Foggia, senti Tedesco: "Zaccheria emozione incredibile. Il massimo è la Serie C con questa maglia"

Un’emozione indescrivibile calcare il prato dello Zaccheria: a riferirlo ai microfoni dell’emittente televisiva Antenna Sud è l’attaccante del Foggia Giuseppe Tedesco.

Il calciatore, arrivato in Capitanata nel mercato dicembrino, non è ancora andato a segno con la maglia rossonera, complice anche la squalifica di quattro giornate rimediata nella gara di Fasano.

Sul suo impatto con lo Zaccheria: “Giocare allo Zaccheria è un’emozione indescrivibile – esordisce Tedesco-; lo avevo capito già da avversario con la maglia dell’Altamura. Non è una cosa di tutti i giorni giocare in uno stadio del genere, poi quando ho indossato la maglia rossonera ho provato una gioia che non dimenticherò mai e che porterò sempre nel mio cuore”.

Sul rapporto con mr. Corda: “ringrazierò per sempre Corda. Ha creduto in me e mi ha voluto fortemente. Quando un mister così forte ti chiama non hai debbi: devi andare”.

Sul suo futuro: “spero di rimanere a Foggia, voglio dimostrare il mio valore che finora non ho espresso al massimo. Rimanere con la squadra in Serie C sarebbe la cosa più bella, fantastica. Vorrei restare anche in Serie D”. 

Imbriano (delegato LND-Foggia) alla GDM: "niente ripresa per i dilettanti

I campionati dilettantistici non riprenderanno ed in gioco c’è anche la sopravvivenza economica di tante società: è questo il pensiero di Imbriano, delegato e responsabile della FIGC a Foggia.

In un’intervista rilasciata alla redazione sportiva della Gazzetta del Mezzogiorno, Imbriano ha rivelato gli esiti di un direttivo regionale della LND, convocato per studiare le ipotesi di una possibile ripresa dell’attività agonistica.

Il responsabile della Delegazione Foggiana ha sottolineato come non ci sia unicità di pensiero da parte delle più di 60 società della provincia. Peraltro, i tesserati delle società “con l’approssimarsi del periodo estivo – sottolinea Imbriano- intravedono delle concrete opportunità di lavoro e quindi non è facile ripartire”.

Sulla ripresa gravano anche problemi strutturali ed organizzativi: “si dovrebbero sanificare tutte le strutture mettendole in sicurezza. Inoltre, bisognerebbe avere medici a disposizione per effettuare tamponi a tesserati“, mentre negli stadi e sugli spalti bisognerebbe osservare le norme sul distanziamento sociale.

La soluzione delle gare a porte chiuse fa paura, per le possibili richieste di risarcimento delle società per le perdite economiche subite.

Insomma, per la ripresa occorrono tante risorse. Di qui la giusta osservazione, che condividiamo e facciamo nostra: “quante società avranno la voglia e soprattutto la forza di ripartire?

Sibilia (vicepres. FIGC) alla LegaPro: le regole si decidono insieme in FIGC

Una semplice proposta, ancora da valutare: così viene etichettata dal presidente della LND (e vicepresidente vicario della FIGC), Cosimo Sibilia, il documento a firma del direttivo della Lega Pro, di cui tanto si parla in questi giorni.

In una nota pubblicata sul sito della LND, il numero due federale, ha evidenziato la necessità di evitare fughe in avanti: quanto indicato dal Consiglio Direttivo della Lega Pro alle Società in previsione dell’assemblea convocata per il 4 Maggio costituisce una semplice proposta.  Le modifiche regolamentari si fanno in Consiglio Federale e, per Sibilia, i club di Serie D non saranno comunque penalizzati.

Questa proposta – sottolinea Cosimo Sibilia – peraltro, non è stata concordata né  preventivamente illustrata dal presidente della stessa Lega Pro alle altre componenti federali direttamente interessate. Ovviamente ogni modifica regolamentare sulla specifica materia deve essere valutata dal Consiglio Federale della FIGC e, sul punto, la LND intende sin da ora chiarire che nessuna soluzione penalizzante per le Società che militano nel Campionato di serie D e, di riflesso, nei Campionati di Eccellenza potrà essere approvata e trovare l’adesione dei Dilettanti. Risulta evidente, in ogni caso, che proprio in momenti di particolare difficoltà, come quelli che stiamo vivendo, sarebbe necessaria una condivisione di sistema e un preventivo confronto nella sede più idonea, che resta la FIGC e il suo organo direttivo. Stupisce, inoltre, che nel mentre si evidenzia una situazione di crisi che attraversa il mondo professionistico, si propongano soluzioni che non solo non tengono conto dell’attuale format ma che, in contraddizione con l’accertata problematica della sostenibilità di un numero elevato di società della sfera professionistica, soprattutto in Serie C, addirittura ne preveda un aumento”.

Chiusura con un messaggio rivolto al presidente FIGC Gravina: “La LND é certa che il Presidente Federale Gravina, che anche pubblicamente ha sottolineato l’esigenza di agire unitariamente per il bene del calcio italiano, sia di vertice che di base, saprà evitare fughe in avanti da parte di singole componenti”. 

Fonte dichiarazioni Sibilia: www.lnd.it

Lega B: "Proposta Lega Pro in contrasto con spirito di squadra"

Aveva destato perplessità la proposta di ieri della Lega Pro (di cui vi avevamo parlato qui), con cui la Serie C chiedeva alla FIGC rispettivamente: la sospensione definitiva del campionato, la promozione in B delle attuali prime in terza serie e di una quarta squadra (addirittura) sorteggiata, il blocco delle retrocessioni dalla C alla D, il blocco dei ripescaggi dalla Serie D alla Serie C.

Arrivano oggi le prime reazioni ufficiali alla proposta della Lega Pro: per la Lega B la proposta del direttivo di Serie C è in contrasto con lo spirito di squadra. La lega cadetta, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, si è detta innanzitutto stupita dal  metodo adottato dal presidente Ghirelli, il quale non ha mai coinvolto nella riflessione le altre componenti federali, né ha adottato un pur minimo grado di condivisione circa quanto la Lega Pro si apprestava a proporre; per la Lega di B, poi, le proposte avanzate dalla Serie C appaiono totalmente non condivisibili e irricevibili. Per la Serie B è irricevibile  sia la scelta di interrompere la disputa del campionato in modo unilaterale, in un momento in cui il calcio italiano sta tentando la ripresa, sia i meccanismi di passaggio di categoria, dove l’idea di procedere a un sorteggio per individuare la quarta società da promuovere in Serie B appare alquanto fantasiosa oltre che sconosciuta nel nostro sistema professionistico.

Queste le dichiarazioni del presidente della Lega di B, Mauro Balata, ai microfoni di legab.it: “bisogna infine rilevare in un’ottica più generale, come oggi più che mai occorra individuare percorsi di riforma condivisi, volti a supportare nell’immediato le società per superare la crisi contingente, e che siano proiettati a garantire una nuova oramai ineludibile stabilità di sistema nell’ottica di una reale sostenibilità. Senza alcun intento polemico, si ritiene in ogni caso necessario l’autorevole e urgente intervento del Presidente Federale, vista anche la preannunciata celebrazione delle seduta assembleare della Lega Pro del 4 maggio, affinché venga tutelato e affermato il valore delle regole e preservate le ragioni di tutte le componenti, riconducendo il tema nella sede federale deputata”.

Sospiro di sollievo, dunque, per tutte quelle piazza che avrebbero visto azzerate le proprie speranze di tornare tra i professionisti, qualora fosse passata la line della Lega Pro: su tutti il Foggia, attualmente secondo a -1 dal Bitonto nel girone H di Serie D.

-ESCLUSIVA- AC Nardò, Antonio Vincenti: "Qualora si dovesse ripartire noi siamo pronti"

( Antonio Vincenti, Amministratore Delegato AC Nardò, foto )
Con i campionati fermi vista l’ emergenza COVID-19 regna l’ incertezza sia tra i tifosi che tra i dirigenti delle varie società circa la ripresa degli stessi. Ne abbiamo parlato con Antonio Vincenti, amministratore delegato dell’ AC Nardò, il quale si dichiara non poco preoccupato circa la ripresa e secondo cui la soluzione migliore sarebbe l’ annullamento definitivo, fermo restando che il suo Nardò sarebbe pronto a ripartire in qualsiasi momento.
Innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di emergenza?
Io sto bene grazie a Dio e non posso lamentarmi di nulla nonostante il periodo sia pesantissimo per tutti. Purtroppo era una situazione non prevedibile ma dobbiamo fare di necessità virtù perchè è per il bene di tutti.
Credi che le tempistiche di sospensione dei campionati siano state in linea con i tempi oppure si sarebbe potuto anticipare o addirittura posticipare tutto ciò, o quanto meno poteva essere gestito in maniera differente?
E’ chiaro che una situazione simile non poteva essere prevista, ma visto che i primi campanelli d’ allarme si erano avuti già prima della sospensione credo che si sarebbe potuto intervenire. Ma ripeto non si possono fare bilanci perchè è una situazione nuova e del tutto inaspettata.
Secondo te nelle categorie dilettantistiche, a partire dalla Serie D e via via scendendo, si tornerà a giocare?
Come Nardò noi siamo prontissimi però il problema è che le garanzie sanitarie non possono essere garantite ovunque, soprattutto nelle categorie dilettantistiche minori. Inoltre non so quanto avrebbe senso giocare senza pubblico. Inoltre bisognerebbe capire pure quando poter ritornare in campo. Secondo me la soluzione migliore vista tutta la situazione sarebbe l’ annullamento definitivo dei campionati però attendiamo e vediamo cosa accade fermo restando che noi siamo pronti.
Se si dovesse tornare in campo per il Nardò la salvezza sarebbe sempre a portata di mano oppure questa pausa forzata potrebbe avere smorzato un attimino quell’ adrenalina psicofisica che cresce di solito di partita in partita quando si deve raggiungere un obiettivo e che permette di poter mettere il cuore oltre l’ ostacolo?
La salvezza è stata sempre a portata di mano. Il problema è che bisogna attuare un programma atletico per riprendere la condizione. 
 Secondo te, partendo dalla Serie A e via via a scendere scorrendo tutte le categorie del panorama calcistico italiano, sarebbe giusto annullare i vari campionati lasciandoli intatti permettendo invece alle squadre delle categorie inferiori di essere promosse?
Secondo me la soluzione migliore sarebbe l’ annullamento dei campionati almeno per quanto riguarda le categorie minori per il discorso che ti ho fatto prima sulle garanzie sanitarie. In Serie A e Serie B il discorso è diverso perchè nel professionismo queste garanzie ci sono ed il monitoraggio della situazione è sicuramente più alto.
Da due anni che sei a Nardò e tra alti e bassi, come del resto succede ovunque, vi state togliendo delle soddisfazioni. Quest’ anno dopo un inizio difficile siete riusciti a risalire la china sorprendendo non solo chi vi dava per spacciati ma anche il più ottimista dei tifosi. Spiegaci bene cos’è successo e da dove nasce quest’ inversione di rotta.
Noi siamo stati sempre ottimisti e non abbiamo mai mollato, mettendoci sempre in gioco. Dopo un inizio non bello abbiamo avuto una grossa mano dai tifosi che si sono accodati sostenendoci. Noi abbiamo il merito di averci creduto e di aver messo sempre la squadra e l’ ambiente nella condizione migliore possibile.
Progetti per il futuro?
Aspettiamo intanto le decisioni che verranno prese per questa stagione e poi ci proietteremo sul da farsi per la nuova stagione.
Domanda secca: chi vincerà il campionato in Serie D e chi sono secondo te le tre squadre rivelazione e le tre delusioni di questo campionato?
Il campionato secondo me lo vincerà il Foggia, mentre se dobbiamo parlare di rivelazioni sicuramente il Sorrento, mentre tra le delusioni metterei la Fidelis Andria.
Grazie e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a Te!
Danilo Sandalo
 

Taranto, l'onestà di Allegrini: "Questa stagione è un fallimento"

La redazione di Giornalerossoblu.it ha intervistato il calciatore del Taranto
Prima di tutto come stai? Come stai vivendo questo periodo di riposo forzato?
Non è facile restare chiusi in casa. È una situazione difficile. Restiamo a casa, non ci muoviamo e nel frattempo tentiamo di tenerci in forma, per quello che si può fare”.
Secondo una tua opinione, si ritornerà a giocare e cosa reputi giusto fare?
Nei campionati non professionistici sarà molto dura riprendere. In serie A e B magari hanno i mezzi per continuare il campionato. In Serie D sarà molto difficile che la stagione possa concludersi”.
Cosa non è andato in questa annata?
È un fallimento per quello che si era prefissati all’inizio della stagione. Siamo partiti con i favori del pronostico, ma purtroppo non contano solo i nomi. La rosa è composta da giocatori di grande qualità, e di questo ne sono sicuro, perché da un anno all’altro non si diventa brocchi. L’errore che abbiamo commesso un po’ tutti, è stato quello di perderci nei momenti di difficoltà, non essere uniti e compatti nel credere nel nostro obiettivo. Penso alla prima partita col Brindisi, dove sono sorte delle problematiche, che ci siamo trascinati nel nostro percorso, quello che ne è derivato successivamente, è stato tutto una conseguenza. In futuro spero che si faccia tesoro di questi errori, senza farsi prendere dalle difficoltà. Anche Bitonto, Foggia e Cerignola hanno avuto delle problematiche, ma i rispettivi gruppi sono rimasti uniti e hanno continuato a lavorare, adesso sono lì in cima”.
La partita di Altamura forse non sarà ricordata come una delle tue migliori, cosa è successo?
Quella partita è totalmente da dimenticare. Probabilmente il risultato è tutto dipeso dalla mia espulsione. Mi sono fatto prendere dalla frenesia, commettendo un fallo da rigore a pochi minuti dal fischio di inizio. Sono comunque dell’idea che bisogna andare avanti, purtroppo però non ho avuto occasione per recuperare, dato che il campionato è stato sospeso dopo due settimane. Sono cose che capitano. Non bisogna analizzare solo gli errori individuali, poiché siamo tutti responsabili di questo fallimento”.
Dopo Ragno cosa è cambiato con l’avvento di Mister Panarelli?
Dopo l’esonero di Mister Ragno abbiamo ottenuto diversi risultati positivi. Pensavamo che la situazione si fosse messa per il verso giusto, ma alla prima difficoltà sono riemersi i limiti di questa squadra. Se alla base non vi é unità di intenti, non si va da nessuna parte, purtroppo non siamo stati capaci di reagire. Il cambio di allenatore non ha portato i suoi frutti, i problemi evidentemente erano altri. Probabilmente è stato sbagliato proprio il modo in cui si è approcciato il campionato”.
L’anno prossimo ti auguri di vestire ancora rossoblù?
Quest’anno è stato un fallimento. Sono onesto con me stesso, ero arrivato a Taranto per regalare una gioia ai tifosi, che da anni aspettano la vittoria del campionato. Le colpe sono da attribuire a tante persone. Fossi il Presidente valuterei prima tutte le situazioni e ci penserei due volte prima di scegliere un calciatore di questa rosa. Tutti vorrebbero una seconda possibilità, ma questo non spetta a me”.

La LND si ferma, stop a tutti i campionati fino al 3 aprile

Dalla Serie D alla Terza Categoria: tutto il calcio dilettantistico si ferma fino al 3 Aprile. Fermo anche il settore giovanile e scolastico.

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti riunitosi in sessione straordinaria quest’oggi a Roma in video conferenza, nel rispetto delle prescrizioni inserite nel dpcm sull’emergenza Covid19, ha adottato il provvedimento di sospendere tutte le attività fino al prossimo 3 aprile.

“La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, –spiega il presidente della LND Sibilia tramite il sito ufficiale della Lega– doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. E’ un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione”.

Per garantire la salute di tutti coloro che operano quotidianamente al servizio del mondo dilettantistico, il Consiglio Direttivo ha inoltre disposto la riduzione dei servizi al pubblico presso tutte le sedi LND, sospendendo tutti quelli connessi all’attività agonistica.

fonte dichiarazioni Sibilia: www.lnd.it

Gladiator 0 Taranto 0. Ennesimo pareggio senza reti

E’ uno scialbo pareggio a reti bianche quello che si è verificato allo stadio “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.

Gara che non si è mai accesa fino in fondo. Il primo tempo, infatti, è stato molto noioso da entrambe le parti con pochissime conclusioni verso la porta.

La ripresa inizialmente prometteva un finale diverso, ma andando avanti con i minuti nessuna delle due formazioni è riuscita a trovare la via della rete nonostante qualche conclusione in più.

Gli uomini di Panarelli hanno disputato l’ennesima prova incolore e hanno rischiato anche di perde con il palo colpito dai padroni di casa.

I rossoblù restano fuori dalla zona playoff, mentre il Gladiator conquista un’ulteriore punto verso la salvezza,

Nel prossimo turno il Taranto ospiterà la Gelbison mentre il Gladiator andrà a far visita alla Nocerina in un derby tutto campano.

TABELLINO

GLADIATOR-TARANTO 0-0
GLADIATOR (4-3-3): Fusco; Landolfo (44’st Andreozzi); Maraucci; Sall; Di Finizio; Capone; Marzano; Ziello; Sorrentino (31’st  Straianese); Del Sorbo; Di Paola (21’st Troianiello). A disposizione: De Lucia; Ioio; Grimaldi; D’Errico; Di Monte; Reki.

Allenatore: Clemente Santonastaso

TARANTO (4-4-2): Sposito; Pelliccia; L.Manzo; Ferrara; Marino; Guaita (41’st Serafino); Matute; Van Ransbeeck (16’st Cuccurullo); Oggiano (29’st Masi); Olcese (9’st Genchi); Goretta (36’st Avantaggiato). A disposizione: Carriero; Allegrini; Petrucci; Giammaruco.

Allenatore: Luigi Panarelli

Ammoniti: Di Paola (G); Ferrara (T); Pelliccia (T)
Note: Recupero: 1′ primo tempo e 5 ‘secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Foggia-Nardò 2-0

Grande vittoria del Foggia che supera 2-0 il Nardò con le reti di Gibilterra e Tortori.

Sorpresa del Foggia nel suo 11 iniziale, anche complici le assenze forzate di Gentile, Di Masi, Salines e Di Jenno. Non c’è in panchina neanche Di Stasio. In campo Gibilterra dal primo minuto in un inedito 3-4-3 con Tortori largo a sinistra, El Ouazni centrale e lo stesso Gibilterra ‘alto’ a destra. Gerbaudo e Salvi a dettare i tempi a centrocampo.

Primo tempo con poche emozioni ma il Foggia è meritatamente in vantaggio. Al terzo minuto Gibilterra approfitta di un retropassaggio sciagurato verso Milli e insacca alle spalle del numero uno salentino. Poi non succede quasi più nulla, se non una bella parata di Fumagall su un colpo di testa dei neretini. Nella ripresa Gibilterra rischia di rovinare tutto facendosi espellere per un fallo tattico a centrocampo, su una ripartenza del Nardò. Poi Tortori raddoppia e i salentini non riescono neanche ad impensierire il Foggia nei minuti finali.

Fabio Lattuchella

Serie D, tutto pronto per la 26esima giornata

Il Foggia per il riscatto contro il Nardò in casa. In casa anche la capolista Bitonto e il Sorrento, mentre il Cerignola sarà ospitato dal Gelbison. Dietro occhio a Francavilla-Nocerina

La ventiseiesima giornata del campionato di Serie D offre una serie di spunti di riflessione sia in ottica promozione, che in quella salvezza. Giocano in casa 3 su 4, delle pretendenti alla vittoria finale. La capolista Bitonto ospiterà il Brindisi, mentre il Foggia, inseguitore principe a 3 punti di distacco, avrà il Nardò tra le mura amiche dopo la disfatta di Casarano di 7 giorni fa. Sorrento che ospiterà il Grumentum. L’Audace Cerignola, con il vento in poppa per le ultime 3 vittorie consecutive, andrà sul campo del Gelbison.

In ottica playoff continua a distanza la lotta tra il Casarano (ad Altamura) e il Taranto (a casa del Gladiator).

Dietro la lotta è serrata. Il Fasano (in casa della Fidelis Andria), oggi, sembra l’unica squadra non in lotta per la permanenza, ma deve stare attenta a non esser risucchiata in giù. Gravina in casa dell‘Agropoli, che oggi è l’unica spacciata e costretta (a meno di un miracolo) alla retrocessione diretta. Scontro diretto tra Francavilla e Nocerina.

Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Nardò, le probabili formazioni

Le ultime notizie anche alla luce delle convocazioni, Defezioni importanti in casa Foggia, out Gentile, Di Masi (ultima giornata di squalifica), Salines e Staiano

Il Foggia formato casalingo qualche passaggio a vuoto lo ha avuto. In quest’ultimo periodo meno, con le ultime 3 vittorie su Brindisi, Cerignola e Nocerina. Prima, però, è arrivato il pareggio contro il Fasano e, tornando ancora indietro la disfatta contro il Sorrento di novembre. Ad oggi, unica sconfitta tra le mura amiche. Adesso guardare se si gioca in casa o in trasferta è superfluo. Bisogna tentare di vincere le tutte, le prossime 9, per presentare il conto a Bitonto e Cerignola. Ma è chiaro che lo Zac, per le ultime 4 gare, deve diventare inviolabile.

Anche perché una di queste sarà lo scontro diretto contro il Bitonto. Ma ci vuole ancora troppo tempo.

Il Nardó, dal canto suo, ha più o meno lo stesso cammino, in casa o fuori. Non fa differenza. Questa una piccola nota di cui tener conto nelle fasi iniziali del match di oggi. L’ultima sconfitta del Toro salentino è arrivata a Cerignola, lontano dal Giovanni Paolo II (lo stadio neretino), ma anche l’ultima vittoria. Il 2-3 di Fasano del 12 gennaio scorso. Precedentemente 3 punti esterni anche contro Agropoli a dicembre e Andria a novembre. Una volta al mese.

In ottica formazione, pronto al rientro dopo la squalifica Tortori, con Cadili in vantaggio in difesa e Cittadino a centrocampo anche per via dell’assenza forzata (infortunio) di capitan Gentile. Campagna potrebbe spostarsi al centro, mentre l’altro under sulla fascia, viste anche le assenze di Salines e Di Masi, potrebbe essere Ndiaye.

I granata non rinunceranno al proprio bomber Calemme. Con il guineano Camara a supporto. Ballottaggi vari a centrocampo, con Mengoli, Manfrellotti, Montaperto che dovrebbero partire dalla panchina, Cancelli e Trofo in campo. La mediana è guidata da Danucci, mentre in difesa c’è il giovane e veterano allo stesso tempo Mattia Trinchera. 21 anni e 20 presenze quest’anno. In porta ballottaggio tra il giovanissimo Milli e il portiere goleador Mirarco.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI E GLI SCHIERAMENTI TATTICI DEI DUE ALLENATORI

Fabio Lattuchella

 

 

Taranto in casa del Gladiator per vincere.

Sfida delicata quella che si terrà in terra campana tra il Taranto e il Gladiator. Una sfida che vede,nonostante tutto, i rossoblù favoriti. I padroni di casa non sono però da sottovalutare, infatti provengono da una striscia positiva di 4 partite(2 vittorie e 2 pareggi).

I ragazzi di Panarelli, dal canto loro, hanno ripreso la loro marcia domenica scorsa con il pareggio con la capolista Bitonto che è valso sopratutto a risollevare il morale in casa rossobù.

I precedenti sono in  perfetta parità. Nelle tre sfide disputate a Santa Maria Capua Vetere si hanno una vittoria a testa e un pareggio.

Nei rossoblù sembra terminata l’emergenza difesa però ci sarà l’assenza di Stefano Manzo a centrocampo che è stato costretto ad operarsi.

L’arbitro designato per il match è il Sig. Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa, e sarà assistito da Lorenzo Concari di Parma e Alberto Amoroso di Piacenza.

Alfredo Bergami

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Foggia. Lo sforzo di tutti per trovare la via del gol

La sconfitta di Casarano non ha lasciato strascichi di classifica, perché il Bitonto ha soltanto pareggiato a Taranto. Questo mette tutti d’accordo. Ma in terra salentina, purtroppo per i rossoneri, son venite fuori tutte le pecche antiche di una squadra che bene fa quando è chiamata a mostrarsi grintosa, ma che si accartoccia su se stessa quando è chiamata a giocare in maniera qualitativa. Il problema del gol deriva anche da questo aspetto. Se non costruisci con qualità, non puoi concretizzare. Non è un problema di El Ouazni, ma di tutto il reparto avanzato, centrocampo compreso. Contro il Cerignola l’ha risolta Gerbaudo con una perla e mezza, contro il Taranto la perla è stata realizzata da El Ouazni, ma la palla è arrivata al centravanti quasi in maniera fortuita. Costruendo azioni palla a terra, con il supporto di tutti gli uomini chiamati ad attaccare, in un modulo che può essere devastante in questo senso, come il 3-5-2, i gol non dovrebbero mancare. È quello che si augurano i tifosi rossoneri, ma per metterlo in pratica e per mettere El Ouazni nelle condizioni di segnare gol, c’è la necessità di uno sforzo in più da parte di tutti. Staff tecnico compreso.

Fabio Lattuchella

Serie D, nove alla fine e quattro per il titolo

Il punto alla luce dei risultati dello scorso weekend e delle nuove gare in programma. Quattro in lotta per il titolo, resta in piedi anche il Sorrento nonostante la sconfitta di Cerignola

Corsa a 4. Ancora, anche dopo una nuova giornata che ha visto le debacle di Foggia, 1-0 a Casarano e Sorrento, 4-2 a Cerignola. Quella dei gialloblu è l’unica vittoria delle prime 4 della classe visto anche il pareggio del Bitonto, ancora capolista, a Taranto (0-0).

 

 

LOTTA PROMOZIONE – Seguiranno settimane importanti per la corsa al titolo. Le debacle delle due rossonere non le escludono dalla lotta, per merito del Taranto che, fermando la capolista (1 punto in 2 partite per il Bitonto) l’ha costretta alla frenata. Chi ha accelerato è l’Audace Cerignola, alla terza vittoria di seguito dopo la sconfitta di Foggia che sembrava avesse eliminato definitivamente i gialloblu e alla 12esima vittoria da quando c’è Feola sulla panchina (15 partite). Nelle prossime 4 gare ci sarà un solo incrocio, tra tre settimane, proprio tra Sorrento e Foggia, le due sconfitte dell’ultimo turno.

Nel breve periodo il calendario più ‘agevole’, almeno sulla carta, è quello del Cerignola. Resta importante non sottovalutare le squadre in lotta per la salvezza, ma la differenza tecnica tra le prime 4 e le ultime è molto alta. Si salvano, da questa ‘forbice’ Casarano, Taranto e Fasano. Gli ofantini, nelle prossime gara, avranno Gelbison, Francavilla e Fasano in trasferta, nonché Altamura, Gladiator e Agropoli in casa. La pattuglia di Feola non ha più scontri diretti.

Occhio al calendario del Foggia che, dopo Nardò in casa e Grumentum in trasferta avrà lo scontro diretto con il Sorrento e poi, dopo Andria e Altamura, quello con il Bitonto.

Per quanto riguarda i neroverdi del Bitonto, occhio alle prossime due gare, in casa contro il Brindisi e a Casarano, poi dopo Nardò e Grumentum ci saranno gli scontri diretti contro il Sorrento, in casa e a Foggia.

Infine il Sorrento, preso dai due scontri diretti con Foggia e Bitonto, dopo quello appena giocato contro il Cerignola. E’ importante, per i campani, anche lo svantaggio dei 7 punti da cui parte la sua classifica attuale.

SFIDA SALVEZZA – Dietro, a parte l’Agropoli (14 punti) che è già spacciato, è bagarre. Si cerca di evitare la seconda retrocessione diretta e i playout. Il Francavilla (24) e la Nocerina (26) erano le più disperate ma le scorse vittorie l’hanno riavvicinate alla Fidelis Andria (agganciata dai campani a 26), al Nardò (27) e al Brindisi (30). Anche il Grumentum (27) ha sorriso, nello scorso turno, ma è ancora in piena zona ‘arancione’. Leggermente più su Gelbison, Altamura, Gravina (31 punti) e Gladiator (32), ma sempre con l’allerta massima attivata. Sembra più sicuro il Fasano a 34 punti, ma da ora partono una serie di scontri diretti che potrebbero mutare, e di molto, gli scenari. Già nel prossimo turno ci saranno Fidelis Andria-Fasano, Francavilla-Nocerina e Agropoli-Gravina, mentre Gladiator e Altamura se la vedranno in casa contro Taranto e Casarano che irresistibili non sono.

Fabio Lattuchella

 

Taranto 0 Bitonto 0. Il Taranto ferma la capolista.

Finisce a reti bianche la sfida tra Taranto e Bitonto. La capolista soffre un Taranto determinato e attento in tutti i reparti anche se era in piena emergenza. I ragazzi di mister Panarelli riescono a fermare l’attacco stellare della capolista. Patierno è marcato a uomo da Matute( anche se non è un marcatore), e da un attento Ferrara che può considerarsi under sono all’anagrafe.

La gara inizia subito forte con i rossoblù che cercano fin dal primo minuto di prendere in mano il match. La difesa bitontina riesce a resistere. Al 36′ del primo tempo gli jonici sono costretti a cambiare Stefano Manzo, infortunato, con Van Ransbeeck. Termina 0-0 un primo tempo con poche occasioni.

La ripresa è decisamente più divertente. Entrambe le squadre provano a vincerla ma sono i padroni di casa ad andare più volte vicino al vantaggio. Gli ospiti sono salvati da Figliola e dal palo.

Dopo la consueta girandola di cambi non succede più nulla da raccontare.

Gli uomini di Taurino nonostante il pareggio conquistano un punto sul Foggia(sconfitto a Casarano), invece il Taranto esce dalla griglia playoff scivolando al sesto posto.

Nella prossima giornata, i rossoblù andranno a fare visita all’Agropoli, mentre i neroverdi ospiteranno il Brindisi.

TABELLINO:

TARANTO-BITONTO 0-0

TARANTO (4-4-2): Sposito; Pelliccia; Matute; Ferrara; Marino; Guaita; S. Manzo (36′  Van Ransbeeck); Cuccurullo; Oggiano (82′ Avantaggiato); Olcese (63′ Genchi); Goretta (89′ Serafino).

A disposizione: Carriero; Petrucci; Cascione; Giammaruco; Masi.

Allenatore: Luigi Panarelli.

BITONTO (3-5-2): Figliola; Pierno; Colella (67′ Amelio); Marsili; Lomasto; Gianfreda;  Piarulli (55′ Terrevoli); Biason; Patierno; Lattanzio (63′ Montaldi); Turitto (84′ Bollino).

A disposizione: Zinfollino; Zaccaria; Vacca; Merkay; Foufouè.

Allenatore: Roberto Taurino

Ammoniti: 38′ Olcese (T), 50′ Lattanzio (B), 52′ Piarulli (B), 82′ Pierno (B), 92′ Lomasto (B)
Recupero: 1′ primo tempo; 5′ secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Casarano-Foggia 1-0

Decide un gol di Favetta con deviazione decisiva. Cau: “Era fuorigioco”

Un gol di Favetta nella ripresa decide Casarano-Foggia 1-0. Sconfitta dolorosa del Foggia in trasferta che compromette il cammino dei rossoneri per la vittoria del campionato, nonostante il risultato del Bitonto. Poche occasioni per il Foggia e scelte discutibili, come il doppio cambio alla fine del primo tempo, con gli ingressi di Fumagalli e Kourfalidis per Di Stasio e Russo (il migliore in campo nei primi 45 minuti). Rammarico per il gol subito manifestato anche dal tecnico rossonero Cau che protesta, “era fuorigioco netto”, sostiene al termine della gara. Felice, invece, il presidente salentino Maci (insegnante all’università di Foggia). “Domani caffè pagato a tutti i miei studenti che oggi mi hanno seguito fin qui, miei ospiti”. Maci che poi si sbilancia su un pronostico ‘di cuore’, dicendo “il campionato lo vincerà il Foggia”. Ma, intanto, c’è da registrare il ritorno alla sconfitta dei rossoneri dopo 3 vittorie consecutive. Fabio Lattuchella

Taranto – Bitonto. Il Taranto sfida la capolista

Sfida di alta quota quella che si svolgerà domenica con inizio alle ore 15.00 allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto.

I ragazzi di Panarelli sfideranno quelli di Taurino in piena emergenza. Tra i rossoblù, infatti, mancheranno gli over Allegrini e Luigi Manzo(squalificati) e Cascione(infortunato).

Una sfida che sulla carta non ha storie ma il calcio a volte è imprevedibile. Il Bitonto vuole riprendere la rincorsa alla serie C dopo la battuta di arresto casalinga della precedente giornata contro il Cerignola. Invece i rossoblù cercheranno di riscattare la brutta prestazione di domenica scorsa ad Altamura.

Sfida particolare per Marsili e Bollino, ex di giornata.

Sono solo due i precedenti tra Taranto e Bitonto, entrambi nella passata stagione. Bilancio in favore dei rossoblù con una vittoria e un pareggio.

L’arbitro designato per questo match è il sig. Mattia Ubaldi di Roma 1. I due assistenti, invece, saranno il sig. Vittorio Consonni di Treviglio e il sig. Ferdinando Pizzoni di Frattamaggiore.

Alfredo Bergami

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Verso Casarano-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Con umori completamente opposti Casarano è Foggia si avvicinano alla gara di domenica prossima per la 25esima giornata del campionato di Serie D. I rossoneri hanno il vento in poppa, grazie ai 3 punti rosicchiati al Bitonto. Mentre i salentini hanno qualcosa di cui scusarsi con i propri tifosi, dopo il 7-0 rimedito a Sorrento. Le motivazioni per far bene ci sono. Da entrambe le parti. Anche perché la classifica lascia aperto l’obiettivo playoff per i rossoblu, che contendono il quinto posto al Taranto.

QUI FOGGIA – In casa rossonera c’è l’incognita della seconda punta. Con la squalifica di Tortori l’interrogativo è su chi lo sostituirà. Allegretti aspetta una chance, Tedesco anche. Russo ne ha già avute tante. Per il resto, a meno di sorprese, la formazione dovrebbe essere molto simile a quella della gara contro il Brindisi.

Gerbaudo al fianco di Staiano e Gentile in regia, Kourfalidis e Campagna dovrebbero agire sulle fasce, con quest’ultimo che dovrebbe tornare titolare dopo qualche gara dalla panchina. In difesa Anelli e Viscomi sono certi del posto, mentre Di Jenno è in vantaggio su Cadili per il terzo posto nella linea arretrata. In porta Fumagalli e in attacco El Ouazni sono intoccabili.

QUI CASARANO – Undici molto simile a quello andato in campo contro il Sorrento per Bitetto, nonostante il risultato finale. Favetta e Mincica in attacco, con Mattera a guidare la difesa e Buffa-Giacomarro sulla mediana.

Fabio Lattuchella

Serie D, incroci al vertice

Le prime 6 tutte contro. Bitonto a Taranto e Foggia a Casarano per contendersi la vetta. Cerignola-Sorrento ultima chiamata per entrambe

Le prime 6 tutte contro. Il motivo principale della 25esima giornata del campionato di Serie D è proprio questo. Le 3 sfide al vertice. E se è vero che Casarano e Taranto non possono più lottare per la vittoria finale, è altrettanto vero che il loro impegno non può essere messo in discussione. Aldilà di qualsiasi pensiero di Direttori Sportivi o tifosi poco contenti. Le due squadre sono in lotta fra loro per diventare ufficialmente la quinta forza del campionato e prendere parte alle fasi post season, rappresentate dai playoff. Si tratta di una giornata molto importante, dunque, perché potrebbe succedere qualcosa al vertice, con il Bitonto che rischia a Taranto e il Foggia impegnato a Casarano. Ma anche Audace CerignolaSorrento non è da meno. Una delle due, al termine della gara, potrebbe dire addio al sogno della promozione in C. Potenza e dramma, allo stesso tempo, degli scontri diretti. Nelle prossime 4 gare, tra le primissime 4 in classifica (oltre alla gara di domani), ci sarà soltanto Sorrento-Foggia alla 28esima giornata. Quindi i campani si giocheranno il tutto per tutto in queste prossime sfide.

Il Bitonto, oltre a Taranto, dovrà anche andare a Casarano è affrontare in casa Brindisi e Nardó, non un calendario agevole. Chi avrà più insidie, però, è il Foggia di Ninni Corda. I rossoneri, infatti, delle prossime 4 gare, 3 le affronteranno in trasferta. Casarano, Grumentum e Sorrento, mentre in casa avranno soltanto il Nardó. Poi un po’ di respiro, almeno sulla carta con la Fidelis Andria in casa e l’Altamura fuori, prima dello scontro verità Foggia-Bitonto.

Ma chissà, a quel punto, cosa sarà di questo campionato. Se ci saranno ancora queste lotte in atto o qualcuna cederà il passo. Già la prossima giornata, con queste 3 sfide incrociate al vertice, potrebbe dirci qualcosa.

Il resto del programma prevede le sfide salvezza Brindisi-Nardò, Grumentum-Fidelis Andria, Nocerina-Altamura, Agropoli-Francavilla e Gravina-Gelbison. Fasano in casa contro il Gladiator.

Fabio Lattuchella

Team Altamura 2 Taranto 0. Uno spento Taranto perde anche ad Altamura

Un Taranto ormai abbandonato al proprio destino, perde anche al “Tonino D’Angelo” di Altamura.

Gara mai in discussione. Il match si sblocca subito grazie a un ingenuo fallo in aria di Allegrini(che viene anche ammonito) su Pollidori che procura il calcio di rigore, il quale viene trasformato dall’ex Siclari. Il Taranto prova una timida reazione ma sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi. Al 32′, infatti, la squadra di Monticciolo raddoppia con un preciso colpo di testa di Gambuzza che sorprende Sposito. Al 42′ i rossoblù rimangono in 10. Allegrini atterra Guadalupi in fuga verso la porta e viene mandato anzitempo negli spogliatoi. Finisce così un primo tempo con una sola squadra in campo.

Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente e non succede più nulla. Il Taranto prova a reagire ma la retroguardia murgiana controlla facilmente. I padroni di casa, dal canto loro, addormentano la partita senza correre più nessun rischio fino alla fine.

Al termine della gara dura contestazione da parte della tifoseria presente ad Altamura sia alla società che alla squadra.

Il Taranto è ormai in caduta libera, invece l’Altamura conquista 3 punti importanti in ottica salvezza.

Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno la capolista Bitonto, invece i biancorossi murgiani andranno a fare visita alla Nocerina.

TEAM ALTAMURA-TARANTO 2-0

TEAM ALTAMURA (3-5-2): Guido; Gambuzza; Pollidori; Russo; Santangelo (37’st Errico); Fontana; Lucchese; Guadalupi (24’st Cela); Casiello (35’st Sisalli); Salatino (24’st D’Agostino); Siclari (40’st Dammacco). A disposizione: Cassalia; Romanelli; Dininno; Hysaj. Allenatore: Alessandro Monticciolo
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Allegrini; L.Manzo (34’st Marino); Ferrara; Pelliccia; S.Manzo (37’st Van Ransbeeck); Cuccurullo (10’st Avantaggiato); Guaita (10’st Matute); Oggiano; Genchi; Olcese (14’st Goretta). A disposizione: Carriero; Perrini; Petrucci;  Masi.  Allenatore: Luigi Panarelli
Marcatori: 5’pt rigore Siclari (TAL), 32’pt Gambuzza (TAL)
Ammoniti: 4’pt Allegrini (T), 31’pt L.Manzo (T), 27’st S.Manzo (T) , 32’st Cela (TAL), 35’st Matute (T).
Espulsi: 42’pt Allegrini (T).
Note: Recupero: 2′ primo tempo e 6′ secondo tempo.

Alfredo Bergami

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Serie D, impresa Cerignola. Foggia a -2 dal Bitonto

Vittoria del Foggia contro il Brindisi, il Cerignola ferma la capolista Bitonto. Rossoneri a -2 dai bitontini

Un Foggia bruttino batte 1-0 il Brindisi (calcio di rigore di Gentile, che poi ne sbaglia un secondo nella ripresa) e recupera 3 punti alla capolista Bitonto, anche grazie alla vittoria esterna dell’Audace Cerignola, sul campo ella capolista (0-1).

In terza posizione resta il Sorrento, che calpesta la dignità del Casarano (7-0) e respinge gli attacchi del Cerignola. Male anche il Taranto, che perde 2-0 ad Altamura.

Vittorie casalinghe importanti, in chiave salvezza, per Fidelis Andria (2-0 all’Agropoli), Francavilla (1-0 al Fasano), Gladiator (2-0 al Gravina) e Gelbison (1-0 alla Nocerina). Termina in parità la sfida tra Nardò e Grumentum (1-1).

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria, continua la striscia positiva: superato 2-0 l’Agropoli

La Fidelis Andria sconfigge l’Agropoli 2-0 in una partita sostanzialmente dominata dal primo all’ultimo minuto e si avvicina alla zona salvezza diretta, ora distante solo 2 lunghezze. Bastano le reti di Gulic al 47′ del primo tempo e di Yeboah al 72′ a piegare la resistenza avversaria. Continua la striscia positiva della squadra Favarin, arrivata a 3 risultati utili consecutivi. Buoni segnali dal punto di vista del gioco: terza rete inviolata consecutiva, quarta partita con 2 o più reti segnate nell’anno nuovo.

Favarin ritrova Langone e D’Orsi tra i titolari e sostituisce Iannini arretrando Montemurro, davanti la coppia inedita Gulic-Palazzo, che sembra la più coerente da un punto di vista tecnico-tattico. Gli ospiti schierano la solita formazione giovanissima (7 under in campo, età media 21 anni) con Doto-Carrafiello coppia offensiva.

Primo tempo con un unico tema dominante: la Fidelis che attacca in ogni modo possibile l’area avversaria e i delfini ben chiusi all’interno della loro metà campo, sotto la linea della palla, a difendere l’area di rigore. L’Andria si fa pericolosa soprattutto da piazzato: il colpo di testa di D’Orsi al 17′ è respinto sulla linea da un difendente dell’Agropoli, quello di Forte qualche minuto più tardo va alto. Favarin aumenta il carico offensivo, sostituendo una mezzala più di contenimento, Langone, con Sambou, per dare imprevedibilità alla fase offensiva. Il vantaggio andriese arriva al tramonto di tempo: dialogo Sambou-Palazzo, con il capitano dei federiciani che ha poi trova alla perfezione Gulic con un rasoterra all’interno dell’area: destro precisissimo del numero 9 che supera così Sanchez.

Dopo un’ottima prima frazione, la Fidelis torna col piglio giusto anche nella ripresa: particolarmente attivo Palazzo, che prima di uscire cerca addirittura 3 volte la realizzazione personale, arrivandoci più vicino con un colpo di testa radente al palo. All’uscita di Palazzo fa da contraltare l’ingresso di Yeboah, che incide il suo nome sul cartellino appena entrato: è il 72′ quando la punta ghanese, entrato in area dal lato corto dopo aver rubato palla ad un avversario, supera di sinistro un incolpevole Sanchez. La partita scorre senza sussulti fino al termine, con l’espulsione per doppia ammonizione del giovanissimo Orefice (classe 2002) nell’Agropoli nei minuti di recupero a causa di un evitabile fallo a centrocampo.

Vittoria che fa classifica e fa morale per l’Andria, mentre l’Agropoli sprofonda sempre più verso una retrocessione ormai scritta. La sfida di domenica contro il Grumentum sarà un crocevia fondamentale per la salvezza dei federiciani: un altro scontro diretto contro un’avversaria affamata di punti, che oggi ha strappato con le unghie un pareggio a Nardò.

Fidelis Andria-Agropoli: tabellino e statistiche

MARCATORI: 47 pt’ Gulic (F), 72′ Yeboah (F).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Porcaro, D’Orsi, Forte; Zingaro (65′ Nives), Montemurro, Petruccelli (79′ Stranges), Langone (28′ Sambou), Nannola; Palazzo (69′ Yeboah), Gulic (88′ Piperis).
A disposizione: Segantini, Di Palma, Klepo, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin .
AGROPOLI (4-4-2): Sanchez; Mariani (83′ Stratoti), Tozzi, Di Lascio, Matrone; Carrafiello (90′ D’Ambrosio), Cozzolino, Numerato (90′ Di Filippo), Orefice; Doto (79′ Ceriani), Proto (54′ Ziroli).
A disposizione: Selva, Trabelsi, Del Negro, Scarcia, Russo.
Allenatore: Gianluca Procopio.
ARBITRO: Giorgio Bozzetto
AMMONITI: 22′ Langone (F); 64′ Orefice (A); 67′ Carrafiello (A).
ESPULSI: 90′ Orefice (A).
ANGOLI: 5-1.
RECUPERO: pt 2′, st 6′
TIRI (NELLO SPECCHIO): 12(7)-2(2)
FUORIGIOCO: 1-1

Verso Foggia-Brindisi, le probabili formazioni

Corda ritrova Gerbaudo, mentre a Ciullo mancherà D’Ancora

Solo tre punti in palio, ma quanto pesano in questa parte di stagione e con il Bitonto che corre tantissimo. I nerovedi affronteranno il Cerignola e potrebbero, dopo 19 risultati ultimi consecutivi, lasciare qualcosa per strada. Il Foggia di Corda, ancora squalificato (ma tornerà in panchina Cau, che ha scontato i due turni), deve necessariamente vincere. Non ha altre possibilità. Il tecnico potrà tornare ad usufruire delle prestazioni di a Gerbaudo e Russo, ma dovrebbe giocare solo il  primo, diventato quasi intoccabile dopo l’exploit con il Cerignola. Campagna dovrebbe sostituire lo squalificato Di Masi, mentre al fianco dell’altro intoccabile, il centravanti El Ouazni, dovrebbe essere confermato ancora Tortori. Allegretti, Russo e Tedesco alla finestra. In difesa ballottaggio Di Jenno e Cadili. Per il Brindisi modulo a specchio, ma Ciullo perde D’Ancora. Perdita pesante per il tecnico biancazzurro, che deve fare a meno di uno dei suoi migliori calciatori e dei più utilizzati finora. In attacco Dorato insidia il posto a Toure, ma il senegalese parte favorito. 

Fabio Lattuchella

Aspettando Team Altamura – Taranto

Altro derby pugliese, quello che si disputerà allo stadio “Tonino d’Angelo” di Altamura. Le due compagini vengono da due momenti diversi. Il Taranto di mister Panarelli è reduce dalla sconfitta interna contro il Foggia, invece l’Altamura arriva dal buon pareggio in quel di Fasano.

Nelle 8 sfide che si sono disputate in terra murgiana i rossoblù non hanno mai vinto, raccogliendo solo 4 punti frutto di 4 pareggi. Gli uomini di Panarelli devono riscattare la brutta prestazione di domenica scorsa che non ha convinto nè la dirigenza nè la tifoseria.

I ragazzi di Monticciolo, da parte loro, cercheranno di fare uno sgambetto al Taranto magari con gli ex di turno Siclari e Salatino. Il terzo ex, Croce, non ci sarà per un problema muscolare.

Ex di questo incontro sono anche i due allenatori.

Per questa gara è stato designato Giuseppe Rispoli di Locri che avrà come assistenti Antonio Aletta di Avellino e Antonio Caputo di Benevento.

Il match avrà inizio alle ore 15.00.

Alfredo Bergami

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Serie D, il Bitonto per continuare la fuga, Cerignola sogna lo sgambetto. Il Foggia alla finestra ma deve vincere la sua partita

Clou a Bitonto, fari puntati anche su Foggia-Brindisi. Ci si gioca la vittoria del campionato

Sesta giornata del girone di ritorno nel campionato di Serie D. La ventiquattresima giornata totale del campionato vede due scontri importantissimi in chiave promozione. La super sfida Bitonto-Audace Cerignola e Foggia-Brindisi. La prima, con la capolista neroverde in campo alle 15:00, al cospetto di una delle formazioni più in forma del momento, che ha perso soltanto una (derby col Foggia) delle ultime 13 gare. Patierno e compagni sono in serie utile da 19 gare e non perdono dal 22 settembre. Un campionato trionfale finora che ha messo in ginocchio anche la resistenza del Foggia che, dopo un inizio gennaio difficoltoso, è riuscita a riprendere il cammino vittorioso. Ora il distacco tra le due è di 5 punti, mentre il Cerignola quarto è staccato di 10 punti dal Bitonto. Il Sorrento, terzo in classifica, ospiterà il Casarano in un momento delicato della propria stagione. Alle 14:30, insieme alle gare di Foggia e Sorrento, in campo anche Francavilla-Fasano, Gladiator-Gravina e Gelbison-Nocerina. Alle 15, in contemporanea con Bitonto, in campo Fidelis-Andria-Agropoli e Nardò-Grumentum, sfide salvezza, mentre il Taranto sarà di scena ad Altamura.

Fabio Lattuchella

Gli highlights e le interviste di Fasano – Tolentino 4-0 semifinale coppa Italia 12/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli come semifinale di ritorno della coppa italia serie D.

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Il Fasano cala il poker al Tolentino e prenota la finalissima di Coppa Italia

Il Fasano sfrutta in pieno il fattore casalingo e cala il poker alla formazione cremisi del Tolentino nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di Serie D. Dopo una fase di studio iniziale del primo tempo, i padroni di casa cominciano a spingere con gli ospiti in evidente difficoltà. Sbloccato il risultato poco dopo la mezz’ora con Rizzo, la gara si mette in discesa nel secondo tempo per il Fasano che trova altri tre gol che hanno il sapore di finalissima.

I gol. Al minuto 32′ si sblocca la partita. Sugli sviluppi di un corner dalla destra, stacco imperioso di Rizzo ad incrociare sul secondo palo che batte Rossi. Raddoppio Fasano al 21′ della ripresa. Diaz sul filo del fuorigioco parte palla al piede e batte Rossi in uscita. Terzo gol ed ipoteca per la finalissima per il Fasano che al minuto 32′ con un contropiede magistrale mette Serri solo davanti alla porta vuota: tocco facile e palla in rete. I padroni di casa blindano l’approdo in Finale di Coppa Italia di Serie D con la rete al 40′ della seconda frazione di gioco del neo entrato Cavaliere. Espulso per proteste il tecnico dei Cremisi, Andrea Mosconi.

Fasano-Tolentino 4-0
Reti: 32′ pt Rizzo, 21′ st Diaz, 32′ st Serri, 40′ st Cavaliere

Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci (47′ st Cochis Millicay), Rizzo (41′ st Cassano), Gonzalez, Gomes Forbes (22′ st Serri), Bernardini, Diaz (37′ st Cavaliere), Prinari (31′ st Titarelli), Lanzone. A disp.: Mennella, Panebianco, Scardicchio, Schena. All. Laterza Giuseppe

Tolentino: Rossi, Viola, Cerolini, Laborie, Olivieri (23′ st Tirabassi), Labriola, Mastromonaco, Severoni, Padovani (6′ st Minnozzi), Di Domenico, Pagliari (8′ st Ruci). A disp.: Giachetta, Bonacchi, Cicconetti, Ruggeri, Marcantoni, Capezzani. All.: Mosconi Andrea

Arbitro: Andrea Calzavara di Varese
Assistenti: Giuseppe Lipari di Brescia e Michele Piatti di Como

Corsa alla Serie C: la situazione ad 11 gare dal termine

La Serie D è entrata ormai nell’ultimo terzo della stagione. L’ultimo week-end è stato molto importante in chiave promozione, poiché ha permesso ad alcune big di rinsaldare la propria leadership.

Mantova e Palermo, tra tutte, hanno portato a 7 punti il loro vantaggio rispettivamente su Fiorenzuola e Savoia, lo stesso margine che la Turris ha ora soltanto sull’Ostiamare, con la Torres finita a -9.

Domenica non da ricordare per il Campodarsego che, complice la sconfitta sul campo dell’Ambrosiana, ha visto scendere a 6 punti il vantaggio sul Legnago secondo. Sceso a 5 punti anche il vantaggio del San Nicolò Notaresco sul Matelica: il girone F, comandata sempre ampiamento dalla matricola terribile, pare che si stia aprendo a nuovi scenari.

Domenica importante anche nel girone H: il Foggia, vincendo a Taranto, ha definitivamente chiuso a due la lotta per la C, con il Bitonto avanti ancora di 5 punti. Si è nuovamente, riaperto, inoltre, il girone B: complice la sconfitta sul campo della Castellanzese, la Pro Sesto ha soltanto 1 punto di vantaggio sul Legnano.

Altro ribaltone nel girone A: il pareggio in pieno recupero del Casale sul campo della Lucchese, ha permesso al Prato di appropriarsi nuovamente della vetta della classifica, in un girone che continua ad essere il più equilibrato.

Chiudiamo con il girone E: il Grosseto ha nuovamente ridotto a 2 i punti di svantaggio dalla capolista Monterosi. E Domenica prossima si gioca proprio Grosseto-Monterosi…

Taranto-Foggia 0-1

Super Foggia contro il Taranto. Va in vantaggio con El Ouazni e resiste in dieci

Grandissima prestazione del Foggia a Taranto. I rossoneri espugnano la città ionica (0-1) e continuano ad inseguire il Bitonto. Decisiva la rete di El Ouazni al 12esimo minuto del primo tempo. Per l’itali-marocchino è la prima rete in rossonero. “Non potevo sognare di meglio per il primo gol con questa maglia”, il suo commento a caldo. Decisivo anche l’apporto di Anelli, entrato a partita in corso, che rimarca come “questa squadra abbia gli attributi per vincere il campionato”.
Nella ripresa il Foggia, fino a quel momento in controllo del match, ha rischiato di rovinare tutto con l’espulsione di Di Masi, per fallo di reazione dopo una provocazione di Ferrara. Ma i rossoneri riescono a contenere gli attacchi, a dire il vero poco precisi, del Taranto. Pericolosissimo soltanto in due occasioni con Olcese, dopo un evidente fallo su Viscomi non evidenziato dall’arbitro, e con Oggiano al 97’, che ha colpito il palo da distanza ravvicinata.
Fabio Lattuchella

Serie D, c’è Taranto-Foggia. Prove tecniche di fuga per il Bitonto

Il clou della 23esima è nel derby dello Iacovone. La capolista Bitonto in campo a Gravina. Derby campano tra Nocerina e Sorrento

La sfida al vertice del campionato di Serie D vive le sue fasi più importanti. Il Bitonto ha 5 punti di vantaggio e tenta la fuga. In questa giornata, la squadra neroverde giocherà a Gravina (ultima partita in programma con inizio alle 15:30), sarà aiutata dalla sfida altamente difficile per il Foggia, primo inseguitore della capofila, che vivrà il derby più importante, per blasone, della categoria, a Taranto. Una gara molto particolare, già in se, ma resa ulteriormente attrattiva dalla volontà degli jonici di tornare in corsa almeno per il secondo posto (attualmente occupato proprio dal Foggia a +7 dai rossoblu).  Il Sorrento, terzo in classifica, giocherà il derby campano in casa della Nocerina. Tutte in casa le altre pretendenti ai primissimi posti. Il Fasano ospita l’Altamura (insieme alle altre già citate, ad Agropoli-Gelbison e a Francavilla-Gladiator regolarmente in programma alle 14:30), il Brindisi avrà la Fidelis Andria, Casarano col Grumentum e l’Audace Cerignola, dopo il derby perso col Foggia, proverà a rialzarsi contro il Nardò (tutte alle 15:00).

Fabio Lattuchella