Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 07.04.2019.
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Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 07.04.2019.
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Oliver Kragl torna ad analizzare il momento in casa Foggia e lo fa partendo, inevitabilmente, dall’ultima preziosa vittoria ottenuta, sabato scorso, davanti al pubblico dello Zac, a dir poco straordinario: “L’unica cosa importante per noi era vincere la partita, fondamentale per la squadra e per i nostri tifosi, ora abbiamo altre 6 finali da giocare”. L’analisi, poi, si sposta sul prossimo incontro, delicato ed importante, in programma a Venezia, un vero e proprio scontro-salvezza: “Ci aspetta una partita difficile, loro sono nella nostra stessa situazione e giocheranno in casa ma poco importa, anche noi lì avremo, come sempre accade, tantissimi tifosi che ci sosterranno. Adesso conta solo vincere e salvare il Foggia”. Sulla forza del gruppo rossonero, infine, Kragl non ha alcun dubbio: “Abbiamo una squadra forte ma dobbiamo dimostrarlo in tutte le restanti partite”.Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio
Finisce con una super rimonta e vittoria l’ultima giornata del girone M, categoria Juniores, per l’Audace Cerignola. Un pirotecnico 4-3 al Bari che garantisce la vittoria del girone M.
Primo tempo difficile per i gialloblù. Il Bari approccia alla grande al match e in 16 minuti è già avanti 0-3. Aloisi è in gran spolvero e lo dimostra con una tripletta. Minuto 4’, il classe ‘99 lascia partire un gran diagonale che batte Tricarico. Tre minuti più tardi il numero 8 biancorosso si ripete con un super tiro dalla distanza. Palla ad incrociare che batte Tricarico per lo 0-2. L’Audace è stordita e al 16esimo subisce il terzo gol. Dagli sviluppi di una rimessa laterale, Aloisi raccoglie una sponda di Ranieri e e con un pallonetto beffa Tricarico. Ujka e compagni cominciano a reagire per raggiungere subito il pari. È Grasso a suonare la carica al minuto 32 con un bel tiro ad incrociare, da posizione difficile, che batte Liso. Al 41esimo è ancora Cerignola con Faggioli: la sua punizione è respinta con i pugni dal portiere ospite. L’ultima emozione del primo tempo è di marca Bari con il tiro di Sisto: paratona di Tricarico che blocca in due tempi.
Nella ripresa, l’Audace comincia con il piede forte sull’acceleratore. Grasso al 52esimo trova l’inzuccata vincente sugli sviluppi di un corner. 2-3 e partita riaperta. Ora l’inerzia è tutta per i ragazzi di mister Crudele come dimostra il gran tiro di De Cristofaro: palla alta. Il Bari reagisce con il tiro del capitano Dinoia: pallonetto della distanza e sola illusione ottica del gol. Al 67esimo il 3-3 è servito. Punizione dal limite di Faggioli, pennellata all’incrocio e palla nel sette con Liso battuto. Nei minuti finali, Angelini prova ad approfittarne di errore in uscita di Tricarico: palla fuori. In pieno recupero, De Cristofaro con una bellissima azione personale completa la super rimonta gialloblù e fa esplodere il Monterisi siglando il definitivo 4-3.
È la vittoria del girone M di un grande gruppo come quello guidato da mister Crudele. Seconda miglior difesa del torneo, miglior attacco con 75 gol e capocannoniere con Gianni Grasso a quota 24 reti. Un cammino importante quello dei gialloblù fatto da 19 vittorie (12 delle quali consecutive) 2 pareggi e 3 sconfitte. Complimenti ragazzi!
L’Ars Et Labor Grottaglie, orfana di Costantino, Camassa e De Tommaso, con una prestazione superlativa, vince anche lo scontro con la penultima in classifica Leonessa Erchie e resta in vetta al campionato insieme al Castellaneta corsaro a Locorotondo, a quota 74 punti. Sugli scudi Napolitano e Galeandro, entrambi realizzano una doppietta. La cronaca: Al 9′ staffilata di Appeso su punizione che, il portiere Ferretti respinge corto, interviene Pizzolante di testa, che manda alto. Al 12′ risponde la Leonessa con un cross di De Stradis in area grottagliese per Leo, che tenta di scavalcare Annicchiarico, ma l’estremo difensore biancoazzurro blocca sicuro. Al 15′ punizione di Napolitano alla Platini: e il Grottaglie passa in vantaggio meritatamente. Al 17′ ancora il Grottaglie in attacco: Collocolo, splendido il suo passaggio filtrante per Appeso, che tutto solo davanti a Ferretti, mette clamorosamente fuori. Nella ripresa il Grottaglie sfrutta al meglio il fattore campo: di fatto al 53′ prima tenta di raddoppiare con Pizzolante di testa servito su punizione da Napolitano. Al 56′ azione caparbia di Lecce che viene atterrato in area brindisina: per l’arbitro Fracassi di Foggia è rigore; si incarica del tiro il solito Galeandro che spiazza Ferretti, e realizza l’ ennesima doppietta del campionato. Al 59′ Fonzino, subentrato a Collocolo, si invola sulla destra, entra in area e serve Napolitano, per lui doppietta, che di prima intenzione piazza il pallone all’angolo destro del portiere brindisino. Al 70′ Galeandro, su passaggio filtrante di Pizzolante, cala il poker e realizza l’ ennesima doppietta del campionato. Al 81′ la Leonessa Erchie tenta il gol della bandiera con De Stradis che libera Donadei al tiro, che Annicchiarico, buona la sua prova, respinge di piedi. Il Grottaglie vince 4-0, sesta vittoria consecutiva gli uomini di Orlandini che, anche oggi, ha saputo mettere in campo una squadra competitiva nonostante le numerose assenze. Da registrare un altro esordio per la società di via Aldo Moro, oggi è toccato a Raimondo (classe 2001). Domenica ultima trasferta della stagione in quel di Polignano a Mare, dove sarà un’ altra battaglia. Ottima la conduzione dell’ arbitro foggiano Fracasssi .
Ars Et Labor Grottaglie-Leonessa Erchie 4-0
Reti: 15′ Napolitano (G), 57′ Galeandro (r) (G), 59′ Napolitano (G), 70′ Galeandro
Ars Et Labor Grottaglie
(3-5-2) (4-5-1) Annicchiarico, Cazzetta, Appeso (Castellana), Pizzolante, Amaddio, Lecce, Collocolo (Fonzino) (Raimondo), Comes, Birtolo (Galeandro), Napolitano, Masella (Marangiolo). All. Orlandini
Leonessa Erchie
(3-4-1-2) Ferretti, Voges (Saracino), De Stradis, Brunetti, Ciccarese, Sampietro, Scarciglia, Leo (Morleo), Perrucci (Di Lauro), Sollazzo (Donadei), Moccia. All. Russo
Arbitro: Cosimo Damiano Fracassi (Foggia)
Ammoniti: Brunetti (E), Ferretti (E),
Angoli: 6-3
Note: osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime del sisma che dieci anni fa colpì l’Aquila, terreno in buone condizione, pioggia copiosa, buona affluenza di pubblico
L’Asd San Marco consegna alla storia del calcio sammarchese numeri da capogiro e vince il campionato senza conoscere sconfitta.
Un miracolo sportivo senza precedenti per la compagine del presidente Aniello Calabrese che pareggia a Ginosa per 3 a 3 e conserva l’imbattibilità entrando di diritto nella storia delle migliori squadre di sempre dei campionati di Promozione.
Trenta partita condite da ventuno vittorie e nove pareggi.
Stagione incredibile per i ragazzi di mister Iannacone che partita dopo partita sono cresciuti in maniera esponenziale tanto da rasentare la perfezione in più gare. I numeri registrati sono impressionanti. Quasi tutti i calciatori in organico sono andati in rete, tra tutti spicca il capocannoniere bomber Salerno con 28 reti.
Squadra solida in grado di interpretare più sistemi di gioco rimanendo perfettamente equilibrata. Devastante sulle palle inattive.
Una squadra bella, pratica ed estremamente concreta.
PRIMO TEMPO
I campioni celeste granata si presentano a Ginosa con indisponibili Fiorentino, Quitadamo e Salcone, ma con il chiaro intento di non perdere l’imbattibilità.
Partita bella e avvincente fin dalle prime battute.
Al quinto sul primo affondo celeste granata Rocco Quaresimale pennella un delizioso assist per Solimando che di testa insacca alle spalle del portiere.
È subito vantaggio per Salerno e soci, ma dopo pochi minuti un gran tiro da fuori di Carlucci centra l’incrocio dei pali per l’uno a uno. Fase di stallo tra il quindicesimo e il trentesimo dove accade ben poco.
Al trentunesimo Cristofaro scambia con Salerno e mette in mezzo per Coco che a porta vuota manda incredibilmente alto. Dopo cinque minuti sempre Cristofaro recupera palla, scambia nuovamente con Salerno e calcia in diagonale da buona posizione mandando di poco al lato. È il preludio al gol che arriverà dopo due minuti con Salerno che riceverà al limite da Quaresimale, salterà il diretto avversario e di sinistro trafiggerà il portiere ginosino. Nemmeno il tempo di esultare che il Ginosa troverà il pari con un’altra grande conclusione dal limite del giovane D’Angelo.
Al quarantesimo Quaresimale approfitta di un errato disimpegno della difesa locale e con un colpo da biliardo porta a tre le reti dei nostri campioni.
Termina così la prima frazione.
SECONDO TEMPO
Cala il ritmo nel secondo tempo e inizia la girandola delle sostituzioni. Al decimo Musa trova il pari su punizione dal limite. Al ventesimo capitan Ferrantino prova il gran gol dalla distanza su punizione, ma il portiere respinge. Non succede più nulla fino al triplice fischio e la gara termina 3 a 3.
Da registrare la grande sportività di tutti gli addetti ai lavori del Ginosa per aver applaudito la capolista e reso onore ai vincitori del campionato. Onore a voi Ginosa per la gran bella realtà che negli anni avete costruito.
L’Asd San Marco è nella storia con record.
ORGOGLIO
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo chiuso in bellezza una stagione incredibile. Non perdere per trenta gare in Promozione rappresenta un record di assoluto valore. I ragazzi, il mister e tutti gli addetti ai lavori hanno fatto un vero miracolo sportivo e non posso che ringraziarli.
Oggi mi preme fare un plauso alla gente di Ginosa, addetti ai lavori e non, che ci hanno fatto sentire a casa con un senso di ospitalità raro. Hanno applaudito i miei ragazzi per la vittoria del campionato e si sono complimentati con ognuno di noi. Veramente una gran bella realtà alla quale auguro le migliori fortune. Inoltre un grande abbraccio vorrei darlo a tutte le persone che si sono fatte diverse ore di pullman per seguire la squadra. Siete stati fantastici prima, durante e dopo le partite“.
Mister Iannacone a fine gara: “Ai ragazzi ho detto prima della gara che il 31 Marzo hanno scritto la storia e il 7 Aprile avrebbero potuto aggiungere i caratteri cubitali. Non hanno perso questa occasione e anche oggi hanno saputo trovare la concentrazione giusta per ottenere un risultato importante.
Ho condiviso quest’anno con ragazzi straordinari e molto intelligenti che mi hanno dato la piena disponibilità in tutto.
Da ognuno dei miei ragazzi ho imparato tanto e per questo li ringrazierò per sempre.
Oggi il mio paesello è nella storia e sono felice per chi ha creduto e continua a credere in noi“.
CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)
27 reti: Salerno (San Marco)
20 reti: Mummolo (Martina) e Gilfone (Nuova Spinazzola)
15 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)
14 reti: Antonio Gernone (Trulli e Grotte) e Amodio (Martina)
13 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari)
12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)
11 reti: Guglielmi (Noicattaro) e Lomuscio (Nuova Spinazzola)
10 reti: Salvi (Noicattaro)
9 reti: D’Introno (Sporting Donia), Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina)
8 reti: Alessandro Amoroso e Bruno Salllustio (Don Uva Bisceglie), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Ragno (Sporting Donia) e Roncone (Virtus Bitritto)
7 reti: De Bellis e Menicozzo (Sporting Apricena), Lopez (Martina) e Fraschini (Norba Conversano)
6 reti: Coco e Solimando (San Marco), Savoia (Bitetto), Pinto e Pizzuto (Rutiglianese) e D’Onofrio (Audace Barletta)
5 reti: Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Mirko Ferro (Rutiglianese), Amoruso (Martina), Onofrio Colella (Noicattaro), Iasparro (Bitetto), Ruggiero Rizzi e Pensa (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Paolo Augelli, Viola, Ferrantino (San Marco)
4 reti: Rocco Gentile (Rutiglianese), Carlucci (Ginosa), Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), De Cesare e Quaresimale (San Marco), Antonio Rizzi, Difrancesco e Lombardi (Real Siti), Scarano (Sporting Apricena), Albanese, Ferrante e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Fanigliulo (Noicattaro), Fanelli (Bitetto) e Piscopo (Sporting Apricena)
3 reti: Diego Quitadamo (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Misceo (Trulli e Grotte), Dipierro e Bux (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Buquicchio, Cafagna e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone, D’Agostino e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Siciliano, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)
Alessandro Polichetti
Sono 20 le reti messe a segno nella trentesima e ultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
Di Rito del Casarano mette a segno una tripletta che lo porta a quota 21 e superando Pignataro diventa il capo cannoniere del torneo.
Segna e chiude a quota 14 il suo compagno di squadra Antonio Caputo.
Quattordicesima rete anche per Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.
Chiude a quota 11 Mincica del Casarano.
Ottava rete per Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie e Rana della Fortis Altamura.
Da segnalare anche la settima rete di Fumai del Molfetta Calcio.
CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)
21 reti: Di Rito (Casarano)
20 reti: Pignataro (Brindisi)
14 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Antonio Caputo (Casarano)
11 reti: Mincica (Casarano), Tourè (Mesagne), Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)
10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)
9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)
8 reti: Rana (Fortis Altamura), Ingredda (Terlizzi/ora Unione Calcio Bisceglie), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Musa Sekou (Vigor Trani)
7 reti: Sisalli (Corato/ora Fortis Altamura), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Quarta (Brindisi), Sciacca (Atletico Vieste), Saani (Barletta), Bozzi, Fumai e Vitale (Molfetta Calcio) e Albrizio (Uc Bisceglie)
6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Andrea Caroppo e Villani (Otranto), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Fumai (Molfetta Calcio) e Iurato (Gallipoli)
5 reti: Abrescia (Fortis Altamura), Di Cosola e Wilson (Terlizzi), Raiola (Atletico Vieste), Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli), Procida (Brindisi), Cisternino (Otranto), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)
4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Romano e Carrozza (Gallipoli), Faccini, Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Patruno (Fortis Altamura)
3 reti: Lanave (Fortis Altamura), Reilly (Alto Salento), Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Leonardo Terrone e Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)
Alessandro Polichetti
Sono 21 le reti realizzate nella trentesima giornata del campionato di Serie D girone H.
Doppietta per Patierno del Bitonto che ritrova la vetta e riaggancia D’Agostino a quota 18 reti.
Dodicesima marcatura per Santaniello del Picerno.
Decima rete per il suo compagno di squadra Emmanuele Tedesco.
Sale a quota 9 Cristaldi della Fidelis Andria.
Settimo gol per Pitarresi del Picerno.
Segna la sua sesta rete stagionale Gassama del Città di Gragnano.
Quinta rete per De Angelis del Sorrento.
Quarto gol per Pasquale Esposito del Nola ed Herrera del Sorrento.
Salgono a quota 3 Lavopa del Francavilla in Sinni, Marsili del Taranto e Guarro del Sorrento.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)
18 reti: Patierno (Bitonto) e D’Agostino (Taranto)
15 reti: Gennaro Esposito (Nola)
14 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)
13 reti: Santoro (Gravina)
12 reti: Santaniello (Az Picerno) e Loiodice (Audace Cerignola)
11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)
10 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno) e Ciro Foggia (Audace Cerignola)
9 reti: Cristaldi (Fidelis Andria)
8 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano), Kosovan (Az Picerno) e Picci (Bitonto)
7 reti: Pitarresi (Az Picerno) e Croce (Gravina/ora Taranto)
6 reti: Diakitè (Savoia), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)
5 reti: Alvino e Del Sorbo (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano) e Marotta (Audace Cerignola)
4 reti: Herrera (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)
3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Lavopa, Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso e Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)
Alessandro Polichetti
Il Nola compie l’impresa vincendo in casa dell’Altamura in nove uomini per le espulsioni di Anzalone ed Esposito. I bruniani ora sono sestultimi con 33 punti, a uno solo dalla salvezza diretta. Il Nola ha chiuso in vantaggio il primo tempo quando al 40’ ha recuperato palla a centrocampo, allargo a destra per Troianiello che trova Del Prete al centro dell’area il quale non gli resta che spingere la palla in porta. Dopo l’espulsione di Anzalone, partito dalla panchina, il Nola raddoppia con il colpo di testa di Pasqualino Esposito al 20’ del secondo tempo, al suo terzo gol in campionato. Nel recupero l’Altamura trova la rete della bandiera con Rabbeni .
TEAM ALTAMURA – NOLA 1-2 (0-1)
TEAM ALTAMURA (3-5-2): Volzone ’00; Cucinotti, Dibenedetto, Caldore; Ziello, Guadalupi, Clemente ’98, Montemurro, Vaccaro ’99; Rabbeni, Palazzo.
A DISPOSIZIONE: Ferrulli ’01, Rinaldi ’00, Errico ’00, Portoghese ’98, Sarcone ’99, Franco ’00, Gagliardi , Tedesco ,Catinali.
ALLENATORE: Dibenedetto
NOLA (4-4-2): Caliendo ’01; D’Anna, Esposito G. ’98, Esposito P., Lippiello ’99; Troianiello, Vaccaro, Del Prete ’00, Colonna ’98; Esposito G., Stoia ’98.
A DISPOSIZIONE: Gragnanello, Anzalone ’00, Paradisone ’99, Varriale ’00, Pastore ’81, Napolitano G. ’97, Napolitano D. ’01, Madonna ’99, Sare ’01.
ALLENATORE: Mazzone.
MARCATORI: 40’pt Del Prete (N), 20’st Esposito P. (N), 45+6’st Rabbeni (A)
ARBITRO: Sfira di Pordenone
ASSISTENTI: Salvadori di Tivoli – Gizzi di Ciampino
Il Taranto rimedia uno stop al Fittipaldi di Francavilla in Sinni e allontana sempre più la promozione diretta. Gli ionici capitolano per 2 a 1 contro la formazione di Lazic subendo le marcature nel proprio momento migliore. Al 23′ della prima frazione, è Lavopa per i locali a trafiggere Antonino con un destro nel cuore dell’area piccola. La risposta del Taranto non si fa attendere ed una superba punizione di capitan Marsili, mette la situazione nuovamente in parità per la rete che vale il momentaneo 1 a 1. Nella ripresa Panarelli prova ripetutamente a vincere la gara mettendo in campo tutto il parco attaccanti, ma nel momento di massima pressione per gli ospiti, arriva la beffa ad opera di Cimino che, su palla inattiva, sigla il definitivo 2 a 1 che relega il Taranto al terzo posto in graduatoria ad un punto di distanza dal Cerignola.
FRANCAVILLA-TARANTO 2-1
RETI: 23′ Lavopa (F), 35′ Marsili (T); 89′ Cimino (F).
FRANCAVILLA: Alvigini; Ragone, Pagano, Giordano, Cardamone; Grandis T., Grandis M. (76′ Cimino), Raiola; Lavopa (83′ Digiorgio), Leonetti (76′ Chavarria), D’Auria (91′ De Gol). A disposizione: Boglic, Lavano, Sivero, Del Prete, De Marco. All. Lazic.
TARANTO: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Marsili (68′ Massimo), Manzo (52′ Esposito); Di Senso (60′ Croce), D’Agostino (80′ Roberti), Salatino (53′ Bonavolontà); Favetta. A disposizione: Pellegrino, Carullo, Bova, Menna. All. Panarelli.
ARBITRO: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.
ASSISTENTI: Ludwig Raus di Brescia – Michele Faini di Brescia.
AMMONITI: Lavopa (F).
Passa il Savoia di misura (0-1) ma gialloblù autori di una prova molto positiva
Dopo tre vittorie consecutive inciampa tra le mura amiche la FBC. La sconfitta contro il Savoia è però maturata al termine di una gara tutto cuore dei gialloblù caratterizzata da un’incertezza difensiva che ha spianato la strada per la vittoria dei campani. Nonostante la pioggia battenti, pubblico numeroso al Vicino a sostegno dei beniamini locali, autori di un finale di campionato importante.
Loseto non varia nulla nell’undici di partenza, affidandosi agli stessi atleti che sette giorni operarono il blitz di Bitonto. La gara inizia col colpo di testa pericoloso di Rizzo (2’) deviata in angolo, quindi la replica ospite con l’ex Cacace su punizione controllata bene da Loliva. Al 13’ grande occasione per i padroni di casa con Dentamaro che da buona posizione spara su Savini. Il match scorre via sui binari della grande intensità di gioco e anche con mischie dure. Quando l’incontro sembrava avviato al riposo senza reti ecco la trasformazione che deciderà il confronto: appoggio errato di Dentamaro per Loliva, inserimento di Rekik e gol per il Savoia al 43’.
Nella ripresa il Gravina fa la partita per tutto il tempo. Al 10’ ci prova Santoro, ma il tiro è rimpallato. Loseto, allontanato intorno al ventesimo dal direttore di gara, getta nella mischia il recuperato Potenza per Rizzo facendo aumentare i giri del motore FBC. Al 27’ giallo in area bianconera: lo stesso Potenza mette in rete direttamente da calcio di punizione una palla non toccata da nessuno, ma la terna arbitrale decide di sanzionare l’azione con il fuorigioco. Al 37’ Santoro viene murato nella conclusione, al 40’ ancora Potenza sfiora la porta con un cross ben pennellato. Al 47’ il Gravina capisce che non è giornata: Romeo coglie un palo interno clamoroso con la palla che scivola lungo la linea di porta! Il confronto si chiude con una sassata di Chiaradia – entrato nella ripresa – terminata alta.
Una sconfitta immeritata – a fronte di una buona prestazione – che conferma però la formazione gravinese all’ottavo posto nella generale. Domenica prossima la FBC sarà di scena a Gragnano nel quart’ultimo atto di campionato.
FBC GRAVINA – SAVOIA 0-1
FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 15’ st Potenza), Dentamaro, Romeo, Visone (dal 23’ st Chiaradia), Nigro, Dentamaro (dal 36’ Bellomonte), Mbida, Santoro, Mady, Scaringella. All. Loseto. A disp: Signorile, Caponero, Carrieri, Forò, Correnti, De Giglio.
SAVOIA: Savini, Nives, Guastamacchia, Costantino (dal 35’ st Ausiello), Cacace, Poziello, Liguoro, D’Ancora, Del Sorbo (dal 43’ st Alvino), Diakitè (dal 21’ Ayna, dal 50’ st Tedesco), Rekik (dal 48’ Imbriola). All. Campilongo. A disp: Scolavino, Marino, Rondinella, Ortiz.
ARBITRO: Faraon di Conegliano Veneto
ASSISTENTI: Pedroni di Schio e Laghezza di Mestre
MARCATORI: Rekik (43’ pt)
AMMONITI: Santoro (40’ pt); Costantino (26’ st), D’Ancora (18’ pt), Del Sorbo (11’ st), Rekik (44’ st), Ayna (36’ st)
NOTE: Gara caratterizzata da pioggia battente. Al 21’ st allontanato mister Loseto per proteste. Recupero: 1’ pt, 7’ st
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Tutto secondo copione per il Bitonto che, nella trentesima giornata del campionato nazionale di Serie D girone H, batte – non senza qualche difficoltà specie nel finale di gara – il fanalino di coda Granata Ercolanese, già retrocesso in Eccellenza, e non cade nel tranello dettato dalla situazione di classifica che avrebbe potuto trarre in inganno qualsiasi squadra.
Vittoria, quella nell’ultima trasferta campana della stagione, conquistata grazie alla straordinaria doppietta nella ripresa di bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciotto goal nella classifica marcatori e si porta a -2 marcature da quota cento goal in carriera, riprendendosi tra l’altro la vetta della classifica cannonieri del girone H.
Quelli ottenuti sul sintetico del “Vallefuoco” di Mugnano di Napoli sono tre punti che consentono al Bitonto di raggiungere quota 50 punti in classifica e di tenere ancora blindato il quarto posto, ad una sola lunghezza di vantaggio sul Savoia quinto, vittorioso per una rete a zero nella difficile trasferta in quel di Gravina. I neroverdi allungano poi a +6 sulla Team Altamura, sconfitto in casa dal Nola, in attesa del posticipo di giornata tra Fidelis Andria e Fasano.
Orfano dello squalificato Montrone, mister Massimo Pizzulli rinuncia al suo credo tattico, ovvero il 4-3-3, per fare spazio ad un 4-4-2 che vede il solito Figliolaa protezione della porta; linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – D’Angelo – Paradiso, quest’ultimo nuovamente titolare sulla sinistra per la seconda volta consecutiva, dopo la gara di domenica scorsa col Gravina. Centrocampo a quattro con le corsie di destra e sinistra affidate rispettivamente a Padulano e Turitto, mentre in cabina di regia ed interdizione si spartiscono i ruoli Biason e Zaccaria. In attacco invece, spazio al duo tutto offensivo Picci – Patierno.
Parte forte il Bitonto, che dopo centoventi secondi va vicino alla rete del vantaggio con Picci, il quale, servito da Padulano al limite dell’area di rigore, calcia a botta sicura senza però trovare lo specchio della porta, con la sfera che si spegne di poco sul fondo. Al 6’ ancora Picci non riesce a capitalizzare un cross proveniente dalla sinistra di Turitto, con la difesa di casa non propriamente attenta nel gestire la situazione: la punta barese non riesce a controllare la palla, col portiere che interviene e risolve tutto. Al 21’ Padulano si mette in proprio provando a calciare una botta di sinistro da oltre venti metri, sfera che si spegne alta sopra la traversa. Tre minuti dopo primo squillo per il Granata, con lo spunto sulla destra di Castagna, cross dal fondo e colpo di testa di Falivene che Figliola blocca, con la sfera lontana dallo specchio.
Al 26’ il Bitonto va ad un soffio dalla rete del vantaggio, con la migliore occasione di tutto il primo tempo: Patierno, sulla sinistra, libera in area di rigore Turitto, il quale è bravo ad inserirsi, calcia a botta sicura trovando l’attenta respinta di Marino. Sulla respinta prova a calciare Picci, in girata, ma la sua conclusione è debole e termina fra le braccia del portiere di casa.
Al 34’ ancora pericoloso il Bitonto con l’incursione sulla sinistra di Paradiso, cross al centro dell’area per la testa di Picci che non riesce ad indirizzare la sfera verso lo specchio della porta, con la palla che si spegne di poco alta sopra la traversa. Ultima emozione del primo tempo, la punizione da circa i venti metri di Calemme, Figliola si distende sulla sua destra e devia in angolo. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa passano appena sessanta secondi ed il Bitonto sfiora la rete con Patierno, che prova a calciare col destro a giro sul secondo palo ma la sua conclusione si spegne di un soffio sopra la traversa. Il gol è nell’aria e giunge al 57’: punizione di Biason dalla sinistra, attacca il primo palo bomber Patierno, che stacca di testa più in alto di tutti, batte Marino e fa 0-1Bitonto. Si interrompe l’astinenza da gol dei neroverdi (oggi in maglia gialla), che perdurava dalla rete di Montrone contro la Fidelis Andria dello scorso 17 marzo.
Acquisito il vantaggio, il Bitonto prova a piazzare il colpo del ko. Ci prova Biason al 68’, ben imbeccato da Patierno sulla destra in area di rigore, ma il destro dell’argentino è alto sopra la traversa.
Mister Pizzulli prova a dare man forte al centrocampo, inserendo Camporealeper Padulano. Dopo averlo sfiorato qualche istante prima, il Bitonto al 69′ trova la rete del raddoppio e lo fa con un eurogoal di bomber Patierno. Turitto prova a crossare dalla destra, il suo cross è respinto dalla difesa affannosamente; sulla respinta si avventa il numero 9 di Bitonto, che si coordina alla perfezione e col destro al volo batte il portiere per lo 0-2Bitonto. Rete numero 18 in campionato per Patierno, che scavalca il D’Agostino del Taranto e si riporta in vetta alla classifica marcatori.
Al 75’ ci prova Picci su calcio di punizione dai diciotto metri, botta di destro violenta e ben angolata ma che è deviata ottimamente in angolo da Marino.
Entra Falconeper Patierno, protagonista di giornata nonostante alcuni problemi fisici. Al minuto 82’ il Bitonto giunge ad un passo dal tris col colpo di testa proprio del neo entrato Falcone che si stampa sulla traversa, su cross pennellato dalla punizione di Biason.
Sul capovolgimento di fronte, il Granata perviene al gol e lo fa grazie al calcio di rigore realizzato da Esposito: contatto tra lo stesso Esposito e Cappellari in area di rigore, giudicato falloso dall’arbitro nonostante la vistosa trattenuta del giocatore campano, e trasformazione dagli undici metri. 1-2.
Ultimi minuti di paura per il Bitonto, che all’88’ rischiano tantissimo: un brivido corre lungo tutta la schiena dei neroverdi quando Castagna si incunea in area di rigore sulla destra provando a mettere al centro un cross utile per i suoi compagni. Dopo un batti e ribatti generale la sfera giunge sui piedi di Buonocore che, con una girata, per fortuna dei neroverdi, non trova lo specchio della porta per una questione di centimetri.
Entra Fiorentinoper Turitto per far legna a centrocampo e nei quattro minuti di recupero il Bitonto tiene resiste all’assalto volenteroso dei padroni di casa, ed al fischio finale è 1-2 per i neroverdi che tornano al successo ed al goal dopo due turni di digiuno. Non era facile e non lo è stato, contro una formazione che nonostante la retrocessione sta onorando splendidamente questa parte finale di campionato. Per il Bitonto contava vincere in ottica playoff e così è stato. Si torna dalla Campania ritrovando così il sorriso e per prepararsi al meglio al rush finale delle ultime quattro giornate, con la prossima sfida di campionato di domenica fra le mura amiche contro il Gelbison Vallo Della Lucania, che nel pomeriggio ha bloccato sullo 0-0 in casa l’Audace Cerignola. Una gara, in cui servirà tutta la spinta emotiva del “Città degli Ulivi” per condurre i neroverdi alla vittoria e per alimentare sempre più un sogno ed un obiettivo più che meritato, come la conquisa dei playoff.
GRANATA – BITONTO 1 – 2
Reti: 12’ st e 24’ st Patierno, 39’ st Esposito (rig.)
GRANATA: Marino, Sozio, Della Monica (21’ st Buonocore), De Crescenzo, Sorrentino, Falivene (5’ st Mattera), Gargiulo (35’ st Bianco), Tufano, Arciello (12’ st Esposito F.), Calemme, Castagna.
A disp. Capezzuto, Gaveglia, Esposito A.. All. Maschio
BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso, Biason, D’Angelo, Anaclerio, Picci, Zaccaria, Patierno (36’ st Falcone), Padulano (16’ st Camporeale), Turitto (44’ st Fiorentino).
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Piarulli, De Santis, Terrevoli. All. Pizzulli
Arbitro: Monesi (Crotone) coadiuvato dagli assistenti Iacovino (Matera) e Martinelli (Potenza)
Ammoniti: De Crescenzo, Arciello, Sozio, Tufano (G), Patierno (B).
Un buon Fasano non riesce a portare via dal “degli Ulivi” di Andria un risultato positivo, che avrebbe meritato senza ombra di dubbio. I padroni di casa hanno vinto per 2-1, grazie a due gol segnati nei primi venti minuti dell’incontro, poi hanno subito il Fasano, più volte vicino al pareggio e costretto a fare i conti con atteggiamenti di perdita di tempo degli andriesi nel secondo tempo. I ragazzi di Laterza, alla seconda sconfitta consecutiva, continuano ad avere un buon margine di vantaggio sulla zona pericolosa a quattro giornate dal termine, ma domenica devono tornare alla vittoria, in casa contro la Sarnese.
Parte bene la Fidelis che va subito in gol dopo due minuti con un gran bel gol di tacco dell’argentino Cristaldi. Dopo una decina di minuti ci pensa Corvino, ma la palla è respinta da un difensore. Al 18′ però arriva il raddoppio andriese con Bozic pescato solo in area e bravo a battere Suma. I biancazzurri reagiscono e vanno vicino al gol con l’under Schena e soprattutto con Corvino.
Nella ripresa partono bene i padroni di casa: calcio di punizione di Bozic, respinge male Suma, ma nessun attaccante riesce a ribattere in rete. Al quarto d’ora arriva il gol biancazzurro con Mauro Gori, bravo a battere Zinfollino con un gran tiro da fuori area. Al 64′ ancora Gori, questa volta di precisione, ma la palla viene deviata da un difensore e finisce di poco fuori. Occasionissima per Forbes all’82’, solo in area però si fa ipnotizzare dal portiere di casa. La porta andriese sembra stregata: in una mischia furiosa, Colombatti ha il tempo di stoppare, girarsi e tirare, ma la palla va fuori di niente. Dopo otto minuti di recupero e con molti tentativi di pareggio, non riesce al Fasano di portare a casa almeno un punto.
Difficile da accettare, il Nardò getta alle ortiche l’ennesima chance per portarsi fuori dagli abissi. Al comunale nel primo tempo domina l’equilibrio, poche occasioni, qualche errore in fase d’impostazione non sfruttato da un Gragnano ordinato solo a tratti. I granata escono agguerriti dagli spogliatoi e schiacciano subito gli ospiti che vanno sotto con un tiro-cross di Bolognese al 55′. Da qui in poi un film già visto: manca la determinazione di andare a chiudere la partita. L’attesa inesorabile del fischio finale consente ai campani di acquisire fiducia e grazie alle forze fresche raddrizzano la partita. Minuto 73′ La Monica fa quello che vuole sulla fascia destra: entra in area crossa, trova un paio di deviazioni che favoriscono l’inserimento di Gassama, è 1-1! Ci sarebbe ancora tempo ma manca la buona volontà di portarla a casa. Un pareggio che serve a ben poco. Difficile oggi trovare note positive, se non il rientro del lungodegente Cassano! La situazione si fa complicata.
Nardò – Gragnano 1-1
Nardò: Rizzitano, Cassano (dal 15′ del s.t. Scipioni), Versienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng (dal 30′ del s.t. Molinari), Arario (dal 33′ s.t. Monopoli), Frisenda, Gigante, Giglio, Prinari. A disp. Mirarco, Mancini, Centronze, Sene, Infusino, Lezzi. All.re Francesco Bitetto
Gragnano: Russo, Grimaldi (dal 18′ s.t. Qehajaj), Elefante, La Monica, Chiariello, Cavaliere, Tascone, Martone, Procida (dal 23′ Achaval), Gassama, Lopetrone. A Disp: Sorrentino, Follo, Minale, Russo, Ruocco, di Costanzo, Piscopo. All.re Rosario Campana
Arbitro: Simone Piazzini (Prato). Assistenti: Daniele Conti ( Lecco), Antonino Junior Palla (Catania)
Reti: 10′ st Bolognese (N), 29′ st Gassama (G)
Ammoniti: Mingiano, Gigante e Monopoli del Nardò, Grimaldi del Gragnano.
Espulsi: al 36′ del pt il dirigente Antico viene allontanato dalla panchina per proteste (N).
Note: pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni.
Sotto di un gol i rossoblù rimontano e si aggiudicano lo spareggio in casa contro lo stesso Talsano.
Oggi era una di quelle partite della serie “o vittoria o morte”, ma l’estrema unzione dovrà aspettare ancora 90 minuti per la squadra di mister Vignola. Sotto un’insistente pioggia in quel di Talsano, che ha reso il campo al limite dell’impraticabilità, il Carovigno ha disputato un match attento e audace. Massima attenzione sulla linea difensiva con Camposeo e Urso padroneggianti, Morleo in gran giornata e il volenteroso Miccoli (sostituito per infortunio da Mattia Motti). In attacco il solito Tidiane affiancato da Boscaini. Centrocampo ben curato da Martella, D.Motti e sulle fasce Greco e Diagnè. Tra i pali Contestabile. Il match incomincia a tutto sprint per i rossoblù che vanno già vicino al gol con Tidiane su un delizioso assist di Greco. Diagnè sulla destra riesce a lanciare in porta l’ivoriano rossoblù, e questa volta Fischetti tra i pali di casa ci mette una pezza. Al 38′, nel momento migliore del Carovigno, Diego Motti perde un pallone a centrocampo e lancia Lisi verso Contestabile, il bravo attaccante tarantino con un preciso tiro dalla distanza realizza il gol battendo l’incolpevole Contestabile. Poi si vede sempre il Carovigno che cerca di riprendere il risultato. Al 40′ un calcio di punizione perfetto di Greco dal limite dell’area, trova la testa di Tidiane che manda di un soffio sopra la traversa. Finisce il primo tempo sul risultato di 1-0 per il Talsano.
Ripresa ancora più motivata per i rossoblù che alzano il baricentro con un ottimo Martella e un inesauribile Diagnè sulla fascia destra. Morleo sulla sinistra è devastante, e nonostante il terreno sempre più pesante riesce a trasportare il pallone nelle zone di Tonti. Al 51′ azione di attacco del Carovigno, mischia in area, Diego Motti si riscatta l’errore del primo tempo e realizza il pari per i rossoblù. La partita è ancora viva e c’è tempo per sperare. Martella recupera una palla e lancia Diagnè dalla destra, il senegalese si avvicina a Fischetti e,con un gesto di altruismo invece di tirare in porta cede la palla a Tidiane in arrivo che manda clamorosamente fuori. Mister Vignola sostituisce Boscaini con Tony Lanzilotti sempre pronto a insidiare la difesa tarantina. Al 59′ Diego Motti ha la palla del suo secondo gol e, con precisione, non fallisce trafiggendo di forza l’estremo Talsanese. Vantaggio per il Carovigno. Il Talsano la mette tutta per raggiungere almeno il pareggio, ma gli attaccanti sono poco precisi e Contestabile rischia poco. Il Forcing dei tarantini continua sino allo scadere dei 4 interminabili minuti di recupero concessi dall’arbitro Sciolti di Lecce, poi arriva la fine con l’esultanza dei numerosi tifosi giunti dalla città della Nzegna. Rossoblù momentaneamente salvi. Si va ai play out, dove affronterà lo stesso Talsano per via della classifica che si è combinata con gli incontri odierni.
Partita bella ed emozionante, giocata con la voglia di vincere e con intelligenza.
Migliore in campo sono stati TUTTI.
Il campionato è quasi giunto al termine e i biancocelesti non possono concedersi il “lusso” di perdere, poiché ogni punto è prezioso per la promozione. È stato molto chiaro questo concetto, tanto che il Donia si è aggiudicata un’altra vittoria.
Fin dal primo istante entrambe le squadre hanno mostrato audacia, in particolare modo gli ospiti, che non hanno concesso granché agli avversari in tutte le fasi di gioco, specie offensiva, ma l’obbiettivo è stato raggiunto dal Donia, con il magnifico gol di Stoppiello (67′): dopo il cross di Cicerelli dalla sinistra, il n.10 ha appoggiato il pallone in rete di testa. Nonostante i diversi contrasti di gioco che hanno per alcuni istanti ostacolato il regolare svolgimento, al 70′ il Donia ha tremato dopo la punizione battuta da Lavermicocca, che centrava la traversa. I sipontini hanno potuto assicurarsi i 3 punti dopo il gol di capitan Trotta all’ 88′, grazie all’assist da destra di Granatiero.
Dai commenti dei ragazzi si evince la fierezza dei ragazzi per questa stagione, anche se è giusto non abbassare la guardia per le prossime sfide, che sono fondamentali.
Michela Rinaldi
Lo Sport Lucera aggiunge un’altra preziosa vittoria al suo bottino di risultati positivi, per un finale di stagione ancora in piena accelerazione.
A Modugno, gli uomini di Alfredo Bertozzi, benché in formazione rimaneggiata per l’assenza di elementi importanti come Rizzi, Tadili, e Conticelli, squalificati, si sono imposti di autorità, confermando quanto ampiamente dimostrato nei mesi scorsi, in merito alla capacità di affrontare le trasferte con compattezza e solidità sul piano nervoso.
I biancocelesti hanno rotto l’equilibrio, al 36′ del primo tempo, con un calcio di rigore trasformato da Balletta. Nella ripresa, con i padroni di casa che tentavano di conseguire il pareggio, il risultato è stato messo al sicuro prima da un grande goal di Stramaglia, al 31′, e poi dalla terza marcatura giunta al 45′ ad opera di Favilla.
L’obiettivo dello Sport Lucera, ora, è raggiungere quota 51 punti in classifica; e, questo, significa vincere anche le due partite che restano da disputare.
Domenica prossima, Ricci e compagni saluteranno la tifoseria locale, affrontando la Virtus Molfetta; mentre, il camponato sarà concluso sul campo della Gioventù Calcio Cerignola, il 28 aprile.
Il Lecce di mister Fabio Liverani non riesce nell’ impresa di uscire indenne dallo “Zini” di Cremona dove viene sconfitto per 2-0 dai padroni di casa grazie alle reti messe a segno da Luca Strizzolo, autore di una doppietta.
Una partita in cui il Lecce non ha affatto demeritato avendo colpito due pali con La Mantia e Meccariello, ma che ha dovuto affrontare per buona parte in 10 uomini a causa dell’ espulsione del portiere Mauro Vigorito, avvenuta al 24′ minuto del primo tempo, reo di aver commesso fallo proprio su Strizzolo dopo aver mancato il pallone su un retropassaggio.
Un risultato che non condiziona affatto il cammino dei giallorossi perchè arrivato, al di là del passivo subito, al termine di una buona prestazione.
Come sempre ora l’ imperativo sarà riavvolgere il nastro quanto prima e ripartire perchè sabato prossimo al “Via del Mare” arriverà il Carpi e quella sarà una gara nella quale non si dovrà assolutamente sbagliare.
Danilo Sandalo
Sotto una pioggia fitta e battente, la Rinascita Rutiglianese di mister Colucci coglie il quarto acuto consecutivo al “Comunale” di via Gorizia ipotecando, difatti, il fattore campo nella sfida – sarà, come da regolamento, gara secca – play-out contro la Virtus Bitritto. Piegata, nell’ultimo turno di campionato, la resistenza di un buon Real Siti (3-2), già alla vigilia quinto ma tagliato fuori da ogni discorso play-off in virtù del distacco, cospicuo, dalla seconda piazza. Grande protagonista, con una doppietta, Mirko Ferro; di capitan Gentile, su rigore, l’altra rete del pomeriggio.
CRONACA – Per il trentesimo turno della stagione regolare, mister Colucci deve fare a meno degli squalificati Fortunato e Gernone, oltre che del lungodegente Ferro G. Nel cuore della difesa si ricompone il tandem Gentile-Lofano; D’Addiego avanza sulla corsia esterna di centrocampo mentre, in avanti, la Rutiglianese si affida a Pizzuto e Pinto. Dopo il minuto di raccoglimento per il decennale del terremoto a L’Aquila, il sig. Raimondo della sezione di Taranto dà inizio alle ostilità. Passano soli centottanta secondi e arriva la prima svolta dell’incontro: un cross dalla destra di Tanzella impatta, in piena area di rigore, sul braccio di un difensore foggiano. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto, Gentile batte Vurchio e fa 1-0. La reazione degli ospiti non si fa attendere e, al 12′, è Di Francesco a graziare i padroni di casa “ciccando” letteralmente il cross basso di De Battista. Quattro minuti più tardi, Ferro V., da calcio d’angolo, arma la conclusione di prima intenzione di Pizzuto: palla alta. Al 22′, gli uomini di Lo Polito ristabiliscono la parità nel punteggio. Una botta da fuori area di Rizzi viene “stoppata”, col braccio, da Gentile regalando, a capitan Stango e soci, una chance su penalty. Dagli undici metri si presenta Di Francesco che spiazza Addante siglando il momentaneo 1-1. Dopo il vivace avvio di match, i ritmi calano e le squadre stentano a creare pericoli degni di nota, complice un terreno di gioco appesantito e ai limiti del praticabile. Si torna, così, negli spogliatoi sull’1-1.
Nella ripresa, la Rutiglianese preme, sin da subito, alla ricerca del vantaggio. Al 47′ Pizzuto, dal limite dell’area, pecca di mira. Sei minuti più tardi, ci prova anche Pinto ma Renna – subentrato a Vurchio – è prodigioso. Al 56′ locali nuovamente vicini alla rete del possibile sorpasso: Renna, però, si oppone sia al tentativo di Dipierro col piattone che a quello, in girata, di Pizzuto. Il Real Siti non sta a guardare e, al 58′, Addante risponde “presente” sul tentativo, con la testa, di De Francesco. Si arriva, così, al 63′: Mirko Ferro, dalla destra, punta l’area, si accentra e fulmina l’estremo difensore del Real Siti con una conclusione sul primo palo. Rutiglianese meritatamente avanti 2-1. Gli uomini di Colucci, a questo punto, provano a chiudere i conti ma sia Dipierro che Baldè calciano debolmente da posizione favorevole. Al 74′ Renna tiene a galla i suoi respingendo il piattone di Ferro M.; sulla corta respinta si avventa Pinto che, a porta sguarnita, spedisce la sfera oltre la traversa. Il tris, tuttavia, è nell’aria e giunge puntuale alla mezz’ora della ripresa: è Mirko Ferro, nuovamente, ad entrare nel tabellino dei marcatori risolvendo un batti e ribatti da pochi passi per il provvisorio 3-1. Il Real Siti non mostra alcun segnale di resa e, dopo un’occasione ghiotta cestinata, Lo Vasto si presenta a tu per tu con Addante, lo salta e deposita la palla in rete per il definitivo 3-2. Null’altro accade, infatti, nell’ultimo scorcio di partita, quattro minuti di extra-time compresi.
RUTIGLIANESE – REAL SITI 3-2 (1-1)
RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella (Balde), Lorusso, D’Addiego, Lofano (Barbati), Gentile, Ferro V. (Ferro M.), Iurlo (Sasanelli), Pizzuto, Pinto (Magistro), Dipierro – all. Colucci
REAL SITI: Vurchio (Renna), Sparapano, Rizzi, Amoruso, Lacerenza, De Battista, D’Ercole (Bonavita), Stango, Mastrodonato (Lo Vasto), Pipoli (Giancola), Di Francesco – all. Lo Polito
ARBITRO: sig. Raimondo sez. di Taranto
RETI: 4′ p.t. Gentile rig.(R), 23′ Di Francesco rig. (RS), 18′ s.t. Ferro M. (R), 31′ Ferro M. (R), 37′ Lo Vasto (RS)
AMMONITI: Iurlo (R) – Stango, Pipoli (RS)
ANGOLI: 2-1 // 2-0
RECUPERO: – // +4
Michele Rubino
Sotto un nubifragio, il Monopoli viene sconfitto tra le mura amiche del “Veneziani” dalla Casertana per 0-1 condizionati dall’aver giocato nuovamente l’intero secondo tempo in 10.
I biancoverdi disputano un buon primo tempo dimostrando qualcosa in più rispetto agli ospiti, ma nel finale perdono Mangni per rosso diretto dopo un fallo di reazione.
Nella ripresa al 18′ gli ospiti passano in vantaggio con Castaldo, servito da uno splendido assist di Mancino. Alla mezz’ora Adamonis compie un miracolo respingendo un gran tiro di Paolucci in angolo. Nel finale altro brivido con un contropiede fallito dagli ospiti in 3 contro 1 e a pochi secondi dal novantesimo un tiro di Gerardi sfiora la traversa.
Domenica prossima sfida esterna contro la Vibonese.
MONOPOLI-CASERTANA 0-1
18’st Castaldo
MONOPOLI: Pissardo, Mercadante, Scoppa (45’ st Montinaro), Sounas (22’ st Berardi), Donnarumma (22’ st Gatti, Mangni, Rota (1’ st Maimone), Gerardi, Paolucci, Fabris, De Franco. A disp.: Crisanto, Guido, Mariano, Gatti, Sanzone, Mingione, Cavallari, Antonacci, Berardi. All. Scienza
CASERTANA: Adamonis, Rainone, Blondett, De Marco, D’Angelo (30’ pt Mancino), Castaldo, Lorenzini (1’ st Zaccaro) (39’ st Matese), Cigliano, Gonzalez, Pascali, Meola. A disp.: Zivkovic, Ciriello, Floro Flores, Pinna, Genovese, Moccia. All. Pochesci
ARBITRO: Federico Longo di Paola
Espulso al 44’ pt Mangni per fallo di reazione. Ammoniti: Gonzalez (C), Pinna (C), Zaccaro (C), Scoppa (M), Adamonis (C).
Note: recupero 3′ p.t., 5′ s.t.; angoli 10-1; campo in discrete condizioni; pioggia; divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per la Casertana. Spettatori totali – di cui – abbonati e 54 da Caserta.
La Virtus Francavilla Calcio espugna il Ceravolo di Catanzaro vincendo contro i giallorossi per 2 a 3 nella gara valevole per la trentaquattresima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i calabresi sono andati a segno Celiento e Fischnaller, mentre per i biancazzurri doppietta di Sarao e Zenuni. Prossimo appuntamento domenic 14 aprile 2019 h. 16.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Catania.
Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 2-3
Reti: 8’pt Celiento, 17’pt Fischnaller (CA) 10’pt, 21’st Sarao, 32’st Zenuni (VF)
Catanzaro: Furlan, Ciccone (31’st Bianchimano), Maita, Celiento, Nicoletti, D’Ursi, Favalli (29’pt Posocco-31’st Eklu), Riggio, De Risio, Fischnaller, Casoli. A disp: Elezaj, Iuliano, Signorini, Nikolopoulos, Lame, Mittica, Figliomeni. All. Auteri
Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (37’st Vrdoljak), Sarao, Partipilo, Pino, Albertini, Caporale (19’st Marino), Gigliotti (31’st Pastore), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello (31’st Cason). A disp: Saloni, De Luca, Monaco, Cavaliere, Puntoriere, Corado, Tchetchoua. All. Trocini
Arbitro: Alessandro Di Graci di Como (Marco Carrelli di Campobasso-Veronica Martinelli di Seregno)
Note: Ammoniti: Casoli, Ciccone, Maita (CA) Nunzella, Zenuni (VF)
Recupero: 2’pt, 5’st
Talsano e Carovigno nell’ultimo match della regular season di Promozione/B si giocano tantissimo. Gara, perciò tesa per la l’importanza della posta in palio. Nella prima frazione le due compagini lottano molto a centrocampo con la prima occasione che capita ai brindisini con Boscaini che si trova solo davanti al portiere ma si vede respingere la conclusione grazie ad un gran bell’intervento del portiere Fischetti. Al 38′ ci pensa capitan Lisi a portare in vantaggio i biancoverdi: il centrocampista recupera palla sulla tre quarti campo avversaria, avanza e calcia un tiro che si va ad insaccare sotto il sette. Nella ripresa, precisamente al 51′, arriva il pareggio del Carovigno: cross dagli sviluppi di un calcio d’angolo con Tidiane che colpisce di testa, palla che si trova sui piedi di Motti che da pochi passi ribadisce la sfera in rete. Dopo, 7′ arriva il vantaggio degli ospiti: azione ben impostata e palla, ancora, a Motti che salta un paio di avversari e con un bel tiro insacca per l’1-2. Padroni di casa che cercano a tutti i costi il pareggio prima con Lisi, il cui tiro termina fuori e poi con Peluso: la sfera esce a fil di palo. Biancoverdi condannati allo spareggio play out che si giocherà proprio in quel di Carovigno.
TALSANO-CAROVIGNO 1-2Reti: 38′ Lisi (T), 51′ e 57′ Motti (C)
Talsano: Fischetti, Cisse, Tonti (39′ st Galante), Galzarano, Angelini (19′ st Carbone), La Gioia, Lisi, Franchini (10′ st Diatta), Peluso, Rossi Mirko, Scarci (39′ st Albano E.). A disp.: Valentino , Amodio, Ingrosso, Peluso Simone, Piepoli. All.: Luciano Frascella.
Carovigno Calcio: Contestabile , Urso, Morleo, Motti Diego, Miccoli (31′ pt Motti Mattia), Camposeo, Diagne, Greco (43′ st Spagnulo), Tidianè, Martella, Boscaini (16′ st Lanzillotti Tony). A disp.: Abatematteo, Mosaico, Urso, Cirasino, Cisaria, Lanzillotta Thomas. All.: Vignola.
Note: Ammoniti: Lisi (T), Carbone (T), Greco (C), Tidianè (C) Espulsi: neRecuperi: 3′ e 4′Spettatori: circa 150
Obiettivo raggiunto per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Di Liddo” batte per 3-0 il Brindisi nella trentesima nonché ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese e conquista la permanenza nel massimo torneo regionale senza passare dagli inferi dei playout. Una gara ben disputata dai ragazzi di Di Corato dove sono prevalse le maggiori motivazioni della squadra biscegliese che ha messo in ghiaccio la gara dopo 45’ con i tre gol realizzati da Quercia, Triggiani e Ingredda.
Mister Di Corato nel 3-5-2 schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, de Giosa e Grazioso, a centrocampo Quercia, Paolillo, Binetti, Marinaro e De Mango in attacco spazio alla coppia Ingredda, Triggiani.
L’Unione Calcio sfiora il vantaggio al 10’ con De Mango il quale, dopo aver superato due avversari, lascia partire un tiro cross che costringe Pizzolato a rifugiarsi in corner. Il Brindisi alza il baricentro ed al 13’ la conclusione di Girardi viene deviata in corner da Di Bari. Due minuti dopo, è clamorosa l’occasione sprecata da Ingredda che, a tu per tu, con l’estremo brindisino manda la sfera fuori bersaglio. Al 17’ ed al 23’ Procida si rende protagonista di due conclusioni dalla distanza che non centrano i tre legni. Passano sei giri di lancette e l’Unione Calcio sblocca il risultato; De Mango recupera palla e mette la sfera sul secondo palo dove Quercia insacca sotto la traversa facendo esplodere il “Di Liddo”. Sulle ali dell’entusiasmo i biscegliesi pigiano sull’acceleratore ed al 34’ raddoppiano con Triggiani abile a liberarsi di un avversario con un dribbling e secco e superare Pizzolato con una precisa conclusione. Per l’attaccante azzurro si tratta della quattordicesima rete in campionato. Nonostante il duplice vantaggio, l’Unione Calcio continua a detenere il pallino del gioco ed al 38’ Triggiani, ben imbeccato da De Mango, si rende protagonista di un colpo di testa che termina di poco fuori. Poco male perché al 44’ arriva il 3-0 azzurro; colpo di testa lungo di de Giosa per Ingredda bravissimo ad eludere il fuorigioco e superare Pizzolato in uscita.
Nella ripresa, dopo 5’ la conclusione di Procida non sortisce gli effetti sperati mentre, al 28’ il colpo di testa di Acosta termina di poco fuori. Durante questo segmento di gara mister Di Corato concede minuti a Del Giudice, Quacquarelli, D’Addato, Petrachi e Goffredo con l’Unione Calcio che si limita a gestire la gara. L’ultima azione degna di nota arriva al 44’ con il tiro di Di Pasquale disinnescato da Di Bari.
Il triplice fischio finale del direttore di gara viene accolto con grande gioia dal sodalizio azzurro che centra l’obiettivo prefissato ad inizio stagione.
Con i tre punti conquistati al “Di Liddo”, l’Unione Calcio termina la regular season a 34 punti frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 14 sconfitte. Gli azzurri detengono il terzo miglior attacco del girone con 44 gol fatti di cui 35 in casa.
A questi dati si aggiunge l’ottavo clean sheet stagionale ma quello che più conta è che l’Unione Calcio sarà ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza Pugliese 2019/2020. Per il sodalizio biscegliese si tratta della quinta partecipazione consecutiva.
UNIONE CALCIO – BRINDISI 3-0 (p.t. 3-0)
UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, de Giosa, Grazioso, Paolillo (31’s.t.Quacquarelli), De Mango (39’s.t. Goffredo), Binetti (14’s.t.D’Addato) (24’s.t.Del Giudice), Ingredda, Triggiani, Marinaro (25’s.t. Petrachi). A disp: Lullo, Losacco, Accettura. All: Di Corato
BRINDISI: Pizzolato, De Fazio (44’s.t.Renna), Salamina (40’s.t. Piscopiello), Iaia, Ianniciello, Zizzi, Procida (37’s.t. Schirone), Lieggi (9’s.t.Ruscigno), De Pasquale, Giunta, Girardi (18’s.t. Acosta). A disp: Rollo, Marzella, Ambrosio, Quarta. All: Olivieri
MARCATORI: 29’p.t. Quercia (U), 34’p.t. Triggiani (U), 44’p.t. Ingredda (U)
ARBITRO: Salanitro (Bari). ASSISTENTI: Fracchiolla (Bari), Denisov (Bari)
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la trentesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
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La Juve Stabia torna a vincere nella domenica più importante, valida per la 34/a giornata del Girone C di Serie C, e battendo il Trapani per 2-0 verso una magnifica promozione in Serie B. Adesso, c’è solo da difendere il vantaggio sui siciliani. Continuano tra alti e bassi, invece, il Catania e il Catanzaro: i primi superano tra mille difficoltà il Bisceglie, mentre i secondi si fanno rimontare dalla Virtus Francavilla e alla fine perdono per 3-2 sotto lo sguardo attonito dei propri tifosi. Punti importanti anche per Sicula Leonzio e Rieti che espugnano di misura rispettivamente i campi della Reggina e della Paganese.
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla 34esima giornata del campionato di Serie C Girone C.
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Lecce sfortunato allo Zini, stadio che costa lo stop sulla strada della promozione dopo il 2-0 incassato dalla Cremonese. Liverani al tappeto dopo 3 vittorie di fila in un match dagli episodi negativi: ridotti in 10 dal 24’ per l’espulsione di Vigorito, i salentini lamentano pure i pali colpiti da La Mantia e Meccariello sullo 0-0. Costa cara la doppietta di Strizzolo a segno per la prima volta in maglia grigiorossa, exploit che restituisce serenità a Rastelli (38 punti in classifica a +8 sui playout). S’arresta invece la corsa del Lecce che resta al 2° posto ma a -3 dal Brescia capolista.
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Finisce senza gol e senza vincitori la partita del ‘Giovanni Morra’ tra Gelbison – Audace Cerignola. 0-0 con i gialloblù che hanno provato in tutti i modi a restare aggrappati al primato, nonostante l’inferiorità numerica per un tempo e mezzo (espulsione diretta per Esposito al minuto 25).
Mister Bitetto sceglie il 4-4-2 e ripropone Vitofrancesco come esterno di centrocampo e Foggia di fianco a Lattanzio. De Felice opta per un ordinato 3-5-2 con Merkaj e Caterino coppia d’attacco.
Pronti via ed Amabile, smarcato da Vitofrancesco, calcia in porta da posizione centrale: palla alta. La Gelbison risponde allo stesso volume con il cross di Maiese per il tiro da buona posizione di Passaro. Palla larga. Il Cerignola al quarto d’ora è costretta al primo cambio: Longo, infortunatosi, deve lasciare il terreno di gioco: al suo posto entra Alessio Esposito. I padroni di casa provano a rendersi pericolosi al minuto 18 ma il tiro di Caterino dopo un batti e ribatti in area è ben respinto con i piedi da Abagnale. Di stessa entità è la risposta, al minuto 20, di D’Agostino sul tiro ravvicinato di Foggia. Al 25esimo, Esposito si vede sventolare il rosso diretto per fallo da tergo su Caterino. Audace in dieci e primo tempo che scivola via senza nessun altro sussulto.
Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, è sempre il Cerignola a fare la partita aumentando gradualmente i giri del motore. La Gelbison si difende e quando può prova a pungere in contropiede. Al 47’esimo Loiodice ci prova con un tiro dei suoi a giro: palla alta. Sul versante opposto è Passaro a provarci, sempre con un tiro a giro: palla non lontana dal palo difeso da Abagnale. Al 67’esimo Abruzzese libera Lattanzio che s’invola verso l’area avversaria e calcia di punta. Palla larga. Bitetto prova a mischiare le carte inserendo anche Marotta. Al minuto 84 la migliore occasione da gol arriva sui piedi di Loiodice. Lattanzio verticalizza per il 10 gialloblù che scatta sul filo del fuorigioco e prova con un pallonetto ad anticipare il portiere di casa. D’Agostino esce con i tempi giusti e respinge il tiro dell’ofantino. Nel finale, con il Cerignola spinto in avanti, la Gelbison crea due occasioni da gol prima con Merkaj (tiro respinto con i piedi da Abagnale) e poi con Caterino (questa volta c’è il guantone del numero uno gialloblù).
Finisce 0-0, Audace che guadagna un punto sul Taranto ed è secondo solitaria mente il Picerno scappa via a 9 punti.
IL TABELLINO
Gelbison – AUDACE CERIGNOLA 0-0
Gelbison (3-5-2): D’Agostino, Romanelli, Maiese (73’ Rossi), Pipolo (81’ Esposito Salvatore), Hutsol (94’ De Cosmi), Grieco, Mejri, Vaccaro, Caterino, Passaro, Merkaj. A disposizione: Viscido, Chiochia, Greco, Musto, Esposito, Salerno, De Luca. All: De Felice
AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone, Ingrosso, Vitofrancesco (60’ Di Cecco), Abruzzese, Allegrini, Longo (14’ Esposito), Amabile (82’ Carannante), Foggia (60’ Nadarevic, dal 70’ Marotta), Loiodice, Lattanzio. A disposizione: Cappa, Russo, Cascione, De Cristoforo. All: Bitetto
NOTE:
Ammoniti: Lattanzio (C), Romanelli (G), Passaro (G), Foggia (C), Allegrini (C), Pipolo (G), Grieco (G)
Espulsioni: Esposito rosso diretto per fallo su Caterino
RECUPERO: primo tempo: 2’ minuti; secondo tempo: 4’ minuti.
Angoli: 6-5
Il Foggia Incedit batte la Virtus Andria per 2-0 e conquista la salvezza.
Ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Matteo Rinaldi” di Foggia si sfidano i padroni di casa del Foggia Incedit e la Virtus Andria.
I biancoazzurri già salvi si presentano in terra foggiana con una formazione largamente rimaneggiata, con parecchi uomini fuori tra cui lo squalificato Saverio Addario e l’indisponibile Quacquarelli e con Tesse in panchina in non perfette condizioni fisiche.
I foggiani di mister La Salandra cercano la salvezza e scendono in campo decisi a far loro la partita.
Al 3’ ci provano subito i padroni di casa con Camillo che calcia col destro ma la sfera termina alta sopra la traversa.
Rispondono gli uomini di mister Sinisi al 6’ con un destro di Aldo Alicino ribattuto dal portiere dei casa D’Angelo.
Al 26’ ancora Foggia Incedit con Prencipe ma la sua conclusione viene respinta da Campanile.
Tuttavia qualche minuto dopo, esattamente al 30’ si sblocca il match con la rete di Camillo che servito in profondità supera Campanile con un sinistro in diagonale.
La Virtus va vicina al pareggio al 45’ con Francesco Amorese che arriva in area di rigore e calcia col sinistro ma la sua pericolosa conclusione è deviata in angolo da D’Angelo.
La prima frazione di gioco termina 1-0.
Nella ripresa mister Sinisi opera dei cambi e inserisce gli under Nicolamarino e due ragazzi all’esordio in prima squadra come Michele Alicino classe ‘2002 e Francesco Lorusso ‘2001 giocando tutto il secondo tempo praticamente con 7 under in campo.
Le maggiori motivazioni dei foggiani hanno la meglio e al 79’ arriva il raddoppio firmato da Caggiano.
La gara termina 2-0 e così il Foggia Incedit può festeggiare la salvezza.
Per la Virtus Andria è comunque una sconfitta indolore visto che la salvezza era stata già ottenuta.
Domenica prossima per la penultima giornata di campionato i biancoazzurri sfideranno il Canosa terzo in classifica al “Sant’Angelo dei Ricchi” nell’ultima gara interna del torneo e sicuramente le motivazioni per far bene non verranno a mancare, visto che si tratterà di un derby molto sentito.
Per il Foggia Incedit invece ci sarà la trasferta sul campo dello Stornarella.
FOGGIA INCEDIT vs VIRTUS ANDRIA 2-0
FOGGAI INCEDIT: D’Angelo (80’ Del Prete), Izzo, Lo Vasto, Morelli, Lo Mele, Ritoli, Guerra (77’ La Gatta), Santoro (85’ Testini), Camillo, Prencipe (55’ Vaccarella), Caggiano.
A disposizione: La Salandra. All. Enrico La Salandra
VIRTUS ANDRIA: Campanile (48’ Mancino), Di Palo, Troia (58’ M. Alicino), Nesta (14’ Di Palma), G. Addario (58’ Lorusso), Di Chio, F. Amorese, D. Amorese, Fiore (53’ Nicolamarino), A. Alicino, Erminio.
A disposizione: Tesse. All. Cosimo Sinisi
ARBITRO: Angelo Conversa della sezione di Bari
MARCATORI: 30’ Camillo, 79’ Caggiano
Alessandro Polichetti