Archive 19/04/2014

Dalla Bona shock: “In Italia le società prendono i giocatori che vendono le partite.

Mai banale. Samuele Dalla Bona, ex centrocampista di Milan, Atalanta e Mantova, non si nasconde e come faceva in campo affronta in tackle i problemi del calcio italiano, raccontando la sua storia da disoccupato a “La Gazzetta dello Sport”: “Nel calcio italiano c’è troppa ipocrisia. Se fai tardi la sera o rilasci interviste non autorizzate ti multano. Se vendi le partite, ti perdonano tutto. Leggo che Andrea Masiello, uno che ha confessato di aver preso soldi per perdere, durante la squalifica ha incassato lo stipendio minimo che un operaio oggi si sogna e che a gennaio tornerà a giocare. Marco Rossi, altro reo confesso, l’ha preso il Perugia. Altri squalificati giocano da tempo e la giustizia sportiva fa sconti a tutti. Intanto ci sono decine di giocatori che non hanno mai taroccato una partita senza lavoro. Io ho guadagnato bene, ma c’è gente che fatica ad arrivare a fine mese. Farina, che ha denunciato, è dovuto migrare in Inghilterra. Quindi uno si chiede: perchè essere onesti se a far carriera sono sempre i più furbi?”.

tuttolegapro.com

Marcatori a secco in serie D

Turno infrasettimanale magro di reti in Serie D, girone H. Restano in testa Citro e Molinari, mentre Gambino si avvicina a 18. Più indietro Zotti sale a 8, Picci a 7, Lanzillotta a 6 e Santaniello a 5. Bene anche Pastore (Puteolana) e Gasparini (Francavilla in Sinni) a 4, D’Anna (Marcianise) e Roghi (mariano Keller) a 3, mentre Dragone (Mariano Keller) e Palmisano (Grottaglie) segnano la prima rete stagionale.
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 32° GIORNATA
Citro (Marcianise) 20
Molinari (Taranto) 20
Gambino (Brindisi) 18
Tedesco (Gelbison) 13
Montaldi (Monopoli) 11
Balistreri (Taranto) 11
Croce (Turris-Bisceglie) 11
Formuso (Grottaglie) 10
La Porta (Manfredonia) 10
Iadaresta (Marcianise) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 9
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Fragiello (Mariano Keller) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Zotti (Bisceglie) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Picci (Matera) 7
Clemente (Taranto) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Pioggia (Francavilla in Sinni) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Di Gennaro (Real Metapontino) 6
Lanzillotta (Monopoli) 6
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Santaniello (Mariano Keller) 5
Fabio Lattuchella

Promozione, Monte: da matricola al sogno Eccellenza

stemma Monte Sant'AngeloI bianconeri di Ricucci sono ora secondi

Nella città dell’Arcangelo si sogna ormai ad occhi aperti. Il Monte con i tre punti conquistati nel recupero contro il Celle S.Vito si è issato al secondo posto in classifica, dietro solo al Bitonto ammazza campionato, che comunque sul Gargano ci ha rimesso le penne. I numeri dei bianconeri di Ricucci sono impressionanti: 61 punti, 19 vittorie, 4 pareggi, 7 sconfitte, 64 reti realizzate, 29 subite, miglior attacco del campionato, terza miglior difesa del torneo.

Numeri che parlano da soli, senza contare che il Monte si presentava da matricola in questo difficile campionato di Promozione. A meno di clamorosi suicidi dell’ultim’ora il Bitonto dovrebbe vincere questo campionato ma Scarano e soci hanno dimostrato di potersela battere con tutti. Se la compagine barese dovesse mollare in questo ultimo scorcio di stagione il Monte è lì per approfittarne.

Intanto la squadra si godrà queste vacanze pasquali dall’alto del secondo posto. “Siamo un grande gruppo, che non si accontenta mai – chiosa Ricucci-. Se qualcuno farà dei passi falsi dobbiamo essere pronti ad approfittarne. Intanto pensiamo a salvaguardare la seconda piazza, che nei play off porterebbe grandi vantaggi. Dalla seconda alle quinta siamo tutti racchiusi nell’arco di sei punti, a questo punto ogni passo falso potrebbe rivelarsi decisivo. Ci godiamo queste feste per poi tornare ancora più carichi e dare il massimo in questo sprint finale”

Antonio Lo Vecchio

Manfredonia: Ieri il rompete le righe, si riprende martedì pomeriggio

Volti sorridenti e ritrovata voglia di scherzare tra i calciatori biancocelesti, che all’indomani della vittoria ottenuta col Gladiator hanno ripreso questo pomeriggio gli allenamenti sul sintetico del Miramare, prima dello stop di Pasqua.

Torello prolungato, al quale hanno partecipato anche mister Vadacca e mister Cagnazzo e breve riscaldamento tecnico; a seguire, una serie di partitelle di calcio-tennis prima del “rompete le righe” pasquale.

Ripresa degli allenamenti fissata per martedì 22 Aprile alle ore 14,30, al Miramare.

Ufficio Stampa

Ricorso Audace Cerignola…serie D si o no …ora e’ arrivata la sentenza del TAR

Incredibile dopo 8 mesi di attesa a 2 giornate dalla fine …. arriva solo oggi la sentenza del tarsul ricoso del Cerignola….leggete
Anche il TAR Lazio respinge il ricorso dell’Audace Cerignola alla serie D. Ecco tutta la sentenza!
ogni commento non ha senso ..solo che ….siamo all’assordo deliberare quando mancano 2 giornate alla fine e se vinceva il ricorso?…mah!

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale n. 11995/13, proposto dalla U.S.D. Audace Cerignola, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Eduardo Chiacchio e Francesco Di Ciommo, e con questi elettivamente domiciliata in Roma, via Tacito n. 41 presso lo studio dell’avv. Di Ciommo,
contro
la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Gallavotti e Stefano La Porta presso il cui studio in Roma, via Po n. 9 è elettivamente domiciliata,

la Lega Nazionale Dilettanti, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Gallavotti e Stefano La Porta presso il cui studio in Roma, via Po n. 9 è elettivamente domiciliata, nonché
nei confronti di
A.S.D. Giorgione Calcio, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio,per l’annullamento
della decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola; della decisione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013, con la quale è stata dichiarata l’irricevibilità della domanda di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014; di ogni altro atto presupposto, conseguenziale e/o in altro modo esecutivo e/o connesso e/o collegato a detti provvedimenti e comunque lesivo, nonché

per il risarcimento del danno subito per effetto dell’ingiusta esclusione dal Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2013-2014, eventualmente anche in forma specifica, e cioè attraverso l’ammissione, anche in sovrannumero, della U.S.D. Audace Cerignola al Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2014-2015
Visti il ricorso ed i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc);
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Lega Nazionale Dilettanti;
Viste le memorie prodotte dalle parti in causa costituite a sostegno delle rispettive difese;
Visti gli atti tutti della causa;
Relatore alla pubblica udienza del 9 aprile 2014 il Consigliere Giulia Ferrari; uditi altresì i difensori presenti delle parti in causa, come da verbale;
Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue:
FATTO
1. Con ricorso notificato in data 28 novembre 2013 e depositato il successivo 6 dicembre, la U.S.D. Audace Cerignola (d’ora in poi, Cerignola) ha impugnato la decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso da essa presentato avverso la statuizione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013, con la quale è stata dichiarata l’irricevibilità della propria domanda di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014. Ha chiesto altresì il risarcimento del danno subito per effetto dell’ingiusta esclusione dal Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2013-2014, eventualmente anche in forma specifica, e cioè attraverso la propria ammissione, anche in sovrannumero, al Campionato Nazionale di Serie D, stagione calcistica 2014-2015.
Espone, in fatto, che a seguito della mancata iscrizione, per estinzione della società e rinuncia volontaria, al Campionato di Serie D 2013-2014 della U.S. Fermana S.S.D. s.r.l., vincitrice della Coppa Italia nazionale Dilettanti, spettava ad essa Cerignola l’accesso alla Serie D. In data 11 luglio 2013 ha presentato istanza presso il competente Dipartimento Interregionale della Figc Lega Nazionale Dilettanti per essere iscritta al Campionato di Serie D 2013-2014, corredata dalla documentazione necessaria. Con decisione comunicata con nota del 16 luglio 2013 n. 101.8 il predetto Dipartimento ha dichiarato l’irricevibilità dell’istanza perché pervenuta oltre il termine del 4 luglio 2013, previsto dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013 per le “società non aventi diritto”. Avverso tale decisione ha proposto ricorso all’Alta Corte di Giustizia sportiva, deducendo che erroneamente era stata considerata “società non avente diritto” all’iscrizione al Campionato. Il giudice sportivo ha respinto il ricorso con decisione n. 27 del 30 settembre 2013.
2. Avverso la predetta decisione n. 27 del 30 settembre 2013 la ricorrente è insorta deducendo:
a) Violazione e falsa applicazione art. 49 delle N.O.I.F. e del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 – Manifesta illogicità del provvedimento e/o della motivazione – Violazione del principio del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa ex artt. 97 Cost. e 12, l. n. 91 del 1981 ovvero dell’azione amministrativa che la Figc svolge nell’organizzare i Campionati di calcio. Conseguente illegittimità dei provvedimenti gravati per aver essi qualificato l’U.S.D. Audace Cerignola quale “società non avente diritto” all’ammissione alla Serie D.
Erroneamente la società ricorrente è stata annoverata tra i “non aventi diritto” all’iscrizione al Campionato di Serie D, con conseguente indebito assoggettamento alla procedura e ai termini (presentazione della domanda di ammissione al Campionato il 4 luglio 2013) previsti dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013. Essa ha infatti disputato la finale di coppa Italia Dilettanti contro la U.S. Fermana S.S.D. s.r.l., che in effetti ha vinto ma poi ha rinunciato all’iscrizione al Campionato di Serie D, con conseguente passaggio del relativo diritto all’altra società finalista, secondo il disposto dell’art. 5 del C.U. L.N.D. n. 4 dell’1 luglio 2012. Ove essa ricorrente fosse stata correttamente considerata società avente diritto il termine ultimo per presentare la domanda sarebbe scaduto l’11 luglio 2013, con conseguente tempestività della propria istanza, presentata proprio l’11 luglio.
b) Violazione e falsa applicazione delle disposizioni di cui al C.U. n. 167 del 21 maggio 2013 – Manifesta illogicità – Violazione del principio del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa ex artt. 97 Cost. e 12, l. n. 91 del 1981 ovvero dell’azione amministrativa che la Figc svolge nell’organizzare i Campionati di calcio. Conseguente illegittimità dei provvedimenti gravati nella parte in cui hanno considerato tardiva la domanda di iscrizione al Campionato di Serie D.
Illegittimamente l’istanza di iscrizione al Campionato di Serie D è stata considerata tardiva, scadendo il termine di presentazione l’11 luglio 2013.
3. Si è costituita in giudizio la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), che ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, mentre nel merito ne ha sostenuto l’infondatezza. La Figc ha altresì dedotto l’erroneità della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per un ulteriore profilo, e cioè per non avere, il sodalizio sportivo, allegato alla domanda di riconoscimento del titolo sportivo, pervenuta al Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti l’11 luglio 2013, anche la richiesta di iscrizione al campionato di Serie D.
4. Si è costituita in giudizio la Lega Nazionale Dilettanti, che ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, mentre nel merito ne ha sostenuto l’infondatezza. Ha altresì dedotto l’erroneità della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per un ulteriore profilo, e cioè per non avere, il sodalizio sportivo, allegato alla domanda di riconoscimento del titolo sportivo, pervenuta al Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti l’11 luglio 2013, anche la richiesta di iscrizione al campionato di Sere D.
5. La A.S.D. Giorgione Calcio non si è costituita in giudizio.
6. All’udienza del 9 aprile 2014 la causa è stata trattenuta per la decisione.
DIRITTO
1. Nel costituirsi in giudizio sia la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) che la Lega Nazionale Dilettanti hanno preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato all’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni. Il Collegio ritiene di poter prescindere dall’esame di tale eccezione, essendo il ricorso infondato nel merito.
La società U.S.D. Audace Cerignola (d’ora in poi, Cerignola) ha impugnato la decisione n. 27 del 30 settembre 2013 dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva presso il Coni, con la quale è stato respinto il ricorso da essa presentato avverso la statuizione del Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, comunicata con nota del 16 luglio 2013. Detta determinazione aveva dichiarato irricevibile l’istanza di iscrizione al Campionato Nazionale di Serie D 2013-2014 sull’assunto che il termine, previsto dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013, entro il quale la stessa avrebbe dovuto essere presentata, scadeva il 4 luglio 2014, dovendo la società essere considerata “non avente diritto” all’iscrizione al Campionato di Serie D.
L’esatto contenuto del diniego di iscrizione assume particolare rilevanza, atteso che nella memoria di costituzione della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti si afferma (pag. 7) che, in ogni caso, la società Cerignola non avrebbe potuto essere iscritta al Campionato di Serie D perché “non ha mai presentato alla L.N.D. alcuna domanda di iscrizione al Campionato quale avente diritto nei termini …. di cui al C.U. n. 168”, e ciò sul rilievo che all’istanza pervenuta l’11 luglio 2013, con la quale in effetti è richiesto il titolo sportivo per accedere al Campionato Dilettanti, non sarebbe mai stata allegata la domanda di iscrizione. Sotto questo profilo le parti resistenti hanno chiesto al Collegio “di accertare tale circostanza … in riforma della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva impugnata, sotto forma di impugnazione incidentale condizionata all’accoglimento del ricorso avversario”.
Rileva sul punto il Collegio che, come si è detto, il Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti, nel negare l’iscrizione della società Cerignola al Campionato di Serie D, ha fatto esclusivo riferimento alla tardività dell’istanza. E’ quindi di immediata evidenza che la Federazione e la Lega, con i rilievi esposti nella memoria di costituzione, hanno introdotto un motivo nuovo di esclusione di cui non è cenno non solo nel provvedimento oggetto di impugnazione ma neanche nella decisione del giudice sportivo.
Ma c’è di più. Le parti resistenti hanno espressamente chiarito che il rilievo sollevato deve essere inteso come proposto sotto forma di impugnazione incidentale condizionata all’accoglimento del ricorso avversario. Correttamente dunque, chiedendo la riforma della decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni n. 27 del 30 settembre 2013 nella parte in cui non ha respinto il ricorso presentato dall’U.S.D. Audace Cerignola anche per tale ulteriore profilo, hanno inteso utilizzare l’unico strumento processuale messo a disposizione, per questa specifica ipotesi, dall’ordinamento, id est il ricorso incidentale ex art. 42 c.p.a..
Erroneamente però non hanno notificato, ai sensi del comma 2 del citato art. 42, tale ricorso incidentale condizionato al ricorrente principale. Lo stesso dunque è inammissibile, come comunicato alle parti e scritto a verbale, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a..
2. Passando al merito, entrambi i motivi di ricorso sono volti a dimostrare l’erroneità del presupposto sul quale il Dipartimento Interregionale della Figc – Lega Nazionale Dilettanti ha fondato la propria decisione, dovendo invece la società essere considerata “avente diritto” all’iscrizione, con la conseguenza che si sarebbe dovuto applicare il termine dell’11 luglio 2013, previsto dal C.U. n. 168 del 21 maggio 2013, rispetto al quale la domanda di iscrizione è tempestiva. In ogni caso la stessa società aveva presentato una prima istanza già il 4 luglio 2013.
Quanto al primo profilo, la norma che rileva ai fini del decidere è l’art. 49 delle Noif, richiamato (rectius, riprodotto) dall’art. 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012. La stessa prevede che, ove la squadra di Eccellenza – che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti 2012-2013, in tal modo acquistando il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato Nazionale Serie D della stagione sportiva 2013-2014 – abbia acquisito anche per meriti sportivi il diritto a partecipare al predetto Campionato, il titolo sportivo per richiedere l’ammissione allo stesso deve intendersi riservato all’altra squadra finalista di Coppia Italia, purchè anch’essa partecipante al Campionato di Eccellenza.
Tale norma non è stata ritenuta dal Dipartimento Interregionale della Figc applicabile al caso di specie, avendo esso circoscritto l’ipotesi di sostituzione al solo caso in cui la squadra di Eccellenza, che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti, abbia anche acquisito, per meriti sportivi, il diritto a giocare in Serie D. Nel caso in esame, invece, tale squadra (la U.S. Fermana S.S.D. s.r.l.) aveva rinunciato a partecipare al Campionato di Serie D. Dal canto suo l’Audace Cerignola invoca l’applicazione dell’art. 49 delle Noif in via estensiva, pena la sua illegittimità.
La tesi difensiva della ricorrente non è suscettibile di positiva valutazione.
Giova premettere che la possibilità, prevista dall’art. 49 delle Noif, di partecipare al Campionato di Serie D per chi non ha acquisito per meriti sportivi il diritto a parteciparvi, ma vi accede grazie alla vittoria della Coppa Italia Dilettanti – e sempre che abbia partecipato al Campionato di Eccellenza e da questo non sia stata retrocessa al Campionato di categoria inferiore – ha carattere eccezionale, essendo la regola, appunto, quella dell’ammissione per soli titoli sportivi. In quanto norma di carattere eccezionale non è estensibile in via analogica ad ipotesi dalla stessa non espressamente previste. E ciò non solo perché è principio generale quello secondo cui la norma di carattere eccezionale è soggetta a rigorosa interpretazione, non passibile di interpretazione analogica e inapplicabile in carenza dei presupposti in essa indicati, ma anche perché una diversa conclusione rischierebbe di violare il principio della par condicio, essendo labile e rimesso al soggetto che di volta in volta deve applicare tale norma il confine tra un’interpretazione estensiva ammissibile ed una esclusa.
Ricorda ancora il Collegio che le disposizioni endofedererali dettate in relazione all’iscrizione ai Campionati – espressione della discrezionalità tecnica di cui gode l’ordinamento sportivo – richiedono un puntuale rispetto sia da parte degli organi della Federazione e della Lega che da parte dei sodalizi sportivi, e questo perché, dati i posti contingentati previsti per ciascun Campionato, la partecipazione indebita di una squadra finisce inevitabilmente per penalizzare un’altra società, in spregio del principio della par condicio.
3. Non essendo dunque possibile dare alla norma un contenuto diverso ed ulteriore rispetto a quello che il Legislatore sportivo ha inteso, potrebbe dubitarsi dell’illegittimità ed illogicità della stessa nella parte in cui ha limitato la sua portata di favore solo ai casi espressamente previsti.
Nel corso dell’atto introduttivo del giudizio (pag. 14) la ricorrente ha censurato, in via gradata, la legittimità dell’art. 49 delle Noif ove dello stesso non possa darsi l’interpretazione estensiva che ha suggerito.
Preliminarmente il Collegio chiarisce che non assume rilievo, ai fini dell’ammissibilità di tale impugnativa, la circostanza che l’art. 49 delle Noif non compaia, nell’epigrafe del ricorso, tra gli atti impugnati di cui è chiesto l’annullamento. La giurisprudenza ha costantemente chiarito che l’oggetto del gravame non deve essere individuato avendo riguardo formalisticamente all’epigrafe del ricorso o alle sue conclusioni. Occorre infatti far riferimento a criteri sostanziali e non a mere prospettazioni formali, ricercando l’effettiva volontà del ricorrente, desumibile dal contesto dello stesso ricorso e da ogni altro elemento utile, ancorché l’atto impugnato sia stato indicato in modo non preciso o erroneo (Cons. St., sez. III, 14 gennaio 2014, n. 101; Tar Lazio, sez. II, 10 marzo 2008, n. 2165). Nell’esercizio del potere d’interpretazione e di qualificazione della domanda il giudice non è condizionato dalla formula adottata dalla parte, dovendo tener conto del contenuto sostanziale della pretesa come desumibile dalla situazione dedotta in giudizio e dalle eventuali precisazioni formulate nel corso del medesimo, nonché del provvedimento in concreto richiesto, sicché anche un’errata deduzione di una causa petendi non preclude al giudice la corretta qualificazione del danno e la sua liquidazione, iuxta alligata et probata (Cons. St., sez. V, 3 dicembre 2012, n. 6161).
Rileva peraltro il Collegio che tale impugnativa, pur se ammissibile, è però improcedibile, come comunicato alle parti e scritto a verbale, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., non essendo stato l’art. 49 delle Noif gravato prima dinanzi all’Alta Corte di Giustizia Sportiva, come espressamente dalla stessa affermato nella decisione impugnata (pag. 7: il “complesso delle prescrizioni normative non oggetto – si noti – di alcuna impugnativa, ma solo di pretesa di interpretazione estensiva o adeguatrice”). Ciò in palese violazione del vincolo della c.d. pregiudiziale sportiva, che obbligava parte ricorrente a esperire prima tutti i rimedi offerti dall’ordinamento sportivo dinanzi ai propri organi di giustizia sportiva, salvo poi eventualmente impugnare, dinanzi a questo giudice, la decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva, ultimo grado della giustizia sportiva (Tar Lazio, sez. III quater, 21 giugno 2013, n. 6258).
E’ noto che, ai sensi dell’art. 1, d.l. 19 agosto 2003, n. 220, convertito in l. 17 ottobre 2003, n. 280, i rapporti tra l’ordinamento sportivo e l’ordinamento della Repubblica sono regolati in base al principio di autonomia, salvi i casi di rilevanza per l’ordinamento giuridico della Repubblica di situazioni giuridiche soggettive connesse con l’ordinamento sportivo. Il Legislatore ha poi distinto nel successivo art. 2 le controversie sottratte in toto alla cognizione dei giudici statali, per le quali opera il vincolo di giustizia e che sono rimesse alla sola cognizione degli organi interni di giustizia sportiva, dalle controversie che investono situazioni giuridiche soggettive che, seppur connesse con l’ordinamento sportivo, hanno rilevanza per l’ordinamento statale. Peraltro, in relazione a tale ultimo caso il Legislatore ha stabilito che il ricorso agli organi di giustizia statale è possibile solo a condizione che siano esauriti i gradi di giustizia sportiva, essendo fatte salve le clausole compromissorie previste dagli Statuti e dai regolamenti del Coni e delle Federazioni sportive (tra le tante, Cons. St., sez. VI, 31 maggio 2013, n. 3002; Tar Lazio, sez. III ter, 25 maggio 2010, n. 13266; 31 maggio 2005, n. 4284 e 15 giugno 2006, n. 4604).
La ricorrente non ha rispettato il vincolo della pregiudiziale, avendo impugnato direttamente dinanzi al giudice amministrativo la norma delle Noif che preclude, ove non interpretata nel senso dalla stessa società prospettato, l’iscrizione al Campionato Dilettanti in qualità di “società avente diritto”. Non sono stati infatti esauriti, su questa questione, tutti i gradi della giustizia sportiva, mancando una pronuncia dell’Alta Corte. A questa la Audace Cerignola avrebbe dovuto rivolgersi, in occasione dell’impugnazione della decisione del Dipartimento Interregionale Dilettanti comunicata il 16 luglio 2013, chiedendo l’annullamento dell’art. 49 delle Noif.
A tale rilievo se ne aggiunge un secondo di non minore portata.
L’art. 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 contiene una disposizione del tutto identica a quella dell’art. 49 delle Noif, con la conseguenza che, seppure il Collegio avesse annullato, perché correttamente impugnato e perché illegittimo, il citato art. 49 delle Noif, sarebbe rimasto intangibile – perché non impugnato né dinanzi all’Alta Corte né dinanzi a questo Tribunale – la previsione del C.U. n. 4 del 2012, ostativa all’invocata iscrizione.
Il primo motivo deve quindi essere respinto non potendo accedersi all’interpretazione estensiva degli artt. 49 delle Noif e 5, sesto comma, del C.U. n. 4 dell’1 luglio 2012 prospettata dalla società ricorrente e non potendo il Collegio verificare la legittimità di dette norme nella parte in cui non estendono l’ipotesi di sostituzione anche al caso in cui la squadra di Eccellenza, che ha vinto la Coppa Italia Dilettanti, abbia poi rinunciato all’iscrizione al Campionato di Serie D.
4. Con il secondo motivo l’Audace Cerignola afferma che a tutto voler concedere, ove quindi si volesse considerare tardiva l’istanza pervenuta l’11 luglio 2013, parimenti avrebbe diritto al’iscrizione non essendo stata valutata la precedente domanda presentata, nella dichiarata qualità di “società non avente diritto”, il 4 luglio 2013 e quindi certamente entro i termini previsti dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013.
Anche questo motivo non è suscettibile di positiva valutazione.
Tale istanza, come risulta dalla memoria depositata dalle parti resistenti, non è stata valutata perché non accompagnata da tutta la documentazione prevista dal C.U. n. 167 del 21 maggio 2013, il quale ha espressamente chiarito che sono considerati validi esclusivamente i documenti pervenuti ovvero depositati entro il 4 luglio 2013. Né la società Cerignola potrebbe pretendere di utilizzare la domanda tempestiva inoltrata il 4 luglio 2013 per avallare la propria richiesta di ammissione riproposta il successivo 11 luglio 2013, in relazione al quale l’unico motivo ostativo all’accoglimento sarebbe stato individuato nella tardività della richiesta e non nella carenza di requisiti. In altri termini, non può essere seguita la pretesa di considerare la domanda di iscrizione al Campionato di Serie D presentata quale società non avente diritto, questa si tempestivamente, il 4 luglio 2013, desumendo il possesso, da parte del sodalizio sportivo, di tutti i requisiti richiesti dalle disposizioni endofederali perché non espressamente esclusi – in occasione del vaglio della successiva istanza dell’11 luglio 2013, presentata questa volta quale “società avente diritto” – da parte del Dipartimento Interregionale, il quale peraltro non ha proprio proceduto all’esame dell’istanza avendone riscontrato la tardività.
Aggiungasi che, come affermato dalla Lega e dalla Federazione senza essere in ciò smentite in punto di fatto, ove anche l’istanza del 4 luglio 2013 fosse stata presentata in conformità a quanto previsto dal C.U. n. 167 del 2013, la stessa non avrebbe potuto essere accolta avendo la Lega Nazionale Dilettanti ammesso al Campionato di Serie D solo le quadre che avevano partecipato agli spareggi tra le seconde classificate di Eccellenza o che erano state retrocesse dalla Serie D all’esito dei play-out, e quindi tutte società che occupavano una posizione potiore rispetto all’Audace Cerignola, che aveva chiuso il Campionato al quarto posto.
5. Il ricorso, nella parte annullatoria, deve quindi essere respinto.
L’infondatezza nel merito del ricorso comporta il rigetto della domanda di risarcimento del danno atteso che l’illegittimità del provvedimento impugnato è condizione necessaria per accordare il risarcimento richiesto; la reiezione della parte impugnatoria del gravame impedisce infatti che il danno stesso possa essere considerato ingiusto o illecita la condotta tenuta dall’Amministrazione (Cons. St., sez. V, 13 gennaio 2014, n. 85; id., sez. IV, 17 settembre 2013, n. 4628; id., sez. V, 15 gennaio 2013, n. 176).
6. Per le ragioni che precedono il ricorso deve essere respinto.
Quanto alle spese di giudizio, può disporsene l’integrale compensazione fra le parti costituite in considerazione della complessità della vicenda contenziosa.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, previa declaratoria di inammissibilità del ricorso incidentale condizionato proposto, unitamente alla memoria di costituzione, dalla Figc e dalla Lega Nazionale Dilettanti, in parte lo dichiara improcedibile ed in parte lo respinge.
Compensa integralmente tra le parti in causa le spese e gli onorari del giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2014 con l’intervento dei magistrati:
Italo Riggio, Presidente
Giuseppe Sapone, Consigliere
Giulia Ferrari, Consigliere, Estensore

Gladiator – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Il Manfredonia targato Vadacca ha vinto la terza gara consecutiva della quattro che hanno visto il neo tecnico salentino alla guida dei sipontini. Nove punti che hanno ipotecato seriamente la permanenza del sodalizio sipontino nella quarta serie nazionale.

 La sintesi della gara a cura di Telesveva

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Eccellenza: Solo applausi per questo Vieste

stemma Atletico ViestePlay off sfumati di un nulla. Ma la stagione è da incorniciare

Anche senza play-off, è stata una stagione comunque da ricordare in casa Atletico Vieste. La formazione guidata dall’ottimo esordiente Massimo Olivieri è stata la vera rivelazione di questo campionato di Eccellenza, una stagione che la squadra biancoazzurra vuole chiudere alla grande il prossimo 27 aprile in casa contro il Casarano.

Proprio quel Casarano che a dicembre ha infranto il sogno viestano di aggiudicarsi la Coppa Puglia di Eccellenza, sogno sfumato ai calci di rigore dopo una incredibile rimonta in 10 contro 11.

Oltre al record di punti c’è un altro obiettivo da raggiungere: il titolo di capocannoniere del campionato di Rocco Augelli in testa a quota 21 marcature, a pari merito con l’andriese Di Rito. Un obiettivo prestigioso ed importante per il 28 enne attaccante di San Giovanni Rotondo che vuole coronare nel migliore dei modi una stagione da assoluto protagonista con la maglia dell’Atletico, che lo ha visto anche capitano. Un Vieste che oltre a Rocco Augelli e al gemello Paolo ha messo in luce altre ottime individualità: la classe e l’estro di Angelo Colella; la potenza ed il fiuto del gol di Lorenzo Salerno; i tanti under valorizzati e responsabilizzati da mister Olivieri, il quale ha condotto un campionato ai vertici utilizzando almeno sei giocatori a partita proveniente dal vivaio o comunque pescati in sede di mercato.

Due di loro, Simone e Rubino sono anche stati convocati al prestigioso Torneo delle Regioni, in corso di svolgimento in Friuli.

E’ dai loro piedi che passa il futuro calcistico di Vieste.

Antonio Lo Vecchio

Casalnuovo Monterotaro promosso per la prima volta in Eccellenza molisana

La formazione del piccolo paese dauno con il pareggio contro la capolista Tre Pini Sporting Matese di domenica scorsa per 3-3, accede per la prima volta nella storia nel massimo campionato Molisana, in questa regione dalla Promozione salgono direttamente le prime due. Con due gare d’anticipo i ragazzi di mister Palumbo e del presidente Salerno, ottengono quindi un traguardo storico per il piccolo paese pugliese di 1600 abitanti. La prossima stagione, il Casalnuovo incontrerà sicuramente un’altra pugliese “emigrata” in Molise e cioè il Roseto, sempre se la Gioventù Calcio Dauna, altra squadra che gioca proprio nell’impianto di Casalnuovo non riesca ad accedere alla serie D tramite i play-off, altrimenti anche la squadra del presidente De Pascale sarà un’altra “rivale” nel prossimo campionato di Eccellenza Molisana. Dopo una lunga stagione, con 17 vittorie, 10 pareggi e una sconfitta in 28 gare, i pugliesi di mister Palumbo hanno ottenuto 61 punti, 5 in meno della capolista Tre Pini. Secondo miglior attacco con 66 reti realizzate e anche seconda miglior difesa, con soli 29 gol subiti alla pari del Castelmauro, la formazione dauna nelle prossime due gare che si giocheranno dopo Pasqua, farà visita all’Acli Campobasso e ospiterà lo Spinete, per festeggiare ancor più davanti ai propri sostenitori questa Eccellenza storica.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia

Asd Città dei fiori Terlizzi: Il sogno e’ diventato realtà

L’ASD Città dei fiori Terlizzi esordiente del campionato di III^Categoria vince il campionato con 3 giornate di anticipo con 39 punti,con il miglior attacco e la miglior difesa l’anno prossimo si ritroverà ad affrontare per la prima volta il campionato di II^Categoria.
Non e’ stato un campionato difficile per la squadra del presidente Fracchiolla ma che però ha portato la squadra a una sconfitta contro lo Sporting Corato,quest’ultimo arivato secondo e vincente dei play off e quindi anch’essa l’anno prossimo parteciperà nel campionato di II^.
Adesso si prepareranno alcune amichevoli contro le squadra di I e II Categoria tutte al Comunale di Terlizzi,e dove tutta la città e gli ultras saranno vicini alla società per accompagnarla in nuove avventure calcistiche.

Giuseppe Dello Russo

Manfredonia: Stagione in archivio, ora nel mirino il futuro e…

Una clamorosa e goffa autorete regala al Donia 3 punti salvezza che valgono un’intera stagione…
Gara dai contenuti tecnici mediocri, ma dal peso specifico eccellente per i sipontini.
Tre vittorie consecutive bastano a cancellare un girone di ritorno sino ad allora mortificante, è l’ennesima dimostrazione che il livello del campionato è stato davvero basso.
Il calendario morbido (Puteolana, Grottaglie e Gladiator) ha agevolato il compito a Vadacca, comunque meritevole di aver saputo motivare i ragazzi.
Inoltre maggiore copertura della difesa ed un Carminati ritrovato hanno fatto il resto.
Ha saputo valorizzare al meglio l’organico trovato in dote.
ORMAI E’ FATTA, LA SALVEZZA E’ SOLO UNA FORMALITA’ E PRESTO SI POTRA’ (E SI DOVRA’) PROGRAMMARE IL FUTURO.
CLAMOROSE NOVITA’ ALL’ORIZZONTE? L’ASTROLOGO COSMO LO HA GIA’ PREVISTO A GENNAIO…

manfredoniasport.net

Gladiator – Manfredonia 0-1
Sipontini corsari al “Piccirillo”

Terza vittoria consecutiva (seconda in trasferta) per i sipontini, che issano la bandiera dei pirati sull’erba poco curata del Piccirillo conquistando tre punti pesantissimi e fondamentali per la salvezza. Successo che, a due giornate dalla fine del campionato, avvicina sempre più il Manfredonia alla salvezza, da sempre unico obiettivo stagionale. Tre punti determinanti ottenuti con dedizione, sacrificio e spirito di gruppo, caratteristiche che hanno contraddistinto il Manfredonia targato Vadacca sin dal suo arrivo sulla panchina biancoceleste.
Il tecnico salentino deve fare i conti col forfait “last-minute” di Cuomo, che si ferma durante il riscaldamento per un problema; sposta Esposito al centro e mette dentro Portosi, che affianca in mediana i rientranti Romito e D’Ambrosio.
Partono subito bene i biancocelesti che prima vanno vicini al gol con una conclusione dal limite di La Porta che sfiora il palo e poi lo trovano: azione personale di Coccia che va via sulla sinistra, la mette dentro da posizione defilata trovando la carambola vincente sui piedi del centrale sammaritano Laezza che, nel tentativo di spazzare, sciaguratamente insacca nella propria porta. 0-1, autorete e festa Donia.
Il vantaggio acquisito tranquillizza i nostri, che gestiscono il match con autorevolezza, difendendo con ordine e compattandosi bene in mediana, facendo filare liscio il primo tempo e costringendo i gladiatori a rincorrere, nonostante un gol annullato a De Falco per fuorigioco.
Non cambia il copione durante i secondi 45′, che vedono il Manfredonia “under” (ben sette in campo) controllare la partita senza correre alcun rischio (Maggi inoperoso) e gestire bene la sfera nonostante un terreno infame, quasi ai limiti della praticabilità. Carminati lotta come un leone lì davanti, sfiora il gol al 59′ (colpo di tacco, servito da D’Ambrosio) fino al cambio con Casciani; nel frattempo, lascia il campo anche lo stremato La Porta (gran lavoro di contenimento e ripartenza, quello del fantasista foggiano) per De Rita.
Nel Gladiator, mister Di Somma le prova tutte per cercare il pareggio, sfruttando tutti i cambi a sua disposizione ma nemmeno i nuovi entrati riescono a dare una svolta alla gara, che scivola via ad appannaggio di un Manfredonia arcigno e concentrato fino all’ultimo dei 6′ di recupero decretati dal giudice di gara, prima del triplice fischio che sancisce la fondamentale vittoria dei sipontini.

S. FELICE GLADIATOR (4-3-3): Cerreti; Degli Innocenti (85′ Carnevale), Ferrara, Laezza, F. Scarano (72′ De Feo); Carfagno, Bonavolontà, Franchini; Mazza (62′ Puccinelli), Santaniello, De Falco. A disp. Petrellese, Pucino, Piccirillo, De Girolamo, Sandu, Battaglia. All. Nunzio Di Somma

MANFREDONIA CALCIO (3-5-1-1): Maggi; Palumbo, Esposito, Terminello; Romito, Portosi, D’Ambrosio, Totaro (36′ M. Scarano), Coccia; La Porta (79′ De Rita); Carminati (67′ Casciani). A disp. De Gennaro, Stoppiello, Monti, Balestrieri, Compierchio, Cuomo. All. Massimiliano Vadacca

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo (D’Amico-Saieva)
MARCATORI: 11′ aut. Laezza (M)
AMMONITI: Palumbo, Esposito, Romito (M); Ferrara (G)
NOTE: Giornata fredda e piovosa, terreno in pessime condizioni. Spettatori 200 circa (30 tifosi ospiti). Angoli 0-4. Recupero: 3′st, 6′st.

Ufficio Stampa Manfredonia calcio

Galatone – Intervista a Greco

Il Galatone è pronto alla grande sfida contro il Putignano di domenica 27 aprile. Una dai mille motivi per i galatonese: “I motivi per sfoderare una prestazione di spessore contro la prima della classe sono diversi – afferma il tecnico Oscar Greco -.Innanzitutto quando si affronta la capolista le motivazioni sono sempre al top ma, come se non fosse sufficiente lo stimolo di dovercela vedere con il complesso che è in testa alla graduatoria, noi abbiamo anche la necessità di corroborare la nostra classifica, incamerando punti pesanti”.

Nella gara di andata, il Galatone mise in campo una grande prestazione, ma non bastò:“Abbiamo disputato un grande primo tempo, passando in vantaggio con pieno merito. Poi l’arbitro si è inventato un’incredibile espulsione, mandando anzitempo negli spogliatoi il centrocampista Cristian Cimarelli e l’inerzia della partita è mutata radicalmente. I nostri rivali hanno preso il sopravvento e hanno ribaltato il risultato, mentre noi siamo rimasti in nove a causa di un’altra espulsione. Questo precedente contribuirà a raddoppiare la nostra determinazione”.

Greco guarda l’obiettivo Avetrana, avanti in classifica di un punto: “Proveremo a scavalcare i tarantini. Oppure a staccare di 10 lunghezze la compagine penultima in graduatoria”, conclude Greco.

La Gazzetta del Mezzogiorno

A Terlizzi, ora, bisogna solo vincere

Il Terlizzi del mister Ragone deve solo vincere.
Il Terlizzi del mister Ragone deve solo vincere, mancano solo tre giornate al termine e ha 4 punti di distacco dall’Audace Barletta che è in 7^ posizione con 38 punti e al Terlizzi basterebbe vincere almeno 2 partite per sorpassare l’Audace.
A seguire il Terlizzi c’è lo Sporting Daunia con un punto di meno (33 punti), una delle tante squadre che ha dato del filo da torcere alla squadra rosso-blu.
Adesso arriverà in casa Terlizzi il Maroso Candela, ultima in classifica con 12 punti, già retrocesso in II Categoria, ma che cercherà di recuperare punti. Le altre due partite saranno molto più difficili anche perchè l’Ordona/Torremaggiore, sesta in classifica non perderà assolutamente l’occasione di fare punti sul proprio campo e cercare di occupare un posto nei playoff. Nell’ultima partita invece il Terlizzi giocherà in casa contro la Nuova Molfetta, e anche questa sarà alquanto difficile perchè quest’ultima ha 40 punti ed e’ in lotta per i playoff.
Terlizzi Calcio

Novoli – Spagnolo: “Giusto fermare il torneo.”

Il campionato di Promozione – come detto ampiamente QUI – resteràfermo per due settimane. Poi, tre gare nello spazio di sette giorni (27 aprile, 1° e 4 maggio), prima dell’ultima di campionato nella quale ci sarà lo scontro diretto tra Novoli ePutignano l’11 maggio.

Luca Spagnolo, ds del Novoli , sottoscrive le decisioni federali:“Ritengo che la Figc abbia optato giustamente per una simile soluzione. La scelta di fare slittare a giovedì 24 aprile solo i match delle compagini che hanno degli atleti convocati nella rappresentativa impegnata nel “Trofeo del Regioni” avrebbe un po’ falsato il torneo. La sosta, tra l’altro, servirà a tutte le formazioni, in quanto con il torneo a 18 squadre siamo tutti impegnati da mesi a tirare la carretta e ogni team ha bisogno di fare rifiatare i calciatori”.

Per Spagnolo è lotta a due col Putignano: “Quando mancano 360’ al termine non credo sia possibile che si inseriscano altri complessi. Probabilmente sarà decisivo lo scontro diretto in calendario nell’ultima giornata”, conclude il ds.

 Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase – “Orgogliosi per i due giocatori in rappresentativa”

Il Tricase saluta i due giovani Gabriele Nutricato e Alberto D’Amico, partiti con la selezione regionale alla volta del Friuli per il Torneo delle Regioni.  Tanta è la soddisfazione in seno al club rossoblu: “Emozionatissimo per questo traguardo raggiunto da Gabriele e Alberto: è la testimonianza più autentica dello spessore tecnico dei due nostri ragazzi, che hanno la possibilità di crescere in un gruppo di giocatori che fanno del buon calcio la loro scelta quotidiana. Con Gabriele e Alberto in Friuli, ci siamo tutti noi”, ha affermato il tecnico Rocco Errico.

Contento anche capitan De Benedictis“Sono due ragazzi che meritano ogni soddisfazione. Ragazzi umili, che fanno del loro lavoro e della loro autentica passione per il calcio una scelta importante di vita, non solo legata ai risultati che pure il campo attribuisce alla loro bravura tecnica. Noi tiferemo per loro e ci auguriamo che sappiano imporsi all’attenzione di una platea nazionale così importante. Contenti, insomma, che la Puglia parli anche del nostro Tricase”.

Nutricato ha raccontato le sue emozioni: Emozionato? Molto, molto di più. Ancora non credo di essere stato selezionato per rappresentare la Puglia. Ce la metterò tutta per far parlare del Tricase anche in Friuli”. Lo segue a ruota D’Amico: “Se penso che in un anno sono passato dai campionati giovanili alla Promozione con la maglia della squadra della mia città e ora avrò la possibilità di indossare la maglia del Puglia in un torneo nazionale così prestigioso, mi viene la pelle d’oca. E, allora, insieme a Gabriele, non ci stanchiamo di dire grazie infinite a mister Errico e ai nostri compagni che ci hanno accompagnato in questa crescita”.  

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli: Premio per i 50 anni d’attività

Nei giorni scorsi l’ASD Novoli Calcio è stata informata dal Comitato Regionale che la nostra storica Società sarà l’unica Società Pugliese insignita del “Premio di Benemerenza” nella cerimonia che si svolgerà a Lignano Sabbiadoro (UD) il 16 Aprile 2014 a riconoscimento dell’attività sportiva svolta per oltre 50 anni. Infatti quest’anno l’ASD Novoli Calcio festeggia il suo 72imo compleanno dalla prima affiliazione in FIGC; Tale riconoscimento è sicuramente un premio ulteriore per tutta l’attuale dirigenza, squadra, staff tecnico e sponsor, ma anche per tutti coloro che hanno in passato traghettato il buon nome del calcio Novolese, dai nostri padri fondatori agli inizi del secolo scorso ad oggi.

asdnovolicalcio.it

Marcatori Prima Categoria: Bomber al palo

La tripletta di Ameruoso, fatale per la vittoria del campionato del Liberty Palo, fa del giocatore gialloblu, alle prime marcature stagionali, il mattatore dello scorso turno di campionato. Resiste in vetta Albenzio, visto anche il netto digiuno di reti tra i bomber principe del campionato di Prima Categoria. A segno sono andati Iungo (11), Vischio (doppietta) e Feninno (8), Proscia e Consales (6), Angeloro (doppietta), Crudo e Scanzano (5) tra i primissimi. Indietro segnano anche Maffei (Bitetto) che sale a 3, Rizzi (Alexina) e Borrelli (Atl. Stornara) a 2. Prima rete stagionale per Vaccariello (Audace Barletta) e De Cesare (Audace Barletta).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 27° GIORNATA
Albenzio (Rocchetta) 17
Pelullo (Reali Siti Stornarella) 14
Tamma (Liberty Palo) 14
Murolo (N. Molfetta) 14
Lange (Vicarius Apricena) 13
Ciampa (Lib. Palo) 11
Messinese (Torremaggiore) 11
Iungo (Rocchetta Sant’Antonio) 11
Catalano (Vicarius Apricena) 11
Rubino (Minervino M.) 10
Porcelli (Atletico Stornara) 9
Silvestri (Minervino Murge) 8
Arsale (N. Molfetta) 8
Cartanese (Alexina) 8
Vischio (Bitetto) 8
Cafagna (Audace Barletta) 8
Feninno (Reali Siti Stornarella) 8
Camillo (Vicarius Apricena) 8
Costantino (Liberty Palo) 7
Drapni (Terlizzi) 7
Gesuito (Terlizzi) 7
Pensa (Atl. Stornara) 7
Melino (Sporting Daunia) 6
Carmellino (Sporting Daunia) 6
Costantino (Torremaggiore) 6
Proscia (Bitetto) 6
Consales (San Giovanni Rotondo) 6
Lopez (N. Molfetta) 5
Carone (Bitetto) 5
Simone (Min. Murge) 5
Bruno (San Giovanni Rotondo) 5
Lopez (Nuova Molfetta) 5
Angeloro (Torremaggiore) 5
Montemorra (Reali Siti Stornarella) 5
Scanzano (Vicarius Apricena) 5
Crudo (Audace Barletta) 5
Binetti (Audace Barletta) 5
Fabio Lattuchella

A Candela, ora, è certa solo la retrocessione

stemma Maroso CandelaRetrocessione già certa, restano tantissimi dubbi sul progetto di solidità economica della società per la prossima stagione. Rinascita o fallimento totale?

Il Candela dirà addio alla Prima Categoria al termine della stagione, del tutto travagliata, in cui i granata del subappennino dauno hanno subito gli avversari a tutto tondo. Pochi i punti fatti (12), due sole vittorie, tante sconfitte, quasi su tutti i campi esterni (12 sconfitte e 1 vittoria a Bitonto) ne hanno fatto la “cenerentola” del campionato. E pensare che i fausti progetti economici di non tantissimi anni fa vedevano la squadra dauna al top delle foggiane, ma la fertilità economica di quel momento è lontanissima. Anni luce.

Così come la programmazione, purtroppo, in un anno in cui è andato tutto storto. Per cui addio alla categoria, ritorno in Seconda (anche se gli scenari estivi potrebbero mutare notevolmente e non sappiamo a cosa andremo incontro) sul campo,  con la speranza che la squadra candelese, spinta da un progetto lungimirante, possa ritornare a navigare in altre acque. Semmai progetto ci sarà.

Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 13/04/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Marcatori D/H: Lotta Citro-Molinari

Molinari riprende Citro. Lotta a due per la classifica cannonieri di Serie D, girone H, con i bomber in questione che si giocano la leadership nel finale di stagione. Salgono anche Fragiello (9), Zotti (doppietta – 7), Di Gennaro (doppietta) e Pioggia (6). Nelle retrovie, invece, salgono Siciliano (Puteolana) a 4, Pastore (Puteolana), Iovinella (Turris), Ceccarelli (Bisceglie), Covelli (San Severo) e Carminati (doppietta – Manfredonia) a 3, Del Gaudio (Gladiator) e Pagliarini (Matera) a 2, mentre siglano la prima rete dell’anno Manzo (Turris), D’Angelo (Taranto) e Vitone (Bisceglie).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 31° GIORNATA
Citro (Marcianise) 20
Molinari (Taranto) 20
Gambino (Brindisi) 17
Tedesco (Gelbison) 13
Montaldi (Monopoli) 11
Balistreri (Taranto) 11
Croce (Turris-Bisceglie) 11
Formuso (Grottaglie) 10
La Porta (Manfredonia) 10
Iadaresta (Marcianise) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 9
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Fragiello (Mariano Keller) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Zotti (Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Clemente (Taranto) 6
Picci (Matera) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Pioggia (Francavilla in Sinni) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Di Gennaro (Real Metapontino) 6
Lanzillotta (Monopoli) 5
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Fabio Lattuchella

Manfredonia: Seconda vittoria consecutiva per Max Vadacca

I sipontini tornano a vincere in casa dopo un digiuno lungo quattro mesti,  sconfitto il Grottaglie con una doppietta di Carminati e zona play out alle spalle. Seconda vittoria di fila per il tecnico Max Vadacca: “I ragazzi sono stati eccezionali, non solo ad andare in gol, ma soprattutto a non prenderne. Li ho visti tutti molto concentrati e motivati”


Tutto in una domenica. Il Manfredonia torna a vincere al Miramare dopo quattro mesi di digiuno, seconda vittoria consecutiva senza incassare gol, Carminati firma una doppietta e zona play out alle spalle. Insomma, la dea bendata questa volta sorride alla squadra di mister Vadacca. Tre giornate al termine della stagione, nove i punti a disposizione, giovedì si torna in campo, c’è la giornata numero trentadue da affrontare. Il Manfredonia dovrà vedersela con il Gladiator, ultima in classifica ma distante un solo punto dai play out. Poi ci sarà la Santa Pasqua, si torna a giocare domenica 27 aprile, al Miramare arriva il Gelbison, infine, il 4 maggio ultima di campionato nella tana del Matera ancora in corsa per la promozione diretta. Questo il trittico per la formazione bianco-celeste, in classifica i sipontini hanno agganciato il San Severo a quota 34, Mariano Keller e Vico Equense sono indietro a 32 punti. Cu sarà da lottare, sino alla fine. Sulla vittoria interna con il Grottaglie, mister Vadacca fa i complimenti ai suoi ragazzi. “Ritengo che i ragazzi abbiano fatto per intero il proprio dovere –  precisa il tecnico del Manfredonia -. Del resto non si poteva prescindere dalla vittoria ed alla fine così è stato. Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva – precisa Vadacca – e qualche risultato lo stiamo vedendo. E poi c’è un atro aspetto che va sottolineato: i ragazzi hanno bisogno di autostima”. Insomma, qualcosa è cambiato dall’arrivo di Vadacca sulla panchina del Manfredonia, dopo l’esordio amaro con il San Severo, due vittorie di fila. E allora, non c’è due senza tre.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Casalnuovo e Carlantino promosse in Eccellenza e Prima molisana

La Gioventù Calcio Dauna ottiene a due gare dal termine la matematica promozione ai play-off nazionali di serie D, con la vittoria per 2-0 sul Nuovo Montaquila. Perde 3-2 il Roseto in casa del Venafro. Pareggio per 3-3 tra Casalnuovo Monterotaro e Tre Pini Matese, entrambe festeggiano la promozione in Eccellenza. Vittoria importantissima per il Pietramontecorvino, che ha steso 8-0  l’Oratino ed è terza a due gare dal termine nel girone “B” di Prima, il Volturino ha pareggiato con il Morgia uscendo dai play-off.  Nel girone “C”, vince la Frentania con un secco 5-0 alla Petacciatese ed è seconda a cinque gare dal termine. Nel girone “C” di Seconda Categoria, vittoria per 4-2 del Carlantino in casa del Riccia, promozione matematica. Il San Marco la Catola ha perso 3-1 sul campo del Tre Archi Ripalimosani ed è fuori dai play-off, sconfitta anche per il Celentia, con il Montagano ed è a un passo dalla retrocessione. Nel girone “D”, sconfitta per il Quattro Torri Chieuti, per 4-2 in casa del Portocannone, i pugliesi sono  terzi. In Seconda Campana, 21° vittoria consecutiva per l’Artemisium che ha battuto 2-0 il Villanova, vittoria anche per lo Sporting Accadia che con lo stesso risultato si è imposto contro la Polisportiva Calitri, i pugliesi sono sempre terzi. Sconfitto l’Anzano in casa della Dinamo Monteverde. In Terza, pareggio dello Sporting Team/Appenninica con la Savignanese, i dauni sono terzi, perdono Monteleone e Panni sui campi della Melitese e del Montecalvo.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

San Giovanni Rotondo – Bitetto 1-4
Impresa Bitetto

Una vittoria importantissima che potrebbe allontanare i ‘fantasmi’ della retrocessione. Termina 1-4 la difficile trasferta a San Giovanni Rotondo dell’ASD Bitetto…

Una vittoria importantissima che potrebbe allontanare i ‘fantasmi’ della retrocessione. Termina 1-4 la difficile trasferta a San Giovanni Rotondo dell’ASD Bitetto.
Tre punti che portano la squadra bitettese a 30 punti in classifica a sole due lunghezze dalla salvezza senza i PlayOut: il Calcio Gravina è infatti a 32 punti, preceduto da Sporting Daunia e Minervino Murge appaiate a 33.
A tre giornate dal termine dunque quattro squadre in lotta per evitare l’ultimo posto valido per gli spareggi di fine stagione.
Domenica 27 aprile, giorno della Festa del Beato Giacomo, servirà tutto l’apporto dei tifosi alle ore 16:00 al Campo Sportivo di Bitetto nella delicatissima gara contro lo Sporting Daunia, in una gara che potrebbe valere l’aggancio in classifica, prima della trasferta contro l’Atletico Stornara e l’ultima gara casalinga contro il fanalino di coda Maroso Candela.

Girone H: Bene Taranto e Matera, la Turris non molla

La squadra di Papagni mantiene la testa della classifica, battuto il Francavilla. Pagliarini gol ed il Matera fa festa sul campo del Marcianise, prova di forza della Turris contro il Brindisi. Nella zona salvezza, importante vittoria del Manfredonia sul Grottaglie, perdono Vico Equense e Mariano Keller, Gladiator e Puteolana ancora in vita, vince anche il Metapontino

Un romanzo da leggere sino all’ultima pagina. Avvincente, continui colpi di scena, il girone H della serie D sta regalando emozioni a migliaia di tifosi. Di domenica in domenica si alternano in cima alla classifica, in coda si lotta per la sopravvivenza, insomma, non ci si annoia mai. La giornata numero trentuno vede come protagoniste Matera e Taranto. I lucani, nel big match di giornata, con una rete di Pagliarini superano per 1-0 il Marcianise, ora, per gli uomini di Cosco la vetta dista solamente tre lunghezze. Il Taranto di Papagni supera l’esame Francavilla, allo Jacovone, di fronte al pubblico delle grandi occasioni, gli jonici con i gol di Molinari e D’Angelo battono l’undici di Lazic per 2-1. Non molla la Turris, Iovinella – Manzo e Brindisi ko, il secondo posto è realtà, il primo non è poi tanto distante, solo tre punti. Anche in zona salvezza la classifica cambia ancora. Esce dalla zona play out il Manfredonia, al Miramare il derby con il Grottaglie termina 2-1 per i sipontini, mentre l’altro derby pugliese va al Bisceglie, schiantato il San Severo per 4-1. Tre punti fondamentali per il Metapontino, contro un Gelbison ormai quasi salvo, i lucani hanno vita facile, tutto ciò non accade per Vico Equense e Mariano Keller, entrambe subiscono una pesante sconfitta a domicilio ad opera di Gladiator e Puteolana, per il Vico Equense da oggi è zona play out. Non è finita qui, altri tre capitoli e poi verrà scritta la parola fine.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia