadagnato tutti. REDENTORE

Jacopo Petriccione: voto 9,5 In un campionato difficile dove Tonali si è affermato come il miglior giovane della categoria, Petriccione in confronto avrebbe dovuto vincere il Pallone d’ oro e il Fifa World Player contemporaneamente!!! Che giocatore!!! Erano anni che non si vedeva uno con quella classe, sempre presente e pronto a supportare l’ azione. Segna il gol che spiana la strada verso la Serie A, ma ricordarlo solo per quello sarebbe davvero riduttivo!!! MODRICCIONE

Manuel Scavone: voto 7,5 Protagonista di un brutto infortunio durante la partita contro  l’ Ascoli a febbraio, riesce a tornare in campo solo nell’ ultima gara di campionato. Il suo infortunio ha scosso le coscienze di tutti i giocatori e di tutto l’ ambiente ed è servito a far scattare nel gruppo quella scintilla definitiva di orgoglio e sentimento per maglia e valori, facendo sentire Manuel un vero figlio di questa terra! ORGOGLIO

Panagiotis Tachtsidis: voto 8,5 E’ stato il giocatore che ha fatto fare il definitivo salto di qualità al gioco del Lecce. A volte troppo lento, altre troppo altruista, sicuramente sempre troppo attento e puntuale in ogni angolo del campo e azione di gioco, risultando un gradino sopra tutti!!! Un vero geometra del centrocampo a cui è mancato solo il gol, o probabilmente è mancato più ai tifosi vedere una sua marcatura, perché il buon Panagiotis forse neanche lo cerca più di tanto. Non finiremo mai di ringraziare il tecnico e la dirigenza del Nottingham Forest per averlo tenuto ai margini del loro progetto! METRONOMO

Marco Tumminello: voto 6,5 Arrivato a gennaio in una squadra già con le gerarchie collaudate non è riuscito ad imporsi come avrebbe voluto e come tutti si aspettavano facesse. Complice probabilmente la giovane età e la lunga convalescenza dal grave infortunio. Nel finale di stagione però è riuscito ad andare in gol contro il Carpi dimostrando ampiamente che le qualità ci sono tutte. GERMOGLIO                     

Filippo Falco: voto 9 Il “Messi” di Pulsano ha incantato tutti con le sue giocate sopraffine, sia tifosi del Lecce che ospiti. Dribbling e percussioni atte ad ubriacare difese e difensori avversari. Il suo è stato un campionato in crescendo per personalità, così come si aspettava Liverani. Suoi gli assist decisivi nella partita contro lo Spezia per i gol di Petriccione e La Mantia. Siamo sicuri che se fosse nato in Brasile probabilmente si sarebbe chiamato “FALCAO”, con il benestare degli addetti ai lavori e dell’ asso brasiliano ex Roma! PULCE o FALCAO

Andrea Saraniti: senza voto Il buon Andrea è tornato a Lecce dopo aver conquistato la promozione lo scorso anno e da grande uomo e professionista si è messo a disposizione del gruppo pur non essendo praticamente mai impiegato. DISPONIBILE

Andrea La Mantia: voto 9,5 Un vero cecchino dell’ area di rigore! Un bomber con la “B” maiuscola! Dopo un inizio un po’ in sordina si sblocca a Livorno e da lì in poi è stato tutto un crescendo di prestazioni mandando in delirio tutti i tifosi che in canzone a lui dedicata dichiarano talmente tanto amore da essere indotti a fare pazzie erotiche per lui!!! BOMBER 

Simone Palombi: voto 7,5 Il baby attaccante è stato fondamentale nella prima parte di campionato e nel risolvere situazioni complesse. Avere La Mantia come concorrente di reparto non è facile per nessuno ma il buon Simone ha dimostrato ampiamente di poter meritare la stima di tutto l’ ambiente. STIMATO

Mattia Felici, Fabio Doratiotto, Roberto Pierno (Primavera) : Sono l’ orgoglio della società, giovani su cui costruire il futuro. Liverani li ha spesso convocati e portati in panchina per farli sentire parte del gruppo e farli crescere senza fretta. Prima o poi li vedremo correre e gioire sotto la Curva Nord. FIORI DI PRIMAVERA

Fabio Liveranivoto 10 Il grande artefice sul campo del miracolo Lecce. Sempre sul pezzo, riesce a creare un’ alchimia come solo un grande mago potrebbe fare, ma si tratta di un grande uomo dedito al lavoro e al sacrificio come pochi che ha trovato nel Salento il luogo giusto dove identificarsi e dove i salentini sono riusciti a rivedersi in lui. E’ riuescito a costruire una macchina perfetta che ha espresso un gioco da cineteca riconosciuto da tutto il torneo cadetto, guidando un gruppo di ragazzi che giorno dopo giorno sono diventati consapevoli delle loro potenzialità grazie al loro comandante e condottiero, quel mister mai domo ma orgoglioso di un gruppo eccezionale!COMANDANTE

Mauro Meluso, DSvoto 10 Anche lui insieme a Liverani ha svolto il compito più difficile, allestendo una rosa competitiva inun campionato difficile e indefinito fino a poche ore prima dell’ inizio dello stesso. Ha saputo reagire alle critiche per l’ acquisto di Chiricò, assumendosi le responsabilità del caso, facendo però fruttare nelle casse della società una buona plusvalenza. Abilmente si è fatto perdonare andando a prendere Tachtsidis e Majer che si sono rivelati determinanti nell’ economia del gioco voluto dal mister. FENOMENO

Corrado Liguori, Vicepresidentevoto 10 Ha accompagnato le belle prestazioni del Lecce con l’ entusiasmo di un bambino e l’ equilibrio di un saggio, non eccedendo mai, ma godendosi sempre con grande gioia ogni vittoria. Il suo sorriso dopo ogni partita rimarrà una delle più belle cartoline di questo campionato. SOLARE

Alessandro Adamo, Vicepresidentevoto 10 Ha avuto il grande merito di essere parte viva di un gruppo dirigenziale in cui vige armonia d’ intenti e i risultati ottenuti lo dimostrano ampiamente. Il suo stile elegante resta un dettaglio inconfondibile per tutto l’ ambiente che è riuscito a trasmettere in ogni circostanza e dopo ogni vittoria con il suo motto e mantra “BATTE FORTE IL CUORE GIALLOROSSO”! GENTLEMAN

Saverio Sticchi Damiani, Presidentevoto 10 e lode E’ colui che ha ridato vita a una società smarrita rilevandola dall’ ex presidente Savino Tesoro. E’ colui che ha ridato dignità a un territorio ferito dopo la doppia retrocessione. Un presidente sempre molto attento e presente, mai fuori luogo e mai banale, pacato e con stile, diretto senza mai polemizzare ma arrivando dritto al dunque. La sua gioia e la sua felicità sono state premiate doppiamente centrando la promozione in Serie A nel giorno del suo compleanno! PREDESTINATO

Renè De Picciotto, Azionistavoto 10 non possiamo sapere se la sua sia vera passione oppure grande capacità d’ investimento economico. Potrebbero essere entrambe senza dubbio. Di sicuro possiamo essere certi che, come ha detto giustamente il Presidente, è uno che “ci vede lungo nelle cose” e probabilmente il suo modo di intuire determinate situazioni sarà stato determinante per spingersi a fare quelle scelte che a posteriori si sono rivelate azzeccatissime per tutti. Inoltre rappresenta per tutti quell’ elemento di grande esperienza e caratura internazionale che, chissà, potrebbe rappresentare il tassello giusto per fare quel definitivo salto di qualità più volte sfiorato nelle passate gestioni.

TIFOSI: voto 10 e lode Sicuramente i quasi 30000 dell’ ultima partita non rappresentano il numero effettivo e reale dei sempre presenti, non solo in quest’ annata, ma anche nel corso degli anni passati in LegaPro. Però va dato merito a questo pubblico perchè rappresenta un intero territorio che aveva voglia di rivalsa dopo la doppia retrocessione per illecito. L’ entusiasmo che questa dirigenza, allenatore e squadra sono riusciti a creare è stato qualcosa di meraviglioso e contagioso per tutti e il Salento intero ha dimostrato maturità e di meritare la Serie A prendendo per mano questi ragazzi e portandoli verso l’ ambito traguardo.
Un discorso a parte in tutto ciò merita la Curva Nord la quale non può ricevere una votazione perchè nessun voto renderebbe mai il meritato omaggio che questi ragazzi meritano per amore e passione. A volte etichettati troppo duramente e in malo modo dai classici benpensanti hanno dimostrato a promozione raggiunta di essere orgogliosi e riconoscenti nei confronti della squadra per l’ impresa raggiunta esponendo lo striscione “Chi ha dato lustro alla nostra maglia merita il giusto tributo. Grazie ragazzi. UL”

Insomma, che dire, un Lecce che ha fatto divertire tutti quest’ anno, che si è ripreso le attenzioni che meritava, che ha riavvicinato i tifosi e che con la sana incoscienza della gioventù, ma anche con la serietà e la professionalità della programmazione, è riuscito ad ottenere un risultato che sapeva di “sogno”. Il tutto condito dal sano valore di amicizia e fiducia che lega la dirigenza e che senza dubbio si ripercuote su tutto l’ ambiente. In un clima del genere per mister Liverani è stato molto più agevole trasmettere il suo credo ai ragazzi e talvolta anche ai tifosi che a Lecce in quanto a criticità non sono secondi a nessuno. Eppure si sono ricreduti, riconoscendo ai protagonisti in causa i dovuti meriti, tracciando le fondamenta per un futuro sempre più colorato di giallo e rosso.

La cerimonia di premiazione dopo Lecce-Spezia

Danilo Sandalo

 

 

Caos Serie B, il Tar dà ragione al Foggia: “I playout si devono giocare”. Palermo, udienza rinviata al 29 maggio!

Ennesimo colpo di scena in Serie B. Il Tar del Lazio ha bloccato la decisione della Lega di Serie B di cancellare i playout. È stato accolto il ricorso presentato dal Foggia, dopo la retrocessione del Palermo all’ultimo posto per illeciti amministrativi, aveva subìto la decisione del consiglio direttivo della Serie B di abolire i playout.

La serie B è senza pace. Il Tar del Lazio ha bloccato la decisione della Lega Serie B di cancellare i playout. Sorride il Foggia, che aveva presentato il ricorso – dopo la retrocessione del Palermo all’ultimo posto in classifica per illeciti amministrativi – per ribaltare la decisione del consiglio direttivo della cadetteria per abolire gli spareggi e omologare la retrocessione di Palermo, Carpi, Padova e Foggia.

Di seguito il testo della sentenza del Tar:

La modifica della graduatoria del campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo, in realtà, provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei play out a squadre diverse rispetto a quelle individuate nella precedente graduatoria, le quali, per effetto dello scorrimento medesimo, si trovano nelle posizioni di quart’ultima e quint’ultima; Il citato verbale ha, in tale ottica, attribuito valore alla retrocessione della squadra palermitana, nell’ambito della graduatoria, disponendo la possibilità per la A.C. Perugia Calcio di disputare i play off, ancorché essa non fosse collocata in posizione utile prima della retrocessione del Palermo. Appare, pertanto, configurabile una situazione di disparità di trattamento nell’ambito delle modifiche alla medesima graduatoria. Ritenuto, conclusivamente, sussistente un pregiudizio grave ed irreparabile per la parte ricorrente a cui sarebbe da subito preclusa la possibilità di disputare i play out e quindi avere la chance di permanere nella serie B; considerato che la stagione sportiva è nella fase finale ed è necessario preservare le condizioni sportive ed agonistiche della squadra per sostenere le partite di play out, che non possono avvenire nell’imminenza dei nuovi campionati di calcio.

Intanto la clamorosa decisione al processo al Palermo in Corte federale d’appello.
Appena aperta l’udienza il presidente Sergio Santoro a causa di un articolo apparso su un giornale siciliano che riportava di un’inchiesta penale a suo carico per presunte tangenti, ha dichiarato di non essere nella condizione di serenità per poter giudicare e ha abbandonato la seduta. Essendo venuto meno il numero legale del collegio giudicante la seduta è stata rinviata a mercoledì 29. Tanti erano i tifosi rosanero in attesa all’esterno.

Cerimonia a Palazzo dei Celestini, il Presidente Stefano Minerva: “Forza Salento”. Le foto ed i video

Cerimonia istituzionale ieri a Palazzo dei Celestini di Lecce dove il Presidente della Provincia, Stefano Minerva, ha voluto omaggiare gli eroi della promozione in Serie A. Lo ha voluto fare in modo poetico, come nel suo stile, mettendo nero su bianco una frase dai profondi contenuti identitari e territoriali sul libro d’onore istituito proprio da la Provincia di Lecce per sottoscrivere messaggi di personaggi che nel loro campo hanno dato lustro al territorio salentino.
Il presidente “poeta” ha così evidenziato: E’ una vittoria di un intero territorio che sa soffrire ma che sa anche eccellere “Forza Salento”. La speciale e poetica dedica è stata sottoscritta dal Presidente dell’ US Lecce Saverio Sticchi Damiani, dal tecnico Fabio Liverani e dal capitano Marco Mancosu, autori neanche a dirlo di un’ impresa sportiva che va oltre i confini dello sport stesso, in quanto il calcio rappresenta l’ anima popolare di un intero territorio. Un territorio ferito dalla retrocessione d’ ufficio in LegaPro a cui questa promozione rende giustizia.
Di seguito immagini e video realizzate a cura di Adriana Greco.

 

 

Danilo Sandalo

Calendario playoff serie B, le partite e gli orari del primo turno

Adesso non si può davvero sbagliare. La Serie B entra nella sua fase più calda, quella dei playoff. Sei squadre pronte a gocarsi l’ultimo posto disponibile per entrare a far parte della prossima Serie A. I primi due pass sono stati strappati da Lecce e Brescia, il terzo è tutto da conquistare. Spezia e Cittadella da una parte, Verona e Perugia dall’altra. Ad attendere i verdetti ci sono Benevento e Pescara, che giocheranno una partita in meno ma che, alla fine dei conti, sperano di giocarne una in più di tutti. Questo vorrà dire essere arrivati fino in fondo. Questo significherà sognare.

Quali partite si giocheranno nel primo turno dei playoff?

La volata finale verso la A inizia venerdì alle ore 21. Allo stadio Alberto Picco lo Spezia ospiterà il Cittadella. La sesta contro la settima, 51 punti per entrambe al termine delle 36 giornate della stagione regolare. Massimo equilibrio dunque, anche se a passare sarà solo una delle due. Il bilancio in casa dello Spezia è di tutto rispetto: solo tre le sconfitte collezionate in 18 partite giocate davanti ai propri tifosi (0-2 con il Padova dello scorso 9 marzo l’ultima sconfitta). Non è stato un finale di campionato positivo per la squadra di Marino, che ha raccolto solo una vittoria nelle ultime cinque gare. Dall’altra parte un Cittadella che dovrà per forza vincere e che in trasferta non se la cava benissimo: solo cinque sconfitte in 18 partite, ma pochissime vittorie (3) e tantissimi pareggi (10). Con lo Spezia in campionato sono arrivate due sconfitte (1-0 sia all’andata sia al ritorno). Servirà cambiare marcia.

Sabato 18 maggio, alle 21, l’attenzione si sposterà sul Bentegodi. Qui il Verona se la vedrà con il Perugia. Una partita delicata fra due squadre che stanno attraversando un periodo di crisi. I padroni di casa, passati da Grosso ad Aglietti, si sono garantiti un posto ai playoff con la vittoria in rimonta sul Foggia nell’ultimo turno di campionato. Il successo mancava da più di un mese. Dall’altra parte la squadra di Nesta, che non vinceva da sette partite prima del 3-1 infilitto alla Cremonese sabato scorso, è entrata nella graduatoria in seguito alla retrocessione diretta in Serie C del Palermo, un provvedimento che di fatto ha liberato un posto. Il successo in trasferta manca al Perugia dallo scorso 16 marzo (0-1 a Padova). Due su altrettante gare giocate le sconfitte con il Verona (sempre 2-1 il punteggio).

Il calendario del primo turno di playoff

Spezia-Cittadella, venerdì 17 maggio ore 21

Verona-Perugia, sabato 18 maggio ore 21

Caos in FIGC: il Consiglio Federale si rivolge al Collegio di Garanzia del Coni

E’ terminato da poco il Consiglio Federale con un nulla di fatto: infatti il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, dopo essersi espresso in maniera contraria nei giorni scorsi sull’ annullamento dei playout da parte della Lega B, quest’ oggi ha rimandato ogni decisione al Collegio di Garanzia del CONI.
Al CONI è stato chiesto un parere consultivo sull’ opportunità e fattibilità di sospendere i playoff e sull’eventuale disputa dei playout in seguito alla sentenza del tribunale federale nazionale a carico dei rosanero. Tale decisione è attesa per la prossima settimana.

Nel frattempo il Consiglio Federale attende per il pomeriggio il pronunciamento della Corte Federale d’ Appello sulla sospensiva presentata dal Palermo che chiede di attendere il verdetto di secondo grado nei loro confronti prima di dare il via alle gare dei playoff.
Insomma, con l’ estate alle porte, si preannunciano giorni molto caldi e infuocati.

Danilo Sandalo

Serie B, si va verso slittamento playoff e ripristino dei playout: le ultime

Ore calde oggi in Consiglio Federale. Il Consiglio federale di oggi sembra essere particolarmente teso, da questa riunione passano le sorti di tante componenti e squadre in cui si rischia di stravolgere gli equilibri. Secondo le ultime indiscrezioni in Federazione si sarebbe orientati allo slittamento Play-Off, in attesa del secondo grado di giudizio del Palermo, e soprattutto al ripristino dei play-Out contrariamente a quanto deliberato dalla Lega B.
Manca ancora l’ufficialità, ma in Consiglio Federale c’è questo orientamento. Play-Off verso il rinvio e Play-Out verso il ripristino. Aspettando la Camera di Consiglio della Corte d’Appello della FIGC che nel pomeriggio deciderà proprio sui Play-Off su richiesta del Palermo.

Gravina (FIGC): Playout? Direttivo Lega B non competente a decidere

Ennesimo colpo di scena nella vicenda play-out di Serie B: il presidente della FIGC Gravina paventa un’incompetenza del Consiglio di Lega della Serie B nel sospendere i play-out.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal numero uno del calcio italiano a margine di un evento organizzato dal Corriere dello Sport: “L’ipotesi di non disputare il playout di Serie B merita una riflessione approfondita. Non mi sembra che il Consiglio direttivo della Lega di B sia competente in materia, quindi la federazione farà su questo una riflessione nel consiglio del 16 maggio. Se mi chiedete una opinione sull’opportunità di aspettare il secondo grado del caso Palermo, vi dico che forse era il caso di attendere la decisione della Corte di appello federale. Siamo comunque nell’ambito del rispetto delle regole, perché è nelle prerogative della Lega di Serie B, dopo aver fissato le date dei playoff, dare seguito a una sentenza esecutiva. Poi il Palermo ha tutto il diritto di chiedere eventuali sospensive e proporre ricorso”.

Caos B, Piemontese: decisione ingiusta e odiosa. La Regione al fianco del Foggia

La decisione della Lega di B di annullare i play-off ha sollevato un polverone.

A difesa del Foggia è scesa in campo la classe politica. A parlare è il foggiano ed Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, con una lettera indirizzata al presidente del CONI Malagò, al presidente della FIGC Gravina ed al sottosegretario con delega allo Sport, Giorgetti.

Piemontese esprime forte il senso di sdegno, indignazione e protesta, condiviso da tutti i tifosi del Foggia, a seguito della decisione della Lega di B di annullare i play-out e di eliminare ogni speranza dei satanelli di rimanere in cadetteria. 

L’assessore ha chiesto ai suoi interlocutori di “svolgere un urgente approfondimento sulle decisioni assunte nel pomeriggio di ieri dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. Mi faccio interprete dei diffusi sentimenti di indignazione e protesta su una decisione profondamente ingiusta che contrasta con le fondamentali leggi dello sport che in nessun caso autorizzano a modificare le regole e i criteri di una competizione quando essa si è conclusa e stanno definendosi passaggi determinanti. Come amministratore pubblico responsabile delle politiche regionali sullo sport, ritengo gravissimo che la decisione del Consiglio direttivo della Lega B sia stata assunta favorendo palesemente interessi e vantaggi diretti imputabili a dirigenti di vertice della Lega B e della FIGC, identificabili con i proprietari Marco Mezzaroma e Claudio Lotito. 

Piemontese annuncia il sostegno della Regione Puglia al Foggia Calcio, nell’eventuale azione che la società di viale Ofanto potrebbe intraprendere per tutelare i propri diritti e veder riparati i danni subiti da una “decisione così clamorosamente lesiva di ogni elementare norma regolante le competizioni sportive”. 

Continua Piemontese: “A nessuno fa piacere superare i verdetti negativi del campo per le disgrazie altrui. Ma, certamente il cambiamento delle regole fuori tempo massimo appare così odiosamente ingiusto da sfregiare una cultura sportiva improntata sui valori della lealtà e della responsabilità”.

Serie B, nella media spettatori vince il sud. Lecce Primo e Foggia quarto.

Regnano le squadre del sud nella media spettatori del campionato di Serie BKT 2018/2019. Nella speciale classifica spettatori, il Lecce è primo, anche grazie alle ultime due partite casalinghe.
La gara con il maggior numero di spettatori è stata Palermo – Cittadella, con 28.351 spettatori, seguita da Lecce – Spezia con 25.135.

  1. Lecce (12115)
  2. Benevento (10668)
  3. Hellas Verona (10574)
  4. Foggia (10217)
  5. Palermo (9393)
  6. Salernitana (8513)
  7. Brescia (8341)
  8. Perugia (7862)
  9. Cosenza (7580)*
  10. Padova (7543)
  11. Cremonese (7234)
  12. Pescara (7027)
  13. Crotone (6422)
  14. Ascoli (6062)
  15. Livorno (5880)
  16. Spezia (5436)
  17. Cittadella (4221)
  18. Venezia (3583)
  19. Carpi (2269)

TFN, Palermo retrocesso all’ultimo posto: la nuova classifica della Serie B

Palermo retrocesso all’ultimo posto della classifica del campionato di Serie B appena concluso e quindi in Serie C. E’ questa la sentenza immediatamente esecutiva del tribunale federale nazionale della Figc sull’illecito amministrativo contestato dalla Procura alla società siciliana. Il tribunale ha invece dichiarato inammissibile il deferimento nei confronti dell’ex presidente Zamparini, all’epoca dei fatti presidente del cda rosanero, accogliendo la richiesta dei suoi legali che avevano contestato il mancato rispetto dei termini previsti per l’esercizio del diritto di difesa. Cinque anni con preclusione – ovvero radiazione – sono stati inflitti ad Anastasio Morosi e 2 anni di inibizione a Giovanni Giammarva, rispettivamente presidente del
Collegio sindacale e presidente del cda del Palermo. Il club rosanero ha ora la possibilità di ricorrere alla Corte d’Appello Federale, il secondo grado di giudizio.

Ecco come cambia la classifica di Serie B
Brescia 67 punti
Lecce 66
Benevento 60
Pescara 55
Verona 52
Spezia 51
Cittadella 51
Perugia 50
Cremonese 49
Cosenza 46
Crotone 43
Ascoli 43
Livorno 39
Venezia 38
Salernitana 38
Foggia 37
Padova 31
Carpi 29
Palermo –

Playoff
Col Palermo ultimo entra nella griglia il Perugia come nuova 8^ classificata. Le sfide del primo turno preliminare diventerebbero Verona-Perugia e Spezia-Cittadella. In semifinale il Benevento aspetterebbe la vincente di Spezia-Cittadella e il Pescara la vincente di Verona-Perugia

Playout
Il Palermo retrocesso all’ultimo posto andrebbe in C assieme a Carpi e Padova. Il Foggia, invece, spareggerebbe con la Salernitana. Il Venezia sarebbe salvo perché via degli scontri diretti favorevoli con la stessa Salernitana (appaiate a quota 38 punti).

Il tutto senza considerare la richiesta del Foggia al Coni di sconto sul -6 di penalizzazione. Nel ricorso, discusso il prossimo 17 maggio, la società chiede una rideterminazione della sanzione “riducendola nella misura ritenuta di giustizia”

Sindaco Palermo: “Colpita città. Valutiamo appello”
“Una decisione che colpisce tutta la città, che non tiene conto dei risultati sportivi ed ancor più dolorosa se si tiene conto dei risultati raggiunti dalla squadra durante la stagione. Una decisione rispetto alla quale valuteremo, anche come amministrazione comunale, quali siano i margini di appello”. Lo dice il sindaco Leoluca Orlando apprendendo della decisione del Tribunale Federale che ha deciso la retrocessione del Palermo Calcio in serie C.

Lecce premiato questa sera al Gran Galà della Serie B a Rimini. Domani poster celebrativo sul Corriere dello Sport Stadio

Dopo aver ottenuto la promozione nella massima serie, per il Lecce è tempo di riconoscimenti: questa sera infatti saranno ben quattro i giallorossi premiati al Gran Galà della Serie B che si svolgerà al Coconuts di Rimini per aver primeggiato nei rispettivi ruoli. Si tratta del DS Mauro Meluso, di mister Fabio Liverani e dei calciatori Fabio Lucioni e Andrea La Mantia. A votare sono stati gli allenatori di tutta la Serie B.
L’ evento sarà trasmesso su Sportitalia a partire dalle 21:00 e sarà visibile anche in streaming.

Stilata anche la top 11 della cadetteria:

Brignoli (Palermo); Sabelli e Romagnoli (Brescia), Lucioni, Augello (Spezia); Jajalo (palermo), Bisoli (Brescia), Verre (Perugia); Donnarumma e Torregrossa (Brescia), Okereke (Spezia), La Mantia.

Nella giornata di domani 14 Maggio 2019 invece le celebrazioni si sposteranno in edicola dove il Corriere dello Sport Stadio ha deciso di omaggiare il ritorno dei giallorossi in Serie A con un imperdibile poster da collezione in regalo con il giornale.
Ennesimo segnale di quanto sia stata importante l’ impresa dei ragazzi di Liverani e di quanto i riflettori fossero puntati su questa squadra che passo dopo passo si è guadagnata il rispetto e la visibilità da parte di tutti.

Danilo Sandalo

Lecce una vittoria che porta in Paradiso: è Serie A!!!

Dopo un solo anno di Serie B il Lecce ritorna in Serie A riuscendo nel doppio salto di categoria riuscito in precedenza a Giampiero Ventura nel biennio 1995/96 e 1996/97.

Un pomeriggio indimenticabile quello vissuto allo stadio “Via del Mare” per i tifosi giallorossi dove gli uomini di Liverani superano per 2-1 lo Spezia, grazie alle reti di Petriccione e del solito La Mantia, e tornano in Serie A dopo un’ attesa durata sette lunghissimi anni. A nulla è valsa la rete di Capradossi per i liguri, siglata al 39′ minuto della ripresa, se non a tenere con il fiato sospeso i circa 30000 sostenitori che hanno gremito gli spalti dello stadio leccese. Interminabili i 6′ minuti di recupero concessi dall’ arbitro dove il pubblico di casa ha spinto i propri beniamini a mettere ancora una volta il cuore oltre l’ ostacolo.
Una partita che ha visto il Lecce partire a razzo, con la solita determinazione e consapevolezza di chi crede nei propri mezzi e sa che il sogno coltivato per un intero campionato poteva e doveva diventare realtà.
Una vittoria inaspettata, che parte da lontano e che ha il sapore del riscatto dopo gli anni  d’ inferno vissuti in LegaPro a causa delle note vicende extracalcistiche che avevano coinvolto la squadra salentina condannandola oltre, e forse anche eccessivamente, i propri demeriti tecnici e sportivi. E’ la vittoria di tutti che ristabilisce dignità e orgoglio a una terra ferita che nonostante tutto ha saputo andare avanti lottando e guardando in faccia la realtà, camminando a testa alta senza mai tirarsi indietro ogni qualvolta sia stata chiamata in causa a sostegno della propria squadra.
E’ vero i tifosi veri probabilmente non rappresentano il numero reale degli occupanti gli spalti quest’ oggi però questa giornata potrebbe rappresentare uno spartiacque senza precedenti affinchè il sostegno in futuro possa registrare una passione sempre più alta in termini di presenze. Si vedrà. Ora bisogna fare festa e per questo traguardo impensabile lo scorso agosto e soprattutto bisogna ringraziare tutti gli artefici di questa promozione che sa di “magia“, in particolare tifosi, dirigenza, giocatori e tutti gli addetti ai lavori, ma vi è una persona che più di tutti merita i ringraziamenti per essere riuscito a guidare un gruppo che nel tempo lo ha fatto diventare un’ autentica orchestra sinfonica: il suo nome è Fabio Liverani. Grazie mister!

Danilo Sandalo

Lecce – Spezia 2-1, Highlights ed interviste post partita

Il Lecce torna in Serie A dopo sette anni: è doppia promozione per la squadra di Liverani dopo quella dalla C alla B dello scorso anno. Decidono i gol di Petriccione e La Mantia nel primo tempo. Sofferenza nel finale dopo la rete di Capradossi all’83’. Blindato il secondo posto, davanti al Palermo.

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