Archive 15/04/2014

Palo in Promozione, Us Foggia nella finalissima di Coppa di Capitanata

Liberty Palo in Promozione con tre giornate d’anticipo. L’US Foggia nella finalissima di Coppa di Capitanata

Promozione doveva essere e Promozione è stata in tutti i sensi, domenica a Palo del Colle, dove i padroni di casa dopo una lunga cavalcata, hanno potuto emanare il loro urlo liberatorio. L’onore delle armi allo Stornarella che si ferma dopo 17 risultati utili consecutivi e perde anche il secondo posto a favore dell’Apricena, in fondo ormai spacciate San Giovanni Rotondo e Candela. Termina la fase a gironi della Coppa di Capitanata e l’US Foggia è già in finale.
PRIMA. Una tripletta dello storico capitano Ameruoso (40 anni) ha permesso al Liberty Palo e a tutta Palo di festeggiare domenica la promozione proprio in Promozione: una vetta di campionato presa dopo poche giornate e mai più lasciata fino alla festa di domenica scorsa. Festa che ha tentato quantomeno di rinviare l’ottimo Reali Siti Stornarella che era riuscito anche a passare in vantaggio, ma poi la tripletta del capitano Ameruoso ha sancito che doveva essere festa per il Liberty che vince questo campionato con tre giornate di anticipo ma che vede ancora aperta la lotta per il secondo posto, perso proprio dallo Stornarella in favore del Vicarius Apricena che imponendosi di misura in casa dello Sporting Daunia FG, strappa la seconda piazza proprio al Reali Siti che comunque conserva i dieci punti di vantaggio (utili ad evitare la semifinale play off) sull’Ordona che ha battuto per 2 a 1 il Molfetta, vince anche lo Stornara col Gravina, ma ormai i punti dalla seconda sono tanti e per giocarsi un’eventuale semifinale dovrà fare la corsa sul quarto posto, sperando che la terza non maturi i fatidici dieci punti. Scorrono ormai i titoli di coda per Candela (0 – 2 con l’Audace Barletta) e San Giovanni Rotondo, che nell’ultima chiamata-salvezza perde in casa con la diretta concorrente Bitetto. Pareggio casalingo del Bitonto col Minervino che gli permette di restare attaccato al Rocchetta che ha perso malamente in casa con l’Alexina Lesina.
COPPA DI CAPITANATA. Finita la fase a gironi, vinta dall’US Foggia (che va così di diritto in finalissima) adesso è tempo di play off per stabilire il nome dell’altra finalista che uscirà tra Alberona, TROPS Sammarco, Virtus Castelluccio e Nuova Daunia.
Fabio Lattuchella

Ordona/Torre – Molfetta 2-1
una sconfitta che pesa

Giornata importante per il campionato di Prima Categoria (girone A): a quattro giornate dalla fine del torneo, infatti, la Nuova Molfetta subisce una sconfitta che brucia in casa dell’Ordona per 2 a 1. I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano giungevano al match di ieri con la consapevolezza di giocarsi tantissimo in questi novanta minuti delle residue speranze di agganciare il treno play-off.
Ma nonostante l’intera posta in palio a scombinare i piani del mister arriva la doccia fredda di un calcio di rigore, quantomeno dubbio, fischiato dal direttore di gara a favore dei padroni di casa dopo soli 5 minuti di gioco.
L’immediato vantaggio dell’Ordona da un sostanziale vantaggio ai padroni di casa, travolti con un perentorio 4 a 1 nel match di andata. I biancorossi, con il neo acquisto Giangaspero in cabina di regia affiancato dai mai domi Lucarelli e Palermo, provano a rimettere in pista il match subendo però il raddoppio dei padroni di casa al primo vero tentativo.
A quel punto Catalano si gioca il tutto per tutto inserendo dalla panchina la coppia De CesareArsale; i frutti sperati dal doppio cambio arrivano con il gol dell’attaccante De Cesare che conclude un’azione ben orchestrata.
Sul filo dell’equilibrio si arriva ai minuti finali quando la Nuova Molfetta riesce anche a costruirsi la grande occasione per ottenere un insperato pareggio ma Campanale lanciato in profondità si fa recuperare dal difensore avversario e non riesce a concludere a rete.
Con questa sconfitta i biancorossi precipitano al sesto posto in classifica. Nonostante questo bisognerà affrontare i prossimi tre impegni con la giusta cattiveria agonistica cercando di far bottino pieno, sperando in qualche passo falso di chi ci precede in classifica per rientrare in corsa.
Comunque vada, quella della Nuova Molfetta resta una stagione ampiamente positiva, con la valorizzazione di un roster giovane e che ha mostrato ancora grandi margini di miglioramento che fanno ben sperare per il futuro.
Dopo la pausa pasquale, primo dei tre impegni la sfida casalinga al Liberty Palo, matematicamente vincitore del campionato e già in Promozione.

Adriano Nappi

Marcatori Eccellenza: Di Rito-Augelli a suon di reti

Turno infrasettimanale, quello di giovedì scorso, molto prolifico per gli attaccanti. Ben 39 le reti segnate nelle 9 sfide giocate, 10 tutte in Ostuni-Trani. È Di Rito a fare da mattatore, con una tripletta, che raggiunge Augelli in testa, doppietta per lui, a quota 21. La sfida a distanza si deciderà nell’ultima di campionato del 27 aprile. Doppiette anche per Cecere (14) e Turitto (13). Ai vertici salgono anche Volpicelli a 17, Villa e Di Pinto a 15, Moscelli a 14, Tenzone e Vitale a 13, Manzari a 11, Salvati e Quarta a 10, Tedesco a 9, Lasalandra e Pizzolla a 7.
Indietro salgono Di Santantonio (Copertino) a 6, Regner (Casarano) a 5, Sisalli (Atl. Mola), Birtolo (Francavilla), Frisenda e Palmisano (Copertino) a 4, Carla (Copertino), Serri (Atl. Mola), Caputo (Ostuni), Bartoli e Cantatore (Lib. Molfetta) a 3. Seconda gioia stagionale per Giorgetti e Krespha (Ostuni), mentre bagnano la prima volta Pupino (Castelaneta), Matera e Montecasino (Trani), Marinotti e Misuraca (Virtus Francavilla).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 33° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 21
Di Rito (F. Andria) 21
Volpicelli (Ostuni ) 17
Marinelli (Casarano) 16
Salerno (Atl. Vieste) 15
Radicchio (Stella Jonica) 15
Villa (Gallipoli) 15
Di Pinto (Trani) 15
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 14
Moscelli (Fidelis Andria) 14
Cecere (Castellaneta) 14
Tenzone (Atl. Mola) 13
Turitto (Ostuni) 13
Vitale (Libertas Molfetta) 13
Manzari (Lib. Molfetta) 11
Giacco (Atl. Mola) 10
Presicce (Gallipoli) 10
De Benedictis (Virtus Francavilla) 10
Beltrame (Stella Jonica) 10
Salvati (Sudest) 10
Quarta (Virtus Francavilla) 10
Rescio (Gallipoli) 9
Tedesco (Gallipoli) 9
Impallari (Casarano) 8
Piumetto (Galatina) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Savoia (Sudest) 7
Rizzi (Ascoli Satriano) 7
Pongo (Quartieri Uniti Bari) 7
Lasalandra (Trani) 7
Pizzolla (Virtus Francavilla) 7
Fabio Lattuchella

Manfredonia – Grottagliue 2-0
Interviste post gara

Vadacca: “Grande gruppo”. Carminati: “Doppietta per la salvezza”

Di seguito, le interviste post-partita all’allenatore del Manfredonia Massimiliano Vadacca ed all’attaccante Raphael Carminati, realizzate per DoniaChannel TV da Giovanni Ognissanti.

 

[cvg-video videoId=’581′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

[cvg-video videoId=’580′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Sporting Daunia – Vicarius 0-1
piu’ forti dei ricorsi: di nuovo secondi

Stemma Vicarius ApricenaLa Vicarius espugna Foggia: Scanzano “mata” lo Sporting Daunia.

Non è bastata una settimana quantomeno “particolare” a scalfire la forza e la voglia di inseguire quel sogno chiamato Promozione. La Vicarius Apricena si dimostra più forte degli infortuni, delle squalifiche, dei ricorsi e di un avversario, lo Sporting Daunia, sceso in campo per la partita della vita. A Foggia mister Pompilio ripropone dieci undicesimi della formazione che ha travolto domenica scorsa il San Giovanni. Unica novità, il rientro di Torelli per Lauriola. In porta Casano, difesa con Valente a sinistra, Ferrara a destra, Occhicone e il sempre più fondamentale Popolo in mezzo. Centrocampo con Pazienza – Santarelli a fare da schermo e Camillo e Torelli larghi sulle fasce. Davanti Scanzano e Catalano. Parte subito forte lo Sporting che nei primi minuti si fa vedere con due incursioni di Capotosto e Carmellino, sulle quali è brava la difesa apricenese a chiudere.
Ma la Vicarius è viva e fa valere il maggiore tasso tecnico: Catalano, abile sull’out di destra a sgusciare nelle maglie avversarie, serve Torelli al limite. Il suo tiro è ribattuto da Pompa; Santarelli prova la ribattuta, ma viene contenuto. Un minuto dopo ancora Torelli scocca un grande esterno destro al volo dal limite: il pallone gira di un soffio a lato del palo alla destra di Pompa. Lo Sporting cerca di sfruttare il piede di Carmellino, tra i più intraprendenti, con alcuni calci piazzati dalla tre quarti, su cui è sempre attento sia Casano che la difesa apricenese. Al 26′ Santarelli recupera con Pazienza un bel pallone a centrocampo e si invola verso l’area, lasciando partire un gran tiro dal limite che finisce out. Lo Sporting è molto aggressivo sui centrocampisti Vicarius, ma le migliori occasioni sono degli ospiti. Alla mezz’ora Catalano, sempre bravo a seminare il panico in area avversaria, è fermato in angolo. Dalla bandierina batte Pazienza: la palla cade al limite dell’area piccola dove è ben appostato Scanzano che in tuffo anticipa tutti di testa e infila il vantaggio della Vicarius. Un gol fondamentale con un pensiero particolare: Re Leone sta per diventare padre e dedica l’importantissima rete al figlio che sta per nascere. Dieci minuti dopo ospiti vicinissimi al raddoppio: altro angolo di Pazienza, da sinistra, spizzato sul secondo palo. Santarelli arriva liberissimo, ma si coordina male e il suo tap-in finisce alto. Lo Sporting risponde colo solito calcio di punizione di Carmellino dai 25 metri, innocuo per Casano. Sul finire di frazione la Vicarius ha un’altra ottima occasione: Catalano, bravo a svariare su tutto il fronte offensivo, si propone a destra e appoggia basso un ottimo pallone a Camillo che, in area, serve Scanzano. Il tiro di prima del bomber gialloblu è ribattuto da un difensore, a un metro da Pompa. Al limite si fionda Santarelli che calcia di prima intenzione: il pallone sfiora il sette.
Nella ripresa lo Sporting sostituisce subito Capotosto con Colotti in attacco. Ma i pericoli li creano sempre gli ospiti con un Catalano in grande evidenza. Il 9 Vicarius va via ancora una volta ai suoi marcatori, a sinistra, e pennella un cross per Torelli sul secondo palo. Quest’ultimo calcia al volo, ma non inquadra lo specchio. Lo Sporting si fa vedere col solito Carmellino. Servito in area, il 10 foggiano anticipa Occhicone, ma gira alto. Al 17′ un’altra palla inattiva crea qualche pericolo in casa Vicarius. Villani pesca sull’out di destra Scopece che da posizione favorevole sbaglia la mira. Gli apricenesi rispondono colpo su colpo: punizione di Occhicone dalla tre quarti. La palla, ribattuta in area, finisce a Scanzano che prova al volo, ma conclude largo. È l’ultima azione per l’autore del gol che lascia posto a Mastromatteo, con Pompilio che irrobustisce il centrocampo lasciando avanti il tridente veloce Catalno-Camillo-Torelli. Alla mezz’ora entra anche Ferrara per Bufalo e, nello Sporting, Luigi Capostosto per Favulli. Lo Sporting si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Ma la Vicarius regge grazie anche a Casano che rimanda al mittente le conclusioni dei vari D’Emilio, Carmellino e Nelino. All’ultimo minuto l’occasione più nitida per i padroni di casa. Azione confusa, scaturita dall’ennesima punizione dalla tre quarti. La palla finisce a Ermellino all’altezza del dischetto. Il 10 foggiano calcia a botta sicura. Sembra fatta, ma Occhicone si immola sulla linea e ricaccia fuori il pallone. Dopo quattro minuti di recupero la partita finisce ed esplode la gioia di squadra, mister e della cinquantina di tifosi Vicarius a seguito. Questi tre punti, grazie alla vittoria del Palo (a proposito, complimenti per la Promozione) sul Reali Siti, rimettono le cose a posto in classifica. In attesa del controricorso sulla sconfitta a tavolino di Bitonto. Domenica altra battaglia, contro lo Stornara. Ma questa Vicarius sembra non temere nessuno, sia in campo che fuori. E lotta compatta su ogni terreno e su ogni palla. Fino alla fine.

Le dichiarazioni del Presidente Antonio Romagnoli a fine gara:
“Questa partita ha riportato la classifica così come era, facendoci tornare nella posizione che ci compete e che con tanti sacrifici e lavoro abbiamo guadagnato sul campo. La seconda posizione, se conservata, ci permetterà di giocarci la finale play-off in casa. E a questo teniamo tantissimo.
Onore ai vincitori del Campionato, il Palo del Colle, che battendo la nostra diretta inseguitrice ha conquistato matematicamente la Promozione.
Noi ci crediamo, lavoriamo per questo e questa vittoria voglio dedicarla a Mister Francesco Pompilio, persona umanamente fantastica, oltre che tecnico preparatissimo, e a tutti i ragazzi che ci mettono anima e corpo in campo per portare a casa l’obiettivo. E soprattutto a tutti coloro i quali ci hanno dato per “spacciati” e si son fatti la cosiddetta “risatina” dopo il responso del Giudice Sportivo…a questi e a tutti voglio dire che siamo talmente convinti delle nostre forze e delle nostre ambizioni che non sarà di certo un ricorso “anomalo” a farci paura…avanti sempre per la nostra strada”.

Giuseppe del Fuoco

Manfredonia – Grottaglie 2-0
Sintesi della gara

La cura Vadacca continua a far bene al Manfredonia che, dopo aver vinto a Pozzuoli, in casa della Putealana, era atteso al delicato match casalingo contro il Grottaglie, diretta concorrente alla salvezza diretta anche se dietro di sei punti rispetto ai Sipontini. La sintesi della gara a cura di Telesveva.

[cvg-video videoId=’579′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Liberty Palo – Reali Siti 3-2
Promozione!

Ameruoso

Con tre turni d’anticipo i biancocelesti tornano in Promozione

Adesso sì, il sogno si è realizzato davvero: il Liberty Palo è tornato in Promozione. Con tre giornate di anticipo, i bianocelesti hanno conquistato l’agognato traguardo.

E’ servita un’altra vittoria, la ventunesima del campionato, per approdare in Promozione. In realtà è servita una tripletta di Vincenzo Ameruoso (in foto), capitano e calciatore più anziano del gruppo (40 anni per lui n.d.r.), per piegare per 3-2 il Real Siti al Comunale di Palo. La vittoria del campionato è arrivata nei confronti dell’unica squadra che in questo campionato ha inflitto una sconfitta al Palo.

Sfumato il triplete, l’obbiettivo più importante della stagione è stato conquistato. Premiato il lavoro dei giocatori e soprattutto le energie, soprattutto economiche, dello staff dirigenziale che ha permesso alla realtà di Palo di tornare in Promozione. Che la festa abbia inizio!

ASDLibertyPalo

Manfredonia – Ars et Labor Grottaglie 2-0
E finalmente tornò a splendere il sole.

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Vince e convince il Manfredonia, che trascinato da super Carminati rifila due gol al Grottaglie nello scontro diretto per la salvezza e sfata il tabù Miramare, raccogliendo la seconda vittoria consecutiva. Successo figlio di una prestazione fatta di cuore e sacrificio, che premia meritatamente i ragazzi di Vadacca i quali escono temporaneamente dalla “zona rossa” dei play-out in attesa del match di giovedì contro il Gladiator.

Il tecnico salentino ritrova Gigi Cuomo in difesa e “promuove” Scarano dal 1′ in mediana, con Portosi di nuovo titolare; in attacco, la coppia Carminati-La Porta.

E’ prolungata la fase di studio durante la prima frazione di gioco dove, complice anche il caldo, non si eccelle nello spettacolo; entrambe le squadre sentono la partita, sapendo di giocarsi molto durante i 90′ tant’è che soltanto al 25′ arriva il primo tiro in porta ed è dei sipontini, con Carminati.
Al 45′ la partita si sblocca: il brasiliano prende palla sulla tre-quarti, salta con facilità la statuaria difesa avversaria e scarica in porta un preciso diagonale, che batte Maraglino per l’1-0. Carminati-gol!

Nella ripresa, il Donia entra in campo consapevole di non poter bruciare il vantaggio acquisito ed al 57′ mette in cassaforte la partita: iniziativa personale di Portosi, che intravede il corridoio per Carminati, che resiste alla carica di De Toma e infila Maraglino in uscita. 2-0 e festa carioca.
Compierchio sull’esterno rimpiazza Portosi, ormai allo stremo delle forze e Carminati, ancora lui, per poco non realizza il terzo gol, trovando però prontissimo l’estremo difensore ospite.
Gli jonici, dal canto loro, cercano continuamente la testa del fischiatissimo ex Albano per tentare la via del gol, ma sull’ariete materano fa buona guardia Cuomo; mister Pettinicchio allora cerca la svolta pescando dalla panchina, ma nemmeno gli ingressi dei vari Faccini, Pisano e Danese riescono a rivitalizzare il Grottaglie che non da segni di vita ed al minuto 83 resta in dieci uomini per l’espulsione di El Kamch, che perde le staffe e colpisce al volto il neo-entrato Terminello.
Sarà l’ultima emozione della gara, che vede il Manfredonia raccogliere nuovamente gli applausi del pubblico presente. Finalmente!

MANFREDONIA CALCIO (4-4-2): Maggi; Palumbo, Corbo, Cuomo, Esposito (72′ Terminello); Portosi (68′ Compierchio), Scarano (81′ Balestrieri), Totaro, Coccia; La Porta, Carminati. A disp. De Gennaro, Stoppiello, Monti, Casciani, Del Prete, De Rita. All. Massimiliano Vadacca

ARS ET LABOR GROTTAGLIE (4-3-2-1): Maraglino; Botticini (77′ Danese), Panarelli, De Toma, Prete (58′ Faccini); Gnoni (58′ Pisano), El Kamch, Manzella; Carbone, Fumai; Albano. A disp. Negretti, Aurelio, D’Arcante, Sanna, Collocola, Papa. All. Giacomo Pettinicchio

ARBITRO: Arcangelo Vingo di Pisa (Pizzi-De Palma)
MARCATORI: 45′ e 57′ Carminati
AMMONITI: Corbo, Cuomo, Maggi, Balestrieri (M); Gnoni, De Toma, Manzella, Fumai (G)
ESPULSI: all’83′ El Kamch (G) per gioco scorretto
NOTE: Cielo sereno, terreno in sintetico. Spettatori 600 circa. Angoli 3-4. Recupero: 2′pt, 5′st.

Ufficio Stampa Manfredonia

Bisceglie – San Severo 4-1
Sintesi della gara

Con una prova d´orgoglio il Bisceglie supera con un netto 4-1 il San Severo e può praticamente brindare ad una salvezza che ora appare solo semplice formalità. I nerazzurri, reduci da tre sconfitte consecutive e con diverse defezioni, hanno sciorinato una prestazione tutto cuore e grinta chiudendo praticamente già nel primo tempo la gara con un 3-0 ( reti di Vitone, Ceccarelli e Zotti), che non ammette repliche. Nella seconda frazione l´espulsione da ultimo uomo di Lorusso e la conseguente rete ospite su calcio di rigore di Covelli, aveva messo leggermente in apprensione l´evolversi del match poi chiusosi del tutto con il poker firmato da Pierino Zotti. La sintesi della gara a cura di Teleregione.

[cvg-video videoId=’578′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Bisceglie – San Severo 4-1
Sconfitta a Bisceglie

Si ferma a sei la striscia di risultati utili consecutivi del San Severo di mister Emilio Longo, costretto a seguire la squadra dalla tribuna per squalifica.

Il Bisceglie aveva bisogno di riscattare le tre sconfitte consecutive da cui era reduce, per evitare di sprofondare ancora in classifica. Il Giallogranata scesi in campo al “Ventura” sono stati soli i lontani parenti di quelli delle ultime uscite stagionali.
Alla fine ha meritatamente prevalso la formazione dell’ex tecnico sanseverese Carlo Prayer, scesa in campo con più fame.
Il Bisceglie parte subito bene con Zotti e Piscopo in grande evidenza.
Al 14’ Lattanzio mette Vitone in condizione di battere Coccia con un diagonale dal limite dell’area.
Al 19´ ancora Lattanzio all’opera ma il suo tiro viene deviato in angolo.
Il San Severo stenta a proporsi in attacco. Mustone mette una palla in area ma Loiodice esce con sicurezza.
Il Bisceglie riprende a macinare gioco e il raddoppio diventa la più logica conseguenza. Ceccarelli serve Zotti che salta Coccia e infila in rete. Il San Severo è alle corde a il Bisceglie cala il tris, dopo appena 3’, con Ceccarelli che raccoglie una respinta di Coccia.
Il secondo tempo si apre con un doppio cambio per il San Severo: Mascolo e Covelli in campo per Mustone e Lombardi.
Proprio Ciccio Covelli scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e viene atterrato da tergo da Lorusso. Rigore e cartellino rosso per il capitano neroazzurro. Lo stesso Covelli realizza dal dischetto.
La partita sembra riaprirsi, con il pallino del match che passa in mano ai sanseveresi che, però, non riescono quasi mai ad impensierire seriamente Loiodice.
Al 77’ il Bisceglie approfitta di un San Severo sbilanciato alla ricerca della seconda rete per riaprire il match, ma Palazzo a tu per tu con Coccia calcia al alto.
Un minuto più tardi ancora una veloce ripartenza dei padroni di casa per la doppietta di Zotti e il 4 – 1 definitivo.
Al 93´ viene espulso Cordisco per proteste verso il primo assistente.
Il San Severo, con 34 punti, resta sempre fuori dalla zona play out, con 2 punti di vantaggio su Real Vico e Mariano Keller.

Giovedi l’appuntamento al “Comunale” di Lucera. Alle ore 15 il San Severo affronterà la lanciatissima Turris, reduce da sei vittorie consecutive.

Bisceglie: Loiodice, Prestigiacomo, Maglione, Vitone, Abbinante, Gigli, Piscopo (70’ Palazzo), Lorusso, Ceccarelli (57’ De Sario), Zotti (83’ Lamatrice), Lattanzio. All. Prayer. A disposizione: Lella, Magliano, D´Arienzo, Khalil, Serafino, Marolla.

San Severo: Coccia, Sparano, Mustone (46’ Mascolo), De Vivo, Follera, Alterio, Ferrante, Mastrangelo, El Ouazni, Masi (65’ Cordisco), Lombardi (46’ Covelli). A disposizione: Pizzolato, Ianniciello, Marino, De Vita, De Santis, Dell´Aquila.

Arbitro: Minafra di Roma (Sciammarella di Paola, Cantafio di Lamezia).
Reti: 14’ Vitone, 38’ Zotti, 41’ Ceccarelli, 56’ Covelli (rig.), 78’ Zotti.
Ammoniti: Ceccarelli, Lorusso, Sparano, Covelli, El Ouazni.
Espulsi Lorusso (56’) per fallo da ultimo uomo su Covelli e Cordisco (93’) per proteste.
Angoli: 6-5.

U.S.D. San Severo Calcio

Prima Categoria: Palo può chiudere ma Stornarella non molla

Fari tutti puntati a Palo: c’è Liberty – Stornarella. Ultima giornata decisiva per la Coppa di Capitanata

Il giorno fatidico è arrivato: potrebbe essere questa la domenica della tanto attesa promozione del Liberty Palo che, dopo aver stradominato questo campionato, vuole liberare finalmente l’urlo definitivo, ma di fronte troverà niente meno che la squadra più in forma del campionato, il Reali Siti Stornarella dei 17 risultati utili consecutivi. Oggi potrebbe essere anche il giorno della mesta retrocessione del Maroso Candela, diversi gli scontri diretti per non retrocedere con l’ultima chiamata per il San Giovanni Rotondo. In Terza si gioca l’ultima giornata della Coppa di Capitanata, anch’essa decisiva per la conquista del titolo.

PRIMA. Una partita che vale una stagione, è proprio il caso di dirlo, quella che si giocherà oggi al comunale di Palo tra i padroni di casa del Liberty, leader indiscussi del campionato e l’ormai Stornarella delle meraviglie, delle 17 meraviglie, tanti infatti sono i risultati utili consecutivi messi insieme dai dauni che oggi si giocano una bella fetta di play off. Se il Palo vince è Promozione in tutti i sensi, altrimenti la festa sarà solo rimandata. Ma se il Liberty ha bisogno di punti, ne ha altrettanto bisogno lo stesso Stornarella che deve guardarsi le spalle dal Vicarius Apricena che non dovrebbe faticare più di tanto con l’ormai salvo Sporting Daunia FG, mentre Molfetta e Ordona si giocano le residue speranze play off, una delle due oggi uscirà sicuramente dalla lotta visti anche i 13 punti di distacco dalla seconda e dalla terza stessa. E’ bagarre anche in basso dove il Maroso Candela (che aspetta il Barletta) oggi potrebbe mestamente abbandonare la categoria, mentre c’è forse l’ultima chiamata-salvezza per il San Giovanni Rotondo che ospita il Bitetto, inutile dire che se i garganici non fanno bottino di pieno hanno un piede e mezzo in Seconda, dove non vuole andarci il Bitetto che attende il Minervino che proprio salvo ancora non è. Alla ricerca di punti anche il Rocchetta con l’Alexina ormai fuori da tutto. Completa il quadro Atletico Stornara – Gravina.

TERZA. Ecco il programma dell’ultima giornata di Coppa di Capitanata: Virtus Castelluccio – US Foggia e TROPS Sammarco – Alberona, riposa la Nuova Daunia.

La Rappresentativa ferma Eccellenza e Promozione

Turno di pausa nei 2 principali campionati a livello regionale. Si riprende il 27. Ecco il punto sui due campionati.

Ci saranno numerosi giorni di pausa nei campionati di Eccellenza e Promozione Pugliese, oltre due settimane, dovute agli impegni della rappresentativa regionale e alla pausa pasquale. Turno di stop in Eccellenza e Promozione che potrebbe restituire un finale di stagione con qualche sorpresa e con qualche equilibrio saltato, proprio in virtù di quanto già scritto. Sia in Eccellenza che in Promozione, con il massimo campionato regionale che deve disputare l’ultima giornata, la 34esima, con tantissime cose da decidere e con una promozione in Serie d da assegnare. In lotta Gallipoli e Fidelis Andria, con i salentini che potranno giocarsi tutto in casa contro un avversario che non ha più nulla da chiedere al campionato, la Virtus Francavilla.

Da decidere anche la griglia playout, con la quintultima che si salverà matematicamente, a discapito del Quartieri Uniti Bari già retrocesso, e le altre due partecipanti che si giocheranno la permanenza nella sfida secca. Francavilla e Castellaneta dovrebbero giocarsela, a meno che non ci sia qualche sorpresa (il Castellaneta potrebbe salvarsi direttamente agganciando Galatina e Copertino a 34 punti, oppure in caso di risultato positivo e conseguente sconfitta del Francavilla).

In Promozione, invece, la pausa potrebbe avere lo stesso effetto, anche se mancano ancora 4 giornate. Il Monte Sant’Angelo di Ricucci ha guadagnato la seconda posizione e ora vorrà mantenerla, difendendola con i denti dall’assalto dello Sporting Altamura, precedentemente defraudato.  Qui non dovrebbe corrersi il rischio di semifinali playoff non disputate, a meno che non ci sia il miracolo del Carapelle nei confronti dell’Atletico Corato e del Cellamare, attualmente a 5 e 6 punti di distanza, ma nel caso in cui ci sia la rimonta dei ragazzi di Ciccone, potrebbe anche diminuire di 2 punti il distacco dal Monte Sant’Angelo secondo (lontano 11 punti) e rientrare nella lotta. In fondo critica la situazione di Nuova Andria e Nuova Lucera, penultima ed ultima della classe, ben oltre i dieci punti di distacco dal quintultimo posto. Attualmente retrocederebbero entrambe in maniera diretta, ma gli svevi hanno una gara da recuperare e continuano a sperare. Il Gargano ha bisogno di rimontare punti per ritrovarsi in posizione privilegiati negli spareggi, con l’occhio sempre a quel quintultimo posto che, come già detto, potrebbe voler dire salvezza diretta.

Fabio Lattuchella

Girone H: Fari puntati sul big match Marcianise – Matera

Il Taranto può approfittare dello scontro al vertice tra campani e lucani, occhio però al Francavilla, la formazione di Lazic è sempre temibile. Turris con il Brindisi per continuare ad inseguire la vetta. Nella zona salvezza, in Puglia e Campania è la giornata dei derby. Solo il Gelbison è ormai quasi salvo, dal Bisceglie al Metapontino tutto è ancora in discussione

Il countdown è partito, quattro giornate al termine della stagione, dodici i punti ancora a disposizione, c’è chi lotta per la promozione, chi invece per non retrocedere. Sui due fronti nulla è ancora deciso, i giochi sono ancora aperti e domani la giornata numero trentuno propone diversi incontri interessanti. Spicca fra tutti lo scontro al vertice tra Marcianise e Matera, i campani sono lontani un solo punto dal Taranto capolista, tre lunghezze di distacco per i lucani, per entrambe, un passo falso significherebbe compromettere in modo quasi irreparabile un’intera stagione. Anche il Taranto non avrà certo vita facile allo Jacovone, seppure spinta dalla carica dei suoi tifosi, la formazione di Papagni dovrà vedersela con il temibile Francavilla, mentre allo stadio Liguori,la Turriscontro il Brindisi proverà a continuare la scalata verso il vertice, farà da semplice spettatore il Monopoli. Per quanto riguarda la zona calda della classifica, solo il Gelbison può dirsi ormai quasi salvo, nel prossimo turno i campani renderanno visita ad un Metapontino alla ricerca disperata di punti salvezza. Al Miramare di Manfredonia va in scena il derby pugliese con il Grottaglie, a Bisceglie, altro derby, quello con il San Severo. Stesso discorso per le compagini campane, Mariano Keller – Puteolana e Vico Equense – Gladiator, gli altri duelli per la sopravvivenza in serie D. Da domenica pomeriggio, altri risultati, nuova classifica, ci saranno sorprese?

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Carlantino ad un passo dalla Prima molisana

Big-match per la Gioventù Calcio Dauna che ospita oggi pomeriggio la capolista già promossa Campobasso ’19. Sempre in Eccellenza Molisana, gara interna domani per il Roseto che ospita il Nuovo Montaquila. Due gare al termine anche nel campionato di Promozione, con il Casalnuovo Monterotaro che fa visita all’Acli Campobasso, i pugliesi sono secondi. Nel girone “B” di Prima Categoria, il Pietramontecorvino a tre gare dal termine ospita in campo neutro l’Oratino, mentre il Volturino fa visita al Morgia Pietracatella. Nel girone “C”, la Frentania seconda, ospita a Serracapriola la Petacciatese. Il Carlantino capolista del girone “C” di Seconda è a 3 punti dalla matematica promozione in Prima Categoria e sul del Riccia cerca la vittoria per la festa. Gara esterna per il San Marco la Catola in casa della capolista Tre Pini, il Celentia cerca una vittoria importante casalinga contro il Montagano per mantenere la categoria. Nel girone “D”, Quattro Torri Chieuti impegnato sul campo del Portocannone capolista. L’Artemisium di Sant’Agata di Puglia, dopo la vittoria del campionato di Seconda Campana, fa visita domani al Villanova. Impegno importante per lo Sporting Accadia che ospita la Polisportiva Calitri che è a pari punti e potrebbe essere la probabile squadra che incontrerà in semifinale play-off. L’Anzano salvo da diverse settimane, ospita la Dinamo Monteverde che cerca punti per la salvezza. In Terza Campana, lo Sporting Team/Appenninica secondo ospita oggi la Savignanese, il Panni fa visita sempre oggi al Montecalvo e il Monteleone domani va a giocare sul campo della Melitese.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Eccellenza al termine ma si gioca ancora per qualcosa

Vittoria del campionato, distanze sotto i 10 punti e posizioni da completare, tra le dirette interessate a playoff e playout. Il massimo campionato regionale avrà ancora qualcosa da dire nell’ultima giornata.

Se la giocano Gallipoli e Fidelis Andria a suon di vittorie importanti e i salentini dovranno “semplicemente” battere in casa la Virtus Francavilla per festeggiare. L’Atletico Mola, anche se è a 3 punti dal Gallipoli, non potrà più concorrere per via degli scontri diretti e della classifica avulsa, che escluderebbero i molesi da ogni gioco in caso di arrivo a pari merito sia a 2 che a 3 squadre.

In ottica playoff sembra difficile la disputa della prima semifinale, con la Libertas Molfetta a 12 punti dal Gallipoli e ad 11 dalla Fidelis Andria (dovrebbe averne non più di 9 per regolamento), mentre Atletico Mola e Casarano si giocheranno l’altra sfida con la vincente che affronterà, poi, gli andriesi (o il Gallipoli in caso di sorpresa nell’ultimo turno) in finale.

In ottica playout, invece, al Copertino basta un punto con il Sudest, o meglio basterebbe anche un pareggio tra Castellaneta e Galatina per essere fuori da ogni gioco, con il Quartieri Uniti Bari ormai a 14 lunghezze, quindi solo un miracolo del Castellaneta potrebbe riaprire i giochi. In tutti i casi, comunque, una finale playout non si giocherà e la quintultima sarà salva, mentre il Quartieri Uniti Bari è già retrocesso (anche se penultimo a 3 punti dal Francavilla, i brindisini hanno vinto entrambi gli scontri diretti), ma alla stessa maniera il Francavilla deve cercare a tutti i costi la vittoria per restare a -8 dal Castellaneta e potersela giocare nella finalissima playout a scontro diretto, con gli jonici che avrebbero due risultati su tre.

Una situazione ingarbugliata, ma allo stesso tempo molto chiara; chi è avanti dovrà necessariamente vincere per restarci perché, nell’ultima giornata del 27 aprile, fare troppi calcoli potrebbe essere letale.

Fabio Lattuchella

Il Carapelle insegue i play off in Promozione, e domenica arriva il Giovinazzo

Cinque punti da recuperare all’Atletico Corato, sei al Cellammare nello sprint finale nel campionato di promozione

Con la vittoria a Bitritto ed il ventunesimo gol stagionale di Michele Ciccone, il Carapelle è tornato in corsa per i play off. A quattro giornate dal termine la formazione di Mr. Pasquale Ciccone deve recuperare cinque punti all’Atletico Corato e sei al Cellammare, avversario dei rossoblu nella penultima gara. Il calendario domenica propone la sfida interna al Giovinazzo, in lotta per evitare i play out. Stesso discorso per le contendenti del Carapelle con il Corato che riceve il Celle ed il Cellammare che ospita la Nuova Andria, che due settimane fà fece lo sgambetto proprio ai carapellesi. C’è ancora delusione per quell’inatteso stop, ma la speranza è che il dispiacere di allora venga ripagato magari da uno stop al Cellammare. Nel frattempo la formazione di Mariano Tarantino deve continuare a vincere per non perdere la speranza di recuperare il gap dalla zona promozione, una impresa non certo semplice ma non impossibile per la banda di Pasquale Ciccone.

Luca Caporale

Il campionato di promozione si ferma per due domeniche. Riprenderà il 27 aprile.

In settimana è stato comunicato che il campionato di promozione pugliese si fermerà anche domenica prossima, oltre al programmato turno di riposo del 20 aprile in quanto dal 13 al 19 aprile si svolgerà il Torneo delle Regioni che vedrà impegnate le rappresentative regionali per le categorie juniores, allievi e giovanissimi. La 53a Edizione Torneo delle Regioni di calcio maschile e femminile e di calcio a 5 si svolgerà in Friuli Venezia Giulia con base logistica presso il villaggio turistico sportivo Ge. Tur. di Lignano Sabbiadoro(UD).  Il 31° turno di campionato in calendario il 27 aprile, vedrà il Canosa giocare allo stadio S. Sabino contro la capolista Bitonto alla ricerca di punti decisivi per vincere  matematicamente il girone A, anche  alla luce della vittoria ottenuta nel recupero di ieri dal Monte S.Angelo che raggiunge il secondo  posto a quota 61, a meno 7 dalla vetta, scavalcando lo Sporting Altamura. A quattro giornate dal termine è tutto da decidere sia in testa che in coda alla classifica, con il Canosa relegato al settimo posto dopo aver perso quattro volte di fila e le ultime speranze per accedere ai play off. La formazione rossoblu dovrà giocare due partite in casa contro la capolista e la Rinascita Rutiglianese il 4 maggio  mentre le due trasferte contro Celle S.Vito il 1°maggio e Fortis Murgia l’11 maggio. Per il finale di campionato mister Scaringella ha gli uomini contati, per squalifiche ed infortuni, e sarà costretto ad attingere dalle giovanili del Canosa per formare la squadra da mandare in campo. Al rientro dovrà fare a meno del difensore Zitoli appiedato dal giudice sportivo per due turni e dell’attaccante Diviccaro (autore di sette reti) per uno e poi deve  recuperare alcuni uomini importanti della squadra ancora infortunati come Martinelli (sei gol all’attivo), Polichetti, Quacquarelli Giuseppe (capocannoniere della squadra con dieci reti) e Michielli. Questa lunga pausa consentirà alla squadra canosina di rifiatare e caricare le pile per il rush finale e migliorare la posizione in classifica, dopo aver condotto un campionato a braccetto con le prime. In attesa della ripresa, ne approfitto per esprimere un grosso in bocca al lupo a tutti i componenti delle rappresentative pugliesi che saranno impegnati nel prestigioso Torneo delle Regioni, una vetrina importante a livello nazionale per mettersi in evidenza e crescere sotto il profilo tecnico ed umano. Forza ragazzi, siete il nostro vanto! Canosa è con voi!

 

Bartolo Carbone

Prima Categoria: San Giovanni demolito dalla Vicarius

Stemma San Giovanni RotondoLa squadra di Pompilio si impone col tennistico risultato di 7-2

È stato un vero e proprio festival del gol il derby di 1ma Categoria che ha messo di fronte la Vicarius Apricena, allenata dal sangiovannese Francesco Pompilio e l’AC San Giovanni Rotondo. Un primo tempo scintillante, terminato sul 3-2 per i padroni di casa, con gli ospiti in grado di rimontare il doppio vantaggio apricenese e mantenere vivo il match. Nella ripresa, complice una maggiore aggressività della Vicarius, è emersa la maggiore caratura dell’Apricena e il risultato ha assunto contorni più che tennistici.

Pronti via ed è subito gol: Camillo, al 4’, si esibisce in una galoppata sulla sinistra. Entra in area e appoggia basso per Catalano che, spalle alla porta, fa leva sul piede perno, si gira e di destro trafigge Cisternino. Passano 8 minuti e gli apricenesi raddoppiano. Valente, in proiezione offensiva, scaglia un tiro dal limite sinistro dell’area che si stampa sulla traversa. La palla finisce a Lauriola che tenta al volo di ribattere a rete. Sulla traiettoria si inserisce Scanzano che con grande fiuto del gol appoggia la palla del due a zero. Partita chiusa? Assolutamente no. Il San Giovanni replica al 18’. Punizione dalla trequarti destra calciata dal mancino Farisco. La palla, complice il vento, assume una traiettoria particolare che inganna Casano, il quale va a vuoto, e si infila in rete. Al 20’ Camillo, dopo uno scambio con Catalano, si trova  tu per tu col portiere. Il 3 a 1 sembra cosa fatta, ma il suo piattone finisce largo di un soffio. Come recita una famosa legge del calcio, al gol sbagliato corrisponde un gol subìto. Tre minuti dopo un’altra punizione tesa dai 30 metri di Farisco è deviata di testa da Urbano per l’incredibile pareggio del San Giovanni. La Vicarius mantiene i nervi saldi e al 31’ è di nuovo avanti. Lancio dalle retrovie per la testa di Scanzano che spizza verso Camillo. Il 10 gialloblu con uno stop volante scavalca il suo marcatore e di punta batte Cisternino.

Nella ripresa la Vicarius entra con la voglia di chiudere definitivamente la pratica. E al 3’ Camillo prende palla sul vertice sinistro dell’area e lascia partire una palombella che si insacca sul palo lungo per il 4-2. Gli ospiti accusano il colpo e gli apricenesi vanno sul velluto. Al quarto d’ora Catalano, sempre da sinistra, manda fuori giri il proprio marcatore con un doppio passo. Arriva sul fondo e pennella un cross di sinistro in area sul quale arriva Lauriola che con uno strepitoso destro al volo insacca la quinta rete della Vicarius. Intorno al 20’ negli ospiti entra Cappucci per Savino, mentre nella Vicarius fa il suo esordio l’under Giammetta che rileva Scanzano. Al 26’ punizione dal limite destro dell’area per la Vicarius. Sul pallone si presenta Pazienza: il suo sinistro vellutato disegna una parabola che finisce dritta all’incrocio, con Cisternino che può solo guardare la palla entrare per la sesta volta in rete. Al 28’ entra anche Di Scioscio, altro under, per l’ottimo Lauriola. E poco dopo la mezz’ora Catalano, lanciato in profondità, si presenta a tu per tu con Cisternino e lo trafigge per la settima volta. Continua a volare la Vicarius, vera rivelazione di questo torneo: gli apricenesi sono infatti secondi dietro la capolista Palo e mantengono due punti di margine sul Reali Siti Stornarella a quattro giornate dal termine del campionato.

Il San Giovanni sprofonda ancor di più nei bassifondi della classifica: i gialloblù, ormai da mesi in autogestione, sono sempre malinconicamente penultimi a 19 punti e oramai rassegnati ai play-out.

Antonio Lo Vecchio

Storica promozione in Prima campana per l’Artemisium Sant’Agata

L’A.S.D. Artemisium del presidente Diego Del Vento è promossa in Prima Categoria Campana. Dopo una lunga stagione piena di record, la squadra pugliese guidata da Mauro Romano e dal suo staff composto dal ds Rocco Colotti, Miriam Iacullo, Nicola Agnano e il vice-presidente Morese Gianluca ha portato la piccola cittadina del subappennino dauno dopo 5 anni di calcio minore in una categoria che manca nel piccolo paese da più di 20 anni. Grazie al miglior attacco del girone, con 72 reti realizzate e il miglior tridente, con Danza-Cavallone-Zottola autori di 50 gol i pugliesi sono riusciti a realizzare un sogno per tutti i tifosi di Sant’Agata di Puglia, oltre questo anche miglior score di vittorie, ben 20 consecutive in 21 gare. Da ricordare anche il record d’imbattibilità del portiere Marcello Garruto che ha tenuto la propria porta inviolata per più di 800 minuti in questa stagione e quindi anche la miglior difesa di tutta la Seconda Categoria Nazionale con solo 8 reti subite, quindi da citare tutto il pacchetto arretrato, con i due centrali Ferrara Patrizio-Corvino Armando e gli esterni, Bellino Luigi-Leone Francesco-Leone Mauro-Cericola Donato-Ferrara Antonio. Cuore e motore del centrocampo è stato il centrocampo formato da Leonardo Aquilino-Antonio Barbetta-Marzo Lo Muzio-Michele Ferrara, dai quattro giovanissimi santagatesi Iacullo Gerardo-Iacullo Francesco-Letterio Vincenzo-Fiano Luigi. La stagione comunque non finisce qui, perché ci sono da giocare ancora 5 gare di campionato e c’è  l’importantissimo scontro in semifinale di Coppa contro il Don Peppe Diana, con l’appuntamento del 17 Aprile al “San Carlo” dove la formazione di mister Romano vorrà dare altre soddisfazioni ai propri tifosi, per portare un altro traguardo storico a Sant’Agata di Puglia.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Castellaneta – Atletico Vieste 3-2
Sconfitti nell’ultima trasferta

stemma Atletico ViesteLa spinta della motivazione permette al Castellaneta di battere l’Atletico Vieste per 3-2. Svanita ogni possibilità di raggiungere i play-off, mister Olivieri fa un po’ di turn-over lasciando in panchina Camasta e Salerno e schierando Silvestri al fianco di Mandorino e la coppia Gentile-Flaminio a completare il tridente d’attacco assieme a Rocco Augelli (complice anche l’assenza di Morra per squalifica).
Partivano meglio i padroni di casa che al 28mo sbloccavano il risultato con Cecere che batteva Muscato sul primo palo dopo una sgroppata in solitario sulla fascia sinistra. I locali sfruttavano il momento propizio e al 33mo sfioravano il raddoppio con Semeraro che dall’interno dell’area centrava il palo. Il secondo gol giungeva pochi minuti dopo, esattamente al 38mo, ancora una volta con Cecere che di testa metteva in fondo alla rete un pallone proveniente da calcio d’angolo.
Dagli spogliatoi i viestani uscivano più pimpanti e con Rocco Augelli accorciavano il risultato dopo appena due giri di lancette: partito sul filo del fuorigioco, il bomber di San Giovanni Rotondo scavalcava Donatelli con un preciso pallonetto che valeva il momentaneo 2-1.
Le emozioni non terminavano: poco prima della mezz’ora il Castellaneta aveva la possibilità di ripristinare il doppio vantaggio dal dischetto, ma Cecere si faceva ipnotizzare da Muscato che prima deviava sul palo e poi bloccava il tiro dagli 11 metri.
Nulla poteva, invece, pochi minuti dopo, quando Salvi crossava rasoterra per Pupino che girava in rete. Il definitivo 3-2 giungeva all’82mo ancora con capitan Rocco Augelli, che ha trafitto il portiere avversario con un bolide che dalla destra si è infilato sotto l’incrocio dei pali opposto.
Il successo tiene vive le speranze del Castellaneta di rimanere in Eccellenza, ma per la salvezza diretta è necessaria l’impresa sul campo del Galatina. Il Vieste viene raggiunto dalla Virtus Francavilla in sesta posizione ma può gioire della doppietta del suo bomber, bravo a rintuzzare l’assalto alla leadership della classifica capocannonieri da parte di Di Rito, autore di una tripletta.
La sosta per consentire la disputa del “Trofeo delle Regioni” (motivo dell’anticipo al giovedì) e le vacanze pasquali costringono le squadre ad un lungo stop in attesa dell’ultima giornata di campionato che si giocherà domenica 27 aprile. Sarà l’occasione per i viestani di festeggiare la conclusione di un campionato ricco di soddisfazioni.

Castellaneta: Donatelli, Clementi, Fazio, Visconti, Macaluso, Salici, Cecere, Semeraro, Giovannelli, Pupino, Russo. A disposizione Galatone, Greco, Ginefra, De Vito, Tanzarella, Curri, Abbrescia. Allenatore Lippolis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci (35st Perlangeli), Mandorino, Silvestri, Augelli R., Simone, Gentile (1st Salerno), Colella, Flaminio (10st Rubino). A disposizione Piccolo, Camasta, Perlangeli. Allenatore Olivieri

Arbitro Federico Longo della sezione di Paola, assistenti Pierluigi De Chirico e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 30′ e 37′ Cecere (C), 49′ Augelli (V), 80′ Pupino (C), 82′ Augelli (V)

Sandro Siena

Atletico Mola – Sudest 3-1
Sudest, salvezza a tutti gli effetti

stemma sudestMola, 10 aprile 2014 – Se già contro la Virtus Francavilla era giunta una fetta grande di salvezza, a Mola quest’oggi, nonostante la quarta sconfitta consecutiva, la Sudest, controcorrente, può festeggiare la matematica permanenza nella massima serie regionale, aldilà di ogni retrocessione dalla serie D. Della serie che al triplice fischio ti aspetti la festa del Mola, ma gavettoni e cori da stadio partono dallo spogliatoio della Sudest. Una cavalcata cominciata a spron battuto, divenuta pura sofferenza nelle battute finali. Mister D’Ermilio deve far a meno di Colella, Giacomo De Giosa, Palasciano e Fiume. Si rivedono in campo Portoghese, Schirone e Salvati. Dal primo minuto, il tecnico schiera l’under Carofiglio (tra i migliori in campo) con Clementini nell’inedito ruolo di esterno di centrocampo. Nel Mola, Sgobba fa rifiatare Mastrolonardo. In difesa spazio agli under Frappampina, Liberio e Lorusso. In avanti, tutta la rapidità dei vari Rana, Serri, Sisalli e Tenzone.

RAPIDO UNO-DUE, SALVATI A QUOTA 10 – Al primo affondo, il Mola passa in vantaggio. Rana imbecca l’inserimento dalle retrovie di Serri, che di piattone trafigge Portoghese sul palo più lontano. I padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio con Rana, che di collo spedisce la sfera di poco accanto al palo. All’11’, gli adriatici trovano la via del gol. Botta dalla distanza di Fumai, corta respinta di Portoghese e tap in vincente di Sisalli, rapido ad inserirsi alle spalle della difesa dorata. La Sudest, frastornata, alza pian piano il baricentro. Al 18′, De Tommaso riscalda i riflessi di Petruzzelli con una punizione insidiosa, respinta di piedi in angolo. Rana impensierisce nuovamente Portoghese ma il tiro, sbucciato, termina abbondantemente fuori. Al 31′, bomber Salvati raggiunge la doppia cifra. Carofiglio è lesto ad inserirsi in area di rigore e a procurarsi la massima punizione. Dal dischetto, l’attaccante dorato spiazza Petruzzelli. Il Mola protesta per un fallo ai danni di Serri, ma l’intervento di Blonda è fuori dall’area di rigore. Prima del break, Fumai vedi disinnescarsi un siluro dalla distanza dal reattivo Portoghese mentre lo shoot di Serri termina abbondantemente fuori.

TENZONE CALA IL TRIS – Nella ripresa, il Mola riprende a tessere con costanza la manovra d’attacco. Rana, ben imbeccato da Tenzone, manda di poco fuori grazie al decisivo intervento di Portoghese. Poi Tenzone fa le prove del gol con un tiro dal vertice, bloccato dall’estremo ospite. Al 14′, il fantasista molese penetra in area e fulmina Portoghese con un radente sul primo palo. Il match cala d’intesità, Di Gennaro prova a scuotere i suoi con una conclusione velleitaria dai 30 metri. Nelle battute finali, i biancazzurri cercano il poker ma Portoghese si esalta letteralmente respingendo la botta di Daddario da posizione ravvicinata e deviando una punizione angolata di Rana. Il portierone dorato smanaccia anche una botta del solito Tenzone. Nel finale, su un cross invitante di Clementini, l’ex Bari Doudou ci mette una pezza deviando in angolo. Al triplice fischio, festa per entrambi.

ULTIMO APPUNTAMENTO DOMENICA 27 APRILE – La Sudest archivierà definitivamente la stagione 2013/2014, domenica 27 aprile alle ore 16:30, al Viale Olimpia di Locorotondo contro il Copertino. Ci sarà modo di festeggiare la prima storica salvezza.

ATLETICO MOLA (4-4-2): Petruzzelli, Frappampina (30′ st De Tullio), Liberio (1′ st Pagnelli), Fumai, Lorusso, Diaw, Serri (36′ st Daddario), Schirone, Rana, Tenzone, Sisalli. A disp.: De Palma, Mastrolonardo, Fraschini, Giacco. All.: Vito Sgobba

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, Faccitondo, Clementini, Schirone, De Tommaso (42′ pt Di Gennaro), Faliero (27′ st D’Alessio), Salvati (27′ st Carrassi), Savoia, Carofiglio. A disp.: Chirizzi, De Giosa D., Franco, Di Bari. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da Giudetti e Laghetti di Taranto
MARCATORI: 5′ pt Serri (AM), 11′ pt Sisalli (AM), 31′ pt rig. Salvati (S), 14′ st Tenzone (AM) NOTE: giornata ventilata, terreno in erba sintetica. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Petruzzelli (AM), Liberio (AM), Schirone (AM), Rana (AM); Blonda (S). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Casarano-Stella Jonica Massafra 1-0

Il Casarano batte di misura la Stella Jonica e guadagna, con certezza matematica, l’accesso ai play-off.
La gara si apre con la consegna di una targa a Eugenio Palma per le sue 100 presenze in rossoazzurro.
Dopo i primi minuti di studio, al 6’ si fa vedere in avanti il Casarano con un gran tiro dal limite di Regner che sfiora il palo alla sinistra di Negro. Al 14’, bella triangolazione tra Lezcano e Prinari, con quest’ultimo che si guadagna un calcio di punizione da ottima posizione. Batte Regner che calcia direttamente in porta, ma la difesa respinge. Il primo tiro in porta della Stella Jonica arriva al 21′ su calcio di punizione dai 45 metri calciato direttamente in porta da Scarpitta, che non impensierisce Leopizzi. Al 22’ malinteso della difesa ospite, ne approfitta Regner che intercetta e calcia in porta, ma la palla viene fortunosamente deviata in angolo. Al 27’, De Razza cerca la conclusione in porta su calcio piazzato, ma la palla finisce di poco a lato. Negro comunque c’era. Al 29’, il Massafra sfiora il gol dopo una mischia in area. Gli attaccanti tarantini, però, non riescono a farsi trovare pronti per il tap-in finale. Al 31’, calcio di punizione dal limite battuto da Scarpitta, ma la sua conclusione è deviata in angolo dalla barriera. Il Casarano non riesce a pungere e si affida alle conclusioni dalla distanza.
La ripresa si apre con gli stessi 22 uomini che hanno disputato il primo tempo. Al 7’, Dametti, servito da Radicchio, prova il tiro a girare dal limite, ma la mira è sbagliata. All’8’ Regner mette al centro, Impallari cerca il gol in spaccata, ma il suggerimento è lungo, sia pure di pochissimo. Al 12’ Lezcano intercetta un pallone sulla tre quarti e serve Regner che entra in area e, da buona posizione, sbaglia la conclusione. Al 17′, occasionissima per il Casarano, Regner dalla sinistra serve Impallari che di testa indirizza in porta a botta sicura. Negro, però, fa il miracolo. Il primo cambio della gara è al 21’, quando, per il Massafra, entra Turi che rileva Radicchio. Al 22’ Impallari appoggia dietro per l’accorrente Salvadore che ci prova di potenza dalla distanza, ma la palla è deviata in angolo. Al 25’, per il Casarano, fa ingresso in campo Urso al posto di Stechina. Al 27’, giunge il gol del vantaggio: Regner dribbla un paio di avversari in area di rigore e calcia sul palo lontano dove nulla può il portiere ospite. Al 30’, nuovo cambio per gli ospiti con Beltrame che prende il posto di Guerrero. Al 34’, il Casarano sfiora la seconda marcatura con Mirabet in acrobazia, ma Negro compie l’ennesimo miracolo. Al 37’, secondo cambio per il Casarano: dentro Rosciglione, fuori De Razza. Al 40’, il Massafra resta in dieci per l’espulsione di Turi. Per lui un rosso diretto a causa di proteste nei confronti del direttore di gara. Al 43’, per gli ospiti esce Scarpitta rilevato da Castro. Al 45’ fa ingresso in campo Eugenio Palma al posto di Salvadore che cede la fascia di capitano al nuovo entrato. Nei 3’ di recupero non succede più nulla.
Il Casarano batte il Massafra in virtù del gol di Regner al 27’ della ripresa.

Casarano-Stella Jonica 1-0

Reti: 27’ st Regner.

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Salvadore (45’ st Palma), Stechina (25’ st Urso), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Impallari, Regner, De Razza (37’ st Rosciglione). A disposizione: De Marco, Palma, Rosciglione, De Pascalis, Ruggiero, Urso, Marinelli. Allenatore: Rogazzo.

Stella Jonica: Negro, Scarpitta (43’ st Castro), Guerrero (30’ st Beltrame), De Florio, Grazioso, Paris, Dametti, Salvestroni, Radicchio (21’ st Turi), Margiotta, D’Ambruoso. A disposizione: Valentini, Laconi, Moro, Notaristefano, Castro, Turi, Beltrame. Allenatore: Sisto.

Arbitro: Piacenza di Bari.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Eccellenza eccellente!

Lotta a tre o campionato già chiuso? Gallipoli e Fidelis Andria continuano a vincere, l’Atletico Mola insegue ancora con la stessa corsa, ma con tre punti di distacco sul groppone. Troppi. Ad una giornata dal termine e con tre squadre in tre punti a giocarsi il campionato e l’accesso in Serie D, la situazione è incredibilmente avvincente e il perchè è facilmente individuabile.

Si possono intrecciare i risultati e potrebbero esserci situazioni incredibili ed inimmaginabili, andando settimane indietro nel tempo.

Il 27 aprile si saprà la squadra vincitrice del campionato, 17 giorni da aspettare, alla luce del turno infrasettimanale di oggi, che possono essere troppi per chi è abituato a correre come quelle tre li davanti, ma non entriamo nel merito delle decisioni federali (discutibili).

Così, andando a vedere tutti gli scenari possibili scopriamo che il Gallipoli vince il campionato semplicemente se batte la Virtus Francavilla (senza più alcun stimolo) in casa; la Fidelis Andria, dal suo canto, spera sempre nella correttezza dei brindisini, ma deve comunque espugnare Trani; l’Atletico Mola è già spacciato. Dovrà vincere, e a Manduria questo sarà solo l’ultimo dei problemi, e sperare addirittura che il Gallipoli e la Fidelis Andria perdano per raggiungere la vetta ma perderebbe ugualmente per gli scontri diretti, e non potrà concorrere per la promozione in D.

E se il Gallipoli perdesse, la Fidelis Andria pareggiasse e l’Atletico Mola vincesse? A quel punto sarebbero tutte a 73 punti e la classifica avulsa premierebbe ugualmente il Gallipoli, soprattutto grazie alla doppia vittoria sul Mola.

Ci sarebbe anche la possibilità di un doppio arrivo a pari merito di 2 squadre: Gallipoli (se perde) e Mola (se vince), sempre a patto che la Fidelis Andria perda, in questo caso passerebbero ugualmente i salentini; oppure Fidelis Andria (se pareggia) e Gallipoli (se perde), a patto che il Mola non vinca; in quel caso il doppio confronto in campionato (doppio 1-1), permetterebbe alla Fidelis di vincere a mani basse per la differenza reti (+51 dei biancoblu contro +34 dei giallorossi).

Ma tutte queste sono supposizioni ed eventualità, i fatti dicono, ora, che il Gallipoli ha il match-ball e potrà giocarselo tra le mura amiche.

Fabio Lattuchella

Celle di San Vito – Monte Sant’Angelo 1-2
Acquaviva: “Sconfitta immeritata”

stemma Celle di San Vito“Va dato atto alla mia squadra di aver giocato alla pari, e forse anche in maniera superiore, alla seconda della piazza. Per questo motivo ringrazio i miei ragazzi per aver dato tutto e lo staff tecnico, mister Leonino e il suo secondo Rutigliano in primis, per aver permesso alla mia squadra di giocare a questi livelli, praticamente a memoria”.

E’ raggiante il patron del Celle di San Vito, Luciano Acquaviva, nonostante la sconfitta nel recupero contro il Monte Sant’Angelo. Gara macchiata, a dir del presidente, anche da un episodio negativo dettato da un errore arbitrale: “In realtà il direttore di gara, ottimo fino a quel punto, ha dato un calcio di rigore inesistente ai garganici (realizzato da Scarano – ndr), per poi concederci un penalty ad inizio ripresa. Non è così che concepiamo il gioco, ma alla fine possiamo dire che siamo ugualmente soddisfatti per aver giocato un bel calcio contro una delle migliori squadre del campionato, ed è la classifica che lo dice. Eravamo, peraltro, in formazione rimaneggiata”.

Infine l’epilogo della gara lascia parzialmente l’amaro in bocca ad Acquaviva per il risultato che sarebbe potuto essere diverso, anche se il Celle, quasi già salvo, ha sicuramente meno stimoli del Monte, ancora in lotta per la seconda posizione (agganciata con questa vittoria): “Alla fine è arrivato un gol fortunoso per il Monte, su palla inattiva (ad opera dell’ex Lannunziata), che avremmo potuto evitare, ma possiamo tranquillamente sorridere per quanto fatto quest’oggi”.

Fabio Lattuchella