Archive 16/03/2015

Ultrattivi – Bitetto 0-1
Importantissima vittoria

Importantissima vittoria ad Altamura in casa degli Ultrattivi per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Uno 0-1 che ridà morale oltre ai tre fondamentali punti in classifica…

Importantissima vittoria ad Altamura in casa degli Ultrattivi per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Uno 0-1 che ridà morale oltre ai tre fondamentali punti in classifica.

La squadra bitettese ha vinto in pieno recupero al Campo “Cagnazzi” e ha avuto il merito di crederci fino in fondo. Gli amaranto salgono così a 24 punti all’11° posto a +3 dalla zona PlayOut.

Si torna in campo domenica 22 marzo alle ore 15:00 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro il San Marco che viene da una vittoria casalinga contro l’Atletico Stornara per 1-0 e forte della sua 2^ posizione in classifica dopo la capolista Cerignola.

Fortis Altamura – FBC Gravina 0-1
La FBC Gravina passa ad Altamura

Esultanza a fine gara

Decide una rete in mischia di Albano. Distanze invariate in vetta con Bisceglie e Corato

ALTAMURA – Un lampo al21’di Albano permette ai gialloblu di Loseto, quest’oggi diretti dal secondo Bellucci, di replicare il film dell’andata. Al “D’Angelo” di Altamura, infatti, i gravinesi battono i locali con lo stesso punteggio (1-0) e lo stesso marcatore (il centravanti materano) della gara disputatasi lo scorso novembre. Gara ben controllata per tutti i90’da Gilfone & co. che nel corso del match hanno corso pochissimi pericoli offrendo una prestazione più convincente rispetto a sette giorni fa.

Senza Scaringella e Silvestri (squalificati) e Chiaradia (infortunato), mister Bellucci (allenatore in seconda, ma in prima linea nell’incontro odierno per la squalifica di Loseto) schiera al loro posto Lasalandra, Millan e Cardano, col tandem d’attacco formato da Gilfone e Albano. Primo tempo di marca gravinese. Già al4’Cardano spaventa Giannuzzi con un tiro ribattuto in angolo, poi è Chessa che sfiora il vantaggio al8’con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La supremazia degli ospiti viene premiata al 21’: da una punizione sull’out di destra è Albano il più lesto ad incunearsi in area altamurana e a battere in mischia l’estremo difensore biancorosso. La Fortis accusa il colpo e agisce solamente di rimessa non impensierendo l’attento Cilumbriello. Buona la prima frazione di tutti gli undici gravinesi.

Due lampi caratterizzano la seconda metà di gioco: al4’un bel tiro potente da lontano di Gernone terminato alto, ma soprattutto il tiro al volo di Gilfone al22’- scattato sul filo del fuorigioco – che sorvola di poco la traversa della porta altamurana facendo sobbalzare i 1.000 tifosi gravinesi accorsi allo stadio di Altamura. I locali nell’ultimo quarto d’ora impongono un forcing finale che non crea tuttavia particolari grattacapi alla retroguardia gialloblu. Molto mobile Ardino che però non trova il varco giusto. E così la FBC conquista una nuova, preziosa vittoria esterna che mantiene immutate le distanze in classifica. Con le concomitanti vittorie di Unione Bisceglie (2-0 interno col Canosa) e Atletico Corato (straripante 5-1 ai danni del Barium in trasferta), le distanze nella generale restano immutate col Gravina primo a 63 e le altre due nell’ordine a -3 e -4, ricordando la gara da recuperare contro il Monte Sant’Angelo (ancora da definire). Domenica prossima turno interno con l’Apricena.

FORTIS ALTAMURA: Giannuzzi, Lorusso (Genco), Nuzzi, Loiudice, Cannito, Valerio, Giacomelli, Ardino, Calderoni (Livrieri), Savoia, Angelastri. All. Denora. A disp: Dinoia, Ruggiero, Proggi, Tresca, Mele.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Lasalandra, Baldassarre, Gernone, Chessa, Grittani, Millan, Albano, Gilfone (Sisalli), Cardano (Indrago). All. Bellucci (squalificato Loseto). A disp: Simone, Panarelli, Rizzi, Varrese, Ieva.

RETI: Albano (21’p.t.)
ARBITRO: Domenico Mallardi (sez. di Bari)
ASSISTENTI: Antonio Giangregorio e Mauro Antonio De Palma (sez. di Molfetta)
AMMONITI: Nuzzi, Savoia, Giacomelli (Fortis Altamura); Franco, Sisalli, Lasalandra (FBC Gravina)
NOTE: 1.500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Sudest Locorotondo – Novoli 2-1
Sudest mai doma, vittoria all’88’!

_

Due traverse, una caterva di azioni da gol sbagliate e un predominio territoriale per gran parte del match. Eppure se il tocco sotto porta di Denisi all’80’ fosse entrato, staremmo a parlare di un incredibile beffa del Novoli a Locorotondo. All’88’, però, è arrivato il giusto premio alla caparbietà dei padroni di casa che hanno affossato un volenteroso Novoli con l’acuto di Longo, su perfetto assist di Salvati. D’Ermilio ritrova Rotolo e Fumarola ma deve far a meno all’ultimo di Beltrame, bloccato da alcuni sintomi influenzali. Longo affianca Salvati, Marini giostra alle loro spalle. Nel Novoli, Schipa dispone di Lopetuso ed Elia che partono titolari. Marasco si accomoda in panchina, Giorgetti e Scarcella supportano Rizzo in attacco. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento per Luca Colosimo, giovane arbitro di Lega Pro, prematuramente scomparso in un incidente stradale. All’intervallo, invece, il patron della Sudest Locorotondo ha premiato la Juniores, fresca vincitrice del Campionato girone D con largo anticipo.

SBLOCCA CAMASSA, TRAVERSA DI ROTOLO E SALVATI – L’avvio è di marca blaugrana. Gli uomini di D’Ermilio giocano con determinazione e tanta intensità (match combattuto ma sostanzialmente corretto con sole due ammonizioni finali). Salvati si libera di Elia e serve un assist d’oro per Longo che però s’incarta a due passi da Antonica. Faliero ci prova dalla lunga distanza ma la sfera sorvola la traversa. Al 12′, su cross di Longo, l’incornata di Rotolo si stampa sulla traversa. Il Novoli punge al 13′ con Giorgetti il cui diagonale esce di poco di fuori. E’ però il preludio al vantaggio locale: Marini, su punizione defilata, calibra su Camassa che, tutto solo, di piattone insacca in rete per la terza marcatura personale in stagione. I ritmi rimangono elevati e su un calcio d’angolo di Marini, il colpo di testa di Salvati coglie nuovamente il montante ad Antonica battuto. Gli ospiti provano a scuotersi con una botta di Scarcella che sorvola la traversa. Fumarola assaggia i riflessi di Antonica con una rasoiata centrale dalla distanza. Prima del break, però, il Novoli ha la prima chance per impattare. Rizzo però spreca malamente calciando alto.

IMPATTA GIORGETTI, LONGO FA ESPLODERE IL VIALE OLIMPIA – Nella ripresa, i salentini agguantano subito il pari. Cocciolo lancia Giorgetti, apparso in una sospetta posizione di offside. L’attaccante si libera di Camassa e insacca alle spalle di Donatelli, sino ad allora con i guanti puliti. Le proteste locali costano l’espulsione dalla panchina di Cofano. Il pari però non abbatte la Sudest Locorotondo che china il capo e ricomincia a trottare. Fumarola ci prova in tre occasioni: nelle prime due con conclusioni velenose dalla distanza, sulla terza Antonica compie un prodigioso intervento, deviando la botta a pochi passi del centrocampista di casa. Si allungano i reparti, il Novoli cerca insistentemente il contropiede. Il tiro a giro di Scarcella è bloccato dall’attento Donatelli. Alla mezz’ora, Longo divora il gol di testa da ottima posizione, un minuto più tardi, lo stesso attaccante blaugrana, servito da Pastano, manda alto con un pallonetto da ottima posizione. La clamorosa beffa passa dai piedi di Denisi che spara alle stelle da due centimetri. La Sudest Locorotondo si riversa in avanti con la forza della disperazione, il Novoli si rintana nella metà campo. La staffilata di Chimenti fa la barba al palo. Poi all’88’, esplode la festa al Viale Olimpia. Salvati inventa un corridoio per Longo che addomestica e insacca in torsione con una conclusione sporca che inganna Antonica.

ALTAMURA E OSTUNI LE PROSSIME TAPPE – Vittoria pesantissima in chiave salvezza contro un Novoli, già salvo ma ficcante nelle ripartenze. I blaugrana saranno di scena ad Altamura, giovedì 19 marzo, per poi far visita all’Ostuni, domenica 22 marzo. La salvezza diretta passa da queste due sfide decisive.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Faliero, Rotolo (36′ st Soleti), Fumarola, Salvati, Marini (25′ st Pastano), Longo (45′ st De Palma). A disp.: Cofano, Catalano, Fiume, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

NOVOLI (4-4-2): Antonica, Fasiello, Elia, Carlucci, Lopetuso, Potì L., Carlà (41′ st De Luca), Cocciolo, Rizzo (1′ st Denisi), Scarcella, Giorgetti. A disp.: Falcone, Indirli, Marasco, Podo, Potì G.. All.: Simone Schipa ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Talucci e Tomasi di Taranto

MARCATORI: 15′ pt Camassa (SL), 7′ st Giorgetti (N), 44′ st Longo (SL)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: Mignone (SL); Elia (N). Espulsi: al 7′ st Cofano (SL) dalla panchina per reiterate proteste. Al 12′ pt Rotolo (SL) coglie la traversa, al 23′ pt Salvati (SL) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

Unione Calcio – Canosa 2-0
Malerba e De Lorenzo piegano il Canosa

Unione Calcio a fine gara

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 2-0 i canosini, incamerando il 16esimo risultato utile consecutivo. Malerba firma il vantaggio allo scadere della prima frazione, nel secondo tempo l’ex De Lorenzo chiude i conti con una prodezza su calcio da fermo.

Diciottesima affermazione stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-0 al cospetto del Canosa.
Formazione obbligata per mister Di Corato, viste le assenze degliinfortunati di lungo corso a cui si aggiunge il forfait dello squalificato Pasculli. Prima volta da titolare per Mascoli (classe ’97), sulla fascia destra rientra dal primo minuto Abruzzese.
L’intraprendente avvio degli ospiti precede la supremazia territoriale dei biscegliesi nella seconda parte di frazione. Al 20’ ci prova De Lorenzo, la cui rovesciata in area piccola risulta fuori misura. Sei minuti più tardi, una bella combinazione tra De Lorenzo e Di Pinto mette Malerba solo davanti al portiere, ma il centrocampista azzurro si lascia ipnotizzare dall’estremo De Blasio.
Un propositivo Mascoli tenta la conclusione dalla trequarti al 39’ (fuorimisura), mentre dopo due minuti la sforbiciata in area piccola di Di Pinto mette i brividi alla difesa canosina.
Il meritato vantaggio arriva allo scadere: pregevole azione degli azzurri che, con soli due passaggi, si materializzano davanti a De Blasio, dove Di Pinto suggerisce per l’accorrente Malerba, abile ad insaccare di prima intenzione il suo secondo centro stagionale.
Il secondo tempo è inaugurato da un diagonale di Di Pinto, neutralizzato da De Blasio. I canosini rispondono al 9’ con un tocco sotto misura di Caputo che si spegne sul fondo.
Al 27’ arriva il raddoppio degli azzurri firmato dall’ex rossoblu De Lorenzo, artefice di un potente calcio di punizione dalla trequarti che s’infila sotto l’incrocio dei pali. L’attaccante azzurro, al sesto centro in campionato con la maglia dell’Unione Calcio, non festeggia ma riceve gli applausi dei suoi ex tifosi e del pubblico presente sugli spalti del “Di Liddo”.

Il doppio vantaggio consente alla compagine biscegliese di gestire con più tranquillità i restanti minuti, impensierita solo al41’dalla conclusione dalla lunga distanza del canosino Abruzzese, sulla quale Napoletano fa buona guardia.
Con la vittoria in questione gli azzurri conservano la seconda posizione, portandosi a quota 60 punti in graduatoria, mantenendo invariate le distanze da Gravina e Corato, prossimo avversario.

Unione Calcio: Napoletano, V. Abruzzese, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli, Moreo, Malerba (47’ st Brescia), De Lorenzo (41’ st Rizzi), Mascoli (45’ st Ferrucci), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Porcelli, De Chirico, Bufi.

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Cuocci, A. Abruzzese, Dimmito, Michielli (27’ st Summa), Cellamaro, Caputo (40’ st Volpe), Palmitessa, Fahrid. All. Scaringella. A disp: Conte, Andriani, Lamanna, Bruno, Sanluca.

Arbitro: Carrer (Barletta); Assistenti: Marolla (Barletta), Vitobello (Barletta)

Marcatori: 45′ pt Malerba, 27′ st De Lorenzo

Ammoniti: Di Gennaro, A. Abruzzese, Malerba, Troilo, Napoletano.

Valentina Sinigaglia 

Carapelle – Nuova Molfetta 2-1
Il Carapelle ritrova il successo

Mariano Tarantino

Tarantino pensa al futuro: “Incontrerò l’amministrazione per valutare se proseguire a Carapelle”

Torna finalmente alla vittoria il Carapelle, che nella gara interna con la Nuova Molfetta vince 2-1 grazie alle reti di Salvatore Ferrantino e di Michele Ciccone. Una gara difficile per la formazione del tecnico Celestino Ricucci, che tra infortuni e squalifiche ha dovuto fare a meno di diversi giocatori importanti. La gara è stata sbloccata dal gran destro di Ferrantino, che sullo scadere della prima frazione di gioco ha siglato la rete del vantaggio, nella ripresa poi il gol di Michele Ciccone che sigla così la sua tredicesima realizzazione personale in questa stagione. Lo stesso Ciccone però dovrà saltare la trasferta di Canosa in quanto diffidato ed ammonito nella gara contro i marinai, un guaio in più per Mr. Ricucci che con la squalifica di Lannunziata e l’infortunio di Lizza, rischia di ritrovarsi senza l’intero reparto d’attacco.
A fine gara Mr. Ricucci ha tracciato la strada da seguire per questo finale di stagione: “pensare a vincere per migliorare la propria classifica, un obiettivo importante e di prestigio per chiudere al meglio una stagione non certo semplice”. Il presidente Tarantino intanto progetta il futuro, in settima incontrerà l’amministrazione comunale di Carapelle per definire forse il tema principale, continuare a fare calcio a Carapelle. Da tre stagioni i rossoblu giocano sul campo di Ordona per l’indisponibilità del Di Gioio, situazione che sta facendo riflettere la società del presidente Tarantino sulla possibilità di proseguire o meno l’avventura calcistica a Carapelle: “Da parte nostra c’è la volontà di proseguire e programmare, ma se a Carapelle non sarà possibile dovremo farlo da altre parti” questo il messaggio rivolto a fine gara, i prossimi mesi saranno decisivi per concludere al meglio questa stagione e soprattutto per programmare il futuro per una società che sogna in grande e che ha voglia di vincere.

Luca Caporale

Hellas Taranto – Atletico Vieste 2-1
una sconfitta (quasi) indolore

stemma Atletico ViesteLe reti di De Stradis e Abrescia condannano l’Atletico Vieste alla seconda sconfitta consecutiva (per la prima volta in stagione); il gol del momentaneo pareggio realizzato da Balzano aveva illuso i garganici che hanno dovuto lasciare l’intera posta ai tarantini che continuano la corsa per uscire dalla zona play-out.
Sul campo in terra battuta di San Giorgio Jonico, Olivieri mandava in campo dal primo minuto Sciangalepore per Salerno, e proprio l’attaccante aveva una buona occasione ad inizio gara, fallendo di poco il bersaglio. Pochi minuti dopo Rocco Augelli di testa non inquadrava lo specchio della porta. Al primo affondo, al 22mo, i tarantini sbloccavano il risultato con il baby De Stradis (subentrato a Urbano dopo appena 11 minuti): l’esterno classe ’97 riceveva un lancio da Sanna e saltava Tucci con un pallonetto.

Il gol non demoralizzava i viestani che tornavano a macinare gioco, coronando gli sforzi poco dopo la mezz’ora con Balzano che sfruttava la sponda di testa di Sciangalepore per trafiggere di sinistro in diagonale il portiere Valentino.

Nell’intervallo De Carlo era costretto ad alzare bandiera bianca per un risentimento muscolare, al suo posto veniva schierato Chionchio. Bastavano appena 3 minuti ai padroni di casa per tornare in vantaggio con Abrescia. Rimesso il naso davanti, i padroni di casa serravano le file in difesa lasciando al Vieste solo qualche mischia in area, mai particolarmente pericolosa nonostante l’ingresso di Salerno e di Lombardi a dare energie fresche al reparto offensivo.

Il pareggio a reti bianche con cui si è chiuso il match Vigor Trani-Nardò rende meno dolorosa la sconfitta, ma c’è da mordersi i gomiti per aver perso l’occasione di avvicinare i salentini e distanziare i baresi, alla vigilia del doppio turno casalingo proprio con le vicine in classifica. Saranno proprio questi due match, e la successiva trasferta a Casarano, a delineare le sorti della stagione viestana che, nonostante la delusione odierna, è andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Nella ventiseiesima giornata il colpo grosso lo compie proprio il Casarano che è riuscito a sconfiggere la Virtus Francavilla sul suo campo, proseguendo, così, la rincorsa verso i play-off, ritenuti un vero miraggio al termine del girone di andata. 

Hellas Taranto: Valentino, Urbano (11pt De Stradis), Visconti, Sanna, De Palma, Carbone, Battista, Bello, Abrescia, Manzella, Rossi. A disposizione Di Canio, Simonetti, Caforio, Proto, Bisignano, Recchia. Allenatore Giuseppe Passariello

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, De Carlo (1st Chionchio), Rubino (34st Lombardi), Mandorino, Camasta, Augelli R., Balzano, Sciangalepore (15st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Tedesco, Pafundi, De Leo. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Ravera di Lodi, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico di Bari
Reti: 22pt De Stradis (T), 34pt Balzano (V), 3st Abrescia (T)

Sandro Siena

Us Citta di Fasano – Otranto 0-0

l Fasano non va oltre lo 0 – 0 contro l’Otranto. Una partita in cui, per lunghi tratti, tra le due squadre ha prevalso l’equilibrio, ma che alla fine il Fasano avrebbe meritato di vincere, per quanto espresso negli ultimi 20 minuti di partita, dove i biancazzurri hanno cercato i 3 punti con più convinzione. Di fronte c’erano la miglior difesa del torneo, quella del Fasano, con sole 16 reti subite, e il miglior attacco del campionato, quello salentino, con la bellezza di 49 gol realizzati. Il verdetto del campo ha decretato senza dubbio la vittoria della retroguardia di casa, visto che l’Otranto ha provato a pungere solamente nel primo tempo, tra l’altro sugli sviluppi di calci piazzati e mai attraverso un’azione costruita. Alla fine, il pari scontenta entrambe le squadre: il Fasano fallisce l’opportunità di centrare la quarta vittoria di fila, striscia positiva mai raggiunta in questo campionato, e viene superato in classifica dal Leverano, ora quinto in solitaria con due punti di vantaggio. L’Otranto, invece, con questo pareggio, viene raggiunto dal Mesagne al terzo posto.

Veniamo alla partita. Giuseppe Laterza vara il solito 4 – 3 – 3, con Lacirignola tra i pali e l’ormai rodata difesa composta da Pugliese e Massimo Ancona sulle corsie e Pistoia e Telesca nel ruolo di difensori centrali. A centrocampo, viene schierato il trio Lentini – Quaranta – Galiano, mentre in attacco il mister punta su Mastronardi, Amodio e Chiatante. Nel pre-partita, la Curva Sud ha ricordato con una bellissima coreografia Nicola Marsiglia “Step”, morto sei anni fa in seguito ad un tragico incidente stradale e grande tifoso del fasano.

Passano solamente 9 minuti, però, e il Fasano è già costretto a spendere un cambio: Chiatante accusa un problema al ginocchio ed è costretto a lasciar spazio a Laneve. Le due squadre si dimostrano molto organizzate sul piano tattico per tutti i primi 45 minuti, così le uniche occasioni degne di nota, da entrambe le parti, scaturiscono da palle inattive: è l’Otranto a farsi vedere per primo dalle parti di Lacirignola all’11’, quando Palma indirizza il pallone verso la porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il portiere biancazzurro si tuffa sulla sua destra e respinge. Dopo 3’, è il Fasano a rispondere con Massimo Ancona, che raccoglie sul secondo palo una perfetta punizione calciata da Amodio, ma la sua conclusione viene intercettata dalla difesa ospite. Al 21’, è ancora Palma a rendersi pericolosissimo su azione da corner, con un colpo di testa, all’altezza del primo palo, che termina alto di pochissimo.

Il primo tempo è tutto qui: grande equilibrio e poche emozioni, con qualche errore di troppo in fase di impostazione su entrambi i fronti. Nel secondo tempo, il primo sussulto è di marca fasanese: al 56’ è ancora Massimo Ancona ad avere sui piedi la palla del possibile vantaggio, ma il suo diagonale dal lato sinistro dell’area di rigore termina abbondantemente alla sinistra della porta difesa da Bracciale. Passano pochi minuti ed è Telesca, su azione d’angolo, a fallire una clamorosa opportunità da pochi passi. Il mister Laterza prova a scuotere i suoi mandando in campo Speciale, finalmente recuperato pienamente, al posto di Lentini. E in effetti la musica sembra cambiare, col Fasano che, negli ultimi 20 minuti, crea delle buone occasioni. Prima è Mastronardi che, scattato sul filo del fuorigioco, tenta di beffare il portiere con una parabola arcuata. La punta fasanese, però, è sfortunata, perché la sua conclusione bacia la traversa. Poi è lo stesso Speciale a sfiorare la soddisfazione personale, arrivando di un soffio in ritardo su un bel cross firmato dal subentrato Nicola Ancona.L’ultima emozione la regalano ancora i padroni di casa, con Massimo Ancona che, dal limite dell’area, eccede in altruismo, preferendo servire Speciale piuttosto che tentare la conclusione verso la porta. Dopodichè, c’è solo tempo per il triplice fischio dell’arbitro.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini (69’ Speciale), Quaranta, Galiano, Mastronardi M., Amodio, Chiatante (9’ Laneve, 79’ Ancona N.). A disposizione: Abbinante, Laguardia, Ricco, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Otranto: Bracciale, Cazzato (74’ Saracino), Montefusco, Dell’Anna, Schito, De Benedetto (63’ Mangia), Palma, Mariano, De Vito, Villani, Mastria (74’ Serra). A disposizione: Abbracciavento, Setreanu, Pati, Spaccaterra. Allenatore: Andrea Salvadore

Arbitro: Michele Desiderato di Barletta
Note: ammoniti Telesca (F), Palma (O), Montefusco (O), Galiano (F), De Vito (O), Dell’Anna (O), Bracciale (O), Saracino (O), Ancona N. (F)

Fonte: Fasano live

Atletico Orsara – Sport Lucera 2-2
l’ASD si fa raggiungere nei minuti di recupero

Una rete siglata nel corso degli abbondanti minuti di recupero toglie la soddisfazione all’Asd Sport Lucera di incamerare il bottino pieno a Orsara. Che la trasferta fosse insidiosa era risaputo e contro avversari da prendere con le molle, per nulla disposti a cedere punti; oltre tutto in un contesto meteo avverso con pioggia e nebbia. La partita è cominciata con ritardo proprio perché a un certo punto la visibilità era scarsa.

L’Atletico Orsara è andato in vantaggio già al 9′, ma loSport Lucera, oggi senza Pappano e Paolo Pellegrino, ha subito organizzato una reazione efficace, pervenendo al pareggio al 17′, con Lione. Il confronto, molto combattuto e muscolare, si è sviluppato principalmente a centrocampo;Sport Lucera accorto e ben organizzato a contenere la manovra avversaria. Nella ripresa, la squadra celeste ha raddoppiato, ancora con il vivace Lione, al 15′, ed è riuscita ad imbrigliare gli orsaresi non disdegnando qualche pericoloso affondo. Tuttavia, i padroni di casa, per nulla rassegnati alla sconfitta, sono riusciti a riequilibrare l’incontro nel lungo tempo extra concesso dal direttore di gara, al 93′, con un tiro dalla distanza reso velenoso dalla nebbia.

La giornata ha visto la grave sconfitta interna del Cagnano Varano ad opera del Sant’Agata; al vertice della classifica è tornato lo Sporting Apricena, che non ha avuto problemi con la Nuova Daunia. Domenica 22 marzo, al Comunale, quindi, arriva la nuova capolista.

SundayRadio

Mesagne-Real San Giorgio le voci dei protagonisti

Mr Marinelli; “Che fosse difficile e proibitiva questa trasferta era risaputo ma perderla 5 a 0 e’ pesante, va oltre. Il primo tempo e’ stato piuttosto equilibrato anche se loro hanno sempre avuto in mano il gioco. Noi ci siamo difesi con ordine e sinceramente non abbiamo rischiato granche’, anzi abbiamo avuto anche due opportunita’ con Galeano e Catapano che non siamo riusciti a sfruttare. Al contrario Disantantonio e’ riuscito a trovare un gran goal quasi dal niente. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione per pareggiare ma non ci siamo riusciti e subito dopo il loro raddoppio che ci ha tagliato le gambe, i restanti 30 minuti siamo spariti e abbiamo concesso troppo. Ci mancano i numeri per contrastare le altre squadre, anche oggi in campo avevamo due allievi, contro il Mesagne non c’era partita. Loro hanno la qualita’ per fare goal, tu non li prendi finche’ reggi. Nell’ultimo mese abbiamo avuto un’involuzione, abbiamo perso uomini di peso e la situazione si e’ complicata. Nelle ultime 5 gare abbiamo incassato 15 reti, tantissime. Si deve lavorare sodo per evitare di compromettere ulteriormente una situazione gia’ difficile.”
 
Il Vice Capitano Giuseppe Rabindo: “Perdere 5 a o fa male, ma oggi come oggi ci sta. Siamo una squadra che in questo momento potrebbe incontrare difficolta’ contro qualsiasi avversario. I giocatori a disposizione sono risicati e abbiamo perso per strada alcune pedine importanti. Non e’ possibile alternare nessuno e non ci si puo’ inventare nulla, le scelte sono obbligate e in troppi casi siamo costretti a giocare in ruoli non propri. Il Mister ogni settimana e’ costretto ad inventarsi la formazione da mettere in campo e questo non ci aiuta. Comunque tiriamo avanti, siamo sempre sul pezzo a lavorare e a tirare il carro. Subiamo troppo il gioco avversario, la difesa e’ sempre sotto pressione, costretta agli straordinari e alla lunga si finisce per prendere il goal. Una volta in svantaggio non siamo in grado di recuperare, ho l’impressione che tutti gli avversari siano piu’ forti di noi. La situazione e’ difficile, anche le squadre che un paio di settimane fa ci stavano sotto, ora ci hanno superato. Se continua cosi’ diventa problematico evitare i Play-Out. E’ una stagione che non e’ iniziata bene per varie vicissitudini e ora ci pesano sul groppone.”
 
Il DG Piero Galeone: “Primo tempo benino, secondo tempo male, questo non e’ sufficiente. Non sappiamo reagire, quando in svantaggio invece di pareggiare prendiamo il secondo. Siamo incapaci di concludere e di sfruttare le occasioni favorevoli. E’ necessario sviscerare le problematiche per trovare la soluzione e uscire da questa situazione.”

Fonte: Real San Giorgio

Celle di San Vito – Real 3-1
L’impresa non arriva

Si chiedeva una prestazione di spessore per provare a cercare il miracolo ma l’impresa non è arrivata.
A Cerignola contro la diretta rivale alla salvezza Celle San Vito arriva il nono stop consecutivo stagionale, 90′ poco incisivi e disuniti per la squadra che con questo risultato vede seriamente compromettere la rincorsa alla zona playout che, complice la sconfitta del Barium Calcio (nuova penultima), resta comunque ancora distante sei punti, l’opportunità di avvicinare di gran lunga una diretta contendente come il Celle oggi era ghiotta, cosi non è stato.
La cronaca: al 18′ vantaggio dei padroni di casa con Impera che vede perdere malamente palla sulla quale si fionda Tarantino che batte di giustezza Dibenedetto. Dieci minuti dopo il raddoppio con un assolo di Stango che si destreggia alla grande tra la difesa ospite per il 2-0.
Nella ripresa al 5′ testa di Patimo a sfiorare la porta, quindi al 12′ arriva la rete della speranza firmata Bollino bravo dal limite a punire Ferrazzano su assist di Impera.
Al 67′ fallo dubbio di Fiorella per l’arbitro meritevole di calcio di rigore, Perdonò non sbaglia e riporta a due le reti di vantaggio per i suoi.
Negli ultimi 20′ saltano i nervi alla squadra di Damato: espulsi per doppio giallo prima Maffeo, quindi Diterlizzi F. con la squadra che termina mestamente in nove.

Tesserato per il finale di stagione l’ex estremo difensore Samuele Rizzi.

CELLE DI SAN VITO: Ferrazzano, Ginese, Recchia, Acquaviva, Larossa, Mazzone (79′ Capocasale), Sorrentino, Perdonò, Tarantino, Stango, Mazzanti (84′ De Vita). A disp: Totaro, Irmici, Diedhiou, Di Viesti, Argenio. All: Presutto

REAL BAT: Dibenedetto, Fiorella, Filannino, Maffeo, Impera, Curci, Diterlizzi F., Spadaro (79′ Gerundini), Bollino, Longo, Piccolo (50′ Patimo). A disp: Rizzi, Diterlizzi A., Porcelluzzi, Francavilla, Civita. All: Damato

Note: reti di Tarantino al 18′ (C), Stango al 27′ (C), Bollino (R) al 57′, Perdonò rig. al 67′ (C). Ammoniti: Acquaviva (C), Curci, Fiorella, Impera (R). Espulsi Maffeo e Diterlizzi F. (R)

Mesagne – Real San Giorgio 5-0

Un Mesagne quadrato e ben organizzato si guadagna i tre punti battendo il Real per 5 – 0. I sangiorgesi sono apparsi poco incisivi al cospetto di un Mesagne che non ha sbagliato niente.
 
Cronaca.
1° Tempo: primi venti minuti di studio, poi gestione del pallone al Mesagne con gli avversari che hanno comunque creato situazioni importanti con Catapano e Galeano senza sfruttarle.
22° Bella azione manovrata del Mesagne con Iunco che viene contrastato in area da Rabindo;
25° Tiro di Disantantonio dalla distanza e parata a terra di Turco;
44° Magri’ appoggia per Disantantonio che appena dentro l’area lascia partire un fendente che si infila sotto l’incrocio: Mesagne 1 Real San Giorgio 0;
 
2° Tempo: Mesagne cinico e implacabile sfrutta tutte le opportunita’ a disposizione. Il Real, nella seconda frazione del secondo tempo, ha perso lucidita’ e orientamento.
6° Iunco riceve palla sulla sinistra, si accentra, tira e palla che sfiora il palo;
10° Punizione di Catapano appena fuori area, tiro e palla che sfiora il palo;
14° Pignatale serve in area De Comite che in buona posizione perde il tempo per calciare in porta;
26° Palla in profondita’ per Iunco che da solo supera Turco con un pallonetto: Mesagne 2 Real San Giorgio 0;
29° Palla conquistata da Jallow, scarico per Pignatale, gran tiro dai 30 metri e Dell’Anna si supera togliendo la palla dall’incrocio dei pali;
35° Fallo di Rabindo su Disantantonio appena dentro l’area, rigore. Dal dischetto il fantasista brindisino non sbaglia: Mesagne 3 Real San Giorgio 0;
41° Palla persa a centrocampo, lancio in profondita’ per Morleo che tutto solo deposita in rete: Mesagne 4 Real San Giorgio 0;
45° Ripartenza dei padroni di casa, palla per Iunco che supera Turco con un pallonetto, 5 a 0.
Il 5 a 0 a favore del Mesagne rispecchia l’attuale periodo delle due compagini, i brindisini stanno vivendo un periodo particolarmente fruttuoso al contrario dei sangiorgesi a cui non ne va bene nessuna. Il periodo nero del Real non deve essere associato alla sfortuna ma alle continue e numerose assenze, agli errori tecnici e tattici collettivi ed individuali, ad una situazione strutturale critica. Oggi, come mai, si e’ notata la fragilita’ della squadra nell’affrontare le contendenti a prescindere dai loro nomi. Essere, in alcuni frangenti, sovrastati fisicamente e caratterialmente dagli avversari e’ poco simpatico ed evidenzia quanto ci sia da lavorare per tentare di evitare i Play-Out.

 
Mesagne: Dell’anna, Del prete, Morleo, Caravaglio (Franco), Angele’,Marini, Rini (Leobilla), Allegrini, Magri’,Disantantonio (Grande), Iunco. A disp. Pendinelli, Lorenzo, Greco, De Carlo. All. Ribezzi.
Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Collocolo, Rabindo, Catapano (Frascella), Basile (Masi), De Comite, Pignatale, Galeano (Jallow). A disp. Campilongo, Bellini, D’Amicis, Mancini. All. Marinelli
 
Marcatori: 43°1°T. Disantantonio (M), 25°2°T. Iunco (M), 33°2°T. Disantantonio (rig); 40°2°T. Morleo (M), 45°2°T. Iunco (M).
Ammoniti: Allegrini (M), Rabindo (RS)
Arbitro: Tomasi (Le), assistenti Rampino (Le) e Palazzo (Le)

Fly Team Brindisi-Puglia Sport Laterza 1-2

Tabù trasferta sfatato. Al Campo Comunale “Torretta” di Brindisi il Laterza coglie la prima vittoria esterna stagionale e, complici le sconfitte interne di Real Alberobello (1 a 2 contro il Leverano) e Real San Giorgio (0 a 4 contro il Fragagnano), balza al quintultimo posto in classifica e si avvicina alla coppia Maglie-Lizzano distanti ora 5 punti. Finisce 2 a 1 per i tarantini grazie alla doppietta di Nicola Turi messa a segno al 5′ e al 25′ della prima frazione di gara. Per i brindisini, rimasti in 10 per un tempo a causa dell’espulsione di Cosi, la rete della bandiera è stata siglata da Membola a tempo quasi scaduto.

Piccola curiosità: la Puglia Sport Laterza torna a vincere una partita in trasferta dopo 413 giorni. L’ultima affermazione lontano dal “Madonna delle Grazie” risaliva al 19 gennaio 2014, in cui gli uomini allenati da Abrescia espugnarono il campo dell’Otranto con il punteggio di 2 a 1. 

San Severo – Francavilla 3-2
Vittoria al cardiopalma

Le squadre a centrocampo

Vittoria al cardiopalma per l’U.s.d. San Severo Calcio. Si chiude sul 3-2 in favore dei giallogranata il match del “Ricciardelli” contro il Francavilla, semplicemente fondamentale per la salvezza.

Mister Severo De Felice, non potendo disporre dello squalificato Mustone, lancia Favilla in difesa, che compone il pacchetto arretrato con D’Arienzo e Gregorio; grattacapi anche per Ranko Lazic, allenatore dei lucani, privo degli squalificati Lancellotti, Aleksic e Pioggia, ma con la certezza Picci in attacco. La gara è vivace fin da subito, ma si accende a metà della prima frazione: al 22′ Florio coglie la traversa su punizione, qualche istante dopo Picci insacca in rete ma è in off-side. Il Francavilla gioca meglio dei padroni di casa, trovando il vantaggio al minuto 38, con Di Fiore che, perso dalla difesa, è libero di deviare un cross dalla sinistra alle spalle di Carotenuto. Senza recupero, si va al riposo sullo 0-1.

Il secondo tempo è letteralmente un’altalena di emozioni, con il San Severo che non parte forte ma trova il pari al minuto 62: contropiede orchestrato da Cinque, palla a Mastrangelo che subisce fallo, l’arbitro lascia correre poiché il pallone rimane a disposizione dello stesso Cinque, che insacca per l’1-1. Cinque sono anche i minuti di follia nel periodo che va dal 75′ all’80′, con il vantaggio ospite su rigore assegnato per fallo (dubbio) di Fulco su Mansour, la trasformazione avviene ad opera di bomber Picci (al quindicesimo gol stagionale); pochi istanti dopo, Fulco crossa dalla destra, sempre Lorenzo Cinque è un rapace sul primo palo e di testa devia in gol. Gli ultimi minuti sono poco indicati ai deboli di cuore, con il 3-2 del San Severo che giunge al minuto 93: in mischia il pallone arriva a Favetta, che dai 16 metri è chirurgico e batte Scalese per la terza volta in giornata, facendo esplodere il “Ricciardelli” e regalando ai giallogranata tre punti importantissimi nella lotta per la salvezza diretta.

SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Mastrangelo, Campagna (dal 75′ Rossi), Cammarota, Colucci (dal 77′ Sorriso); Florio (dal 58′ Favetta), Cinque. A disp.: Coccia, D. Favilla, Gallio, Fonzino, dell’Aquila, Molino. All.: De Felice.

FRANCAVILLA: (4-3-3) Scalese; Ranieri, Di Giorgio, Marziale (dall’86′ Fanelli), Nicolao; Roselli, Di Fiore, Gasparini; Mansour (dal 79′ Pulci), Sperandeo (dal 66′ Donnadio), Pucci. A disp.: Rana, Rizzo, De Marco, Marra, Ferraiuolo, De Santis. All.: Lazic.

Arbitro: sig. Crudini di Fermo.
Assistenti: sig.ri Pallini e Galluccio di Avellino.
MARCATORI: 38′ Di Fiore (F), 62′ e 80′ Cinque (S), 75′ Picci rig. (F), 93′ Favetta (S).
AMMONITI: Fulco, Favetta (S); Roselli, Donnadio (F). – RECUPERI: 0′ p.t.; 3′ s.t..

Salvatore Fratello

Manduria-Tricase 0-0


Nella sfida tra Manduria e Tricase, valevole per la nona giornata di ritorno, del campionato di Promozione, vince la noia.\

 

Una partita brutta e priva di emozioni con pochissime azioni o occasioni degne di nota. Si può sintetizzare così la gara del “Dimitri” di oggi pomeriggio con i rossoblù, che  reduci da una vittoria casalinga ai danni del Mesagne agganciando così  in classifica proprio i tarantini, si sono presentati nella terra del “primitivo” privi di giocatori importanti, come Rizzo, Romano ePellegrino infortunati e De Braco squalificato, oltre al giovane bomber Alberto D’Amicoassente per motivi personali.

Sono invece rientrati Garrapa dopo aver scontato un turno di squalifica nella gara contro il Mesagne e De Benedictis.

Il Tricase, gioca una buona gara soprattutto nella prima parte del primo tempo, dove sul piano del gioco e della manovra offensiva, fa vedere qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, apparsi sottotono, per quasi tutto l’arco della gara. Ai rossoblù manca però la capacità di finalizzare quanto si crea, soprattutto per mancanza di cattiveria agonistica nella zona degli ultimi 25 metri di campo, anche se la retroguardia biancoverde, dimostra di fare buona attenzione, ogni qualvolta che gli avversari si affacciano nella propria zona di campo.

La coppia offensiva schierata dal tecnico tricasino Branà, formata da Pirelli e Botrugnonon riesce a pungere, anche se il fantasista di Taurisano, era inizialmente apparso più lucido, rispetto alle ultime prestazioni, dove si era mostrato spesso sottotono, non riuscendo a esprimersi al meglio, come ha fatto per quasi tutto il girone d’andata.

Il Manduria, riesce a rendersi particolarmente pericoloso solo a inizio ripresa, specie con una serie di lanci lunghi ma i difensori tricasini, in particolar modo capitan De Benedictis e Greco, chiudono bene, così come l’estremo difensore tricasino Baglivo che risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa.

I padroni di casa, giocano gli ultimi venti minuti in dieci per l’espulsione di De Nitto, ma nonostante la superiorità numerica il Tricasenon riesce a premere concretamente il piede  sull’acceleratore per l’assalto finale, nonostante l’inserimento di Chiffi nel finale  e così la gara si chiude con un punteggio giustissimo che accontenta più il Tricase che il Manduria, anche se concretamente potrebbe servire poco a entrambe le formazioni. Tricase che ora ha 35 punti in classifica e il distacco con la quinta della classe Leverano è di undici punti. La società tricasina è inoltre ancora in attesa del verdetto riguardante la gara interna col San Vito, ancorasub iudice.

Domenica 22 marzo, al “via Olimpica” arriva ilReal Alberobello, quart’ultimo in classifica con 22 punti, oggi vittorioso nella sfida interna contro il Fly Team Brindisi per 3-0. All’andata i baresi si imposero per 3-2 in una gara che sancì la “rinascita” dei gialloverdi, allora ultimi in classifica e che mise in evidenza forse più di ogni altra gara, i limiti del Tricase, che veniva invece da una lunga serie di risultati utili consecutivi.

Tabellino:

Manduria – Tricase 0-0

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Mero S., Olivieri, Calò (30′ Distratis),Scarciglia, Gennari ( 75′ Mummolo), De Nitto. A disposizione: D’Adamo, Mariggiò, Pagliara, Quaranta, Pizzolla. All.: Cosma

Tricase: Baglivo, Mele, Di Seclì, Garrapa (92′ Marra), De Benedictis, Greco, Striano, Trotta, Pirelli (84′ Chiffi), Botrugno, Urso. A disposizione: Petrarca, Nuccio, Piccinnonno, Guido, De Francesco. All.: Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note: espulso De Nitto (Manduria) al 70′.

Fonte: il gallo.

Tre Torri – Nuova Andria 1-3
vittoria importante a Torremaggiore

Tre Torri Torremaggiore e Nuova Andria a centrocampo

Dopo la sconfitta interna contro il San Marco secondo in classifica, torna alla vittoria la Nuova Andria.

Una vittoria che mancava da 2 mesi. Ma andiamo con ordine. Al “San Sabino” di Torremaggiore si affrontano i padroni di casa del Tre Torri Torremaggiore e la squadra di mister Sinisi. Per l’occasione, torna in panchina dopo 4 giornate di squalifica, proprio il mister e la Nuova Andria si presenta in terra dauna, falcidiata da infortuni e squalifiche. In campo dal primo minuto ben 7 under, ma questa non è più una novità. I locali allenati da Rubino invece, devono fare a meno dello squalificato Siena e mettono in campo una squadra esperta, puntando forte sul centravanti Messinese, 18 reti segnate finora e vice capo cannoniere del torneo. Si preannuncia una gara vibrante tra le due contendenti, staccate di soli 2 punti con i nord baresi a quota 23 e i dauni a 21. L’importanza del match la si percepisce subito. La giovane truppa andriese, interpreta subito bene il match con vivacità e grinta. Al minuto 11 la gara si sblocca. La difesa locale si addormenta e ne approfitta Coppola che con un gran destro da fuori, mette la palla all’incrocio battendo Zappatore. Vantaggio Nuova Andria e quinto gol in campionato per lui. Il Torremaggiore prova a reagire al 19’ sfiora la rete con Messinese. Il suo pallonetto con Zingaro proteso in uscita, finisce di poco alto. La pioggia scende copiosa sulla cittadina dauna e la Nuova Andria controlla bene, senza rischiare nulla. Un altro tentativo dei locali avviene al 45’ ancora con Messinese, ma il risultato non cambia. Si va al riposo con la Nuova Andria in vantaggio. La ripresa si apre subito col botto. Passano soltanto due minuti e la Nuova Andria raddoppia. Caparbio Giuseppe Lorusso che dopo un’azione personale, scaraventa in rete col sinistro. 0 a 2.
Il Torremaggiore non ci sta e al 58’ realizza il gol che accorcia le distanze. Mischia in area dopo un corner e il più lesto di tutti è Caputo che segna il gol per i suoi. Ma soltanto tre minuti dopo al 61’ arriva il tris andriese. Errore madornale del portiere locale Zappatore che sbaglia il rinvio, gli attaccanti ospiti intercettano palla e Lorusso serve Tesse in area che tutto solo e a tu per tu con Zappatore, lo trafigge per l’1 a 3 e la sua quinta rete in campionato. Al 71’ la Nuova Andria resta in 10 per l’espulsione di Albano, doppia ammonizione. Così il Torremaggiore acquista coraggio ma Zingaro non corre particolari pericoli. Al minuto 83 anche i locali restano in 10. Espulso per doppia ammonizione, Ferrara. Il match scorre via così e la Nuova Andria conquista una vittoria meritata. Una vittoria del gruppo, una vittoria che come detto, mancava da 2 mesi, ma vale anche più di 3 punti, visto che è arrivata in uno scontro diretto per evitare i playout.
Zona playout che ora dista 5 punti. Un +5 rassicurante, anche se domenica prossima al “Fidelis” ci sarà il match interno contro il fanalino di coda Margherita Terme. Un match da non sottovalutare e che si deve affrontare con la stessa determinazione e voglia di oggi.

TORREMAGGIORE: Zappatore, Popolo, Cordone, Caputo(75’ D’Orsi), Ferrara, Rendina, Orsi(65’ Adriani), Costantino, Messinese, Soldano, Angeloro. A disp. Sacco, Berardi, Carchia, Colacrai, Zouane. All. F. Rubino

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, Albano, Amorese, Pasculli, Cognetti, Coppola(76’ Di Chio), Pisicchio, Tesse(77’ D’Errico), Lorusso, Erminio(84’ De Nigris). A disp. Mancino, Albo, Caporale, D’Avanzo. All. C. Sinisi

ARBITRO: De Gennaro di Molfetta
RETI: al 11’ Coppola(A), 47’ Lorusso(A), al 58’ Caputo(T), al 61’ Tesse(A)
NOTE: espulsi Albano(A) al 71’ e Ferrara(T) al 83’ entrambi per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Virtus Francavilla C. – Casarano 0-1
salentini corsari al Giovanni Paolo II

Le squadre in campo

Un infortunio della difesa costa la sconfitta alla truppa di Calabro. Il Nardò pareggia a Trani in nove uomini.

FRANCAVILLA FONTANA. Dopo quindici risultati utili consecutivi si interrompe la striscia positiva della Virtus Francavilla Calcio. Il tonfo casalingo contro il Casarano porta a quattro le sconfitte stagionali, l’ultima di queste a Novembre contro il Vieste sempre tra le mura amiche.

Mister Calabro deve fare ancora a meno di tanti infortunati e squalificati. Oltre ai lungodegenti Quarta e Montaldi, Taurino e Bartoli ancora ai box, Villa e Gallù out per squalifica. Schiera quindi Corso esterno alto a sinistra, Richella e Di Rito in avanti. Mister Toma deve fare a meno dello squalificato Carminati e opta per un 4-2-4 molto offensivo, con Rosciglione e Amato centrali difensivi, Zaminga e Puglia in cabina di regia, in avanti gli ex Marino e Tedesco, supportati da Negro a sinistra e Procida a destra.

Partenza shock per la Virtus che al 7’ è già sotto. Incertezza difensiva di Bartoli nel giro palla difensivo, ne approfitta Marino che dal limite insacca nel sette alle spalle di Iurlo in uscita. Vantaggio Casarano e partita in salita per i francavillesi. Al 15’ Amato sbaglia un controllo in difesa, Di Rito ruba palla, si invola verso la porta e tira a giro di destro ma la sua conclusione si spegne fuori di poco. Al 26’ tentativo di Richella dall’interno dell’area al volo di destro e palla alta. Al 34’ci prova Negro su punizione senza successo. Al 37’ Galdean tenta il capolavoro su punizione senza impensierire Pellegrino. Al 40’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Galdean, De Toma di testa non trova l’impatto vincente. Si chiude così un primo tempo che ha visto la Virtus sbattere contro il centrocampo ordinato di un Casarano coriaceo, che ha trovato il gol su uno svarione della difesa virtussina.

Nella ripresa la Virtus ingrana la quinta e cerca disperatamente il pareggio, ma deve fare i conti con la tattica attendista dei salentini, arroccati sulla difensiva cercando le ripartenze. Al 49’ Casarano vicinissimo al raddoppio con l’ex Tedesco che, al volo di destro, colpisce il palo a Iurlo battuto. Al 56’traversone di Corso dalla sinistra verso l’area di rigore, sponda di Di Rito per l’accorrente Liberio che di destro non centra lo specchio. Al 61’Colluto, entrato per Galdean, lancia Richella che stoppa di petto a seguire, conclude a rete ma chiude troppo e palla fuori. Al 69’ ancora Richella sulla sinistra, converge verso il centro e conclude alto. Al 71’lungo traversone in area di Biason per Richella che di testa impegna alla grande parata Pellegrino. Il constante forcing finale dei biancazzurri non produce grossi risultati. Uno spento e stanco Di Rito ci prova in due occasioni al 76’ ed al 79’ senza trovare lo specchio.

Termina così una partita stregata per la Virtus che, nonostante il dominio territoriale, non è riuscita ad avere la meglio su un Casarano ben disposto in campo e messo meglio fisicamente. Le scorie delle partite ravvicinate per i francavillesi iniziano a farsi sentire e alcuni giocatori pagano la forte stanchezza, su tutti Di Rito. Uno scivolone mitigato però, dal risultato del Nardò a Trani che in nove uomini non è andato oltre il pareggio a reti bianche, lasciando a quattro punti la distanza dalla capolista. La Virtus deve dimenticare immediatamente questa sconfitta, perché Mercoledì sarà già Coppa contro i sardi del Lanusei, mentre Domenica match verità ad Altamura. Il Casarano invece nella prossima giornata ospiterà l’Atletico Mola.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C. – CASARANO 0 – 1

7’Marino

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma (85’ Schirinzi), Vetrugno, Biason, Bartoli R., Corso, Liberio, Rescio (80’ Bricca), Di Rito, Galdean (58’ Colluto), Richella. A disp. D’Urso, Serafino, Marolla, Suti. All. Calabro.

CASARANO: Pellegrino, Luperto, Manisi, Rosciglione, Amato, Zaminga, Procida (90’ Shehu), Puglia, Negro (90’ Tarsilla), Marino, Tedesco (62’ Regner). A disp. Serrano, Casalino, Sportillo, Savino. All. Toma.

Arbitro: NATILLA di Molfetta (FILANNINO – Barletta/ DI MAIO – Molfetta)

Note: Ammoniti: Biason, De Toma (VF), Zaminga, Puglia, Manisi (C)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Bisceglie – Scafatese 4-0
poker in scioltezza sulla Scafatese

Esultanza con dedica per Angelo Logrieco

Tutto facile per il Bisceglie che senza tanto farneticare regola una Scafatese sempre più spacciata in fondo alla classifica.

Nel consueto 4-2-3-1, Claudio De Luca conferma nove undicesimi che hanno sconfitto di misura la Gelbison domenica scorsa con il rientro di Vicino tra i pali, dopo la squalifica, e con Logrieco che rimpiazza l’infortunato Presicce. Prima del fischio d’inizio doveroso il minuto di raccoglimento per Luca Colosimo, il giovane arbitro della sezione di Torino scomparso lunedì notte a seguito di un tragico incidente stradale. Gara subito in discesa per i neroazzurri, oggi in tenuta bianca, già in vantaggio dopo sette giri di lancette con Angelo Logrieco, lesto ad approfittare della respinta corta di Gallo sul tiro a giro di Hadi Khalil e a bucare l’angolino basso del sette. Nell’esultanza il numero undici lancia una dedica proprio al collega infortunato e sostituito.

Il Bisceglie controlla e gestisce in scioltezza contro una Scafatese in balia delle onde e così replica con Beppe Lacarra al minuto 32: Khalil serve Mirko Guadalupi al limite dell’area il quale lancia a sua volta un preciso diagonale per l’accorrente centroattacco neroazzurro; tap in di rapina nel sette con la complicità di Gallo che non trattiene la sfera. Nell’occasione veementi le proteste degli ospiti per un presunto fuorigioco non visto ed il signor Bitonti di Bologna invita il numero sette Caiazzo ad accomodarsi anzitempo negli spogliatoi. Al termine della prima frazione vi è l’unico sussulto di giornata per i canarini salernitani con una bordata su punizione di Farricciello che non crea problemi all’inoperoso Vicino.

Nella ripresa il Bisceglie dilaga con un autogol di Cuomo al minuto 50, sfortunato nell’anticipare Lacarra sul flebile tiro di un Pietro Zotti apparso leggermente sottotono, ed ancora con Lacarra che per il bis ringrazia Khalil, bravo a servirgli un pallone teso all’interno dell’area piccola.

Dopo aver siglato il poker, il Bisceglie ha continuato a giocare al piccolo trotto contro una Scafatese arrendevole e con uno sguardo ormai rivolto all’Eccellenza ad otto giornate dal termine del corrente torneo. Da annotare per le statistiche un tiro a botta di sicura di Khalil alto sulla traversa e l’ennesimo colpo sotto di Logrieco che lambisce l’incrocio dei pali ad otto minuti dal triplice fischio.

Con una solidità difensiva ritrovata, grazie ad un Vicino attento nelle rare occasioni pericolose e ad un Guadalupi notevole garanzia nel pacchetto arretrato, si può guardare con fiducia al futuro, sperando di poter ritrovare in trasferta il feeling con la vittoria smarrito il 15 Novembre 2014 già dalla sfida di domenica prossima contro il Francavilla presso lo stadio “Nelson Fittipaldi”.

Bisceglie-Scafatese 4-0

Bisceglie: Vicino, Lacriola, Esposito, Guadalupi (dall’81° D’Ancora), Lanzolla, Anaclerio, Khalil, Lanzillotta (dal 73° Abbinante), Lacarra, Zotti (dal 67° Patierno), Logrieco. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Licastro, Gambuzza, Viscuso, D’Ancora, Marseglia, Di Molfetta, Chiaria.
Scafatese: Gallo, Romano (dal 71° Giordano), Terlino, Siano, Caiazzo, Cuomo (dall’83° Procentese), Natino, Comegna, Farriciello (dal 75° Rizzo), Manzo, Marcucci. Allenatore-giocatore: Antonino Amarante. A disposizione: Mancini, Tedesco, Cirillo, Mattioli, Perrino, Morgillo.
Arbitro: Bitonti di Bologna (Orga di Moliterno, Capolupo di Matera).
Reti: 7° Logrieco, 32° Lacarra, 50° autorete Cuomo, 66° Lacarra
Note: spettatori 500. Angoli: 3-1.  Ammoniti: Lacriola. Espulso Caiazzo al 32° per proteste.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia-Arzanese 2-2
gara sotto tono dei sipontini

Solo un pari al “Miramare” in una gara ampiamente alla portata dei sipontini. L’Arzanese non è la Fidelis ma approccia bene al match con intensità, corsa e determinazione. Al contrario gli amaranto (i delfini) sono avulsi dal gioco e subiscono incessantemente le sfuriate dei campani. Al 7′ Vitale “spaventa” De Gennaro che si rifugia in corner. Sugli sviluppi il vantaggio ospite con Calabuig che raccoglie la sponda di Cavaliere, approfittando dell’immobilismo della retrogardia sipontina. Due minuti più tardi ancora corner e raddoppio sfiorato da Cavaliere. A questo punto il Donia si desta , trascinato da Re Antonio, inizia a dare segnali di vita. L’Arzanese ora vale i punti che ha in classifica e va in tilt. Al 25′ De Vita sfiora il pari, che arriva al 45′ con la magia di Re Antonio “sporcata” da Scognamiglio (deviazione decisiva). Un pizzico di fortuna accompagna ancora una volta i ispontini, che però cambiano faccia ed assediano ad inizio ripresa i campani sino al 2-1 firmato sempre da Re Antonio sotto porta. E’ il momento di gestire il vantaggio ed invece…
Dopo appena 6′ Figliolia ringrazia De Gennaro per la clamorosa uscita a vuoto e sigla il definitivo 2-2. Non accade più nulla, le due squadre si accontentano ma è partita vera con il nervosismo che affiora nei minuti conclusivi.
Un passo indietro per il Donia sul piano della personalità e tattica, ma un passo in avanti in classifica quasi decisivo ormai.

MANFREDONIA (3-4-2-1): De Gennaro, Romeo (82’ Basta), Forte, Gentile C., Vergori, Rizzi, Romito, Colombaretti, Bozzi, La Porta (76’ Molenda), De Vita (69’ Stajano). A disposizione: Palma, Coluccio, Morsillo, Totaro, De Rita, Coccia. All. Vadacca
ARZANESE (4-5-1): Prisco, Savarise, Criscito, Rinaldi, Calabuig, Scognamiglio, Roghi (85’ Barone), Cavaliere, Vitale, Figliolia (67’ Tarascio), Giacinti (92’ Baratto). A disposizione: Della Gatta, Montagna, Cretella, Esposito, Zogu K., Cirelli. All. Potenza
Arbitro: Sig. Paterna di Teramo
Assistenti: Sig. Paglianiti e Cortese di Vibo Valentia
Marcatori: 8’ Calabuig, 45’ e 57’ La Porta, 63’ Figliolia
Ammoniti: Romito, Calabuig e Figliolia
Espulsi: nessuno
Note: presenti circa 800 spettatori; osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Colosimo e dell’ex Presidente del sodalizio sipontino Pasquale Sdanga; Corners: 6-5; recuperi: 1’ + 4’

Stefano Favale

ASD Sport Lucera: non sottovalutare l’Atletico Orsara

L’Asd Sport Lucera affronta la trasferta contro l’AtleticoOrsara (all’andata, 2 a 0 con goal di Ottaviano e Pellegrino Paolo) nella 18a giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria; una gara, certamente impegnativa, che giunge dopo la bella vittoria al Comunale, domenica scorsa, ai danni del capolista Cagnano Varano. Sul campo della compagine del Preappennino dauno meridionale, la squadra celeste dovrà cercare il risultato pieno per migliorare la sua posizione in zona play-off, sperando in una giornata storta, con la Virtus Castelluccio, dell’Ischitella che, con un punto in più, in classifica è a quota 30, mentre Cagnano Varano e Sporting Apricena sono rispettivamente a 34 e 33.
La vittoria è alla portata dei giocatori guidati in panchina daArdore, a patto che riescano a sintonizzare a dovere la testa con le gambe, non sottovalutando gli avversari, reduci dalla copiosa vittoria sulla Nuova Daunia. Intanto, grazie ai buoni risultati conseguiti dall’Asd Sport Lucera si sta riaccendendo la passione dei tifosi che si erano allontanati dallo stadio a causa dell’incertezza in cui erano precipitate le sorti del principale club locale. Non sono pochi, oggi, quelli che riconoscono alla nuova società il merito di avere evitato che si tranciasse lo storico filo del nostro calcio.

SundayRadio

Unione Calcio, battere il Canosa prima dei due scontri diretti

Unione Calcio Bisceglie

Nella nona di ritorno i biscegliesi ospitano al “Di Liddo” la squadra rossoblu con cui De Lorenzo e Rizzi hanno giocato nella prima parte di stagione. Assente lo squalificato Mattia Pasculli, tra le fila canosine appiedato Giuseppe Quacquarelli.

Impegno casalingo per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida al cospetto del Canosa nel match valevole per la 26esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri sono reduci dal pari esterno contro il Bitritto (1-1) che ha permesso ai ragazzi del tecnico Mimmo Di Corato di incamerare il 15esimo risultato utile consecutivo. Un punto importante per il morale della compagine biscegliese, giunta ad un punto cruciale del campionato, poiché dopo la gara di domenica l’Unione affronterà i due cruciali scontri diretti d’alta quota contro il Corato, in trasferta, e controla battistrada Gravinafra le mura amiche.

Fondamentale, quindi, sarà centrare i tre punti contro il Canosa, del cui organico hanno fatto parte nella prima metà di stagione il difensore Rizzi ed il centravanti De Lorenzo, poi trasferitisi appunto all’Unione Calcio. I prossimi avversari degli azzurri sono in serie positiva da tre turni (un pari e due vittorie consecutive) e nell’ultima giornata hanno sconfitto di misura l’Apricena (1-0). Gli uomini di mister Giuseppe Scaringella occupano l’undicesima piazza della graduatoria con 31 punti all’attivo, frutto di 8 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, a +9 dalla zona playout.

Avversario storicamente ostico per gli azzurri, il computo dei tre precedenti stagionali tra le due compagini annovera due affermazioni ed una sconfitta per gli azzurri. Nella gara d’andata in campionato l’Unione s’impose per 0-2 al “San Sabino” grazie ad una doppietta del bomber Amedeo Di Pinto.

Non saranno del match Pasculli ed il canosino Quacquarelli, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto dalla terna barlettana composta dall’arbitro Alessandro Carrer e dagli assistenti Antonio Marolla e Pasquale Vitobello.

Valentina Sinigaglia 

Manduria – Tricase: Giuseppe Erario non sarà del match

Nona di ritorno, biancoverdi galvanizzati dalla prova di Leverano,  cercano conferme in casa con il Tricase. L’undici di Cosma, nello scorso week end, ha messo alle corde la super quotata Salento Football, poi beffati da un acuto di Luciano Quarta, re dei bomber del girone B.

Il tecnico dei manduriani dovrà ancora fare a meno di Giuseppe Erario, il mediano aveva già saltato il precedente impegno. Sicuro assente anche il giovane under Tripaldi, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Gatto resta in dubbio, riserve che saranno sciolte nel pre-gara. Lanzo nuovamente arruolabile, dopo il turno di stop.

Tricase e Manduria appaiate in graduatoria, entrambe a quota 34. Un girone fa si imposero nettamente i salentini per 3 a 1, biancoverdi che arrivarono incerottati all’appuntamento di novembre. Il Tricase è reduce dall’importante successo casalingo ai danni del Mesagne. Tre pari ed una vittoria nelle ultime quattro, striscia positiva che dura da un mese. Il Manduria proverà a far valere il fattore campo: sette successi in dodici gare, la banda Cosma ha una certezza e si chiama “Nino Dimitri”.

Dirigerà l’incontro il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Nicola Ciocia e Marzio Cretì. Calcio d’inizio ore 15.00 al comunale di Manduria.

Fonte: la voce di manduria

Fasano – Otranto, scontro dal sapore play-off

Fasano

L’Us Città di Fasano torna di scena al “Vito Curlo”: per la nona giornata di ritorno del campionato di Promozione girone B, i ragazzi allenati da Giuseppe Laterza affronteranno l’Otranto. Una partita affascinante, contro la terza forza del campionato, vittoriosa all’andata 3-2 in rimonta. Una sfida che i biancazzurri vorranno vincere per ottenere il quarto successo di fila e per portarsi a -2 proprio dall’Otranto e restare agganciati alla zona playoff.

«Stiamo attraversando un momento favorevole – afferma l’under Gabriele Quaranta, in gol domenica scorsa a Lizzano – e non abbiamo intenzione di lasciare punti importanti. Veniamo da tre vittorie consecutive e vogliamo dimostrare che noi ci siamo. È fondamentale in vista dei play off e noi abbiamo fame di successi». Per la gara di domani pomeriggio, che avrà inizio alle ore 15, mister Giuseppe Laterza non potrà avere a disposizione l’infortunato Alex Patronelli e lo squalificato Fabio Leggiero, in dubbio Francesco Telesca.

Ad arbitrare l’incontro è stato chiamato il sig. Michele Lopez di Bari (ultima gara diretta del Fasano quella terminata 2-2 a Leverano e segnata da una espulsione molto dubbia ai danni di Galiano).

Fonte: Fasanolive

San Severo: un po’ di numeri, aspettando il Francavilla in Sinni

Il 2-2 in casa della Polisportiva Sarnese è stata la sesta rimonta subita dal San Severo nel campionato di serie D, girone H, 2014/15. In un caso, contro il Manfredonia, il recupero degli avversari è coinciso con la sconfitta dei dauni, mentre nei restanti cinque, la gara è terminata con un pareggio. Le remuntade incassate dai dauni sono state equamente distribuite tra ‘casa’, contro Monopoli, Sarnese all’andata, e Bisceglie, e ‘trasferta’, all’esordio in campionato con la Puteolana, con il Manfredonia e appunto sul campo della Sarnese. In due occasioni, contro Puteolana e nella gara di andata con la Sarnese, il San Severo è stato rimontato due volte, e in altrettante occasioni il goal del pareggio avversario è arrivato in pieno recupero (con Monopoli e Sarnese all’andata).

D’altro canto il San Severo ha agganciato l’avversario, incamerando almeno un punto, in tre occasioni. In due di queste, entrambe in casa con Pomigliano e Sarnese (andata), i ragazzi di mister De Felice hanno recuperato un gap di due goal. In un’altra, contro il Gelbison, sempre al ‘Ricciardelli’, il San Severo ha alla fine completato la rimonta con il goal vittoria.

8 gare su un totale di 25 passate ad inseguire o a farsi riprendere dall’avversario, in un caso, contro la Sarnese (gara casalinga disputata sul neutro di Ponte), anche nel corso della stessa partita, senza tralasciare poi i goal del KO subiti in pieno recupero contro Andria, al ‘Ricciardelli’, e a Taranto; o quelli vittoria segnati ad una manciata di secondi dal termine con Scafatese, in trasferta, e tra le mura amiche contro il Grottaglie, ai quali si aggiunge il 2-2 di Favetta al 94’ di San Severo-Pomigliano. Insomma le montagne russe di emozioni sono il simbolo di questo campionato del San Severo. Un saliscendi quasi continuo, forse troppo frequente se si vuole puntare alla salvezza diretta.

Cambio al vertice della società dauna. Dino Palumbo è il nuovo presidente dei giallogranata al posto di Luigi Dell’Aquila, che rimane comunque nel board societario. Gli altri soci confermati sonoAntonello Bisceglie, Raffaele Micucci, Paolo Dell’Erba, Michele Grassano e Raffaele Florio, oltre al Direttore Sportivo Pierluigi Marino.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Tutto pronto per Bitonto – Altamura. Terrone: “Ci siamo preparati bene, daremo battaglia”

Derby che profuma di ricordi, a circa un anno dalla conquista della Coppa Italia Promozione. I neroverdi scenderanno in campo con una maglia celebrativa del Triplete

Us Bitonto – Sporting Altamura non è mai stata una partita come le altre.
Non si tratta soltanto di storica rivalità calcistica tra le due squadre, ma perché dopo quello che è successo l’anno scorso la sfida con i biancorossi profuma di mille emozioni.

Lo Sporting, infatti, evoca in primis dolcissimi ricordi. Era il 13 marzo 2014, 366 giorni fa, quando i neroverdi di Muzio Di Venere conquistavano la Coppa Italia di Promozione, primo trofeo in oltre 94 anni (e, a quanto pare, anche di più) di storia da mettere in bacheca.

Si giocava a Rutigliano, alle 15. Gli altamurani sono spazzati via con un secco 3-0, con la doppia firma di Roselli e il confetto di Modesto.

Da quel giorno, poi, è un climax ascendente. C’è la vittoria del campionato, il 1°maggio, proprio davanti allo Sporting, che poi vincerà i playoff. C’è la ciliegina della Supercoppa, il 25 maggio, conquistata a Mesagne contro il Novoli.

I ragazzi di mister Di Maio, però, rappresentano anche incubi amari. Un vero e proprio spauracchio. Già, perché a parte la gioia di Rutigliano, la compagine murgiana ha vinto gli ultimi tre scontri consecutivi in campionato, senza mai subire una rete. Il 24 novembre 2013 finisce 1-0, con gol decisivo di Chisena; il 23 marzo di un anno fa finisce 0-2, con reti di D’Introno e Castoro; e 2-0 è anche stato il punteggio dell’andata, con le marcature di Radicchio e Montemurro, il 23 novembre scorso.

In casa neroverde, allora, c’è voglia di invertire la rotta e di cambiare il vento. Sia per riscattare l’amarissimo pareggio di Trani di domenica scorsa, sia per conquistare tre punti che sarebbero fondamentali per la conquista della salvezza.

«Sarà una partita difficile – affermaNando Terrone – ma siamo pronti alla battaglia e ci siamo preparati bene per tutta la settimana. La rabbia di domenica? Un po’ è stata smaltita, ma passerà completamente conquistando i tre punti domani».

Battere i murgiani (ottavi in classifica, e 10 punti avanti ai neroverdi), però, non sarà facile, viste anche le assenze di Sangirardi, Campanella e Caringella, squalificati. «Sappiamo il valore dell’avversario – prosegue il bomber tranese –ma anche noi siamo consapevoli della nostra forza».

Il Bitonto scenderà in campo con una maglia particolare. Tramite il profilo ufficiale Facebook, la società fa sapere che «in occasione del primo anniversario dalla conquista della Coppa Italia, che rappresentava l’inizio della cavalcata vincente che si sarebbe conclusa il 25 maggio con la conquista della Supercoppa a Mesagne, e del triplete, l’ U.S. Bitonto presenta la nuova divisa ufficiale celebrativa di tale impresa impressa nella storia. 
Èuna maglia fortemente voluta da tutta la società e la dirigenza, e resa possibile grazie al contributo dello sponsor ” O.S.B. Officine Sud Bitonto” . Una maglia, che oltre a celebrare le vittorie neroverdi, grazie al simbolo dello scudetto e e della Coppa Italia, mette in mostra anche il ruolo che questa società ha all’interno del sociale, come rappresentato dai loghi della cooperativa “Anthrophos” e della confraternita ” Misericordia”».

Calcio di inizio alle 15. La gara sarà diretta dal signor Valerio Vogliacco della sezione di Bari.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it

Vieste, è caccia al Nardò per i playoff

Garganici contro l’Hellas Taranto sperando in buone notizie da Trani. Virtus Francavilla contro l’insidia Casarano.

Il Kappaò casalingo contro il Mola Domenica scorsa è stato accolto con stupore e letizia dalle pretendenti ad un posto playoff, che vedono ora la forbice dei – 7 assottigliarsi prepotentemente. Il Nardò dovrà non perdere punti a Trani per non abbandonare del tutto il sogno primo posto. Piazza occupata dalla Virtus Francavilla che ospiterà l’ostico Casarano, anch’esso rientrato clamorosamente in corsa per i playoff. Partita non semplice per Galdean e co., che Mercoledì prossimo ospiteranno il Lanusei per l’andata della semifinale di Coppa Nazionale. Chi potrebbe approfittare di un passo falso delle squadre in testa è il Vieste, di scena a Taranto contro l’Hellas. In coda interessante sfida al “Pippi Specchia” di Galatina tra la Pro Italia ed il Castellaneta. I tarantini alla disperata ricerca di punti per non cadere nella zona playout, i salentini vogliono abbandonare l’ultimo posto che vorrebbe dire retrocessione diretta. Rischio ultimo posto anche per l’Ascoli, in trasferta a Mola. Chiudono la 26° giornata Libertas Molfetta-Ostuni, Bitonto-Altamura e Sudest-Novoli.

 

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Unione Calcio Bisceglie, sfida al Canosa col pensiero agli scontri diretti

Un flash su Unione-Canosa della passata stagione (foto: A. Pedone)

Vigilia apparentemente serena sul terreno sabbioso del “Francesco Di Liddo” di Bisceglie. L’Unione Calcio, reduce dall’innocuo pareggio contro la Virtus Bitritto, ha preparato per tutta la settimana la sfida contro la nobile decaduta Canosa con uno sguardo rivolto ai due successivi turni che vedrà gli azzurri fronteggiare Corato e Gravina, rispettivamente terza e prima classificata del corrente torneo di Promozione Pugliese.

Tuttavia la formazione blaugrana di mister Beppe Scaringella, nonostante il campionato leggermente al di sotto delle aspettative, viene da un ottimo periodo di forma incorniciato dai sette punti raccolti nelle ultime tre uscite e con l’ultima positiva prestazione avvenuta sul sintetico amico del “San Sabino” contro la Madre Pietra Apricena (1-0 il finale con rete di Palmitessa, ndr).

Pertanto, non sarà assolutamente facile superare uno scoglio ostico come quello della formazione del patron Leonardo Matera, la quale ha raccolto nelle ultime sfide a Bisceglie un pareggio per 0-0 nel 2012/2013 e la vittoria per 3-2 che costò la panchina al tecnico Ciccio Modesto nella stagione seguente. Sarà fondamentale per i ragazzi del tecnico Mimmo Di Corato concentrarsi sul match senza volgere lo sguardo al dittico da paura delle prossime due settimane; quel dentro-fuori fondamentale per comprendere il destino degli azzurri biscegliesi in questa stagione.

All’appello numero 26 di Campionato mancherà il solo Mattia Pasculli per il team caro alla famiglia Pedone; per i canosini è Quacquarelli a restare ai box per squalifica. Dirige l’incontro delle ore 15:00 di domenica 15 marzo il signor Alessandro Carrer, supportato dagli assistenti Antonio Marolla e Pasquale Vitobello, provenienti dalla CAN di Barletta.

Bartolomeo Pasquale

Doppio derby pugliese in Seconda Molisana

Venticinquesima giornata in Eccellenza Molisana con la Polisportiva Dauna che sarà ospite della Cliternina. Gare casalighe per il Casalnuovo e il Roseto che ospitano il Fornelli e il Comprensorio Vairano. Gare esterne per il Pietramontecorvino e la Frentania, entrambe impegnate in Promozione, che saranno ospiti del Torre Magliano e del Ripalimosani. Nel girone “B” di Prima Categoria, torna in campo, dopo la gara rinviata a causa del mal tempo, il Carlantino che ospita il Tre Archi, a riposo il Volturino. Nel girone “C”, ventitreesima giornata anche per il Quattro Torri Chieuti che ospita F.C. Molise. Ventiduesima giornata in Seconda Categoria, dove il San Marco la Catola capolista giocherà in casa del Celentia per il “derby pugliese”. Il Real Roseto ospita, nell’altro “derby pugliese” l’Alberona terzo, nel girone “C”. Nel girone “D”, il Lesina ospita il Matrice per il diciannovesimo turno. In Prima Campana, lo Sporting Accadia giocherà sabato sul campo del Comprensorio Miscano, in contemporanea l’Artemisium S.Agata, ospita al “San Carlo” l’Ariano Manna per il ventiduesimo turno. L’Anzano 1971 ospiterà la Dinamo Monteverde domenica, nel diciottesimo turno di Seconda Campana. In Terza Categoria, sedicesima giornata per le tre pugliesi, Sporting Team Appenninica, Panni e Monteleone tutte e tre impegnate in casa, che ospitano l’Audax Melitese, la Virtus Grottaminarda e l’Antonio Spitiro. Sabato tornano in campo anche i Giovanissimi della Virtus Academy, che saranno ospiti dell’Azzurra Grotta per il nono turno.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Real San Giorgio: La Volpe “A Mesagne gara tosta”

Real San Giorgio

Il Patron Carmelo La Volpe, alla vigilia della trasferta di Mesagne, dice: “È un momento delicato per noi, avremmo voluto affrontarlo diversamente e con tutta la rosa a disposizione. Le numerose assenze hanno oltremodo condizionato l’andamento del nostro cammino, particolarmente in questo ultimo frangente. C’è la necessità di resettarci, recuperare le forze psico-fisiche per affrontare al meglio questo finale di campionato. Ogni qualvolta siamo stati con la squadra al completo la nostra competitività è salita permettendoci di giocare alla pari con tutte. Abbiamo avuto un gran numero di infortuni e anche la squalifiche sono state troppe, il Mister molto spesso ha avuto difficoltà a scegliere gli undici da mandare in campo. Sono comunque ottimista, supereremo questo momento, anche i ragazzi e il Mister vogliono tirarsene fuori e giocare le prossime gare senza l’assillo della classifica. Massimo rispetto per il Mesagne, sono un’ottima squadra e sarà una gara tosta ma il campionato di quest’anno ha evidenziato come i testa coda non siano poi stati così scontati. Loro sono in piena zona Play-Off e puntano a vincere il torneo, noi vogliamo evitare i Play-Out, ci giocheremo la gara. 

Il Manfredonia chiede strada all’Arzanese per blindare la salvezza

Continuità. Questa la parola d’ordine in casa Manfredonia: nelle otto gare fin qui disputate del girone di ritorno i sipontini hanno ottenuto 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sole sconfitte per un totale di 16 punti. Il prossimo avversario si chiama Arzanese, vincere significherebbe blindare la salvezza. Al Miramare infatti arriva la formazione campana, diretta concorrente per la lotta salvezza e terz’ultima in classifica in coabitazione con il Pomigliano ma a sole sei lunghezze dalla zona sicura occupata al momento dal Francavilla con i suoi 27 punti.

L’undici di mister Potenza è reduce dal poker rifilato al Grottaglie, giocherà con il coltello tra i denti alla ricerca dei tre punti utili per uscire dalla sabbie mobili. Di fronte troverà un Manfredonia tosto e concreto in serie positiva da tre turni, pareggi esterni a Francavilla e Brindisi, vittoria interna con il Pomigliano.

Mister Vadacca dovrà fare a meno degli squalificati Palumbo e Antonio Gentile, in compenso può contare sullo stato di grazia di Diego De Vita, nove centri in stagione per l’attaccante brindisino. L’ultima perla l’ha regalata proprio contro la formazione della sua città natale, il Brindisi, De Vita però non bada al bottino personale, piuttosto focalizza ogni interesse ad un solo obiettivo. “E’ chiaro che vorrei segnare ancora altre reti ma al primo posto della lista delle priorità c’è la salvezza della squadra e pertanto cercherò di vivere alla giornate ed i conti li farò alla fine”. I conti alla fine dunque, il Manfredonia non attende altro che ricevere il verdetto da parte della matematica, professoressa sempre severa. Quale? Ovvio, la salvezza.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Esame Mesagne per il Real San Giorgio

Marinelli

Il comunale Guarini come sede dell’esame per un Real ancora sotto shock per la sonoro sconfitta nel derby di domenica scorsa contro il Fragagnano. Anche il Mesagne giunge alla gara con i postumi di una sconfitta sulle spalle, meno roboante (Tricase-Mesagne: 2-0) ma non indolore visto che ha interrotto una serie di cinque vittorie consecutive. I brindisini, neo promossi, pur non partendo favoriti ad inizio di campionato, si trovano oggi al quarto posto in classifica in piena zona Play-Off a nove punti dalla vetta (Fragagnano) e una partita da recuperare (Leverano). I gialloblu sono una squadra ben attrezzata capace di rendere la vita difficile a chiunque, in grado di esprimere un calcio brillante, con un attacco composto da uomini di categoria che non perdonano. Al Guarini il Mesagne su 12 partite ne ha vinte 10 e perse 2 (San Vito e Tricase), ha segnato 24 reti subendone 6. Un campo evidentemente difficile da espugnare. Il Real parte, sulla carta, sicuramente sfavorito a causa di un andamento in trasferta piuttosto scarno. Su 12 gare il Real ha perso 9 partite, pareggiate 2 e vinte 1 (Otranto), ha subito 17 goal e ne ha segnati 4. Differenza notevole che sembrerebbe non lasciare scampo.

Mr Marinelli a riguardo ha detto: “Questa settimana è stata piuttosto particolare, sconfitte come quella di domenica scorsa lasciano il segno. Il mio compito è stato quello di tranquillizzare un pò tutto l’ambiente per poter lavorare con la mente libera. Domenica sarà l’ennesima partita difficile e sarà sempre così fino a quando non riusciremo a recuperare tutti gli effettivi ancora fuori per infortunio o per squalifica. Anche contro il Mesagne avremo problemi di formazione, il tutto logicamente viene amplificato dall’avversario. Il Mesagne è in zona Play-Off, una squadra ben assemblata con le giuste caratteristiche per affrontare questa categoria, qualità, forza e tenacia nella quantità dovuta. Ritengo che i brindisini siano la squadra più matura del girone, capace di vincerlo. Noi cercheremo di fare meglio possibile limitando le loro qualità, rimanendo concentrati, attenti e senza rinunciare a proporci.”