Archive 11/12/2018

Audace Cerignola: svincolato Vittorio Esposito, Giuseppe Siclari alla Fidelis Andria

La S.S.D. Audace Cerignola comunica di aver svincolato il fantasista Vittorio Esposito e di aver ceduto alla Fidelis Andria (serie D girone H) l’attaccante Giuseppe Siclari. Il club gialloblù ringrazia i due calciatori per quanto fatto in questi mesi di permanenza a Cerignola, augurando ad entrambi le migliori fortune calcistiche professionali.

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AZ Picerno-Audace Cerignola, solo 50 biglietti per i tifosi ospiti

La S.S.D. Audace Cerignola comunica le determinazioni assunte dalla Questura di Potenza in vista della gara Picerno – Audace Cerignola, in programma domenica 16 dicembre 2018 allo stadio “Curcio” di Picerno e valevole per la 16° giornata del girone H del campionato di Serie D.

A causa dello stato dei lavori che stanno interessando il settore ospiti dell’impianto lucano, la società del Picerno potrà mettere in vendita un numero non superiore a 50 biglietti per detto settore tramite il circuito on-line “Posto Riservato”, previa identificazione degli acquirenti e fermo restando che nessuno potrà acquistare più di un tagliando. Per i tifosi dell’Audace Cerignola sarà vietato acquistare biglietti per ogni altro settore; i locali non potranno acquistarne per il settore ospiti.

La vendita dei tagliandi per entrambe le tifoserie si chiuderà entro le ore 20.00 del giorno sabato 15 dicembre, con conseguente chiusura dei botteghini di tutti i settori dello stadio il giorno della gara.

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Foggia, esonerato Grassadonia

Esonerato il tecnico rossonero, come già anticipato in mattinata. I fratelli Sannella comunicano la decisione in mattinata all’ex tecnico

Lascia la panchina del Foggia, Gianluca Grassadonia. Esonerato il tecnico, ormai ex, del Foggia. Abbiamo seguito in mattinata la vicenda completa, aggiornandovi passo-passo, poi l’ufficialità. Ora è caccia al sostituto, scendono le quotazioni di Delio Rossi, anche se resterebbe la prima scelta della società. Franco e Fedele Sannella: “a malincuore abbiamo dovuto prendere questa decisione, perché la classifica è preoccupante e i punti raccolti sono pochi. Ora prendiamoci un po’ di tempo per decidere”.

Fabio Lattuchella

Foggia, momenti caldi

Riunione in corso presso la sede della Tamma.

Grassadonia ha lasciato la sede scuro in volto, senza lasciare dichiarazioni.

Presente Fares, arrivato anche Loiacono. Discussione animata tra il presidente e il difensore rossonero.

Arrivati Tonucci, Kragl, Iemmello, Mazzeo e Agnelli (insieme).

I calciatori escono in gruppo dalla sede della Tamma.

Situazione in continua evoluzione.

Fabio Lattuchella

Talsano – Novoli 1-0, il tecnico del Talsano analizza il successo contro il Novoli

Una grandissima impresa del Talsano che tra le mura amiche batte la corazzata Novoli. Una gara ben interpretata come spiega il tecnico Luciano Frascella: “La partita è stata interpretata molto bene. Abbiamo avuto un buon approccio sbloccandola dopo 17’. Siamo stati propositivi togliendo le linee di passaggio all’avversario e chiudende la loro fonte di gioco, Marasco. Ho fatto esordire il classe 2001 Franchini che ha fatto bene il compito che gli avevo assegnato: sono stati tutti bravi. Nel secondo tempo abbiamo creato qualche situazione: volevamo e potevamo chiuderla con Piepoli. La cosa che più mi dispiace è stata la perdita di capitan Lisi per un parapiglia nel finale: tutto è dipeso dagli avversari. Non è un ragazzo che fa certe cose. E’ stata fatta una gran gara”.

IL NOVOLI: “Si tratta di una gran squadra con calciatori importanti: se non fai strategia ti ammazzano. Li abbiamo limitati alla grande. Possono risalire perché hanno una rosa da primi posti. Avversario quadrato”.

INGROSSO: “Non parlo mai di chi sacrifico. E’ un calciatore importantissimo che non è mai in dubbio. Si tratta di un ragazzo intelligente che sono contento di avere con me. La scelta di non schierarlo è dipesa soltanto ad una situazione legata agli under”.

LA CLASSIFICA: “Con questa vittoria ci siamo messi a quota ventidue punti in graduatoria. Questa, però, resta corta. La guardo e non la guardo perché al momento m’interessa fare soltanto punti. Già sto pensando a come sostituire il capitano in vista della sfida di Carovigno. Ovviamente ci fa piacere stare li sopra. Sono contento per noi e per la società. Restiamo umili. Da martedì si torna al lavoro per preparare la delicata trasferta di Carovigno, compagine che arriva da due vittorie di fila e che quindi è in salute”.

Vittoria al fotofinish per l’ASD San Marco

Le partite finiscono quando l’arbitro fischia tre volte e non si molla mai.
Zero a uno in trasferta a Rutigliano per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese bravi a crederci fino all’ultimo istante. Tre punti pesantissimi e vetta della classifica consolidata.
Che non sarebbe stata una passeggiata lo sapevano tutti in casa celeste granata. Un campo letteralmente impraticabile e reso pesantissimo dalla pioggia ha condizionato non poco l’intera gara rallentando molto la manovra di Coco e soci al cospetto di una Rutiglianese molto ben organizzata in fase difensiva.
Impiegano mezz’ora per adattarsi al terreno di gioco capitan Ferrantino e company prima di creare la prima vera occasione da rete. Solimando lavora bene una palla sulla fascia e scarica per l’accorrente Quaresimale il quale pennella per bomber Salerno che di testa, da ottima posizione, manda alto sulla traversa. È una grande iniezione di fiducia che porterà Quitadamo, Augelli e Quaresimale spesso in zona d’attacco con ottime manovre senza tuttavia impensierire l’attento portiere locale Fortunato. Al quarantesimo brivido per i celeste granata per l’unica palla gol dei locali con Pizzuto che si invola solo verso Pelitti, ma calcia fuori di poco.
Si va negli spogliatoi sullo zero a zero e partita sostanzialmente equilibrata. Nel secondo tempo partono con un piglio diverso Fiorentino, De Cesare e Montemitro per cercare la via del gol. Più volte i celeste granata sfondano sulle fasce ma sbagliano i cross per i rimbalzi fasulli della palla. Al quinto Salerno ci prova, ma Fortunato para a terra. Al decimo l’azione più bella della gara porta Solimando, servito da Quitadamo, a calciare in porta da distanza ravvicinata costringendo Fortunato ad un autentico miracolo.
Al quindicesimo minuto doppio cambio per mister Iannacone che manda in campo il giovane portiere Piergiovanni per Pelitti e Caruso per Solimando.
Dopo due minuti punizione di Quaresimale parata da Fortunato. Ci provano i nostri campioni, ma il muro eretto dalla Rutiglianese davanti alla porta regge. Al ventesimo entra mister Iannacone e la capolista Asd San Marco si schiera con quattro punte per cercare di scardinare l’arcigna difesa locale. Al trentesimo su corner di Quaresimale, capitan Ferrantino prolunga per Salerno che di testa impegna Fortunato. Tante le mischie in area locale presa d’assalto da Quitadamo e soci. Al quarantesimo Nardella subentra a Coco. All’ultimo assalto l’apoteosi.
Sull’asse Quitadamo-Quaresimale quest’ultimo entra in area e scarica per capitan Ferrantino il quale lascia partire una gran botta che il portiere respinge. Sulla respinta si avventa mister Iannacone che potrebbe metterla dentro, ma serve a bomber Salerno la palla che deve solo spingere in rete e che consegnerà i tre punti ai celeste granata.
Tante le proteste dei calciatori locali che evidentemente non si sono resi conto che un loro compagno di squadra era vicino al portiere locale al momento dell’assist di mister Iannacone. Vede bene l’assistente dell’arbitro Spina che senza esitare convalida la rete. Termina così una gara difficilissima dove i nostri campioni hanno dimostrato per l’ennesima volta di stare dove stanno perchè sono grandi.

Visibilmente commosso a fine gara il presidente Aniello Calabrese: “Il calcio dà e toglie, oggi ci siamo ripresi al novantesimo quello che avevamo perso con il Donia. Vedere sette giocatori miei in area avversaria negli ultimi secondi, organizzare l’ennesima manovra su un campaccio, avere la lucidità di costruire un’azione come lo hanno fatto Diego e Rocco, di calciare come Salvatore, di fare un assist millimetrico come il mister e di chiuderla con la freddezza di Lorenzo la dice lunga sulla forza e la maturità di questi ragazzi. Punti pesantissimi contro una squadra che su questo campo metterà in difficoltà chiunque”.
Mister Iannacone a fine gara: “Temevo molto questa gara per il campo e perchè so che la Rutiglianese si difende molto bene. Abbiamo fatto la nostra partita creando delle buone opportunità che un po’ per nostra imprecisione, un po’ per bravura del portiere non abbiamo concretizzato. Ad un certo punto ci siamo giocati il tutto per tutto mettendo centimetri importanti nella loro area e siamo stati premiati. I ragazzi non hanno mai smesso di crederci e sono sicuro che non lo faranno mai.
I ragazzi che finora hanno giocato meno stanno crescendo molto e saranno i migliori acquisti del calcio mercato di Dicembre. Vittoria importante, ma non determinante. C’è ancora tanto da fare a partire da Domenica contro il Ginosa terza in classifica”.

Corato, pareggio casalingo contro il Molfetta Calcio

Finisce 0 a 0 al Comunale la sfida tra Corato e Molfetta Calcio. Partita per lunghi tratti noiosa, salita d’intensità nella ripresa ma che nessuna delle due squadre è riuscita a fare propria. Esordio dal primo minuto per i nuovi acquisti Belluoccio, Schirone, Altares e Albanese mentre solo panchina per Cannone e Stefanini.

Al 5’ Sguera scalda i guanti di Petruzzelli che respinge. Al 21’ ancora il barlettano, di testa, non trova lo specchio su cross di Schirone. Sono queste due le uniche azioni da segnalare in tutta la prima frazione. La ripresa segue lo stesso copione. Al 17’ Asselti incoccia di testa, sempre su traversone di Schirone. Petruzzelli vola e sventa in corner. Al 21’ l’ex Gianluca Loseto colpisce la traversa dopo una bella azione dialogata. Alla mezz’ora, ancora Loseto, uno dei migliori dei suoi, ci riprova dalla distanza ma Cilli interviene alzando oltre la traversa. Neroverdi ancora pericolosi con Sguera su punizione (palla che sibila a lato) e con Zinetti dalla distanza ma non basta. La gara termina in parità.

SETTORE GIOVANILE – Pareggio casalingo per la juniores di Mastroviti. Vantaggio con Muciaccia e Capurso. La Liberty San Paolo riesce a trovare il pareggio nella ripresa. 13 gol e ottima prestazione degli Allievi provinciali di Pagano contro lo Sporting Club. Bel pareggio esterno per i Giovanissimi di Gallo. 3 a 3 contro i forti baresi del Passepartout Aurora.

IL TABELLINO

Corato-Molfetta Calcio 0-0

CORATO: Cilli, Belluoccio, Schirone, Zinetti, Asselti, Altares, Piarulli, Albanese (25’st Dimatera), Matera (25’st Bonabitacola), Sguera, Santoro. A disposizione D’Angelo, Monteduro, Cannone, Di Franco, Marcellino, Troia, Stefanini. Allenatore Castelletti.

MOLFETTA CALCIO: Petruzzelli, Cfarku, Martinelli (36’st Andriano), Lanzillotta, Lorusso, Pinto, Loseto, Legari, Bozzi, Vitale, Paparella (15’st Fidanzia). A disposizione Raimondi, Colella, Panunzio, Minervini, Monteleone, Bartoli, Roselli. Allenatore Giusto.

ARBITRO: Renzi di Pesaro. Assistenti Rizzi di Barletta e Miccoli di Bari.
NOTE: Ammoniti Asselti, Belluoccio, Santoro (C); Legari, Lorusso, Lanzillotta (M)

Il punto sulla Promozione girone A, quattordicesimo turno

Nel penultimo turno di andata, allunga la capolista San Marco che vince in extremis sul campo del Rutigliano, e sfruttando il pari interno (anch’esso in extremis) del Martina, vola laureandosi anticipatamente campione di inverno nonostante i martinesi recupereranno il match di Barletta Giovedì 13 Dicembre.
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Vittoria al fotofinish per la capolista San Marco che espugna Rutigliano tra le polemiche, con proteste vibranti dei padroni di casa sulla rete in pieno recupero del solito Salerno. Eppure i locali hanno lottato coriaceamente per tutti i novanta minuti, soffrendo in un paio di incursioni di Salerno e Solimando che chiamano il portiere Fortunato a due grandi interventi. Al minuto novantacinque però, il tecnico Iannacone neo entrato in campo si inserisce in area e colpisce di testa, Fortunato respinge, ma sull’appoggio dello stesso Iannacone sul secondo palo trova pronto Salerno che insacca da due passi. Beffa per il Rutigliano che protesta per fuorigioco, la capolista però allunga.
Il Martina Calcio 1947 rallenta la rincorsa alla capolista San Marco, ma mantiene l’imbattibilità in campionato pareggiando nel finale contro un ben messo in campo  Sporting Apricena. Eppure i martinesi partono in attacco e sbattono diverse volte con Mummolo, Amodio sbattono su un insuperabile portiere ospite Leo. Il copione non muta e nella ripresa un contropiede micidiale condotto e risolto dal capitano rossoblu Lupardi al rientro, e porta inaspettatamente in vantaggio i foggiani. Solo nel secondo minuto di recupero, Amodio si guadagna e realizza un penalty che perlomeno consente in caso di vittoria in quel di Barletta nel recupero di Giovedì, di ipotecare la seconda posizione.
Terzo posto solitario per il Ginosa che supera un buon Don Uva 1971 e si proietta nel big match di Domenica in casa della capolista San Marco. Pronti via ed il Ginosa prima rischia, poi passa dopo sette minuti con Musa che lanciato in profondità da Carlucci, anticipa il portiere ospite in uscita e lo beffa con un tocco morbido per l’immediato vantaggio. Salgono di tono gli ospiti, con Sallustio di testa è fermato da due passi da uno strepitoso Giampetruzzi. Ad inizio ripresa trascorrono cinquanta secondi ed una palla vacante al limite è girata in rete da Russo per il raddoppio da applausi. Tris annullato a Ciardo su dubbio tap in fuorigioco, e penalty fallito da Musa (parato da Troilo) dopo una superba azione di Cellamare, steso in area. Così la legge del calcio punisce i biancoazzurri con Porcelli strattonato da Lippolis e rigore che che Amoroso realizza. Giampetruzzi salva i suoi e nel finale, biancoazzurri che festeggiano il sesto risultato utile consecutivo.
In una gara condizionata dal forte vento, Nuova Spinazzola e Audace Barletta si dividono la posta in palio con una rimonta firmata Rino Gilfone. Eppure nei primi dieci minuti gli ospiti presentatisi con numerosi ex, passano subito in doppio vantaggio con l’ex Di Noia, che deposita in rete una palla sfuggita a Lagreca in presa bassa. Su schema da angolo, D’Onofrio serve Terrone che da due passi batte Lagreca. Match spigoloso, ma Gilfone riapre il match alla mezz’ora sfruttando una indecisione del portiere Di Candia con la difesa. Nella ripresa le occasioni latitano ma un intervento scomposto di Rizzo sul neo entrato Pellicciari consente a Gilfone di siglare su penalty la sua doppietta personale ed il definitivo pareggio.
Nonostante alcune assenze, su tutte quelle di Fabio D’Introno, lo Sporting Donia ottiene tre punti frutto di buon gioco offensivo contro un mai domo Virtus Bitritto. Pronti via e Ragno imbeccato in area, anticipa un difensore viene steso, siglando egli stesso dagli undici metri la rete del vantaggio. Lo Sporting approccia bene alla gara e con il neo acquisto Pasculli dal Don Uva, trova il raddoppio su ottima conclusione a volo dalla distanza, con un destro che non lascia scampo a Tanzi. I foggiani mollano la presa, e nella seconda frazione una conclusione dalla distanza di Mosaico, sorprende anche grazie al vento, Musacco, riaprendo i giochi. Ma i padroni di casa richiudono poco dopo il match sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Ciano che gira in rete per il definitivo tre a uno.
Una Vigor Liberty San Paolo rimaneggiata cede in casa contro il quotato Real Siti, dedicando la vittoria a Rocco Augelli afflitto da seri problemi di salute (foto). Senza i fratelli Tenzone out per squalifica, i padroni di casa hanno faticato più del dovuto, ed il nuovo estremo barese Leleuso ha raccolto la sfera dal sacco per ben tre volte. Vantaggio ospite a firma di Lavigna nel recupero della prima frazione, lanciato in porta da Pipoli dopo uno scambio sulla destra con Siciliano. Nella ripresa il raddoppio porta ancora firma di Lavigna che sigla da due passi la rete su assist di Stango. Il neo acquisto dei reali, Difrancesco per un gradito ritorno, riceve palla in area e la spara sotto il sette chiudendo il match, riaperto parzialmente per definitivo uno a tre di D’Agostino nel finale.
Termina con un pareggio a reti bianche la sfida tra il Noicattaro ed il fanalino di coda del Trulli e Grotte, in un match avaro di emozioni. I padroni di casa ci provano nella prima frazione, ma Salvi non trova la porta. Nella ripresa Nitti per i nojani viene espulso dal terreno di gioco, e l’inferiorità numerica dei rossoneri spegne le velleità di vittoria.
Balzo in zona playout per un Bitetto che crede nella salvezza battendo al termine di un incontro ben giocato, il Norba Conversano dei grandi nomi, ma in un periodo complicato. Per i padroni di casa la rete nella ripresa di Gissi di testa su traversone dalla destra, acuisce le difficoltà di un Norba che deve reagire per staccare quanto prima le altre compagini appaiate in zona playout.

Marcatori Prima Categoria girone A, Manzari fa la parte del leone con un poker

Ben 33 le reti segnate nel dodicesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ormai non fa più notizia il capo cannoniere del torneo Pasquale Trotta che ne segna altri due e ora sono 21 i gol realizzati.

Undicesima rete per Lacarra che ora è da solo al secondo posto della classifica marcatori.

Nona rete stagionale per De Cristoforo della Soccer Modugno.

Segna e tocca quota 8 Quacquarelli della Virtus Andria.

Doppietta e salita a quota 7 per Magaldi dello Stornarella e settima rete anche per il suo compagno di squadra Vittorio Pugliese, per Campanale del Borgorosso Molfetta e Rinaldi dell’Ideale Bari.

Sesto centro per Cubaj del Borgorosso Molfetta e Salvati della Sly United.

Fa la parte del leone Gennaro Manzari che segna ben 4 reti e sale a quota 5 alla sua seconda gara con la maglia della capolista Sly United.

Quarta rete per Cascione e Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e Rutigliani del Borgorosso Molfetta.

Terza marcatura per i vari Leonardo Caputo, Drago, Colella, Busco e Stoppiello.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

21 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

11 reti: Lacarra (Sly United)

10 reti: Zotti (Sly United)

9 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

8 reti: Quacquarelli (Virtus Andria)

7 reti: Magaldi e Pugliese (Stornarella), Campanale (Borgorosso Molfetta), Rinaldi (Ideale Bari) e Ferorelli (Canosa)

6 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Salvati (Sly United)

5 reti: Fabio Loseto e Manzari (Sly United), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Francesco Loconte (Canosa) e Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola)

4 reti: Cascione ed Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Tucci (Foggia Incedit), Michele Lauriola (Manfredonia Football Club), Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932), Antonio Bruno (Sport Lucera) e Vilella (Soccer Modugno)

3 reti: Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Domenico Amorese (Virtus Andria), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/Canosa), Leonardo Caputo (Canosa), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Ivan Loseto e Colella (Sly United), Ola, Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo (Stornarella), Belcore e Drago (Soccer Modugno) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione girone A, Salerno allunga in vetta

La quattordicesima e penultima giornata d’andata del campionato di Promozione pugliese girone A si chiude con 19 reti all’attivo.

Segna il suo quindicesimo gol in campionato il capo cannoniere Salerno.

Dietro di lui non mollano Gilfone (doppietta) e Musa Leigh saliti a quota 12 reti segnate.

Ottava rete per Amodio del Martina.

Quarto centro per Sabino Terrone dell’Audace Barletta.

Doppietta e salita a 3 per Lavigna del Real Siti.

Terza marcatura per Ragno dello Sporting Donia e Mattia Pasculli ex Don Uva Bisceglie e ora allo Sporting Donia.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

15 reti: Salerno (San Marco)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

9 reti: Mummolo (Martina)

8 reti: Amodio (Martina), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Genchi (Trulli e Grotte/Norba Conversano)

6 reti: Guglielmi e Salvi (Noicattaro)

5 reti: Coco (San Marco), Dipasquale (Sporting Apricena), D’Introno, Sylla e Santolupo (Sporting Donia), Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

4 reti: Ferrante e Terrone (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Visconti (Norba Conversano), Piscopo (Sporting Apricena) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

3 reti: De Vito (Norba Conversano), Ragno (Sporting Donia), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/Sporting Donia), Persia (Nuova Spinazzola), Pinto (Rutiglianese), Alessio Fanelli (Bitonto), Florio (Sporting Apricena), Carlucci (Ginosa), Rocco Augelli (Real Siti), Colella (Noicattaro), Kisisa e Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), Roncone (Virtus Bitritto), Quaresimale e Viola (San Marco)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Eccellenza, in evidenza Ingredda con una tripletta

15 sono le reti realizzate nel quattordicesimo e penultimo turno d’andata del campionato di Eccellenza pugliese.

Mettono a segno la loro quinta rete in campionato, Cesareo della Molfetta Sportiva, Rana della Fortis Altamura e Mattia Negro della Vigor Trani.

Tripletta e salita a quota 4 per Ingredda ex Terlizzi ora all’Unione Calcio Bisceglie.

Quarto centro per Sansò del Gallipoli.

Doppietta e salita a 3 per Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie e terza rete anche per Palmisano della capolista Casarano.

Seconda rete per Liberio del Terlizzi.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

8 reti: Ciriolo (Alto Salento)

7 reti: Di Rito (Casarano)

5 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Rana (Fortis Altamura), Mattia Negro (Vigor Trani), Mignogna (Alto Salento), Mincica (Casarano), Mosca (Atletico Vieste), Bozzi e Ventura (Molfetta Calcio), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie) e Palazzo (Otranto)

4 reti: Di Cosola (Terlizzi), Ingredda (Terlizzi/Uc Bisceglie), Sansò (Gallipoli), Gianluca Loseto (Corato/Molfetta Calcio), Sguera (Corato), Giuseppe Negro (Barletta), Pignataro e Procida (Brindisi), Caputo (Casarano) e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Altares (Uc Bisceglie/Corato), Triggiani (Uc Bisceglie), Saani e Telera (Barletta), Palmisano (Casarano), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Tourè (Mesagne), Cfarku (Molfetta Calcio), Abrescia (Fortis Altamura), Sciacca e Gogovski (Atletico Vieste)

2 reti: Carrozza e Iurato (Gallipoli), Musa Sekou (Vigor Trani), Raiola e De Vita (Atletico Vieste), De Giosa (Uc Bisceglie), Toro Cornejero e Logrieco (Fortis Altamura), Facecchia e Villani (Otranto), Palma (Casarano), Iaia, Alemanni e Cappellini (Alto Salento), D’Angelo e Senè (Alto Tavoliere San Severo), Antenucci e Quarta (Brindisi), Sisalli, Manzari e Morra (Corato), Cormio, Nicholas Caruso, Liberio e Schirone (Terlizzi), Fanelli, Lorusso e Varsi (Barletta) e Vitale (Molfetta Calcio)

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino balza in vetta

16 le reti messe a segno nella quattordicesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Doppietta e vetta conquistata per D’Agostino del Taranto che sale a quota 10 reti realizzate.

Nona rete per Patierno del Bitonto che aggancia Santaniello in seconda posizione.

Settimo centro stagionale per D’Auria del Francavilla in Sinni.

Sale a quota 6 Emmanuele Esposito del Picerno.

Quarta marcatura per Kosovan del Picerno mentre sale a 3 dopo una doppietta il suo compagno di squadra Pitarresi.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

10 reti: D’Agostino (Taranto)

9 reti: Patierno (Bitonto) e Santaniello (Az Picerno)

7 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Picci (Bitonto) e Gennaro Esposito (Nola)

6 reti: Santoro (Gravina), Emmanuele Tedesco e Emmanuele Esposito (AZ Picerno)

5 reti: Ciro Foggia e Loiodice (Audace Cerignola), Emmanuele Tedesco (Az Picerno), Nadarevic (Città di Fasano/Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria) e Favetta (Taranto)

4 reti: Kosovan (Az Picerno), Del Sorbo (Savoia), Turitto (Bitonto), Lattanzio e Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Palazzo (Team Altamura) e Poziello (Città di Gragnano)

3 reti: Di Senso (Taranto), Cammarota e Manzillo (Gelbison), Kyeremateng (Nardò), Guadalupi (Team Altamura), Todisco (Sorrento), Maione (Sarnese), Pitarresi (AZ Picerno) e Montaldi (Città di Fasano)

 

 

Alessandro Polichetti

 

Un Gravina altalenante non va oltre il pari

Prova incolore della FBC che a discapito dell’abbordabile Gragnano non va oltre l’1-1 interno al termine di un match vibrante solo negli ultimi 20 minuti del confronto. Un confronto che avrebbe dovuto portare in casa Gravina punti e convinzione, invece ne giunge un misero punticino e una prestazione da dimenticare per larghi tratti.

Loseto schiera subito il neo-difensore gialloblù Rizzo, proponendo Dininno dal primo minuto e i rientranti Mbida e Chiaradia (out Romeo per squalifica); in avanti il solito Santoro. Primo tempo scialbo e avaro di emozioni, col match fortemente condizionato dal vento forte. La prima occasione del match capita solo al 23′ con Santoro la cui botta in area di rigore viene ribattuta nei pressi della linea di porta dalla difesa ospite; sul capovolgimento di fronte il sempre temibile Gassama approfitta di un errore di Mbida ma il tiro è debole parato senza problemi da Vicino. Al 35′ bella punizione di Angelo il cui tiro, condizionato dal vento, termina di poco alta sopra la traversa. Nel finale di primo tempo occasione anche per Chiaradia, ma il suo tiro è rimpallato.

La ripresa si apre con una sventola dalla lunga distanza di Cavaliere terminata di poco a lato (7′). Al 15′ clamoroso vantaggio ospite: batti e ribatti in area gravinese e Nigro incolpevolmente tocca la sfera che termina in rete. La replica del Gravina è al 25esimo con il tiro al volo di Chiaradia, deviato da Russo con un miracolo. Al 27′ grande tiro di Angelo, deviata in angolo e successivamente traversa di Santoro di testa! Alla mezz’ora bella sventola di Cavaliere ancora, para in due tempi Vicino. Gli sforzi dei gravinesi vengono premiati al 34′ con la prima rete in campionato di Guida ben assistito da Angelo con un lancio lungo ben calibrato. Al 40′ doppia occasione con Santoro prima e Chiaradia per un Gravina finalmente grintoso. L’assalto dei gravinesi non produce un altro gol e la contesa termina 1-1. Nel finale espulso Nigro per doppia ammonizione.

Il Gravina tornerà in campo già mercoledi per il turno infrasettimanale in quel di Nola, a pari punti in classifica con 15 lunghezze. Ci sarà bisogno di maggiore grinta per i ragazzi di Loseto

FBC GRAVINA – GRAGNANO:

FBC GRAVINA: Vicino P., Angelo, Tarantino, Rizzo, Mbida, Nigro, Dininno (dal 13′ st Diarra), Correnti (dal 21′ st Degiglio), Santoro, Mady (dal 13′ st Guida, dal 43′ st Dentamaro), Chiaradia. All. Loseto. A disp: Loliva, Ceglie, Pentimone, Vicino A., Marchese

GRAGNANO: Russo, Ammendola, Elefante, La Monica, Chiariello, Cavaliere, Talia (dal 35′ Procida), Martone, Achaval (dal 45′ Greco), Gassama, Piscopo. All. Campana. A disp: Sorrentino, Grimaldi, Diglio, Avitabile, Tascone, Di Costanzo, Minale

ARBITRO: Bordin di Bassano del Grappa

ASSISTENTI: Martinelli di Potenza e De Palma di Monza

AMMONITI: Gassama (34′ pt), Mbida (41′ pt), Angelo (46′ pt), Tarantino (6′ st), Chiaradia (41′ st)

ESPULSI: Nigro al 41′ st per doppia ammonizione

NOTE: Spettatori presenti circa 700. Recupero: 2′ pt, 5′ st

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Cobo segna di testa ed il Fasano espugna Sarno

Il Fasano espugna il “Felice Squitieri” di Sarno grazie ad un colpo di testa di Cobo a dieci minuti dal novantesimo e conquista tre punti in trasferta dopo un mese e mezzo di attesa: l’ultima gioia lontano dal ‘Curlo’ era arrivata nella rocambolesca ed esaltante vittoria di Bitonto. Con questo successo i biancazzurri toccano quota venti punti agganciando all’ottavo posto il Savoia, proprio la squadra che i ragazzi di Laterza affronteranno fra dieci giorni nel recupero della dodicesima giornata.

I play off, a quattro giornate dal giro di boa, non sono un’utopia: tra i biancazzurri ed il quinto posto ci sono infatti solo tre punti, a conferma che la squadra è competitiva contro ogni avversario e le gare vengono spesso orientate in un senso o nell’altro da episodi. Emblematica la gara di oggi, giocata a viso aperto da entrambe le squadre che hanno avuto più volte l’occasione per passare in vantaggio.

Il primo tempo è di marca biancazzurra, che va al tiro per tre volte nel primo quarto d’ora con Montaldi, Bernardini e Ganci ma i tre tentativi trovano sempre l’opposizione del portiere di casa Mennella. L’unica occasione dei campani arriva su un’incomprensione tra Guarnieri e Manbella di cui non approfitta Lepre che calcia fuori. Ma le due maggiori opportunità capitano sui piedi di Colombatti e Forbes: l’argentino non inquadra la porta col piattone sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre Forbes si divora il vantaggio sulla linea di porta centrando in pieno il palo su sponda di Montaldi.

Nella ripresa la Sarnese cresce e va vicina al gol in due occasioni con Maione che prende la traversa direttamente da punizione e con Cassata che arriva in corsa in area su un cross di Sellitti ma conclude sopra la traversa. Per il Fasano risponde Serri che trova l’opposizione di Mennella, mentre per i padroni di casa il più attivo è Maione che impegna Guarnieri con un diagonale velenoso.

Il gol che rompe gli equilibri vede protagonisti due dei subentranti scelti dal mister Laterza: punizione di Gori nei pressi della bandierina e Cobo salta più in alto di tutti non lasciando scampo al portiere di casa.

Tabellino

Sarnese 1926 – Us Città di Fasano 0 – 1

Reti: Cobo (F) all’80’

Sarnese 1926: Mennella, Pantano, Siciliano (65’ Terracciano), Sorriso (93’ Evangelista). Girardi, Tortora (85’ Mariani), Sellitti (85’ Cacciottolo), Langella, Maione, Cassata, Lepre (46’ Varriale). A disposizione: Montella, Sannia, Adamo, Muollo. Allenatore: Pompilio Cusano

Us Città di Fasano: Guarnieri, Manbella, Diop, Ganci (64’ Gori), Rullo, Colombatti, Serri (70’ Tuttisanti), Bernardini (75’ Cobo), Forbes,  Corvino (48’ Richella), Montaldi. A disposizione: Suma, Anglani, Zizzi, Pugliese, Marzio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Note: ammoniti Ganci (F), Girardi (S), Tortora (S)

Arbitro: Edoardo Gianquinto della sezione di Trapani.

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Tra Fidelis Andria e Nola vincono le difese e gli errori sottoporta

Alla fine festeggia soprattutto il Nola che al “Degli Ulivi” conquista un pari importantissimo per la classifica. Rammarico in casa Fidelis, invece, che nonostante l’undicesimo risultato utile consecutivo e difensa ancora una volta imbattuta, non trova il gol da tre punti in una gara poco spettacolare e molto agonistica. Tegola prima dell’inizio del match per De Sarno che è costretto a rinunciare a Pasqualino Esposito infortunato durante il riscaldamento e sostituto dal classe ’99 Madonna. In campo il tecnico del Nola sceglie comunque un 4-2-3-1 con Gennaro Esposito unica punta. Per la Fidelis, invece, Alessandro Potenza sceglie un consolidato 3-5-2 vista anche l’assenza per squalifica di Zingaro. In porta ci torna Zinfollino mentre a destra agisce Adamo con Bozic al rientro dal primo minuto accanto a Cristaldi in attacco. Prima lunga fase di studio sino al 20’ quando il primo squillo arriva dalla squadra di casa: calcio di punizione da destra e palla spiovente in area. La toccano in tanti ma alla fine è il colpo di testa di Piperis ad impegnare Gragnaniello in parata plastica in corner. La gara però è anestetizzata. La Fidelis avanza il baricentro ma il Nola si difende con ordine e soffre poco anche sulle palle da fermo. In realtà al 34’ è proprio dal quinto calcio d’angolo del match per la formazione di casa ad arrivare un pericolo per la porta di Gragnaniello: è Bortoletti a staccare bene di testa ma la palla è alta da posizione ottima. Poi gli ospiti trovano subito la replica su di un errore difensivo andriese con Gennaro Esposito a trovarsi nel cuore dell’area di rigore a calciare ma debolmente con Zinfollino bravo a bloccare. Il Nola prende coraggio ed un calcio di punizione dal limite dell’area porta scompiglio nell’area di casa con Zinfollino in uscita toccato duro ma l’azione prosegue sino al tiro a botta sicura di Esposito che coglie clamorosamente la traversa. Possesso palla sterile della Fidelis e ne approfittano ancora gli ospiti nel primo minuto di recupero sempre con Esposito che sfrutta una respinta corta di Cipolletta per calciare di prima intenzione dal limite ma la sfera è a lato.

Strigliata negli spogliatoi per Potenza e Fidelis in campo decisamente più arrembante. Due minuti ed un’azione partita dalla metà campo andriese si trasforma in pericolo: Petruccelli rifinisce per Cristaldi da destra abile ad entrare in area ed a calciare con sfera a lato di poco. Andriesi ancora in avanti con Bozic e Cristaldi a scambiare sino al servizio per Petruccelli a destra il cui tiro cross è salvato da Gragnaniello prima del tiro finale di Piperis deviato in corner. Girandola di sostituzioni per le due squadre ed il Nola torna in avanti al 20’ grazie ad un calcio di punizione di Colarusso dal limite alto di poco. Replica Fidelis con Adamo dal limite destro calcia e Gragnaniello è costretto in corner. Sugli sviluppi è Forte a non trovare per un soffio il tocco vincente da pochi passi. La spinta di casa finisce ed i campani si difendono con ordine anche se al 43’ arriva l’occasionissima per i padroni di casa: palla da sinistra di Manno batti e ribatti in area sino al tiro finale di Ayina alto da pochi passi dalla porta praticamente vuota. I quattro minuti di recupero non portano a nuovi pericoli per le due formazioni e squadra di Potenza che porta ad undici i risultati utili consecutivi e mercoledì se la vedrà nuovamente al “Degli Ulivi” contro la Sarnese alle 16 per il turno infrasettimanale della Serie D.

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E’ super Bitonto in Cilento, vince e convince

Grande prova di maturità del Bitonto, che nell’ostica trasferta sul campo della Gelbison passa per 2-0 al “Morra” di Vallo della Lucania: prestazione convincente degli uomini di mister Pizzulli, che strappano tre punti di fondamentale importanza contro un avversario scorbutico e su un campo dove non tutti avranno vita facile.
Esordio positivo per la nuova terza maglia gialla, che riprende lo storico leone, segno di identità della città e dei tifosi bitontini tutti. Quella del Bitonto è una vittoria necessaria sia per la classifica che per prendere piena consapevolezza dei propri mezzi: si tratta del terzo successo consecutivo, che allunga a sei la striscia di risultati utili. E i benefici si riversano tutti su una classifica sempre più bella: 26 punti, terzo posto con il Taranto, e se il distacco dalla capolista Picerno resta invariato di sei lunghezze, si accorcia quello con Cerignola secondo, ora avanti solo due punti.
Mister Pizzulli non cambia l’assetto dei suoi riproponendo il 4-4-2, in cui torna in cabina di regia Fiorentino al posto di Camporeale: dunque, Figliola in porta; linea di difesa Terrevoli – D’Angelo – Montrone – Montanaro; a centrocampo, Turitto – Biason – Fiorentino – Paradiso; in avanti la coppa Picci – Patierno.
Dopo una prima fase in cui le due squadre si studiano a vicenda, il Bitonto si fa vivo dalle parti del portiere di casa D’Agostino con Picci, la cui conclusione dalla distanza si spegne di poco sul fondo. AL 26’ risponde il Gelbison con Esposito, che in area di rigore calcia col destro rasoterra esaltando i riflessi felini di Figliola, bravo a distendersi sulla sua destra e a sventare la minaccia. Dopo due minuti Picci ci prova direttamente da calcio di punizione, ma la sua traiettoria leggermente deviata consente a D’Agostino di bloccarla non senza affanni.
Al 29’ svolta nel match: Terrevoli lancia immediatamente in profondità per Patierno, che scappa via verso la porta avversaria e viene placcato da Ferraioli, che lo stende lanciato a tu per tu con D’Agostino. Per l’arbitro Cecchin è inevitabilmente rosso diretto per fallo da ultimo uomo.
Il Bitonto rischia qualcosa sulla punizione velenosa di Cammarota, che anche sfruttando il terreno reso viscido dalla pioggia, prova a sorprendere Figliola, a cui sfugge inizialmente la sfera ma poi è bravo nel recuperare palla e posizione. Dopo lo spavento, però, i bitontini aumentano i giri e al 3’ sfiorano il vantaggio con Biason, che ci prova dal limite dell’area col destro, trovando l’attenta risposta di D’Agostino, che devia in angolo. Al 43’ ancora Bitonto, con Turitto liberato in area sulla destra da Biason, a tu per tu con il portiere di casa, ma l’esterno bitontino spara addosso al numero uno proteso in uscita. Il gol è però nell’aria e arriva nel secondo dei tre minuti di recupero: corner dalla destra di Fiorentino, in area svetta più in alto di tutti Montrone, che di testa supera D’Agostino e fa 0-1 Bitonto all’intervallo.
Ripresa. Gli uomini di mister Pizzulli controllano e provano a chiudere la gara senza rischiare nulla, ad eccezione di una conclusione di Merkaj alta sopra la traversa e di un calcio di punizione, fuori di poco, di Uliano.
Al 65’ Biason ci prova dal limite col destro ma il portiere avversario devia in angolo. Dopo cinque minuti altro episodio chiave: Esposito riceve il suo secondo cartellino giallo e lascia la Gelbison in nove uomini. Ed il Bitonto, sornione, cinico e letale, prova ad approfittarne: Patierno spreca una ghiotta opportunità, provando a servire il neo entrato Falcone invece di concludere a rete da ottima posizione. Ancora Patierno e Falcone sono protagonisti al 75’, con una doppia occasione: il primo prova a superare D’Agostino con un pallonetto, il secondo con un destro a giro sul secondo palo, trovando la respinta disperata di un difensore campano. È il preludio al raddoppio, che giunge inevitabile al minuto 81, con Patierno, il quale involato a rete da un perfetto lancio di D’Angelo, mantiene freddezza e lucidità necessarie per battere D’Agostino in uscita con un perfetto diagonale rasoterra. 0-2 Bitonto.
Negli ultimi minuti il Bitonto gioca in scioltezza: al 90’ Falcone, servito da Patierno, calcia centralmente dal limite dell’area. L’ultimo sussulto vede protagonista Padulano, bravo a liberarsi alla conclusione in area di rigore e col destro coglie l’incrocio dei pali.
Al fischio finale è festa Bitonto assieme al centinaio di tifosi circa giunti dalla capitale dell’olio: i ragazzi di mister Pizzulli volano sempre di più e sognano ad occhi aperti. Ed ora, mercoledì, serve continuare a viaggiare forte: nel turno infrasettimanale, il Bitonto ospita al “Città degli Ulivi” i lucani del Francavilla dell’ex Lavopa. Non si può sbagliare se si vuole sognare.
14^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H GELBISON – BITONTO 0 – 2 Reti: 47’ pt Montrone, 36’ st Patierno
GELBISON: D’Agostino, Romanelli, Maiese (14 pt Rossi), Uliano, De Angelis (34 st De Cosmi), Chiochia, Ferraioli, Esposito, Evacuo, Cammarota (34’ st Hutsol), Merkaj. A disp. Viscido, Mejri, Tandara, Passaro, Pipolo, Angiolillo. All. De Felice
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Montanaro, Biason (32’ st Camporeale), Montrone (c), D’Angelo, Paradiso (18’ st Zaccaria), Fiorentino, Patierno, Picci (18’ st Falcone), Turitto (34’ st Padulano). A disp. Vitucci, Anaclerio, Di Cosmo, Piarulli, Schena. All. Pizzulli
Arbitro: Cecchin (Bassano del Grappa) coadiuvato dagli assistenti Pedroni (Schio) e Paggiola (Legnago) Ammoniti: Romanelli, Maiese, Rossi (G), Figliola, Biason, Turitto, Zaccaria (B) Espulsi: Ferraioli al 29’ pt (rosso diretto) per fallo da ultimo uomo e Esposito al 25’ st per doppia ammonizione.

MANFREDONIA CALCIO 1932-NUOVA DAUNIA 3-0

Anche questa è stata una netta vittoria per il Donia, dopo la goleada della scorsa giornata in occasione del derby.

Gli ospiti mostrano subito la loro volontà di imporsi sull’altra e lo conferma il tiro di Cassano (2′), che risulta però fuori misura. Il primo gol della partita lo segna Trotta, con un  tiro dal dischetto (24′), procurato dal fallo subito dall’attaccante biancoazzurro Recchia da parte di un difensore foggiano. Stoppiello, al 45′, trova l’occasione propizia per segnare dal centro dell’area con il piede sinistro e non sbaglia. Il primo tempo termina con i locali in vantaggio di due reti.
Nella ripresa gli ospiti cercano di reagire, ma Trotta al 73′ segna con la porta completamente libera, a pochi centimetri, con un tiro rasoterra e chiude definitivamente la pratica.
Con Trotta (il capocannoniere, 21 reti) in campo, il Donia è senz’altro una corazzata e lo ha capito anche la Nuova Daunia, dopo questa sfida. La superiorità mostrata dai biancocelesti, in questa sfida, è soprattutto frutto di una grande preparazione tecnica e mentale dei ragazzi, che è l’ingrediente principale affinché una squadra sia vincente.
Michela Rinaldi

Continua il momento positivo del Ginosa

Continua il momento positivo del Ginosa che colleziona il sesto risultato utile consecutivo: al “Miani” superato di misura il Don Uva Bisceglie che consente di guadagnare la settima vittoria stagionale, balzando al terzo posto in classifica. Il risultato, comunque, poteva essere più ampio se i biancazzurri avessero finalizzato le diverse occasioni da rete create, tra cui un calcio di rigore fallito da Musa.
Esordio dal primo minuto, tra le fila ginosine, del neo acquistoDavid Pignatale, classe 2000, scuola Taranto, ex Avetrana (Eccellenza pugliese), che si è ben distinto, mentre l’altro under in entrata Giacinto Passarelli, classe 2000, ex Ferrandina (Eccellenza lucana) è subentrato nella ripresa. Ai box per infortunio, invece, lo juniores Donno e la punta Difonzo. Prima frazione ben giocata dai padroni di casa. Partenza decisa dei biancazzurri che al 7′ sbloccano il risultato: punizione battuta a sorpresa da Carlucci e scatto fulmineo del bomber Musa che brucia il portiere in uscita ed insacca. Al 21′ altra palla-gol per il Ginosa con il solito Musa che approfitta di una distrazione difensiva ospite e scatta verso la porta dove dribbla R. Troilo in uscita ma non inquadra lo specchio della porta da posizione defilata, peccando di egoismo ignorando Cellamare meglio posizionato in area. La replica biscegliese giunge al 27′ quando B. Sallustio, su cross dalla destra, incorna sottomisura chiamando Giampetruzzi ad un intervento da applausi. Al 33′ Cellamare, dall’out destro, taglia l’area con un traversone velenoso sul quale interviene sottoporta Graziadei che alza di poco la mira. Sul finire della prima frazione (44′) ancora Giampetruzzi sugli scudi che si supera sulla conclusione maligna dal limite di Porcelli. La ripresa vede un Ginosa ancora propositivo che raddoppia subito ma sciupa diverse occasioni da rete per chiudere il match. Passa un giro di lancette ed i biancazzurri raddoppiano: su una respinta corta della difesa ospite, il baby Russo (classe 99) si coordina al limite ed al volo fulmina R. Troilo. Lippolis e compagni premono ed all’8′ Camara, sugli sviluppi di un angolo, inzucca sottomisura con la sfera che si stampa sulla traversa e, sul tap-in, Ciardo insacca ma l’arbitro annulla per un dubbio offside. Al 16′ azione travolgente sulla fascia destra di Cellamare che entra in area e viene steso dal suo diretto avversario, inducendo il direttore di gara ad assegnare il penalty: dal dischetto il bomber Musa si fa ipnotizzare dal portiere che neutralizza il rigore. Passano due minuti e Giampetruzzi compie un’autentica prodezza sul tiro dal limite di Preziosa, difendendo il doppio vantaggio. Al 40′ gli ospiti, però, riaprono il match grazie ad un rigore concesso dall’arbitro per un fallo in mischia in area di Lippolis su B. Sallustio: dal dischetto Amoroso trasforma per il 2-1. Gli ultimi minuti risultano vibranti ma il Ginosa controlla con ordine e porta a casa tre punti preziosi in chiave play-off. Domenica ultima di andata con la trasferta proibitiva in quel di San Marco contro la capolista indiscussa del girone A, con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile, senza timore, per continuare a sognare in grande.

GINOSA-DON UVA BISCEGLIE 2-1
RETI: 7′ Musa (G); 46’ Russo (G), 85’ rigore Amoroso (B).

GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale (90’+2’ Bozza), Carlucci, Camara, Lippolis, Ciardo, Cellamare, Romeo, Musa, Graziadei (87’ Vannella), Russo (64’ Passarelli). Panchina: Larocca, D’Angelo, Dragone, Balestra, Egitto, Novario. All. Pettinicchio (squalificato)

DON UVA BISCEGLIE: Troilo, Sasso, Grosso, De Cillis, Tommasi, D. Troilo, M. Sallustio (61’ Amoroso), Porcelli, B. Sallustio, Preziosa (75’ Ismael), Trawally. Panchina: Cassanelli, Serino, Torchetti, Amoruso, D’Addato, Berardi, Abruzzese. All. Carlucci.

Arbitro: Matteo Marcello Minerba di Lecce. Assistenti: Stefano Sibilio di Brindisi e Pierpaolo Tanisi di Lecce.
Ammoniti: Cellamare, Passarelli (G), Grosso, Tommasi, Porcelli, Amoroso (B).
Note: Al 16′ st Musa (G) si fa parare un calcio di rigore.

DI DOMENICO RANALDO

Una buona Molfetta Calcio non riesce ad espugnare il comunale di Corato

Una buona Molfetta Calcio non riesce ad espugnare il comunale di Corato ma recrimina per una clamorosa traversa colpita dal debuttante Loseto e per un buon secondo tempo in cui, però, non è riuscita a finalizzare il gioco creato.
Match giocato porte chiuse, poiché lo stadio coratino non rispetta le norme idonee per il pubblico spettacolo, e su un terreno di gioco alquanto sconnesso che ha penalizzato il fraseggio di entrambe le squadre, disposte a specchio con il 4-4-2.
Tanti ex da una parte e dell’altra, tra cui Lorusso e Loseto nei biancorossi e Albanese nei neroverdi, e Molfetta con Pinto e Lorusso centrali di difesa (Bartoli out nella rifinitura), il neo arrivato Lanzillotta in mezzo al fianco di Legari con Paparella a supporto di Bozzi in avanti (Ventura squalificato) e Vitale esterno di centrocampo.
La fase di studio dura un bel po’ e solo intorno al 20′ le due squadre si affacciano in avanti. Vitale, mastica la conclusione a lato mentre Sguera, per i padroni di casa, colpisce di testa a lato. Il primo tempo si chiude così senza altre occasioni di rilievo, con tanto agonismo e tante palle alte per ovviare al già citato handicap del campo.
Nella ripresa le due squadre creano di più: Asselti di testa impegna Petruzzelli e Loseto al 70′ raccoglie un gran servizio in area dopo pregevole scambio Lanzillotta-Legari-Vitale ma spara sulla traversa anche a causa di un rimbalzo irregolare del pallone. Poco dopo ancora Loseto da fuori e palla alzata in angolo da Cilli. I biancorossi insistono e ci provano dalla distanza ancora con Vitale sul quale è attento Cilli.
Il Corato accusa il colpo ma prova a ripartire sfruttando la verve di Sguera in avanti. È proprio l’attaccante barlettano a sfiorare la rete con una punizione dai 20 metri.
Il pareggio porta i biancorossi a quota 19 punti in classifica, a tre lunghezze dalla zona play off.
Ora i biancorossi disputeranno un doppio turno casalingo: domenica prossima ospiteranno l’Otranto per poi chiudere l’anno solare con il match con il Gallipoli.

Carovigno corsaro a Tricase, bomber Tony entra e risolve

Seconda vittoria consecutiva dei rossoblù che risalgono la china

Ottima prestazione dei ragazzi di mister Vignola sul prato di Tricase, partita molto sentita da ambedue le formazioni per via di una classifica avara che non premia quanto visto in campo nella sfida odierna. Un match combattuto prettamente a centrocampo con le squadre attente a non commettere errori, poche le occasioni viste, le due formazioni non volevano rischiare più di tanto. Abatematteo si è immacolato in due buone occasioni del locali, poi anche Greco e Tidiane hanno ricambiato senza trafiggere l’estremo tricasino. Quando la partita aveva già prese le sembianze di un pareggio casalingo mister Vignola a 20 minuti dalla fine fa entrare Tony Lanzilotti. E questa è stata la carta vincente per i rossoblù: dopo 5 minuti, al 68′, Bomber Tony dalla destra batte di sinistro a giro e modifica l’esito della partita con un gol delizia di chi vede. La partita scorre verso la fine senza altre emozioni di sorta, il Carovigno guadagna 3 punti su un terreno difficile e si rialza ancora dalle posizioni pericolose.

Migliore in campo Tony Lanzilotti, fondamentale.

Lo Sport Lucera ritrova la vittoria a Canosa

Lo Sport Lucera ritrova la vittoria dopo ben sette sconfitte consecutive. I biancocelesti sono passati a Canosa, contro una delle, sin qui, migliori squadre del campionato.

Lo Sport Lucera è andato in vantaggio con Capotosto. I padroni di casa sono, però, pervenuti al pareggio con Capuano; poi, il goal di Rizzi ha regalato il raddoppio e la gioia del successo che mancava da troppe domeniche.

Un risultato che, ovviamente, muove la classifica, ma segna anche un probabile punto di svolta nella stagione della compagine allenata da mister Bertozzi, che è stata sottoposta, con l’arrivo del nuovo tecnico, a un vero e proprio riallestimento, che non è concluso, e che sta ponendo rimedio ai troppi errori commessi in estate, quando si è puntato su uomini dimostratisi non adatti al progetto.

Con l’odierna iniezione di fiducia, lo Sport Lucera si rimette in carreggiata e lascia la zona play-out.
Intanto, domenica prossima, al Comunale, arriva il Soccer Modugno.

Virtus Francavilla Calcio-Catanzaro 0-1. Battuta d’arresto casalinga contro i calabresi

La Virtus Francavilla Calcio viene sconfitta dal Catanzaro nella gara valevole per la quindicesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I calabresi superano i biancazzurri grazie al gol di Statella al 20′ della ripresa. Prossimo appuntamento mercoledì 12 dicembre in trasferta al Massimino contro il Catania
Virtus Francavilla Calcio-Catanzaro 0-1Reti: 20’st Statella
Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Cason (38’st Pastore), Lugo Martinez (32’st Sparacello), Sarao, Partipilo, Pino (28’st Monaco), Albertini, Caporale, Marino, Sirri, Vrdoljak. A disp: Turrin, Tarolli, Arfaoui, Vukmanic, Folorunsho, Tchetchoua, Mastropietro. All. Trocini
Catanzaro: Furlan, Ciccone (41’st Eklu), Maita, Celiento, D’Ursi (26’st Fischnaller), Iuliano, Statella, Favalli, Riggio, Kanoute (17’st Infantino), Figliomeni. A disp: Elezaj, Nicoletti, Giannone, Signorini, Nikolopoulos, Mittica, Repossi. All. Auteri
Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido (Vincenzo Madonia di Palermo-Giuseppe Trischitta di Messina)Note: Ammoniti: Sirri (VF), Figliomeni, Riggio, Eklu (CA)Recupero: 0’pt, 4’st

L’Unione Calcio torna al successo contro una giovane Avetrana

Gli azzurri s’impongono per 6-0 al “Di Liddo” al cospetto di una giovane compagine tarantina. Doppietta per Triggiani, tripletta di Ingredda assieme all’acuto di Quercia

Quarto successo stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa al “Di Liddo” per 6-0 contro una giovane Alto Salento Avetrana nella gara in programma nel quattordicesimo turno di campionato.
Nell’undici iniziale ci sono subito le novità Marinaro ed Ingredda, mentre in difesa ritorna De Giosa, al rientro dopo un guaio muscolare. L’Alto Salento Avetrana arriva alla gara del “Di Liddo” al termine di una settimana turbolenta ed il neotecnico Pastorelli è costretto a schierare ben otto under nello scacchiere iniziale.
La gara vede subito i biscegliesi decisi ad incanalare il match nei giusti binari, così è Triggiani a provarci al 6’ prima con un mancino insidioso e poi con un colpo di testa su calcio d’angolo, ma Petrelli è reattivo nella riposta. Passano 8’ ed è Ingredda a mettersi in evidenza con una girata che non inquadra lo specchio della porta. Al terzo tentativo gli azzurri passano: assist di Compierchio per Triggiani che lascia partire una conclusione chirurgica indirizzata sul secondo palo su cui nulla può l’estremo ospite.
Il raddoppio dei padroni di casa si materializza dopo cinque giri di lancette a firma di Ingredda, con l’attaccante ex Terlizzi bravo a castigare la retroguardia tarantina finalizzando al meglio l’assist di Quercia. Alla mezz’ora Triggiani mette a segno la doppietta di giornata con un’incornata secca sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre allo scoccare del 45’ Quercia sigla il poker con un tap-in vincente sulla conclusione dalla distanza di D’Addato, respinta dal palo.
L’inizio della ripresa è frutto di un rassicurante bottino di quattro gol costruito dai biscegliesi nella prima frazione, punteggio che consente all’Unione Calcio di apporre qualche modifica nell’undici in campo con gli ingressi di Di Bari, De Mango e Goffredo nei primissimi minuti di gara, in luogo rispettivamente di Lullo, Triggiani e Marinaro. Proprio De Mango ha l’occasione di rimpinguare il bottino al 14’ ma non riesce ad agganciare la sfera da ottima posizione, al termine di una manovra corale.
La quinta marcatura di giornata arriva invece al 26’ con Ingredda, scaltro nell’approfittare di un errore in disimpegno del neoentrato portiere Pastorelli. L’attaccante classe 2000 completa l’opera al 34’, siglando il 6-0 e la sua personale tripletta su assist di De Mango, involatosi a rete sul versante sinistro.
La vittoria in questione consente ai biscegliesi di agganciare in classifica proprio la compagine tarantina a quota 15 punti. Nel prossimo impegno di campionato, l’ultimo del girone d’andata, gli azzurri saranno di scena al “Fanuzzi” di Brindisi, ospiti della compagine biancazzurra terza in graduatoria, reduce da una sconfitta di misura contro il Barletta (1-0).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – ALTO SALENTO AVETRANA: 6-0 (4-0 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo (1’ st Di Bari), Bufi, Quacquarelli, De Giosa (18’ st Losacco), Palumbo, D’Addato, Compierchio (18’ st Binetti), Quercia, Triggiani (1’ st De Mango), Marinaro (7’ st Goffredo), Ingredda. All. Amoroso. A disp: Albrizio, Fata, Cafagna, Papagni.

ALTO SALENTO AVETRANA: Petrelli (1’ st Pastorelli), Durante, Iaia Teodoro, Iaia Matteo, De Tommaso, Mosca (36’ pt Marchionna), Kandji, Kone, Maffei (7’ st Martellotti) (38’ st Spada), Santo (27’ st Calò). All. Pastorelli. A disp: Pesare, Nunzella, Gioia.

MARCATORI: 23’ pt e 30’ pt Triggiani, 28’ pt, 26’ st e 34’ st Ingredda, 45’ pt Quercia.

AMMONITI: Compierchio (U), Lecce (A)

ARBITRO: Salanitro (Bari). ASSISTENTI: Spedicato (Lecce), Battista (Lecce)

Una rete nei minuti finali condanna la Virtus Andria alla sconfitta

La Virtus Andria cade a Stornarella 3-2.

Dopo essere andati sotto di due reti i biancoazzurri reagiscono e trovano il pari ma una rete di Pugliese al 88’ li condanna alla terza sconfitta consecutiva in campionato.

 

Al “Gaetano Scirea” di Stornarella si gioca la dodicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

I foggiani di mister De Martino vengono da ben 7 vittorie consecutive mentre la Virtus di Sinisi da un periodo complicato fatto di tre sconfitte consecutive compresa quella in Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta.

Momento delicato per la squadra andriese che nel mercato dicembrino ha perso diversi giocatori che si sono trasferiti altrove mentre per lo Stornarella reduce da un periodo davvero positivo ed esaltante ci sono stati degli innesti ma anche qualche partenza.

Per il match odierno Sinisi deve rinunciare a diversi uomini tra cui lo squalificato Saverio Addario, in panchina vista l’emergenza vanno tre ragazzi della Juniores.

Il match inizia nel segno dell’equilibrio, la prima vera occasione è di marca ospite con Raffaele Cipri che al 21’ tira una sassata su calcio di punizione disinnescata non senza difficoltà dal portiere di casa Lodia.

Al 32’ la gara si sblocca: Gargano viene steso in area di rigore dal portiere ospite Campanile, il contatto è dubbio ma nonostante ciò il direttore di gara concede il penalty poi trasformato da Magaldi.

I biancoazzurri tentano una reazione e al 37’ su azione di contropiede è Vincenzo Gadaleta a provare col destro appena entrato in area ma la sfera termina a lato.

Il primo tempo termina con i foggiani in vantaggio in una gara non bellissima e sbloccata soltanto da un episodio.

La ripresa è di ben altro spessore.

Infatti le due squadre non si risparmiano e si danno battaglia, così al 49’ è il neo entrato Quacquarelli per gli ospiti a tentare la soluzione da fuori con un destro parato da Lodia.

Ma lo Stornarella è sornione e così al 54’ trova il raddoppio ancora con Magaldi che da posizione defilata col sinistro batte Campanile che nell’occasione non riesce a deviare bene la traiettoria che si infila sotto il suo corpo.

Doppio vantaggio e gara in discesa per i padroni di casa? Neanche a parlarne! Perché la Virtus colpita nell’orgoglio reagisce e conquista un calcio di rigore con Gadaleta al 58’.

Il n. 9 biancoazzurro è atterrato in area e per l’arbitro Rossi di Molfetta è rigore.

Sul dischetto si presenta Angelo Quacquarelli che spiazza Lodia e accorcia per i suoi.

Ottava rete in campionato per lui.

I ragazzi di mister Sinisi spingono ancora ed è encomiabile la voglia di riportare in parità le sorti dell’incontro.

Così al minuto 82 arriva il meritato pari: azione confusa in area, Gadaleta colpisce il palo e dopo un paio di respinte è lesto Cipri a siglare la rete del pari sotto porta.

A questo punto la mossa di mister De Martino è quella di inserire il centravanti Vittorio Pugliese ed è proprio quest’ultimo che durante una ripartenza, brucia la difesa ospite e con un diagonale perfetto fa secco Campanile.

Nuovo vantaggio dello Stornarella e Virtus che nonostante gli sforzi poi non riesce a portare a casa un punto che avrebbe meritato, restando anche in dieci uomini nei minuti di recupero per il doppio giallo comminato a Michele Di Palma.

Finisce 3-2 e continua il momento d’oro dello Stornarella che coglie l’ottava vittoria consecutiva in campionato e conquista il quarto posto in classifica superando il Canosa sconfitto a domicilio dal redivivo Sport Lucera.

Una sconfitta che fa male invece per i biancoazzurri nord baresi che hanno offerto una prova tutto cuore ma non è bastato per portare fieno in cascina in questo periodo di sicuro negativo sotto il punto di vista dei risultati e un punto su un campo difficile avrebbe fatto morale.

0 punti nelle ultime tre gare di campionato per i biancoazzurri che giovedì 13 affronteranno il Borgorosso Molfetta al “Fidelis” nel match di ritorno dei Sedicesimi di Coppa Puglia con due reti da recuperare in ottica qualificazione ai Quarti.

Domenica prossima poi ci sarà un altro match interno da affrontare contro il Foggia Incedit.

Una gara in cui bisognerà fare punti per restare nelle zone tranquille di centro classifica ed interrompere la serie negativa di risultati.

 

 

STORNARELLA vs VIRTUS ANDRIA 3-2

 

STORNARELLA: Lodia, Garbetta (85’ Pugliese (93’ Persichella), Catalano, Cassotta, Ronzulli, Compierchio, Gargano (64’ Russo), Zagaria, Iungo, Magaldi, Caputo.

A disposizione: M. Gadaleta, Latronica, Di Gregorio, Trecca. All. Giuseppe De Martino

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palma, Troia, Nesta, A. Addario, Pasculli, F. Amorese (48’ Quacquarelli), D. Amorese, V. Gadaleta (85’ Fiore), Cipri (91’ Di Palo), Erminio.

A disposizione: Mancino, Di Chio, Nicolamarino, G. Addario, Capogna. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Vincenzo Rossi della sezione di Molfetta

 

MARCATORI: 32’ Magaldi su rigore (S), 54’ Magaldi (S), 58’ Quacquarelli su rigore (VA), 82’ Cipri (VA), 88’ Pugliese (S)

 

NOTE: espulso Di Palma (VA) al 91’ per domma di ammonizioni. Ammoniti Catalano, Compierchio, Magaldi (S), Campanile, Di Palma (VA)

 

 

 

Alessandro Polichetti

Livorno-Foggia 3-1

Sconfitta dei rossoneri a Livorno. Ultimo posto in classifica e crisi profonda del Foggia

Alla frase “oggi è stata la peggiore prestazione della stagione”, non c’è mai fine in casa Foggia. I rossoneri perdono 3-1 a Livorno dopo una partita fatta di poco gioco, poche occasioni e giocate molto casuali da parte di Agnelli e compagni. Scelte ancora discutibili, con Martinelli tornato per la seconda volta consecutiva nel ruolo di terzino destro e Kragl sempre terzino sull’altro versante. Non risolve la crisi il tridente finalmente schierato in linea con Galano a destra, Cicerelli a sinistra (ne fa le spese Mazzeo che si siede in panchina) e Iemmello centrale. Non è più una questione di modulo, questo Foggia non ha idee e in campo i calciatori riescono a tirare fuori il peggio da se stessi.

Partenza a razzo del Livorno che, con Diamanti, passa in vantaggio dopo soli 2 minuti. Tiro debole di Cicerelli al 10’, poi Diamanti caccia dal suo repertorio un geniale pallonetto di 50 metri, colpendo la traversa con Bizzarri che, indietreggiando, non era riuscito a salvare.

Tegola per il Foggia a metà frazione con Camporese che dopo uno scontro deve lasciare il campo a Loiacono. Non sarà, col senno di poi, una cosa negativa per il Foggia, visto che al 32’ arriva il gol del pareggio rossonero proprio con un colpo di testa di Loiacono che, sulla linea di porta, spinge facilmente in rete un cross di Iemmello. A tempo scaduto un cross basso viene respinto in due tempi, prima da Bizzarri e poi da Ranieri in anticipo su Rajcevic. Poi il fischio dell’intervallo per un primo tempo molto nervoso e poco spettacolare.

La ripresa parte con una grande parata di Bizzarri su Rajcevic, ma sugli sviluppi del corner Diamanti mette a segno la sua personale doppietta con un tiro da posizione defilata. Il Livorno prende in mano il match, Ranieri ci prova in un’azione solitaria, Kragl su punizione, ma i toscani hanno le occasioni più pericolose, ancora con Rajcevic e Murillo. Entra anche Mazzeo con il Foggia che passa al 4-2-3-1 e che va in pressione su un Livorno chiuso in difesa. Breda corre ai ripari mettendo Bruno ad infoltire il centrocampo in luogo del talentino locale Canessa, a sorpresa schierato dal primo minuto. Ed è proprio Bruno a siglare in contropiede il gol del 3-1. Ancora azioni più di cuore che di testa del Foggia prima del triplice fischio finale. Il Livorno conferma la crisi del Foggia agganciandolo in classifica e relegandolo (per via dello scontro diretto) all’ultimo posto.

La storiella della penalizzazione non regge più. È notte fonda, qualcuno se ne accorga prima che sia troppo tardi.

Fabio Lattuchella