Archive 30/03/2015

Manduria – Fly Team Brindisi 3-0

I biancoverdi si impongono autorevolmente per tre reti a zero ai danni del malcapitato Fly Team Brindisi. Due volte Paride Quaranta e capitan Scarciglia: la cartolina di una stagione abbondantemente sopra le righe. Meriti equamente suddivisi tra staff tecnico e giocatori, connubio in grado di sopperire all’assenza di mezzi economici extra-large.

A mettere subito le cose in chiaro è il barbuto centrocampista biancoverde, Quaranta al minuto 6 rompe gli indugi con un preciso diagonale dal limite dell’area. Il bis arriva appena due minuti dopo, ad opera di Scarciglia, servito da Pizzolla, aggiorna nuovamente lo score. Uno-due fulminante, Brindisi gelato. Al quarto d’ora a bussare è ancora il capitano manduriano, conclusione deviata in angolo da Lamarina. Prima frazione che si chiude con la timida reazione ospite e la conclusione dai trenta metri di Gennari, sfera di poco fuori.

Nella ripresa chance per Dimitri, nei suoi piedi il potenziale tris, ma calcia alto. Al 7’ Quaranta realizza la sua personale doppietta, per gentil concessione di Scarciglia che regala la palla del tre a zero davanti a Lamarina. Al minuto 17 è Gennari a provare a trasformare la gioia collettiva in personale, ma senza esito. Manduria in surplace, costante giro palla in mediana, sintomo di autorevolezza e convinzione nei propri mezzi, certamente non al cospetto di un undici monstre. Idee e intenzioni che si traducono in 38 punti primaverili. Oltre ogni ragionevole previsione, Cosma spreme e raccoglie, lo scetticismo d’agosto sembra lontano anni luce. Tutt’altro che una condanna, quaranta-bis è sinonimo di salvezza.

Mario Lorenzo Passiatore  

Formazione

Manduria: D’Adamo, Dimitri, (34’ s.t. Gatto), De Valerio, Lanzo, Mancuso (28’ s.t. Distratis), Quaranta, (43’ s.t. Mero P), Tripaldi, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Pizzolla. A disp: De Marco, Olivieri, Mero S., Spadavecchia. All. Cosma

Fly Brindisi: Lamarina, De Vita, Abatelillo, (46’ s.t. Marino), Galasso, Ligorio, Taurisano, (14’ s.t. Bagnulo), Battacchia, (30’ s.t. Bevilacqua), Zanzariello, Pirelli, Vendetta, Memmola. A disp: Pagliara, Luongo. All. Lombardi

Fonte: La voce di Manduria

Marcatori Serie D: De Rosa e Genchi agganciano Molinari

Ben 33 le reti realizzate nel turno 28 del campionato di Serie D girone H. Importanti novità nella classifica marcatori. Molinari resta a secco e così ne approfittano De Rosa e Genchi. Entrambi vanno a segno e agganciano la vetta a quota 19. Quindi ora al comando c’è un tridente di tutto rispetto.
Dietro di loro, in evidenza entrambi con una doppietta, Palumbo del Potenza che raggiunge quota 17 reti segnate e Picci del Francavilla in Sinni, che giunge a quota 16.
Tredicesimo centro stagionale per Maggio della Sarnese, mentre Varriale della Gelbison, mette a segno una doppietta che lo lancia a quota 11. Nona rete in campionato per Ancora del Brindisi e Moscelli della Fidelis Andria. Salgono a quota 7 Gabrielloni del Taranto e Lacarra del Bisceglie. Sesta marcatura stagionale per Marasco e Pastore del Pomigliano, La Porta del Manfredonia e Patierno del Bisceglie. Doppietta per Legari del Gallipoli che sale a quota 4.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

19 reti: De Rosa (Cavese), Genchi (Taranto) e Molinari (Brindisi)
17 reti: Palumbo (Potenza)
16 reti: Picci (Francavilla in Sinni)
14 reti: Zotti (Bisceglie)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria) e Maggio (Sarnese)
11 reti: Varriale (Gelbison)
10 reti: Di Senso (Potenza) e Olcese (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Bene Apricena, a metà il Celle in Promozione

Vittoria importante degli uomini di Rufini, mentre il Celle pareggia a Giovinazzo. Vince anche il Carapelle.

Alla fine è arrivata la vittoria sperata, in casa Madre Pietra Apricena. Il 2-1 al fanalino di coda Real Bat è sicuramente il risultato più importante per le foggiane nel 28esimo turno. Vince anche il Carapelle (2-0 al Liberty Palo), mentre il Monte Sant’Angelo perde a domicilio della Fortis Altamura (1-0). Pareggio che muove poco la classifica per il Celle di San Vito, terzultimo in graduatoria dopo l’1-1 in casa del Giovinazzo, così i ragazzi di mister Presutto, ora, devono continuare a lottare per tentare la salvezza, anche attraverso i playout. La sfida di cartello tra Unione Bisceglie e Gravina termina a reti bianche (0-0), ma non ne approfitta il Corato, che crolla (4-1) a Bitritto. Virtus Putignano-Noci e Quartieri Uniti Bari si accordano per rinviare al  16 aprile  la propria sfida, mentre la Nuova Molfetta mette nei guai il Barium (1-2) e Rutiglianese e Canosa si dividono la posta in palio (3-3).

Fabio Lattuchella

Reali Siti – Virtus Molfetta 2-1

Alla ricerca di continuità. La Virtus Molfetta, soprattutto limitatamente ai risultati, sembra non averla ancora trovata in questo 2015 di alti e bassi. Ieri pomeriggio, reduci dal successo casalingo contro il Minervino, gli uomini di Mininni non sono riusciti ad ottenere il secondo risultato utile consecutivo. Nell’impegno esterno contro il Reali Siti Stornarella, valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria, è giunta una sconfitta per 2-1.

I molfettesi non hanno avuto un grande impatto sul match, e hanno sofferto non poco l’aggressività dei padroni di casa, avvenuta tramite un pressing alto e costante. Nel giro di pochi minuti lo Stornarella si è posto in pianta stabile nella metà campo avversaria, e dal quarto d’ora in poi ha cominciato a creare una serie di buone occasioni da gol. I virtussini sono stati penalizzati di certo anche dal pessimo arbitraggio del direttore di gara, rivelatosi ben presto incapace di gestire una partita tutta incentrata sull’agonismo, spezzettata da continui interventi poco ortodossi, in particolare da parte dei foggiani. Fino alla mezzora il Reali Siti, pur arrivando con continuità nei pressi della porta di Xhafaj, ha peccato d’imprecisione, e le sue conclusioni, dalla distanza o ravvicinate che fossero, non hanno inquadrato lo specchio. Al 32’ però è arrivato il vantaggio: un rinvio corto della retroguardia biancorossa ha permesso al centrocampista ospite di raccogliere al limite dell’area, effettuare un paio di dribbling e calciare di destro; la palla, probabilmente destinata a terminare sul fondo, si è insaccata in rete solo grazie ad una rocambolesca e sfortunata deviazione di De Candia. La Virtus ha subito provato a reagire, alzando il proprio baricentro e arrivando al primo tiro verso la porta avversaria del suo pomeriggio. Amato è stato ottimo nella preparazione ma impreciso nella mira con il destro dalla media distanza. Il primo tempo non ha più vissuto sussulti, e le velleità di pareggio degli uomini di Mininni sono state ben annullate dalla difesa locale.

La seconda frazione è stata caratterizzata all’inizio da una maggiore insistenza offensiva dei molfettesi, al cospetto di un Reali Siti che ha rinunciato a fare la partita e ha preferito affidarsi ad una tattica di contropiede. A dir la verità nei primi minuti gli uomini di Mininni hanno corso qualche rischio, essendo protesi in avanti e con una coperta più corta. In ogni caso al 10’ è giunto il pareggio: una punizione dalla tre quarti sinistra di Porcelli ha trovato ben appostato sul secondo palo Porta, che ha colpito di testa indisturbato e trovato il suo primo gol stagionale. Non si è fatta attendere la risposta dello Stornarella, subito capace di assediare la metà campo virtussina e, alla prima azione utile, di guadagnare una punizione dal limite. Il 10 locale ha calciato a giro sul secondo palo, sorprendendo Xhafaj che prevedeva al contrario una traiettoria a scavalcare la barriera. La palla è finita in rete, e l’1-2 incassato ha nuovamente costretto i molfettesi ad inseguire i propri avversari. Tra l’altro non sono mancate veementi proteste verso il direttore di gara, reo di aver concesso una punizione, quella del gol appena descritto, piuttosto generosa, oltre che autore di sviste reiterate e clamorose. La Virtus, poco lucida e ostacolata da avversari determinati anche oltre i limiti del buon senso calcistico, in un ambiente ostile e con un arbitraggio fortemente sfavorevole, non è riuscita a raddrizzare il risultato. I biancorossi ci hanno provato sbilanciandosi in avanti nell’ultimo quarto di gara, ma non hanno mai creato seri pericoli, e la loro salita si è fatta più ripida dopo l’espulsione avvenuta ai danni di De Candia, a causa di una doppia ammonizione per proteste.

È finita 2-1 per i foggiani, con gli uomini di Mininni che restano a quota 30 in classifica. La nona posizione non fa ancora dormire sonni del tutto tranquilli. Il vantaggio sulla zona playout di sette lunghezze costringe i virtussini a non abbassare la guardia. Sarà di fondamentale importanza non fallire gli scontri diretti che di qui a fine campionato saranno disputati. Il primo di questi, dopo la sosta pasquale, vedrà i molfettesi fronteggiare al Poli la penultima forza del girone A, la Real Sibilano.

molfettalive

Reali Siti: Pasqua serena, 3 punti in più dell’andata.

Sarà una Pasqua serena in casa Reali Siti Stornarella, la vittoria sulla Virtus Molfetta chiude il mesa di Marzo con un trend straordinario 4 vittorie su 5 gare, 2 punti in piu rispetto al girone di ritorno. Un trend che ha portato a 9 i punti sull’Omnia Bitonto, diretta avversaria nella corsa play-off.

Una pausa, quella pasquale, che arriva a proposito per la squadra di Mister Ciurlia, tirare il fiato e recuperare gli infortunati di lungo corso come Ciro Andreano ed Alessandro Magaldi. Una pausa che sarà il preludio ad un rush finale determinante per il campionato dello Stornarella.

Così il D.S. Michele Rossetti: “Normalmente nel girone di ritorno si fanno meno punti rispetto all’andata, ed invece noi siamo a +3, segno che la squadra continua a lavorare sempre al massimo.
Sono da tante settimane che giochiamo senza 2 o 3 calciatori alla volta, noi non siamo abituati a lamentarci, questa pausa giunge a fagiolo, tireremo il fiato e ci prepareremo al meglio per questo rush finale. La squadra stà bene, lo dimostra il fatto che nelle 2 ultime gare casalinghe con lo Sportig Daunia e la Virtus Molfetta agli avversari non abbiamo concesso neanche un calcio d’angolo”

Barium Calcio – Nuova Molfetta 1-2
Prosegue il momento d’oro

Prosegue il momento d’oro della Nuova Molfetta di De Gennaro. Nelle ultime otto partite i marinai hanno ottenuto 19 punti, con una media da altissima classifica che li ha rapidamente portati a conquistare la salvezza virtuale, con il sogno playoff che, per quanto suggestivo, non sembra concretamente realizzabile.
La compagine molfettese ha vinto ieri, nella ventottesima giornata, sul campo del Barium Calcio per 2-1. Gli autori dei due gol biancorossi sono stati di Campanale e Lomonte. I marinai si sono portati così in nona posizione con 38 punti, ovvero 12 di vantaggio sulla zona playout e 10 di ritardo rispetto a quella playoff. Il fatto che, in una tale situazione di classifica, non ci siano più obiettivi importanti da raggiungere, sta aiutando gli uomini di De Gennaro ad esprimersi al meglio, con un calcio che è l’esatto mix tra compattezza difensiva ed estrema efficacia offensiva.
Domenica 12 aprile la Nuova Molfetta cercherà di confermare il suo splendido stato di forma nel derby casalingo contro l’Unione Calcio Bisceglie.

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Avetrana – Us Città di Fasano 0-0

Termina a reti inviolate il big match tra Avetrana e Fasano. Alla fine le due squadre si sono dovute accontentare di un punto a testa, dopo che nell’arco dei 90 minuti su entrambi i fronti si sono avute le potenziali occasioni che avrebbero potuto regalare il bottino pieno ad una delle contendenti.  Per il Fasano si tratta di un pareggio che consente di inanellare il quattordicesimo risultato utile consecutivo e di portarsi a soli 2 punti dal quinto posto che significherebbe play off, in virtù della sconfitta a sorpresa del Leverano. Dette le note positive, va però evidenziato il lieve passo indietro sul piano del gioco rispetto alla vittoriosa trasferta di Leverano di domenica scorsa, involuzione sicuramente dovuta all’ottima qualità mostrata dall’Avetrana, che per lunghi tratti ha dettato i ritmi della partita.

Il mister Laterza decide di confermare per nove undicesimi la squadra che ha battuto il Salento Football: uniche novità, il ritorno tra i pali di Abbinante e a centrocampo l’ingresso di Galiano al posto di Quaranta. La partita comincia con i padroni di casa che, come detto, hanno maggiormente il pallone tra i piedi, senza tuttavia creare particolari pericoli dalle parti di Abbinante. I biancazzurri, d’altro canto, tirano per la prima volta verso lo specchio al 21’ con Mastronardi, che conclude debolmente di testa non impensierendo il portiere tarantino.
La svolta della gara potrebbe verificarsi tre minuti dopo, quando Amodio, lanciato sul filo del fuorigioco, si invola indisturbato verso la porta, ma effettua un tocco in più che consente al portiere Petranca di coprire a dovere lo specchio della porta e respingere la conclusione. Azione in fotocopia, ma questa volta a squadre invertite, al 42’, quando Abbinante si supera in uscita su un tiro a botta sicura di Arcadio. Termina su questa azione pericolosa il primo tempo.

Ad inizio ripresa è l’Avetrana che cerca di farsi vedere in avanti con più continuità, ma le conclusioni a stretto giro di posta di Arcadio e Cimino terminano di poco fuori. Il Fasano non riesce a giocare stabilmente nella metà campo avversaria e gli unici pericoli biancazzurri provengono dai piedi dei centrocampisti: gli unici a provarci, senza fortuna, sono Lentini e Galiano. Quando la partita sembra ormai incanalata sullo 0 – 0, all’88’ è la dea bendata ad assistere il Fasano. Vasco si esibisce in uno spettacolare tiro al volo dal limite dell’area: la conclusione, imparabile per Abbinante, si infrange sulla traversa e rimbalza fuori dalla porta. È l’ultimo squillo della partita.

Da segnalare, a fine partita, i cori di contestazione degli ultras del Fasano diretti al presidente Mariano Legrottaglie, “invitato” senza troppi complimenti a farsi da parte.

Appuntamento ora alla gara interna contro il Manduria, il 12 aprile, dato che il campionato si ferma per un week end, in occasione delle festività pasquali.

Tabellino

Avetrana – Us Città di Fasano 0 – 0

Avetrana: Petranca, Cennamo, Macri, Eleni, Scarciglia, Macaluso (9’ Vasco), Cazzolla (86’ Piliego), Commendatore, Galeandro, Arcadio, Cimino.  A disposizione: Gabrieli, Trisciuzzi, Volturno, Donadei, Maggiore. Allenatore: Claudio Pellegrino

Us Città di Fasano: Abbinante, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini, Leggiero (64’ Speciale), Galiano, Mastronardi M. (79’ Laguardia), Amodio (70’ Ancona N.), Laneve. A disposizione: Lacirignola, Ricco, Lorusso Lella, Quaranta. Allenatore: Giuseppe Latrerza

Arbitro: Conte di Lecce

Note: ammonito Petranca (A)

Marcatori Promozione A: 22 reti e 2 doppiette

22 le reti messe a segno nella ventottesima giornata del campionato di Promozione girone A.
A secco i migliori marcatori del torneo, fa un passo avanti Ciccone del Carapelle che raggiunge quota 14 reti segnate. In evidenza con una doppietta Gianni Colella della Virtus Bitritto. Grazie a questi 2 gol, raggiunge quota 9 così come Lomuscio del Corato.
Segnano e raggiungono quota 8: Angelastri della Fortis Altamura e Palmitessa del Canosa.
Doppietta e salita a quota 6 per Pinto della Rutiglianese, mentre salgono a quota 5 Consolazio del Madre Pietra Apricena e Miccoli della Virtus Bitritto. Terza rete per Patimo del Real Bat e Zonno della Virtus Bitritto. Salgono a 2: Campanale e Lomonte della Nuova Molfetta, Larossa del Celle San Vito e Lasalandra del Carapelle.Prima rete stagionale per i vari: Cercone, Daddiego, Michielli, Sassanelli e Volpe.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

22 reti: Di Pinto (Uc Bisceglie)
18 reti: Scaringella (FBC Gravina) e Terrone (Atletico Corato)
16 reti: Albano (FBC Gravina)
14 reti: Ciccone (Carapelle)
13 reti: Difrancesco (Atletico Corato) e Giovannielli (Noci)
11 reti: De Lorenzo (Uc Bisceglie/Canosa) e Recchia (Noci)
10 reti: O. Colella (Rutiglianese) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

Alessandro Polichetti

Atletico Tricase – Carovigno 1-1

La gara di oggi può essere vista come l’icona dell’intera stagione del Tricase. Una stagione, ricca di occasioni mancate, dove spesso in campo non si è concretizzato quanto creato e dove a fine gara si subisce la beffa. D’altronde tutto questo era già successo alla prima di campionato nella sfida casalinga contro il Fasano, quando i brindisini sul punteggio di 0-0 siglarono il gol vittoria al 93′, dopo una gara gestita in tutto e per tutto dal Tricase. Quello che pensavamo fosse un semplice episodio negativo, in realtà si sta rivelando un vero e proprio biglietto da visita di quello che sarebbe stato il campionato dei rossoblù.

All’undicesima giornata di ritorno è ancora un club brindisino (questa volta il Carovigno) a beffare il Tricase, negli ultimi istanti di una gara dominata dai padroni di casa, già in vantaggio dal 15′ del primo tempo e in superiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora di partita.

Gara preceduta da un minuto di silenzio in memoria dell’ex tecnico del Carovigno Scarongella, deceduto lo scorso 25 marzo. Il mister brindisino era molto conosciuto nell’ambiente calcistico pugliese ed era anche il padre di un giocatore della squadra rossoblù brindisina.

Ritmi di partita inizialmente bassi, per i primi dieci minuti infatti non si registra nessuna occasione interessante e nessuna azione degna di nota. Ma ad avere in mano il pallino del gioco è il Tricase che in ogni caso prova a guadagnare metri e a spingere nella metà campo avversaria. Al 15′ sugli sviluppi di un corner, battuto con un passaggio corto, Pellegrino si impossessa della sfera e lascia partire un tiro angolato che finisce in porta, realizzando il gol del vantaggio tricasino. Per il centrocampista tricasino, si tratta del  secondo gol in campionato, il primo fra le mura amiche dopo il rigore trasformato a Fragagnano.

Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che col passare dei minuti spingono sempre di più ed entrano più volte nell’area avversaria nel tentativo di raddoppiare.

Al 16′ ci prova Botrugno, con un bel tiro da fuori area che però finisce a lato, mentre al 24′ è ancora Pellegrino a rendersi pericoloso dopo aver raccolto un assist rasoterra di D’Amico con un tiro dal limite  che finisce alto di poco fuori sfiorando l’incrocio dei pali.

Al 25′ De Braco, deve abbandonare il campo, per problemi muscolari e mister Branà è costretto ad effettuare il primo cambio, inserendo Urso, esattamente come nella sfida contro l’Alberobello.

Al 30′ altro angolo per il Tricase, altra occasione per il raddoppio: cross alto, respinto dalla difesa del Carovigno, palla raccolta da D’Amico che dal limite lascia partire un tiro insidioso ma impreciso.

Nella ripresa, i ritmi si alzano, il Tricase continua a spingere e il Carovigno, prova a sorprendere in contropiede, ripartendo in velocità sulle fasce.

Al 48′ ci prova nuovamente Botrugno con un tiro potente ma centrale che l’ex portiere tricasino Laghezza blocca con presa sicura. Lo stesso Botrugnoal 51′ guadagna una punizione nei pressi del vertice alto dell’area brindisina, della battuta si incarica Striano che lascia partire un cross morbido che De Benendictis di testa manda alto di poco.

Al 54′ occasionissima per il Tricase con Pellegrino che lascia partire un tiro dal limite, respinto da Laghezza che però non riesce a bloccare  il pallone che  rimane così nei pressi della porta brindisina, ma quando sta per arrivare D’Amico c’è l’intervento provvidenziale di Cosimo Urso che manda sul fondo evitando il raddoppio tricasino.

Al 63′ si fa vedere il Carovigno nella metà campo tricasina, con un lancio lungo per le vie centrali per Prodi che prova, l’ncursione in area, ma Romano gli nega l’accesso con un intervento in scivolata, dalla quale nasce un contropiede tricasino con protagonisti principali Botrugno e D’Amico. I due si passano continuamente il pallone fino all’ingresso della metà campo avversaria, quando D’Amico si invola da solo in area ma Valente lo costringe ad angolarsi e il tiro del numero nove tricasino è troppo debole per impensierire Laghezza che blocca senza problemi.

Al 73′ ennesima entrata tricasina nell’area avversaria con Pellegrino che crossa alto al centro e Garrapaseppur scivolando riesce a tirare di prima intenzione e il suo tiro viene respinto con un braccio da Cosimo Urso e il signor De Vincentis di Taranto decreta il penalty in favore del Tricase e l’espulsione del difensore brindisino. Dal dischetto si presenta lo stesso Garrapa ma il suo tiro è respinto da Laghezza, quindi Garrapa lo ribatte spedendo il pallone clamorosamente alto sopra la traversa.

Al 80′ ci prova Striano, che raccoglie un lancio lungo  e si invola in area completamente da solo, ma quando arriva a distanza ravvicinata con il portiere si fa ipnotizzare e manda il pallone sull’esterno della rete.

Nel finale il Tricase controlla e cerca di gestire la gara, accusando anche un po’di stanchezza e al 90′ il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero. Al 94′ prova l’assalto finale il Carovigno che con Tony Lanzilottifa scorrere un brivido freddo sulla schiena di ogni tifoso tricasino presente allo stadio, colpendo il palo con un pallonetto e successivamente il pallone viene mandato in corner da Mele per evitare guai peggiori visto l’arrivo imminente sulla sfera di un brindisino.

Dalla bandierina parte così un cross alto in area tricasina e la difesa del Tricase manda ancora in angolo.  Corner nuovamente battuto con un cross alto, palla nuovamente respinta fuori dall’area dai tricasini, ribattuta in area con un cross morbido dai brindisini e il nuovo entrato Cisternino ci mette lo zampino per insaccarla in rete  per il pareggio del Carovigno facendo cadere il gelo tra il pubblico del il “via Olimpica”.

La gara riprende per qualche istante, dopodiché il direttore di gara emette il triplice fischio mandando tutti negli spogliatoi, per la gioia del Carovignoche conquista un pareggio che sa di vittoria e per la delusione del Tricase che con questo pareggio dice definitivamente addio ai paly off, dovendo accettare una posizione di classifica da anonimato. Rssoblù, undicesimi in classifica e  il distacco dal quinto posto resta di undici punti.

C’è delusione e rabbia negli spogliatoi del Tricase a fine gara e soprattutto c’è tanto rammarico che è il sentimento più adatto per questa stagione… dalle occasioni mancate.

Dopo la pausa per le festività pasquali, il Tricase recupererà la sfida contro il San Vito, giovedì 9 aprile al “via Olimpica” con fischio d’inizio alle ore 16, prima della trasferta di domenica 12 aprile  sul campo del Fly team Brindisi.


TRICASE-CAROVIGNO 1-1

TRICASE – Petrarca, Mele, Greco, De Braco (26’ Urso), De Benedictis (66’ Trotta), Romano, Striano (84’ Pirelli), Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Baglivo, Marra, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

CAROVIGNO – Laghezza, Urso Cosimo, Valente, Urso Antonio, Vignola, Lanzilotti Thomas (60’ Cisternino), De Simone, Lanzilotti Pasquale, Lanzilotti Tony, Carlucci, Prodi (83’ Camposeo). A disposizione: Di Giuseppe, Giannoccaro, Lanzilotti Giuseppe, Maldarella. Allenatore: Molla.

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Reti: 15’ Pellegrino, 95’ Cisternino.

Note: Al 72’ espulso Urso Cosimo per fallo in area da ultimo uomo.

Fonte: Il gallo.

Sportmania Cerignola – San Giovanni 3-0
salvezza ancora in bilico

Pesante sconfitta a Cerignola

L’Acd San Giovanni Rotondo non riesce a chiudere la pratica salvezza. Nella 26ma giornata del torneo di 2nda Categoria i gialloblù rimediano un pesante KO in casa della vice capolista Sportmania Cerignola.

I ragazzi di La Torre non hanno potuto far nulla di fronte allo strapotere degli ofantini, ancora in piena corsa per la vittoria del campionato, a meno 2 dalla capolista Sauri.

San Giovanni che nelle prossime quattro gare deve per forza raggranellare almeno 6 punti per conquistare la matematica salvezza. La zona rossa è distante solamente due punti per questo bisognerà dare il tutto per tutto nelle prossime partite contro Virtus Andria, Matinum, Troia e Orta Nova.

Il campionato riprenderà dopo la sosta pasquale, il 12 aprile.

Real San Giorgio le voci dei protagonisti

Mr Gidiuli: “Sul 2 a 0 abbiamo smesso di giocare, noi ci siamo spenti e abbiamo acceso loro. Abbiamo avuto paura di vincere, perso lucidità, credo sia un discorso mentale è necessario acquisire consapevolezza dei propri mezzi. Oggi sarebbe bastato spostare la palla da una parte all’altra e far correre a vuoto gli avversari. Bene il risultato e i tre punti.”

Mr in II Rocco De Donato: “Partita non facile, dovevamo vincere assolutamente contro una diretta concorrente per staccarla e allontanarci dal fondo classifica. La gara è stata gradevole nel primo tempo, poi nel secondo non siamo stati capaci di gestirla serenamente. Credo che il modulo che stiamo utilizzando sia idoneo e in settimana lavoreremo sulle cose che non hanno funzionato.”

Il Patron Carmelo La Volpe: “Era una gara difficile, uno scontro diretto giocato in trasferta. Paradossalmente 11 contro 11 abbiamo fatto meglio dopo il raddoppio non abbiamo più giocato. Sono contento per i tre punti conquistati, ci sarebbe piaciuto vincere giocando anche bene ma l’importante era vincere. Si deve continuare così, su questa strada. La prossima ospiteremo il Leverano, una squadra importante, dobbiamo fare bene.”

Il DS Michele Chirico: “Tre punti importanti, dopo il 2 a 0 ci siamo cullati anche mentalmente, siamo stati poco lucidi e ci ha assalito la paura di vincere. Dobbiamo fare meglio.”

Il DG Piero Galeone: “Primo tempo giocato discretamente, partita equilibrata e piacevole. Secondo tempo da infarto, sofferenza a livelli notevoli. Il 2 a 0 per noi ha avuto un effetto strano, abbiamo avuto paura di vincere e ci siamo schiacciati troppo concedendo troppo ai nostri avversari in netta inferiorità numerica. Sinceramente a noi interessavano i 3 punti e li abbiamo intascati. Sono contento per Mr Gidiuli 6 punti in due partite, meglio di così non poteva iniziare, speriamo continui.”

Fonte: Real San Giorgio

Hellas Taranto – Sudest Locorotondo 0-0
Buon punto esterno contro l’Hellas

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Su un campo in terra battuta e con le prime soleggiate primaverili, ne scaturisce un match bloccato e senza particolari emozioni. La posta in palio preziosa per entrambe, crea pressioni non indifferenti sulle due compagini; i tre punti però avrebbero dato uno scossone importante in chiave salvezza per i blaugrana a 180′ dal termine. D’Ermilio, squalificato, deve far a meno di Blonda, Marini e Sgaramella appiedati dal giudice sportivo. Si rivede Pinto in panchina insieme a Soleti non al meglio. Cofano torna titolare insieme a De Palma, Fiume e Faliero. Chimenti arretra nella difesa a 3 insieme a Camassa. Nell’Hellas Taranto, Passariello ritrova De Palma e De Florio in difesa. A centrocampo agiscono Danieli Vaz e Sanna, in avanti spazio a Rossi e Recchia.

INFORTUNIO FUMAROLA, LAMPO LONGO AL 23′ – Fumarola rompe gli indugi dopo 3′ ma la sassata dal limite sorvola la traversa. Al 9′, Faliero disegna una punizione su cui Salvati s’avventa di testa ma manda a lato (azione poi segnalata in offside). I padroni di casa, sterili sino ad allora, ci provano al 23′ con un tiro sbilenco di Recchia. Su capovolgimento, Longo manda tra le braccia di Valentino a pochi passi. Alla mezz’ora, invece, la punizione di Salvati è smanacciata dal numero uno di casa. Prima del break, Fumarola è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio (non dovrebbero esserci particolari allarmismi).

CONTATTO MIGNONE, FALIERO SFIORA IL PALO – Nella ripresa, i ritmi rimangono contenuti e le squadre faticano ad imbastire azione di rilievo su un campo polveroso ed imprevedibile. Bisogna attendere il 23′ per assistere alla prima conclusione in porta dalle parti di un inoperoso Cofano che devia una punizione tagliata di Battista. Alla mezz’ora, la Sudest Locorotondo crea una buona occasione con la botta di Faliero che sibila il palo. I blaugrana protestano al 31′ per un netto fallo di rigore ai danni di Mignone ma Frascaro ammonisce l’esterno per simulazione. Nel finale, la punizione dai 30 metri di De Palma è respinta dall’attento Cofano.

IL 12 APRILE ULTIMA CASALINGA CONTRO IL GALATINA – Dopo 4′ di recupero, Frascaro manda tutti sotto la doccia. Dopo la sosta pasquale, la Sudest Locorotondo affronterà il 12 aprile il match più importante dellastagione al Viale Olimpia. Contro la Pro Italia Galatina potrebbe materializzarsi, seppur non matematicamente, la salvezza. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti gli addetti ai lavori buone festività pasquali!

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Sanna, De Palma, De Florio, Battista (35′ st Caforio), Danieli Vaz, Rossi, Recchia (11′ st De Stradis), Manzella (12′ st Abrescia). A disp.: Di Canio, Carbone, Miraglia, Bello. All.: Giuseppe Passariello

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Cofano, Fiume, Rotolo, Chimenti, Camassa, De Palma, Beltrame (26′ st Catalano), Fumarola (40′ pt Mignone), Salvati, Longo (44′ st Pastano), Faliero. A disp.: Donatelli, Soleti, Pinto, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio (squalificato)

ARBITRO: Frascaro di Firenze coadiuvato da Filannino di Barletta e Mastria di Brindisi
NOTE:
giornata primaverile, campo di gioco in terra battuta. Spettatori: 100 circa (ingresso ospiti vietato). Ammoniti: Manzella (HT), Battista (HT), Sanna (HT); Salvati (SL), Mignone (SL), Fiume (SL). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Real Alberobello – Real San Giorgio 1-3

Il Real San Giorgio batte l’Alberobello in casa sua 3 a 1, colleziona la seconda vittoria consecutiva (mai successo in questo campionato) e conquista la seconda vittoria esterna del torneo.

Cronaca
1° Tempo: incontro equilibrato. Il goal di Galeano, a metà tempo, ha rotto il ghiaccio ravvivando la gara e innervosendo i padroni di casa-
19° Tiro di Musli dai 18 metri e palla di poco fuori;
27° Lancio per Jallow che spizzica di testa per Galeano che, dal vertice alto dell’area di rigore alla sinistra del portiere, calcia al volo insaccando la sfera sotto l’incrocio: Alberobello 0 San Giorgio 1;
40° Punizione di Musli, dal limite dell’area, e palla di poco alta sulla traversa;
42° Ripartenza immediata dei gialloverdi, palla in corridoio per Daddato che, solo davanti a Turco, calcia a colpo sicuro colpendo il palo.

2° Tempo: il nervosismo entra in campo insieme ai padroni di casa che si complicano la vita e la partita, 3 espulsi per doppia ammonizione sono troppe per una squadra che ha necessità di fare punti per salvarsi. Il San Giorgio guarda, ne approfitta a metà e rischia qualcosa di troppo.
1° Lancio lungo per Daddato che tira prontamente e Turco respinge;
12° Bello scambio al limite dell’area Galeano, Pignatale, passaggio filtrante in area per Jallow che si vede deviare il tiro all’ultimo istante;
19° Azione manovrata dei gialloblu, Catapano mette al centro, Jallow appoggia al centro dell’area per Pignatale che batte Ventrella con un preciso diagonale: Alberobello 0 San Giorgio 2;
22° Punizione di Agostino e respinta di Turco sui piedi di Izzo che spazza;
23° Incursione in area di un attaccante barese, Rabindo nel contrastarlo lo mette giù e l’arbitro decreta il rigore (apparso dubbio). Sul dischetto Daddato accorcia le distanze: Alberobello 1 San Giorgio 2;
28° Azione di contropiede del San Giorgio, palla per De Comite che entra in area salta un avversario e mette la palla a giro sul secondo palo: Alberobello 1 San Giorgio 3;
36° Punizione dai 20 metri di Daddato, respinta corta di Turco, la difesa non riesce a liberare e Marco calcia in rete da pochi passi: Alberobello 2 San Giorgio 3.

Fondamentali i tre punti conquistati contro una diretta concorrente, erano l’obiettivo della vigilia. Paradossalmente il San Giorgio ha giocato meglio quando in parità numerica che non in superiorità. Gli errori di impostazione sono stati molteplici e i disimpegni in alcune occasioni hanno lasciato a desiderare. Si sarebbe potuto fare meglio in 11 contro 9 (e successivamente contro 8) soprattutto nell’espressione di gioco. Dal 2 a 0 in poi la squadra, di Mr Gidiuli, è sembrata timorosa di poter vincere, ha lasciato troppa iniziativa all’Alberobello che ha spinto alla ricerca del pareggio. La situazione di classifica attuale, con i risultati degli altri campi, sorride al Real San Giorgio: ha superato il Laterza (2 punti sopra) e distanziato di 4 punti l’Alberobello nonchè di 7 il Carovigno (che ha una partita in meno) se il campionato finisse oggi il Real San Giorgio sarebbe salvo senza giocare i Play-Out.

Tabellino
Real Alberobello: Ventrella, Pagnelli, Recchia (16°2°T Barbaro), Agostino 41°2°T Diddio), Rotondi (40°2°T Stanisci), Pascullo, Daddato, Panzarea, Marco, Musli, Terrafino. A disp. Orlandino, Svezia, Cosenza, Santoro. All. Palmisano.
Real San Giorgio: Turco, Collocolo, Izzo, Troccoli, Rabindo, Alfeo,  Catapano 19°2°T De Comite), Pignatale, Jallow (25°2°T Basile), Nazaro (42°2°T D’Ippolito), Galeano. A disp. Campilongo, Ceci, Masi, Bellini. All. Gidiuli.

Marcatori: Galeano 27°1°T (RS), Pignatale 19°2°T (RS), Daddato 23°2°T (RA); De Comite 28°2°T (RS), Marco 36°2°T (RA).

Ammoniti: Turco (RS), Izzo (RS), Rabindo (RS), Recchia (RA), Daddato (RA), Panzarea (RA), Musli (RA), Stanisci (RA).

Espulsi: per doppia ammonizione Panzarea (RA), Musli (RA) e Stanisci (RA), Jallow (RS) (dalla panchina).

Arbitro: Carrer (Barletta) assistenti Vitobello (Barletta) e Strippoli (Barletta).

Fonte: Real San Giorgio.

GS Troia – Nuova Spinazzola 4-4
Il cuore gialloverde non basta

stemma G.S. TroiaAl Comunale di Troia i gialloverdi ricevono la terza forza del Campionato privi del lungo degente Marino e dello squalificato De Lorenzis. La partita, complice il ritorno dell’ora legale, inizia alle ore 16:00, con il campo di gioco in perfette condizioni e un clima gradevole che accompagnerà tutti i 90 minuti.  Mister Borrelli sceglie un consolidato 4-3-3 con Festa tra i pali, difesa che da destra a sinistra si schiera con Cericola, Aquilino (Capitano), Salandra, Piscitelli, a centrocampo agiscono come mezzala Cupo e Resce e playmaker basso davanti alla difesa Murani; in attacco, ai fianchi di Capuano punta centrale, ci sono Pircalabescu a destra e Ciccarelli a sinistra. A disposizione in panchina Graziano, Scarpino, Terlingo, Martino, Hamdani, Pircalabescu Cosmin, Laganara.

Pronti via e dopo 50 secondi un centrocampista avversario trova il tiro della domenica insaccando all’incrocio dei pali un bolide da 30 metri. Avvio shock per i ragazzi troiani che però non si scompongono e trovano il pareggio un minuto dopo con un altrettanto favoloso tiro dal limite dell’area di Cupo che ristabilisce la parità. Tra il decimo e il quindicesimo del secondo tempo però solo due fortuiti infortuni della difesa troiana permettono allo Spinazzola di ottenere un doppio vantaggio portandosi sull’ 1-3. Colpo che avrebbe abbattuto chiunque ma non il Troia. La partita diventa intensissima, il Troia gioca bene e ribatte colpo su colpo ai contropiedi della squadra barese, con un gioco fluido e di prima, segno che il lavoro svolto da Settembre fino ad adesso da i suoi frutti. La difesa regge alla grande ( la coppia centrale Salandra – Aquilino dopo i 3 gol iniziali hanno reagito giocando per i restanti 75 minuti una partita sontuosa) e il primo tempo termina con il risultato di 1-3 in favore degli ospiti.

Nel secondo tempo i ragazzi gialloverdi hanno gli occhi della tigre, incoraggiati e spronati nell’intervallo da mister Borrelli. Entra Laganara al posto di un positivo Resce, la squadra alza il baricentro e lo Spinazzola non esce più dalla sua area di rigore. Passano 5 minuti e segna un favoloso gol al volo di prima Ciccarelli su azione d’angolo. Sugli spalti ora ci credono tutti e (finalmente) iniziano ad incitare la squadra. Intanto Piscitelli non ce la fa ed entra Martino al suo posto con il conseguente spostamento di Cericola (anche lui stoico oggi, preciso e pulito nelle chiusure) sul versante sinistro della difesa. Il Troia continua ad attaccare e chiude lo Spinazzola nei suoi 30 metri, la manovra gialloverde è fantastica, pressing difensivo e gioco a un tocco del centrocampo con Capuano poi bravissimo nel gioco di sponda che favorisce gli inserimenti di Ciccarelli e Pircalabescu (35 anni in due) che sono gli autentici crack della partita di oggi. Proprio su un calcio d’angolo procurato dallo scatenato Catalin arriva il rigore in favore del Troia. Munari freddissimo e impeccabile lo realizza. E’ il 3 a 3. Il Troia spinto dall’entusiasmo prova a dare il colpo finale ad uno Spinazzola ormai alle corde, ma l’arbitro espelle Laganara per proteste quantomeno dubbie (e  dicendo dubbie si usa un eufemismo). A questo punto Mister Borrelli ridisegna la squadra, fuori Ciccarelli e dentro Terlingo, che si posiziona come vertice basso del centrocampo con ai suoi lati Salandra e Munari, Cupo spostato centrale difensivo, con Capuano e Pircalabescu a battagliare in avanti per una rimonta che avrebbe dell’incredibile. E al 29’ l’incredibile si avvera, giro palla da manuale difensivo dei gialloverdi dopo una palla recuperata grazie al pressing dei centrocampisti, palla che velocemente passa da destra a sinistra e lancio al bacio di Munari per Catalin che rapidissimo supera il difensore avversario e fredda il portiere con un pallonetto. 4-3. E’ l’apoteosi.

Manca un quarto d’ora e il Troia pur in inferiorità numerica gestisce bene l’incontro; a cinque minuti dal termine su un calcio d’angolo avversario si accende una rissa causata dai giocatori dello Spinazzola il gioco si interrompe per 2 minuti, l’arbitro allontana dal terreno di gioco il numero 3 dello Spinazzola e successivamente decreta 6 minuti di recupero. Al 94’ vi è un contrasto che avviene due metri fuori dall’area tra un difensore del Troia e l’attaccante dello Spinazzola, l’arbitro decreta un assurdo rigore, completando dopo l’espulsione di Laganara una fantastica frittata. E’ il 4-4 definitivo.

Pareggio che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi. Un plauso va a loro e al pubblico troiano del secondo tempo che ha incitato (come dovrebbe fare sempre) la squadra. Purtroppo come spesso accade quest’anno gli episodi ci condannano (e per episodi si intendono troppo di frequente le decisioni arbitrali).

Poteva essere un Italia – Germania come quella dell’Azteca del 1970.. ma li si giocava 11 contro 11 e non 10 contro 12.

 

Giuseppe Casoli.

Marcatori Eccellenza: poche reti e a secco i migliori

Soltanto 10 le reti realizzate nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco i migliori marcatori del torneo, gli unici a fare un passo in avanti sono: Vicentin del Nardò che raggiunge quota 11 reti segnate, Di Rito e Villa della capolista Virtus Francavilla. Entrambi salgono a quota 9 reti.
Sesta marcatura per Loseto dell’Ostuni. Salgono a quota 4 Fumai dell’Atletico Mola e Palmisano del Nardò. Terza rete in campionato per Masi del Galatina, Sallustio della Libertas Molfetta e Tenzone dell’Atletico Mola.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

19 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
11 reti: Cesareo (Libertas Molfetta) e Vicentin (Nardò)
10 reti: Marino e Tedesco (Casarano) e Terrone (Bitonto)
9 reti: Di Rito, Montaldi e Villa (Virtus Francavilla) e Rana (Nardò)
8 reti: Colucci (Castellaneta), Radicchio (Sporting Altamura) e Schirone (Atletico Mola)

Alessandro Polichetti

Gravina, pari “eccellente” contro l’Unione Bisceglie

Tifosi sugli spalti

I gialloblu impattano 0-0 contro gli azzurri biscegliesi e allungano in vetta sul Corato

BISCEGLIE– È un pareggio che profuma di vittoria quello che la FBC Gravina porta via dal “Di Liddo” di Bisceglie. Nella undicesima giornata di ritorno infatti, i gialloblu superando le insidie di questa gara, ottiengono un punto che le permette di allungare in classifica in virtù del ko mattutino del Corato a Bitritto.

La chiusura al pubblico dello storico impianto biscegliese non scoraggia i sostenitori gialloblu, che scrivendo una nuova pagina romantica del tifo, si assiepano sulle terrazze dei palazzi adiacenti al campo di gioco. Un evento più unico che raro che dimostra, qualora che ne fosse bisogno, per l’ennesima volta, il sentimento e il calore di questa incredibile tifoseria. Ma veniamo al match.

Loseto conferma Sisalli dal 1′ a supporto del tandem d’attacco composto da Scaringella e Albano con Cardano che giostra sull’out di destra nella difesa a 4 guidata dal duo Chessa– Baldassarre. Dopo la consueta fase di studio, i gialloblu si rendono pericolosi al 22′ con Albano che, approfittando di un’incomprensione tra Ciardi e Delfino, spara a lato da posizione defilata. La reazione ospita arriva 2′ dopo con Grammatica che esalta i riflessi di Cilumbriello. Al 30′ il Gravina confeziona la più limpida palla gol della prima frazione con Sisalli che, ben servito da Albano, apre troppo il suo sinistro che si spegne così di poco a lato. La prima frazione si chiude con il rosso a G.Monopoli per doppia ammonizione. Il secondo tempo si apre con una ghiotta occasione da gol per l’U.C. con De Lorenzo che da buona posizione non trova lo specchio della porta. Sisalli tre giri di lancette dopo ha sul piede la palla del vantaggio ma Delfino con un intervento strepitoso salva la sua squadra mettendo in corner. Il forcing del Gravina continua ed al 63′ Albano colpisce la traversa di testa sul perfetto cross dalla destra di Grittani. I minuti scorrono con il Gravina che continua a fare la partita, tenendo il pallino del gioco. I cambi operati dai due tecnici non modificano il copione tattico del match che scivola via fino al minuto 51 quando Grittani potrebbe regalare il bottino pieno ai suoi compagni ma trova ancora un superlativo Delfino a dirgli di no.

Pareggio positivo per la FBC che porta così a 5 il margine di vantaggio sul Corato secondo. Ora testa alla gara di mercoledì contro il Monte Sant’Angelo. Partita da vincere assolutamente per allungare ancora sulle inseguitrici prima della sosta per le festività pasquali.

Giosafat Loviglio

San Marco – Omnia Bitonto 4-2
doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Esultanza del San Marco

L’ASD San Marco stende l’Omnia Bitonto di Anaclerio: doppio Gravinese, Guerriero e Gualano

Finisce 4 a 2 grazie alla doppietta di Elia Gravinese, al gol di Giuseppe Guerriero e alla perla su punizione di Capitan Gualano

L’inizio della Quaresima sorride all’ASD San Marco, che al Tonino Parisi serve il poker e batte l’Omnia Bitonto grazie a un superlativo Elia Gravinese (doppietta per lui), al nono centro in campionato di Guerriero e alla perla di Capitan Gualano su calcio di punizione.

LA CRONACA. Dopo una prima fase di studio, in cui gli ospiti del neo arrivato Anaclerio mostravano muscoli e coraggio da vendere, gli uomini di mister Iannacone pian piano salivano in cattedra costringendo gli avversari ad abbassarsi e a tirare i remi in barca. A mettere in crisi la difesa della quarta forza del campionato, la vivacità di Nardella e Gravinese, ma soprattutto le giocate di Villani e Guerriero, abili a creare in più di un’occasione la superiorità numerica in mezzo al campo.

Più di 40 minuti maschi fino alla giocata dell’ex calciatore del Foggia, bravo a proteggere palla, a eludere con una finta l’intervento del terzino sinistro barese e a confezionare un perfetto cross dalla destra per l’incornata vincente di Elia Gravinese. Nemmeno il tempo di festeggiare che sugli sviluppi di un calcio piazzato, gli ospiti raggiungevano il pari con una traiettoria beffarda che s’insaccava sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Coppola.

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa partivano con il piglio giusto e dopo pochi minuti si riportavano in vantaggio ancora una volta con il bomber di Manfredonia, che capitalizzava al massimo una respinta dell’estremo difensore ospite e correva sotto la curva Nord ad abbracciare i tifosi della Brigata Lamis.

L’Omnia Bitonto spariva dal campo e alzava bandiera bianca, ma il cinico Guerriero metteva al sicuro i tre punti con un preciso destro ad incrociare. Sulle ali dell’entusiasmo e sospinto da un caloroso pubblico, la compagine del presidente Martino serviva il poker con una prodezza di capitan Gualano su una punizione da 35 metri, ciliegina sulla torta di una domenica indimenticabile per il calcio sammarchese.

A pochi secondi dal triplice fischio finale arrivava la fantastica rete del numero 5 dell’Omnia, al quale il pubblico tributava un meritatissimo e lungo applauso. Così mister Iannacone a fine gara: “Non ho più parole per descrivere questo gruppo, sempre sul pezzo e mai domo. Queste vittorie, importanti, sono frutto dei tanti sacrifici che facciamo in settimana, nonostante gli impegni lavorativi e familiari di ciascuno di noi. Sappiamo soffrire e divertirci. E poi abbiamo un pubblico che ci segue e ci sostiene dal primo all’ultimo minuto, il nostro dodicesimo uomo in campo. Siamo una grande famiglia”

R. Rutiglianese – Canosa 3-3
Bel gioco e tante reti

Rutiglianese e Canosa in campo

Il Canosa pareggia a Rutigliano. Bel gioco e tante reti.

Il Canosa giunge a Rutigliano dopo aver superato una settimana critica per la morte del papà del vice presidente Nicola Mancini e per l’intervento chirurgico subito dal giovane Francesco Somma a seguito della gomitata dell’avversario del Carapelle a gioco fermo che lo terrà per lungo tempo lontano dal terreno di gioco. “Forza Ciccio” è lo striscione esposto dai canosini per augurare una pronta guarigione al giovane calciatore Somma e più volte incitato dai cori a non abbattersi nella Domenica delle Palme che ha visto le due tifoserie insieme : “Divisi dai colori ma uniti nei valori”. Nella 28a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa si è presentato in formazione largamente rimaneggiata in quanto ha dovuto fare a meno degli squalificati Dimmito e Farid e degli infortunati Somma, Quacquarelli e Cuocci accomodatosi in panchina. A Rutigliano(BA) mister Scaringella ha schierato: De Blasio tra i pali, Di Gennaro e Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani esterni, Cellamaro con la fascia di capitano, Guacci, Palmitessa e Michielli nella mediana, Sanluca e Volpe in attacco. Tre assenze di peso nella squadra di casa che ha dovuto rinunciare a Colella appiedato dal giudice sportivo ed agli infortunati Difonzo e Di Fronzo. Grande velocità nelle prime battute di gioco con frequenti capovolgimenti di fronte, inizia il Canosa con Palmitessa che batte dal limite una punizione pericolosa in pochi attimi rispondono gli avversari con Di Bari su calcio piazzato e Losacco servito da D’Addiego. Da una discesa penetrante di Palmitessa, tra i migliori in campo, arriva l’assist per Volpe che finalizza alla perfezione portando in vantaggio il Canosa. Appena venti secondi, nemmeno il tempo di gioire che gli avversari pareggiano con Pinto che riceve da Lovreglio. Gli uomini di Scaringella non si abbattono e passano nuovamente in vantaggio su calcio di punizione battuto da Palmitessa come da par suo che lascia annichilito il portiere. Prima dello scadere il Canosa ha la possibilità di segnare nuovamente ma questa volta il portiere para su Volpe ben servito da Palmitessa e mentre attendeva il meritato riposo subisce il gol della Rutiglianese ad opera di D’Addiego che insacca dal limite dell’area a conclusione di un’azione corale della squadra di mister Valentini.
Nella ripresa i padroni di casa iniziano bene passando in vantaggio ancora con Pinto, autore di una doppietta, che viene anche ammonito per essersi tolto la maglia durante l’esultanza. I rossoblu per la prima volta in svantaggio non si demoralizzano e ripartono con le scorribande dell’under Michielli sulla fascia che in più occasioni serve al centro dell’area dove non arrivano i compagni di squadra. Da un lungo lancio di Abruzzese arriva l’assist ancora per Michielli che entra in area e firma la rete del pareggio. Da registrare una gomitata del centrocampista Di Bari che colpisce al volto l’under Federico Volpe, punita con un giallo dall’arbitro e l’espulsione del difensore Romanazzi al 29’ già ammonito in precedenza. Negli ultimi minuti di gara la Rutiglianese colpisce la traversa su un calcio di punizione battuto da Di Bari prima del triplice fischio dell’arbitro che chiude la gara tra gli applausi delle tifoserie in un clima di festa anche fuori dallo stadio con lo scambio di auguri immortalati dai selfie per i social network. Una bella partita vivace e ricca di emozioni che si è conclusa con un pareggio di buon auspicio per il finale di stagione per ambedue le squadre in prossima dell’ultima sosta del campionato per le festività pasquali. Al rientro, il Canosa affronterà allo Stadio Comunale “S. Sabino” il Barium al penultimo posto in classifica mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Corato che ha rimediato una sonora sconfitta contro il Bitritto nella partita giocata in mattinata. Bartolo Carbone

R. Rutiglianese: Carulli, Carducci(dal 65’ Liso), Romanazzi, D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco(dal 51’ Altamura), Di Bari, Pinto, Lovreglio(dal 59’ Ferro),Rubino. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Valenzano, Lisi. Allenatore :Michele Valentini.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Di Gennaro, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Lamanna),Guacci, Sanluca(dall’88’Di Rienzo), Palmitessa, Volpe. A disposizione: Conte, Cuocci Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Angelo Tomasi della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Danilo Galia della Sezione di Foggia.
Reti:11’Volpe,11’Pinto,14’Palmitessa,45’D’Addiego,51’Pinto,62’Michielli
Ammoniti: Abruzzese, Romanazzi, Zitoli, Pinto,Gentile, Sibillano, Di Bari
Espulso: Romanazzi

Per l’ASD Bitetto sconfitta a Torremaggiore

L’ASD Bitetto è stata sconfitta 2-1 domenica 29 marzo nella trasferta foggiana a Torremaggiore contro le Tre Torri…

L’ASD Bitetto è stata sconfitta 2-1 domenica 29 marzo nella trasferta foggiana a Torremaggiore contro le Tre Torri.

Una sconfitta che però non pregiudica il cammino verso la salvezza, visto che la squadra bitettese resta a 25 punti, anche se a soli +2 dalla “calda” zona PlayOut, ma con una gara in meno, quando mancano 8 gare al termine del Campionato di Prima Categoria 2014/15.

Prossimo turno domenica 12 aprile 2015 (domenica 5 è la Domenica di Pasqua e non si gioca) alle ore 16:00 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro il Margherita T., ultimo in classifica, in una sfida assolutamente da vincere.

Il punto sulla Prima categoria

Continuano a vincere Audace Cerignola e Asd San Marco.

La ventiseiesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha fornito ulteriori certezze.
Le due battistrada di questo torneo, continuano a vincere e a fare la voce grossa. La capolista Audace Cerignola, vince per 2 a 0 a Bitetto nella gara mattutina contro la Sibillano Bari. Gli ofantini si portano a quota 71 e mantengono il +7 sul San Marco. Gli stessi garganici, vincono una gara fondamentale tra le mura amiche del “Tonino Parisi” contro l’Omnia Bitonto. Un 4 a 2 che non ammette repliche in uno scontro diretto d’alta classifica. San Marco a quota 64, mentre al terzo posto, arriva a quota 54 il Reali Siti Stornarella. Biancoazzurri vincenti nel match casalingo contro la Virtus Molfetta, 2 a 1 il risultato. Detto dell’Omnia Bitonto, sconfitta a San Marco in Lamis, la zona playoff si ferma qui. Con i bitontini a quota 45, a -9 dallo Stornarella. L’Atletico Stornara vince per 3 a 1 sul campo del fanalino di coda Margherita Terme, consolidando il quinto posto con 37 punti. Vittoriosa anche la Polisportiva Sammarco che grazie ad un autogol vince per 1 a 0 in casa del pericolante Rocchetta Sant’Antonio. Sesto posto per i garganici a quota 35. Importante vittoria dell’Audace Barletta che batte e supera in classifica lo Sporting Daunia, vincendo in casa e in rimonta per 4 a 2. Nella zona bassa, importanti vittorie del Tre Torri Torremaggiore che vincendo per 2 a 1 in casa col Bitetto, esce momentaneamente dalla zona playout e del Minervino che batte la Nuova Andria per 3 a 2. Importante il balzo dei minervinesi che agganciano il Rocchetta Sant’Antonio a quota 23 al quintultimo posto e superano gli Ultrattivi Altamura. La zona playout è sempre più infiammata e dopo la sosta pasquale, ci saranno 8 giornate no stop che riveleranno le squadre che si giocheranno la permanenza in Prima, attraverso i playout.

Alessandro Polichetti

Bitonto-Casarano, festival dell’assurdo.Virtus quasi campione

Partita non disputata al “Degli Ulivi” per via di una multa non pagata. Nardò vince a Vieste e ritarda di una giornata la possibile festa della Virtus Francavilla Calcio.

Sospendere una partita nel 2015 per una multa non pagata sembra quasi un paradosso. E’ quanto successo a Bitonto in occasione della sfida tra i neroverdi ed il Casarano. La squadra barese rischia ora il tre a zero a tavolino. La Virtus Francavilla Calcio vince contro l’Ascoli Satriano (2-0) ma la contemporanea vittoria del Nardò a Vieste (0-2) non permette i festeggiamenti agli imperiali che ora avranno il match point decisivo ad Ostuni il 12 Aprile. Vieste dice ormai addio ai playoff. Dicono addio ai playoff anche il Trani (0-0 in casa contro l’Altamura) ed il Mola vittorioso (2-0) contro il Castellaneta. Vittoria importante in coda per il Galatina (2-1)contro l’Ostuni, in attesa del recupero di Giovedì contro l’Ascoli. Pareggia l’Hellas Taranto in casa (0-0) contro la Sudest, vince il Molfetta (1-0) contro il Novoli.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Carapelle – Liberty Palo 2-0

Terza vittoria consecutiva e quarto posto per il Carapelle. 2-0 al Palo e play off più vicini per i rossoblu.

Terza vittoria consecutiva per il Carapelle che al comunale di Ordona supera 2-0 la Liberty Palo, grazie alle reti di Michele Ciccone su calcio di punizione, e di Roberto Lasalandra di testa. Una vittoria che proietta i rossoblu in quarta posizione a cinque lunghezze dalla zona play off. Soddisfazione a fine gara per i ragazzi di
Mr. Ricucci, che sembrano aver ritrovato lo smalto di metà stagione.

Ora dopo la sosta pasquale la difficile trasferta in casa della capolista Gravina, una gara in cui servirebbe far risultato per coltivare il sogno di agganciare la zona play off, un obiettivo che fino a qualche settimana fa sembrava ormai sfumato, ma che nelle ultime tre gare e’ tornato possibile, tutto dipenderà dalle prossime gare in cui i rossoblu dovranno comunque far risultato sperando di recuperare ulteriore terreno dalla zona promozione.

Luca Caporale

Unione Calcio – Gravina 0-0

Unione Calcio e Gravina a centrocampo

Unione Calcio, contro il Gravina termina 0-0  

In un “Di Liddo” a porte chiuse, gli azzurri non vanno oltre il pari a reti bianche contro la capolista, rosicchiando un punto al Corato secondo in graduatoria.
Biscegliesi in dieci dal 44′ del primo tempo.
Termina con un pari a reti bianche il big match della ventottesima giornata di campionato tra Unione Calcio e Gravina.
Tra gli azzurri rientrano Delfino e Bufi, mentre sono out gli squalificati Angelo Monopoli e Malerba.
Il primo squillo della gara è di marca biscegliese, un colpo di testa di Antonio Monopoli sugli sviluppi di un calcio franco battuto da Moreo che non crea problemi a Cilumbriello.
Al 21′ ci prova De Lorenzo, ma la sua incornata risulta fuori misura. Qualche secondo più tardi Albano non castiga per poco un malinteso tra Delfino e la retroguardia azzurra, mentre al 25′ è necessario un super intervento di Cilumbriello per negare la gioia del gol a Grammatica.
I gialloblu gravinesi rispondono alla mezz’ora con un diagonale velenoso di Sisalli che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo azzurro. Al 37′, invece, De Lorenzo suggerisce per Di Pinto, il cui destro dalla distanza ravvicinata termina oltre la traversa. Allo scadere gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica per via del doppio giallo rimediato da Gabriele Monopoli.
Secondo tempo subito vivo: al 3′ Ciardi, su calcio piazzato, pesca in area De Lorenzo che stoppa di petto e gira al volo con il mancino, conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Cilumbriello.
Al 6′ arriva la risposta del Gravina con Sisalli, il cui destro a colpo sicuro trova la pronta deviazione di Delfino. La gara resta equilibrata nonostante l’inferiorità numerica degli azzurri, ma Mister Di Corato, all’ 8′, è costretto a rinunciare al centrocampista D’Angelo che accusa un fastidio muscolare, al suo posto entra Abruzzese.
Al 12′ occasionissima per la compagine biscegliese: Papagno serve Di Pinto dalla sinistra ma l’attaccante barlettano impatta male la sfera, mandando alto da buona posizione.
Al 19′ il Gravina colpisce la traversa con Albano, la cui incornata su cross dalla destra di Grittani s’infrange sul montante alto. Pochi minuti più tardi il match perde un altro protagonista, vale a dire Amedeo Di Pinto, costretto a cedere il posto a Pasculli per via di guaio muscolare.
La gara procede senza grandi occasioni ma, nell’ultimo dei sei minuti di recupero, Delfino si rende protagonista di un ottimo intervento su Grittani, salvando il risultato.
In virtù della sconfitta del Corato ad opera del Bitritto, gli azzurri recuperano un punto sui neroverdi, portandosi a -1 dalla seconda piazza. Resta, invece, invariato il distacco dal Gravina, a quota 67 punti, contrapposti ai 61 incamerati dagli azzurri.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ant. Monopoli (12′ st Di Pierro), Ciardi, G. Monopoli, D’Angelo (8′ st Abruzzese), Moreo, De Lorenzo, Grammatica, Di Pinto (25′ st Pasculli). All. Di Corato. A disp: Napoletano, Rizzi, Mascoli, Ferrucci.

Gravina: Cilumbriello, Cardano, Lasalandra (16′ st Rizzi), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani, Gernone, Albano, Sisalli (26′ st Gilfone, 40′ st Indrago), Scaringella. All. Loseto. A disp: Fineo, Agostinacchio, Franco, Ieva.

Arbitro: Lillo (Brindisi)
Ammoniti: Antonio Monopoli, Gabriele Monopoli, Silvestri
Espulsi: Gabriele Monopoli (44′ pt per doppia ammonizione)

Valentina Sinigaglia   

Atletico Vieste – Nardò 0-2
Il Nardò ci caccia dai play-off

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste resiste solo un tempo all’attacco più prolifico del campionato, ma al triplice fischio lascia l’intera posta in palio al Nardò che con questo successo chiude la questione play-off (anche se la matematica dice che serve ancora un punto da conquistare nelle prossime due partite). Le reti di Vicentin e Palmisano giunte nella ripresa suggellano una gara che ha dimostrato quanto gli ospiti meritino la seconda posizione in classifica alle spalle della Virtus Francavilla, ormai lanciata verso la vittoria finale.

Massimo Olivieri doveva, anche questa domenica, sopperire alle tante assenze per infortunio (De Carlo, Cesar, Ricucci con Tedesco al rientro dopo un lungo stop) e quella del poliedrico Silvestri per squalifica, piazzando Mandorino esterno basso di sinistra, lui che ha sempre giocato difensore centrale. E se non bastavano i problemi che già aveva, al decimo Paolo Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi del problema al ginocchio che lo ha tenuto fermo per qualche domenica.

Partiva forte il Nardò che costruiva due buone occasioni nei primi minuti di gioco: al quarto Palazzo crossava da destra ma Vicentin e Rana non trovavano il guizzo giusto per deviare in rete; al sesto, invece, una bella azione in verticale nata dal rinvio del portiere Caroppo, prolungata dalla sponda di testa di Rana, consentiva a Vicentin di colpire in diagonale appena dentro l’area, mancando l’incrocio lontano di pochi centimetri. L’unico vero sussulto viestano giungeva al 37mo quando Lombardi riceveva un lancio dalla sinistra ma il suo tiro a volo non centrava lo specchio della porta.

Dopo la pausa di metà gara i salentini si presentavano con un colpo di testa di Vicentin ben parato da Tucci. Sul prosieguo dell’azione, discesa di Rana sulla destra, cross rasoterra che attraversava l’intero specchio della porta prima di essere deviato in rete da Vicentin. Era il gol che sbloccava il risultato.
All’undicesimo, l’intervento in ritardo di Lombardi su Gigante veniva sanzionato con il cartellino rosso dal sig. Acampora di Ercolano. Sotto di un gol ed in inferiorità numerica, l’Atletico Vieste si aggrappava all’orgoglio per cercare di raddrizzare una partita sempre più in salita. Rocco Augelli, Quaresimale, Triggiani e Salerno (subentrato alla mezz’ora) non riuscivano a mettere in difficoltà la squadra avversaria, mai sconfitta in trasferta. Dalla parte opposta, Camasta, Sollitto, Mandorino e Rubino (il migliore dei suoi) riuscivano a placare le sfuriate dei salentini, ma nulla potevano al 37mo quando giungeva la rete del definitivo 0-2: Vicentin da sinistra serviva centralmente Corvino (da poco entrato in sostituzione di Palazzo) che apriva per Palmisano (in campo da un quarto d’ora al posto di Rana) bravo a superare Tucci con un preciso diagonale rasoterra. La gara si concludeva con un tiro a volo di Montinaro finito di poco alto.

Il Nardò lasciava il “Riccardo Spina” tra gli applausi del pubblico viestano e della cinquantina di propri tifosi autorizzati ad assistere alla gara, avendo meritato il successo e l’accesso ai play-off nazionali, ora che è ad un solo punto dalla certezza di non dover disputare quelli regionali. L’Atletico scende al quarto gradino della classifica, superato per un punto dalla Vigor Trani Calcio (pari casalingo con lo Sporting Altamura) e viene raggiunto dal Casarano, prossimo avversario nell’ultima trasferta stagionale, tra due domeniche (dopo la pausa pasquale). Non avendo più obiettivi da raggiungere, i viestani cercheranno di chiudere col sorriso questa stagione, comunque andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P. (12pt Triggiani), Rubino (43st Tedesco), Mandorino, Sollitto, Camasta, Augelli R., Balzano, Lombardi, Colella, Quaresimale (30st Salerno). A disposizione Innangi, Pafundi, Chionchio, Monacis. Allenatore Massimo Olivieri

Nardò: Caroppo, Starita, De Giorgi, Fiorentino, Anglani, Montrone, Montinaro (44st Caporale), Gigante, Vicentin, Palazzo (35st Corvino), Rana (21st Palmisano). A disposizione Picco, Margagliotti, Mazzeo, Papi. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Antonio Acampora della sezione di Ercolano, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Carlo Casalino di Bari
Reti: 5st Vicentin, 37st Palmisano
Ammoniti: Colella, Mandorino, Balzano (V), De Giorgi, Rana (N)
Espulso Lombardi (V) all’11st per intervento falloso

Sandro Siena

Omnia Bitonto ko a San Marco. Finisce 4-2

Gli undici scesi in campo

Un buon primo tempo non basta ai bitontini, che nella ripresa pagano un brutto blackout iniziale

Esce sconfitta nel big-match della 26ì giornata del Campionato di Prima Categoria l’Omnia Bitonto, che cede per 4-2 dal “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis contro il San Marco secondo in classifica.

Uno stop troppo severo per i bitontini per quanto visto in campo, ma vengono pagate a caso prezzo alcune distrazioni difensive, specie ad inizio ripresa, che sono costate le due reti che praticamente hanno compromesso il match. Meriti però al San Marco, squadra solida, quadrata, brava ad approfittare degli omaggi e cinica nel far male quando serviva, dimostrando di meritare la seconda piazza in classifica.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare al lungodegente Vastano e a Tenzone, fermato da un problema muscolare. Spazio dunque dal 1′ per Gigi Anaclerio. Nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci in porta; Rubini – Faccitondo – Pazienza – Semerano in difesa; capitan De Santis e Milella davanti alla difesa, sulla trequarti Seccia – Anaclerio – Rizzi, unica punta Petruzzella.

Buon inizio dell’Omnia Bitonto, che dimostra dai primi minuti di voler prendere il possesso del pallino del gioco, senza alcun timore dell’avversario. Ci prova Milella con una punizione alta sopra la traversa, risponde il San Marco col tocco sottomisura di Iannacone al lato, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Al 19′ clamorosa occasione per Petruzzella, bravo ad intercettare un corto retropassaggio difensivo dei padroni di casa, a saltare Coppola ma spreca attardandosi troppo nella conclusione.

L’Omnia Bitonto c’è e gioca con personalità. La conclusione di De Santis, ben angolata e assai pericolosa, trova la provvidenziale deviazione di un difensore garganico, che di testa salva in angolo. Ci prova anche Anaclerio dal limite ma non inquadra lo specchio.

Nel momento in cui sembra nell’aria il gol bitontino, ecco arrivare il vantaggio del San Marco. Cross da destra di Nardella, in area stacco di testa di Gravinese, lasciato solissimo e indisturbato, e inzuccata vincente per la rete dell’1-0 al 42′.

Immediata però è la reazione dell’Omnia Bitonto, che nel giro di due minuti agguanta il pari. Merito dell’invenzione di De Santis: punizione dai 25 metri, defilato sulla sinistra, e palla sotto l’incrocio dei pali opposto. Grandissima soluzione balistica e 1-1, risultato con il quale le squadre vanno al riposo. Un pari che va stretto all’Omnia Bitonto, brava a riagguantare subito l’equilibrio, ma che avrebbe meritato decisamente di più da una prima frazione di gioco giocata controllando il match e rendendosi più pericolosa.

Nella ripresa però parte forte il San Marco, che mette alle corde i bitontini. Vitucci è reattivo su Nardella ma al 50′ arriva il nuovo vantaggio sammarchese. Errore in uscita difensiva della retroguardia omniana, Guerriero dal limite trova ancora la risposta di Vitucci, ma sulla ribattuta si avventa Gravinese che trova la sua doppietta personale ed il 2-1.

Anche stavolta l’Omnia Bitonto prova una immediata reazione senza però trovare il secondo pareggio: iniziativa di Rizzi sulla destra, cross al centro, si inserisce Seccia che da buona posizione conclude alto sopra la traversa.

La difesa bitontina però è in totale blackout: minuto 53′, ancora un cross dalla destra di Nardella, la palla attraversa tutta l’area di rigore, diagonale di Guerriero e rete del 3-1.

Uno – due devastante per un’Omnia Bitonto svagata in difesa. Mister Tullo prova a cambiare qualcosa, inserendo Verriello per Rizzi. Al 71′ spizzata di Anaclerio per Petruzzella, che non inquadra lo specchio. Occasione importante sciupata e che avrebbe potuto riaprire il match. Entrano anche De Giosa e Catucci per Rubini e Anaclerio.

L’Omnia Bitonto prova a spingere ma lo fa con confusione e poca incisività. E all’85’ arriva addirittura il poker, con una punizione di Gualano dai 30 metri, che sorprende e batte Vitucci e tutta la difesa bitontina, convinta della battuta di seconda, data la segnalazione col braccio alzato dell’arbitro. 4-1.

Il passivo è troppo severo e punisce oltremisura l’Omnia Bitonto. Vitucci salva sulla punizione di Villani ed evita guai ulteriori. In pieno recupero arriva però il gol che attenua il risultato, rendendolo un po’ più meno amaro. A siglarlo è Pazienza, che con una botta dalla trequarti, coglie la traversa con la palla che poi sbatte al di là della linea di porta. È il 4-2, risultato finale di una partita a due volti: un primo tempo omniano ed un pari ingiusto, un secondo tempo tutto di targa celeste-granata..

La sconfitta crea grattacapi ora in classifica. L’Omnia Bitonto è sempre quarta, ferma a 45 punti, ma scivola a -9 dalla Reali Siti Stornarella terza (54 punti). Un divario preoccupante perché per disputare i playoff l’Omnia Bitonto deve ridurre a massimo 6 punti il divario dalla terza posizione. Urge dunque ora recuperare lunghezze, a partire dal prossimo impegno: dopo la sosta pasquale, domenica 12 aprile a Palese arriva il Tre Torri Calcio.

Nicolangelo Biscardi

Bitonto-Casarano, 0-3 a tavolino. Partita non giocata per 500 euro di ammenda non pagati

Si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde

Ma l’US Bitonto spiega in un comunicato che «non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata»

Basta poco, 500 euro circa, per far si che la prima vera domenica di primavera si trasformi nella giornata in cui il calcio bitontino neroverde giunge forse al capolinea.
Ha del paradossale, con sfumature di ridicolo, quanto accaduto ieri pomeriggio al “Città degli Ulivi” attorno alle 16, orario d’inizio della gara fra Bitonto e Casarano. Sembrava tutto pronto, coi giocatori già in divisa e preparati a darsi battaglia in campo, quando un ritardato ingresso sul terreno di gioco delle due squadre suscitava sospetti e supposizioni fra la tifoseria bitontina. Sospetti e supposizioni che hanno trovato un mesto epilogo attorno alle 16.30, quando dallo spogliatoio riservato alla classe arbitrale dello stadio comunale è giunta la notizia che la gara non si sarebbe potuta disputare«senza che la società US Bitonto – come si legge nel comunicato stampa redatto in nottata – prima del fischio d’inizio procedesse a mostrare l’avvenuto pagamento dell’ammenda comminata nel comunicato ufficiale n. 56 del 26 febbraio 2015, o provvedesse a consegnare nelle mani del direttore di gara un assegno bancario di 525 euro ad estinzione della suddetta ammenda».

L’US Bitonto, entro il limite orario stabilito per il pagamento, era riuscita a presentare in contanti al signor Palmisano di Taranto l’intero ammontare dell’ammenda. Quest’ultimo però, ha rifiutato, come da prassi, e ha preteso che l’ammontare dell’ammenda venisse totalmente saldato tramite assegno. Il tutto quando mancavano pochi minuti alle 16, il che sta a dimostrare la difficoltà nel procurarsi un assegno in un quarto d’ora circa. Altra circostanza, tutta da chiarire nelle prossime ore, è la denuncia della società bitontina circa la mancata consegna della raccomandata riguardante l’ammenda presso l’indirizzo indicato dalla società. Sempre nel comunicato, si legge: «La scrivente società nulla sapeva in merito a questa scadenza perentoria, poiché non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata».

Vano è risultato qualsiasi tentativo di mediazione fra le parti, e il verdetto pesa come un macigno sulla stagione neroverde: 0-3 a tavolino in favore dei salentini e salvezza sempre più delicata per il Bitonto. La società fa sapere che «promuoverà reclamo avverso la mancata disputa della gara, chiedendo che non venga omologata col risultato di 0-3 a favore della ssd Casarano Calcio, ma che vi sia la ripetizione della partita, poiché, si ribadisce, non informata riguardo la scadenza perentoria dell’ammenda (peraltro, pagata con bonifico alle ore 19 del 29.03.2015)».

Fra rabbia, sconforto, incredulità e disorganizzazione, si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde.

DANILO CAPPIELLO – bitontolive

Minervino – Nuova Andria 3-2
Vittoria con contestazione

La Nuova Andria costretta alla resa contro un Minervino tonico e determinato.

Nella odierna esecuzione d’una mirabile sinfonia da parte di una formazione “d’archi”, ben assembrata da un sapiente concertatore nonchè direttore d’orchestra (mister Vito Maino) è andato in scena alla “scala” del comunale minervinese, un concerto che ha, soprattutto nella prima frazione di gara, deliziato anche i palati più “raffinati”. Del contesto, due sono stati gli elementi cassa di risonanza: da una parte la convincente performance degli “orchestrali” i quali hanno “tessuto” la “partitura” in modo quanto mai coinvolgente, dall’altro il gruppo dei sostenitori (o pseudo tali) che hanno stridentemente “stonato” (non suonando!). In sede di presentazione si auspicava che, viste le condizioni in toto favorevoli (clima primaverile, giornata di riposo della serie “A” (niente pay tv), contesa quasi decisiva per la corsa al mantenimento della categoria), l’apporto alla squadra potesse avere valenza da dodicesimo uomo in campo. Purtroppo, così non è stato. I giocatori sono stati lasciati andare quasi al loro destino e comunque allo sbaraglio. Perciò, è scontato ritenere che il merito per questa meravigliosa “conquista” sia da ascrivere quale “esclusivo” di ogni singolo giocatore nonché del loro “condottiero”. Rimarcare quanto sopra era quantomeno doveroso.
La gara, lo si sapeva, era da affrontare con un piglio deciso, massima concentrazione ed attenta determinazione affinchè si potesse addivenire al risultato sperato. L’aspettativa ha, fortunatamente, trovato riscontro nella realtà dove ogni atleta impegnato ha profuso il massimo delle energie, lottando su ogni pallone, “dandole” e “ prendendole” senza mai tirare la gamba indietro. Merito di questo atteggiamento va sicuramente ascritto a Vito Maino (la cui “mano” comincia ad intravedersi) nella speranza che l’odierno sia il primo di quei “frutti” che insieme agli addivenire contribuiscano a quantificare un bottino che garantisca la salvezza diretta.
La cronaca.
La gara già dalle prime battute appariva combattuta e vibrante con il Minervino che naturalmente “doveva” fare la partita.
Già al primo minuto Ruscino, su calcio piazzato e da buona posizione, calciava debolmente non impensierendo l’estremo ospite. Al 6’ era Stefano Conte (ottima la sua prova) che in sforbiciata non inquadrava lo “specchio” della porta. All’11’ erano gli ospiti che, con Loconte, si rendevano pericolosi su calcio piazzato ma Frondini (che sostituiva lo squalificato Amoruso) non si faceva sorprendere e mandava in angolo. Al 16’ ancora lo scatenato Conte si involava sulla sinistra, saltava il diretto avversario e, dal fondo, faceva partire un cross che pescava ai sedici metri Riccardo Forenza il quale impattava da par suo e, di collo pieno scaraventava la sfera alle spalle di Crisantemo. Grandissimo goal. Passavano cinque minuti e, al 21’, su un capovolgimento di fronte la palla giungeva all’esterno andriese Coppola che eludeva l’intervento del suo francobollatore Fabio Forenza per poi disegnare una traiettoria che non lasciava scampo all’incolpevole Frondini. Tutto da rifare. Passava un minuto ed il Minervino con Luca Loberto (superlativa anche la sua prova), saltava come birilli un paio di avversari e, dal limite, lasciava partire un fendente che portiere andriese metteva miracolosamente in angolo. Al 24’, Loberto, faceva ancora “fuori” mezza difesa avversaria e dal fondo “pennellava” per Giovanni Ruscino che da sottomisura insaccava. La gara, dopo l’inizio scoppiettante, viveva qualche minuto di stanca. Il cronometro segnava il minuto 35 quando, ancora su punizione ed ancora Loconte, impegnava seriamente Frondini che rispondeva “presente”! Al 40’ la palla buona capitava sui piedi di Conte che impegnava Crisantemo che in due tempi scongiurava il pericolo. Al 45’, ancora Loconte e sempre su punizione, calciava con maestria ma, fortunatamente per Frondini e per il Minervino, la palla sfiorava la trasversale. La prima frazione di gioco si chiudeva con quest’ultimo sussulto.
Alla ripresa delle ostilità era ancora Minervino. Al 5’ Luca Loberto saltava gli avversari che gli si paravano davanti ma, nella “foga”, eccedendo nel tentativo di voler driblare anche l’ultimo “ciuffo d’erba”, della giocata ne mortificava il risultato. Al 7’ il “ripetitivo” Conte, in uno slalom di Thoeni rimembranza, entrava in area ove veniva letteralmente abbattuto per la sacrosanta conseguente massima punizione. Sul dischetto si presentava senza timore alcuno Ruscino che, di Totti memoria, uccellava Crisantemo col più beffardo dei cucchiai! 3 a 1 e partita che sembrava aver preso la direzione “agognata”. Ma non era così. Infatti, si era al 20’, su una punizione inventatasi dal direttore di gara (discreta comunque la sua direzione), Loconte metteva nell’area affollatissima del Minervno ove, nel parapiglia che ne seguiva, l’esordiente Vincenzo Stillavato (subentrato ad un nervoso Michele Roselli) incocciava male la sfera che terminava alle spalle di Frondini. Quindi? Gara riaperta ed antichi timori che riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi. Ma oggi la gara, per come era stata preparata, sembrava già scritta ed il Minervino, in pratica, non correva più grossi rischi. Anzi, era ancora Conte che vinto uno strenuo corpo a corpo con la coppia centrale andriese, lasciava partire una parabola “a giro” che lambiva l’incrocio dei pali della porta ospite. Dopo 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro, lo stesso ne decretava la fine per la legittima gioia degli attori in campo e dei “villeggianti” e poco partecipativi sugli spalti. La sosta pasquale è l’occasione giusta per ricaricare le pile in vista del “complicato” rientro che vedrà impegnato il Minervino in una trasferta non proprio agevole in quel di Stornara. La gara odierna ha però conferito, si spera, la consapevolezza che, così giocando, ogni gara la ci si può affrontare sempre “alla pari”.

MINERVINO: Frondini, Roselli (Stillavato), Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Schiavo, Loberto (Tricarico), Ruscino (Simone), Conte. A disp. Pantone, Cerasole, di Vietro, Simone, Stillavato, Terzulli, Tricarico.
All. Vito Maino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasunno (De Nigris), Albano, Caporale, Pasculli, Cognetti, Coppola, Loconte, Di Venosa (Pisicchio), Lorusso, Ermini (Zinni). A disp. Zingaro, De Nigris, Pisicchio,Di Palma, Di Chio, Zinni, Di Vietri.
All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: sig Antonio Alessandrino della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Nuova Daunia – Sport Lucera 0-5
Cinque reti prima del riposo lungo

L’Asd Sport Lucera ne fa cinque alla Nuova Daunia, ultima in classica; ma la trasferta a Faeto avrebbe potuto concludersi anche con un risultato più ampio se non fossero state mancate molte occasioni, soprattutto nel primo tempo. Ad andare in goal, Paolozza, 2 volte Lione, il rientranteOttaviano e Pellegrino Nicola. Non ha giocato, invece,Pellegrino Paolo. La vittoria di oggi permette alla squadra celeste di fare un altro balzo in avanti in classifica e di sopravanzare l’Ischitella, che ha pareggiato a Orsara. In testa, è tornato il Cagnano Varano, ma la partita che vedeva lo Sporting Apricena ricevere il Sant’Agata è stata sospesa. Quindi, tenuto conto dei recuperi che le prime due devono giocare, al momento è provvisoria la parte più importante della graduatoria. Lo Sport Lucera, come da calendario, osserverà il turno di riposo il 12 aprile, mentre, domenica prossima, il campionato si fermerà per la festività pasquale. Il 19, ultima giornata della fase regolare, al Comunale di Lucera arriverà il Sant’Agata.

SundayRadio

Manfredonia – Sarnese 1-1
La Porta risponde a Maggio

Cavese, Scafatese, Arzanese ed infine la Sarnese, non c’è ombra di dubbio: il Manfredonia non digerisce le squadre il cui suffisso termini in “ese”. Sconfitte o al massimo pareggi per la formazione sipontina, l’ultimo proprio quest’oggi al Miramare contro l’undici allenato da Vitter. Un punto per entrambe le squadre, al Manfredonia manca veramente poco per poter brindare alla salvezza diretta.

Ma veniamo alla cronaca. Un solo giro di lancette e Bozzi ha sui piedi la palla del vantaggio, l’attaccante barese rispetto alla gara di sette giorni fa con il Monopoli è meno preciso, ci prova per bene due volte nel giro di pochissimi secondi: nella prima trova la pronta risposta di Nobile, nella seconda colpisce l’esterno della rete. Sembra l’inizio di una partita veloce e scoppiettante, il ritmo però con il passare dei minuti stenta a decollare, Savarese e Maggio provano a spaventare De Gennaro ma il portiere sipontino non corre mai seri pericoli. Mister Vadacca è costretto al cambio al 22’, Molenda alza bandiera bianca, al suo posto De Vita, al 32’ si accende La Porta, conclusione a giro fuori di poco, risponde Imparato per i campani. In chiusura di tempo perfetta azione costruita sull’asse La Porta – Coccia, il cross dell’esterno sipontino trova la testa di Bozzi ma Nobile si supera e manda in angolo. Ad inizio ripresa anche mister Vitter è costretto al cambio, si fa male Cozzolino, al suo posto Di Palma.

Il neo entrato va a collocarsi in attacco accanto a Maggio, la Sarnese passa al 3-5-2. Mossa giusta? Sì perché al minuto numero undici Maggio sorprende tutti con un gran tiro che non lascia scampo a De Gennaro. Il Manfredonia subito il colpo reagisce e con il passare dei minuti guadagna sempre più campo fino a quando Nobile commette fallo da ultimo uomo in piena area: espulsione e rigore. Dal dischetto La Porta spiazza il neo entrato Ruocco. E’ l’ultima azione degna di nota, Zizza dopo quattro minuti di recupero manda le due squadre negli spogliatoi.

MANFREDONIA: De Gennaro, Palumbo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Coccia, Romito, Gentile A., Bozzi, La Porta, Molenda (22′ pt De Vita). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Coluccio, Forte, Totaro, Stajano, Basta, Morsillo, Scippo.

SARNESE: Nobile, Cozzolino (9′ st Di Palma (38′ st Ruocco), Guarro, Esposito, catalano, Fontanarosa, Savarese, Di Capua, Maggio (43′ st Tufano), Imparato, Iannello. All. Vitter. A disp.: Prisco, Liccardi, Grenni, Nasto, Iovene, Simonetti.

Arbitro: Sig. Zizza di Finale Emilia

Reti: Al 12′ st Maggio, al 38′ st La Porta (rig.)

Note: Espulso al 36′ st Nobile per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Palumbo, Gentile A., Maggio. Angoli: 5-2 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 4+1 st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

Antonio Guerra – ManfredoniaNEWS

San Severo – Scafatese 3-0
Vittoria spumeggiante

San Severo e Scafatese a centrocampo

Vittoria spumeggiante dell’U.s.d. San Severo. I giallogranata battono al “Ricciardelli” 3-0 la Scafatese, diretta rivale nella corsa alla salvezza, salendo a quota 28 in classifica.

Mister De Felice (in tribuna perché squalificato) conferma il 4-4-2 visto ad Andria, con il rientrante Favetta a sostegno di Cinque in attacco; gli ospiti partono con uno schema speculare, con la coppia offensiva composta da Rizzo e Parriciello. Parte bene il San Severo, la Scafatese si difende ordinatamente; la prima emozione al minuto 23: cross di Colucci, Terlino è bravo ad anticipare Cinque pronto ad insaccare, sul corner successivo la palla arriva a Florio, stoppato da Gallo. Al 32′ contrasto tra Comegna e Cinque al limite dell’area ospite, ha la peggio il centrocampista gialloblu, che si fa male cadendo con il peso del proprio corpo sul braccio sinistro. Si rimane fermi per 7 minuti, durante i quali il giovane calciatore viene medicato, per poi essere trasportato al vicino ospedale; si parla di frattura scomposta del braccio. La gara riprende ed il San Severo trova il vantaggio al secondo dei 7 minuti di recupero: corner dalla destra, Fulco crossa nel mezzo, Gregorio in tuffo batte Gallo.

La ripresa si apre con la Scafatese che tenta di farsi vedere dalle parti di Carotenuto, i tentativi di Rizzo e Avino non impensieriscono il portiere giallogranata. Al 53′ raddoppio dei padroni di casa, con Cammarota che calcia dai 20 metri, riuscendo a fulminare Gallo. Il San Severo, a questo punto, gioca sul velluto, i più pericolosi sono Florio e Favetta, che ne approfittano per mettere pressione alla difesa ospite; i campani vanno vicini al gol al 79′, cross di Natino, ci arriva Farriciello che mette il pallone fuori di poco. Clamorosa occasione per i giallogranata all’81′, con un tiro di Campagna sul quale Gallo è a dir poco miracoloso, sulla respinta si avventa Cinque che però non riesce a ribadire in rete. Il tris è nell’aria, e puntualmente arriva al minuto 86: cross di Florio, il neo-entrato Molino controlla in area e con il mancino batte ancora una volta l’estremo difensore ospite, chiudendo definitivamente il match; al 94′ il signor Di Paolo decreta il triplice fischio, il match termina 3-0 per i dauni.

U.s.d. SAN SEVERO: (4-4-2) Carotenuto; Fulco, F. Favilla, Gregorio, Colucci; Florio, Mastrangelo, Cammarota (dall’88′ dell’Aquila), Rossi (dal 77′ Campagna); Cinque, Favetta (dal 72′ Molino). A disp.: Di Michele, Calabrice, D. Favilla, De Bellis, Gallio, Montechiari. All.: Centra.

SCAFATESE: (4-4-2) Gallo; Romano (dal 55′ Scognamiglio), Procentese, Cuomo, Terlino; Natino, Avino, Comegna (dal 39′ Perrino), Manzo (dal 63′ Porzio); Rizzo, Farriciello. A disp.: Mangini, Amendola, Marano, Boemio, Cirillo, Tedesco. All.: Amarante.

Arbitro: sig. Di Paolo di Chieti.
Assistenti: Carbonari di Roma 1 e Delle Fontane di Ciampino.
MARCATORI: 47′ p.t. Gregorio (S.S.), 53′ Cammarota (S.S.), 86′ Molino (S.S.).
AMMONITI: Cinque, Florio (S.S.) – ANGOLI: 10-3 per il San Severo. – RECUPERI: 7′ p.t.; 4′ s.t..
NOTE: Espulso all’87′ Fulco (S.S.) per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello