L’sms di Piero Doronzo per la Fidelis: “Uniti usciremo da questa situazione”.
momento cruciale per il campionato di Promozione Gir. B
Il girone B del campionato di Promozione si appresta a vivere un momento cruciale, tanto per i discorsi di vertice tanto per quel che riguarda i bassifondi. Andrea Salvadore, allenatore dell’Otranto e vincitore della passata edizione con la compagine idruntina, dice la sua sulla corsa alla vetta: “Il Galatina sta vivendo una fase delicata. Tre lunghezze di ritardo a nove turni dalla conclusione possono essere recuperati, a patto che la Pro Italia si rimetta a correre. Domenica prossima è in programma un crocevia importante, in quanto i biancostellati ospiteranno il Fasano, mentre l’Avetrana andrà ad Uggiano“.
Al terzo posto si è attestato il Tricase: “I rossoblu – afferma Salvadore – hanno messo su un buon mix di calciatori esperti e di giovani validi, sono la rivelazione del raggruppamento. Ruberto segna tanto, come sta facendo Setreanu nell’Uggiano, che si è issato al quarto posto ed è una bella realtà. Sta deludendo un po’, rispetto alle previsioni di inizio stagione, la Toma Maglie, ma i giallorossi stanno facendo i conti con parecchi infortuni”.
Aperti anche i giochi per evitare i playout: “Il Galatone – aggiunge Salvadore – è una compagine quadrata, se vincerà i match giusti tra le mura amiche non correrà rischi. IlRacale, invece, ha azzeccato un buon avvio, ma ora è in crisi nera- Dall’esterno, però, è impossibile stabilire perché. Con nove partite da disputare, comunque, può accadere di tutto”.
Serie D – Bisceglie: Salta la trattativa Longo
Fine delle speranze: tra il Bisceglie e l’imprenditore Longo non ci sarà accordo.
Unione, mister Bitetto: “Successo fondamentale a Vieste, avanti così”
Il tecnico azzurro commenta il colpaccio nella sfida contro la compagine garganica. “Netti progressi sotto il profilo tattico – dice – . Abbiamo ritrovato la vittoria, ora spero nella svolta decisiva a livello caratteriale”
Il blitz di Vieste ha interrotto il digiuno di vittorie dell’Unione Calcio, consentendo agli azzurri di guadagnare due punti sulla zona rossa della graduatoria (+3 dal Bitonto, quintultimo). Alla prima affermazione sulla panchina della squadra biscegliese, il tecnico Francesco Bitetto rimarca l’importanza del successo in terra garganica, sottolineando i progressi mostrati dalla sua squadra al cospetto di un’avversaria di assoluto valore.
“Abbiamo affrontato un avversario ostico e che merita assolutamente di essere ai vertici della graduatoria, risolvendo a nostro favore una gara difficile – spiega Bitetto – . Ciò che mi soddisfa maggiormente sono i progressi mostrati dai ragazzi, soprattutto in fase di non possesso palla. Concediamo pochi spazi, rischiando in maniera nettamente inferiore rispetto alle prime gare della mia gestione. Spero che questo successo serva a sbloccare definitivamente i ragazzi affinché trovino il coraggio per osare in gara”.
La svolta del match è avvenuta dopo il gol del pari siglato da Ferrante nel cuore della ripresa. “Paradossalmente il Vieste ha mostrato tutte le sue potenzialità in nove uomini (espulsi Corso allo scadere del primo tempo e Triggiani ad inizio ripresa, nda), continuando a manovrare con decisione. L’1-1 di Ferrante è stato frutto di un’azione corale, gol che ci ha incoraggiati anche nel fronteggiare l’espulsione di Di Pinto. La squadra ha continuato a giocare per vincere, vedendo ripagati i suoi sforzi”.
Decisiva è stata la doppietta di Moustapha Sarr, schierato da Bitetto nell’undici iniziale. “L’ho visto in buona forma negli ultimi dieci giorni. Contro il Bitonto, nello scampolo di gara da lui disputato, ha mostrato buone giocate. Possiede coraggio ed ottime potenzialità, si assume le giuste responsabilità e spero che, assieme a lui, cresca l’intera squadra sotto questo punto di vista”.
Domenica prossima gli azzurri dovranno affrontare la seconda trasferta consecutiva su un campo altrettanto difficile quale il “Totò Cezzi” di Novoli (terra battuta, nda). “Oltre al lavoro tattico –
conclude Bitetto – curerò ancora l’aspetto mentale della squadra. Sarà importante trovare un approccio deciso alla gara, cancellando del tutto l’insicurezza accumulata in questo periodo”.
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia
Fortis Altamura, un deciso passo indietro
I “falchi” murgiani perdono senza lottare a Bitritto
Deciso passo indietro quello compiuto dalla Fortis Altamura nel campionato regionale di Promozione. La squadra murgiana, dopo il sorprendente pareggio conquistato in casa contro il Cerignola, perde malamente a Bitritto con il risultato finale di 2 a 0. Ci si aspettava continuità dalla squadra altamurana che, invece, ha alzato bandiera bianca senza lottare. Evidentemente la cura Valente, subentrato in panchina da nemmeno due settimane, non ha sortito gli effetti sperati e, forte, la bella prestazione contro la prima della classe, ha avuto solo un effetto illusorio.
Venendo alla partita, parte bene la Fortis che nei primi minuti si rende pericolosa con Pastore il cui tiro viene deviato in corner dal portiere di casa. Da li in poi è solo Bitritto che passa in vantaggio con Iurlo bravo a risolvere una mischia seguita ad una punizione calciata in area da Terrevoli. Il numero quattro dei padroni di casa ci mette lo zampino anche nel raddoppio, giunto al 33′, quando confeziona un assist per Bozzi che, in scivolata, mette alle spalle di Coretti. La barca altamurana rischia di affondare per la terza volta nei minuti finali della frazione, con Loiudice che salva sulla linea un tentativo degli attaccanti bitrittesi.
Nella ripresa, chi si aspetta la reazione della Fortis resta deluso perché la squadra altamurana non riesce mai a pungere, perdendo tutti i contrasti e mostrando un’arrendevolezza che per una squadra che, a questo punto, deve salvarsi non va bene. Da segnalare, infine, al 38′ un rigore non rilevato dall’arbitro a favore del Bitritto. Magra consolazione per la Fortis che almeno torna a casa con passivo meno pesanti di quello che sarebbe potuto essere.
Dalle parole del direttore sportivo, Luca Genco, traspare tutta la delusione per una prestazione da dimenticare: “Un grande passo indietro . Nel giro di una settimana non si può passare da una grande prestazione contro il Cerignola , in più con cinque assenti, ad una pessima. Ciò che è mancato sicuramente è stata la cattiveria. Non abbiamo vinto un contrasto , mai una ripartenza, mai in grado di impensierire l’avversario. Forse abbiamo sottovalutato il Bitritto che, con una buona organizzazione, grande pressing e raddoppi sul portatore di palla e con grande voglia , ci ha reso sterili per tutta la gara. Adesso abbiamo subito l’occasione di rifarci giovedì contro l’ordona”.
Infatti, tempo per piangere sul latte versato non ce n’è perché giovedì si recupera la partita interna contro lo Sporting Ordona, rinviata a suo tempo, a causa della neve. Per la squadra altamurana una ghiotta opportunità per rifarsi.
VIRTUS BITRITTO – FORTIS ALTAMURA 2-0
VIRTUS BITRITTO: Lella (1′ st Ranieri), Losacco, Gigli, Terrevoli, Iurlo, Masotti, Zonno (42′ st Anaclerio), Valerio (20′ st Troccoli), Bozzi, Trimigliozzi, Barone. A disposizione: Milzi, Altamura, De Virgilio, Porrelli. Allenatore: Sisto.
FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra (21′ st Proggi), Pelliciari, Tancredi, Loudice (19′ st Lorusso M.), Cappiello, Cannito, Pastore, Lorusso A. (1′ St Ardino), Selvaggi. A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Chimenti, Tresca. Allenatore: Valente.
ARBITRO: Totaro di Lecce, coadiuvato da Acquaafredda e De Chirico di Molfetta.
RETI: 25′ pt Iuro (VB), 33′ pt Bozzi (VB).
Eccellenza, ecco il focus salvezza: Grottaglie rischia grosso. Battaglia per raggiungere la permanenza in categoria per le altre
Il campionato di Eccellenza entra nella sua fase clou. Con dieci partite al termine della stagione regolare, l’attenzione di addetti ai lavori e non è focalizzata sulla vittoria finale, sulla zona playoff e sulla bagarre salvezza.
Se, per i primi due obiettivi, la griglia di squadra è ben delineata (Gravina, Casarano, Altamura, Barletta, Vieste e Trani se la giocano sino alla fine), per evitare l’umiliante retrocessione in Promozione la situazione non è cosi nitida con ben 12 formazioni impegnate a salvare la categoria.
Regolamento alla mano, l’ultima retrocede direttamente mentre le altre quattro peggio classificate, si giocheranno i playout che consentirà a due formazioni di salvarsi mentre alle altre due di raggiungere l’ultima e retrocedere.
Dando un occhiata alla classifica, si nota come l’ultima posizione sia, ormai, ad appannaggio del Grottaglie (13 punti): la formazione tarantina rischia di fare un doppio salto all’indietro (ricordiamo la retrocessione dalla Serie D dello scorso anno). Gli uomini di Passariello sono ultimi dall’inizio del campionato ed è difficile pensare ad un colpo di coda nel finale. La distanza dalla zona playout è di sei punti e tra due domeniche ci sarà, forse, l’ultima occasione di riprendere un treno in corsa: i biancazzurri saranno ospiti in un infuocato derby a Castellaneta e si giocano le ultime misere chance di raggiungere almeno gli spareggi.
Parlavamo del Castellaneta (19 punti): i biancorossi di Lippolis non navigano sicuramente in ottime acque, nonostante bisogna dirlo, un mercato molto attivo anche per il parco under. La squadra tarantina nelle prossime due gare affronta Leverano e, come detto, Grottaglie e molto del destino di Cecere e compagni si deciderà in queste due delicate sfide.
Cinque punti sopra, ritroviamo l’Hellas Taranto (24 punti): i tarantini di De Falco in campionato hanno deluso le aspettative di inizio stagione. La squadra rossoblù ha una rosa anche importante (De Tommaso su tutti) ma non è mai riuscita ad ingranare la marcia giusta. Marcia che, invece, è stata decisiva nel percorso della Coppa Italia con la finale persa col Gravina ma che ha consegnato applausi e complimenti alla truppa della città dei due mari (purtroppo con applausi e complimenti non ci si salva).
Una formazione che, a nostro dire, rischia è il Mesagne (27 punti): la formazione brindisina allenata da Ribezzi, nell’ultima uscita, ha perso 1-0 a Barletta fallendo nel finale un calcio di rigore. I gialloblù nelle ultime apparizioni hanno fermato il Trani, hanno vinto col Castellaneta, pareggiato a Grottaglie e infine perso, come dicevamo, col Barletta. La speranza dei tifosi è che la squadra negli scontri diretti si possa costruire la salvezza senza passare dai playout e domenica a Mesagne arriva l’Hellas Taranto per una gara bollente.
A quota 28 punti veleggia il Bitonto: i neroverdi sembrava in apnea qualche settimana fa con una classifica che settimana dopo settimana si faceva sempre più preoccupante. La vittoria preziosa e rotonda contro il Leverano ha ridato fiducia alla truppa di Pettinicchio. L’attacco bitontino potrebbe garantire quei gol necessari a raggiungere salvezza anche perchè gente come Manzari e Tedesco le concorrenti non possono permetterseli.
Col Bitonto si chiude la zona playout. Appena fuori ci sono Sudest e Leverano (29 punti): i baresi hanno rilanciato le proprie fiches sulla roulette della salvezza mentre i salentini (una matricola quest’anno) sono usciti fuori dopo un periodo deludente. Tra le due compagini è più tranquillizzante la situazione della Sudest: il tecnico D’Ermilio è una garanzia in questa categoria e anche l’organico ci appare più solido e completo. Lancia spezzata a favore del Leverano? I gol di Gennari.
Cifra rotonda (30) per l’Otranto di Salvadore (in foto). I salentini si stanno assestando dopo un periodo difficile con risultati altalenanti. La squadra è molto giovane e potrebbe non avere quella malizia e quell’esperienza necessari per ottenere un traguardo molto ambito come la salvezza. Gli adriatici, comunque, in casa giocano molto bene e potrebbero costruire li la propria roccaforte.
Fatto 30, fatto 31. Un punticino sopra l’Otranto ritroviamo Molfetta e Unione Calcio Bisceglie. Le due squadre sembrano gemelle: la distanza in chilometri è poca roba, stessi punti, stessi gol segnati e stesse reti subite (25 fatti e 32 subiti). Il margine sulla zona bollente per le compagini del presidente-allenatore Lanza e di Bitetto è di tre punti con diverse compagini alle spalle. La qualità alle due squadre non manca e dovrebbero salvarsi tranquillamente.
Chiudiamo questa nostra immersione con Novoli e Mola a quota 33: i salentini di Schipa hanno fatto del “Cezzi” un terreno molto difficile da espugnare (per chi soprattutto non è abituato a giocare sulla terra battuta) ed inoltre possono contare su un attacco vivace (34 reti siglate) con il solito Sasà Scarcella e Giorgetti a guidare la squadra. Discorso diverso per il Mola: i ragazzi di Castelletti hanno smobilitato gran parte della squadra a dicembre con diversi nomi (vedi Del Core, Spadavecchia e Curci) che sono andati via. Chi è rimasto ha lottato contro lo scetticismo di molti (non lo nascondiamo, anche il nostro) ma tanto di cappello al tecnico per aver mantenuto la squadra sempre fuori dalla zona salvezza.
ANTONIO GENCHI
Le decisioni del Giudice Sportivo
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica scorsa.
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Serie D Girone H: il giudice sportivo
Serie D Girone H:
Allenatori:
1 gara Campana (Progreditur Marcianise) Zeoli (Torrecuso Calcio) Vitaglione (Turris Calcio)
Calciatori:
4 gare Farriciello (Progreditur Marcianise)
3 gare Florio (San Severo) Zerillo (Torrecuso Calcio)
1 gara Maola (Aprilia) Pascuccio (Az Picerno) Gasparini (Francavilla) Mannone (Francavilla) Franzese (Gallipoli Football 1909) Mauro (Gallipoli Football 1909) Bruno (Manfredonia Calcio) Esposito (Potenza Calcio) Lopetrone (Progreditur Marcianise)
Orgoglio Asd Monte Sant’Angelo calcio
Questa società del Monte Calcio ha davvero qualcosa di speciale. Domenica scorsa ancora una volta la società del presidente Pasquale Benestare e i suoi tifosi hanno dato dimostrazione a tutti che il calcio montanaro ha una marcia in più in fatto di rispetto per gli avversari e per la grande ospitalità che di solito la società bianconera offre agli avversari.
Ma domenica scorsa era una giornata speciale, perchè nelle fila dell’Apricena c’erano tanti ex. Di solito nel calcio a qualsiasi latitudini ed in qualsiasi categoria quanto ritornano coloro che hanno indossato la tua maglia e per un motivo o per un altro vanno a giocare in un’altra squadra c’è sempre rancore.
A Monte invece no. Targhe ricordo per coloro che hanno indossato quella maglia e applausi a scena aperta. Un grande esempio di civiltà e di rispetto da parte di un gruppo (calciatori, tifosi e dirigenti) che tutta la collettività dovrebbe prendere d’esempio.
Netta sconfitta per il Real Noci a San Marco in Lamis
Il Real Noci torna a mani vuote dalla trasferta foggiana con il San Marco. Una prestazione opaca dell’undici nocese che, nella prima mezz’ora, costruisce e mette in difficoltà la formazione celestegranata di casa. È Salatino a rendersi pericoloso dalla sinistra con un tiro che finisce fuori di un soffio. Pochi minuti dopo, arriva l’occasione più ghiotta della partita: una sventagliata di Laera a cercare D’Onghia dall’altro lato, che salta la difesa foggiana, ma invece di calciare a rete mette in mezzo per Recchia che, in area, viene anticipato. Sono ancora i biancoverdi nocesi in avanti a cercare il vantaggio, questa volta, su punizione: dai 25 metri, Laera calcia all’angolino, ma Sportelli para. Al 39’ arriva il gol del San Marco su azione di Catalano che serve Coco che sigla l’1-0. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.
Nella ripresa, sono i sammarchesi di Foggia a fare la partita. Al 17’ De Cesare, dalla destra, passa all’indietro per Camillo R. che calcia sul primo palo e sigla il raddoppio. Il Noci ha l’occasione di riaprire la partita per un fallo su Recchia in area, ma l’arbitro decide per la punizione dal limite. Nulla di fatto. Si riprende e, alla mezz’ora, Ricci raccoglie un cross dalla destra e, di testa, scheggia la traversa. Allo scadere il San Marco cala il tris con Ricci che infila la punizione all’incrocio dei pali.
Un passo indietro del Real Noci rispetto a quanto visto, in casa, con la Nuova Molfetta. Nella prossima giornata i biancoverdi dovranno affrontare, al “Mad. D’Altomare”, la Polimnia Calcio.
San Marco in Lamis (Fg), campo comunale “T. Parisi” – Domenica 07/02/2016, ore 15.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 21ª giornata
SAN MARCO – REAL NOCI: 3-0
Reti: 39’pt. Coco, 11’st. Camillo R., 89’st. Ricci
San Marco: Sportelli, Cagnetta, Lanzano, Iannacone, Irmici, De Cesare, Camillo R. (23’st. Ritrovato), Barboni, Catalano (25’st. Ricci), Coco, Villani (40’st. Camillo G.). A disposizione: Marchitto, Rinaldi, Nardella, Gualano. Allenatore: Iannacone
Real Noci: Netti, Lucia, Mangini A., Intini, Pascullo, Recchia F., D’Onghia (23’st. Sciatta), Mangini V. (2’st. Lippolis F.), Salatino, Laera, Recchia D.. A disposizione: Parchitelli, Matarrese V., Genco, Sciatta, Lippolis T., Recchia A.. All. Perillo
Arbitro: Salvatore Rizzi (Barletta)
Assistenti: Antongiulio Fortunato – Alessandro Pasquale Capuano (Barletta)
Note – Ammoniti: De Cesare, Barboni, Catalano (SM) – Intini, Pascullo, Recchia F., Laera (RN)
Espulsi: Matarrese
nocigazzettino
Il Real San Giorgio si conferma squadra da trasferta e sfiora la vittoria a Fasano
Un due a due che non esprime quanto accaduto in campo dove i portieri sono stati protagonisti di un match spigoloso e ricco di azioni da gol. Per il Real ha realizzato una doppietta Brescia mentre per il Fasano sono andati in rete prima Mastronardi, per il momentaneo pareggio e poi, per il momentaneo vantaggio, Amodio. In sequenza, nel primo tempo va in rete Brescia al 17′ che supera Venere ed insacca alle spalle di Lacirignola, ma dopo soli 5′ il Fasano pareggia con Mastronardi (corregge in reta un angolo battuto da Amodio).
In vantaggio, poi, la squadra brindisina con Amodio al 36′ del primo tempo, che concretizza un rigore che si era guadagnato, molto contestato dagli jonici. Nel secondo tempo, al 25′, il solito Brescia sigla la rete del pareggio, sfruttando un’incertezza fasanese. Poi, lo stesso Brescia, va vicino al gol della vittoria che sarebbe stato un giusto premio per il Real. Una partita a tratti nervosa e spigolosa ma che concilia con il calcio dove le reti sono sempre frutto di duro lavoro degli interi reparti in campo. Una cosa balza agli occhi di tutti, ultimamente: la sicurezza della compagine di Gidiuli su qualunque campo del girone B di promozione, come nel caso di questa giornata, e la carenza di risultati in casa. Di sicuro il mister saprà curare questo aspetto sin dalla prossima gara interna contro il San Vito, compagine che naviga in piena lotta retrocessione ma che ieri ha vinto contro una delle prime della classe, quel Maglie che ora si distanzia dal duo Avetrana – Galatina, ormai destinate ad una lotta fino alla fine (anche se, in questa giornata, il Galatina ha dovuto soccombere al redivivo Ostuni, ora ad un solo punto dal Real).
Us Città di Fasano – Real San Giorgio 2-2
Reti: 17′ e 70′ Brescia (RSG), 22′ Mastronardi (F), 36′ Amodio (F) su rig.,
Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta, Mastronardi (88′ Zizzi), Amodio, Patronelli (82′ Speciale). A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Musa, Ciatta, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza
Real San Giorgio: Maggi, Punzo (65′ Ungaro), Appeso, Collocolo (93′ Quaranta), Alfeo, Diouf, Lobianco (75′ Olimpio), Fumarola, Birtolo, Brescia, Palazzo. A disp.: Micoli, Troccoli, Capozzo, Carrieri. All Gidiuli
Arbitro: Consales di Foggia
Note: ammoniti Amodio (F), Brescia (RSG), Punzo (RSG), Appeso (RSG), Palazzo (RSG), Alfeo (RSG), M. Ancona (F), Venere (F)
TuttoSportTaranto
Avetrana: Claudio Pellegrino smorza gli entusiasmi
Claudio Pellegrino smorza gli entusiasmi dopo la fuga della sua Avetrana in virtù dei risultati dell’ultima giornata di Promozione. “Turno favorevole all’Avetrana – afferma – ma niente di più. Mancano ancora nove turni alla fine del campionato. Non si tratta di una fuga ma di un segnale da interpretare in positivo. Contro il Carovigno, l’Avetrana ha colto un successo importante. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro i brindisini scesi in campo molto accorti e chiusi. La squadra ha saputo aspettare con pazienza. L’Avetrana ha avuto un possesso palla dell’ottanta per cento durante l’incontro. Non è stato facile trovare il corridoio giusto per fare gol. Ragazzi bravi anche in questo, nell’aver saputo attendere il momento giusto per colpire”.
L’Avetrana se la dovrà vedere con l’Uggiano, nel prossimo turno. “Si arriva all’esame con i leccesi – commenta Pellegrino – da capolista solitaria. Credo sia il modo migliore, questo tipo di sfide ci stimola. Da qui al termine della stagione giocheremo 9 finali. Non ci farà sconti nessuno. A maggior ragione l’Uggiano tranquillo in zona playoff e sereno. La sconfitta del Galatina a Ostuni? Si sapeva di una partita difficile. L’Ostuni è una buona squadra con trame di gioco efficaci. Credo si salverà senza passare dai playout“.
Il campionato è molto equilibrato e sono numerose le squadre che stanno facendo progressi: “Ancora una volta i risultati confermano che il campionato è molto equilibrato. Non ci sono squadre cuscinetto. Il San Vito è formazione viva. Il Maglie, invece, squadra ben attrezzata, accusa qualche rallentamento a causa di giocatori acciaccati che pesano sulla continuità di rendimento. Tricase e Galatone? È dall’ inizio di stagione che vado dicendo che sono le squadre rivelazione. Il Tricase, in modo particolare sta rispettando le previsioni. Un po’ meno il Galatone anche se esprime un buon calcio. Il Tricase merita un paluso“.
Nuovo Quotidiano di Puglia
A Monte Sant’Angelo vince lo sport
Termina 2-2 il derby di capitanata tra l’ASD MONTE S.A Calcio e Apricena. I nostri ragazzi sfoggiano la migliore prestazione stagionale contro la seconda della classe.
La gara, preparata in settimana nei minimi dettagli da mister D’Arienzo, si mette subito in discesa. Dopo appena 40 minuti il Monte si ritrova in vantaggio di due reti grazie al capitano Scarano ed a Simone A.
La partita si riapre al 43′ quando il direttore di gara assegna un rigore generoso, anzi generosissimo all’Apricena. Palma neutralizza su Piano ma sulla respinta si avventa Valente che sigla il momentaneo 2-1.
Nella ripresa arriva la doccia fredda che nega una vittoria meritatissima ai nostri ragazzi. A 10 minuti dal termine, Piano mette alle spalle di Palma una punizione dal limite regalando agli apricenesi la rete del pareggio.
Da segnalare ad inizio gara il riconoscimento da parte della nostra società nei confronti dei tanti ex di turno: mister Mimmo, artefice della salvezza conquistata nello scorso campionato; Angelo Di Maggio preparatore dei portieri ed infermiere per la grande stagione 2013-2014 (finale play off); Michele Melchionda, anche lui per la grande stagione 2013-2014 e per la salvezza conquistata nello scorso campionato insieme ad altri due ex Fiorentino ed Urbano. Infine non poteva mancare il riconoscimento al nostro grande ex e simbolo calcistico montanaro: DIEGO.
Insomma ha vinto lo sport! Il Calcio è anche questo.
Lo Stornarella batte la capolista e sogna in grade!
3-1 alla Salvemini Manfredonia e biancoazzurri al secondo posto
Se le vittoriose trasferte di Carpino ed Ischitella avevano fatto crescere la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista allo Stornarella Calcio, la grande prestazione messa in campo dinanzi alla capolista Salvemini Manfredonia certifica come la compagine biancoazzurra possa realmente ambire alla vittoria del torneo. Una grande prestazione per l’undici di Mr. De Martino, davanti ad una meravigliosa cornice di pubblico, una gara in cui la formazione stornarellese ha tenuto bene il campo, colpendo due traverse nella prima frazione, e trovando il vantaggio nella ripresa grazie a Lionetti, poi il pari dei sipontini con Totaro, prima della doppietta di Antonio Contillo che regala tre punti d’oro allo Stornarella Calcio. Grande festa a fine partita con i tifosi che ormai sognano il salto di categoria, una seconda parte di stagione che potrebbe davvero segnare la svolta di un campionato in cui ora lo Stornarella vuole fare la voce grossa. Servirà però continuare sulla giusta strada, con l’entusiasmo e la voglia di traguardare un importante obiettivo per la città e per una società che sogna in grande!
Luca Caporale
L’Uggiano vola al quarto posto
L’Uggiano vola in classifica e si attesta al quarto posto grazie ai tre punti conquistati in quel di Leporano. I playoff sono vicini in classifica ma non nella testa dei calciatori, come testimoniano le parole di Michael Martina, attaccante gialloblu: “Una vittoria importante. Altri tre mattoncini verso i 40 punti. Noi restiamo coi piedi per terra, l’obiettivo è quello di raggiungere presto la quota salvezza. Nel primo tempo, ci è mancata un poco di intensità e gli avversari ci hanno creato più di qualche imbarazzo. L’autorete che ha prodotto il nostro vantaggio ci ha come sbloccati”.
L’Uggiano, domenica prossima, abbraccerà il proprio pubblico ospitando l’Avetrana, prima della classe con tre lunghezze di vantaggio sulla Pro Italia Galatina: “Una partita di straordinario fascino – commenta Martina – che ci metterà di fronte ad una delle corazzate del campionato”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Disastro Real Siti
Altra sconfitta del Real Siti tra le mura amiche del San Rocco, partita noiosissima con un Ascoli che a tratti si faceva vedere in avanti e un Real Siti che non riusciva a costruire un’azione d’attacco. Nei primi minuti si porta avanti la formazione di casa che prova per tre volte la conclusione in porta, ma dopo partita in totale discesa con l’Ascoli che ci prova e che alla seconda punizione sulla tre quarti segna il gol con Lizza, nel secondo tempo stessa storia, con solo qualche giocata del neo – entrato Bruno nelle file del Real Siti.
Tanti problemi per la formazione di casa che dai primi minuti di gioco non ha dimostrato grande organizzazione e soprattutto idea di gioco. L’Ascoli dal canto suo conquista tre punti importanti facendo anche una decente prestazione.
In casa Real Siti i problemi ci sono eccome. Non solo il tabù trasferta ma anche in casa. Manca qualcosa alla squadra, ma ciò è indecifrabile. I problemi variano di partita in partita, dal gioco completamente inesistente alle reti subite al primo tiro in porta degli avversari e dal mancato mercato invernale che oltre a due uscite non ha portato a nulla di buono.
Il Real Siti mostra serie difficoltà in tutti i reparti a partire dall’attacco che non riesce ad avere una sua stabilità. Tentativo disperato quello di mister Ciurlia che ogni domenica cambia modulo alla ricerca di una soluzione invano; Poche idee, poco gioco e soprattutto tanti errori in tutti i reparti.
L’ultima vittoria del Real Siti risale al lontano 20 dicembre 2015 quando la compagine si sbarazzò del Modugno in terra barese.
Con questa sconfitta, la seconda di fila, il Real Siti rimane a 30 punti e scende alla settima posizione in classifica.
Girone di ritorno disastroso per la compagine di Stornara e Stornarella che in 6 partite riesce a conquistare appena tre punti. C’è bisogno di una svolta a livello tecnico che dovrebbe arrivare al più presto per ridare morale a tutto l’ambiente e sopratutto alla tifoseria. A fine partita delusione sugli spalti che si sfollano velocemente anche prima del fischio finale.
Domenico Piccirillo
Gabriele Filoni è l’uomo copertina in casa Galatone
Gabriele Filoni (Foto: G. Filoni) è l’uomo copertina in casa Galatone. L’esterno giallorosso, galatonese doc, ha sbloccato la gara di Manduria, prima che Scarciglia riequilibrasse le sorti del match. “Sono molto contento – afferma Filoni – per avere fatto centro con la casacca della compagine della mia città. La rete è stata anche di buona fattura e questa circostanza mi inorgoglisce. Peccato che i nostri rivali abbiano pareggiato nei minuti conclusivi del primo tempo. Siamo stati noi a creare le opportunità più ghiotte. Gianluca Migali ha colpito una traversa ed hanno sfiorato il gol anche gli altri due attaccanti, Papa Abib Diaw e Antonio De Michele. Purtroppo, però, il risultato è rimasto inchiodato sull’1-1″.
Prossimo incontro, tra le mura amiche, con il Leporano: “Per noi – conclude Filoni –sarebbe importantissimo tornare al successo. Solo intascando i tre punti sarà possibile allungare sulla zona playout”.
Salento Football Leverano in piena corsa playoff
Grazie alla convincente affermazione ai danni del Racale, la Salento Football Leverano è in piena corsa playoff, assieme ad un nutrito gruppetto, alle spalle di Tricase e Uggiano, rispettivamente in terza e quarta posizione. “Da alcune settimane – dichiara il presidente Andrea Paladini – la nostra compagine si sta esprimendo su buoni livelli. Inizialmente, però, abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. Negli ultimi tempi, invece, alle prestazioni di spessore stanno corrispondendo risultati positivi, grazie ai quali abbiamo migliorato la nostra graduatoria”.
I playoff sono alla portata della Salento Football: “Siamo in corsa – prosegue Paladini – e vogliamo giocare bene le carte a nostra disposizione. Sappiamo che il cammino è ancora lungo e che ci sarà da soffrire ogni domenica, ma siamo decisi a provare con tutte le nostre forze a piazzarci tra le prima cinque della classifica finale. In quest’ottica, sarà fondamentale avere una continuità di rendimento, proseguendo sulla strada che abbiamo intrapreso. Le avversarie con le quali dovremo fare i conti – conclude – sono numerose”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Ancora una sconfitta per il Racale
Ancora una sconfitta per il Racale, stavolta sul campo della Salento Football Leverano. “C’erano tutti i buoni propositi – afferma il presidente biancazzurro, Ilvo Stanca – per tornare a prendere punti. Purtroppo non è stato così. L’impatto con la partita è stato abbastanza positivo e abbiamo avuto la possibilità di passare subito in vantaggio con Galati. Altra grossa occasione, poi, con De Icco, ma il pallone è andato vicinissimo al palo. Nel secondo tempo per tre volte ci siamo trovati soli di fronte al portiere. Pasca è riuscito a indirizzare il pallone di testa, ma neanche in questa occasione siamo riusciti a segnare. Al 24′ della ripresa è entrato Cresta, ma dopo dieci minuti e a sostituzioni già effettuate è dovuto uscire per problemi muscolari. A tempo scaduto, sull’ennesima respinta di Drammeh, abbiamo preso il gol del 2-0″.
Il Racale è piombato sul mercato perché, come spiega lo stesso Stanca, “Piumetto ha deciso di non tornare a giocare, anche se lo aspettavamo a braccia aperte. Stiamo facendo il possibile per trovare una prima punta“.
La Gazzetta del Mezzogiorno
L’Atletico Tricase l’ha spuntata sul Lizzano
Con un gol di Ruberto su calcio di rigore, il Tricase l’ha spuntata sul Lizzano, confermandosi la terza forza del campionato di Promozione. “La vittoria di misura – nota Branà – sta a testimoniare che a questo punto del campionato non ci sono partite facili o scontate. Ma, al di là del risultato, c’è da sottolineare la maiuscola prestazione della squadra che ha saputo costruire, soprattutto nel primo tempo, diverse occasioni da gol. Diciamo che quel che abbiamo costruito nel primo tempo ha pienamente legittimato la vittoria giunta su rigore nel secondo tempo”.
“Oggi possiamo dire che ufficialmente siamo nei playoff – aggiunge Branà – ma tenendo ben presente che i tre punti hanno, prima di tutto, rafforzato quella quota salvezza sicurache era e rimane il nostro obiettivo primario”.
Tonfo del Maglie a San Vito
Tonfo del Maglie a San Vito. La Toma non riesce a trovare continuità di risultati ma Piero Sportillo, tecnico dei giallorossi, non è convinto del verdetto finale espresso dal campo:“Abbiamo subito una sconfitta immeritata, il San Vito si è portato sull’uno a zero su rigore, prima parato dal nostro portiere e poi ribattuto in rete da un avversario, e poi, dopo il nostro pareggio, è tornato in vantaggio nuovamente grazie ad una massima punizione. Roba da restare allibiti. Due penalty raramente vengono concessi anche ad altissimi livelli ed invece ieri sono stati assegnati contro di noi”.
Il giudizio sulla sua squadra rimane comunque positivo: “Nonostante gli episodi sfavorevoli ed a dispetto delle tante assenze (a San Vito erano out Dell’Anna, Nestola, Iunco e Legari, ndr) con le quali siamo costretti a fare i conti abbiamo fatto la nostra parte con l’atteggiamento giusto per l’intero incontro”, conclude Sportillo.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Eccellenza: il punto sulla 23esima
Eccellenza: Barletta insuperabile in casa. Vigor, successo con vista sui playoff.
Castellaneta, Walter Lippolis: “Siamo più uniti che mai”
Quattro sconfitte consecutive per il giovane Castellaneta, che nonostante ciò resta penultimo ed in corsa per acciuffare lo spareggio play out. Dopo un silenzio stampa di circa tre settimane torna a parlare, a Blunote, il tecnico Walter Lippolis, che attacca con il fare il punto sulla situazione: “Ci tengo a sottolineare che prima dell’inizio del campionato ho accettato con grande voglia di guidare il Castellaneta, pur conoscendone le difficoltà. La società non mi ha chiesto di c’entrare un obiettivo preciso, ma di lavorare con tranquillità cercando di ottenere un nuovo “miracolo”, una nuova impresa. Non mi hanno mai messo in discussione. Qui ovviamente sono tutti dispiaciuti per il quarto ko di fila: c’è anche da dire che due di queste sconfitte sono arrivate con le corazzate Casarano e Gravina. Non ho mai messo in discussione i ragazzi, mai detto che erano o sono scarsi: anzi, nonostante l’inesperienza e le difficoltà del girone si stanno destreggiando ottimamente. Il nuovo ds Piarulli, quando è arrivato, è stato informato del budget limitato, ma ha lavorato ugualmente portando validi giovani: puntare sui “ragazzini” è la nostra mentalità. A dicembre tutte si sono rafforzate: Leverano, Otranto, Mesagne e l’Hellas che aveva già una gran rosa. Si stanno distaccando da noi, ma continueremo a lavorare serenamente mettendoci il massimo impegno: ho tanti stimoli. Per quanto riguarda la tifoseria, è rammaricata per questi risulati, però non ha manifestato con critiche o offese. Chi ama il Castellaneta sa quante sono le difficoltà. Poi ci sono e ci saranno sempre, quei quattro-cinque “sostenitori” che hanno da ridire anche quando le cose vanno bene: mi lasciano indifferente”.
LE GARE: “Con il Mesagne è stata una brutta partita da tutte e due le parti anche per via del vento: i nostri avversari cercarono di più il risultato. Con la Sudest nel primo tempo ce la giocammo, prendendo gol da un cross errato e poi nella ripresa su due contropiedi. Squadra comunque, molto attrezzata con calciatori validissimi. Il resto è storia recente…”.
LA CLASSIFICA: “Non la guardiamo: ci sono 30 punti a disposizione. Lotteremo fino alla fine, momento in cui si tireranno le somme”.
SCONTRI DIRETTI: “Ci sono ancora degli scontri diretti e godremo di due turni consecutivi in casa con Grottaglie e Trani. Non possiamo più guardare in faccia a nessuno”.
UNIONE: “Dopo il ko con il Casarano ci siamo guardati in faccia riporomettendoci che ci saremmo sempre giocati le gare. Di conseguenza con il Gravina, ci abbiamo messo tutto noi stessi. Siamo uniti e non molleremo”.
LA SETTIMANA: “Rientrerà Greco e proveremo a recuperare Carbone. Ci alleneremo intensamente e seriamente per affrontare il Leverano”.
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Galatina sconfitto ad Ostuni
Galatina sconfitto ad Ostuni. I biancostellati perdono la vetta della classifica ma hanno da recriminare contro la direzione arbitrale. Portavoce del gruppo, Riccardo Cornacchia, il quale pone l’accento non solo su quanto accaduto nel match di ieri: “Nel giro di otto giorni siamo stati tartassati e gravemente penalizzati dalle decisioni dei fischietti designati a dirigere i nostri match. Nella partitissima contro l’Avetrana ci sono stati negati due penalty macroscopici, sul primo dei quali andava espulso il calciatore avversario autore del fallo. Ieri, ad Ostuni, siamo andati immeritatamente sotto a causa di un rigore concesso ai nostri rivali ed assolutamente inesistente. In seguito, ci siamo comunque organizzati ed abbiamo pareggiato ma sull’uno a uno, un clamoroso atterramento di Verri in piena area non è stato sanzionato con la massima punizione. Appare chiaro che, in un torneo equilibrato come quello in corso, simili episodi fanno la differenza”.
Ma quello di Cornacchia non è un segnale di resa, piuttosto un grido di battaglia: “Dopo essere stati a lungo in vetta, anche da soli, ci pesa essere scivolati a meno tre dal primo posto ma ci sono ancora nove partite da disputare e c’è tutto il tempo necessario per rimontare e ribaltare la situazione. A patto naturalmente che non si ripetano errori macroscopici come quelli che hanno influito negativamente sui risultati degli ultimi due incontri”.
ESCLUSIVA – Barletta, Dicandia: “Parare un rigore? Stessa gioia di un attaccante quando segna. Playoff obiettivo stagionale e su domenica…”
Minuti finali di Barletta-Mesagne: i biancorossi di Pizzulli vincono 1-0, il Mesagne attacca e il capitano barlettano Rizzi stende in area Mummolo. Rigore per i brindisini: si presenta Pascual che tira ma uno strepitoso Saverio Dicandia ipnotizza lo spagnolo e respinge il pallone calciato sulla sua destra.
In poche righe, abbiamo voluto raccontare uno degli episodi clou della vittoria del Barletta contro il Mesagne di domenica. Una vittoria sofferta, che consente agli adriatici di restare a pieno titolo nella zona playoff. Protagonista assoluto della gara e, specialmente, degli ultimi minuti, è stato Saverio Dicandia, classe 1987, barlettano doc professione portiere. Dicandia è tornato a difendere i pali del Barletta, complice la squalifica al giovane portiere senegalese Diouf che era stato espulso nella gara di Gravina. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto sentire proprio il portiere biancorosso per capire il momento suo e della squadra con un occhio, anche, alla gara contro il Grottaglie.
Saverio Dicandia, nella scorsa giornata abbiamo esaltato il tuo collega Cilumbriello del Gravina per il partitone che ha fatto proprio contro di voi dopo che era stato fuori per diverso tempo. Ti chiedo: quanto è stata dura restar fuori a favore di Diouf?
Purtroppo questa regola degli under penalizza molto il nostro ruolo e fa si che i portieri senior si siedono per schierare l under in porta. Stare in panca è durissimo anche perchè nel mio caso rientravo dopo 1 mese e mezzo e per il portiere non è facile ritrovare il ritmo gara.
Ieri sei stato grande protagonista col rigore parato verso la fine. Cosa hai provato in quel momento?
Parare un rigore credo sia la stessa gioia che ha un attaccante quando segna, poi a maggior ragione che ho blindato il buon lavoro svolto dai miei compagni.
Il Barletta sta facendo un signor campionato. La zona playoff ormai è in tasca ma ti chiedo: c’è una possibilità, secondo te, di poter riprendere il Gravina in testa?
Come ho sempre detto i sogni sono sempre li custoditi nel cassetto quindi uno sguardo al Gravina bisogna darlo sempre. Però ci sono i playoff come obiettivo stagionale che puo comunque aprirci le porte della serie D.
Chiusura doverosa pensando al match di domenica prossima a Grottaglie: come si prepara in settimana una partita come quella contro l’ultima in classifica col rischio di sottovalutare l’impegno?
Domenica ci aspetta una delle partite più difficili. Guardare la classifica sicuramente è l errore piu grosso che si possa fare questa settimana, però non mi nascondo per stare attaccati a Casarano e Altamura dobbiamo portare a casa i 3 punti.
ANTONIO GENCHI
San Vito: prestazione di buon livello contro il Toma Maglie
Il San Vito affronta la terza forza del campionato, il Maglie, sfoderando una prestazione di buon livello. La partita è stata agonisticamente valida, due espulsioni una per parte ed due pali uno ciascuno e due rigori (entrambi assegnati a favore del San Vito). Le emozioni tutte nella prima frazione di gioco: al vantaggio locale con D’Erriquez risponde Renis per i giallorossi. Al penalty fallito da Montanaro fa seguito, al 45′, il vantaggio biancoverde con Pizzolla che insacca alle spalle di Mele il secondo penalty concesso da Salvo.
Nel secondo tempo i locali hanno ben amministrato il vantaggio sfiorando la terza marcatura con un pallonetto da centrocampo di De Carlo miracolosamente deviato da Mele. Un successo, il secondo consecutivo, che consente ai biancoverdi di scalare un’altra posizione in classifica e guardare con più fiducia al futuro. Per il Maglie, invece, ancora un passo indietro che non consente al team di Sportillo di compiere il salto di qualità definitivo.
SAN VITO – A. TOMA MAGLIE 2-1
San Vito: Petrarolo, D’Agnano (Lanzillotti), Zippo, Montanaro (De Carlo), Lopetuso, Schena, Marinosci, Petrarolo (Mastrogiacomo), Pizzolla, Raffaello, D’Erriquez. All.Tasco.
Toma Maglie: Mele, Rizzo, Mazzeo, Caravaglio (Franco), Mastria, Biasco, Leanza, Giordano, Renis, Di Santantonio, Conoci. All.Sportillo.
Arbitro: Salvo di Taranto
Reti: 22’pt D’Erriquez, 29’pt Renis (M), 45’pt Pizzolla (rigore)
Nuovo Quotidiano di Puglia
L’Ostuni batte l’ex capolista Galatina
L’Ostuni batte l’ex capolista Galatina e conquista, per la prima volta in questa stagione, una posizione fuori dalla zona rossa dei play-out. La gara contro il Galatina è cominciata con il ricordo commosso di Domenico Epifani, il tifoso ostunese scomparso 14 anni fa in un tragico incidente stradale a cui è intitolato il settore ospiti del Comunale. L’Ostuni comincia bene ed al 21′ passa in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato con la solita precisione da Candita.
Sotto di un gol il Galatina reagisce e dopo appena 5′ pareggio con Striano. La gara è intensa con emozioni ed occasioni da rete. La capolista prova a far valere la sua forza, l’Ostuni, invece, conferma di aver trovato gi equilibri giusti. Così al 28′ del secondo tempo arriva il gol che deciderà la gara. Lo realizza Masi, un ex, che festeggia la vittoria dedicata proprio a Domenico Epifani. E domenica prossima sul manto erboso del Comunale arriverà la Salento Football per una sfida che potrebbe chiudere il discorso salvezza; Pro Italia, invece, che proverà a riprendere la marcia per il primo posto ricevendo il Fasano.
OSTUNI – GALATINA 2-1
Ostuni: Magazzino, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, D’Alessio, Greco, Burdo, Schiavone, Masi, Candita. All.Ciraci.
Galatina: De Marco, Chirizzi, Urso, Mandurino, Cornacchia, F. Greco, Striano, Patruno, De Vito, Verri, D’Amico. All.Greco.
Reti: 21′ pt Candita (rig), 26′ pt Striano (G), 28′ st Masi
Arbitro: Leone di Barletta.
Nuovo Quotidiano di Puglia