Archive 28/09/2015

Bitonto: Ancora un pareggio. Sempre 1-1

Ma quello di ieri ha un retrogusto decisamente dolce.

Non tanto perché conquistato su un campo dove Taranto e Altamura sono andati già ko e mai nessuno finora aveva segnato, quello temibile e sintetico di Vieste, ma perché acciuffato come una squadra che ha personalità.

L’Us Bitonto va in svantaggio dopo neanche un giro di orologio, complice la conclusione da fuori di Giannuzzi e la non impeccabilità di Rana. Poi però riordina subito le idee, non va in confusione, si affida ancora una volta all’usato sicuro come Nicola De Santis, che colpisce pure una traversa alla mezz’ora, e mette i brividi ai padroni di casa. Che nella ripresa passano al 3-5-2 per difendersi meglio. Ma a giocare però sono sempre i neroverdi, che macinano chilometri, azioni e trovano il pareggio al 79′ con Roselli, non per guizzo personale ma per azione lunga e manovrata da destra verso sinistra.

I bitontini, allora, escono con gli applausi anche dal foggiano, dove in pochi riusciranno a conquistare punticini e a tenere testa ad Augelli e compagni.

Loro sì. Già, perché l’Us Bitonto di Francesco Modesto avrà anche preso la pareggite tarda estiva e inizio autunnale (il terzo in quarto partite), ma è ancora imbattuto e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. E gioca a calcio, dettaglio da non prendere alla leggera.

 

La partita. Privo di Rubini squalificato, l’ex allenatore del Bisceglie rivede un po’ la squadra e si affida al 4-3-3 con Rana; Aloisio, Campanella, Bonasia, Valerio; De Santis, Fumarola, Cannone; Modesto, Pignatta, Chisena.

Importanti le novità: Aloisio sulla fascia destra e Valerio sulla sinistra, la sua di competenza. Cannone più in linea nel formare un centrocampo a 3, Pignatta prima punta con accanto Modesto e Chisena, finalmente in campo dal 1′.

Dopo 40” il Vieste è già in vantaggio. Tiro senza pretese dai 30 metri di Giannuzzi, ma Rana con i pugni non è impeccabile e la palla si insacca in rete. Certo, la sfera era resa viscida dalla pioggia che stava cadendo da oltre un’ora, ma il giovanissimo ex estremo difensore del Francavilla poteva fare meglio, perché non è la prima volta che mostra più di qualche titubanza dalle conclusioni da lontano.

Un gol così avrebbe ammazzato chiunque. Ma il leone neroverde no, perché anche mentalmente è convinto del fatto suo. Dal 2′, allora, la partita è chiara: è il Bitonto a fare la partita, gioco e a meritare sul campo; i padroni di casa stanno lì guardinghi e vivono di contropiede.  I sussulti li portano De Santis e Modesto da una parte, Paolo Augelli dall’altra, la cui convinzione della rete è scacciata via dal salvataggio di Bonasia.

Al 29′ è la traversa a dire di no al calcio piazzato di De Santis che non avrebbe lasciato scampo a Bua. Per il primo tempo può bastare.

Nella ripresa, si recita sempre il soggetto dei primi 45′. Sono gli ospiti a farsi preferire e a tentare di fare qualcosa, il Vieste è sulla linea dell’attenti, rinforzata dal passaggio al 3-5-2.

A metà ripresa, le emozioni più significative. Al 22′ Chisena dalla distanza cercava di scavalcare Bua ma il pallone sorvolava la traversa, e cinque minuti dopo Roselli (subentrato proprio a Chisena) crossava per Terrone (aveva dato il cambio a Modesto), il suo colpo di testa, però, ha attraversato tutto lo specchio della porta ma ha terminato la traiettoria appena oltre il palo opposto.

Poco dopo la mezz’ora, il pareggio è cosa certa. Bella azione corale da destra verso sinistra, cross in mezzo di Pignatta e Roselli al volo non sbaglia. Primo gol stagionale per l’ex centrocampista di Noicattaro e Terlizzi, finalmente decisivo dopo un inizio di stagione alquanto problematico. Altra bella notizia per Francesco Modesto, che può contare anche su di lui.

Prima del fischio finale, c’è tempo per la traversa scheggiata da Rocco Augelli, che voleva uccellare Rana un po’ troppo fuori dai pali.

Pari e patta, e i generali lo accettano con sorriso. Il Bitonto esce imbattuto da Vieste, sale a 6 punti in classifica (è a tre lunghezze dalle capoliste Gravina e Casarano), e si prepara alla doppia sfida con il Team Altamura, Coppa Italia prima (giovedì ci sarà da difendere il 3-0 dell’andata a tavolino) e Campionato domenica, al “Città degli Ulivi”.

Atletico Vieste: Bua; Augelli P., Silvestri, Caruso, Camasta; Giannuzzi, Augelli R., Santoro, Stoppiello; Colella, Gallo.

US Bitonto: Rana; Aloisio, Valerio, Campanella, Bonasia; Modesto, Fumarola, De Santis; Cannone, Chisena, Pignatta.

Negli spogliatoi. Francesco Modesto sorride anche questa volta. La prima di un poker di sfide d’alta quota (Vieste, due volte Altamura, Locorotondo), ha detto che il Bitonto sa il fatto suo. «Abbiamo preso gol – sottolinea – dopo neanche un minuto in modo sfortunato, e questo poteva essere un elemento di disturbo. I ragazzi, invece, non si sono disuniti e hanno giocato come sanno, facendo quello che dovevano, creando occasioni e concedendo poco a un avversario davvero ostico. Sono davvero molto molto contento. Rana? Deve migliorare in alcune situazioni. Terrone fuori? Sia per scelta tecnica sia perché giovedì abbiamo la Coppa, e dovevo preservare qualcuno».

Ora testa alla doppia sfida ai murgiani: «Saranno entrambe delle battaglie – ragiona – ma dopo queste partite capiremo davvero dove possiamo arrivare».  

Michele Cotugno Depalma

 

 

Video Sintesi: Real Siti – Canosa 1-0

Prima sconfitta del Canosa in campionato. Perde di misura contro il Real Siti – Al Campo Comunale “S.Rocco” di Stornara(FG) in terra battuta e con un vento fastidioso che alzava polvere il. Canosa subisce la prima battuta d’arresto in campionato. Una sconfitta che ha provocato la contestazione dei tifosi al termine della gara.

 

Eccellenza, promossi e bocciati della 4° giornata

Come ogni post-partita, ecco la nostra “Promossi e bocciati”. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

CASARANO – Ottima risposta della formazione rossoblù. Gli scossoni societari avrebbero steso anche un bisonte ma la compagine salentina ne esce addirittura rafforzata. Derby vinto col Leverano e primo posto in classifica. Meglio di cosi?

GRAVINA – Mesagne è ormai un lontano ricordo per i gialloblù. La compagine di Di Maio ha preso l’ascensore e con tre vittorie di fila si è issata in cima alla classifica. Avanti cosi.

MOLA – la vera sorpresa di giornata arriva dalla città adriatica dove la compagine molese affonda 2-0 il Molfetta, ex capolista del torneo. Con i 3 punti, i biancazzurri si inseriscono prepotentemente in zona playoff e chissa chè….

BOCCIATI

GROTTAGLIE – Inizio di campionato da incubo per la formazione tarantina. 1 punticino solo in 4 uscite e l’ultimo posto della classifica è un bigliettino da visita che fa paura. I tarantini vedendo i primi 360 minuti di campionato è sempre in partita ma se non quagli….

MOLFETTA – Il gol subito al 97esimo col Barletta ha procurato più danni della grandine pare. I biancorossi perdono male a Mola e addirittura i biancorossi sono fuori (al momento) dei playoff. Occorre cambiar rotta.

UC BISCEGLIE – Minuti finali ancora fatali all’undici di Mimmo Di Corato. Un gol al 92esimo minuto da la vittoria all’Altamura che cosi risolve la propria crisi mentre gli adriatici precipitano in classifica.

ANTONIO GENCHI 

Un supergoal di Roselli premia un Bitonto tutto cuore. 1-1 col Vieste

Giovedì il match di ritorno di Coppa Italia con l’Altamura. La rete dell’attaccante barese al 77′ azzera lo svantaggio iniziale

L’atto quarto della stagione dei leoncelli passava per le ripide montagne del Gargano, che affacciano sul mare. Lo stesso mare da cui si è elevato il diluvio che si è abbattuto su Vieste. Mare scuro e tempestoso, quello che ha visto i nervoerdi abili navigatori, capaci di tracciare la giusta rotta. Ma dopo soli 40 secondi, la nave del Bitonto ha rischiato di affondare sul tiro dalla distanza di Giannuzzi che, ingannando Rana, ha messo tutta in salita la gara dei neroverdi. Il morale ha rischiato di colare a picco al minuto 29, quando la punizione di De Santis si è stampata sull’incrocio dei pali. Pioveva sul bagnato: nuvoloni neri in cielo, così come in campo e sull’umore.
Nella ripresa, però, i neroverdi hanno lasciato negli spogliatoi ansie e paure, gettando l’ancora nella metà campo avversaria e dando vita ad un secondo tempo di assoluto spessore. Così, dopo averlo solo sfiorato prima con Terrone di testa e poi con Chisena dal limite, il Bitonto ha trovato il pari al 77’ con una splendida conclusione al volo di Roselli, su assist di Pignatta dalla sinistra che si è lasciato rincorrere dagli avversari, mandando in delirio i bagnati tifosi bitontini giunti nell’acquitrino di Vieste.
Il Bitonto non ha mollato, ma i suoi ultimi tentativi di completare la rimonta e coronare al meglio l’ottimo secondo tempo sono risultati vani. Al triplice fischio è stato 1-1.
Ancora una volta carattere e determinazione hanno contraddistinto il Bitonto. Azzeccata la mossa scacchistica di Mr. Modesto, di sostituire un Chisena ottimo ma stanchissimo con un fresco e motivato Roselli.

La partita

Atletico Vieste: Bua; Augelli P., Silvestri, Caruso, Camasta; Giannuzzi, Augelli R., Santoro, Stoppiello; Colella, Gallo.

US Bitonto: Rana; Aloisio, Valerio, Campanella, Bonasia; Modesto, Fumarola, De Santis; Cannone, Chisena, Pignatta.

Pronti via ed è un avvio choc per il Bitonto. Giannuzzi dopo 40 secondi avanza palla al piede e di destro calcia verso la porta, trovando un Rana beffato dalla pioggia che rende viscido il pallone e lo inganna sui tempi d’intervento. È vantaggio Vieste. Il Bitonto accusa il colpo e prova a reagire con un colpo di testa di Pignatta che si spegne di poco a lato.

L’occasione d’oro capita al 29′ con De Santis che, su punizione dal limite, centra però l’incrocio dei pali. Nella ripresa il Bitonto alza i ritmi e schiaccia il Vieste nella propria metà campo, provando a trovare il pari dapprima con Terrone che di testa manda la palla a baciare il secondo palo, per poi spegnersi sul fondo, e poi con Chisena che dal limite prova il destro a scendere, che termina di poco alto sopra la traversa. È il preludio al goal che arriva al 77’ quando Pignatta se ne va di forza sula fascia portando con sé il diretto avversario, crossa sul secondo palo, dove Roselli si coordina alla grande e di prima insacca col sinistro alle spalle del portiere. L’ultimo brivido del match per il Bitonto è rappresentato dalla traversa di Rocco Augelli centrata con un destro dalla distanza, che poi si spegne sul fondo.

Un avvio choc, ribaltato, o quasi, da un secondo tempo superlativo. In queste prime cinque uscite stagionali, una certezza c’è: questo Bitonto non è mai domo. Anche ieri una prova di carattere ha permesso ai ragazzi di Mr. Modesto di restare imbattuti.

Ora testa al match di ritorno di Coppa Italia, giovedì con l’Altamura.

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Marcatori Promozione A: continua a segnare Colella

Il girone A di Promozione alla terza giornata registra 23 reti all’attivo.
Continua a segnare Onofrio Colella della Rutiglianese. L’attaccante granata raggiunge quota 4 reti segnate in queste prime 3 gare di campionato.
Seconda rete per Flavio Amoruso dell’Audace Cerignola, Alessandro Marolla e Porfido del Giovinazzo, Salerno del Madre Pietra Apricena e Valentino del Monte Sant’Angelo.
Prima marcatura stagionale per i vari Borrelli, Bozzi, D’Introno, Mirko Ferro, Lannunziata, Lupoli, Marsico, Monopoli, Quitadamo, Scarano, Semeraro, Simone, Urbano, Vernone e Zonno.

Classifica marcatori dopo la giornata 3 (prime posizioni)

4. Onofrio Colella (Rutiglianese)
2. Flavio Amoruso (Audace Cerignola), Caggianelli (Ascoli Satriano), Alessandro Marolla e Porfido (Giovinazzo), Salerno (Madre Pietra Apricena) e Valentino (Monte Sant’Angelo)

Alessandro Polichetti

Team Altamura, vittoria d’orgoglio

Pur ridotta in nove la squadra altamurana riesce a conquistare i tre punti

Vittoria d’orgoglio quella ottenuta dal Team Altamura nella quarta giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. La formazione altamurana, che al Comunale di Toritto ha ospitato l’Unione Calcio Bisceglie, è riuscita a conquistare i tre punti con il minimo scarto, 1 a 0, pur giocando l’ultima parte della partita in nove uomini. Decisivo un gol nel recupero di Panarelli.

Per il suo esordio in panchina, mister Columbo, subentrato in settimana a Longo, deve fare a meno del bomber Di Rito, squalificato per due turni, in compenso recupera Lacarra, al debutto in questo campionato. Nel Bisceglie Acquaviva è schierato dal primo minuto e in attacco va ad affiancare Albrizio e Di Pinto.

Il Team Altamura, forse spronato dalle critiche ricevute per un avvio di stagione deludente, parte forte e nella prima mezz’ora di gioco si fa vedere più volte dalle parti di Lullo. La prima conclusione porta la firma di Moscelli che, con un calcio di punizione dal limite, chiama in causa l’estremo del Bisceglie, al 17’ invece, ci prova Logrieco con una conclusione da fuori area che trova ancora attento il portiere ospite, infine al 25’ è ancora capitan Moscelli a provarci, sempre su punizione, ma l’esito non cambia. Al 30’ arriva il prima break ospite con Acquaviva che, servito in profondità da Albrizio, lascia partire una conclusione ben sventata da Geanta. Poi, è di nuovo Altamura che sfiora il vantaggio con una bella conclusione di Roccotelli che centra la traversa. È l’ultima emozione di una prima frazione vinta ai punti dalla squadra murgiana.

L’inizio di ripresa è di marca biscegliese con La Rosa che, al 5’, sugli sviluppi di una punizione di Ragno, di testa, non inquadra la porta, tre minuti dopo è Ragno ad andare al tiro dall’interno dell’area di rigore, ma Geanta risponde presente. Il Team Altamura, in questa ripresa un po’ in sofferenza, si fa rivedere in avanti al 20’ con Moscelli che, su punizione di Logrieco, trova la zampata vincente: l’urlo dei tifosi, però, si spegne immediatamente perché l’assistente rileva una posizione di fuorigioco. Poco dopo la mezz’ora la prima svolta della partita: Amato riceve la seconda ammonizione ed è costretto a lasciare i suoi in inferiorità numerica. Tra le fila altamurane riaffiora il nervosismo, una costante in questo primo scorcio di stagione, e a farne le spese questa volta è capitan Moscelli che al 34’ viene espulso per aver colpito Lullo in pieno volto. Nonostante il doppio uomo in meno, il Team Altamura getto il cuore oltre l’ostacolo e in pieno recupero riesce a portarsi in vantaggio con Panarelli che corregge in rete una punizione di Logrieco. Sugli spalti esplode la gioia dei supporters altamurani che, però devono ancora soffrire. Da giocare altri sei minuti di recupero, sette quelli concessi dal direttore di gara per le tante interruzioni di gioco, ma fortunatamente il forcing del Bisceglie si conclude con un nulla di fatto.

Buon esordio, dunque, per mister Columbo che, pur non avendo avuto molto tempo a disposizione per preparare la partita, ha messo in campo una squadra decisa a portare a casa i tre punti. Il tecnico barese, però, non è riuscito ancora a risolvere uno dei problemi principali della squadra, il nervosismo che in queste prime partita ha costretto il team altamurano sempre in inferiorità numerica.

Archiviata questa importate vittoria, è già tempo di pensare al prossimo impegno con il Team Altamura che giovedì ospita il Bitonto per il ritorno del primo turno di Coppa Italia. C’è da recuperare il passivo di 3 a 0 dell’andata, passivo inflitto dal giudice sportivo per la posizione irregolare di Lacarra, entrato in campo nonostante dovesse scontare un turno di squalifica. Tra gli assenti, ancora Di Rito che anche in questo caso deve scontare una squalifica.

TEAM ALTAMURA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-0

TEAM ALTAMURA: Geanta, Montrone (2’ st Cannito), Panarelli, Natale, Amato, Roccotelli (1’ st Tragni), Di Senso, Lorusso, Lacarra (51’ st Radulescu), Logrieco, Moscelli. A disposizione: Pentimone, Golban, Mancini, Stavilà. Allenatore: Columbo.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (13’ st Riontino), Anglani, La Rosa, Addario, Sylla (30’ st Malerba), Albrizio (24’ st Del Bene), Acquaviva, Di Pinto. A disposizione: Delfino, Mascoli, Pasculli. Allenatore: Capozza.

ARBITRO: Vogliacco di Bari, coadiuvato da Patruno e Ignomiriello di Bari.

RETI: 46’ st Panarelli (TA).
AMMONITI: Amato, Logrieco, Cannito (TA); Sylla, Del Bene (UCB).
ESPULSI: 31’ st Amato (TA), per doppia ammonizione; 34’ st Moscelli (TA), per comportamento violento.
RECUPERO: 1’ pt, 7’ st.

Michele Cotugno Depalma

Marcatori Eccellenza: è sempre Tedesco show!

23 reti. Questo il bottino della quarta giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
Protagonista della giornata con una doppietta messa a segno è Cosimo Tedesco.
L’attaccante del Casarano è sempre più il leader incontrastato della classifica marcatori, ora comandata con 7 reti all’attivo.
Anche il suo compagno di squadra Vicentin mette a segno una doppietta con i suoi primi gol in maglia rossoblù.
A segno per la quarta volta Cesareo della Vigor Trani. Doppietta e arrivo a quota 3 per Scarcella del Novoli.
Terza rete messa a segno anche da Gennari del Leverano. Mentre Cecere del Castellaneta, raggiunge quota 3 dopo una doppietta.
Doppietta e prime due reti in maglia Atletico Mola per Fabio Loseto.
Toccano quota 2 anche Greco del Castellaneta, Mariano dell’Otranto, Montemurro e Rana del Gravina e Salvi del Grottaglie.
Infine prima rete in questo torneo per i vari Di Silvestro, Giannuzzi, Mummolo, Panarelli e Roselli.

Classifica marcatori dopo la giornata 4 (prime posizioni)

7. Tedesco (Casarano)
4. Cesareo (Vigor Trani)
3. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Cecere (Castellaneta), Dama (Molfetta Sportiva), Di Rito (Team Altamura), Gennari (Leverano), Malagnino (Grottaglie) Scarcella (Novoli) e Sguera (Barletta)

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D girone H: in testa è bagarre

La quinta giornata del girone H di Serie D fa registrare 21 reti.
In cima alla classifica marcatori è già bagarre. Meloni del Fondi, mette a segno una doppietta e raggiunge quota 5. A segno anche Aleksic del Francavilla in Sinni e Zerillo del Torrecuso.
Quindi ora al primo posto si trovano in 4 con 5 reti. A secco Sekkoum che comunque rimane in testa in compagnia dei su citati marcatori.
Salgono a 4: Galizia del Pomigliano, Lattanzio del Nardò e Raffaele Poziello dell’Isola Liri.
Seconda marcatura per Genchi e Marsili del Taranto, Lustrissimi del Serpentara, Manzi della Turris e Marino del Francavilla in Sinni.
Prima gioia personale stagionale per Coccia, De Vita, Del Piano, Gisonni, Manganelli, Montinaro, Oretti, Sperandeo e Tarallo.

Classifica marcatori dopo la giornata 5 (prime posizioni)

5. Aleksic e Sekkoum (Francavilla in Sinni), Meloni (Fondi) e Zerillo (Torrecuso)
4. Felici (Torrecuso), Galizia (Pomigliano), Lattanzio (Nardò), Raffaele Poziello (Isola Liri) e Rossi (San Severo)
3. Gasparini (Francavilla in Sinni), Tiscione (Fondi) e Volpicelli (Bisceglie)

Alessandro Polichetti

Martina Franca-Lecce 1-1

Termina in parità il derby della quarta giornata del campionato di Lega Pro. Avanti i biancoazzurri, salentini in extremis. 

Pari e patta. Martina e Lecce si dividono la posta in palio nella gara-derby, valida per la quarta giornata del campionato di Lega Pro. Un tempo ciascuno e le due formazioni pugliesi si fermano a vicenda con i salentini che raggiungono quota 5 punti e i martinesi che arrivano a 2.

Gol del vantaggio del Martina Franca, al 28′ con Franchini, che di testa sfrutta al meglio un assist di Viola. Il pareggio salentino arriva nel recupero, con Vecsei che anticipa un avversario e supera Viotti nell’uno contro uno.

TABELLINO
RETI: 28’pt Franchini (M), 45’st Vecsei (L)

MARTINA FRANCA: Viotti, Allegra, Rullo, Cristofari, Migliaccio, Sirignano, Zappacosta, Viola, Cristea (13’st Baclet), Bogliacino (30’st Curcio), Franchini (38’st Schetter). A disp: Simone, De Lucia, Gabrielloni, Basso, Gaetani, Giura, Danese. Allenatore: Incocciati

LECCE: Perucchini, Beduschi (32’st Vecsei), Liviero (42’st Pessina), Freddi, Papini, Camisa, Lepore, De Feudis, Diop, Surraco, Carrozza (15’st Cicerello). A disp: Bleve, Legittimo, Suciu, Gigli, Doumbia, Cosenza. Allenatore: Asta

ARBITRO: Antonio Giua di Pisa (Stefano Cordeschi di Isernia, Domenico Campitelli di Termoli)

Ammoniti: Cristofari, Zappacosta, Schetter (M), Beduschi, De Feudis, Freddi (L).

Espulsi: Papini (L) al 26’st per doppia ammonizione

Fabio Lattuchella

Unione Calcio, sconfitta beffarda contro il Team Altamura  

Gli azzurri incamerano il secondo stop stagionale al cospetto della compagine biancorossa.  La sconfitta di misura matura al 91’, nonostante la doppia inferiorità numerica dei padroni di casa, dopo le espulsioni di Amato e Moscelli

Secondo kappaò stagionale per l’Unione Calcio, superata sul filo di lana dal Team Altamura nel match disputato sul sintetico del “M. Morgese” di Toritto, valevole per il quarto turno di campionato.

Mister Di Corato (squalificato) schiera dal primo minuto Acquaviva, affiancato in avanti da Di Pinto ed Albrizio. Centrocampo affidato alle cure di Ragno, Addario e Sylla. In difesa rientra dal 1’ anche Bufi, insieme ai confermati La Rosa, Anglani e Papagno, oltre all’estremo Lullo.

La prima conclusione a rete del match è di marca altamurana, con il destro dal limite su calcio piazzato di Moscelli che non crea grattacapi a Lullo.

Al 17’ una ripartenza dei padroni di casa permette a Logrieco di provare la conclusione dalla lunga distanza, su cui ancora una volta Lullo fa buona guardia. Al 25’ è nuovamente il numero dieci biancorosso a testare i riflessi del giovane estremo azzurro con un calcio franco dalla trequarti, dall’esito identico.

Alla mezz’ora arriva la prima chance dei biscegliesi grazie ad Albrizio, bravo a recuperar palla e a servire l’accorrente Acquaviva con un preciso filtrante, l’under azzurro lascia partire il destro ma trova sulla sua strada l’estremo di casa Geanta.

L’Altamura risponde 5’ più tardi con Roccotelli, il cui destro al volo dal vertice sinistro dell’area, sugli sviluppi di un corner, s’infrange sul montante alto.

Allo scadere un lungo lancio di Sylla innesca Acquaviva, bravo ad incunearsi tra le retroguardia di casa, trovandosi a tu per tu con Geanta; il numero dieci azzurro, però, preferisce il suggerimento centrale, senza trovare il supporto dei compagni di squadra.

La ripresa vede gli azzurri subito protagonisti. Al 5’, infatti, Ragno, su calcio di punizione, pesca in area La Rosa, ma il suo colpo di testa si spegne d’un nulla sul fondo.

Dopo 3’ una bella combinazione tra Sylla ed Addario permette a Ragno di andare al tiro nel cuore dell’area di rigore, conclusione disinnescata da un miracolo di Geanta. Sul corner successivo Sylla e La Rosa mancano d’un soffio la deviazione aerea.

I padroni di casa si riaffacciano dalle parti di Lullo al 20’ con Moscelli, lesto a correggere in rete un calcio franco di Logrieco, ma l’assistente segnala l’offside.

Alla mezz’ora Sylla alza bandiera bianca, sostituito da Malerba. Pochi istanti dopo l’Altamura è costretto all’inferiorità numerica per via del doppio giallo comminato ad Amato, espulsione che fa il paio con il rosso diretto nei confronti di Moscelli al 34’, reo di aver colpito Bufi con una gomitata in pieno volto.

All’Unione Calcio, quindi, il vantaggio di avere a disposizione una doppia superiorità numerica negli ultimi 10’ della ripresa. Il colpo grosso, però, lo realizza l’Altamura che, nel 1’ di recupero, trova la marcatura decisiva con Panarelli, lesto ad indirizzare verso porta il calcio franco di Di Senso, deviazione aerea che beffa la retroguardia biscegliese.

A nulla vale il forcing finale degli azzurri, costretti ad archiviare il quarto turno di campionato con una beffarda sconfitta.

Da domani i biscegliesi torneranno a lavoro per preparare il match di ritorno di Coppa Italia: giovedì, al “Ventura”, arriverà la Vigor Trani, sconfitta all’andata per 2-1.

TEAM ALTAMURA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-0 (0-0 pt)

Team Altamura: Geanta, Montrone (2’ st Cannito), Panarelli, Natale, Amato, Roccotelli (1’ st Tragni), Di Senso, Lorusso, Lacarra (51’ st Radulescu), Logrieco, Moscelli. All. Columbo. A disp: Pantimone, Golban, Mancini, Stavilà.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (13’ st Riontino), Anglani, La Rosa, Addario, Sylla (30’ st Malerba), Albrizio (24’ st Del Bene), Acquaviva, Di Pinto. All. Capozza. A disp: Delfino, Mascoli, Pasculli, Cannone.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Patruno (Bari), Ignomiriello (Bari)
Marcatori: 46’ st Panarelli
Ammoniti: Sylla, Del Bene, Amato, Logrieco, Cannito.
Espulsi: Amato (31’ st per doppia ammonizione), Moscelli (34’ st).

Valentina Sinigaglia

Marcatori Lega Pro: in testa Caccavallo e Scarsella

21 le reti messe a segno nella quarta giornata del girone C di Lega Pro. A secco i due capo cannoniere(entrambi con 3 reti all’attivo) Caccavallo e Scarsella.
In evidenza Cocuzza del Messina e Di Piazza dell’Akragas, autori di una doppietta. Seconda marcatura stagionale per Iemmello del Foggia e Mancino dell’Ischia.
Arriva la prima rete in questo torneo per i vari Calderini, Calil, Ciciretti, Colantoni, Franchini, Gambino, Gurma, Izzillo, Migliorini, Morbidelli, Pelagatti, Pinto, Romano, Russotto e Vecsei.

Classifica marcatori dopo la giornata 4 (prime posizioni)

3. Caccavallo (Paganese) e Scarsella (Catania)
2. Cason (Melfi), Cocuzza (Messina), Di Piazza (Akragas), Iemmello (Foggia), Mancino (Ischia), Morra e Strambelli (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Lannunziata firma la vittoria del  Real Siti sul Canosa.

Sulla  terra battuta  del  campo comunale “S.Rocco” di Stornara(FG) e con un vento fastidioso che alzava polvere il. Canosa subisce la prima battuta d’arresto in campionato. Una sconfitta che ha provocato la contestazione dei tifosi al termine della gara, amareggiati per la posizione in classifica e la penuria di reti, nel primo mese di attività il Canosa non ha realizzato nessun goal. Paga la mancanza di un attaccante di peso che la dirigenza aveva individuato a inizio stagione e poi si è trovata spiazzata a causa della decisione a sorpresa presa dallo stessa di trasferirsi al Barletta in Eccellenza. Si è ancora in tempo per correre ai ripari e soprattutto i dirigenti e l’allenatore Scaringella attendono il recupero degli infortunati come Savio Losito, Cellamaro, Abruzzese Antonio e Guacci che garantiscono esperienza e solidità alla squadra troppo giovane. Nella terza gara del girone A del campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha schierato nell’undici di base ben cinque under, presenti in tutti i reparti della squadra a partire dall’estremo difensore :   Camerino,  Dattoli e Zitoli laterali di difesa, Polichetti e Abruzzese Vincenzo al centro della difesa, Iacobone, Farid, Lombardi, Coppola e Lomuscio a centrocampo, Ardito  unica punta in attacco. I  padroni di casa presentano un tridente d’attacco di tutto rispetto con il capitano Lannunziata in bella evidenza, autore della rete del successo dei verdi di mister Ciurlia. Nel primo quarto d’ora il Canosa si impone a centrocampo con Farid che serve l’accorrente Dattoli sulla fascia che prova ad impensierire il portiere Stango. Seguono i tentativi di  Coppola di testa su assist del capitano Iacobone e di Ardito che riceve da Zitoli. Al primo attacco  di rilievo il Real Siti va in vantaggio con il bomber Lannunziata che sfrutta l’iniziativa offensiva di Mazzanti.
I rossoblu reagiscono  ma sono poco efficaci ad eccezione di Iacobone che in un paio di  occasioni conclude  in porta senza effetti. Nel secondo tempo il Real Siti cerca il raddoppio con Lannunziata ma è il portiere Camerino a superarsi e a negare il raddoppio degli avversari. Il Canosa si rende pericoloso su un corner battuto da Lombardi ma Stango non si fa sorprendere e con Polichetti  spostatosi in avanti per agguantare il pareggio. Nemmeno i nuovi entrati nelle fila rossoblu portano lucidità e concretezza al reparto offensivo e la partita si conclude con la vittoria dei padroni di casa e la protesta  dei tifosi rossoblu che speravano in un risultato positivo della propria squadra. Nella prossima giornata il Canosa affronterà tra le mura amiche il Monte S.Angelo, reduce dalla vittoria casalinga nel derby contro l’Ascoli Satriano mentre il Real Siti di mister Ciurlia giocherà in trasferta a Giovinazzo in un campionato che già vede l’Audace Cerignola solitario al comando della classifica.

Bartolo Carbone

Real Siti – A,S.D.Canosa  1- 0

Real Siti : Stango, Lacerenza, Mastropieri, Cassotta(dall’81’Cognetti), Mascia, Umbriano, Mazzanti(dal 57’ Pompetti), Narciso, Lannunziata, Bruno Bassano(dall’85’Conte), A disposizione: D’Elia, Caggianella, Caggiano,  Iungo.  Allenatore : Antonio Ciurlia

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli(dall’85′ Volpe), Polichetti, Abruzzese V., Farid(dal 53’Palmitessa), Iacobone, Lombardi, Ardito, Coppola, Lomuscio(dal 79′ Caputo L.). A disposizione: De Blasio, Lamanna, Nesta, Sipone. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Carlo Palumbo coadiuvato dagli assistenti Bari Domenico e De Frena Vito  della Sezione di Bari

Rete: 20’ Lannunziata

Ammoniti: Lomusci,Cassotta, Narciso Lannunziata, Camerino,Zitoli, Iacobone

 

 

 

 

L’ex Garrapa castiga l’Atletico Tricase

Dopo tre risultati utili consecutivi, arriva la prima sconfitta stagionale per il Tricase, che fino ad ora, tra campionato e Coppa Italia aveva collezionato due vittorie e un pareggio, a differenza del Maglie che invece aveva rimediato tre sconfitte.

A decidere la partita, il gol dell’ex tricasino Gioacchino Garrapa, che al 72′ appoggia in rete un pallone arrivato in aera con un cross basso dalla destra, completando così la rimonta, dopo l’iniziale vantaggio tricasino arrivato all’11 a firma del giovanissimo Vladimir Tenesaca.

Gara inizialmente bruttina, con azioni che si interrompono continuamente nella zona di metà campo, anche se a gestire il comando del gioco è la squadra di casa, dimostrando comunque di far fatica a raggiungere l’area di rigore ospite.

Il primo pallone in quella zona arriva all’11, grazie a un cross rasoterra di Cazzato, raccolto da Tenesaca che dopo una serie di contrasti, riesce a farsi spazio e a insaccare a fin di palo alla sinistra di Fornaro.

Il Maglie reagisce, ma il Tricase sfiora il raddoppio dopo due minuti su un’azione nata in contropiede, grazie alla velocità sulla fascia sinistra di Romano e ai deliziosi dribbling di Tenesaca.  Ma due minuti più tardi nell’unica vera azione offensiva magliese del primo tempo, arriva il gol del pari giallorosso: Desiderato perde ingenuamente il pallone, lo recupera Legari che tutto solo si invola al limite dell’area e dopo aver osservato Baglivo fuori dai pali,  lascia partire un delizioso pallonetto siglando l’1-1.

I padroni di casa non si abbattono, anzi reagiscono e collezionano una lunga serie di azioni, partite dalle  zone  laterali, sfruttando la velocità di Cazzato e Romano. Le stesse, però si dimostrano sterili in fase di finalizzazione, Ruberto e Causio non sembrano in giornata e i loro tentativi sono spesso vanificati dagli interventi dei difensori magliesi.

L’occasionissima per il 2-1 arriva con  Bashiro Amadou che batte di testa a colpo sicuro nello specchio, un pallone derivante dalla destra, ma vi è un intervento provvidenziale di un difensore magliese che devia la sfera in angolo, dopo che buona parte del pubblico di casa avesse già gridato al gol.

Nella ripresa, è ancora il Tricase a rendersi pericoloso. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pateralascia partire un cross teso in area di rigore, il pallone viene allontanato dalla difesa ospite e raccolto da Romano che di prima intenzione effettua un tiro potentissimo ma leggermente impreciso che sfiora il palo sinistro della porta di Fornaro.

Col passare dei minuti, il Tricase continua la ricerca del gol vittoria che però non arriva, in quanto le azioni dei  rossoblù si spengono nei pressi del limite dell’area avversaria, dove a mettere ordine sono i difensori magliesi.

Al 70′ Causio raccoglie un pallone dalla tre quarti magliese e tenta di costruire l’azione personale con un’incursione nelle vie centrali  ma viene ben contrastato da Galati e Legari. Un minuto dopo ci provano Patera e Petrachi ad alzare il baricentro del gioco,  fornendo  assist per Causioe Ruberto, ma le loro conclusioni da fuori area sono imprecise e goffe.

Al 72′ arriva il gol vittoria del Maglie: azione dalla destra di Nestola che lancia la sfera verso la linea di fondo della metà campo tricasina, poi raccolta da un’attaccante giallorosso che lascia partire  un cross rasoterra in area che finisce tra i piedi di Garrapa, il quale approfittando di una disattenzione dei difensori centrali del Tricase, appoggia facilmente in rete  alla sinistra di Baglivo.

Si tratta del classico “gol beffa” per di più realizzato sotto forma di “gol dell’ex”. Garrapa per rispetto verso i suoi ex tifosi decide di non esultare e il gesto è apprezzato dal pubblico di casa che lo applaude al momento della sua sostituzione avvenuta al 81′ per lasciare spazio a Di Santantonio.

I padroni di casa, tentano la reazione per agguantare il pareggio, mister Branà inserisce Trotta eMartella al posto di Cazzato e Petrachi, rendendo la formazione molto più offensiva per tentare l’assalto finale.

Il pubblico di casa, incita particolarmente il numero diciotto che in questo inizio di stagione ha già risolto due gare, sia quella interna col San Vito alla prima giornata, sia l’andata del primo turno di Coppa Italia a Racale. In entrambe le circostanze infatti, il giovanissimo talento tricasino si è reso protagonista e decisivo nel  portare a casa un risultato positivo.

Martella, vuol tentare il colpaccio anche stavolta, ed è così che al 88′ prova l’azione personale,  salta ben  quattro avversari come birilli e una volta arrivato in area, si allunga leggermente il pallone che prova a riacciuffare rischiando di trovarsi a tu per tu con Fornaro, ma il compagno di squadra Ruberto interviene in anticipo nel tentativo di indirizzare la sfera verso lo specchio, non accorgendosi però di essere in netta posizione di offside, vanificando così un’azione che poteva portare al pareggio.

Al 90′ il signor Recchia di Brindisi, decreta quattro minuti di recupero, ma non succede più nulla di concreto, a parte i continui assalti sterili dei padroni di casa ed una protesta di Ruberto al 94′ nei confronti del direttore di gara, in cui chiedeva il penalty a suo favore per un presunto atterramento in area ad opera di Biasco.

A fine gara c’è gioia e soddisfazione  nella squadra ospite per la fresca conquista della prima vittoria stagionale, mentre si respira aria di rammarico senza però drammatizzare, nell’ambiente rossoblù.

La sconfitta infatti è un risultato pesante per il Tricase, visto quanto fatto in campo, ma nel calcio si sa quanto siano  importanti la concretezza e il cinismo sotto porta ed il Maglie ha il merito di aver sfruttato al massimo le due uniche vere occasioni da rete costruite.

In ogni caso dopo il triplice fischio, si  respira aria di festa, grazie anche al gemellaggio storico tra le due tifoserie che come di consueto, hanno lanciato cori d’affetto reciproci, applaudendo allo stesso tempo entrambe le squadre, che prima della gara, con i loro capitani, insieme alla terna arbitrale hanno esposto dei cartelli di adesione alla giornata nazionale del “Fair Play”.

Per il Tricase, domenica 4 ottobre appuntamento a Leporano per un altro scontro diretto, questa volta contro la squadra tarantina che in classifica è ancora a secco dopo tre sconfitte consecutive. Nel pomeriggio di oggi, i tarantini sono stati sconfitti per 2-0 sul campo del San Vito.

TRICASE-MAGLIE 1-2

TRICASE – Baglivo, Cazzato (79’ Martella), Mopretto, Amadu, Desiderato, Romano, Tenesaca, Petrachi (85’ Trotta), Causio, Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Di Seclì, Mele, Cacciatore, Caputo. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Fornaro, Miccoli, Bautaj (59’ Grazioso), Biasco, Nestola, Galante, Legari, Garrapa (88’ Sicuro), Renis, De Braco, Iunco (65’ Di Santantonio). A disposizione: Petrarca, Toma, Apollonio, Franco. Allenatore: Cannalire.

Arbitro: Recchia di Brindisi
Reti: 11’ Tenesaca, 15’ Legari, 72’ Garrapa.

Il Gallo

Lupa Castelli Romani-Monopoli 2-3

Non bastano i gol di Colantoni e Morbidelli: Lupa sconfitta dal Monopoli

Un ottimo primo tempo non basta agli uomini di Galluzzo: i pugliesi si impongono nella ripresa.

Una sconfitta forse immeritata, quella rimediata contro il Monopoli, maturata dopo un ottimo primo tempo in cui gli uomini di Galluzzo, pur essendo andati sotto di un gol, avevano ampiamente meritato il vantaggio ottenuto grazie all’uno-due firmato da Colantoni e Morbidelli, ma non erano stati sufficientemente cinici e abili a chiudere i conti, nonostante l’evidente superiorità territoriale dimostrata. Nella ripresa, l’espulsione di Petta condanna la Lupa a giocare per 35 minuti in inferiorità numerica, e dà la spinta al Monopoli.

La cronaca
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La Lupa parte bene, e già dopo 8 minuti la prima occasione capita tra i piedi di Scardina, che si libera bene del suo marcatore ma tira debolmente verso la porta. Il Monopoli risponde dieci minuti più tardi con Croce, che riceve palla sul secondo palo ma non inquadra la porta. Poco più tardi, su cross di Colantoni dalla sinistra la palla arriva a Siclari, che guadagna solo un corner. Sugli sviluppi, Volpe ha tra i piedi il pallone del vantaggio ma viene anticipato dal difensore pugliese. Al 22′ la Lupa ha l’illusione del gol ma il colpo di testa vincente di Petta su palla da fermo è vanificato dal fischio dell’arbitro, che vede un fallo in attacco di Scardina. Dall’altra parte, i pugliesi sfiorano il vantaggio con la spettacolare rovesciata di Croce, con il pallone che sorvola la traversa. Al 26′ arriva però il gol degli ospiti: errore in fase difensiva di De Gol che di testa serve involontariamente Gambino. Il numero 11 biancoverde si ritrova tutto solo davanti a Tassi, che in uscita disperata non riesce ad evitare il gol. La risposta della Lupa è nel sinistro di Siclari, che colpisce in pieno Pisseri. La squadra di Galluzzo gioca bene, e poco dopo la mezz’ora Scardina sfiora l’eurogol con un gran tiro al volo, mentre due minuti più tardi è Morbidelli ad avere tra i piedi il pallone del pari: nell’occasione, bravo nell’uscita il portiere ospite. Il gol della Lupa è però nell’aria, ed a siglarlo è il capitano amarantoceleste Colantoni, che al termine di una delle sue ben note discese sulla fascia sinistra scarica il pallone in porta senza lasciare scampo al numero uno pugliese. È il 34′, e cinque minuti più tardi arriva anche il raddoppio, con il primo gol di Alessandro Morbidelli in amarantoceleste: bella azione di Siclari sulla sua fascia di competenza, Pisseri respinge corto il suo sinistro ma trova ben appostato Morbidelli, che non sbaglia e sigla il 2-1. In pieno recupero è ancora Siclari a sfiorare il gol, ma il suo pallonetto termina alto sopra la traversa.

Nella ripresa, il Monopoli ribalta le sorti della gara già dopo dieci minuti: Petta, già ammonito, atterra il nuovo entrato Djuric, in un’azione che sembrava essere viziata da un fuorigioco. Il guardalinee non è di questo parere, e l’arbitro non ha dubbi: secondo cartellino giallo per il difensore amarantoceleste e penalty per il Monopoli. Dal dischetto, Pinto non sbaglia e pareggia i conti al 13′. Due minuti più tardi, ancora Annaloro scatena le ire dei padroni di casa: Luciani ferma con una manata Siclari, impedendone la ripartenza, ma per il direttore di gara il cartellino è solo giallo. In inferiorità numerica la Lupa fa fatica a riorganizzarsi e il Monopoli passa ancora al 34′: sugli sviluppi di un calcio da fermo, Romano sul secondo palo si ritrova il pallone tra i piedi e supera l’incolpevole Tassi per il gol del 3-2. Galluzzo tenta il tutto per tutto mandando in campo Roberti e Montesi, dopo che Lucarini era entrato a rinforzare la linea difensiva, ma il Monopoli amministra il vantaggio forte della superiorità numerica. In pieno recupero è proprio Roberti a sfiorare il pari con una spettacolare girata, ma il risultato non cambia più. La Lupa incassa un’immeritata sconfitta, condizionata dalla difficoltà a chiudere i conti nel primo tempo, concretizzando le tante occasioni create, e dall’espulsione di Petta (la seconda consecutiva per gli amarantocelesti, dopo quella di Rosato contro il Melfi). Da salvare la reazione dopo il gol del vantaggio del Monopoli, con la squadra di Galluzzo capace di imporre il proprio gioco costruendo diverse palle gol e dimostrando ampi margini di miglioramento rispetto alle ultime gare, e l’intesa crescente tra i diversi reparti. Sabato arriva l’ostica trasferta di Andria, che darà alla Lupa un’immediata occasione di riscatto e la possibilità di rialzare subito la testa.

 

LUPA – MONOPOLI 2-3, IL TABELLINO

LUPA: Tassi, Mazzei, Colantoni, De Gol, Petta, Icardi (dal 42′ st Montesi), Morbidelli (dal 21′ Lucarini), Strasser, Scardina (dal 38′ st Roberti), Volpe, Siclari. A DISP: Ceccucci, Carta, Proietti, Crescenzo, Ferrari, Ricamato, Mancini, Mastropietro. ALL. Galluzzo
MONOPOLI: Pisseri, Esposito, Bei, Battaglia, Castaldo (dal 27′ st Ferrara), Pinto, Luciani, Difino (dal 10′ st Djuric), Croce, Romano, Gambino (dal 42′ st Guglielmi). A DISP: Tognoni, Ricucci, Tarantino, Bellante, Canalini, Rosafio, Ghosheh. ALL. Tangorra

ARBITRO: Sig. Annaloro di Collegno

ASSISTENTI: Abagnara di Nocera Inferiore, Notarangelo di Cassino
AMMONITI: Petta, De Gol (L), Castaldo, Luciani, Bei (M)
NOTE: Espulso Petta al 12′ st per doppia ammonizione

MARCATORI: Gambino (M) al 26′ pt, Colantoni (L) al 34′ pt, Morbidelli (L) al 40′ st, Pinto (M) su rig al 12′ st, Romano (M) al 34′ st

Fonte: lupacastelliromani.it

Solo un pari per lo Sporting Ordona

Finisce uno a uno la gara valida per la terza giornata del campionato di Promozione, la Polisportiva Sporting Ordona non riesce a sfatare il tabù casalingo dinanzi ad una ben organizzata Fortis Altamura. Rossoblu in vantaggio al quindicesimo minuto grazie a Fabio D’Introno, alla prima rete con la maglia ordonese, che raccoglie un pallone respinto dal portiere ospite sul tiro di Salvatore Ferrantino, schierato sulla linea dei centrocampisti.
La formazione di Mr. Ricucci continua a spingere per cercare il raddoppio, ma il vento e le tante interruzioni di gioco non facilitano il lavoro dei rossoblu, che ad inizio ripresa subiscono il gol del pari degli ospiti, in rete con Marsico che mette in rete una splendida punizione dal limite. Poi è Saracino ad esaltarsi, in una delle occasioni aiutato anche dal palo, ma nel finale è Balletta, subentrato a Piscopo, ad avere l’occasione d’oro sull’assist di D’Introno, ma l’ex Ascoli sciupa servendo in mezzo un Terrone che non si aspettava l’assist. Finisce con il rimpianto dell’occasione sprecata e con la rabbia per qualche decisione arbitrale contestata da Mr. Ricucci. Ora servirà tornare a vincere in trasferta, con la sfida di domenica prossima a Polignano, tre punti fondamentali per il cammino della formazione del presidente Tarantino.

Luca Caporale

Turris – San Severo 3-0, cronaca e tabellino

Il San Severo cade in quel di Torre del Greco. I giallogranata, infatti, sono usciti sconfitti per 3-0 dai locali della Turris, nel match giocato presso lo stadio “Liguori”, puniti dalle marcature di Manzi, Tarallo e Gisonni.

Le tre reti sono arrivate tutte nella ripresa: a sbloccare la gara è stato Manzi al 51′, con un preciso stacco di testa su corner calciato da Manzo; raddoppio dei padroni di casa all’87′, su rigore conquistato e trasformato da Tarallo, poi chiude la contesa al 93′ Gisonni, bravo a deviare in rete il passaggio di Cirillo. Terza sconfitta in questo avvio di campionato per il San Severo, che rimane a quota 4 in classifica.

TABELLINO

TURRIS: (3-4-3) D’Amico; Gallo, Imparato, Manzi; Salvatore, Manzo, Pistone, G. Somma II; Yeboah (dal 91’ Cirillo), Falco (dall’89’ Gisonni), Ferraro (dal 64’ Tarallo). A disp.: De Sio, Cerqua, Pappadia, Frulio, Mazzei, G. Somma I. All.: Di Maio.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Di Michele; Grieco, Capone, Cipolletta; Di Fiore (dall’82’ Morsillo), Mastrangelo (dal 60’ Favetta), Tricarico, Menicozzo (dal 51’ Natino), Rossi; Florio, Milani. A disp.: Mennella, F. Favilla, D. Favilla, Rolli, De Rosa, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Civica di Vasto.
Assistenti: Di Tomaso di Isernia e Pizzi di Termoli.
MARCATORI: 51’ Manzi (T), 87’ Tarallo rig. (T), 93’ Gisonni (T).
AMMONITI: Manzi, Falco, G. Somma II, Tarallo (T); Di Michele, Tricarico (S). – ANGOLI: 11-3 per la Turris – RECUPERI: 0’ p.t.; 5’ s.t..

(fonte foto: Salvatore Varo ph)

Salvatore Fratello

Manfredonia calcio: con il fanalino di coda Serpentara finisce 2-2

La Serpentara guadagna un punto, il Manfredonia ne perde due. I laziali, reduci da quattro sconfitte consecutive con appena tre gol segnati e dieci subiti, al Miramare conquistano il primo punto stagionale con addirittura due gol messi a segno in una sola partita. Strano il calcio, a volte. La formazione di Centra “costringe” al pari casalingo i sipontini, i quali, dopo i ceffoni rimediati a Francavilla con il fanalino di coda erano decisi a rialzare la testa. In teoria, il rettangolo verde però dice altro. Le prime avvisaglie arrivano dopo appena trentotto secondi quando Valentino costringe a De Gennaro ad impegnarsi parecchio. La Serpentara schiera un ordinato 4-4-2, De Iulis e soci giocano semplice, il Manfredonia invece “forza” la giocata con diversi lanci lunghi preda dei difensori laziali. Occorrono degli spunti, quelle giocate in grado di creare la superiorità numerica. E allora ci pensa De Vita a saltare un paio di avversari e poi a concludere con un destro che Saccucci blocca a terra. Poi, sale in cattedra Valentino con diverse conclusioni, il numero dieci ospite ci prova dalla distanza ma la mira non è delle migliori. Al 23′ ancora De Vita protagonista: destro a giro ma Saccucci si allunga e devia in angolo. Per l’attaccante brindisino è il preludio al gol che arriva al 38′ grazie ad un’azione perfetta: Pompilio dà il la, taglio perfetto per Pellegrino, l’esterno biancoceleste apparecchia per De Vita che da due passi fa 1-0. La prima frazione di gioco termina con il Serpentara in avanti, ospiti in gol con un colpo di testa di De Iulis, la rete non viene convalidata a seguito dell’intervento dell’arbitro che punisce il precedente fallo di Maione su Bruno. Ad inizio ripresa Coccia sostituisce Romito, la notizia principale però è il pareggio della Serpentara: Del Duca con una punizione “morbida” mette il pallone lì dove De Gennaro non può intervenire. Al 9′ ingenuità di De Santis: l’esterno laziale già ammonito istintivamente colpisce la palla con le mani e rimedia il secondo giallo. L’inferiorità numerica dovrebbe favorire i biancocelesti.
Non è così perchè i ragazzi di Centra trovano la forza per passare addirittura in vantaggio. E’ il 17′, Matarazzo trova campo libero sulla corsia destra, cross perfetto per la testa di De Iulis che lasciato colpevolmente solo in area è libero di battere De Gennaro. Il Manfredonia attacca a testa bassa, le idee non sono nitide e allora la Serpentara riesce in qualche modo a salvarsi. La resistenza laziale cade al 38′: azione personale di Coccia con tanto di destro rabbioso e deviazione che mette fuori causa Saccucci e fa espolodere il Miramare. I quasi cinque minuti di recupero non bastano per trovare il gol del definitivo sorpasso, finisce 2-2.

 Antonio Guerra

MANAFREDONIA: De Gennaro, Palumbo, Romeo, Gentile, Bruno, Pellegrino (24′ st Lorito), Romito (1′ st Coccia), Stajano, Bozzi, Pompilio, De Vita (11′ st Molenda). A disposizione: Tucci, Lenoci, Ciampa, Totaro, De Rita, De Filippo. All. Vadacca

SERPENTARA: Saccucci, Matarazzo (49′ st Capuano), De Santis, Rubino, Del Duca, Scotto Di Clemente, Maione, Cervini, De Iulis, Valentino (13′ st Brasiello), Lustrissimi. A disposizione: Gerosi, Taglietti, Basilico, Maggi, Spaziani, Galeazzi. All. Centra

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore

Reti: Al 38′ pt De Vita, al 5′ st Del Duca, al 16′ st De Iulis, al 38′ st Coccia

Note: Espulso: al 9′ st De Santis per doppia ammonizione. Ammoniti: Palumbo, Romito, Coccia, De Santis, Valentino, Brasiello. Angoli: 11-0 per il Manfredonia. Rec. pt 2+1, st 4+1 pt e st . Spettatori e incasso non comunicati.

ManfredoniaNews

Omnia Bitonto, esordio vincente in Coppa Puglia

3-2 al Città dei Fiori Terlizzi

Successo esterno per i bitontini nella gara d’andata del 1° turno: a segno Anaclerio e Francesco Tenzone (doppietta)

Tre gol in trasferta ed un successo di misura per indirizzare già la qualificazione verso il secondo turno.

Esordio stagionale vincente dell’Omnia Bitonto che, nel match di andata del 1° turno di Coppa Puglia, batte in trasferta il Città dei Fiori Terlizzi per 3-2 e mette già in cassaforte una bella fetta di passaggio del turno. Pesano infatti i gol siglati in trasferta, che costringono così la formazione terlizzese, nella gara di ritorno, in programma giovedì 15 ottobre, a battere con due reti di scarto i bitontini per qualificarsi al turno successivo. Insomma, un buon vantaggio per gli uomini di mister Benny Costantino, che hanno la meglio al termine di un match non semplice, scorbutico e dai mille volti.

La partita. Per la prima dell’anno, mister Costantino deve fare a meno degli infortunati Cioffi e Tarantino e degli squalificati Alfredo Tenzone e Rizzi. Il 4-4-2 iniziale vede Verrelli tra i pali; linea di difesa con Frappampina e Schirone sugli esterni, Ciardi e Naglieri centrali; a metà campo, capitan De Santis e Gernone nel mezzo, con Minenna e Francesco Tenzone ad agire sulle corsie. In avanti la coppia Petruzzella – Anaclerio.

Prime fasi del match prevalentemente di studio, dove però si intuisce come il Terlizzi provi a contrastare l’Omnia con la corsa, l’agonismo e una buona organizzazione tattica. I bitontini concedono solo conclusioni dalla distanza (con Rutigliano e De Manna) e quando accelerano, sfruttando le proprie qualità, riesce ad impensierire il portiere di casa Loiodice, bravo al 13’ a deviare in angolo una conclusione di Tenzone, servito da un ottimo filtrante di Anaclerio. Al 14’ manovra sulla destra, cross di Frappampina dal fondo e Minenna in area, al volo, non inquadra lo specchio.

Al 28’, però, arriva la vera grande occasione per l’Omnia Bitonto: splendida azione di contropiede, sviluppatasi centralmente, tra Tenzone e Anaclerio, filtrante per Gernone, in area sulla sinistra, e conclusione che termina davvero alta di poco.

I ritmi del match, ad ogni modo, non sono eccezionali, anche perché si tratta del primo match ufficiale e le gambe risentono del lavoro estivo. L’atletismo dei padroni di casa, però, crea fastidi ai bitontini, che fanno fatica a tratti a manovrare, presi dalla frenesia. Sembra dunque che la contesa possa sbloccarsi solo attraverso una giocata. E al 44’ ciò avviene: l’invenzione la pesca Anaclerio, che lavora bene un pallone al limite e fa partire, da sinistra, un diagonale rasoterra di giustezza che coglie il palo interno e si insacca.

Il gol sblocca il match ma il Terlizzi prova, prima della fine del tempo, a recuperare lo svantaggio. E ci riesce al 2° minuto di recupero: su azione d’angolo, Petruzzella nello spazzare via la palla atterra Corcelli in area, e l’arbitro barlettano Vania assegna il calcio di rigore, anche se resta più di un dubbio. Dal dischetto De Manna spiazza Verrelli e porta le due squadre al riposo sull’1-1.

Nella ripresa parte in maniera veemente il Terlizzi, che aumenta l’intensità e la corsa. E al 52’ passa persino in vantaggio, approfittando però di una sfortunata autorete di Frappampina: azione che si sviluppa sulla destra, conclusione dal limite centrale di Amendolangine ma Frappampina non si intende con Verrelli, ed il Terlizzi è avanti 2-1.

La reazione bitontina è rabbiosa e furente: aumentano i giri del motore a centrocampo, con De Santis e Gernone che costruiscono e propongono con più continuità. E in attacco l’Omnia Bitonto si fa davvero pericolosa, costruendo occasioni a grappoli. Viene fischiato un fuorigioco apparso assai dubbio a Petruzzella, involato tutto solo a rete, ma al 59’ arriva il pari: bellissima manovra, la palla si muove rapidamente sulla trequarti, pescando l’inserimento in area sulla sinistra di Francesco Tenzone che con una finta di corpo disorienta un avversario, che lo atterra. Calcio di rigore che lo stesso Tenzone trasforma. È il 2-2.

Il forcing omniano non si placa. Due soli giri di lancette e Gernone (splendida la sua prestazione, sempre propositivo e presente), con una girata, sugli sviluppi di un corner, costringe Loiodice ad una non semplice presa a terra.

Al 63’ nuovo episodio chiave in area terlizzese: la difesa cincischia in un rinvio, colpendo la palla nettamente di mani. Nuovo calcio di rigore e ancora Francesco Tenzone – freddo, glaciale ed implacabile – spiazza Loiodice e realizza il 3-2 bitontino.

L’inerzia del match inevitabilmente è cambiata. Il Terlizzi prova a ributtarsi in avanti alla ricerca del pari ma offre buoni spazi per le ripartenze bitontine, non sempre pericolose.

Mister Costantino decide anche di cambiare ed inserire forze fresche e più sostanza in mezzo al campo, con De Giosa e gli under Canniello e Vitucci al posto di Minenna, Tenzone e Anaclerio. E proprio De Giosa lancia in profondità all’80’ Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco e prova a sorprendere il portiere di casa con un pallonetto che però termina alto.

Non ci sono altre grosse emozioni anche perché la retroguardia omniana, ottimamente guidata dal duo Ciardi – Naglieri, riesce a districare ed annullare ogni pericolo.

Finisce con l’Omnia Bitonto che vince 3-2 e scappa in avanti nel discorso qualificazione. Ma al ritorno sarà un’altra battaglia, perché il Città dei Fiori Terlizzi ha dimostrato di essere squadra vivace, organizzata e dalle buonissime individualità, confermando così il suo ruolo di una di principali antagoniste dei bitontini nella lotta in Campionato.

Ed è proprio al Campionato che ora si sposterà l’attenzione dei ragazzi di mister Costantino: da domenica prossima si farà ancora di più sul serio. Non si conosce ancora il primo avversario (i calendari verranno pubblicati tra oggi e domani, ndr) ma quel che è certo che sarà ancora un torneo duro e faticoso, con avversarie prestigiose (oltre al Terlizzi, anche il Corato) e possibili sorprese pronte ad emergere.

La voce dagli spogliatoi. Soddisfatto a metà mister Benny Costantino. «Prendiamo per buona la vittoria, che fa morale e ci aiuta a lavorare bene. Un po’ meno gli episodi dei gol subiti e la gestione della partita, spesso non siamo riusciti a gestire le situazioni di gioco e siamo andati un po’ nel pallone. Capisco la categoria, capisco la confusione in campo e fuori ma dobbiamo gestire queste situazioni con l’esperienza che abbiamo. Fisicamente siamo andati bene, a volte siamo stati un po’ lenti nel primo tempo, poi quando si ripartiva si faceva male alla squadra avversaria, che comunque si è dimostrata di essere ottima, ben messa in campo e che sicuramente farà un campionato di vertice assieme a noi. Ho appuntato alcune sbavature, da martedì ci lavoreremo su ma sicuramente ci faremo trovare pronti domenica per il Campionato. Dobbiamo avere un ruolo da protagonista ma anche avere la giusta umiltà e concentrazione ovunque e contro chiunque».

Nicolangelo Biscardi

 

Il Sauri riparte da Caputo e Angerame, vittoria all’esordio in Coppa con l’Herdonia

Ricomincia così come era terminata la scorsa, la nuova stagione del Sauri, nel segno di Caputo e Angerame che decidono la gara di andata del primo turno di Coppa Puglia di Prima e Seconda Categoria. Non una gara facile per la formazione di Mr. Nicola Borrelli, passata subito in svantaggio per un errore di De Feo, con Maffucci abile a sfruttare l’indecisione portando così in vantaggio l’Herdonia.
I gialloneri non si scompongono e pervengono al pari, con l’immenso Michele Caputo che fa spalancare gli occhi ai tifosi castelluccesi, inventandosi una magistrale punizione. La gara non si sblocca con i padroni di casa che cercano di fare la partita e con gli ospiti che cercano di conservare il prezioso pari, ma a decidere la contesa è il bomber Giovanni Angerame, subentrato a partita in corso. Un gol che permette ai gialloneri di conquistare la prima vittoria stagionale, con vista sulla qualificazione al prossimo turno di coppa. Soddisfazione a fine gara per la buona partenza stagionale, ora testa al campionato, il primo storico in prima categoria, in attesa di conoscere quale sarà il cammino della formazione del presidente Grandone già a partire da domenica prossima, per una stagione in cui il Sauri vuole dire la sua e continuare a scrivere la storia del calcio castelluccese.

SAURI – HERDONIA CALCIO 2-1

Luca Caporale

Atletico Vieste: Col Bitonto il primo pari della stagione

Un Atletico Vieste troppo difensivista nella ripresa permette ad un arrembante Bitonto di raddrizzare il match deciso da una rete per parte. La prima giungeva quando la lancetta non aveva ancora completato il suo primo giro e la realizzava Rolando Giannuzzi, centrocampista giunto a Vieste in estate che nelle gare precedenti si era fatto apprezzare per il suo continuo movimento sulla linea mediana e per le geometrie che ha dato alla manovra viestana. Dopo aver rubato palla a metà campo, Giannuzzi scagliava una gran botta da 35 metri che finiva in fondo alla rete complice l’errato intervento del giovane portiere Rana che toccava coi pugni ma non riusciva ad allontanare il pallone reso viscido dalla abbondante pioggia che stava cadendo sul “Riccardo Spina” da oltre un’ora.

La replica bitontina giungeva con due tiri da lontano, il primo su punizione di De Santis e il secondo di Modesto, entrambi ribattuti da Bua. Al quarto d’ora il Vieste aveva l’occasione per raddoppiare al termine di una bella azione in verticale: Stoppiello (titolare al posto di Triggiani lasciato precauzionalmente in tribuna per un affaticamento muscolare) rubava palla a metà campo e permetteva a Rocco Augelli di lanciarsi palla al piede verso l’area avversaria per poi aprire a destra per suo fratello Paolo il cui cross rasoterra veniva mancato da Rana ma spazzato dalla difesa; sul pallone arrivava prima di tutti Rocco Augelli sulla cui conclusione a rete si immolava Bonasia che col busto evitava la rete che sembrava ormai fatta.

Prima dello scadere della prima frazione, un’altra punizione di De Santis (motorino instancabile e faro del centrocampo ospite) colpiva in pieno l’incrocio dei pali alla destra di Bua.

Al ritorno dagli spogliatoi Franco Cinque sostituiva Stoppiello con Sollitto, modificando il 4-3-3 in un più difensivista 5-3-2, affidando al nuovo entrato e alla buona prestazione di Camasta, del baby Caruso e degli esterni Paolo Augelli e Silvestri la difesa del risultato. Dopo un tiro di Gallo che da fuori area mancava la porta di Rana di un paio di metri, si assisteva all’arrembaggio del Bitonto che costruiva le occasioni migliori nel cuore del secondo tempo. Al 22mo Chisena dalla distanza cercava di scavalcare Bua ma il pallone sorvolava la traversa, mentre al 27mo Roselli (subentrato proprio a Chisena) crossava per Terrone (che aveva sostituito da poco Modesto) il cui colpo di testa faceva attraversare il pallone davanti allo specchio della porta per terminare la sua traiettoria appena oltre il palo opposto.

Il forcing bitontino raggiungeva i suoi frutti al 32mo quando il traversone dalla sinistra di Pignatta veniva girato in rete da Roselli con un bel tiro a volo. Nell’ultimo quarto d’ora le due squadre sembravano accontentarsi del pari, affacciandosi timidamente e senza troppi rischi verso le aree avversarie. L’ultimo sussulto della gara lo regalava Rocco Augelli che vedeva Rana fuori dai pali e cercava di scavalcarlo dalla tre quarti, colpendo la parte alta della traversa.

L’Atletico Vieste porta a casa il primo pareggio della stagione e conserva l’imbattibilità casalinga dopo aver conquistato due vittorie rispettivamente con Sporting Pro Taranto e Team Altamura. Sette punti dopo le prime 4 partite (tutte giocate con squadre che orbiteranno nella parte alta della classifica fino a fine campionato) sono un buon inizio di stagione e che permettono di approcciare con fiducia alla gara di ritorno di Coppa Italia che si giocherà giovedì a Barletta (l’andata finì 0-0) e alla trasferta di domenica prossima a Leverano, in terra salentina. Il Bitonto, da par suo, si presenta imbattuto (una vittoria e 3 pareggi, fino ad ora) al doppio incontro con il Team Altamura, il primo giovedì in trasferta dove avrà bisogno di ribaltare il punteggio di 1-2 dell’andata per passare il turno, e il secondo domenica in casa.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Bitonto 1-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Silvestri, Giannuzzi, Caruso, Camasta, Augelli R., Santoro (44st Masanotti), Stoppiello (1st Sollitto), Colella, Gallo (40st Gravinese). A disposizione Innangi, Truzzi, Pafundi, Scirpoli. Allenatore Franco Cinque

Bitonto: Rana, Aloisio, Valerio, Fumarola, Campanella, Bonasia, Modesto (12st Terrone), De Santis, Pignatta (45st Caringella), Chisena (24st Roselli), Cannone. A disposizione Moschetto, Barone, Pazienza, Serafino. Allenatore Francesco Modesto

Arbitro Alessandro Carella della sezione di Matera; assistenti Carlo Alberto Tomasi e Fulvio Talucci di Taranto

Reti: 1pt Giannuzzi (V), 32st Roselli (B)

Ammoniti: Silvestri, Gallo (V), Pignatta, Aloisio, Campanella (B)

Amoruso – Monopoli: l’Audace supera, a pieni voti, l’esame Noci

Bel calcio, buon gioco e tre punti: i ragazzi di mister Gallo soli in testa, a punteggio pieno

L’Audace c’è, risponde presente al primo vero appello stagionale e, con un gol per tempo, liquida il Real Noci. Un 2-0 secco che poteva assumere proporzioni più rotonde se solo Dipasquale non avesse sbagliato il calcio di rigore e,Morra e compagni, avessero concretizzato le tante occasioni create. Ma alla truppa di mister Gallo va bene lo stesso. “Conta solo vincere” ripete a fine gara il mister. E i tre punti sono arrivati anche con il bel gioco e con quella manovra fluida, veloce, con pochi tocchi, proprio come piace al mister. “Abbiamo fatto un ottima gara – ha ammesso un sorridente e soddisfatto Gallo a termine della partita – I ragazzi hanno fatto tutto il possibile, riproponendo sul campo il lavoro fatto in settimana e ottenendo il risultato che volevamo”.

Sono segnali importanti quelli arrivati dal Monterisi, per la stagione delle grandi ambizioni: nove punti e primato solitario (la Rutiglianese, infatti, non va oltre il 2-2 casalingo contro il Giovinazzo). L’Audacedimostra di essere solida ed impenetrabile in difesa (il Noci solo in due occasioni, con il risultato ormai in ghiaccio, si è affacciato dalle parti di Marinaro) e conferma di avere uomini che possono risolvere la partita in qualsiasi momento, offrendo anche spettacolo. La chiave che squarcia la flebile difesa ospite è il versante sinistro con Lasalandra e Colucci a far impazzire gli avversari. Là poggia maggiormente la manovra dell’Audace, là è il ventre molle degli ospiti: e partendo da là arriva il primo gol. Coluccicombina con Lasalandra prima di imbeccare, con un cross tagliato, Flavio Amoruso (preferito aMorra) bravo in estirada a infilare il pallone dell’1-0. Trovato il vantaggio, i gialloblu giocano sul velluto.Schiavone è padrone del centrocampo; Lasalandra illumina e salta facilmente l’uomo; Colucci sforna cross a ripetizione ma il gol non arriva. Nemmeno quando sembra fatta, sul finire del tempo, conAmoruso che colpisce di testa sugli sviluppi di un corner. Netti è battuto ma sulla linea salvaFortunato. Si va al riposo sull’1-0 con l’Audace padrona del campo.

Nella ripresa il leitmotiv non cambia. Il Real Noci non riesce ad uscire dalla sua metà campo e l’Audacetrova il tanto meritato quanto inseguito raddoppio. E come, se non dalla fascia sinistra? Lasalandraubriaca il suo avversario, lo lascia sul posto e calcia. Netti respinge debolmente sul petto di Monopoliche segna il più facile dei gol. 2-0 e prima rete con la maglia gialloblu per il numero 2, catechizzato costantemente durante la partita da mister Gallo: “Gli esterni – spiega il mister – devono puntare il loro avversario: è la cosa primaria. A me piace che facciano l’uno contro uno quindi chi gioca in quella posizione lo deve fare. Monopoli è uno di questi, lo può e lo deve fare”. L’Audace, trovato il raddoppio, continua ad attaccare. Al minuto 58, è lo stesso Monopoli a conquistarsi il rigore che Dipasqualesbaglia. Il numero 9 ofantino, infatti, si fa ipnotizzare da Netti, bravo a stendersi sulla sua sinistra e a respinge il tiro. Il Noci però appare poca cosa. Morra, subentrato a Dipasquale, vuole scrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori. Ci prova prima con un dolce pallonetto che si spegne sul fondo poi, a tempo scaduto, è la traversa a negargli la gioia del gol. “Siamo solo all’inizio – dichiara mister Gallo – Stiamo ancora smaltendo i grossi carichi di lavoro che abbiamo fatto in ritiro. Pian piano continueremo a migliorare. C’è ancora tempo e modo per poter crescere“.

Crescere e diventare anche quest’anno dei giganti per tracciare la linea guida del campionato. Queste prime partite sono la conferma: l’Audace è pronta a decollare, definitivamente.

Fabio Trallo

Grande prova del Monte. 3-0 all’Ascoli Satriano

Dopo il pareggio infrasettimanale in Coppa Puglia contro lo Sporting Ordona, il Monte è chiamato ad una prova carattere contro l’imbattuto Ascoli Satriano. I ragazzi di mister D’Arienzo si sono fatti trovare pronti e hanno messo anima ed intelligenza in una gara ben interpretata dall’inizio alla fine.

Parte bene il Monte che al 13′ è già in vantaggio. Valentino intercetta un lancio lungo della difesa e si invola dalla tre quarti di campo; resiste ai tentativi di fermarlo del centrale ospite, si presenta davanti al portiere e lo supera con un delizioso pallonetto. Lo stadio esplode di entusiasmo tributando applausi al giovane attaccante alla seconda rete in campionato.

Al 20′ Scarano su punizione potrebbe raddoppiare ma il portiere ospite si supera mettendo in angolo.

Dopo questa fiammata del Monte, l’Ascoli manovra bene a centrocampo ma non si rende mai pericoloso dalle parti di Ferrazzano. Il Monte dal canto suo amministra la partita dosando le energie e cencando di non ripetere gli errori della partita con il Giovinazzo. Si va così al riposo sul risultato di 1-0.

Nella ripresa mister D’Arienzo manda in campo gli stessi 11. Il Monte riparte subito forte.

Al 3′ st Lupoli ci prova dal limite con una conclusione di poco a lato. Al 10′ st è la volta di D’Ambrosio. Il centrocampista batte una punizione dal limite. Il tiro si spegne appena fuori dopo aver attraversato tutta l’aria. Al 12′ st Scarano dalla lunetta mette fuori di un niente.

Al 29′ st primo cambio in casa Monte; Manzella prende il posto di uno stremato Ciullo autore di una buona prova.

Al 30′ st ancora una conclusione dal limite. Questa volta ci prova Valentino che inquadra la porta ma il portiere non si fa sorprendere mettendo in angolo.

Il Monte ci mette cuore e gambe ma il raddoppio non arriva. Tuttavia la prestazione di D’Ambrosio e Scarano, uomini di intelligenza calcistica superiore, regala tranquillità ad una squadra giovane ma di qualità.

Ed è proprio Scarano che al 41′ st da il via all’azione del raddoppio. Scarano mette al centro per Valentino che controlla bene e prolunga all’accorrente Lupoli la cui conclusione non da scampo al bravo portiere avversario. Sugli spalti finalmente si festeggia assaporando la prima vittoria di questo campionato.

C’è tempo per gli ultimi due cambi: fuori Lupoli e Valentino, ormai con i crampi; al loro posto De Fabritis e Simone.

Ed è il neo entrato Simone a rendersi prima pericoloso con una conclusione dal limite e poi a chiudere definitivamente la partita. Al 47’st ai limiti dell’area scambiamo bene Scarano e Simone con quest’ultimo che si presenta da solo davanti al portiere siglando la rete del 3-0.

Prima vittoria con una grande prova di maturità di una squadra che sta piano piano crescendo.

Asd Monte Sant’Angelo: Ferrazzano, Quitadamo, Guerra, D’Ambrosio, Santoro, Cantarale, Valentino, Ciullo, Lupoli, Scarano, Lauriola. A disposizione: Ciuffreda, De Fabritis, Manzella, Simone, Gatta, Palma. All. Matteo D’Arienzo.

Reti: 13′ pt Valentino, 41 st Lupoli, 47 st Simone

Barletta 1922, con la Sud Est regna l’equilibrio: finisce 0-0

Non arriva il primo successo interno per i biancorossi

Dura da superare ma piuttoso sterile in attacco. Conferma le caratteristiche emerse nei primi 3 match il Barletta 1922 e come logica conseguenza arriva uno 0-0 dal match interno contro la Sud Est Locorotondo. I 90′ del “S. Sabino” sono caratterizzati da un sostanziale equilibrio nelle occasioni da rete ed il risultato finale appare essenzialmente giusto. I biancorossi non riescono dunque a bissare il successo di Molfetta e rimangono a secco di vittorie interne. Domenica prossima per Rizzi e compagni trasferta salentina in quel di Otranto.

Primo Tempo
L’inizio del match è abbastanza vivace, le due squadre provano sin da subito a pungere ma sono i biancorossi a rendersi davvero pericolosi in due occasioni sempre con Gadaleta: dapprima, al minuto 5′ al n. 9 viene annullata giustamente una rete per posizione irregolare, poi dopo 5 giri di lancetta un lancio di Cantatore smarca il giovane attaccante davanti a Turi, ma il pallonetto da lui tentato sbatte sull’estremo ospite. La risposta della Sud Est arriva al minuto 16′ con una conclusione di Turitto controllata da Dicandia e giunta al termine di una bella azione orchestrata da Manzari e Visconti. Al 30′, arriva l’occasionissima per la Sud Est: calcio di punizione battuto dalla trequarti destra, palla in area direttamente sulla testa di Turitto che colpisce a colpo sicuro ma trova uno strepitoso Dicandia a negargli la gioia del gol, deviando la palla in corner. Al 35′ calcio di punzione da circa 30 metri per il Barletta, lo batte Cantatore, palla a lato. Quattro minuti dopo la risposta della Sud Est, bolide da fuori area di Manzari e sfera che termina alta sulla traversa della porta biancorossa. A 42′ ancora una conclusione dalla distanza per la Sud Est, questa volta è Faliero a calciare, gli esiti sono gli stessi della precedente, palla sopra la traversa. Il tiro di Faliero è l’ultima occasione degna di nota dei primi 45′ che terminano giustamente sul risultato di 0-0.

Secondo Tempo
La ripresa si apre con il Barletta in avanti, i biancorossi ottengono due buone punizioni dal limite ma sia Ladogana che Sguera indirizzano le loro conclusioni direttamente sulla barriera. La prima fase dei secondi 45′ è decisamente ad appannaggio dei padroni di casa che al 57′ si riaffacciano dalle parti di Turi con bomber Sguera che calcia dal limite dell’area, leggermente defilato sulla sinistra non inquadrando però lo specchio della porta. Al 59′ primo cambio del match, lo effettua D’Erminio che manda in campo il numero 16 Piperis per Lanave passando quindi al 4-3-3. Passano due minuti e la Sud Est si affaccia per la prima volta nella ripresa dalla parti di Dicandia: cross da destra di Martino, palla a Manzari che spalle alla porta la difende e si gira bene, ma trova la risposta pronta del n.1 biancorosso che riesce a bloccare. Ancora Sud Est al 64′, conclusione di Visconti dall’interno dell’area, ancora Dicandia bravo a bloccare. Un minuto dopo doppio cambio per il Barletta, mister Pizzulli manda in campo Rizzo e D’Ambrosio in luogo di Gadaleta e Fabiano passando quindi al 4-2-3-1.

Al 71′ è la Sud Est ad usufruire di un calcio di punizione dal limite, sulla sfera va Manzari ed anche lui indirizza il tiro sulla barriera. Il match è equilibrato e privo di grossi sussulti agonistici ma al 73′ l’arbitro Palmisano espelle mister Pizzulli reo di avergli indirizzato considerazioni troppo veementi. Dopo un buon inizio della ripresa i biancorossi adesso soffrono, ed al 75′ è Visconti ad impensierire Dicandia con un bolide da buona posizione. Negli ultimi 5′ del match i biancorossi riprovano a mettere il naso in avanti ed all’85’ è Ladogana a crearsi una buona opportunità con un colpo di testa arrivato in seguito ad un cross di Rizzo da sinistra e terminato tra le braccia di Turi. Al minuto 86′, secondo cambio per gli ospiti, mister D’Erminio manda in campo Ventura in luogo di Manzari. Due minuti dopo arriva invece il terzo ed ultimo cambio per il Barletta con Difrancesco che prende il posto di un deludente Ladogana. I minuti di recupero assegnati dall’arbitro sono 5′, nel corso dei quali gli animi si scaldano. In seguito ad uno scontro sull’out di sinistra biancorosso viene espulso Rizzo per il Barletta. Poco dopo la Sud Est prova a pescare il jolly con un tiro di Piperis ma Dicandia sventa ed il match finisce con un giusto risultato di 0-0.

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Al “Fanuzzi” decide un colpo di testa di Mimmo Urso: Carovigno, il derby è tuo!

Nell´insolita cornice del “Franco Fanuzzi” di Brindisi, va in scena il derby tra i padroni di casa dell´Ostuni e il Carovigno di mister Monna. Entrambe le squadre hanno alle spalle un pareggio e una sconfitta nelle prime due gare di campionato, anche se l´Ostuni è ancora a quota zero per via del punto di penalizzazione inflittogli dal giudice sportivo.
Il primo tempo comincia con un Carovigno arrembante. Dopo soli quattro giri di lancette, Parisi rischia l´autogoal deviando in corner un cross di Russo; sul susseguente angolo, Raffaello prova un rasoterra dal limite, ma la palla trova solo l´esterno della rete. All´ottavo minuto èPasquale Lanzillotti a concludere dai 30 metri, sfruttando un pasticcio della difesa gialloblu: Magazzino, però, non si fa sorprendere. Intorno al quarto d´ora, Russo spara di poco alto oltre la traversa una punizione da buona posizione. La prima azione dei locali si registra al 17´, quando Schiavone si vede letteralmente murare da Turrisi e da Liuzzi un suo destro ravvicinato. L´Ostuni, così, prende un pò di coraggio e si fa più presente dalle parti di Laghezza: prima Spilotro calcia alto dal limite dell´area, poi lo stesso numero 11 si vede “strozzare” la gioia del goal dalsalvataggio sulla linea di Evangelista, bravo ad intervenire tempestivamente sul pallonetto del gialloblu. Scoccato il 40´, si arriva ai momenti decisivi del match: bella combinazione tra Russo e Raffaello, il numero 8 si autolancia verso la porta avversaria, ma viene fermato fallosamente dal già ammonito Messina, il quale non riceve clamorosamente il secondo giallo; sul punto di battuta va il solito Arcangelo Russo, che s´inventa una punizione straordinaria, respinta però in angolo da un grande intervento dell´ex Magazzino; sul corner che ne sussegue, battuto dallo stesso numero 10 carovignese, è Mimmo Urso a svettare imperiosamente su tutti, regalando il vantaggio a capitan Carlucci e compagni.
La ripresa è meno spettacolare rispetto alla prima frazione di gioco, perchè si fanno sentire sopratutto nervosismo e stanchezza. Al 50´ minuto, Magazzino blocca senza problemi la conclusione mancina di Pizzolla; tra 55´ e 57´, l´Ostuni va vicina al pareggio, con due occasioni sprecate da Schiavone a tu-per-tu con Laghezza. A venti dalla fine, il Carovigno ha l´occasione per chiudere la partita, maPizzolla si fa clamorosamente anticipare dall´estremo difensore ostunese in uscita. Negli ultimi minuti di gara, è ancora Mimmo Urso a provare la doppietta personale con un altro colpo di testa, ma questa volta il terzino rossoblu non riesce ad inquadrare lo specchio della porta.
Un Carovigno coriaceo e ben organizzato riesce quindi a mettere in cassaforte la prima vittoria stagionale, a discapito di un Ostuni in netto ritardo di gioco e, per ora, di risultati.

OSTUNI 0-1 CAROVIGNO
Reti: 40´ Urso

OSTUNI: Magazzino, Parisi, Mignone, D´Alessio, Messina (Palmisano), Carruezzo, Sbano (Di Cesaria), Pace, Schiavone, Miccoli (Montanaro), Spilotro.
A disposizione di mister Valente: Comes, Saponaro, Lanzillotti, Gennamo.
CAROVIGNO: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzillotti P., Raffaello, Pizzolla (Lanzilotti To.), Russo (Rini), Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Angelini, Tasco, Pirelli, Vignola, Maldarella.

ARBITRO: Minerva di Lecce

Antonello Gioia

A Torre del Greco il San Severo ‘non va’

Che a Torre del Greco (NA) non sarebbe stato facile per il San Severo era una certezza quasi matematica alla vigilia dell’incontro valido per la 5° giornata del campionato di serie D, girone H, tra i dauni e i padroni di casa della Turris. Le difficoltà di formazione degli ospiti, senza l’infortunato Mustone e lo squalificato Evacuo, e con l’attaccante Favetta inzialmente in panchina, e la caratura dell’avversario non lasciavano presagire molto di buono dalla terza trasferta stagionale, tanto che il risultato finale non sorprende più di tanto se non per le dinamiche con le quali è maturato.

Infatti gli ospiti avevano ben tenuto il campo per buona parte del match, andando in svantaggio solo a inizio ripresa sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo (colpo di testa vincente di bomber Manzi). Non che i padroni di casa non si fossero guadagnati l’1-0 per la mole di gioco espressa anche nella prima frazione di gioco, sicuramente però i sanseveresi non avrebbero meritato un siffatto pesante passivo maturato tuttavia solo allo scadere. Il rigore vincente di Tarallo e il goal a tempo ampiamente scaduto del iovane Gisonni hanno punito eccessivamente gli uomini del tecnico De Felice.
Al ritorno sul campo di allenamento, l’intero ambiente dovrà riflettere e confrontarsi; capire di che ‘pasta’ è fatto questo gruppo e trovare la forza di rimettere nuovamente in rotta il timone della stagione, poichè domenica prossima si andrà sul campo della vicecapolista Nardò, una gara che forse giunge nel momento peggiore di quest’inizio 2015/16.

Turris – U.S.D. San Severo: 3-0

RETI: 52′ Manzi; 88′ Tarallo rig.; 93′ Gisonni.

ARBITRO: Civico di Vasto.

TURRIS. D’Amico; Gallo, Imparato, Pistone, Salvatore, Manzi, Somma, Manzo, Ferraro (64′ Tarallo), Yeboah (92′ Cirillo), Falco (89′ Gisonni). A disposizione: De Sio; Cerqua, Pappadia, Frulio, Mazzei, Somma. Allenatore: Di Maio.

SAN SEVERO. Di Michele; Di Fiore (82′ Morsillo), Rossi, Grieco, Cipolletta, Capone, Mastrangelo (60′ Favetta), Tricarico, Milani, Florio, Menicozzo (51′ Natino). A disposizione: Mennella; F. Favilla, D. Favilla, Rolli, De Rosa, De Bellis. Allenatore: De Felice.

NOTE – Ammoniti Falco, Manzi, Tarallo e Somma della Turris; Tricarioco e Di Michele del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

R. Rutiglianese – Giovinazzo 2 – 2

Un pari che non soddisfa nessuna delle due contendenti.

Le recriminazione tutte racchiuse nei minuti finali. Al 40’, il direttore di gara sorvola su un fallo da rigore in area rutiglianese, non concedendo al Giovinazzo la massima punizione, al 45’ invece, convalida la rete del pari al Giovinazzo, rete segnata da Marolla in netta posizione di fuorigioco. Una partita bella per alcuni lunghi tratti, bruttina in altri soprattutto quando i giocatori hanno pensato più a protestare che a giocare. In tutto questo ha voluto vivere un giorno da “ leone” proprio il Sig. Leone della sezione di Barletta, della cui direzione sinceramente non abbiamo capito nulla. In campo due squadre votate all’offensiva.AL 3’, Giovinazzo vicino al vantaggio con Losappio, che vicinissimo alla porta avversaria manda fuori. Al 7’, punizione di Colella, Piarulli in buona posizione non aggancia. Al 14’, triangolazione Gentile, Ferro e conclusione di Rubino fuori. Due minuti dopo, il vantaggio della Rutiglianese arriva ad opera di Mirko Ferro, al termine di una veloce azione iniziata da Colella, rifinita da Pinto e conclusa in rete da lo stesso Ferro. Al 27’, Giovinazzo vicino al pareggio con Giovannielli che trova sulla strada un attento Girolamo. Al 37’, lo stesso Girolamo, si fa trovare impreparato su una precisa punizione di Porfido che finisce in rete. Dopo quattro minuti dall’inizio del secondo tempo, la Rutiglianese si riporta in vantaggio con Colella su assist di Pinto. Al 17’, il portiere della Rutiglianese si riscatta impendendo a Giovannielli di pareggiare. Al 38’, Giovinazzo ancora pericoloso. Al 40’, debole conclusione di Ferro e poi gli episodi già descritti.

R.Rutiglianese – Giovinazzo 2 – 2

R. Rutiglianese : Girolamo, Gentile, Ferro G. ( 40’ st. Pellegrino), Pellegrini, Piarulli, Lovergine, Rubino ( 31’ st. D’Addiego), Catalano, Pinto ( 16’ st. Cesareo), Ferro, Colella. A disposizione: Nuzzo, Messinese, Ferro V. Lovreglio. All. Valentini.

Giovinazzo : Mongelli A., Losappio ( 12’ st. Mongelli M.), Capriati, Porfido, Facchini, De Simini, Giovannielli, Colella ( 27’ st. De Palma), Leonetti, Marolla, Roselli ( Regina). A disposizione : Terlizzi, Vernice, Fiorentino. All. Savoni.

Arbitro : Sig. Domenico Leone di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Savino Seccia di Barletta e Domenico Cannone di Foggia.

Mimmo De Gregorio