Archive 09/02/2016

Minervino con il vento in poppa

Quarto risultato utile consecutivo per gli uomini di mister Luisi.
Missione compiuta per il Minervino che sul terreno del comunale ha avuto ragione di un Ultrattivi Altamura apparso manovriero ma raramente pericoloso

Missione compiuta per il Minervino che sul terreno del comunale ha avuto ragione di un Ultrattivi Altamura apparso manovriero ma raramente pericoloso. Il 4-4-2 messo in campo da mister Luisi non prevedeva, causa un risentimento muscolare, l’impiego dal 1’ di Lino Schiavo (che prendeva posto in panchina). Alla sua sostituzione veniva destinato Tricarico. Russo, come preannunciato, non era della partita ed il suo posto era ad appannaggio di Quacquarelli con Lepore che si accomodava in panca mentre sull’out di destra riprendeva ad operare, dopo la giornata di stop, Cerasole Roberto. Al centro della difesa si registrava il rientro di Nicola Landolfi con Forenza Fabio regolarmente a sinistra.

A centrocampo, D’Amelio, D’Angella e Valentino con Volpe e Specchio terminali offensivi. La prima parte di gara vedeva le due squadre incapaci di creare azioni di rilievo, quasi in atteggiamento del vogliamoci bene e non facciamoci del male. Ne riveniva che gli sbadigli del numeroso pubblico presente erano da sloga mascelle. L’unica vera fiammata era, comunque,  del Minervino che al 43’, con  Federico Volpe imbeccato da un’invenzione di Nicolino Specchio, aveva l’occasione per portarsi in vantaggio ma il tiro dell’attaccante biancoceleste veniva deviato miracolosamente dall’estremo altamurano. Per i primi quarantacinque minuti nient’altro da registrare. La ripresa iniziava con lo stesso “andazzo” della prima frazione. Squadre compassate e difese che avevano nettamente la meglio sugli attacchi.

L’equilibrio, di concerto, non poteva che essere rotto da un episodio. Correva il 13’ quando il Minervino usufruiva di un calcio d’angolo. Dalla bandierina calciava Raffaele D’Amelio (sicuramente calciatore di categoria superiore) che disegnava una traiettoria indirizzata verso il secondo palo dove era appostato Nicola Landolfi che, con un piattone, insaccava per il vantaggio minervinese. Rotto l’equilibrio il Minervino prendeva fiducia e comando delle operazioni. Al 22’ Lino Schiavo, subentrato ad un acciaccato Valentino, aveva sul “capoccione” la palla del due a zero ma la sprecava malamente non inquadrando lo specchio della porta.

Al 34’, ancora su palla calciata da D’Amelio, il portiere non tratteneva e, da sottomisura, Schiavo era il più lesto a depositare la sfera in rete e confezionare il doppio vantaggio. In pratica era questo l’episodio che indirizzava l’epilogo della contesa a favore del Minervino. Al 40’, ad onor del vero, gli altamurani avevano la palla buona per accorciare le distanze ma super Leo Amoruso, con un intervento da par suo,  negava loro la seppur effimera gioia. Al 46’ c’è da registrare l’occasione che avrebbe posizionato la ciliegina sulla bell’è confezionata odierna torta. Protagonista Lino Schiavo che, liberatosi di un paio di avversari, si inventava un delizioso pallonetto di Leomessimemoria che non si concretizzava perché l’estremo degli Ultrattivi si ergeva a miracolante. In complesso, buona prova del Minervino, soprattutto per quanto concerne la seconda parte di gara, che con questo risultato sorpassa in graduatoria gli odierni avversari assestandosi al gratificante nonché prestigioso quinto posto.

Asd Minervino: Amoruso, Cerasole Roberto, Forenza Fabio, Landolfi, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella, Valentino (Schiavo), Specchio (Lepore), Tricarico, Volpe (Sanluca).
A Disp.:  Frondini, Falcone, Spineto Giovanni, Cerasole Davide
Allenatore: Antonio Luisi

Ultrattivi Altamura: Fineo, Maino, Dilerma L., Rizzi, Ragone, Laurieri (Tria), Digennaro, Rifino, Dilerma F., Graziadei (Campanelli), Tontorelli (Zocco)
A Disp.: Quaratino,  Vitale,  Stazione, Cutecchia

Arbitro: Andrea Palmieri della Sezione di Brindisi

minervinolive

Marcatori Seconda categoria A: Davide La Torre nuovo leader

Quindici le reti realizzate nel sedicesimo turno del campionato di Seconda categoria pugliese girone A.
Doppietta e vetta conquistata da Davide La Torre della Squadra del cuore di Rodi Garganico. Il centravanti giunge a quota 13 reti segnate, sorpassando Melino dell’Herdonia.
Sale a quota 12, Lange dello Sporting Apricena.
Doppietta e quota 10 raggiunta da Di Sipio del San Nicandro.
A segno con una doppietta, Buonuomo della Carapellese che raggiunge quota 4 così come Villani dellì’Herdonia.
Terza rete stagionale per Nicola Di Leo della Carapellese.
Quota 2 raggiunta da Lo Vasto dell’Atletico Foggia, Pelusi del Cagnano Varano e Stanchi della Carapellese.
Prima rete in stagione per Cibelli del Troia, Guglielmi del San Nicandro e Ricucci della Squadra del cuore di Rodi Garganico.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

13. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi Garganico)
12. Lange (Sporting Apricena) e Melino (Herdonia)
10. Di Sipio (San Nicandro)
9. Nico Mangiacotti (Herdonia)
7. Capuano (Troia) e Paolo Pellegrino (Sport Lucera)
6. Gianpiero La Torre (Matinum), Flaminio (Squadra del cuore Rodi Garganico) e Orfeo (Cagnano Varano)

Alessandro Polichetti

Pari esterno per il Bitetto

Dopo due vittorie consecutive, l’ASD Bitetto pareggia in casa del Real Bat nella gara valida per la 18^ giornata del Campionato di Prima Categoria…

Dopo due vittorie consecutive, l’ASD Bitetto pareggia in casa del Real Bat nella gara valida per la 18^ giornata del Campionato di Prima Categoria.

Domenica 7 febbraio mister Cramarossa schiera: Sabino, Lorusso, Giuliani, Rafaschieri, Gernone, Iacbellis, Lavolpicella, Iasparro, Costantino, Lavermicocca e Savoia.

I granata si portano subito in vantaggio con la rete di Costantino, ma nel finale  di primo tempo arriva il pareggio di Ruscino.

Nella ripresa l’ASD Bitetto resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Gernone, ma nonostante tutto la squadra di Cramarossa ce la mette tutta per portare a casa l’intera posta in palio.

Con questo pareggio l’ASD Bitetto sale a 26 punti in classifica, scendendo al 4° posto sorpassata dalla Nuova Spinazzola (27).

Prossimo turno domenica 14 febbraio alle ore 15:00 al Campo Antonucci di Bitetto contro il Minervino Murge.

 

Rodi – San Giovanni Rotondo 3-0

Chi si aspettava un Rodi distratto e condizionato dall’ aria carnevalesca che tirava in città e soprattutto dall’ assenza del Mister Galullo per problemi personali, G. Stefania ,M. Flaminio e C. Veneziani si sbagliava di grosso!! La formazione guidata ieri da Tavaglione Bruno con un secondo tempo di grande intensità, unita ad una buona qualità di gioco ha annicchilito il San Giovanni Rotondo per 3-0.

I rodiani hanno messo in mostra grande attaccamento alla maglia rispondendo in maniera Professionale, anzi con questo successo consolidano il 3° posto , quota 23 , ad un solo punto dal 2° posto occupato dal San Nicandro vittorioso ieri per 3-1 a Foggia .

Il San Giovanni dal canto suo ha avuto il demerito di sciogliersi come neve al sole dopo il gol del vantaggio del Rodi , anche se la squadra avversaria in realtà non ha mai dato la sensazione di poter esser pericolosa .

Terminato il primo tempo sullo 0-0 , il Rodi entra in campo più costruttivo e più tattico ,infatti a sfiorare il vantaggio dopo 5 minuti è La Torre che frettoloso mette la palla al lato della porta e il San Giovanni si scrollava di dosso tutte le paure. La più grossa occasione per sbloccare il risultato capitava ancora una volta a La torre al 10° st, dove solo davanti al portiere tira sul palo destro.

Il Rodi oramai è un vulcano in eurzione, ancora una volta La torre è invitato da una palla filtrante da N. Papagno il direttore di gara puniva l’azione con un fuori gioco dubbio ,tra le proteste arriva il rosso al presidente Cosima D’Errico. Allora per il Rodi arrivano le sostituzioni, dentro Azzellino G. e Ricucci , così cambia marcia , ed infatti al 20° il Rodi passa in vantaggio sull’asse del Conte- La Torre che con il destro non da’ scampo al portiere ospite .1-0 !!!

Il San Giovanni prova a reagire sbilanciandosi eccessivamente e consentendo ai padroni di casa di raddoppiare ancora con La Torre su assist al bacio Del Conte.   Nel finale arriva la terza rete targata Ricucci. .

Finisce Rodi 3-0 San Giovanni R.

rodigarganicoduepunto0

Aprilia-San Severo, i precedenti in serie D

Il prossimo, sarà il secondo confronto in assoluto tra Aprilia e San Severo. All’andata terminò 5-1 per i giallogranata (11/10/2015, cinquina di Evacuo, Bosi per gli ospiti). Non ci sono altri precedenti tra le due squadre in serie D.

Il San Severo è decimo con 32 punti (40 gol fatti, 35 subiti, differenza reti +5, media inglese -13), l’Aprilia è sedicesimo con 20 punti (24 fatti, 40 subiti, differenza reti -16, media inglese-25). Migliori marcatori: Davide Evacuo (San Severo, 15 reti), Giovanni Esposito (7 gol).

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Il Città dei Fiori soccombe in casa contro la Nuova Spinazzola

I rossoblù restano ancora ai piani bassi della classifica

Il Città dei Fiori Terlizzi Calcio, nel 18° turno del campionato di Prima Categoria, soccombe con il punteggio di 1-2 al cospetto della Nuova Spinazzola che si gode la rivincita dopo l’episodio delle maglie scambiata all’andata, vicenda che costò ai murgiani lo 0-3 a tavolino.

La cronaca della gara racconta di un match abbastanza piacevole, in discussione sino al triplice fischio finale. Nei primi 35′ della prima frazione di gara, sul nostro taccuino annotiamo ben tre occasioni di marca rossoblu, tra cui due davvero ghiotte. Al 22′ Luigi Amendolagine e al 32′ Ciccio Tamma non concretizzano due buone occasioni. A quel punto alla legge del calcio non resta che punirti con gli ospiti che passano in vantaggio al loro primo affondo. Al 43′ Di Noia scende sulla sinistra per poi mettere un pallone invitante in area sul qual giunge Bove che batte De Chirico.

L’avvio di ripresa è spinazzolese. Il subentrato estremo terlizzese Santeramo, subentrato a De Chirico infortunatosi in occasione del goal, è costretto a fare gli straordinari. Davvero prodigiosi del portiere rossoblu che al 60′ smanaccia in angolo una conclusione dalla distanza diretta nel sette alto, per poi concedere il bis al 65′ su un colpo di testa ravvicinato di Blasi. Al 67′ Tamma va giù in area murgiana, ma l’arbitro lascia proseguire non ravvisando gli estremi per la massima punizione. Al 68′ in casa Terlizzi si registra, il ritorno in campo a tempi di record di Campanale, operatosi al ginocchio a fine dicembre. Qualche minuto più tardi allorquando scorre il 70′ è festa biancoblu, con Quattromini che sigla lo 0-2 con un bel tiro scoccato da 25 metri. Sotto di due goal, il Terlizzi non capitola e accorcia le distanze con Tamma che al 73′ trova l’incornata vincente su un cross di Barile proveniente dalla destra. Negli ultimi minuti, i rossoblu si riversano nella metà campo ospite, ma il risultato non cambio sino al triplice fischio finale del signor Marco Dragone di Taranto. Termina 1-2 per il Nuova Spinazzola che si prende la rivincita della sfida d’andata, mentre in casa Terlizzi si registra il nono semaforo rosso in campionato. Ennesima sconfitta di una serie che costringerà, Baldassarre e soci a cercar punti salvezza, sin dalla prossima sfida di campionato che vedrà i rossoblu scendere in campo, il 21 febbraio, sul difficile terreno della vice capolista Corato.

Città dei Fiori Terlizzi – Nuova Spinazzola 1-2

Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico (46′ Santeramo), Amendolagine L., Amendolagine G. (68′ Campanale), Baldassarre, Petrone S., Angelico, Barile, Tesoro, Malerba, Tempesta L. (49′ Martinelli). Allenatore: Baldassarre.

Nuova Spinazzola: Lagreca, Roselli, Palumbo, Zirri, Rotunno, Antonicelli, (91′ Pasculli), Bove, Arborea, Blasi R. (77′ Ungaro), Quattromini, Di Noia (71′ Blasi M.), Dascoli. Allenatore:Schiavone.

Arbitro: Marco Dragone di Taranto
Reti: 43′ Bove (S), 70′ Quattromini (S), 73′ Tamma (T).

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva

GS Troia – Gialloverdi beffati nel finale (1-1) dalla capolista Herdonia

Sembrava fatta ma così non è stato! Gialloverdi vicini all’impresa fino a dieci minuti dal termine quando una punizione dal limite dell’area di Valente beffa il nostro Gabriele Festa, inoperoso soprattutto nel secondo tempo. Partono bene gli uomini di mister D’Angelo che schiera l’ormai collaudato 4-4-2 con De Lorenzis e Romano al centro della difesa, supportati lateralmente da Scarpino e Lombardi, linea di mediana con Berardi e Tricarico, a destra D’Angelo a sinistra Ciccarelli, con il duo delle meraviglie composto da capitan Capuano e Tucci. A disposizione de Biase, Resce, Martino, De Santis A., D’Agrippino, Marino e Cibelli.

È proprio quest’ultimo a subentrare al’infortunato Lombardi e a siglare lo spettacolare 1-0, a metà del primo tempo, penetrando in area e trafiggendo l’estremo ordonese, dopo una bellissima azione. C’è da segnalare prima del gol un palo preso da Ciccarelli con un diagonale intercettatto dall’ottimo estremo ospite- A parte il giro palla ed il buon possesso degli ospiti che, mostrano padronanza in tecnica e tattica, i gialloverdi tamponano abbastanza bene senza soffrire più di tanto. Il pareggio arriva solo nella ripresa e solo su un calcio piazzato dubbio al limite dell’area. Difronte ad una bella cornice di pubblico, la gara termina 1-1.
Onore agli avversari che sicuramente meritano il primato nel girone ma i gialloverdi meritavano la vittoria se non altro per la generosità mostrata in campo e le occasioni create. Con un pizzico di fortuna in più si sarebbero portati a casa i tre punti. Ora a sei gare dal termine l’obiettivo resta la salvezza diretta. Domenica prossima un altro impegno non facile nella tana del San Giovanni Rotondo, ma se questo Troia ci mette la stessa intensità e determinazione, con un po’ di attenzione in più, nulla è preventivato! Forza ragazzi!!

San Severo – Nardo’ 0-1, De Felice: “giocato ad armi pari, ora pensiamo all’Aprilia”

La salvezza si ottiene rimboccandosi le maniche. Dopo il match in cui il Nardò sbanca San Severo con un gol allo scadere firmato da Aperi, è mister Severo De Felice a dire la sua su quanto avvenuto in campo, con uno sguardo al prossimo impegno.

Mister, quali le sue impressioni su questa gara?
Una partita giocata ad armi pari nel primo tempo, nonostante avessimo sette under in campo, abbiamo tenuto testa alla terza in classifica. I ragazzi hanno interpretato al meglio la tattica di principio, abbiamo avuto qualche occasione per andare in vantaggio, però comunque un primo tempo ben giocato. Nella ripresa, con l’espulsione di Florio, è stato inevitabile doversi abbassare, abbiamo sofferto un po’ di più ma ci siamo difesi con ordine. Purtroppo anche oggi non c’è stata una direzione di gara eccellente, perché c’erano due rigori, uno su Favetta ed un altro su Milani, entrambi solari, e quindi le negatività si susseguono, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare alla prossima.

Alla luce anche dei risultati delle avversarie, che valenza assume il match contro l’Aprilia?
Per me tutte le partite hanno la stessa valenza, soprattutto perché conosco pregi e difetti della mia squadra e anche dopo Gallipoli il mio obiettivo è sempre stato lo stesso, anche perché la classifica era e rimane cortissima. La valenza della partita di Aprilia resta la stessa, noi dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo che, come ho già detto in tempi non sospetti, è la salvezza. È normale che fa rabbia vedere la squadra che avevo fuori oggi, perché sicuramente, con tutti a disposizione, il nostro cammino potrebbe essere stato ben diverso; quella resta però una squadra virtuale, la squadra reale è questa, ne conosco bene i limiti e l’obiettivo da raggiungere non è facile.

Anche oggi, nonostante le tante occasioni, il San Severo non è riuscito a segnare: secondo lei c’è qualche problema in attacco, manca qualcosa lì davanti?
Non credo sia questo il problema. A parte i calciatori già indisponibili, bisogna tenere conto che Natino si è allenato solo da giovedì, D’Arienzo ed Evacuo non si sono neanche allenati, Davide Favilla è acciaccato. Il problema rimane lo stesso: l’infinità di infortuni e problemi fisici che abbiamo condizionano un po’ tutto, non solo la finalizzazione.

Come le è sembrato il Nardò?
È una signora squadra, è andato via qualche pezzo ma lo hanno sostituito alla grande, meritano di sicuro la posizione di classifica che hanno.

Salvatore Fratello

Taranto, Zelatore: “Obiettivo? Secondo posto”

Il pareggio rimediato allo stadio “Nazareth” di Isola del Liri non ha spento gli entusiasmi (pochi, a dire il vero) che si erano accesi dopo il 3-0 rifilato al Picerno due settimane fa, ma c’è addirittura chi rilancia sull’argomento “obiettivo stagionale”.

Il presidente del Taranto, Elisabetta Zelatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla testata giornalistica Blunote. Ecco le sue parole: “Rispetto a qualche settimana fa, il collettivo dà l’impressione di credere maggiormente nelle proprie forze e nelle proprie capacità: in altri tempi, gare come quella di sabato si sarebbero anche potute perdere. Il punto del “Nazareth” ci ha permesso di ridurre le distanze dal secondo posto, che in questo momento rappresenta il nostro obiettivo primario. Se riusciremo a conquistarlo, faremo i conti e ci renderemo conto se sarà possibile raggiungere anche la Virtus”.

SEGNALI POSITIVI – “Ci sono ancora tre mesi di campionato e tanti punti in palio. Michele Cazzarò ha ripreso le redini del gruppo solo da una settimana e in due partite ha conquistato quattro punti. Qualcuno ha storto il naso per lo 0-0 di sabato e per la prestazione, ma l’impegno mostrato sul campo ci fa ben sperare. Oggi come oggi, non esistono partite facili per nessuno, specie in un girone livellato come il nostro. Nelle ultime due giornate, il Taranto non ha subito gol. Questi segnali non sono da sottovalutare, ma evidenziano la compattezza di un gruppo destinato solo a crescere”.

TIFOSI – “Anche noi, come società, non vediamo l’ora di abbandonare una categoria che non appartiene alla tradizione calcistica della città. Per tirarsi fuori dalle secche della D, però, è fondamentale l’apporto di tutti, specialmente dei tifosi. Mi rendo conto che in questo momento non è facile coinvolgere la gente, ma dalla gara interna con il Torrecuso ci auguriamo di vedere un pubblico numeroso e caldo. Noi, come società, stiamo facendo e continueremo a fare tutto il possibile per tenere i conti a posto, senza dimenticare che stiamo risolvendo contenziosi che appartenevano alle passate gestioni. Una cosa è certa: non molliamo, ma speriamo che anche la città si sintonizzi sulla nostra lunghezza d’onda…”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

SF Leverano – Racale 2-0. Assoluta emergenza in attacco.

È notte fonda in casa Racale. Dopo il patto di sangue tra squadra-società-allenatore di martedì scorso, due nuove tegole si abbattono su noi. In settimana Mino Piumetto, dopo essersi fatto aspettare 3 mesi per il recupero di un infortunio, quando poi avevava recuperato pienamente è stato messo nuovamente KO da una inluenza, e alla fine ha deciso di gettare la spugna per togliersi di dosso zavorre che sono più psicologiche che non fisiche.

La seconda tegola arriva al 36′ della ripresa quando con tutti i cambi già effettuati, Antonio Cresta subentrato 20 minuti prima a Solidoro, si infortunia nuovamente, lasciando in 10 una squadra che stava mettendo alle corde il Leverano alla ricerca del pareggio.

La partità è stata purtroppo simile a tante altre. Quasi ineccepibile il gioco pino alla trequarti avversaria, inconsistente la fase d’attacco. Per giunta, quelle poche volte che  arriviamo nell’area piccola, non la buttiamo nemmeno dentro, quindi risulta amtematicamente impossibile portare a casa una vittoria.

La partita è stata decisa da un euro-gol di De Benedictis al 15′ quando ha ricevuto palla da fallo laterale, si è girato, e con un tiro a giro appena dentro l’area, ha messo la palla sotto l’incrocio.

Pochi minuti prima, capitan Galati si era fiondato in spaccata a correggere in rete una punizione di Elia, ma la palla era andata alta. Stesso schema al 20′ quando è De Icco a distendersi in tuffo da ottima posizione e senza marcatura, ma il suo colpo di testa va di poco a lato a portiere battuto.

Segue, il solito possesso palla, interrotto da una palla persa a centrocampo al 36′ quando Ganci ruba palla, s’invola verso l’area di rigore e davanti alla difesa lascia partire un missile terra-aria ben angolato, su cui il solito super-Drammeh sfodera la parata della domenica con un super tuffo a deviare in angolo il bolide del centrocampista leveranese.

Pochi secondi e Drammeh si ripete, togliendo letteralmente il pallone dai piedi a bomber Quarta che dal calcio d’angolo si era ritrovato in mischia il pallone sul destro.

Nel secondo tempo il Racale ha più carattere, prende in mano le redini del gioco, e alza il baricentro. Il leverano incassa, chiude gli spazi e punta sulle ripartenze. Al 5′ un’altra incornata di De Icco non inquadra la porta, Al 18′ doppio cambio di mister Tartaglia escono Trotta e Solidoro ed entrano Piccinonno e Cresta. La manovra ne giova, teniamo il campo meglio e allarghiamo le maglie difensive del Leverano. Ma quando Patera al 21′ raggira il terzino entra in area e crossa, pur trovando tre dei nostri soli davanti al portiere, nessuno riesce a intercettare il pallone e pareggiare.

Al 36′ Cresta si fa male e torna in panchina, rimaniamo in 10 e non ci resta che tenere palla e stare lì a ridosso dell’area sperando in uno spunto fortunato o in un errore difensivo. Ma al 44′ sul più classico dei contropiedi, Conte s’invola e lascia partire un gran tiro, Drammeh respinge, ma la palla arriva a Quarta che non sbaglia il pap-in. 2-0 e partita finita. C’è solo il tempo per la seconda ammonizione di Pasca che ci fa concludere in 9 uomini la gara.

Domenica arriva il Tricase, che grazie alla vittoria di misura sul Lizzano è al terzo posto in classifica. Noi ci arriviamo con una emergenza assoluta in attacco, a cui cercheremo di porre rimedio in settimana, ricorrendo alle più drastiche soluzioni. 

Giovinazzo, che disastro: l’Ordona lo batte 3-0

Sconfitta sonora dei biancoverdi di De Bellis sul campo dello Sporting

L’elenco degli alibi (le assenze dell’indisponibile De Cristofaro e degli squalificati Marolla e Roselli) è lungo come quello degli errori. Preambolo poco confortante, che produce un unico raffronto: il Giovinazzo stecca pesantemente l’uscita sul Gargano, sul campo dello Sporting Ordona.

In questi casi il problema è sempre il solito: non si tratta tanto di perdere una partita (per il club biancoverde è la decima sconfitta stagionale, ndr), ma di prendere tre gol senza farne nessuno. Nel ventunesimo turno del campionato di Promozione, i padroni di casa passano in vantaggio al 21′ conD’Introno, mentre gli ospiti, con Amoruso al posto di De Gennaro, e Tanzi, Giovannelli e De Bellis in avanti, diminuiscono l’incisività rispetto ai test precedenti e arrivano abbastanza di rado in area avversaria. Al riposo è 1-0.

Nella ripresa, che si apre con l’esordio stagionale dell’ivoriano Cissè al posto di De Bellis, l’Ordona raddoppia al 51′ con D’Introno (doppietta per lui), mentre i giovinazzesi corrono poco e paiono poco motivati e propositivi. Troppo differente il dinamismo rispetto ai locali, ormai saldamente in zona play-off, così come i meccanismi. I boys del tecnico barese Gianni De Bellis, che getta nella mischia anche Sisto (per Fiorentino), sono troppo lenti. Nel pensiero e nelle gambe.

La produzione complessiva fa registrare un tiro di Vernice senza troppe pretese e l’occasione capitata a Cissè non andata a buon fine. Solo azioni sporadiche, comunque. E tentativi a effetto zero. Un po’ pochino, dunque. Anche perché al 92′ arriva il definitivo 3-0 di Magaldi. Una punizione severa per il Giovinazzo, sempre penultimo in classifica con soli 17 punti all’attivo, 8 in meno rispetto alla Fortis Altamura che, dal pomeriggio di ieri, è piombata in zona play-out, occupando la dodicesima posizione.

Nel prossimo turno, tra le mura amiche, il sodalizio dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo incrocerà il San Marco, un’altra pretendente ad un posto play-off. In casa Giovinazzo, però,urgono correttivi. Prima che sia troppo tardi.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

L’Uggiano cala il poker a Leporano. La parola ai marcatori: Ciriolo, Setreanu e Martina

L’Uggiano Calcio di mister Portaluri cala il poker in quel di Leporano e torna a casa con tre punti preziosi in chiave salvezza. L’Uggiano parte subito forte e, dopo appena dieci minuti di gioco è Setreanu a rendersi pericoloso, raccogliendo un assist di Garrapa e colpendo il palo alla sinistra del portiere. Al 25° l’Uggiano passa in vantaggio dagli sviluppi di un calcio di punizione laterale, un giocatore locale, nel tentativo di rinviare, svirgola in porta alle spalle di Bianco. Leporano che attacca e prova ad spingersi e, sullo scadere, a portiere battuto è il capitano Magnolo a salvare e mettere in angolo.
Nel secondo tempo il Leporano resta in dieci uomini a causa dell’espulsione del numero 8 per doppia ammonizione. L’Uggiano si spinge fin dalle prime battute in attacco alla ricerca del raddoppio che arriva al 18° con Ciriolo che insacca alle spalle di Bianco con un gran tiro. Al 23° primo cambio per mister Portaluri: fuori Ciriolo e dentro Martina che si fa vedere pochi minuti più tardi ma viene atterrato al limite dell’area, l’arbitro non ferma il gioco e Setreanu, d’astuzia, insacca a portiere battuto per il gol dello 0-3. Mister Portaluri effettua i cambi a disposizione fuori Longo e Garrapa, dentro Bianco ed Afrune. L’Uggiano dilaga trovando il gol del poker al 35° con Martina che con un gran tiro insacca sotto l’incrocio dei pali.

La parola ai marcatori: Andrea Ciriolo, Carl Setreanu e Michael Martina.

CIRIOLO: “Partita importantissima per noi che non era assolutamente da sottovalutare dove i tre punti erano d’obbligo per risollevare morale e classifica dopo il pareggio di domenica scorsa in casa. Siamo stati bravi e determinati sin dal primo minuto.Vittoria importante che ci proietta carichi alla gara di domenica quando, al Matrico, arriva la capolista Avetrana”.

SETREANU: “E’ stata una partita molto importante dove siamo scesi in campo con la convinzione giusta di chi sa cosa vuole e questo fa la differenza sempre, anche in quelle partite che possono sembrare più semplici. Adesso, da martedì, testa alla prossima gara che dobbiamo preparare benissimo..domenica al Matrico arriva l’Avetrana e, a parer mio, è in assoluto la partita più importante per capire di che pasta siamo fatti.Non sarà una gara facile in quanto anche oggi hanno vinto mantenendo la vetta ma noi non molliamo niente perché dobbiamo raggiungere, quanto prima, la salvezza matematica. Sono contento per il gol ma quello che conta di più per me è la vittoria della squadra..daremo il massimo per raggiungere i nostri obiettivi. Dedico il gol al capitano Alessandrì che oggi era sugli spalti a causa della squalifica”.

MARTINA: “Nel primo tempo è stata una partita un po’ più combattuta ma poi siamo venuti fuori e nel secondo tempo abbiamo chiuso definitivamente la gara. Il nostro obiettivo primario resta la salvezza che vogliamo raggiungere quanto prima, poi il resto si vedrà! . Sono contento per il gol messo a segno che dedico ai tifosi, davvero unici e sempre presenti a sostenerci in casa come in trasferta”.

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Monte Sant’Angelo – Apricena 2-2: due regali e una grande reazione degli ospiti

Una gara raddrizzata nella ripresa e un pareggio giusto, che però lascia l’amaro in bocca per gli errori costati due gol all’Apricena. Il derby con il Monte ha un sapore particolare. In rossoblu, oggi, ci sono tanti ex che hanno fatto molto da queste parti. A cominciare da Diego Quitadamo, vera istituzione del calcio montanaro che l’Apricena omaggia con la fascia di capitano in casa sua, passando per Mimmo, Melchionda, Fiorentino e tanti altri. Prima del fischio d’inizio, infatti, la società del Monte Sant’Angelo ha omaggiato i suoi ex con targhe e pergamene ricordo, in un momento di grande sportività. Ma in campo le squadre si sono date battaglia, con i padroni di casa a giocare la vera e propria gara della vita, almeno dal punto di vista agonistico. L’Apricena, orfana di bomber Salerno infortunato, è sorpresa dall’aggressività del Monte, pericoloso in avvio con Scarano e Lupoli in più occasioni. Al 19’ vantaggio bianconero. Una palla innocua lungo l’out di destra, quasi sicuramente già oltre la linea, viene passata indietro in maniera avventata da Arnese. Longo sbaglia il rinvio di prima e consegna a Scarano un comodo pallone da appoggiare in rete a porta vuota. L’Apricena non riesce a reagire. Piano è ingabbiato da Scarano e compagni a centrocampo e i montanari sono aggressivi su ogni pallone.
Al 31’ altro regalo della Madre Pietra. Incomprensione tra difesa e Longo, che chiama la palla, ma non viene servito. Il rinvio corto della difesa ospite finisce sui piedi di Simone che calcia a porta vuota rendendo vano il disperato tentativo di Valente di deviare la palla. Due a zero dopo mezz’ora e Apricena che sembra alle corde. Ma una grande squadra è tale anche nelle giornate no. Infatti sul finire di tempo una palla tagliata dalla sinistra è controllata con il braccio, in maniera abbastanza evidente, da un difensore centrale bianconero. Nonostante l’intervento netto il Monte e il pubblico di casa contestano apertamente l’arbitro. Dagli undici metri Piano si fa respingere il tiro, ma Valente è bravo a realizzare il tap in. A inizio ripresa, dopo un minuto, il Quitadamo del Monte sfiora il 3 a 1 con una incursione dalla destra. Ma da qui in poi comincia a macinare gioco l’Apricena. Al 4’ Piano raccoglie un calcio d’angolo e calcia di precisione dal limite, sfiorando il palo dopo una deviazione. Al 10’ Mastromatteo spara dai 30 metri costringendo Palma ad un grande intervento. Sugli sviluppi Urbano non riesce a ribattere in rete. Al 15’ Michele Scarano, per l’Apricena, ha un’ottima occasione dalla destra. Il suo classico movimento a rientrare gli consente di concludere di sinistro con palla che sfila di un soffio sul fondo. Passano tre minuti e Diego Quitadamo prova a far male alla sua ex squadra con un bel tiro dal limite, deviato ancora una volta in angolo. L’azione della Madrepietra è insistente e al 30’ arriva il meritato pareggio. Quitadamo, con la sua classica serpentina, semina il panico sulla trequarti e viene atterrato al limite. Sulla palla va Piano che con il suo piede educatissimo la mette nel sette, lasciando di sasso Palma. Nel finale De Bellis prima e Urbano poi sfiorano il 3 a 2 per gli ospiti che avrebbe avuto un sapore speciale. L’Apricena dimostra, anche in una giornata non brillante, di essere una grande realtà, ormai temuta e conosciuta dagli avversari. Il Monte, che ha preparato bene la partita, è andato oltre i suoi limiti e ha approfittato dei regali degli ospiti. Per gli uomini di Mimmo domenica, nuova battaglia. Arriva l’Ordona, altra seria candidata alla piazza d’onore in campionato.

E’ stata una gara emozionante, molto combattuta con un risultato tutto sommato giusto”, commenta il presidente Antonio Romagnoli. “Loro hanno messo in campo grinta e agonismo, noi non ci siamo dati mai per vinti e abbiamo creduto nelle nostre potenzialità. Voglio sottolineare il gesto della società e della squadra di regalare a Diego la fascia da capitano nella “sua” Monte. È stato bello vederlo uscire per primo dagli spogliatoi, tra cori e applausi. È un omaggio che ci siamo sentiti di fare proprio qui, perchè Diego è un patrimonio di Monte Sant’Angelo, ma da noi, da tutti e da Apricena è stato adottato e gli vogliamo veramente bene. Sia al grande calciatore Diego, che all’uomo che dimostra di essere in campo e fuori

Giuseppe Del Fuoco

A Rutigliano, sconfitta di misura per il Canosa.  Decide Sciangalepore

Si ferma a quattro la striscia di risultati positivi del Canosa che nel finale di partita a Rutigliano manda alle ortiche una prestazione meritevole almeno di un punto. Nella XXI gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa ha dovuto ancora una volta schierare una formazione d’emergenza a causa delle concomitanti assenze di Iacobone e Lannunziata, appiedati dal giudice sportivo, della lunga lista di infortunati, si è aggiunto anche Guacci e diversi giocatori scesi in campo in non perfette condizioni fisiche. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio al  centro della difesa, l’under Somma e Abruzzese V. sulle fasce, il capitano Cellamaro, Pensa, Lombardi e gli under Coppola e Nesta a centrocampo, Ardito in attacco. Ben 5 under nell’undici base rossoblu contro la Rutiglianese che sotto la guida tecnica del neo mister Di Venere ha ripreso a fare punti. Sono i padroni di casa nelle battute iniziali ad impensierire la retroguardia canosina.
Prima con Sciangalepore che solo in area sciupa la più favorevole opportunità da rete, seguita da un corner insidioso battuto da Liturri. Il Canosa risponde con una discesa di Coppola, tra i migliori in campo, per Ardito, lasciato libero in area, che spreca la ghiotta occasione. La Rutiglianese si rende pericolosa con un calcio di punizione battuto da Catalano che Camerino para, la risposta del Canosa è immediata conquistando una punizione battuta da Pensa ma nessuno in area di rigore è lesto battere di testa in rete. Continua la propensione offensiva del Canosa grazie ad una discesa di Lombardi  che la difesa avversaria respinge in angolo. Poi è Ardito con una bella girata su assist di Lombardi ma è ancora Coppola a dare filo da torcere ai padroni di casa, in particolare al portiere che si salva in corner. Nella ripresa si fa notare Liturri della Rutiglianese che batte un corner insidioso ma Camerino para. Al 10’  è Somma spostatosi in avanti ad avere sui piedi la palla del possibile vantaggio per il  Canosa che libero in area non insacca. Inizia la girandola delle sostituzioni volute dai due allenatori per apportare soluzioni agli attacchi e sbloccare così la situazione di stallo. Gran possesso palla del Canosa  a centrocampo che non riesce a finalizzare e quando tutto sembrava sotto controllo sono i padroni di casa in tenuta bianco rossa ad approfittare di uno svarione difensivo rossoblu e a realizzare la rete del vantaggio con Sciangalepore che regala tre punti importanti per la Rutiglianese, applaudita dai propri tifosi gemellati con gli ospiti. Una botta tremenda per il Canosa che nel rush finale non riesce a pareggiare le sorti dell’incontro, affrontato a viso aperto, dettando i ritmi del gioco. Nel prossimo turno il Canosa, ospiterà l’ Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Monte S.Angelo, in un incontro delicato per i punti salvezza.

Bartolo Carbone

Rinascita Rutiglianese- A.S.D.Canosa 1-0

R.Rutiglianese:Lattaruli,Gentile,FerroA.,Rubino,Lovergine,Vittorio,Liturri(dal12’s.t.Pellegrino),D’Addiego(dall’11’s.t.Miccoli),Sciangalepore(dal 41’s.t.Piarulli),Catalano,Pinto.A disposizione:Girolamo,Di Fronzo,Ferro M.,Lovreglio .Allenatore: Muzio Di Venere

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Somma(dal 24′ s.t.Caputo), Abuzzese A., Cafagna, Pensa,  Coppola, Cellamaro(dal 39’s.t. Lamanna), Ardito,Lombardi, Nesta(dal 38’s.t. Erminio). A disposizione: De Blasio, Dattoli, Sipone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Carlo Palmisano  della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Palazzo Valentino e Alessandro Scrima della Sezione di Lecce
Ammoniti: Gentile, Catalano, Erminio
Rete : 74’ Sciangalepore

Il Pagellone di Manfredonia-Unicusano Fondi

Ecco puntuale il temuto pagellone relativo al posticipo della 23^ giornata, vinto con merito dai sipontini:

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: buon esordio, sicuro tra i pali gli manca un pò di potenza nei rinvii;
Romeo 6: decisi e senza fronzoli i suoi interventi, soffre Tiscione ad inizio gara;
De Filippo 7: salva il gol della beffa su Iadaresta lanciato a rete, autoritario;
Albanese 6,5: lotta, si fa ammonire, crea e piace per l’impegno profuso;
Bruno 6,5: mezzo voto in meno per l’ingenuità nel finale, annulla Meloni;
Cimino 6,5: propositivo con le sue incursioni, rispetta i compiti assegnatigli;
Gentile 7: è il miglior Gentile della stagione, sfiora anche la marcatura;
Bozzi 6,5: una spina nel fianco degli avversari, poco cattivo sotto porta oggi;
La Porta 8: il migliore in campo, inventa e fa pure gol macinando chilometri su chilometri;
De Rita 7: suo il gol che sblocca la gara, coraggioso nelle conclusioni dalla distanza;
Totaro s.v.
La Forgia s.v.
Vergori s.v.

Vadacca 7: ha saputo motivare egregiamente il gruppo.

UNICUSANO FONDI

Saitta 7,5; Galasso 6; Dinielli 5,5; Martino 6; Tommaselli 5,5; Rinaldi 6; Catinali 5,5; De Martino 6; Nohman 5,5; Tiscione 5,5; Meloni 5; D’Agostino 6; Ramcheski 6; Iadaresta 5,5. Pochesci 5

Stefano Favale

Manfredonia-Unicusano Fondi 2-1, è la svolta?

Serviva un’impresa e così è stato per i sipontini, autori della migliore prestazione stagionale. Una vittoria mai posta in discussione, nonostante alcune imprecisioni ed interventi prodigiosi dell’ottimo portierino laziale Saitta. La voglia di riscatto dei ragazzi di Vadacca va oltre ogni aspettativa ed è più forte dell’emergenza. Poche attenuanti per i rossoblu di Pochesci, apparsi molli ed in partita solo per 20′. Del bomber Meloni nessuna traccia, verrà infatti sostituito al 63′, atteggiamento quasi intimorito e troppo speculare al cospetto di un Donia aggressivo e finalmente meritevole di un plauso per il bel gioco offerto, con la sapiente regia di uno strepitoso La Porta. Primi 15′ di studio con Tiscione pericoloso tra le “linee” e autore della prima conclusione nello specchio direttamente su calcio di punizione da lui stesso procurato. Ma dal 20′ cambia il copione della gara: i sipontini assumono le redini del gioco e alzano i ritmi costringendo i timidi avversari sulla difensiva. Tra il 20′ e il 25′ ben tre occasioni per La Porta: abbondantemente fuori la prima con un morbido interno destro a cercare il “sette”, sulle altre due si esalta Saitta con provvidenziali respinte in tuffo. Al 28′ Gentile sfiora il tap in vincente da due passi, al 32′ show di La Porta con palla che sfiora il montante. La ripresa è fotocopia della seconda parte della prima frazione: già al 6′ Saitta “vola” per deviare la botta di Gentile, due minuti più tardi De Rita da fuori area fa la barba alla traversa, al 15′ Rinaldi salva sulla linea, al 17′ clamorosa traversa dei locali sugli sviluppi di un corner, al 22′ Saitta si oppone alla grande a Bozzi. E’ il preludio al meritato vantaggio che giunge puntuale al 25′: siluro di De Rita dai 20 metri e deviazione involontaria di un avversario che “spiazza” Saitta, è boato tra gli spalti. Reazione del Fondi? macchè..il Donia continua ad assediare i rossoblu e al 31′ La Porta raddoppia direttamente su calcio di punizione con una magìa balistica. Ingenuo il fallo di reazione di Bruno, già ammonito, che deve lasciare anzitempo il terreno di gioco. L’Unicusano Fondi accelera e trova il gol della speranza al 44’su calcio di rigore eseguito da D’Agostino, subentrato ad uno spento Meloni. L’ingresso di Iadaresta è forse tardivo, sui suoi piedi la possibile occasione del pari ma è provvidenziale su di lui il tackle del giovanissimo De Filippo. Sarebbe stata beffa, il Manfredonia ha ampiamente meritato la vittoria e aggancia così Potenza e Marcianise in classifica. Ora serve continuità, a partire da Pomigliano, è la gara della svolta?

Stefano Favale

Eccellenza, Trani e lotta salvezza sugli scudi. Male il Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiquattresima giornata

PROMOSSI:

TRANI – Dieci come il voto che vogliamo dare alla truppa di Zinfollino (in foto) e dieci come i risultati di fila della Vigor. I tranesi, dopo una contestazione dei propri tifosi e il mercato di dicembre, appare un altra formazione. A dicembre la squadra biancazzurra era una zattera alla deriva con risultati deludenti e una piazza in subbuglio mentre ora si vola. La zona playoff, distantissima qualche mese fa, ora è li, a portata di mano e non provarci sino alla fine sarebbe delittuoso.

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire. Come dice il proverbio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” si adatta perfettamente alla situazione del Bitonto. Ieri, contro il Leverano era uno scontro diretto da non fallire assolutamente e i ragazzi di Pettinicchio non hanno deluso le attese. Una vittoria frutto anche del mercato dicembrino con i due attaccanti (Tedesco e Manzari) che hanno guidato la squadra alla vittoria.

HELLAS TARANTO – Dopo i tanti complimenti ricevuti, soprattutto dopo la finale persa col Gravina, la squadra di De Falco torna a far punti. Un Molfetta, senza grosse ambizioni e pretese, era il cliente perfetto per ripartire dopo un periodo di magra. La bagarre salvezza è molto combattuta ma De Tommaso e soci, ieri, hanno fatto capire di esserci sino alla fine.

BOCCIATI:

VIESTE – Sconfitta deludente, quella contro l’Unione Calcio. Una sconfitta dettata dal nervosismo (la squadra ha finito in 9) e che rallenta notevolmente la marcia dei garganici verso i playoff. Il margine sul Trani è ancora accettabile (+4) ma i ragazzi di Cinque devono cambiare rotta per evitare problemi in futuro.

ANTONIO GENCHI 

 

 

L’Audace Cerignola si sbarazza della Polimnia

Manca poco al trionfo in promozione.

Ormai la promozione in Eccellenza è veramente ad un passo: l’Audace Cerignola travolge 5-0 il Polimnia e mette si nuovo fra sé e la prima inseguitrice (il Madre Pietra Apricena) ventuno punti di distacco. La sfida si presentava non semplice per la capolista, visto che i rossoverdi erano in serie utile da sette gare ed avevano espugnato campi come quello del Reali Siti e dello Sporting Ordona: la solita fame di vittorie ha invece reso tutto più facile, con il match chiuso già nel primo tempo. Massimo Gallo ruota a dovere i suoi effettivi, trovando spazio nei reparti ad Angelo Colucci, Borrelli e Gabriele Grieco, lasciando in avanti il trio Dipasquale-Lasalandra-Morra che, come al solito, non deluderà. Dopo una fase di studio, l’Audace sblocca al 19’: Morra è servito da Dipasquale, botta al volo con deviazione decisiva di un difensore ospite e palla in rete. Appena due minuti più tardi il raddoppio, giunto al termine di una grande azione corale che mette davanti al portiere Dipasquale, il quale non si fa pregare e segna il decimo centro personale. Gli ofantini sfondano sulle fasce, così Morra prolunga per l’inserimento di Dipasquale, cross basso sul quale Lasalandra appoggia comodo all’altezza dell’area piccola. Il numero dieci centra anche un palo esterno, su una nuova fuga laterale ad opera di Monopoli. Il fantasista è scatenato, e meritava miglior fortuna il colpo ad incrociare seguito ad un superbo stop di tacco al volo: il tecnico cerignolano manda in campo l’under Fiorino e Conte, al 59’ invece arriva il poker. Gabriele Grieco per Morra, tiro ribattuto per un flipper che vede lo sfortunato Zaccaro insaccare nella porta sbagliata. Marinaro compie l’unica parata di un pomeriggio assolutamente tranquillo su Uva, mentre all’87’ Lasalandra attacca la profondità sulla destra e, con uno splendido colpo di prima intenzione, buca Serrano per la quinta volta, toccando quota undici nella classifica marcatori. Il match termina senza recupero e con la consueta ovazione dei presenti al “Monterisi”: nel prossimo turno il quarto derby stagionale col Canosa. Il Cerignola aspetta solo la matematica, in un torneo dominato fin dalla prima giornata.

AUDACE CERIGNOLA-POLIMNIA 5-0

Audace Cerignola: Marinaro, Colucci A., Grieco Gabriele, Ciano, Borrelli, Schiavone (57′ Conte), Monopoli (48′ Fiorino), Dipasquale (67′ Russo), Lasalandra, Morra. A disposizione: Vurchio, Colucci S., Colangione, Amoruso F.. Allenatore: Massimo Gallo.

Polimnia: Serrano, Carusi, Laporta, Modugno, Zaccaro, Romanazzi, Uva, Barbati (57′ Svinomishvili), Caruso (46′ Lomelo), Cesareo (71′ Abbate), Antonicelli. A disposizione: Pellegrini M., Di Bari, Pellegrini G., Faccitondo. Allenatore: Francesco Di Spirito.

Reti: 19′ Morra, 21′ Dipasquale, 33′ Lasalandra, 59′ aut. Zaccaro, 87′ Lasalandra.
Ammoniti-Espulsi: nessuno.
Angoli: 1-1. Fuorigioco: 6-0. Recuperi: 2′ pt, 0′ st.
Arbitro: Ancona (Taranto). Assistenti: Miccoli-Sernicola (Brindisi).

CASTELLANETA – FBC GRAVINA 0-4‏

CASTELLANETA – Prestazione esaltante della capolista Gravina che fa un sol boccone dei biancorossi di mister Lippolis imponendosi al De Bellis per 4-0. Troppo ampio il divario tra le due squadre con gli ospiti sempre a condurre il pallino del gioco senza mai soffrire nulla in difesa. E il passivo avrebbe potuto essere ancor più ampio se il portiere Cofano non avesse compiuto vari interventi prodigiosi o la terna arbitrale fischiato oltre dieci fuorigioco ai gravinesi, alcuni dei quali apparsi inesistenti.

Di Maio risparmia Fiorentino a centrocampo, ponendo in mezzo al campo Mazzilli con Laboragine e Silvestri, schierando sulle fasce Sisalli e il giovane Tragni, quest’ultimo autore di ottima prova. Confermato il pacchetto arretrato (Cilumbriello dietro la difesa a tre composta da Palermo-Dibenedetto-Anaclerio) e quello avanzato, rappresentato dalla coppia Rana-Albano.

È proprio quest’ultimo, dopo già una ghiotta occasione fallita da Rana al 1′, che sblocca il punteggio al 3′ spingendo in rete una corta respinta su colpo di testa di Anaclerio. I gravinesi spingono con forza senza grandi difficoltà e già nel primo parziale potrebbero chiudere la gara. Altre ottime occasioni capitano su piedi di Mazzilli e soprattutto Rana, il cui pallonetto al 34′ dal limite dell’area viene salvato sulla linea di porta da Lorusso. Dopo un timido tentativo di Buttiglione su punizione (Cilumbriello para senza alcun problema), allo scadere Anaclerio (sempre pericoloso sui corner) realizza di testa ma il sig. Nicolini di Brescia annulla per sospetto fuorigioco.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Nello spazio di cinque minuti prima Albano di testa su assist di Sisalli (13′) poi Rana ben servito da Tragni (18′) chiudono i conti. Di Maio decide di far rifiatare allora i due marcatori e il giovane Mazzilli gettando nella mischia Costantiello, Ladogana e Scaringella. È quest’ultimo che firma il 4-0 finale al 34′ proprio su un servizio magistrale di Ladogana.

Dopo il ritorno alla vittoria, l’FBC Gravina sale a quota 52 tallonata dai ‘soliti’ Casarano (-5), Altamura (-7) e Barletta (-8) tutte vincenti col minimo scarto; cade il solo Vieste (-10), fermato in casa dall’Unione Bisceglie e ormai nel mirino di un lanciatissimo Trani.

Domenica 14 febbraio i gravinesi proveranno a incamerare altri tre punti, ospitando tra le mura amiche l’Atletico Mola.

CASTELLANETA-FBC GRAVINA 0-4
Albano (3′ pt e 13′ st), Rana (18′ st), Scaringella (34′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Torna alla vittoria lo Sporting Ordona

3-0 al Giovinazzo. Doppietta di bomber D’Introno e gol al rientro per Magaldi

Torna finalmente alla vittoria lo Sporting Ordona, e lo fa con una grande prestazione, battendo 3-0 il Giovinazzo. Una gara a senso unico per la formazione del tecnico Matteo Zito, che con una doppietta del bomber Fabio D’Introno, e con un gran gol al ritorno in campo per Alessandro Magaldi. Grande soddisfazione a fine partita per una gara giocata con gran ritmo e con molte occasioni, in cui Gigi Moschetto ha dovuto fare gli straordinari per evitare la goleada dei rossoblu. Soddisfatto a fine partita il tecnico Matteo Zito, soprattutto per l’atteggiamento mostrato dai suoi uomini, che hanno giocato una buona gara, ritrovando il successo e soprattutto tre punti molto importanti per la classifica. Ora due impegni molto importanti nei prossimi giorni, prima la trasferta di giovedì ad Altamura per recuperare la gara rinviata per neve contro la Fortis, poi la trasferta di domenica al Madre Pietra Stadium di Apricena, un vero e proprio scontro diretto. Insomma due gare fondamentali per il cammino della formazione del presidente Mariano Tarantino, che potrà contare sui rientri di Piscopo e Mascia, disponibili per giovedì, e di Balletta che rientrerà domenica, per continuare ad inseguire un sogno importante in cui crede tutto l’ambiente rossoblu!

Luca Caporale

R. Rutiglianese – Canosa 1 – 0

Il gol di Sciangalepore, segnato al 33’ del secondo tempo, ha consentito alla Rutiglianese di conquistare tre punti importanti nella difficile corsa verso posizioni di classifica più tranquille.  La vittoria contro un Canosa mai domo, ha permesso ai granata di inanellare il quarto risultato utile consecutivo, tre vittorie e un pareggio e di portare a 360 minuti l’inviolabilità la propria porta.  Come era nelle previsioni, non è stata una partita facile per i padroni di casa. I canosini, infatti, pur privi di elementi importanti come Lannunziata, Iacobone, Palmitessa.
Zitolo e Polichetti , hanno dato vita con la Rutiglianese, privi quest’ultimi di Onny Colella, ad un partita interessante, cercando entrambe di superarsi soprattutto a centro campo. Nel primo tempo come nel secondo la partita è stata in equilibrio. Nelle pochissime conclusioni a rete, sono andati vicini alla segnatura prima il canosino Somma e poi il rutiglianese Sciangalepore. Il giocatore di colore, ma italiano a tutti gli effetti ,si è rifatto con gli interessi  a diciassette minuti dal termine quando, ben imbeccato da un lancio lungo di Vittorio, ha messo il pallone alle spalle dell’incolpevole Camerino. La reazione del Canosa ha trovato sulla sua strada il portiere Lattaruli, bravo, a poco dal termine, a chiudere su Abbruzzese.

Le formazioni.

RUTIGLIANO: Lattaruli, Gentile, A.G. Ferro, Rubino, Lovergine, Vittorio, Liturri (19’ st Pellegrino), D’Addiego (17’ st Miccoli), Sciangalepore (46’ st Piarulli), Catalano, Pinto.

A disposizione : Girolamo, Di Fronzo, Ferro M., Lovreglio.  All. Di Venere

CANOSA: Camerino, V. Abbruzzese, Somma (29’ st Caputo), A. Abbruzzese, Cafagna, Pensa, Coppola, Cellamaro (42’ st Lamanna), Ardito, Lombardi, Nesta (41’ st Erminio). A dispsizione <. De Blasio, Dattoli, Sipone, Quibto. All. Scaringella

ARBITRO:  Sig.Palmisano di Taranto

Assistenti :   Sigg.ri Valentino Palazzo di Lecce e Alessandro Scrima di Taranto.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Marcatori Prima categoria A: salgono Anaclerio e Ruscino

13 le reti messe a segno nel diciottesimo turno del campionato di Prima categoria pugliese girone A.
Segnano per la settima volta in campionato, Ruscino del Real Bat ex Corato e Anaclerio dell’Omnia Bitonto.
Sesta rete stagionale per Schiavo del Minervino Murge.
Quota 5 toccata da Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta.
Quarta rete per Crudo dell’Audace Barletta e Pietro Compierchio del Celle San Vito.
Doppietta e salita a quota 3 per De Santis dell’Omnia Bitonto e quota 3 toccata anche da Tamma del Città dei fiori Terlizzi.
Costantino del Bitetto e Quattromini della Nuova Spinazzola raggiungono quota 2.
Mentre arriva la prima gioia personale stagionale per Bove della Nuova Spinazzola e Landolfi del Minervino Murge.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

13. Petruzzella (Omnia Bitonto)
10. Falcone (Celle San Vito)
9. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto) e Uva (Corato)
8. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto) e Curci (Audace Barletta)
7. Anaclerio (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)
6. Gerundini (Audace Barletta), Loseto (Omnia Bitonto) e Schiavo (Minervino Murge)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: salgono Bozzi, D’Introno e Lasalandra

Ventitre le reti realizzate nel ventunesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
A secco il capo cannoniere Salerno, si muove Bozzi che raggiunge quota 13 reti segnate.
Doppietta e salita a quota 12 per Fabio D’Introno dello Sporting Ordona.
Doppietta anche per Lasalandra della capolista Audace Cerignola, raggiunta quota 11.
A segno con una doppietta, Lops del Modugno, che raggiunge la doppia cifra (10).
Decima rete stagionale anche per Dipasquale e Morra dell’Audace Cerignola.
Ottavo centro stagionale per Coco del San Marco.
Quarta rete stagionale per Balenzano del Modugno.
Salgono a quota 3: Lizza dell’Ascoli Satriano, Antonio Scarano del Monte Sant’Angelo e Valente del Madre Pietra Apricena.
Quota 2 toccata da Piano del Madre Pietra Apricena e Ricci del San Marco.
Prima rete per i vari: Raffaele Camillo, Antonio Simone, Sciangalepore, Iurlo, Magaldi e Zaccaro.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21

15. Salerno (Madre Pietra Apricena)
13. Bozzi (Virtus Bitritto)
12. D’Introno (Sporting Ordona) e Salvati (Real Noci)
11. Lasalandra (Audace Cerignola)
10. Dipasquale, Flavio Amoruso e Morra (Audace Cerignola), Lops (Modugno) e Lupoli (Monte Sant’Angelo)
9. Ardito (Canosa)
8. Coco (San Marco), Marolla (Giovinazzo) e Monopoli (Audace Cerignola)

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza: Rana aggancia Di Rito

Ventidue le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A segno per la quattordicesima volta in campionato, Rana del Gravina che aggancia Di Rito in vetta alla classifica marcatori.
Tredicesima rete stagionale per Tedesco del Bitonto, ex Casarano.
Decima rete in stagione per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.
Doppietta e salita a quota 9 per Albano del Gravina.
Ottava rete stagionale per Manzari del Bitonto ex Sudest Locorotondo.
Settima rete per Fumai della Vigor Trani, Loiodice del Barletta ex Molfetta Sportiva e Visconti del Team Altamura ex Sudest Locorotondo.
Sale a quota 5: Colella dell’Atletico Vieste.
Da segnalare le doppiette siglate da Zaccaria (che sale a quota 4) dell’Hellas Taranto e di Sarr dell’Unione Calcio Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

14. Di Rito (Casarano/Team Altamura) e Rana (Gravina)
13. Gennari (Leverano) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Giorgetti (Novoli)
10. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Palma (Otranto)
9. Albano (Gravina), Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), SAcarcella (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
8. Cesareo (Vigor Trani), Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Mummolo (Mesagne)

Alessandro Polichetti